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Fiorentina-Torino 1-0, gol di Ranieri e viola in zona Champions

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(Adnkronos) – La Fiorentina supera al Franchi il Torino, 1-0 il risultato finale del match valido per la diciottesima giornata di Serie A, e i viola scavalcano il Bologna – che domani gioca in casa dell’Udinese – in classifica al quarto posto chiudendo la prima parte del campionato a 33 punti, gli stessi del Milan che domani a San Siro ospita il Sassuolo.  Il Torino parte all’attacco fin dal primo minuto con Pellegri di testa su suggerimento di Vlasic, Terracciano non ha problemi a fermare.All’11’ ci prova Ilic su punizione il suo sinistro va alto sopra la porta.

Ancora Torino al 22′ con Zapata che mette in difficoltà il portiere viola dopo un suo rinvio impreciso, la palla però sfiora il palo dall’esterno.La squadra di Juric mostra un predominio di palla da cui la Fiorentina non riesce a uscire.

Sempre Zapata prova a bucare ancora Terracciano al 25′ di testa su punizione, l’acrobazia del portiere di casa manda in corner. A meno di dieci minuti dalla fine della prima frazione è Lazaro a cercare di sbloccare il risultato intercettando un errore della difesa viola, il suo destro è parato da Terracciano.Finalmente Fiorentina al 41′, è il ritrovato Bonaventura a provarci di testa su cross di Kayode, fuori; poi Ikoné ha l’occasione di mandare in vantaggio i viola: intercetta un passaggio indietro per Milinkovic-Savic, che però salva.

Un minuto di recupero.  Nel secondo tempo il Torino replica il copione del primo cercando e ottenendo il possesso palla.Ma è il viola Kouamé a sfiorare lo sblocco con un colpo di testa che finisce fuori dalla porta di Milinkovic-Savic.

Il vantaggio arriva all’83’ ed è per la Fiorentina, con Ranieri dopo il cross preciso di Kayodé.Cinque i minuti di recupero.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Napoli frena in casa con il Monza, al Maradona finisce 0-0

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(Adnkronos) – Dopo il ko di Roma, il Napoli frena ancora, non riuscendo ad andare oltre il pari per 0-0 al Maradona contro il Monza nella diciottesima giornata di Serie A.Gli azzurri sprecano diverse occasioni da gol ma la più grande capita agli ospiti che sciupano un calcio di rigore nella ripresa con Pessina che calcia male e si fa parare la conclusione da Meret.

Il nervosismo la fa da padrone nel finale con i due tecnici Mazzarri e Palladino espulsi per proteste.In classifica gli azzurri salgono a quota 28 agganciando la Roma al 6° posto a -5 dalla zona Champions League, mentre i brianzoli sono undicesimi con 22 punti.  La prima occasione del match è dei padroni di casa al 4′ con Anguissa che prende la mira dalla distanza, conclusione deviata parata a terra da Di Gregorio.

Al 9′ cross di Zerbin dalla destra, ci arriva in allungo con il piede Raspadori ma la conclusione termina fuori.Al 12′ si vede il Monza con Pereira.

Lo libera Colombo al tiro, destro deviato da Juan Jesus che lascia qualche brivido a Meret.Al quarto d’ora ci prova anche Kvaratskhelia che riceve in area, ma il suo destro viene murato.  Nella fase centrale del primo tempo la squadra di Palladino prende le misure ai padroni di casa, rischiando molto meno in fase difensiva.

Al 36′ si fa vedere Kvaratskhelia che rientra sul sinistro e cerca il palo lontano la conclusione è da dimenticare.Al 40′ bel cross di Mario Rui per Anguissa, il tiro del centrocampista azzurro trova la risposta di Di Gregorio, Di Lorenzo tira alto sulla ribattuta.

Al 45′ Kvaratskhelia vicino al gol, stavolta il georgiano prende bene la mira: rientra sul destro e calcia a giro, tiro che sfiora il palo.  In avvio di ripresa, al 3′, Rrahmani svetta di testa su palla inattiva ma manda alto.Al 10′ conclusione insidiosa di Carboni ma Meret fa buona guardia.

Dopo due minuti Raspadori libera Kvaratskhelia davanti al portiere di Monza, che si salva bloccando la conclusione del georgiano.Al 21′ Colpani, entrato da pochi minuti al posto di Carboni, controlla e calcia con la punta trovando il braccio di Mario Rui che respinge la conclusione in area.

Nessun dubbio per Di Bello che assegna il rigore ai brianzoli e ammonisce per proteste a Juan Jesus e Di Lorenzo.Dal dischetto va Pessina che calcia male e Meret addirittura blocca il pallone distendendosi sulla sua sinistra.  Al 26′ assist di Kvaratskhelia che libera Zerbin al tiro: palla alta.

Alla mezz’ora Meret costretto ad uscire per un problema fisico: al suo posto Contini.Nel finale cresce il nervosismo anche a bordocampo: Di Bello estrae il rosso per Mazzarri, che aveva abbandonato la sua area tecnica protestando.

Gli azzurri inseriscono Simeone per Lobotka per il forcing finale e al 91′ vanno vicini al gol con Gaetano che da buona posizione tira su Di Gregorio sprecando una grande occasione.Al 93′ rosso anche per Palladino allontanato anche lui per proteste, oltre a lui Di Bello caccia Maric dalla panchina.

Non succede più niente e finisce 0-0 tra i fischi del Maradona.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Galatasaray e Fenerbahce non giocano Supercoppa in Arabia, partita diventa caso

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(Adnkronos) – Galatasaray e Fenerbahce rifiutano di giocare la Supercoppa turca in Arabia Saudita oggi, 29 dicembre 2023, e tornano a casa.Le squadre avrebbero dovuto disputare il match allo stadio Al-Awwal Park di Riad.

La sfida, però, è destinata a saltare per motivi politico-religiosi.Secondo i media turchi, le autorità saudite hanno espressamente vietato l’esibizione di striscioni, poster e magliette raffiguranti Mustafa Kemal Atatürk, padre della Turchia moderna, considerato.

Il Fenerbahce avrebbe voluto presentarsi in campo con uno striscione per rendere omaggio a Ataturk con il suo motto ‘pace in casa, pace nel mondo’ nel centenario della nascita della repubblica turca.Il caso non è stato risolto in tempo per il calcio d’inizio e i due club, sotto la pressione delle rispettive tifoserie e della politica, hanno fatto i bagagli in direzione dell’aeroporto.

Diverse società turche, compresi gli arcirivali del Besiktas, si sono offerte di ospitare il match.Intanto, all’aeroporto di Istanbul si prepara un’accoglienza trionfale per Galatasaray e Fenerbahce. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Monza 0-0, gli azzurri salutano con un pareggio il 2023

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Dopo aver perso all’Olimpico contro la Roma, nel quasi tutto esaurito del Maradona, il Napoli chiude l’anno sbattendo anche contro il Monza: a Fuorigrotta la sfida termina sul punteggio di 0-0.

Il Napoli ci prova, il Monza non è da meno

Il primo squillo di Napoli-Monza arriva dalla squadra di Palladino con Colombo che riesce a difendere molto bene il pallone, appoggia sull’esterno verso Pedro Pereira che calcia di destro, ma la deviazione di Juan Jesus impedisce al pallone di impensierire Meret. I primi 45 minuti non regalano grande emozione: il Napoli prova a farsi vedere sugli spioventi di calcio di punizione, con Raspadori che prolunga di testa sul secondo palo, dove però non ci sono maglie azzurri. Ci provano ancora i partenopei con Kvaratskhelia che entra in area di rigore, calcia di sinistro ma spedisce alta la sfera. Il Monza tiene palla, gestisce molto bene ma non riesce a creare grandi problemi alla difesa azzurra.

Le occasioni più grandi del primo tempo

La più grande occasione del primo tempo arriva al 40’: cross di Mario Rui per Anguissa che arriva sul secondo palo, calcia al volo, ma trova una super respinta di Di Gregorio. Gli ultimi minuti sono i più importanti per gl azzurri, in particolare per Kvaratskhelia che, partendo da sinistra, si accentra, calcia col destro, ma manda il pallone sul fondo. L’intervallo, senza recupero, si chiude sul punteggio di 0-0.

Nessun gol: Napoli-Monza finisce 0-0

Nella ripresa il Napoli parte subito all’attacco. Sugli spioventi di calcio d’angolo, salta di testa Rrahmani che manca però il pallone sopra la traversa. Una buona occasione non sfruttata dalla squadra di Mazzarri che prova ancora a costruire: Raspadori riceve da defilato in area, calcia di sinistro, ma il pallone non centra lo specchio. Anche il Monza prova a farsi vedere al 54’ e lo fa con Carboni che riceve in area, calcia girandosi di sinistro, ma il tiro è troppo debole per creare problemi a Meret. Così come, dall’altro lato, è il destro di Kvara che scambia con Raspadori, si presenta a tu per tu con Di Gregorio che riesce a bloccare tra le gambe la conclusione.

Meret para il rigore, poi esce per infortunio

Nel miglior momento del Napoli, arriva la grande chance per il Monza: fallo di mano di Mario Rui sul destro di Colpani. L’arbitro non ci pensa due volte: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pessina che calcia malissimo: tiro lento e facilissimo per la presa di Meret. L’ultimo intervento prima del cambio: il portiere azzurro, infatti, si fa male alla gamba destra. Al suo posto subentra Contini. Mancano i lampi, le azioni pericolose: è tutto abbastanza statico e soprattutto improntato sul nervosismo. Napoli-Monza, dopo 6 di recupero, si conclude sul punteggio di 0-0. Un buon risultato per la squadra di Palladino, poco positivo invece per quella di Mazzarri. C’è ancora tanto lavoro da fare in casa Napoli: che il 2024 porti consigli…o perlomeno risultati.

Chef top licenziato, nonnismo contro un assistente

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(Adnkronos) – Licenziato per un episodio di nonnismo, lo chef stellato francese Aurelien Largeau dell’Hotel du Palais di Biarritz si difende e smentisce le accuse. “Contesto formalmente le accuse mosse nei miei confronti da alcuni media e tengo ad affermare che i fatti riportati non riflettono per niente la realtà”, ha spiegato a ‘France Bleu Pays Basque’ lo chef di 31 anni.Largeau è stato licenziato dal gruppo Hyatt (che ha definito quanto accaduto come un “incidente preoccupante” che non rappresenta i nostri valori) che gestisce il ristorante che l’anno scorso ha vinto una stella Michelin.  Per Largeau, che è considerato come uno degli chef più promettenti in Francia e che era stato assunto nel 2020 per guidare il ristorante gastronomico dell’albergo di lusso, i fatti riportati su quanto successo il 2 dicembre scorso in cucina in merito a un “presunto episodio umiliante di nonnismo nei confronti di un’assistente di cucina sono falsi e diffamatori”. Secondo quanto riportato dalla stampa francese e in particolare dal quotidiano SudOuest il 2 dicembre per diverse ore un giovane assistente di cucina sarebbe stato legato nudo a una sedia con una mela in bocca e una carota tra le natiche, il tutto davanti ai membri della brigata guidata proprio da Largeau.

Secondo la stampa transalpina le immagini sarebbero state registrate e condivise sui social media prima di essere rimosse.Largeau in risposta alle sollecitazioni di ‘France Bleu Pays Basque’ ha affermato “di condannare qualsiasi maltrattamento, nonnismo o umiliazione all’interno di una brigata di cucina e mai mi assocerò a tali comportamenti”.

Lo chef si dice “devastato” per l’impatto di questa storia sulla sua immagine e sul suo onore. Anche Lucas, l’assistente di cucina che sarebbe al centro dell’episodio di nonnismo, smentisce quanto accaduto: “Era un semplice scherzo tra amici”. “Le uniche telefonate che ricevo – spiega ai microfoni di ‘France Bleu Pays Basque’ – sono quelle del mio ex capo, Aurélien Largeau, che mi chiede come sto vivendo tutto questo.La gente parla di me con una carota nelle natiche e con una mela in bocca, ma non è vero”, spiega il giovane, che aggiunge di non riuscire più a dormire e di essere vittima di attacchi sui social. Lucas, che ha lasciato nei giorni scorsi Biarritz, spiega di aver “iniziato il mio nuovo lavoro e quando vado in giro per il locale (a Parigi) vengo giudicato duramente”, insiste. “Tutto quello che posso dire è che me ne sono andato di mia spontanea volontà.

Era uno scherzetto tra amici che ha assunto proporzioni mediatiche enormi”. La Procura di Bayonne, intanto, di sua iniziativa ha aperto un’inchiesta giudiziaria in merito alle accuse di aggressione sessuale e violenza.Contattato dal quotidiano francese ‘Libération’, il procuratore Jérôme Bourrier ha detto di non aver ricevuto finora alcuna denuncia.

L’ufficio del procuratore ha risposto che aveva solo “gli elementi forniti dal quotidiano Sud-Ouest”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Biden: “La posta in gioco va oltre, Putin minaccia l’intera Nato e va fermato”

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(Adnkronos) – “La posta in gioco di questa battaglia è ben oltre l’Ucraina: ha effetti sull’intera alleanza della Nato, la sicurezza dell’Europa e il futuro delle relazioni transatlantiche.Putin non ha solo tentato di distruggere l’Ucraina, ha minacciato anche alcuni dei nostri alleati Nato”.

E’ quanto afferma Joe Biden nella dichiarazione diffusa oggi dalla Casa Bianca per condannare gli attacchi russi della notte scorsa.  “Quando ai dittatori e autocrati viene permesso di scorrazzare in modo brutale in Europa, aumentano i rischi che gli Stati Uniti vengano coinvolti direttamente e le conseguenze si riverberano in tutto il mondo”, afferma il presidente americano ricordando di aver mobilitato una coalizione di “oltre 50 Paesi per sostenere la difesa dell’Ucraina”.  “Nella notte la Russia ha lanciato il suo più ampio attacco aereo in Ucraina dall’inizio della guerra”, sottolinea Biden condannando “il brutale attacco” della Russia che “ha colpito la maternità di un ospedale, un centro commerciale, aree residenziali, uccidendo decine di innocenti e ferendone altre decine”.E sottolinea che questo “ricorda al mondo che, dopo quasi due anni di devastante guerra, gli obiettivi di Putin rimangono immutati, vuole distruggere l’Ucraina e soggiogare il suo popolo, deve essere fermato”.  Quindi avverte: “A meno che il Congresso adotti un’azione urgente nell’anno nuovo, non saremo in grado di continuare ad inviare armi e vitali sistemi di difesa aerea di cui l’Ucraina ha bisogno per proteggere il suo popolo”.

Ed esorta il “Congresso a fare un passo avanti ed agire senza ulteriore ritardi”, con un messaggio chiaramente diretto ai repubblicani che stanno bloccando l’approvazione dei nuovi fondi, 61 miliardi di dollari, per l’Ucraina chiedendo in cambio drastici cambiamenti in materia di immigrazione e asilo. Nella sua dichiarazione, Biden sottolinea come l’aiuto americano e degli altri alleati sia stato essenziale in questi anni per Kiev. “Il popolo americano può essere orgoglioso delle vite che ha aiutato a salvare e il sostegno che abbiamo dato all’Ucraina per la difesa del proprio popolo, la sua libertà e la sua indipendenza”, aggiunge il presidente.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorbillo porta la pizza con ananas a Napoli: “Buona…” – Video

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(Adnkronos) – La pizza con l’ananas sbarca a Napoli.Merito, o colpa, di Gino Sorbillo.

Uno dei più celebri pizzaioli partenopei introduce nel menù del suo ristorante quello che, a quasi tutte le latitudini, è considerato un sacrilegio. “Mangerò una pizza particolarissima qui nel centro antico di Napoli”, dice Sorbillo in un video pubblicato sui suoi canali social.Davanti a lui, a tavola, una pizza con l’ananas, con una fetta del frutto a dominare il centro del piatto. “Ragazzi, non vi scatenate”, dice Sorbillo mentre taglia la fetta con qualche esitazione. “Io sono legato alla tradizione ma voglio provarla perché l’ho messa nel mio menù”, aggiunge. “Non mi fate nero…

sarà buona, anzi… è buona”, dice prima di assaggiare.Il verdetto?

L’espressione del volto lascia qualche dubbio: “E’ buona…”- —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Camera approva con 200 sì: ecco le misure

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(Adnkronos) – L’aula della Camera ha approvato la legge di bilancio con 200 sì.I voti contrari sono stati 112 e 3 gli astenuti.

Il taglio del cuneo, la nuova Irpef, il Ponte sullo Stretto, le pensioni e aiuti per i mutui degli under36, tra le misure: dopo ritardi, false partenze ed il rush finale, la manovra ha tagliato dunque il traguardo alla Camera con l’approvazione finale.Ecco novità e misure. RISORSE.

La manovra vale circa 24 miliardi di euro dei quali oltre 15 miliardi finanziati in deficit e destinati al taglio del cuneo (quasi 11 mld) e alla riduzione delle aliquote Irpef (poco più di 4 mld).Le due misure insieme portano un vantaggio in busta paga per i contribuenti coinvolti di circa 120 euro al mese, e sono finanziate solo per il 2024. GIU’ TASSE LAVORO, IN MEDIA +100 EURO IN BUSTA PAGA.

Giù le tasse sul lavoro per 14 milioni di dipendenti con vantaggi medi di circa 100 euro al mese: in manovra il governo conferma il taglio del cuneo, rafforzato con il decreto del primo maggio, di 7 punti per i redditi fino a 25mila e 6 punti per quelli fino a 55mila euro. IRPEF, CON TAGLIO ALIQUOTE +20 EURO MESE.Con la manovra parte il primo modulo della riforma fiscale: per il 2024 le aliquote Irpef si riducono da quattro a tre accorpando i primi due scaglioni con un’unica aliquota al 23% per i redditi fino a 28.000 euro; al 35% per i redditi fino a 50.000 euro e al 43% oltre i 50.000.

Inoltre si amplia fino a 8.500 euro la soglia di no tax area.Secondo le stime delle associazioni, la riforma garantisce un beneficio massimo di 260 euro annui, pari a circa 20 euro al mese se consideriamo 12 mensilità.  PONTE MESSINA.

La manovra conferma le risorse per il Ponte sullo Stretto di Messina pari a 11,6 miliardi di euro dal 2024 al 2032, ma alleggerisce a 9,3 miliardi l’onere a carico del bilancio statale.La rimanente parte di 2,3 miliardi verrà reperita dal Fondo di sviluppo e coesione, con una dote da 1,6 mld a carico del Fondo ma a valere sui bilanci di Calabria (300 mln) e Sicilia (1,3 mld).  PENSIONI.

In generale il prossimo anno andare in pensione sarà più complicato: la manovra di fatto l’accesso all’anticipo pensionistico con Quota 103.Il requisito principale resta 62 anni di età e almeno 41 anni di contributi ma con un ricalcolo esclusivamente contributivo dell’assegno e non più sulla base di un sistema misto retributivo-contributivo.

Inoltre fino ai 67 anni il valore lordo dell’assegno non potrà superare i 2.272 euro al mese.  ENTI LOCALI.Si alleggerisce la spending review per gli Enti locali rispetto alla versione originaria della manovra: circa 280 milioni di fondi stanziati per il Covid e non spesi vengono ridestinati agli enti locali, riducendone la revisione delle spesa nell’ordine del 20%-30% nel triennio.  SANITA’.

La manovra incrementa il Fondo sanitario nazionale di 3 miliardi per il 2024, 4 miliardi per il 2025 e 4,2 miliardi per il 2026.  CASE RIFUGIO E LAVORO, LE MISURE CONTRO VIOLENZA DONNE.Le opposizioni hanno destinato i 40 milioni delle risorse a loro disposizione alle misure per la lotta alla violenza sulle donne.

Tra gli interventi a sostegno delle donne vittime di violenza, la creazione di un fondo per le case rifugio, l’esonero contributivo alle assunzioni e le risorse aggiuntive per il Fondo per le Pari opportunità. AFFITTI BREVI.Negli emendamenti alla manovra approvati trova spazio la cedolare secca al 21% ma solo sul primo immobile con affitto breve.

Dunque l’aliquota al 26% sui redditi da contratto di locazione scatterà solo a partire dal secondo appartamento.Se gli immobili con affitto breve sono più di quattro scatta il calcolo da reddito d’impresa, dunque non sarà applicata la cedolare secca.  MUTUI GIOVANI.

La legge di Bilancio ha prorogato per il 2024 le agevolazioni al mutuo per la prima casa degli under 36 con Isee entro i 40mila euro.L’importo massimo finanziabile è di 250mila euro. LA CARICA DELLE MICRO MISURE.

In manovra anche la consueta sfilza di micromisure.Tra le altre, il concorso straordinario per 345 nuovi segretari comunali; la sanatoria ex post delle delibere Imu dei Comuni ritardatari con il rischio che a fine febbraio i contribuenti interessati debbano pagare l’extra; il raddoppio dei fondi per il bonus psicologo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

2023, sondaggio Demopolis: caso Cecchettin l’evento di cronaca più citato dagli italiani

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(Adnkronos) – Che cosa resta del 2023 nella memoria degli italiani?L’evento di cronaca più citato è l’uccisione di Giulia Cecchettin, con il successivo movimento d’opinione contro la violenza sulle donne: lo indica il 60%.

Per oltre il 50% a caratterizzare l’anno che si chiude sono stati soprattutto il perdurare dell’inflazione, con l’aumento del costo della vita, e gli eventi climatici estremi, a partire dall’alluvione in Romagna.Più di un terzo dei cittadini cita anche la cattura e la successiva morte del capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. È quanto emerge dal sondaggio di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha analizzato gli ultimi 12 mesi nella memoria dell’opinione pubblica.  L’indagine è stata effettuata dall’Istituto Demopolis su un campione nazionale di 2.000 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne.

Rilevazione demoscopica del 20-22/12/2023. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vittorio Emanuele Parsi operato al cuore dopo malore, è grave

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(Adnkronos) – Il professor Vittorio Emanuele Parsi, 62 anni, professore ordinario di Relazioni internazionali alla Cattolica, analista geopolitico, è stato operato d’urgenza al cuore a Treviso.Le sue condizioni sarebbero molto gravi.

Mercoledì scorso aveva accusato un forte dolore al petto ed era stato portato in ospedale a Cortina.Da lì è stato prima trasferito a Belluno e poi a Treviso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, obbligo mascherine in reparti con pazienti fragili fino a giugno 2024

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(Adnkronos) – Resta in vigore l’obbligo di mascherine in ospedale per i lavoratori, gli utenti e i visitatori “all’interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi, specialmente se ad alta intensità di cura”.Sarebbe dovuto scadere a fine anno, ma l’ordinanza del ministro della Salute che lo prevedeva – datata 28 aprile 2023 – è stata prorogata fino al 30 giugno 2024, a quanto apprende l’Adnkronos Salute.

La nuova ordinanza è pubblicata in Gazzetta ufficiale di oggi.  Oltre agli ospedali, “l’obbligo è esteso ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali”, recitava l’ordinanza prorogata.  Negli altri reparti delle strutture sanitarie e nelle sale di attesa, la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie da parte di operatori sanitari e visitatori “resta a discrezione delle direzioni sanitarie, che possono disporne l’uso anche per tutti coloro che presentino sintomatologia respiratoria”.Non c’è obbligo di indossare le mascherine, invece, “nei connettivi e negli spazi ospedalieri al di fuori dei reparti di degenza”, come bar, mense e sale di stazionamento.

Per quanto riguarda gli ambulatori medici, “la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta a discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, oltre 1 milione di casi in settimana 18-24 dicembre: è record

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(Adnkronos) – Numeri record per l’influenza in Italia. “Nella 51esima settimana del 2023”, dal 18 al 24 dicembre, “la curva epidemica delle sindromi simil-influenzali mostra un valore dell’incidenza mai raggiunto nelle stagioni precedenti”.Recita così l’ultimo bollettino epidemiologico RespiVirNet, il sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori curato dall’Istituto superiore di sanità.

Nella settimana monitorata “i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana – si legge – sono circa 1.013.000, per un totale di circa 5.698.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza”. Dunque “sale ancora il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia”, sintetizza l’Iss, precisando che “a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell’influenza, sebbene la circolazione di questi ultimi è in aumento”.  Dal 18 al 24 dicembre “il valore dell’incidenza totale” delle sindromi simil-influenzali “è pari a 17,22 casi per mille assistiti”, contro i 15,6 casi per mille della settimana precedente, indica il report. “L’incidenza è in aumento nelle fasce di età pediatriche, stabile negli adulti e anziani”.I medici sentinella rilevano un “maggiore incremento soprattutto nei bambini al di sotto dei 5 anni”, tra i quali l’incidenza è pari a 47,11 casi per mille assistiti (36,5/mille nella settimana precedente).

Nella fascia d’età 5-14 anni l’incidenza è di 20,68 casi su mille, nella fascia 15-64 anni di 16,63/mille e tra gli over 65 anni di 9,54/mille.  “Tutte le regioni/province autonome, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza – prosegue il rapporto – registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la Basilicata”.  “In 4 regioni/pa è stata raggiunta la soglia di intensità ‘molto alta’ dell’incidenza (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania).Due Regioni (Valle d’Aosta e Calabria) non hanno attivato la sorveglianza RespiVirNet”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “Cancel culture barbarie, presto provvedimento in Cdm”

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(Adnkronos) – “Mi sembra una grande battaglia di civiltà.La cosiddetta cancel culture è una barbarie che significa cancellare l’identità e la storia.

Noi non siamo dei soggetti così capitati per caso.Ciascuno di noi ha un dna collettivo che è la storia della nostra nazione, della nostra cultura”.

Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a margine della sua visita a Villa Floridiana a Napoli, commenta il provvedimento sulla ‘cancel culture’ che dovrebbe finire in Consiglio dei ministri in tempi brevi. Dal presidente di Noi Moderati e componente della Commissione di Vigilanza Maurizio Lupi “un plauso al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per aver introdotto nel Tusmar una norma contro la Cancel Culture, una pericolosa forma di negazionismo, revisionismo e cancellazione di storie, identità, simboli culturali.Una tendenza che, soprattutto negli Usa, sta provocando danni culturali, storici e sociali enormi, basti pensare alla distruzione delle statue di Cristoforo Colombo.

Il passato va storicizzato e non letto con le categorie di oggi.Sembra una banalità, ma c’è chi pretenderebbe di riscrivere la storia partendo dalle opinioni e non dai fatti”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ladri a casa del giocatore della Roma Zalewski

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(Adnkronos) – Furto a casa del calciatore della Roma Nicola Zalewski.I ladri si sono introdotti in casa attraverso una portafinestra e hanno portato via oggetti di valore e gioielli.

Il bottino è ancora da quantificare.Sul posto ieri sera intorno alle 20 sono intervenuti i carabinieri della stazione Eur che indagano.

Al momento del furto il giocatore non era in casa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette luce e gas 2024, cosa cambia e come orientarsi fuori dal mercato tutelato

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(Adnkronos) – Addio al mercato tutelato del gas.A partire dal 10 gennaio 2024 milioni di utenti saranno obbligati a passare al mercato libero mentre slitta al primo luglio 2024, rispetto alla scadenza prevista per il primo aprile, la fine del mercato tutelato per l’energia elettrica.

Ma gli italiani sono pronti?Pare di no, soprattutto dato che, secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, sono oltre 13 milioni quelli che nemmeno sanno che il servizio di tutela è destinato a chiudere.

Addirittura, quasi 6 milioni di consumatori non sanno dire se il contratto che hanno attualmente sia nel mercato tutelato o nel libero. Analizzando più da vicino le risposte di chi ha dichiarato di avere un contratto di fornitura luce o gas nel mercato tutelato, ma non sapeva della fine del regime di tutela, emerge che quasi 2,5 milioni di italiani non hanno fatto ancora nulla per passare al mercato libero.La scarsa conoscenza dell’argomento porta con sé, inevitabilmente, una serie di paure, alcune comprensibili, altre infondate; ad esempio, circa 1 milione di persone hanno detto di temere di restare senza fornitura, mentre il 12% ha dichiarato di aver paura che le tariffe aumenteranno. Cosa accadrà per chi non passerà in autonomia al mercato libero prima della scadenza del servizio di tutela?

Niente paura, non si corre il rischio di rimanere senza fornitura; l’Arera ha stabilito regole precise per i cosiddetti clienti non vulnerabili e che variano tra energia elettrica e gas.Semplificando, nel caso di fornitura elettrica, il cliente verrà assegnato tramite un’asta ad un nuovo fornitore entrando così nel cosiddetto “Servizio a tutele graduali”, predisposto da Arera per accompagnare il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica e che avrà una durata di 3 anni.

Per quanto riguarda il gas, invece, il cliente che non passerà al mercato libero di sua iniziativa rimarrà comunque con il suo attuale fornitore, ma cambierà la tariffa; gli verrà assegnata una tariffa simile a quelle “Placet”, valida per un anno, in attesa che faccia in autonomia una scelta sul mercato libero.  Per aiutare i consumatori che ancora oggi si trovano nel mercato tutelato e devono affrontare il passaggio a quello libero, Facile.it ha stilato un breve vademecum. 1.Confronta le offerte di più fornitori.

Sul mercato libero operano centinaia di società differenti, i cui prezzi possono variare sensibilmente. È bene ricordare che nel mercato libero i fornitori hanno la possibilità di modificare solo la componente “spesa per la materia energia”, voce che diventa quindi fondamentale per comparare diverse offerte; le altre voci, come ad esempio gli oneri e le imposte, sono invece uguali per tutti e stabilite dall’Autorità.L’utilizzo dei comparatori o l’intervento di un consulente esperto può essere una soluzione per confrontare nel modo corretto le offerte e scegliere consapevolmente quella più adatta alle proprie esigenze. 2.

Prezzo fisso o indicizzato?Ci sono due tipi di meccanismo di determinazione del prezzo: prezzo fisso o indicizzato.

Nel primo caso il prezzo della componente energia viene bloccato per un periodo di tempo, di solito 12 o 24 mesi; nel secondo caso, invece, il prezzo varia mensilmente sulla base di un indice di riferimento, normalmente legato all’andamento del costo della materia prima.Non esiste in assoluto un’opzione giusta o sbagliata in quanto la scelta deve essere fatta in funzione delle tariffe e della propensione al rischio di ciascuno.

Se si opta per la tariffa bloccata, è importante tenere sott’occhio la durata dell’offerta; al termine del periodo di vincolo, il fornitore proporrà una nuova tariffa e non è detto che sia conveniente.Il consiglio è quindi di confrontare la proposta con le altre presenti sul mercato prima di accettarla. 3.

Per ogni stile di vita, c’è una tariffa adatta.Quando si parla di energia elettrica, è importante valutare con attenzione anche il proprio stile di vita e gli orari in cui si consuma l’energia.

Questo perché sul mercato esistono tariffe biorarie, che offrono un prezzo scontato dell’energia in alcune fasce della giornata, e tariffe monorarie, con un prezzo unico indipendente dall’orario di consumo.Anche in questo caso, non esiste una soluzione migliore o peggiore in assoluto; la tariffa va scelta in funzione delle proprie abitudini quotidiane.  4.

Analizza i tuoi consumi.Fondamentale per trovare la tariffa più adatta alle proprie esigenze è capire quanta energia si consuma in casa; per questo è necessario recuperare dalle vecchie bollette i consumi annuali, espressi in kilowattora per l’elettricità e in smc per il gas.

Con questi dati, sarà più semplice stimare quanto si può risparmiare cambiando fornitore.Sempre dalla bolletta è possibile verificare in quali fasce della giornata si consuma più energia elettrica, un dato fondamentale per scegliere in modo corretto tra tariffa monoraria o bioraria. 5.

L’affidabilità del fornitore.Nella scelta del nuovo fornitore è importante affidarsi solo ed esclusivamente ad operatori seri e affidabili perché la truffa può essere dietro l’angolo.

Non è un caso che, in un periodo delicato come quello attuale, i tentativi di frode si siano moltiplicati.La buona notizia è che per difendersi dai malfattori è spesso molto semplice: il consiglio più importante è di non farsi prendere dalla fretta e di non accettare mai proposte prima di averne verificato l’autenticità.

Prendete voi le redini del vostro portafogli e attivatevi nella ricerca del nuovo fornitore: non aspettate che l’offerta vi bussi alla porta perché, quando arriva, potrebbe trattarsi di una frode. 6.Fornitore unico.

Un consiglio per risparmiare è che alcuni operatori offrono tariffe ancora più convenienti se si sceglie di siglare con loro sia il contratto per la fornitura di elettricità, sia quello per la fornitura del gas.Valutiamo con attenzione questa opzione e verifichiamo se può essere la più adatta alle esigenze della nostra famiglia; potremmo beneficiare non solo di un vantaggio economico, ma anche di una maggior semplicità nella gestione delle bollette.  7.

Non abbiate paura a cambiare.Una volta identificata l’offerta più adatta, si può procedere con il passaggio; è importante sapere che l’attivazione di una nuova fornitura è sempre gratuita, la procedura è semplice e non si corre mai il rischio di rimanere senza luce o gas. 8.

E se mi accorgo di essere stato truffato?Anche in questo caso, nessuna paura.

Puoi contattare chi ti ha fatto sottoscrivere il contratto; se si tratta di una semplice incomprensione e non di un atto in malafede, vedrai che si risolverà la situazione.Se, invece, hai modo di dimostrare che la firma sul contratto ti è stata estorta con l’inganno o non è la tua, puoi disconoscere il contratto inviando formale reclamo e segnalando l’accaduto alle autorità competenti (Polizia, Polizia Postale), all’Agcm e all’Arera pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui sei stato registrato ti riporti immediatamente nelle fila del precedente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Mikaela Shiffrin domina lo slalom di Lienz e allunga in vetta alla classifica generale

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(Adnkronos) – Il 2023 dello sci alpino si chiude nel segno di Mikaela Shiffrin che domina entrambe le manche dello slalom di Lienz (Austria) per portare a 93 il totale dei successi personali in Coppa del Mondo, 56 dei quali raccolti proprio in slalom.Il miglior tempo in entrambe le discese ha permesso alla statunitense di far lievitare a 2″34 il vantaggio nei confronti della tedesca Lena Dürr.

In terza posizione ecco la svizzera Michelle Gisin (+2″45) che si riaffaccia così sul podio di Coppa del Mondo dopo oltre un anno.Quarto e quinto posto quindi per la svedese Anna Swenn Larsson (2″94) e per la slovacca Petra Vlhova (3″24), meno incisiva del consueto tra i paletti snodati. Lara Della Mea con il 21esimo tempo è stata l’unica italiana ad aver completato lo slalom di Lienz.

Quattordicesima dopo la prima discesa, la friuliana ha lasciato sul terreno sette posizioni nella seconda. “Qualche punto serve sempre per provare a migliorare il pettorale di partenza, ma non sono contenta della mia seconda manche, non sono mai riuscita a trovare il ritmo.Mi concentro subito sulla tappa di Krankjska Gora di inizio gennaio: essendo di Tarvisio le considero gare di casa”.

Uscita nella seconda manche invece Marta Rossetti che si era qualificata con il 26esimo tempo.In mattinata avevano invece mancato la qualificazione le due trentine Beatrice Sola e Martina Peterlini, Vera Tschurtschenthaler, Lucrezia Lorenzi ed Anita Gulli. Dopo un’ottima partenza, la gara di Federica Brignone si è fermata invece a metà prima manche per un errore di linea. “Oggi non è andata male, poi mi sono impuntata in una doppia.

Mi dispiace perché la pista oggi era molto bella.Voglio continuare a sciare così, il mio obiettivo è rimanere focalizzata sulla mia sciata e mi auguro di ripartire così nel 2024”.

Con la doppietta di Lienz, Shiffrin chiude il 2023 a quota 900 punti nella classifica generale di Coppa del Mondo.Il vantaggio nei confronti di Federica Brignone sale a 263 lunghezze, con Vlhova terza, staccata di 383 punti.

La statunitense è al comando anche della classifica di slalom con 430 punti dopo cinque gare; seconda Vlhova a quota 325.La Coppa del Mondo femminile da ora appuntamento al primo fine settimana del nuovo anno: sabato 6 e domenica 7 gennaio sono in programma un gigante ed uno slalom a Kranjska Gora (Slovenia). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia attacca Ucraina, missile arriva in Polonia

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(Adnkronos) – La Russia lancia oltre 150 missili contro l’Ucraina, uno sconfina in Polonia e la tensione sale.L’offensiva di Mosca, in una notte di raid contro le principali città ucraine, fa scattare l’allarme anche a Varsavia per un missile russo transitato nello spazio aereo polacco, come ricostruisce il Capo di Stato maggiore polacco, Wieslaw Kukula. “Tutto indica che il missile russo è entrato nello spazio aereo polacco da cui è successivamente uscito in direzione dell’Ucraina.

Abbiamo la conferma dai radar”, sottolinea Kukula. “La traiettoria del missile è stata tracciata”, assicura il Capo di Stato maggiore polacco.  Il comandate operativo delle forze armate polacche, il generale Maciej Klisz, ha assicurato che il missile che è entrato nello spazio aereo polacco intorno alle 7 ora locale e ha specificato “che i sistemi hanno funzionato.E’ stata una notte difficile per l’Ucraina ed è stata anche una notte impegnativa per il Comando operativo.

L’intera traiettoria del missile è stata tracciata”. Il missile, spiega ancora Klisz, “è rimasto meno di tre minuti sul territorio polacco e poi ha lasciato il nostro spazio aereo.Lo spazio aereo è stato violato per circa 40 chilometri”. “Abbiamo inviato aerei per intercettarlo e se necessario per abbatterlo.

Sia il tempo per cui è rimasto sul territorio placco sia la manovra che stava effettuando hanno reso impossibile eseguire intervenire prima che lasciasse la Polonia”, spiega Kukula.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vanessa Ballan, i funerali nel Duomo di Castelfranco. Il vescovo: “Uccisione insensata”

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(Adnkronos) – La bara bianca con i fiori bianchi, rosa e celesti e nastrini rossi sugli abiti degli amici, grido muto contro i femminicidi.Oggi a Castelfranco Veneto è il giorno dei funerali di Vanessa Ballan, la 26enne incinta di tre mesi, uccisa a coltellate, il 19 dicembre, nella sua abitazione nel trevigiano da Bujar Fandaj, 41enne kosovaro che lei aveva denunciato per stalking.  A seguire l’ingresso del feretro il marito Nicola, i genitori e gli amici più cari.

All’interno del duomo, tra i molti conoscenti e amici, anche il governatore del Veneto Luca Zaia.  “La vita è stata travolta da una tragedia che non ha senso.Troppo grande quello che è successo, è al di fuori della più pessimistica previsione”. “Non c’è un motivo al mondo che giustifichi questo atto, questa violenza.

Non c’è mai.Non c’è sicuramente nel caso di Vanessa – ha aggiunto – e della creatura che portava in grembo.

Non c’è un senso nella sua brutale uccisione.Questo è il male.

E con il male non possiamo, non abbiamo il diritto di venire a patti”.Monsignor Tomasi ha chiesto “il silenzio dai clamori e dalle curiosità ma mai della ricerca della giustizia – ha ribadito – e nemmeno il silenzio nell’impegno per una civiltà che rifiuti nelle parole, negli atti e nei fatti la violenza sulle donne, e che superi finalmente la follia di voler possedere una persona, o di volerne determinare con la violenza le scelte e le decisioni”. “Ricordiamo Vanessa col sorriso, resta stampato in tutti noi.

Ricordo quando è rimasta incinta, sperava tanto di avere questo bambino”, racconta fuori dal duomo, una collega della vittima.Il suo assassino “passava al supermercato – racconta la ragazza – ma faceva anche la spesa, era un cliente abituale.

L’ho visto sabato l’ultima volta.La cercava.

Avevamo paura, perché si vedeva dalla faccia, è uno di cui non ti fidi già dallo sguardo”. “Se avessimo potuto far qualcosa – dice con gli occhi lucidi – lo avremmo fatto.Ma Vanessa non ci aveva detto nulla.

Se lei ci avesse chiesto anche di denunciare, lo avremmo fatto.E tanto, pure se lo avessimo fatto, magari non serviva.

Abbiamo tanta rabbia – dice – perché non doveva succedere.Mi chiedo ancora a cosa servano le leggi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, arriva la nuova Irpef: da 1 gennaio scattano i tre scaglioni

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(Adnkronos) – Dal 1 gennaio 2024 scatta l’Irpef a tre scaglioni, che va a sostituire l’attuale Imposta sulle persone fisiche composta da 4 scaglioni.Il nuovo tributo, previsto dalla riforma fiscale, è stato introdotto con un decreto legislativo varato dal governo il 16 ottobre e approvato in via definitiva ieri dal Consiglio dei ministri.

Tra pochi giorni sarà quindi operativo il primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche, che nella sua versione definitiva prevede l’introduzione della flat tax.  Da lunedì prossimo, quindi, le buste paga verranno tassate con un’aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro, che va a sostituire le precedenti aliquote del 23% (per i redditi fino a 15.000 euro) e del 28% (per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro).Restano invariate invece le successive aliquote del 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro, e del 43% per i redditi che superano 50.000 euro.  Nell’ambito della riforma si colloca anche l’innalzamento della detrazioni per i titolari di reddito da lavoro dipendente, che passa da 1.880 euro a 1.955 euro, e di alcuni redditi assimilati fino a 15.000 euro.

Di conseguenza, la no tax area sale fino a 8.500 euro e viene parificata a quella dei pensionati.Per assicurare il mantenimento delle condizioni attuali vengono modificate le norme relative al requisito per la corresponsione ai lavoratori dipendenti del trattamento integrativo.

Il costo dell’intervento ammonta a 4,5 miliardi di euro, che per quest’anno sono stati trovati grazie al fondo per la riduzione della pressione fiscale ma che dovranno essere ‘stabilizzati’ per i prossimi anni.  Illustrando il decreto legislativo al momento del varo il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, stima che le misure avranno l’effetto di rafforzare le buste paga fino a circa 1.300 euro l’anno”, per i redditi medio-bassi, grazie al mix della riforma fiscale e del taglio del cuneo.Il costo complessivo dell’operazione di riduzione del peso del fisco sui lavoratori dipendenti ammonta a 14,5 miliardi di euro, grazie ai circa 10 miliardi destinati al rinnovo del taglio del cuneo fiscale-contributivo e interessa una platea di circa 14 milioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Verdini irrompe alla Camera, opposizioni chiedono intervento Salvini: “Riferisca in Aula”

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(Adnkronos) –
L’inchiesta sulle commesse Anas che coinvolge il figlio di Denis Verdini irrompe nell’aula della Camera impegnata sulla manovra 2024.I 5 Stelle chiedono che il ministro Matteo Salvini riferisca in aula.

Si associano alla richiesta anche Pd e Alleanza Verdi e Sinistra.Ma la bagarre esplode quando Enrico Costa di Azione, ‘titolare’ dell’emendamento che vieta la pubblicazione letterale delle ordinanze di custodia cautelare, si smarca dalla richiesta rompendo, tra le proteste, il fronte delle opposizioni. “Non possiamo portare avanti lo schema delle informative a gettone, a gettone della stampa quotidiana.

Non si interessa il Parlamento all’inizio di un inchiesta”, dice Costa in aula.  A sollevare il caso dell’inchiesta Verdini era stato Federico Cafiero de Raho dei 5 Stelle chiedendo un’informativa urgente di Salvini sul “sistema di consulenza e appalti pubblici banditi da Anas” perchè “bisogna che il parlamento sappia in quale misura i fatti coinvolgano Anas, per quanti e quali appalti, quali misure adottate per prevenire la corruzione, quale coinvolgimento degli esponenti delle istituzioni” e per questo “chiediamo che il ministro venga urgentemente a riferire rispettando in pieno la presunzione di innocenza ma pretendendo chiarezza sui fatti di cui la stampa parla”.  Quindi si associa alla richiesta il Pd con Debora Serracchiani. “Apprendiamo dai quotidiani odierni vicende gravissime che riguardano alcuni membri del governo.Non ci riguarda la vicenda giudiziaria che avrà il suo corso, ma il punto politico si.

Il governo non ha ancora ritenuto di smentire quanto riportato dai giornali. È necessario quindi fare chiarezza circa comportamenti incompatibili con il buon funzionamento delle istituzioni”.E poi Angelo Bonelli per Avs: “La vicenda giudiziaria farà il suo corso, ma che esponenti di governo incontrino in abitazioni private o a cena imprenditori con interessi su appalti è un problema politico”.  Nel suo intervento, Serracchiani cita anche l’emendamento Costa: “Rileviamo inoltre che veniamo a conoscenza di queste gravi vicende dal contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare, proprio quell’atto che, grazie all’emendamento bavaglio all’informazione di Costa e della maggioranza, non sarà più possibile apprendere come cittadini”.  E a stretto giro interviene l’esponente di Azione. “Vorrei ricordare a Cafiero de Raho che non siamo in tribunale a fare requisitorie, vorrei ricordargli sommessamente che ha cambiato mestiere”.

E qui già partono le prime protesta dai banchi delle altre opposizioni.E poi Costa continua: “Ho ascoltato l’onorevole Bonelli dire ‘non siamo interessati dalle vicende giudiziarie’ quando ogni settimana presenta un esposto alla magistratura” e “ho ascoltato l’onorevole Serracchiani dire che è una ‘questione politica’, quando con alcuni esponenti del suo partito ha cercato di costituirsi parte civile nel procedimento penale nei confronti di un sottosegretario”, prosegue interrotto più volte.  Quindi Costa si smarca dalla richiesta di informativa di Salvini: “Non possiamo portare avanti lo schema delle informative a gettone, a gettone della stampa quotidiana.

Non si interessa il Parlamento all’inizio di un inchiesta.Anche io ho letto il riferimento a un sottosegretario non indagato ma mi sembra che siano fatti del 2021, quando c’era il governo Draghi, è evidente che andare a chiamare un ministro in carica su temi passati sia una cosa fatta a sproposito”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)