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Automobilismo, conclusa la seconda edizione de ‘La 1000 Miglia va a scuola’

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(Adnkronos) – Si è appena conclusa la seconda edizione de 'La 1000 Miglia va a scuola' e già c’è la conferma per l’anno prossimo: il progetto voluto dall’Automobile Club di Brescia e da 1000 Miglia Srl racconterà la storia della Corsa più bella del mondo alle nuove generazioni anche nell’anno scolastico 2025-2026.Nel corso degli scorsi mesi la Professoressa Elena Pala, docente di Storia all’Università degli Studi di Milano, ha incontrato gli studenti delle scuole primarie e secondarie per parlare ai ragazzi del forte impatto che la 1000 Miglia ha esercitato sulla modernizzazione di molteplici settori, in primis l’automobilismo e le infrastrutture, ma anche l’industria, la tecnologia, l’arte, i costumi e il turismo.  Oltre alle scuole di Brescia e provincia, l’edizione 2024/2025 del progetto ha coinvolto 13 istituti di località attraversate dal percorso della gara (Forlì, Sansepolcro, Prato, Foiano della Chiana, Siena, San Marino e Bovolone) e sono stati oltre 2.000 gli studenti che hanno partecipato agli incontri.

Nel corso dell’attività laboratoriale, gli studenti hanno realizzato disegni ed elaborati a tema e la Giuria del Concorso artistico – composta da rappresentanti di AC Brescia e di 1000 Miglia S.r.l. – ha assegnato alla Scuola Audiofonetica di Brescia il premio per il miglior progetto, declinato in tre differenti campi artistici: la scuola secondaria di primo grado ha interpretato lo spirito della 1000 Miglia con la pittura, mentre la scuola primaria ha dato vita a due interventi.  Il primo ha ideato una performance artistica basata sulle cartoline rese uniche dalla creatività degli alunni, che viaggeranno con la 1000 Miglia 2025 collezionando i timbri delle località attraversate.Il secondo ha prodotto circa sessanta pezzi originali plasmati e dipinti dagli alunni, raffiguranti delle automobili.

La consegna del premio da parte del Presidente dell’Automobile Club di Brescia, Aldo Bonomi, e della Presidente di 1000 Miglia Srl, Beatrice Saottini, ha suggellato la vicinanza dei giovani alla 1000 Miglia, esaltando creatività e stimolando curiosità.In occasione della 1000 Miglia 2025 verrà svelato il disegno vincitore della seconda edizione de “La 1000 Miglia va a scuola” che verrà riprodotto su materiali celebrativi del progetto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Casteldaccia, il figlio dell’operaio morto: “Lavorare un diritto, ma tornare a casa è un obbligo”

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(Adnkronos) – "Dopo un anno non è cambiato nulla.E' tutto come prima.

Ogni giorno continuiamo a sentire di morti sul lavoro.Per noi è un dolore che non passa mai…

Lo sa come ha saputo mia mamma che mio padre era morto in quella dannata fogna?Era andata in azienda per avere informazioni sull'incidente e la segretaria le disse: 'Suo marito non c'è più'.

Così, di botto, senza un minimo di tatto.Come se stesse parlando di un cane.

Io, invece, tornai da Siracusa, dopo che mi avevano chiamato per dirmi che c'era stato un incidente sul lavoro.Quando arrivammo a Casteldaccia, abbiamo avuto solo il tempo di rivedere nostro padre in ambulanza, mentre lo portavano via.

Quella è stata l'ultima volta…".Gaspare Giordano, 32 anni, è il figlio di Ignazio Giordano, l'operaio di 59 anni, morto il 6 maggio di un anno fa a Casteldaccia (Palermo), insieme con quattro colleghi.  "Sì, è trascorso esattamente un anno.

E non è cambiato nulla – dice Gaspare Giordano all'Adnkronos -.All'inizio c'era stato un gran polverone.

Tutti che si facevano sentire, molti politici hanno espresso il loro cordoglio.Poi, dopo un mese si sono dimenticati tutti di noi…". "Sono state fatte tante promesse – continua – per un ddl che non è mai stato approvato.

Capisco tutti gli impegni politici per il Ponte di Messina ma forse ci sono cose più urgenti…".  Quel giorno tre operai si erano calati all'interno del locale della fogna, profondo circa 5 metri, per effettuare lavori di manutenzione per conto della ditta Quadrifoglio Srl, che aveva vinto l'appalto dell'Amap, l'azienda municipalizzata di Palermo.Ma subito dopo avere fatto i primi scalini, con la pompa ancora in mano, i tre si erano sentiti male perdendo i sensi.

Non sentendoli, altri due colleghi, sempre scendendo dal tombino, avevano raggiunto il solaio in cemento per capire cosa stesse succedendo, ma anche loro sono rimasti intrappolati: l'idrogeno solforato, dieci volte sopra il limite consentito, li aveva storditi subito.Un sesto operaio che si trovava all'esterno s'era precipitato per soccorrerli ma subito dopo avere inalato il gas killer era riuscito a risalire in superficie, salvandosi. "Non è cambiato niente dallo scorso anno- dice ancora Gaspare Giordano, visibilmente commosso – Oggi, ad esempio, ho visto un trasloco di mobili da un piano alto, le persone sotto erano tranquille.

Ci dovrebbe essere più vigilanza.Non si lavora così".

Ignazio Giordano è morto dopo avere tentato di salvare i suoi colleghi. "Sì, ha dato la sua vita per provare a salvare i colleghi in difficoltà.Ma, intanto, noi siamo senza un padre.

E non abbiamo avuto l'opportunità di renderlo nonno…".  La Procura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto una inchiesta con l'ipotesi di omicidio colposo plurimo.Tra gli indagati, l'amministratore unico di Tek e il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza di Amap, oltre al titolare della ditta Quadrifoglio.

Al centro dell'indagine, oltre alla catena degli appalti, il rispetto delle misure di sicurezza. "Sul versante dell'inchiesta tutto tace- dice- a quanto pare non sono state chiuse le indagini, né è stato detto qualcosa…".  
A uccidere i 5 operai era stato il gas sprigionato dai liquami. "Nessun dipendente di Amap Spa e di Quadrifoglio Group presente presso l'impianto di sollevamento fognario – avevano scritto i consulenti tecnici – aveva in dotazione i dispositivi di sicurezza per le vie respiratorie.E nessuno degli operatori di Amap e Quadrifoglio, tranne forse uno, aveva avuto una specifica formazione e addestramento all'uso delle misure di sicurezza".

Sempre secondo gli esperti, "i liquami fognari presenti nella vasca dell'impianto e nell'intero condotto fognario presentavano valori di solfiti e solfuri decisamente superiori ai limiti previsti per scarichi in rete fognaria". E' passato un anno da quella tragedia e il dolore di Gaspare Giordano, di sua madre e dei suoi due fratelli, è ancora molto forte. "Ci manca il pezzo forte.Nostro padre era un punto di riferimento per tutti noi".

Ma chi era Ignazio Giordano?La voce di Gaspare si incrina. "Qualsiasi cosa succedeva, lui ti dava sempre coraggio.

Ci diceva: 'Se te la senti prova'.Con lui le giornate passavano diversamente".

E racconta un aneddoto: "Io facevo il turno di notte in distilleria e quando tornavo a casa e lui stava per uscire per il suo turno al lavoro, rideva e mi diceva: 'Che dormita che mi sono fatto!'.Ci prendevamo in giro così.

Tutti lo ricordano come una persona vivace".  Oggi è trascorso un anno da quella tragedia. "No, il dolore non passa.La nostra vita è stata stravolta.

Nulla sarà più come prima".Poi, prima di salutare, si volta e dice: "Posso aggiungere una cosa?

Lavorare è un diritto, tornare a casa è un obbligo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppe armi da fuoco e coltelli in giro”, Pd chiede lo stop in due proposte di legge

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(Adnkronos) – "Ci sono troppe armi in giro e il Pd vuole dire basta con una situazione che è drammatica".Con due proposte di legge il Partito democratico si schiera contro un uso indiscriminato di armi da taglio e da fuoco.

Alla Camera i dem hanno depositato una Pdl per disciplinare la "vendita di armi e coltelli a minori e misure di prevenzione".Al Senato hanno rilanciato una Ddl in materia di "controlli sulla detenzione di armi da fuoco e per il rilascio e il rinnovo della licenza di porto d’armi".

Gli esponenti dem, però, premettono: "La risposta non è mai lo strumento penale.Noi abbiamo affrontato questo tema dal punto di vista della prevenzione e dell'educazione".  La proposta di legge sulle armi da taglio porta come prima firma quella della responsabile Giustizia dem Debora Serracchiani. "Il primo aspetto su cui insistiamo è quello dell'educazione, con corsi tenuti nelle scuole dalle Forze dell'ordine, magistrati, Camere penali per spiegare ai ragazzi cosa significa usare i coltelli – spiega la deputata del Pd -.

L'altro aspetto della legge riguarda i commercianti, con l'adozione di modelli organizzativi che evitino la vendita on line di coltelli ai minori".  Serracchiani spiega ancora: "Il terzo aspetto è quello della contravvenzione, con l'introduzione dell'articolo 696bis che copre un vuoto normativo, con l'arresto fino a 3 anni e una ammenda da mille a tremila euro con l'obbligo di una attività educativa".  
Di armi da fuoco si occupa invece il Ddl presentato dal senatore Walter Verini e sottoscritto anche dai Iv, Avs e M5s. "Secondo la Polizia, non è possibile quantificare la platea di meri detentori di armi in Italia.Ormai sono molte le risse, anche tra vicini, che sfociano in tragedia a causa della presenza di armi da fuoco", spiega il senatore dem.  Il Ddl, tra le altre cose, prevede un apposito certificato medico di idoneità psico-fisica rilasciato da una commissione medica e una serie di forme di monitoraggio e controllo sulla vendita e sulla detenzione delle armi. "Con queste proposte si punta ad aggredire il problema, a prevenirlo e contrastarlo", sottolinea ancora Verini. "Questo tipo di allarme viene dalle forze di sicurezza, noi cerchiamo non di reagire secondo emotività ma di trasformare queste ansie in una Pdl -ha spiegato il senatore Pd Filippo Sensi-.

Secondo alcuni dati si parla di 5 milioni di armi in giro per il Paese; un italiano su 10, 1 famiglia su 5 possiede un'arma.Dobbiamo anche capire perchè un ragazzino va in giro con un coltello.

E' uno status symbol?Torniamo al '600?

Si dice, così mi sento più sicuro.Ma è il contrario, con il coltello sei più esposto".  Sensi sottolinea, soprattutto per la Pdl sui coltelli, che "non è repressiva, il contrasto e la prevenzione vanno insieme.

La questione sicurezza va declinata in questo modo intelligente ed aperto, mentre il governo fa una guerra di vendetta privata contro giovani.Noi però sappiamo che la questione sicurezza va presidiata e un grande partito come il Pd non può non essere su questo campo".

Verini, invece, ha sottolineato: "La maggioranza è imprigionata su una cultura pericolosa di giustizia fai da te e della difesa sempre legittima.Una filosofia da combattere, non è vero che si è più sicuri con una arma".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, eventi estate 2025: programmazione per tutti i gusti e le età

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(Adnkronos) – Tutto pronto per la nuova programmazione degli eventi estivi del parco divertimenti più grande d’Italia!Si parte sabato 21 giugno con una speciale serata – in collaborazione con Comedy Central – per ridere di gusto con la comica romana Valentina Persia, e celebrare tutti insieme il Capodanno dell’Estate italiana: la Notte Rosa della Riviera Romagnola.

Sabato 26 luglio l’appuntamento è per ballare fino a notte fonda con il DJ Damante e la musica di Mtv e festeggiare il trentatreesimo compleanno di Mirabilandia.Da segnare in agenda anche il sempre atteso Suburbia Summer Nightmare, che torna al Parco dal 12 al 17 agosto per sei giorni in compagnia di mostri e zombie già dalle prime ore del tramonto, per un anticipo del nuovo Halloween assolutamente da non perdere.  Sabato 30 agosto è in programma lo speciale Fluo Party by RDS: una serata in compagnia dei migliori dj della radio 100% Grandi Successi e di tante luci colorate e fluorescenti.

Chiuderà il calendario degli eventi estivi una nuova serata in collaborazione con Comedy Central che sabato 13 settembre porterà sul palco di Mirabilandia l’energia del cabaret di Paolo Cevoli. “Una nuova estate con serate ed eventi per tutti i gusti e tutte le età, dice Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia.Per la bella stagione 2025 non mancheranno le risate, la musica e il grande divertimento che da sempre contraddistingue la nostra offerta.

Stiamo organizzando tante sorprese che, insieme alla novità Nickelodeon Land e alle tante attrazioni, sapranno coinvolgere diversi target di pubblico”.  Tutti gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso a Mirabilandia e saranno anche un’occasione diversa per godere del divertimento delle tante attrazioni e degli spettacoli in programma.Previste promozioni e tariffe speciali.

Per ulteriori informazioni e calendario: mirabilandia.it  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paul e la Lazio: “Io tifoso grazie a Opelka, spero nella Champions” – Video

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(Adnkronos) – Tommy Paul e la passione per la Lazio.Il tennista americano, numero 12 del mondo e pronto per l'esordio agli Internazionali d'Italia 2025, racconta il suo amore per la squadra biancoceleste: a contagiarlo, il suo 'collega' Riley Opelka.

Giocatore preferito? "Matteo Guendouzi". Prima di entrare in campo per l'allenamento, Paul ha ricevuto in regalo dalla Lazio una maglia ufficiale, un cappello e un costume. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fausto e Iaio, gip di Milano riapre indagini su omicidio dei due ragazzi nel 1978

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha accolto la richiesta della Procura di Milano e ha riaperto le indagini su Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, noti come Fausto e Iaio, i due ragazzi uccisi il 18 marzo del 1978 vicino al centro sociale Leoncavallo.A quarantasette anni da un duplice omicidio irrisolto e a un quarto di secolo dall’ultima archiviazione che parlò di "elementi indiziari a carico della destra eversiva", i pm Francesca Crupi e Leonardo Lesti, sulla scorta di un’informativa della Digos, possono ora svolgere nuovi approfondimenti sul caso.  La recente indagine riparte dalla rilettura complessiva degli atti dell’inchiesta, che ha portato alla necessità, per gli inquirenti, di fare nuovi accertamenti.

All'epoca la pista più rilevante era quella dell'estrema destra eversiva romana che rivendicò l’azione con un volantino, e nell’archiviazione del 2000, firmata dalla giudice Clementina Forleo, aveva scritto di "significativi elementi" a "carico della destra eversiva e in particolare degli indagati" dell'epoca, Massimo Carminati, Claudio Bracci e Mario Corsi, che restavano, però, indizi.  E da quei nomi e da quegli indizi la Procura riparte per cercare di mettere ordine su quanto accaduto la sera del 18 marzo 1978 quando Fausto e Iaio, entrambi di 19 anni, militanti di sinistra, vengono uccisi a colpi d’arma da fuoco in via Mancinelli a Milano.  I nuovi approfondimenti, iniziati circa un anno fa, erano partiti in salita perché molti reperti giudiziari dell’epoca erano difficili da trovare: da quel "berretto di lana di colore blu intriso di sangue" che non era dei due militanti, agli otto proiettili per i quali il giudice milanese Guido Salvini aveva suggerito una "complessiva perizia comparativa" con "i colpi esplosi negli episodi simili avvenuti nei mesi precedenti e anche successivi a Roma in cui furono colpiti altri giovani militanti di sinistra". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Marchiori: “A Rebuild Manifesto utile anche per la PA”

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(Adnkronos) – “Il titolo dell’edizione 2025 di Rebuild, “Connettere le menti per abilitare l’innovazione”, nasce dalla consapevolezza, maturata in questi anni, che il processo dell’innovazione è complesso, non sempre lineare e che ha bisogno di un’intelligenza ampiamente distribuita e condivisa.Quando trattiamo di temi legati all’ambiente costruito non basta l’eroe, non basta una figura che da sola interpreta il cambiamento, è necessario condividere con un’ampia platea di soggetti le nostre idee di cambiamento e di innovazione”.

Lo ha detto Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild e professore di Estimo e valutazione economica dei progetti all’università Iuav di Venezia, al convegno ‘Per una nuova agenda del costruire verso la transizione ecologica’, con cui si sono aperti i lavori dell’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio.   La kermesse dedicata all’edilizia sostenibile permette di fare il punto sul presente ed il futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.Al centro dell’undicesima edizione della manifestazione, il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Sono felice di rivedere la grande comunità che ogni anno, da 11 edizioni, si dà appuntamento a Riva del Garda – aggiunge Micelli – una comunità che negli anni ha consolidato i valori con i quali si è dato vita alla manifestazione.

Tuttavia, non abbiamo ancora visto la capacità di incidere che tutti ci aspettiamo, ed è qui che entra in gioco il tema dell’intelligenza collettiva, perché permette di avere un modo diverso di confrontarci su questi temi.Per ottenere un cambio di passo, dobbiamo cambiare modalità di interazione”. “Abbiamo sempre immaginato che l’innovazione delle imprese potesse generare valore per le aziende stesse e per le comunità.

Oggi abbiamo piena consapevolezza che per fare un passo in avanti dobbiamo coinvolgere le istituzioni – sottolinea il direttore scientifico della manifestazione – Abbiamo bisogno di processi che ci consentano di affrontare diversamente i processi di rigenerazione urbana, occorrono precisi riferimenti normativi e modelli istituzionali.Abbiamo bisogno di nuovi quadri regolativi per l’adozione di modelli industriali per la trasformazione del patrimonio.

Qui a Rebuild trattiamo di costruzione e di immobiliare, dobbiamo quindi cristallizzare l’innovazione in processi innovativi che diano vita ad un nuovo modo di pensare al mondo costruito.Il Trentino ha scommesso su una filiera innovativa delle costruzioni e noi vogliamo che questo territorio abbia un dialogo con noi perché questa scommessa è anche quella di rebuild, che proprio in Trentino si svolge”. “Rebuild ha sempre dato voce a novità e anche quest’anno dedicheremo ai moderni metodi di costruzione ampio spazio connettendoci con chi fa al meglio queste attività – afferma il professore dell’università veneta – Un altro tema alla base delle nostre riflessioni è sempre stato il digitale, area nella quale il settore delle costruzioni è ancora indietro.

Il comparto deve guadagnare posizioni per essere più produttivo e più capace di rispondere in modo soddisfacente alle richieste.Anche in questa edizione, il tema del digitale sarà affrontato sotto molti punti di vista”. “Di grande rilievo anche il tema dell’energia e quello dei criteri Esg.

Questi ultimi sono un riferimento per moltissime aziende e sono le fondamenta per una transizione che tutte le organizzazioni, di qualsiasi tipo, devono affrontare.Il modo in cui valutiamo questi parametri – spiega Micelli avvicinandosi alla conclusione del suo intervento – è altrettanto importante perché è necessario che chi affronta questa trasformazione abbia dei punti di riferimento.

La sostenibilità, laddove è misurata, genera valore”.   In tema di sostenibilità, verranno trattati anche l’utilizzo dei materiali e il loro riutilizzo. “Da una parte abbiamo una bella relazione con Green Building Council e lavoriamo con dei materiali che si prestano ad un nuova lettura della sostenibilità, che deve diventare il tema di riferimento – precisa – dall’altra vogliamo consolidare il riuso dei materiali”.L’undicesima edizione si concluderà con la redazione di un manifesto per l’edilizia italiana: “L’idea parte da un ragionamento molto semplice, e spero condiviso – conclude Micelli – Quando ci riuniamo qui, come comunità, siamo tutti protagonisti.

Tutti siamo portatori di una quota di sapere astratto, di saper fare concreto, di intelligenza e di competenza.I workshop a cui partecipiamo devono diventare un momento in cui si partecipa tutti attivamente al movimento di Rebuild, diventando così coloro che scrivono in prima persona il futuro dell’ambiente costruito.

Abbiamo chiesto ad un’azienda di aiutarci, con una tecnologia di design thinking, per mettere a sistema i temi, le necessità e gli elementi decisivi del cambiamento che emergono dai diversi tavoli di lavoro, così da costruire insieme, tutti da protagonisti, l’agenda che ci aiuterà a far sì che il nostro settore di appartenenza ci aiuti a creare cambiamento e valore condiviso”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro domestico, economia invisibile: 1,6 mln di persone occupate, 50% irregolari

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(Adnkronos) – Un settore strategico ma ancora sommerso e sottovalutato. È il quadro che emerge dal nuovo studio 'Lavoro domestico e formazione – Strategie per colmare il Gender Gap e valorizzare il welfare per le famiglie', di Nuova Collaborazione, associazione nazionale datori di lavoro domestico, realizzato dal Centro di Ricerca Luigi Einaudi di Torino.Un’analisi approfondita che fotografa un settore fondamentale per il welfare familiare italiano, ancora segnato da irregolarità, bassi salari, carichi squilibrati e che alimenta un persistente gender gap.

Nel 2023, i lavoratori regolari del comparto erano 833.874 – l’88,6% donne – ma le stime Istat indicano una forza lavoro effettiva di oltre 1,6 milioni di persone, di cui la metà in condizioni di irregolarità.Il lavoro domestico rappresenta il comparto con il più alto tasso di sommerso in Italia, contribuendo per il 27% all’intera economia informale del Paese. “Il lavoro domestico non è più un’esigenza privata delle famiglie, ma una questione pubblica di responsabilità sociale e coesione – ha dichiarato Alfredo Savia, Presidente di Nuova Collaborazione. È il momento di costruire una strategia nazionale condivisa tra istituzioni, famiglie e lavoratori, fondata su incentivi mirati, percorsi formativi strutturati e sul pieno riconoscimento del valore sociale del lavoro di cura”.  Lo studio definisce il lavoro domestico come una “economia invisibile” fatta di donne (spesso migranti) che si prendono cura di bambini, anziani e persone fragili, nella maggior parte dei casi senza diritti né tutele.

Il valore aggiunto del comparto regolare è stimato in 16 miliardi di euro (0,74% del PIL), ma la spesa delle famiglie per i servizi di cura è in calo dal 2014, segno della crescente difficoltà economica.Tra le famiglie a basso reddito – sotto la soglia dei 2.000 euro mensili – l’85% ha fatto ricorso a risparmi privati e/o a forme di indebitamento per affrontare la spesa del collaboratore badante.

Solo una minoranza rispetta pienamente gli obblighi contributivi e normativi.  Il lavoro domestico è più diffuso e meglio regolato nel Nord-Ovest (31% del totale nazionale) e nel Centro Italia (28%), dove la maggiore disponibilità economica e l’offerta di servizi pubblici più strutturata favoriscono la regolarizzazione dei contratti.In queste aree, la presenza di lavoratori stranieri è molto alta: in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio supera l’80%, segnalando una maggiore capacità di attrazione per manodopera migrante. Al contrario, nel Mezzogiorno e nelle isole, il numero di lavoratori domestici regolari è significativamente più basso.

Le percentuali di lavoratori stranieri scendono sotto il 40% in regioni come Molise e Basilicata, riflettendo sia minori flussi migratori sia una limitata possibilità di regolarizzazione.A queste criticità si aggiunge una forte carenza di servizi di cura: il 30% delle famiglie meridionali segnala l’assenza di asili nido nel proprio quartiere, mentre il 53% denuncia la mancanza di centri per anziani.

Questo squilibrio territoriale si traduce in un impatto diretto sull’occupazione femminile.Nel Mezzogiorno lavora solo una donna su tre (36%), contro oltre il 60% nel Nord.

L’assenza di servizi pubblici e di soluzioni accessibili per la cura limita gravemente le opportunità di lavoro per le donne, accentuando divari strutturali già profondi.  L’arrivo di un figlio segna uno spartiacque decisivo nei percorsi professionali di madri e padri.L’analisi evidenzia come, prima della nascita del primo figlio, i redditi annui dei due genitori seguano un andamento simile, con una leggera crescita, segno che la decisione di diventare genitori avviene spesso in un momento di relativa stabilità economica. È dopo il parto che le differenze si amplificano: mentre i padri proseguono lungo un percorso retributivo crescente, le madri subiscono un calo salariale.

Nell’anno della maternità il reddito annuo delle donne si riduce in media del 76%, mentre quello dei padri continua a crescere, registrando un aumento del 6%.La distanza economica che si crea con la nascita del figlio non si colma rapidamente.

Solo a partire dal terzo anno si osserva un riallineamento nei tassi di crescita dei redditi, ma le madri impiegano almeno cinque anni per recuperare i livelli salariali pre-maternità.Nel frattempo, nello stesso arco temporale, i padri registrano un incremento medio del 50% rispetto al reddito percepito nell’anno della nascita del figlio.

Un divario che riflette le difficoltà strutturali nella conciliazione tra lavoro e cura e che penalizza le donne proprio nel momento in cui la loro presenza nel mercato del lavoro diventa più fragile.  L’età media dei lavoratori domestici è 51,5 anni, e solo il 4% possiede una certificazione formale e ufficiale.La composizione è ancora a prevalenza straniera (69%), ma dal 2014 al 2023 i lavoratori italiani sono aumentati del 20%.

Lo studio denuncia la carenza di percorsi formativi omogenei e l’urgenza di rafforzare l’offerta educativa.  Nuova Collaborazione propone un piano basato su quattro punti: 1.Lo “zainetto fiscale”, un credito d’imposta individuale e flessibile, accumulabile e trasferibile all’interno del nucleo familiare, destinabile a spese di cura, educazione e assistenza.

Un sistema più equo e semplificato, che supera la frammentazione attuale dei bonus. 2.Un contributo pubblico per l’assunzione regolare di lavoratori certificati, modellato sull’Assegno Unico Universale, proporzionale all’ISEE e alla condizione occupazionale dei membri della famiglia.

L’obiettivo è favorire la conciliazione vita-lavoro e la regolarizzazione del settore. 3.Un “bonus per l’assunzione domestica”, che prevede un rimborso fino all’84% del costo di una baby sitter o badante per le famiglie con basso ISEE e lavoro full-time.

Esempio: per un impiego di 442 euro mensili, la copertura arriva a 371 euro.Il contributo cala proporzionalmente per chi lavora part-time o ha redditi più alti.

La misura si propone come incentivo diretto alla partecipazione femminile al mercato del lavoro. 4.Un investimento nella formazione, con: incentivi per le famiglie che assumono lavoratori certificati (+10% del contributo standard); un Registro nazionale dei lavoratori certificati accessibile online; la standardizzazione dei percorsi formativi regionali.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, maxi piano sicurezza: agenti in campo e sistemi anti drone, le misure prima e dopo la fumata bianca

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(Adnkronos) – Maxi piano sicurezza per il Conclave 2025 che da domani pomeriggio è chiamato ad eleggere il nuovo Pontefice dopo la morte di Papa Francesco. "Oggi si è riunito il comitato operativo della Protezione civile per pianificare due fasi fondamentali, quella del Conclave e della fumata bianca con l'annuncio del nuovo Pontefice e la fase della cerimonia dell'intronizzazione che richiamerà diverse centinaia di migliaia di persone.Per l'intronizzazione del nuovo Papa prevediamo l’afflusso di un massimo di 250mila persone tra San Pietro e via della Conciliazione", ha spiegato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, al termine del comitato operativo sul Conclave. "Abbiamo stimato che tra la fumata bianca e l'annuncio del nuovo Papa potrebbero passare circa due ore – ha aggiunto – è questo il tempo che chi si trova a Roma avrà a disposizione per raggiungere San Pietro".  "Ci è stato comunicato dalle autorità vaticane – ha detto Ciciliano – il blocco delle coperture telefoniche all’interno di San Pietro per rendere possibile ai cardinali di poter svolgere al meglio la loro funzione di individuazione ed elezione del nuovo Pontefice.

Ovviamente con le società che gestiscono le reti telefoniche è stato fatto un punto di valutazione specifico perché è giusto far svolgere l’attività ai cardinali in totale sicurezza ma la stessa cosa deve essere garantita a chi si trova all'esterno". Saranno oltre 4mila le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che saranno impiegati per la cerimonia di intronizzazione del nuovo Papa.E’ quanto emerso ieri al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura a Roma.

Nei giorni precedenti, dall’inizio del Conclave, saranno invece modulati in base alle esigenze.Per i flussi di fedeli che arriveranno a San Pietro dopo la fumata bianca saranno in campo fino a mille volontari della Protezione Civile.  "Non abbiamo certezza delle date ma siamo attrezzati, in termini di controlli di sicurezza e di personale delle forze dell'ordine, come se ci dovesse essere fin dal primo giorno la fumata bianca", ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini. "Nella zona di San Pietro dove ci sono tantissimi fedeli ci sarà una sicurezza importante con anche gli apparati anti drone – ha aggiunto – Replicheremo i servizi messi in campo per il funerale quando verranno le personalità estere per salutare il nuovo Pontefice.

Certamente l'attenzione è massima".  "Non abbiamo idea dei numeri ma siamo stati sorpresi dal gran numero di presenze per le esequie di Bergoglio, superiori alle aspettative.Molto dipenderà da chi sarà il nuovo Pontefice e dalla sua nazionalità", ha aggiunto. "Abbiamo calcolato una capienza di 250mila persone nell'area di San Pietro e nelle zone limitrofe – ha detto Giannini – Abbiamo valutato anche la predisposizione dei maxischermi.

Il prossimo comitato lo faremo quando si saprà chi è il nuovo Pontefice e la data dell'intronizzazione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pavia, ucciso a coltellate nel cortile di casa: arrestato 25enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 42 anni questa notte è stato ucciso a coltellate nel cortile di casa sua a Vigevano, in provincia di Pavia.Per l’omicidio i carabinieri nel nucleo operativo e radiomobile di Vigevano hanno arrestato un 25enne rumeno con precedenti, S.K.C.

L’uomo, quando è stato bloccato dai militari vicino al luogo del delitto, aveva con sé un coltello da cucina insanguinato. Dai primi accertamenti – fanno sapere i carabinieri di Pavia in una nota – il 25enne, per motivi ancora da chiarire, era andato a casa della vittima verso le 4.30 della mattina.I due avevano chiacchierato nel cortile di casa, prima che il più giovane colpisse il 42enne con diverse coltellate all’addome.

I carabinieri del nucleo investigativo di Pavia, coordinati dalla procura, hanno svolto i primi rilievi sul luogo del delitto, in corso Novara.Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari della sezione operativa di Vigevano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurora Ramazzotti: “Eros e Michelle? Non sono classici nonni, non ci sono per me come vorrei”

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(Adnkronos) – Dalle difficoltà vissute in gravidanza al rapporto con i genitori Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker.Aurora Ramazzotti, ospite nel podcast di Giulia Salemi 'Non lo faccio x moda', si racconta a cuore aperto, tornando a parlare della polemica contro i gossip che anticipano le gravidanze.  Aurora Ramazzotti ha raccontato come ha vissuto la gravidanza di Cesare Augusto, il figlio nato dall'amore con Goffredo Cerza: "Non è stato facile a livello psicologico e stavo male fisicamente, quindi non riuscivo a godermela.

Tutto è cambiato, forse perché sono cambiata io".  "Non l'ho potuto annunciare io prima degli altri e questo mi ha causato non pochi problemi tra le mie amicizie", ha detto la figlia di Michelle Hunziker tornando a parlare dei gossip che annunciano le gravidanze.Alcuni giorni fa lo aveva fatto prendendo le difese, indirettamente, di Giulia De Lellis definendo il gossip che impazza sui giornali come "mancanza di rispetto" e invasione "dello spazio intimo".  Ramazzotti ha parlato anche del corpo che cambia durante la gravidanza: "Avevo una consapevolezza di me diversa.

Ho vissuto anche una fase in cui ero compulsiva nel dover avere tutto sotto controllo, anche lo sport e l'alimentazione e non stavo mai bene.Ma l'anno prima di rimanere incinta, ho deciso di mollare tutto e accettarmi per quella che ero.

Poi, è arrivata la gravidanza ero tranquilla e menomale perché il mio corpo è cambiato tanto", ha spiegato la 28enne che ha detto di aver vissuto l'aumento del peso come "una guerra" contro se stessa.  Aurora Ramazzotti ha parlato del rapporto che ha con i genitori Michelle ed Eros: "Sono persone fantastiche, anche per loro è la prima esperienza nella vita e non lo do mai per scontato".  E nel ruolo di 'nonni', la 28enne confessa: "Come nonni sono molto affettuosi, Cesare ruba il cuore di tutti devo ammetterlo".E ancora: "Non sono dei nonni classici, per ovvi motivi, entrambi lavorano moltissimo, anche loro hanno dei figli".

E ammette: "A me questa cosa un po' pesa, è ovvio.Io mi affido a loro tantissimo e loro ci sono sempre per me, però non possono esserci per me come io vorrei.

Non è che è una cosa che io reputo sbagliata, la riconosco, mi fa soffrire, però non è una cosa volontaria è così e basta". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Resinovich, “quella frattura potrebbe essere opera mia”

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(Adnkronos) – "Potrei aver procurato io quella frattura alla vertebra della signora Liliana Resinovich".Ad affermarlo è un preparatore anatomico il quale ipotizza che la lesione alla vertebra rilevata dal team di Cattaneo sul corpo della donna, trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste, sia stata fatta in sede di autopsia l’11 gennaio 2022, si legge su 'Il Piccolo'.

L'uomo si è presentato spontaneamente dagli inquirenti. Per l'omicidio della 63enne è indagato il marito, Sebastiano Visintin.La nuova autopsia sul corpo di Liliana Resinovich, sparita il 14 dicembre del 2021, ha imposto alla procura di Trieste "una profonda rivalutazione dell'intero procedimento", ha scritto in una nota il procuratore facente funzioni di Trieste Federico Frezza.  La donna, secondo la nuova autopsia, è stata strangolata nel luogo in cui è stata poi trovata un paio di settimane dopo.

Per gli anatomopatologi e professori esperti in medicina legale "non esistono elementi anche lontanamente suggestivi, si legge nelle conclusioni dell'ultima perizia, del fatto che il corpo della donna possa essere stato sottoposto a procedura di congelamento" o che sia stato spostato dopo il delitto.Prima di essere soffocata la vittima ha lottato con il suo aggressore come dimostrano i segni sul corpo: è stata afferrata, è stata presa a pugni, il corpo mostra segni di graffi.

I colpi inflitti dall'assassino si sono concentrano sulla testa (l'autopsia svela "riscontri microscopici di plurime contusioni cerebrali"), alla mano destra, ma anche al torace e alle gambe dove i traumi sono più evidenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia a Brescia lancia il proprio guanto di sfida a tutta la Serie B

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La Juve Stabia vista a Brescia ha offerto ancora una volta lanciato l’ennesimo guanto di sfida alle compagini di serie B con una prestazione veramente generosa ed importante.

Non era facile alla vigilia perché il Rigamonti non è proprio un caso semplice da risolvere. Non era facile causa le tante assenze, vedi i vari Buglio, Mussolini, Peda con Adorante e Ruggero non al meglio. Non era semplice perché il cartellino rosso a Sgarbi ha complicato tutto il copione della partita.

Nonostante questi fattori la squadra di Pagliuca ha stretto i denti e si è regalata un pomeriggio sicuramente impossibile riuscendo ad ottenere un prezioso pareggio e che con qualche pizzico di concentrazione in più anche i tre punti. In questo contesto non dimentichiamo il gol annullato a Piscopo e l’occasione di D’Andrea in pieno recupero, forse l’unica azione veramente pericolosa per i padroni di casa che hanno prodotto poco e questo pareggio non può assumere soddisfare la squadra allenata da Rolando Maran.

Oramai questa Juve Stabia sta crescendo anche lontano dal Menti. In questo girone di ritorno solo Bolzano ha scritto di una sconfitta meritata poi le altre volte le vespe hanno raccolto applausi come al Mapei contro il Sassuolo o recriminazioni come a Pisa. Poi fortunatamente per l’economia sportiva dei gialloblù oltre agli applausi sono arrivati anche i punti e la sensazione è che questa squadra ha imparato a soffrire anche in questo torneo cadetto.

Brescia è solo una dolce conferma di questo racconto, un qualcosa che può solo essere la classica bella notizia in occasione dei play off dove servirà sicuramente questo spirito ma allo stesso tempo bisognerà anche essere perfetti perché sappiamo benissimo che il dettaglio farà la differenza e certi errori come successo a Bolzano oppure quello di ieri di Sgarbi sono lussi che non ti potrai assolutamente concedere. Il cammino è segnato, adesso testa alla doppietta in casa e poi inizierà quel qualcosa di meraviglioso da raccontare ma allo stesso tempo difficile al momento da scrivere.

Conclave, il fronte conservatore cattolico mobilitato a Roma per il dopo-Francesco

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(Adnkronos) – Roma è diventata il palcoscenico di una grande mobilitazione internazionale dei cattolici conservatori.Il ‘New York Times’ ha raccontato le iniziative della cosiddetta 'America Week', un evento annuale che vede la partecipazione di influenti gruppi cattolici americani conservatori e di esponenti europei impegnati nella promozione di valori tradizionali legati alla famiglia, alla fede e alla politica. La settimana, tradizionalmente dedicata alla raccolta fondi, ha coinciso quest'anno con il periodo di lutto per la morte di Papa Francesco.

Nonostante alcune iniziative siano state cancellate per rispetto del lutto ufficiale, altre sono proseguite, come il primo 'America Week Ball' a Palazzo Brancaccio, in via Merulana, dove ospiti in abito da sera hanno partecipato a una cena con valzer e soprattutto chiacchiere di alto livello sul futuro della Chiesa.Tra i partecipanti, Brian Burch, un feroce critico di Papa Francesco nominato da Donald Trump ambasciatore presso la Santa Sede (ma è ancora in attesa della conferma del Senato americano) insieme a figure come Antonio Giordano, deputato di Fratelli d'Italia, e la principessa tedesca Gloria von Thurn und Taxis, che fu grande amica e confidente di Ratzinger, insieme a politici della destra europea.  Il quotidiano americano sottolinea come questi eventi abbiano l'obiettivo di replicare in Europa il successo ottenuto negli Stati Uniti dai gruppi cattolici conservatori, ampliando la loro influenza politica e culturale.

Mark Randall, direttore esecutivo del Pontifical North American College di Roma, ha spiegato che gli europei "vogliono imparare dagli americani come raccogliere fondi e definire cosa sia un apostolato degno di sostegno".  Tra gli altri eventi rilevanti, il conservatore Acton Institute ha organizzato un incontro per imprenditori, mentre Ewtn, la più grande rete cattolica mondiale, ha tenuto una cena con vista dall’hotel Waldorf Astoria, che da Monte Mario domina la città (e la cupola di San Pietro).Il Napa Institute ha organizzato un pellegrinaggio speciale per l'Anno Giubilare, includendo incontri privati con alcuni cardinali influenti. Secondo il New York Times', molti partecipanti hanno espresso apertamente la speranza che il prossimo Papa possa essere una figura in grado di rafforzare i principi tradizionali della Chiesa, in contrasto con alcune aperture progressiste di Papa Francesco, come la benedizione delle coppie omosessuali.

Tra i cardinali preferiti da questo fronte conservatore emerge Peter Erdő, ungherese già sostenuto da Viktor Orbán e dal defunto cardinale George Pell.  Tra i partecipanti più giovani e influenti figura Alexander Tschugguel, l'attivista austriaco noto per aver sottratto e gettato nel Tevere alcune statue indigene di Pachamama, considerate da lui e altri come simboli idolatrici introdotti durante il Sinodo per l'Amazzonia.Questi incontri segnano la crescente forza del cattolicesimo conservatore americano ed europeo, una forza destinata a giocare un ruolo determinante nel futuro della Chiesa cattolica, indipendentemente dall'esito del conclave. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, il cantante dei Pitura Freska: “Papa nero? Oggi meglio uno come Francesco”

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(Adnkronos) – "Oggi più che in un Papa nero, spero in un Papa che sia un degno successore di Francesco.Poi che sia bianco, nero, giallo o rosso non m'importa".

A parlare così con l'Adnkronos alla vigilia dell'apertura del Conclave è Sir Oliver Skardy, all'anagrafe Gaetano Scardicchio, voce della band reggae veneziana Pitura Freska, che nel 1997 spopolò a Sanremo con il brano 'Papa Nero', il cui ritornello diventò un tormentone: "Sarà vero?Dopo Miss Italia, aver un papa nero?

No me par vero.Un papa nero, che 'scolta 'e 'me canson in venessian perché el 'se nero african".  Il testo si riferiva ad una profezia di Nostradamus (secondo la quale ci sarà un papa scuro di pelle che porterà alla fine del mondo) ed alla vittoria al concorso di Miss Italia nel 1996 di Denny Méndez, nata a Santo Domingo e prima Miss Italia dalla pelle scura. "La canzone che portammo a Sanremo era un brano antirazzista e antixenofobo.

Ma purtroppo le discriminazioni c'erano allora, c'erano prima e ci sono ancora adesso", dice Skardy, che ha appena pubblicato una nuova versione del brano 'Pin Floi' ed è al lavoro su nuova musica. "'Papa nero' era una canzone di speranza, non dava soluzioni.E anche su questo Conclave posso dirti solo qual è la mia speranza e cioè che la Chiesa cattolica prosegua nel percorso iniziato da Francesco sulla pace e sull'attenzione e l'accoglienza agli ultimi.

Francesco incarnava i valori di un vero cristiano: si è battuto realmente per la pace, contro la discriminazione e contro l'ingiustizia sociale.La migliore guida che la Chiesa potesse avere in un momento storico come questo", scandisce il cantante. E dal Conclave che si apre domani, per Sir Oliver Skardy, "sarebbe importante che uscisse un Papa in grado di pacificare il mondo, visto che abbiamo una società dove i ragazzi si prendono a coltellate tutti i giorni: c'è bisogno che qualcuno si occupi del clima violento di questi anni, che deve scemare", dice il cantante che ha un osservatorio privilegiato sul mondo dei giovani perché non ha mai lasciato il suo lavoro come collaboratore scolastico (non a caso il suo primo album solista si intitolava 'Grande Bidello'). "In questi 30 anni ho visto cambiare diverse generazioni, in alcuni casi in meglio, in molti altri in peggio.

Il problema più grande di questi ragazzi sono gli smart phone e tutto quello che ormai significano nella vita degli adolescenti.Molti stanno attaccatti a questi schermi tutto il giorno, bersagliati da immagini spesso violente e da fake news, e perdono il contatto con la realtà e con l'umanità", sottolinea.

Per concludere: "Dovrebbero parlarsi di più tra di loro".Come fanno i cardinali elettori, che entreranno nella Cappella Sistina senza smart phone. (di Antonella Nesi) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hegseth, si allarga il Signalgate: spuntano altre chat con vertici del Pentagono

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(Adnkronos) – Spuntano altre chat che il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha usato, anche per comunicare con alti funzionari del Pentagono.E' quanto scrive oggi il Wall Street Journal, citando fonti informate sulla gestione del Pentagono da parte dell'ex conduttore di Fox News che affermano che Hegseth, oltre alle ormai famigerate chat con gli altri membri del team di sicurezza di Donald Trump e quella con moglie e fratello, aveva almeno una decina di chat sull'app criptata, ma non considerata sicura come quelle governative.  Hegseth ha usato l'app non governativa per discutere interviste con i media, viaggi all'estero, la sua agenda e altre informazioni non classificate ma sensibili, precisano le fonti.

Ma in almeno un caso il capo del Pentagono ha usato la chat per dire ai suoi collaboratori di informare i governi stranieri di operazioni militari in corso, informazione quanto mai riservata.E' stato lo stesso Hegseth a creare la maggioranza delle chat, inviando messaggi da una linea non sicura e dal suo cellulare personale.  Alcuni messaggi sono stati postati dal suo assistente militare, il colonnello dei Marine, Ricky Buria, che aveva accesso al suo cellulare privato.

E' stato lui a postare a marzo le informazioni sull'imminente attacco Usa nello Yemen nella chat in cui erano inclusi la moglie, il fratello e l'avvocato personale di Hegseth.Sembra quindi destinato a non fermarsi il Signalgate scoppiato a fine marzo quando il direttore di Atlantic, Jeffrey Goldberg, ha rivelato l'esistenza della chat dei membri dell'amministrazione in cui lui era stato inserito per sbaglio da Mike Waltz, che la scorsa settimana è stato rimosso dal suo incarico di consigliere per la Sicurezza Nazionale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Musumeci: “Va salvaguardato, non deve essere divisivo”

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(Adnkronos) – "Credo che il mare non debba essere divisivo.Possiamo dividerci sugli strumenti per raggiungere gli obiettivi, ma sulla condivisione di questi no.

Il mare va salvaguardato, è in uno stato patologico preoccupante, ma per questo non basta la buona volontà dell'Italia: il problema è mondiale.L'Onu si è già impegnata con la firma lo scorso anno di un accordo per il 'grande mare', perché gli oceani sono sempre più inquinati.

Il più piccolo degli oceani, il Mediterraneo, vive una condizione di sofferenza per cui abbiamo bisogno di un maggiore intervento da parte dell'Unione Europea, che sta elaborando un documento con il coinvolgimento di tutte le forze politiche per porre un freno alla contaminazione.Il cambiamento climatico contribuisce ad accentuare questa condizione di sofferenza e l'Italia può e deve diventare per la sua posizione un modello nella politica di tutela della biodiversità marina, ma anche delle categorie che al mare si dedicano".

Così il ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci è intervenuto alla presentazione dell'Intergruppo parlamentare Economia del Mare nella sala Caduti di Nassiriya in Senato. "Provengo da una regione che ha visto ridurre drasticamente negli ultimi vent'anni il numero dei pescatori, – ha osservato Musumeci – non c'è più la tradizione del passaggio di consegna da padre in figlio come è avvenuto per generazioni, perché i figli scelgono altre strade.Quindi, non abbiamo nemmeno le sufficienti abilità professionali per far fronte a una economia del mare sempre più competitiva ed esigente.

Per trenta, quarant'anni abbiamo detto ai nostri figli di prendersi la laurea, ma abbiamo detto una bugia.Un Paese con tanti laureati è competitivo, tuttavia delegittimare il lavoro manuale è stato un crimine: dobbiamo dire ai ragazzi che il lavoro in sé deve diventare protagonista dei loro progetti di vita e che il lavoro del primario col camice bianco incontaminato ha la stessa dignità di quello del meccanico con il camice e con la tuta macchiata di grasso.

Meglio se un lavoro manuale è consolidato con un titolo di laurea, ma oggi non troviamo più per i porti competenze che dovrebbero fronteggiare, con una ricaduta occupazionale significativa, le nuove sfide". "Ci siamo dotati, – ha concluso il Ministro – di un disegno di legge che possa regolare la fruizione della dimensione subacquea, che è già stato assegnato al Senato, poi ci confronteremo con la Commissione Europea.Dimensione subacquea, di cui l'80% è ancora sconosciuto alla scienza, significa sicurezza nazionale e internazionale, ricerca scientifica, tutela della fauna che ancora non conosciamo, tutela della flora e del progresso scientifico.

Pensate se riuscissimo a intercettare dalla faglia sottomarina l'arrivo di un terremoto, significherebbe salvaguardare sulla terra migliaia di vite umane.Abbiamo il dovere di promuovere una nuova cultura del mare, guardando a esso come il luogo strategico dove tentare di dirimere controversie internazionali che sulla terra non siamo riusciti a neutralizzare.

Chiediamo a Bruxelles una politica seria per costruire una cooperazione internazionale che possa reggersi sulla fruizione del mare.L'intergruppo parlamentare per le Politiche del Mare è un elemento di novità, ne parliamo da sei mesi e finalmente oggi possiamo formalmente inaugurarne l'avvio.

Un piccolo laboratorio, in cui il tema del mare in tutte le sue sfaccettature può essere vivisezionato e confrontato.Una preziosa risorsa, perché il mare tutto può essere tranne che divisivo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via domani a Milano la 18esima edizione del Forum Comunicazione

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(Adnkronos) – Torna il 7-8 maggio, presso la sede di Assolombarda a Milano, il Forum Comunicazione, l’evento di riferimento in Italia per i professionisti della comunicazione, del marketing, dei media e delle relazioni istituzionali, organizzato da Comunicazione Italiana, quest’anno in collaborazione con Assolombarda.Una giornata di incontri, dibattiti e networking che metterà al centro "la co-intelligenza" come leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione d’impresa, delle relazioni istituzionali, ma anche dei modelli organizzativi collegati con i nuovi assetti. Vedrà l’intervento di chief communication officer, chief marketing officer, direttori relazioni istituzionali e altri ruoli chiave della comunicazione d’impresa di aziende leader del panorama nazionale e internazionale, accanto a importanti player b2b della comunicazione e del marketing. "Il tema guida di questa edizione – viene fatto sapere nel comunicato stampa del lancio dell'evento – sarà quello della co-intelligenza: l’integrazione tra intelligenza umana, collettiva e artificiale come nuova frontiera per chi opera nella comunicazione.

Una sfida strategica che investe non solo i linguaggi e i contenuti, ma anche i processi decisionali, la gestione della reputazione, la relazione con i pubblici interni ed esterni e l’etica della comunicazione nell’epoca dell’ipertrofia tecnologica". I temi toccati saranno anche altri: dal rapporto tra comunicazione e sostenibilità alle nuove forme di engagement e storytelling, dalla gestione della reputation nei contesti di crisi all’evoluzione delle media relations nell’ecosistema digitale, dal ruolo delle piattaforme digitali alle sfide poste dall’intelligenza artificiale generativa nella produzione e gestione dei contenuti. Il forum si articolerà su due giornate, con eventi in contemporanea e format diversi.Tra questi, due sale riservate ospiteranno tavoli di lavoro a porte chiuse, pensati per favorire un confronto operativo tra professionisti e aziende su progetti, strategie e criticità della comunicazione d’impresa e del marketing odierno. La prima giornata sarà aperta dalla presentazione di un’indagine sulla corporate communication a cura di Stefania Romenti dell’Università Iulm.

La plenaria di apertura, che si terrà subito dopo e avrà per titolo 'La comunicazione leva strategica per lo sviluppo del sistema Paese', esplorerà il ruolo della comunicazione come funzione chiave per rafforzare il posizionamento e le strategie di business, costruire fiducia con stakeholder e clienti e orientare le decisioni in un contesto sociale in continua evoluzione.Condotto da Claudio Cerasa, direttore de 'Il Foglio', il talk show vedrà la partecipazione di Emanuela Angori (Salini Impregilo), Paola Ansuini (Banca d'Italia), Nicolò Mardegan (Enel), Gaia Mazzon (Alstom) e Fabio Minoli Rota (Bayer). Tra i numerosi speaker che interverranno nel corso della giornata, ci sono Alberto Barachini (presidenza del Consiglio dei ministri), Erika Mandraffino (Eni), Sara Mazzocchi (Storyfactory), Francesca Baldini (Weber Shandwick), Caterina Tonini (Havas), Roberto Basso (Wind Tre), Cristina Camilli (Coca-Cola), Laura La Ferla (Atm), Gian Luca Spitella (Arera), Antonella Sada (Dhl Express Italy), Massimiliano Tarantino (Gruppo Feltrinelli) e molti altri. L’evento vedrà la collaborazione di Adnkronos in qualità di main media partner, nonché di Eni, Spencer & Lewis e Storyfactory in qualità di official partner; Microsoft, Volocom e Weber Shandwick, Volocom, in qualità di Content Partner; Havas, InRete, Kampaay, Logotel, LumApps e The Fool in qualità di Forum Partner; Monina Corporate Sailing e Pleiadi International in qualità di Communication Partner; Ivs Group in qualità di Technical Partner e Euroborsa e Fasi.eu quali media partner. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, archiviata indagine per il pestaggio di Iovino: mancano querela e certificati medici

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(Adnkronos) – Archiviata l’indagine su Fedez per l’aggressione a Cristiano Iovino.Il giudice per le indagini preliminari di Milano Vincenza Maccora ha disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, in relazione al presunto pestaggio avvenuto tra il 21 e il 22 aprile 2024 ai danni del personal trainer. Il provvedimento accoglie la richiesta formulata dal pubblico ministero Michela Bordieri e la linea difensiva sostenuta dai legali Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci. "Il provvedimento di archiviazione esclude ogni responsabilità del nostro assistito per i noti fatti e rappresenta la miglior risposta al pesante processo mediatico a cui lo stesso è stato sottoposto da un anno", dichiarano gli avvocati. Dall’attività istruttoria non sono emersi elementi idonei a configurare il reato di rissa, né prove del coinvolgimento diretto di Fedez.

Risultano assenti sia certificazioni mediche sia la querela da parte della persona offesa, circostanza che ha determinato l’esclusione anche del reato di percosse. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla, con Protein+ il gusto della pasta di sempre, con un ‘plus’ di proteine

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(Adnkronos) – La nostra quotidianità è sempre più frenetica, scandita dal ritmo incalzante delle tante cose da fare, al punto che spesso non resta spazio per dedicarsi a ciò che veramente ci fa stare bene.In un mondo in cui gli hobby personali vengono spesso trascurati, Barilla vuole incoraggiare le persone a dedicarsi alle proprie passioni.

Nella routine multitasking di tutti i giorni gli impegni si moltiplicano, tra casa, lavoro e famiglia.A pesare più di tutti è il lavoro, come conferma un’indagine globale condotta in Italia, Germania e Francia, da cui emerge che ben il 49% degli intervistati si sente sopraffatto dagli impegni lavorativi .

Impegni che tolgono energia, ma soprattutto tempo: il 39,2% degli italiani intervistati che lavorano ammette, infatti, di non avere abbastanza tempo da dedicare a sé stesso , mentre quasi il 60% delle persone conferma di avere a disposizione meno di due ore al giorno da dedicare ai propri interessi personali o allo sport .  Se da un lato le responsabilità quotidiane ci spingono a mettere da parte le passioni, dall’altra queste ultime sono fondamentali per farci sentire soddisfatti e appagati.Non solo, uno studio pubblicato su Lancet Psychiatry ha identificato oltre 600 modi in cui hobby e attività ricreative contribuiscono al benessere mentale e fisico.

La ricerca ne evidenzia il ruolo nella prevenzione e nella gestione delle malattie mentali, portando anche alla riduzione del rischio di diverse patologie fisiche.Versatile e semplice da preparare, Barilla Protein+, la nuova pasta Barilla con un plus di proteine, è la scelta ideale per chi cerca il gusto della pasta di sempre con un plus di proteine. Realizzata con semola di grano duro selezionata e proteine di piselli, trafilata al bronzo, Barilla Protein+ ed è un alleato perfetto nella vita frenetica di tutti i giorni.

Con i suoi 20g di proteine (per 100g), è inoltre la soluzione ideale per chi desidera aumentare l’apporto proteico nella propria dieta, senza però rinunciare all’autentica esperienza di gusto della pasta di sempre. Academia Barilla ha creato ricette speciali con Barilla Protein+, versatili, dal sapore unico e perfette per i pasti della routine quotidiana, per chi è sempre di corsa e deve destreggiarsi tra mille cose da fare, ma desidera un piatto sano e bilanciato: fusilli Barilla Protein+ con broccolo romano, curcuma e agrumi; penne rigate Barilla Protein+ con zucca, funghi pleurotus, aceto balsamico e semi di girasole; spaghetti Barilla Protein+ con pomodorini datterini, olive taggiasche, olio al basilico e limone, mandorle tostate; Barilla Protein+ aggiunge al gusto della pasta di sempre quel plus di proteine che rende ogni ricetta, ancora più speciale. Nella confezione in cartoncino giallo da 400g, Barilla Protein + è disponibile nei seguenti formati: penne rigate, fusilli e spaghetti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)