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Attivisti Ultima Generazione su palco Santa Cecilia durante ‘Messiah’ di Haendel

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(Adnkronos) – L’attacco del maestro John Nelson all’orchestra per il celeberrimo coro ‘Allelujah’ del ‘Messiah’ di Haendel ha dato il via involontario anche all’irruzione sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma a tre attivisti di Ultima Generazione, mentre uno è rimasto in platea a riprendere la scena.I quattro, due ragazzi e due ragazze con indosso delle magliette con diverse scritte, erano entrati nella sala Santa Cecilia dell’edificio di Renzo Piano pagando regolarmente il biglietto come spettatori per assistere al concerto del cartellone dell’Accademia di Santa Cecilia.

I tre attivisti che sono saliti sul palco, si sono seduti in silenzio ai piedi del podio, accanto ai quattro solisti, il soprano Sara Blanch, il mezzosoprano Sasha Cooke, il tenore Krystian Adam e il basso Anthony Robin Schneider, e sono rimasti lì fino alla fine del coro che chiude la seconda parte dell’oratorio haendeliano.Poi una di loro ha tentato di parlare ma è stata interrotta dall’arrivo della polizia che li ha portati via per identificarli. Sul profilo instagram di Ultima Generazione sono apparse due foto con i giovani seduti durante il concerto, accompagnate dalle motivazioni del gesto.

Mostrando di conoscere il ‘Messiah’, si legge che “Haendel cinque minuti prima dell”Allelujah’, usa un’aria di basso con questo testo: ‘Why do the Nations so furiously rage togheter and why do the People imagine a vain thing?’.La consideriamo – scrivono gli attivisti – un invito a intervenire per la pace e la serenità dei popoli, affinché l’alleluia di fine secondo atto sia davvero un messaggio di gioia per tutto il mondo”.  E ancora: “Abbiamo interrotto questo concerto per chiedervi di fermarvi e osservare veramente.

Dobbiamo tutti riflettere sull’assurdità di continuare la propria quotidianità di fronte a guerre, diseguaglianze e disastri causati dall’emergenza eco-climatica.Chiediamo al pubblico di prendere coraggio e guardare l’emergenza attuale.

Di prenderci delle responsabilità tutti insieme contro l’ennesimo governo indifferente ai problemi della popolazione”, conclude il messaggio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri estrazione vincente oggi 21 dicembre

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(Adnkronos) – Nuova estrazione oggi, giovedì 21 dicembre, dei numeri del Superenalotto.Ma quanto costa la schedina e quali sono le regole del Superenalotto?

Come si vince e come si può controllare la vincita?E qual è la combinazione vincente di oggi?

Ecco tutte le risposte. La schedina minima nel concorso del Superenalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al Superenalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi.

Centrati cinque ‘5’ che vincono 38.778 euro ciascuno.Ecco la combinazione vincente: 19, 32, 38, 62, 77, 79.

Numero Jolly: 90.Numero SuperStar: 83.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 35,1 milioni di euro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria a Praga, Seredova: “Da noi come in Usa, preoccupa che si trovi arma così facilmente”

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(Adnkronos) – ”E’ la prima volta che Praga viene coinvolta da un evento così violento e terribile.Quando ho sentito la notizia della sparatoria mi sono chiesta subito come è possibile che da noi, come negli Stati Uniti, sia stato così facile procurarsi un’arma.

Penso che in questo periodo natalizio dove in diversi paesi ci sono stati attentati sia molto preoccupante”.Così la modella e showgirl praghese Alena Seredova all’Adnkronos, sulla sparatoria avvenuta alla Charles University di Praga che ha provocato la morte di 15 persone e il ferimento di altre 24.  “Appena ho letto la notizia mi sono spaventata molto e ho chiamato immediatamente la mia famiglia perché la strage è avvenuta in una zona centrale di Praga, frequentata da tutti noi – spiega la showgirl – mio padre e mia madre non erano lì per fortuna e mia sorella era con mio nipote a fare una lezione di nuoto a 500 metri dal luogo dove è avvenuta la sparatoria.

Quello di oggi è un attacco che ho sentito in maniera molto forte perché sono da sempre contro l’uso delle armi”, conclude la Seredova. (di Alisa Toaff)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caterina Caselli inciampa nei cavi dell’albero in Galleria a Milano e si rompe l’omero: “E’ pericoloso”

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(Adnkronos) – Piccolo infortunio per Caterina Caselli.La cantante, infatti, mentre passeggiava in Galleria a Milano, è inciampata nei cavi dell’albero di Natale e, candendo, si è rotta l’omero.

A raccontare la disavventura è la stessa produttrice postando un video su Instagram in cui racconta quanto le è capitato per mettere in guardia tutti i suoi fan.  “Ieri alle 2 e 26 – dice la Caselli dal suo divano di casa – sono passata in Galleria del Corso.Sulla destra ci sono dei tubi per illuminare l’albero che sono coperti da una specie di montagnetta, scura, nera.

C’è anche una striscia, quasi invisibile, gialla”.E’ successo, prosegue, “che sono inciampata guardando l’albero.

Sono caduta e mi sono rotta l’omero.Sono con questa camicia di forza che devo tenere per un mese.

Però quello che volevo dirvi è fate attenzione perché, mentre ero per terra e aspettavo autoambulanza, un sacco di altre persone inciampavano.Quindi fate veramente attenzione perché può essere pericoloso.

Io per un mese devo stare così, però questo non mi impedisce di farvi gli auguri di buon Natale e di buone feste.Siate felici, tanta gioia e serenità”, conclude l’artista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Rudolph Giuliani dichiara bancarotta

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(Adnkronos) – Rudolph Giuliani dichiara bancarotta.L’ex sindaco di New York qualche giorno fa è stato condannato a pagare 148 milioni di risarcimento per aver diffamato due ex scrutatrici di Atlanta che l’allora avvocato di Donald Trump aveva accusato di brogli elettorali nelle elezioni vinte da Joe Biden nel 2020 in Georgia.  L’enorme somma si è andata ad aggiungere ad una lunga lista di debiti accumulati dall’ex procuratore di ferro, che ormai non riesce più a pagare le spese legali nei tanti procedimenti intentati contro di lui per il ruolo svolto nel portare avanti le accuse senza fondamento di brogli elettorali dopo la sconfitta di Trump nel 2020.

Nelle dichiarazione di bancarotta presentata oggi di fronte ad un tribunale federale di Manhattan, Giuliani ha elencato debiti per 500 milioni di dollari a fronte di beni per 10 milioni di dollari.  Nei mesi scorsi, il repubblicano aveva messo in vendita la sua casa di New York per 6,5 milioni di dollari.Ed era anche emerso che aveva cercato, senza successo, di ottenere da Trump un aiuto finanziario per pagare i suoi avvocati che gli stanno facendo causa per le parcelle non pagate.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Oscar, ‘Io capitano’ di Matteo Garrone entra nella short list dei migliori film stranieri

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(Adnkronos) – ‘Io capitano’ di Matteo Garrone è entrato nella ‘shortlist’, la lista dei 15 film che condurrà alla cinquina finale delle candidature all’Oscar dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.  L’annuncio è atteso per il 23 gennaio prossimo.Le shortlist per le dieci categorie sono state annunciate dalla stessa Academy. “E’ la notizia che stavamo aspettando: congratulazioni a Matteo Garrone.

Traguardo sempre più vicino.Con ‘Io Capitano’ l’Italia punta all’Oscar”.

Così il sottosegretario al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, commenta la notizia della presenza del film italiano ‘Io Capitano’ di Matteo Garrone tra i 15 titoli internazionali selezionati dall’Academy, in corsa per gli Oscar 2024. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, caso La Russa jr: aperto fascicolo revenge porn per video presunto stupro

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo modello 44 (a carico di ignoti) con l’ipotesi di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona protagonista (revenge porn) dopo che la difesa della giovane che ha denunciato Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio, per violenza sessuale ha appreso dalla stampa dell’esistenza di almeno tre video di quanto avvenuto quella sera, tra il 18 e il 19 maggio scorso.  Nella breve denuncia il legale fa riferimento a “notizie di stampa”, ma non fa nessun nome dei presunti divulgatori.Sia La Russa jr che l’amico deejay Tommaso Gilardoni, anche lui indagato, si sono sempre difesi sostenendo che la 22enne fosse consenziente e al corrente di essere filmata con il cellulare a casa La Russa dove sarebbe avvenuto l’abuso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Fazzolari: “Italia non ha bisogno di modifiche per salvare banche altri Stati”

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(Adnkronos) – Sul Mes il governo “si è rimesso al voto parlamentare, il Parlamento ha deciso di votare contro la modifica dell’attuale Mes.Il Mes rimane in piedi ma non si estende il meccanismo anche al salvataggio delle grandi banche in difficoltà.

All’Italia questo non serve, il nostro sistema bancario è tra i più solidi d’Europa e del mondo intero e non abbiamo bisogno di modificarlo per salvare grandi banche in difficoltà di altri Stati”.Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Attuazione del programma, ospite di ‘Cinque minuti’ su Rai Uno.  L'”anomalia” della vicenda Mes è dovuta al fatto che “il Movimento 5 Stelle si dichiarava contrario” e “poi ha avuto Giuseppe Conte che ha votato a favore della modifica creando questa grande confusione in Italia”, spiega Fazzolari, secondo il quale “l’Italia avrebbe una situazione molto più tranquilla senza i disastri del governo Conte 2”. “Solamente due numeri: 181 miliardi di disavanzo aggiuntivo, si dice per il Covid ma gran parte di quei soldi poi è andato in sprechi vergognosi; oppure gli oltre 140 miliardi spesi per il superbonus”, un “fardello” che secondo Fazzolari “aggrava le casse dello Stato rendendoci meno forti quando trattiamo in Europa”.

L’esponente di Fdi ricorda “le decine di miliardi in mascherine farlocche poi mandate al macero, i banchi a rotelle mandati al macero e i ristori alle imprese che non avevano bisogno di sovvenzioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria università Praga, italiani: “Città è in preda al panico”

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(Adnkronos) –
Clima di paura fra gli italiani residenti nella capitale ceca, piombata in un attimo dalla quiete festosa degli addobbi e delle luminarie natalizie all’incubo della sparatoria, che ha causato almeno dieci vittime nell’università cittadina.Centro bloccato, bus e tram deviati, bambini tenuti chiusi nelle scuole, genitori angosciati. “Questa è una città abituata all’ordine e alla tranquillità.

E’ un fatto che ha sconvolto tutti quanti.E’ una città stravolta, impazzita”, dice al telefono Anna Fumagalli a Praga in visita al marito che vi lavora come ingegnere. Nella comunità italiana le chat ribollono: madri che cercano di capire dove è stata deviata la linea del tram preso dai figli, amici che si scambiano notizie sui cari che frequentano l’università, moltissimi in difficoltà a raggiungere casa in una città paralizzata.

A rendere più angosciosa la situazione, un passaparola via chat che parla di allarmi bomba.  “E’ terribile – dice Anna – fino a ieri la città era una bomboniera natalizia: negozi stracolmi, clima di festa, nel perfetto ordine tanto caro ai praghesi” ma oggi stravolto dall’uomo armato di mitragliatore. “Noi stiamo bene.Non abbiamo conoscenti italiani che siano stati coinvolti, ma quanto accaduto è sconvolgente…” conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Praga, David Kozak su Telegram: “Voglio fare una sparatoria e forse suicidarmi”

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(Adnkronos) – Sarebbe uno studente ceco di 24 anni, David Kozak, il responsabile della sparatoria nell’università di Praga.Secondo diverse fonti, che citano anche messaggi lasciati da Kozak sui social media, il giovane si sarebbe suicidato.  “Mi presento, mi chiamo David e voglio fare una sparatoria a scuola e possibilmente suicidarmi”, si legge in un messaggio sul diario creato su Telegram da David Kozak.

Il giovane affermava di “aver voluto sempre uccidere” e di aver “realizzato che era molto più conveniente fare una strage di massa invece di essere un serial killer”.  “Alina Afanaskina mi ha aiutato troppo”, si legge sul canale Telegram di Kozak, in cui afferma di essersi ispirato alla ragazza di 14 anni russa che il 7 dicembre ha ucciso due compagni di classe in una scuola di Bryansk, ne ha feriti 5 e poi si è suicidata. “Ho aspettato, ho sognato, volevo, ma Alina è alla fine arrivata, era come se fosse venuta in mio aiuto dal cielo giusto in tempo”, si legge ancora su Telegram.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il match col Picerno

Juve Stabia, la lista integrale dei convocati di mister Pagliuca per il match di campionato del “Donato Curcio”.

Juve Stabia, l’elenco integrale dei convocati di mister Guido Pagliuca per il match col Picerno in programma domani allo stadio “Donato Curcio” alle ore 18:30 e valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Rosa a disposizione al completo per mister Pagliuca dopo il rientro dal turno di squalifica. Convocato ancora il giovane Aprea della Primavera e non convocato Marranzino, ex Primavera del Napoli, così come accaduto nell’ultima vittoriosa gara di campionato con la Virtus Francavilla.

Ricordiamo che sono diffidati Romeo, Leone e Buglio che al prossimo cartellino giallo saranno squalificati.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista integrale dei convocati.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match AZ Picerno-Juve Stabia, valevole per la 19^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, venerdì 22 dicembre 2023, con inizio alle ore 18:30 presso lo stadio Donato Curcio di Picerno.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Bachini, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, Mignanelli, Picardi

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Meli, Romeo

Attaccanti: Aprea, Bentivegna, Candellone, Piovanello, Piscopo, Rovaglia

S.S. Juve Stabia”. 

Chiara Ferragni, Safilo si defila dall’influencer: “Violazione di impegni contrattuali”

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(Adnkronos) – Nuova tegola per Chiara Ferragni.Dopo la multa dell’Antitrust e la bufera seguita al caso del pandoro Balocco oggi, 21 dicembre, per l’influencer arriva anche lo stop all’accordo commerciale di Safilo.  Ad annunciarlo è stato lo stesso gruppo: Safilo Group comunica l’interruzione dell’accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni a seguito di violazione di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio, si legge in un comunicato. Intanto la procura di Milano è pronta a far luce sulla vicenda che coinvolge l’influencer Chiara Ferragni e il gruppo Balocco e farlo con velocità e senza clamore vista anche la disponibilità della difesa dell’imprenditrice digitale, rappresentata dall’avvocato Marcello Bana che si è presentato al quarto piano del Palazzo di giustizia per incontrare l’aggiunto Eugenio Fusco, titolare del fascicolo, a fornire tutta la documentazione sulla vicenda.  Dalla procura arriva il ‘mandato’ al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza a prendere copia, a strettissimo giro, della multa inflitta dall’Antitrust alla società di Chiara Ferragni e alla Balocco per pratica commerciale scorretta riguardo alla vendita del Pandoro rosa commercializzato nelle festività 2022.

Tre le sanzioni comminate: 420 mila euro al gruppo dolciario piemontese, 400 mila euro alla Fenice della Ferragni e 675 mila euro alla Tbs Crew che è sempre di proprietà della influencer.Sul tavolo di Fusco si attendono le copie dei contratti, ma anche di tutti gli eventuali scambi via mail tra la società con sede in provincia di Cuneo e Ferragni che possano spiegare quello che l’imprenditrice ha definito un “errore di comunicazione.

Un errore di cui farò tesoro in futuro, separando completamente qualsiasi attività di beneficenza, che ho sempre fatto e continuerò a fare, da attività commerciali”.  L’indagine, per ora senza indagati e senza titoli di reato, dovrà dimostrare proprio se il consumatore sia stato ingannato o no nella pubblicità per incentivare l’acquisto, il che – archiviata l’ipotesi di truffa ritenuta “impraticabile” – potrebbe far ipotizzare la frode in commercio legata alla ‘qualità etica’ dell’operazione pandoro.Solo una volta raccolti e ricostruiti i fatti, contestati da un esposto inviato da Codacons in 104 procure, Chiara Ferragni potrebbe essere sentita per chiarire aspetti di una vicenda che le sta causando diverse e feroci critiche. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Camera respinge la ratifica del Mes: Maggioranza divisa

La ratifica del Mes respinta dalla Camera. Lega e FdI contrari, Forza Italia si astiene. Il centrodestra cerca un compromesso.

La Camera respinge il Mes, generando divisioni. Il centrodestra cerca un accordo evitando una frattura netta. Le reazioni critiche delineano una pessima figura per l’Italia, mentre Salvini celebra la vittoria della Lega.

Breaking News: La Camera respinge la ratifica del Mes!

La Commissione Bilancio emette un parere contrario, seguito dall’Aula che nega l’autorizzazione. I voti sono 72 a favore, 184 contrari, e 44 astenuti. Lega e FdI votano contro, Forza Italia e Noi moderati si astengono.

Il centrodestra, pur diviso, evita una frattura netta. Lega e FdI erano contrari, ma Forza Italia si astiene. In Aula, la mediazione cerca un “compromesso accettabile”, con il sì degli ‘azzurri’ all’astensione.

Le ricostruzioni indicano che FdI avrebbe preferito rinviare il voto. In maggioranza, si nega una spaccatura, e il governo minimizza il voto, ritenendo il Mes in piena funzione.

Le reazioni delle opposizioni sono critiche, sottolineando una pessima figura per l’Italia. Salvini esprime soddisfazione, definendo la vittoria una battaglia della Lega. FdI rivendica coerenza, mentre Forza Italia sostiene che il Mes non è un’urgenza.

Matteo Renzi critica Meloni, Salvini, e Conte come populisti, affermando che la maggioranza si spacca. Carlo Calenda riassume la giornata come la dimostrazione che il bipolarismo produce solo contraddizioni e figuracce.

Caso Ferragni, Wanna Marchi: “Ma quale Chiara? Unica influencer sono io. Video scuse? Sembrava una poveraccia”

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(Adnkronos) – “Qualcuno ha scritto che Chiara Ferragni ha sorpassato Wanna Marchi…Io ritengo di essere l’unica vera influencer e l’unica truffatrice vera.

Anche perché ho avuto il coraggio di dire nella serie Netflix che i coglioni vanno inculati”.Prima dell’avvento di Instagram e dei social network, a dominare il mondo del marketing in Italia era Wanna Marchi.

Contattata dall’Adnkronos, la regina delle televendite – condanna in via definitiva nel 2009 a 9 anni per truffa aggravata – dice la sua sul caso mediatico del momento che vede al centro l’influencer Chiara Ferragni, sanzionata dall’Antitrust per la vicenda dell’ormai celeberrimo pandoro di beneficenza.Da una parte, Marchi prende le distanze dalla ‘shitstorm’ piovuta sulla moglie di Fedez; dall’altra non manca di sottolineare gli errori che, a suo giudizio, la star del web avrebbe commesso nella gestione mediatica della querelle. “Molto sinceramente, dico che non seguo tantissimo la Ferragni” ma “mi dispiace, perché quando si comincia a dare addosso a una persona, ‘dai addosso a quel cane, dai addosso a quel cane’, alla fine tutti danno addosso a quel cane.

Mi dissocio completamente da tutto questo”, dice Wanna Marchi. La Marchi risponde al telefono insieme alla figlia nonché braccio destro, l’inseparabile Stefania Nobile.La quale mette in chiaro: “Noi ci dissociamo anche dal parallelismo tra la nostra storia e quella di Ferragni: non vedo alcuna analogia tra una beneficenza e una televendita”, puntualizza Stefania Nobile.

La figlia di Wanna Marchi si dice “innamorata” della madre e del suo personaggio: “Credo che il nome di mia madre serva a rendere grande la notizia.Quella del pandoro è solo una squallida notizia che fa ombra a tutte le associazioni benefiche per bene.

Da adesso ci sarà sempre il dubbio: sarà vero?Faranno davvero beneficenza?”.  La regina delle televendite boccia il video di scuse pubblicato sui social dalla Ferragni per scusarsi dopo il pandoro-gate: “Credo che sia stata una cosa studiata per farla apparire come una poverina, vestendola di grigio, dimessa, senza trucco e con le occhiaie.

Il truccatore è stato bravino ma io – prosegue Wanna Marchi – quel video non l’avrei fatto così, da poveraccia.Fossi stata la Ferragni avrei fatto vedere che ho mille vestiti, cinquemila scarpe, diciottomila pellicce.

Avrei fatto vedere tutto quello che in realtà lei ha.E avrei detto: ho lavorato tanto, li ho guadagnati i miei soldi e sono qua.

Mica è una disgrazia avere il trucco?”, chiede la venditrice nata a Castel Guelfo di Bologna.Che aggiunge: “Se posso dare un consiglio alla Ferragni, vorrei dire a questa ragazzina di fare quello che si sente di fare senza ascoltare nessuno.

Se ascolta qualcuno sbaglierà in continuazione, perché son tutti buffoni quelli che gli stanno intorno.Questo lo dico e lo firmo”. Sul personaggio Chiara Ferragni, circa 30 milioni di seguaci su Instagram, Wanna Marchi e la figlia la vedono diversamente: “Io e mia mamma – spiega all’Adnkronos Stefania Nobile – abbiamo pareri contrastanti, abbiamo anche discusso su questo.

Per mia madre lei è una grande, per me è una che ha avuto un gran culo.Sicuramente come influencer è la numero uno.

Ha avuto un danno di immagine che dovrà essere molto brava a ripulire.A mio avviso non ha fatto una bella figura”.  “Come ne viene fuori la Ferragni?

Questo lo dirà il tempo e più che altro la magistratura.Non se ne esce più da una cosa così.

Quando la gente continua a spalarti merda addosso – insiste Stefania Nobile – la merda la puoi lavare ma la puzza resta.Bisogna andare avanti a testa alta.

Auguro alla Ferragni di avere un decimo della forza che abbiamo io e mia madre ogni giorno.Ora c’è una lunga strada da percorrere.

Secondo me la prima cosa che farà è andarsene dall’Italia.Ma la sua non sarebbe una fuga: lavora in tutto il mondo e può vivere in Italia come a Los Angeles o a Dubai”.

Wanna Marchi concorda: “Non credo che la Ferragni abbia un carattere fortissimo, anche secondo me potrebbe lasciare l’Italia”.  Meglio lo ‘sciogli-pancia’ (uno dei prodotti dalle ‘miracolose’ proprietà dimagranti venduti da Wanna Marchi) o il pandoro della Ferragni? “Meglio lo scioglipancia, con tutti i ciccioni che ci sono in giro.E fra poco ne venderemo tanti di nuovo…”, annuncia l’ex televenditrice. “Anche perché – le fa eco la figlia Stefania – se mangi il pandoro poi hai bisogno dello scioglipancia.

Torneremo a vendere gli sciogli-pancia, ma non con le televendite”.Nobile conclude: “Mi auguro che dopo questa vicenda si comincino a fare le pulci, non alla Ferragni che ha aziende con tanto di fatturato dichiarato, ma a tutte queste ‘influencerine’.

Bisogna fare chiarezza”. (di Antonio Atte) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Cucchi e il reato di falso, Cassazione: “Maresciallo Mandolini sapeva ma reato prescritto”

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(Adnkronos) – “Il maresciallo Mandolini, quando provvide a formare il verbale, era a conoscenza che i carabinieri Di Bernardo e D’Alessandro si erano resi autori del pestaggio di Stefano Cucchi nella sala Spis della Caserma CC Casilina.Sul punto la sentenza impugnata ha spiegato, in modo logico e coerente, come l’esame di attendibilità del coimputato Tedesco non possa estendersi alla considerazione del complesso di dichiarazioni rese su tutta la vicenda’’.

E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione lo scorso 31 ottobre ha dichiarato prescritto il reato di falso

contestato al maresciallo Roberto Mandolini e al carabiniere Francesco Tedesco nell’ambito del caso di Stefano Cucchi.  I giudici della prima sezione penale, in particolare, avevano annullato senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione la sentenza di Appello bis che aveva condannato a tre anni e sei mesi Mandolini, all’epoca dei fatti comandante della stazione Appia, e a due anni e quattro mesi Tedesco, il militare che con le sue dichiarazioni ha fatto riaprire le indagini sulla morte di Cucchi. “I ricorsi dei due imputati non sono affetti da inammissibilità, anche in ragione del fatto che le doglianze di cui si compongono non possono dirsi manifestamente infondate.Questo preliminare rilievo – spiega la Suprema Corte – comporta l’obbligo di prendere atto che il reato in contestazione, commesso il 16 ottobre 2009, è ormai estinto per prescrizione’’. “La Corte di assise di appello ha arricchito il novero dei riscontri con il richiamo alle deposizioni testimoniali del piantone Colicchio in servizio presso la Stazione CC di Tor Bella Monaca.

Questi – si legge – ha riferito che al momento della presa in consegna dell’arrestato Stefano Cucchi, l’appuntato scelto Nicolardi gli consegnò un biglietto con il numero di telefono cellulare personale del maresciallo Mandolini, con l’invito ad informare direttamente e personalmente il maresciallo delle condizioni di salute dell’arrestato per l’ipotesi in cui fossero insorte complicanze.Si trattò, come argomentato in sentenza, di un accorgimento rivelatore del fatto che Mandolini sapeva della violenza patita dall’arrestato ad opera dei carabinieri in forza alla sua Stazione, proprio come dichiarato dall’imputato Tedesco’’. “Quanto all’elemento soggettivo in capo a quest’ultimo la sentenza impugnata ha parimenti correttamente e compiutamente argomentato – scrivono i supremi giudici – L’imputato Tedesco assistette al pestaggio di Stefano Cucchi, avvertì telefonicamente il superiore Mandolini, quindi, arrivato in Caserma, assistette al fatto che colleghi Di Bernardo e D’Alessandro furono chiamati ad un colloquio riservato con il maresciallo Mandolini, a cui lui rimase estraneo.

Non appena il colloquio riservato ebbe termine, fu convocato dal maresciallo per la sottoscrizione del verbale di arresto.Ebbe quindi modo di leggere il verbale predisposto da Mandolini e non potette non avvedersi della mancanza dei nomi dei due colleghi che avevano con lui operato e che si erano resi responsabili dell’aggressione fisica ai danni dell’arrestato.

La prova di questa consapevolezza è tratta, con logicità di rilievo, dalla ‘timida esitazione’ che l’imputato ebbe al momento in cui fu invitato alla sottoscrizione del verbale’’. “La motivazione sul punto è coerente e logica, completa e capace di dare conto della sussistenza del dolo generico – conclude la Cassazione – Il carabiniere Tedesco sottoscrisse il verbale di arresto nonostante l’incompletezza relativa ai nominativi di quanti avevano proceduto all’atto e specificamente all’assenza dei nominativi dei due colleghi che quella stessa sera si erano resi autori del pestaggio ai danni dell’arrestato’’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Schlein: “Giorgetti dovrebbe valutare le dimissioni”

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(Adnkronos) – Il ministro Giorgetti dovrebbe valutare le dimissioni? “Sì, esattamente”.Così Elly Schlein, rispondendo ai cronisti. “Perché è stata una colossale smentita di Giorgetti quella che la sua maggioranza” oggi ha fatto in Aula sul Mes e “dovrebbe ragionare sulle conseguenze di questo”.  “Sulla ratifica del Mes si è spaccato il governo – dice la leader dem – si è spaccata la maggioranza a dimostrazione di un europeismo di facciata da parte di alcuni partiti della maggioranza con un danno alla credibilità del Paese”.  “Il Mes – scandisce ancora la segretaria del Pd – non è mai entrato realmente nella trattativa sul Patto, è una favola che hanno raccontato in Italia”. “Avevano detto che avrebbero utilizzato il Mes come strumento di trattativa sul Patto di stabilità.

E invece che succede?Succede che si sono smascherati da soli.

Ieri hanno accettato a testa bassa un accordo fatto da Francia e Germania e oggi confessano con questo voto sul Mes di essere stati sconfitti ieri sul Patto.Ma il messaggio ritorsivo danneggia la credibilità dell’Italia perché – sottolinea – erano gli impegni che l’Italia aveva preso e Giorgia Meloni avrebbe dovuto spiegare la differenza tra la ratifica di un trattato e l’utilizzo dello strumento oggetto del trattato.

Non si stava chiedendo l’attivazione del Mes in Italia ma perché impedire a tutta l’Europa di andare avanti sulle modifiche concordate”.  “Abbiamo visto ancora una volta l’inconsistenza, l’incapacità di questo governo e la tendenza a non raccontare la verità al Paese – afferma Schlein – Hanno perso ieri in quel negoziato e dopo quella bruciante sconfitta hanno pensato di fare una ritorsione” bocciando la ratifica del Mes, “sbagliando bersaglio per la sua piccola vendetta da parte di questo governo che quando c’è da fare una trattativa è assente”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, 16enne accoltella compagna di classe

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(Adnkronos) – Una ragazza di 16 anni ha ferito con un coltello una compagna di classe di 15 anni nella città settentrionale tedesca di Cuxhaven.La ragazza ferita non è in pericolo di vita, fanno sapere dall’ospedale dove è ricoverata.

L’aggressione è avvenuta durante una lite in classe, davanti all’insegnante e gli altri studenti alcuni dei quali sono intervenuti per bloccare la ragazza.Non sono note le cause del litigio. E’ il secondo incidente del genere che si registra nel giro di pochi mesi in Germania.

A maggio un ragazzo di 17 anni ha aggredito e ferito gravemente con un coltello un altro ragazzo di 16 nei bagni di un istituto professionale di Wildeshausen vicino a Brema.Il tribunale di Oldenburg ha ordinato l’internamento del giovane in un ospedale psichiatrico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como, perdite di acido cloridrico in tintoria industriale a Camerlata: 14 in ospedale

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(Adnkronos) – Quattordici persone sono state portate in ospedale, dopo essere state esposte a sostanze tossiche come candeggina e acido cloridrico, fuoriuscite dalla Tintoria Lariana, in via Donatori di Sangue 8, nella frazione Camerlata di Como. Lo rende noto il 118, che ha valutato in tutto 23 persone rimaste coinvolte nell’incidente, avvenuto intorno alle 14.15. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Praga, sparatoria all’università: morti e feriti

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(Adnkronos) – Sparatoria in un’università nel centro di Praga.Ci sono morti e feriti, riferisce la Bbc, citando la polizia della capitale della Repubblica Ceca. La sparatoria è avvenuta nella facoltà di filosofia.

Lo ha reso noto l’emittente Ctk, secondo cui il ministro degli Interni Vít Rakusan si sta recando sul posto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assolto dopo 48 anni di carcere, “era innocente”

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(Adnkronos) – Ha trascorso 48 anni in prigione per un omicidio che non ha commesso.Glynn Simmons, 70 anni, è stato liberato da un giudice dell’Oklahoma, scrive la Bbc, sostenendo che ai suoi avvocati difensori non sarebbero state consegnate prove cruciali.

Si tratta della più lunga detenzione per un errore giudiziario negli Stati Uniti. “Non ha commesso alcun reato” ha detto Amy Palumbo, giudice distrettuale della contea di Oklahoma nella sua sentenza. “Aspettavo questo momento da molto tempo” ha detto il signor Simmons stringendo a sé il suo cappello di feltro.  Simmons ha scontato 48 anni, un mese e 18 giorni di prigione per l’omicidio di Carolyn Sue Rogers nel 1974 durante una rapina in un negozio di liquori in un sobborgo di Oklahoma City.Aveva 22 anni quando lui e un coimputato, Don Roberts, furono giudicati colpevoli e condannati a morte nel 1975.

Le pene furono successivamente ridotte all’ergastolo a causa delle sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla pena di morte.Il signor Simmons aveva sempre detto di essere innocente, sostenendo di trovarsi in Louisiana al momento dell’omicidio.

Roberts è stato, invece, rilasciato sulla parola nel 2008.  Le persone ingiustamente condannate in Oklahoma hanno diritto a un risarcimento fino a 175mila dollari.Il signor Simmons è malato.

Sta combattendo contro il cancro al fegato e ha lanciato una petizione su GoFundMe per raccogliere soldi per curarsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)