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Pubblica amministrazione nel mirino degli hacker, attacco con richiesta di riscatto

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(Adnkronos) – L’attacco hacker che nei giorni scorsi ha coinvolto le pubbliche amministrazioni che si avvalgono dei servizi di Westpole è di tipo ransomware cioè finalizzato alla richiesta di riscatto.A quanto si apprende, l’attacco sarebbe stato rivendicato dal gruppo russo Lockbit.

A quanto si apprende da fonti qualificate il 52% dei dati sarebbe stato recuperato mentre per il resto si continua a lavorare.L’attacco hacker che ha colpito Westpole ha avuto infatti effetti pesanti su Pa Digitale che si avvale dei servizi dell’azienda con conseguenze dirette su circa 1300 pubbliche amministrazioni italiane.  A quanto si apprende, Acn da giorni sta monitorando la situazione e supportando Westpole per il ripristino.

Del resto proprio parlando del caso Westpole, il dg di Acn Bruno Frattasi, aveva sottolineato un paio di giorni fa: “L’Acn è intervenuta per analizzare la vastità dell’impatto e indicare le modalità di recupero dei dati e per aiutare Westpole a ripristinare i suoi servizi come pratica di resilienza.Acn ha infatti due funzioni: una è proteggere la superficie, la seconda è appunto far ripartire i servizi”.

Intanto procedono anche le indagini della polizia postale sull’accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte e le accuse di Meloni sul Mes, ecco la lettera del leader M5S a Fontana

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(Adnkronos) – “Le dolose menzogne del Presidente del Consiglio nonché deputata Giorgia Meloni hanno offerto” sul Mes e sui trascorsi del governo Conte “una rappresentazione della realtà dei fatti completamente ribaltata.Si tratta di un precedente di assoluta gravità, anche perché queste dichiarazioni sono state rilasciate non nel corso di una festa di partito, ma nell’Aula della Camera, in un contesto istituzionale particolarmente solenne e sono state riprese da tutti gli organi di stampa.

Per conseguenza la compromissione dei miei beni morali dell’onore e della reputazione e la falsa ricostruzione del mio operato di Presidente del Consiglio dei Ministri e di deputato in carica appaiono particolarmente rilevanti nell’entità e nella portata diffusiva”.Così il leader del M5S Giuseppe Conte, in un passaggio della lunga lettera inviata al presidente della Camera Lorenzo Fontana in cui chiede l’istituzione di un Giurì d’onore che si pronunci sulle accuse mossa da Meloni contro l’ex premier, la scorsa settimana nelle aule di Camera e Senato. “L’asimmetria, in ordine ai poteri e alla potenziale comunicativa, di un Presidente del Consiglio rispetto a un deputato in carica rende ancor più necessario -scrive Conte nella missiva- il Suo intervento per ristabilire e compensare le gravissime ed infondate offese che mi sono state arrecate.

Per i motivi summenzionati Le chiedo, pertanto, ai sensi dell’articolo 58 del Regolamento della Camera, di nominare una commissione che giudichi la fondatezza delle gravi accuse a me rivolte, palesemente e dolosamente prive di qualsivoglia fondamento fattuale, temporale, politico e costituzionale”.  Per Conte, le parole di Meloni in Aula “non solo” hanno “prodotto effetti lesivi della mia personale onorabilità”, ma sono “suscettibili di produrre un’alterazione della fisiologica dialettica dei rapporti tra Governo e Parlamento, con diretto impatto sull’assetto istituzionale del nostro ordinamento democratico e costituzionale”. “La sequela di accusa che mi sono state rivolte – scrive ancora il leader M5S, che nella missiva riporta diversi virgolettati della premier in Aula – è davvero impressionante”, tanto da essere per Conte “ben oltre la normale dialettica parlamentare”. Meloni, rimarca l’ex premier, “mi ha rivolto, nella sostanza, l’accusa di aver agito in modo fraudolento, al di fuori del mandato parlamentare: è la più grave accusa che mi si possa muovere rispetto alla vicenda in esame, dia dal punto di vista politiche che da un punto di vista istituzionale e costituzionale”. 
“Ad aggravare la condotta” della premier, per Conte, “è il fatto che queste affermazioni sono state rilasciate in un momento istituzionale di particolare rilievo: durante le comunicazioni che il Presidente del Consiglio in carica offre in Aula, alla Camera dei deputati, alla vigilia di un Consiglio europeo che contemplava all’ordine del giorno questioni molto serie e complesse, che non comprendevano affatto la questione del Mes”.Dietro l’operazione, denuncia il presidente pentastellato nella lettera inviata a Fontana, “la deliberata intenzione di disonorare il sottoscritto”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Astrofisica, intercettato un fotone che non sarebbe mai dovuto arrivare sulla Terra

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(Adnkronos) – Nuova scoperta nell’universo,

intercettato un fotone che non sarebbe mai dovuto arrivare sulla terra.E’ un fotone di altissima energia associato al lampo gamma più potente finora registrato ed ha messo in crisi l’attuale modello che descrive questi violentissimi eventi celesti.

Inaf e Infn hanno reso noto che un gruppo tutto italiano – composto da ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – ha provato a far luce su questo fotone proponendo un’interpretazione che contempla la presenza di una oscillazione tra fotoni e ALP, ipotetiche particelle previste dalla teoria delle stringhe e particelle “ottime candidate” per costituire la materia oscura fredda.L’articolo Observability of the very-high-energy emission from GRB 221009A di Giorgio Galanti, Lara Nava, Marco Roncadelli, Fabrizio Tavecchio, Giacomo Bonnoli è stato pubblicato oggi sulla rivista Physical Review Letters. E’ un singolo fotone ma talmente energetico da mettere in crisi gli attuali modelli astrofisici sulla propagazione dei raggi gamma.

L’evento nel quale è stato osservato, chiamato BOAT, ovvero il più luminoso di tutti i tempi, è il lampo di raggi gamma GRB 221009A, emesso da una galassia a oltre due miliardi di anni luce da noi e rivelato – da terra e nello spazio – il 9 ottobre 2022.Gli scienziati spiegano che Tra i fotoni gamma di altissima energia intercettati dal rivelatore cinese Lhaaso in occasione di questo evento, ce n’era, appunto, uno di addirittura 18 TeV: l’energia più elevata mai registrata da un GRB.

Un’interessante interpretazione di questa inaspettata osservazione viene fornita da uno studio interamente italiano, coordinato da Inaf-Istituto Nazionale di Astrofisica insieme a Infn-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con autori Giorgio Galanti, Lara Nava, Marco Roncadelli, Fabrizio Tavecchio e Giacomo Bonnoli, pubblicato oggi, 18 dicembre, su Physical Review Letters.  “Il Gamma Ray Burst che ha osservato la collaborazione cinese Lhaaso è il più brillante mai scoperto, e già questo è evento per la scienza, ma poi il fotone è anche il più energetico mai osservato da un Gamma Ray Burst e il fotone cambia le carte in tavola perché non si sarebbe dovuto mai osservare secondo le leggi della fisica fin’ora conosciute, secondo la fisica standard” spiega all’Adnkronos Giorgio Galanti dell’Inaf, primo autore dell’articolo.  “Pochi minuti dopo aver avuto notizia dell’esplosione – ricorda inoltre Galanti – abbiamo intuito che questo Grb non solo poteva essere un evento astrofisico straordinario ma poteva anche rappresentare un’opportunità unica per studi di fisica fondamentale, in particolare riguardo alle axion-like particles, che sono particelle ottime candidate per costituire la materia oscura fredda”.Secondo l’ipotesi avanzata dal gruppo di ricerca, quel fotone così energetico potrebbe essere un ‘fotone trasformista’, capace cioè di cambiare natura, oscillando da una ‘personalità’ all’altra mentre viaggia alla velocità della luce.

E le ALP – le axion-like particles, ipotetiche particelle previste dalla teoria delle stringhe, sono simili ad altre particelle altrettanto ipotetiche, gli assioni, e le Alp sarebbero una di queste ‘personalità’ assunte dal ‘fotone trasformista’ che “a volte è fotone e a volte è Alp” spiega ancora l’astrofisico Galanti.  Insomma un po’ come Mr.Hyde, una ALP è infatti in grado di compiere azioni che un fotone, il Dr.

Jekyll di questa strana storia, non riuscirebbe mai a portare a termine: attraversare indenne la cosiddetta EBL – l’extragalactic background light, la luce di fondo extragalattica, ovvero la luce emessa da tutte le stelle durante l’intera evoluzione dell’universo.  Gli scienziati spiegano inoltre quando un fotone di alta energia — diciamo superiore a 100 GeV — urta un fotone dell’EBL, c’è una probabilità che si formi una coppia elettrone-positrone, che fa scomparire il fotone di alta energia.E questo effetto diventa progressivamente più importante al crescere sia dell’energia, sia della distanza.

Ritornando, quindi, al GRB 221009A, secondo la fisica convenzionale, i fotoni di energia superiore a circa 10 TeV verrebbero completamente assorbiti.Considerando il redshift della sorgente, e dunque l’enorme distanza percorsa dal lampo gamma, i fotoni a energie più elevate in teoria non sarebbero mai stati in grado di giungere fino a noi.  Come è allora possibile che Lhaaso, unico strumento per la rivelazione dei lampi gamma a non essere andato in saturazione quel 9 ottobre di un anno fa, abbia osservato fotoni del GRB 221009A a energie comprese fra 500 GeV e 18 TeV? È qui che entrano in gioco, appunto, le ALP. “Secondo la nostra ipotesi, in presenza di campi magnetici, i fotoni si tramutano in ALP e viceversa – aggiunge Marco Roncadelli, ricercatore associato all’Infn e all’Inaf – rendendo così possibile raggiungere la Terra a un maggior numero di fotoni, perché le ALP sono invisibili ai fotoni del fondo extragalattico”.  Entrando un po’ più nel dettaglio, le ALP si accoppiano a due fotoni, ma non a un singolo fotone.

Questo fatto implica che in presenza di un campo magnetico esterno – che, come è ben noto, è costituito da fotoni – si possono avere ‘oscillazioni fotone-ALP’.Queste sono molto simili alle oscillazioni dei neutrini massivi di tipo diverso, con la sola differenza che per le ALP l’esistenza del campo magnetico è essenziale al fine di garantire la conservazione del momento angolare, in quanto il fotone ha spin 1 mentre le ALP hanno spin 0: lo spin mancante o eccedente è compensato dal campo magnetico esterno.  L’oscillazione tra fotoni e ALP per aggirare l’opacità del fondo extragalattico ai fotoni di energia elevata non è un’idea inedita: è una soluzione proposta per la prima volta nel 2007 da Alessandro De Angelis, Oriana Mansutti e Marco Roncadelli.

Ed è una soluzione a un problema più generale di quello posto da questo gamma-ray burst.Oltre ai lampi di raggi gamma, ci sono infatti altre sorgenti distanti che emettono fotoni a energie elevatissime eppure in grado di giungere fino a noi, in barba alla fisica standard.  Gli scienziati sottolineano che sorgenti come i quasar di tipo FSRQ (flat spectrum radio quasar), dove la componente ‘opaca’ che intralcia la corsa dei fotoni ad alta energia, fino a renderne teoricamente impossibile la fuoriuscita, non è la ELB ma qualcosa di molto simile: un campo di radiazione ultravioletta all’interno della sorgente stessa.

O i blazar di tipo BL Lac, il cui spettro – come mostrato da uno studio pubblicato nel 2020 dagli stessi Galanti, Roncadelli e De Angelis insieme a Giovanni F.Bignami – sarebbe in alcuni casi inspiegabile senza ricorrere a un meccanismo che consenta di aumentare la ‘trasparenza cosmica’, riducendo quindi l’assorbimento prodotto dall’EBL. Fotoni da quasar FSRQ, fotoni da blazar BL Lac e ora fotoni da questo lampo gamma BOAT, dunque.

Tutt’e tre apparentemente inconcepibili entro il perimetro della fisica standard.Ma tutt’e tre spiegabili se al posto di ‘semplici’ fotoni ci fossero particelle “Jekyll-Hyde” che oscillano da fotone ad ALP e viceversa.

I ricercatori indicano infine che “per dare solidità a questa ipotesi, serviranno altre osservazioni, e saranno per questo di grande aiuto i nuovi osservatori astrofisici per alte energie – primi fra tutti CTA e l’italiano ASTRI – pronti a entrare in funzione nei prossimi anni”. (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, cala del 20% fiducia in Zelensky e il capo dell’Esercito Zaluzhny torna a criticarlo

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(Adnkronos) – La guerra in Ucraina logora la popolarità di Volodymyr Zelensky.In un anno la fiducia nel presidente è calata di oltre il 20%, a quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi 18 dicembre dall’Istituto internazionale di sociologia di Kiev.

E mentre al fronte si riducono le operazioni militari per mancanza di munizioni e rifornimenti stranieri, anche il capo delle Forze Armate ucraine, Valery Zaluzhny (forte anche del sostegno personale – sempre secondo il sondaggio – dell’88% della popolazione), torna a incalzare con altre critiche il presidente. Se dal dicembre dello scorso anno le ‘quotazioni’ di Zelensky sono passate dall’84 per cento al 62 per cento.La stragrande maggioranza degli intervistati, il 96 per cento, ha invece dichiarato di avere fiducia nei militari confermando la cifra di dicembre 2022.

Inoltre l’88 per cento degli interpellati ha dichiarato di fidarsi del capo dell’Esercito ucraino, generale Valery Zaluzhny, che non era stato incluso nelle precedenti edizioni del sondaggio sulla fiducia del Kiis. Critica le decisioni di Volodymyr Zelensky il capo delle Forze Armate ucraine, Valery Zaluzhny.Il generale se la prende con la decisione del presidente ucraino, dello scorso agosto, di silurare i responsabili regionali del reclutamento in tutta l’Ucraina. “Erano professionisti, sapevano come fare, ma non sono più al loro posto”, ha detto Zaluzhny ai giornalisti secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia Interfax-Ukraine. Il generale è convinto sia indispensabile “tornare al quadro secondo cui si lavorava prima”.

Anche se, ha ammesso, “è troppo presto” per valutare la portata delle decisioni di Zelensky arrivate nel mezzo di uno scandalo corruzione. Proprio in queste ore lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha confermato che ieri, durante un controllo di routine, sono stati trovati “dispositivi di intercettazione in uffici destinati al capo delle Forze Armate” e ai collaboratori di Zaluzhny, considerato la mente della battaglia ucraina contro l’invasione russa.Sono circolate voci di tensioni tra Zaluzhny e il presidente Volodymyr Zelensky e anche indiscrezioni secondo cui il generale avrebbe ambizioni politiche. Intanto l’Ucraina ha ridotto le operazioni militari lungo tutta la linea del fronte a causa della riduzione dei rifornimenti stranieri nel settore della difesa, in particolare di munizioni, ha denunciato il generale Oleksandr Tarnavsky, dopo che sono in corso al Senato americano negoziati per sbloccare un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina e l’Ungheria ha bloccato un pacchetto Ue da 50 miliardi di euro. “I volumi che abbiamo oggi non sono sufficienti, considerate le nostre necessità.

Quindi, stiamo ridistribuendoli.Ripianifichiamo compiti che ci eravamo prefissati per ridurli”, ha affermato, sottolineando che anche i russi hanno problemi con le riserve di munizioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premierato, La Russa: “Salutare stop ampliamento poteri Colle”. È polemica

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(Adnkronos) –
Le parole di Ignazio La Russa sul premierato riaprono le polemiche sulla riforma prevista dal ddl Casellati.Con le opposizioni, dal Pd a Avs che puntano il dito, parlando di attacco alla presidenza della Repubblica, con tanto di richiesta di dimissioni che arrivano dal verde Bonelli.

La seconda carica dello Stato, finisce nel mirino dopo essere tornato a intervenire sulla legge costituzionale, rispondendo alle domande della stampa parlamentare in sala Zuccari, al Senato nel corso della cerimonia dello Scaldino, con lo scambio di auguri con il giornalisti: rispetto all’ampliamento nei fatti dei poteri del Capo dello Stato, ha detto il presidente La Russa, “l’elezione diretta del capo del governo potrebbe ridimensionare l’utilizzo costante di questi ulteriori poteri” con un effetto che sarebbe “un atto di salute della nostra Costituzione”.  
Non basta la ‘precisazione’ di Palazzo Madama a spegnere le polemiche, con La Russa che assicura che “il progetto di riforma costituzionale futura non modifica i poteri del Presidente della Repubblica”, esprimendo poi “il totale rispetto verso il Presidente Mattarella tanto ovvio quanto conclamato”.  Ad Atreju, venerdì, La Russa aveva già sottolineato la sua preferenza per il presidenzialismo, parlando di un testo “peggiorato per trovare l’accordo con le opposizioni”.Oggi, sollecitato nuovamente sul tema, entra nel merito delle norme previste nei 5 articoli di legge (“che il Parlamento potrà modificare”).

In particolare dice la sua sui poteri del presidente della Repubblica che i detrattori della riforma vedono a rischio.La Russa afferma: “Credo che i poteri costituzionali non siano minimamente intaccati.

Cioè nessuno degli articoli sui poteri del Presidente viene modificato.Si può dire: c’è una Costituzione materiale ormai che attribuisce al Presidente poteri più ampi di quella che la Costituzione in origine prevedeva.

E un’elezione diretta del presidente del Consiglio potrebbe ridimensionare l’utilizzo costante di questi ulteriori poteri.Non eliminarli, ridimensionarli”, è il suo ragionamento.  La seconda carica dello Stato ritiene questo ridimensionamento dei poteri ampliati dalla Costituzione materiale “un atto di salute della nostra Costituzione” perché “lascerebbe al Presidente della Repubblica quei compiti che i padri costituenti vollero in larga parte e che ha dovuto meritoriamente allargare nel tempo, per supplire a carenze della politica, tra i quali quelle della necessità della politica di difendersi dalla durata troppo breve dei governi”.  “Colpa mia che dimentico sempre che quando si parla di riforme bisogna stare attenti a chi non capisce per analfabetismo costituzionale o a chi fa finta di non capire per inveterata malafede.

Oggi tutti i giornalisti presenti alla cerimonia dello Scaldino hanno capito bene, credo, le mie parole sul progetto di riforma costituzionale futura che non modifica i poteri del Presidente della Repubblica.Il totale rispetto verso il Presidente Mattarella è tanto ovvio quanto conclamato”, si legge poi in una nota del presidente del Senato, arrivata dopo l’intervento di questa mattina alla cerimonia dello Scaldino e le successive polemiche. “In ogni caso ecco le mie parole pronunciate oggi: ‘Credo che i poteri costituzionali non siano minimamente intaccati.

Cioè nessuno degli articoli sui poteri del Presidente viene modificato.Si può dire: c’è una Costituzione materiale ormai che attribuisce al Presidente poteri più ampi di quella che la Costituzione in origine prevedeva.

E un’elezione diretta del presidente del Consiglio potrebbe ridimensionare l’utilizzo costante di questi ULTERIORI poteri.Non eliminarli, ridimensionarli.

Può darsi.Ma sarebbe un atto di salute della nostra Costituzione, non un atto di debolezza.

Perché lascerebbe al Presidente della Repubblica quei compiti che i padri costituenti vollero in larga parte e CHE HA DOVUTO MERITORIAMENTE allargare – dico il Presidente…ma vuol dire i Presidenti – nel tempo, per supplire a carenze della politica, tra i quali quelle della necessità della politica di difendersi dalla durata troppo breve dei governi”, termina la nota, con i passaggi in maiuscolo. Ma la nota non basta e le opposizioni, dai dem ad Avs passando per il M5S, attaccano. “La Russa e la maggioranza sappiano che non permetteremo che venga alterato il ruolo del Capo dello Stato, giù le mani dal presidente della Repubblica”, dice Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato, spiegando che “La Russa conferma che il vero obiettivo della riforma costituzionale voluta dal governo Meloni e dalla destra è depotenziare il ruolo del Capo dello Stato e modificare l’equilibrio tra i poteri”.Per il dirigente dem siamo di fronte a “un disegno pericoloso e La Russa sa bene che la nostra Costituzione verrebbe alterata dalla riforma del premierato”. Dal M5S interviene Alessandra Maiorino, vicepresidente del gruppo in Senato e in Commissione Affari Costituzionali osserva come “La Russa ammette quello che esperti e costituzionalisti avevano già denunciato, e che invece il governo, e Meloni in particolare, si ostinano a negare, ossia che sebbene formalmente questa riforma non tocchi i poteri del presidente della Repubblica, di fatto li prosciuga a vantaggio del presidente del Consiglio”. “E’ inaudito insinuare che il capo dello Stato abbia poteri troppi ampi e che con il premierato si ritornerebbe nei limiti della Costituzione.

La Russa di fatto ha detto che il presidente della Repubblica agisce al di fuori della Costituzione.Un attacco cosi’ diretto al capo dello stato non può che richiedere dimissioni immediate”, dice il co-portavoce nazionale di Europa verde e deputato di Alleanza verdi e sinistra, Angelo Bonelli.

In linea la presidente di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella che parla di “inaudito attacco al Capo dello Stato.Ogni giorno questa destra mette a nudo i suoi veri scopi”, sono le sue parole.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Casal Palocco, youtuber Di Pietro chiede patteggiamento a 4 anni

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(Adnkronos) – Ha chiesto di patteggiare una condanna a 4 anni di carcere Matteo Di Pietro, il giovane youtuber dei ‘Theborderline’, che era alla guida del Suv Lamborghini, coinvolto nell’incidente, avvenuto lo scorso 14 giugno a Casal Palocco, in cui è morto un bambino di 5 anni.Il piccolo viaggiava con la mamma e la sorellina rimaste ferite nello scontro.

La Procura, a quanto si apprende, ha dato parere favorevole e adesso il gip dovrà fissare l’udienza.L’imputato è accusato di omicidio stradale e lesioni.

Nelle scorse settimane la procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato e la prima udienza era stata fissata al 27 febbraio. 
Incidente Casal Palocco, testimone: “A Di Pietro chiesto di andare piano”
 
Incidente Casal Palocco, lo sfogo dello youtuber: “Gente cattiva, non voglio mollare”
 

 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Supercoppa italiana 2024 a Riyad, ecco le date di semifinali e finale

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(Adnkronos) –
Supercoppa italiana 2024, deciso il calendario del torneo che si disputerà in Arabia Saudita, a Riyad.Ad annunciarlo, al termine dell’Assemblea odierna della Lega Serie A a Milano, è il presidente Lorenzo Casini. Le semifinali si giocheranno quindi il 18-19 gennaio, mentre il 22 la finale. “Lo stadio sarà lo stesso in cui si giocherà anche la Supercoppa spagnola, quindi lo stadio dell’Al-Nassr”, ha spiegato Casini dopo l’Assemblea. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, arrestato ex giocatore Nba: è accusato di sequestro e omicidio di una 23enne

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(Adnkronos) – Il 27enne cestista statunitense Chance Comanche è stato arrestato insieme alla 19enne fidanzata Sakari Harnden con l’accusa di omicidio della 23enne Marayna Rodgers, il cui corpo è stato ritrovato nel deserto del Nevada, in una zona chiamata Henderson.  Rodgers, originaria di Washington, era in viaggio a Las Vegas e la sera del 5 dicembre aveva in programma di vedersi con Comanche e Harnden.Comanche è stato arrestato dagli agenti dell’FBI venerdì nella contea di Sacramento, in California, ed è stato trattenuto senza cauzione.

La fidanzata è stata arrestata mercoledì a Las Vegas con l’accusa di rapimento ed è stata detenuta dietro cauzione di 500.000 dollari, secondo i registri del carcere.Comanche, giocatore degli Stockton Kings della G-League dovrà presentarsi martedì in tribunale e la sua estradizione in Nevada è pendente.

Comanche ha giocato a basket al college in Arizona ed è sceso in campo in una sola partita della Nba, con i Portland Trail Blazers, il 9 aprile 2023, mettendo a referto 7 punti e 3 rimbalzi in 21 minuti sul parquet. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terni, con un morso recide l’orecchio all’ex: 31enne colpita da divieto di avvicinamento

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(Adnkronos) – Con un morso ha reciso l’orecchio al fidanzato 37enne.Autrice della violenza, avvenuta lo scorso settembre nel comune di Ficulle, nel Ternano, una 31enne per la quale è stata ora disposta dal gip del Tribunale di Terni la misura cautelare del “divieto di avvicinamento alla persona offesa” per il reato di lesione personale aggravata. Il provvedimento è scaturito al termine delle indagini, coordinate dalla Procura ternana, dopo la denuncia dei carabinieri che erano intervenuti per sedare l’acceso litigio tra i due fidanzati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benedizioni ai gay, apertura del Vaticano: “Sì a preghiera fuori dai riti”

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(Adnkronos) – Il dicastero della Dottrina della Fede, con il documento ‘Fiducia supplicans’ approvato dal Papa, apre in buona sostanza alla benedizione delle coppie dello stesso sesso ma al di fuori di qualsiasi ritualizzazione.La dottrina sul matrimonio quindi non cambia con questa apertura perché la benedizione non intende equiparare l’unione ad un matrimonio che per la Chiesa è fondato sull’unione di un uomo e una donna.  “Non si deve né promuovere né prevedere un rituale per le benedizioni di coppie in una situazione irregolare, ma non si deve neppure impedire o proibire la vicinanza della Chiesa ad ogni situazione in cui si chieda l’aiuto di Dio attraverso una semplice benedizione”, sottolinea il dicastero della Dottrina della Fede in una Dichiarazione che prende in considerazione diversi quesiti giunti all’ex sant’Uffizio sia negli anni scorsi che in tempi più recenti.  “Per la sua stesura, – scrive il prefetto card.

Fernandez – come è prassi, sono stati consultati degli esperti, si è avviato un congruo processo di elaborazione e se ne è discussa la bozza al Congresso della Sezione Dottrinale del Dicastero.Durante questo tempo di elaborazione del documento, non è mancato il confronto con il Santo Padre.

La Dichiarazione è stata, infine, sottoposta all’esame del Santo Padre, che l’ha approvata con la sua firma”. ” Nella breve preghiera che può precedere questa benedizione spontanea, – si legge nel documento – il ministro ordinato potrebbe chiedere per costoro la pace, la salute, uno spirito di pazienza, dialogo ed aiuto vicendevole, ma anche la luce e la forza di Dio per poter compiere pienamente la sua volontà.Ad ogni modo, proprio per evitare qualsiasi forma di confusione o di scandalo, quando la preghiera di benedizione, benché espressa al di fuori dei riti previsti dai libri liturgici, sia chiesta da una coppia in una situazione irregolare, questa benedizione mai verrà svolta contestualmente ai riti civili di unione e nemmeno in relazione a essi.

Neanche con degli abiti, gesti o parole propri di un matrimonio.Lo stesso vale quando la benedizione è richiesta da una coppia dello stesso sesso”.  “Tale benedizione – si legge nel documento – può invece trovare la sua collocazione in altri contesti, quali la visita a un santuario, l’incontro con un sacerdote, la preghiera recitata in un gruppo o durante un pellegrinaggio.

Infatti, attraverso queste benedizioni che vengono impartite non attraverso le forme rituali proprie della liturgia, bensì come espressione del cuore materno della Chiesa, analoghe a quelle che promanano in fondo dalle viscere della pietà popolare, non si intende legittimare nulla ma soltanto aprire la propria vita a Dio, chiedere il suo aiuto per vivere meglio, ed anche invocare lo Spirito Santo perché i valori del Vangelo possano essere vissuti con maggiore fedeltà.Quanto detto nella presente Dichiarazione a proposito delle benedizioni di coppie dello stesso sesso, è sufficiente ad orientare il prudente e paterno discernimento dei ministri ordinati a tal proposito.

Oltre alle indicazioni di cui sopra, non si debbono dunque aspettare altre risposte su eventuali modalità per normare dettagli o aspetti pratici riguardo a benedizioni di questo tipo”. In particolare, il prefetto del dicastero della Dottrina della Fede Victor Manuel Fernandez precisa che la Dichiarazione “Fiducia supplicans” sul senso pastorale delle benedizioni del Dicastero per la Dottrina della Fede resa nota oggi “resta ferma sulla dottrina tradizionale della Chiesa circa il matrimonio, non ammettendo nessun tipo di rito liturgico o benedizioni simili a un rito liturgico che possano creare confusione”. “Il valore di questo documento, tuttavia, – scrive Fernandez -è quello di offrire un contributo specifico e innovativo al significato pastorale delle benedizioni, che permette di ampliarne e arricchirne la comprensione classica strettamente legata a una prospettiva liturgica.Tale riflessione teologica, basata sulla visione pastorale di Papa Francesco, implica un vero sviluppo rispetto a quanto è stato detto sulle benedizioni nel Magistero e nei testi ufficiali della Chiesa.

Questo rende ragione del fatto che il testo abbia assunto la tipologia di “Dichiarazione”.  Ed è proprio in tale contesto che si può comprendere la possibilità di benedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso, senza convalidare ufficialmente il loro status o modificare in alcun modo l’insegnamento perenne della Chiesa sul matrimonio.La presente Dichiarazione vuole essere anche un omaggio al Popolo fedele di Dio, che adora il Signore con tanti gesti di profonda fiducia nella sua misericordia e che con questo atteggiamento viene costantemente a chiedere alla madre Chiesa una benedizione”. “Noi preti benediciamo le coppie omosessuali da una vita”.

L’apertura del Vaticano alla benedizione delle coppie gay in chiesa non viene accolta in termini trionfalistici da padre Alberto Maggi, il teologo e biblista che da sempre ha spalancato le braccia a gay e lesbiche e che non dimentica la sofferenza di tanti omosessuali cattolici che si sono sentiti esclusi , “Noi preti – dice il teologo all’Adnkronos- e’ una vita che facciamo queste cose senza aspettare timbri o documenti.Il bene delle persone vale più di un documento.

La Chiesa è sempre indietro, manca di coraggio.Intanto fa soffrire le persone.

Io quando faccio queste benedizioni, dico: ‘Guarda che la persona che hai incontrato è un regalo del Signore che ha pensato a come farti felice’.Che sguardi.

Che felicità trapela davanti a queste parole”.  Il nuovo documento, pur ribadendo che non cambia la dottrina della Chiesa sul matrimonio, supera il precedente divieto. “E’ un passetto alla volta ma la Chiesa manca di coraggio e ha fatto soffrire tante persone .La dottrina della Chiesa ha rovinato tante persone.

Ripeto: è un piccolo passo avanti ma è ancora lungo il cammino.Quando si arriverà a capire che nessuno nasce sbagliato ma siamo tutti espressione del creatore?.

La Chiesa dovrà fare un mea culpa: quante persone si sono ammalate psichicamente; quanti suicidi, persone che si sono sentite sbagliate.Questo è intollerabile”.  “Noi preti le facciamo da una vita queste benedizioni, come quando 40 anni fa davamo la comunione ai divorziati risposati.

Per fortuna le persone vedono che c’è una chiesa diversa da quella ufficiale.Credo che mettere il bene delle persone prima dei documenti sia giusto.

Non sono sbagliate le coppie omosessuali e non lo eravamo nemmeno noi che li benedivamo senza timbri .Forse di sbagliato c’era la chiesa ufficiale”., sottolinea padre Alberto Maggi. “Papa Francesco ci ha abituato, nel corso del suo pontificato, a dichiarazioni che da una prima lettura vengono sempre interpretate come un grande slancio in avanti ma che poi, a livello fattuale, burocratico e di dottrina, non portano a grandi cambiamenti”.

Così all’Adnkronos Gabriele Piazzoni, Segretario Generale di Arcigay, commentando il documento ‘Fiducia supplicans’. “La speranza da parte di tante persone Lgbt credenti – spiega ancora Piazzoni – è che prima o poi la Chiesa possa andare oltre le semplici dichiarazioni e mettere nero su bianco quella che è un’apertura, la decisione di rendere più inclusivo possibile l’accesso ai sacramenti per i tanti credenti Lgbt, facendolo nel rispetto della persona”. Per Piazzoni è positivo il fatto che la Chiesa “provi a cambiare qualcosa.Speriamo si continui in questa direzione.

Tuttavia, la lentezza con cui si sono fatti passi avanti e indietro negli ultimi anni non ci fa pensare che ciò avvenga in tempi celeri.Ci sono tantissimi gay, lesbiche, trans credenti, ed è giusto che vengano riconosciuti.

E’ importante che cessi una politica di discriminazione, anche nell’accesso alla stessa religione cattolica.Un discorso valido anche per chi non è credente”, conclude il Segretario Generale di Arcigay.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Solidarietà: da Banco Alimentare e Nespresso 50 pacchi di riso all’Opera Pia Barolo

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(Adnkronos) – Il Polo Alimentare Barolo di Torino, all’interno della storica Opera Pia Barolo, ha ospitato la distribuzione del riso raccolto con il progetto ‘Da Chicco a Chicco’ di Nespresso in partnership con il Banco Alimentare.  “Questa è una donazione che può sembrare piccola, ma in realtà ogni chicco di riso vale davvero molto – dichiara Ralph Mustica, coordinatore delle attività del Polo Alimentare Barolo – all’Opera Pia Barolo di Torino vediamo tantissime persone che spesso rimangono invisibili, ma proprio qui queste persone riescono a trovare la luce e l’attenzione di cui hanno davvero bisogno e che meritano.Attraverso la distribuzione del Polo Alimentare Barolo raggiungiamo 450 nuclei familiari ogni mese; grazie a questa donazione riusciremo a garantire anche a loro un Natale più simile a quello che conosciamo noi, con possibilità in più, anche quella di un piatto di riso”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, botta e risposta Meloni-Schlein: “Mai aizzato platea”, “Bella faccia tosta”

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(Adnkronos) – Sul tema dei migranti, “leggo dalle dichiarazioni di Elly Schlein che, nel corso del mio intervento ad Atreju, avrei ‘alzato la voce per aizzare la platea contro i migranti che salgono sui barconi’.Non so quale discorso abbia ascoltato la leader del Pd, ma credo sia abbastanza chiaro che parlare di lotta ai trafficanti di esseri umani, di difesa dei confini europei, di dare una risposta vera, strutturale e definitiva all’immigrazione clandestina, nulla abbia a che fare con ‘aizzare platee contro i migranti’.

Consentire a migliaia di disperati di affidare le loro speranze a gente senza scrupoli, che mettono a rischio le loro vite, questo sì che è esser contro i migranti.Noi continueremo a lavorare per mettere fine alla tratta di esseri umani e alle morti in mare”.

Così, su X, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, replica alle affermazioni della leader dem.Che indirizza alla premier una durissima risposta. “Presidente Meloni, del suo discorso di settanta minuti ben dieci li ha dedicati all’immigrazione.

Eppure non ne ha trovato nemmeno uno per esprimere cordoglio per le 61 persone morte annegate nel naufragio di sabato”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein rispondendo agli attacchi della Presidente del Consiglio. “Per spiegare com’è possibile che Frontex avesse avvertito quattro paesi tra cui l’Italia, e nessuno sia intervenuto per soccorrerle.Per spiegare che una nave , la Ocean Viking, che aveva già fatto un altro salvataggio in zona si stava allontanando per ottemperare all’ordine di sbarcare 26 superstiti a Livorno, a 1000 chilometri e 8 giorni di navigazione tra andata e ritorno.

Questo accade a causa delle vostre scelte e del vostro decreto inumano, che ha il solo scopo di rendere più difficile salvare le vite in mare.E gli effetti si vedono.

L’avete chiamato Cutro, quel decreto, ma da quella strage non avete voluto imparare niente”.  “Vada a parlare di deterrenza alle partenze a chi piange oggi i sui morti, mentre fate la guerra alle Ong e volete spedire la Guardia Costiera italiana in Albania a scaricare persone sopravvissute ai naufragi come fossero dei pacchi, senza garantire adeguate tutele e facendo spendere all’Italia 300 milioni che potevate investire per aiutare i sindaci a garantire un’accoglienza diffusa e dignitosa, specie a quei minori non accompagnati che state sbattendo nei centri per adulti per far la cresta anche sui loro diritti”, attacca Schlein. E ancora: “Continua a dire che da quando c’è lei, finalmente l’Europa si concentra sull’obiettivo di fermare le partenze.Ma dov’era prima?

Quando già anni fa io mi battevo per superare il regolamento Dublino che blocca i richiedenti asilo in Italia, non vi ho mai visti partecipare al negoziato e non avete votato a favore”, afferma Schlein. Continua la leader dem: “Capisco che fosse disattenta.Ma le do una notizia: non c’è niente di nuovo in questo approccio, purtroppo i Governi europei sono sempre stati incapaci di trovare accordo sulla solidarietà interna e la redistribuzione, e l’hanno trovato sempre e solo sul tentare di spostare le frontiere europee un po più in là, con accordi cinici come quelli con Turchia e Libia, che non solo non hanno fermato le partenze ma hanno violato diritti fondamentali”.  “Dice che vuole difendere il diritto a non emigrare, ma ha ridotto le risorse destinate alla cooperazione internazionale e il Piano Mattei è ad oggi una scatola vuota.

Per non parlare del diritto a non emigrare dei giovani italiani, che avete negato una volta ancora affossando il salario minimo e aumentando per legge la precarietà.Ha una bella faccia tosta, Presidente.

Ma la verità è più forte”, rimarca. “Non è così che si contrasta il traffico di esseri umani: bisogna aprire vie legali e sicure per l’accesso a tutti gli Stati europei, non solo Italia, Grecia, Croazia e Spagna su rotte pericolosissime su cui lucrano i trafficanti”, dice ancora la segretaria del Pd. “E non solo non avete mai fatto questa battaglia in Europa.Ma non vi abbiamo mai visto nemmeno chiedere ai vostri amici nazionalisti come Orban di fare la propria parte sull’accoglienza.

Perché non si possono volere solo i benefici di far parte dell’Unione, senza mai condividere le responsabilità che ne derivano.Anzi, Presidente, lei è addirittura volata in Polonia qualche mese fa a dire che avevano ragione loro, a rifiutare la solidarietà all’Italia.

Perché la verità è che si è sempre scelta gli alleati sbagliati, nemici degli interessi italiani ed europei”, conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, vittima tentata violenza: “Mi hanno accerchiato in 7, salva con bracciale anti stupro”

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(Adnkronos) – “Non riesco ancora a essere serena…è passato troppo poco tempo da questa cosa che mi ha traumatizzato”.Alessia, il nome è di fantasia, è una studentessa universitaria fuorisede che sabato 2 dicembre ha rischiato di allungare la lista di chi è vittima di violenza sessuale. “Insieme al mio ragazzo e a dei suoi amici siamo andati in un locale in zona Navigli – racconta all’Adnkronos -.

Una serata tranquilla tra amici, quando intorno alle 23.30 la mia amica mi chiede di accompagnarla a prendere le sigarette lasciate in macchina, distante neppure 50 metri dal bar”. Il tempo di raggiungere l’auto e due ragazzi si avvicinano per chiedere una sigaretta. “Si rivolgono a me in maniera educata, poi mi accorgo che si avvicinano altri: sono sei o sette che mi circondano alla fine.La mia amica mi raggiunge, anche a lei chiedono delle sigarette e il loro atteggiamento diventa sempre più aggressivo” racconta la giovane. “Ci chiedono cosa stiamo facendo, ci invitano ad andare con loro, continuano a ridere e a urlare”.  
La tensione sale. “Non sapendo cosa fare diciamo che c’è il mio ragazzo che ci sta aspettando”, ma le parole non hanno l’effetto sperato. “‘Puoi dire al tuo ragazzo di venire che lo meniamo’ la frase che pronunciano, mentre io e la mia amica siamo completamente bloccate e loro continuano a urlare a parlare” aggiunge la studentessa che ricorda di avere con sé un prezioso alleato. “Attaccata alla borsa ho il WinLet”, un dispositivo elettronico che se attivato aziona una potente sirena, con un suono superiore a 110 decibel, e contemporaneamente invia una richiesta di aiuto ai contatti selezionati – con un messaggio di allarme e la posizione – e a una centrale operativa, sempre attiva.  “Premo il pulsante e i miei contatti, tra cui il mio ragazzo, vedono dove sono e che sono in pericolo.

Ricevuto l’sos il mio fidanzato arriva subito con un amico”.Uno degli aggressori lo spintona “e io aziono la sirena WinLet.

Restano tutti fermi, immobili, non capiscono cosa sta succedendo, ma intuiscono che quel rumore insistente non promette nulla di buono e il gruppo si dilegua.Mentre scappano tirano uno spintone fortissimo al mio amico che cade per terra, ma per fortuna non è nulla di grave”. La serata si chiude con il rapido ritorno a casa. “La paura è stata tanta, credo per un po’ uscirò solo accompagnata.

Questa volta mi è andata bene, ma se dovesse succedere un’altra volta non so se mi riprenderei dallo spavento.Un conto è sentire che accadono queste cose, ma quando succedono a te è veramente brutto” conclude la giovane studentessa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Nespresso: 90 quintali di riso donati a Banco Alimentare del Piemonte

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(Adnkronos) – Anche quest’anno Nespresso rinnova il proprio impegno a fianco del Banco Alimentare del Piemonte grazie a ‘Da Chicco a Chicco’, il programma che l’azienda ha attivato in Italia nel 2011 per la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste e in particolare con la donazione annuale del riso ottenuto grazie al riutilizzo del caffè trasformato in compost e impiegato per la coltivazione di una risaia in Italia.Nel corso del 2023, in particolare, Nespresso ha donato all’associazione oltre 90 quintali di riso, pari a 100.000 piatti di riso (1 piatto=90 grammi) destinati a 559 strutture caritative nella regione che ogni anno, supportano 110.000 persone in difficoltà.  L’impegno crescente di Nespresso non si ferma al Banco Alimentare del Piemonte ma coinvolge anche il Banco Alimentare della Lombardia, del Lazio e da quest’anno anche i Banchi della Puglia e della Daunia.

Il sistema, creato da Nespresso nel 2011, promuove e consente la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste, con l’obiettivo di riportare a nuova vita i due materiali di cui sono composte, l’alluminio e il caffè, facendo in modo che possano trasformarsi in una risorsa non solo per l’ambiente, ma anche per la comunità, con un impatto concreto sul territorio e le persone.Grazie a una collaborazione sancita da un protocollo di intesa con Cial, Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori), ‘Da Chicco a Chicco’ permette infatti ai clienti di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio nelle Boutique Nespresso o in isole ecologiche convenzionate in tutta Italia, per un totale di oltre 170 punti di raccolta in più di 80 città italiane.  Una volta raccolte dalle aziende di gestione del servizio di raccolta differenziata grazie a specifici accordi locali, le capsule esauste vengono trattate affinché i due materiali che le compongono vengano separati e avviati a riciclo.

Mentre l’alluminio viene fuso e trasformato in nuovi oggetti, come penne, biciclette o coltellini, il caffè diventa compost per il terreno di una risaia italiana, da cui nasce il riso che Nespresso riacquista e dona da 12 anni al Banco Alimentare.Nel 2023, l’obiettivo raggiunto di 1 milione di piatti, grazie anche all’ingresso della regione Puglia, consentirà il supporto a più di 2.500 strutture caritative con un incremento del 14% rispetto alla quantità di riso distribuita nel 2022.

Tra le strutture supportate: case di accoglienza, unità di strada, mense e spazi dedicati al supporto delle oltre 500.000 persone in difficoltà attraverso consegne dedicate e pacchi solidali. “Un circolo virtuoso che rappresenta un esempio tangibile della dedizione di Nespresso nel dare il proprio contributo a sostegno della società in cui opera e di cui si sente parte integrante – afferma Silvia Totaro, Sustainability&She Manager di Nespresso Italiana – Il progetto Da Chicco a Chicco è motivo di grande orgoglio per tutti noi di Nespresso che da 12 anni ci impegniamo ad alimentarlo ed estenderlo il più possibile sul territorio italiano.La collaborazione con Banco Alimentare del Piemonte, iniziata nel 2022, è stato un importante tassello che abbiamo aggiunto e che, grazie alla passione delle persone che ne fanno parte, ci ha già permesso in 2 anni di donare oltre 195.000 piatti di riso a chi ne ha più bisogno.

Un risultato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di tutti i nostri e le nostre clienti, vero e prezioso motore del progetto, che tra gennaio e luglio 2023 ci hanno permesso di recuperare oltre 80 tonnellate di capsule esauste”.  Un importante traguardo che ha permesso quest’anno di donare ai Banchi Alimentari coinvolti 1 milione di piatti di riso e che si sommano agli oltre 5.600 quintali di riso, corrispondenti a più di 6 milioni di piatti donati nel corso degli ultimi 12 anni. “Il progetto ‘Da Chicco a Chicco’ è per noi un’iniziativa di grande valore – dichiara Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte – permetterà infatti di donare 100.000 piatti di riso sul territorio.Si tratta di un prodotto estremamente prezioso sia dal punto di vista qualitativo che nutrizionale.

Il riso è un elemento inclusivo della tradizione culinaria e abbraccia tante culture diverse, a partire proprio dalla nostra, quella piemontese.La nostra partnership con Nespresso contribuisce a creare valore, per la comunità e per l’ambiente, due temi a noi molto cari”.  ‘Da Chicco a Chicco’ è parte del più ampio impegno di Nespresso per la nazione, il programma ‘Nespresso per l’Italia’, che vede il brand coinvolto in diverse iniziative a sostegno del Paese.

Un impegno confermato quest’anno dalla certificazione B Corp ottenuta da Nespresso a livello globale e dal nuovo status di Società Benefit in Italia, con l’obiettivo di perseguire un modello di business sostenibile, affiancando alla finalità di profitto quelle di beneficio comune. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banco Alimentare, Collarino (BA Piemonte) “Con Nespresso distribuiti 180 quintali di riso”

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(Adnkronos) – 90 quintali di riso raccolti, corrispondenti a 100mila piatti, donati nel 2023 a 559 strutture caritative che supportano 110mila persone in difficoltà: sono i risultati in Piemonte del progetto solidale ‘Da Chicco a Chicco’, sviluppato da Nespresso in partnership con Banco Alimentare. Una consegna del riso prodotto con il progetto ‘Da Chicco a Chicco’ è stata effettuata presso il Polo Alimentare Barolo di Torino alle persone che regolarmente accedono alla struttura.  “La collaborazione con Nespresso ha un alto valore per noi – afferma Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte – prima di tutto perché si tratta di un buon esempio di collaborazione tra un ente profit, come Nespresso, e il Banco Alimentare, entrambi con l’attenzione e la cura per le persone in difficoltà.Un connubio assolutamente interessante e replicabile, di integrazione tra questi due soggetti”.  “La distribuzione del riso avviene, da parte del Banco Alimentare, attraverso le strutture caritative che sono convenzionate; oggi qui assistiamo a una distribuzione che, nel mese di dicembre, si arricchisce di alcuni prodotti che possono anche allietare le persone per festeggiare il Santo Natale”.  Il presidente Collarino traccia poi un bilancio dell’attività del Banco Alimentare “Chiuderemo anche quest’anno con dati importanti in termini di distribuzione; raggiungeremo infatti le 9400 tonnellate in tutto il Piemonte, che contribuiscono ad aiutare le oltre 110000 persone in difficoltà che quotidianamente assistiamo nella nostra regione.

Un numero destinato purtroppo ad aumentare, visto il perdurare della crisi e l’aumento dell’inflazione, che colpisce duramente questa fascia di popolazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scadenze fisco e tasse, oggi ultimo giorno per versare Imu e rottamazione quater

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(Adnkronos) – Ultimo giorno per versare l’Imu, ma anche la rottamazione quater, la tobin tax, la cedolare secca sugli affitti brevi, che vanno a sommarsi agli adempimenti periodici in materia di Irpef e contributi Inps per i sostituti d’imposta e il versamento dell’imposta sul valore aggiunto del mese precedente per le partite Iva.La scadenza più importante per i contribuenti è sicuramente quella della tassa ‘più odiata dagli italiani’, che costa ai proprietari di immobili 22 miliardi di euro l’anno.  Oggi va effettuato il saldo dell’imposta municipale relativo all’anno in corso (dovuta anche per aree fabbricabili e terreni agricoli che rientrano nell’alveo dei soggetti obbligati).

Il ritardo di alcuni comuni, circa 200, nella variazione delle aliquote potrebbe costringere i contribuenti a tornare alle casse a febbraio, per ‘compensare’ eventuali aumenti.  Altra novità da evidenziare: sono esentati dal pagamento dell’imu gli immobili non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di ‘violazione di domicilio’ e ‘invasione di terreni o edifici’ o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale.La normativa prevede che il soggetto passivo comunichi al comune interessato, secondo modalità telematiche stabilite con decreto del ministro dell’Economia, il possesso dei requisiti che danno diritto all’esenzione.

I contribuenti che fruiscono dell’esenzione dovranno presentare la dichiarazione Imu, esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno 2024. Una nuova scadenza si aggiunge in calcio d’angolo all’elenco odierno: grazie alla proroga del termine entro cui versare il condono, senza sanzioni né interessi di mora, delle prime due rate della rottamazione-quater delle cartelle.L’Agenzia delle entrate-riscossione, in una nota diffusa pochi giorni fa, ha anticipato che la modifica è stata introdotta grazie a un emendamento al decreto legge anticipi, approvato dal parlamento in via definitiva.  Di conseguenza i versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e il 30 novembre 2023 (seconda rata) ”si considerano tempestivi se effettuati entro il 18 dicembre 2023” (per tale scadenza non sono previsti i 5 giorni di flessibilità).

Nel caso in cui il pagamento non venga eseguito, sia effettuato oltre il termine ultimo o sia di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, ”verranno meno i benefici della definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo”.  Lo scadenzario fiscale di oggi prevede anche il versamento della cedolare secca al 21% sulle locazioni brevi, dovuto dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e quelli che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.Il tributo viene applicato sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese di novembre relativi a contratti di locazione breve. A dover versare la Tobin tax sono banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all’esercizio professionale nei confronti degli utenti dei servizi e delle attività di investimento che intervengono nell’esecuzione di transazioni finanziarie.

Il tributo va versato relativamente ai trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, nonché di titoli rappresentativi degli strumenti effettuati nel mese di novembre.L’adempimento riguarda anche i contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l’intervento di intermediari né di notai.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricami con stelle e gonna tutù, abito di Diana venduto all’asta a oltre un milione di dollari

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(Adnkronos) – A 26 anni dalla sua scomparsa, la principessa Diana segna un nuovo record, quello dell’abito, indossato da lei, che è stato venduto all’asta al prezzo più alto.L’abito, indossato nel 1985, è stato battuto all’asta a Hollywood per 11 volte il prezzo stimato.

L’abito da sera, corpetto in velluto decorato con gonna che cita il tutù delle ballerine, è stato venduto da Julien’s Auctions per un totale di 1.148.080 dollari, nonostante gli esperti lo avessero valutato ‘solo’ 100.000 dollari.Diana indossò l’abito per la prima volta in Italia, a Firenze, nel 1985, durante un tour con l’allora marito Carlo, Principe di Galles, e di nuovo in occasione di un’esibizione della Vancouver Symphony Orchestra, l’anno seguente.  L’abito, realizzato con un tessuto di Jakob Schlaepher, produttore di fama mondiale, presenta stelle ricamate accuratamente unite al tessuto dal team di Jacques Azagury.

La gonna da ballerina era considerata un cenno al suo patrocinio dell’English National Ballet e al suo amore per la danza.Diana indossò diversi capi di Jacques Azagury durante la sua permanenza nella famiglia reale e lo stilista marocchino-britannico creò il suo abito da sposa per le nozze con Carlo nel 1981. Il precedente detentore del record, un abito in velluto del 1991 firmato da Victor Edelstein, è stato venduto all’asta per 604.800 dollari.

Ciò significa che l’abito di Diana realizzato da Jacques Azagury ha raddoppiato il precedente record.In vendita all’asta hollwyoodiana anche una camicetta indossata da Diana per il suo ritratto di fidanzamento nel 1981.

In crêpe rosa con colletto a gorgiera e pieghe larghe sul davanti, la camicetta era stata immortalata dal fotografo reale Lord Snowdon. È stata venduta per 381.000 dollari, quasi quattro volte la stima iniziale di 80.000 dollari. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, neonato muore in culla in albergo: aperta un’inchiesta

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(Adnkronos) – Un neonato di meno di un mese è morto questa mattina, 18 dicembre, in un albergo di Quagliano (Napoli).I carabinieri sono intervenuti su richiesta del 118 nella struttura di via San Francesco a Patria. Da una prima sommaria ricostruzione pare che i genitori del piccolo, quando si sono svegliati, lo hanno trovato che non respirava.

Preso il bimbo, i genitori sono corsi nella reception per chiedere aiuto ma ormai era troppo tardi.Medico legale e pm della procura di Napoli Nord sono andati sul posto.

Tra le ipotesi più accreditate quella di una disgrazia.Aperta un’inchiesta, il corpicino del neonato resta a disposizione della magistratura per l’autopsia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, i social non perdonano per caso pandoro Balocco: report esclusivo

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(Adnkronos) –
La Rete non perdona Chiara Ferragni: sui social 6 milioni di interazioni e una valanga di critiche per il ‘caso Balocco’. È quanto emerge da una ricerca di SocialData che, in esclusiva per Adnkronos, ha analizzato le conversazioni su web e social degli ultimi sette giorni (I DATI). Nel periodo preso ad oggetto per l’analisi (11–18 dicembre), precedente comunque alle scuse pubbliche di oggi della stessa Ferragni (che, forse rendendosi conto dello scivolone, ha annunciato di voler donare un milione di euro all’ospedale Regina Margherita), l’argomento ha generato oltre 13mila mentions, che hanno prodotto circa 6,2 milioni di interazioni.Le conversazioni si sono sviluppate in prevalenza su Facebook (80,55%), mentre Threads di fatto al suo ‘esordio’ ottiene un buon risultato (3,12%) e affianca il rivale Twitter (3,11%), ponendosi come possibile nuovo punto di riferimento delle discussioni più instant e politiche.  Il sentiment sulle conversazioni è assolutamente negativo (67%).

Le critiche si riversano in particolar modo su Chiara Ferragni e sul suo team, accusati da molti utenti di non aver tenuto un comportamento corretto verso il pubblico.Gli utenti si mostrano critici anche nei confronti di Balocco, seppure l’azienda venga ritenuta responsabile in maniera nettamente minore rispetto a Ferragni e al suo team.

Anche il sentiment relativo ai principali protagonisti della vicenda è in prevalenza negativo.Nel dettaglio: Ferragni (69%) – Balocco (62%) – Fedez (62%) Il trend del sentiment mostra come i picchi maggiori per questi personaggi/brand si siano registrati subito dopo la diffusione delle prime notizie relative alla vicenda.

In particolar modo Chiara Ferragni ha raggiunto il picco di sentiment negativo il 15 dicembre (74%), mentre il trend di decrescenza risulta più lento rispetto a quello fatto registrare da Balocco.Anche il sentiment negativo nei confronti di Fedez è in aumento: +7% dopo il video di replica alle dichiarazioni sul caso di Giorgia Meloni. I temi delle conversazioni vertono proprio sul comportamento del brand Ferragni (71,23%).

Seguono le discussioni incentrate sul brand Balocco (11,93%), sull’intervento di Meloni ad Atreju (6,54%) e sul successivo video di Fedez (6,12%).La vicenda sembra avere avuto, tuttavia, impatti limitati sulla fanbase di Ferragni e Fedez.

Analizzando l’andamento dei followers Instagram, l’influencer registra una perdita di 15mila seguaci, mentre il marito si limita a -10mila.In leggero aumento invece i followers di Balocco (+0,34%).  Per quanto riguarda Threads, si è notato come molti utenti abbiano colto al balzo l’occasione per inaugurare la propria presenza sul social, dove le conversazioni sono fortemente polarizzate, in misura nettamente maggiore rispetto ad altre piattaforme.

Un fattore dovuto alla politicizzazione delle conversazioni: circa il 30% delle conversazioni su Chiara Ferragni contengono riferimenti a Giorgia Meloni, mentre il 25% dei post non si concentra specificamente su sentimenti positivi o negativi, ma include osservazioni neutrali, scherzi, commenti ironici.A proposito di commenti ironici, sono numerosi i meme che si possono incontrare in rete, segno che molti utenti hanno utilizzato anche l’ironia per commentare quanto accaduto: c’è chi ha rispolverato il vestito di Chiara Ferragni indossato a Sanremo, inserendo la scritta ‘Sentiti multata’ al posto di ‘Sentiti libera’, ma anche chi ha creato meme facendo riferimento a famose scene di cartoni animati come I Simpson.  “La vicenda Ferragni-Balocco dimostra come non si debba mai sottovalutare la viralità della rete”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. “In altri tempi, e con altri protagonisti, questa vicenda sarebbe rimasta probabilmente confinata in una dimensione mediatica molto più ‘tradizionale’, mentre oggi assistiamo addirittura a un allargamento della discussione in ambiti più politici.

Segno che quando qualcosa esce dalla bolla dei social, e passa alla politica, viene amplificato a dismisura”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, Fedez a Giorgia Meloni: “Mia moglie sbaglia e paga. Voi?”

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni chiede scusa per il ‘caso pandoro Balocco’ e Fedez parte all’attacco contro Giorgia Meloni.La presidente del Consiglio, dal palco di Atreju, ieri ha criticato gli influencer che gonfiano i propri cachet con la beneficenza.

Un chiaro riferimento al ‘caso pandoro’ che ha coinvolto Ferragni.Fedez, marito dell’imprenditrice, ha risposto ieri con una lunga serie di video.

Oggi, Chiara Ferragni ha fatto mea culpa annunciando in un video che devolverà un milione di euro all’ospedale Regina Margherita di Torino.Dopo l’annuncio dell’influencer, Fedez torna alla carica. “Gentile presidente del Consiglio Giorgia Meloni, visto che bisogna diffidare da noi.

Le risulta che i componenti del suo governo, anche alcuni che sono indagati per reati gravi e altri che fanno fermare i treni come se fossero in un taxi, quando sbagliano chiedono scusa e pagano di tasca loro?Mi faccia sapere”, scrive il rapper su Instagram. “Visto che ha trovato il tempo di parlare di noi che lavoriamo col web, perché non ci parla di Santanchè, della famiglia La Russa, la ex sottosegretaria Montaruli condannata, Andrea Del Mastro e la storia potrebbe continuare all’infinito.

Giorgia Meloni, niente?Due paroline su di loro, niente?

Eh, le priorità del paese, cara presidente del Consiglio.Ci vediamo al family day con Elon Musk”, aggiunge. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)