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Editoria: nasce ‘Pqm’, il nuovo settimanale del ‘Riformista’

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(Adnkronos) –
Il Riformista è tornato in edicola più di quattro anni fa (dopo molti anni di assenza) con una vocazione specialissima: il garantismo. È stata in questi anni la sua mission: spingere il Paese fuori dal populismo penale che da un quarto di secolo almeno ha fatto strame della altissima cultura politica italiana.Ora la Romeo editore, che ne ha rilanciato la testata, vuole fare un passo ulteriore in questa direzione.

Dal 9 dicembre uscirà infatti insieme al Riformista un settimanale, intitolato Pqm, diretto dall’avvocato Giandomenico Caiazza, già presidente delle Camere penali, interamente dedicato allo studio, all’approfondimento e alla divulgazione dei problemi teorici e pratici della giustizia.  Pqm è la formula con la quale si concludono le sentenze.Sta per: Per Questi Motivi.

Proprio così: per questi motivi – e cioè uno spaventoso vuoto culturale e giuridico in gran parte dell’opinione pubblica e delle classi dirigenti – nasce il nuovo settimanale che sarà presentato sabato mattina alle 11.45 all’Hotel Romeo di Napoli dal direttore Caiazza, insieme a Paolo Liguori e Piero Sansonetti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Meloni: “Polis esempio virtuoso di realizzazione Pnrr”

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(Adnkronos) – Il progetto Polis realizzato da Poste italiane “è uno straordinario esempio di come tutti i livelli istituzionali, il pubblico e il privato devono poter lavorare insieme per mettere a terra queste risorse” del Pnrr.Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Tg Poste. (VIDEO) “Quello del Pnrr -ha aggiunto la premier- è uno degli obiettivi che ci hanno dato in questo anno maggiori grattacapi e maggiori soddisfazioni: maggiori grattacapi perchè parliamo del piano più imponente d’Europa e perchè ricordo quando di fronte alla proposta di cercare di sistemare il piano, di rivederlo in base alle mutate necessità, molti dissero si perderanno le risorse, questa cosa non si può fare.

In poche settimane abbiamo ottenuto il pagamento della terza rata, abbiamo licenziato la quarta rata, saremo la prima nazione europea a ricevere la quarta rata, abbiamo modificato gli obiettivi del Pnrr concentrando quelle risorse su quello che era più necessario”.Inserire qui il sottotitolo
 “Se si ha il coraggio di fare le cose e si hanno le persone giuste che hanno voglia di far camminare questa nazione -ha rimarcato il presidente del Consiglio- i risultati si possono ottenere.Il progetto Polis è una di queste dimostrazioni, speriamo che tutti siano virtuosi come Poste italiane nella capacità di procedere speditamente, questi esempi aiutano.

Intanto è un progetto che ha un significato bellissimo: abbiamo sempre detto che gli sportelli delle Poste erano una delle reti più diffuse in Italia e così è.E sarebbe stato folle da parte nostra non tentare di rendere più utile questa diffusione facendo una bellissima joint venture nella quale da una parte l’efficacia, l’efficienza di Poste italiane, e la sua capillarità, si sposano insieme ad una serie di servizi che oggi noi siamo in grado di portare a tutti i cittadini, anche a quelli che sono spesso sono stati cittadini di serie B, perchè per fare un semplice documento avevano mille difficoltà più degli altri”.  “Oggi -ha concluso Meloni- si può fare e credo che la velocità di realizzazione dell’iniziativa sia anche uno degli esempi più belli di come il Pnrr va messo a terra e quindi sono molto soddisfatta del significato che questo progetto ha e di come lo stiamo realizzando”.  Poste italiane rappresenta “un’eccellenza del nostro Paese, ne sono fiera”.

Ha sottolineato “In Italia abbiamo diverse zone franche, diversi territori nei quali lo Stato a un certo punto ha deciso di indietreggiare, perché ha pensato che fosse troppo difficile risolvere il problema.Penso che uno Stato serio una scelta del genere non la possa fare, ma so anche che è molto difficile pensare di poter risolvere nello stesso momento, contemporaneamente tutti i problemi che abbiamo sul territorio nazionale.

La più grande soddisfazione me l’ha data vedere il post di una mamma che era riuscita finalmente a portare suo figlio al parco a Caivano.A piccoli passi, si mette ogni giorno un pezzetto di mattone, lo si fa con il contributo di tutti, ma io non mollo finché non riesco a dimostrare che le cose possono cambiare”.  “Sono certa che se riusciamo a farlo a Caivano -ha aggiunto la premier- noi saremo in grado di affrontare piano piano anche tutte le zone franche e restituire a cittadini che non possiamo permettere che siano cittadini di serie B, di avere esattamente gli stessi diritti che hanno tutti gli altri”. “Quando mi sono presentata alla Camera ho detto sono una persona abituata smentire i pronostici: intendo smentirne ancora molti, dopo un anno posso dire di averlo fatto”.

Ha affermato il presidente del Consiglio  “Se penso a quello che si diceva quando ancora si era in campagna elettorale sull’isolamento internazionale dell’Italia nel caso in cui ci fosse stato un Governo di centrodestra, segnatamente un Governo a guida Meloni; quello che si diceva sulla reazione che avrebbero avuto gli investitori in Italia; sull’economia che sarebbe crollata, sull’occupazione che si sarebbe persa, e guardo alla realtà di oggi -ha aggiunto la premier- dopo un anno sono contenta di aver smentito quei pronostici come spesso mi è accaduto di fare.Le delusioni ne ho avute tante, come sempre, sono una persona che non è mai completamente soddisfatta, pensa sempre che si possa fare meglio, sono convinta di dover fare ancora meglio”.  “Viva l’orgoglio italiano”.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scrive questo sulla cartolina che le viene proposto di inviare agli italiani durante l’intervista  “Dopo un anno da Primo ministro -ha spiegato la premier- ho girato tantissimo per il mondo, sapevo una cosa prima di fare il Primo ministro, non l’avevo capita neanche io a questo livello.Non ci rendiamo conto di quanta fame d’Italia ci sia nel mondo, di quanto rispetto per l’Italia ci sia nel mondo, di quanta voglia di Italia ci sia nel mondo.

Siamo noi gli unici a non crederci, che non capiscono davvero il valore che questa Nazione ha, perchè fuori dai nostri confini lo vedono tutti.Allora se noi recuperiamo un po’ d’orgoglio, se noi recuperassimo un po’ della nostra consapevolezza, davvero non avremmo limiti”.

Ha concluso —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop carne sintetica, Mattarella promulga legge ma Italia rispetterà Ue

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(Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato oggi la legge contenente le disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali.Il governo, riferisce una nota del Quirinale, ha trasmesso il provvedimento accompagnandolo con una lettera con cui si è data notizia dell’avvenuta notifica del disegno di legge alla Commissione europea e con l’impegno a conformarsi a eventuali osservazioni che dovessero essere formulate dalla Commissione nell’ambito della procedura di notifica. “Abbiamo appena ricevuto una nuova notifica” per la legge italiana che vieta la vendita della carne coltivata in laboratorio, dice la la portavoce della Commissione europea per il Mercato interno Johanna Bernsel, e “per quanto ne so non abbiamo ancora condotto la nostra analisi”. “La nuova notifica – continua Bernsel – verrà analizzata nel merito, nella sostanza, a prescindere dalla procedura legislativa.

La compatibilità con il diritto Ue non è influenzata dalla procedura.Per quanto riguarda la tempistica, l’obbligo è di notificare i progetti di legge.

A quanto ne sappiamo, la legge non è ancora vigente in Italia.L’obiettivo è che i progetti vengano notificati, in modo che le leggi in contrasto con il diritto Ue non entrino in vigore negli Stati membri”. “In generale – prosegue – l’obiettivo è che nessuna legge entri in vigore in uno Stato membro, se contrasta con il diritto Ue.

Se una legge entra in vigore e non viene notificata, e se si tratta di una legge che avrebbe dovuto essere notificata, perché ci sono delle eccezioni, allora si può richiedere ai Tribunali nazionali di dichiararla inapplicabile”. “In ogni rivoluzione epocale, c’è chi abbraccia il futuro e chi cerca di fermarlo” scrive sui social Beppe Grillo. “È il caso della carne coltivata, innovazione che ci proietta in un mondo più giusto e più sano.Perché allora c’è chi non vuole proprio sentirne parlare?

Che sia per pregiudizio o per meri interessi economici, è una posizione ingiustificata che danneggia l’Italia e gli italiani”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luxottica sperimenta la settimana corta, 4 giorni di lavoro a parità di stipendio

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(Adnkronos) –
Luxottica sperimenta la settimana corta.A parità di salario.

La società dell’occhialeria ha infatti sottoscritto un accordo sperimentale con i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e le Rsu, nell’ambito nuovo contratto integrativo aziendale per il triennio 2024-2026 destinato ai quasi 15.000 dipendenti degli stabilimenti italiani del Gruppo. In un comunicato Luxottica spiega che i lavoratori che dal prossimo anno sceglieranno di aderire al nuovo modello orario con ‘settimane corte’ potranno ritagliare per sé e per le proprie esigenze personali venti giornate l’anno, per lo più il venerdì, coperte in larga parte dall’azienda e in via residuale da istituti individuali, senza impatti sulla retribuzione.La novità, che sarà inizialmente introdotta in via sperimentale in alcuni reparti e aree produttive, si inserisce in un contesto aziendale dinamico e offre un’ulteriore soluzione per disegnare i contorni del proprio orario di lavoro in funzione delle esigenze personali. L’intesa, spiega ancora l’azienda, introduce per la prima volta un modello di organizzazione fortemente innovativo dei tempi di lavoro e gestione della flessibilità produttiva, ampliando le opportunità di conciliazione vita-lavoro anche all’interno delle fabbriche.

L’obiettiv è quello di riaffermare la centralità del benessere dei dipendenti quale motore della sostenibilità economica e sociale delle aziende. L’innovazione organizzativa introdotta dal nuovo Integrativo permetterà la stabilizzazione a tempo indeterminato di oltre 1.500 lavoratori all’interno del perimetro produttivo italiano.  L’investimento sulle persone e sulla conciliazione passa anche per l’evoluzione del Sistema Welfare aziendale, che cresce per rendere sempre più forte l’azione di responsabilità sociale verso i dipendenti e i territori di riferimento.Nasce così il nuovo Fondo Welfare per la Conciliazione, istituito per sostenere iniziative per le maestranze che possano svilupparsi oltre i perimetri aziendali per abbracciare le comunità più ampie, con un’attenzione particolare ai più vulnerabili in sinergia con il territorio.

Oltre alla dotazione iniziale di 1 milione di euro sostenuta interamente da EssilorLuxottica, il Fondo potrà beneficiare del contributo solidaristico dei singoli lavoratori, che potranno donare ore di permesso retribuito, il cui valore economico sarà ogni volta raddoppiato dall’azienda.L’iniziativa mira a rinsaldare il senso di comunità e la compartecipazione al benessere collettivo che sono alla base del Welfare aziendale. “In un’epoca di grandi trasformazioni economiche e sociali emerge l’urgenza di ridisegnare nuovi modelli organizzativi delle aziende per guidare il cambiamento verso percorsi che riconoscano e premino le professionalità e le eccellenze del nostro Paese”, commenta Francesco Milleri, Presidente e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica. “Su questa visione si basa una lunga storia di dialogo che abbiamo instaurato con le nostre persone e le Parti Sociali, e che oggi si concretizza in un accordo ispirato a principi di equità e inclusione, in cui il talento del fare ricopre un ruolo centrale.

Un patto di lungo periodo, che permette a EssilorLuxottica di valorizzare il made in Italy rendendo gli impianti italiani sempre più competitivi per l’eccellenza delle loro produzioni e alle sue persone di programmare con maggiore sicurezza il proprio percorso di vita e di lavoro”. Secondo Piergiorgio Angeli, Direttore Risorse Umane del Gruppo, “ancora una volta EssilorLuxottica riveste il suo ruolo di apripista nel mercato del lavoro italiano e apre nuovi scenari nella gestione di organizzazioni complesse nel dopo pandemia.Il nuovo contratto aziendale permetterà di realizzare un livello di conciliazione importante anche a vantaggio di coloro che il lavoro non se lo possono portare a casa, avvicinando le fabbriche alle nuove modalità di lavoro smart. È una flessibilità a doppio binario, perché mentre tutela il reddito e libera tempo e spazi personali, ritorna all’azienda in termini di dinamicità e sostenibilità nel lungo periodo, aprendo l’opportunità di un posto fisso e stabile a oltre 1.500 nuovi colleghi.

La direzione che tracciamo oggi per il Gruppo nella gestione delle sue persone è chiara: continuare a drenare dentro la cultura aziendale le istanze sulla maggior sostenibilità del lavoro”. Secondo le Organizzazioni Sindacali nazionali rappresentate da Marco Falcinelli, Segretario Generale Filctem CGIL, Nora Garofalo, Segretario Generale Femca CISL e Daniela Piras, Segretaria Generale Uiltec UIL “questa intesa dimostra come le Relazioni Industriali, ad ogni livello, sono l’elemento fondamentale e determinante per governare e migliorare momenti di trasformazione aziendale in un contesto socio-economico complesso come quello in cui ci troviamo, in un momento in cui la famiglia è messa a dura prova e ha bisogno di recuperare spazi”. “L’accordo – aggiungono – ha l’ambizione di rispondere alle nuove esigenze di conciliazione tempi di vita e lavoro, mirando a politiche trasversali di miglioramento della condizione soggettiva delle lavoratrici e dei lavoratori.Il confronto con l’azienda, la partecipazione e il monitoraggio continuo da parte delle rappresentanze sindacali, hanno determinato la garanzia di un futuro che punta alla stabilità certo e stabile per più di 1.500 lavoratori somministrati.

Risultato che ci permette di esprimere soddisfazione, consegnandoci la responsabilità di perpetuare la strada delle proficue relazioni industriali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In arrivo una tempesta solare ‘cannibale’, cos’è e quali sono i rischi

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(Adnkronos) –
Una tempesta solare ‘cannibale’ colpirà oggi 1 dicembre la Terra.Ma cos’è?

E quali sono i rischi?L’evento è legato a una espulsione di massa coronale (CME) che ha raggiunto il campo magnetico terrestre e che potrebbe avere ripercussioni sui sistemi di alimentazione di alcuni dispositivi secondo quanto riferito dalla Nasa, sulla scorta di un report diffuso dallo Space Weather Prediction Center (Swpc), il centro statunitense che si occupa di previsione meteorologiche spaziali della National Oceanic and Atmosferic Administration (Noaa).

Almeno tre delle CME registrate hanno raggiunto la Terra già ieri con una tempesta geomagnetica di livello G2, che oggi raggiungerà il livello G3 (G5 è il massimo).Maggiore è l’energia delle particelle provenienti dall’attività solare, come ad esempio un’espulsione di massa coronale o CME, più forte è la tempesta magnetica sulla Terra. Il Sole produce costantemente un flusso di particelle cariche, il cosiddetto vento solare, che, in condizioni normali, scorre lontano dal nostro pianeta poiché “schermato” dalla magnetosfera.

Tuttavia può capitare che il Sole sia più attivo ed espella massa coronale: questo avviene quando sul Sole si verificano delle vere e proprie “esplosioni”, a seguito delle quali le particelle cariche del vento solare vengono lanciate ad altissima velocità nello spazio e, in determinate condizioni, possono finire con l’investire Terra. Anche il Sole, naturalmente, ha un suo campo magnetico: se ci troviamo in condizioni tali che il campo magnetico solare, una volta incontrato quello terrestre, riesce ad “annullarlo”, le linee di forza del campo geomagnetico si “aprono” e viene così a mancare l’effetto “schermante” della magnetosfera spiega l’Ingv.Le particelle del vento solare, quindi, in queste condizioni penetrano nella magnetosfera e vanno ad intensificare dei sistemi di corrente che sono sempre presenti intorno alla Terra.

Tali intensificazioni producono la variazione del campo magnetico generato da questi sistemi di corrente, e questa variazione del campo magnetico genera a sua volta altre correnti elettriche, stavolta a terra: le GIC. Una volta che le GIC sono generate, si propagano nel terreno convogliandosi laddove hanno più facilità a fluire, vale a dire dove la conducibilità elettrica è maggiore.I loro canali preferenziali sono, quindi, le strutture metalliche lunghe come i sistemi di distribuzione dell’energia, gli oleodotti, i gasdotti e le reti ferroviarie. Le GIC rappresentano dunque una corrente continua per gli elementi dei sistemi di distribuzione della corrente elettrica (ad esempio i trasformatori di tensione), e questo può determinarne il surriscaldamento e talvolta danni che ne pregiudicano il corretto funzionamento.

La conseguenza estrema di ciò è il black out.Diciamo, quindi, che il black out è il principale e più serio rischio cui ci espongono le GIC.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vanno a farsi un ‘taglio di capelli’, ma sono calvi: barbiere arrestato per spaccio

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(Adnkronos) – Tanti clienti, alcuni senza capelli, affollavano un barbiere a Genova.Un particolare che ha insospettito i carabinieri del capoluogo ligure che hanno scoperto che si trattava solo di un’attività di copertura e che in realtà vendevano droga.

I militari hanno controllato sia il negozio che la casa del proprietario, un 55enne, dove è stata trovata sia cocaina che bilancini di precisione.L’uomo è stato arrestato e portato al carcere di Marassi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AI, Mercadante (Cisco): “In Italia solo 8% aziende veramente pronte”

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(Adnkronos) – “Abbiamo lavorato con 8000 aziende nel mondo: solo il 14% sono veramente pronte, l’8% in Italia”.Lo ha detto Enrico Mercadante, Innovazione Sud Europa per Cisco, commentando la ricerca presentata a Milano, ‘AI Readiness Index di Cisco’ che ha coinvolto oltre 8.000 aziende in tutto il mondo per tracciare lo scenario di un mercato profondamente trasformato dall’IA: “Abbiamo fatto questa ricerca per capire le aziende che adesso stanno accelerando e sono molto interessate, il 97% di loro vede come fondamentale fare qualcosa sull’intelligenza artificiale nei prossimi mesi e come effettivamente poi possono mettere a terra questo questa nuova tecnologia”.  Dal punto di vista della strategia invece, dalla ricerca è emerso che ‘circa il 30-31% in Italia, addirittura più della media mondiale, sono pronte, ma solo l’11% dichiara di aver già agito sulle infrastrutture a supporto dell’intelligenza artificiale’ specifica Mercadante.

Per quanto riguarda i trend principali nei prossimi 5 anni, ‘si punterà all’intelligenza artificiale, alla Cyber Security e tutta l’iperconnettività’.  “C’è un altro trend molto interessante, molto tecnologico, che è il Quantum Computing che di fatto accelererà poi i temi dell’intelligenza artificiale e gli impatti sulla Cyber Security – illustra Mercadante – Sull’intelligenza artificiale ci siamo già mossi ovviamente come azienda sia dal punto di vista tecnologico, sui nostri prodotti, sia dal punto di vista delle infrastrutture a supporto delle aziende che vorranno fare progetti di intelligenza artificiale in casa, ma anche su tutti i temi molto importanti dell’etica e della responsabilità di una strategia di intelligenza artificiale”. “Il tema del Quantum – conclude – è un tema materiale ad altissima innovazione, ma che avrà un impatto molto importante sulla Cyber Security e sulle reti perché invece di portare in giro quelli che oggi sono i Bit, l’unità informativa dei nuovi Bit saranno i Qbit.Il futuro è sicuramente molto interessante”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crisanti positivo al Covid, polemica per la presenza su un aereo: “Ecco come è andata”

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(Adnkronos) – “Sono positivo al Covid da lunedì sera”, 27 novembre. “Sono arrivato con un aereo da Londra lunedì, ho preso la macchina e sono andato a Padova.Dopo ho fatto il tampone, lunedì sera.

E da lì non mi sono mosso”.A ricostruire le ‘tappe’ della sua positività a Sars-CoV-2 è il professore di microbiologia e senatore Pd Andrea Crisanti, in collegamento con la trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’.  Motivo di tanti dettagli?

Lo spiegano i conduttori del programma in onda su Rai Radio 1: alcuni quotidiani veneti – viene citata ‘La Voce di Venezia’, ma anche ‘Il Gazzettino’ – si chiedono se Crisanti abbia preso un aereo quando era positivo per tornare a Padova.Sul Gazzettino si fa riferimento anche al volo in questione, che sarebbe il volo di Ita Airways da Roma per Venezia di giovedì scorso, 30 novembre.

Ma Crisanti replica: “Ho il certificato medico delle 14 di giovedì, quindi potevo solo stare a Padova”.  Il microbiologo aveva scritto su X di essere positivo il 29 novembre, aggiungendo: “Grazie all’eliminazione delle misure di contenimento, potrei andare liberamente in giro a diffondere l’infezione con il rischio di causare una malattia grave in una persona fragile”.Oggi la precisazione per dire che, appena scoperta la sua positività, il senatore dem si è isolato a casa.  
Crisanti ha anche ricevuto il ‘consulto’ del collega, il virologo Fabrizio Pregliasco, chiamato in diretta, che ha scherzosamente decretato: “Un po’ di tosse ci sta.

Se non è un soggetto ad alto rischio, va benissimo un antinfiammatorio”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, il Codacons: “Chiediamo che Sky chiuda definitivamente il programma”

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(Adnkronos) – Il Codacons torna sul tema di’ X Factor’ per chiedere a Sky Italia di chiudere definitivamente il programma.Lo annuncia l’associazione all’Adnkronos, sottolineando che la trasmissione “ha smarrito la sua identità basata sulla musica e la scoperta di nuovi talenti: è ora per l’emittente di prendere atto dell’evidenza e chiudere un programma che raccoglie ormai regolarmente bassi ascolti, rappresentando ormai solamente il luogo elettivo di una serie di polemiche personali che in larga misura non interessano il pubblico a casa”. L’Associazione, “di fronte ai problemi evidenti del programma, e sulla base anche delle segnalazioni ricevute e raccolte sul web, rileva come siano ormai venute meno le condizioni-base del programma: la musica e la scoperta di nuovi talenti, che dovrebbero essere al centro del programma ma di cui, tra sospetti di professionismo e guerre continue tra giudici, non c’è quasi più traccia”. Per questo, “in linea con quanto richiesto ad altre emittenti di fronte ad analoghe segnalazioni degli utenti, il Codacons chiede a Sky Italia di disporre la chiusura del programma all’indomani della finale.

In assenza di risposta, l’Associazione avvierà una raccolta firme per chiedere la chiusura del programma”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘X Factor’, parlano i Santi Francesi: “Polemiche tolgono spazio ad artisti”

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(Adnkronos) – “Le polemiche su ‘X Factor’?Non stiamo nemmeno a discuterne, perché riteniamo che tolgano spazio a quello che conta di più, che sono gli artisti che partecipano e la musica”.

A parlare all’Adnkronos sono i Santi Francesi, vincitori di ‘X Factor’ 2022, commentando le roventi polemiche tra Morgan e gli altri giudici, in particolare che stanno caratterizzando le puntate finali del format di Sky. “Lo stiamo guardando a pezzi e molto sui social -dice il duo composto da Alessandro De Santis e Mario Francese, che l’anno scorso ha conquistato la vittoria della 16esima edizione di X Factor.E sulla vittoria finale di quest’anno, i due ammettono: “In gara ci sono dei nostri amici, che sono gli Stunt Pilots.

Quindi, tifiamo per loro”. Alessandro e Mario sono fra i 12 finalisti che si affronteranno sul palco di Sanremo Giovani il prossimo 19 dicembre, sfidando i colleghi per ottenere uno dei tre posti per l’ambito festival di febbraio.L’emozione c’è, ma è controllata: “La stiamo affrontando come se non fosse Sanremo – dicono i Santi Francesi – Abbiamo proposto un po’ di canzoni, siamo in gara con un pezzo in cui crediamo e faremo del nostro meglio per suonarlo”.

La canzone si chiama ‘Occhi Tristi’, ed è in radio e in digitale da oggi. “E’ nata totalmente per caso, da un loop di batteria un po’ jungle mentre eravamo in studio di registrazione – rivela il duo – Noi non diciamo mai fino in fondo di cosa parlano i nostri pezzi per lasciare un po’ di spazio all’interpretazione, ma ci abbiamo messo dentro un po’ di promesse di quelle che fanno gli artisti e che poi sono difficili da mantenere nel pratico e nella vita, ma che servono come pane per i rapporti e per l’amore”. Il ritmo ci sarà, è una promessa. “Dentro c’è un po’ di jungle, drum & base, sonorità elettroniche ma c’è sempre un po’ di rock Ci sono batterie vere, bassi veri – sottolineano i due artisti – Ed è un pezzo che ci rispecchia abbastanza, anche se è qualcosa di diverso rispetto al passato perché ci piace evolverci e crediamo nel fatto che il nostro debba essere un percorso”.La vittoria sul palco dell’Ariston? “Conta nel momento in cui puoi decidere se vincere o arrivare secondo – dice Alessandro De Santis, fresco fidanzato dell’attrice Matilda De Angelis – Se posso arrivare primo preferisco, però come in ogni cosa che facciamo, non è il motivo per cui stiamo affrontando questo percorso”.

L’ansia “sì, c’è, ma la competizione no.Poi magari aumenterà lì, ma cerchiamo proprio di non viverla come una gara”. “Sanremo l’abbiamo sempre seguito, forse in modo molto più assiduo negli ultimi tre o quattro anni – dice il duo hard-pop di Ivrea – Lo consideriamo una importante rassegna di tanti artisti e noi vorremmo sfruttarlo per la gigantesca opportunità che ci dà.

E poi è sempre più vicino ai giovani”.Dalla vittoria di Musicultura 2021 e ‘X Factor’ 2022, i Santi Francesi si sono pian piano fatti conoscere sempre più al grande pubblico.

A ottobre hanno firmato una personale versione, prodotta da Dade, di ‘Sere Nere’ di Tiziano Ferro per la colonna sonora dell’opera prima di Gianluca Santoni ‘Io e il Secco’, presentata in anteprima al Festival del Cinema di Roma nella sezione Alice Nella Città.A novembre si sono esibiti al Grand Opening del Nitto Atp Finals 2023, in qualità di eccellenze della Regione Piemonte. (di Ilaria Floris)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vauro: “Landini molto meglio di Schlein: ecco perché”

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(Adnkronos) – ”Landini leader degli elettori di centrosinistra?Penso che sia molto meglio della Schlein perché ha un retroterra politico, sindacale e di difesa dei diritti, anche quelli del lavoro e non solo quelli di genere, che sono importantissimi e non sono scollegati”.

Così il vignettista Vauro Senesi all’Adnkronos, commentando quanto emerso da un sondaggio Emg/Adnkronos, realizzato tra il 28 e il 30 novembre dal quale è emerso che per il 48% degli elettori di centrosinistra Maurizio Landini potrebbe essere il possibile leader del partito. ”Landini è anche contro la guerra che per me è una discriminante fondamentale – aggiunge Vauro -, mentre a quanto mi risulta la Schlein è ancora per l’invio alle armi.Conte invece non l’ho mai votato e mai lo voterò perché conosco 25 tipi di Conte.

E’ un politico che ha tanti colori e tante posizioni, se mi dicessero che esiste un Conte che resta nello stesso modo per venti minuti potrei pure pensarci”, conclude scoppiando in una risata. (di Alisa Toaff)   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Premier Padel P1, Carraro: “All’Allianz Cloud spettacolo unico”

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(Adnkronos) – L’edizione 2023 di Milano Premier Padel P1 chiude la stagione, ma apre una nuova era.Da lunedì 4 a domenica 10 dicembre, l’Allianz Cloud accoglie le giocatrici e i giocatori più forti del pianeta – il tabellone femminile è la grande novità di quest’anno – nell’ultimo appuntamento del circuito Premier Padel, che 12 mesi fa portò 27mila spettatori ad assistere a uno spettacolo straordinario.

L’entry list è ricchissima: nel tabellone maschile, ci saranno 28 dei primi 30 giocatori del ranking Fip, Federazione Internazionale Padel, mentre nel femminile saranno 27 le Top 30 in campo.Il torneo, al via sabato 2 dicembre con le qualificazioni – alle 13.30, presso Spazio Lenovo, si svolgerà il sorteggio del main draw – è stato presentato a Palazzo Marino, la casa del Comune di Milano, scelta fortemente simbolica per una città che, per una settimana, sarà la ‘casa del padel’ mondiale.  “Premier Padel P1, per Milano, è ancora una novità ma è già un’abitudine -le parole dell’Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, Martina Riva-.

In questi mesi l’attesa in città si è sentita: ci abbiamo creduto e lavorato.Milano ha capito il valore di un evento che lo scorso anno ha portato all’Allianz Cloud 27mila persone ed è pronta per accogliere ancora il torneo, oltretutto in un impianto comunale, l’Allianz Cloud, gestito nel modo migliore da Milanosport.

Sono particolarmente felice che quest’anno il torneo si arricchisca delle più forti giocatrici del mondo: Milano, in questo senso, ha investito molto nello sport femminile, dal basket al volley, fino all’approdo dell’Inter femminile all’Arena Civica.Con gli organizzatori e con la FIP c’è stata sinergia da subito: Premier Padel è una festa, perché il padel è uno sport comprensibile a tutti e può far alzare dal divano anche le persone tendenzialmente sedentarie”.  Il padel, dal 2024, avrà un unico circuito e un unico ranking, punto di arrivo di un lavoro portato avanti dalla Federazione Internazionale Padel. “Si sta chiudendo un 2023 straordinario, in cui abbiamo acquisito il World Padel Tour, cosa a cui tenevamo molto -ha spiegato il presidente Luigi Carraro-.

Volevamo farlo per i giocatori, che avevano avviato con noi questa avventura di Premier Padel, ma anche per il pubblico e per gli appassionati.Riteniamo che uno sport debba avere un solo circuito di riferimento e un solo ranking.

Tanti sport si stanno frammentando: noi, nel padel, in 18 mesi siamo riusciti a unificarci e a creare un unico circuito governato dalla Federazione Internazionale e sostenuto dal miglior fondo di investimento che avessimo potuto incontrare sul nostro cammino, Qatar Sports Investments, con il supporto dell’associazione dei giocatori e delle giocatrici”.  “Il ranking unico che entrerà in vigore nel 2024 sarà di facile comprensione e consultazione per tutti e a breve sveleremo anche il calendario dei tornei.Siamo felici di essere di nuovo a Milano: ogni volta che si viene qui, si vede qualcosa di nuovo.

E, a conferma di quanto Milano sia una città straordinaria, tutti i migliori giocatori al mondo stanno arrivando qui con le loro famiglie, a testimonianza di quanto sia piaciuta questa città.Avremo la fortuna di vedere anche le giocatrici: ci tenevamo, lo avevamo promesso e abbiamo vinto questa scommessa -ha aggiunto Carraro-.

Lo scorso anno avete goduto nel vedere lo spettacolo dei giocatori, quest’anno vedrete giocare le ragazze e sarà qualcosa di unico.Abbiamo l’attenzione di tutto il mondo, con 187 Paesi che trasmetteranno il torneo, in un palazzetto che forse non è il più grande ma sicuramente è il più bello.

Ringrazio la Federazione Italiana Tennis e Padel, Sport e Salute, il Comune di Milano, la Regione Lombardia e il Ministero dello Sport e i Giovani con i suoi due dipartimenti, quello Sport e quello Giovani, che hanno appoggiato e sostenuto questo evento, confermandone l’importanza”.  A proposito di giovani, i possessori di Carta Giovani accesso a un’opportunità unica, con 500 biglietti gratuiti per ogni sessione del main draw dal 4 al 6 dicembre, ritirabili presso lo Spazio Lenovo di Corso Giacomo Matteotti 10 a Milano presentando la Carta e un documento di identità valido.I migliori giovani del panorama mondiale del padel si sono esibiti, nelle scorse settimane, ad Asuncion (Paraguay), sede del Mondiale giovanile, un evento che ha segnato un momento cruciale per il movimento. “Quel Mondiale mi fa guardare al futuro con grande fiducia -ha proseguito Carraro-.

A Milano abbiamo i migliori interpreti di questa disciplina, ma in Paraguay si è visto quale sia il livello tecnico e di partecipazione delle next gen del padel, avviato sempre più ad essere uno sport globale.Spagna e Argentina restano leader, ma il fatto che in Paraguay sia stata la Svezia a raggiungere una finale fa capire come ci siano tante nazioni che si stanno affacciando ad alto livello”.  “Siamo una grande famiglia e abbiamo lavorato tutti insieme per tornare a Milano -l’intervento di Adel Aref, Premier Padel Tour Director-. È fantastico essere qua di nuovo, con tante novità rispetto alla passata edizione, su tutte la presenza del tabellone femminile.

Ringrazio Milano e Martina Riva per il lavoro incessante, ringrazio Luigi Carraro e la Federazione Internazionale Padel: grazie a tutti per aver creduto in noi e nel padel.Godetevi questa settimana!”.

Milano Premier Padel P1 sarà un evento imperdibile dentro e fuori l’Allianz Cloud, con l’allestimento di un villaggio commerciale che vedrà presenti tutti i migliori brand del mondo legati al padel e non solo.Ci sarà anche un’ampia zona ristorazione con food truck.

Il tutto progettato per consentire agli ospiti di passare un’intera giornata all’Allianz Cloud tra grandi partite di padel, prove tecniche con i materiali più innovativi in termini di attrezzatura sportiva, shopping e food experience. “Costruire un evento così non è semplice, ma avere accanto le istituzioni rende tutto più accessibile -ha sottolineato Marco Gamberale, Ceo di Nsa Group e vertice organizzativo dell’evento–.Lo show sarà incentrato sul pubblico e abbiamo lavorato per creare un’atmosfera immersiva tra padel e intrattenimento.

I dati provvisori della biglietteria dicono che si va verso l’aumento di vendite attorno al 10% rispetto allo scorso anno.L’obiettivo?

Superare le 30mila presenze”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, esperti: “Riconoscere insonnia come malattia cronica invalidante”

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(Adnkronos) – “L’insonnia è una malattia.Promuovere consapevolezza su questa banale verità e inserirla nell’elenco delle malattie e condizioni croniche invalidanti permetterà di ridurre drasticamente quella quasi metà dei pazienti che ne soffrono e che non intraprendono alcun percorso di diagnosi e trattamento.

Non è solo un dovere culturale e sanitario, ma anche un atto di lungimiranza economica, stante gli elevati costi economici dell’insonnia non trattata”.Lo ha detto Luigi De Gennaro, professore ordinario del dipartimento di Psicologia dell’università Sapienza di Roma e segretario dell’Associazione italiana di Medicina del sonno (Aims), a margine dell’incontro istituzionale sui disturbi del sonno e l’insonnia cronica che si è svolto oggi a Bari, con il patrocinio dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo).

L’evento – spiega una nota – si inserisce all’interno di un progetto che vede le principali società scientifiche e i rappresentanti del mondo associativo e della ricerca danno il via a una serie di tavoli di lavoro in un’alleanza stretta con le istituzioni in Regione Lazio, Regione Puglia e Regione Lombardia.Gli appuntamenti sono curati da ‘Fb& Associati’ e realizzati con il contributo non condizionato di Idorsia.

Dopo gli eventi del 29 novembre a Roma e di oggi, il terzo è in programma il 14 dicembre a Milano. Al centro del confronto è il riconoscimento della qualità e durata di sonno come essenziale per il benessere dell’individuo, bisogno ancora insoddisfatto.Il tema necessita di essere portato all’attenzione delle persone, della classe medica e dei rappresentanti istituzionali a livello nazionale e regionale, perché chi dorme bene riesce ad esprimersi pienamente e con soddisfazione nelle normali attività della vita quotidiana, con tutto quel che ciò significa in termini di salute, di contributo alla produttività del sistema-Paese e di ricadute in costi sociali. “Il dialogo tra scienza e politica per il benessere delle persone e della comunità – dichiara il senatore Ignazio Zullo della Commissione Affari Sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza – ci spinge ad alzare sempre più l’asticella della ricerca di soluzioni normative, regolatorie e organizzative, a fronte delle nuove consapevolezze scientifiche.

Un percorso di valore che oggi deve portare la società a riconoscere l’insonnia per quel che emerge dall’evidenza scientifica: un disturbo e non una caratteristica o uno stato emotivo.E agire di conseguenza su tutti i piani di intervento pubblico.” Come sottolinea il direttore generale Policlinico Riuniti di Foggia Manfredonia – Federsanità, Giuseppe Pasqualone, “l’insonnia cronica rappresenta un’importante sfida non solo sanitaria, ma anche politica.

La conferenza ha proprio l’obiettivo di porre all’attenzione delle istituzioni questo disturbo e fare in modo che ogni richiesta di assistenza da parte di chi soffre di insonnia cronica venga accolta e gestita nella maniera più ottimale dal personale medico-sanitario.”  All’evento è intervenuto anche il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, vicepresidente nazionale della Federazione degli Ordini dei farmacisti. “Per il trattamento di questa patologia – afferma D’Ambrosio Lettieri – il farmacista ha un ruolo fondamentale.Insieme al medico di medicina generale, risulta, difatti, uno dei primi ‘hub’ di accesso per il paziente con disturbi del sonno”.

Sul problema dell’automedicazione, il senatore ricorda che “tra i farmaci più utilizzati dal paziente con insonnia cronica rientrano, quelli su prescrizione (46%), ma a seguire figurano anche la melatonina, i rimedi omeopatici/naturali ed i farmaci da banco.Pertanto, occorre tenere alta l’attenzione consolidando proficue sinergie interprofessionali per migliorare le iniziative di prevenzione, la diagnosi precoce, la consapevolezza del paziente e l’aderenza alle terapie”. Sugli aspetti psichici connessi alla scarsa qualità del sonno, Paola Clemente, Società italiana di psichiatria osserva che “di frequente l’insonnia cronica determina un elevato impatto sulla qualità di vita del paziente, che vive in uno stato di perenne frustrazione dovuta non solo alla mancanza di sonno adeguato, ma anche ad una sottovalutazione o al mancato riconoscimento da parte della propria cerchia sociale/lavorativa, causando ulteriori disagi sul piano relazionale e, in alcuni casi, un ritardo diagnostico dovuto ad una resistenza da parte del paziente a chiedere supporto al proprio medico”. La scarsa prevalenza della diagnosi di insonnia nella popolazione generale afferente alla medicina di famiglia resta un problema rilevante. “Questa lacuna – aggiunge Chiara Villani, Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) – crea un’opportunità cruciale per implementare iniziative formative mirate, finalizzate a potenziare la comprensione dei disturbi del sonno e a informare sulle varie opzioni terapeutiche disponibili”.

Evidenzia l’insufficiente offerta di centri del sonno nel Mezzogiorno, soprattutto rispetto al Nord Italia Maria Antonietta Savarese, centro di Medicina del Sonno, Uo Neurologia Universitaria, Policlinico di Bari. “L’auspicio è che questo appuntamento – conclude – sia un primo segnale concreto e uno stimolo per l’attivazione nel Mezzogiorno di altri centri del sonno, adeguando i modelli e le esperienze già maturati alle peculiarità di ogni autonomia organizzativa, così da tenere fede al dettato costituzionale di pari diritti per tutti i cittadini”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani: “Schlein è donna vera, con Landini farebbe sinistra intelligente”

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(Adnkronos) – ”La Schlein non è stata ancora capita perché è troppo intelligente per la media degli italiani.In Italia funzionano i tromboni.

La Schlein è molto sottovalutata perché essendo troppo intelligente è difficile da gestire.Troppo fine, troppo civile, non dice parolacce, è educata”.

Così all’Adnkronos Oliviero Toscani commentando quanto emerso da un sondaggio Emg/Adnkronos, realizzato tra il 28 e il 30 novembre: per il 48% degli elettori di centrosinistra Maurizio Landini potrebbe essere il possibile leader del partito.In particolare risponde sì a Landini leader il 42% degli elettori Pd e il 30% di quelli 5 Stelle.

Risponde no il 23% degli elettori dem e il 44% di quelli M5S.Mentre alla domanda ‘Tra Landini, Conte e Schlein chi vorrebbe come leader della sinistra?’, il 32% sceglie Landini, il 30% Giuseppe Conte e il 20% Elly Schlein. “Se fossi una donna – sottolinea il fotografo – sarei fiera di avere una rappresentante così, una donna vera.

Landini è un bravissimo sindacalista e secondo me potrebbe partecipare con la Schlein a formare una sinistra intelligente”.E su Giuseppe Conte conclude: ”È uno di cui non ci si può fidare”. (di Alisa Toaff)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, carabiniere sventa rapina in banca a Ciampino: ferito da colpo pistola

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(Adnkronos) – Un carabiniere del comando provinciale di Roma, libero dal servizio e in borghese, ha sventato intorno alle 13 una rapina in banca a Ciampino ed è rimasto ferito da un colpo di pistola sparato da uno dei banditi.Il militare è stato trasferito presso un vicino ospedale e non rischia la vita. Il carabiniere si trovava all’esterno della Banca nazionale di Sondrio, in viale del Lavoro 54, quando si è accorto che nell’istituto era in corso una rapina.

Subito ha dato l’allarme ma uno dei banditi, che si trovava fuori dalla banca, ha esploso un colpo d’arma da fuoco che lo ha ferito.I quattro rapinatori si sono poi dileguati a bordo di un’auto.

Da subito i carabinieri hanno diramato le ricerche dei fuggitivi a tutte le centrali operative, anche delle altre forze di polizia e predisposto posti di blocco in tutta l’area.I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti e hanno informato la procura di Velletri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PagoPa, raggiunti 1 mld su piattaforma pagamenti e 500 mln messaggi con app Io

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(Adnkronos) – Un miliardo di transazioni gestite tramite la piattaforma dei pagamenti pagoPA dal 2016 a oggi – per un controvalore di 200 miliardi di euro – e oltre 500 milioni di messaggi inviati dagli Enti tramite IO, l’app dei servizi pubblici, da quando è stata lanciata nell’aprile 2020: un doppio traguardo per due delle principali infrastrutture tecnologiche in carico alla società PagoPA, raggiunto grazie alla collaborazione strategica e continuativa dell’intero ecosistema pubblico e privato che, con l’indirizzo del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, sta contribuendo in modo significativo all’intero processo di digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia.Due risultati conseguiti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, a riprova di una crescente interconnessione tra pagoPA e app IO, ideate per funzionare al meglio e in maniera interoperabile con tutte le altre piattaforme abilitanti della PA.  “I dati annunciati oggi hanno una portata qualitativa importante poiché offrono un indicatore oggettivo della solidità di due degli asset infrastrutturali strategici per la modernizzazione del settore pubblico, che continueranno a essere centrali nell’agenda digitale italiana anche per i progetti di innovazione futuri.

Siamo orgogliosi di essere a supporto del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e del Sottosegretario all’Innovazione tecnologica Alessio Butti in questa sfida e siamo grati alle migliaia di enti centrali e locali che con noi sono impegnati nel processo di transizione digitale in continua evoluzione.Obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini maggiore semplicità nell’esercitare i propri diritti e adempiere ai propri doveri, in maniera inclusiva e omogenea su tutto il territorio” ha dichiarato Alessandro Moricca, Amministratore Unico di PagoPA.  Dal 2016 a oggi pagoPA ha gestito nel complesso un miliardo di transazioni a favore di circa 21.900 enti aderenti alla piattaforma, che solo nel 2023 ha registrato un totale di 48 milioni di utenti unici, di cui 42,3 milioni di utenti fisici e 5,7 milioni di utenti giuridici.

Guardando nello specifico ai risultati conseguiti nel periodo 2020-2023, ammontano a oltre 900 milioni le transazioni effettuate tramite pagoPA, con un incremento medio annuo del 40%.  Dall’analisi delle principali categorie di enti creditori, emerge inoltre che i pagamenti realizzati da cittadini e imprese – con un importo medio di 202€ a operazione – sono stati a favore del comparto Utility (32%), delle PA Centrali (22%), dell’ACI (19%), dei Comuni (12%) e dei settori Istruzione 5% (Scuola 3% ed Università 2%) e Sanità 3%.In particolare, nello stesso periodo si osserva una significativa accelerazione nell’uso della piattaforma da parte delle amministrazioni locali che, anche per effetto dei progetti PNRR a favore della trasformazione digitale, hanno portato servizi chiave su pagoPA come TARI, multe e servizi scolastici; questo si è tradotto in una crescita delle transazioni a favore dei Comuni passate dai 9,4 milioni del 2020 ai 43,2 milioni del 2023 (tasso medio di crescita annuale +46%).

Incremento registrato in parallelo anche dalle Regioni, che sono passate da 5,4 milioni di transazioni nel 2020 a circa 8,1 milioni nel 2023 (crescita annuale media +11%).  Contestualmente, un numero sempre maggiore di gestori di pubblico servizio operanti in settori quali energia, acqua e telecomunicazioni hanno scelto di ampliare i canali di pagamento a disposizione della propria utenza aderendo a pagoPA.Ad oggi la piattaforma conta oltre 1.100 gestori di pubblico servizio e le transazioni verso questo segmento sono passate da 5,8 milioni nel 2020 a 131 milioni nel 2023 (tasso medio di crescita annuale +118%).

Va segnalato anche il significativo incremento delle operazioni a favore della categoria Salute: si passa da circa 1,1 milioni di transazioni del 2020 a circa 11,8 milioni del 2023 (tasso medio di crescita annuale +79%); inoltre, si assiste a una crescita pari al +38% guardando solo all’anno in corso rispetto al 2022, dovuta anche all’introduzione della possibilità di pagare i ticket sanitari in farmacia a partire da gennaio 2023.  “La digitalizzazione del sistema dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione è stato il primo obiettivo che ha portato alla nascita della nostra azienda e, da sempre, una leva importante per trainare l’innovazione dell’intero ciclo di erogazione e fruizione di un servizio pubblico, ben oltre il pagamento stesso.Questo traguardo ha per noi un valore simbolico, poiché indicativo dell’impatto sistemico della piattaforma e dello sforzo comune di tutti i soggetti pubblici, dei partner tecnologici e dei prestatori di servizi di pagamento che ogni giorno ne accompagnano l’evoluzione.

Il modello operativo alla base di pagoPA è quello che cerchiamo di adottare anche per le altre infrastrutture digitali a disposizione di enti e istituzioni, di cui l’app IO è la sintesi, agendo da “hub” tra PA, cittadini e mercato quali abilitatori di nuove opportunità per le persone e per il Paese” ha commentato Maurizio Fatarella, Direttore Generale di PagoPA.  Anche IO, l’app dei servizi pubblici, ha assunto dalla sua nascita un ruolo sempre più centrale nelle strategie di digitalizzazione della PA con un incremento costante di enti che l’hanno adottata come canale di comunicazione verso i propri cittadini.Lo dimostra il totale di oltre 501 milioni di messaggi inviati tramite l’app, da aprile 2020 a oggi, da più di 15.600 enti che hanno integrato su IO oltre 272.000 servizi.

Guardando ai contenuti veicolati da questi messaggi, oltre 70% riguarda comunicazioni che attengono a importanti aspetti della relazione tra amministrazioni e cittadini, come ad esempio l’esito di un iter amministrativo, l’annuncio di un nuovo servizio disponibile o di un’iniziativa promossa dall’ente, oppure il promemoria per una scadenza.  In generale, i messaggi di pagamento sono più che raddoppiati dal 2020 a oggi e, osservando il 2023, si conferma un trend crescente nell’uso di IO da parte della PA sia per l’invio di messaggi generici (+35% vs.lo stesso periodo del 2022) sia di pagamento (+49%).

Un risultato dovuto alla sempre maggiore consapevolezza degli Enti dei benefici derivanti dall’uso sinergico di app IO e pagoPA per offrire una migliore esperienza utente ai cittadini e massimizzare il ritorno dei propri investimenti in trasformazione digitale.Rispetto invece agli enti che fanno maggior ricorso a IO, il 75% del totale dei messaggi inviati nel triennio proviene da PA Centrali, seguite dall’ACI (9%), dai Comuni (7%) e da aziende del comparto Utility (5%); tutte categorie per le quali si rileva un aumento significativo nel numero di comunicazioni veicolate attraverso l’app nel 2023 rispetto all’anno precedente, con i Comuni che registrano un +34% nell’invio dei messaggi di pagamento.  Questo è in linea con un progressivo consolidamento dell’adozione di app IO anche da parte di molte realtà territoriali, che possono trarre vantaggio dalla massiva diffusione di app IO tra i cittadini, fortemente trainata nei primi due anni da iniziative di respiro nazionale: con un totale di oltre 36 milioni di installazioni su smartphone e tablet, l’app conta una media mensile di oltre 4 milioni di utenti attivi solo nel 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Carlo e Kate razzisti con Archie, figlio Harry e Megan?”: la replica di Buckingham Palace

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(Adnkronos) – Sono stati il re Carlo III e sua nuora Kate a pronunciare i famigerati commenti in cui si chiedevano che colore di pelle avrebbe avuto il primo figlio di Harry e Meghan?I loro nomi sono citati nella versione olandese di Endgame, il nuovo libro scandalo sulla famiglia reale, ma non nell’edizione in inglese.

Ed inevitabilmente sono rimbalzati subito sui media britannici.Ma questa volta è possibile che la Casa Reale intenda reagire.

Ad una domanda della Bbc se sono state considerate azioni legali, Buckingham Palace ha risposto: “Stiamo esplorando tutte le azioni”.  La storia del presunto commento razzista fu tirata fuori da Meghan durante la famosa intervista televisiva con Oprah Winfrey nel marzo 2021.Allora la duchessa di Sussex raccontò che almeno un membro della famiglia reale ebbe “conversazioni” con Harry sul colore che avrebbe avuto la pelle del loro futuro figlio.

Meghan non volle far nomi, e poi trapelò soltanto che non era stata la regina Elisabetta.L’accusa di razzismo ha sempre fortemente infastidito la famiglia reale.

Ma ora che sono stati fatti dei nomi, forse non si più cercare di fare finta di nulla in nome del famoso motto: “Never complain, never explain’. 
Non è chiaro come i nomi di Carlo e Kate siano finiti nell’edizione olandese, che è stata subito ritirata.I nomi dovevano infatti essere esclusi dalla versione finale del libro.

L’autore di Endgame, Omid Scobie, ha detto ala Bbc di non sapere come sia potuto accadere.Ma ormai il danno era fatto.  Il giornalista televisivo Piers Morgan ha già riportato ieri sera i nomi di Re Carlo e sua nuora, la futura regina Kate nella sua trasmissione televisiva. “Vi dirò i nomi dei due importanti reali citati nella versione olandese del libro perché, francamente, se un lettore olandese può entrare in una libreria e vedere questi nomi, anche i britannici, che pagano per la famiglia reale, hanno il diritto di saperli”, ha dichiarato in tv.

Si apre ora un nuovo capitolo nello scontro fra i Sussex e il resto della famiglia?Sicuramente Carlo e Kate non intendono passare per razzisti agli occhi del pubblico, un accusa che avrebbe pessime ricadute sulla loro immagine in una Gran Bretagna sempre più multiculturale.        —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Manghi (Cisco Italia): “IoT, AI, quantum computing e cybersecurity trend imperdibili”

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(Adnkronos) – “Sono quattro i fondamentali trend tecnologici che come Paese non possiamo permetterci di perdere e noi come Cisco possiamo dare un contributo: il primo è l’iperconnettività, il cosiddetto internet of things sarà pervasivo per migliorare anche le infrastrutture fisiche del paese, ma anche l’intelligenza artificiale, il quantum computing e per rendere tutto più sicuro, la cyber security”.Queste le parole dell’amministratore delegato di Cisco Italia, Gianmatteo Manghi, a margine della conferenza stampa ‘Cisco AI Readiness’, riguardo al livello di preparazione delle aziende sull’intelligenza artificiale.

Durante l’incontro sono stati presentati i dati della 1° Edizione del AI Readiness Index di Cisco, una ricerca che ha coinvolto oltre 8.000 aziende in tutto il mondo per tracciare lo scenario di un mercato profondamente trasformato dall’IA che sta avendo un impatto decisivo su quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana e dell’attività delle imprese.  Dal report è emerso che solo l’8% delle organizzazioni in Italia sono preparate per implementare e sfruttare l’IA.Oltre la metà delle aziende coinvolte nella ricerca teme impatti negativi se non affronterà la questione entro i prossimi 12 mesi. “Il problema del gap delle competenze digitali è particolarmente importante per raggiungere i benefici dell’innovazione”, ha sottolineato Manghi. “Come impresa abbiamo una rete di Cisco Academy che formano più di 60.000 persone all’anno, ma dobbiamo fare qualcosa anche dal punto di vista istituzionale: dobbiamo inserire la formazione digitale di base per le scuole primarie secondarie e nelle università ogni corso di laurea a meno un esame di sei crediti dedicata al digitale”, ha spiegato ancora.  Per portare valore al Paese, sia nell’ambito privato delle imprese, che della pubblica amministrazione Cisco si impegna a portare avanti progetti innovativi: “Il nostro valore aggiunto sta nel cercare di trasformare i processi produttivi o i servizi al cittadino alle imprese da parte della pa con il digitale per renderli di maggiore qualità e molto più efficienti”, ha specificato l’amministratore delegato. “L’intelligenza artificiale deve essere conforme a principi anche tecnici, con grande trasparenza nei confronti dei nostri clienti.

I principi che noi seguiamo nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale generativa, predittiva o di automazione, vogliono potenziare le capacità e le competenze delle persone, perciò è collaborativa” ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Savaresi (Polimi): “Auto a guida autonoma rivoluzionaria”

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(Adnkronos) – L’auto a guida autonoma “nasce con l’obiettivo di sviluppare anche in Italia, dal Politecnico con tutti i suoi partner tecnologici, questa fondamentale tecnologia che promette di essere rivoluzionaria.Una tecnologia molto complessa ed è importante che venga sviluppata anche in Italia”.

Lo ha detto il professor Sergio Savaresi, responsabile dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria al Politecnico di Milano, intervenuto a valle della conferenza stampa ‘Cisco AI Readiness’, durante la quale sono stati presentati i dati della 1° edizione del ‘AI Readiness Index’ di Cisco, una ricerca che ha coinvolto oltre 8.000 aziende in tutto il mondo per tracciare lo scenario di un mercato profondamente trasformato dall’IA.  Il professore si è soffermato sulla sperimentazione dell’auto a guida autonoma progettata dal Politecnico di Milano che ha ricevuto l’autorizzazione dal ministero dei Trasporti a partecipare, lo scorso giugno, alla 24esima edizione della 1000 Miglia.L’auto, una Maserati MC20 trasformata in driverless car, lancia un nuovo modo di intendere la mobilità: “Non è e non dovrà essere vista solo come oggetto per l’auto personale -ha sottolineato Savaresi- sarà una tecnologia che ci consentirà di transitare verso nuovi modelli di mobilità che abiliterà la cosiddetta mobilità servizio ovvero l’utilizzo condiviso di auto che cambieranno radicalmente il panorama delle nostre città e il modo in cui vivremo le nostra città del futuro”.  La 1000 Miglia è stato un terreno di prova interessante per il progetto: “Abbiamo scelto la 1000 Miglia perché è un percorso estremamente vario e i dati che abbiamo raccolto hanno un’enorme ricchezza di situazioni che difficilmente si trovano se si fa sperimentazione solo in città”, ha illustrato Savaresi. “Abbiamo anche potuto esplorare una situazione in cui c’erano molte persone e molte macchine intorno a noi, una situazione molto difficile da riprodurre in un contesto normale.

Inoltre -ha concluso il professore- la 1000 Miglia ha un percorso molto iconico che ci ha permesso di valorizzare questo progetto non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista di comunicazione perché ci teniamo a far capire al grande pubblico l’importanza rivoluzionaria che avrà questa tecnologia”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale: Samsung, sotto l’albero favoriti i regali tech

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(Adnkronos) – Il Natale risulta da sempre divisivo: c’è chi la trova una festa puramente consumista o subisce l’ansia dei panettoni già disposti nei supermercati da metà ottobre, e chi invece entra in modalità “Christmas On” al cambio dell’ora, pensando come decorare la casa, dove mettere l’albero, cosa cucinare a pranzo e cosa regalare.Ma se una sempre più diffusa narrazione ci vuole cinici e allergici alle festività, secondo i risultati dell’ultimo Trend Radar di Samsung, “Italiani e Natale, un mondo di connessioni”, la percentuale degli italiani che ama il Natale è invece molto alta, soprattutto tra giovani e giovanissimi.

Lo studio , svolto su un campione di oltre 1.000 persone, ha esplorato il rapporto tra gli italiani e il Natale: quali sono le abitudini, che ruolo svolge la tecnologia, che cosa sognano di trovare sotto l’albero e che cosa regaleranno.   Interrogati sull’atteggiamento verso la festività ben il 54,8% dei rispondenti dichiara di amare il Natale.Accanto a loro un nutrito numero di persone (33,8%) afferma di festeggiarlo anche se in maniera più tiepida.

Il Natale è quindi salvo: solo l’11,5% lo cancellerebbe dal calendario!Comprensibilmente, l’amore per il Natale è più diffuso tra i giovani e giovanissimi e decresce con l’aumentare dell’età: la Gen Z emerge come la generazione più coinvolta con il 69,5%, seguita dai Millennials (62,9%) e dal 39,3% dei Senior.   Le motivazioni più comuni che legano i Christmas Lovers alla festività sono tutte intangibili: in primis la magia dell’atmosfera natalizia (67%), l’estetica stessa della festa con le luci che illuminano le città (59,6%), la possibilità di trascorrere del tempo in famiglia (54%) e, a seguire, gli addobbi nelle proprie case (45,2%).

Non mancano i preparativi per la cena della vigilia o del pranzo del 25 dicembre che generano tanta adrenalina positiva al pensiero di cucinare e stare a tavola con i propri cari (35,2%).Bando al materialismo, solo il 29% degli italiani ammette invece che acquistare e ricevere regali sia l’aspetto che piace di più.

E se c’è chi a Natale ama potersi concedere una vacanza (28,8%), aumenta con l’età il piacere di trascorrere del tempo con la famiglia (Senior 61,1% vs.Gen Z 41,1%) probabilmente perché rappresenta una delle occasioni uniche per stare tutti insieme.   Sono due le modalità di auguri che spopolano a Natale: 2 rispondenti su 3 scelgono di farli sia via messaggio (64,3%) che di persona (62,6%).

Gli italiani si utilizzano quindi il digitale, per raggiungere chi è lontano, e il fisico, rinnovando il piacere di vedere amici e persone care.I messaggi registrano un picco fra i Millennials (71,8%), mentre gli auguri di persona sono i preferiti dalla Gen Z (70,5%) che ama incontrare gli amici finalmente liberi dagli impegni scolastici.

E le care, vecchie telefonate?Per 1 rispondente su 2 non sono di certo passate di moda, con una propensione che aumenta decisamente con l’età, passando dal 31,4% della Gen Z al 59,5% dei Senior, al contrario degli audio vocali che diminuiscono con l’età (21,7% Gen Z vs. 9,1% Senior).

La videochiamata è invece abbastanza trasversale a tutte le età, con un’incidenza maggiore (20,6%) fra i Millennials.  Ma cosa piace fare agli italiani in occasione del Natale?Oltre la metà del campione non rinuncia a ghirlande, nastri e luminarie (57,5%).

Al 40,2% piace prima di tutto guardare i film di Natale, ovvero quei titoli che tutti gli anni tornano disponibili in streaming. 1 rispondente su 5, infine, dedica più tempo alla cucina, tenendo il forno sempre acceso e facendo full immersion di musica natalizia perennemente in sottofondo.Nella preparazione dei pasti di Natale la parola chiave è “famiglia”: 1 rispondente su 3 ama prepararli con i propri cari e seguire le ricette ereditate (31,5%).

Il web si rivela il canale per preparare al meglio questo momento.Il 20,1% cerca in rete le idee per allestire la tavola, mentre il 19,7% vi recupera anche qualche suggerimento per perfezionare i piatti.

La Gen Z si concentra più di tutte sul trovare idee per preparare la tavola (27,1%), mentre i Millennials cercano online ricette per piatti nuovi (25%) o per impiattare in modo originale (18,5%) nell’intento di far incontrare tradizione e innovazione. Il canale di acquisto principale è il digitale.Internet, i social e le piattaforme di e-commerce sono la fonte di ispirazione e conclusione dell’affare.

Più di 1 italiano su 3 cerca spunti sul web e altrettanti acquistano online, con un picco nei Millennials (44,2%).Nello specifico, 1 rispondente su 4 utilizza le offerte dei Black Friday per comprare i regali online, e in questo contesto è la Gen Z a spiccare (35,2%).  La tecnologia ha assunto un ruolo centrale anche in questo momento dell’anno, sia sul piano pratico che su quello emozionale. È utile a risparmiare tempo per le incombenze legate al Natale (54,8%) come la preparazione del pranzo o la ricerca del regalo perfetto, ma anche per mettere in contatto le persone.

Il 64,1% dei rispondenti, infatti, ritiene che la tecnologia aiuti a far sentire vicino amici e parenti, ancora di più a Natale.Non solo: secondo il 52,8% la tecnologia rafforza lo spirito tipico del Natale, arricchendo le semplici esperienze di condivisione.

In che modo?Per esempio, per gestire gli addobbi luminosi personalizzati tramite app, oppure per godere al meglio la visione di un film tramite una Smart TV dalle alte prestazioni, fino alle sessioni di gaming – alternativa al gioco da tavolo – durante le quali divertirsi tutti insieme, dove la Gen Z spicca con il 58%, percentuale più alta rispetto alle altre generazioni.   La tecnologia è anche il tratto comune dei regali che più di tutti saranno presenti sotto l’albero. 1 rispondente su 2 a Natale regalerà un oggetto tech.

Al primo posto auricolari (34,7%) e smartphone (32,7%), seguiti da smartwatch (22,2%) e tablet (19,5%).Spicca al quinto posto la scopa elettrica senza filo (14,5%), segnale che anche gli elettrodomestici smart acquisiscono sempre più appetibilità grazie alle loro funzioni e al loro design ricercato.

Quest’ultima riscuote particolare successo tra i Senior (17,4%) e gli Adulti (17%).Per la Gen Z, invece, il regalo tecnologico da fare per eccellenza sono gli auricolari (42%) seguiti dal tablet (25,9%).

Lo smartphone spopola tra gli Adulti più di tutti (45,1%) seguiti dai Millennials (33,7%). Due rispondenti su 3 dichiarano che per Natale vorrebbero ricevere un regalo tech e fra questi 1 su 5 cita lo smartphone (21,2%).Al secondo posto troviamo il PC (13,9%) e al terzo lo smartwatch (11,7%).

Al quarto posto spunta il robot aspirapolvere (citato dall’11,1%), regalo più ambito tra i Senior (21,2%).Il regalo da fare alla Gen Z (23,5%), ai Millennials (21%) ma soprattutto agli Adulti (24,6%) è lo smartphone.

Il PC è il secondo regalo più desiderato dalla Gen Z (20,6%), strumento di studio e intrattenimento, mentre I Millennials sono invece più attratti dallo smartwatch (14,8%) con il quale monitorare in primis le prestazioni fitness.   Se i regali dominano mente e tempo degli italiani da novembre, Samsung corre loro in aiuto con delle proposte perfettamente allineate ai desideri che vorrebbero vedere realizzati scartando i doni sotto l’albero!Galaxy Z Flip5, l’ultimo arrivato della serie Galaxy Z, è lo smartphone progettato per una libera espressione di sé.

Grazie al form factor iconico, offre un’esperienza pieghevole unica e piena di stile, consentendo di scattare selfie di alta qualità con la fotocamera posteriore, mentre con FlexCam gli utenti possono effettuare foto straordinarie e a mani libere da differenti angolazioni.Inoltre, la nuova Flex Window, attraverso i Widget disponibili, permette agli utenti di controllare App, visualizzare notifiche ed effettuare azioni semplicemente pizzicando lo schermo.  Galaxy Tab S9 FE offre intrattenimento, creatività espressiva e produttività grazie al display da 10,9 pollici dotato di tecnologia Vision Booster, che migliora la visibilità negli ambienti esterni ottimizzando il colore e il contrasto, l’indice di protezione IP68 che garantisce la massima protezione durante gli spostamenti e una batteria ottimizzata.

Non è mai stato così facile catturare idee e appunti come con l’esclusiva S Pen Galaxy inclusa, conservando appunti, schizzi, video e molto altro comodamente grazie a uno spazio di archiviazione doppio.Creators digitali, imprenditori, studenti, artisti, gamer e tanti altri utenti potranno esplorare le proprie passioni e aumentare la produttività grazie alla maggiore velocità dei dispositivi e alle prestazioni ottimizzate.   La line-up 2023 di TV Neo QLED Samsung, disponibile con risoluzione 4k e 8k, risponde ai desideri di chi ama godere di vere e proprie esperienze cinematografiche all’interno delle comode mura domestiche.

Il design moderno si unisce alla qualità dell’immagine, resa ancora più tridimensionale e realistica grazie a soluzioni innovative come il Processore Neural Quantum o la tecnologia di AI upscaling.La tecnologia Q-Symphony consente il funzionamento all’unisono degli altoparlanti della TV e delle soundbar compatibili, indirizzando in modo preciso gli effetti sonori per creare un’esperienza audio più immersiva.

I TV Neo QLED garantiscono anche l’accesso completo a Samsung Gaming Hub, la piattaforma Samsung che raccoglie tutto il meglio del gaming, aggiornata con oltre 3000 titoli tra grandi classici e novità dei partner di streaming di Samsung.Per accedere al Samsung Gaming Hub è necessaria una connessione a Internet e un controller compatibile.  Samsung BESPOKE Jet™ AI è ad oggi la più potente scopa elettrica Samsung con 280W di forza aspirante. È anche la scopa Samsung che offre la maggiore autonomia con ben 160 minuti in totale grazie a due batterie che si possono alternare.

Ad aumentarne la performance, la completa lavabilità di filtri, cicloni e serbatoio. É inoltre dotata di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale (AI), la modalità AI Cleaning che classifica il tipo di pavimento e regola automaticamente la forza aspirante necessaria e il numero di giri della spazzola , e riduce il consumo della batteria fino al 14% .A completamento, la Clean Station™ che svuota automaticamente il serbatoio evitando all’utente il contatto con la polvere, e diventa un elegante supporto per il dispositivo quando non è in uso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)