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G7, gelo Meloni-Macron alla cena: lui fa il baciamano – Video

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(Adnkronos) – Il volto tirato di Emmanuel Macron e lo sguardo di ghiaccio di Giorgia Meloni alla cena del G7.Il presidente francese è l’ultimo ad arrivare, scende in auto al telefono, poi chiude la conversazione e si avvia con il volto un po’ tirato all’interno del Castello Svevo di Brindisi, per la cena offerta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.   Macron sorride al nostro Capo di Stato, mentre la presidente del Consiglio Meloni gli rivolge sguardi di ghiaccio.

L’inquilino dell’Eliseo, dopo aver salutato con affetto Mattarella, saluta la figlia del Presidente, Laura, con un baciamano, lo stesso baciamano che Macron tributa a Giorgia Meloni, che accenna un sorriso tirato.Dunque i quattro si avviano all’interno delle sale del Castello per la cena. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente 13 giugno 2024

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ all’estrazione del SuperEnalotto di oggi.Realizzati otto ‘5’ che vincono 21.504,99 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 34,9 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 5, 22, 47, 54, 63, 84.

Numero Jolly: 85.Numero SuperStar: 82. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, accordo Usa-Ucraina per sicurezza. Zelensky: “Ora possiamo vincere la guerra”

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(Adnkronos) – Il presidente americano Joe Biden ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato a margine del G7 un accordo bilaterale sulla sicurezza.Nel darne l’annuncio, Biden ha sottolineato che gli Stati Uniti restano al fianco dell’Ucraina, che da 2 anni combatte la guerra contro la Russia, e ha definito “storica” la conferenza di pace che si terrà in Svizzera sabato e domenica. “Con la firma dell’accordo con gli Usa, questo è un giorno storico”, le parole di Zelensky: “Ora abbiamo gli strumenti per combattere e vincere guerra”. Il G7 ha raggiunto “un accordo formidabile” sul tema degli asset russi, che saranno usati a garanzia di un prestito da 50 miliardi per l’Ucraina, ha evidenziato Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, tortelli e filetti di dentice: il menù della cena dei leader

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(Adnkronos) – Un menù a base di pesce con richiami alla tradizione pugliese per il pranzo offerto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel Castello Svevo di Brindisi ai capi di stato e di governo e alle personalità riunite per il G7.Si comincia con fagottini di scorfano ai pomodori secchi ed erbe aromatiche su dadolata di Barattieri e pomodori fiaschetto di Torre Guaceto. Quindi tortelli di gallinella con julienne di pesce serra affumicato, filetti di dentice alle mandorle di Toritto e salsa di topinanbur.

Per finire crema di burrata con crumble di taralli dolci e ciliegie ferrovia.Il tutto annaffiato da Franciacorta ‘Annamaria Clement – Ca’ del bosco ‘15; Fiano – Tenuta Bocca di Lupo Furia di Calafuria – Masseria Maine Moscato di Trani ‘Estasi’ – Franco di Filippo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, due donne travolte e uccise da un treno a Montesilvano

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(Adnkronos) – Due persone, una donna e una bambina forse madre e figlia, sono state travolte e uccise da un treno a Montesilvano, in provincia di Peescara, sulla linea Adriatica.Il fatto è accaduto intorno alle 18.30 all’altezza della stazione.

Le due, di sicuro, erano mano nella mano quando sono arrivate sul posto.Sul posto ambulanze e forze dell’ordine.

Indagano la Polfer di Pescara e di Ancona.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tacconi, operato per 5 ore per ischemia arteriosa

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(Adnkronos) – Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, è stato operato oggi all’ospedale Molinette di Torino.Il 67enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato cinque ore per ricanalizzazione endovascolare aorto iliaca e ricostruzione chirurgica della arteria femorale. L’operazione, “tecnicamente riuscita con attuale buon esito clinico”, si è resa necessaria, fanno sapere in una nota dall’ospedale, “per un grave quadro di ischemia arteriosa dell’arto inferiore destro, a causa di arteriopatia diffusa aorto iliaco femorale (ostruzione arteriosa da aorta a femore)”.

Una patologia, precisano, non connessa a quella pregressa – un’emorragia cerebrale provocata da un’ischemia – che aveva colpito il calciatore nel 2022 mentre si trovava ad Asti.Dopo l’intervento il paziente, conclude la nota dell’ospedale “è sveglio, lucido e asintomatico e ora verrà trasferito nella Rianimazione ospedaliera”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa alla Camera, cartellino rosso a Iezzi per 15 giorni e 4 a Donno: ecco le sanzioni

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(Adnkronos) – L’ufficio di presidenza della Camera dopo una riunione durata l’intero pomeriggio ha deliberato le sanzioni per i deputati coinvolti nei fatti accaduti ieri a Montecitorio durante i lavori in aula sull’autonomia: “Sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari” per 15 giorno nei confronto di Igor Iezzi (Lega), 7 giorni per Enzo Amich (Fdi), Gerolamo Cangiano (Fdi), Domenico Furgiuele (Lega), Federico Mollicone (Fdi) e Nico Stumpo (Pd).  Sono invece 4 i giorni di sospensione per Leonardo Donno (M5S), 3 per Enzo Amendola (Pd) e Stefano Candiani (Lega) e 2 per Arturo Scotto (Pd) e Claudio Stefanazzi (Pd).  “Le sanzioni – ha detto in aula il presidente Lorenzo Fontana- hanno decorrenza immediata.Ricordo che, ai sensi dell’articolo 60, comma 3, del Regolamento, le decisioni in tema di sanzioni adottate dall’Ufficio di Presidenza sono comunicate all’Assemblea e in nessun caso possono essere oggetto di discussione”. ”Tengo a precisare – ha aggiunto – che quando accaduto nella seduta di ieri nel suo complesso debba essere gravemente stigmatizzato dalla Presidenza.

Il confronto politico tra posizioni diverse, anche su questioni politicamente altamente divisive, non può mai trascendere nello scontro fisico”. Il “confronto politico tra posizioni diverse”, “anche su questioni politicamente altamente divisive, non può mai trascendere nello scontro fisico, nell’offesa di altri, ovvero nella violenza e nella lesione del decoro delle istituzioni”, ha chiosato Fontana.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 miglia verso il giro di boa a Roma

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(Adnkronos) – Nonostante le forti piogge della tarda mattinata, il popolo maremmano ha risposto calorosamente all’arrivo della manifestazione ed ha accolto numeroso gli equipaggi lungo tutto il tratto cittadino di avvicinamento a Piazza del Mercato, a Castiglione della Pescaia.Al Controllo Orario di ripartenza, il cielo ha finalmente iniziato a schiarirsi e il convoglio ha puntato verso Grosseto per la Prova di Media della Maremma.

Sconfinando nel Lazio, il serpentone ha affiancato un’ormai soleggiata sponda ovest del Lago di Bolsena, lungo la quale si sono tenute 9 Prove Cronometrate concatenate seguite da un timbro nel porto di Marta.  Il Controllo Orario di Viterbo, ai piedi dell’incantevole Palazzo dei Papi, ha chiuso l’ottavo settore di gara a solo un’ottantina di chilometri dall’arrivo di Roma.Fra i monti Cimini, colli di origine vulcanica dell’Anti Appennino laziale, si svolgeranno le ultime Prove Cronometrate di giornata, mentre nel suggestivo borgo di Ronciglione, alle pendici dell’antico cratere vulcanico di Vico, vi sarà l’ultimo Controllo Timbro.

Raggiunta la capitale, il consueto Controllo Orario di fine tappa attende gli equipaggi nel parco di Villa Borghese, prima della sfilata sulla pedana di via Veneto e lo spettacolare passaggio al Colosseo, un colpo d’occhio unico degno della Corsa più bella del mondo.  La classifica della 1000 Miglia 2024, aggiornata alla Prova Cronometrata 87, rimane invariata: Vesco- Salvinelli primi, Fontanella-Covelli secondi e Aliverti-Valente terzi.Immutata anche quella del Ferrari Tribute, che vede in testa Binder e Mozzi seguiti da Smussi-Smussi e Sangiovanni-Sangiovanni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AssoBirra: nel 2023 volumi -5% con aumento costi, accise e inflazione

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(Adnkronos) – Un anno di sfide e complessità, ma anche di resilienza e capacità di adattamento.Si può riassumere così il 2023 della birra in Italia: dodici mesi che, nonostante l’evidente contrazione di mercato, hanno confermato la solidità del comparto birrario italiano, capace di mantenere viva la propria capacità di reinventarsi con innovazione e investimenti ma che, oggi, ha bisogno di un sostegno concreto da parte delle istituzioni per tornare a crescere.

A fotografare lo stato di salute del segmento brassicolo è l’Annual Report 2023 di AssoBirra, l’Associazione più rappresentativa del settore birrario in Italia, che oggi ha presentato la nuova edizione a Roma, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.  “Quello della birra è un settore del Made in Italy che si è sviluppato soprattutto negli ultimi 20 anni.Un comparto che sta investendo molto in innovazione del prodotto e che oggi affianca sempre più, e completa, l’offerta delle bevande che già realizziamo nel nostro Paese.

A tal riguardo, penso sia importante ricordare quello che abbiamo fatto per le produzioni italiane, e ormai la birra è una di queste, con la legge quadro sul Made in Italy che sta dispiegando i suoi effetti sul tessuto artigianale e industriale”, ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Anche il settore brassicolo – ha continuato Urso – potrà oltretutto rafforzarsi e innovarsi ulteriormente beneficiando del piano transizione 5.0 che coniuga per la prima volta in Europa transizione digitale, energetica e ambientale, con oltre 13 miliardi di crediti fiscali utilizzabili dalle imprese nel biennio 2023-24.Sarà importante poi sviluppare le competenze idonee: a tal fine, il provvedimento prevede che il 10% delle risorse possono essere utilizzate per la formazione del personale.

Sarà il piano più avanzato in Europa per rendere più competitive le imprese italiane”. Molte le evidenze emerse durante la conferenza.Nel 2023 si registra una flessione di produzione (-5,02%), consumi (-5,85%), export (-5,36%) e import (-7,5%) di birra, chiari segnali di un settore che ha sofferto lungo tutto l’asse della filiera produttiva, agricola e della distribuzione fino ai punti di consumo e vendita.

Nei primi mesi del 2024 il trend di decrescita sembrerebbe essersi fermato e, qualora la stagione estiva dovesse segnare una ripresa, le prospettive di lungo periodo tornerebbero positive, perché supportate dalla crescita della cultura birraria e dalla solida reputazione del prodotto brassicolo italiano, come testimoniato dalle ricerche e dai mercati.  AssoBirra dialoga attivamente con le istituzioni e collabora con le altre associazioni di comparto in una continua opera di sensibilizzazione e consapevolezza dei trend e dei fattori che impattano sulla possibilità di tornare a crescere, quali il cambiamento climatico, con i conseguenti rincari e la difficile reperibilità di alcune materie prime, l’aumentato costo dell’energia e, ultimo ma non per importanza, la spinta inflattiva di tutti i prodotti, incluso il largo consumo.Questi fattori hanno generato una riduzione del potere di acquisto generalizzata, particolarmente sentita dal settore birrario a causa del peso aggiuntivo, rispetto alle altre bevande da pasto, delle accise.

Questo tipo di tassazione rientra infatti nella costruzione del prezzo della birra sullo scaffale, nei bar, nei ristoranti e nelle pizzerie: un fattore che concorre quindi alla contrazione di mercato, togliendo risorse alle imprese nella filiera e agevolando di conseguenza le importazioni di birra da alcuni mercati a basso carico fiscale.  Il sostegno richiesto da AssoBirra è, in primis, un percorso di riduzione strutturale delle accise a cui la birra è soggetta, per poter confermare gli investimenti, e così stimolare la ripresa del mercato, generando ricchezza per il nostro Paese.L’obiettivo è ottenere una politica fiscale più equa, che possa consentire agli attori del settore di fare innovazione, proseguire i piani di sostenibilità e l’utilizzo di tecnologie avanzate, essenziali per la crescita organica, sostenibile e di lungo periodo del comparto birrario.

Pertanto, è cruciale affrontare questa problematica evidenziando come le accise influiscano negativamente sia sulla capacità di investimento delle aziende che sulla competitività del settore. Il settore brassicolo ricopre un ruolo centrale per l’economia italiana, capace di creare valore e indotto economico e posti di lavoro: il comparto occupa, infatti, oltre 100 mila operatori in oltre 1.000 aziende (1.012 realtà del settore tra birrifici, microbirrifici e malterie), crea un valore condiviso di 10,2 miliardi di euro (equivalente allo 0,54% del Pil) e, soprattutto, unica fra le bevande da pasto, versa all’Erario oltre 700 milioni in accise annue che si sommano alla contribuzione fiscale ordinaria.  Secondo i dati di AssoBirra, nel 2023 la produzione di birra in Italia ha raggiunto 17,4 milioni di ettolitri, registrando una contrazione del 5,02% rispetto ai 18,3 milioni di ettolitri del 2022, ma superando i livelli pre-pandemici del 2019 (17,3 milioni di ettolitri) e quasi eguagliando il 2021 (17,8 milioni di ettolitri).I consumi, seppur in calo rispetto al record del 2022 (22,5 milioni di ettolitri), si sono attestati a 21,2 milioni di ettolitri nel 2023, facendo segnare un decremento del 5,85% ma mantenendo una quota che supera il massimo storico di consumo registrato fino all’anno scorso (21,2 milioni di ettolitri nel 2019) e che supera quella del 2021, delineando una crescita di oltre 20 punti percentuali (20,9%) rispetto a dieci anni fa (17,5 milioni di ettolitri nel 2013).

L’import di birra ha registrato allo stesso modo una flessione del 7,55% rispetto all’anno precedente, pari a 600 mila ettolitri, con 7,4 milioni di hl a fronte dei circa 8 milioni del 2022.  La Germania – che gode di una tassazione 4 volte inferiore a quella italiana – rimane il principale Paese di origine dell’import, con il 41,7% del totale delle importazioni, seguita da Belgio (con una quota del 20,7%), Paesi Bassi (9,8%) e Polonia (9,4%).Tra i paesi non comunitari, che assommano un dato globale del 2,2% dell’import, il maggior esportatore verso il nostro Paese è il Regno Unito, con quasi 95 mila ettolitri su circa 135mila del totale non-Ue.

Anche l’export mostra un aggregato inferiore a quello del 2022 (3,6 milioni di hl nel 2023, con un -5,36% rispetto ai 3,8 dell’anno precedente).La distribuzione dell’export vede un calo della quota verso il Regno Unito (44,1% vs il 48,2% del 2022, pari a -250 mila ettolitri nel 2022), ma un aumento delle esportazioni verso Albania e soprattutto Francia, con un dato in crescita del 57%.  Tra i canali distributivi e di consumo riemerge il fuori casa, che nel 2023 registra un +1,8% rispetto all’anno precedente, di fatto mantenendo gli stessi volumi, con consumi complessivi leggermente inferiori agli 8 milioni di ettolitri, bilanciando in parte l’ampia flessione di consumo domestico del canale Gdo, che hanno dovuto fare i conti con una forte elasticità della domanda e della riduzione del potere d’acquisto. In virtù del contesto attuale, AssoBirra ritiene fondamentale prendere decisioni certe e positive sul versante fiscale, che consentano alle aziende della filiera birraria di tornare a dedicare risorse economiche, generare una crescita sostenibile nel tempo e competere sui mercati internazionali, oggi meno rallentati da tassazione e burocrazia e dunque più liberi di investire.

Le marginalità sono strutturalmente sotto pressione lungo tutta la catena del valore: agricoltura, trasformazione, produzione, logistica, trasporti, grande distribuzione e ristorazione hanno bisogno di tornare ad investire sul proprio business, per generare ricchezza per il Paese.  Alfredo Pratolongo, presidente di AssoBirra, ha affermato: “Il 2023 è stato un anno particolarmente difficile per il settore birrario.Dopo un decennio di crescita, la crisi innescata dalla contingenza pandemica e la ripresa nel 2022, i consumi si sono ridotti quest’anno di quasi sei punti percentuali.

Per il futuro rimango positivo perché la birra in Italia è ormai diventata una bevanda da pasto, identificata con la convivialità informale, apprezzata per le sue caratteristiche di leggerezza, versatilità, naturalezza e basso contenuto alcolemico, oppure analcolica.Quest’ultimo non è un fattore da sottovalutare, perché a monte delle libere scelte di consumo, a tavola e non, la birra è una scelta di piacere che consente di consumare quantità certe e moderate o nulle e, al contempo, di godere di un gusto rinfrescante e definito, frizzante e piacevolmente amaro, che valorizza per contrasto o assonanza i più diversi piatti e ingredienti e l’eterogenea ricchezza di sapori del patrimonio culinario italiano”.  “Essere parte del menù degli italiani è un fattore strutturale e autorizza dunque a un cauto ottimismo per il futuro, ma è altresì indispensabile non perdere il focus sugli impegni che ci attendono nei mesi a venire, la necessità di procedure più semplici e snelle di accesso ai fondi nazionali e comunitari, l’aggiornamento di alcuni articoli della legge della birra e, auspichiamo, un alleggerimento della pressione fiscale specifica”, ha proseguito il presidente Pratolongo.  “Le accise in particolare, anacronistiche per una bevanda da pasto e incongrue, perché la birra è l’unica su cui gravano, risultano tanto più afflittive poiché penalizzano le aziende italiane rispetto a quelle che lavorano in Paesi, per così dire, maggiormente beer friendly in termini di tassazione, nei confronti dei quali esiste di fatto una sorta di spread che penalizza le aziende italiane che ivi esportano birra.

E, specularmente, favoriscono il business delle loro aziende nazionali, stimolandone la competitività e quindi anche l’esportazione di birre in Italia perché, pagando molte meno accise in patria, hanno margini più alti e possono quindi essere più competitive con la birra che esportano da noi”, ha detto. Un contesto complesso, dunque, nel quale il segmento brassicolo non smette di innovare e di diversificare la propria offerta, mostrandosi propositivo e confermando non solo il suo valore economico, ma anche il suo impatto culturale positivo sulla società italiana.La cultura birraria in Italia, infatti, continua ad adattarsi e a migliorare, sposando sempre più una tendenza al consumo moderato e responsabile, e continuando a rispondere ai continui cambiamenti e alle nuove tendenze del mercato.  “Nonostante le contingenze sfavorevoli e gli attuali fattori di frenata, che rischiano di rallentare o limitare un ulteriore sviluppo del settore birrario, siamo convinti – ha concluso il presidente Pratolongo – che la birra abbia le caratteristiche per tornare a crescere in futuro.

La capacità di innovare degli imprenditori, sia a livello di prodotto che nelle strategie di sostenibilità, ci permette di rispondere alle esigenze dei consumatori, attuali e prospettiche, e di fare leva su alcuni macro-trend del mercato italiano: localismo, salubrità e leggerezza, che consentono di far apprezzare ai consumatori la grande varietà e qualità dell’offerta brassicola in Italia.Le aziende hanno investito in tecnologie avanzate e pratiche sostenibili, valorizzando i territori e il patrimonio culturale del nostro Paese, portando la birra ad essere oggi una bevanda da pasto integrata nelle abitudini degli italiani e un’icona della convivialità, nonché un prodotto democratico e accessibile, sia per il gusto che per il basso tenore alcolico, con una qualità davvero eccellente”. Sostenibilità e transizione ecologica rimangono una priorità per AssoBirra, che incentiva pratiche produttive sostenibili e l’uso di tecnologie avanzate, promuovendo la gestione delle risorse idriche e la riduzione dell’impatto ambientale come obiettivi fondamentali per il settore.

Federico Sannella, vicepresidente di AssoBirra con delega a Transizione Ecologica e Sostenibilità, ha commentato: “Il processo di transizione ecologica attiene anche al primario, a quel settore agricolo che da tempo si impegna nell’ambito della ricerca nel campo delle materie prime e di un più sostenibile uso del territorio.Innovazione tecnologica e sviluppo, tuttavia, si nutrono soprattutto di investimenti economici, ed è qui che il ruolo del comparto di trasformazione è strategico, centrale, imprescindibile.

In tempi ove i costi dell’energia incidono a tal punto, il cammino verso la neutralità carbonica necessita di un cambio di strategia, un’azione non più solo individuale, bensì sistemica, del comparto industriale nella sua interezza.Non perdiamo di vista come il riuso, e in generale ogni trasformazione, imponga forti investimenti. È una materia al momento assai fluida, ed è cruciale rimanere vigili e pronti a cogliere ogni opportunità.

Le soluzioni ad hoc potrebbero stare in un punto di congiunzione tra i due sistemi.Ed è qui che si inserisce il lavoro tecnico che portiamo avanti in AssoBirra, mirato a individuare da un lato la strategia più performante e sostenibile, sia a livello macro che associativo, dall’altro, in quanto guida del segmento, ad identificare modelli compatibili con le necessità delle singole imprese”.  Per AssoBirra la sostenibilità non è solo economica e ambientale, ma anche sociale.

La categoria è infatti impegnata a promuovere comportamenti in linea con uno stile di consumo responsabile delle bevande alcoliche, ad esempio con investimenti in prodotti a zero o bassa gradazione alcolica, o ancora in materia di diversità, equità e inclusione.In linea con un consumo italiano votato alla moderazione, i consumi di birra low e no alcol nel 2023 hanno rappresentato l’1,86% del totale. “Se vogliamo che il segmento divenga strategico per l’alimentare italiano, se puntiamo a una crescita concreta e misurabile occorre investire su una serie di elementi: sui marchi, sulla sostenibilità degli impianti, sull’efficienza, sulla produttività, sulla ricerca e l’impiego di competenze altamente qualificate e, infine, sui talenti ad alto valore aggiunto, da trattenere e valorizzare.

La trasformazione ambientale non può prescindere da quella digitale e già da tempo AssoBirra è impegnata sui temi della Dei (Diversity, Equity and Inclusion), ma non è solo un problema del comparto.L’accesso delle donne al mondo della produzione a tutti i livelli, ai settori digitali, alle tecnologie avanzate, all’intelligenza artificiale, è ancora troppo limitato ed è una tendenza che va invertita, adesso senza ulteriori indugi.

Di tutti gli investimenti possibili, quello sul capitale umano è il più urgente e promettente”, ha concluso Sannella. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Biden salta la cena con Mattarella

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(Adnkronos) –
Joe Biden non parteciperà questa sera alla cena dei leader del G7 al castello Svevo di Brindisi, offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Lo conferma la Casa Bianca, con la portavoce Karine Jean-Pierre che già durante un briefing con i giornalisti a bordo dell’Air Force One aveva detto che il presidente avrebbe avuto “due giorni pieni”, avvisando i giornalisti di “non leggere troppo” dietro alla scelta del presidente di non partecipare alla cena, si legge sulla Cnn.

Alla stessa ora il presidente è impegnato nella firma dell’accordo di sicurezza con Volodymyr Zelensky e nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino.  E’ la quarta volta che Joe Biden salta o lascia in anticipo una cena ufficiale con i leader mondiali come scrive la Cnn.Nel 2022, Biden non ha partecipato alla cena a Bali.

Nel 2023 ha poi lasciato in anticipo la cena di Hiroshima per tornare in albergo e parlare con i funzionari della Casa Bianca che stavano negoziando con il Congresso l’accordo sul tetto del debito.Anche al vertice della Nato in Lituania ha saltato la cena con i leader. Il presidente americano, che con i suoi 81 anni è il presidente in carica più anziano degli Stati Uniti e si sta candidando ad un secondo mandato, è arrivato la notte scorsa a Brindisi, dopo che era rientrato negli Stati Uniti domenica dalla visita in Francia per l’80esimo anniversario del D-Day e la visita di Stato a Parigi.

La sera prima della partenza per l’Italia, inoltre, Biden aveva dovuto fare una tappa non prevista in Delaware per incontrare Hunter Biden, subito dopo che il figlio era stato giudicato colpevole di aver acquistato un’arma nascondendo la sua tossicodipendenza. La cena con i capi di Stato e di governo, senza Biden, si terrà questa sera nel castello Svevo della città pugliese.Costruito probabilmente per volere di Federico II all’epoca della Sesta crociata, fu sede del Governo quando, dopo l’Armistizio dell’8 settembre del 1943 e fino al febbraio del 1944, la capitale d’Italia fu trasferita a Brindisi, da dove fu dichiarata guerra alla Germania, ripristinata la libertà di stampa e vennero abolite le leggi razziali. Conosciuto anche come il Castello di Terra, situato a ridosso del centro storico, sulla sponda sud del porto interno della città, esistono ipotesi discordanti sulla fasi della sua realizzazione.

Alcuni autori ne fanno risalire la fondazione all’età bizantina o normanna, altri a Federico II.Ed è quest’ultima l’ipotesi più accreditata, intorno al 1227, negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della Sesta crociata (1228). Il castello, destinato in primo luogo ad ospitare la corte, fu costruito sulla costa probabilmente per un migliore controllo dell’arsenale e della flotta, ma la posizione ai margini dell’allora agglomerato urbano era strategica anche per dominare la città.

Il maniero è da considerarsi quindi come un’opera soprattutto di utilità politica con funzioni di praesidium militare. Nei registri angioini è riportato che Carlo I d’Angiò provvide al restauro del castello (sopraelevazione delle torri) e all’edificazione di un palazzo reale al suo interno (1272-1283), dando l’incarico di supervisore all’architetto Pierre d’Angicourt. Si deve invece a Ferdinando I di Napoli il primo ampliamento del maniero brindisino (seconda metà del XV secolo): la modifica, dettata dalle nuove esigenze belliche dovute all’adozione delle armi da fuoco, consistette nella costruzione di un’ulteriore cinta muraria, più bassa e più spessa della precedente, munita di torrioni bassi e circolari dotati di scarpa.Il precedente fossato venne coperto da volte e furono creati così nuovi ambienti, adatti ad ospitare i soldati, ma anche la popolazione in caso d’emergenza. Il castello si compone così di due parti visibilmente distinte.

Il nucleo interno più antico e l’antemurale aragonese si sviluppa attorno ad un cortile di forma trapezoidale, detto oggi Piazza d’Armi, circondato da un’alta muraglia munita di un mastio con funzione di entrata e sei torri, due di forma circolare tre a pianta quadrata e una pentagonale.Questo nucleo originario appartiene al periodo svevo.

La cortina più esterna è riferibile al XV-XVI secolo, con la presenza dei classici torrioni circolari tardo medievali e rinascimentali, muniti di artiglieria. Il castello costituisce quindi un esempio di architettura militare fra i meno indagati e conosciuti a causa della sostanziale inaccessibilità al pubblico, determinata dalle più recenti destinazioni d’uso: quella carceraria nel XIX secolo e quella di sede del Comando Marina militare dagli inizi del XX secolo sino ai giorni nostri. Ma al castello di Brindisi è legato uno snodo cruciale della storia italiana, quando la città pugliese per alcuni mesi fu capitale del Regno.Il 10 settembre del 1943 giunse nel porto di Brindisi la nave Baionetta dalla quale sbarcarono il re Vittorio Emanuele III, la regina Elena, il Principe Umberto, il maresciallo Pietro Badoglio, capo del Governo, e alcuni ministri, in fuga dai tedeschi che avevano occupato Roma. Per cinque mesi, fino all’11 febbraio 1944, all’interno del Castello Svevo e dell’Ammiragliato fu insediata la sede del Governo, da dove furono emanati provvedimenti di notevole importanza quali la dichiarazione di guerra alla Germania, l’abrogazione delle leggi razziali e il ripristino della libertà di stampa.

Il primo giornale a comparire fu “L’Italia del popolo” il 4 novembre 1943, seguito da “Civiltà proletaria”, “L’idea liberale”, “Il risveglio”, “La Rassegna”, “La Settimana”.Qui si trasferì anche parte del Comando alleato, mentre a Bari si riunirono per la prima volta i Comitati nazionali di liberazione. Re e Governo rimasero a Brindisi fino all’11 febbraio del 1944, quando si decise il trasferimento a Salerno della presidenza del Consiglio e del ministero dell’Interno, mentre i dicasteri militari rimasero nelle sedi di Lecce, Taranto e Bari.

Il sovrano e la corte si stabilirono a Ravello, lungo la costiera amalfitana. Dal 1971 invece a Brindisi ha sede la Brigata Marina San Marco.In un primo momento si avvalse unicamente del Castello Svevo come base principale, dove risiedono il Comando della Brigata con il rispettivo staff e il secondo Reggimento San Marco. Il legame tra la città pugliese e il Reparto è solido e si basa su una fitta rete di collaborazioni, non solo in ambito militare come Presidio militare, ma anche in ambito civile, sociale, filantropico, sanitario e religioso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, accordo con creditori per la ricapitalizzazione definitiva del gruppo

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(Adnkronos) – Il Gruppo Codere, multinazionale leader nel settore dell’intrattenimento e dei giochi, annuncia di avere compiuto un passo decisivo verso il suo consolidamento e la sua crescita con la firma di un accordo di ricapitalizzazione globale.Per effetto di questa operazione – si spiega in una nota – “il debito societario verrà ricomposto in un unico strumento per un ammontare di 128 milioni di euro, con una considerevole riduzione di oltre 1.200 milioni di euro.

Ciò consentirà al gruppo di ridurre significativamente il costo degli interessi, grazie alla notevole diminuzione dell’indebitamento e alle vantaggiose condizioni raggiunte”. Una volta conclusa l’operazione, la leva finanziaria di Codere sarà pari a circa 0,9 volte il suo EBITDA rettificato pre-FRS16 per l’anno fiscale 2023, “il che dimostra la fiducia dei suoi creditori e azionisti nel futuro del gruppo e consente all’organizzazione di concentrarsi sulla realizzazione del proprio piano strategico, sulla crescita e sulla generazione di valore a lungo termine”.La società riceverà liquidità aggiuntiva per un importo di 60 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro previsti nel mese di luglio. L’operazione comporta il trasferimento della proprietà del gruppo operativo Codere ai suoi creditori e prestatori del nuovo finanziamento, ed è sostenuta da una maggioranza significativa degli attuali obbligazionisti e azionisti di Codere.

La società prevede che la ricapitalizzazione sarà completata entro la fine del terzo trimestre del 2024, una volta soddisfatti tutti i requisiti formali e procedurali consueti per questo tipo di operazioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna muore sbattuta da onde sugli scogli a Ladispoli: salva l’amica

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(Adnkronos) – Due donne sono state travolte dalle onde del mare e sbattute contro gli scogli.Una è morta.

E’ successo sulle spiaggia della Riserva naturale di Torre Flavia a Ladispoli.A intervenire gli agenti della Polizia locale di Roma.

Sono in corso in questi minuti tutti gli accertamenti del caso da parte della magistratura che verificherà l’esatta dinamica dell’incidente.Gli agenti Silvia Dentini, Simona Antinucci e Diego Galimberti, sono stati richiamati dalle urla di una persona e, trovandosi a pochi metri dal luogo dell’incidente, hanno tempestivamente attivato i soccorsi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, dermatologo Paro Vidolin: “Social utile per informazione a giovani e anziani”

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(Adnkronos) – “L’utilizzo dei canali social per la divulgazione medica e scientifica è sicuramente utile per i pazienti più giovani, che sono poi quelli che fruiscono maggiormente” di questi sistemi, ma è “improntate” anche “per le persone più anziane che” sempre più digitali, in questo modo, “non rimangono indietro”, ma restano aggiornate e informate in temi di salute.Del resto il canale social “può essere molto utile per” fornire consigli “di prevenzione” delle malattie e “per far conoscere in maniera immediata patologie che magari sono sconosciute”.

Così Andrea Paro Vidolin, responsabile Centro Fotodermatologia dell’ospedale Israelitico di Roma, all’Adnkronos, commenta il ruolo del medico, in particolare del dermatologo, sui social, anche come influencer. (Video) “Sicuramente negli ultimi anni il rapporto tra medico e paziente è molto cambiato” perché “non si sviluppa più solamente in ambulatorio, ma anche su web, nei canali social – continua Vidolin – Ritengo che questo sia sicuramente una cosa molto importante per quanto riguarda la divulgazione” di temi legati alla salute a una più vasta popolazione.Con i social, anche in base alla “mia esperienza – osserva il dermatologo – sicuramente si riesce a raggiungere i pazienti in maniera molto più veloce e ad eliminare anche quella barriera che a volte, in ambulatorio, c’è tra il medico e il paziente.

Naturalmente tutte queste” interazioni “devono essere fatte in maniera molto professionale, basate su pubblicazioni scientifiche e su articoli scientifici”, cosa poco utilizzata nei social.  Il medico specialista, su Instagram, Facebook o TikTok si trova però più vincolato, anche se più titolato, di altri influencer, nel dare consigli in questioni di salute. “Probabilmente le regole dell’informazione medica vanno assolutamente cambiate – afferma Vidolin – Noi dobbiamo rispettare, questo è giusto, un codice deontologico in ambulatorio, ma sui canali social, a volte, ci troviamo un pochino limitati.Probabilmente un codice deontologico più moderno e a passo con i tempi sarebbe sicuramente necessario per rinnovare questo rapporto con i pazienti”.

A volte “la risposta che dobbiamo dare sui social è quella di rivolgersi al proprio farmacista o al proprio medico di fiducia, ma” come specialisti, “forse, poter dare qualche indicazione su qualche terapia, magari su qualche dermocosmetico o su qualche farmaco più semplice, potrebbe essere utile – conclude – per aiutare i nostri pazienti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci e l’accusa di istigazione all’odio, gip militare respinge la richiesta di archiviazione

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(Adnkronos) – Il gip del tribunale militare di Roma ha respinto la richiesta di archiviazione della procura nei confronti del generale Roberto Vannacci, neo eletto al Parlamento Europeo, indagato per istigazione all’odio razziale in relazione ad alcuni passaggi contenuti nel suo libro ‘Il mondo al contrario’.Il procedimento era stato aperto in seguito a diverse denunce presentate, tra gli altri, dal Sindacato dei Militari e l’associazione Tripla Difesa.

Il giudice ha fissato l’udienza per il prossimo 25 settembre. “Al momento sappiamo solo che il gip ha respinto la richiesta della Procura ma nei prossimi giorni chiederemo le carte – afferma l’avvocato Giorgio Carta, difensore di Vannacci – Una decisione che non comprendiamo perché la fattispecie contesta non è reato militare”.  Vannacci è indagato anche dalla procura di Roma sempre in relazione ad alcune affermazioni contenute nel libro ‘Il mondo al contrario’.Il procedimento, nel quale si ipotizza lo stesso reato di istigazione all’odio razziale, è ancora in fase di indagini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo la rissa, tra Donno e Iezzi cattivo sangue da mesi

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(Adnkronos) – Dopo la maxi rissa alla Camera durante la discussione sul ddl Calderoli, prosegue il ‘duello’ tra maggioranza e opposizione.Le tossine della bagarre scoppiata nell’emiciclo di Montecitorio non sono ancora state smaltite, e lo dimostra la movimentata discussione di questa mattina in Aula, dove le opposizioni – che hanno contestato il resoconto stenografico della seduta di ieri chiedendo di sostituire la parola “disordini” con “aggressione” – sono tornate a intonare “Bella ciao” costringendo il presidente di turno Sergio Costa a sospendere la seduta.  La zuffa che ha visto coinvolto, suo malgrado, il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno, finito in infermeria con una prognosi di tre giorni, è inevitabilmente l’argomento del giorno in Transatlantico.

Esponenti della Lega raccontano come tra il collega grillino e quello del Carroccio Igor Iezzi – che ha provato più volte a colpire Donno, come si vede nitidamente nei video della rissa – ci siano stati dei precedenti.Uno di questi episodi risalirebbe ad alcuni mesi fa: “Donno è venuto vicino alla mia postazione, come al solito a minacciare con discussione viso a viso.

Ma nulla di che, se non che è un provocatore”, racconta Iezzi all’Adnkronos all’indomani del caos.  Anche l’altro parlamentare della Lega accusato da Donno per l’aggressione, Stefano Candiani, ricorda il cattivo sangue che corre tra il pentastellato e Iezzi, non da ieri: “Donno è un provocatore, Iezzi uno a cui non piace farsi mettere i piedi in testa.Sia in Aula che in Commissione i due hanno avuto discussioni”.

Candiani poi ribadisce di non aver mai messo le mani addosso a Donno: “Non c’è stato nessun contatto tra me e lui, l’ho redarguito col dito e gliene ho gridate di ogni quando si è avvicinato a Calderoli.Ho temuto per il ministro: cosa sarebbe accaduto se fosse caduto all’indietro?”. La trasmissione di La7 ‘L’aria che tira’ ha provato a far riappacificare Donno e Iezzi ospitandoli per un confronto a distanza, ma senza successo. “Donno ha compiuto un’aggressione nei confronti di un ministro.

Se ha un minimo di onestà intellettuale ammetterà che io non l’ho colpito.Lui chiede scusa per aver aggredito Calderoli?”, ha detto Iezzi, in collegamento con il programma tv.

Pronta la risposta di Donno: “Chiedo scusa io ai cittadini italiani perché c’è gente del genere che rappresenta purtroppo anche loro ed è indegno.Questi sono disonorevoli.

Iezzi è un soggetto pericoloso”. “L’unico pericoloso sei tu, che aggredisci e minacci”, la controreplica di Iezzi. Oggi, intanto, l’Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha convocato i 12 deputati coinvolti a vario titolo nella rissa.Nel pomeriggio in Aula dovrebbero essere annunciate le sanzioni per i deputati protagonisti della bagarre. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coca-Cola Hbc Italia, 70 milioni di euro di investimenti in sostenibilità per il 2024

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(Adnkronos) – Oltre 70 milioni di euro di investimenti in Italia per il 2024 nelle fabbriche e lungo la catena del valore.Ad annunciarlo Coca-Cola Hbc Italia, il principale imbottigliatore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale, che ha pubblicato oggi ‘Celebriamo insieme il mondo di domani’, il suo 20° Rapporto di Sostenibilità, revisionato da Deloitte&Touche e redatto secondo i parametri di rendicontazione internazionale Gri Standards (Global Reporting Initiative).  “Dal 2004 mettiamo nero su bianco gli impegni e i traguardi raggiunti in tema di sostenibilità, consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti di consumatori, clienti, partner, istituzioni e delle comunità in cui operiamo – dichiara Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs&Sustainability Director di Coca-Cola HBC Italia – Con oltre 2mila dipendenti, più di 1300 fornitori e 6 stabilimenti produttivi in 5 regioni, siamo parte dell’economia italiana e del suo tessuto sociale e, se messi nelle possibilità di farlo senza l’aggravio di tassazioni penalizzanti, continueremo a promuovere con trasparenza il nostro modo di fare business sostenibile, nelle fabbriche e lungo l’intera catena del valore, come dimostrano le cifre investite in Italia nel 2024”. Dei 70 milioni di euro previsti nel 2024, circa 20 sono dedicati a innovazioni nelle fabbriche, in ambiti quali salute e sicurezza delle persone, efficienza idrica ed energetica, mobilità green e circolarità degli imballaggi.

Gli investimenti vanno anche a favore della sostenibilità della filiera, come ad esempio gli 11 milioni dedicati all’acquisto di nuovi strumenti di vendita eco-friendly, come frigovetrine, per più di 100mila bar, pizzerie, ristoranti e supermercati in Italia.La sostenibilità per Coca-Cola si sviluppa in tre direzioni: ambiente, persone e comunità e si concretizza con progetti e risultati rendicontati all’interno del rapporto, consultabile su www.lanostraricetta.it.  AMBIENTE: circolarità degli imballaggi e riduzione delle emissioni – Dal 2023 tutte le bottiglie in plastica per le bibite dell’azienda sono in 100% plastica riciclata (rPet)1 grazie alla fabbrica di Gaglianico (BI) che ogni anno trasforma fino a 30mila tonnellate di Pet riciclato in nuove bottiglie per le bibite dell’azienda in Italia.

Con il programma del Gruppo Coca-Cola Hbc NetZeroby40, lanciato nel 2021, l’azienda si impegna ad azzerare le emissioni di CO2 negli Scope 1, 2 e 3 entro il 2040.Nel 2023, Coca-Cola HBC Italia ha ridotto del 38% l’intensità di emissioni in Scope 1 e Scope 2 Market Based rispetto al 2010.

Tutte le fabbriche di produzione bibite dell’azienda e lo stabilimento di imbottigliamento acqua Fonti del Vulture a Rionero in Vulture (PZ) sono certificati livello Gold Alliance for Water Stewardship, che riconosce una gestione responsabile della risorsa idrica.  PERSONE: benessere delle persone e valorizzazione dei talenti – Nel 2022 Coca-Cola HBC Italia ha ottenuto la certificazione per la parità di genere da parte di Idem, che ha riconosciuto il percorso avviato verso una maggiore valorizzazione dei talenti al femminile.Nel 2023, l’azienda vanta oltre il 40% di donne in posizioni manageriali.

L’azienda vuole garantire un miglior equilibrio tra vita privata e professionale: già nel 2013 aveva introdotto la monotimbraura e, nel 2014, il remote working.  COMUNITÀ: supporto alle comunità locali e ai giovani – Sono numerosi i progetti portati avanti con le associazioni non governative locali e nazionali a supporto delle comunità con cui Coca-Cola Hbc Italia opera.La collaborazione con Banco Alimentare ha reso possibile, già solo negli ultimi 7 anni, la distribuzione di oltre 14 milioni di pasti a persone in condizioni di fragilità economica e sociale, anche grazie al contributo dei dipendenti come volontari.

Attraverso il programma #YouthEmpowered l’azienda mette a disposizione dei giovani studenti corsi, workshop e mentorship con i manager di Coca-Cola Hbc Italia, per supportarli nel passaggio tra scuola e mondo del lavoro; tra il 2018 e il 2023 sono stati formati più di 250.000 under 30. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, per il 51% lavoratori italiani formazione utile per preparare rispetto a tradizionali lauree

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(Adnkronos) – Un lavoratore italiano su due (51%) ritiene che la formazione sul posto di lavoro sia più utile per preparare le persone rispetto ai tradizionali titoli di studio universitari: è quanto emerge da un nuovo studio italiano sulle tendenze di carriera e sul posto di lavoro commissionato da Amazon.Infatti, la maggioranza dei lavoratori italiani (55%) concorda sul fatto che le università non forniscono tutte le competenze necessarie per crescere professionalmente e, fra coloro che hanno completato un percorso di studi aggiuntivo, due su cinque (42%) ammettono che il lavoro che svolgono attualmente non è legato al proprio percorso accademico. Lo studio Amazon ‘Il futuro del lavoro e lo sviluppo professionale’, condotto da Ipsos a livello europeo, ha inoltre rilevato che la maggioranza dei lavoratori dipendenti italiani (91%) ritiene ugualmente importante sia acquisire una nuova competenza con l’obiettivo, nel giro di un anno, di migliorare il proprio percorso di carriera, sia ricevere una promozione (87%).

Quando si valuta un cambio di lavoro o di ruolo, l’89% delle persone intervistate afferma che la formazione per lo sviluppo della carriera è per loro essenziale, molto o abbastanza importante, e che i programmi di formazione offerti da un potenziale datore di lavoro sono più o ugualmente importanti rispetto alla flessibilità del lavoro (84%) e alla cultura aziendale (82%).  Una possibile spiegazione di questa situazione è riconducibile al fatto che molti intervistati hanno dichiarato che si sentirebbero motivati (39%), incoraggiati (35%) e ottimisti (29%) a lavorare per un’azienda che offra accesso a programmi per l’acquisizione di nuove competenze utili allo sviluppo della carriera.Inoltre, circa una persona su cinque in Italia (19%) ammette di non potersi permettere di pagare corsi di formazione in modo autonomo.  Amazon ha compreso l’importanza di saper prevedere e anticipare l’evoluzione del mondo del lavoro e delle competenze, investendo più di 100 milioni di euro in programmi di formazione in Europa.

Nel 2014 ha lanciato Career choice, il programma che provvede al pagamento del 95% delle spese scolastiche fino a 8.000 euro per quattro anni consecutivi, per corsi riconosciuti a livello nazionale in 11 scuole e università italiane.Per i dipendenti Amazon in tutta Italia, Career choice offre corsi di formazione in diversi settori: dalla tecnologia alla sostenibilità, dall’amministrazione aziendale alla logistica. In occasione del decennale di Career choice in Europa, nel 2024 Amazon ha stanziato un investimento di 40 milioni di euro con l’obiettivo di aggiungere alla sua offerta europea oltre 25 nuovi programmi di formazione, fornendo così a migliaia di dipendenti le competenze con cui poter rispondere alle attuali e future esigenze del mondo del lavoro.

Attualmente, i dipendenti Amazon in Italia possono scegliere tra più di 20 differenti programmi con l’obiettivo di sviluppare e accrescere il loro potenziale, sia in Amazon che altrove.La nuova offerta formativa introdotta nel 2024 include anche corsi come quello per cyber security specialist e network security specialist. Dal suo avvio nel 2014, più di 3.000 dipendenti Amazon in Italia hanno partecipato al programma.

Mentre alcuni hanno deciso di lasciare l’azienda per perseguire altre opportunità di carriera grazie alle nuove competenze e certificazioni acquisite con Career choice, molti sono rimasti, assumendo nuovi ruoli e sviluppando la propria carriera.Il progetto continua ad affermarsi con ottimi risultati: in Italia nel 2023 circa un dipendente su 10 è stato selezionato per partecipare a Career choice.  “Il mio obiettivo era lavorare a contatto con le persone e grazie a Career Choice ci sto riuscendo”, ha spiegato Aurora, hr associate partner presso il Centro di distribuzione Amazon di Cividate al Piano (BG), che continua “Sono entrata in Amazon 6 anni fa con il ruolo di operatrice di magazzino.

Il programma Career choice mi ha cambiato la vita: dopo un primo corso di inglese, ne ho frequentato un secondo nell’ambito delle Risorse Umane, che mi ha permesso di acquisire nuove competenze, fondamentali per quello che volevo fare.Inizialmente ho lavorato nel team di Learning & Development come trainer, poi si è aperta una posizione, ho superato il colloquio e lo scorso anno sono entrata a far parte della funzione hr.

Sono una persona ambiziosa e questi strumenti mi hanno aiutata a crescere”, ha aggiunto.  Soffermandosi sugli scenari futuri del mondo del lavoro, dallo studio emerge come la formazione rappresenterà un asset fondamentale per mitigare le preoccupazioni dei lavoratori.Ben il 46% teme infatti di non avere le competenze necessarie per continuare a svolgere il proprio lavoro nei prossimi anni.  Inoltre, circa sette intervistati su dieci (71%) ritengono che le persone attualmente occupate dovranno continuare a studiare e aggiornarsi per mantenere il proprio ruolo professionale anche in futuro.

Tuttavia, solo il 14% dei dipendenti afferma di avere accesso a corsi di formazione in grado di supportarli in un loro eventuale cambio di percorso professionale, mentre due dipendenti su dieci (22%) dichiarano che presso il loro attuale datore di lavoro non esiste tale possibilità.  “Le indagini più recenti e la crescita del nostro programma Career choice negli ultimi 10 anni evidenziano chiaramente il forte desiderio dei lavoratori in tutta Italia di sviluppare le proprie competenze attraverso programmi di formazione e upskilling, su competenze concrete, rilevanti e accessibili”, ha dichiarato Salvatore Iorio, hr director Amazon Operations in Italia.  “Amazon – ha sottolineato – è orgogliosa di celebrare il decimo anniversario del programma di formazione sulle competenze Career choice in Italia con un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa, in modo che migliaia di colleghi in tutto il Paese possano crescere, continuare a formarsi e poter essere messi nelle condizioni di cogliere nuove opportunità di carriera, in Amazon o anche al di fuori di essa.Riteniamo che dare questi strumenti alle nostre persone sia essenziale per creare un ambiente di lavoro non solo stimolante, ma anche realmente inclusivo”. Il programma Career choice è attualmente disponibile per i dipendenti Amazon in Australia, Canada, Costa Rica, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Slovacchia, Sudafrica, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Il programma prevede un rigoroso processo di selezione per gli educatori partner di terze parti, scegliendo partner che si concentrano sull’assistenza ai dipendenti attraverso i loro programmi di istruzione, assistendoli con l’inserimento nel mondo del lavoro e offrendo in generale una formazione che porti al successo professionale. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragusa, ragazzo incendia casa dei genitori: morta madre e gravi le sorelle

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(Adnkronos) – Un giovane, di origini tunisine, avrebbe appiccato la notte scorsa il fuoco nell’abitazione dei genitori a Vittoria (Ragusa).Quando i parenti hanno tentato di fermarlo, avrebbe gettato la benzina anche su di loro provocando gravi ustioni alla mamma.  La mamma del ragazzo, ricoverata al Centro grandi ustioni di Catania, è deceduta in ospedale per le ustioni riportate sul 90% del corpo.

Gravissime anche le due sorelle del giovane.Il padre è stato trasferito a Palermo.

Dopo il fatto, il giovane si è allontanato ma è stato rintracciato dalla Polizia dopo alcune ore.Non si conoscono i motivi del gesto ma sembra che il ragazzo avesse problemi psichiatrici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo sospetto attacco Houthi nel Golfo di Aden, colpita nave diretta a Venezia

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(Adnkronos) – Nuovo sospetto attacco degli Houthi che hanno colpito un mercantile nel Golfo di Aden “in rotta dalla Malesia a Venezia, in Italia”.Lo ha riferito la società di sicurezza britannica Ambrey, precisando che le caratteristiche della nave erano “allineate con il target degli Houthi”, senza fornire ulteriori dettagli. L’agenzia del Regno Unito per le operazioni commerciali marittime (Ukmto) ha confermato di aver ricevuto notizia di “un incidente” a 98 miglia nautiche a est di Aden, città dello Yemen, e che il mercantile è stato colpito da due “proiettili sconosciuti” che hanno provocato un incendio a bordo.

Non si conoscono, per il momento, ulteriori dettagli della nave. I ribelli sciiti che controllano parti dello Yemen, tra cui la capitale Sana’a, da mesi prendono di mira le navi legate ad Israele nell’ambito di una campagna pro-palestinese e contro la guerra a Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borussia Dortmund, allenatore Terzic lascia a sorpresa

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(Adnkronos) – Edin Terzic si è dimesso dalla carica di allenatore del Borussia Dortmund.Lo hanno annunciato in una dichiarazione a sorpresa i vicecampioni della Champions League. “Il 41enne tecnico ha chiesto al Dortmund di rescindere il suo contratto con effetto immediato e, dopo aver discusso, il club ha accettato la sua richiesta”, si legge nel comunicato. Il 41enne allenatore ha vinto la Coppa di Germania con il Dortmund nel 2021 come allenatore ad interim, poi ha portato la squadra al secondo posto in Bundesliga nel 2023 e ha raggiunto la finale di Champions League nel 2024.

Terzic, tifoso del Dortmund da quando ero bambino, ha dichiarato: “È incredibilmente doloroso per me dirlo a tutti i tifosi gialloneri, ma oggi mi separo dal Borussia Dortmund.Dopo la partita di Wembley ho chiesto un incontro con i dirigenti del club, perché dopo 10 anni al BVB – di cui cinque nello staff tecnico e due e mezzo come capo allenatore – sento che dovrebbe iniziare una nuova era per il club, con un uomo nuovo sulla panchina”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)