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Innovazione, arriva il chip che fa i ‘conti’ con la luce

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(Adnkronos) – Arriva il chip che fa i ‘conti’ con la luce ed il wireless ottico potrebbe così non avere più ostacoli.Uno studio del Politecnico di Milano, condotto insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, all’Università di Glasgow e all’Università di Stanford – pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature Photonics – ha permesso di realizzare dei chip fotonici che calcolano matematicamente la forma ottima della luce per attraversare al meglio qualsiasi ambiente, anche sconosciuto o mutevole nel tempo.

I ricercatori sottolineano che il problema è ben noto: la luce è sensibile ad ogni forma di ostacolo, anche molto piccolo.Pensiamo, affermano, ad esempio a come vediamo gli oggetti guardando attraverso un vetro smerigliato o semplicemente indossando occhiali appannati.  L’effetto, proseguono gli studiosi, è del tutto analogo su un fascio di luce che trasporta flussi di dati nei sistemi wireless ottici: l’informazione, pur essendo ancora presente, è completamente distorta ed estremamente difficile da recuperare.

I dispositivi sviluppati in questa ricerca sono dei piccoli chip di silicio che lavorano come delle ricetrasmittenti intelligenti: cooperando in coppia possono ‘calcolare’ in modo automatico e autonomo quale forma deve avere un fascio di luce per attraversare un ambiente generico con la massima efficienza.Non solo, allo stesso tempo possono anche generare molti fasci sovrapposti, ciascuno con una propria forma, e indirizzarli senza che interferiscano uno con l’altro; in questo modo è possibile aumentare notevolmente la capacità di trasmissione, proprio come richiesto dai sistemi wireless di nuova generazione.  “I nostri chip sono dei processori matematici che fanno i conti con la luce in modo molto rapido ed efficiente, quasi senza consumare energia.

I fasci ottici sono generati attraverso semplici operazioni algebriche, essenzialmente somme e moltiplicazioni, fatte direttamente sui segnali luminosi e sono trasmessi da microantenne integrate direttamente sui chip.I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici: estrema semplicità di elaborazione, elevata efficienza energetica ed enorme larghezza di banda, che supera i 5000 GHz.” afferma Francesco Morichetti, Responsabile del Photonic Devices Lab del Politecnico di Milano. “Oggi tutta l’informazione è digitale, Ma nella realtà, le immagini, i suoni e tutti i dati sono intrinsecamente analogici.

La digitalizzazione permette sì elaborazioni molto complesse, ma al crescere del volume dei dati queste operazioni stanno diventando sempre più difficilmente sostenibili dal punto di vista energetico e computazionale.Oggi si guarda con grande interesse ad un ritorno alle tecnologie analogiche, attraverso circuiti dedicati (coprocessori analogici) che risulteranno abilitanti per i sistemi di interconnessione wireless 5G e 6G del futuro.

I nostri chip funzionano proprio così” sottolinea Andrea Melloni, Direttore di Polifab, il centro di micro e nanotecnologie del Politecnico di Milano.  Marc Sorel, Docente di Elettronica dell’Istituto TeCIP (Telecommunications, Computer Engineering, and Photonics Institute) della Scuola Superiore Sant’Anna, aggiunge infine che “il calcolo analogico effettuato con processori ottici è cruciale in numerosi scenari di applicazione che includono acceleratori matematici per sistemi neuromorfici, high-performance computing (HPC) e intelligenza artificiale, computer quantistici e crittografia, sistemi avanzati di localizzazione, posizionamento e sensoristica, ed in generale tutti i sistemi in cui sia necessaria l’elaborazione di grandi quantità di dati ad altissima velocità”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Turetta “possessivo”, la gelosia dell’ex negli audio di Giulia Cecchettin

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(Adnkronos) – Un ragazzo “possessivo” che resta accanto a Giulia Cecchettin con la speranza di convincerla a tornare sui suoi passi.Negli audio che la famiglia della 22enne uccisa sta raccogliendo in indagini difensive, che verranno messe a disposizione della procura di Venezia, emergerebbe l’insistenza dell’ex fidanzato ad avere Giulia, la quale si lamenta di quella insistenza con le amiche, solo per sé.

Messaggi e audio delle ultime settimane, dopo la rottura definitiva di fine estate tra i due studenti, che sembrerebbero tratteggiare un Filippo “geloso e possessivo” – al limite dello stalking – di chi vuole Giulia tutta per sé, lontana dalla famiglia e dalle amiche che proprio da quella “gelosia” la vogliono proteggere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani: tra amore, disagio e ironia i 12 finalisti pronti per l’Ariston

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(Adnkronos) – C’è una testa rosa piena di thread, un colbacco nero, un gilet di pelle, una giacca elegante su due metri di altezza, un ciuffo blu elettrico e una canotta con un teschio.E’ un colpo d’occhio così variegato che sembra un dipinto quello che ti accoglie arrivando alla Rai, dove i 12 finalisti di Sanremo Giovani attendono di parlare e di raccontare chi sono e le loro emozioni.

A pochi giorni dalla finale del 19 dicembre, in cui si sfideranno sul palco dell’Ariston dove verranno decretati i tre che conquisteranno un posto al festival di febbraio, l’atmosfera è composta ma elettrica. “La stiamo affrontando come se non fosse una gara”, dice all’Adnkronos Alessandro De Santis, frontman dei Santi Francesi nonché fidanzato dell’attrice Matilda De Angelis.Dunque non conta la vittoria? “Beh, se devo scegliere tra primo e secondo posto preferisco il primo”, ironizza però. La testa rosa piena di thread è quella di Nausicaa, fresco arrivo da Area Sanremo dove è stata appena selezionata con il suo brano ‘Favole’. “Le mie trecce le amo, sono bellissime ma la prima notte non ho dormito -scherza- Le porterò orgogliosamente all’Ariston insieme alla mia arpa Kitty”.

Da Area Sanremo viene anche Fellow, con i suoi quasi due metri di altezza e i suoi ricci neri. “Il mio brano si intitola ‘Alieno’ e parla un po’ degli sfigati della festa -dice- E’ anche un po’ una ricerca di se stessi, senza scappare”.Spuntano un sorriso e un paio di pantaloni a grossi quadri: “Io sono Tancredi, ma quando dico che mi chiamo Tancredi mi chiedono sempre quale sia il mio vero nome -spiega all’Adnkronos per l’appunto Tancredi, ex concorrente di ‘Amici’ e con al suo attivo un duetto nientemeno che con la Rettore. “Sono gasato, ma non mi voglio far mangiare dall’ansia quando canterò il mio pezzo”, dice parlando del suo ‘Perle’.  Un bell’accento molisano e camicia elegante, Lorenzo Iavagnilio in arte Lor3n spiega: “Il mio brano è ‘Fiore d’Inverno’, ed è nato al pianoforte”.

Se ha paura a cantarlo all’Ariston? “Un po’ di paura c’è, inutile negarlo, stiamo facendo qualcosa di veramente enorme”, dice con sincerità. “‘Stronza’ parla in maniera diretta di sentimenti -ci dice invece Vale Lp parlando del brano con cui sfiderà i giovani colleghi- E’ un pezzo che mi ha aiutato molto a superare una mia grande paura, quella di non essere amata”.L’amore è un tema ricorrente tra i pezzi che sentiremo il 19 dicembre.

Tra questi c’è anche quello per la propria mamma, come nel sorprendente ‘Boulevard’ di Chiara Soccini, nota per il ruolo di Crazy J in ‘Mare Fuori’. “Lei è da sempre un punto di riferimento per me, e volevo descrivere il fatto che nessuno di noi è un animale solitario e nessuno si salva da solo”, spiega Chiara, mentre si aggiusta il colbacco nero sui capelli biondi.  Tra i temi cantati dai protagonisti di Sanremo Giovani ci sono anche le paure dell’università, tra sogni e speranze.Le racconta Jacopo Sol in ‘Cose che non sai’: “Mi sentivo un po’ oppresso tra mille pensieri, tra musica e università ero confuso, non capivo cosa stessi provando.

Nel brano c’è R&B, pop, drum and base, un po’ di blues perché sono super fan di Pino Daniele”.Il disagio giovanile è invece il leit motiv del rapper Dipinto, che canta ‘Criminali’ e fa un po’ il duro con un giubbotto di pelle e baffetti appena accennati ma trasuda sensibilità da ogni poro. “Quello che ho vissuto mi ha portato a chiudermi in me stesso, poi mi sono fatto coraggio e ora sono qui -racconta all’Adnkronos- Sono emozionato ma la competizione la sento solo con me stesso”. Il ritmo e l’energia ci pensano i bnkr44 e i loro ‘Effetti Speciali’ a portarla sul palco, insieme all’ironia e all’accento toscano. “E’ un pezzo che parla di un amore finito con una metafora cinematografica -spiegano. “Paura del palco di Sanremo? “Fa più paura il Casino”, ridono.

Si affacciano gli Omini: “Cantiamo ‘Mare forza nove’ -spiegano- Un pezzo allegro, anche se parla di una storia d’amore che potrebbe essere finita ma anche no.Un pezzo cattivo, con tante chitarre, per far ballare”.

Tra gli artisti in gara c’è anche un fenomeno di Twitch, la piattaforma di intrattenimento e streaming, ovvero Grenbaud, che presenterà a Sanremo il suo ‘Mama’. “Come ci sei arrivato qui da Twitch?”, gli chiediamo. “In taxi”, risponde.Non resta che attendere il 19 dicembre, sul palco dell’Ariston ne vedremo delle belle. (di Ilaria Floris)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas: “Il piccolo Kfir Bibas morto con mamma e fratellino” ma non c’è la conferma

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(Adnkronos) – Ore di tensione in Israele per l’annunciata morte di tre ostaggi israeliani tra cui il più piccolo, Kfir Bibas che secondo quanto reso noto dalle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, sarebbe stato ucciso insieme alla madre Shiri Silverman Bibas e al fratellino di 4 anni Ariel da un raid israeliano sulla Striscia di Gaza, prima della tregua. Dopo l’annuncio di Hamas il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con la famiglia Bibas, riferisce l’emittente N12.Netanyahu ha detto ai familiari che la questione è al vaglio delle forze di sicurezza israeliana e che verranno loro fornite informazioni appena possibile.

Il primo ministro Netanyahu ha quindi promesso loro che lo Stato di Israele farà di tutto per riportarli a casa. Ore interminabili queste per i parenti di Shiri Bibas che “attendono che le notizie vengano verificate, o auspicabilmente smentite, dai militari al più presto”, come affermato in una dichiarazione riportata da Haaretz.Jimmy Miller, cugino di Shiri Bibas, ha detto intanto a Channel 12 che i familiari non sono a conoscenza di altre informazioni sulla situazione, oltre all’annuncio di Hamas.

Secondo Miller, “non c’è ombra di dubbio che siano arrivati vivi nella Striscia di Gaza” e Hamas “è l’unico responsabile per la loro salute” e per farli tornare a casa “vivi”.  “Ho incontrato oggi rappresentanti della famiglia Bibas – dice il ministro israeliano del gabinetto di guerra, Benny Gantz – un incontro molto, molto doloroso.Mentre ci sedevamo assieme sono arrivate notizie non verificate.

E’ doloroso, ignoro se sia vero o no, ma è parte della guerra psicologica che conducono i nostri nemici”, ha detto Gantz, citato da Haaretz. “L’organizzazione terroristica Hamas continua ad agire in modo crudele e disumano”, afferma un portavoce dell’Idf, citato dal Jerusalem Post. “I rappresentanti delle Idf hanno parlato con i membri della famiglia Bibas, li hanno informati della notizia.Le Idf stanno esaminando l’attendibilità dell’informazione”. Il portavoce ha quindi ribadito che “la responsabilità della sicurezza di tutti gli ostaggi nella Striscia di Gaza ricade interamente sull’organizzazione terroristica Hamas.

Hamas mette in pericolo gli ostaggi, compresi nove bambini.Hamas è tenuta a restituirli immediatamente a Israele”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni, domani stop di 8 ore dopo incidente ferroviario in Calabria

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(Adnkronos) – Dopo l’incidente ferroviario di ieri in Calabria, i sindacati proclamano per domani giovedì 30 novembre lo sciopero dei lavoratori del settore ferroviario.Diversi gli orari dello stop ai treni: per le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal la mobilitazione durerà 8 ore dalle 9 alle 17, mentre per i sindacati di base sarà invece di 24 ore. Sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17 di domani, dei lavoratori di tutto il Gruppo Fs italiane e di tutte le imprese ferroviarie per denunciare, in attesa che la magistratura faccia piena luce sull’incidente ferroviario avvenuto ieri nei pressi di Thurio di Corigliano Rossano, “la fragilità di un sistema infrastrutturale dimostratosi nuovamente inadeguato per utenza e lavoratori”.

A proclamarlo sono le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa trasporti e Fast Confsal, esprimendo “il nostro cordoglio ai familiari delle vittime e la nostra vicinanza a tutte le persone coinvolte nel grave ed ennesimo incidente ferroviario”. “Da anni – precisano le organizzazioni sindacali – denunciamo la pericolosità dei passaggi a livello in tutti i livelli di confronto, chiedendone la soppressione totale.Eppure, nonostante l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria abbia evidenziato il numero di incidenti e di vittime determinati da incidenti analoghi a quello odierno, i passaggi a livello in Italia sono ancora migliaia”. “Le Istituzioni ed RFI – concludono i sindacati – non si preoccupano di innalzare gli standard di sicurezza sull’infrastruttura ferroviaria, in un continuo rimpallo di responsabilità decisionali ed economiche e c’è addirittura chi progetta la privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ma intanto le lavoratrici ed i lavoratori muoiono”. E sarà invece sciopero di 24 ore quello proclamato dall’Usb, Cub trasporti, Cat e Sgb. “Basta morti: vogliamo il reato di omicidio sul lavoro”, chiede il sindacato l’Usb secondo cui si tratta di una nuova “strage” che segue di poco quella di Brandizzo. “I problemi di sicurezza legati all’obsolescenza della rete ferroviaria, agli appalti e ai tanti, troppi passaggi a livello antiquati sono ben noti al gruppo Fsi così come ad Ansfisa, mai concretamente finanziati, messi a progetto e risolti.

Puntualmente la scelta di non investire nella sicurezza e nell’ammodernamento della rete ferroviaria presenta il suo tragico conto.Oggi non serve a nulla piangere l’ennesima strage ferroviaria, siamo stanchi delle doglianze complici.

A quante altre stragi dovremo assistere prima di vedere introdurre il reato di omicidio sul lavoro nell’ordinamento del nostro paese?”, si chiede l’Usb ricordando la proposta di legge di iniziativa popolare in corso.  “Possibili ripercussioni su Frecce, Intercity e Regionali.Gli effetti sulla circolazione, in termini di cancellazioni, limitazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero”.

E’ una nota Fs a spiegare quali potrebbero essere le conseguenze dello sciopero di 8 ore proclamato per domani da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. Trenitalia, si legge ancora, invita tutti i passeggeri a informarsi sui collegamenti e i servizi attivi, prima di intraprendere il viaggio, attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. “Concentrare l’astensione collettiva in un’unica grande mobilitazione sindacale, nella giornata del 30 novembre 2023, dalle 9 alle 16.59, considerate le comuni ragioni sottese alla protesta che avrebbe così luogo nell’immediatezza del grave evento”.Così il Garante sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ‘richiama’ i sindacati di base Cub trasporti, Cat, Sgb e Usb sulle mobilitazioni di 24 ore.

L’invito da parte della Commissione arriva “pur riconoscendo pienamente le ragioni e il valore dell’azione di protesta, legittimata dal gravissimo incidente ferroviario costato la vita ad una lavoratrice e ad un lavoratori”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olimpiadi invernali, Cio: Francia e Usa candidati preferiti per giochi 2030 e 2034

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(Adnkronos) – Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) conferma che le Alpi francesi e Salt Lake City negli Stati Uniti sono le sedi preferite rispettivamente per le Olimpiadi invernali del 2030 e del 2034.Il Comitato ora inizierà un dialogo di merito con i due Paesi candidati ad ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. “Il Cio avvierà ora discussioni più dettagliate con i Paesi ospitanti preferiti, guidati dai rispettivi Comitati Olimpici Nazionali, con l’obiettivo di assegnare entrambe le edizioni alla 142a sessione del Cio a luglio a Parigi”, ha detto l’organismo olimpico dopo una riunione del comitato esecutivo. Inoltre, il comitato esecutivo del Cio ha deciso di concedere uno status speciale al progetto non specifico di un’edizione Svizzera 203x, invitandolo al “dialogo privilegiato” per i Giochi Olimpici del 2038. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein: “Confronto tv con Meloni? Non mi sottraggo”

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(Adnkronos) – “Al momento non c’è niente in preparazione.Io non mi sottraggo mai al confronto nei luoghi opportuni”.

Così la segretaria del Pd Elly Schlein risponde a Metropolis, web talk del gruppo Gedi, quando le viene chiesto se potrebbe esserci un confronto tv con Giorgia Meloni prima delle europee.  “Ho rifiutato di andare ad Atreju.Non ho ripensamenti su questa decisione.

Il confronto lo vogliamo fare in Parlamento.Poi questo non vuole dire che su alcuni temi specifici non possa esserci un confronto, come sulla violenza di genere”, ha detto ancora la leader dem. “Io non temo la destra sovranista, la combatto.

Li conosco tutti, uno per uno, e per questo – ha aggiunto Schlein – mi ha fatto ridere quando Salvini ha applaudito a Wilders, uno che andava in giro con i cartelli ‘mai un centesimo all’Italia’…Sono nemici dell’Italia e quante volte ho visto il paradosso della destra italiana votare contro gli interessi del Paese per stare insieme ai suoi alleati europei”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patronaggio: “Depistaggio Borsellino mistero inquietante”

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(Adnkronos) – “Io non so quale sia stato il movente della strage di via D’Amelio, ovvero, se vi siamo stati più moventi convergenti.Di sicuro Borsellino era un fiero e pericoloso nemico di Cosa Nostra e le sue qualità investigative, così come le informazioni in suo possesso, erano ben note ai mafiosi.

Non può a priori escludersi che le sue intuizioni investigative potessero danneggiare quella parte dell’ imprenditoria e della finanza nazionale collusa con la mafia”.Così, all’Adnkronos, il Procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio, che oggi è stato sentito dalla Commissione nazionale antimafia. “Gli acclarati depistaggi sulla strage di via D’Amelio aprono peraltro irrisolti ed altrettanto gravi interrogativi: innanzi tutto a vantaggio di chi siano stati operati tali depistaggi.

Resta un mistero inquietante per la vita democratica di questo Paese stabilire per chi e per quali motivi abbiano agito uomini “anfibi” come il Prefetto La Barbera ( meta’ poliziotto e metà agente segreto) e gli ignoti responsabili della sparizione della agenda rossa”, aggiunge. Sull’agenda rossa scomparsa dice: “Su che fine abbia fatto con tutta onestà non lo so.Confermo invece che l’ufficio di Borsellino fu sigillato nella immediatezza della strage e che i colleghi di Caltanissetta procedettero ad un inventario.

Se fra quelle carte vi fosse proprio l’ agenda rossa tuttavia lo ignoro”.E aggiunge: “Qualsiasi iniziativa volta a restituire la verità a questo Paese è auspicabile, anzi doverosa, l’importante è che questa ricerca avvenga con spirito laico, critico, senza pregiudizi politici o ideologici”.  “In ordine ai rapporti fra il gruppo Gardini/Ferruzzi e Cosa Nostra, è noto , almeno dal 1997, il legame fra Lorenzo Panzavolta e Buscemi Antonino della famiglia mafiosa di Palermo-Bocca di Falco.

Mi risulta altresi che una pista investigativa, risalente nel tempo e tuttavia mai riscontrata giudiziariamente, indicava come una parte della maxi tangente Enimont fosse affluita alla corrente andreottiana tramite Salvo Lima”, dice poi Patronaggio.E conclude: “”Pur non essendomene occupato personalmente è infine noto, almeno a livello investigativo, l’interesse economico dei Buscemi nel settore delle cave in Sicilia e a Massa Carrara, alcune di queste ultime già appartenenti al gruppo Ferruzzi”. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Spatari eletta rettrice Ateneo Messina, è la prima donna

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(Adnkronos) – E’ la professoressa Giovanna Spatari la nuova guida dell’Università di Messina.Prima rettrice donna dell’Ateneo nei 475 anni della sua storia e prima in Sicilia, è stata eletta con 624 preferenze, distaccando il suo ‘sfidante’, il professore Michele Limosani, direttore del dipartimento di Economia, che si è fermato a 555 voti.

La sua elezione arriva dopo le dimissioni dell’ex rettore Salvatore Cuzzocrea, a seguito dell’inchiesta sui presunti maxi rimborsi. “Le urne ci consegnano un Ateneo diviso su due posizioni – dice Limosani -.La professoressa Spatari sarà chiamata a un lavoro di ricucitura per il quale ritengo che tutta la comunità dovrà offrire il proprio contributo.

Anche io sono pronto a fare la mia parte, ferma restando la necessità che i valori sui quali ho improntato il mio programma possano rappresentare un punto di riferimento per il nuovo governo di Ateneo.Rispetto delle regole e delle persone, valorizzazione del merito, inclusività sono concetti rispetto ai quali – tanto per me quanto per coloro che mi hanno votato – non si potrà negoziare se si vorrà realmente voltare pagina”, dice il candidato rettore sconfitto. “Congratulazioni e auguri di buon lavoro” viene espressa da Calogero Leanza, parlamentare del Pd all’Assemblea regionale siciliana. “Un’elezione che premia l’impegno e la professionalità che hanno caratterizzato la professoressa Spatari durante gli anni di docenza – dice – e che, sono certo, le consentiranno di affrontare al meglio le sfide della nuova carica al servizio dello sviluppo dell’ateneo messinese e della valorizzazione dei nostri giovani”.

Per la senatrice di Iv, Dafne Musolino, “la sua elezione è un momento storico per la nostra amata città e per il mondo accademico, rappresentando una significativa pietra miliare nella promozione della parità di genere nelle istituzioni.In questo momento di festa, desidero sottolineare l’attenzione speciale che la professoressa Spatari ha dedicato a due donne straordinarie che non sono più tra noi: la professoressa Antonella Cocchiara e l’ex parlamentare Angela Bottari.

La decisione di dedicare la sua elezione a queste due figure femminili di spicco sottolinea l’importanza di onorare il passato mentre si guarda al futuro”.Auguri di buon lavoro alla nuova guida dell’Università di Messina arriva anche dalla Cisl della città dello Stretto. “Siamo certi che svolgerà il suo ruolo con professionalità, determinazione, passione e cuore – dice il segretario generale Antonino Alibrandi – così come si è contraddistinta anche nel corso del confronto avuto con la Cisl ed i suoi dirigenti.

In quella occasione è emersa la visione sul mondo universitario ma soprattutto su quella sinergia che l’Università può attivare per il bene di tutto il territorio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto: “In missione all’estero, al rientro pronto ad andare in Parlamento”

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(Adnkronos) – Le opposizioni chiedono con forza un chiarimento, in sede parlamentare, del titolare della Difesa, Guido Crosetto, dopo l’allarme sull'”opposizione giudiziaria” al governo di centrodestra lanciato dal ministro nell’intervista al Corriere della Sera dello scorso 26 novembre. “Le opposizioni mi hanno chiesto di riferire in Antimafia o al Copasir.Ho dato la disponibilità e poi mi hanno detto che non andava bene.

Ora c’è un’altra richiesta urgente (non so da che gruppo) e, appena tornerò dall’estero, andrò a rispondere”, dice all’Adnkronos il ministro Crosetto, in missione all’estero, a proposito della richiesta delle opposizioni di riferire in Parlamento. Il titolare della Difesa nega poi che il rinvio a giudizio del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito sia in qualche modo riconducibile al suo allarme sull'”opposizione giudiziaria” al governo di centrodestra. “Io parlavo di tutt’altro, di una questione di principio non di casi specifici…”, risponde Crosetto interpellato dall’Adnkronos.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, appello del fratello Pietro ai partiti: “Accelerare su Commissione”

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(Adnkronos) – La voce di Emanuela Orlandi che sembra essere torturata, voci maschili su un nastro del 1983 poi cancellate.Restano ancora tanti gli interrogativi e i misteri nel giallo sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Domande alle quali il fratello Pietro vorrebbe finalemente una risposta.Per questo oggi ha rivolto un appello ai partiti perché si accelerino i tempi per la costituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela e di Mirella Gregori.  “L’appello ai partiti è di accelerare i tempi il più possibile: la Commissione di inchiesta è legge e aspettare altri mesi perché i nominativi (dei componenti, ndr) non vengono presentati è pesante”, afferma Pietro Orlandi alla presentazione del suo libro ‘Cercando Emanuela’, alla presenza dei senatori del Pd Simona Malpezzi e Dario Parrini. “Il problema è che per presentare i nominativi (dei membri della Commissione, ndr) non c’è limite di tempo – ricorda Orlandi – Questa è la mia preoccupazione perché se ci sta ancora qualcuno che vuole rallentare può farlo”.  “L’attesa sta diventando ingombrante.

L’obiettivo è quello della verità e della giustizia e non riesco a capire perché il raggiungimento debba trovare sempre ostacoli”, sottolinea Pietro Orlandi. Una verità velata per anni anche perché, secondo l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, “sono stati coinvolti, a mio avviso e non solo a mio avviso, gli apparati dello Stato e forse non hanno avuto un comportamento sempre lineare.Esiste un nastro, depositato nel luglio ’83, – ricorda Sgrò – da cui sono sparite delle voci, il nastro originale prevedeva delle voci maschili, andate poi ripulite nel corso degli anni.

Pietro (Orlandi, ndr) ha ritrovato tutta una serie di documenti dove si faceva riferimento alla presenza di voci maschili, sarebbe interessante, e la Commissione di inchiesta lo potrebbe fare, recuperare gli originali”.  Secondo il legale sarebbe interessante “vedere chi ha condotto le indagini da parte dei Servizi, sentire queste persone per ricostruire quel pezzo di storia di non poco conto”. “Nel nastro – continua – c’era una voce che, in alcuni tratti, i familiari hanno riconosciuto come la voce di Emanuela che sembra essere torturata.Poi, chiamato in procura, il papà di Pietro si è sentito dire che era un film porno”. “Altra cosa che lascia basiti è la sepoltura a Sant’Apollinare di Enrico de Pedis”, ha sottolineato.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino-Juve Stabia, Coppa Italia – Rileggi LIVE 1-0 (55° Patierno)

Avellino-Juve Stabia, ottavi di finale di Coppa Italia: il live testuale del match dallo stadio Partenio-Lombardi.

Avellino-Juve Stabia, ottavi di finale di Coppa Italia, è una gara che vedrà in campo sia tra i lupi che tra le vespe molti giocatori che hanno avuto minor minutaggio in campionato.

I temi di Avellino-Juve Stabia.

Per l’Avellino la gara di Coppa Italia può rappresentare l’occasione per rialzare la testa sotto l’aspetto del morale e uscire da una mini-crisi fatta di due sconfitte consecutive abbastanza nette contro Giugliano e Picerno. Anche se non bisogna dimenticare che gli irpini, prima della doppia sconfitta, avevano inanellato una serie positiva fatta di sei vittorie e un solo pareggio.

Per la Juve Stabia, con la notizia importante del rinnovo contrattuale di mister Pagliuca fino al 30 giugno 2025, può essere l’occasione per far giocare calciatori che in campionato hanno fatto poco minutaggio. Sia per Pagliuca che per Pazienza comunque non cambierà l’atteggiamento tattico: 3-5-2 per Pazienza e 4-3-2-1 per Pagliuca.

Tra le fila degli irpini non convocati i calciatori Marco Armellino, Tommaso Cancellotti, Simone Ghidotti, Gabriele Gori, Michele Rigione, Lorenzo Sgarbi (per un problema alla mano), Salvatore Pezzella, Raffaele Russo ed Enis Tozaj..

Il direttore di gara.

La gara sarà diretta dal sig. Samuele Andreano della sezione di Prato al quarto anno in Serie C. Gli assistenti saranno: 1° sig. Luca Chiavaroli della sezione di Pescara; 2° sig. Matteo Cardona della sezione di Catania; quarto uomo sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta.

Le formazioni ufficiali di Avellino-Juve Stabia, ottavi di finale di Coppa Italia.

AVELLINO (3-5-2): Pane; Nosegbe-Susko (25° s.t. Cionek), Benedetti, Casarini; Sannipoli, D’Angelo (25° s.t. Mazzocco), Dall’Oglio (17° s.t. Palmiero), Maisto, Falbo (39° s.t. Ricciardi); Patierno, D’Amico (17° s.t. Varela).

A disposizione: Pizzella, Mulè, Palamara, Marconi, Fusco.

Allenatore: sig. Michele Pazienza.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Esposito; Erradi, D’Amore (39° s.t. La Rosa), Folino, Mignanelli (1° s.t. Baldi); Gerbo, Maselli (39° s.t. Picardi), Marranzino; Guarracino (29° s.t. Ruggiero); Bentivegna (1° s.t. Bentivegna), Rovaglia.

A disposizione: Signorini, Bellich, Della Pietra, Bachini, Faccetti, Leone.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

Angoli: 2-3

Ammoniti: 3° Rovaglia (J), 13° Dall’Oglio (A), 8° s.t. Gerbo (J), 18° s.t. D’Angelo (A), 31° s.t. Palmiero (A), 44° s.t. Folino (J)

Espulsi:

Primo tempo live Avellino-Juve Stabia.

3° Subito ammonito Rovaglia per la Juve Stabia per un brutto fallo.

13° Ammonito Dall’Oglio per un fallaccio su Marranzino da dietro. Juve Stabia in campo con il 4-3-1-2 con Linea difensiva inedita con da destra a sinistra Erradi, Folino, D’Amore e Mignanelli. In attacco Guarracino dietro Bentivegna e Rovaglia.

23° Occasionissima per la Juve Stabia: Guarracino si libera bene al limite dell’area di rigore e fa partire un tiro che però termina alto sulla traversa.

27° Patierno tenta un pallonetto da centrocampo con mira sballatissima. Gara che sta dicendo molto poco con rarissime occasioni da una parte e dall’altra.

28° Tiro in diagonale di D’Amico per l’Avellino all’ingresso nell’area di rigore, para a terra Esposito, portiere della Juve Stabia.

29° Occasione Juve Stabia. Conclusione dalla lunga distanza di Gerbo che viene deviata dalla difesa. Deviazione che per poco non mette fuori causa Pane, portiere irpino.

39° D’Amico supera in velocità D’Amore ma sbaglia il passaggio al solissimo Patierno, attaccante dell’Avellino, che se fosse stato servito bene poteva battere a botta sicura verso la porta di Esposito.

45° Finisce il primo tempo che si è acceso solo nella parte finale. Juve Stabia che ha avuto le migliori occasioni per passare in vantaggio tra cui il tiro di Gerbo al 29° con la sfera che deviata stava per finire alle spalle di Pane, portiere dell’Avellino. Vespe che tengono meglio il campo e avrebbero meritato qualcosa in più. L’Avellino si vede solo al 39° quando D’Amico supera D’Amore ma sbaglia il passaggio finale a Patierno che era tutto solo al centro dell’area di rigore.

Secondo tempo live Avellino-Juve Stabia.

5° Gran tiro di Gerbo dai trenta metri con Pane che si supera e mette in angolo smanacciando.

8° Ammonito Gerbo per la Juve Stabia per fallo su D’Angelo.

10° Vantaggio per l’Avellino: da angolo battuto dalla destra, il primo del match per gli irpini, colpo di testa di Patierno e palla nell’angolo destro della porta difesa da Esposito. 

18° Ammonito D’Angelo per l’Avellino.

23° Ammonito anche Nosegbe-Susko per l’Avellino per un fallaccio su Maselli che stava per entrare in area di rigore.

24° Gran tiro di Marranzino su punizione e Pane si supera mettendo in angolo.

31° Ammonito anche Palmiero dell’Avellino per un fallo su Maselli.

36° Maselli lancio per Aprea che entra in area di rigore e fa partire un bel tiro di poco oltre la traversa della porta difesa da Pane. Ottimo l’ingresso in campo del giovane 2005 Aprea della Primavera della Juve Stabia già decisivo nella gara con la Turris.

44° Ammonito Folino per la Juve Stabia.

49° Finisce 1-0 il derby del Partenio con l’Avellino che accede ai quarti di finale dove affronterà la Lucchese. Solo un episodio decide il match tra Avellino e Juve Stabia, il gol di testa di Patierno al minuto 10 del secondo tempo su azione d’angolo. Vespe che hanno comunque disputato una buona gara e avrebbero meritato almeno il pareggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercato tutelato energia verso stop: date e info, come cambiano le bollette luce e gas

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(Adnkronos) –
Novità sul fronte bollette con l’addio al mercato tutelato per luce e gas.Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il nuovo decreto Energia, provvedimento che non contiene la proroga di questo tipo di mercato.

Con il passaggio al mercato libero i consumatori si trovano ora a dover scegliere un operatore, puntando sul risparmio.Quali sono le date del passaggio, cosa prevede la normativa, chi sono i clienti vulnerabili?

Ecco le info nel dettaglio: I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni economiche (prezzo) e contrattuali definite dall’Autorità destinati ai clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e microimprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero. 
Per chi aderisce al servizio di maggior tutela per il gas la fine del regime di tariffe bloccate è fissata al 10 gennaio 2024.Entro quella data le famiglie e gli utenti dovranno trovarsi un fornitore sul libero mercato.

Per chi aderisce alla maggior tutela per la luce il termine è fissato al 1 aprile 2024.  Luce Da settembre 2023 a marzo 2024, in almeno due bollette, si legge sul sito di Arera, i clienti domestici non vulnerabili che si trovano ancora nel servizio di maggior tutela riceveranno una comunicazione da parte del proprio esercente la maggior tutela nella quale viene evidenziata la possibilità di scegliere un’offerta di mercato libero, anche utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’Autorità, come il Portale Offerte. 
Se il cliente finale non sottoscrive un’offerta di mercato libero, a partire da aprile 2024, la fornitura passerà automaticamente, senza alcuna interruzione, al Servizio a Tutele Graduali (STG); in tale Servizio le condizioni contrattuali ed economiche saranno definite da ARERA anche sulla base degli esiti di procedure concorsuali. Sono considerati clienti vulnerabili di energia elettrica i clienti domestici che, alternativamente: si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus); versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni); sono soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92; hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi; hanno un’utenza in un’isola minore non interconnessa; hanno un’età superiore ai 75 anni;  I clienti domestici vulnerabili forniti nel servizio di maggior tutela continueranno ad essere serviti, anche successivamente al 1° aprile 2024, nel Servizio di Maggior Tutela. 
Il cliente servito in maggior tutela che non sia stato identificato come vulnerabile, pur rispettando i criteri di vulnerabilità, deve comunicarlo al proprio venditore compilando il modulo che riceverà anche dal proprio esercente la maggior tutela in due comunicazioni tra settembre 2023 e marzo 2024, così da continuare a essere servito nel servizio di maggior tutela. A settembre 2023, le famiglie e i condomìni che si trovano ancora nel servizio di tutela gas hanno ricevuto una comunicazione da parte del proprio venditore nella quale viene evidenziata la possibilità di scegliere l’offerta di mercato libero più conveniente, in termini di spesa annua stimata, tra le offerte in corso di validità del venditore al momento della comunicazione. Se il cliente finale non sottoscrive le nuove condizioni di fornitura proposte dal venditore, né un diverso contratto di mercato libero con lo stesso o con altro venditore, a partire da gennaio 2024 il venditore continuerà a erogare il servizio a condizioni economiche e contrattuali simili a quelle delle offerte PLACET di gas naturale a prezzo variabile.Il cliente potrà comunque in ogni momento scegliere una diversa offerta nel mercato libero. Sono considerati clienti vulnerabili – gas i clienti domestici che, alternativamente: si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus); sono soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92; hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi; hanno un’età superiore ai 75 anni. Nel caso di clienti di gas naturale vulnerabili forniti nel servizio di tutela, da gennaio 2024 il venditore continuerà ad erogare la fornitura con il servizio di tutela della vulnerabilità, alle condizioni economiche previste per il servizio di tutela gas definite dall’Autorità e con le condizioni contrattuali dell’offerta PLACET di gas naturale (ad eccezione della modalità di ricezione della bolletta, che sarà uguale a quella già in uso da parte del cliente nell’ambito del servizio di tutela). Il cliente servito in tutela gas che non è stato identificato come vulnerabile può richiedere al proprio o altro venditore di essere servito nel servizio di tutela della vulnerabilità compilando il modulo ricevuto anche dal proprio venditore nel mese di settembre 2023. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift nel mondo e Sfera Ebbasta in Italia, i più ascoltati su Spotify

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(Adnkronos) – Taylor Swift è l’artista più ascoltata del 2023 su Spotify, con oltre 25 miliardi di ascolti, risultato che conferma l’enorme successo della cantautrice e “regina del pop”.Insieme all’artista originaria di West Reading, Bad Bunny in seconda posizione, The Weeknd, in terza, Drake e Peso Pluma chiudono la top 5.

Tra le artiste, invece, insieme a Taylor Swift, ci sono in classifica Sza e Karol G, seguite da Lana Del Rey e Rihanna. È quanto emerge da Spotify Wrapped 2023, il rapporto annuale della piattaforma che svela gli artisti, gli album, le canzoni, le playlist e i podcast che hanno scandito l’anno musicale di oltre 574 milioni di persone.Ma non solo perché Spotify per l’occasione ha reso disponibile l’esperienza personalizzata in-app, con la quale scoprire e condividere con orgoglio la musica e i podcast che più ci hanno fatto compagnia durante il 2023. (VIDEO) Per quanto riguarda le canzoni e gli album più ascoltati, a guidare la classifica mondiale delle canzoni con il maggior numero di ascolti è “Flowers” di Miley Cyrus (oltre 1 miliardo).

In seconda e terza posizione: “Kill Bill” di SZA e “As It Was” di Harry Styles.Completano la top five “Seven (feat.

Latto) (Explicit Ver.)” di Jung Kook e “Ella Baila Sola” di Eslabon Armado e Peso Pluma.  “Un Verano Sin Ti” di Bad Bunny è, invece, l’album più ascoltato del 2023 su Spotify, seguito da “Midnights” di Taylor Swift e “SOS” di Sza.Quarto e quinto posto vanno rispettivamente a “Star boy” di The Weeknd e “Mañana será bonito” di Karol G. Guardando all’Italia, per il terzo anno consecutivo Sfera Ebbasta è l’artista più ascoltato, seguito da Geolier e Lazza, in seconda e terza posizione.

In quarta e quinta, invece, troviamo Shiva e Guè.Una classifica che conferma la forte passione degli italiani per la scena musicale locale, con una Top10 degli artisti più ascoltati in Italia nel 2023 formata al 100% da artisti italiani.  L’artista donna più ascoltata in Italia è Anna, che è anche uno dei volti di Equal, il programma globale di Spotify che promuove la parità di genere e celebra il contributo delle donne nel mondo dell’audio.

Per quanto riguarda gli artisti italiani più ascoltati all’estero, anche quest’anno i Måneskin si confermano come gli artisti italiani più ascoltati all’estero, seguiti dai Meduza e Ludovico Einaudi.In top 10, anche Laura Pausini (sesta), che si riconferma così l’artista italiana donna più ascoltata su Spotify nel mondo. Per quanto riguarda le canzoni e gli album più ascoltati, si conferma l’impatto dirompente di Sanremo, con tre brani in Top 10, inclusa “Cenere” di Lazza che è la canzone più ascoltata su Spotify in Italia.

In seconda e terza posizione troviamo “Gelosa (feat.Shiva, Sfera Ebbasta, Guè)” di Finesse e “Vetri neri“ di Ava, Anna e Capo Plaza.

Chiudono la top 5 “Come vuoi” di Geolier e “Quevedo: Bzrp Music Sessions, Vol. 52” di Bizarrap e Quevedo. La top 10 delle canzoni più ascoltate in Italia nel 2023 è quasi monopolizzata dalle produzioni italiane, con una netta predominanza da parte dell’urban e Geolier che, con 3 brani in Top10, diventa l’esponente più rappresentativo del successo anche musicale che la città di Napoli ha vissuto quest’anno.Infatti, gli ascoltatori della playlist editoriale di Spotify “Napoli Centro” sono cresciuti del 64% rispetto al 2022.

Di Geolier è anche l’album che registra il maggior numero di ascolti, “Il coraggio dei bambini”, seguito da “Sirio” di Lazza e “La Divina Commedia” di Tedua.Rispettivamente, invece, in quarta e quinta posizione ci sono “Milano Demons” di Shiva e “Fake News” dei Pinguini Tattici Nucleari. Sul fronte dei podcast, “The Joe Rogan Experience” è anche quest’anno il podcast più ascoltato su Spotify a livello globale.

Seguono “Call Her Daddy” di Alex Cooper e “Huberman Lab” del Dr.Andrew Huberman.

In quarta e quinta, invece, troviamo “anything goes with emma chamberlain” e “On Purpose with Jay Shetty”. In Italia guida la classifica dei podcast la curiosità del pubblico verso i casi di cronaca nera, con “Elisa True Crime” di Elisa De Marco, che è il podcast più ascoltato, seguito da “The Essential” di Mia Ceran e “Muschio Selvaggio” di Fedez. “Indagini” di Stefano Nazzi e “Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia” chiudono la classifica dei primi 5. Da oggi tutti gli utenti possono accedere alla propria esperienza personalizzata Wrapped, esclusivamente dall’app aggiornata di Spotify (iOS e Android) che propone diverse nuove funzionalità. ‘Io nel 2023’ svela quale, tra le 12 “personalità musicali” possibili, è stata quella che rappresenta di più il nostro modo di ascoltare nel 2023: ad esempio, il Mutaforma (per i più veloci nel passare da un artista all’altro), il Luminare (per chi ascolta musica leggera e allegra più di altri) o l’Alchimista (per chi crea playlist più di altri). Inoltre i contenuti preferiti dai fan appaiono in una veste nuova: la Story Top 5 Generi mostra la classifica dei cinque generi musicali più ascoltati con un nuovo design che va a comporre un panino dai gusti unici (quelli di Spotify); invece, la Top 5 Artisti permette di vedere il mese in cui, per ogni artista, i vostri ascolti hanno raggiunto il picco massimo, evidenziando un quadro più completo dell’intero anno e di tutti i momenti che lo hanno caratterizzato; potrete anche ricevere dei video messaggi dai vostri artisti preferiti direttamente dal vostro Wrapped personalizzato, tra cui quelli di Taylor Swift, Bad Bunny, Peso Pluma, NewJeans, SZA, KAROL G, Jung Kook e tanti altri. C’è una sezione dedicata a Wrapped nella Home di Spotify dove si possono trovare il merch dei vostri artisti preferiti, i concerti e una raccolta delle migliori playlist editoriali come Top Songs Italia 2023, con le 100 canzoni più ascoltate in Italia nel 2023, e Top Artists Italia 2023 che include i 100 artisti più ascoltati in Italia nel 2023.Ma anche contenuti dedicati ai podcast come I podcast più ascoltati del 2023 o I migliori nuovi podcast del 2023.  Quest’anno, Wrapped prenderà vita anche attraverso Blend, con una playlist Blend, personalizzata con il filtro “2023 Wrapped Top Songs”, per unire i vostri brani più ascoltati e quelli dei vostri amici in un’unica playlist condivisa. Spotify ha anche lanciato l’esperienza Wrapped per gli artisti e per i podcaster.

Accedendo alla propria esperienza personalizzata Wrapped, i creator e gli artisti potranno scoprire come i loro fan li hanno ascoltati durante tutto l’anno.Per saperne di più visitate Spotify for Artists e Spotify for Podcasters. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco “in via di guarigione, niente Cop28 per non esporsi a rischi”

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(Adnkronos) – Papa Francesco “è in via di guarigione, solo che non voleva esporsi a rischi, questo secondo l’indicazione data dai medici”.A sottolinearlo è il segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin a margine di un evento alla Camera. Parolin, parlando del viaggio del Papa a Dubai cancellato su suggerimento dei medici ha osservato: “Credo che abbia fatto questa scelta per evitare un peggioramento e possa recuperare al più presto”.

Quanto alle strade al vaglio della Santa Sede su come intervenire alla Cop28, Parolin ha spiegato:”Stiamo vedendo.Di solito io ho partecipato a tutte, a partire dalla Cop di Parigi e tutte le Cop, penso quindi che andrò questa volta anche io ma naturalmente riducendo la permanenza.

Poi c’è la delegazione che si ferma per tutte e due le settimane dei lavori, io parteciperei solo alla prima parte dei lavori”.A Dubai sarà presente anche il cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, prefetto del Dicastero per il Dialogo interreligioso.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brera, tre dipinti tornano a splendere con un restauro che Value Search ha finanziato per festeggiare 20 anni di attività

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(Adnkronos) – Restituire allo splendore originale tre capolavori del patrimonio artistico dell’Accademia di Brera raffiguranti episodi storici e mitologici di grande fascino e drammaticità.E celebrare, con un’iniziativa culturale e di responsabilità sociale, i vent’anni di attività nell’executive search per importanti gruppi internazionali e primarie realtà imprenditoriali. È con queste finalità che Value Search, società milanese focalizzata nella ricerca di executive, ha deciso di impegnarsi in un progetto che ha l’obiettivo di dare valore e concretezza alla collaborazione pubblico-privato.

L’iniziativa, che sarà presentata ufficialmente questa sera presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera, prevede che tre dipinti del patrimonio dell’Accademia di Belle Arti di Brera vengano sottoposti a un intervento di restauro che richiederà 18 mesi di lavoro. L’intervento, che è stato affidato a Simona Fiori, è il primo di questo tipo mai realizzato dall’Accademia di Brera grazie al contributo di una società privata.D’altra parte Value Search è una realtà unica nel suo genere.

Fondata nel 2003 a Milano da Giovanna Brambilla, la società opera a livello globale con un approccio di stretta partnership con i propri clienti con l’obiettivo di “incrementare il loro valore ricercando persone di valore”.  Oltre alla fondatrice, Value Search vanta un team di partner tutto al femminile, di cui fanno parte Caterina Tortorella, Lory Yedid, Anna Nuzzi e Paola Basaglia.Etica, trasparenza, riservatezza e dedizione al cliente caratterizzano la società, che è diventata un punto di riferimento affidabile anche per i manager e dirigenti che ha accompagnato in questi vent’anni di attività: “Volevamo celebrare questo traguardo con un’iniziativa che restituisse un valore culturale e sociale alla fiducia che tanti manager e aziende ci hanno dato in questi anni -spiega Giovanna Brambilla-.

Il fatto di aver trovato in un’istituzione milanese importante come l’Accademia di Belle Arti di Brera l’interlocutore giusto per dare forma al nostro progetto è motivo di orgoglio e di soddisfazione, così come il fatto di poter contribuire a recuperare e valorizzare una piccola parte del patrimonio artistico nazionale”. Dei tre dipinti, tutti realizzati nell’Ottocento con la tecnica olio su tela, quelli che presentano le problematiche maggiori sono l’opera di Francesco Nenci intitolata Zenobia tratta dal fiume Arasse da alcuni pastori Parti (ante 1809) e Ciro ritrova Pantea col cadavere di Abradate (1853) di Carlo Prayer.Per queste due opere l’intervento di restauro sarà particolarmente delicato e complesso.

Il terzo dipinto, Il duca Francesco Sforza pone la prima pietra dell’Ospedale Maggiore (1853) di Ismaele Teglio Milla, allievo a Brera di Francesco Hayez, presenta invece minori criticità. “Siamo estremamente grati a Value Search per la sua generosità nell’aver scelto di celebrare il suo ventennale sostenendo il restauro di tre dipinti del nostro patrimonio storico -commenta il direttore dell’Accademia, professor Giovanni Iovane-.In tal modo le opere vengono restituite alla comunità e agli studi, con un’operazione in fruttuosa sinergia fra pubblico e privato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perché gli italiani continuano a seguire il caso Giulia Cecchettin? La risposta dello psichiatra

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(Adnkronos) – Ore e ore di dirette tv sull’omicidio di Giulia Cecchettin e ora, dopo l’arresto del fidanzato Filippo Turetta i riflettori stanno scandagliando ogni particolare della sua vita. “L’attenzione degli italiani su questo caso è dovuta all’identificazione con due famiglie che potremmo definire ‘normali’ della nostra società, ci potremmo domandare perché fino ad oggi con altri femminicidi non c’è stata questa attenzione così morbosa?La risposta è proprio nel meccanismo di identificazione che è scattato fin dal primo giorno della loro scomparsa, alimentato da una narrazione ansiogena che saliva con il passare delle ore”.

Così all’Adnkronos Salute Massimo Cozza, psichiatra e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 2. “Ogni femminicidio o atto di violenza è figlio di una storia ma non solo di quella persona ma del contesto e delle relazioni – ricorda Cozza -.Va esaminato caso per caso, se ci sarà una perizia psichiatrica, sarà poi compito della magistratura, che si avvale dei periti, andare a dare una risposta alle tante domande che tutti noi ci stiamo facendo.

Però è evidente che in questo momento, dopo l’arresto di Turetta, si cerca una etichetta che rassicuri le nostre menti e coscienze: ‘lui è diverso da me’.Subentra una meccanismo per cui tendiamo a sollevarci dicendo ‘ma quello è sicuramente matto o era malato’.

Invece la realtà, come in tutte le vicende multifattoriale, è complessa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes: “Lavorare per riordino dell’offerta del gioco pubblico”

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(Adnkronos) – C’è da tempo un’esigenza diffusamente avvertita di un complessivo riordino dell’offerta del gioco pubblico nel nostro Paese.E’ stato uno dei temi al centro della tavola rotonda sul tema “Il riordino del gioco pubblico e il ruolo dell’offerta territoriale in Italia”, evento che si è svolto oggi a Roma presso la “Sala delle Bandiere” del Parlamento europeo e che è stato promosso dall’Osservatorio permanente su Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes.
 Più volte annunciato, e altrettante volte rinviato, oggi – segnala Eurispes – sembra che questo percorso stia finalmente prendendo forma.

Una eventuale ulteriore dilazione sarebbe dannosa.E ciò in considerazione anche del fatto che i provvedimenti e gli aggiustamenti che negli anni sono stati attuati dallo Stato e dalle Regioni, al di fuori di criteri di omogeneità, per rispondere di volta in volta a ciò che emanava dal pubblico dibattito, alla rincorsa degli sviluppi tecnologici, alle esigenze dell’Erario o alle difficoltà dei soggetti imprenditoriali, hanno creato stratificazioni che mettono a rischio la tenuta stessa di un settore economico di rilevante importanza. In merito all’imminente inizio della discussione sull’attuazione dell’art. 15 della legge delega sul riordino, “l’auspicio è che, nel metodo e nel merito, il Governo possa procedere con l’attenzione che la complessità del settore richiede”.

Quanto al metodo, per Eurispes, è essenziale che la discussione si sviluppi anche attraverso una nuova ‘Intesa Stato, Regioni, Autonomie locali, che riguardi tutti i canali dell’offerta di gioco pubblico, e che siano prese in considerazione anche le istanze delle rappresentanze della società civile e delle imprese di settore che detengono un know how che deve essere messo al servizio della ricerca di una soluzione di equilibrio tra gli interessi pubblici coinvolti. Quanto al merito, il riordino dovrebbe avere come obiettivo quello di operare con la massima attenzione per produrre un sistema più avanzato e sicuro, ma compatibile con la tenuta di equilibri preesistenti, spesso, già eccessivamente stressati.Quando si opera su di un organismo complesso, è infatti essenziale tenere conto degli impatti che ogni singolo intervento genera sul quadro generale.

In questo senso, si possono evidenziare alcuni aspetti decisivi e intrinsecamente tra loro collegati.  “Alla giusta attenzione che, certo, deve essere riservata al fenomeno dell’esplosione del gioco online (che nel 2022 ha assorbito 73,1 miliardi di euro, mentre nella rete fisica è sceso a 62,9 miliardi), deve corrispondere analoga attenzione al gioco fisico che necessita di interventi urgenti e organici.I recenti elementi saliti alla ribalta nel pubblico dibattito sulle scommesse di noti personaggi dello sport attraverso piattaforme illegali, hanno certamente la loro rilevanza ma, per un verso non possono condurre a omologare nella sensibilità diffusa l’offerta online legale a quella illecita, o concentrare un’attenzione tanto grande da oscurare le problematiche della rete fisica che impatta sui territori ai quali la criminalità organizzata guarda con immutato interesse.”  
Il riordino “dovrebbe operare per superare l’impatto del “federalismo” sul gioco pubblico, ovvero la tendenza delle Regioni e dei Comuni a legiferare in ordine sparso sulle distanze dell’offerta di gioco dai “luoghi sensibili” e a emettere delibere sugli orari dell’offerta della rete fisica al fine di contrastare le dipendenze da gioco.

Ciò perché la storia dell’ultimo decennio ha dimostrato la pratica impossibilità di coniugare, ad esempio, l’applicazione del “distanziometro” e l’esistenza dell’offerta fisica del gioco pubblico.Vista la consapevolezza che su questo aspetto è stata acquisita dalla maggior parte delle Giunte e dei Consigli regionali che hanno già operato per dilazionare queste misure, man mano che si avvicinava la scadenza della loro entrata in vigore, sarebbe auspicabile riprendere lo spirito dell’Intesa del 2017 sulla base della quale, per altro, è già avvenuta una importante riduzione dell’offerta nei diversi territori.

Per quanto riguarda il rapporto tra gioco fisico e gioco online, va segnalata l’impraticabilità di quanto ad oggi avanzato per il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo, risultando in qualche misura paradossale che gli strumenti proposti per il gioco fisico (distanziometro e riduzione oraria) possano essere raggirabili attraverso il gioco online, che resta “aperto” 24 ore al giorno e risulta fruibile via smartphone anche dall’interno di ‘luoghi sensibili’ “. È necessario – osserva Eurispes – evitare la marginalizzazione e/o la ghettizzazione dell’offerta di gioco pubblico, per preservare l’obiettivo di mantenere la funzione di presidio di legalità che la rete fisica esercita, con i suoi 85.000 punti vendita.Il contrasto del gioco illegale, come riconosciuto dalla Magistratura e dalle Forze dell’ordine che vi sono deputate, vede proprio nella presenza dell’offerta del gioco pubblico un alleato essenziale.

Per altro verso, la riduzione e la concentrazione dell’offerta in esercizi dedicati esclusivamente al gioco, con il sacrificio della rete generalista che solo per i bar conta quasi 49.000 punti vendita, rischiano di creare, appunto, un effetto “ghettizzazione” che rischia di essere amplificato dalla persistenza del richiamato “federalismo”.  Nel riordino, dunque, va riconosciuto il ruolo rilevante occupato dai punti vendita generalisti, in quanto in essi si realizza l’afflusso della grande maggioranza di cittadini-giocatori sociali che consumano molteplici prodotti e, per quanto riguarda gli apparecchi da gioco, quelli (AWP) più classicamente “da intrattenimento”; essi, inoltre, generano circa due terzi degli incassi per l’Erario.Va poi considerato che l’offerta di gioco pubblico da parte degli esercizi generalisti si avvale del supporto essenziale dei gestori che, nelle loro attività, generano lavoro per molte piccole e medie aziende, contribuendo alla connotazione labour intensive della filiera del gioco fisico, che occupa circa 140.000 addetti. Con riguardo al contrasto del Disturbo da Gioco d’Azzardo, “si deve partire dalla costatazione dell’insufficienza dell’attuale offerta sociosanitaria ed operare per potenziarla unitamente ad implementare le iniziative di prevenzione finalizzate alla sensibilizzazione dei rischi verso le nuove generazioni.

Oltre a ciò, è utile valorizzare il ruolo degli esercenti che, supportati da una adeguata e specialistica formazione continua, obbligatoria e certificata, possono intercettare sul nascere le manifestazioni di gioco problematico”.Formati e “messi in rete” con le Istituzioni ed i Servizi sociosanitari del territorio, sono proprio questi i soggetti che vanno attivati, per valorizzare l’intermediazione umana nell’esercizio del gioco.

In merito agli aspetti erariali, e in un’ottica di equilibrio tra le diverse aree del gioco pubblico, si deve prestare attenzione a non rendere alcune tipologie di offerta – quelle già fortemente gravate – meno appetibili per il giocatore, con ulteriore riduzione delle percentuali di restituzione in vincite (cosiddetti payout); ciò vale in particolar modo per gli apparecchi AWP.In generale, va tenuto presente che l’abbassamento del payout per il gioco fisico rende più attrattivo quello online. Infine, con uno sguardo alla cornice europea dentro la quale il riordino si pone, la tutela della salute, dei minori e dell’ordine pubblico possono giustificare restrizioni alla libertà di impresa ma tali restrizioni devono essere sempre proporzionate, non discriminatorie e adeguate al perseguimento dello scopo per cui sono state introdotte.

Questa è la sfida europea di ogni mercato regolato e la stella polare dell’opera di riordino normativo del settore che non può guardare esclusivamente all’incremento delle entrate erariali. È essenziale che sul tema del riordino dell’offerta del gioco pubblico si svolga un ampio confronto che veda la partecipazione e i contributi di tutti i soggetti, istituzionali, imprenditoriali e della società civile, impegnati nel settore.Quanto più questo dibattito sarà approfondito, maggiori saranno le possibilità di ridisegnare un sistema funzionale.

Garantire una offerta di intrattenimento ordinata e sicura, in grado di contrastare l’area dell’illegalità; limitare i rischi di insorgenza di comportamenti problematici nel consumo di gioco pubblico, anche valorizzando il ruolo di esercenti debitamente formati; assicurare risorse certe per l’Erario (10,2 miliardi di euro nel 2022); rendere possibile il consolidamento di una filiera imprenditoriale importante per il Paese: questi sono gli obiettivi da raggiungere.  Infine, l’Eurispes segnala l’esigenza che questo processo di riordino – ma anche la complessiva offerta di gioco pubblico che ne deriverà – possano avvalersi di studi adeguati alla rilevanza che il settore ha nel panorama economico e sociale del Paese; studi che, al momento, sono carenti o addirittura assenti.In particolare, manca una analisi approfondita della realtà del gioco illegale, sia nella sua dimensione fisica sia nell’online, che si rende oggi quanto mai necessaria per stabilire una ferma distinzione tra legale ed illegale e superare quelle ricostruzioni che, in particolare per l’area del gioco online, qualificano erroneamente come infiltrazioni nel gioco legale quelli che sono business illeciti completamente avulsi dai sistemi di gioco autorizzati e controllati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Anche il Disturbo da Gioco d’Azzardo necessita di costanti studi che portino all’elaborazione di protocolli adeguati alla cura de i soggetti patologici presi in carico dai Servizi per le Dipendenze.Su questi piani l’Eurispes intende proseguire, in una linea di impegno e di ricerca consolidata negli anni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

#100esperte per lo sport, contro gli stereotipi per dare voce e visibilità all’expertise femminile

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(Adnkronos) – Questo pomeriggio nella sede del Coni è stato presentato il progetto #100esperte per lo sport.L’iniziativa, promossa dall’Associazione giornaliste Gi.U.Li.A, dall’Osservatorio di Pavia e dalla Fondazione Bracco, ha l’obiettivo di promuovere nel mondo dell’informazione la visibilità delle professioniste in ambito sportivo.

In un momento particolarmente felice per lo sport azzurro e con uno sguardo rivolto ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, alla luce del recente riconoscimento dello sport nella Costituzione (‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme’ art 33) il progetto #100esperte propone un’occasione di informazione e riflessione a 360 gradi sulla multidimensionalità del divario tra donne e uomini nel mondo dello sport che si riflette nella rappresentazione mediale, nella dimensione del lavoro (posizioni apicali, professionismo, divario salariale) e nei diritti. Secondo il Global Media Monitoring Project 2020, a livello globale lo sport è il 5° argomento più frequente, ma la percentuale di notizie che riguardano le donne è irrisoria: solo il 4%, che cala allo 0% considerando l’Italia.Se l’argomento riguarda le atlete professioniste abbiamo un’incidenza del 14%, che precipita al 3% nel nostro Paese.

Il Rapporto Censis 2023 “Donne, lavoro, sport in Italia” sottolinea la correlazione tra l’intensità della pratica sportiva e il tasso di occupazione femminile: dove c’è più sport, c’è anche più lavoro femminile e le donne lavorano meglio.In questo modo si crea un circolo virtuoso per cui sport e lavoro si alimentano a vicenda. Per questo, il riconoscimento delle donne nello sport non è solo una questione di giustizia sociale e di pari opportunità, ma anche come un tema di sviluppo sociale ed economico più ampio.

E i media hanno un ruolo centrale nel contribuire a questo processo, come ribadito di recente nelle Raccomandazioni e Piano d’azione dell’Unione Europea, nel documento Towards More Gender Equality in Sport (European Commission, Directorate General for Education, Youth, Sport and Culture – Directorate Culture, Creativity and Sport 2022). “Credo profondamente nel valore educativo e sociale dello sport e consideriamo l’attività agonistica un’occasione unica per ragazzi e ragazze di maturare, migliorare, confrontarsi, imparando ogni giorno il rispetto verso gli altri, la lealtà e il sacrificio”, afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, che fin dall’avvio del progetto #100esperte nel 2016 ha contribuito al suo sviluppo. “Noi da sempre cerchiamo di fare la nostra parte, anche sostenendo diverse società femminili, come Pro Patria Volley e Bracco Atletica, o come la Enotria, un club maschile che promuove la Bracco Cup
– Women’s Football.A questo impegno abbiamo affiancato un’iniziativa che vuole lanciare un messaggio culturale importante: il concorso nazionale
“Donna Sport, l’Atleta più brava a scuola”, di cui il Gruppo Bracco all’inizio del 2024 lancerà la settima edizione.

Un’iniziativa a cui tengo molto dedicata alle ragazze -atlete e paratlete- dai 14 ai 18 anni che pur praticando sport federali ad alti livelli hanno un ottimo rendimento scolastico”. “Molto è cambiato negli ultimi 20 anni: a inizio secolo le atlete Olimpiche Invernali rappresentavano circa 1/3 del totale.Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 saranno le più gender balance della storia” dichiara Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning Legacy Officer Milano Cortina 2026. “Il progetto ‘100esperte per lo sport’ ha il merito di accendere un faro su questo tema affidandoci un impegno concreto in questa direzione.

I nomi ci sono.Le competenze ci sono e sono preziose.

Dobbiamo proseguire sul percorso intrapreso”. “Condivido pienamente il messaggio di questa iniziativa”, sottolinea Silvia Salis, Vicepresidente vicaria Coni, “essendo importantissimo dare voce alle esperienze e alle capacità delle donne in un ambiente come quello dello sport che, a livello dirigenziale, è ancora molto declinato al maschile, in quanto, evidenziare le competenze dell’universo sportivo femminile è cosa più che mai necessaria.” “Negli ultimi anni le donne nello sport in Italia hanno fatto passi da gigante, e grazie alla loro tenacia e ai risultati straordinari raggiunti, anche nelle discipline tradizionalmente considerate maschili, hanno saputo imporre un’immagine femminile nuova e vincente al grande pubblico”, ricorda Elisa Giomi, Commissaria AgCom. “A questo proposito va sottolineato il ruolo positivo dei media, è da tempo che gli studi di settore dimostrano che la crescita dell’esposizione mediatica delle donne nello sport e il maggior numero di giornaliste e commentatrici aiutano a combattere e a superare i pregiudizi di genere oltre a essere una fonte di ispirazione per bambine e ragazze.Ma la strada da fare è ancora lunga se al di fuori delle Olimpiadi solo il 4% di tutta la copertura mediatica mondiale è dedicata agli sport femminili.

Ben vengano quindi iniziative come questa che sono una spinta importante verso la parità di genere.” Il progetto “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), nato da un’idea di Gi.U.Li.A.Giornaliste e dall’Osservatorio di Pavia, con il sostegno di Fondazione Bracco e il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, è una banca dati online liberamente accessibile con oltre 450 profili di esperte in settori strategici (Sport, STEM, Economia e Finanza, Politica internazionale, Storia e Filosofia) selezionate con criteri scientifici, perché siano interpellate da giornalisti, organizzatori di eventi e talk show, agenzie e uffici stampa, scuole e università per colmare l’assenza di donne di grande professionalità ed eccellenza nel panorama dei media e della comunicazione italiana. All’incontro, moderato dalla Vicedirettrice Tg2 Elisabetta Migliorelli, sono intervenuti Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, Silvia Salis, Vicepresidente vicaria CONI; Antonio Parenti, Capo Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco; Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning Legacy Officer Milano Cortina 2026; Monia Azzalini, Responsabile settore Media e Genere, Osservatorio di Pavia; Marco Mazzocchi, Caporedattore e conduttore RaiSport; Silvia Garambois, Presidente GiULiA; Elisa Giomi, Commissaria AGCOM; Manuela Claysset, Responsabile Politiche di genere e diritti UISP; Fiona May, ex lunghista, Board of trustees children’s Foundation of UEFA; Luisa Rizzitelli, Presidente ASSIST; Valeria Straneo, ex atleta, campionessa di maratona.

Contributi video di Maria Luisa Garatti, avvocata dello sport e atleta, e Katia Serra, ex calciatrice e Laura Pellicoro, mezzofondista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, scoperto dal telescopio Cheops un raro sistema di 6 esopianeti di un miliardo di anni

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(Adnkronos) – Scoperto un raro sistema stellare all’interno del quale ‘vivono’ sei esopianeti – pianeti extrasolari – e la rarità di questo sistema è che è rimasto più o meno simile al tempo della sua nascita, circa mille milioni di anni fa.A scoprirlo è stato il telescopio spaziale Cheops dell’Esa e l’Agenzia Spaziale Europea, nel darne l’annuncio, ha spiegato che si tratta di una scoperta “particolarmente preziosa perché la configurazione orbitale dei pianeti mostra che il sistema è rimasto sostanzialmente invariato dalla sua formazione, avvenuta più di un miliardo di anni fa”.

Lanciato il 18 dicembre 2019, Cheops (CHaracterising ExOPlanets Satellite) è un telescopio spaziale per lo studio di pianeti extrasolari, tramite il metodo del transito.  Il telescopio ExOPlanet Satellite (Cheops) dell’Esa ha fornito i dati cruciali per comprendere il misterioso sistema di esopianeti che aveva lasciato perplessi per anni i ricercatori.I sei pianeti orbitano intorno alla loro stella, chiamata HD110067, che si trova a circa 100 anni luce di distanza nella costellazione settentrionale della Chioma di Berenice.

L’Esa ricorda che già nel 2020, il satellite Tess-Transiting Exoplanet Survey Satellite della Nasa aveva rilevato cali nella luminosità della stella che indicavano che i pianeti stavano passando davanti alla sua superficie.  E anche l’Italia ha un ruolo di primo piano nella missione Cheops.La sonda dell’Esa scruta infatti lo spazio anche grazie a sofisticati ‘occhi’ progettati e costruiti dal colosso italiano Leonardo.

Il telescopio spaziale di Cheops, su commissione dell’Agenzia Spaziale Italiana, è infatti stato progettato e costruito nello stabilimento di Leonardo a Campi Bisenzio, vicino Firenze, dove ingegneri, fisici e tecnici specializzati hanno realizzato lo strumento secondo i requisiti definiti dai ricercatori dell’Inaf-Istituto Nazionale di Astrofisica di Padova e Catania, in collaborazione con l’Università di Berna.  In particolare, Leonardo, insieme al contributo di piccole e medie imprese, ha curato la realizzazione del sistema ottico del telescopio, basato su specchi asferici, e dell’ottica di collimazione sul piano focale (specchio e lenti).Il team italiano comprende anche ricercatori dell’Università di Padova e lo Space Science Data Center dell’Asi e ha contribuito a definire i requisiti, a verificare le performance strumentali e a preparare l’analisi dei dati. Nel raccontare i dettagli della nuova scoperta, l’Agenzia Spaziale Europea ha riferito che un’analisi preliminare del sistema aveva rivelato due possibili pianeti, uno con un periodo orbitale – il tempo che occorre per completare un’orbita attorno alla stella – di 5.642 giorni, e l’altro con un periodo che non è stato ancora possibile determinare.

Ma due anni dopo, il satellite Tess ha osservato nuovamente la stessa stella e l’analisi dei dati combinati ha escluso l’interpretazione originale ma ha presentato due diversi possibili pianeti.Gli scienziati dell’Esa hanno spiegato che anche se questi rilevamenti erano molto più certi degli originali, c’erano molte cose nei dati Tess che ancora non avevano senso.

E’ stato allora che Rafael Luque dell’Università di Chicago e i suoi colleghi si sono interessati a questa ‘fetta di universo’.  “Abbiamo deciso di utilizzare Cheops e siamo andati a cercare segnali tra tutti i periodi potenziali che quei pianeti potrebbero avere” ha riferito l’astrofisico e astronomo Rafael Luque.Gli sforzi hanno dato i loro frutti perché hanno confermato la presenza di un terzo pianeta nel sistema e così gli scienziati si sono resi conto di aver trovato la chiave per ‘sbloccare’ l’intero sistema perché ormai era chiaro che i tre pianeti erano in risonanza orbitale.

Una volta avuto più chiaro il quadro, gli scienziati hanno capito che il pianeta più esterno impiega 20.519 giorni per orbitare, che è estremamente vicino a 1,5 volte il periodo orbitale del pianeta successivo con 13.673 giorni.Questo, a sua volta, è quasi esattamente 1,5 volte il periodo orbitale del pianeta interno, con 9.114 giorni.  Prevedere altre risonanze orbitali e abbinarle ai rimanenti dati fino ad allora inspiegabili ha permesso al team di scoprire gli altri tre pianeti nel sistema. “Cheops ci ha fornito la configurazione che ci ha permesso di prevedere tutti gli altri periodi.

Senza il rilevamento di Cheops sarebbe stato impossibile” ha osservato Rafael.L’Agenzia Spaziale Europea ha spiegato che i sistemi orbitalmente risonanti sono estremamente importanti da trovare perché raccontano agli astronomi la formazione e la successiva evoluzione del sistema planetario.

I pianeti attorno alle stelle tendono a formarsi in risonanza ma possono essere facilmente perturbati.  Ad esempio, ha proseguito l’Esa, un pianeta molto massiccio, un incontro ravvicinato con una stella di passaggio o un evento di impatto gigantesco possono sconvolgere il delicato equilibrio.Di conseguenza, molti dei sistemi multi-pianeta conosciuti dagli astronomi non sono in risonanza ma sembrano abbastanza vicini da poter essere stati in risonanza una volta.

Tuttavia, i sistemi multi-pianeta che preservano la loro risonanza sono rari. “Crediamo che solo l’1% circa di tutti i sistemi rimanga in risonanza” ha aggiunto ancora Rafael.Ecco perché secondo gli scienziati HD110067 è speciale e spinge ad ulteriori studi. “Ci mostra la configurazione originaria di un sistema planetario che è sopravvissuto intatto” ha detto l’astrofisico dell’Università di Chicago.  Maximilian Günther, scienziato del progetto Esa per Cheops, ha aggiunto che “come dice il nostro team scientifico, Cheops sta facendo sembrare ordinarie scoperte eccezionali.

Dei soli tre sistemi risonanti di sei pianeti conosciuti questo è il secondo trovato da Cheops e in soli tre anni di attività”.HD110067 è il sistema più luminoso conosciuto con quattro o più pianeti.

Poiché questi pianeti hanno tutti dimensioni inferiori a Nettuno e atmosfere probabilmente estese, ciò li rende candidati ideali per studiare la composizione delle loro atmosfere utilizzando il telescopio spaziale James Webb della Nasa/Esa/Csa e i futuri telescopi Ariel e Platone dell’Esa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)