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The Couple chiude, Ilary Blasi resta in silenzio ed è polemica social: cosa è successo

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(Adnkronos) – È ufficiale: The Couple è stato cancellato in anticipo.Mediaset ha annunciato tramite una nota la chiusura ufficiale del reality game, condotto da Ilary Blasi, interrompendo bruscamente la diretta dei concorrenti in onda su Mediaset Extra.

Ma qual è stata la reazione della conduttrice che ha scatenato polemiche sui social? Ilary Blasi, dopo l'annuncio della chiusura anticipata, avrebbe eliminato – a detta dei follower – dal suo profilo Instagram
ogni traccia di The Couple e si è concessa una fuga romantica insieme al suo Bastian Muller.Sui social, la 44enne ha condiviso alcuni scatti della vacanza a Villa d'Este, uno degli hotel più esclusivi del mondo, senza dire una parola sulla chiusura anticipata dello show in cui lei era il volto protagonista.  Un modus operandi che è stato criticato dai follower: "Ma perché hai tolto tutti i post riferiti a the couple?", ha scritto un utente tra i commenti sotto a un post della conduttrice. "Mi dispiace per te Ilary, sei stata una brava conduttrice", ha scritto un altro mostrando solidarietà.

Ma non mancano gli attacchi alla conduttrice: "È bello parlare solo delle cose belle, ma perché non parlare dei fallimenti come The couple?Bisognerebbe essere onesti con se stessi".  
Francesca Barra, opinionista di The Couple insieme a Luca Tommassini, ha scelto, al contrario, di dare la sua opinione sul suo profilo Instagram: "È ufficiale: chiude The Couple e il montepremi sarà giustamente devoluto all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Quando chiude un programma non gioisco mai (anche quando non è quello in cui lavoro) perché penso a chi ha investito e lavorato a un progetto.L’ho sempre pensato anche quando veniva licenziato qualcuno o sospeso dal suo incarico.

Per quanto riguarda me: mi ha chiamato l’azienda E ho accettato di lavorare con persone fantastiche che saluto e ringrazio.Grazie per le vostre parole, per i giudizi incredibilmente positivi e per la vostra gentilezza". The Couple, il reality game di Canale 5 dedicato alle dinamiche di coppia, si è interrotto con un gesto concreto di solidarietà di Mediaset, d’accordo con Endemol Shine Italy. "A causa della chiusura anticipata del programma -spiegano da mediaset in una nota- Mediaset ha deciso di donare direttamente l’intera cifra di un milione di euro all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, che impiegherà la somma per realizzare un nuovo reparto di Terapia intensiva pediatrica e neonatale.

Mediaset desidera inoltre ringraziare Ilary Blasi per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso del progetto. "Grazie a questo eccezionale gesto di solidarietà da parte di Mediaset -spiega Andrea Moscatelli, direttore della Terapia Intensiva e del Dipartimento di Emergenza dell’Istituto Giannina Gaslini- potremo acquisire nuove dotazioni tecnologiche all’avanguardia per la nostra Terapia Intensiva, che consentiranno di rendere le cure dei bambini sempre più sofisticate, sicure ed efficaci, secondo i più elevati standard internazionali.La terapia intensiva è al servizio di tutte le specialità presenti al Gaslini, garantisce la risposta a bambini in pericolo di vita, rende possibili interventi chirurgici estremamente complessi e terapie mediche innovative.

Mediaset ha dato ai nostri pazienti un’opportunità eccezionale”. La donazione del milione di euro avverrà attraverso Mediafriends – la onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa impegnata da oltre 22 anni in concrete iniziative solidali e di sensibilizzazione sociale – a favore dell’Istituto Giannina Gaslini tramite Gaslininsieme ETS. "Desidero ringraziare Mediaset a nome di tutto l’Istituto Gaslini per la straordinaria generosità: la donazione di un milione di euro rappresenta non solo un contributo fondamentale alla realizzazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale, ma anche un messaggio potente di responsabilità sociale -Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Giannina Gaslini e della Fondazione Gaslini insieme- È un esempio concreto di come il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento possa farsi promotore di cambiamenti reali e duraturi nella vita delle persone, a partire dai più fragili: i bambini". "Mi auguro che molte altre realtà seguano l’esempio virtuoso di Mediaset, contribuendo insieme alla costruzione del Nuovo Ospedale Gaslini, un progetto che incarna la nostra visione di una sanità pediatrica sempre più avanzata, umana e accessibile", aggiunge Garrone.Una chiusura diversa per The Couple, che lascia spazio a un gesto concreto e condiviso, nel segno dell’impegno sociale di Mediaset. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, a Napoli arriva il pastore del presepe dedicato al nuovo pontefice

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(Adnkronos) – Il maestro Marco Ferrigno, noto artista presepiale, è già all'opera per realizzare il pastore del papa neoeletto Leone XIV, secondo la tradizione delle antiche botteghe di San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli.Ogni nuovo pontefice trova posto nel presepe, rispettando i canoni dell'arte napoletana.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Papa Leone XIV non è la risposta a Trump”, parlano i cardinali americani dopo il Conclave

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(Adnkronos) –
"Papa is back.L'elezione di Leone XIV è una risposta a Donald Trump?

No".I cardinali statunitensi, connazionali di Papa Leone XIV, rispondono alle domande dei media dopo l'elezione del cardinale Robert Francis Prevost, nuovo Pontefice. "Nessuno nel Conclave ha pensato che la nazionalità di Prevost fosse un fattore", dicono in coro.   Prevost, a lungo missionario in Perù, ha sempre avuto un'attenzione particolare per i migranti. "La sua elezione in risposta all'influenza di Trump?

Non credo che la nazionalità del cardinale Prevost abbia avuto un peso", dice il cardinale Tim Dolan, arcivescovo di New York, la città di Trump. "Il Pontefice è un costruttore di ponti, come dice la parola stessa: vorrà costruire ponti con Donald Trump?Suppongo di sì, ma vorrà farlo con i leader di ogni nazione.

Tra una decina di giorni inizierà a vedere i leader da tutto il mondo, lo farà anche con il presidente degli Stati Uniti", aggiunge Dolan, che rivive con emozione i momenti della giornata storica. "C'era elettricità in piazza, nessuno fa 'drama' come la chiesa cattolica.Avete percepito l'estasi quando è arrivato l'annuncio 'habemus papam'?

Nessuno sapeva chi fosse, nessuno sapeva il nome.Ma c'era gioia pura.

Mio nipote Charlie, nato quando è stato eletto papa francesco, mi ha mandato un messaggio: "Abbiamo visto la fumata bianca, siamo tutti commossi.Siamo contenti che tu non sia Papa così torni a casa".

Anche io…", dice con ironia.  
"Ho votato, ho guardato Bob.Il suo nome era nell'aria, aveva la testa tra le mani.

Pregavo per lui, non riuscivo a capire cosa accade ad una persona davanti a una situazione del genere.Quando ha accettato, l'angoscia era sparita", ricorda il cardinale Joseph Tobin. "E' stato il mio primo conclave, spero sia l'ultimo…

Eravamo oltre 130 persone provenienti da più di 70 paesi e in 24 ore siamo riusciti a prendere una decisione superando le differenze legate a lingua, nazionalità.Questo è un messaggio per il mondo", la riflessione del cardinale Blaze Cupich. Qual è stata la 'mossa vincente' di Prevost? "Non ricordo interventi generali del cardinale Prevost nelle congregazioni, non c'è stato un discorso che abbia stupito il Conclave.

Credo che sia stato efficace nei colloqui con gruppi ristretti.Molte conversazioni sono avvenute a pranzo, nella pausa caffè", dice il cardinale Wilton Gregory, arcivescovo di Washington. "In quelle circostanze, si può parlare a gruppi meno numerosi di persone.

Io l'ho fatto una volta e con Prevost abbiamo parlato di Chicago…", dice, evidenziando che "i cardinali non hanno considerato il Conclave come la prosecuzione delle elezioni americane".  Papa Francesco in passato ha avuto posizioni nette sulle politiche migratorie adottate anche dall'amministrazione Trump. "Nel cuore e nell'anima di Leone XIV c'è la stessa libertà che c'era in Papa Francesco?Sì.

Ma è diverso chiedere se esprimerà questa libertà in modi e con percorsi diversi.Stiamo cercando qualcuno che segua la strada di Francesco, non cerchiamo una fotocopia.

E Papa Leone XIV non sarà una fotocopia", dice il cardinale Robert McElroy. "E' stato importante il modo in cui il cardinale Prevost ha parlato.Il fatto che lui sia americano non ha avuto nessun peso, in maniera sorprendente per me.

Non è stata affatto una questione chiave", dice allineandosi alle posizioni degli altri cardinali americani, che confessano anche un pizzico di sollievo per aver compiuto la missione in tempi brevi: "Com'era il cibo?E' stato un'ottima spinta a finire in fretta", la rivelazione di Dolan. "E dopo abbiamo fatto una cena incredibile", dice Tobin. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Bozzetti: “Io alla presidenza di Fondazione Fiera Milano? Valuteremo più avanti”

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(Adnkronos) – "Io presidente?L'ho saputo dai giornali, ma comunque valuteremo più avanti".

Così Giovanni Bozzetti, docente di Turismo culturale e Sviluppo del territorio della Cattolica di Milano, a margine dell’evento 'Futuro Direzione Nord' in corso a Milano, ha risposto a chi gli chiedeva della sua possibile candidatura alla presidenza di Fondazione Fiera Milano, al posto di Enrico Pazzali, coinvolto nell'inchiesta Equalize.Parlando poi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Bozzetti ha detto che "non devono essere solo un effetto passivo: non dobbiamo solo accendere la torcia olimpica -ha avvertito- ma una luce su Milano, la Lombardia e l’Italia.

Dobbiamo coinvolgere i turisti, la città e gli appassionati, e acquisire la consapevolezza che possa essere candidata anche per le Olimpiadi estive, ma serve una pista di atletica.In questo momento si parla di San Siro, sarebbe una buona occasione anche per quello". "Le Olimpiadi invernali 2026 sono un’opportunità straordinaria, ma dobbiamo non solo accendere la fiamma olimpica, bensì accendere anche Milano, la Lombardia e il Paese intero, coinvolgendo i cittadini, i turisti e tutti gli appassionati di sport che arriveranno in Italia, oltre che le istituzioni, le associazioni di categoria del territorio e le associazioni culturali". "Dobbiamo coinvolgere in particolar modo anche tutto il settore dell’ospitalità (ristoranti e hotel) per realizzare un Fuori Olimpiadi, sulla falsariga di quello che già avviene per il Salone del Mobile", ha detto Bozzetti, riferendosi "ad esempio, in aggiunta alla pista di pattinaggio che già c’è e ne andrebbe prolungato il tempo di installazione, alla creazione di una pista da discesa di sci su tappetino sintetico, un anello di fondo (sempre sintetico), piste di curling, megaschermi in tutta la città su cui proiettare le competizioni olimpiche.

E ancora coinvolgere negozi e ristoranti con offerte dedicate a questo evento: vetrine e menù a tema olimpiadi.Non dobbiamo dimenticare poi i settori di cultura, design e fashion con eventi dedicati, mostre e installazioni". In sostanza – ha spiegato il docente di Turismo culturale e Sviluppo del territorio – "dobbiamo fare in modo che Milano, la Regione Lombardia e il Paese intero, diventino la luce del mondo per tutta la durata delle Olimpiadi, in modo da destare un’ottima impressione a tutti quelli che verranno all’evento, inducendoli a ritornare e innescare un volano di sviluppo economico per il territorio".  'siano slancio per candidare città anche a Giochi estivi' Le Olimpiadi invernali "devono essere il momento per far acquisire, a chi erroneamente l’ha perso, l’orgoglio di appartenenza alla città di Milano, alla Lombardia e all’Italia, e da questo orgoglio deve poi partire lo slancio per candidare Milano anche alle Olimpiadi estive", ha detto Bozzetti.  "Per raggiungere questo obiettivo – ha sottolineato – è però importante che, nell’ambito della discussione in essere dello stadio di San Siro, si pensi alla costruzione di una pista di atletica moderna e sostenibile". Infine, "prendendo in prestito le straordinarie parole di Papa Leone XIV, in occasioni di eventi e opportunità di questa caratura bisogna tenersi tutti per mano e dobbiamo ricordarci che siamo un unico popolo, che lavora unito per un obiettivo comune indipendentemente dal colore politico e dagli enti di appartenenza", ha concluso il docente di Turismo culturale e Sviluppo del territorio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stanislao Barretta Torna Alla Casa del Padre: Addio al fondatore e Cuore Indomito di ViViCentro

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Con immenso dolore e profondo cordoglio, la redazione di ViViCentro annuncia la scomparsa del proprio fondatore, Stanislao Barretta, che oggi è tornato alla Casa del Padre all’età di 80 anni compiuti da pochissimo.

Stanislao non era iscritto all’Ordine dei Giornalisti ma possedeva una penna tagliente e uno stile inconfondibile capace di raccontare la realtà con passione e senza filtri. Ricoverato da alcuni giorni presso l’Ospedale Città di Brescia, ha combattuto con la forza e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto, come un leone, ma questa volta la battaglia si è rivelata impari.

Nato nella sua amata Castellammare di Stabia, terra di cui non ha mai rinnegato le origini, Stanislao ha vissuto oltre cinquant’anni della sua vita a Brescia portando con sé i colori e lo spirito della sua città natale. Prima di dedicarsi al giornalismo ha intrapreso numerose attività. Ha gestito il suo vivere quotidiano guidato sempre da un profondo senso di giustizia e dall’insofferenza verso le incompetenze.

Fu proprio da questo spirito indomito e dalla sua scelta di vivere nel centro di Brescia che nacque l’idea di fondare, insieme ad alcuni amici, l’associazione ViViCentro che trovò presto la sua espressione digitale in un blog. Quando poi la lotta alle ingiustizie e incompetenze prese una piega legale, Stanislao decise di trasformare quella semplice associazione, blog, in una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia dal nome ViViCentro (ViVere il Centro) al fianco dell’amico Francesco Cecoro già giornalista e attuale direttore responsabile.

Con il passare del tempo Stanislao, mio zio, mi ha convinto ad intraprendere la carriera del giornalismo, un modo per continuare a raccontare la sua e la mia Castellammare di Stabia, la città a cui è stato sempre legato e dove io ancora vivo. Dal mio arrivo in redazione ha sempre creduto in me e nelle mie qualità e non ha mai smesso di farlo. Se oggi sono un giornalista affermato e stimato da tanti lo devo anche a lui.

Grazie alla sua visione e al nostro impegno, ViViCentro è cresciuta, diventando una grande testata che, prima della pandemia, contava redazioni in Campania, Sicilia, Lazio, Lombardia e Veneto, dando spazio e opportunità a tanti giovani che hanno poi coronato il sogno di diventare giornalisti iscritti ai vari ordini d’Italia. Stanislao era un faro, sempre al servizio dei “novellini” delle redazioni, sempre pronto a guidarli e a credere nel loro potenziale.

Lo ricordo come un grande zio, un uomo che ha vissuto una vita a volte fuori dalle righe e dagli schemi, uno spirito libero e ribelle, con un cuore grande e un’anima indomabile. Non ha mai seguito i binari standard, ha sempre scelto quelle che agli occhi degli altri sembravano le strade più impervie, quelle dove si poteva incontrare qualche difficoltà. Ha vissuto la sua vita appieno con passione e coraggio ricevendo molto meno di quello che meritava.

In questo momento posso solo dire che, per onorare la sua memoria, continuerò questo cammino con la stessa passione e lo stesso impegno che è riuscito a trasmettermi. Posso solo dire che finché avrò la forza, ViViCentro non morirà mai, perché come diceva lui: “Dobbiamo parlare dei problemi della nostra amata città, Castellammare, ma anche raccontare delle vittorie della Juve Stabia!”.

Mi ha sempre detto ad ogni inizio di campionato: “Ti aspetto a Brescia per vedere insieme la partita con la Juve Stabia”. Lo abbiamo fatto, nel 2012, 2013 e nel 2014. Quest’anno non ha potuto, stava male, ma quando mi ha visto nel letto d’ospedale, mi ha sorriso, perché la sua Juve Stabia incontrava nuovamente il Brescia ma questa volta da favorita!

Ciao Zio, che la terra ti sia lieve.

Il tuo spirito indomito continuerà a vivere nelle pagine di ViViCentro.

Papa Leone XIV, Binaghi: “L’ho invitato agli Internazionali, a volte miracoli accadono”

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(Adnkronos) – Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha invitato Papa Leone XIV agli Internazionali di tennis in corso al Foro Italico di Roma. "Ho scritto una lettera al Papa per invitarlo agli Internazionali Bnl d'Italia", ha confermato.  Il neo pontefice Robert Francis Prevost è un grande appassionato di tennis.Si è definito un praticante dilettante, anche se non ha avuto molte occasioni di giocare dopo il ritorno dal Perù, in cui ha esercitato come missionario e poi come vescovo, prima di essere richiamato nel 2023 e nominato Prefetto della Congregazione dei vescovi. "Se riuscirà a venire già in questa edizione non lo so, mi sembra molto, ma chi lo sa: nella vita succedono anche i miracoli", ha detto Binaghi in una nota della Fitp. "Sapevo che Papa Leone XIV è un grande appassionato di tennis, per noi è un orgoglio.

Anche il fatto che abbiamo la nuova sede Fitp in un ex convento agostiniano, a Roma.Lo stiamo ristrutturando.

Direi, non una, ma ben due coincidenze". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concertone 1 maggio, tre rimpatriati per violenza sessuale

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(Adnkronos) – Sono stati rimpatriati i tre cittadini stranieri accusati di violenza sessuale di gruppo durante il concerto del 1 maggio a Roma.La misura era stata richiesta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, nell’immediatezza del fatto.  La straordinaria professionalità degli operatori della Polizia di stato della Questura di Roma e la collaborazione della vittima avevano consentito l’immediato arresto dei tre stranieri in mezzo di centinaia di migliaia di persone.

Per i tre sono immediatamente scattate le verifiche dell’ufficio immigrazione, che ha proceduto ad annullare i percorsi di regolarizzazione.I giovani infatti erano entrati in Italia con una richiesta di permesso di soggiorno per motivi di studio.

L’istruttoria immediatamente avviata si è conclusa con l’emissione del provvedimento di trattenimento del Questore presso il cpr.A seguito della convalida del giudice, nel pomeriggio di oggi, sono stati espulsi con procedura immediata e rimpatriati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che Dio ci aiuti 8, slittata ultima puntata per elezione di Papa Leone XIV: quando va in onda

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(Adnkronos) – Il finale di stagione di 'Che Dio ci aiuti' è stato spostato a giovedì 15 maggio, in onda su Rai 1 e Rai Play.La puntata doveva andare in onda ieri, giovedì 8 maggio, ma è slittata a causa dell'elezione di Papa Leone XIV.  A comunicare il cambio di programmazione è stato il profilo ufficiale di 'Che Dio ci aiuti' che sui social ha condiviso l'aggiornamento della nuova data. "La puntata finale di 'Che Dio ci aiuti 8', non andrà in onda per lasciare spazio alla programmazione televisiva dedicata all’elezione del nuovo Papa a cui facciamo i nostri migliori auguri.

Ma niente paura, vi comunicheremo presto la nuova data di messa in onda del finale di stagione", si legge nel post condiviso sui social poco dopo l'elezione di Papa Leone XIV.  La serie targata Rai, infatti, ha lasciato spazio a uno speciale di 'Porta a Porta' condotto da Bruno Vespa dedicato proprio al nuovo Pontefice.   Niente paura!Che Dio ci aiuti torna giovedì prossimo: "Segnate il nuovo appuntamento con il finale di stagione: ci vediamo giovedì prossimo 15 maggio su Rai1 e RaiPlay con gli ultimi due attesissimi episodi", si legge su Instagram nel profilo ufficiale della fiction italiana con Elena Sofia Ricci e Francesca Chillemi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elena Maraga, la maestra licenziata per le foto su OnlyFans diventa imprenditrice

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(Adnkronos) – Elena Maraga, la 29enne maestra licenziata dall'asilo parrocchiale di Maserada nel trevigiano per aver aperto un profilo su OnlyFans, ha aperto una sua società, una Srl semplificata, dal nome Elemara.Come riferisce il Gazzettino, qui dovrebbero essere convogliate le entrate del profilo hot che oggi conta 1800 abbonati paganti, oltre a molti altri follower sugli altri profili social, e servirebbe anche a diventare il veicolo formale per collaborare con agenzie che fossero interessate alla sexy maestra culturista.

Secondo quanto riferito da lei stessa, nel primo mese pieno da che è scoppiato lo scandalo, avrebbe incassato 30mila euro.  Nel frattempo, continua la sua battaglia legale con la scuola parrocchiale che ha ribadito, con una seconda raccomandata, il licenziamento per giusta causa, minacciando anche di portarla in tribunale anche per le dichiarazioni che la maestra va rilasciando sulla vicenda.La maestra, dal canto suo, impugnando il licenziamento si dice pronta a portare in tribunale l'asilo in una causa di lavoro, nel caso non trovasse un accordo stragiudiziale sulla buonuscita da 70mila euro che pare abbia chiesto all'asilo.

Inoltre, la maestra sta aprendo altri fronti legali: nel mirino il padre del suo alunno abbonato al suo profilo OnlyFans che per primo scaricò e fece girare tra gli amici la sua foto sexy che era coperta da copyright, e gli autori degli insulti che avrebbe ricevuto sui suoi vari profili social una volta emersa la vicenda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, l’amico cooperante di Prevost: “Per noi resterà sempre Bob”

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(Adnkronos) – Umile, sempre pronto al dialogo, abituato più ad ascoltare che a parlare, Papa Leone XIV “qui per tutti resterà Bob”.Maurizio Misitano, responsabile dei progetti internazionali e raccolta fondi presso la Curia Generalizia Agostiniana, è un amico di Papa Prevost. “Per me è sempre stato padre Prevost, ora dovrò pensare a come chiamarlo: quando accadrà sono certo che sarà lui a fare il primo passo”, dice Misitano all’Adnkronos.  Maurizio Misitano e Prevost si conoscono da tempo: “Quando era priore generale abbiamo lavorato insieme per tanti progetti sociali a livello internazionale e abbiamo gettato le basi per creare la fondazione agostiniani nel mondo che oggi è una realtà importante che ha compiuto dieci anni”.

Il nuovo Pontefice e Misitano si sono incontrati l'ultima volta un paio di settimane fa: “Mi ha incrociato nei corridoi della Curia generalizia e mi ha chiesto come andasse la fondazione.Da lui sempre parole di ringraziamento per tutti e voglia di fare comunità con tutti.

Pronto a diventare frate missionario appena poteva, ad ascoltare senza preclusioni e ad accogliere a braccia aperte”.  L’amico cooperante di Papa Prevost non ha dubbi sul perché i cardinali abbiano scelto lui in Conclave: “Ha la capacità di mettere tutti intorno ad un tavolo per dialogare, sentendosi parte di una stessa famiglia”.  Umile e riservato, Papa Prevost “da priore generale giocava spesso a tennis con gli studenti agostiniani", dice l’amico che con il neo Papa ha condiviso anche momenti conviviali a tavola.  “Tra le caratteristiche degli agostiniani c’è questa grande voglia di fare comunità”, spiega Misitano, che racconta di aver provato una forte emozione al momento dell’habemus papam ieri sera: “Sono stato molto felice più che sorpreso.Quando sento che parlano di lui come di un underdog penso che lo sia per chi sta fuori”.  Chissà che Papa Prevost presto non torni ad affacciarsi nella sua comunità. “Qualche momento di relax e leggerezza lo verrà a cercare certamente qua dove continuano a chiamarlo Bob”, dice Maurizio Misitano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Arianna Meloni: “La vogliamo libera, senza necessità di avere tessera Pd in tasca”

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(Adnkronos) – ''La grande novità del governo Meloni è che noi vogliamo una cultura libera.Una cultura libera di esprimersi senza la necessità di avere la tessera del Pd in tasca''.

Lo ha detto Arianna Meloni, responsabile segreteria politica Fdi, durante l'iniziativa 'Spazio cultura', organizzata dal partito a Firenze. In un dibattito moderato dal direttore dellìAdnkronos Davide Desario, Arianna Meloni ha poi parlato di Donald Trump: "Ci ha abituato a modi poco convenzionali ma trovano il tempo che trovano.Guardiamo i fatti: Trump stravince, vince con il voto popolare'', vince per la crisi economica ma anche perché ''c'è una crisi culturale, quella dell'ideologia woke, la negazione dei valori fondamentali dell'essere umano''. ''Penso faccia bene a intervenire''.

Per entrare ad Harvard i ''requisiti sono la religione, il colore della pelle, le tendenze sessuali.Se il ministro americano decide di finanziare l'università sulla base di altri requisiti penso sia una cosa giusta perché per entrare ad Harvard dovrebbe valere solo il merito e la capacità''.  Arianna Meloni ha poi voluto fare "gli auguri a Papa Leone XIV.

Ieri è stata una giornata di grande emozione.Quando ha detto 'il male non prevarrà' è stato un messaggio di grande speranza.

Sono stata contenta di sentire queste parole''.   ''E' giusto raccontare quel che si fa e la visione che stiamo portando avanti.Qualcuno dice ma lo fate a Firenze e sulla cultura, ma non è che state facendo un dispetto alla sinistra?

Sia chiaro.Noi non facciamo le cose per far dispetto alla sinistra.

Ma vorrei capire per quale principio la sinistra pensa di poter essere solo loro a parlare di cultura e solo loro a parlarne a Firenze…", ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi. ''Se poi per caso qualcuno di sinistra si offende -ha sottolineato Donzelli durante il dibattito moderato dal direttore dell'Adnkronos Davide Desario- ce ne faremo una ragione e in qualche modo dormiremo lo stesso…La cosa che è insopportabile è pensare che qualcuno ritenga che esistano delle cose di proprietà solo della sinistra…

E loro pensano che la cultura e Firenze siano di loro proprietà ma non è così, non sono di proprietà di nessuno ''.  "La cultura in Italia sta tornando finalmente libera e plurale e nel mondo della cultura bisogna dimostrare di essere capaci e portare risultati".Lo ha detto il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di FdI, al convegno "Spazio cultura.

Valorizzare il passato, immaginare il futuro", promosso dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia al Teatro Niccolini di Firenze.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, allenamento con Cerundolo e applausi agli Internazionali

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi agli Internazionali d'Italia 2025.Alla viglia del suo esordio nel Masters 1000 di Roma, in programma domani, sabato 10 maggio, contro l'argentino Mariano Navone, il tennista azzurro ha condiviso il campo con un altro argentino, Francisco Cerundolo, che potrebbe affrontare proprio agli ottavi di finale di Roma.

Un'ora e mezza di sessione dove l'altoatesino ha raccolto, ancora una volta, l'entusiasmo del Foro Italico, radunatosi al campo 5 per vedere il numero uno del mondo. Proprio come i test contro Lehecka, Sonego, Fritz e Ruud, sparring partner dell'azzurro negli scorsi giorni, l'allenamento inizia con scambi blandi, senza forzare, per scaldare i muscoli e per prendere confidenza con la terra.Sinner accelera con il dritto, cercando subito la profondità e gli angoli, mentre inizialmente sembra avere qualche problema in più con il rovescio.

Qualche colpo si spegne sulla rete, ma i tifosi non si scoraggiano e iniziano a cantare il coro, ormai diventato iconico: "Olé, olé, olé Sinner, Sinner".Il caldo rende necessario un cambio maglietta, con Jannik che indossa un 'cardiofrequenzimetro', ovvero un indumento che contiene un GPS utile per misurare battiti cardiaci, posizioni tenute in campo e chilometri percorsi. I due tennisti provano le volée e gli slice.

Sinner non sembra accusare stanchezza, tira sempre più forte, prendendosi gli applausi del proprio pubblico.Al servizio Jannik cerca prima la parte centrale del campo, poi, battuta dopo battuta, angola il colpo, riuscendo a trovare una buona continuità.

La partitella che chiude la sessione conferma che l'azzurro è pronto, finalmente, a tornare in campo.Navone è avvisato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, la cugina: “Sono pronta ad aiutarlo, mi chiami pure”

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(Adnkronos) – "Che emozione grandissima è stata vederlo affacciarsi alla Loggia delle Benedizioni.Avere un Papa in famiglia è una benedizione, una cosa incredibile.

Noi abbiamo lo stesso trisavolo di parte paterna, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo perché, sebbene fosse in Perù, io mi sono trasferita in Italia appena sposata.Sono l'unica a star qui, perché tutta la famiglia è in Perù.

A migliaia di chilometri di distanza, stiamo festeggiando insieme.Appena passerà questo momento e sarà meno indaffarato, lo andremo a trovare in Vaticano e gli regaleremo l'albero genealogico grande e originale".

Lo dice all'Adnkronos Carmen Prevost, cugina di papa Leone XIV, peruviana ma residente a San Severino Marche, città natale del marito, dove fa la casalinga e studia italiano dalle suore del Vietnam nel monastero di Santa Caterina. "Quando ho sentito pronunciare il suo nome, mi è venuta la pelle d'oca, sono quasi morta dall'emozione.Ho pianto, ho riso – dice ancora commossa – è stata un'emozione grandissima.

E poi, che bello vedere che non aveva indossato le scarpe rosse.In fondo al cuore sapevo che sarebbe stato eletto Papa.

Ho seguito da vicino il suo percorso, seppur a distanza.E' una persona davvero meravigliosa, semplice, legata al popolo, alle persone più povere: ha fatto nel mio Paese un lavoro preziosissimo.

Lui è quello di cui la Chiesa ha bisogno, in un momento affatto facile.Certo, è dura, ma se dovesse aver bisogno, io, che porto sempre la bandiera di Cristo, sono pronta ad aiutarlo.

Mi chiami pure.Ora che papa Francesco ha aperto una porta per le donne, è il momento di farsi sentire". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, morto sub che lavorava sul luogo naufragio

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(Adnkronos) – Tragedia sul luogo del naufragio del veliero del Bayesian.Durante un'immersione è morto un sub di 39 anni, che stava lavorando nella zona in cui è affondato il veliero un anno fa.

Sarebbe morto a causa di un malfunzionamento della bombola di ossigeno, forse uno scoppio.Di nazionalità olandese, lavorava, come si apprende, per la società Hebo che si sta occupando del recupero e del sollevamento dell'imbarcazione che si trova adagiata a 50 metri di profondità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Pedersen in maglia rosa: prima tappa vinta in volata

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(Adnkronos) – Il danese Mads Pedersen è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2025.Lo sprinter del team Lidl-Trek ha beffato nella volata finale il belga Wout Van Aert del Team Visma-Lease a Bike nella prima tappa dell'edizione 108, 160 chilometri con partenza a Durazzo e arrivo a Tirana.

Al terzo posto Orluis Aular del team Movistar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, oggi i calciatori in campo con i cognomi delle mamme sulle maglie

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(Adnkronos) – Stasera i giocatori del Milan omaggiano le proprie mamme durante il match contro il Bologna.La squadra scenderà in campo con delle maglie speciali in occasione della Festa della mamma, che si celebra domenica 11 maggio. I calciatori della Prima Squadra maschile indosseranno il cognome materno sulle maglie da gioco, invece di quello utilizzato di consueto.

Un'iniziativa che dà seguito alla nuova tradizione inaugurata lo scorso anno come prima assoluta nel calcio italiano. 
Ecco i nomi che saranno sulle maglie dei giocatori:
 7.GIMENEZ SANTIAGO TOMAS "ZOLOTARCHUK" 8.

LOFTUS-CHEEK RUBEN "CHEEK" 9.JOVIC LUKA "JOVIC" 10.

DA CONCEICAO LEAO RAFAEL ALEXANDRE "CONCEICÃO" 11.PULISIC CHRISTIAN "HARLOW" 14.

REIJNDERS TIJJANI "LEKATOMPESSY" 16.MAIGNAN MIKE PETERSON "Y.

MAIGNAN" 19.HERNANDEZ THEO BERNARD FRANÇOIS "LAURENCE" 20.

JIMENEZ SANCHEZ ALEJANDRO "SANCHEZ" 21.CHUKWUEZE SAMUEL CHIMERENKA "GEORGE" 22.

LEITE DE SOUZA JUNIOR EMERSON APARECIDO  "T.FERREIRA" 23.

TOMORI OLUWAFIKAYOMI OLUWADAMILOLA "SODIPO" 24.FLORENZI ALESSANDRO "SDOGATI" 25.

RAVEYRE NOAH JOSEPH GUY "PUGNERE" 28.THIAW MALICK "PӒIVӒRINTA" 29.

FOFANA YOUSSOUF "DJENEBA" 31.PAVLOVIĆ STRAHINJA " PAVLOVIĆ " 32.

WALKER KYLE ANDREW "AILMORE" 33.BARTESAGHI DAVIDE "POZZI" 38.

BONDO WARREN PIERRE "IBEBE" 42.TERRACCIANO FILIPPO "BRAGA" 46.

GABBIA MATTEO "COLOMBO" 57.SPORTIELLO MARCO "CAPUANA" 69.

NAVA LAPO FRANCESCO "BROGI" 73.CAMARDA FRANCESCO "CIARAMICOLI" 79.

FELIX SEQUEIRA JOÃO "CARLA FELIX" 80.MUSAH YUNUS DIMOARA "ABUBAKARI" 90.

BAKUMO ABRAHAM KEVIN OGHENETEGA TAMARAEBI "UKUEKU" 96.TORRIANI LORENZO "POZZOLI" 99.

SOTTIL RICCARDO "SPINELL 
Stasera i cognomi materni dei calciatori caratterizzeranno l’annuncio della formazione ufficiale del Milan sui maxischermi e attraverso la voce dello speaker.Gli stessi maxischermi e i LED all’interno e all’esterno di San Siro, grazie a una speciale versione del photo wall rossonero, saranno animati da grafiche di auguri e dalle tantissime immagini di mamme inviate al Club da calciatori, Legends e milanisti di tutto il mondo.

Gli inviti per assistere alla partita dalla VIP Lounge dello stadio saranno inoltre riservati a coppie di mamme e figli rossoneri Nell’ambito dell’iniziativa, Fondazione Milan sosterrà con una raccolta fondi circa 70 giovani mamme in età adolescenziale seguite dal programma di accompagnamento alla genitorialità promosso presso l’Hub Spazio Indifesa nel quartiere Gallaratese di Milano, gestito da Terre des Hommes e inaugurato nel 2021 proprio grazie al contributo della Fondazione.Alla raccolta sarà destinata parte del ricavato delle aste per le maglie indossate in campo dai calciatori e per le esperienze “Scendi in Campo come mascotte”, generosamente messe a disposizione da ComAve, Global Partner e Shopping Experience Platform Partner di AC Milan.

Anche gli acquisti di capi della nuova collezione donna effettuati negli store fisici e online del Club da venerdì 9 a domenica 11 maggio e dei biglietti d’ingresso per il Museo Mondo Milan nel matchday di Milan-Bologna contribuiranno alla raccolta con parte dei proventi.Alcuni bambini del programma dell’Hub Spazio Indifesa sostenuto da Fondazione Milan avranno inoltre la speciale opportunità di entrare in campo con i calciatori prima del match di venerdì.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz a sorpresa: “Ritorno di Sinner? Andrò a vedere Lazio-Juve”

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(Adnkronos) – Meglio Lazio-Juve del match di Jannik Sinner agli Internazionali.Carlos Alcaraz domani sceglierà il calcio rispetto all'esordio del numero 1 del mondo al Foro Italico. "Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio.

Andremo a vedere la partita.Voglio andare a vedere una partita di Serie A e ci divertiremo", ha detto lo spagnolo.

Domani, sabato 10 maggio, lo spagnolo andrà a vedere i biancocelesti del suo amico Patric, impegnati domani all'Olimpico contro la Juventus (alle 18). "Ovviamente, se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma" ha proseguito Alcaraz, che però non seguirà la partita di
Sinner
, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop. "Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno". Sul suo esordio oggi a Roma, con la vittoria contro Lajovic, lo spagnolo ha concluso: "Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietro Orlandi: “Spero di incontrare Papa Leone XIV, sia coraggioso su caso Emanuela”

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(Adnkronos) – “Spero di incontrare il Papa” e “vorrei che fosse un Pontefice coraggioso”. È quanto afferma all’Adnkronos Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa nel nulla il 22 giugno 1983 lanciando “un appello” a Papa Leone XIV “per un incontro necessario per la famiglia, ma anche per i fedeli e la chiesa”.  Ieri, in occasione dell’annuncio dell’elezione, “ero in piazza San Pietro con mia madre e altri famigliari – racconta Pietro – Non conosco personalmente questo Papa, è di origine americana, però è vissuto a Roma quindi deve aver sentito la vicenda di Emanuela”.  “Questo è il quarto pontificato dalla vicenda di mia sorella e spero che questo Papa sia più coraggioso di quelli che lo hanno preceduto”, sottolinea Pietro Orlandi che continua a chiedere “verità e giustizia”. “Verità e giustizia – ribadisce – sono gli insegnamenti principali di Gesù e spero che questo pontificato sia all’insegna di questi insegnamenti”.  “Ieri il Papa ha parlato di una chiesa accogliente verso chi soffre, tra loro ci siamo noi.Ma la vicenda di Emanuela, la scomparsa di una ragazza, non è solo un dolore che appartiene a una famiglia – prosegue – So che dovranno affrontare tanti problemi in Vaticano, però la vicenda di Emanuela non può essere secondaria per tutto quello che c’è intorno”.  “Mettere in primo piano la verità e la giustizia sarebbe un bene anche per la chiesa e per il nuovo pontificato, sarebbe un fatto apprezzatissimo dalle persone e dai giovani – osserva – Se il Papa riuscisse a risolvere la vicenda di Emanuela e a imporsi verso chi conosce la verità farebbe il bene della chiesa”. “Sono sempre ottimista e a prima vista mi dà fiducia”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

BlackRock richiama dirigenti in ufficio dallo smart working. Federmanager: “Non sorprende”

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(Adnkronos) – La società BlackRock ha richiamato i suoi top manager al lavoro in presenza in ufficio per cinque giorni a settimana. "E' una scelta che non mi sorprende – commenta Adnkronos/Labitalia, Valter Quercioli presidente Federmanager -, perché si inserisce nel solco di iniziative similari già in corso nel settore finanziario, ma anche di altri settori.Da un lato la necessità delle imprese di un ritorno alla presenza assidua in azienda segnala l'importanza della fisicità nella collaborazione umana per avere efficacia ed efficienza nei processi aziendali, anche quelli intangibili quali l'innovazione e la creatività.

A oggi la prossimità digitale non riesce a garantire lo stesso livello di qualità della prossimità fisica nei processi aziendali".  "Dall'altro lato, il fatto che l'imposizione del ritorno al 100% in azienda parta dai senior manager segnala la loro importanza quali 'fari' della cultura aziendale. È naturale che i dipendenti guardino ai senior manager quali esempi positivi da emulare, quali rocce cui aggrapparsi nel momento della difficoltà, quali esperti capaci di guidarne lo sviluppo professionale", sottolinea il presidente di Federmanager.  Per Quercioli, "con il progredire della tecnologia, dotata di una maggior capacità di rendere la employee experience più coerente con i bisogni di prossimità fisica, certamente assisteremo a un nuovo revival della prossimità digitale". "I manager d'azienda non mancheranno di essere, come sempre, alla testa dei processi di cambiamento", conclude Quercioli.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali Roma, Musetti batte Virtanen e avanza al terzo turno

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti, numero 9 al mondo, ha battuto in due set (6-3, 6-2) il finlandese Otto Virtanen dopo un'ora e 26 minuti di gioco agli Internazionali d'Italia.Il tennista italiano dovrà affrontare ora al terzo turno l'americano, numero 28 del ranking Atp, Brandon Nakashima (che ha superato il 2° turno per walkover dopo il ritiro di Thompson). Ottimo esordio a Roma per il toscano, fresco di ingresso nella top ten del ranking Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)