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Fiorello con il Papa sul sesso: “Il piacere è un dono di Dio, l’ho sempre pensato”

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(Adnkronos) – Le ultime dichiarazioni di Papa Francesco sul sesso riprese da Fiorello nella puntata di oggi di ‘VivaRai2!’.Ieri il Pontefice ha affrontato il tabù del piacere sessuale definendolo ‘un dono di Dio’: “Finalmente, io questa cosa qua l’ho sempre pensata – dice lo showman -.

Sono del parere che il nostro signore ci abbia dato il kit completo per riprodurci ma non solo, anche qualora uno non avesse partner.Infatti il Papa dice ‘la castità non è astinenza’.

Tabù anche quello?No, è la natura”, prosegue. “Il demonio è la lussuria?

Tutti facciamo un po’ di sala giochi…”, conclude scherzando ancora lo showman. A far sorridere il cast anche una storia che arriva dall’India: ‘Ambulanza prende una buca troppo forte, uomo all’interno che era stato dichiarato morto è tornato in vita’.Fiorello non poteva non commentarla: “Insomma, la buca ha autodefibrillato quest’uomo mentre era già al tunnel con la luce.

Appena si è risvegliato ha chiesto ‘dove sto, a Roma?’.Infatti qua non sta morendo più nessuno”, scherza lo showman, che poi rivela un suo timore: “Io ho quella paura lì.

Non bastano due giorni, con me meglio se ne aspettate 20.Voglio essere messo in un abbattitore da sushi…”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonego fuori dagli Australian Open, ko con Alcaraz in quattro set

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(Adnkronos) – Lorenzo Sonego si ferma al secondo turno degli Australian Open di tennis, primo Slam della stagione.L’azzurro, numero 46 dell’Atp, è stato eliminato dallo spagnolo Carlos Alcaraz, seconda testa di serie, che si è imposto in quattro set con il punteggio di 6-4, 6-7 (3-7), 6-3, 7-6 (7-3) con due tie-break vinti, in quasi 3 ore e mezza di gioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infertilità maschile, dietro c’è gene mancante: spermatozoi sono ‘sconnessi’

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(Adnkronos) – Un gene mancante.Potrebbe essere l’assenza di una proteina strategica a spiegare l’infertilità maschile.

Un’assenza che ha conseguenze sugli spermatozoi, i quali si ritrovano senza connessione tra la coda e la testa.E’ la tesi avanzata da ricercatori dell’università di Göteborg in Svezia.

Gli scienziati hanno identificato una nuova proteina, da loro soprannominata ‘MC2’, che sembra svolgere un ruolo cruciale nella formazione di sperma capace di ‘nuotare’.I topi privi del gene incriminato – quello cioè che controlla la proteina MC2 – non sono in grado di produrre prole.

L’ipotesi apre la strada allo studio di nuovi metodi diagnostici e trattamenti, ma anche alla ricerca su un possibile futuro contraccettivo maschile. La proteina che ha attirato l’attenzione degli esperti risulta necessaria per far sì che testa e coda degli spermatozoi ‘si parlino’. “La connessione si trova nel ‘collo’ della testa dello sperma e facilita il movimento e la funzione coordinati mentre lo sperma nuota verso l’ovulo.Certamente, la coda e la testa verranno create perfettamente anche senza tale connessione, ma senza alcun risultato, poiché non saranno in grado di raggiungere il loro obiettivo”, afferma Kexin Zhang, dottoranda nel Dipartimento di chimica e biologia molecolare dell’università di Göteborg. Gli esperimenti condotti sui topi hanno indicato a Kexin Zhang e colleghi che la produzione della proteina MC2 era controllata da un gene specifico nel genoma.

Ironia della sorte, questo appare senza importanza invece per le femmine.Il gene infatti non si trova sul cromosoma sessuale e non ha avuto alcun impatto sulla capacità delle femmine di produrre prole.

Quando è stato rimosso nei topi maschi utilizzando delle ‘forbici genetiche’, i ricercatori hanno visto che smettevano di produrre la proteina e diventavano completamente sterili. È già noto che i fattori genetici sono responsabili del 15-30% dell’infertilità maschile.Quella identificata dai ricercatori potrebbe essere una causa che rientra nella categoria. “La mia ricerca ha contribuito a migliorare la comprensione delle cause dell’infertilità dovuta all’assenza della testa degli spermatozoi, nota come sindrome degli spermatozoi acefali.

Finora la causa di questa diagnosi era sconosciuta”, evidenzia Kexin Zhang. La scoperta della proteina MC2 fornisce nuove informazioni sulla struttura molecolare delle cellule spermatiche che poi si sviluppano negli spermatozoi.I ricercatori saranno in grado di studiare ulteriormente queste informazioni, si spiega nel lavoro svedese. “Si stima che circa il 15% di tutte le coppie eterosessuali abbiano problemi ad avere figli.

In circa la metà dei casi l’uomo è responsabile dei problemi.Spero che la nostra ricerca porti alla fine a nuovi metodi diagnostici e nuovi trattamenti per l’infertilità maschile.

Potrebbe anche essere possibile – conclude Kexin Zhang – creare un contraccettivo maschile disattivando questo gene”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, al via da oggi 18 gennaio iscrizioni anno 2024/25: cosa c’è da sapere

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(Adnkronos) – Al via da oggi, giovedì 18 gennaio, e fino al 10 febbraio, le iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2024/2025.Anche quest’anno, si legge sul sito del Miur, le procedure si svolgeranno online per tutte le classi prime delle scuole statali primarie e secondarie di I e II grado, per i percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dagli Istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni e per le scuole paritarie che, su base volontaria, hanno aderito al servizio.

Sono escluse dalla modalità telematica le iscrizioni relative alle sezioni della scuola dell’infanzia. Le iscrizioni online da quest’anno si svolgeranno interamente sulla nuova piattaforma Unica (unica.istruzione.gov.it), lanciata a ottobre per offrire alle famiglie un unico punto di accesso ai servizi digitali legati al mondo della scuola.All’interno della piattaforma è disponibile la pagina unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni con tutte le informazioni per iscriversi in tre semplici passi.

A disposizione delle famiglie ci sono anche guide ai percorsi di istruzione, tutorial, statistiche utili (i percorsi di studio scelti, le competenze più richieste dal mondo del lavoro e i settori con maggiore offerta) e un servizio, “Scuola in Chiaro”, per esplorare la mappa di tutte le scuole. Le domande di iscrizione online possono essere inoltrate da oggi fino alle 20 del 10 febbraio 2024 utilizzando un’identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).Sarà possibile presentare una sola richiesta di iscrizione online per ogni studente, ma potranno essere indicate fino ad altre due preferenze, nel caso in cui la scuola scelta non avesse disponibilità di posti per l’a.s. 2024/2025.

La piattaforma consentirà di seguire in tempo reale, con un avviso attraverso posta elettronica e tramite l’app IO, le variazioni di stato della domanda e consentirà di seguirne il percorso. Per il 2024/2025 sarà anche possibile iscriversi, sempre tramite Unica, ai percorsi sperimentali quadriennali della filiera tecnologico-professionale, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 240/2023, già a partire dal 18 gennaio. A partire dal 23 gennaio 2024, sempre su Unica, saranno aperte anche le iscrizioni alle classi prime del nuovo percorso liceale del Made in Italy, previsto dalla Legge 27 dicembre 2023, n. 206. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, protesta all’indotto di Taranto: “Senza risposte sarà blocco totale”

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(Adnkronos) – È’ iniziata questa mattina alle 6 la protesta delle aziende dell’indotto di Taranto che fanno capo ad Aigi, Casartigiani e Confapi contro la possibilità che Acciaierie d’Italia sia commissariata da governo.I lavoratori presidiano le portinerie del siderurgico garantendo comunque la sicurezza degli impianti.

La mobilitazione, come spiega Fabio Greco, presidente di Aigi, andrà avanti “per senso di responsabilità legate a ragioni di sicurezza” garantendo il minimo mantenimento degli impianti.Ma le aziende si “attendono di essere convocati dal Governo anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico” e rinnovano la richiesta di precise “garanzie sui crediti maturati al 31 dicembre 2023” che per le imprese di Aigi ammontano a 120 milioni di euro.

E in caso di mancate risposte, da domani, la protesta si trasformerà in “blocco totale e le responsabilità di ciò che potrebbe accadere non saranno certo ascrivibili a noi”, conclude Greco.  ”Oggi abbiamo un tavolo con sindacati, ma io credo che sarà una cosa quasi immediata”, ha sottolineato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei cronisti sull’apertura di un tavolo al ministero sugli ammortizzatori sociale per i lavoratori dell’ex Ilva, in occasione di un convegno sul welfare state nella Ue. ”È importante avere un quadro complessivo e poi definire le azioni da fare -spiga Calderone-.Ci sono ancora dei passaggi legali da gestire ma noi su questo abbiamo dato un segnale di celerità perché le risposte devono essere date in tempi celeri”. ”Dal momento in cui non abbiamo avuto risposte dal socio maggioranza, credo che il governo abbia assunto le sue responsabilità dando seguito anche alle iniziative necessarie per tutelare i lavoratori”, conclude il ministro. ”Noi non lasceremo indietro i lavoratori in senso ampio anche avendo attenzione per chi lavora per le aziende dell’indotto.

Il nostro obiettivo e tutelare i posti di lavoro e quindi dare garanzie e continuità occupazionale nell’ottica di avere una massima attenzione alle tematiche e problematiche legate alla sicurezza”, ha aggiunto spiegando che ” abbiamo fatto già un intervento che mette in sicurezza la prosecuzione degli ammortizzatori sociali -continua Calderone-.Nel contempo abbiamo puntualizzato che il personale di manutenzione potrà essere inserito nei programmi di cig solo se questo è compatibile con le priorità e le attività di manutenzione e salvaguardia degli impianti e di tutela e sicurezza dei lavoratori”.  “Il primo passo è estromettere chi ha contribuito al disastro dell’Ilva.

E’ chiaro che va costruito un percorso di ricostruzione con un piano industriale serio, che tenga conto della salvaguardia dell’occupazione e della necessità di un Paese come il nostro di avere un’azienda che produce acciaio”, ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine dell’evento della Uilca sulla desertificazione bancaria. Quanto ai margini per arrivarci, ha aggiunto, “secondo noi ci sono, si devono trovare.Gli errori accumulati in questi anni dimostrano che purtroppo quella strada era sbagliata.

Bisogna farsi carico degli errori fatti nel passato e guardare al futuro – ha ribadito – per dare al Paese industrializzato come il nostro la possibilità di avere un’azienda importante come l’Ilva che produca acciaio”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masterchef in onda stasera, prova esterna a colpi di padel e due pressure test

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(Adnkronos) – Va in onda oggi, giovedì 18 gennaio, una nuova puntata di Masterchef.Come nel padel ogni pallina è decisiva, così in cucina lo è ogni piatto e bisogna saper maneggiare bene tutte le tecniche per poter mettere in difficoltà il proprio avversario, proprio come bisogna sapersela cavare sia di destro che di sinistro.

Proprio questo parallelismo al centro degli episodi di stasera, in onda su Sky e in streaming su Now (e sempre disponibili on demand), che saranno un vero e proprio turning point in cui i cuochi amatoriali giocheranno colpo su colpo una delle “partite” più appassionanti.Giunti a questo punto, i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli cercheranno la svolta nel percorso dei cuochi amatoriali con piatti all’insegna della creatività e del ragionamento.  E la svolta potrebbe passare proprio attraverso la “padel mania”, che questa settimana esploderà anche a Masterchef.

La prova in esterna, infatti, si svolgerà al Padel Club del Castello di Tolcinasco, alle porte di Milano: per tutti sarà l’occasione per cimentarsi con il cibo salutista, dopo il primo esclusivo torneo di padel di MasterChef Italia in cui a contendersi la coppa ci saranno anche Nicola Amoruso e Mark Iuliano, ex calciatori della Juventus e della Nazionale Italiana, la giornalista Giorgia Cennie gli speaker radiofonici Massimo Lo Nigro e Davide Guerra.  La serata si aprirà con un altro turning point, rosso come l’amore, il pericolo e… una inedita Red Mystery Box: per la prima volta, la prova sarà color rosso fiammante e nasconderà più di una temibile sorpresa per i cuochi amatoriali, su tutte l’insospettato ritorno dello chef visionario Davide Scabin, l’ex “Giudice Ombra” che ha scatenato il panico tra i fornelli dei Live Cooking.La prova sarà cruciale, diversa dalle “solite” Mystery: il migliore otterrà l’ambitissima Golden Pin, mentre chi resterà scottato dal “battesimo di fuoco” sarà atteso da un Pressure Test lampo e immediato. A seguire la brigata sconfitta dovrà affrontare un nuovo Pressure Test, col rischio di dover sfilare il proprio grembiule bianco.

Chi non riuscirà a segnare il punto nel momento più decisivo? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, media: “20 morti in raid Israele su Rafah”

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(Adnkronos) – Sedici persone, compresi bambini piccoli, sono state uccise in raid israeliani a Rafah.Lo riferisce al Jazeera, aggiungendo di aver verificato video che mostrano i corpi di tre bambini, uccisi nel bombardamento di una casa a est di Rafah, all’arrivo all’ospedale Abu Youssef Al Najjar.

Queste le ultime news di oggi, giovedì 18 gennaio 2024, sulla guerra. Al Jazeera parla anche di un raid dell’Idf a Tulkarem, in Cisgiordania, in corso da oltre 27 ore.E “dell’irruzione e del saccheggio di case palestinesi da parte dei militari israeliani”. “Abbiamo anche visto i bulldozer israeliani distruggere le infrastrutture del campo profughi di Tulkarem e di Nur Shams”, aggiunge l’emittente del Qatar, ricordando che ieri almeno 11 palestinesi sono stati uccisi in due distinti attacchi aerei israeliani in Cisgiordania. L’agenzia di stampa Wafa dal canto suo riferisce che le forze israeliane hanno arrestato 18 persone del villaggio di Harmala, a sud-est di Betlemme, in Cisgiordania.

In precedenza, 46 persone, tutte appartenenti a una stessa famiglia del villaggio di Tuqu, a Betlemme, erano state arrestate. Intanto gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno effettuando attacchi aerei sui territori dello Yemen controllati dagli Houthi.Lo ha riferito il canale televisivo Al Masirah controllato dal gruppo armato yemenita, secondo cui i raid sono stati effettuati nei governatorati di Dhamar, Sa’dah, Taiz, Hodeidah e Al Bayda. Secondo il canale televisivo Al Hadath, almeno tre attacchi sono stati sferrati contro le strutture Houthi nel campo di al-Karn situato vicino alla città di Dhamar.

Si sono sentite esplosioni anche nei pressi dell’aeroporto di Hodeidah.Non sono stati forniti dati sulle vittime e sui danni. Gli Houthi dello Yemen affermano dal canto loro che non fermeranno i loro attacchi sulle rotte marittime del Mar Rosso nonostante i crescenti attacchi da parte delle forze armate statunitensi. “Non rinunceremo a prendere di mira le navi israeliane o quelle dirette verso i porti della Palestina occupata…

Sosteniamo il popolo palestinese”, ha detto ad Al Jazeera il portavoce del gruppo Mohammed Abdelsalam, aggiungendo che il gruppo armato risponderà ai nuovi attacchi sullo Yemen da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. In precedenza, gli Houthi avevano affermato di aver attaccato una nave della Marina americana e di “aver messo a segno un colpo diretto e preciso” nel Golfo di Aden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Mosca: “Abbattuti e intercettati missili e droni di Kiev”

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(Adnkronos) – Missili ucraini abbattuti e droni intercettati dalla Russia.Una donna residente della regione di Belgorod, in Russia, è stata ferita da una scheggia durante il bombardamento delle forze armate ucraine, ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov su Telegram, aggiungendo che i sistemi di difesa di Mosca hanno intercettato dieci missili prima che si abbattessero sulla città. I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato anche droni ucraini nella regione di Mosca e di Leningrado, ha riferito il ministero della Difesa russo. “Il 18 gennaio, verso l’01,30 ora di Mosca – ha precisato il ministero – è stato fermato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando veicoli aerei senza pilota di tipo aereo contro obiettivi sul territorio della Federazione Russa”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Maninni: “Grande opportunità, non voglio deludere Amadeus”

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(Adnkronos) – Sul palco dell’Ariston ci salirà per la prima volta e farà un esordio in grande stile, direttamente tra i big.E’ Maninni, all’anagrafe Alessio Maninni, giovane cantautore pugliese (classe 1997), che quest’anno è tra gli artisti in gara alla 74esima edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Spettacolare’ (Columbia RecordsSony Music Italy) che lui definisce, a livello sonoro, “una ballata pop-rock”.  “L’adrenalina è tanta” commenta Maninni che all’Adnkronos racconta cosa vuole dire per lui il Festival di Sanremo e come sta vivendo questi giorni di preparazione e prove. “Per me il palco dell’Ariston vuol dire innanzitutto storia e tradizione e, poi, diciamolo chiaramente, è un trampolino di lancio”.

Si tratta, dunque, “di un’opportunità enorme che mi dà la possibilità di affacciarmi al grande pubblico.Per questo – aggiunge il giovane cantautore – me la voglio giocare nel miglior modo possibile”. La reazione all’annuncio di Amadeus del suo nome tra i big in gara è diventata subito virale sui social: “ovviamente ci speravo ma non me l’aspettavo.

E’ stato incredibile anche perché arrivati all’annuncio del 25esimo nome in gara, e ne mancavano solo due, le mie speranze erano praticamente finite”.Già, perché sono 27 i big annunciati in gara da Amadeus all’inizio di dicembre, ai quali si sono poi aggiunti i 3 provenienti da Sanremo Giovani. “Quando invece ho sentito il mio nome c’è stata una scarica di emozioni assurda”, racconta il cantautore pugliese. Definito dalla stampa come “l’oggetto misterioso di questo Festival” e “la scommessa di Amadeus”, Maninni sente un po’ di pressione: “è chiaro che ho un senso di responsabilità maggiore perché, ovviamente, non posso e non voglio deludere le aspettative e non voglio deludere Amadeus che ha creduto in me, in questo progetto e in questa canzone”.

Canzone, ‘Spettacolare’ (co-scritto da Maninni con Giovanni Pollex, Roberto William Guglielmi, Francesca Xefteris e prodotto da Enrico Brun e Marco Paganelli), che era già stata presentata l’anno scorso ma che non ha subíto restyling: “testo, struttura e melodia sono rimasti uguali; solo qualche modifica dal punto di vista del sound”.  Un sound che incontra per la prima volta l’orchestra della kermesse musicale italiana per eccellenza: “provare con l’orchestra di Sanremo è stata un’emozione incredibile.Quando è partita la strumentale prima che iniziassi a cantare durante le prove ho avuto un nodo alla gola ma sono una persona un po’ orgogliosa e cerco di non piangere mai in pubblico”.

E Maninni si prepara anche alla serata cover che definisce molto importante: “farsi conoscere con la canzone di qualcun altro è molto più difficile.Per questo, nella serata cover, ho intenzione di mostrarmi al 100% e, soprattutto, voglio emozionare”. Quest’estate Maninni ha aperto alcune date del tour estivo dei The Kolors e adesso si troveranno a dividere anche il palco dell’Ariston: “è stato incredibile.

Con loro (i The Kolors, ndr.) ci siamo visti per la prima volta quest’estate per l’apertura dei loro concerti e abbiamo subito legato.Poi ci siamo rincontrati alla serata di capodanno su Rai1 e adesso al festival di Sanremo.

E’ diventata quasi una persecuzione”, scherza Maninni che aggiunge: “sono dei ragazzi fantastici.Forse ci portiamo fortuna a vicenda”. Quanto agli altri brani in gara: “non ho avuto modo di ascoltarli perché sono tutti molto riservati.

Posso dire però che in gara ci sono degli artisti che ho sempre stimato e ritrovarmi in gara con loro è un onore.Penso ai Negramaro, a Loredana Bertè, a Fiorella Mannoia…con loro non è una sfida.

Poter dire sono dei miei colleghi è una figata.E’ veramente bello”.  Dopo l’esordio sul palco più importante della musica italiana, Maninni debutta anche con il suo primo album, in uscita il 9 maggio che prende il titolo dalla canzone sanremese. “E’ un album estremamente sincero e molto variegato.

Ci sono canzoni che si possono ballare e altre che si possono cantare sotto la doccia.E’ un Manini a 360 gradi, che cerca anche di esplorare in altri territori restando comunque fedele a se stesso.

E’ un album in cui credo tanto perché è totalmente autobiografico.C’è tutta la mia vita lì dentro”.  Non mancherà poi l”appuntamento con i live: “sono in programma ma non abbiamo ancora le date precise.

In primavera, però, ci saranno sicuramente dei live nei club accompagnati ovviamente da band e non vedo l’ora.Avere l’opportunità di farlo è un grande privilegio”, conclude l’artista. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pakistan risponde ad attacchi, almeno 7 morti in Iran

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(Adnkronos) – Il ministero degli Esteri pakistano ha confermato gli attacchi contro postazioni di presunti gruppi terroristici nella provincia del Sistan e Balochistan, nel sud-est dell’Iran, in cui sono morte almeno sette persone, tra cui quattro bambini.Islamabad aveva promesso di rispondere agli attentati iraniani di martedì contro un altro gruppo terroristico nella regione pakistana del Balochistan, che confina con la suddetta provincia iraniana. “Questa mattina il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi militari di precisione altamente coordinati e mirati contro i nascondigli dei terroristi nella provincia iraniana del Sistan e del Balochistan”, ha scritto il ministero sul suo sito web.

Inoltre, è stata confermata la morte di “diversi terroristi” nel corso di un’operazione di intelligence denominata “Marg Bar Sarmachar”, che cercava di neutralizzare il gruppo autoproclamato “Sarmachars”, considerato terrorista da Islamabad. Da parte sua, il vice governatore del Sistan e Balochistan, Alireza Marhamati, ha riferito di un’esplosione vicino alla città di Saravan alle 4,30 (ora locale) in cui sarebbero morti tre donne e quattro bambini.Si tratta di cittadini iraniani, come precisa l’agenzia di stampa iraniana Irna.

Il Pakistan ha giustificato questo bombardamento con la “mancanza di azione” dell’Iran di fronte alle sue “serie preoccupazioni” circa la quantità di prove sulla presenza di terroristi pakistani sul territorio iraniano. “Questa azione è una manifestazione dell’incrollabile determinazione del Pakistan a proteggere e difendere la propria sicurezza nazionale contro tutte le minacce.Il Pakistan rispetta pienamente la sovranità e l’integrità territoriale della Repubblica islamica dell’Iran.

L’unico obiettivo dell’atto odierno era la ricerca della propria sicurezza e del proprio interesse nazionale”, si legge nella dichiarazione di Islamabad. La tensione tra Iran e Pakistan è sotto i riflettori.Islamabad ha richiamato il suo ambasciatore in Iran a seguito della “violazione ingiustificata” del suo spazio aereo da parte di Teheran e ha deciso di non consentire “per il momento” il ritorno a Islamabad dell’ambasciatore iraniano, che attualmente si trova nella Repubblica islamica.

Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, Mumtaz Zahrah Baloch, all’indomani dell’attacco iraniano con droni e missili che ha preso di mira in Pakistan due basi del gruppo separatista di matrice sunnita Jaish al-Adl, che ha rivendicato diversi attacchi nel sud-est della Repubblica islamica. “Il Pakistan si riserva il diritto di rispondere a questo atto illegale e la responsabilità delle conseguenze ricadrà direttamente sull’Iran”, aveva affermato la portavoce durante un punto stampa, precisando che le autorità pakistane hanno “trasmesso questo messaggio al governo iraniano”.Baloch ha aggiunto anche che Islamabad ha sospeso tutte le visite ad alto livello in corso o previste tra Pakistan e Iran. “I nostri missili e droni non hanno preso di mira alcuno dei cittadini del Paese amico e fraterno del Pakistan.

Il nostro obiettivo era il gruppo terroristico Jaish-al-Adl, che è basato al confine Iran-Pakistan”, ha dichiarato dal canto suo il ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, nel suo intervento al forum di Davos. Il ministro degli Esteri di Teheran ha parlato al telefono con il suo collega di Islamabad, Jalil Abbas Jilani, e, riportano i media iraniani, ha confermato al suo omologo che la sicurezza dell’Iran è stata ripetutamente minacciata da Jaish al-Adl, sottolineando che la Repubblica islamica “rispetta la sovranità e l’integrità territoriale del Pakistan”. Intanto un colonnello dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Ali Javadanfar, è stato ucciso in un attacco “terroristico” nella provincia del Sistan e Balucistan.Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, precisando che il colonnello è stato ucciso a colpi di arma da fuoco sulla strada Khash-Zahedan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, spettro guerra allargata: “Probabilità conflitto con Libano più alta che mai”

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(Adnkronos) – “Le probabilità di una guerra al nord sono più alte che mai”.E’ l’avvertimento lanciato dal capo di Stato maggiore israeliano, generale Herzl Halevi, in riferimento a un possibile conflitto con il Libano, dunque un allargamento della guerra tra Israele e Hamas.

Ieri, in un incontro con i soldati nel nord di Israele, nel corso di un’esercitazione che simulava un’offensiva in Libano, Halevi ha affermato che le Forze di difesa israeliane “stanno aumentando la prontezza per uno scontro in Libano, abbiamo appreso molte lezioni dai combattimenti a Gaza, molte delle quali sono molto rilevanti per i combattimenti in Libano, e ce ne sono alcune che devono essere aggiustate”. “Vogliamo raggiungere un obiettivo molto chiaro in Libano, per riportare i residenti a nord, tutte le comunità del nord”, ha aggiunto, riferendosi a circa 80.000 israeliani sfollati a causa degli attacchi quotidiani da parte di Hezbollah. “Non so quando la guerra nel nord accadrà.Posso dirvi che la probabilità che accada nei prossimi mesi è molto più alta di quanto non fosse in passato”, ha ribadito il capo di Stato maggiore. Sono 253 le persone prese in ostaggio in Israele durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Lo ha annunciato l’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.Israele ritiene che a Gaza ci siano ancora 132 ostaggi, di cui 105 vivi e 27 morti.

Gli altri ostaggi sono stati rilasciati o liberati.Secondo quanto indicato dall’emittente israeliana Channel 13, Netanyahu avrebbe ostacolato nei giorni scorsi una proposta di accordo sullo scambio di prigionieri elaborata dai ministri del gabinetto di guerra. Inoltre, stando a quanto riferito dai media dello Stato ebraico, il primo ministro israeliano ha ordinato all’esercito di ispezionare i camion con i farmaci da consegnare nella Striscia di Gaza, parte dei quali destinati agli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.  La Cnn ha mandato in onda un video che mostra un terrorista di Hamas mentre decapita due israeliani il 7 ottobre.

Lo ha riferito Haaretz, secondo cui le immagini sono state riprese da una telecamera di sicurezza del kibbutz di Nir Oz e sono state date alla Cnn da una fonte israeliana. Intanto una fonte di Hamas a Beirut ha detto alla Dpa che i leader di Hamas non lasceranno la Striscia di Gaza volontariamente, in previsione di un aumento del numero dei militari israeliani nell’enclave palestinese. “Sarà vittoria o martirio”, ha affermato la fonte.La Striscia di Gaza è la terra dei palestinesi e di Hamas, ha detto, aggiungendo che il sangue dei leader del gruppo non vale di più di quello della popolazione. Eliminare i leader di Hamas nell’enclave palestinese è uno degli obiettivi più importanti della rappresaglia che sta conducendo Israele per l’attacco subito il 7 ottobre.

Si ritiene che i leader di Hamas siano perlopiù nascosti nella fitta rete di tunnel costruita nella Striscia di Gaza e questo rappresenta una grande sfida per le forze armate israeliane.L’obiettivo numero uno è Yehya al-Sinwar, capo di Hamas nella Striscia di Gaza. Le forze israeliane hanno bombardato pesantemente l’area vicina all’ospedale Nasser senza alcun ordine di evacuazione, facendo fuggire nel panico i pazienti e molte delle migliaia di civili sfollati che avevano cercato rifugio.

Lo ha denunciato un chirurgo di Medici Senza Frontiere (Msf) all’ospedale Nasser a Khan Younis. “La situazione è catastrofica.Ci sono troppi pazienti che il personale non è in grado di gestire – ha dichiarato Leo Cans, capomissione di Msf per la Palestina, durante una visita all’ospedale Nasser, attualmente la più grande struttura sanitaria funzionante di Gaza, che sta operando al 300% della capacità – I combattimenti sono molto vicini a noi.

Sentiamo molti bombardamenti e molti spari.C’è stato un attacco aereo (15 gennaio) a 150 metri dall’ingresso dell’ospedale che ha ucciso otto persone e ne ha ferite più di 80”. Sotto i riflettori la tensione tra Iran e Pakistan.

Islamabad ha richiamato il suo ambasciatore in Iran a seguito della “violazione ingiustificata” del suo spazio aereo da parte di Teheran e ha deciso di non consentire “per il momento” il ritorno a Islamabad dell’ambasciatore iraniano, che attualmente si trova nella Repubblica islamica.Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, Mumtaz Zahrah Baloch, all’indomani dell’attacco iraniano con droni e missili che ha preso di mira in Pakistan due basi del gruppo separatista di matrice sunnita Jaish al-Adl, che ha rivendicato diversi attacchi nel sud-est della Repubblica islamica. “Il Pakistan si riserva il diritto di rispondere a questo atto illegale e la responsabilità delle conseguenze ricadrà direttamente sull’Iran”, ha affermato la portavoce durante un punto stampa, precisando che le autorità pakistane hanno “trasmesso questo messaggio al governo iraniano”.

Baloch ha aggiunto anche che Islamabad ha sospeso tutte le visite ad alto livello in corso o previste tra Pakistan e Iran. “I nostri missili e droni non hanno preso di mira alcuno dei cittadini del Paese amico e fraterno del Pakistan.Il nostro obiettivo era il gruppo terroristico Jaish-al-Adl, che è basato al confine Iran-Pakistan”, ha dichiarato il ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, nel suo intervento al forum di Davos.  Il ministro degli Esteri di Teheran ha parlato al telefono con il suo collega di Islamabad, Jalil Abbas Jilani, e, riportano i media iraniani, ha confermato al suo omologo che la sicurezza dell’Iran è stata ripetutamente minacciata da Jaish al-Adl, sottolineando che la Repubblica islamica “rispetta la sovranità e l’integrità territoriale del Pakistan”. Intanto un colonnello dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Ali Javadanfar, è stato ucciso in un attacco “terroristico” nella provincia del Sistan e Balucistan.

Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, precisando che il colonnello è stato ucciso a colpi di arma da fuoco sulla strada Khash-Zahedan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Tramontano, al via oggi il processo

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(Adnkronos) –
Alessandro Impagnatiello sarà in aula oggi, davanti ai giudici della prima corte d’Assise di Milano e alla famiglia di Giulia Tramontano, per rispondere dell’accusa di omicidio aggravato della compagna, incinta al settimo mese del loro figlio Thiago, per cui rischia la condanna all’ergastolo.La prima udienza del processo immediato sarà come sempre tecnica e scandita da ‘tappe’ obbligate: la corte presieduta da Antonella Bertoja, già giudice in primo grado del processo a Massimo Bossetti, dovrà stabilire se ammettere le telecamere in aula, decidere la lista dei testimoni e riconoscere le parti civili, quindi fissare il calendario del processo.  Ma, al di là dei tecnicismi, gli occhi saranno puntati oggi sul barman accusato dell’omicidio aggravato dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla premeditazione, e dal vincolo della convivenza.

Un delitto avvenuto la sera del 27 maggio del 2023 nella loro abitazione a Senago a poche ore dall’incontro di Giulia, 29 anni, con l’altra donna di Impagnatiello, ignara di quella relazione ufficiale.Quella sera l’imputato, 31 anni il prossimo marzo, afferra un coltello da cucina e colpisce la compagna con 37 coltellate al collo, alla schiena e al viso, almeno nove quelle sferrate quando la vittima era ancora viva (stabilirà l’autopsia), quindi prova a bruciare il corpo nella vasca da bagno, prima di trascinarlo lungo le scale e nasconderlo in garage.  Impagnatiello deve anche rispondere di interruzione di gravidanza e occultamento di cadavere: impaurito e incalzato dai carabinieri sposta il corpo nel box, qui prova a darle di nuovo fuoco con la benzina, quindi nasconde la vittima, avvolta in buste di plastica, in un anfratto dietro al box di viale Monterosa a Senago, nel comune alle porte di Milano.

Fermato il primo giugno, l’indagato confessa il delitto, ma restituisce solo in parte l’orrore contro Giulia.  Le indagini, coordinate dall’aggiunta di Milano Letizia Mannella e dalla pm Alessia Menegazzo, restituiscono come l’uomo, già a partire dal dicembre 2022, abbia svolto ricerche via internet sugli effetti del veleno per topi, veleno fatto ingerire per mesi all’inconsapevole vittima e in tale quantità da raggiungere anche il feto.Una premeditazione che per la procura si insinua anche in altre ricerche per parole chiave come ‘ceramica bruciata vasca da bagno’ nel vano tentativo di ripulire tutto.  Poche le armi a disposizione della difesa la cui lista di testimoni si compone di due soli nomi – lo psichiatra Raniero Rossetti e la psicologa Silvana Branciforti – a indicare la probabile volontà di procedere, nel corso del processo, a chiedere una perizia psichiatrica per stabilire la volontà di intendere e di volere di Impagnatiello al momento del fatto.  Un’eventualità che trova già pronto l’avvocato Giovanni Cacciapuoti che tutela la famiglia Tramontano – mamma Loredana, papà Franco e i fratelli Chiara e Mario – e che ha già contattato, in caso di bisogno, due psichiatri Salvatore De Feo e Diana Galletta per replicare all’eventuale mossa della difesa.

L’elenco che la procura propone, invece, è ben più lungo e si compone dei carabinieri che hanno svolto le indagini, ma anche dei parenti di chi domani siederà su posizioni opposte all’interno dell’aula.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Skam Italia, arriva la sesta stagione: le nuove puntate da oggi su Netflix

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(Adnkronos) – Al via da oggi su Netflix la sesta stagione di Skam Italia, la serie cult prodotta da Rosario e Maddalena Rinaldo per Cross Production.Al centro di questa nuova storia le vicende di Asia (Nicole Rossi), ragazza dal grande carisma, con un carattere forte e determinato che si troverà, però, ad affrontare importanti sfide, soprattutto con se stessa e con le sue fragilità.  L’amicizia con le altre componenti del gruppo delle Rebelde, determinante per affrontare le sue battaglie, si intreccerà, nella vita di Asia, con l’arrivo di nuovi personaggi, in particolare quello di Giulio (Andrea Palma).

Tra i protagonisti di questa stagione troviamo, accanto a Nicole Rossi (Asia), Francesco Centorame (Elia), Lea Gavino (Viola), Maria Camilla Brandenburg (Rebecca), Benedetta Santibelli (Fiorella), Cosimo Longo (Jorge), Yothin Clavenzani (Munny).Fanno il loro debutto in questa stagione Andrea Palma (Giulio) e Leo Rivosecchi (Beniamino). 
Non mancheranno gli storici protagonisti tra i quali Beatrice Bruschi (Sana), Federico Cesari (Martino), Rocco Fasano (Niccolò), Martina Lelio (Federica), Ludovica Martino (Eva), Greta Ragusa (Silvia), Pietro Turano (FIlippo) e Nicholas Zerbini (Luchino).

Scritta da Ludovico Bessegato, Alice Urciuolo e Elisa Zagaria, la sesta stagione di Skam Italia è diretta da Tiziano Russo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecuador, ucciso il procuratore che indagava su assalto alla tv

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(Adnkronos) – E’ stato ucciso in Ecuador il procuratore César Suárez, incaricato di indagare sull’assalto armato alla televisione Tc da parte di una banda di narcotrafficanti, trasmesso in diretta la scorsa settimana.Lo riporta il quotidiano El Universo.

Suarez è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre si trovava nella città di Guayaquil.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolzano, test Dna ai cani per lotta a escrementi in strada: la storia finisce sul Guardian

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(Adnkronos) – “I proprietari di cani a Bolzano devono sottoporre i loro animali domestici al test del Dna”.Questa la decisione dell’autorità provinciale per combattere il “flagello degli escrementi nelle strade”.

La storia finisce sul Guardian, che dedica un approfondimento alla curiosa battaglia della provincia di Bolzano. “I risultati del tampone verranno inseriti in un database a cui la polizia potrà poi fare riferimento nella ricerca dei colpevoli e dei loro proprietari.Le prove verranno utilizzate per multare i proprietari tra 292 e 1.048 euro”, si legge.  Su 45mila cani presenti nel territorio, solo 5mila sono stati analizzati. “La misura ha suscitato polemiche, soprattutto tra i proprietari di cani che puliscono diligentemente le feci dei loro animali domestici e che ora sono obbligati a pagare 65 euro per il test.

Inoltre ci si interroga su come verrà gestita la complessa e costosa iniziativa, soprattutto se i colpevoli sono randagi o di proprietà di turisti”, continua il Guardian. “Il consigliere provinciale Arnold Schuler ha detto che il database è ancora ‘in fase di implementazione’ e che sono stati trovati altri veterinari per aiutare a effettuare i test del Dna”. “In questo modo rendiamo più semplice per tutti la registrazione del proprio animale domestico”, ha detto a Rai News, riporta il Guardian. “Il test del Dna sarà obbligatorio da fine marzo e multe salate attendono i proprietari che non registrano i propri animali da compagnia, dice al Giornale Paolo Zambotto, direttore del dipartimento veterinario di Bolzano”. “Le associazioni animaliste – si legge ancora sul quotidiano britannico – avevano presentato petizioni per chiedere l’abrogazione della legge prima della scadenza del 31 dicembre. ‘La cosa più interessante è che alla petizione hanno aderito molte persone che non hanno cani’, aveva detto a dicembre al sito di informazione locale Altoadige.it Filippo Maturi, presidente di Assopets, l’associazione per la tutela dei proprietari di animali. ‘È una legge ingiusta che non risolve il problema e che, soprattutto, ha costi di gestione enormi'”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, Cda complicato: governo al lavoro su decreto amministrazione straordinaria

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(Adnkronos) – Un Cda complicato, teso, difficile.Per Acciaierie d’Italia la partita tra Invitalia e A.Mittal sembra avviata a conclusione e il commissariamento formalizzato dal governo ai sindacati nell’incontro convocato per domani alla sala Monumentale di Largo Chigi.

Ma la strada non è semplice; l’amministrazione straordinaria per l’ex gruppo Ilva, infatti, non si innesterebbe su impianto fermo, con gli altiforni bloccati dalla magistratura per questioni ambientali come nel 2012 ma su una società con un assetto societario definito che vede gli indiani di Mittal in maggioranza, con tutte le complicazioni giudiziarie immaginabili.Ma il governo oggi ha continuato a lavorare ancora sul dl approvato ieri dal Cdm per dare concretezza effettiva al testo con cui rafforzare le misure a tutela della continuità produttiva e dell’occupazione delle aziende in crisi in amministrazione straordinaria che sottoporrà con ogni probabilità anche a Fim Fiom Uilm Uglm e Usb nell’incontro di domani.  Intanto a Taranto è esploso tutto il disagio delle aziende dell’indotto che rischiano di dover rinunciare ad oltre 120 mln di fatture mai incassate da Adi al 31 dicembre scorso.

A partire dal domani, infatti, tutte le imprese che aderiscono ad Aigi, Casartigiani e Confapi Industria sospenderanno ad oltranza tutte le attività lavorative svolte all’interno dello stabilimento dell’ex gruppo Ilva. “Crediti questi che sarebbero resi carta straccia dalla procedura di amministrazione straordinaria come avvenne nel 2015 quando l’indotto perse 150 milioni a fronte del medesimo provvedimento”, spiegano ad una sola voce le imprese che denunciano anche come siano “risultati vani i tentativi di interlocuzione con il Governo e le reiterate richieste di istituire un tavolo permanente su ex Ilva che potesse mettere in sicurezza il credito e la stessa sopravvivenza delle imprese dell’indotto oltre il futuro in chiave green dello stabilimento e l’economia della intera provincia di Taranto”. E la protesta finirà, ammoniscono ancora, solo a fronte “della messa in sicurezza di tutti i crediti maturati al 31/12/2023” e della convocazione “di un tavolo permanente sul futuro dello stabilimento e sulle sorti dell’economia dell’intera città”.E’ rientrata al momento invece la protesta degli autotrasportatori di Casartigiani da giorni in presidio davanti alle portinerie di ingresso dello stabilimento che hanno ricevuto i primi pagamenti delle fatture relative ad agosto 2023. Va avanti intanto anche l’attività di ‘scouting’ informale del governo su eventuali gruppi industriali interessati a entrare nell’ex Gruppo Ilva anche se ancora ieri, il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha chiarito il punto di vista delle imprese. “Va fatta chiarezza su molti punti oscuri”, a partire dai “debiti di Acciaierie d’Italia nei confronti dell’indotto, dei fornitori di energia”.

Per Gozzi infatti, i debiti vanno pagati ma ” non si può però chiedere che a farlo siano i privati che entrano” ed è “necessaria una due diligence sugli impianti”.Perché, prosegue, dal 2012 a oggi “sono stati concentrati gli sforzi sull’ambientalizzazione del sito, riducendo gli investimenti per la manutenzione ordinaria.

La sensazione è che lo stato degli impianti, upstream e downstream, non sia ottimale”, ha detto nel corso di un webinar di Siderweb ‘mercato & dintorni’. Oggi però nel settore della siderurgia il Mimit ha messo a segno un Mou per il rilancio del polo di Piombino firmando un protocollo di intesa con Metinvest e il gruppo Danieli che, con il sostegno di finanziamenti esterni e sovvenzioni governative, consentirà, su una superficie di circa 260 ettari, “lo sviluppo, la costruzione, la proprietà, l’esercizio e la manutenzione di un impianto ambientalmente sostenibile per la produzione di prodotti finiti di acciaio ottenuti dalla trasformazione di materiali ferrosi in coils laminati a caldo soggetti ad ulteriori lavorazioni”.Un progetto che a regime darebbe lavoro a circa 1.500 lavoratori diretti e indiretti e “avrà un impatto economico significativo su altre industrie dell’indotto regionali e nazionali”, come spiega una nota del Mimit.  “L’intesa odierna segna un passo cruciale per il rilancio del polo di Piombino, che assumerà un ruolo sempre più centrale nel contesto del piano siderurgico nazionale, insieme agli stabilimenti di Taranto, di Terni e alle acciaierie del nord Italia.

Il nostro obiettivo è orientato verso una siderurgia competitiva, sostenibile e all’avanguardia: un vero e proprio motore di crescita e sviluppo per il nostro sistema produttivo e per l’eccellenza del Made in Italy”, spiega a firma avvenuta il ministro delle Imprese, Adolfo Urso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conflitto di interessi, Renzi: “Se Conte fa proposta di legge, pronto a votarla”

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(Adnkronos) – “Siccome Conte ha detto che vuole fare proposta di legge sul conflitto interessi, io sono disponibile a votarla.Se la proposta dei 5 Stelle è scritta bene, io voterò a favore e non chiedo in cambio perché Conte ha fatto entrare i soldati russi in pandemia.

E poi però parliamo di politica”.Così a Porta a Porta Matteo Renzi che stasera è stato ospite anche di 5 Minuti. Sul governo il leader di Italia Viva dice: “Un po’ mi dispiace che Meloni non vada bene, io non l’ho votata ma se l’Italia va bene, va bene per tutti”. “Non vediamo risultati.

Abbiamo una squadra impresentabile” citando il caso Delmastro. “Da Meloni mi aspettavo qualcosa di più”, aggiunge Renzi. “Io se fossi la Meloni – afferma ancora – mi ci butterei a capofitto se Macron, Scholz, Sanchez proponessero Mario Draghi alla guida del Consiglio europeo.Credo che Meloni dovrebbe fare carte false per Draghi”.  Poi le europee. “Ma quali inciuci con Franceschini…

Io mi presento alle europee e chiedo agli italiani di mettere il mio nome.So che tanti non mi amano più come prima ma quel 15-20% che pensa di avere stima in me voti per portare in Europa gente competente e non gente incapace”, dice il leader di Italia Viva. Quanto al Pd, “credo che sia molto diviso e credo che Schlein abbia sbagliato perché Meloni le ha offerto un calcio di rigore quando in conferenza stampa a fine anno ha detto di essere pronta a fare un dibattito tv con lei.

Io se fossi stato in Schlein avrei avuto due risposte: mi candido oppure no.Invece la Schlein è molto incerta e nel Pd sta succedendo di tutto”. Dopo le parole di Meloni “si è aperto il dibattito delle correnti sulla sua candidatura.

Schlein non stia nel mezzo.E’ questo il mio suggerimento: dì qualcosa, nel senso o nell’altro”.

Osserva poi Renzi: “Se ci sarà un’accelerazione verso le urne, vedremo che farà Schlein.Se invece ci sarà un rimpasto, allora nel centrosinistra potrà nascere qualcosa di nuovo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Hamas 7 ottobre, su Cnn video con terrorista che decapita 2 israeliani

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(Adnkronos) – La Cnn ha mandato in onda un video che mostra un terrorista di Hamas mentre decapita due israeliani il 7 ottobre.Lo riferisce Haaretz, secondo cui le immagini sono state riprese da una telecamera di sicurezza del kibbutz di Nir Oz e sono state date alla Cnn da una fonte israeliana. Intanto una fonte di Hamas a Beirut ha detto alla Dpa che i leader di Hamas non lasceranno la Striscia di Gaza volontariamente, in previsione di un aumento del numero dei militari israeliani nell’enclave palestinese. “Sarà vittoria o martirio”, ha affermato la fonte.

La Striscia di Gaza è la terra dei palestinesi e di Hamas, ha detto, aggiungendo che il sangue dei leader del gruppo non vale di più di quello della popolazione. Eliminare i leader di Hamas nell’enclave palestinese è uno degli obiettivi più importanti della rappresaglia che sta conducendo Israele per l’attacco subito il 7 ottobre.Si ritiene che i leader di Hamas siano perlopiù nascosti nella fitta rete di tunnel costruita nella Striscia di Gaza e questo rappresenta una grande sfida per le forze armate israeliane.

L’obettivo numero uno è Yehya al-Sinwar, capo di Hamas nella Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balneari, Italia chiede 4 mesi in più a Ue per mappatura spiagge

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(Adnkronos) – L’Italia ha chiesto a Bruxelles quattro mesi di tempo in più per la nuova mappatura delle spiagge.La richiesta, secondo quanto riferiscono fonti governative all’Adnkronos, è contenuta in una lettera inviata ieri sera dal governo alla Commissione Ue, come risposta al parere motivato emesso dall’esecutivo comunitario, primo passo della procedura d’infrazione per il caso delle concessioni balneari.

Nella missiva il governo ritiene di concludere il primo confronto con gli enti preposti entro quattro mesi e ipotizza una proroga delle concessioni fino a tutto il 2025 in presenza di motivazioni oggettive. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Viterbo oggi, scossa magnitudo 3.1 in provincia

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata oggi in provincia di Viterbo, 2 chilometri a ovest di Onano.La scossa è stata localizzata dalla sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 9 km.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)