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Lazio, Baroni nuovo allenatore: l’annuncio

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(Adnkronos) – Marco Baroni è il nuovo allenatore della Lazio.Il club biancocelesteo ha comunicato ufficialmente “di aver affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra a Marco Baroni.

Il tecnico, a partire dal prossimo 1° luglio, si legherà al club biancoceleste con un contratto pluriennale.A Baroni il benvenuto nella Capitale e l’augurio di un buon lavoro da parte di tutta la famiglia biancoceleste”. Baroni è reduce dalla stagione in cui ha guidato il Verona alla salvezza nella Serie A 2023-2024.

Alla Lazio, il tecnico prende il posto di Igor Tudor.L’allenatore croato, che nel corso dell’ultima annata ha sostituito Maurizio Sarri alla guida dei biancocelesti, ha lasciato il club capitolino nelle scorse settimane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistoia, trovata morta in un campo nomadi: si cerca il marito

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(Adnkronos) –
Una donna di 39 anni è stata trovata morta in un campo nomadi a Buggiano in provincia di Pistoia.La morte al momento appare dai contorni poco chiari e non si esclude che si possa trattare di un femminicidio.

Sulla dinamica e sulla causa della decesso indagano i carabinieri.Sono in corso le ricerche del marito, che a quanto risulta non sarebbe presente nel campo nomadi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hunter Biden colpevole, il figlio del presidente condannato

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(Adnkronos) –
Hunter Biden, figlio del presidente degli Stati Uniti, è stato dichiarato colpevole dalla giuria del Delaware di tutti e tre i capi di imputazione che gli sono stati contestati nel processo per aver mentito riguardo alla sua tossicodipendenza quando acquistò un’arma nel 2018. Dopo la lettura del verdetto raggiunto dai 12 giurati, la giudice Maryellen Noreika non ha fissato una data per l’annuncio della sentenza per il figlio del presidente Joe Biden, spiegando che la fisserà in un secondo momento.Per due capi di imputazione la sentenza massima è di 10 anni, mentre per un terzo è di cinque anni.

Per ognuna delle accuse è prevista una multa massima di 250mila dollari.  E’ la prima volta che un familiare diretto di un presidente degli Stati Uniti in carica viene condannato in un processo penale, anche se i fatti relativi alla condanna sono precedenti all’elezione di Biden nel 2020.  La condanna è destinata a creare un forte imbarazzo al presidente e possibili problemi alla sua campagna per la rielezione.Basti pensare che il figlio Hunter viene condannato per possesso illegale di un’arma da fuoco proprio nel giorno in cui è previsto un intervento nel presidente ad una conferenza per il controllo delle armi, di cui il democratico è un grande sostenitore.  Al momento dell’inizio del processo, la scorsa settimana, Biden ha diffuso una dichiarazione in sostegno del figlio: “Sono un presidente, ma sono anche un padre.

Io e Jill amiamo nostro figlio e siamo orgogliosi dell’uomo che oggi è diventato – ha detto – la resilienza di Hunter di fronte alle avversità e la forza che ha mostrato nella sua disintossicazione sono state fonti di ispirazione.Come padre ho un amore senza limiti per mio figlio, fiducia in lui e rispetto per la sua forza.

Io e Jill continueremo a sostenerlo con amore”.In una successiva intervista, Biden ha detto che non avrebbe graziato il figlio in caso di condanna.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prestò l’identità a Matteo Messina Denaro, Andrea Bonafede condannato a 14 anni

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(Adnkronos) –
Condannato a 14 anni di carcere Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara (Trapani) che prestò la sua identità al boss latitante Matteo Messina Denaro.Lo ha stabilito il Gup del Tribunale di Palermo Paolo Magro nella sentenza emessa nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato.

Il giudice ha accolto le richieste dei pm Gianluca De Leo e Pierangelo Padova. Matteo Messina Denaro aveva preso l’identità di Andrea Bonafede nell’ultimo periodo della sua latitanza per poter accedere alle cure mediche per il cancro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vandalizzato il ritratto ufficiale di re Carlo, il blitz di Animal Rising

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(Adnkronos) – Il primo ritratto ufficiale di Carlo dall’incoronazione, quello “satanico”, come alcuni detrattori lo avevano definito per via di tutto quel rosso che avvolge il sovrano e che sembrano “le fiamme dell’inferno”, è stato vandalizzato da attivisti vegani a nemmeno un mese dalla sua presentazione.Due membri di Animal Rising hanno coperto il dipinto del re, di Jonathan Yeo, con adesivi della serie d’animazione Wallace e Gromit.  Gli uomini sono entrati nella galleria londinese Philip Mould e con i rulli per i poster hanno attaccato la faccia di Wallace su quella di Carlo, mentre, più in basso a destra, hanno appiccicato sulla tela la vignetta: “Niente formaggio, Gromit.

Guarda tutta questa crudeltà nelle fattorie della Rspca”.  Attraverso un’indagine pubblicata domenica scorsa su 45 allevamenti, l’Animal Rising ha messo in luce i fallimenti della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals per quanto riguarda il benessere degli animali da allevamento e l’azione dimostrativa, secondo quanto dichiarato dall’associazione animalista, ha avuto lo scopo di attirare l’attenzione sulla crudeltà sugli animali, giocando sui personaggi di Wallace e Gromit amati dal re, così come sul suo status di Patrono Reale della Rspca. L’attivista Daniel Juniper, che ha partecipato all’azione, ha spiegato che, “dato che King Charles è un grande fan di Wallace e Gromit, non potevamo pensare a un modo migliore per attirare la sua attenzione sulle scene orribili nelle fattorie assicurate della Rspca!Anche se speriamo che ciò possa divertire Sua Maestà, lo invitiamo anche a riconsiderare seriamente la possibilità di essere associato alle terribili sofferenze che colpiscono le aziende agricole sostenute dalla Rspca.

Charles ha affermato di essere sensibile alla sofferenza degli animali nelle fattorie del Regno Unito; ora è il momento perfetto per lui di farsi avanti e chiedere alla Rspca di dire la verità sull’allevamento animale”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navi da guerra russe verso Cuba, Usa controllano le esercitazioni

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(Adnkronos) – Mezzi navali e aerei americani stanno seguendo il passaggio a largo delle coste orientali della Florida delle navi da guerra russe dirette verso Cuba.E’ quanto riporta Newsweek citando analisti di dati di intelligence open-source che mostrano come oggi una nave della Guardia Costiera, i cacciatorpedinieri UssTruxtun e USS Donald Cook e una fregata della Marina canadese stanno navigando lungo la costa della Florida, verso sud, presumibilmente seguendo le navi russe dirette a Cuba.

Mentre l’aereo della Marina P-8A, Poseidon, e il CP-140 canadese Aurora stanno conducendo operazioni di ricognizione.  Il comandante in capo della Marina russa, Alexander Moiseev, oggi ha confermato che un’unità composta da varie navi della Marina russa arriverà domani a Cuba per condurre esercitazioni nell’ambito della cooperazione internazionale. “Il 12 giugno un distaccamento di navi da guerra della Flotta del Nord” arriverà a Cuba, ha detto, sottolineando che si tratta di “un’informazione pubblica” e che la missione “rientra nel quadro della cooperazione internazionale tra Russia e Cuba”, ha detto Moiseev, spiegando che l’ammiraglia di questo distaccamento è una fregata con a bordo armi moderne e che arriverà a Cuba anche un sottomarino nucleare. Giovedì scorso fonti americane avevano anticipato alla Cbs che si sarebbero svolte esercitazioni navali e aeree russe al largo dei Caraibi, facendo tappa a Cuba.Lo stesso giorno il ministero degli Esteri cubano aveva poi confermato che dal 12 al 17 giugno la fregata Ammiraglio Gorshkov, due navi d’appoggio e il sottomarino Kazan della Marina russa avrebbero attraccato nel porto dell’Avana per una vista che “non rappresenta una minaccia” per la regione caraibica. Le esercitazioni, secondo Mosca, sarebbero una reazione alle azioni dell’Occidente in Ucraina, come ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu in un’intervista a Rossiyskaya Gazeta. “Le nostre esercitazioni sono una risposta adeguata al sostegno dell’Occidente al regime terroristico di Kiev – ha spiegato – alla partecipazione attiva delle truppe Nato alle ostilità in Ucraina e all’effettivo permesso a Kiev di lanciare attacchi missilistici contro obiettivi civili russi”. Il Segretario del Consiglio di Sicurezza ha aggiunto che il mondo sta reagendo con moderazione alle esercitazioni in corso.

Secondo lui, sempre più Paesi comprendono che il degrado nella sfera della sicurezza internazionale è stato causato dalle azioni degli Stati Uniti, che minano il controllo degli armamenti.Oggi il ministero della Difesa russo ha annunciato l’inizio della seconda fase dell’esercitazione delle forze nucleari non strategiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio alla reggia di Versailles, densa colonna di fumo e turisti evacuati – Video

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(Adnkronos) – Paura oggi in Francia per un incendio oggi alla reggia di Versailles.Le fiamme sono divampate in un cantiere di ristrutturazione del tetto del castello, proprio sopra il cortile di marmo, nella residenza reale, precisa il dipartimento delle comunicazioni della Reggia di Versailles.

Sui social network diversi utenti hanno diffuso immagini e video che mostrano una colonna di fumo che fuoriesce dal castello. L’incendio è stato domani dai vigili del fuoco, che sono immediatamente intervenuti sul posto.I turisti presenti nella struttura sono stati fatti evacuare a titolo precauzionale e il sito è stato riaperto al pubblico dopo circa un’ora dall’allarme.   Fortunatamente “non si sono verificati feriti o danni alle collezioni del patrimonio”, ha riferito ancora il dipartimento delle comunicazioni della Reggia di Versailles.

Come riporta la stampa francese, il demanio reale intende svolgere indagini per determinare con precisione l’origine e le circostanze dell’incendio.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi star dei social, 54 milioni di interazioni a un anno dalla morte

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(Adnkronos) –
Resta star dei social Silvio Berlusconi.A un anno dalla sua scomparsa, la Rete continua a tributargli un interesse che non accenna a spegnersi né a placarsi, trasversale a tutti i maggiori social network.

A fotografare l’interesse di Tik Tok, Facebook e compagnia è una ricerca realizzata da SocialData, in esclusiva per Adnkronos, che ha analizzato tutti i post web e social dal 15 giugno 2023 -giorno successivo alle sfarzose esequie del Cavaliere al Duomo di Milano- al 10 giugno 2024. Ebbene, la figura del fondatore di Forza Italia continua a far parlare sui social: solo su TikTok, negli ultimi 12 mesi, i contenuti che lo riguardano hanno prodotto 22 milioni di interazioni, con una media di quasi due milioni di ‘scambi’ al mese.Nel complesso sono stati rilevati oltre 440mila contenuti pubblici che menzionano la parola ‘Berlusconi’, testi che hanno generato nell’arco degli ultimi 12 mesi oltre 54 milioni interazioni tra like, commenti e condivisioni.  A spingere le interazioni, accendendo i riflettori sull’ex premier, due ‘uscite’ che hanno generato altrettanti picchi significativi: uno in corrispondenza dell’arrivo nelle libreria di “In nome della Libertà”, di Paolo Del Debbio; l’altro subito dopo l’esordio della docuserie “Il giovane Berlusconi” su Netflix.

I contenuti che riguardano Berlusconi -racconta la ricerca realizzata da SocialData per Adnkronos- sono strettamente legati a temi come “Italia”, “Governo”, “Europa”, e termini che indicano azioni politiche come “Cambiare”, “Governare”, “Votare”.  Per quanto riguarda le interazioni, ovvero like, commenti, condivisioni, visualizzazioni passate sotto la lente di ingrandimento della ricerca, i canali ‘visivi’, quando si tratta di Berlusconi, hanno un’indiscussa predominanza.Ben il 40% delle interazioni sono state infatti registrate su Tiktok, il 26% YouTube e il 23% su Instagram, mentre Facebook è fanalino di coda, fermo al 10%. A livello socio-demografico, sono più gli uomini che le donne a ‘ricordare’ sui social il Cavaliere: le menzioni provengono infatti dal 58% degli uomini, con una predominanza della fascia d’età 26-40 anni (67% per gli uomini, 83% per le donne).

A parlarne sono maggiormente giornalisti, scrittori, politici e imprenditori, con interessi focalizzati su politica, giornalismo, Forza Italia, calcio e musica.  Quanto ai volti che accompagnano il ricordo dell’ex premier e presidente del Milan nella stagione d’oro dei rossoneri, è di Antonio Tajani, tra i politici, il profilo maggiormente associato alla figura di Berlusconi.La ricerca accende i riflettori anche sui figli del Cavaliere per capire chi, tra gli eredi, è stato più citato in associazione con la figura paterna.

Nel dettaglio, la classifica vede in testa Pier Silvio Berlusconi, con ben 25mila menzioni, seguito da Marina (16mila), Barbara (13mila), Luigi (10mila) ed Eleonora (5mila).Si tratta di dati, nel complesso, che testimoniano come l’impatto politico e mediatico di Berlusconi continui a vivere nel contesto italiano, nonostante la sua scomparsa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la campagna ‘Dona vita, dona sangue’ – Video

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(Adnkronos) – “Con un gesto sicuro e indolore puoi dare un contributo fondamentale”.E’ l’invito a diventare donatori di sangue del campione di rugby e conduttore televisivo Martín Castrogiovanni, che chiama “tutti a raccolta” nello spot che andrà in onda durante l’estate sulle reti Tv nazionali e sulle radio.

Questo uno dei ‘punti forti’ dell’edizione 2024 ‘Dona vita, dona sangue’, campagna per la donazione di sangue e plasma promossa dal ministero della Salute, in collaborazione con il Centro nazionale sangue e le principali associazioni e federazioni di donatori italiane (Avis, Croce rossa italiana, Fidas, Fratres e DonatoriNati).L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra ogni anno il 14 giugno, “giorno di nascita di Karl Landsteiner, scienziato austriaco scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rh.

L’occasione per celebrare e ringraziare i donatori di sangue e per promuovere i valori di una donazione anonima, volontaria, periodica e gratuita”, ricorda una nota del ministero della Salute .  “Ho donato il sangue per la prima volta dopo la richiesta di partecipare a questa campagna.Ed è stata un’esperienza importante: grazie alla partecipazione a questo spot – ha detto Castrogiovanni rivolgendosi al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al direttore del Centro nazionale sangue, Vincenzo De Angelis – io ho dato una mano a voi, voi avete dato una mano a me.

Il mio sport mi ha insegnato il sostegno e donare il sangue è anche questo.Non smetterò più di donare e tutta la mia famiglia lo farà”.  La donazione di sangue e plasma è aperta a tutti i cittadini che dispongano di un documento di identità valido.

Per poter donare sono richiesti: età compresa tra i 18 e i 65 anni (per la prima donazione 60 anni, i donatori periodici possono donare fino a 70, previo consenso del medico selezionatore), peso corporeo minimo di 50 chilogrammi, buono stato di salute.Per informazioni e per cercare l’unità di raccolta più vicina è possibile consultare il sito donailsangue.salute.gov.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte vede i gruppi: riflessione su voto ma leader non in discussione

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(Adnkronos) – Il momento è di quelli delicati.E anche per questo, si fa fatica in Transatlantico alla Camera e ‘rubare’ una dichiarazione ai parlamentari pentastellati, dopo il deludente risultato alle europee che ha inchiodato il M5S poco sotto la soglia del 10%.

Complice l’appello alla prudenza rivolto agli eletti dalla comunicazione, che ha invitato gli esponenti del Movimento a non lasciarsi andare a ‘falli di reazione’ o a dichiarazioni ‘in fuorigioco’ in queste ore difficili.Il flop elettorale ha inevitabilmente rimesso in moto le indiscrezioni circa la possibilità di un passo indietro di Giuseppe Conte dalla guida del Movimento.

Eventualità che, in questo momento, viene allontanata dai quadri dirigenziali del partito in maniera secca.  Questa sera l’ex presidente del Consiglio incontrerà i gruppi di Camera e Senato.Si tratta di un appuntamento programmato – ogni secondo martedì del mese gli eletti M5S si vedono per aggiornarsi sui lavori parlamentari – che però arriva in una situazione particolare.

L’assemblea sarà l’occasione anche per fare il punto sul voto e per analizzare la ‘scoppola’ rimediata alle urne.Ma c’è un punto fermo, che i fedelissimi del leader 5 Stelle rimarcano con decisione: la leadership di Giuseppe Conte non è in discussione.  Questa sera Conte non va certo sul ‘patibolo’, dicono all’Adnkronos fonti vicine al numero 1 del Movimento.

Con serenità, viene spiegato, il leader M5S incontrerà i parlamentari per ascoltare la loro opinione sulla tornata elettorale appena conclusa.E per discutere delle strategie da mettere in campo in vista delle sfide future.

Ma il nodo sta proprio qui.Torna a riaffacciarsi con insistenza il tema dell’abolizione del limite dei due mandati e non è escluso che stasera in assemblea il tema possa essere sollevato da qualche parlamentare alla seconda legislatura.

Conte, com’è noto, non è mai stato un grandissimo fan della regola aurea del M5S: già in occasione delle ultime elezioni politiche l’attuale capo del Movimento avrebbe voluto una deroga ma fu Beppe Grillo a blindare quello che viene considerato uno dei capisaldi della sua creatura politica. La questione del doppio mandato – considerata dall’inner circle di Conte una sorta di arma di pressione nei confronti del leader – tornerà ad affiorare nel dibattito interno delle prossime settimane, ma chi si aspetta annunci roboanti da parte di Conte nell’immediato futuro rimarrà deluso.Intanto proseguono i contatti tra M5S e il Pd.

Ieri Conte ha sentito Elly Schlein complimentandosi con lei per l’ottimo risultato alle europee.Da parte del Movimento c’è la volontà di continuare a dialogare con i dem “per lavorare insieme e costruire l’alternativa a Meloni”, hanno fatto sapere fonti grilline dopo la telefonata, precisando che non c’è “nessuna faida nel campo progressista”. Rumors di stampa hanno parlato anche dell’ipotesi di un cambio del nome e quindi del simbolo del Movimento, voci che però non trovano riscontro ai piani alti di Campo Marzio: “I nostri grafici sono in ferie…” la battuta che arriva dall’entourage dell’ex premier.

Quel che è certo, è che la strategia del Movimento non ha funzionato in questa campagna elettorale e qualcosa bisognerà pur cambiare: questa l’opinione diffusa anche tra i parlamentari di fede contiana.Bisogna rivedere un po’ tutto, sostiene una delle parlamentari protagoniste del nuovo corso targato Conte: liste, soldi, mandati, strategia di azione.

Ma soprattutto occorre rimuovere “tutte le regole che ci impediscono di avere liste competitive”, sempre nel rispetto dei valori del Movimento.  E in attesa dell’analisi del voto di Conte non è certo passato inosservato il commento al vetriolo dell’ex guru pentastellato Davide Casaleggio, che ha invitato Conte a dimettersi dalla guida del Movimento, così come il ‘fuoco amico’ arrivato dall’ex ministro Danilo Toninelli, attuale membro del collegio dei probiviri M5S, il quale ha definito Conte “un tecnico che non emoziona” lamentando la mancanza di Beppe Grillo, garante e cofondatore del Movimento che per ora resta silente.Chissà ancora per quanto. (di Antonio Atte)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e lo scherzo telefonico a Salvini: “Scusa, mi è partita la chiamata” – Video

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(Adnkronos) – Scherzo telefonico di Fedez a Matteo Salvini, poco dopo i risultati ufficiali delle elezioni europee.Nel video, diventato virale in poco tempo, il rapper prima riaggancia e poi richiama: “Scusa, mi è partita la chiamata!

Ma com’è andata?Bene, dai…”.

Lo scherzo è avvenuto durante una diretta Twitch con “Il Rosso”.Con tono scherzoso, Fedez propone di chiamare il ministro. “Chiamiamo Salvini?”, chiede Fedez agli amici e aggiunge: “Tanto non risponderà mai”.   Contrariamente alla aspettative, Salvini risponde e il rapper riaggancia immediatamente, provocando grandi risate tra gli amici presenti.

Non contento, Fedez richiama: “Scusa, mi è partita la chiamata!”, esordisce con una certa confidenza il rapper togliendo il vivavoce, prima di chiedere al ministro delle elezioni: “Ma com’è andata?Bene, dai…”.  Il rapporto tra Fedez e Matteo Salvini in passato non è stato idilliaco, spesso hanno avuto opinioni divergenti e non hanno mai mancato di esprimere pubblicamente la loro ostilità.

Basti ricordare l’attacco di Fedez durante il Concerto del Primo Maggio del 2021, quando accusò la Lega di ostacolare il ddl Zan, o quando sui social ha deriso Salvini nel caso del famoso “Scusi, lei spaccia?” al citofono. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via partnership Sonepar Italia e Pallavolo Padova per la stagione di SuperLega 2024-25

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(Adnkronos) – Sonepar Italia e Pallavolo Padova annunciano l’avvio di una importante partnership per la stagione di SuperLega 2024-25.Sonepar Italia, parte del Gruppo internazionale Sonepar e leader a livello mondiale nella distribuzione di prodotti e soluzioni per il mercato elettrico, diventerà title sponsor della prima squadra del club bianconero, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per la società patavina.

A partire dal campionato di SuperLega 2024_25, la prima squadra padovana assumerà la denominazione ufficiale di “Sonepar Padova”, sottolineando l’impegno comune di entrambe le realtà nel perseguire lo sviluppo e la crescita del team, in un’ottica di miglioramento continuo.L’accordo prevede, inoltre, un’opzione per confermare tale partnership anche per le prossime due stagioni. “Siamo entusiasti di poter esporre il logo di Sonepar Italia nelle maglie ufficiali della nostra prima squadra”, afferma il Presidente di Pallavolo Padova, Giancarlo Bettio. “C’è molto orgoglio nell’essere affiancati da un’azienda storica e leader di settore come Sonepar.

Sarà un percorso in crescendo a partire dalla prossima stagione di SuperLega, con l’opzione di confermare tale partnership anche per le due stagioni seguenti, durante la quale faremo di tutto per soddisfare il nostro sponsor, il nostro pubblico e la città di Padova.Questo nuovo contratto ci dà ancora più spinta per fare meglio.

Possiamo realisticamente puntare ad un miglioramento della nostra classifca, intraprendendo un reale percorso di crescita.Desidero ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto.

La nuova partnership con Sonepar Italia rappresenta un passo significativo per la nostra squadra e la nostra città”. “È un onore che una società così importante abbia deciso di affiancare Pallavolo Padova per sostenere il nostro progetto sportivo”, dichiara il Past President bianconero, Fabio Cremonese. “Il nostro è prima di tutto un progetto sociale, in quanto il mondo dello sport coinvolge molti giovani, li tiene uniti e li aiuta a crescere.Credo che questo sia fondamentale, e va riconosciuta l’importanza e il ruolo svolto da tutti gli sponsor della nostra società, grandi e piccoli, per il loro impegno. È giusto elogiare i sacrifici che fanno questi partner, quindi grazie di cuore a ciascuno di loro.

Con l’ingresso all’interno della famiglia bianconera di Sonepar Italia, inizia una nuova pagina per la nostra società, nell’auspicio che questa collaborazione possa durare il più a lungo possibile.Da parte della società, siamo felicissimi perché vediamo che il nostro progetto societario, volto a tenere uniti molti imprenditori del territorio, funziona.

Il tutto avviene con la massima professionalità, umiltà e nella consapevolezza che, per mantenere un club così importante nel tempo, è necessario essere in molti e uniti.Questo credo sia l’aspetto più importante.

Qui non c’è un interesse singolo, ma l’interesse della città e della società, che appartiene al proprio al pubblico.Appartiene alla città”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla Dengue alla West Nile, in Europa crescono le infezioni veicolate dalle zanzare

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(Adnkronos) – Da patologie esotiche a malattie di casa nostra.Con il climate change e la globalizzazione, in Europa crescono le infezioni veicolate dalle zanzare. “Gli ultimi dati di Unione europea/Spazio economico europeo mostrano una continua tendenza al rialzo per i casi di Dengue importati”, ma anche “un numero crescente di focolai locali di West Nile e Dengue”, comunica l’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.  Con l’estate alle porte suona chiaro il monito di Andrea Ammon, direttrice uscente dell’agenzia: “In Europa stiamo già osservando come il cambiamento climatico stia creando condizioni più favorevoli alla diffusione di zanzare in aree precedentemente non colpite, con più persone infettate da malattie come la Dengue.

E l’aumento dei viaggi internazionali dai Paesi dove la Dengue è endemica – avverte – accrescerà il rischio di casi importati e, inevitabilmente, anche quello di epidemie locali.Le misure di protezione personale combinate con interventi per il controllo degli insetti vettori, l’individuazione precoce dei casi, la sorveglianza tempestiva, ulteriori attività di ricerca e di sensibilizzazione – raccomanda Ammon – sono fondamentali nelle aree d’Europa più a rischio”. 
L’Ecdc riporta qualche numero.

Per la Dengue, nel 2023 in Ue/See sono stati segnalati 130 casi locali – non infezioni importate, ma contratte sul posto – contro i 71 del 2022 e i 73 del decennio 2010-2021.I casi importati sono passati da 1.572 nel 2022 a oltre 4.900 nel 2023, “il numero più alto registrato dall’inizio della sorveglianza nel 2008”.

Quest’anno non andrà meglio: “Nei primi mesi del 2024 – evidenzia l’agenzia – diversi Paesi hanno segnalato aumenti sostanziali per i casi di Dengue importati, il che suggerisce che nel corso dell’anno i numeri potranno salire ulteriormente”.Quanto a West Nile, nel 2023 sono stati segnalati 713 casi acquisiti localmente in 123 regioni di 9 Paesi Ue, 22 delle quali non avevano mai registrato prima contagi locali.

L’anno scorso sono stati riportati anche 67 decessi.Benché complessivamente i casi segnalati siano inferiori rispetto al 2022 (1.133), il numero di regioni colpite è il più alto dal picco del 2018, a indicare “un’ampia circolazione geografica del virus”.  Le malattie da zanzare crescono insieme ai loro vettori.

La Aedes albopictus, la zanzara tigre in grado di trasmettere i virus Dengue, Chikungunya e Zika, si sta diffondendo ulteriormente in Europa a Nord, Est e Ovest – spiega l’Ecdc – e ora conta popolazioni autosufficienti in 13 Paesi Ue/See.L’Aedes Aegypti, che veicola febbre gialla, Dengue, Chikungunya e Zika, si è recentemente stabilita a Cipro e la possibilità che si insedi in altre zone d’Europa è ritenuta dagli esperti “preoccupante a causa della sua significativa capacità di trasmettere agenti patogeni e della sua preferenza per l’uomo” quando punge per nutrirsi.

Infine la zanzara Culex pipiens, vettore di West Nile, è presente in tutta l’area Ue/See. “E’ ampiamente previsto che il cambiamento climatico avrà un impatto significativo sulla diffusione delle patologie trasmesse dalle zanzare in Europa”, prospetta l’Ecdc, in primo luogo “creando condizioni ambientali favorevoli all’insediamento e alla crescita delle popolazioni di zanzare”.Più infezioni, contratte prima. “Quest’anno, a Siviglia in Spagna – rimarca l’agenzia Ue – è stato segnalato un caso umano confermato di West Nile, acquisito localmente, con insorgenza dei sintomi all’inizio di marzo.

Sebbene si tratti di un caso isolato”, indica che “la trasmissione del virus può verificarsi molto presto nel corso dell’anno, probabilmente a causa di condizioni climatiche propizie”. L’Ecdc ricorda che “adottare misure coordinate per il controllo delle zanzare è un elemento chiave per la lotta contro queste infezioni, e saranno necessarie ulteriori ricerche per sviluppare strumenti efficienti, ma ecologici, per gestire le popolazioni di zanzare”.Parallelamente, la popolazione andrebbe sensibilizzata a fare la sua parte con “azioni semplici come rimuovere l’acqua stagnante nei giardini o sui balconi”, nonché a proteggersi dalle punture con “indumenti che coprano la maggior parte del corpo, repellenti, zanzariere a porte e finestre, climatizzazione nelle stanze dove si riposa o si dorme”.

Ma “affinché queste misure possano essere utilizzate ampiamente, sono essenziali campagne efficaci rivolte al grande pubblico”.Da parte delle autorità, concludono gli esperti, “rimangono essenziali una sorveglianza rafforzata e l’individuazione precoce dei casi importati e locali”. Informazioni aggiuntive Creato daolgiati Modificato damaio Stato di Workflow Articolo/Pubblicata In uso da Nessuno   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Partita la 1000 Miglia 2024, tappe e percorso della storica corsa

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(Adnkronos) –
L’edizione 2024 della 1000 miglia ha preso il via oggi, 12 giungo, alle 12:30 dalla pedana di Viale Venezia a Brescia.Poco prima della partenza, un temporale aveva fatto presagire un inizio di gara complicato, ma qualche istante prima del Controllo Orario delle O.M., come sempre le prime vetture a partire, la pioggia si è fatta lieve e col profumo dei motori nell’aria ha regalato ai presenti un’atmosfera da quintessenza della Corsa più bella del mondo.  Ad attendere il passaggio delle oltre 400 vetture costruite fra il 1927 e il 1957 una folla festante, che ha iniziato a riempire il centro di Brescia sin dalla tarda mattinata di oggi.

Non poteva esserci inizio più emozionante per i piloti e i loro navigatori, che nei prossimi 5 giorni guideranno a bordo dei gioielli d’epoca per più di 2200 chilometri in cinque tappe, misurandosi in 144 Prove Cronometrate, 8 Prove di Media, 30 Controlli Timbro e 21 Controlli Orari. “L’attesa che precede la gara è sempre snervante – la battuta di Andrea Vesco, alla caccia della sua quarta vittoria consecutiva alla 1000 Miglia, dall’abitacolo dell’Alfa Romeo 6C SS Spider Zagato del 1929 – speriamo che non continui a piovere così possiamo tirare giù la capote, in ogni caso una volta partiti mi auguro che entreremo bene in gara come sempre”.Tanta emozione per Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli, primi inseguitori della coppia Vesco Salvinelli, dopo il secondo posto dello scorso anno: “Siamo emozionati, oltre che concentrati, nonostante la pioggia l’atmosfera è bellissima.

Speriamo in un grande risultato”. 
Dopo il via le auto sono subito salite verso il Castello di Brescia per le prime Prove Cronometrate, per poi dare l’arrivederci alla città con il Controllo Timbro e la Village Parade in Piazza Vittoria.A seguire, il convoglio si è diretto fra i vigneti e le colline della Franciacorta, dove si è ricongiunto con le auto del Ferrari del Tribute partite da Iseo.

In territorio franciacortino si sono svolte altre 6 Prove Cronometrate concatenate al termine delle quali Palazzolo sull’Oglio ha ospitato un Controllo Timbro ai piedi della torre civica campanaria a sezione circolare più alta d’Europa, preludio all’ingresso in terra bergamasca. 
A Torino il primo storico traguardo di tappa: dopo i passaggi del 1947 e 1948 il convoglio sosterà per la prima volta nella città Sabauda e, accolto dalla Mole Antonelliana illuminata con la Freccia Rossa, sfilerà per le vie del centro sino al benvenuto di Piazza San Carlo.Altra novità sarà Genova, sede del pranzo della seconda giornata.

Viareggio, Roma e San Lazzaro di Savena le altre località di tappa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlinguer, Mattarella: “Le sue scelte coraggiose hanno rafforzato la Repubblica”

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(Adnkronos) – “Quarant’anni or sono moriva Enrico Berlinguer, personalità politica stimata e popolare, capace di scelte coraggiose, che hanno rafforzato le basi della Repubblica e consolidato la crescita democratica del Paese”.Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Berlinguer – ricorda il capo dello Stato – è stato leader del movimento comunista italiano in un decennio particolarmente difficile che lo vide impegnato a difendere la Costituzione e la vita democratica da attacchi eversivi e dagli assalti del terrorismo.

L’assillo della pace e della cooperazione internazionale lo condusse a proporre percorsi e scelte sempre più autonomi, nell’interesse del popolo.Il suo contributo, ideale e culturale, ha concorso ad associare i lavoratori che si riconoscevano nel Pci a quel cammino di integrazione europea che l’Italia è stata capace di percorrere da protagonista”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Individuata, grazie alle telecamere di Villa Rosebery,  la barca pirata che ha travolto Cristina Frazzica

Le telecamere di Villa Rosebery hanno ripreso l’incidente mortale al largo di Posillipo, permettendo di individuare la barca pirata che ha travolto Cristina Frazzica.

Individuata la barca pirata che ha travolto Cristina Frazzica: le telecamere di Villa Rosebery riprendono l’incidente

Un tragico evento al largo di Posillipo
La serena mattina di domenica scorsa è stata tragicamente sconvolta da un drammatico incidente avvenuto al largo della costa di Posillipo.Cristina Frazzica, una giovane donna di 31 anni, è stata travolta e uccisa da una barca pirata mentre praticava kayak in compagnia di un amico, un avvocato penalista.

La tragedia ha avuto luogo in prossimità di Villa Rosebery, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana, le cui telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’intero incidente, permettendo così di identificare il responsabile.

Le riprese delle telecamere: una svolta nelle indagini
Le telecamere di sicurezza installate a Villa Rosebery hanno fornito un contributo cruciale alle indagini.Grazie alla loro alta definizione, le immagini hanno permesso di identificare con chiarezza la barca coinvolta nell’incidente.

Si tratta di un natante di tipo motoscafo, descritto dall’avvocato penalista presente al momento dell’incidente come “un bolide”.Queste immagini sono ora al vaglio degli inquirenti per risalire all’identità del proprietario e per comprendere le dinamiche esatte dell’incidente.

La testimonianza dell’amico: un racconto drammatico
L’amico di Cristina, visibilmente scosso, ha fornito una testimonianza dettagliata dell’accaduto. “Era un bolide”, ha dichiarato, descrivendo la velocità e la potenza della barca che li ha investiti. “Ci siamo tuffati in mare”, ha aggiunto, spiegando come l’impatto li abbia costretti a gettarsi in acqua per tentare di salvarsi.

Purtroppo, per Cristina non c’è stato nulla da fare.La giovane donna è stata travolta e ha perso la vita sul colpo, nonostante i tentativi disperati del suo amico di soccorrerla.

La reazione della comunità: dolore e richiesta di giustizia
La comunità di Posillipo è sconvolta e in lutto per la perdita di Cristina Frazzica.

La giovane era molto conosciuta e amata, e la sua tragica morte ha suscitato una forte ondata di commozione e solidarietà.Numerosi cittadini si sono uniti alla famiglia della vittima nel chiedere giustizia e nel sollecitare le autorità a prendere provvedimenti immediati per garantire la sicurezza nelle acque circostanti.

Le indagini in corso: alla ricerca del colpevole
Le forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta per rintracciare il proprietario della barca pirata.

Le immagini delle telecamere di Villa Rosebery sono ora al centro delle indagini.Grazie a queste riprese, gli inquirenti sono riusciti a ottenere dettagli importanti sul natante, tra cui il numero di registrazione e alcune caratteristiche distintive.

Questi elementi sono fondamentali per risalire all’identità del responsabile e per assicurarlo alla giustizia.

Le misure di sicurezza: un tema di crescente importanza
Questo tragico evento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle acque costiere italiane.Molti cittadini e autorità locali stanno chiedendo un aumento dei controlli e l’implementazione di misure più severe per prevenire simili tragedie in futuro.

Tra le proposte più discusse, vi è l’installazione di ulteriori telecamere di sorveglianza, l’introduzione di limitazioni di velocità per le imbarcazioni e l’aumento della presenza di pattuglie marittime nelle zone maggiormente frequentate da bagnanti e sportivi.

Il ricordo di Cristina Frazzica: una vita spezzata troppo presto
Cristina Frazzica era una donna giovane e piena di vita.La sua passione per il mare e gli sport acquatici era ben nota tra amici e familiari.

La sua tragica scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti coloro che la conoscevano e la amavano.Numerose persone si sono riunite per ricordarla e per rendere omaggio alla sua memoria, partecipando a veglie e cerimonie commemorative organizzate in suo onore.

Conclusione: un impegno per il futuro
La morte di Cristina Frazzica rappresenta una dolorosa perdita per tutta la comunità.

Tuttavia, questo tragico incidente ha anche sollevato importanti questioni sulla sicurezza nelle acque italiane e sulla necessità di adottare misure più efficaci per proteggere tutti coloro che praticano sport acquatici o che semplicemente si godono il mare.Le autorità stanno lavorando per trovare il colpevole e per assicurarlo alla giustizia, ma il ricordo di Cristina resterà sempre vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.

La speranza è che, grazie alle lezioni apprese da questa tragedia, possano essere evitate simili tragedie in futuro.

Minacce a Don Patriciello col coltello, fermato uomo vicino clan Ciccarelli

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(Adnkronos) –
Minacce con un coltello a don Maurizio Patriciello: fermato un 72enne.La polizia di Stato, come conferma la Questura di Napoli, ha fermato il suocero di un uomo, legato al clan Ciccarelli, che si era reso protagonista di un tentativo di aggressione con minacce al prete anticamorra del Parco Verde di Caivano.

La posizione dell’uomo è ora al vaglio degli inquirenti.Il 72enne avrebbe tentato di avvicinare don Patriciello con un coltello che gli fuoriusciva dalla tasca, ma è stato bloccato dalla scorta.  “Il suocero del boss Ciccarelli, armato di coltello, è stato fermato dalle forze dell’ordine mentre cercava di avvicinarsi a don Patriciello, durante il consueto saluto ai fedeli”.

E’ quanto ha detto la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. “Voglio esprimere” al prete di Caivano “tutta la mia solidarietà e vicinanza per l’ennesimo atto di intimidazione subito”. “Il lavoro, insieme con l’evangelizzazione, che don Maurizio sta portando avanti è fondamentale per strappare quelle terre alla criminalità organizzata e noi saremo sempre al suo fianco in questa battaglia per la giustizia e la libertà”, conclude. “A Don Patriciello la mia totale solidarietà e vicinanza per l’ennesimo atto di intimidazione, fortunatamente sventato dalle forze dell’ordine” scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il suo lavoro per portare legalità e speranza a un territorio martoriato dalla criminalità avrà sempre il sostegno del Governo e mio personale.Siamo tutti con te!”.  “Quanto accaduto a Caivano, dove il suocero di un boss armato di coltello ha tentato di avvicinare Don Maurizio Patriciello, è gravissimo e dimostra quanto sia fondamentale continuare a stringerci intorno al parroco, esempio di lotta contro la criminalità organizzata” ha detto Michele Schiano Di Visconti, deputato e Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli. “A nome della Federazione provinciale di Fdi a Napoli ringrazio le forze dell’ordine per la prontezza del loro intervengo a rivolgo a Don Maurizio Patriciello la più sincera e affettuosa solidarietà”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spese veterinarie 2023, detrazione su modello 730: ecco il vademecum

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(Adnkronos) – Chi ha animali domestici può detrarre, mediante modello 730 o Redditi PF (Persone Fisiche ex Unico), le spese veterinarie sostenute nel corso del 2023 per la loro cura.Tuttavia, è importante precisare che non tutte le spese danno diritto alla detrazione Irpef.

A fare il punto fiscale sulle detrazioni dei nostri amici a quattro zampe l’associazione 50&Più. Alla detrazione per spese veterinarie ha diritto chi detiene legalmente animali per compagnia o attività sportiva, ed effettua pagamenti relativi a: prestazioni professionali veterinarie; acquisto di medicinali; analisi di laboratorio e interventi in cliniche veterinarie; acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica effettuato on-line presso farmacie ed esercizi commerciali autorizzati. Non danno invece diritto a detrazione le somme spese per i mangimi speciali destinati ad animali di compagnia (anche se prescritti dal veterinario).Inoltre, non è possibile usufruire della detrazione Irpef per animali: utilizzati in ambito agricolo o commerciale; allevati a scopo riproduttivo o alimentare. L’importo massimo che può essere portato in detrazione è di 550 euro, ed è rimborsato nella misura del 19%, con una franchigia di euro 129,11.

Anche chi ha sostenuto spese veterinarie per più di un animale deve attenersi al tetto massimo di 550 euro.A partire dall’anno d’imposta 2020 può usufruire dell’agevolazione Irpef chi ha un reddito complessivo inferiore o uguale a 120.000 euro.

Se il reddito è superiore, l’importo detraibile si riduce, fino ad azzerarsi in caso di reddito complessivo fino a 240.000 euro. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, per ottenere il rimborso Irpef non è necessario conservare la prescrizione medica, è sufficiente presentare: l’autocertificazione in cui venga dichiarato che l’animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva; e in copia: (per l’acquisto di farmaci) lo scontrino parlante, anche detto scontrino descrittivo, contenente informazioni dettagliate su natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati, oltre al codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa; (per prestazioni professionali veterinarie) fattura del medico veterinario; (per prestazioni non erogate da strutture pubbliche o private accreditate) ricevute fiscali o documenti commerciali comprovanti l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili. I pagamenti devono essere stati effettuati tramite carta di debito o credito, o bollettino postale/MAV/PagoPA, estratto conto, ed essere documentati attraverso relativa ricevuta di versamento.I veterinari devono comunicare al sistema TS i dati relativi alle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche nell’anno precedente e ammesse al beneficio della detrazione fiscale.

Nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate sono, infatti, presenti anche le spese per l’acquisto di farmaci veterinari e le spese relative a prestazioni veterinarie comunicate dagli iscritti agli albi professionali dei veterinari, riguardanti animali da compagnia o per la pratica sportiva.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloquio lavoro, “quali sono i tuoi punti deboli?” Ecco come rispondere

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(Adnkronos) –
Quali sono i tuoi punti deboli?E’ una di quelle domande che, in fase di colloquio, può mettere in difficoltà anche i professionisti più navigati.

Rispondere senza essere banali, riuscendo a parlare di sé, delle proprie capacità e della propria volontà di migliorarsi può fare la differenza.Conoscere i propri punti deboli e ammettere con onestà di essere disposti a lavorare per trasformarli in punti di forza è un aspetto generalmente apprezzato da ogni datore di lavoro.  Indeed, portale per chi cerca e offre lavoro, ha stilato una lista dei ‘punti deboli’ più frequenti suggerendo anche come argomentarli al meglio durante un colloquio.

Per essere il più possibile naturali e sinceri, è necessario riflettere in anticipo su quali possano essere le proprie debolezze e su cosa si è disposti a fare per correggerle.  Ecco alcuni esempi di punti deboli e come valorizzarli al meglio.  1) Mi focalizzo troppo sui dettagli: una caratteristica che dimostra la capacità di prevenire errori, anche minori.Allo stesso tempo, i datori di lavoro possono considerarla un punto debole se portata all’eccesso.

Dichiarare la volontà di voler migliorare attraverso il monitoraggio del tempo dedicato a un task specifico aiuterà a condividere come pensate di correggere il vostro approccio. 2) Non riesco a dire di no: dal punto di vista del datore di lavoro, una persona sempre disponibile ad aiutare è una risorsa di valore.Eppure, può diventare una debolezza quando porta a consegnare un lavoro in ritardo perché si è dedicato troppo tempo agli altri.

Il suggerimento è quello di rendersi disponibile a pianificare in anticipo la gestione dei propri compiti, fissando dei limiti al tempo da dedicare agli altri o dei momenti specifici da dedicare alla collaborazione. 3) Non chiedo aiuto ai colleghi: l’indipendenza è una qualità positiva per molti lavori ma è importante anche saper chiedere aiuto o riconoscere quando è necessario confrontarsi con colleghi più esperti o con competenze diverse dalle nostre.Sapere che in caso di difficoltà il lavoratore cercherà il supporto dei colleghi senza improvvisare soluzioni sarà certamente apprezzato dal datore di lavoro. 4) Non riesco a bilanciare lavoro e vita privata: dedicare molto tempo ed energia al lavoro dimostra una forte etica lavorativa, ma trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata è importante, anche per mantenere alta la motivazione.

Se questo è il proprio punto debole, è bene spiegare cosa si sta facendo per mantenere un buon work-life balance. 5) Non mi sento all’altezza: essere umili quando si lavora con gli altri può essere utile, ma è anche importante essere sicuri di sé per svolgere il proprio lavoro al meglio.La mancanza di fiducia è un limite abbastanza comune che può limitare nel lavoro.

Se si vuole presentare questo punto debole al colloquio, è bene parlare dei passi che si stanno facendo per lavorare sul proprio livello di sicurezza.  A fronte di ogni punto debole, se gestito correttamente, c’è un punto di forza che può aiutare a distinguersi come candidato.L’obiettivo non è nascondere le proprie debolezze, ma piuttosto riconoscerle, affrontarle e trasformarle in punti di forza.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Irene Pivetti, chiesti 4 anni per evasione fiscale

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(Adnkronos) –
Condannare a 4 anni l’ex presidente della Camera Irene Pivetti accusata di autoriciclaggio ed evasione fiscale.E’ la richiesta pronunciata in aula dal pm di Milano Giovanni Tarzia che ha chiesto altre tre condanne.  L’inchiesta vede al centro una serie di operazioni commerciali, in particolare, la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per nascondere un’evasione fiscale.

Irene Pivetti, in qualità di legale rappresentante di una società con sede in Polonia e di un’altra a Hong Kong, viene contestato, insieme agli altri indagati, di avere aiutato a evadere imposte per oltre 5 milioni di euro.  Per la pubblica accusa a Pivetti “non vi è possibilità” di riconoscerle le attenuanti: “Al contrario, perché è stata una persona che ha avuto modo di conoscere dall’interno le istituzione, ha rivestito la terza carica dello Stato, beneficia di un vitalizio pagato dai cittadini ed è quindi lecito pretendere il rispetto degli obblighi di legge”.Inoltre c’è stata “un’assenza di collaborazione durante le indagini e ha reso una ricostruzione confusa”. A processo, oltre a Irene Pivetti, anche il pilota di rally Leonardo Isolani, la moglie Manuela Mascoli, la figlia di lei Giorgia Giovannelli, per ciascuno dei quali la pubblica accusa ha chiesto una condanna a tre anni.

Per l’accusa l’ex presidente della Camera sarebbe stata consapevole “delle difficoltà finanziarie di Isolani” e l’avrebbe aiutato “a sottrarre i beni”, come le tre Ferrari, dalle procedure di riscossione dell’erario.E avrebbe usato “mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l’accertamento e indurre in errore l’amministrazione finanziaria”.  La stessa Pivetti avrebbe evaso tasse per circa 3,5 milioni, poi rimpiegati in attività imprenditoriali e finanziarie che le costano l’accusa di autoriciclaggio.

Nella sua requisitoria il pm Tarzia ha spiegato “la natura simulata dei contratti” e di come “nessuna delle società coinvolte, tranne quella cinese, ha visto transitare i soldi sul proprio conto corrente”.Irene Pivetti “si è servita di scatole vuote, di società del tutto inconsistenti dove è assente qualsiasi fattura” e per questo ne ha chiesto la condanna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)