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Vodafone dice no a Iliad, rifiutata nuova offerta su fusione delle attività in Italia

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(Adnkronos) –
Vodafone “rifiuta la nuova proposta di fusione delle attività italiane presentata dal Gruppo iliad”.Lo rende noto la stessa iliad in una nota.

A seguito dell’offerta del 18 dicembre 2023 il Gruppo iliad, si legge nella nota, “ha presentato al Gruppo Vodafone una ulteriore miglior offerta per la fusione di iliad Italia e Vodafone Italia in una società di nuova costituzione (“NewCo”).Il Gruppo Vodafone ha rifiutato questa nuova offerta”. Il Gruppo iliad “ritiene che l’offerta presentata fosse la migliore business combination possibile a vantaggio del mercato e del settore delle telecomunicazioni italiani.

iliad Italia proseguirà quindi la propria strategia stand-alone basandosi sul suo eccellente track record”, sottolinea il Gruppo nella nota.  “Il Gruppo iliad continuerà a rafforzare la propria posizione in Italia e a perseguire con determinazione la conquista di quote di mercato in tutti i segmenti” sottolinea ancora il comunicato.Il Gruppo iliad ricorda di avere oltre 10,5 milioni di utenti mobile dal suo lancio a maggio 2018; di essere leader di mercato per crescita netta di utenti tra i 5 principali operatori di rete fissa; di avere più di 1,0 miliardo di euro di ricavi nel 2023 con un OFCF a livelli di pareggio. I termini chiave della nuova offerta a Vodafone erano i seguenti: Fusione paritetica mediante la costituzione di NewCo detenuta al 50/50; Vodafone avrebbe ottenuto 6,6 miliardi di euro in cash e un finanziamento soci per 2,0 miliardi di euro (Enterprise Value pari a 10,45 miliardi di euro); iliad avrebbe ottenuto 0,4 miliardi di euro in cash e un finanziamento soci per 2,0 miliardi di euro (Enterprise Value pari a 4,25 miliardi di euro); nessuna call option a favore di iliad.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata nazionale vittime civili guerre, palazzi si tingono di blu per dire ‘stop’

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(Adnkronos) – Il 1° febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9 per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.La celebrazione di quest’anno, si legge in una nota, avviene in uno scenario di profonda crisi internazionale: nei 31 teatri di guerra attualmente in corso nel mondo, le vittime civili nel 2023 sono state oltre 33.000, è il dato più alto dal 2010*. Per questo l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg), che rappresenta e tutela in Italia le vittime civili di guerra e le loro famiglie, ha deciso quest’anno di rilanciare, insieme all’Anci, la campagna “Stop alle bombe sui civili”, per chiedere con forza che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati.

La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali. “Convenzioni e Trattati internazionali a tutela dei civili appaiano oggi completamente dimenticati e sovrastati dalle armi.Per questo motivo la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo di quest’anno vuole essere un monito affinché gli strumenti del diritto internazionale e umanitario non rimangano lettera morta, ma vengano attuati, rispettati ed ulteriormente estesi”, ha dichiarato il Presidente Nazionale Anvcg Michele Vigne.  Il 31 gennaio alle 10, presso l’auditorium della Casa Madre dei Mutilati in Piazza Adriana, verrà lanciata la campagna “Stop alle bombe sui civili” e l’iniziativa ad essa collegata: l’illuminazione di blu, nella serata del 1° febbraio, di centinaia di Municipi e monumenti simbolo nei Comuni di tutta Italia.

E non solo, si tingeranno di blu anche Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, insieme a Palazzo Madama, Montecitorio e molte Regioni, coinvolte quest’anno per la prima volta.  Dopo i saluti istituzionali, tra i quali è atteso quello del Presidente della Regione Francesco Rocca, verranno premiati gli studenti vincitori del concorso nazionale per le scuole indetto dall’Associazione e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza della Sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e sarà presentata la dodicesima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, diretto da Raffaele Crocco, di cui l’Anvcg è partner attraverso “L’Osservatorio”, il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti.La dodicesima edizione dell’Atlante è ricca di dati, approfondimenti sulle 31 guerre in corso nel mondo e descrive i nuovi equilibri mondiali nel pieno delle crisi in Ucraina e in Medioriente e nel mezzo di un cambiamento forte nell’Africa sub sahariana.

L’evento è condotto dalla giornalista e attivista Metis di Meo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carta Giovani e Carta del Merito, domande al via: chi può chiederle, come, a cosa servono

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(Adnkronos) – Da oggi entrano in vigore la ‘Carta della cultura Giovani’ e la ‘Carta del merito’.Domande al via, quindi, per i nuovi strumenti elettronici predisposti dal ministero della Cultura in sostituzione del Bonus Cultura 18 App e finalizzati allo sviluppo e al potenziamento della diffusione della cultura tra i giovani.

Fino al 30 giugno è possibile richiedere entrambe le Carte: ciascuna è individuale, nominativa e del valore nominale di 500 euro ed è utilizzabile entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno in cui i beneficiari si sono registrati sulla piattaforma.Le due Carte sono cumulabili tra loro. La ‘Carta della cultura giovani’ è riconosciuta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35.000 euro.

La Carta è assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età.  La ‘Carta del merito’ è riconosciuta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, che hanno conseguito, non oltre l’anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma di maturità presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con una votazione di 100 o 100 e lode.La Carta è assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma.  Le Carte possono essere usate per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e spettacoli dal vivo; per l’acquisto di libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale; per musica registrata e prodotti dell’editoria audiovisiva.  Con le Carte è, inoltre, possibile acquistare anche titoli di accesso a musei, mostre, eventi culturali, aree archeologiche e parchi naturali.

Il credito può essere usato inoltre per partecipare a corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere.  Sono esclusi dal novero dei prodotti acquistabili i videogiochi e gli abbonamenti per l’accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi.Le Carte non possono essere convertite in buoni di spesa sostitutivi generati dall’esercente.

Per partecipare all’iniziativa, i giovani e gli esercenti interessati possono registrarsi sul sito www.cartegiovani.cultura.gov.it. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto contro pilastro di cemento a Rosarno, morti due giovani

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(Adnkronos) –
Due giovani sono morti e uno è rimasto ferito in un incidente a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria.L’auto a bordo della quale viaggiavano è finita contro un pilastro di cemento.

Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Palmi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, anticiclone Zeus ancora sull’Italia: le previsioni di oggi

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(Adnkronos) – Inverno ‘sottotono’ e sole sull’Italia con cielo sereno, ma anche nebbia e ghiaccio, per effetto del super anticiclone africano Zeus che continuerà il suo percorso sulla penisola almeno fino ai primi dieci giorni di febbraio.Quando, forse, arriverà una perturbazione atlantica a rovinare il Carnevale.

Questo il quadro meteo sull’Italia delineato dagli esperti per la giornata di oggi, 31 gennaio, e per i prossimi giorni. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, si sofferma su quattro aspetti importanti e in gran parte negativi provocati dalla presenza dell’anticiclone.Partiamo da quello positivo, ossia il sole.

Nei prossimi giorni il cielo si presenterà piuttosto sereno o poco nuvoloso, specie da venerdì e per tutto il primo weekend di febbraio con temperature piacevoli e fino a 15-17°C di giorno al Centro-Sud e anche in montagna.Il primo aspetto negativo invece è la nebbia che sulla Pianura Padana si presenterà fitta al mattino e in alcuni casi anche persistente, mantenendo così le temperature piuttosto basse e di pochi gradi sopra lo zero.

L’altro aspetto da non sottovalutare, anche perché ne va della nostra salute, è l’inquinamento causato dall’accumulo di polveri sottili (inquinamento dovuto a gas di scarico delle macchine, riscaldamento, industrie etc) nei bassi strati con conseguente peggioramento della qualità dell’aria in particolare intorno alle grandi aree urbane e non solo dove permarrà la nebbia.  Le grandi città del Nord si troveranno a respirare aria avvelenata per molti giorni.Infine, l’ultimo aspetto, affascinante ma decisamente strano, è la neve.

Strano perchè ci troviamo in regime anticiclonico con un cielo sereno o poco nuvoloso.E allora perchè nevica su alcune zone?

Questo fenomeno si verifica quando le temperature fortemente sotto lo zero (fino a -4°C sulla Pianura Padana) permettono alla nebbia di congelarsi e trasformarsi in piccoli aghi di ghiaccio che sembrando neve, si depositano al suolo imbiancando il paesaggio.Questo fenomeno si è intravisto in Emilia (parmense) ma anche sul veronese e sul padovano. L’anticiclone africano Zeus continuerà a tenere le redini del tempo almeno fino al 10 febbraio, dopo di che potrebbe arrivare una perturbazione atlantica, pronta a rovinare il giorno di Carnevale (domenica 11). Mercoledì 31.

Al nord: tra nebbie e nubi irregolari.Al centro: cielo irregolarmente nuvoloso.

Al sud: cielo a tratti nuvoloso. Giovedì 1.Al nord: tante nubi, meno nebbie.

Al centro: cielo via via più coperto.Al sud: nubi irregolari. Venerdì 2.

Al nord: cielo poco nuvoloso salvo nebbie.Al centro: tutto sole e clima piacevole.

Al sud: soleggiato e mite. Tendenza: weekend con tantissimo sole e nebbie in Pianura Padana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messico, scontro frontale tra bus e camion: almeno 19 morti

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(Adnkronos) – Almeno 19 persone, tra cui diversi minorenni, sono morte in un incidente stradale avvenuto nello stato messicano di Sinaloa (nord-ovest) tra un autobus e un camion merci, che dopo lo scontro frontale hanno preso fuoco.  “Fino a questo momento, secondo il lavoro peritale che è ancora in corso in quella zona, sono stati contati 19 corpi senza vita.Ci vorrà un po’ di tempo per identificarli, dato che sono in uno stato di calcinazione abbastanza intenso e tale da rendere difficile l’identificazione”, ha spiegato il procuratore di Sinaloa, Sara Bruna Quiñonez. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran avverte il ‘nemico’: “Risponderemo a qualsiasi attacco”

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(Adnkronos) – L’Iran risponderà in modo deciso a qualsiasi attacco al Paese, ai suoi interessi e ai suoi cittadini condotto sotto qualunque pretesto.Il monito, all’indomani delle parole di Biden sulla risposta all’attacco alla base Usa in Giordania e sulle responsabilità di Teheran, arriva dal rappresentante permanente iraniano ed ambasciatore presso le Nazioni Unite Amir Saeid Iravani: reagire con forza al nemico che prende di mira il Paese, i suoi interessi o i suoi cittadini risponde ad uno dei fondamenti politici dell’Iran, ha sottolineato, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Irna.  Rispondendo alle domande dei giornalisti, Iravani ha poi confutato le notizie riguardanti presunti ripetuti scambi via intermediari tra Stati Uniti e Iran degli ultimi due giorni, dopo l’attacco contro la base militare americana in Giordania. “Questo scambio di messaggi non c’è stato”, ha affermato. Gli Stati Uniti risponderanno quindi all’attacco contro i militari americani in Giordania.

Il presidente Joe Biden ha deciso come rispondere all’azione compiuta da un drone che ha provocato la morte dei tre soldati Usa.Il numero 1 della Casa Bianca, inoltre, considera l’Iran “responsabile” dell’attacco “nel senso che stanno fornendo le armi alla gente che lo ha fatto”.

E a chi chiede se un collegamento diretto con l’Iran sia stato stabilito, replica: “Discuteremo di questa cosa”. Il dato di fondo è che Washington risponderà all’attacco e ha anche scelto la soluzione.Alla domanda sull’eventuale decisione sul tipo di risposta che verrà fornita, Biden si limita a rispondere “sì”.

E ai giornalisti che domandano se l’azione di deterrenza sarà diversa questa volta, risponde: “Vedremo.Non credo che abbiamo bisogno di un conflitto più ampio in Medio Oriente, non è questo che sto cercando”. Biden sta considerando l’adozione di “azioni multiple”, oltre quindi a raid. “E’ possibile che vedrete un approccio a più livelli, non solo una azione singola, ma potenzialmente azioni multiple”, dice il portavoce del Consigliere per la sicurezza nazionale, John Kirby. Il portavoce del segretario generale dell’Onu Stéphane Dujarric ha intanto espresso preoccupazione per la possibilità di un allargamento del conflitto dopo gli attentati in Giordania. “Siamo molto preoccupati per gli scontri a fuoco, l’attività in aumento che abbiamo visto nella regione, in Giordania, in Siria, in Iraq e altrove.

Tutto ciò aumenta i rischi di un’escalation del conflitto, che è l’ultimo cosa che vogliamo vedere”, ha dichiarato Dujarric durante una conferenza stampa quando gli è stato chiesto della decisione di Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pakistan, nuova condanna per ex premier Imran Khan: altri 14 anni per corruzione

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(Adnkronos) – L’ex premier pakistano Imran Khan e sua moglie Bushra Bibi sono stati condannati a 14 anni di carcere, il giorno dopo la condanna a 10 anni.Khan, che è stato estromesso dalla carica di primo ministro dai suoi oppositori nel 2022, sta già scontando una pena detentiva di tre anni dopo essere stato condannato per corruzione.

Ieri era stato condannato per aver divulgato segreti di Stato e oggi gli sono stati comminati altri 14 anni per un caso di corruzione. Khan ha affermato che le sentenze a suo carico sono politiche.Queste ultime condanne arrivano appena una settimana prima delle elezioni nazionali in Pakistan, nelle quali gli sarà impedito di candidarsi.

Si ritiene che le sentenze verranno scontate contemporaneamente.Khan è già detenuto dallo scorso agosto.

Sua moglie Bushra Bibi era in custodia cautelare durante il processo, che riguardava le accuse secondo cui la coppia aveva venduto illegalmente doni statali ricevuti per profitto personale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caccia F-16 Usa si schianta al largo delle coste della Corea del Sud

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(Adnkronos) – Un caccia F-16 dell’aeronautica degli Stati Uniti si è schiantato al largo delle coste della Corea del Sud, nel terzo incidente di uno degli aerei da guerra dell’esercito americano con base in Corea in meno di un anno.L’incidente è avvenuto durante una missione di addestramento sulle acque a ovest della penisola coreana alle 8,41 ora locale, secondo una dichiarazione della base aerea di Kunsan, a circa 180 chilometri a sud della capitale Seul. Il pilota, assegnato all’8th Fighter Wing, si è eiettato in sicurezza ed è stato recuperato circa 50 minuti dopo l’incidente, si legge nella dichiarazione dell’Air Force.

Il pilota era cosciente e portato in una struttura medica, ha riferito l’areonautica Usa. “Siamo molto grati alle forze di soccorso della Repubblica di Corea e a tutti i nostri compagni di squadra che hanno reso possibile il rapido recupero del nostro pilota”, ha affermato il colonnello Matthew Gaetke, comandante dell’8th Fighter Wing, in una nota. “Ora sposteremo la nostra attenzione sulla ricerca e sul recupero dell’aereo”.La causa dell’emergenza in volo è sotto inchiesta, ha detto la base aerea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cerignola, la storia del prossimo avversario delle Vespe e l’arbitro

Cerignola, scopriamo la storia in pillole del prossimo avversario delle Vespe e il direttore di gara.

La Società Sportiva Audace Cerignola S.r.l. è stata fondata nel 1912 come
“Gruppo Sportivo Cerignola”, il club partecipò fra il 1934 e il 1937 a tre
campionati di terza serie nazionale, disputando poi, con successivi
sodalizi, 34 campionati interregionali, di massimo livello dilettantistico.

La storia dell’Audace Cerignola.

Al 2022 detiene il curioso record negativo di club con più anni di assenza
dall’ultimo campionato professionistico disputato: i gialloblù infatti, alla
pari con la Fortitudo Trieste, disciolta nel 1940, non partecipavano ad un
campionato di Serie C da ben ottantacinque anni.Nel 1989-1990, dopo un
biennio passato in Promozione, il Cerignola venne ripescato nella
massima categoria dilettantistica.

In Eccellenza, la squadra sfiorò più volte
la promozione in Serie C2.L’era del presidente Nicola Grieco rappresenta
la storia importante e recente dei gialloblù fino ad arrivare ad ingaggiare
giocatori importanti e tornare alla presidenza della società dopo la
parentesi del presidente Quarto e festeggiare il 24 aprile 2022, battendo il
Bitonto per 1-0 davanti a 7.000 tifosi gialloblù, aggiudicandosi la
promozione in Serie C con quattro giornate d’anticipo, a distanza di ben
85 anni dall’ultima volta.

Nella Passata stagione arrivano i playoff dai quali
viene estromessa nella fase nazionale dal Foggia.Lo score attuale in campionato vede dell’Audace Cerignola:
9° posto con 35 punti dopo 23 giornate frutto di:
8 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte con 35 gol fatti e 26 subiti
In casa: 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte con 17 gol fatti e 12 subiti
Fuori casa: 3 vittorie, 8 pareggi e 1 sconfitte con 18 gol fatti e 14 subiti.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Emanuele Frascaro della sezione AIA di Firenze a dirigere il match Juve Stabia – Audace Cerignola valevole per la 5^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma venerdì 2 febbraio 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,45.Il sig.

Frascaro sarà coadiuvato dal sig.Alessandro Munerati della sezione AIA di Rovigo e dal sig.

Francesco Romano della sezione AIA di Isernia, il IV° ufficiale sarà il sig.Niccolò Turrini della sezione AIA di Firenze.

Ucraina, Ue cerca accordo su aiuti a Kiev: ostacolo Orban

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(Adnkronos) –
L’ostacolo Orban tra l’Ue e gli aiuti all’Ucraina.Un accordo a 27 sulla revisione di medio termine del Quadro finanziario pluriennale 2021-27 dell’Unione europea (Qfp o Mff) “non c’è ancora”.

L’Ungheria di Viktor Orban blocca tuttora l’intesa tra i leader Ue sulla revisione, il cui ‘piatto forte’ sono 50 milairdi di euro di aiuti all’Ucraina (33 miliardi di prestiti e 17 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto) a lungo termine, la macroassistenza finanziaria necessaria ad assicurare il funzionamento dello Stato, impegnato in una logorante guerra difensiva contro la Russia. Il Consiglio Europeo straordinario è convocato per domani a Bruxelles, per cercare di trovare un’intesa, dopo che nel summit di dicembre il premier ungherese, lasciando la stanza, aveva consentito ai colleghi di dare via libera, a 26, ai negoziati di adesione con Ucraina e Moldova.  Questa volta però, spiega una fonte diplomatica europea, non basterà che Orban, che è ormai il membro più anziano del Consiglio Europeo (è premier dal maggio 2010), lasci la sala per un caffé: mentre a dicembre si trattava di “una decisione politica”, in questo caso si tratta di una questione “giuridica e serve l’unanimità a 27”.Per essere adottata, la revisione del Qfp richiede l’unanimità del Consiglio e l’approvazione del Parlamento.

C’è anche un problema di tempo, perché Kiev rischia di andare in default, senza sostegni finanziari: “L’aiuto all’Ucraina non può attendere”, dice la fonte, perché se non arrivassero gli aiuti europei “da marzo inizieranno a trovarsi in difficoltà”.  Lo schema di negoziato per la revisione dell’Mff approvato a dicembre prevede una dotazione finanziaria aggiuntiva di 64,6 miliardi di euro, che dovrebbe essere spesa per nuove priorità: oltre ai 50 miliardi di euro per lo strumento per l’Ucraina, prevede 2 miliardi per la migrazione e la gestione delle frontiere, 7,6 miliardi di euro per il vicinato e il mondo, 1,5 miliardi di euro al Fondo europeo per la difesa nell’ambito del nuovo strumento Step, 2 miliardi di euro per lo strumento di flessibilità, 1,5 miliardi di euro per la riserva di solidarietà e aiuti. 
Un alto funzionario Ue spiega che “naturalmente” c’è un “piano”, per notare poi che Orban ha bloccato in passato altri dossier, come le sanzioni contro la Russia: “Dice no, no, no, poi si sposta”, osserva.La priorità è cercare un accordo a 27, perché trovarlo a 26, fuori dall’Mff, sarebbe “complicato”, anche se non impossibile.

L’Ungheria ha chiesto di poter approvare anche il bilancio annuale, non solo l’Mff, all’unanimità (quello annuale richiede la maggioranza qualificata, mentre l’Mff, che fissa il tetto di spesa, necessita di un voto unanime), in modo da poterlo bloccare ogni anno, in caso di disaccordo.Gli altri Paesi hanno detto di no, perché “serve certezza” per programmare le spese. Una possibile soluzione, spiega una fonte diplomatica, potrebbe essere quella di impegnarsi a dibattere del bilancio annuale dell’Ue ogni anno nel Consiglio Europeo, le cui conclusioni richiedono l’unanimità.

In questo modo, l’Ungheria potrebbe bloccare le conclusioni (senza tuttavia necessariamente bloccare il bilancio).Si tratta di capire se Orban pone un problema tecnico (ha detto di volere che l’assistenza all’Ucraina sia su base bilaterale, fornita individualmente da ogni Stato membro), oppure politico: “Si possono sempre trovare soluzioni tecniche a problemi tecnici – osserva una fonte diplomatica europea – ma non sempre si possono trovare soluzioni politiche a problemi politici”. 
I negoziati con Budapest “si intensificano – spiega un alto funzionario Ue – ma non ci siamo ancora.

Non so se ci riusciremo”.Anche per un diplomatico “un risultato a 27 non è garantito”, quindi non è sicuro che il summit non fallisca, come era successo nel febbraio 2020, quando un Consiglio Europeo convocato per concordare l’Mff 2021-27 fallì, proprio mentre nel Lodigiano veniva individuato il presunto ‘paziente zero’ da Covid-19 (l’Mff venne poi approvato in luglio, insieme a Next Generation Eu). “Se non ci sarà un accordo a 27, non si potrà dire che il summit si è chiuso con un successo”, riconosce una fonte diplomatica.  La pubblicazione sul Financial Times di un documento del segretariato del Consiglio che preconizzava grossi guai per l’economia ungherese, in caso di mancato accordo a 27, non sembra aver aiutato a sbloccare la situazione. “Non è stata un’ottima idea”, secondo una fonte diplomatica, perché avrebbe consentito a Orban di avvalorare la sua tesi circa un “ricatto” di Bruxelles nei confronti dell’Ungheria.

Oltre alla revisione di medio termine dell’Mff, che è il piatto forte del Consiglio, sono previste anche due discussioni tra i leader, una sugli aiuti militari all’Ucraina e l’altra sul Medio Oriente. Nell’ambito di quest’ultima rientra anche la missione navale tra il canale di Suez e lo stretto di Hormuz, che sarà sul tavolo dei ministri della Difesa nel Consiglio informale di domani al Palais d’Egmont, sotto presidenza belga: “Mi aspetto che il tema sia affrontato” anche a livello di leader, dice un alto funzionario Ue.Il Consiglio Europeo straordinario, che inizierà intorno alle 10 di mattina, sarà preceduto questa sera da una cena informale tra i leader nella sede del Consiglio, in cui i capi di Stato e di governo avranno modo di parlarsi in bilaterale.

Prima ancora, alle 17, si terrà a palazzo Berlaymont, sede della Commissione, una commemorazione dell’ex presidente Jacques Delors, recentemente scomparso.Parteciperanno anche diversi capi di Stato e di governo e altre personalità. Non è previsto, almeno per ora, che il Consiglio tratti delle rivendicazioni degli agricoltori: il presidente francese Emmanuel Macron ne parlerà in bilaterale con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ma non ha intenzione di sollevare il tema nel summit, anche perché non è stato adeguatamente preparato.

Anche gli agricoltori belgi, però, sono sul piede ‘di guerra’: oggi oltre 300 trattori hanno invaso Namur, capitale della Vallonia; è bloccato l’accesso al porto di Zeebrugge, importante scalo sul Mare del Nord e maggior terminale Ue per il gas naturale liquefatto.Pertanto, non si può escludere che il tema venga sollevato nel summit dal premier belga Alexander De Croo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd-M5S, Schlein spinge per intesa e Conte è freddo

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(Adnkronos) –
Lei parla di “convergenze”.Lui di “ostacoli da rimuovere”.

E sta un po’ tutta qui la sintesi del faccia a faccia oggi alla Camera tra Elly Schlein e Giuseppe Conte in occasione della presentazione del libro di Roberto Speranza.Un incontro che è stato preceduto ieri da una rottura pesante tra i due sulla Rai.

E nella giornata di martedì alla sala Regina a Montecitorio l’attenzione era tutta per le reazioni dei due post strappo.C’è la stretta di mano ai favore dei fotografi.

C’è qualche battuta.C’è la riconferma da parte di Conte di un confronto aperto: “Non ci vediamo da 6 mesi?

Ma no, io ed Elly ci sentiamo spesso.Ci incontriamo e parliamo, non lo diciamo ai giornali”.

Ma poi quando il dibattito verte sulla costruzione di una coalizione alternativa alla destra, la piega della discussione va tutta in salita.  Parte Speranza che pur mettendo agli atti che l’incertezza di Conte tra Trump e Biden gli “ha fatto rizzare i capelli”, torna a spingere sulla necessità dell’intesa.Il Conte 2 è la dimostrazione che è possibile. “Noi abbiamo governato insieme il paese e non possiamo far passare la linea che un’alternativa non c’è e il mio impegno va in questa direzione”.

E anche Schlein lo rimarca: “Quella esperienza”, con la gestione della pandemia, “ci dice delle cose che possiamo fare insieme come opposizioni: la scuola, la sanità, la casa.Davanti a quello che stanno facendo non è vero che l’alternativa non c’è”. Insiste la segretaria Pd: “Ci sono sicuramente delle ferite da ricucire, io sono nuova ma non faccio che incontrare gente che mi dice ‘costruite l’alternativa’.

Io penso che questa responsabilità ce l’abbiamo.Le differenze tra noi” e i 5 Stelle ”ci sono, ma molti sono i punti di convergenza su una visione del futuro del paese.

Lavoriamo con pazienza sui temi.E io sono convinta che su tanti temi è possibile trovare l’accordo”.

E cita il centrodestra: “Nonostante le scelta sbagliate del governo Meloni, loro una coalizione ce l’hanno.Sono divisi, ma anche dove si spaccano, riescono a ricompattarsi”. Ma Conte più che “convergenze” vede “ostacoli”: “Da parte nostra, e spero che lo stesso valga anche per il Pd, non c’è nessun atteggiamento pregiudiziale, però ci sono spesso degli ostacoli da rimuovere nel costruire progetti solidi coerenti”.

Il leader M5S ribalta la battuta di Speranza sui ‘capelli dritti’ (ribadendo tra l’altro la sua posizione di ‘equidistanza’): “Roberto prima ha iniziato con una provocazione su Trump e Biden, ha detto che gli si sono rizzati i capelli.Ma mi si sono rizzati i capelli pure a me a scoprire un Pd bellicista che non mi aspettavo”.  E incalza: “Mi si sono rizzati i capelli a vedere un Pd che ha rinnegato l’esperienza della transizione ecologica mettendoci il dito nell’occhio con l’inceneritore”.

E qui Schlein si è un po’ agitata sulla sedia. “A ognuno si rizzano i capelli.Ma qui siamo per fare un ragionamento serio.

Non è che qui ci mettiamo d’accordo e si vince.La nostra responsabilità, ne abbiamo il tempo, deve essere costruire un progetto” che consenta “il giorno dopo” le elezioni di “sapere cosa fare”.  E questo vale pure per le regionali, dove ancora in Piemonte e Basilicata non c’è ancora sentore di un accordo Pd-M5S. “Ci stiamo lavorando e l’obiettivo è ritrovarsi in progetti condivisi, solidi e coerenti.

Dobbiamo essere convincenti per i cittadini, credibili, solo così si vince”, argomenta Conte.Schlein è più impaziente a giudicare dalla battuta in inglese: “Quando di chiude?

Come dicono gli inglesi ‘the sooner, the better'”.Ovvero ‘prima è, meglio è’.

Finisce il dibattito, altra stretta di mano e Conte salutando Schlein ironizza: “Allora ci vediamo tra 6 mesi?…”.Poi ognuno per la sua via, nessuna chiacchiera post dibattito.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: risposta dopo morte soldati. Hezbollah in Iraq: “Stop attacchi a Usa”

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti risponderanno all’attacco contro i militari americani in Giordania.Il presidente Joe Biden ha deciso come rispondere all’azione compiuta da un drone che ha provocato la morte di tre soldati Usa.

Il numero 1 della Casa Bianca, inoltre, considera l’Iran “responsabile” dell’attacco “nel senso che stanno fornendo le armi alla gente che lo ha fatto”.E a chi chiede se un collegamento diretto con l’Iran sia stato stabilito, replica: “Discuteremo di questa cosa”. Il dato di fondo è che Washington risponderà all’attacco e ha anche scelto la soluzione.

Alla domanda sull’eventuale decisione sul tipo di risposta che verrà fornita, Biden si limita a rispondere “sì”.E ai giornalisti che domandano se l’azione di deterrenza sarà diversa questa volta, risponde: “Vedremo.

Non credo che abbiamo bisogno di un conflitto più ampio in Medio Oriente, non è questo che sto cercando”. Biden sta considerando l’adozione di “azioni multiple”, oltre quindi a raid. “E’ possibile che vedrete un approccio a più livelli, non solo una azione singola, ma potenzialmente azioni multiple”, dice il portavoce del Consigliere per la sicurezza nazionale, John Kirby.  Nel quadro ad altissima tensione, arriva il messaggio di Kataib Hezbollah, milizia filoiraniana attiva in Iraq, che sospende gli attacchi contro le truppe americane.Kataib Hezbollah è una delle milizie riunite sotto l’ombrello della Resistenza islamica irachena.

In una nota pubblicata sul suo sito web, il gruppo scrive: “Annunciamo la sospensione delle nostre operazioni militari e di sicurezza contro le forze occupanti per evitare ogni imbarazzo al governo iracheno”.L’annuncio arriva dopo le parole di Biden e può essere interpretato come un tentativo di parziale de-escalation.  Nella nota, la milizia in realtà afferma che comunque “continueremo a difendere il nostro popolo nella Striscia di Gaza in altro modo” e raccomanda ai suoi uomini “una difesa passiva” nel caso in cui si produca “qualche azione ostile” da parte americana.  La posizione di Kataib Hezbollah non sembra destinata ad incidere sull’orientamento di Washington. “Non ho un commento specifico da fare, se non che le azioni parlano più forte delle parole”, dice il portavoce del Pentagono, Pat Ryder. “Avete sentito il presidente ed il segretario Austin dire che risponderemo.

Ci saranno delle conseguenze” per l’attacco di tre giorni fa in Giordania, aggiunge.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky e Zaluzhny: guerra e politica dividono presidente e generale

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky ha chiesto le dimissioni del generale Valery Zaluzhny, capo delle forze armate dell’Ucraina.Zaluzhny ha rifiutato di compiere il passo indietro.

Il braccio di ferro va in scena a Kiev, secondo il Guardian, in una fase cruciale della guerra con la Russia che si avvia a tagliare il traguardo dei 2 anni.Mosca, come evidenziano analisti e come delineano anche fonti militari ucraine, sta preparando una nuova spallata lungo la linea di contatto, in particolare a est: in pieno inverno il suolo sta per gelare e questo renderà più agevoli spostamenti e trasferimenti. La Russia, secondo le informazioni che arrivano dal fronte, sta ammassando mezzi e uomini mentre l’Ucraina è costretta a gestire con oculatezza armi e munizioni, visto che il pacchetto di aiuti promesso dal presidente americano Joe Biden è ancora bloccato a Washington dall’opposizione di un gruppo di repubblicani al Senato. In questo contesto, i rapporti tra Zelensky e Zaluzhny sono diventati sempre più tesi.

Il feeling ha risentito dell’esito deludente della controffensiva condotta da Kiev lo scorso anno: a sud, in particolare, le operazioni hanno consentito di riconquistare territori nella regione di Zaporizhzhia ma l’obiettivo di tagliare in due la linea russa e arrivare fino alle soglie della Crimea non è stato centrato.Zaluzhny, in un’intervista dirompente all’Economist, in autunno ha parlato di guerra “in stallo”.

Le parole del generale non sono piaciute – per usare un eufemismo – al presidente.Ora, sembra arrivato il momento del redde rationem. “Ieri il presidente ha chiesto a Zaluzhny di dimettersi ma lui ha rifiutato”, dice Oleksii Goncharenko, parlamentare di opposizione e figura considerata vicina al generale. “Credo sia una pessima idea.

Non ci sono questioni rilevanti tra loro, ma l’ufficio di Zelensky teme che Zaluzhny abbia espresso posizioni politiche e non militari”, aggiunge il parlamentare. Il generale è una figura di spicco nel paese e, secondo i media di Kiev, potrebbe essere l’unico vero avversario di Zelensky in caso di candidatura alle elezioni presidenziali, congelate dalla guerra.Zaluzhny non ha mai espresso pubblicamente di voler intraprendere la carriera.

A novembre, intanto, Zelensky in un’intervista al Sun ha messo le mani avanti definendo “un grande errore” l’eventuale salto dei militari nell’agone politico: sarebbe rischioso, secondo il presidente, se i comandanti “gestissero la guerra avendo in mente la politica e le elezioni per il futuro.Con tutto il rispetto per il generale Zaluzhny e per tutti i comandanti sul campo di battaglio, la gerarchia è chiara”: il presidente è al vertice. Le smentite del ministero della Difesa, che nelle ultime 24 ore ha smontato gli articoli dei media ucraini, non pongono fine alla vicenda.

Zelensky potrebbe decidere autonomamente di rimuovere Zaluzhny, ma in questo caso avrebbe bisogno del sostegno del ministero della Difesa.Per l’incarico di comandante delle forze armate circola il nome di Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence, già indicato in passato come possibile erede dell’ex ministro della Difesa Oleksii Reznikov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, clamoroso: salta l’affare Perez! Ostigard resta in azzurro

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Sembrava tutto pronto per la chiusura e, invece, è arrivato il sorprendente passo indietro.Nulla da fare tra Napoli e Udinese per il cartellino di Perez: l’operazione è ufficialmente saltata.

Dietro a questa decisione, c’è la scelta del Napoli di voler continuare a puntare su Ostigard (che sarebbe stato individuato dall’Udinese per sostituire proprio Perez).Con il non addio dell’ex difensore del Genoa, che pare abbia convinto la società azzurra dopo la prestazione molto solida ottenuta contro la Lazio, il Napoli ha preferito interrompere la trattativa – molto vicina alla chiusura – per Perez.

I colpi, dunque, del calciomercato del Napoli restano fermi a 4.Mazzocchi, Trorè, Dendoncker e Ngonge, in attesa di Popovic che arriverà dal Monza solo nella sessione estiva.

Nulla da fare per Perez, il Napoli si tiene stretto Ostigard

Si chiude, dunque, così il calciomercato del Napoli.

Saltato Perez, alla fine, gli azzurri hanno rinforzato maggiormente il reparto offensivo, in particolare con gli arrivi di Traorè e Ngonge.Giocatori, soprattutto il secondo, che possono crescere vista la loro giovane età e che dovranno sin da subito – con Ngonge che ha già debuttato, così come Dendoncker, nella sfida contro la Lazio – dare il loro importante contributo per cercare di raggiungere l’ambita, ma a oggi non proprio vicina, zona Champions League.

Oltre a loro due, gli azzurri hanno rivisto anche il centrocampo con l’arrivo di Dendoncker che dovrebbe ricoprire un ruolo, per caratteristiche, prettamente difensivo.

Salernitana Napoli serie A 2023-2024 calcio (10) OSTIGARD editoriale lazio

In difesa, dunque, l’unico acquisto da segnalare nel Napoli è quello di Mazzocchi che è arrivato dalla Salernitana.Con lui, Mazzarri ha iniziato a impostare la squadra su una difesa a 3, sfruttando la sua capacità di poter giocare sia come terzo centrale (anche se per ora quel ruolo è stato occupato da Di Lorenzo) che da esterno a destra.

Da non dimenticare, infine, che Mazzocchi potrà ricoprire anche il ruolo di esterno a sinistra, come fece già contro la Fiorentina e l’Inter visti i problemi di Mario Rui.

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 30 gennaio 2024

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(Adnkronos) – La prima estrazione del Superenalotto nella settimana va in archivio senza il 6 o il 5+1.Tra le schedine giocate oggi, vengono registrate cinque vincite con 5 punti.

Ognuna delle schedine vincenti frutta 38mila euro mentre il jackpot per il prossimo concorso sale a 53,9 milioni in vista dell’estrazione in programma giovedì 1 febbraio.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, martedì 30 gennaio 2024.

I numeri vincenti di oggi: 5 – 10 – 76 – 82 – 83 – 89.Numero Jolly: 25.

Numero Superstar: 49.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Amadeus a Sinner: “Non volevo metterti in imbarazzo, se non vieni capirò” – Video

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(Adnkronos) – “Non volevo metterti in imbarazzo”, “se deciderai di non venire” a Sanremo “capirò”.Nuovo messaggio di Amadeus a Jannik Sinner, dopo le polemiche sull’invito rivolto dal Festival al campione di tennis. “Ciao a tutti da Amadeus – esordisce il conduttore nel video, trasmesso durante il Tg1 delle 20 – messaggio per Jannik Sinner”. “Caro Jannik, quando ti ho invitato a Sanremo l’ho fatto con il cuore, pensando di interpretare il desiderio di milioni e milioni di italiani”. “Certamente non immaginavo tutto questo rumore intorno al mio invito – aggiunge -.

Sanremo devo includere, non deve dividere.Ci sono coloro che ti vogliono a Sanremo e qualcuno che naturalmente ti sconsiglia di venire a Sanremo.

La cosa importante è la tua serenità, la tua tranquillità e naturalmente non ti volevo mettere in imbarazzo.Se deciderai di non venire a Sanremo lo capirò, è importante che tu ti dedichi al tennis, naturalmente noi di Sanremo siamo dispiaciuti ma non cambia nulla: faremo sempre un gran tifo per te, perché sei un vero orgoglio italiano.

Caro Jannik, solo una richiesta: guarda Sanremo e fai il tifo per noi.Ciao”, conclude Amadeus. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liliana Segre: “Non penso di dovermi discolpare in quanto ebrea di ciò che fa Israele”

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(Adnkronos) – “Io non penso di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea, di quello che fa lo Stato di Israele”.Così la senatrice a vita Liliana Segre intervenendo al Memoriale della Shoah di Milano a un incontro dedicato alla memoria della deportazione dalla stazione di Milano organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano e il Memoriale della Shoah di Milano. “Lo scorso 27 gennaio sono successe cose che mi hanno lasciato sgomenta.

Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse, come hanno fatto tanti che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio per quello che sta succedendo a Gaza”. “Evidentemente -ha aggiunto la senatrice – hanno un bisogno spasmodico di fare pari e patta con la Shoah, di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, di liberarsi da un inconscio complesso di colpa”. “Il 27 gennaio non è fatto per gli ebrei; gli ebrei hanno 365 Giorni della Memoria all’anno, non gli serve il 27 gennaio.Serve per ricordare agli europei un crimine europeo.

E agli italiani, purtroppo, un crimine anche italiano”.  “Si è giustamente parlato di ‘male assoluto’; ecco, io penso che occorra riflettere sul fatto che non si arriva così un giorno, per caso, a un ‘male assoluto’.Ci si arriva attraverso un lungo percorso, nel quale ogni passaggio è funzionale a rendere possibile, a rendere accettato, a rendere addirittura condiviso da molti quel male” ha detto la senatrice a vita. “La partenza del convoglio del 30 gennaio 1944 è, in altri termini, un punto di arrivo – osserva la senatrice -.

Perché si può giungere a questo solo se, guardando a ritroso, si sono percorse tutte le tappe precedenti.Condannare il ‘male assoluto’, senza condannare la catena che lo ha reso possibile, non avrebbe senso”. “Questo luogo mi ricorda tante parole, fatti, gesti orribili.

Ma mi ricorda anche cose meravigliose, di chi ha voluto trasformare questo luogo, storicamente orribile, in un luogo visitato da tante persone, soprattutto dai ragazzi, alla ricerca di memoria del bene e del male.Un luogo dove oggi c’è una cosa secondo me straordinaria, che è la biblioteca.

Una biblioteca, qui, aperta a tutti.Vuol dire che nella cultura c’è una grande speranza”.  “In questo luogo -ha ricordato la senatrice- i camion che arrivavano da San Vittore sbarcavano le persone, che venivano picchiate e violate nella loro dignità e poi infilate in questi vagoni per poi partire per ignota destinazione.

Il mio ricordo quindi dovrebbe essere solo tragico, ma non è così.Perché questo, oltre ad essere un luogo visitato da tantissimi ragazzi, ragazzi meravigliosi che sono alla ricerca di memoria del bene e del male, è un luogo dove oggi c’è una cosa straordinaria, come è la biblioteca.

Rappresenta -osserva Segre- il contrario di quello che in questo incontro ci hanno detto le persone che arrivano dall’Afghanistan, un Paese in cui i talebani proibiscono alle donne di studiare”. “Ecco -sottolinea- quando abbiamo una biblioteca, qui, aperta a tutti, vuol dire che c’è la speranza; che nella cultura c’è una grande speranza.E anche se io purtroppo sono pessimista, per quello che penso sul ricordo della Shoah, quando ho cominciato a visitare questa biblioteca e a sentire che ci sono tanti ragazzi e tante persone che vengono, mi sono convinta, una volta di più, che la salvezza sia nel libro”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, Crippa (Lega): “Ogni Paese punisce come vuole”

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(Adnkronos) – ”Spiace per il trattamento riservato a Ilaria Salis e ci auguriamo sappia dimostrare la propria innocenza.Però ogni Paese punisce come vuole e non compete a me giudicare quello che si fa in altri paesi”.

Così il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, si esprime sul trattamento riservato a Ilaria Salis in Ungheria.La procura di Budapest ha chiesto undici anni di carcere la 39enne insegnante italiana, che rischia tuttavia 24 anni di carcere per non essersi dichiarata colpevole rifiutando il patteggiamento.

Salis, militante antifascista, si trova in carcere in Ungheria dal febbraio dello scorso anno accusata di aggressione per aver partecipato a scontri con neonazisti europei.Nell’udienza di ieri, la donna è entrata in aula con mani e piedi ammanettati. Le parole di Crippa non passano inosservate. “Dichiarazioni allucinanti ma non sorprendenti da un partito che stenta a riconoscersi nella cultura democratica”, dice la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella. “Almeno ora è tutto chiaro, al Governo del nostro Paese c’è un partito che con il suo vicesegretario giustifica la violazione dei diritti umani, ovviamente se è commessa da regimi amici.

Ora sappiamo che la Lega se ne lava le mani se una cittadina italiana viene trattata in modo ignobile da un Governo estero.Se questo è il modello e questi sono gli ‘amici’ della Lega, noi lo diciamo con forza che mai simili metodi potranno essere reintrodotti in Italia”, dice Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd. “Il vicesegretario della Lega Crippa ci spiega di essere dispiaciuto per il trattamento riservato a Ilaria Salis, ma che ogni paese punisce come vuole e non sta a lui giudicare: una inaccettabile bestialità giuridica”, afferma il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. “L’Ungheria, esattamente come l’Italia è vincolata al rispetto delle convenzioni internazionali sui diritti umani e contro la tortura.

L’Ungheria, come l’Italia, è paese membro del Consiglio d’Europa e della Unione Europea e quindi non può ‘punire come vuole’, ma può farlo solo in ossequio al diritto internazionale ed al diritto europeo.La Lega – conclude Della Vedova – farebbe bene ad esigere da Orban il rispetto dei diritti fondamentali alla difesa e ad un trattamento non degradante per la cittadina italiana, non abbandonarla politicamente all’arbitrio antigiuridico”. “Il vicesegretario della Lega Andrea Crippa pronuncia parole gravi e senza senso.

Uno stato dell’Unione europea non può punire le persone come vuole, come dice il vice del Carroccio, ma ha l’obbligo di rispettare i diritti umani delle persone, ancor più se sono recluse e quindi affidate allo Stato.E’ a noi che spiace constatare come per difendere un proprio alleato politico, come è Orban per il governo della destra, si cancella anche Cesare Beccaria.

Ilaria Salis è una nostra concittadina e i suoi diritti umani e civili devono essere rispettati, punto.Questo è ciò che ci aspettiamo affermi il governo Meloni nelle sedi opportune.

Forse non se ne sono accorti, ma guidano un grande Paese come l’Italia, tra i fondatori dell’Ue e membro del G7″, dice Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato.      —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Picierno (S&D): “Ogni partnership per sostenere le filiere sia sostenuta”

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(Adnkronos) – “Difendere l’agricoltura nel nostro Paese significa difendere il made in Italy e anche le nostre tradizioni secolari.Esperienze come l’accordo di filiera fra Coldiretti e Philip Morris devono essere prese da esempio virtuoso per proseguire in una dialettica costruttiva col mondo agricolo.

Chiaramente il sostegno per la transizione energetica ecologica dovrà venire principalmente dall’Ue ma ogni partnership, pubblica o privata, volta a sostenere le nostre filiere non deve essere contrastata anzi deve essere sostenuta”.Così Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, in un videomessaggio inviato in occasione dell’evento ‘La transizione ecologica-energetica nel settore agroalimentare: strumenti, best practices, politiche a supporto’, realizzato a Roma da Nomisma, in collaborazione con Philip Morris Italia.  “Proteggere l’ambiente e rendere climaticamente neutrali le nostre attività sono obiettivi giusti ma è chiaro che questi obiettivi non possono essere raggiunti senza un sostegno – ha proseguito – .

Non è giusto pensare che il settore agricolo possa farsi carico da solo di questa transizione e per questo dobbiamo comprendere le proteste che in questi giorni stanno investendo tutto il territorio della nostra Unione e farci carico delle richieste che arrivano dagli agricoltori, rivedendo i nostri piani e mettendo a disposizione degli agricoltori il sostegno finanziario necessario perché possano applicare il nuovo Green deal senza mettere a rischio le loro attività”, ha aggiunto. “Il nostro ruolo dunque dovrà essere quello di rispondere con proposte di sostegno per il settore e di non condannare prima di capire le ragioni delle proteste.Dall’agricoltura dipende la nostra esistenza e allora diamole tutto il supporto necessario anche grazie alle nuove tecnologie e alla scienza per continuare a garantirci la sicurezza alimentare e al contempo proteggere il nostro ambiente”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)