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Birrifici Heineken sempre più efficienti, da 2010 consumi di acqua ridotti del 57%

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(Adnkronos) – Meno consumi d’acqua, processi sempre più efficienti ed emissioni in costante riduzione.I birrifici di Heineken Italia, primo produttore di birra nel Paese (oltre 7,1 i milioni di ettolitri prodotti nei 4 birrifici sul territorio), si confermano sempre più green, con 3,8 milioni di ettolitri di acqua risparmiati nel 2023, l’equivalente di 138 piscine olimpioniche.

Il dato corrisponde a una riduzione dei consumi da 4,08 a 3,52 ettolitri di acqua per ettolitri di birra prodotti, pari a -13% rispetto all’anno precedente, grazie alle misure di efficientamento messe in atto nei quattro birrifici presenti in Italia.  Dal 2010 – spiega Heineken in una nota – il Gruppo ha ridotto del 57% i consumi di acqua per ettolitro di birra prodotta, con un totale di 12,8 milioni di ettolitri risparmiati.I dati sono stati annunciati oggi nell’ambito del convegno a Roma “Water Management nell’agroindustria, per una gestione responsabile delle risorse”, realizzato in partnership con Agronetwork e Confagricoltura, che ha messo in evidenza la centralità di un bene prezioso, materia prima per eccellenza della birra (ne rappresenta il 95% del prodotto finale) ed elemento fondamentale in diverse fasi di produzione.  Un risultato reso possibile grazie a importanti modifiche implementate nel processo produttivo, come l’installazione di compressori a vite al posto delle pompe da vuoto ad anello liquido prima presso il birrificio di Massafra (TA), terzo birrificio al mondo per produzione di energia fotovoltaica, poi in quello di Comun Nuovo (BG), il più grande birrificio d’Italia.

Per merito di questa tecnologia quest’ultimo ha risparmiato nel 2023 nell’ultimo anno 1.600.000 hl di acqua, l’equivalente di 64 piscine olimpioniche e si prepara a ridurre entro il 2026 i propri consumi di un ulteriore 20%. I quattro birrifici di Heineken in Italia si confermano inoltre nel 2023 eccellenze green del tessuto produttivo di Heineken in Europa, che, con 58 birrifici in 22 Paesi, produce una birra su 5 stappate nel Vecchio continente.In questo “ecosistema birrario”, il più grande in Europa, le performance green dei birrifici di Comun Nuovo (BG), Massafra (TA), Assemini (CA) e Pollein (AO) portano il nostro Paese al primo posto per riduzione dei consumi idrici, e tra i Paesi top sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2.

Più in dettaglio, i birrifici Heineken hanno ridotto in un anno del 13% le emissioni di CO2.Risultati che, in valori assoluti, corrispondono ad un taglio di 3.280 tonnellate di CO2.

L’Azienda conferma inoltre l’uso del 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, percorso avviato dal 2015. “Da oltre 10 anni Heineken mette al centro delle sue strategie la sostenibilità, che è una priorità per l’azienda a livello globale – afferma Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia.I risultati sono frutto di un impegno costante nell’ambito del nostro piano di Sostenibilità “Brew a Better World”.

Come Heineken Italia stiamo accelerando per raggiungere entro il 2030 obiettivi ambiziosi: azzerare le emissioni di CO2 in produzione e lavorare sull’efficienza per ridurre i consumi idrici in tutti i nostri birrifici, passando dai circa 3,5a 2,9 ettolitri di acqua per ettolitro di birra prodotto.Il piano di sostenibilità Brew a Better World agisce su molti ambiti, non solo ambientali, ma anche sociali e di promozione del consumo responsabile.

L’obiettivo è quello contribuire in modo attivo alla salvaguardia del mondo in cui viviamo, facendo un uso rispettoso delle risorse che ci offre.Risorse che non sono infinite proprio come l’acqua, che per noi è fondamentale tutelare”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas e la tregua: “Accettate piano”, appello dei Paesi con ostaggi a Gaza

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(Adnkronos) –
Israele e Hamas “accettino qualsiasi compromesso finale che sia necessario per concludere l’accordo” sul cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi, “non c’è tempo da perdere, è tempo che la guerra finisca”.E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei leader dei Paesi che hanno propri cittadini prigionieri a Gaza, nella quale si dicono “profondamente preoccupati” per gli ostaggi ed esprimono “pieno sostegno” al piano presentato da Joe Biden la settimane scorsa. “Non c’è tempo da perdere.

Chiediamo ad Hamas di concludere questo accordo, con cui Israele è pronto a procedere, e di iniziare il processo di liberazione dei nostri cittadini – esortano – Notiamo che questo accordo porterebbe a un immediato cessate il fuoco e alla riabilitazione di Gaza, insieme a garanzie di sicurezza per israeliani e palestinesi, e a opportunità per una pace più duratura a lungo termine e per una soluzione a due Stati”.  “In questo momento decisivo, chiediamo ai leader di Israele e di Hamas di accettare qualsiasi compromesso finale sia necessario per concludere l’accordo e portare sollievo alle famiglie dei nostri ostaggi, nonché a coloro che si trovano da entrambe le parti in questo terribile conflitto, comprese le popolazioni civili. È ora che la guerra finisca e questo accordo è il punto di partenza necessario”, conclude la dichiarazione firmata dai leader di Stati Uniti, Argentina, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Thailandia e Regno Unito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pratolongo (Heineken Italia): “Noi in prima linea su risparmio dell’acqua, nostri obiettivi ambiziosi”

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(Adnkronos) – “Heineken è un’azienda molto impegnata sia nel risparmio dell’acqua, sia nella riduzione di emissioni in atmosfera.Gli obiettivi sono molto ambiziosi: a livello italiano dal 2010 i consumi dell’acqua in tutti i nostri birrifici sono stati ridotti di oltre la metà e negli ultimi anni (tra il 2020 e il 2023) sono stati ottenuti dei risultati molto importanti perché Heineken Italia nel nostro panorama europeo è quella che ha accelerato di più in Ue.

L’obiettivo è quello di arrivare sotto i 3 ettolitri litri di acqua risparmiata entro il 2030”.Così Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia, a margine dell’evento ‘Water Management nell’agroindustria’, in corso alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, aperto dai saluti del sindaco Roberto Gualtieri. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gambuzza (Confagricoltura): “Siccità problema strutturale, serve anche semplificare procedure”

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(Adnkronos) – “Gli imprenditori agricoli hanno già messo in campo pratiche virtuose che consistono essenzialmente nell’uso razionale delle risorse idriche: a parte le consolidate pratiche a goccia, la digitalizzazione è il vero fattore di innovazione in questo campo.Attraverso dei sensori è infatti possibile irrigare a necessità non solo l’intero campo ma anche piccole parcelle risparmiando così circa il 50% dell’acqua e consentendo nel contempo anche un minore impiego di agrofarmaci”.

Così Sandro Gambuzza, vicepresidente di Confagricoltura, a margine dell’evento ‘Water Management nell’agroindustria’, in corso alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, aperto dai saluti del sindaco Roberto Gualtieri.Da imprenditore siciliano Gambuzza sottolinea poi che “la Sicilia è una delle regioni a rischio desertificazione: la continuiamo a chiamare emergenza, ma la siccità è essenzialmente un problema strutturale che va affrontato con tutte le risorse a disposizione e con opere infrastrutturali.

Il governo regionale è consapevole ma serve semplificare le procedure”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stoltenberg: “Nato non intende schierare forze in Ucraina”

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(Adnkronos) – “La Nato non ha intenzione di schierare forze in Ucraina”.Lo ha sottolineato il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, durante una conferenza stampa congiunta a Helsinki con il presidente finlandese, Alexander Stubb. Stoltenberg ha quindi sottolineato che la Nato sta cercando “un impegno finanziario a lungo termine per garantire che saremo al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”, aggiungendo che “negli ultimi mesi abbiamo visto alcune lacune, alcuni ritardi nella fornitura di sostegno militare all’Ucraina” e “dobbiamo garantire che ciò non accada di nuovo”. Sul fronte della cronaca della guerra Ucraina-Russia, i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto durante la notte 19 droni ucraini sulla Crimea e sulla regione di Belgorod e un missile antinave Neptune sulla regione di Rostov.

Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.  Un incendio si è sviluppato nella raffineria di Novoshakhtinskdel, a Rostov sul Don, nel sud della Russia in seguito all’attacco di un drone.L’impianto è stato bloccato, ha denunciato il governatore, Vasily Golubev.

Non ci sono state vittime.Il personale della raffineria è stato evacuato dal sito. La Russia ha perso 515.000 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.Questo numero include 1.300 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 7.828 carri armati, 15.076 veicoli corazzati da combattimento, 18.360 veicoli e serbatoi di carburante, 13.433 sistemi di artiglieria, 1.095 sistemi di razzi a lancio multiplo, 831 sistemi di difesa aerea, 357 aerei, 326 elicotteri, 10.846 droni, 27 imbarcazioni e un sottomarino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic: “Intervento andato bene, farò di tutto per tornare al più presto in campo”

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(Adnkronos) – “Farò del mio meglio per essere sano e in forma per tornare al più presto in campo.Il mio amore per questo sport è forte e la voglia di competere ai massimi livelli è ciò che mi fa andare avanti”.

Lo scrive Novak Djokovic sul suo profilo Instagram parlando delle sue condizioni di salute dopo l’infortunio che l’ha costretto al ritiro dal Roland Garros e l’intervento al ginocchio. “Ho dovuto prendere delle decisioni difficili dopo aver subito uno strappo al menisco durante il mio ultimo incontro.Sto ancora elaborando tutto ma sono felice di aggiornarvi che l’intervento è andato bene.

Sono così grato per il team di medici che mi sono stati accanto, così come per il sostegno travolgente che ho ricevuto dai miei fan”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton “potrebbe non tornare mai più nel ruolo di prima”

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(Adnkronos) – Kate Middleton “potrebbe non tornare mai più nel ruolo in cui la gente la vedeva prima.Il team della principessa del Galles sta valutando ciò che sarà in grado di affrontare al suo ritorno”.

Lo scrive Us Magazine, citando una fonte reale, che solleva in questo modo dubbi sulle recenti notizie secondo le quali la futura regina sarebbe sulla strada della guarigione.Dopo il suo commovente annuncio di marzo, nel quale rivelò di essere nelle “fasi iniziali” di un trattamento chemioterapico preventivo, nelle ultime settimane la moglie di William era stata vista fare commissioni sia con i suoi familiari che da sola.

Eventi che avevano acceso le speranze sul miglioramento della sua salute.  
La principessa si concentrerebbe al momento sulla guarigione e sulla cura dei suoi familiari. “Kate si sente abbastanza forte da essere molto coinvolta con i bambini – ha riferito un insider al settimanale statunitense -. È un genitore attivo”. “La guarigione sta andando bene – aggiunge un’altra fonte -.Non riesce a vedere molte persone perché è a rischio di ammalarsi”.

Tuttavia, le domande sul suo ritorno al servizio reale restano sospese nell’aria, con le ultime notizie che affermano che non riprenderà a lavorare fino all’autunno o addirittura all’anno prossimo.  Intanto, come è noto, dopodomani Kate salterà la partecipazione al Colonel’s Review, tradizionale prova generale del Trooping the Colour, evento dove, in quanto colonnello capo delle guardie irlandesi, di solito fa il saluto. “Siamo stati molto chiari sul fatto che ha bisogno di spazio e privacy per riprendersi in questo momento”, ha affermato Kensington Palace, aggiungendo: “Tornerà al lavoro quando avrà avuto il via libera dai medici”.  Secondo Us Magazine, Kate “trascorre molto tempo con la famiglia” ad Anmer Hall, nella residenza estiva nel Norfolk, dove ama cucinare per i figli.La casa di campagna con 10 camere da letto, situata nella tenuta di Sandringham, dispone di una piscina, un campo da tennis e tantissimo spazio dove i bambini possono correre e giocare.

Nel 2020, Kate rivelò che i suoi momenti più felici sono quando è con William e i bambini “fuori, in campagna, e siamo tutti sporchissimi”.La mamma di Kate, Carole Middleton, e sua sorella, Pippa, “sono una presenza costante” all’interno della residenza. I Middleton “sono sempre stati molto legati”, dice l’esperto reale Richard Fitzwilliams, aggiungendo che i sudditi britannici saranno probabilmente aggiornati sulla data del ritorno di Kate agli impegni reali. “Spero che lo sapremo da Kensington Palace, che dovrebbe aver imparato da quello che è successo prima”, aggiunge, riferendosi alle speculazioni sulla salute della principessa emerse nel periodo precedente al suo videomessaggio. “Se non ti viene detto nulla, e passano i mesi, c’è chiaramente una speculazione, e ciò potrebbe accadere di nuovo.

Quindi sono sicuro che la cosa verrà gestita diversamente”. 
Kate tornerà “su consiglio dei medici”, afferma Fitzwilliams, sottolineando che la sua battaglia per la salute è “ovviamente tremendamente faticosa”.Non è un segreto che gli impegni reali possano essere duri e un fattore che la principessa dovrà considerare è quanti vorrà assumersene una volta che si sarà completamente ripresa. “Il suo ruolo potrebbe essere molto diverso.

Staremo a vedere quanto cambierà”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Vuga: “Italiani sempre più attenti”

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(Adnkronos) – “Il rapporto degli italiani con la salute, secondo me, sta cambiando in meglio, soprattutto quando ci si proietta al futuro.Tutti vogliamo stare meglio e avere un migliore equilibrio a 360 gradi.

La mia sensazione è che rispetto al passato siamo molto più attenti alla sfera della prevenzione, penso ad esempio all’attenzione all’alimentazione e alla predisposizione a fare i test, le analisi del sangue e ad aderire agli screening di prevenzione”.A dirlo è Michela Vuga, giornalista e divulgatrice scientifica, commentando i risultati dell’edizione 2024 dell’Osservatorio Groupama ‘Change Lab, Italia 2030’, realizzato da Groupama Assicurazioni in collaborazione con BVA Doxa.

La survey, che ha l’obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest’anno ha analizzato l’approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in questo ambito. Anche nella scelta dei protagonisti della salute a cui gli italiani scelgono di rivolgersi emerge una maggiore attenzione alla prevenzione rispetto al passato, come sottolinea Vuga: “Tra i professionisti del domani troviamo il nutrizionista, in cui si cerca una figura di riferimento e certezze che vadano oltre le mode e le tendenze social.Un’altra figura interessantissima è lo psicologo: dall’indagine emerge infatti che 9 intervistati su 10 pensano che sia importante rivolgersi a uno psicologo per il proprio equilibrio psicologico.

Vediamo quindi una tendenza che una volta non c’era assolutamente e si tratta di una maggiore attenzione a se stessi e alla prevenzione rispetto al passato”.  “Quello che si riscontra nell’indagine mi porta a pensare a qualcosa con cui io mi confronto tutti i giorni, soprattutto quando parlo con le generazioni più giovani – aggiunge Vuga – ed è il concetto di ‘planetary health’, che posso sintetizzare così: fare ciò che fa bene a me e che fa bene al tempo stesso al pianeta, anche per il futuro.Una scelta che si concretizza ad esempio nell’andare a piedi o in bicicletta piuttosto che prendere la macchina o nella scelta di alimenti che fanno bene alla salute, ma anche al pianeta.

Questa è una tendenza che è anche una governance globale”.La planetary health “secondo me sarà il futuro e già alcuni elementi che emergono dall’indagine, ossia questa maggiore sensibilità verso l’equilibrio psicologico e una maggiore attenzione verso se stessi, vanno in questa direzione”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Findus al lavoro con One Ocean Foundation per preservare gli ecosistemi marini

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno) Findus comunica il suo nuovo impegno in un progetto di riforestazione marina lungo le coste sanremesi, piantumando 2500 piantine di Posidonia oceanica, pianta endemica del Mediterraneo con un ruolo centrale per la biodiversità marina e la mitigazione del cambiamento climatico. “In un momento in cui la vulnerabilità dei nostri mari e oceani è sempre più evidente – si sottolinea in una nota – diventa essenziale agire per proteggere e preservare questi preziosi e fragili ecosistemi.In questo contesto, l’azienda leader nel settore dei surgelati ha deciso di giocare un ruolo attivo nella conservazione delle praterie di Posidonia oceanica lungo le coste italiane grazie a una partnership con One Ocean Foundation, realtà non profit italiana impegnata nella tutela dell’oceano, riconosciuta a livello globale come piattaforma per lo sviluppo sostenibile.  La collaborazione vede il coinvolgimento di Findus all’interno di un ambizioso progetto di tutela delle foreste sottomarine “Blue Forest”.

L’obiettivo è il ripristino di una porzione di prateria di Posidonia oceanica: a lungo considerata comunemente “un’alga fastidiosa”, la Posidonia è in realtà una pianta marina endemica che forma vaste e fitte praterie dette posidonieti.Oltre a stabilizzare e proteggere le coste dall’erosione, queste praterie sono responsabili della produzione di una notevole quantità di ossigeno, guadagnandosi l’appellativo di “polmone del Mar Mediterraneo”: si stima che ogni metro quadrato di Posidonia oceanica possa assorbire circa 130 kg di CO2 all’anno.

Hanno inoltre un ruolo centrale per la biodiversità marina, forniscono riparo e cibo a molte specie marine. “Siamo orgogliosi di aver sposato il progetto di riforestazione marina di One Ocean Foundation – dichiara Manuel Rubini Head of Marketing Fish Southern Europe di Findus. “L’impegno di Findus nel proteggere e preservare la salute degli oceani è un asset centrale del nostro manifesto «Fish for Good», che delinea il nostro impegno nel proteggere e preservare il presente e il futuro degli oceani attraverso progetti e proposte concrete.Questa partnership riflette la nostra responsabilità nell’assicurare un futuro sostenibile per il pianeta riconoscendo il ruolo vitale che le imprese devono svolgere nella conservazione degli oceani.

La piantumazione di 2500 piantine di Posidonia oceanica rappresenta un importante progresso nella nostra missione di salvaguardia dell’ambiente marino e nella lotta contro il cambiamento climatico.”  Le praterie di Posidonia oceanica a lungo sottovalutate, sono ora al centro dell’attenzione internazionale per la loro importanza nella lotta contro il cambiamento climatico; sono infatti ritenute dei serbatoi naturali di carbonio, poiché contribuiscono naturalmente a catturare grandi quantità di CO2.  “Siamo felici che una realtà così importante come Findus abbia colto l’alto valore ambientale e scientifico di questo progetto.La Posidonia è un tesoro ancora poco conosciuto del nostro mare, un capitale naturale fondamentale con una funzione cruciale per l’economia costiera soprattutto per il suo ruolo di difesa delle spiagge dai fenomeni erosivi.

One Ocean Foundation crede fortemente che, nel lavoro di protezione del nostro mare, sia fondamentale coinvolgere le grandi aziende e farlo con Findus permette certamente di amplificare ulteriormente l’impatto delle nostre azioni, permettendo di raggiungere e sensibilizzare un grande pubblico.”, spiega Giulio Magni, Direttore Operativo di One Ocean Foundation.  L’Italia custodisce un patrimonio naturale di grande valore: le estese praterie di Posidonia oceanica giocano un ruolo essenziale nell’ecosistema marino del Mediterraneo.Si narra che il suo nome sia un tributo a Poseidone, il dio del mare venerato nella mitologia greca, il che potrebbe spiegare perché alcuni la identificano come Poseidonia anziché Posidonia, come l’ha denominata Linneo, il biologo svedese del XVIII secolo, noto per l’adozione della nomenclatura binomiale delle specie.

Lo stato di salute delle posidonieti in tutto il Mediterraneo è motivo di preoccupazione a causa delle attività antropiche costiere che provocano danni a queste preziose praterie e all’intero ecosistema marino.Lo stato di salute delle posidonieti in tutto il Mediterraneo è motivo di preoccupazione a causa delle attività antropiche costiere che provocano danni a queste preziose praterie e all’intero ecosistema marino.

Le posidonieti sono habitat di una vasta gamma di organismi marini che dipendono da esse per riparo, cibo e un luogo per riprodursi e crescere.Si stima, che all’interno delle praterie di Posidonia si trovino oltre 350 specie diverse tra invertebrati marini, avannotti, molluschi, crostacei e piccoli organismi simbionti.  In un’epoca in cui la consapevolezza ambientale è cruciale, l’azienda, parte del gruppo Nomad Foods, si pone all’avanguardia con il programma “Fish For Good, per il futuro degli oceani”, un manifesto che si fonda su tre pilastri fondamentali: pesca responsabile e trasparente, azioni concrete per la salvaguardia degli oceani e un impegno costante per la protezione dell’ambiente.

Da tempo, l’azienda si impegna a selezionare solo pesca e acquacoltura sostenibili, supportando attivamente progetti di miglioramento delle filiere di pesca che rispettino gli standard di sostenibilità.Oggi, il 98% degli approvvigionamenti di Findus proviene da pesca sostenibile certificata MSC e acquacoltura ASC, garantendo una completa tracciabilità per ogni prodotto ittico.

La trasparenza è un punto cardine dell’approccio di Findus: sul suo sito web, è possibile accedere allo strumento Captain’s Fish Finder tool per conoscere l’area di pesca di ogni prodotto.Questa chiarezza riflette l’impegno dell’azienda a garantire che ogni passo della catena di approvvigionamento sia completamente tracciabile e conforme agli standard più elevati.  Tra gli altri progetti all’attivo, Findus fa parte della Water defenders alliance di Lifegate grazie alla quale l’azienda ha adottato 5 Seabin, cestini mangia-rifiuti, posizionati in diverse coste italiane.

In soli due anni, sono stati raccolti oltre 18 tonnellate di rifiuti, pari a circa 1,2 milioni di bottigliette da 0,5 litri. L’impegno di Findus con One Ocean Foundation nel progetto di riforestazione marina viene raccontato anche sul packaging della gamma pesce ricettato e naturale, con cui è possibile partecipare a “Il Gusto di essere sostenibili” la nuova consumer promo che sposa la passione per la cucina all’impegno per un futuro più green.La campagna, studiata e realizzata dall’agenzia creativa Ad Store, si rivolge agli amanti della buona tavola che amano servire piatti a base di pesce di qualità e proveniente da filiere sostenibili.

La consumer promo offre l’opportunità di vincere ogni giorno, fino all’8 novembre, uno dei set da cucina che include una tovaglia da 6 posti (cm 140×180) e un grembiule (cm 70×80) in puro cotone al 100%, firmati dall’illustratore Francesco Poroli.Le illustrazioni dell’artista, scelte come protagoniste dei set, ci condurranno nelle profondità del mare.

Con dettagli accurati e colori vividi, i set non solo decoreranno gli ambienti domestici ma inviteranno anche a riflettere sulle azioni necessarie per proteggere e preservare il nostro prezioso patrimonio marino.Per partecipare alla consumer promo e consultare il regolamento completo si può visitare il sito https://www.ilgustodiesseresostenibili.it. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuova social card da settembre, 500 euro per oltre 1,3 milioni di persone

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(Adnkronos) –
La nuova social card da 500 euro (+40,3 euro rispetto al 2023), che sarà disponibile da settembre, è destinata ad oltre 1,3 milioni di persone.La carta ‘Dedicata a te’ vale 676 milioni di euro per il 2024 ed entro settembre 2024 tutti i beneficiari avranno la disponibilità della carta.

I beneficiari sono saliti a 1.330.000, più 30 mila rispetto al 2023.Si potranno acquistare prodotti alimentari, carburanti o abbonamenti per il trasporto pubblico.

Tra i nuovi prodotti alimentari che potranno essere acquistati anche quelli Dop, ortaggi surgelati, prodotti da forno surgelati, tonno e carne in scatola.Lo spiega il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare e foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione della presentazione della nuova social card per il 2024. ”La nuova carta ‘Dedicata a Te’ partirà dal 1° settembre per permettere una corretta distribuzione della carta attraverso i Comuni e da ritirare alla Posta.

Ho sentito stamane il presidente dell’Anci che attraverso i Comuni distribuirà la carta.I controlli per garantire la trasparenza saranno fatti dall’Inps che individuerà i beneficiari”, sottolinea il ministro. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in video collegamento, ha sottolineato l’importante “collaborazione tra i diversi ministeri che produce risultati per le famiglie bisognose che hanno necessità di un sostegno.

Oggi la carta è più accogliente per l’importo maggiore e in collaborazione con Inps che individuerà i beneficiari”. “Lo Stato arriva a casa con un sostegno senza fare domande per le famiglie in difficoltà”, ha deto.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cordier (Groupama Assicurazioni): “La salute e il benessere per gli italiani sono valori inestimabili”

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(Adnkronos) – “L’Osservatorio ‘Change Lab, Italia 2030’ è un nostro progetto ambizioso che mira ad identificare ogni anno un trend che nei successivi 10 anni avrà un impatto significativo sul modo di vivere degli italiani.Nelle precedenti edizioni abbiamo approfondito temi di attualità come la mobilità, l’impatto della pandemia sul risparmio e sugli investimenti e il rapporto con la casa.

Quest’anno abbiamo deciso di focalizzarci su un aspetto cruciale, che influenza la nostra vita quotidiana, ossia quello della salute e del benessere.Si tratta di valori inestimabili che gli italiani pongono al primo posto e che oggi richiedono un approccio a 360°”.

E’ il commento di Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni, in merito a quanto emerso dalla quarta edizione dell’Osservatorio Groupama ‘Change Lab, Italia 2030’, realizzato da Groupama Assicurazioni in collaborazione con BVA Doxa.La survey, che ha l’obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest’anno ha analizzato l’approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in questo ambito.  “Ecco perché negli ultimi anni si sono affermate nuove figure professionali – prosegue l’Ad – Al fianco del medico di famiglia troviamo infatti nuovi alleati della salute, come i nutrizionisti, gli osteopati, gli psicoterapeuti e i life coach.

La salute pone necessità e bisogni in continua evoluzione e noi, in qualità di assicuratori, dobbiamo fare del nostro meglio per intercettare queste nuove esigenze ed identificare soluzioni personalizzate, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di bisogno in ogni ambito della vita”. Il tema della salute e del benessere è diventato per gli italiani fondamentale al punto che, “pur di sottoscrivere una polizza che li tutela a 360° sotto tutti questi aspetti, 4 italiani su 10 dichiarano che rinuncerebbero ad andare più spesso a cena fuori, 3 su 10 addirittura alle vacanze – spiega Cordier – Per andare incontro a questi nuovi bisogni la nostra compagnia ha studiato con grande attenzione le necessità emerse negli ultimi anni, con l’obiettivo di mettere a punto soluzioni assicurative cucite ad hoc sulle esigenze di ciascuno.La soluzione assicurativa ‘Groupama benessere in salute’ ne è l’esempio: è una polizza semplice, modulare e completa per proteggere la salute degli italiani e rispondere alle loro esigenze in costante evoluzione.

Questo prodotto nasce per facilitare l’accesso alle prestazioni in maggior tutela – conclude – evitando lunghe liste d’attesa e accompagnando le persone nei loro percorsi di prevenzione, diagnosi e cura.Abbiamo integrato anche protezioni aggiuntive, che coinvolgono i nuovi alleati della salute di cui parlavo, abbiamo implementato un servizio innovativo di medicina, che dà diritto alla cartella clinica digitale su cui è possibile caricare informazioni e ricevere prescrizioni e ricette, anche tradotte in più lingue se ci si trova all’estero”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psicologo di base al fianco del medico famiglia, sì per il 35% degli italiani

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(Adnkronos) – Per quasi 1 italiano su 2 (48%) la salute rappresenta un complesso equilibrio da raggiungere, che riguarda non solo il corpo, ma anche la mente.Oggi più della metà della popolazione (52%) si dichiara soddisfatta del proprio stato di salute, sia fisico che psicologico, e mostra grande attenzione al tema della prevenzione.

E’ la fotografia del rapporto che lega gli italiani alla salute, emersa dalla IV edizione dell’Osservatorio ‘Change Lab, Italia 2030’ realizzato da Groupama Assicurazioni – prima filiale del gruppo francese Groupama e tra i più importanti player del settore assicurativo in Italia – in collaborazione con l’istituto di ricerca BVA Doxa. Il 66% del campione intervistato – si legge nel report – fa periodicamente analisi del sangue/urine; il 47% segue percorsi di screening; il 44% fa regolare attività fisica.Solo per il 16% degli intervistati, però, il medico di base rimane il principale ed unico riferimento in ambito salute, mentre per il 36% rappresenta una figura centrale ma non l’unica, dal momento che quasi 9 italiani su 10 (88%) dichiarano di aver fatto ricorso anche al consulto di medici specialistici negli ultimi anni, tra cui soprattutto: fisioterapista/osteopata/massoterapista (34%), nutrizionista (27%) e psicologo (21%).

E se da un lato emerge fiducia verso il sistema sanitario nazionale, dall’altro si avverte la mancanza di alcuni servizi considerati necessari, come ad esempio: maggiore accesso alle prestazioni sanitarie in via digitale (per il 60%); migliori servizi di assistenza nella rete scolastica (38%), e ancora la disponibilità di uno ‘psicologo di base’ al fianco del medico di famiglia (35%) o di un consulto medico online in tempo reale (34%). La survey – condotta ad aprile 2024 su un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 74 anni intervistate online – che ha l’obiettivo di indagare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli individui, quest’anno ha analizzato l’approccio degli italiani ai temi della salute e del benessere, per comprendere come questo evolverà nei prossimi 10 anni, con un focus sulle principali paure che stanno emergendo in quest’ambito. Guardando al futuro – risulta dall’indagine – oltre 4 italiani su 10 (42%) manifestano il timore di dover assistere al peggioramento delle proprie condizioni fisiche senza poter ricorrere alle cure necessarie: una paura che condiziona il 59% degli intervistati, i quali dichiarano di aver già sottoscritto o pensano di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria. “L’indagine conferma come, negli ultimi anni, si sia verificata un’evoluzione del concetto di salute, in direzione della ricerca di un equilibrio tra mente e corpo, tra ‘stare bene’ e ‘sentirsi bene’ – commenta Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni -.Se in passato la salute era legata unicamente alla forma fisica e all’assenza di malattia, oggi anche il benessere psicologico ha assunto un ruolo fondamentale, contribuendo a far emergere nuovi bisogni e a valorizzare specifiche figure professionali di supporto, divenute ‘essenziali’ al pari dei medici di famiglia: nuovi ‘alleati’ della salute (tra cui nutrizionisti, osteopati, psicoterapeuti e così via).

In qualità di assicuratori, il nostro compito è proprio quello di intercettare i nuovi bisogni delle persone e la loro evoluzione, per identificare soluzioni personalizzate che possano soddisfare qualsiasi tipo di necessità, in ogni ambito della vita”. “Dall’indagine emerge una maggiore consapevolezza rispetto al passato di ciò che le persone ritengono importante per rispondere al proprio ‘bisogno di salute’ presente e futuro – sostiene Michela Vuga, giornalista specializzata sui temi della salute, che da oltre 20 anni si dedica alla divulgazione medico-scientifica – Si rafforza il ruolo attribuito alla prevenzione, attraverso un’alimentazione corretta, un regolare esercizio fisico, analisi di routine e screening, ma anche – e questa è una novità, perché riguarda ben 9 intervistati su 10 – mediante il ricorso allo psicologo/psicoterapeuta, per migliorare il proprio equilibrio psicofisico.Guardando al futuro, è interessante notare come gli italiani riscontrino nella digitalizzazione e nella tecnologia i presupposti per un miglioramento della salute, fino a immaginare nuove figure professionali capaci di ‘tradurle’ in nuovi benefici”. I dati dell’Osservatorio Groupama-Doxa ci restituiscono l’immagine di un’Italia a due facce.

Se da un lato oggi gli italiani sembrano in parte soddisfatti dell’attuale assistenza sanitaria (per il 59% risponde alle proprie esigenze), dall’altro le previsioni sul futuro della gestione del Ssn non appaiono rosee; solo il 22% si aspetta un miglioramento, mentre il 65% teme un peggioramento.Inoltre, per il 54% degli intervistati lo stato di salute generale della popolazione si aggraverà nei prossimi 10 anni, sia dal punto di vista fisico che psicologico, e solo 4 su 10 (41%) pensano che il medico di base potrà continuare ad essere l’unico e il principale punto di riferimento anche in futuro. 
Nel prossimo decennio, piuttosto, per 6 italiani su 10 – evidenzia una nota – sarà necessario garantire un maggiore accesso alle prestazioni sanitarie in via digitale e immediata; per il 38% ci sarà bisogno di migliori servizi di assistenza e medicina preventiva nella rete scolastica (esperti di educazione sessuale e affettiva, esperti di educazione alimentare e così via) e per il 35% anche di una figura di ‘psicologo di base’ che possa prendersi cura del nostro benessere psicologico, come il medico di base si prende cura della nostra salute fisica.

Sempre in un’ottica di benessere mentale, anche l’aspetto economico risulta importante: per il 56% degli italiani entrate economiche più alte garantirebbero una maggiore serenità, mentre il 35% considera un valido aiuto avere a disposizione un bonus da utilizzare per prestazioni specifiche, come il supporto di un nutrizionista, di un esperto di mindfullness, di un personal trainer, di un life coach, a cui si aggiunge un 23% del campione che aspira a una migliore work/life balance. Se da un lato gli italiani concordano nell’affermare che, nel prossimo decennio, figure professionali come quella dello psicologo, del nutrizionista e del fisioterapista/osteopata assumeranno un ruolo sempre più importante (rispettivamente per il 48%, 19% e 17%), surclassando la centralità mantenuta fino ad oggi dai medici di famiglia come principali e ‘unici’ punti di riferimento in ambito salute, dall’altro si immaginano un futuro in cui anche nuove figure professionali saranno integrate nel tessuto sanitario, in un vero e proprio ‘gioco di squadra’. 
Tra le professioni del futuro che domineranno la scena in ambito salute, al primo posto – secondo il 41% dei connazionali – c’è il tele-chirurgo, un medico in grado di eseguire operazioni complesse anche a distanza, utilizzando nuove tecnologie come la realtà aumentata o virtuale; segue – per il 34% – il personal wellness trainer, un professionista in grado di cucire per ogni individuo un programma di allenamento funzionale e un’attività di coaching per migliorare il regime alimentare e le potenzialità del singolo.A completare il podio – per quasi 3 italiani su 10 – lo stratega del lifestyle, capace di leggere i dati raccolti quotidianamente dai dispositivi medici indossati da ogni paziente (dagli scanner alimentari alle fasce per la meditazione, ai monitor Ecg) per creare routine personalizzate per ciascuno.  Sempre guardando al futuro, in fatto di prevenzione il 64% degli italiani ritiene che adottare un sistema alimentare più sano ed equilibrato possa essere una misura efficace per conservare più a lungo un buono stato di salute; così come il 63% riconosce nello svolgimento di un’attività fisica regolare un altro tassello per rimanere in forma.

Eppure, nonostante queste maggiori consapevolezze, ci sono anche tante paure.Come quella di assistere al peggioramento delle proprie condizioni fisiche senza poter ricorrere alle cure necessarie (42%), o l’impossibilità di prenotare nei tempi corretti le visite/gli esami di cui si potrebbe avere bisogno (40%) e il non riuscire a far fronte alle spese sanitarie (35%).

Timori che sono spesso alla base dell’importanza attribuita oggi alle assicurazioni sanitarie. In questo ambito, prosegue la nota, l’Osservatorio Groupama-Doxa restituisce un puntuale riflesso della situazione attuale: se da una parte oggi il 28% degli italiani dichiara di averne già stipulata una, dall’altra il 31% non ha ancora sottoscritto una polizza, ma vorrebbe farlo a breve.Per quasi 6 italiani su 10, quindi, avere un’assicurazione sanitaria è fondamentale, al punto che – pur di sottoscriverne una – oltre 4 su 10 (44%) rinuncerebbero ad andare a cena fuori più spesso, e quasi 3 su 10 (27%) alle vacanze. Tra le motivazioni: la sicurezza di essere protetti in caso di qualsiasi tipo di problema, sia fisico che psicologico (per il 52%); condizioni di pagamento agevolate (per il 37%), ma anche la possibilità di personalizzare il tipo di assicurazione, a seconda delle specifiche esigenze (30%).

Mentre, per coloro che dichiarano di non avere una polizza sanitaria, le barriere alla sottoscrizione sono rappresentate dai costi non sempre accessibili (52%), dall’esistenza di altre spese prioritarie (32%), ma anche dai termini talvolta complicati o poco trasparenti (18%).E per scegliere la polizza giusta, la metà degli intervistati (50%) ritiene che il consiglio di un consulente esperto di una compagnia assicurativa sia la strada migliore da seguire, mentre 3 italiani su 10 (35%) puntano sul web per reperire informazioni e il 22% sul passaparola di amici e parenti. “Salute e benessere sono valori inestimabili, che gli italiani mettono al primo posto e che oggi necessitano di un approccio a 360 gradi – rimarca l’Ad Cordier – E il nostro compito, in qualità di assicuratori, è proprio quello di supportare le persone nei loro progetti di vita, garantendo protezione già a partire dalla prevenzione e anche in caso di imprevisti o malattie gravi che possono avere conseguenze economiche a volte importanti.

Sappiamo bene che ogni persona è diversa, con esigenze e bisogni specifici: per quest, la cura della salute non può essere affrontata con proposte standardizzate; servono soluzioni personalizzate, costruite su misura per ogni individuo, in base alle richieste del singolo e alla sua disponibilità economica”.  “Ecco perché, in linea con l’approccio inclusivo che da sempre è parte integrante del nostro Dna, la nostra compagnia ha messo a punto un prodotto modulare come ‘Groupama Benessere InSalute’: una soluzione semplice e completa, nata per facilitare l’accesso alle prestazioni di maggior tutela, evitando le lunghe liste d’attesa, e finalizzata ad accompagnare i nostri clienti in percorsi di prevenzione, diagnosi e cura.Questa polizza – conclude Cordier – risponde a quei bisogni emergenti che il nostro Osservatorio ha rilevato, integrando protezioni aggiuntive, che coinvolgono nuove figure professionali ‘alleate’ della nostra salute (servizi di supporto di psicologo, agopuntura, osteopatia, eccetera), ma anche mettendo a disposizione dei clienti un servizio innovativo di telemedicina, che dà diritto a una cartella clinica digitale, su cui è possibile caricare informazioni o ricevere prescrizioni e ricette (anche tradotte in più lingue, se ci si trova all’estero)”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanpellegrino nel 2023 ha contributo al Pil per 2,54 miliardi (+12%)

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(Adnkronos) – Sanpellegrino celebra i 125 anni di presenza sul mercato italiano, confermando il suo ruolo di primo piano nello scenario economico nazionale.Nel 2023 il Gruppo, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, ha, infatti, contribuito alla crescita italiana con 2,54 miliardi di euro di valore economico condiviso, pari allo 0,12% del PIL nazionale, in crescita del 12% dal 2021, anno della ripresa dopo la pandemia.

Il valore condiviso creato corrisponde, infatti, a quasi 2,2 volte il fatturato di gruppo e al 2% della produzione dell’industria alimentare italiana, secondo lo studio “Sanpellegrino crea valore per l’Italia”.L’analisi, realizzata da Althesys Strategic Consultants1, stima le ricadute sul sistema socio-economico nazionale generate nel 2023 dall’attività del Gruppo, lungo l’intera catena produzione-consumo. Dai risultati emerge che l’azienda e il suo indotto hanno generato 819 milioni di euro di contribuzione fiscale, che corrispondono allo 0,1% delle entrate fiscali nazionali e concorrono a creare 42.236 posti di lavoro, comprensivi degli addetti della filiera (77%) e degli occupati generati grazie all’effetto indotto su consumi e investimenti.

Questi sono pari allo 0,12% degli occupati totali in Italia nel 2023.Inoltre, Sanpellegrino ridistribuisce il 96% del valore generato: il 46% alle altre aziende, il 33% allo Stato, il 17% ai lavoratori e solo il 4% rimane al Gruppo. in dettaglio, nel 2023 Sanpellegrino ha creato 2,54 miliardi di euro di valore condiviso attraverso 317 milioni di euro di ricadute dirette, 1.285 milioni di euro di ricadute indirette e 941 milioni di euro di ricadute indotte.

Questo dato è costituito dalla ricchezza generata attraverso i fornitori (274,1 milioni di euro), la produzione (482,8 milioni di euro), il sistema logistico (11,4 milioni di euro), e i canali di distribuzione e vendita (1,8 miliardi di euro) che da soli rappresentano quasi il 70% del valore condiviso prodotto.Nello specifico, il settore del consumo fuori casa è il canale che crea più valore, infatti con più di 1,5 miliardi di euro, corrispondente al 61% del totale. “Il 21 maggio abbiamo celebrato i 125 anni dalla fondazione di Sanpellegrino che, a partire dal 1899, ha avviato un percorso di successo che ha portato i nostri prodotti a essere presenti sulle tavole di oltre 150 Paesi nel mondo, come ambasciatori del gusto, della qualità, dei valori e dello stile di vita italiano.

Ma, oltre a esportare il made in Italy, con la nostra attività e il suo indotto, da più di un secolo creiamo valore per il sistema socio-economico italiano. – ha dichiarato Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – Nel 2023, la nostra azienda ha creato, infatti, più di 2,5 miliardi di euro di valore economico condiviso e per ogni euro di ricadute della fase di produzione ha generato 5,3 euro sulla filiera, a beneficio del sistema economico italiano.A questo si aggiungono le ricadute occupazionali, ovvero i 42.236 posti di lavoro complessivi che Sanpellegrino genera in maniera indiretta o indotta.

Infatti, per ognuna delle nostre persone creiamo circa 28 posti di lavoro, 21 dei quali sono all’interno della filiera e 7 nell’indotto”. Entrando più nel dettaglio, i 21 posti di lavoro all’interno della filiera, pari a 32.500 addetti, corrispondono allo 0,12% degli occupati in Italia nel 2023.Inoltre, la maggior parte dell’occupazione (30.000 posti di lavoro), è creata a valle nel settore dell’HoReCa.

Sul fronte dei salari, Sanpellegrino ha contribuito invece a generare, 792 milioni di euro lungo la filiera che corrispondono al consumo annuale medio di 27.000 famiglie e allo 0,1% dei redditi da lavoro dipendente in Italia. Attraverso i suoi prodotti, capaci di soddisfare diverse esigenze in termini di gusti e occasioni di consumo, da 125 anni, Sanpellegrino porta i valori dei loro territori d’origine sulle tavole di tutto il mondo contribuendo a far conoscere sempre di più le eccellenze del made in Italy.L’azienda concorre quindi a creare valore anche per l’Italia, perché la sua attività di promozione si trasforma in un volano per attirare i turisti nel nostro paese per scoprire le sue bellezze naturali, la sua offerta culturale ed enogastronomica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, lo studio: “Rischio evento cardiovascolare aumenta dopo riacutizzazione Bpco”

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(Adnkronos) – Nei pazienti con Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, il rischio di eventi cardiovascolari aumenta di circa 34 volte nei 7 giorni successivi a una riacutizzazione, a prescindere dalla gravità.Tale rischio rimane elevato fino a un anno di osservazione.

E’ il risultato dello studio Rwe Exacos-Cv (EXACerbations and their OutcomeS – CardioVascular an observational cohort study using Italy Healthcare Claims Database), pubblicato sull”European Journal of Internal Medicine’.Lo studio – condotto a partire da 216.864 pazienti con Bpco in Italia – mostra come, nell’anno successivo a una riacutizzazione, indipendentemente dalla gravità della stessa, aumenti il rischio di eventi cardiaci con conseguenze potenzialmente molto gravi, quando non opportunamente trattati.  “La Bpco – spiega Paola Rogliani, ordinaria di Malattie dell’apparato respiratorio, Università di Roma Tor Vergata, direttore Uoc Malattie apparato respiratorio, Fondazione Policlinico Tor Vergata e co-autrice dello studio – colpisce 391 milioni di persone nel mondo e circa 3,3 milioni in Italia, i cui dati probabilmente sono sottostimati.

L’Organizzazione mondiale della sanità stima che la Bpco sia la terza causa di morte al mondo.Il rischio cardiopolmonare, ovvero il rischio di riacutizzazioni e di eventi cardiovascolari, rappresenta un aspetto da considerare sia in fase diagnostica che in fase acuta.

Le riacutizzazioni – sottolinea – hanno come conseguenza il declino della funzione polmonare e questo studio dimostra come le conseguenze cardiovascolari possano essere rilevate fino a un anno di distanza dalla riacutizzazione stessa.I risultati dello studio Exacos-Cv sono di grande valore perché confermano come il rischio cardiovascolare di un paziente con Bpco sia significativamente aumentato a seguito di una riacutizzazione, anche se moderata, sottolineando l’importanza di un intervento adeguato e di una ottimizzazione del trattamento nell’ottica di ridurre il rischio cardiopolmonare e prevenire le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco”. I risultati dello studio Exacos-Cv “sono di grande rilevanza e mostrano l’evidente correlazione tra Bpco e insorgenza di eventi cardiovascolari, i quali possono risultare potenzialmente fatali per i pazienti – osserva Francesco Dentali, presidente Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), professore in Medicina interna Università dell’Insubria, direttore Dipartimento di Area medica Azienda ospedaliera Asst Sette Laghi di Varese e co-autore dello studio – I dati emersi sono molto importanti anche dal punto di vista della medicina interna, in quanto sottolineano come il rischio di eventi cardiovascolari dopo una ospedalizzazione per Bpco aumenti di ben 86 volte.

Ne consegue quanto sia di fondamentale importanza agire tempestivamente, prevenendo le ospedalizzazioni mediante una gestione e presa in carico adeguata e tempestiva del paziente, nell’ottica di migliorare la qualità della loro vita”. Al recente Congresso Ats (American Thoracic Society) AstraZeneca, azienda leader nella ricerca scientifica per le patologie respiratorie – si legge in una nota – ha presentato numerosi studi innovativi.Tra questi, una post-hoc analysis dello studio Ethos, di fase 3, che ha analizzato l’efficacia della triplice terapia con budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato nel ridurre il rischio di riacutizzazione nei pazienti con Bpco da moderata a grave, rispetto alla duplice terapia.

I risultati hanno mostrato come la triplice terapia abbia ridotto del 20% il rischio di eventi cardiopolmonari. “Siamo orgogliosi di annunciare la pubblicazione sull’European Journal of Internal Medicine’ dei risultati italiani dello studio Exacos-Cv – commenta Raffaela Fede, direttore medico AstraZeneca Italia – per il quale l’Italia ha fornito un contributo estremamente importante e che ci ha permesso di raccogliere dati provenienti dalla pratica clinica molto rilevanti e soprattutto relativi al contesto italiano dei pazienti con Bpco.Sulla base di tali risultati, appare evidente quanto sia importante intervenire in maniera preventiva e ottimizzare il trattamento per i pazienti con Bpco.

A dimostrazione dell’impegno di AstraZeneca Italia nella ricerca in quest’ambito, parteciperemo allo studio clinico internazionale Tharros che, per la prima volta nella storia della Bpco, ha lo scopo di dimostrare l’efficacia della triplice terapia budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato nella riduzione degli eventi cardiopolmonari per i pazienti con Bpco e che, confidiamo, possa risolvere anche questo bisogno clinico non ancora soddisfatto”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D-Day, 80 anni fa lo sbarco delle truppe alleate in Normandia

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(Adnkronos) – Si celebrano oggi gli 80 anni dello sbarco in Normandia, il D-Day, giorno più lungo degli alleati comandati dal futuro presidente Usa, Dwight Eisenhower.Dal 6 giugno 1944, con l’apertura del secondo fronte, la Seconda guerra mondiale prende infatti definitivamente la piega della sconfitta per la Germania, costretta alla resa meno di un anno dopo. Il presidente americano Joe Biden è stato intanto accolto ieri mattina all’aeroporto di Paris-Orly dal capo del governo francese, Gabriel Attal.

L’arrivo in Francia del leader della Casa Bianca alla vigilia dell’avvio delle cerimonie per l’anniversario.Biden ha in programma una visita nel cimitero americano di Colleville-sur-Mer, in Normandia, dove incontrerà alcuni veterani.

Quindi il presidente americano prenderà la parola nel corso delle cerimonie ufficiali sulle spiagge di Utah e Omaha Beach, dove “73mila americani coraggiosi sbarcarono” per aprire la strada “alla liberazione della Francia e dell’Europa”, ha ricordato la presidenza americana.Il presidente inoltre saluterà alcuni “veterani americani e le loro famiglie”.  “Mentre a 80 anni dalla Liberazione dell’Europa la guerra è tornata sul continente, i due presidenti ribadiranno la necessità di sostenere nel tempo l’Ucraina”, ha dichiarato per parte sua l’Eliseo. “Questo coordinamento sulle crisi internazionali consentirà di preparare le prossime scadenze internazionali, soprattutto il vertice del G7” e “il vertice della Nato” a luglio a Washington.  Domani il Presidente americano “terrà un discorso a Pointe du Hoc”, sempre in Normandia, “sull’importanza di difendere la libertà e la democrazia”, secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca.

Quindi avrà inizio la visita di Stato che secondo fonti diplomatiche citate dalla stampa francese inizierà con un benvenuto formale all’Arco di Trionfo, dove i due leader parteciperanno a una cerimonia di riaccensione della fiamma e alla deposizione di una corona di fiori sulla tomba del Milite Ignoto, intorno alle 11 di sabato 8 giugno.  Il Presidente americano sarà poi ricevuto al Palazzo dell’Eliseo, con una cena di Stato in serata.Il giorno seguente è prevista la deposizione di una corona di fiori al cimitero americano di Bois Belleau (Aisne), in omaggio ai soldati caduti nella Prima guerra mondiale.

Emmanuel Macron si è recato in visita di Stato negli Stati Uniti su invito di Joe Biden dal 30 novembre al 1° dicembre 2022.Si è trattato della sua seconda visita di Stato, dopo quella del 2018 a Donald Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Paolini e Bolelli-Vavassori a caccia della finale

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(Adnkronos) – Italiani a caccia delle finali nei macht di oggi, 6 giugno, del Roland Garros.Riflettori puntati su Jasmine Paolini che nel pomeriggio avrà di fronte la tennista 17enne Mirra Andreeva, reduce dalla vittoria contro Aryna Sabalenka, numero due del mondo.

Chi vince affronterà in finale o la n. 1 al mondo Iga Swiatek o l’americana Coco Gauff che da lunedì sarà n. 2 del ranking WTA.  
Provano ad agguantare la finale anche Simone Bolelli ed Andrea Vavassori.L’emiliano e il piemontese hanno centrato ieri la seconda semifinale Slam in due major giocati quest’anno dopo la finale dell’Australian Open, sconfiggendo in rimonta le teste di serie numero 3 del tabellone, lo statunitense Rajeev Ram e il britannico Joe Salisbury, con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-4 in poco meno di due ore.

Oggi si troveranno di fronte coloro che li hanno battuti a Melbourne, l’australiano Ebden e l’indiano Bopanna.  Andreeva, reduce dalla vittoria inattesa su Sabalenka, parte comunque avanti nelle quote della semifinale, a 1,68 su Planetwin365, mentre Jasmine è offerta a 2,20 su Goldbet.La russa vede anche la conquista del primo set, a 1,70, contro l’azzurra a 2,08.

Per quanto riguarda il set betting, in pole c’è lo 0-2 in favore di Andreeva a 2,44, mentre un successo in due parziali di Paolini vale 3,40 la posta. Ma non c’è solo la finale negli obiettivi della tennista toscana, che da lunedì sarà in top 10 nel ranking WTA: un trionfo al Roland Garros, 14 anni dopo l’ultimo titolo tricolore a Parigi targato Schiavone, paga 16 volte la posta (era offerto a 50 a inizio torneo).La grande favorita è sempre Iga Swiatek, proposta a 1,20.

Nel mezzo Coco Gauff, a 7,50, e Andreeva a quota 9.  La sfida tra Paolini e Andreeva non si giocherà prima delle ore 17.00: in programma prima c’è l’altra semifinale del tabellone femminile tra la numero uno del mondo Iga Swiatek e la numero tre Coco Gauff.In campo sul Simonne-Mathieu a partire dalle 12:00 Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Il Roland Garros 2024 è in diretta su Eurosport, canale 210 e 211 del pacchetto Sky e disponibile anche su NOW, fino al 9 giugno.

Risultati, aggiornamenti live, statistiche, approfondimenti e video anche su Sky Sport 24, sull’App di Sky Sport e sul sito skysport.it.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente mortale nella scogliera di ‘Mission Impossible’, 40enne scivola e cade nel vuoto

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(Adnkronos) – Un uomo è morto dopo essere caduto da una scogliera alta 604 metri in Norvegia, apparsa nel film ‘Mission Impossible’.Preikestolen, conosciuta in inglese come ‘Pulpit Rock’ è una scogliera nella Norvegia sudoccidentale che si affaccia sul Lysejorde. È una delle escursioni montane più famose della Norvegia e vede più di 300.000 visitatori all’anno, secondo il sito ufficiale del turismo del paese. Nina Thommesen, procuratore di polizia del politidistrikt Sør-Vest, ha reso noto che la vittima è un uomo sulla quarantina che viaggiava da solo ed è stato trovato con il suo telefono e la sua carta d’identità. “La polizia sta indagando sul caso come un incidente.

Non abbiamo alcuna ipotesi che sia successo qualcosa di criminale”, ha detto Thommesen alla Cnn, aggiungendo che sono stati ascoltati dei testimoni, uno dei quali ha visto l’uomo scivolare e cadere nel vuoto. Sebbene sia “il punto di riferimento naturale più iconico della Norvegia”, secondo l’organizzazione no-profit che gestisce il sito, Preikestolen è diventato famoso quando è apparso nel sesto film ‘Mission Impossible’, con Tom Cruise. È stato utilizzato come location per una sequenza d’azione alla fine del film, dove i due personaggi centrali del film cadono dal dirupo. Per la première del film, 2.000 persone hanno camminato per 4 chilometri fino alla scogliera per vederla proiettata dai laser di notte.Cruise ha elogiato la prima, definendola “la proiezione più impossibile” del film.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola famosi 2024, il vincitore è Aras Senol: chi è

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(Adnkronos) –
E’ Aras Senol il vincitore dell’Isola dei famosi 2024.Sempre pronto a mettersi in gioco, l’attore ha sempre dimostrato grande coraggio e sensibilità e non si è mai arreso di fronte alle difficoltà dell’Isola.

Proprio per questo motivo, il pubblico non ha mai smesso di supportarlo e ha permesso al naufrago di conquistare la vittoria di questa edizione. 
Samuel Peron è il secondo classificato.Con la sua determinazione e con la sua estrema sensibilità, è riuscito ad affrontare questa avventura senza mai mollare.

Medaglia di bronzo per Edoardo Stoppa. Classe 1993, attore ed ex atleta turco è noto al pubblico italiano per la sua partecipazione alla serie cult Terra Amara, dove ha interpretato il ruolo di Çetin.Nato a istanbul, è stato a lungo campione di nuoto della nazionale turca, ma ha studiato recitazione per sviluppare la sua più grande passione, che lo accompagna fin dall’infanzia. “Per Aras l’Isola è stata l’occasione per annunciare la sua storia e la sua personalità all’Italia, che ama moltissimo e nella quale desidera vivere”, si legge sulla scheda pubblicata sul sito ufficiale del programma . Nato a Marostica il 21 aprile 1982, Samuel Peron è un ballerino e volto televisivo.

Muove i primi passi nel mondo della danza a soli 4 anni.Debutta in televisione nel 1991 quando diventa un membro del corpo di ballo di Cristina D’Avena nella trasmissione Sabato al circo.

Nel frattempo, studia e compete a livello nazionale ed internazionale nella danza formandosi in più stili.Dopo numerosi successi, raggiunge la fama nel 2005 quando si unisce al cast di Ballando con le Stelle, programma in cui rimane per 17 edizioni.

Si dedica anche al teatro danzando in musical come La febbre del sabato sera, Tango d’amore, Tutto Questo Danzando e Historia Tango Nuevo ai confini del jazz.Tra i progetti più recenti c’è la partecipazione come concorrente al talent show Il cantante mascherato dove si aggiudica la vittoria.  
Edoardo Stoppa (Milano, 1969) è un conduttore televisivo, amante del pianeta, degli animali e della sostenibilità.

Dal 2007 è legato alla modella e showgirl brasiliana Juliana Moreira.Insieme hanno due figli: Lua e Sol.

La fama di Edoardo è arrivata principalmente grazie a National Geographic e poi a Striscia la Notizia, il tg satirico che lo ha reso famoso, consacrandolo come uno dei conduttori italiani più noti del piccolo schermo. È diventato inviato del programma Ogni mattina dove ha continuato ad occuparsi di animali e ambiente ed è attualmente impegnato con Avenir factory in progetti di divulgazione sulla Sostenibilità.Il suo operato l’ha portato a essere premiato dal presidente della Repubblica con la medaglia al valore del ministero della Salute.

Ha scritto due libri: Per fortuna che ci sei e nel 2013 Quattro zampe e un amore. È appassionato di sport estremi e arti marziali.Nella vita ha sempre bisogno di stimoli nuovi.. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuove indagini per la morte di Elena, tre anni: Napoli ancora sotto shock

Leggi le ultime novità sulle nuove indagini ordinate dal Tribunale per la tragica morte di Elena, tre anni, a Napoli, e l’impegno per la ricerca della verità e della giustizia.

Nuove Indagini Disposte dal Tribunale per la Morte di Elena, Tre Anni

Una Tragedia a Napoli: La Morte di Elena
Napoli è stata scossa da una tragedia che ha colpito Elena, una bambina di soli tre anni.La sua morte ha generato dolore e sconcerto nella comunità, sollevando interrogativi su ciò che è accaduto e sull’importanza di garantire la giustizia per la piccola vittima.

Nuove Speranze di Verità: Indagini Riaperte
Il Tribunale ha disposto nuove indagini sulla morte di Elena, nella speranza di fare luce su quanto accaduto e assicurare che i responsabili siano portati davanti alla giustizia.

Questa decisione offre speranza alla famiglia di Elena e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragica perdita.

Una Richiesta di Giustizia: La Voce per Elena
La morte di Elena a soli tre anni ha suscitato un profondo senso di ingiustizia nella comunità.Le nuove indagini rappresentano un passo avanti nel percorso verso la verità e la giustizia per la piccola Elena e la sua famiglia. È fondamentale che la sua voce sia ascoltata e che coloro che sono responsabili siano tenuti a rispondere delle proprie azioni.

Conclusione
La morte di Elena a tre anni è stata una tragedia che ha scosso Napoli.

Le nuove indagini disposte dal Tribunale offrono speranza di risposte e di giustizia per la piccola vittima e la sua famiglia. È fondamentale che la comunità si unisca nel sostegno alla ricerca della verità e nell’assicurare che eventi simili non accadano mai più.

Tragico Incidente in via Caracciolo: Condannato a 5 Anni di Carcere

Leggi la tragica storia di Elvira e la sentenza di 5 anni di carcere per l’incidente in via Caracciolo a Napoli, evidenziando l’importanza della sicurezza stradale.

Condannato a 5 Anni di Carcere per la Morte di Elvira in Via Caracciolo

Un Tragico Incidente: La Morte di Elvira.
Napoli è stata scossa da un tragico incidente che ha portato alla perdita di Elvira, travolta e uccisa mentre si trovava in via Caracciolo.L’evento ha suscitato dolore e indignazione nella comunità, ponendo l’attenzione sulle questioni di sicurezza stradale nella città.

La Sentenza: Giustizia per Elvira.
Dopo un processo lungo e complesso, l’individuo responsabile dell’incidente è stato condannato a 5 anni di carcere per omicidio colposo.

La sentenza ha portato un senso di sollievo e chiusura per la famiglia e gli amici di Elvira, anche se nulla potrà riportarla indietro.

Sicurezza Stradale a Napoli: Un Problema da Affrontare.
L’incidente che ha portato alla morte di Elvira mette in luce l’importanza di affrontare le questioni di sicurezza stradale a Napoli.La città è nota per il traffico intenso e le strade spesso pericolose, e diventa essenziale adottare misure concrete per proteggere i cittadini e prevenire tragedie simili in futuro.

Conclusioni.
La morte di Elvira in via Caracciolo è stata una tragedia che ha scosso Napoli.

La sentenza di 5 anni di carcere per l’individuo responsabile offre una forma di giustizia, ma resta il dolore per la perdita di una vita preziosa. È fondamentale che la città si unisca per migliorare la sicurezza stradale e prevenire incidenti simili, garantendo che tragedie come queste non si ripetano mai più.