(Adnkronos) – Sono almeno 35 le persone che sono state fermate in Serbia nelle proteste, in cui sono rimasti feriti due poliziotti, che si sono tenute ieri a Belgrado per chiedere vengano ripetute le elezioni parlamentari del 17 dicembre e durante le quali i manifestanti sostenitori dell’opposizione hanno assediato gli uffici del Comune. A dare notizia dei fermi è stato il presidente Aleksandar Vucic dopo un riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, parlando di un “tentativo di impadronirsi con la forza” delle istituzioni dello Stato e respingendo le denunce di irregolarità durante il voto, come ha riportato il sito di notizie Danas.Quello di ieri è stato il settimo giorno consecutivo di proteste per contestare i risultati del voto. “Sono evidenti i tentativi da parte dell’Occidente di infiammare la situazione” in Serbia, “utilizzando tecniche di colpi di stato ‘in stile Maidan'”, dice la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, in dichiarazioni riportate dall’agenzia russa Tass con un riferimento alle proteste a Kiev di dieci anni fa (nel febbraio del 2014 l’allora presidente Viktor Yanukovich lasciò l’Ucraina per poi ricomparire in Russia). “L’unica reazione possibile è rispettare alla lettera la Costituzione del Paese, rispettarne lo spirito e rispettare le scelte della popolazione, che ha votato per gli interessi nazionali del proprio Paese”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
‘Mamma, ho preso l’aereo sbagliato’: Natale da film per bambino di 6 anni
(Adnkronos) – Mamma, ho preso l’aereo sbagliato.Un bambino di 6 anni, in viaggio come minore non accompagnato negli Stati Uniti, è stato ‘spedito’ a Orlando e non a Fort Myers, dove lo attendeva la nonna per Natale.
La Cnn racconta la disavventura del piccolo Casper Ramos, protagonista di una vicenda che ricorda da vicino le ‘gesta’ di Kevin McCallister, il ragazzino interpretato da Macaulay Culkin in ‘Mamma ho perso l’aereo’. Casper avrebbe dovuto raggiungere la nonna a Fort Myers, in Florida, con un volo da Philadelphia, in Pennsylvania.La Spirit Airlines, la compagnia con cui si è imbarcato il bambino, si è scusata per l”inconveniente’ che, per fortuna, non ha provocato conseguenze peggiori rispetto al prevedibile disagio.
Casper è atterrato a Orlando, a 4 ore dalla destinazione prevista.La compagnia aerea, oltre alle scuse, ha anche offerto il rimborso del volo.
La nonna, che ha raggiunto il nipote, attende soprattutto spiegazioni: “Voglio che mi chiamino e mi spieghino come mai mio nipote è finito a Orlando.Come è successo?
L’assistente di volo – che aveva ricevuto i documenti dalla madre – lo ha lasciato andare da solo?”.La compagnia ha avviato un’indagine interna.
Dettaglio: i bagagli sono arrivati alla destinazione corretta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giorgia Meloni, la foto con la figlia per gli auguri social
(Adnkronos) – “Che questi giorni portino gioia, serenità e momenti speciali a voi e a tutti i vostri cari.Auguri di un felice Natale”.
Lo scrive sui suoi profili social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, postando anche una foto che la ritrae mentre abbraccia la figlia Ginevra davanti all’albero di Natale. “In occasione della festa del Santo Natale, desidero rivolgere a tutti voi i miei auguri più sinceri con l’auspicio che questi giorni possano rappresentare un momento di serenità, in compagnia dei vostri cari”.Così in un messaggio il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Un pensiero speciale lo rivolgo a chi in questi giorni festivi lavora, a chi è lontano dalla propria famiglia, a chi soffre, a chi trascorrerà le festività in una struttura ospedaliera, a medici e infermieri che se ne prenderanno cura, ai nostri militari impegnati nelle missioni di pace, e alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine che, con la consueta dedizione, lavoreranno per garantire la sicurezza di tutti noi.
Buon Natale!”, conclude La Russa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, niente regali per 7,5 milioni di italiani
(Adnkronos) –
Niente regali di Natale quest’anno per 7,5 milioni di italiani che non hanno fatto doni per scelta o perché costretti a destinare il budget ad altre spese più urgenti.E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ nel giorno in cui tradizionalmente si scartano i pacchetti sotto l’albero per i quali sono stati spesi in media 189 euro a testa, grazie pure al “tesoretto” delle tredicesime. La punta dell’iceberg della situazione di disagio in cui si trovano ancora in molti sono i 3,1 milioni di persone che nel 2023 sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, sulla base delle stime Coldiretti sui dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead.
Un’emergenza sociale – sottolinea Coldiretti – con il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per mangiare che ha superato quota 630mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 356 mila anziani sopra i 65 anni ma ci sono anche oltre 90mila senza dimora che vivono per strada, in rifugi di emergenza, in tende o anche in macchina e quasi 34mila disabili. Fra i nuovi poveri – continua la Coldiretti – ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dal balzo dei costi dell’energia con il caro bollette. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari – sottolinea Coldiretti – lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Contro la povertà – ricorda la Coldiretti – è cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini, con quasi la metà degli italiani (44%) che quest’anno per Natale ha deciso di partecipare ad iniziative di beneficenza, secondo Coldiretti/Ixe’.Un esempio è l’esperienza della spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.
In questo caso i cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica o che ricevono la spesa a domicilio possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che verranno consegnate ai bisognosi in accordo con i Comuni. Un’esperienza grazie alla quale sono stati raccolti oltre 10 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.Ma in molti mercati contadini – conclude la Coldiretti – si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Atletico Madrid, il video di Natale che commuove anche i tifosi del Real
(Adnkronos) – L’Atletico Madrid trionfa a Natale con uno splendido video che conquista i tifosi di tutte le squadre, Real Madrid in primis.Il club colchonero, dal proprio profilo X, fa gli auguri con una toccante clip che rivisita in una chiave particolare la rivalità con i blancos.
Un tassista di Madrid soccorre un anziano, solo in una strada deserta.L’uomo è scosso, frastornato, in evidente difficoltà.
Fatica a rispondere alle domande del tassista e a formulare frasi.Si scuote solo quando si parla di calcio: l’anziano è tifoso del Real Madrid e il suo ‘oggi’ è fermo alle gesta di Alfredo Di Stefano, la ‘saeta rubia’… “Più in alto dell’Atletico, ci sono i valori dell’Atletico”, la chiosa del club. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gaza, raid a Natale su campo profughi: 70 morti
(Adnkronos) –
Almeno 70 palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo al campo profughi di Al-Maghazi nella Striscia di Gaza.Lo riferisce Al-Jazeera sottolineando che un portavoce del ministero della Sanità palestinese descrive l’attacco di Israele come un “massacro”. Durante la notte le operazioni militari israeliane si sarebbero concentrate nel centro della Striscia di Gaza, concentrate nei campi profughi di al-Maghazi e al-Bureij.
Secondo Al Jazeera, nelle ultime 12 ore sono state uccise circa 100 persone, la stragrande maggioranza delle quali donne e bambini.Secondo la testata le bombe sono cadute su case ed edifici, distruggendo quartieri e infrastrutture, tra le quali le strade che conducono dentro e fuori dai campi profughi. Le forze armate di Israele (Idf) fanno riferimento ad una “guerra complessa e complicata” con 156 soldati uccisi dall’inizio delle ostilità.
Nelle ultime ore, le Idf hanno reso noto di aver scoperto e distrutto una estesa rete di tunnel di Hamas.La ‘ragnatela’ è stata individuata all’inizio di dicembre e nelle gallerie sono stati trovati i corpi di 5 ostaggi morti, 3 militari e 2 civili. Il quotidiano Times of Israel segnala un quadro instabile al confine tra Israele e Libano.
Hezbollah ha effettuato attacchi quotidiani con razzi, missili e droni nel nord di Israele, mentre le Idf hanno risposto con attacchi contro i siti e gli uomini del gruppo terroristico libanese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale e Santo Stefano con il caldo, meteo oggi e domani
(Adnkronos) –
Natale e Santo Stefano con il caldo in Italia.Da Milano a Roma, da Napoli a Palermo, il meteo oggi e domani propone un quadro caratterizzato da temperature a dir poco anomale.
Colpa del ‘super anticiclone’ che dal Nord Africa investe il Mar Mediterraneo, cristallizzando la situazione e allontanando le precipitazioni. Con l’inverno iniziato per il calendario, il dato più evidente è l’aumento delle temperature, che in Italia si riscontra da Nord a Sud.Nelle regioni alpine, in particolare, il termometro segna anche 10 gradi in più rispetto alla media stagionale. Per le giornate di oggi e domani, come evidenzia ilmeteo.it, si festeggia con un clima eccezionalmente mite, soprattutto durante il giorno.
Le temperature massime potrebbero raggiungere i 15 gradi nelle regioni meridionali, con un 25 dicembre primaverile in particolare in Sicilia e Sardegna, dove il termometro arriverà anche a 17-18 gradi.Per ritrovare il freddo, bisogna aspettare il prossimo fine settimana e l’avvicinamento a Capodanno. L’assenza di vento al Nord potrebbe favorire la formazione di banchi di nebbia nelle pianure settentrionali e lungo alcune coste, in particolare tra Liguria e Toscana.
Caldo, sì, ma non sempre accompagnato da sole.Man mano che si scende verso Sud, ecco le nubi a schermare il sole, soprattutto sulle coste tirreniche della penisola. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Israele-Hamas, la moglie di Netanyahu scrive al Papa: “Intervenga per gli ostaggi”
(Adnkronos) –
La moglie del premier israeliano Benjamin Netanyahu, Sara, scrive una lettera aperta a Papa Francesco per chiedere il rilascio di tutti gli ostaggi a Gaza.Nella missiva, di cui dà notizia il Times of Israel, chiede il suo “intervento personale” nella difficile situazione dei 129 ostaggi, rapiti il 7 ottobre da Hamas. “Santità, chiedo il suo intervento personale in questa questione.
Per favore usate la vostra influenza per chiedere il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi senza indugio”, scrive il quotidiano israeliano. “Per favore chiedete anche alla Croce Rossa di visitare tutti gli ostaggi e di consegnare loro medicinali vitali.Il vostro intervento potrebbe salvare vite preziose”. La moglie di Netanyahu evidenzia in particolare la difficile situazione della 25enne Noa Argamani, il cui volto è stato immortalato in strazianti riprese video. “Noa è stata rapita da un Festival musicale pacifico che si è trasformato in un massacro di Hamas.
Il terrore nei suoi occhi era palpabile”, scrive nella lettera. “La madre di Noa, nata in Cina, sta combattendo contro un cancro al cervello al quarto stadio.In un videomessaggio, ha detto: ‘Non so quanto tempo mi resta.
Desidero avere la possibilità di vedere la mia Noa, a casa.Noa, voglio dirti che se non ti vedo, sappi che abbiamo fatto tutto il possibile per farti liberare il prima possibile.
Il mondo intero ti ama’”. Un piano in tre fasi sarebbe stato individuato dall’Egitto per arrivare al rilascio degli ostaggi ancora nelle mani del gruppo islamico palestinese.Lo ha reso noto la tv di proprietà saudita Asharq News, citando fonti vicine ai colloqui del Cairo tra funzionari egiziani e una delegazione di Hamas. La prima fase, riferiscono le stesse fonti, prevede una tregua di almeno due settimane durante la quale Hamas rilascerebbe 40 ostaggi israeliani tra cui donne, bambini e anziani malati.
In cambio, Israele libererebbe 120 palestinesi dalle sue prigioni oltre a cessare le ostilità e a permettere l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.La seconda fase prevede colloqui palestinesi sponsorizzati dall’Egitto per porre fine alla ‘divisione’ intra-palestinese e creare un governo tecnico per gestire Gaza e la Cisgiordania.
La terza e ultima fase, hanno precisato le fonti, prevede un cessate il fuoco totale e un accordo “globale” per il rilascio di tutti i militari israeliani detenuti da Hamas e da altre fazioni palestinesi, in cambio del ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza.Israele dovrebbe consentire allo stesso tempo il ritorno degli sfollati di Gaza nelle loro abitazioni.
Secondo la stessa emittente, la proposta sarà discussa dall’ufficio politico di Hamas in Qatar. “Fatemi essere molto chiaro: questa sarà una guerra lunga”.Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu non usa giri di parole per descrivere quelli che saranno i tempi di un conflitto che non vede la pace all’orizzonte. “Israele sta pagando un prezzo molto alto per la guerra” ha detto parlando della morte di 15 soldati nei combattimenti contro Hamas nella Striscia di Gaza. “I nostri pensieri vanno alle famiglie e la nostra solidarietà va alle giovani vite che sono state strappate nel fiore degli anni” ha aggiunto Netanyahu. Le azioni militari di Israele “non sono dettate da pressioni esterne” ha, inoltre, sottolineato,respingendo le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero convinto Israele a non allargare il conflitto oltre la Striscia di Gaza. Salgono a 152 i militari israeliani che hanno perso la vita dall’inizio della guerra con Hamas secondo i media dello Stato ebraico.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la morte di altri otto soldati nell’operazione militare a Gaza, tutti tra i 19 e i 30 anni di età.Quattro di loro hanno perso la vita nel sud dell’enclave quando un razzo ha colpito il loro veicolo blindato e altri quattro in combattimento nella zona centrale di Gaza. E’ salito a 20.424 morti e 54.036 feriti il bilancio nella Striscia di Gaza dall’inizio delle operazioni militari di Israele.
Lo ha indicato il ministero della Sanità di Gaza, secondo cui si contano 166 morti e 384 feriti solo nelle ultime 24 ore. Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, nel suo discorso in occasione del Natale, secondo quanto riporta l’agenzia Wafa, ha dichiarato: “Il sole della libertà e del nostro Stato indipendente con Gerusalemme Capitale sta inevitabilmente sorgendo, è quasi a portata di mano”.Abbas ha auspicato che questo Natale possa segnare la fine della guerra nella Striscia di Gaza, così come in tutti i Territori palestinesi e ha augurato prosperità e stabilità al popolo palestinese e a tutte le Nazioni. “Il fiume di sangue, gli immensi sacrifici, le difficoltà e l’eroica resilienza del nostro popolo nella sua terra sono lungo il cammino verso la libertà e la dignità”, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meteo Stabia 25 Dicembre 2023: nubi sparse alternate a schiarite
Meteo Stabia 25 Dicembre 2023 e le temperature
Meteo Stabia 25 Dicembre 2023: tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi
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METEO Napoli 25 Dicembre 2023
Meteo Nazionale 25 Dicembre 2023
Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m
Meteo Stabia 25 Dicembre 2023
A Castellammare Di Stabia oggi nubi sparse alternate a schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi, non sono previste piogge nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 16°C, la minima di 13°C, lo zero termico si attesterà a 3636m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Ovest, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.
Previsione Meteo Campania
Infiltrazioni umide raggiungono la Regione determinando molte nubi con cieli in prevalenza nuvolosi o molto nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Nello specifico:
su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, pianure meridionali e subappennino giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sull’Appennino nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi.
Venti moderati dai quadranti nord-occidentali in rotazione a occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3600 metri. Mare mosso.
Meteo Napoli 25 Dicembre 2023: oggi e domani cielo coperto
Meteo Napoli 25 Dicembre 2023: diffusa nuvolosità, con una temperatura di 14°C
Meteo Napoli 25 Dicembre 2023: Generali condizioni di cielo molto nuvoloso o coperto, temperatura minima di 12°C e massima di 15°C
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da diffusa nuvolosità, con una temperatura di 14°C. Venti moderati provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 11km/h. Si registra assenza di precipitazioni.
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Meteo Stabia 25 Dicembre 2023
Meteo Nazionale 25 Dicembre 2023
Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.
Meteo Napoli 25 Dicembre 2023: generali condizioni di nuvolosità compatta.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 12°C alle ore 7.
I venti saranno deboli da Ovest-Nord-Ovest al mattino con intensità di circa 10km/h, deboli da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 10km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 10km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 148W/mq.
Previsione Meteo Campania
Infiltrazioni umide raggiungono la Regione determinando molte nubi con cieli in prevalenza nuvolosi o molto nuvoloso, ma senza fenomeni degni di nota.
Nello specifico:
su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, pianure meridionali e subappennino giornata grigia con cieli in prevalenza molto nuvolosi o coperti, ma con assenza di fenomeni significativi;
sull’Appennino nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi.
Venti moderati dai quadranti nord-occidentali in rotazione a occidentali;
Zero termico nell’intorno di 3600 metri. Mare mosso.
Meteo 25 Dicembre 2023: Natale e Santo Stefano sotto una Cupola Anticiclonica
Meteo 25 Dicembre 2023: con dettagli anche per Campania, Napoli, Castellammare di Stabia
Meteo 25 Dicembre 2023: Durante il Natale e il giorno di Santo Stefano le condizioni atmosferiche saranno influenzate da una vero e proprio Maxi Anticiclone a che si estenderà dalla regione del Nord Africa fino al Mediterraneo, bloccando le perturbazioni tipiche di questo periodo dell’anno. Tuttavia, nonostante la presenza di questo anticiclone, il tempo non sarà uniformemente bello e soleggiato. Vediamo perché.
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Anticiclone di Natale per tutta la settimana, tra San Silvestro e Capodanno CICLONE con piogge e neve!
Un maxi Anticiclone garantirà una stabilità atmosferica a NATALE, SANTO STEFANO e fino a Venerdì 29, con clima gradevole nelle zone soleggiate.
Possibili nubi basse sulle coste tirreniche e nebbie diffuse in Pianura Padana.
Da Sabato 30 Dicembre e fino a CAPODANNO, arriva un Ciclone Atlantico, con ritorno di Piogge e Neve a 1000 metri. Poi, fino alla BEFAFANA di nuovo Calda Alta Pressione.
APPROFONDIMENTO

Natale. Alta pressione prevalente.
Giornata asciutta e piuttosto soleggiata ma non ovunque: cielo spesso molto nuvoloso o anche coperto sui settori occidentali, molte nubi anche sul resto delle regioni e nebbie mattutine sulla Pianura Padana.
Le temperature non subiranno sostanziali variazioni, clima piacevole di giorno.
Venti deboli da direzioni variabili, mari generalmente poco mossi.
NORD
Natale con l’anticiclone africano pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, ma il cielo si presenterà spesso molto nuvoloso o anche coperto in pianura dove ci saranno anche le nebbie. Schiarite soleggiate sui settori alpini e prealpini. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni in entrambi i valori. Venti deboli variabili.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 9°C di Venezia e i 15°C di Trento e Trieste
CENTRO e SARDEGNA
Regime anticiclonico sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di tempo asciutto, ma il cielo si presenterà molto nuvoloso o anche coperto su Toscana, Umbria e Lazio, sarà più soleggiato sul resto dei settori. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni con clima piacevole di giorno. I venti soffieranno debolmente da direzioni diverse.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10°C di Perugia e i 14°C di Roma e Firenze
SUD e SICILIA
L’alta pressione comanda il tempo sulle nostre regioni e così la giornata trascorrerà con un cielo che si presenterà a tratti molto nuvoloso o localmente anche coperto. Non sono attese precipitazioni significative. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni sia nei valori massimi che in quelli minimi. Il clima sarà piacevole di giorno. Venti deboli variabili.
Temperature Valori massimi attesi tra gli 8-9°C di Potenza e i 17°C di Palermo
ACCADDE OGGI 25 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici
ACCADDE OGGI 25 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 25 Dicembre.
ACCADDE OGGI 25 Dicembre, Scoprite l’almanacco di oggi: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data
L’aforisma del 25 Dicembre
Vi ha un giorno nell’anno in cui il vae soli [Guai a chi vive solo!] della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
Carlo Dossi
Nati il 25 dicembre …
Isaac Newton (1642)
Humphrey Bogart (1899)
Anwar al-Sadat (1918)
e morti …
Charlie Chaplin (1977)
Joan Miró (1983)
Dean Martin (1995)
ACCADDE OGGI 25 Dicembre …
800 – Incoronazione di Carlo Magno come Imperatore Augusto a Roma da parte di Papa Leone III.
1066 – Incoronazione di Guglielmo il Conquistatore come re d’Inghilterra, nell’Abbazia di Westminster a Londra.
1776 – George Washington e il suo esercito attraversano il Fiume Delaware.
1989 – Nicolae Ceauşescu e la moglie Elena vengono giustiziati, termina la rivoluzione rumena che rovesciò la dittatura comunista dei Ceauşescu.
1991 – Michail Gorbačëv rassegna le proprie dimissioni da presidente dell’URSS.
Oggi ricorre:
la Chiesa cattolica, quella protestante e alcune chiese ortodosse celebrano la solennità del Natale, ricordante la nascita di Gesù.
La Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano la memoria di sant’Anastasia di Sirmio e sant’Eugenia; e la Chiesa cattolica, quella di sant’Alberto Chmielowski.
La Religione romana festeggia il Dies Natalis Solis Invicti.
Feste e ricorrenze
Religiose
Cristianesimo:
Natale
Sant’Alberto Chmielowski, fondatore
Sant’Anastasia di Sirmio, martire
Sant’Eugenia, martire
Beata Maria degli Apostoli Wüllenweber, fondatrice
Mitraismo:
Nascita del dio persiano, ellenistico e romano Mitra, avvenuta, secondo il culto mitraico, nell’anno 1200 a.C.[senza fonte]
Religione romana antica e moderna:
Natale del Sole Invitto.
Eventi
0 – (3760 dalla Creazione, secondo la religione ebraica) – Nascita ufficiale di Gesù di Nazareth, il Cristo (secondo la religione cristiana).
273 – L’imperatore romano Aureliano dedica un tempio a Sol Invictus nel supposto giorno del solstizio d’inverno e giorno della rinascita del Sole, facendone la religione di stato dell’Impero Romano.
274 – Aureliano stabilisce la festa del Dies Natalis Solis Invicti
336 – A Roma è documentata una celebrazione del Natale: è la più antica finora conosciuta.
354 – Papa Liberio fissa al 25 dicembre la data ufficiale del Natale.
390 – Il vescovo di Milano Ambrogio costringe l’imperatore romano Teodosio a fare penitenza (a causa del massacro da questi ordinato contro i tessalonicesi).
537 – A Costantinopoli, Giustiniano dedica una chiesa a Santa Sofia.
800 – Incoronazione di Carlo Magno come Imperatore dei Romani a Roma da parte di Papa Leone III.
858 – Fozio viene incoronato Patriarca di Costantinopoli.
995 – La Norvegia celebra per la prima volta il Natale cristiano.
1000 – Santo Stefano d’Ungheria viene incoronato re.
1038 – L’espressione “Cristes maessam” (da cui “Christmas”) viene usata per la prima volta in una Cronaca anglo-sassone in riferimento a questo giorno di dicembre.
1065 – Consacrazione dell’Abbazia di Westminster a Londra.
1075 – Papa Gregorio VII viene aggredito dai romani durante la messa di Natale.
1120 – Viene fondato l’Ordine premostratense.
1194 – Incoronazione di Enrico VI di Hohenstaufen, a Palermo, quale re di Sicilia.
1223 – Francesco d’Assisi allestisce, a Greccio, il primo presepe “vivente”.
1249 – Le forze crociate sono attaccate dai turchi a Damietta.
1282 – Gli Asburgo diventano ufficialmente feudatari in Austria.
1413 – Fallisce un complotto dei lollardi per impadronirsi del re inglese Enrico V.
1492 – Una delle tre caravelle di Colombo si arena e deve dunque essere evacuata.
1521 – I riformatori luterani celebrano a Wittemberg la prima messa di Natale in lingua tedesca.
1538
Prima messa di Natale in Messico. È celebrata dal padre Pedro de Gante.
Sant’Ignazio de Loyola celebra la sua prima messa.
1551 – Edoardo VI d’Inghilterra rinvia l’esecuzione del duca di Somerset in quanto è Natale.
1583 – Il compositore Orlando Gibbons viene battezzato.
1604 – Coloni francesi al largo del futuro Maine celebrano il Natale: è la prima volta nei futuri Stati Uniti.
1643 – Il capitano della Marina Inglese, sotto il vessillo della Compagnia delle Indie Orientali, William Mynors scopre la Christmas Island
1775 – Il papa Clemente XIV pubblica la Lettera Enciclica Inscrutabile divinae sapientiae, sull’inizio del pontificato, sulla cura per la scelta dei nuovi preti, sulle condizioni del mondo moderno, sulla cura episcopale.
1776 – George Washington e il suo esercito attraversano il Fiume Delaware.
1818 – Prima esecuzione di Astro del Ciel (Stille Nacht) (Chiesa di San Nicola a Oberndorf, Austria).
1837 – Battaglia di Okeechobee – L’esercito statunitense sconfigge gli indiani Seminole.
1868
Il presidente statunitense Andrew Johnson concede la grazia a tutti gli ex-combattenti degli Stati Confederati d’America nella Guerra di secessione americana.
La Repubblica Ezo viene fondata su Hokkaidō dai ribelli degli Shogunati.
1914 – Appena passata la mezzanotte le truppe tedesche sul fronte occidentale cessano il fuoco e iniziano a cantare canzoni natalizie. Attraversando la terra di nessuno si scambiano doni con i nemici che li fronteggiano. La tregua di Natale durerà per diversi giorni a seconda delle zone.
1926 – Hirohito diventa Imperatore del Giappone, succedendo all’Imperatore Yoshihito.
1932 – Un terremoto di magnitudo 7,6 nella regione di Gansu, in Cina, uccide oltre 70.000 persone.
1938 – Sudafrica: dei pescatori scoprono fra le proprie reti un esemplare di pesce sconosciuto. In seguito viene chiamato Celacanto (o Celacantide), e si tratta di una specie di pesce ritenuta estinta milioni di anni fa.
1939 – Canto di Natale di Charles Dickens, viene letto alla radio per la prima volta (CBS radio).
1941 – Hong Kong si arrende ai giapponesi.
1947 – Entra in vigore la Costituzione della Repubblica di Cina.
1953 – Scoppia un incendio a Shek Kip Mei, Hong Kong.
1973 – ARPANET si blocca quando a causa di un bug di programmazione, tutto il traffico di ARPANET viene smistato all’Università di Harvard, provocando un “congelamento” del server.
1977 – Il Primo Ministro di Israele Menachem Begin si incontra in Egitto con il Presidente d’Egitto Anwar Sadat.
1989 – Nicolae Ceauşescu, dittatore comunista della Romania, e la moglie Elena vengono condannati a morte per vari capi di imputazione con un processo sommario e giustiziati.
1991 – Michail Gorbačëv rassegna le proprie dimissioni da presidente dell’URSS.
1996 – Portopalo: nella notte fra il 25 e il 26 dicembre affonda un battello di immigrati che cercava di raggiungere le coste siciliane. Le vittime sono 283: si tratta della più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Viene ricordata come la Strage di Natale.
2003
Benin, Africa: un Boeing 727 precipita subito dopo il decollo dall’aeroporto di Cotonou; morti 113 passeggeri, in gran parte cittadini libanesi.
Cina: una esplosione in un giacimento di gas naturale nella contea di Kaixian causa 191 morti.
2004 – La navetta Cassini rilascia la sonda Huygens che atterrerà su Titano, una delle lune di Saturno.
2005 – Il Papa Benedetto XVI pubblica la Lettera Enciclica Deus Caritas est, prima del suo pontificato.
2006 – Il serial killer Hiroaki Hidaka viene giustiziato ad Hiroshima dopo essere stato condannato per la morte di quattro donne.
2016 – l’aereo russo diretto in Siria per il concerto di capodanno precipita nel Mar nero causando la morte di tutti i componenti del Coro dell’Armata Rossa
ALMANACCO – ACCADDE OGGI 25 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi
Gaza, Hamas: “Raid di Israele su campo profughi, 70 morti”
(Adnkronos) – Al meno 70 morti nel campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza.Lo affermano esponenti palestinesi facendo riferimento ad un raid di Israele nell’area a est di Deir al-Balah.
Le informazioni diffuse da Gaza e rilanciate da Al Jazeera, al momento non confermate dalle forze armate israeliane (Idf), fanno riferimento ad uno degli attacchi più letali sferrati dal 7 ottobre.Il ministero della Salute, controllato da Hamas, cita almeno 70 morti.
I media israeliani, in particolare il Times of Israel, evidenziano l’assenza di conferme indipendenti e non forniscono indicazioni sulle vittime. Le Idf, intanto, hanno reso noto di aver individuato una nuova rete di tunnel nel campo di Jabalia e lì sono stati recuperati – in due diverse operazioni condotte il 13 e il 17 dicembre – i corpi di 5 ostaggi rapiti da Hamas nell’attacco di inizio ottobre.In particolare, gli uomini della 551esima brigata e dell’unità 504 dell’intelligence militare hanno recuperati i corpi di 3 soldati e di 2 civili.
La rete di tunnel si sviluppa su due livelli, collegati da un ascensore che scende fino a una decina di metri nel sottosuolo fino ad un ampio locale che, si suppone, sarebbe stato usato come centro di comando.La ragnatela di gallerie si estende fino ad una scuola e ad un ospedale.
Un tunnel arriva fino alla casa di Ahmed Ghandour, elemento di spicco di Hamas nel nord della Striscia ucciso da Israele in un raid aereo.Il network di gallerie, confermano le Idf, è stato distrutto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Messa Natale, Papa: “Cuore a Betlemme, dove il Principe della pace è rifiutato da logica guerra”
(Adnkronos) – “Il nostro cuore è a Betlemme, dove Principe pace è rifiutato da logica perdente guerra”.Sono le prime parole del Papa durante la messa di Natale nella Basilica Vaticana che ha officiato in sedia a rotelle.
Nella Basilica di San Pietro ci sono 6.500 fedeli.In piazza, i fedeli che non sono riusciti ad entrare seguono la celebrazione dai maxi schermi.
Nella Basilica di San Pietro è stata svelata l’immagine del Bambino Gesù. Bergoglio parla del contesto nel quale nasce Gesù: “‘Il censimento di tutta la terra’. È questo il contesto nel quale Gesù nasce e su cui il Vangelo si sofferma.Poteva accennarne rapidamente, invece ne parla con accuratezza.
E con ciò fa emergere un grande contrasto: mentre l’imperatore conta gli abitanti del mondo, Dio vi entra quasi di nascosto; mentre chi comanda cerca di assurgere tra i grandi della storia, il Re della storia sceglie la via della piccolezza.Nessuno dei potenti si accorge di Lui, solo alcuni pastori, relegati ai margini della vita sociale”. Ma il censimento, osserva Bergoglio, dice di più: “Il censimento di tutta la terra manifesta da una parte la trama troppo umana che attraversa la storia: quella di un mondo che cerca il potere e la potenza, la fama e la gloria, dove tutto si misura coi successi e i risultati, con le cifre e con i numeri. È l’ossessione della prestazione.
Ma al contempo nel censimento risalta la via di Gesù, che viene a cercarci attraverso l’incarnazione”.Il Pontefice scandisce: “Non è il dio della prestazione, ma il Dio dell’incarnazione.
Non sovverte le ingiustizie dall’alto con forza, ma dal basso con amore; non irrompe con un potere senza limiti, ma si cala nei nostri limiti; non evita le nostre fragilità, ma le assume”. Francesco a questo punto sferza i fedeli: “Fratelli e sorelle, stanotte possiamo chiederci: noi in che Dio crediamo?Nel Dio dell’incarnazione o in quello della prestazione?
Sì, perché c’è il rischio di vivere il Natale avendo in testa un’idea pagana di Dio, come se fosse un padrone potente che sta in cielo; un dio che si sposa con il potere, con il successo mondano e con l’idolatria del consumismo”.Bergoglio osserva: “Sempre torna l’immagine falsa di un dio distaccato e permaloso, che si comporta bene coi buoni e si adira coi cattivi; di un dio fatto a nostra immagine, utile solo a risolverci i problemi e a toglierci i mali.
Lui, invece, non usa la bacchetta magica, non è il dio commerciale del “tutto e subito”; non ci salva premendo un bottone, ma si fa vicino per cambiare la realtà dal di dentro.Eppure, quanto è radicata in noi l’idea mondana di un dio distante e controllore, rigido e potente, che aiuta i suoi a prevalere contro altri!
Ma non è così.Lui è nato per tutti, durante il censimento di tutta la terra”. Il giorno di Natale, alle 12 dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro terrà la benedizione Urbi et Orbi.
Il 31 dicembre, nella Basilica di San Pietro, alle 17, i Primi Vespri e il Te Deum in ringraziamento per l’anno trascorso.L’1 gennaio, alle 10, presiederà la messa nella Cappella papale nella Giornata mondiale della pace.
Il 6 gennaio, Epifania del Signore, alle 10 presiederà la messa.Il 7 gennaio i battesimi di alcuni bambini in Cappella Sistina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Messa di Natale, Papa in Basilica in sedia a rotelle. Svelata immagine Bambin Gesù
(Adnkronos) – Il Papa è arrivato nella Basilica Vaticana, sulla sedia a rotelle, dove a breve presiederà la messa della notte di Natale.In piazza San Pietro chi non ha trovato posto in Basilica assiste alla messa dai maxi schermi.
Nella Basilica di San Pietro è stata svelata l’immagine del Bambino Gesù. Il giorno di Natale, alle 12 dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro terrà la benedizione Urbi et Orbi.Il 31 dicembre, nella Basilica di San Pietro, alle 17, i Primi Vespri e il Te Deum in ringraziamento per l’anno trascorso.
L’1 gennaio, alle 10, presiederà la messa nella Cappella papale nella Giornata mondiale della pace.Il 6 gennaio, Epifania del Signore, alle 10 presiederà la messa.
Il 7 gennaio i battesimi di alcuni bambini in Cappella Sistina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vanessa Ballan, venerdì prossimo i funerali a Castelfranco Veneto
(Adnkronos) – I funerali di Vanessa Ballan avranno luogo venerdì prossimo, 29 dicembre, alle 14,30 nel Duomo di Castelfranco Veneto nel trevigiano.Per l’omicidio della 26enne, uccisa con sette coltellate a Riese Pio X nel trevigiano, è stato arrestato Bujar Fandaj. L’autopsia, eseguita dal medico legale Antonello Cirnelli, ha stabilito che Vanessa Ballan è stata uccisa con 8 coltellate, 2 superficiali e 6 profonde, tutte nella zona toracica.
Secondo la ricostruzione fatta, inoltre, dal procuratore capo della Repubblica di Treviso, Marco Martani, Vanessa “prima di essere accoltellata è stata anche picchiata perché sul volto c’erano segni di percosse violente”.La vittima, ha spiegato Martani, “ha cercato di parare i colpi perché aveva ferite alle mani, ha cercato di ripararsi”.
Riguardo alle “sette coltellate, più di una era mortale”, ha affermato.Tutti elementi che oggi dovranno essere approfonditi nell’esame medico-legale. Durante le indagini condotte Carabinieri del Comando Provinciale di Treviso sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, i primi riscontri che hanno condotto al fermo dell’uomo sono stati alcuni frame video, che mostravano un uomo con abiti “simili a quelli sequestrati dall’indagato al momento del fermo e con corporatura compatibile, ripreso mentre si aggirava nei pressi dell’abitazione della vittima la mattina del 19 dicembre, con una borsa scura (la stessa sequestrata dai militari dell’Arma)”.
L’uomo è stato ripreso mentre scavalcava la recinzione della villetta, introducendosi in casa. Inoltre, sul luogo del delitto, è stato rinvenuto un martello con la scritta ‘7 color’, “che fa capo all’indagato” e usato dall’omicida per rompere il vetro di una portafinestra ed irrompere nell’abitazione (l’attrezzo è stato poi posto sotto sequestro).Infine, “il coltello con manico di legno e lama di 20 cm ritrovato nel lavello della cucina parzialmente lavato e anch’esso sottoposto a sequestro”, è identico a un altro ritrovato nella borsa degli attrezzi dell’omicida e della stessa serie di quelli ritrovati a casa di Fandaj. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Palermo, padre e figlio cadono dal sesto piano: l’uomo è morto, illeso il bimbo
(Adnkronos) – Un uomo di 38 anni, docente universitario, e il proprio figlio di 4 anni sono precipitati dal sesto piano del balcone dell’appartamento di via Ausonia in cui vivevano.Il padre è morto sul colpo, mentre il bimbo sarebbe illeso.
La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di valutazione.Ma sembra che il padre abbia provato a salvare il bambino che si sarebbe sporto pericolosamente dal balcone.
Ma l’uomo sarebbe caduto nel vuoto.Mentre il piccolo non è rimasto ferito perché la sua caduta è stata attutita da alcuni pannelli.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Editoriale post AZ Picerno – Juve Stabia: il regalo mio più grande
Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post gara con l’AZ Picerno battuta nettamente 2-0 dalle Vespe.
Editoriale: La Juve Stabia vince l’ultima gara del girone di andata contro il Picerno; i Campioni d’inverno sono inarrestabili anche allo stadio Curcio.
Le vespe salgono a +7 in classifica dalla Casertana. Gli uomini di Mister Pagliuca non si accontentano: decisivi i goal di Piscopo e Meli.
Morso.
Cinismo.
Determinazione.
Organizzazione.
Tattica.
Tecnica.
Profondità.
Ostinati.
Affamati.
Ecco la lista degli ingredienti calcistici presenti, oramai, nei calciatori della Juve Stabia. Doti comprovate di cui la rosa di Mister Pagliuca ne ha acquisito a pieno il senso e la consapevolezza.
Potremmo utilizzare molti detti antichi, che quelli, si dice, non sbagliano mai. Ma, vedete non è una questione di fortuna o di tempo, è semplicemente una serie di combinazioni vincenti che come un perfetto incastro creano magia, forza, spettacolo, energia, trasporto.
Ancora una volta la Juve Stabia porta a casa un risultato utile e spettacolare contro una delle squadre favorite alla vittoria del Campionato.
49′ e 93’ i minuti su cui tutti puntano l’attenzione. Eppure, uno spunto di riflessione è d’obbligo: non è il solo Piscopo o il solo Meli a segnare, non c’è mai una individualità, è realmente il gruppo. Ed ecco che i difensori rincorrono palla per segnare, gli attaccanti proteggono spazi, ognuno si infila, verticalizza, arresta, riparte. Ognuno sa che senza l’altro pezzo ad incastro non sarebbe possibile essere chi sono: la Capolista!
Juve Stabia: spettacolo piro-tecnico
Come i fuochi d’artificio che d’improvviso danzano in cielo, lasciandoti senza fiato, la Juve Stabia proietta una città intera in uno stato di estasi e meraviglia.
E come narra Tiziano Ferro in “ Regalo mio più grande”:
Voglio farti un regalo qualcosa di dolce qualcosa di raro non un comune regalo di quelli che hai perso o mai aperto o lasciato in treno o mai accettato di quelli che apri e poi piangi che sei contenta e non fingi.
Mister Pagliuca è riuscito a far essere contenti gli stabiesi, senza finzioni, ma con tanta aggregazione.
Juve Stabia: che tempo è?
Caro Mister Pagliuca, e ora che tempo è? E’ il tempo del riposo fisico e mentale. Tempo di rinascita e di rinnovamento. I tuoi uomini sono stanchi di essere esaminati, indagati e analizzati al microscopio ogni minuto.
Caro Mister Pagliuca, è ora di celebrare il tempo e ciò che vi ha dato meritatamente. Il corpo che corre. La mente che sa. E’ ora di celebrare la consapevolezza. Chi resta, chi viene e chi andrà. Nel frattempo? Buon Natale a tutti voi!
Editoriale, il Napoli si inguaia il Panettone e la Roma gongola: 2-0 per i giallorossi all’Olimpico, azzurri ormai smarriti
In questo nostro editoriale vi raccontiamo della sconfitta del Napoli contro la Roma di Mister Mourinho. Gli azzurri incassano l’ennesima sconfitta di un campionato disastroso.
Il Napoli perde per 2 reti a zero all’Olimpico di Roma e scivola persino settimo nella sera dell’antivigilia di Natale, finanche scavalcato di un punto dagli stessi capitolini. La zona Champion’s, ora, dista 4 punti, con un Bologna che sembra ormai lanciatissimo e quadrato, seguito da un drappello di squadre affamate che paiono, allo stato attuale, assai meglio messe in campo di quelli che saranno i Campioni d’Italia in carica per altri 5 mesi.
Editoriale Roma – Napoli: le nostre sensazioni
L’avevamo detto contro il Frosinone, non possiamo che riconfermarlo ora: la sensazione è che il fondo non si sia toccato ancora e che la stagione degli azzurri possa diventare uno strazio senza fine. Continuando di questo passo, anche solo finire nelle prime 4 posizioni ( che sembrava essere l’obiettivo minimo ad inizio campionato) rischia di diventare un’impresa, se non una vera e propria chimera.
Il Napoli sembra ormai schiavo di una morsa perfidissima, quasi come soggiogato da un destino crudele che lo sta costringendo a pagare le pene per la troppa bellezza mostrata su tutti i terreni di gioco d’Italia e d’Europa dove i partenopei si sono esibiti la stagione passata. Neanche la cura Mazzarri sembra funzionare: di tanto in tanto si rivedono sprazzi di trame nello stretto ( che paiono più frutto dell’abitudine che dell’organizzazione in sé), ma per la maggior parte la squadra è sempre lunga, balbetta quando deve uscire dal basso, accorcia male quando deve riaggredire e fare la prima pressione, di conseguenza l’intera fase difensiva è lacunosa ( tanto da dare l’idea che il goal lo si possa prendere sempre) e la fase offensiva è ormai per buona parte affidata all’estro del singolo.
Il carattere della Roma
La Roma, da par suo, è la classica squadraccia di Josè Mourinho: sporca, cattiva, provocatoria, sempre in cerca della baruffa con l’arbitro e di tutti i mezzucci più spiccioli per minare la serenità del direttore di gara. Certo, se il giudice di campo in questione dimostra poco polso – e agli avversari manca la stessa dose di malizia – il trappolone trova terreno fertile e il più è fatto.
All’Olimpico, nella sera dell’antivigilia di Natale, è successo proprio questo. Perché il Napoli di Mazzarri, per quanto ancora malato claudicante, bene o male la contesa la tiene in perfetto equilibrio per ben più di un’ora di gioco, meritando quantomeno il pareggio, se non altro per il fatto di farsi preferire palla a terra, per la maggiore qualità mostrata nella manovra. Pur vero è che sono della Roma le due palle goal più nitide della prima frazione e in generale le uniche degne d’esser definite tali fino al goal – casuale – di Pellegrini, che era valso l’1-0.
E la sensazione è che la Roma l’avrebbe potuta sbloccare solo così: o con un colpo di genio o con un episodio di banalissima casualità.
Il che, a mente lucida, non si capisce se per il Napoli possa assomigliare più a un palliativo o a un ennesimo cruccio in più. Una decina di minuti prima, del goal sblocca-risultato, era stato Politano il primo a cadere nel tranello giallorosso: ingenuo fallo di reazione ed espulsione diretta.
Si avverte di essersi infilati in una stagione che ormai pare maledetta, stregata, irrecuperabile. Per una dose sconfinata di motivi, che ormai paiono talmente tanti che viene il mal di testa solo a pensare di provare a metterli in ordine.
Le responsabilità di tutti
Il gioco, l’allenatore, il presidente. E i giocatori. Che proprio in quanto Campioni d’Italia in carica, non possono essere esentati dall’assunzione delle proprie responsabilità, sia per il modo di stare in campo sia per gli atteggiamenti tenuti fuori e dentro dal rettangolo verde. Perché quella di Politano resta un’ingenuità grave, proprio quando la partita era ancora in perfetto equilibrio e il vento sembrava poter girare dalla parte del Napoli da un momento all’altro. Invece, quel rosso, cambia tutto.
Poi, ci sono un mosaico di episodi, uno in fila all’altro. Tutti talmente fragorosi che pare impossibile non stiano lì a significare qualcosa di preciso. Come Lobotka, per esempio. Che lascia anche lui anzitempo, per un fastidio muscolare non ben chiarito. Come l’occasione fallita da Di Lorenzo, per esempio. Col passivo che recitava ancora solo 1-0 Roma. Come la seconda espulsione comminata a Osihmen, per esempio. Che non bastava la Coppa d’Africa a rompere le scatole, ma ora ci si mette anche la sorte a negare al Napoli il patrimonio d’avere il nigeriano nell’ultima partita dell’anno contro il Monza.
Editoriale: Il momento nero del Napoli confermato anche a Roma
Tre indizi fanno una prova, diceva Agatha Christie. Peccato che, nel caso del Napoli, ce ne siano già molti di più, a suggerire che gli azzurri si siano ormai sperduti in un buco nero – di idee e convinzioni, soprattutto – dal quale sarà difficile uscire.
Credere che il Napoli si risollevi, in questa sera dell’anti Vigilia di Natale, rassomiglia più a un atto di fede che a una speranza e trovare una soluzione, a questo punto dell’anno, sembra una pista non più percorribile. Alea iacta est, il dado è tratto. O, se preferite, la festa è finita. Che poi, dirlo la sera dell’Anti Vigilia di Natale fa male il doppio. Soprattutto se pensiamo che un intero popolo cantava fiero “I Campioni dell’Italia siamo noi” solo 7 mesi e mezzo fa.
Se non sapessimo per certo che questa è praticamente la stessa squadra che stracciava il campionato non tanto più di 200 giorni or, non potremmo riconoscere, in questi volti sbiaditi, le sagome di quelli che avemmo come eroi.
Roma – Napoli (2-0): Le pagelle dei protagonisti in campo
La gara tra Roma e Napoli finisce con il risultato di 2-0, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.
MERET, voto 7: è super l’intervento nel primo tempo su Bove, che impedisce alla Roma di concretizzare un vantaggio che sembrava starsi materializzando. Saracinesca abbassata anche nel finale di ripresa su Lukaku, episodio che tiene in partita il Napoli fino al triplice fischio.
DIFESA
DI LORENZO, voto 5: altra prestazione incolore del Capitano, che dimostra il suo personale periodo di appannamento. Poco reattivo su Pellegrini, nell’occasione dell’1-0 momentaneo e, in generale, non dà l’idea né della consueta solidità in fase difensiva né dell’apporto qualitativo in fase propositiva.
RRAHMANI, voto 5: il fatto che Belotti ( non proprio noto per le sue doti di dribblatore) lo salti come un bambino evita un birillo alla scuola calcio, la dice tutta sulla sua performance.
JUAN JESUS, voto 6.5: contro tutti i pronostici, il migliore della retroguardia azzurra ( escluso Meret). Si fa valere nel confronto psico-fisico con Lukaku e, udite udite, ne esce più di una volta vincitore.
MARIO RUI, voto 6: discreta partita di Mario. L’asse con Kvara non si accende quasi mai, ma i suoi suggerimenti e le sue discese sono sempre momenti di calcio sapiente, nell’aridità generale del Napoli di questo periodo.
CENTROCAMPO
ANGUISSA, voto 5.5: il leone della passata stagione ormai ha ceduto il passo ad un barboncino mansueto. Dal dopo il Tricolore, ormai Frank ci sta abituando a prestazioni per la maggior parte mediocri, con rarissimi sussulti degni del suo recente passato. Un patrimonio da recuperare assolutamente, prima che sia troppo tardi.
LOBOTKA, voto 5: sembra di rivedere il Lobotka dell’era Gattuso, il che spiega alla perfezione il livello della prova offerta dallo slovacco.
CAJUSTE, voto 5.5: lo spirito non si discute, ma la differenza di cifra qualitativa con i titolari si sente tutta. Se deve combattere per la causa, Jens è più che apprezzabile. Ma i panni da predicatore nel deserto, per caratteristiche, proprio non gli si addicono.
ZIELINSKI, voto 5.5: nei primi 45 minuti, macchia la sua gara con qualche errore non degno della sua classe. Nella ripresa sale leggermente di tono, ma comunque incide troppo poco per quello che il suo talento potrebbe determinare.
ATTACCO
POLITANO, voto 4: insufficienza senz’appello perché da un calciatore della sua esperienza, un’ingenuità colossale come quella che costringe il Napoli all’evitabilissima inferiorità numerica, proprio non te la aspetteresti. Invece Matteo cade nel trappolone di Mourinho e soci, inguaia i suoi e di fatto spiana la strada a una Roma grigia
OSIHMEN, voto 5: nel tranello della provocazione romanista cade pure lui, lasciando il Napoli addirittura in 9. Però la sua insufficienza è meno netta di quella rifilata a Politano per una ragione sostanziale: Victor è lasciato in balia di tutta la difesa giallorossa, a cantare e portare la croce ( più la seconda che la prima) per tutta la partita. E il nigeriano non si risparmia mai.
KVARA, voto 5: quasi la fotocopia della gara contro il Frosinone, con la differenza che questa l’ha potuta giocare quasi tutta. Il genio di Tblisi ha perso brillantezza e l’essere costretti a constatarlo, per assolvere al compito di cronisti, fa male come per un padre dover rimproverare un figlio.
I SUBENTRATI
RASPADORI, S.V.
ZERBIN, S.V.
NATAN, S.V.
GAETANO, S.V.
Le pagelle dei giallorossi dopo Roma – Napoli:
RUI PATRICIO 6
GIanluca MANCINI 6,5
Diego LLORENTE 6,5
Evan NDICKA 7
Rasmus KRISTENSEN 6
Bryan CRISTANTE 6,5
CELIK 6,5
Leandro PAREDES 6
PELLEGRINI 7
Edoardo BOVE 6,5
Nicola ZALEWSKI 6,5
EL SHAARAWY 6,5
BELOTTI 6
AZMOUN 6
LUKAKU 6.5
Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Frosinone:
MOURINHO, voto 10: valutazione provocatoria, ovviamente, ma che si attiene ad un certo criterio: gli riesce al massimo praticare l’unico calcio che conosce, quello dei mezzucci, delle proteste, delle polemiche pretestuose e delle pagliacciate scambiate per genialità.
Un uomo dal quale, chi scrive, tiene a prendere le distanze. Prodotto di un calcio che ci auguriamo possa essere giunto al tramonto, come tutte le brutture di cui poter fare tranquillamente a meno.
MAZZARRI, voto 5: il suo Napoli non mostra segni di grosso ravvedimento, rispetto al Frosinone e a dispetto del risultato. Forse il pur apprezzabile tentativo di ripresa dei concetti Spallettiani di campo non è la strada giusta da perseguire. Anche le sostituzioni arrivano un po’ tardi e non sono tutte condivisibili.
Il voto al direttore di gara
COLOMBO, voto 4: per arbitrare le squadre di Mourinho, serve gente di polso. Che conosce il regolamento e, ancor di più, ha la stoffa di gestire momenti psicologicamente delicati nei quali l’inerzia di una partita può passare da una parte all’altra in un nanosecondo. Questo direttore di gara semplicemente non era all’altezza della situazione e lo ha ampiamente dimostrato sul campo con decisioni che hanno contribuito a fagocitare un clima di tensioni e provocazioni continue.



