Home Blog Pagina 2064

Ballando con le stelle, Rocco Siffredi in lacrime

0

(Adnkronos) – Rocco Siffredi in lacrime a Ballando con le stelle.L’attore si è commosso dopo l’esibizione del figlio Lorenzo Tano, che partecipa al programma con la ballerina Lucrezia Lando, con cui ha costruito un rapporto anche fuori dallo show.

Siffredi, il più noto attore porno italiano, si è commosso in platea per l’esibizione del figlio nella finale della trasmissione di Raiuno.Invitato in pista, ha abbracciato con trasporto Lorenzo. “Voglio ringraziare tutti voi perché avete dato alla nostra famiglia e soprattutto a Lorenzo di tornare a vivere”, dice Siffredi. “Mio figlio ha sofferto tantissimo per un amore in passato, un po’ per colpa mia.

I genitori della ragazza, visto il mio status, hanno preferito staccarsi.Lorenzo ha sofferto tanto e per me vederlo qui….”, aggiunge l’attore prima di scoppiare nuovamente a piangere. “Questi due mesi sono stati un’emozione pazzesca, devo ringraziare Lucrezia perché il merito più grande è il suo”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, esperta Iulm: “Video scuse passo falso, ma recupererà”

0

(Adnkronos) –
Chiara Ferragni ha “tradito il patto di fiducia che la lega ai suoi followers.Ha calato la maschera, rivelando loro che lei è effettivamente un’azienda e come tale ragiona”.

Poi con il video di scuse “ha compiuto un altro passo falso, risultando fasulla”.Non fa sconti all’imprenditrice digitale travolta dallo scandalo dei pandori ‘griffati’ Maria Angela Polesana, la professoressa dell’università Iulm di Milano che di Chiara Ferragni ha fatto una materia di studio.  Docente di Sociologia dei media, autrice nel 2017 del saggio pubblicato sulla rivista Mediascapes ‘Chiara Ferragni: il corpo simulato’ e del recente volume ‘Influencer e social media’ (Franco Angeli editore), l’accademica agli oltre 600 studenti dell’ateneo milanese che seguono i suoi corsi insegna – racconta all’Adnkronos – a “ragionare in maniera critica sulla gestione che gli influencer hanno della loro immagine.

Uno dei temi a cui dedico più spazio nelle mie lezioni è l’autenticità”, ovvero la caratteristica che “li differenza dai testimonial tradizionali”.E proprio ciò su cui è cascata Chiara Ferragni. Tralasciando i risvolti amministrativi e penali, sul piano del rapporto con i suoi followers lo scandalo dei pandori ‘solidali’ per l’imprenditrice digitale è una vera e propria “débâcle, che si trascina dietro la memoria di tutta un’altra serie di scivoloni che hanno coinvolto lei e il marito.

Aver sottovalutato l’importanza della dimensione valoriale, su cui aveva costruito la sua ‘marca’, è per lei un boomerang pazzesco, che la esporrà anche ad azioni di boicottaggio e all’abbandono da parte di molti sponsor.Un tradimento di fiducia non facile da superare, che lascerà una macchia sulla sua reputazione”, avverte la professoressa della Iulm.  
La macchia ci sarà, ma non è detto che sarà permanente. “Non credo che sia la fine della Ferragni.

Ci sono state tante aziende coinvolte in scandali importanti, che poi sono riuscite a recuperare.La gente è disposta a perdonare, quando uno dimostra di sapersi riscattare.

Non so in che modo potrà farlo, ma non escludo che Chiara Ferragni nei prossimi mesi sarà sorprenderci e riconquistare la vetta”, dice l’esperta, analizzando con l’Adnkronos la gestione dello ‘scandalo-pandori’. Il problema, però, è che fino ad ora in quello che la professoressa della Iulm in termini tecnici chiama ‘crisis management’, l’imprenditrice digitale ha compiuto “diversi passi falsi: la comunicazione è stata gestita malissimo.Ed è strano, per una che solitamente è molto abile in questo”.

Prima le stories pubblicate ‘a caldo’, in cui si diceva ‘fraintesa’ e annunciava il ricorso contro la maxi-multa dell’Antitrust.Poi “il video in cui Fedez la difende, tradendo una rabbia e un’insofferenza totalmente fuori luogo, nel momento in cui sostanzialmente hanno lucrato sulla tragedia, utilizzando strumenti di marketing in un campo in cui avrebbero dovuto evitare assolutamente di farlo”.  Infine il video delle scuse, “mal riuscito sotto tanti punti di vista”.

A livello di contenuti il messaggio è “assolutamente incoerente”, se si tiene conto che Chiara Ferragni “fino all’ultimo ha negato” le sue responsabilità nella vicenda pandori.Anche “la donazione (da un milione di euro all’ospedale Regina Margherita di Torino, ndr) risulta quasi fastidiosa, dato che viene fatta solo per riparare a un danno d’immagine”.

E poi c’è lo scivolone dell”errore di comunicazione” a cui fa riferimento l’influencer, “quasi a voler scaricare la colpa su chi le ha fatto firmare il contratto, senza informarla su quello che stava facendo.Cosa poco credibile”, dice la studiosa di social media. 
La bocciatura è ancora più netta se si analizza lo stile scelto da Ferragni, dall’abbigliamento al tono della voce. “Ha costruito un’immagine troppo stereotipata”, come a dire che “se sei triste e pentita, devi piangere e vestirti in maniera più sciatta, altrimenti non ti credono”.

Il problema è che così facendo, Ferragni è risultata “poco credibile.Dando sfogo a una sorta di pianto trattenuto, ha messo in scena un’emozione risultata fasulla.

Probabilmente – ragiona Polesana – se si fosse presentata per quella che è solitamente, una donna imprenditrice, decisa e sicura di sé, l’effetto sarebbe sembrato ‘meno fake'”.  E’ proprio questo il consiglio che la professoressa si sente di dare alla influencer oggetto dei suoi studi: “Sia se stessa, si assuma in pieno le sue responsabilità senza scaricarle su altri e ammetta le fragilità che come donna di business sicuramente ha”.Non solo: “Sicuramente giocherà sulla famiglia, come già ha fatto nel video di scuse”, anticipa all’Adnkronos l’accademica, che si dice “curiosa di capire quali saranno i prossimi passi per recuperare.

Magari – ragiona – li vedremo impegnati in prima fila nelle corsie di ospedale, a fare qualcosa di forte per dimostrare il loro impegno”. Chi crede che lo scandalo che ha travolto Chiara Ferragni segni un punto di non ritorno nel marketing sui social, però, sbaglia. “Le aziende probabilmente diventeranno più attente nella selezione degli influencer e questi ultimi dovranno essere più trasparenti sui contratti stretti, ma non è l’inizio della loro fine, perché sono troppo utili alla pubblicità”.E il pubblico come cambierà?

Diventerà più scettico? “Non credo.La post-modernità si caratterizza proprio per le contraddizioni.

Come consumatori siamo abituati a vivere all’interno di paradossi.I followers sanno benissimo che gli influencer per vivere devono stringere rapporti commerciali e lo accettano, purché gli venga fornito intrattenimento.

Questa è un’epoca basata sulle emozioni: ci si sente veri e autentici a provarle guardando determinati contenuti, anche sapendo che non sono così etici e ‘puliti'”.In sostanza “si accettano le contraddizioni che caratterizzano il mondo dei social media, perché sono le stesse che viviamo anche noi nella quotidianità”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Netanyahu a Biden: “Avanti con la guerra”

0

(Adnkronos) –
“Israele porterà avanti la guerra fino a quando tutti i suoi obiettivi non saranno stati raggiunti”, dalla sconfitta di Hamas al rientro a casa degli ostaggi in mano ai terroristi nella Striscia di Gaza.E’ quanto ha chiarito il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di un colloquio telefonico con il presidente americano Joe Biden,  Nel corso della telefonata, ha riferito l’ufficio del premier israeliano, Netanyahu “ha espresso il suo apprezzamento per la posizione degli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza”, con riferimento alla posizione adottata da Washington per evitare l’adozione di una richiesta vincolante dell’esecutivo Onu per un cessate il fuoco a Gaza.  Intanto il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, ha reso noto che l’esercito israeliano ha ulteriormente ampliato le operazioni nel sud di Gaza, in particolare contro le infrastrutture sotterranee di Hamas. “Fin dal loro ingresso nelle nuove basi di Hamas, le truppe sono impegnate in pesanti battaglie”, ha affermato. 
Nell’area di Khan Younis, l’esercito israeliano sta operando “molto intensamente” per smantellare i tunnel del gruppo terroristico palestinese.

Finora le forze di terra hanno distrutto o sequestrato circa 30mila armi esplosive, tra cui missili anticarro e RPG, in tutta la Striscia di Gaza. Nell’area dei quartieri di Daraj e Tuffah a Gaza City, le forze israeliane hanno trovato un deposito di armi in una scuola, contenente molti ordigni esplosivi, razzi e mezzi “strategici” appartenenti alle unità navali di Hamas, che secondo Hagari avrebbero potuto essere usate contro le navi della Marina israeliana.  Sempre sul fronte della cronaca, l’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso a Gaza Hassan Al Atrash, responsabile delle forniture militari per il braccio armato di Hamas, Brigate Ezzeldin al Qassam, nel corso di un raid effettuato ieri a Rafah.I militari israeliani identificano Al Atrash come “responsabile delle forniture e della produzione di armi per Hamas, oltre che del contrabbando di armi da vari paesi verso la Striscia di Gaza” e della “fornitura di armi a terroristi” in Cisgiordania.  Il braccio armato di Hamas afferma di ritenere che siano morti cinque ostaggi israeliani trattenuti nella Striscia di Gaza.

Secondo il portavoce delle Brigate al-Qassam, Abu Obeida, “come conseguenza di un barbarico bombardamento” israeliano “si sono persi i contatti con un gruppo responsabile di cinque prigionieri”, ostaggi israeliani.Stando a un messaggio riportato dal sito ‘Palestine On Line’, “riteniamo che i prigionieri siano morti in uno di questi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza”.

Hamas identifica tre degli ostaggi “Haim Perry, Yoram Metzger e Amiram Cooper” di età compresa tra gli 80 e gli 84 anni, comparsi nel video diffuso lunedì scorso dal gruppo.  I Guardiani della Rivoluzione dell’Iran hanno intanto minacciato di chiudere lo Stretto di Gibilterra e l’accesso al Mediterraneo in risposta ai “crimini” commessi dagli Stati Uniti e Israele a Gaza. “Questa non è solo retorica.Si aspettino presto la chiusura del Mar Mediterraneo, dello Stretto di Gibilterra e di altre vie d’acqua”, ha affermato il generale di brigata Mohammad Reza Naqdi, citato dai media della Repubblica islamica.

Le minacce dei Pasdaran seguono gli attacchi nel Mar Rosso condotti dallo Yemen dai loro alleati Houthi contro le navi legate a Israele.  Sarebbero 20.258 i morti e 53.688 i feriti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso.Lo denuncia il ministero della Salute di Gaza, sotto il controllo di Hamas, secondo le notizie riportate dalla tv satellitare al-Jazeera. In uno dei raid più sanguinosi dall’inizio della guerra nell’enclave, settantasei membri di una famiglia palestinese allargata sarebbero stati uccisi in un raid israeliano contro un edificio di Gaza City.

Tra le vittime, secondo il dipartimento della Protezione civile di Gaza, figurano numerosi membri della famiglia al-Mughrabi, inclusi donne e bambini oltre ad Issam al-Mughrabi, da tempo impiegato nel Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, insieme a sua moglie ed ai loro cinque figli. E almeno 11 palestinesi disarmati sarebbero stati uccisi a Gaza City davanti ai loro familiari lo scorso 19 dicembre, ha denunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, precisando che la notizia non è stata ancora verificata e che, tuttavia, l’episodio potrebbe ritenersi un crimine di guerra.In una nota l’Onu sottolinea di aver “ricevuto informazioni inquietanti secondo cui le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ucciso sommariamente” gli 11 nel quartiere di al-Remal tra le 20 e le 23 di quattro giorni fa.

Propaganda di Hamas”, sostiene Mark Regev, consigliere del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyhu.In un’intervista a Sky News, Regev, si è rivolto alla popolazione di Gaza dicendo che un cessate il fuoco potrebbe essere concesso “domani” se Hamas acconsentisse a rilasciare i più di 100 ostaggi ancora nelle sue mani. “Siamo pronti per un’altra pausa umanitaria, come abbiamo fatto a novembre”, ha precisato il consigliere di Netanyahu. Almeno 18 persone sarebbero morte in raid israeliani sulla parte centrale di Gaza.

Stando alle denunce di Daqran alla Cnn, si tratta di vittime di bombardamenti israeliani che hanno colpito le aree di Deir al-Balah e del campo profughi di Al Nusairat.L’agenzia palestinese Wafa ha denunciato il bombardamento da parte di caccia israeliani di un’abitazione lungo la Al-Eshrin Street, a est del campo, con un bilancio di almeno 18 morti e decine di feriti.  Oltre 150.000 persone sono state colpite dagli ultimi ordini di evacuazione israeliani di trasferirsi dal centro di Gaza a Deir al-Balah, “per estendere l’operazione militare in corso”.

Lo ha scritto su X il direttore degli Affari dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) Thomas White, aggiungendo che l’area di destinazione “è già sopraffatta, inclusi i rifugi dell’Unrwa”. “Le persone a Gaza sono Persone.Non sono pedine su una scacchiera, molti sono già stati sfollati diverse volte.

L’Esercito israeliano ordina alle persone di spostarsi verso aree dove sono in corso raid aerei.Nessun posto è sicuro”, ha poi scritto White dopo aver contestato le autorità israeliane sugli sgomberi a Gaza.  Guterres: “Aiuti a Gaza?

Israele crea enormi ostacoli” In un breve post sui social media nelle ore successive all’approvazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiede un aumento dei flussi di aiuti umanitari a Gaza, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che l’esercito israeliano rappresenta l’ostacolo al raggiungimento di tale richiesta.Secondo Guterres, infatti, il modo in cui Israele sta conducendo la guerra a Gaza ha creato “enormi ostacoli” alla consegna di aiuti umanitari nel territorio devastato dove le persone stanno affrontando una carestia. “Un’operazione di aiuto efficace a Gaza richiede sicurezza; personale in grado di lavorare in sicurezza; capacità logistica; e la ripresa dell’attività commerciale”, ha affermato.

In un post precedente, Guterres ha osservato che 136 membri del personale delle Nazioni Unite sono stati uccisi a Gaza in soli 75 giorni, “qualcosa che non abbiamo mai visto nella storia delle Nazioni Unite”. “Nulla può giustificare gli orribili attacchi terroristici lanciati da Hamas il 7 ottobre o il brutale rapimento di circa 250 ostaggi”, ha scritto ancora su X il segretario generale delle Nazioni Unite, chiedendo che “tutti gli ostaggi rimanenti vengano rilasciati immediatamente e incondizionatamente”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, estrazione del 23 dicembre: i numeri vincenti

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi, sabato 23 dicembre 2023, l’ultima prima di Natale.Centrati invece cinque ‘5+1’ ai quali vanno 43.340 euro.

Da segnalare anche tre “4 stella” da 30.009 euro l’uno.Il jackpot per la prossima estrazione sale a 37 milioni di euro.  Ecco la combinazione vincente: 8, 10, 49, 57, 79, 81.

Numero Jolly: 36.Numero Superstar: 65.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lecce 2-0, nerazzurri restano a +4 sulla Juventus

0

(Adnkronos) –
L’Inter si lascia alle spalle il ko di mercoledì con il Bologna in Coppa Italia e supera al ‘Meazza’ per 2-0 il Lecce mantenendo la vetta della classifica a quota 44, con 4 punti di vantaggio sulla Juventus e ben 11 sul Milan.I salentini restano invece fermi a quota 20 in 12/a posizione.

A decidere la partita i gol di Bisseck, al primo gol in Serie A, al 43′ e Barella al 78′.  
La prima vera chance del match arriva all’8′ sul piede di Gonzalez.Azione manovrata del Lecce, che salta la pressione dell’Inter e arriva al tiro dal limite con l’ex Barcellona: Sommer si distende e difende il suo palo.

Passano due minuti e arriva la risposta dell’Inter.Gran lavoro di Mkhitaryan sulla sinistra: l’armeno si invola e mette al centro per Arnautovic, che calcia di prima ma trova l’opposizione di Falcone.

Al 17′ tentativo di Barella con l’esterno dal limite dell’area ma la sua conclusione viene murata dalla difesa ospite.Passa qualche minuto e i nerazzurri si fanno di nuovo pericolosi.

Bella ripartenza dei padroni di casa, con Carlos Augusto innescato sulla corsa: l’ex Monza cerca Thuram sul primo palo ma Falcone è bravo a leggere la situazione e a sventare la minaccia.  
Al 23′ uno-due fantastico tra Thuram e Barella, con l’azzurro che mette in porta Arnautovic.L’ex Bologna controlla a tu per tu con Falcone ma sbaglia un rigore in movimento calciando a pochi centimetri dal palo.

Al 27′ torna a farsi vedere il Lecce, Oudin tiene vivo il pallone sulla sinistra e pennella un cross a centro area per Banda, che però colpisce male e non inquadra la porta.Al 35′ altra bella azione dell’Inter in velocità: Mkhitaryan serve in area Thuram, che a sua volta imbecca Carlos Augusto.

L’ex Monza perde un tempo di gioco e la difesa ospite riesce a chiudere il suo cross in angolo.Al 40′ corner di Calhanoglu, Bisseck si coordina in qualche modo e al volo centra in pieno la traversa.

Sono i preparativi per il gol che arriva al 43′ con gli protagonisti: Punizione di Calhanoglu per la testa di Bisseck, che stacca all’indietro e trova l’angolino.Primo gol in Italia per il difensore.

Il Lecce non si perde d’animo e costruisce subito una palla gol: cross tagliente a centro area di Gallo dalla sinistra, Strefezza prova a coordinarsi ma conclude alto.  
Al 4′ della ripresa Marcenaro assegna un rigore al Lecce per un presunto tocco di braccio di Carlos Augusto.L’arbitro poi richiamato da Var, toglie il penalty perché Carlos Augusto aveva respinto tra schiena e gomito, con il braccio comunque attaccato al corpo.

Al 12′ grande azione dei vice campioni d’Europa: Thuram per Mkhitaryan che appoggia per Arnautovic, con l’austriaco anticipato all’ultimo, sarebbe stato di nuovo solo davanti a Falcone come nel primo tempo.Al 16′ ancora Bisseck pericoloso di testa con Falcone che respinge in corner.

Poco dopo ripartenza del Lecce chiusa da un tiro di Strefezza alto.  
Al 24′ giallorossi ancora in attacco e doppio salvataggio in area di rigore di Acerbi, che prima respinge così così e poi chiude in scivolata su Rafia.Al 26′ Ancora Lecce: prima Rafia crossa in mezzo con palla che attraversa tutta l’area, poi lo stesso tunisino va a colpire sul cross di Gallo, para Sommer.

Alla mezz’ora azione insistita di Kaba che lotta in mezzo al campo e poi calcia dalla distanza: Sommer in due tempi neutralizza la sfera.  Nel momento migliore del Lecce arriva il raddoppio nerazzurro al 33′: Arnautovic fa una giocata stellare: spalle alla porta si inventa un assist di tacco alla Ibrahimovic per l’inserimento di Barella, che non può sbagliare e firma il 2-0.Al 39′ i salentini restano anche in 10 uomini per l’espulsione di Banda, che esagera nelle proteste e si becca il cartellino rosso diretto.

Al 42′ doppia super parata di Falcone: prima dice no a Pavard, che aveva colpito in spaccata su assist di Sanchez, poi si distende sulla botta da fuori di Asllani.L’ultima emozione del match arriva al 44′, con Falcone che nega ancora il tris all’Inter, questa volta su un colpo di testa da corner di Acerbi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banksy, misterioso furto a Londra: rubata opera su cartello stradale di Stop

0

(Adnkronos) – La Metropolitan Police ha aperto un’inchiesta su quello che considera il furto di un’opera dell’artista britannico Banksy, un cartello stradale di ‘Stop’ sul quale sono disegnati tre droni militari, ‘rimosso’ ieri ad un incrocio stradale a sud di Londra, non appena il celebre esponente della street art ne ha rivendicato la paternità.Un furto alla luce del giorno, con tanto di cesoie, e sotto lo sguardo di passanti e testimoni che hanno immortalato la scena con i loro cellulari.  L’opera – secondo un gallerista sentito dalla Bbc – potrebbe valere anche 500mila sterline, oltre 575mila euro. “Non è un semplice cartello, è un’opera d’arte esposta in quel punto per la comunità.

E’ arte di strada ed è realizzata per la gente”, ha commentato Jasmine Ali, consigliere locale, che si è detta certa del fatto che l’opera venga recuperata e rimessa al suo posto.Nel frattempo un nuovo cartello è stato issato al posto del vecchio, ha assicurato la polizia.

Prima di chiedere la collaborazione del pubblico: “Sappiamo del video circolato in rete in cui si vede portare via il cartello.Chiunque sia in possesso di informazioni sull’incidente o sul luogo in cui si trovi l’opera rubata si rivolga alla polizia”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alitalia, richieste per uscite volontarie: c’è tempo fino al 28

0

(Adnkronos) – I dipendenti di Alitalia in amministrazione straordinaria avranno qualche giorno in più per comunicare la loro eventuale ‘non opposizione’ al licenziamento: dal 22 dicembre il nuovo termine è fissato al 28 dicembre.A prevederlo è il verbale di accordo sottoscritto ieri dai commissari straordinari e dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Anpac, Anpav e Usb al termine dell’incontro che si è svolto per verificare l’applicazione dell’accordo del 7 dicembre scorso dopo l’avvio delle procedure di licenziamento, in base alle legge 223 del 1991, comunicato il primo dicembre.

Secondo l’accordo, l’amministrazione straordinaria avrebbe comunicato la collocazione in mobilità a tutti coloro i quali entro e non oltre il 22 dicembre dichiaravano la “non opposizione” alla collocazione in mobilità, uscendo così dalla cigs per entrare nel regime di Naspi.Passaggio, questo, che prevede anche l’integrazione salariale del Fsta, il fondo straordinario del trasporto aereo.  Ma, si legge nel testo dell’accordo, “visto l’elevato numero di dichiarazioni pervenute, le parti hanno convenuto sull’utilità di un differimento” del termine del 22 dicembre.

Questo “al fine di favorire e promuovere i contenuti e la comunicazione delle modalità applicative dell’accordo verso l’intero bacino dei potenziali destinatari, con l’obiettivo di favorire le opportune valutazioni da parte dei lavoratori e l’adozione delle relative iniziative di adesione all’accordo da parte di tutti coloro per i quali l’estinzione del rapporto con accesso agli strumenti di sostegno al reddito garantiti dalla vigente legislazione possa rappresentare un’opzione preferibile rispetto alla permanenza in Cigs sino al 31 ottobre 2024”.  Le procedure di licenziamento collettivo per 2668 lavoratori considerati in esubero della vecchia Alitalia sono scattate il primo dicembre scorso.Di questi lavoratori in cassa integrazione a zero ore, 469 unità sono nel settore ground, 111 nella manutenzione, 280 personale di staff, 293 piloti e 1515 assistenti di volo.

Complessivamente, Alitalia in amministrazione straordinaria conta 2840 addetti.Ai 2668 lavoratori sospesi in cig, infatti, vanno aggiunti 172 impiegati dall’amministrazione straordinaria per le esigenze connesse al completamento del programma, la cui data di ultimazione è fissata al 15 gennaio 2024.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assange, tre ipotesi per una possibile soluzione futura: l’analisi

0

(Adnkronos) –
Dopo l’annuncio delle prossime (e ultime?) udienze per Julian Assange -il 20 e il 21 febbraio 2024 presso l’Alta Corte britannica- è esplosa una ridda di ipotesi, a partire da quelle avanzate da sua moglie Stella, sul destino finale del 52enne giornalista ed editore australiano.Incarcerato ormai da quattro anni a Londra, in attesa di essere estradato negli Usa, dove gli potrebbero comminare fino a 175 anni di carcere duro.

Insomma quei due giorni di febbraio potrebbero rappresentare per Assange l’ultima occasione utile per bloccare l’estradizione: lo ha sottolineato Stella Moris su Substack, piattaforma online americana, aggiungendo: “Perciò radunatevi fuori dal tribunale alle 8.30 di entrambi i giorni.Ora o mai più”. Come può essere incarcerato Assange per quasi due secoli, per aver fatto ciò che un giornalista e/o un editore responsabile dovrebbe fare, ossia rivelare crimini di guerra e altri illeciti di cui viene a conoscenza tramite testimoni spontanei?

Tanto più che la stessa Corte Suprema statunitense, nel 1971, ha deliberato che è lecito rivelare segreti di Stato se è nell’interesse pubblico farlo. “Tutto ciò è possibile perché, nel 2019, l’amministrazione Trump ha voluto creare un precedente, in barba alla sentenza della Corte Suprema, proprio per poter incarcerare qualsiasi giornalista che, in qualsiasi Paese del mondo, riveli segreti ‘scottanti’ per l’amministrazione statunitense”.Lo spiega sull’agenzia internazionale Pressenza- Patrick Boylan, già professore di Inglese per la Comunicazione Interculturale all’Università Roma Tre, laureato in California e alla Sorbona, ora condirettore del Journal of Intercultural Mediation and Communication (Cultus).

Boylan inoltre ha seguito in questi anni molto da vicino le vicende del co-fondatore di WikiLeaks.  “Le maggiori associazioni nazionali e internazionali di giornalisti hanno stilato documenti che chiedono la libertà di Julian per proteggere la libertà di stampa e di espressione”.Quale il suo destino, dopo la sentenza dell’Alta Corte londinese? “Sono tre le ipotesi, partendo da quella più pessimista per arrivare a quella più ottimista.

La prima è l’estradizione -afferma Boylan- La richiesta di poter ricorrere contro la sentenza dell’Alta Corte dello scorso 6 giugno potrebbe essere rigettata.In tal caso, avendo esaurito tutte le possibilità di ricorso nel Regno Unito, il giornalista potrebbe essere spedito il giorno dopo negli Stati Uniti, dove l’attende un processo dall’esito già scritto”. (segue) Assange potrebbe sempre ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) di Strasburgo, “facendo in tal modo scattare un articolo (il n. 39), che proibisce l’estradizione mentre il caso viene esaminato”.

Ma proprio “per poter togliere di mezzo la Cedu e affermare l’indipendenza britannica, il governo di Cameron e poi di Johnson hanno già da tempo preparato una legge che crea una “Carta britannica dei diritti umani”, sottraendo il Regno Unito alla giurisdizione di Strasburgo.Quella legge non è ancora arrivata ai voti, tuttavia l’attuale Primo Ministro Sunak l’ha nel cassetto, come arma segreta per annullare l’art. 39 della Cedu”.  Come seconda ipotesi, la richiesta di Julian di poter ricorrere contro la sentenza dell’Alta Corte dello scorso 6 giugno potrebbe essere accolta, sospendendo automaticamente l’ordinanza di estradizione. “Una vittoria solo parziale -commenta Boylan- il prigioniero rimarrebbe rinchiuso in completo isolamento in una minuscola cella, 3 metri per 2, per la durata del suo nuovo ricorso: anche per anni.

E, secondo il rapporteur Onu sulla tortura Nils Melzer, l’incarcerazione prolungata in quelle condizioni – subite già da 4 anni – equivale a una forma di tortura psicologica”. A quale titolo inoltre Assange rimarrebbe rinchiuso? “In Italia esiste l’istituto di ‘custodia cautelare in attesa del giudizio’, ma sempre con un limite temporale.Sono noti, infatti, i casi di mafiosi rilasciati dalla custodia cautelare dopo relativamente poco tempo in carcere proprio per decorrenza dei termini.

Nel caso Assange -ricorda il docente- “il giudice che ha ordinato la sua carcerazione preventiva non ha fissato nessun termine: pertanto la ‘giustizia’ britannica potrebbe far durare all’infinito il ricorso di Julian, incarcerandolo a vita senza processo, in attesa di giudizio”. 
Esiste anche una terza ipotesi, sostiene Boylan, come diversi altri sperano: il perdono presidenziale di Joe Biden, che potrebbe avvenire a gennaio, con il contestuale ritiro della richiesta Usa di estradizione e il conseguente annullamento del relativo ordine da parte dell’Alta Corte di Londra. “Biden è stato vice-presidente di Obama, il quale aveva sempre rifiutato di incriminare Assange, a causa delle conseguenze nefaste sul giornalismo investigativo e quindi sulla tenuta democratica del Paese.Finora Biden ha lasciato fare ai suoi falchi (in particolare quelli legati alla Cia) che vogliono la testa di Assange non tanto per le sue rivelazioni dei crimini di guerra Usa in Iraq e in Afghanistan, quanto per aver svelato i metodi illeciti usati per spiare indiscriminatamente tutti quanti.

Assange ha mostrato la Cia per ciò che è: un organo di spionaggio non solo dei criminali, ma soprattutto dei semplici cittadini, come avviene in tutti i regimi autoritari.Questo la Cia non gliel’ha mai perdonato”. Perciò, Biden non ha potuto permettere la liberazione di Assange, specie in considerazione delle elezioni dell’anno prossimo. “Farlo sarebbe inimicarsi non solo la Cia, ma anche i falchi del proprio partito, gli americani conservatori in generale e i trumpiani, i quali userebbero quel perdono come prova delle ‘debolezze anti-americane’ di Biden”.

Tuttavia Biden correrà effettivamente per la Casa Bianca nel 2024? “Molti segnali lasciano pensare che forse si ritirerà dalla competizione”.  Non a caso, dunque, un raggruppamento di deputati, democratici e repubblicani, “ha introdotto il 13 dicembre una risoluzione (H.Res. 934) che chiede al governo federale di ritirare tutte le accuse contro Julian, nonché la richiesta di estradarlo.

Sembra una tipica mossa di Biden: spianare la strada a un gesto controverso, ottenendo preventivamente un consenso bipartisan tra i leader democratici e repubblicani.Intanto prepariamoci a manifestare il 20 e il 21 febbraio: o a Londra davanti all’Alta Corte, o in Italia davanti alle rappresentanze diplomatiche di Regno Unito e Usa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: allenamento congiunto con la Juventude Stabia, 2-2

Le squadre calcistiche di Castellammare di Stabia come la Virtus Stabia e la Juventude Stabia non temono le festività natalizie. Pur di mantenere un certo ritmo fisico e tecnico, le due compagini stabiesi si incontrano in un allenamento congiunto allo Stadio Comunale di Casola.

Gli uomini di Mister Di Maio si alternano tra over e under, cercando di recuperare minutaggio anche in quei calciatori che non ne hanno accumulato molto durante il girone di andata del campionato promozione. Nel secondo tempo presenti molti piccoli giocatori della Juniores.

Anche la Juventude, con Mister Massimo Vollono al comando, sesta in classifica nel campionato di Prima Categoria con 23 punti, sfrutta la giornata di allenamento per continuare la preparazione atletica dei suoi uomini.

Virtus Stabia – Juventude Stabia: primo tempo

Dopo il riscaldamento tecnico e tattico, la prestazione ha inizio. Lunga fase di fraseggio da entrambe le compagini. La Virtus spinge per trovare il goal ma nessun tentativo si concretizza. Bisogna attendere l’11’ per il primo goal di Cioffi su assist di Farriciello.
21’ occasionissima bruciata da Farriciello dalla destra con la sfera che esce di poco fuori la traversa.
28’ esce Cirillo per malessere ed entra Di Ruocco, classe 2006, Capitano della Juniores, terzino sinistro.
29’ prima occasione dei gialloblu nell’aria di rigore avversaria, Inserra protegge.
35’ sfuma la possibilità del raddoppio anche al Capitano, Savarese.
36’ è Pagano dalla sinistra a provarci, sfera di poco fuori la traversa.
37’ ancora Inserra con i guanti.
38’ Di Ruocco dalla destra, palla di poco oltre la traversa.
43’ è Apuzzo ad entrare in aria di rigore e a tirare senza concretizzare.
44’ su assist di Di Ruocco, incornata di Parlato, sfera alta sopra la traversa.
45’ su palla al centro di Gargiulo, è D’Apice, l’ex biancazzurro insieme a Belviso, presente in campo, a segnare il goal del pareggio.

Secondo tempo

Inizia il secondo tempo con un po’ di cambi da entrambe le compagini.
La Virtus schiera della Juniores Russo, terzino destro, classe 2006 ,Tartaglione, esterno destro, classe 2006, al centrocampo Di Vuolo, classe 2007, alla porta Longobardi, classe 2006.La Virtus Stabia mantiene il possesso palla. Sono i biancazzurri a cercare il goal del vantaggio, l’estremo difensore della Juventude pronto a parare.
13’ esce Cioffi entra Caccavo.
I gialloblu ci riprovano, Longobardi con i guanti.
Ammonito Apuzzo C. per fallo al 15’.
I biancazzurri tirano nella porta avversaria, sfera alta sopra la traversa.
E’ Tartaglione a provarci, al 18’, dalla distanza, l’estremo difensore protegge.
21’ ancora Longobardi con i guanti.
Ammonito ancora Apuzzo C., espulso per doppia ammonizione.
24’ in porta Todisco per i padroni di casa.
25’ prima ammonizione per la Juventude.
30’ fallo in aria di rigore, Virtus che conquista un rigore battuta da Martinello che porta la squadra al vantaggio.
32’ la Juventude subito in rimonta con il goal di Zacchia.
35’ ammonito il numero 21 della Juventude.

Finisce 2-2 il test congiunto in casa Virtus Stabia che ha permesso a moltissimi calciatori di allenarsi all’antivigilia di Natale, accorciando così le distanze sino al prossimo allenamento sul prato verde.

Dipendenti pubblici in malattia, le visite fiscali cambiano orari: la circolare Inps

0

(Adnkronos) –
Si riducono le fasce orarie di reperibilità per le visite mediche fiscali domiciliari dei dipendenti pubblici in malattia dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, come nel settore privato.Con una circolare emanata ieri il direttore generale dell’Inps Vincenzo Caridi ha cambiato i precedenti orari che erano dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Tale disposizione fa seguito alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio n. 16305/2023, pubblicata il 3 novembre 2023, che ha annullato il decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 del Ministro della Semplificazione e della pubblica amministrazione nella parte relativa appunto alle fasce orarie. Le visite, come in precedenza, dovranno essere effettuate di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi).Le nuove fasce indicate entrano in vigore “fino a nuove disposizioni” si legge nella circolare quindi, a meno che, venga emanato un nuovo decreto ministeriale o per un’eventuale riforma della sentenza in questione del Tar del Lazio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AZ Picerno – Juve Stabia (0-2): I voti ai calciatori gialloblè

Al termine dell’incontro tra l’AZ Picerno e la Juve Stabia con le Vespe che conquistano una vittoria di forza in casa della seconda in classifica, stiliamo le pagelle con i voti ai calciatori Gialloblù.

Al termine della gara con il Picerno in casa Juve Stabia i voti in pagelle sono tutti più che sufficienti e non poteva essere diversamente dopo una vittoria contro una formazione che non perdeva in casa da Marzo 2023.

Chiusura col botto quindi in quel di Picerno per la Juve Stabia targata Pagliuca.

Partita perfetta dei gialloblù che surclassano di netto i temibili avversari mai sconfitti in casa in questo campionato e con il miglior attacco al suo favore, questa volta ha la meglio la miglior difesa del campionato e d’Europa.

Di seguito i voti ai giocatori stabiesi:

Thiam 7: Quasi mai chiamato in causa forte anche della grande fase difensiva dei suoi , nelle sole due occasioni nel quale è chiamato in causa mette in campo tutte le sue qualità per sventare le minacce. Una garanzia che và ben oltre la sufficienza.

DIFESA

Baldi 7: Superlativa la sua prestazione sia in copertura su Esposito che in proposizione avanzata, una vero problema per i lucani li su quel settore. Da applausi il salvataggio su Murano a tu per tu con Thiam. Suo il colpo di testa che serve Meli per il 2 a 0 finale.

Bellich 8: Ancora una volta un baluardo insuperabile, si rende protagonista di una fase difensiva perfetta come il resto della squadra. Temibile sulle palle da fermo cosi come arcigno e prepotente in fase di chiusura. Suo l’assist per il gol del vantaggio.

Bachini 7: In tandem con il compagno di reparto meglio della muraglia cinese, una sentenza per Murano e compagni, di li non si passa. Un gigante sulla linea difensiva che annichilisce gli avversari.

Mignanelli 7: Voto più che strameritato, detta legge sul quel settore di sinistra, rende vana la prestazione del dirimpettaio Vitali annullandolo del tutto. Da un suo cross nasce l’azione del primo gol, tutto questo in una settimana che non si allenato come avrebbe voluto. Sacrificio per la maglia e i compagni.

CENTROCAMPO

Buglio 7: Il solito mattatore del centrocampo, un moto perpetuo della mediana stabiese, capace tanto di interdire la manovra avversaria quanto proporsi anche in fase di conclusione verso la porta lucana. Bella la conclusione ad inizio gara che costringe alla parata in angolo Merelli.

Leone 8: Si sprecano lodi e complimenti per il talentuoso centrocampista stabiese, quello numero 55 sulle spalle lo si vede praticamente in ogni angolo del campo, il morso sul metro del suo tecnico lo prende in parola e in campo per gli avversari non c’è ne per nessuno.

Erradi 7: Contributo importante il suo, in mezzo al campo si fa sentire eccome la sua presenza. Lotta e si propone ogni qual volta c’è la possibilità andando a riempire molti spazi in attacco e tentando anche la via della rete con conclusioni interessanti.

ATTACCO

Piscopo 7,5: Che gara, che prestazione, che cuore, oltre al bel gol in acrobazia si rende protagonista di una gara tutta forza e potenza fin dall’inizio della contesa. La difesa avversaria lo teme e lo subisce in ogni angolo del terreno di gioco, è insomma il giocatore che oggi tutte le squadre vorrebbero in rosa.

Candellone 7,5: Non si risparmia per nulla in campo, tanto lavoro oscuro il suo fatto di corsa e tanto agonismo su tutti i palloni. Dinamismo e praticità che hanno messo in difficoltà e non poco gli uomini di mister Longo.

Romeo 7: Un vero folletto lì in avanti sciorinando una prestazione importante e dando un’impronta alla gara chiara e decisa. Fa soffrire e non poco i propri dirimpettai con le sue giocate sempre veloci e imprevedibili.

I VOTI AI SUBENTRATI DI AZ PICERNO – JUVE STABIA

Meli (dal 67’) 7: Autore del gol della chiusura della contesa in terra lucana, sfrutta a dovere l’invito per vie centrali e batte il portiere avversario, ma non solo, il suo apporto di quantità e qualità permette di chiudere in sicurezza la gara.

Fiolino ( dal 80’) 6: Pochi minuti per lui ma li sfrutta alla grande dando continuità in fase di chiusura, mettendo in campo grande sacrificio per arrivare all’obiettivo vittoria.

IL MISTER

Mister Guido Pagliuca 8:
La sua miglior difesa d’Europa mette K.O. i lucani che dalla loro hanno il miglior attacco del girone, e il tutto avviene preparando la gara in maniera impeccabile. Toglie praticamente tutti gli spazi agli avversari che fin dall’inizio della contesa fanno molta fatica a trovare le loro classiche manovre in fase di costruzione.

I Picernesi capiscono da subito che contro i suoi uomini c’è bisogno di altro ma non riescono in nessun modo ad attuarlo in campo, complice una determinazione e morso su ogni metro che mettono in atto tutti i componenti della sua squadra. Insomma un successo che gli garantisce ancor di più la compattezza del gruppo e la solidità che occorre anche nell’andare al lungo riposo festivo nelle condizioni mentali perfette, un successo il suo che ai più non passa inosservato e che lo premia in maniera più che giusta del primato in classifica.

Primato fatto non solo di freddi numeri e pure statistiche, ma anche e soprattutto di tanto lavoro e sacrificio che ci mette nelle preparazioni delle gare e nel mettere sempre in primo piano il suo gruppo e i suoi uomini. Insomma ancora una volta ha mostrato a pieno titolo di avere le carte in regola per essere un vero condottiero di un manipolo di gladiatori che non si arrende davanti a nulla. Grande lavoro mister avanti cosi.

Bologna-Atalanta 1-0, decide Ferguson

0

(Adnkronos) – Il Bologna batte 1-0 l’Atalanta in un match della 17/a giornata di Serie A, disputato allo stadio ‘Dall’Ara’ della città emiliana.A decidere il match la rete di Ferguson al 41′ della ripresa.

In classifica i rossoblù sono quarti con 31 punti, gli orobici restano fermi a quota 26, in settima posizione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Udinese 1-1, sblocca Zarraga e pareggia Ilic

0

(Adnkronos) – All’Olimpico Grande Torino finisce 1-1 tra i granata e l’Udinese ospite, gol di Zarraga e Ilic: il Toro aggancia la Lazio a 24 punti in classifica.Chance per i padroni di casa al 5′ con Vlasic di sinistro, Silvestri blocca e para anche la successiva ribattuta di Zapata.

All’11’ tocca all’Udinese sperare con Lucca di testa, fuori a lato della porta.Altra occasione granata al 23 con Ilic su punizione, palla in alto.

Al 33′ rischia il Toro: Soppy incerto su un retropassaggio, Lucca si avventa palla al piede verso la porta, Buongiorno respinge il tiro.Altro pericolo al 40′ con Pereyra a tu per tu con Milinkovic-Savic e stavolta salva Rodriguez che manda in angolo.

Sul lancio dal corner va ancora Lucca, in rovesciata, porta mancata.  Al 57′ ancora Torino in pericolo su calcio d’angolo, Buongiorno ci prova di testa ma sfiora la palla.Al 66′ Lazaro crossa su Zapata che colpisce di testa ma non trova la porta, risponde l’Udinese al 68′ con il tacco di Pereyra e anche qui niente di risolutivo.

Ancora in avanti il Torino con Sanabria che si tuffa sul passaggio di Lazaro, la palla va alle stelle.La partita si sblocca finalmente all’80’ a favore dell’Udinese grazie a Zarraga di destro al volo dopo il cross dalla fascia destra di Ferreira.

Il Torino non si dà per vinto e pareggia a firma Ilic di sinistro dalla distanza a due minuti dal novantesimo.Quattro i minuti di recupero.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, nuova inchiesta della procura di Roma su bilancio 2022

0

(Adnkronos) –
La Procura di Roma ha avviato un nuovo fascicolo di indagine relativo al bilancio della Juventus al 30 giugno 2022.Lo scorso 7 dicembre la Juventus ha ricevuto una richiesta di acquisizione documentale relativa proprio a quei bilanci comunicando, attraverso una nota, di aver appreso che “presso la Procura di Roma pendono indagini in relazione a esponenti aziendali per la fattispecie di cui all’art. 2622 codice civile (false comunicazioni sociali ndr) in ordine al bilancio al 30 giugno 2022” sottolineando che la società non risultava indagata.  Ieri intanto la procura di Roma ha chiuso le indagini relative ai conti della Juventus per le annate 2019-2020 e 2020-2021 e dopo la trasmissione degli atti, decisa dalla Cassazione lo scorso 6 settembre che ha dichiarato l’incompetenza territoriale di Torino ordinando la trasmissione degli atti ai pm della Capitale. I pm del gruppo che si occupa dei reati economici dopo aver acquisito gli atti e svolto ulteriori indagini hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini, il 415 bis, agli indagati: nell’inchiesta, avviata a Torino e poi approdata a Roma, sono coinvolti anche gli ex vertici del club bianconero.

Le accuse, a vario titolo, contestate sono quelle di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni.In particolare, secondo l’accusa, si ipotizzano plusvalenze fittizie e manovre sugli stipendi dei calciatori durante la pandemia Covid.
  Gli atti al centro dell’inchiesta per le stagioni 2019-2020 e 2020-2021 sono già stati oggetto di procedimenti sportivi.

La Juventus è stata penalizzata di 10 punti nella scorsa stagione per il ‘caso plusvalenze’ e ha patteggiato un’ammenda per il procedimento relativo alla cosiddetta ‘manovra stipendi’, vale a dire la gestione degli ingaggi dei calciatori durante la pandemia covid. La penalizzazione ha inciso sulla classifica finale del campionato 2022-2023, facendo uscire la Juventus dalla zona Champions League e relegando la squadra in Conference League secondo la graduatoria definitiva.La Uefa, però, si è attivata e in un procedimento ulteriore ha decretato l’esclusione del club torinese dalle coppe europee per la stagione 2023-2024.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto in Polonia e Lettonia per il saluto al contingente italiano

0

(Adnkronos) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto è arrivato oggi nella base di Malbork, in Polonia, per portare il proprio saluto al contingente italiano impegnato nella missione di Air policing, a difesa dello spazio aereo.Qui ha incontrato il maggiore generale Ireneusz Starzynski, comandante del centro delle operazioni aeree polacco.

Domani mattina Crosetto sarà a Riga, dove sono impegnati i militari dell’Esercito a Camp Adazi.  “È importante che lo Stato e la Repubblica facciano sentire alle persone che lo servono che gli sono vicine, soprattutto quando queste persone, in periodi in cui quasi tutto il resto d’Italia sarà a casa con i propri cari, saranno a migliaia di km a difendere la pace, a rappresentare gli interessi di tutti gli altri che in quel momento si riposeranno a casa.Per questo è giusto ringraziarli, ricordare che la Repubblica è consapevole dei loro sacrifici e del loro lavoro”, ha detto il ministro della Difesa a margine del saluto ai militari italiani nella base di Malbork. In Polonia Crosetto ha avuto anche un “ottimo incontro con il Vice Ministro della Difesa Zalewski che ha espresso apprezzamento per l’impegno della Difesa italiana nel Paese e grande interesse a portare avanti iniziative comuni ambito militare, industriale e in organizzazioni internazionali”, ha scritto su X il ministro della Difesa. (dall’inviata Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Piero Craveri, storico e politico nipote di Benedetto Croce

0

(Adnkronos) – E’ morto lo storico e politico Piero Craveri.Figlio di Raimondo Craveri ed Elena Croce, figlia primogenita di Benedetto Croce, era nato nel 1938.

Ha studiato al liceo Tasso di Roma e nel 1961 si è laureato in giurisprudenza all’Università “La Sapienza” con Francesco Calasso, professore di Storia del diritto italiano, con una tesi sui “giuristi previchiani napoletani”, pubblicata sugli «Annali di storia del diritto» (VII, 1963, pp. 261-282).Durante gli studi ha partecipato alla vita politica universitaria come presidente dell’Unione goliardica romana e capogruppo dell’Unione goliardica italiana nell’Unione Universitaria Rappresentativa Italiana (UNURI), essendosi iscritto prima al Partito Socialista Italiano, poi al Partito Radicale.

Nella decima legislatura è stato eletto senatore nel gruppo radicale -federalista europeo ecologista. (segue) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Club del Libro, il 27 dicembre incontro Auci e Terranova

0

(Adnkronos) – Ultimo incontro della rassegna Donne, parole e libertà, organizzata dal Club del libro alla londinese a Palermo e da Mondadori Flaccovio.La seguitissima iniziativa letteraria si concluderà il 27 dicembre prossimo, alle 17 alla Mondadori di via Roma 270, con due ospiti d’eccezione: le scrittrici Stefania Auci e Nadia Terranova, che sollecitate dalle domande della giornalista Elvira Terranova, caposervizio Adnkronos, parleranno di “Donne che guardano oltre”.

A fare da spunto al dibattito saranno due testi celebri delle autrici: “L’inverno dei leoni” della Auci e “Trema la notte” della Terranova. Nel corso dell’evento saranno consegnati i premi A tutta donna, voluti dalla redazione del giornale www.atuttamamma.net a cinque eccellenze femminili: Francesca Maccani per la letteratura, Laura Anello per la promozione culturale del territorio, Ester Rizzo per l’impegno divulgativo sulle donne, Daniela Vetro per le arti illustrative e Paola Maranzano libraia d’eccellenza.L’ingresso é libero fino a esaurimento posti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone-Juve 1-2, Kenan Yildiz gol e linguaccia: “Sogno Del Piero, mi manda Allegri”

0

(Adnkronos) – Kenan Yildiz è la nuova baby stella della Juventus.L’attaccante turco, classe 2005, sale alla ribalta con il gol che apre il match vinto dai bianconeri per 2-1 a Frosinone.

Un dribbling per far fuori 3 avversari e un destro secco sul primo palo: gol e esultanza con la linguaccia, in pieno ‘stile Alessandro Del Piero’. “Il gol è una cosa troppo grande e non riesco ancora a capacitarmi.Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò.

Ringrazio il mister per avermi dato questa chance.Esultanza?

Era ispirata a una leggenda come Del Piero, l’ho fatta anche in nazionale”, dice il 18enne ai microfoni di Dazn dopo l’exploit.Il baby è stato schierato titolare dall’allenatore Massimiliano Allegri e ha ripagato la fiducia del tecnico. “Allegri per me è un grande allenatore e gli devo tantissimo.

Lui è il boss: quando mi ha detto di tagliarmi i capelli l’ho subito ascoltato.Ieri mi ha detto che avrei giocato titolare per l’infortunio di Chiesa.

Stanotte ho dormito bene perché ho fiducia in me stesso e ho fatto tutto come al solito.Il mio idolo?

Zidane e Del Piero quando si parla di Juve.Mi piacciono anche Messi e Ronaldo, in generale quelli bravi”, dice con una risposta diplomatica. Il match di oggi segna la prima presenza da titolare per il talento nato in Germania.

Yildiz, a segno con la maglia della Turchia proprio contro la nazionale tedesca a novembre 2023, a ottobre ha esordito con la Nazionale maggiore, chiamato dal ct Vincenzo Montella.In pochi mesi, ha mostrato ampiamente le proprie potenzialità.

La Juve, brava ad arruolarlo battendo la concorrenza del Bayern Monaco, lo ha fatto crescere nell’Under 19.A inizio campionato, a Udine, i primi minuti in Serie A.

Poi, il lento percorso di crescita in una rosa che in attacco ha diverse opzioni: Vlahovic, Milik, Kean, Chiesa.Yildiz, tra qualche mugugno a mezzo stampa attribuito al suo entourage e voci di corteggiatori dall’estero, aspetta il momento giusto, complici gli infortuni che azzoppano un reparto offensivo già poco prolifico nella gestione tattica di Allegri.

A Frosinone arriva la chance: sfruttata in pieno, esame superato brillantemente.E ora, spera Yildiz, arriva il bello.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, è fatta per il rinnovo di Osimhen

0

(Adnkronos) – E’ fatta per il rinnovo di Victor Osimhen al Napoli.Dopo le indiscrezioni arriva a stretto giro la conferma dell’accordo.

Aurelio De Laurentiis ha postato su X due foto della firma tra lui e l’attaccante nigeriano, scrivendo solo “Fatto!” nel testo del tweet.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Nel ’92 Messina Denaro e Graviano in platea al Costanzo Show, volevano ucciderlo”

0

(Adnkronos) –
Nell’inverno del 1992, dopo le stragi mafiose in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i boss mafiosi Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano, parteciparono tra il pubblico del Maurizio Costanzo Show al Teatro Parioli di Roma.Secondo quanto scrive Repubblica, che ha pubblicato la foto, i due si sarebbero recati al Teatro per studiare le mosse del giornalista, uno degli obiettivi di Cosa Nostra.  Il 13 maggio 1993 Costanzo e la moglie, Maria De Filippi, rimasero illesi dopo l’esplosione di un’autobomba in via Fauro a Roma.

Le foto inedite fanno parte dell’inchiesta, coordinata dai procuratori aggiunti di Firenze Luca Turco e Luca Tescaroli, sulle stragi al Nord in cui è indagato l’ex senatore Marcello Dell’Utri.Era indagato anche Silvio Berlusconi, morto lo scorso giugno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)