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Euro 2024, Italia al via con l’Albania

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(Adnkronos) – I Campioni scendono in campo.L’Italia inizia la sua missione a Euro 2024 da Dortmund dove, domani sera, affronta l’Albania nel Gruppo B che comprende anche Spagna e Croazia, che si sfidano alle ore 18.

Azzurri che partono favoritissimi, per gli esperti Sisal, tanto che la vittoria è offerta a 1,40 contro l’8,00 con cui sono accreditati i ragazzi di Silvinho mentre si scende a 4,75 per il pareggio.Bilancia che pende tutta dalla parte della nostra nazionale che, in dieci partecipazioni agli Europei, solo nel 2008 uscì sconfitta all’esordio per mano dell’Olanda: 4 vittorie e 5 pareggi completano lo score azzurro.

In tema di confronti diretti, quello al Westafalen Stadion sarà il quinto tra Italia e Albania con i nostri ragazzi che non solo hanno sempre vinto ma hanno incassato appena una rete: un clean sheet di Donnarumma è offerto a 1,70.Scenario che ha tante possibilità di trasformarsi in realtà poiché Gigio, nello scorso Europeo, non subì neanche un gol in tutto il girone.

Sfida dove l’Under, a 1,75, si fa preferire leggermente all’Over, a 2,00: ecco quindi che il più classico dei 2-0 si gioca a 5,75 per i campioni d’Europa mentre lo stesso risultato esatto ma in favore delle Aquile albanesi pagherebbe 50 volte la posta.Entrambi i CT, Spalletti e Silvinho, hanno dubbi e certezze.

Il primo nasce da chi giocherà titolare ed allora affidarsi in corsa alla rosa potrebbe portare ad avere un gol dalla panchina, ipotesi a 2,75.La certezza è invece data dalla forza aerea di entrambe le formazioni: ecco che un goal di testa è dato a 3,25.  Se parliamo di stacchi vincenti, normale che il primo nome sia quello di Gianluca Scamacca, protagonista in stagione con l’Atalanta tra campionato ed Europa League.

Il bomber azzurro vuole lasciare subito il segno e vederlo primo marcatore si gioca a 4,75.Oltre a Federico Chiesa, nel tabellino dei marcatori a 3,00, Spalletti si affida molto a Lorenzo Pellegrini: il capitano della Roma, maglia numero 10 sulle spalle, vuole essere subito protagonista, magari con gol o assist, offerto a 2,15.

L’Albania si affida a due bomber finiti nel mirino delle formazioni italiane.Armando Broja, ha vissuto una stagione travagliata tra Chelsea e Fulham ma le doti non gli mancano mentre Rey Manaj è una vecchia conoscenza della Serie A, avendo un passato, tra gli altri, con la maglia dell’Inter.

Entrambi sono appaiati in quota a 6,00 per fare male alla difesa azzurra.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Colosimo: “Non è più coppola e lupara, in Antimafia comitato per cybercrime”

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(Adnkronos) – “La Commissione parlamentare ha scelto di aprire un comitato apposito che si occupi di nuove tecnologie e di cybercrime.Lo ha fatto perché la consapevolezza, che spesso manca anche nella politica, possa diventare invece pane quotidiano.

Noi abbiamo la necessità di dire, anche fuori da queste sale” del Parlamento “che esiste una nuova criminalità organizzata che ha cambiato completamente modello”.Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, a Roma, in occasione della presentazione, a Montecitorio, del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato da Fondazione Magna Grecia, che fornisce una panoramica della trasposizione digitale delle organizzazioni criminali in ambiti che fino a qualche anno fa sembravano inimmaginabili. È “una cosa assolutamente lontana nel tempo, l’esempio della mafia con la coppola e la lupara – ha continuato Colosimo – perché, chiunque sia dotato di un telefonino, e non soltanto di un criptofonino, per rimanere in tema, sa che esistono le piazze di spaccio virtuali, che con un canale telegram si vende la merce, si compra la merce e, spesso, quella merce si vende e si compra in bitcoin, piuttosto che con altri metodi, su piattaforme exchange.

Questo noi lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, se davvero vogliamo fare la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata.Dobbiamo mettere sempre più in campo politiche e legislazioni che ci permettano di dare ai magistrati e agli inquirenti gli strumenti per fermare tutto questo”.  Riferendosi all’esperienza di incontrare i ragazzi delle scuole, la presidente ha sottolineato che la “spaventava l’idea di un modello imperante sui social, che diventasse virale l’evasione di Raduano piuttosto che la guerra – ha raccontato – che la colonna sonora più utilizzata dai ragazzi fosse ‘Volevo fare il boss’, di Tony Effe.

E quando sono arrivata a Castelvolturno e un ragazzo mia ha detto ‘presidente ma io perché devo prendere 3-4 euro l’ora per fare il cameriere in nero quando se vado a fare la sentinella nella piazza di spazio ne guadagno 500?’ La risposta è stata no – ha affermato Colosimo – Il successo si guadagna con il sacrificio, come hanno fatto i nostri nonni, con la capacità di mettersi alla prova sulle proprie capacità, non facendosi sfruttare da chi si arricchisce su quel ragazzo.Ma si fa questo soprattutto se, a quel ragazzo, nessuno più proporrà un lavoro in nero e se non dovrò più assistere, al Kevin Di Napoli di turno, picchiatore del gruppo dei Piscitelli che, mentre è ancora recluso in una comunità di recupero, viene accompagnato sul palco da quel Tony Effe di ‘Volevo fare il boss’.

Questo è il messaggio devastante – ha concluso – sul quale noi dobbiamo intervenire, se vogliamo davvero che le nuove generazioni abbiano altri miti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, no passi indietro su diritti Lgbt in conclusioni: presidenza italiana smentisce

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(Adnkronos) – La notizia ripresa dai quotidiani italiani e “pubblicata da Bloomberg, secondo la quale nel comunicato finale G7 potrebbe essere tolto ogni riferimento ai diritti delle persone Lgbt, è priva di ogni fondamento.La Presidenza italiana smentisce categoricamente questa ricostruzione”.

Così fonti della presidenza italiana del G7. Il caso Lgbt – che Bloomberg secondo repubblica lega alla visita del Papa al G7 – arriva dopo il ‘caso aborto’ che ha continuato a tenere banco nella prima giornata di lavori al vertice, dopo averne terremotato la vigilia.La presidenza italiana ha così deciso di correre ai ripari e raccontare la sua versione dei fatti.

Senza nascondere l’irritazione verso chi, a detta degli italiani, ha innescato la miccia, col rischio di oscurare un risultato giudicato “storico”, ovvero l’intesa raggiunta sugli asset russi e il fondo di solidarietà per l’Ucraina. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Stoccarda, Berrettini e Musetti in campo: orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti in campo oggi, venerdì 14 giugno, nell’ambito del torneo Atp 250 di Stoccarda (erba, montepremi 734.915 euro).Il 28enne romano, numero 95 Atp e in tabellone grazie al ranking protetto, ha superato ieri il 25enne canadese Denis Shapovalov con il punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e un quarto.

Non prima delle 14.30 di oggi sfiderà James Duckworth, numero 101 del ranking Atp, che ha battuto Ben Shelton agli ottavi con il punteggio di 7-6 (5) 4-6 6-3. Ai quarti anche Lorenzo Musetti che, dopo aver battuto in tre set Dominik Koepfer, affronta Alexander Bublik per un posto in semifinale.Il match si giocherà dopo quello di Berrettini.

Entrambe le partite saranno visibili in diretta tv su Sky Sport e in streaming su Sky go e NOW.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Annalisa madrina al Roma Pride: “‘Sinceramente’ sarà l’inno, cantarla emozione grande” – Video

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(Adnkronos) –
“Sono molto orgogliosa ed emozionata di essere qui oggi, molto fiera della strada che prendono le canzoni e in questo caso di quella che hanno preso alcune delle mie come ‘Sinceramente’, specialmente oggi e domani.Pensare di cantarla è un’emozione grande”.

A dirlo la madrina del Roma Pride, Annalisa, alla vigilia della parata arcobaleno che sfilerà nella Capitale a 30 dalla prima edizione.Proprio il brano portato a Sanremo dalla cantante ligure sarà l’inno del Pride.  “Il tema della libertà lo sento tantissimo, lo vivo molto e da cantautrice sento l’esigenza di andare ancora a parlarne e a rimarcarne il concetto.

L’ho fatto istintivamente con il mio ultimo progetto: da ‘Bellissima’ a ‘Sinceramente’, sono partita dalla libertà di mostrarsi perdenti senza paura, la libertà di amare chi si vuole, di essere completamente sereni nel vivere questo tipo di libertà, la libertà di prendere uno spazio per sé, di non amare nessuno, di essere pronti.In generale -conclude- la libertà di essere come ti senti di essere, senza paura”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vermocane, ricci, tracine e meduse, un corso su pericoli e rimedi

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(Adnkronos) – Dal vermocane ai ricci di mare, dalle meduse alle spugne, le acque del mar Mediterraneo ospitano una vasta gamma di nuovi organismi che possono provocare reazioni avverse o addirittura avvelenamento.Il nostro mare muta a causa il cambiamento climatico e con esso i suoi abitanti.

Quindi, prima ancora dei pazienti, è fondamentale che i medici e tutti gli operatori sanitari siano immediatamente aggiornati sui nuovi pericoli che arrivano dai fondali marini.Per questo motivo sulla piattaforma Consulcesi Club è disponibile il corso multimediale “Animali e organismi marini: pericoli e rimedi”, obiettivo: fornire un aggiornamento puntale ed esaustivo sulle tecniche di primo soccorso indispensabili per intervenire nei casi di intossicazione o trauma causati dal vermocane e dagli altri animali marini diffusi nel Mediterraneo.

Il corso di educazione continua in medicina è rivolto a medici, infermieri e tutti i professionisti sanitari.  All’interno del corso – riporta una nota – si trovano utili raccomandazioni su come comportarsi, a cura di Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support) e del professor Giuseppe Petrella, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.Queste le indicazioni principali sui pericoli al mare: se ci si imbatte in un vermocane, il cui veleno provoca bruciore, eritema, prurito e intorpidimento, occorre rimuovere setole infisse nella cute, applicare aceto, ammoniaca o soluzioni di bicarbonato, anestetici locali, cortisonici e antibiotici.

Nel caso della medusa, il veleno provoca dolore urente, eritema diffuso e possibile edema.Le cose da non fare: sciacquare con acqua dolce, grattare, coprire con ghiaccio, esporre la pelle al sole e applicare creme cortisoniche.

Al contrario, occorre sciacquare con acqua di mare, rimuovere nematocisti e filamenti con il dorso di un coltello, usare aceto da cucina, usare cloruro di alluminio, usare rocce o sabbia calde (le tossine delle meduse sono termolabili).  Le spine del riccio di mare possono provocare noduli, edema, scleroderma.In tal caso il trattamento prevede impacchi di aceto, immersione nell’aceto, intervento chirurgico (in casi estremi) se i frammenti di spina sono infissi profondamente, inoltre è suggerita l’antitetanica.

E ancora: la puntura di tracina causa dolore che può durare per giorni, possibili convulsioni e sincopi, eritema, edema ed ecchimosi multiple.Il trattamento – spiegano da Consulcesi Club – consiste nell’applicare cloruro di alluminio, suggerite copertura antibiotica e profilassi antitetanica. “È importante che anche i professionisti sanitari siano preparati e sempre aggiornati per affrontare al meglio queste sfide con competenza e sicurezza, sia che si tratti di prestare pronto soccorso dopo una puntura di medusa o di diagnosticare e trattare un avvelenamento da tossine marine – commenta Daniele Manno, istruttore di Remote e Military Life Support nel nuovo corso Consulcesi – Inoltre, i professionisti della salute devono essere in grado di comunicare in maniera chiara le raccomandazioni su come comportarsi nei diversi scenari ai pazienti che si preparano a partire per le vacanze.

Solo così possiamo godere appieno delle meraviglie del Mediterraneo, in tutta sicurezza”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis è libera, tolto il braccialetto elettronico

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(Adnkronos) –
La neo europarlamentare Ilaria Salis è libera.La polizia ungherese ha lasciato il suo domicilio a Budapest, dopo averle tolto il braccialetto elettronico.

Lo si apprende da fonti legali.A pochi giorni dalla sua elezione tra le fila di Avs, è stata scarcerata dalla detenzione domiciliare.

La donna è accusata di aver aggredito alcuni partecipanti di una manifestazione neonazista a Budapest dell’11 febbraio 2023, i reati al centro del procedimento prevedono una condanna fino a 24 anni di carcere. “Finalmente!Siamo felici della notizia che giunge da Budapest, l’europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori”, dicono in una nota congiunta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro, che come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban.

Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli.La aspettiamo”.  Ilaria Salis è stata eletta alle elezioni europee. “Ilaria ha preso 170 mila preferenze, 120mila nel nord ovest e il resto in Sardegna e Sicilia”, dice il padre Roberto Salis.

Se l’Ungheria chiederà la revoca della sua immunità da europarlamentare, come preannunciato dal capo di gabinetto del governo ungherese Gergely Gulyás, sarà il Parlamento europeo ad avere l’ultima parola.  E a Strasburgo cosa dicono?Il Parlamento Europeo “non commenta casi singoli.

Al di là delle disposizioni generali stabilite dalla legge elettorale”, l’immunità dei deputati europei “è principalmente definita dalle leggi elettorali nazionali.Vi invito a rivolgervi alle autorità italiane.

In base alle disposizioni vigenti, un candidato eletto eurodeputato beneficia delle immunità previste dall’articolo 9.2 del protocollo sui privilegi e sulle immunità, ma non commentiamo casi singoli”, dice la vice portavoce capo del Parlamento Europeo Delphine Colard. La docente da europarlamentare godrà dell’immunità. “Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione.Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto – scrive in un post su Instagram -.

Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti.A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie”, scrive. “L’antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale.

Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile.Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo.

Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti.Io sono pronta per fare la mia parte”. “Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Marine Le Pen: “Se vinciamo faremo governo di unità nazionale”

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(Adnkronos) –
Le Rassemblement National ”ha la possibilità di vincere le elezioni” legislative che si terranno il 30 giugno e il 7 luglio in Francia.E se ciò accadrà, formerà ”un governo di unità nazionale”.

Lo ha promesso la leader di Rassemblement National Marine Le Pen. “Riuniremo tutti i francesi, uomini e donne di buona volontà, consapevoli della situazione catastrofica del nostro paese “, ha dichiarato durante un viaggio a Hénin-Beaumont.Spetterà a Jordan Bardella, candidato a Matignon, ”scegliere la sua squadra”, ma oggi ”la questione non è distribuire i posti”, ha precisato. Le Pen ha poi contestato l’accordo della sinistra francese unita sotto il ”fronte popolare”.

Secondo lei, ”siamo di fronte a un pericolo molto grande: un’estrema sinistra radicale e violenta composta da persone che hanno idee inammissibili”.Le Pen ha avvertito che ”c’è il pericolo che domani tocchi a Jean Luc Mélenchon essere primo ministro”.  Intervistato oggi da Bfmtv, Bardella dal canto suo ha fatto sapere che “se divento primo ministro farò della questione dell’immigrazione e della sicurezza una delle mie priorità”.

Il presidente di Rn riconosce comunque che non potrebbe indire un referendum sulla questione essendo questa “una prerogativa” del presidente della Repubblica. “Nei primi giorni farei votare una legge sull’immigrazione per ridurre al minimo i flussi”, ha detto ancora affermando anche l’intenzione di “eliminare lo ius soli” che in Francia viene applicato in modo ristretto e solo a determinate condizioni.  In riferimento all’accordo tra il partito di estrema destra ed i gollisti annunciato dal presidente di Lr Eric Ciotti – e poi sconfessato dall’ufficio politico del partito che ha lo anche espulso – Bardella ha assicurato che “in 70 collegi elettorali francesi ci sarà un candidato comune del Rassemblement national-Les Républicains”.Alcuni di questi candidati, ha spiegato.

saranno “deputati uscenti”, ma al momento solo una deputata uscente, Christelle d’Intorni, ha appoggiato la decisione di Ciotti, che a sua volta è deputato uscente delle Alpi Marittime, di allearsi con l’estrema destra.Gli altri 59 deputati uscenti di Lr si sono detti contrari.   
Per Eric Ciotti è arrivata una nuova espulsione da Les Républicains.

Come spiega l’emittente Bfmtv citando proprie fonti, un secondo ufficio politico ha espulso Ciotti dal partito.Il deputato uscente delle Alpi Marittime è rimasto alla presidenza di Les Républicains nonostante mercoledì un primo ufficio politico abbia votato a favore della sua esclusione dopo l’annuncio della sua alleanza con il Raggruppamento Nazionale per le elezioni. Contro la decisione Ciotti, che è stato presidente di Les Republicains dall’11 dicembre 2022, ha presentato ricorso e nelle prossime ore è atteso il pronunciamento del tribunale di Parigi.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tim Summer Hits, Onorato: “In 160mila in piazza, Roma torna capitale della musica”

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(Adnkronos) – “Con le presenze di oggi crediamo di superare le 160mila persone complessive, quindi una media di 40mila persone a serata.Settantotto artisti, tutti gli artisti del momento, quelli che fanno il tutto esaurito al San Paolo, all’Olimpico, a San Siro.

L’obiettivo raggiunto è che Roma è tornata ad essere la capitale degli eventi concertistici”.Il bilancio all’Adnkronos è di Alessandro Onorato, assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, che alla luce dei dati fa un’analisi del grande successo di ‘Tim Summer Hits’ alla vigilia dell’ultima serata del grande evento a Piazza del Popolo dall’11 al 14 giugno, che ha registrato il pienone ogni giorno. 
Geolier, Annalisa, Antonello Venditti, Arisa, Ermal Meta, Fedez, Gazzelle, Gianna Nannini, Gigi D’Alessio, Angelina Mango, Il Tre, Mahmood, The Kolors, solo alcuni dei performers che hanno calcato il palco della celebre piazza romana. “Il nostro obiettivo -spiega Onorato- era di permettere a tutti di poter vivere i grandi eventi musicali, considerando che i biglietti per i concerti costano ottanta, novanta euro e più. È il terzo anno che lo organizziamo ma la differenza fondamentale è che mentre negli anni precedenti era un festival itinerante in Italia, stavolta si è tenuto soltanto a Roma”.

Questo, osserva l’assessore capitolino, “dimostra la centralità della città, e per la prima volta andrà in onda su Rai1 con un grande ritorno di immagine”.Oltre a questo, “è stato un grande volano per il turismo, con migliaia di persone arrivate a Roma solo per vedere questi concerti”. Il successo della manifestazione non ha sorpreso Onorato. “Ero convinto che sarebbe stato un grandissimo risultato -ammette- Abbiamo investito con una grande campagna di comunicazione, per fare in modo che Piazza del Popolo fosse a disposizione dell’evento.

Inoltre, gli artisti a disposizione erano garanzia di successo.Non solo per la generazione Zeta’era Raf, Berte, i Pooh”.

Lei è andato a ballare? “Sì, anche se con scarsi risultati -scherza l’assessore- Una serata ho portato anche le mie figlie e mia moglie”.Che piazza ha visto? “Sicura, allegra, festosa.

Piena, dai bambini ai settantenni.Credo nelle piazze piene, è la vocazione di una città come Roma”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo in overbooking, che significa e cosa fare: i diritti dei passeggeri

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(Adnkronos) – L’ultimo caso – in ordine di tempo – è quello del passeggero del volo Ryanair Bergamo-Palma di Maiorca finito in overbooking con un passeggero di troppo per un problema in fase di acquisto del biglietto on line che non è emerso al momento dell’accettazione al gate.Per non bloccare il volo in attesa di una (improbabile) sistemazione uno dei passeggeri ha accettato di scendere dall’aereo previo risarcimento economico di 250 euro e un volo gratis.

Puo’ sembrare un caso limite (e in realtà è molto difficile che il problema emerga a bordo) ma in realtà – soprattutto con l’arrivo della stagione estiva la questione del ‘sovrannumero’ è piuttosto comune.Anche perché vendere più biglietti aerei dei posti a disposizione non è affatto illegale, visto che le compagnie contano su un numero fisiologico di assenze e in questo modo possono massimizzare i profitti. Di solito la question emerge già in fase di check-in, e non sono pochi i passeggeri che si vedono suggerire la rinuncia al volo previo indennizzo e trasferimento su un altro volo.

Per tutti, comunque, valgono per tutti le normative comunitarie (che non escludono neppure le low cost) in merito a quello che a tutti gli effetti è un “negato imbarco”, ovvero la circostanza che si verifica quando il passeggero, pur in possesso di una prenotazione confermata, di un biglietto aereo valido – anche se ottenuto gratuitamente grazie a programmi Frequent Flyer – e con i documenti in regola, si presenta al gate entro il termine indicato, ma non viene comunque imbarcato. La normativa comunitaria si applica ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario (incluse Norvegia, Islanda e Svizzera), ai voli di linea, charter, low cost in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, ma nel caso la compagnia aerea sia comunitaria e se non sono già stati erogati altri benefici previsti dalla normativa locale.Invece le tutele non si applicano ai voli in partenza da un Paese non comunitario con destinazione un Paese dell’UE operati da compagnie aeree non comunitarie. Se non ci sono volontari (come e’ avvenuto sul volo Ryanair),l’articolo 4 del Regolamento comunitario 261/04, stabilisce che il passeggero cui viene negato l’imbarco ha diritto a un rimborso che varia in base alla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e alla distanza in Km del volo. Per capirci nei voli all’interno dell’Ue per distanze inferiori o pari a 1500 km, la compensazione è di 250 euro, cifra che sale a 400 euro per le tratte più lunghe.

Sui voli extracomunitari, si sale invece a 600 euro nel caso non si venga imbarcati su voli superiori a 3500 km (di solito rotte intercontinentali).Oltre alla compensazione, il passeggero ha poi diritto a tre opzioni: farsi rimborsare il prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, farsi imbarcare su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea oppure farsi imbarco su un volo alternativo in una data successiva, se questa dovesse essere più conveniente per il passeggero.

Se poi si accetta di viaggiare in una classe inferiore rispetto a quella per cui si è prenotato, la compagnia – spiega Altroconsumo – deve rimborsare una cifra che può variare (a seconda della distanza chilometrica) dal 30 al 75% del prezzo del biglietto. Per i rimborsi la modulistica è fornita dalle compagnie, e non si ottiene risposta entro 6 settimane si può procedere inoltrando un reclamo direttamente all’ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, ma con un tempo massimo di 26 mesi a partire dalla data del volo ‘negato’. Ma non finisce qui, la compagnia deve anche garantire assistenza con il proprio personale, fornire pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, provvedere alla sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, e a organizzare il trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa.Infine, il passeggero lasciato a terra per overbooking ha diritto a due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Ma nell’era dei cellulari low cost, in fondo, questo è il benefit che interessa di meno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’esperto Benini: “Persone formate e competenti fanno la differenza sul territorio”

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(Adnkronos) – “In Italia si può invertire la rotta attraverso forti investimenti dal punto di vista delle competenze e cercando soprattutto di stimolare la domanda.Perché è il mercato che stimola la domanda.

Sono convinto che alla fine sia il lavoro che fa l’economia non è il contrario.La presenza sul territorio di persone formate e competenti possono cambiare l’economia.

Possono migliorare i luoghi di lavoro, li possono innovare, li possono rendere per questo motivo più produttivi.Quindi c’è bisogno di preparare i manager del futuro”.

A dirlo Romano Benini, giornalista economico e docente di Sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza di Roma, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario.  “C’è bisogno – avverte – di sostenere il passaggio generazionale enorme che si sta facendo in questi anni, perché noi abbiamo una fase in cui molti manager non hanno un’età media di 47 o 48 anni, ma hanno un’età media più avanzata e devono passare il testimone a un’altra generazione che ha bisogno di acquisire tante competenze da coloro che li hanno preceduti.Siamo in una fase delicatissima perché i nuovi manager da questo punto di vista vanno formati ed è una formazione che non avviene soltanto nelle università o nei corsi di sviluppo manageriale che magari si fanno all’estero, aggiungendo a culture economiche che sono diverse dalla nostra”.  “Il sistema di managerialità – ricorda Romano Benini – è fortunatamente in una fase forte, è riuscito a supplire anche all’assenza di politiche pubbliche.

E’ una bilateralità che ha da dare ma che ha anche da ricevere”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersicurezza, presentato il report ‘Cyber organized crime-le mafie nel cyberspace’

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(Adnkronos) – Utilizzano droni e sommergibili radiocomandati per trafficare in droga e armi, assoldano i migliori hacker del mondo, agiscono con disinvoltura sul web – dove hanno oramai spostato molte delle loro attività – creano banche online per riciclare denaro, cominciano a usare l’intelligenza artificiale.Al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online, puntano sul metaverso e sul dark web.

Invece di avvocati, commercialisti, broker, notai e agenti immobiliari, oggi cercano ingegneri informatici, hacker e drug designer.La mafia corre in rete insomma, e corre veloce, mentre imprese e istituzioni arrancano affannosamente in un’eterna carenza e inadeguatezza di risorse e di personale specializzato.

Sono le nuove mafie, sempre più abili a cavalcare l’onda dell’innovazione tecnologica e informatica per ampliare il loro raggio di azione e aumentare i profitti.Sono organizzazioni ibride, capaci cioè di operare tanto nella realtà analogica quanto in quella digitale, descritte nel Rapporto “Cyber organized crime.

Le mafie nel Cyberspazio” presentato dalla Fondazione Magna Grecia, che quest’anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, al Palazzo di Vetro dell’Onu, lo scorso aprile, e oggi a Montecitorio.  Lo studio, unico nel suo genere, curato da Antonio Nicaso e Walter Rauti, segue quello dedicato lo scorso anno alla relazione tra mafie e social media e offre una panoramica dell’evoluzione nel contesto cyber delle mafie, proponendo un innovativo indice per valutare la vulnerabilità di imprese e istituzioni agli attacchi informatici.All’evento erano presenti: il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti; Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen’s University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia. “Dopo l’esperienza dello scorso anno, abbiamo sentito l’esigenza di predisporre un secondo rapporto che esaminasse l’ibridazione delle mafie nel mondo digitale, rivelando come si siano evolute negli ultimi anni per sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia”, ha spiegato Foti.

Dallo studio emerge, infatti – si legge in una nota – che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione.Del resto il dark web rappresenta un luogo ideale per le mafie: è discreto, relativamente sicuro e permette di mantenere l’anonimato grazie alle tecnologie disponibili di pseudonimia e crittografia.

Sull’internet sommerso ci sono grandi piazze virtuali dove è possibile comprare e vendere di tutto.Allo stesso tempo, si può riciclare denaro o si possono commettere frodi finanziarie ed estorsioni online, sapendo di poter eludere le frontiere tradizionali e sfuggire alle indagini. “Le organizzazioni criminali considerano ormai il ‘vecchio’ pizzo, come qualcosa di superato”, ha detto il Procuratore Gratteri, che ha raccontato di aver scoperto, a Napoli, che la camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia.

Il riciclaggio ammontava a più di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati. “La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate – ha raccontato – abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna.Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l’Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci.

Nelle forze dell’ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno.Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo”. A parlare sono le indagini. “In un’occasione – ha sottolineato Nicaso – i clan hanno assoldato pirati informatici per violare i sistemi di sicurezza del porto di Anversa, così da far sbarcare decine di carichi di cocaina proveniente dall’America Latina senza destare sospetti.

In un’altra, hanno assunto hacker rumeni per mettere a punto una complessa attività di ingegneria sociale, servita poi per sottrarre milioni di euro a ignari cittadini attraverso il phishing.Soldi successivamente utilizzati per acquistare armi in Moldavia”.

Più di recente, un importante hacker tedesco è stato contattato e invitato a trasferirsi in Calabria per creare piattaforme clandestine di trading e false fideiussioni.Per la prima volta, esponenti di organizzazioni mafiose e hacker hanno dunque lavorato a stretto contatto nel territorio d’origine dell’organizzazione criminale. “Chi è rimasta indietro sull’utilizzo del web, come Cosa nostra americana, rischia di scomparire”. Proprio per questo l’obiettivo primario di autorità e investigatori di tutto il mondo deve essere quello di essere al passo con i tempi.

Sottovalutare le potenzialità delle nuove mafie è un rischio che nessun Paese può permettersi, tantomeno l’Italia.Per questo motivo, “grazie a un accurato lavoro di analisi – ha aggiunto Foti – abbiamo sviluppato un indice che permette di determinare in modo sintetico l’effettivo livello di rischio di istituzioni e imprese in caso di attacchi informatici.

Disporre di una misura sintetica come questa è fondamentale per orientare le decisioni della politica, poiché fornisce un quadro chiaro e comprensibile della portata e dell’evoluzione delle minacce cibernetiche, consentendo ai policy maker di valutare l’impatto socioeconomico della criminalità informatica in un dato territorio e di prendere le decisioni conseguenti con un approccio più razionale e più efficace”. “Il rapporto di Fondazione Magna Grecia ha un doppio grande merito – ha precisato Colosimo – da un lato, offre una ricognizione e un’analisi accurate dei fenomeni criminali, dall’altro, propone una serie di suggerimenti e indicazioni utili a prevenire e reprimere il cybercrime.Quanto alle misure di contrasto – ha aggiunto – alcuni importanti passi avanti sono stati fatti recentemente.

Nell’aprile 2023, il Parlamento ha approvato norme di controllo sui trasferimenti delle criptovalute per prevenirne l’uso nel riciclaggio di denaro, nel finanziamento del terrorismo e in altri reati.Il disegno di legge sulla cybersecurity, poi, può costituire un efficace strumento di lotta al cybercrime in Italia.

Una priorità, soprattutto considerando l’aumento degli attacchi informatici in settori cruciali come le Pmi, il sistema sanitario e finanziario e, – ha concluso – la Pubblica amministrazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, raid contro pub a San Lorenzo: denunciati 3 francesi trovati con armi e adesivi di estrema destra

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(Adnkronos) –
Assalto a un pub di via degli Etruschi, nella notte, nel quartiere San Lorenzo a Roma.Sono stati i proprietari del locale a chiamare le forze dell’ordine, intorno alle 4.30, raccontando che si erano chiusi dentro e tre giovani con il volto coperto, all’esterno, stavano prendendo a bastonate la saracinesca.

Arrivata sul posto la polizia ha bloccato tre ragazzi, con il volto coperto da uno scaldacollo, all’angolo con via dei Volsci.Sottoposti a un controllo sono stati trovati in possesso di un coltello a serramanico, di un martello rudimentale e tutti avevano in tasca adesivi del movimento di estrema destra di Bordeaux ‘la Bastide bordelaise’.

I tre ragazzi sono tutti di origine francese tra i 20 e i 21 anni: sono stati denunciati perché trovati in possesso delle armi.Continuano intanto le indagini sull’assalto al pub. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, mezzo milione di persone evacuate in 72 ore: il piano in caso di eruzione

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(Adnkronos) – Mezzo milione di persone in salvo con un piano di evacuazione da applicare nell’arco di 72 ore, in caso di eruzione ai Campi Flegrei.Come scrive Repubblica Napoli, è il piano messo a punto dalla Protezione Civile, su cui sono state operate modifiche e ora analizzato dalle Regioni.

Il punto centrale è questo: non c’entra il bradisismo che da mesi si verifica tra Napoli e Pozzuoli: l’ipotesi che farebbe scattare il piano d’emergenza nazionale è quella di una eruzione del vulcano.Uno scenario al momento non previsto dagli scienziati: c’è livello di allerta giallo al vulcano dei Campi Flegrei.  Il passaggio al livello rosso farebbe scattare la fuga da attuare nel giro di 72 ore a bordo di tutti i mezzi di collegamento, tra bus, navi e treni.

Secondo il piano, i cittadini di Pozzuoli (oltre 76 mila), sarebbero ospitati in Lombardia, quelli di Bacoli (25mila) tra Umbria e Marche, gli oltre 11 mila di Monte di Procida tra Abruzzo e Molise.Gli abitanti di due quartieri di Napoli prossimi all’area sismica, ossia Fuorigrotta e Chiaia-San Ferdinando, andrebbero rispettivamente in Lazio e Sicilia.

Il piano – ricorda Repubblica Napoli – sarà testato a ottobre, con la grande esercitazione sul rischio vulcanico predisposta dalla Protezione Civile.Ogni area del territorio interessato è abbinata a una regione italiana, la spesa prevista è pari a 65 euro a persona, oltre 5 milioni di euro al giorno, 150 milioni in un mese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Draghi richiama ancora l’Europa, confronto a distanza con il G7

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(Adnkronos) – Le parole di Mario Draghi arrivano dal Monastero di San Jeronimo de Yuste in Estremadura, in Spagna, dove ha appena ricevuto il premio Carlos V per mano del re di Spagna Felipe VI, e rimbalzano al G7 in corso a Borgo Egnazia, in Puglia.Un nuovo richiamo all’Europa, che deve cambiare per rispondere a nuove esigenze, è uno stimolo anche per la riunione dei Sette grandi, che vede i Paesi dell’Unione europea, Francia, Germania e Italia, al tavolo con un peso e un approccio che le elezioni appena consumate hanno evidentemente modificato.  Il “processo di costruzione europea è durato secoli” ma “oggi dobbiamo affrontare sfide fondamentali sul nostro futuro”, è la premessa da cui parte Draghi, a cui segue un ragionamento che approda a una priorità irrinunciabile: “l’invecchiamento delle nostre società fa crescere le esigenze del nostro modello sociale.

Ma al tempo stesso per gli europei mantenere alti livelli di protezione sociale e di ridistribuzione non è negoziabile”.Non negoziabile vuol dire che non c’è alternativa, che non esiste un piano B.

La strada è una ed è quella che l’ex presidente della Bce ha sempre indicato.La Ue deve “crescere più velocemente e meglio” e, avverte Draghi, “la maniera principale per ottenere una crescita più rapida è aumentare la nostra produttività” che “sta rallentando da molto tempo”.

Significativo, in questo senso, il passaggio in cui evidenzia che “queste decisioni richiedono un grado ancora inedito di cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri dell’Unione Europea”.  E’ però il confronto con l’altra sponda dell’Atlantico a rendere l’idea di quanto gap ci sia in termini proprio di produttività, che “negli ultimi decenni è stata di un terzo inferiore a quella degli Stati Uniti”.Il formato del G7 accorcia questa distanza che l’ex presidente della Bce attribuisce soprattutto al ritardo tecnologico.

Senza questo gap, ricorda, “saremmo alla pari”.Completano una approfondita analisi delle condizioni economiche che pesano sul futuro dell’Europa le valutazioni sul commercio, serve “un approccio generale pragmatico, cauto e coerente” ma anche i dazi contro la concorrenza sleale, e sull’energia, “dobbiamo ridurre prima di tutto il prezzo dell’energia e costruire un mercato vero”.  Draghi riceve il Premio europeo Carlos V “per la sua leadership al timone della Banca Centrale Europea, che ha permesso all’Unione Europea di affrontare una delle più grandi crisi dalla sua nascita”.

E va ad aggiungersi a chi lo ha ricevuto in passato.Tra gli altri Jacques Delors, Mikhail Gorbachev, Helmut Kohl, Simone Veil, José Manuel Barroso, Angela Merkel, Antonio Tajani e Antonio Guterres.  Sono nomi che hanno contribuito a scrivere la storia europea e che richiamano anche il peso e il ruolo che Draghi potrebbe avere nella costruzione della nuova Europa.

Intanto, la concomitanza fra il Premio e la riunione del G7 crea un ‘effetto ottico’ interessante, con un confronto a distanza che mette in relazione l’italiano più ‘celebrato’ in Europa con la riunione ospitata dall’Italia. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gennaro Manetta Arrestato a Capodichino: Cronaca dell’Operazione Contro il Clan Contini

Scopri l’arresto di Gennaro Manetta, noto come Genny Maradona, chiave nel caso di infiltrazione della cosca Contini nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.

Napoli: l’arresto di Gennaro Manetta a Capodichino

Nella giornata odierna, un evento di grande rilevanza ha scosso la città di Napoli e i suoi dintorni.Gennaro Manetta, noto anche come Genny Maradona, figura centrale nel contesto criminale del clan Contini, è stato arrestato dopo tre giorni di latitanza.

Questo individuo, 45 anni, ha attirato l’attenzione delle autorità per il suo presunto ruolo chiave nell’infiltrazione della cosca negli affari gestionali dell’ospedale San Giovanni Bosco.

Il ritorno dall’America e il blitz della polizia
Gennaro Manetta, soprannominato il “Politico” per la sua abilità nel manovrare le influenze politiche a favore del clan, era di ritorno dagli Stati Uniti quando è stato intercettato dalle forze dell’ordine.Il blitz, coordinato in modo impeccabile, ha avuto luogo presso l’aeroporto di Capodichino, sventando i tentativi di fuga dell’individuo.

Il ruolo nella cosca Contini
L’arresto di Gennaro Manetta non è solo l’epilogo di una caccia all’uomo intensa e ben pianificata, ma rappresenta anche un capitolo cruciale nelle indagini sull’influenza della cosca Contini nel tessuto sociale ed economico della Campania.

Manetta, conosciuto nel sottobosco criminale come Genny Maradona per la sua astuzia e il suo stile di vita sfarzoso, è stato identificato come uno dei principali architetti delle strategie del clan per il controllo di importanti settori economici, tra cui quello sanitario.

La gestione degli affari dell’ospedale San Giovanni Bosco
Uno degli aspetti più inquietanti delle attività di Gennaro Manetta è stato il suo presunto coinvolgimento nella gestione degli affari dell’ospedale San Giovanni Bosco.Secondo le indagini delle autorità competenti, il clan Contini avrebbe cercato di infiltrarsi nel sistema sanitario locale, utilizzando Manetta come tramite per influenzare decisioni cruciali e ottenere vantaggi economici illeciti.

Reazioni della comunità e delle istituzioni
L’arresto di una figura così prominente ha suscitato reazioni contrastanti all’interno della comunità napoletana.

Mentre molti cittadini esprimono sollievo per l’azione decisa delle forze dell’ordine nel contrastare il crimine organizzato, altri manifestano preoccupazione per l’ampia portata delle attività illecite che coinvolgono clan storici come i Contini.

Prospettive future
Con l’arresto di Gennaro Manetta, le indagini proseguono per individuare e smantellare ulteriori ramificazioni del potere criminale nella regione.Le autorità competenti, supportate dall’opinione pubblica determinata a recuperare la legalità e la trasparenza, continuano a vigilare con attenzione per garantire che fatti come questi non compromettano il futuro della Campania.

Trump compie 78 anni, ‘Happy Birthday’ al Congresso e mega party a Palm Beach

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(Adnkronos) –
Donald Trump compie oggi 78 anni e riceve dai repubblicani del Congresso il regalo più bello, il completo controllo del Great Old Party all’ex presidente e candidato alla Casa Bianca, fresco di condanna penale nel processo di New York.Durante l’attesa prima visita a Capitol Hill dopo l’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori il 6 gennaio 2021, i deputati e senatori repubblicani hanno accolto Trump cantando “Happy Birthday”, con tanto di regali e torta con sopra la bandiera americana.  Una scena che alcuni media americani descrivono come un vero atto di capitolazione e sottomissione da parte del partito, in particolare di esponenti che dopo le ore di terrore trascorse a nascondersi dagli insurrezionisti trumpiani che volevano “impiccare Mike Pence”, avevano assunto posizioni critiche verso il tycoon.

Ora tutto è alle spalle, ed anzi l’ex presidente si è presentato ai repubblicani al Congresso come una forza riunificante dal partito diviso da una guerra intestina.  Dopo la visita al Congresso ieri, i festeggiamenti continueranno oggi a Palm Beach dove 5mila suoi sostenitori hanno acquistato biglietti tra i 35 ed i 60 dollari l’uno, per partecipare ad un comizio-festa di compleanno.  Nonostante tutte queste manifestazioni di affetto, e conferme di potere ed influenza del tycoon che sondaggi al momento danno vincente a novembre, Trump non ha mancato nei giorni scorsi di mostrare una certa malinconia: “Arrivi ad un certo punto in cui non vuoi ascoltare Happy Birthday, vuoi solo pretendere che questo giorno non esista”, gli è sfuggito durante un comizio domenica scorsa, quando qualcuno gli ha cantato in anticipo “buon compleanno”.  La confessione di Trump conferma come la questione dell’età sia centrale per queste elezioni con la replica di un duello tra un presidente che cerca la rielezione ad 81 anni, e continua a mostrare segni di stanchezza che allarmano sempre più i democratici, ed un ex presidente che oggi arriva alla considerevole età di 78 anni.La stessa che aveva Biden alle elezioni del 2020, quando Trump usò in tutti i modi la carta dell’età avanzata di ‘Sleepy Joe’, Joe il dormiglione.  “Ricordatevi quello che vi dico: 78 anni non vuol dire vecchio”, affermava il tycoon in un’intervista al New York Post due anni fa, rilasciata in occasione della morte dell’ex moglie Ivana a 73 anni.

Ma la realtà è che se in caso di vittoria a novembre, Trump si insedierebbe alla Casa Bianca, il prossimo gennaio, a 78 anni e 219 giorni, scippando così il record di presidente in carica più anziano a Joe Biden che al momento del suo insediamento ne aveva ‘solo’ 78 e 61 giorni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EY celebra il talento imprenditoriale con il Premio L’imprenditore dell’Anno®

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(Adnkronos) – Giunge alla 27° edizione il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®, riconoscimento prestigioso e unico nel suo genere che, anno dopo anno, ha raccolto la crescente partecipazione del mondo imprenditoriale.Obiettivo del Premio è individuare e valorizzare le figure imprenditoriali che si sono distinte per avere introdotto modelli di business innovativi e aperti alle nuove tecnologie, dimostrando aspirazioni internazionali, attenzione al contesto ambientale, sociale, culturale e contribuendo concretamente alla crescita economica del Paese.  “Da 27 anni il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno riconosce e celebra il talento imprenditoriale che guida l’innovazione e la crescita nel nostro Paese.

Secondo l’indagine che abbiamo realizzato, insieme a SWG, tra le caratteristiche di un imprenditore di successo ci sono passione e dedizione (37%), visione e creatività (46%), e la capacità di circondarsi di persone competenti (39%); le stesse qualità che ricerchiamo e che vogliamo celebrare con il nostro Premio, che vuole essere un tributo alla determinazione e, appunto, alla visione dei leader che sfidano lo status quo e ispirano gli altri con le loro imprese”, ha commentato Enrico Lenzi, Responsabile Italia del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno®.  Nato negli USA nel 1986 e lanciato in Italia nel 1991, il Premio annovera tra i vincitori delle passate edizioni imprenditori di talento come Andrea Illy, premiato nel 2004, Brunello Cucinelli nel 2009, Alessandro Benetton nel 2011, Remo Ruffini nel 2017, mentre ad aggiudicarsi l’edizione 2023 è stata Marina Nissim, Chairwoman di Bolton Group.Per l’edizione 2024 le candidature sono aperte fino al 2 agosto e possono partecipare imprenditori e imprenditrici alla guida di aziende con sede legale in Italia, attive da almeno 3 anni e con un fatturato pari o superiore a 40 milioni di euro.  La premiazione si svoglerà il 7 novembre 2024 a Milano, a Palazzo Mezzanotte, con un evento che celebrerà l’imprenditoria italiana.

La 27° edizione del Premio EY L’imprenditore dell’Anno® è realizzata con il supporto di Microsoft Italia e Banca Finnat Euramerica.Per info e candidature ey.com/it
   In occasione del lancio dell’edizione 2024 del Premio sono stati presentati i risultati di una ricerca sull’imprenditoria condotta da EY Private con SWG su un campione di oltre 60 aziende e mille cittadini per approfondire strategie, sfide e prospettive degli imprenditori italiani. “Le dinamiche geopolitiche attuali stanno esercitando una pressione significativa sul tessuto imprenditoriale italiano, influenzando il rinnovamento dei modelli organizzativi produttivi e gli investimenti.

L’attenzione delle aziende si sposta sempre più verso investimenti strategici con particolare attenzione per l’innovazione (75%), la sostenibilità ambientale e sociale (96%), e le attività di ricerca e sviluppo (88%).Questi dati mostrano una chiara ambizione e proattività negli imprenditori italiani, che si stanno velocemente preparando per nuove sfide globali”, ha dichiarato Paolo Zocchi, EY Private Leader di EY in Italia.     Parallelamente al Premio EY L’imprenditore dell’Anno® sarà dato spazio, come di consueto, anche ai giovani talenti con il Premio EY Startup & Scaleup, un riconoscimento dedicato alle imprese più innovative attive da non più di 5 anni e quelle in rapida ascesa attive da non più di 10 anni. “Istitutito nel 2015, il Premio Startup & Scaleup sottolinea ancora una volta la crescente attenzione di EY nei confronti dei giovani imprenditori le cui idee innovative, se opportunamente sostenute e valorizzate, possono dare un deciso contributo alla costruzione del futuro.

Secondo noi, la messa a punto di nuovi modelli virtuosi di collaborazione tra aziende e startup rappresenta una delle chiavi per realizzare un ecosistema orientato alla crescita e alla creazione di valore per il futuro”, ha dichiarato Gianluca Galgano, EY Italy Head of Startup and Venture Capital.Per saperne di più clicca qui. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantovani (Manageritalia): “Congresso momento strategico nostra organizzazione”

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(Adnkronos) – “L’Italia ha bisogno di raccontare le storie di successo, le tante storie di successo che la animano, che non sono soltanto le nicchie, i piccoli grandi successi, pure importanti per connotarci come l’elite mondiale in tanti ambiti, ma anche la forza di un Paese di 60 milioni di abitanti che sa portare avanti con coraggio e con responsabilità la crescita di un Paese”.A dirlo Mario Mantovani, presidente Manageritalia, aprendo il VI congresso della Federazione dei manager del terziario. “Noi – spiega – crediamo di essere parte di questo sistema e pensiamo che il nostro impegno, come Manageritalia, sia di dare risposte ai nostri associati, ai nostri stakeholder, al mondo di cui facciamo parte e di migliorarci.

La ragione di un congresso è proprio questa, quella di trovare le aree di miglioramento.Questo è un momento strategico della nostra organizzazione”.  “Chi ha fondato Manageritalia – ricorda – ha voluto proprio che si aprisse un nuovo ciclo con un momento fondante di strategia.

Le nostre strategie non nascono in piccole stanze, non nascono soltanto con il contributo delle intelligenze, dei leader e dei consulenti, nascono soprattutto con il momento congressuale.Ci sono altri momenti di elaborazione, di sviluppo, di progettazione, di esecuzione fondamentali, ma il momento fondante è quello congressuale, nel quale dobbiamo portare anche un approccio che è tipico di quello dei manager, seguendo la regola aurea per la quale si dedica il 20% del tempo all’analisi dei problemi e l’80% alle soluzioni”. “Vorrei solo dare – afferma il presidente Mantovani – qualche spunto sui temi congressuali.

Partiamo dal territorio: quando parliamo di territorio parliamo delle peculiarità che nel nostro sistema sono ancora più accentuate.Il 60% dei nostri associati è in Lombardia, vive in Lombardia, ed opera in Lombardia e quindi abbiamo uno squilibrio che non è soltanto Nord-Sud, ma addirittura anche all’interno del Nord.

Ecco, allora dobbiamo riflettere attentamente su ciò che significa autonomia, peraltro oggetto anche di un importante progetto di legge, che cosa significa identità e che cosa significa comunità”.  “Credo – sostiene – che occorre partire da queste parole quando si parla di autonomia e identità; bisogna essere consapevoli di un’identità distinta e complementare rispetto a quelli che condividono con noi la responsabilità di un paese, di un continente.Dobbiamo costruire una comunità, non deve essere però una suddivisione amministrativa, cioè non deve partire dai confini amministrativi, non deve partire da una sorta di sovranismo locale, in cui si cerca di esercitare un potere, di avere un territorio più piccolo, immaginando di controllarlo meglio rispetto ad un mondo, ahimè, molto più complicato”.  “Quindi – continua – se un disegno anche di riforma istituzionale puntasse sulle autonomie, sulle peculiarità, sulle capacità amministrative locali che esistono nel nostro paese, per costruire poi in Europa un sistema, uno Stato più grande, sarebbe sicuramente un messaggio di grande innovazione e di grande crescita.

Capace di superare probabilmente quei limiti che oggi hanno gli stati nazionali e che impediscono di prendere delle decisioni che tutti noi attendiamo nel nostro continente in Europa.Ma se invece diventa un disegno per cercare di spartirsi le fette di una torta che purtroppo si immagina sempre delle stesse dimensioni, allora non funziona; allora è un elemento di divisione, è un elemento appunto di sovranismo”.  “E’ – sottolinea – un elemento di sovranismo locale che fa male al nostro paese.

Noi nel nostro sistema abbiamo trovato delle modalità di compensazione, abbiamo dei meccanismi di solidarietà interna che ci consentono di dare servizi allo stesso modo su tutto il territorio, pur con le dovute differenze evidentemente di dimensioni, utilizzando le risorse che mettiamo in comune, con delle regole evidentemente, non a fondo perduto diciamo, però comunque…e consentendo di avere questo tipo di omogeneità.

Nel piccolo è un esempio.Parlando poi di territori, in particolare del Sud, che giustamente è stato inserito in questo congresso come uno degli elementi di riflessione, non vengo dal Sud, ma conosco abbastanza bene tanti territori per dire che non si può parlare del Sud come un’entità unica, ma c’è una pluralità rappresentata anche da tante eccellenze”.  Riferendosi poi al turismo il presidente Mantovano ricorda che “ha un ruolo indubbiamente importante, però sul turismo dobbiamo essere molto attenti e capire che non è un’installazione fissa, non è un vestito che va bene per tutti.

Noi abbiamo almeno tre esigenze nei nostri territori più a vocazione turistica, che poi sono quasi tutti in Italia.Abbiamo aree in cui certamente c’è necessità di sviluppare il turismo, di aumentare le presenze, di aumentare la capacità ricettiva, di aumentare le infrastrutture.

Abbiamo aree invece in cui c’è ‘overturismo’, in cui la pressione portata dalle persone è eccessiva e non consente più un equilibrio tra chi ci vive e chi frequenta queste aree”.  “Poi – elenca – abbiamo delle grandi aree in cui abbiamo bisogno di persone che ci vivano, abbiamo bisogno di residenti, perché stanno diventando deserti.Questa situazione è affrontabile con una logica di redistribuzione dei territori.

Ci sono dei tempi della vita e delle esperienze che consente appunto di vivere in luoghi diversi, anche per alcuni periodi dell’anno, con dei meccanismi più simili a quelli del residente, se non proprio quelli del residente”.  Parlando del welfare il presidente di Manageritalia ricorda che “il nostro sistema che abbiamo costruito negli anni, in cui crediamo, è centrato sulla complementarietà del welfare contrattuale rispetto al welfare pubblico in senso stretto, al welfare statale, in cui negli ultimi anni anche le imprese attraverso il meccanismo del welfare contrattuale si sono integrate.Però il centro di questo welfare contrattuale è un modello, non è semplicemente una legge.

Il nostro sistema è un centrato sulla complementarietà del welfare contrattuale, non è semplicemente una serie di strumenti sviluppati nel tempo da organizzazioni come le nostre, dai sindacati e dai rappresentanti delle imprese.E’ un vero e proprio modello e va costruito, coltivato, manutenuto nel tempo.

Va messo, a nostro parere, al centro di tutte le politiche di welfare”.  “Noi – illustra – abbiamo una grande tradizione in Europa di welfare diversificata nei vari paesi, non integrata, ma nel nostro paese questo è cresciuto in maniera significativa.Nella previdenza e nell’assistenza, ma è un modello che si applica bene anche alla formazione, alle politiche attive su cui siamo molto impegnati in questi anni.

Allora è importante che per noi, che guidiamo questa organizzazione, questo concetto sia chiaro”.  Altro tema affrontato dal presidente Mario Mantovani è l’economia dei servizi. “Noi – spiega – parliamo di economia dei servizi da qualche anno in maniera strutturata attraverso un osservatorio economico che abbiamo costituito, che è stato fatto da Emilio Rossi, rilevantissimo economista italiano che da tempo ci conosce e che è un nostro associato.Ci sono dei ritardi di produttività importanti in molti ambiti, ci sono debolezze legate alle dimensioni delle imprese, alla loro difficoltà di effettuare investimenti.

Anche su questo è importante che continuiamo e rafforziamo la nostra azione.Il nostro ruolo è quello appunto di promuovere un’economia dei servizi più forte e in questo terreno le nostre imprese prosperano, cresceranno ancora e evidentemente anche l’occupazione manageriale e il ruolo dei manager è destinato a crescere.

In questo contesto, parlando di crescita, non possiamo immaginare una crescita diversa da quella sostenibile”.  “Il nostro Paese – puntualizza Mantovani – è se non privo, ma comunque molto carente dal punto di vista delle materie prime, soprattutto energetiche, e ha un ruolo nell’economia globale sostanzialmente di interscambio, di trasformazione, di innovazione, non ha altra via che accelerare sulla transizione energetica.Si parla sì dei costi della transizione energetica, ,a si dimenticano i costi della stagnazione.

Si dimentica quanto possa costare mantenere in parallelo due mondi paralleli, per esempio nel settore automobilistico, due sistemi distributivi, due sistemi produttivi.Questi sono costi di cui nessuno parla e si immagina che invece i costi siano soltanto quelli della transizione”.  “L’interesse complessivo – auspica – è di accelerare per il nostro Paese e non è quello di rallentare.

Anzi, sono i ritardi che abbiamo accumulato che hanno generato proprio quella leadership in molti ambiti della Cina, ad esempio, che ha affrontato prima questo tipo di cambiamento, questo tipo di evoluzione”.  L’ultimo punto affrontato dal presidente di Manageritalia è quello della rappresentanza. “Un tema – afferma – che trattiamo nel nostro congresso ed è al centro del nostro lavoro e della nostra missione.Parlo di un lavoro perché credo che vada affrontato con la stessa professionalità e con la stessa passione che mettiamo nel lavoro.

E’ un lavoro difficile perché comporta la necessità di tenere un filo tra le persone che vogliamo rappresentare e quindi di avere un dialogo, una conoscenza diretta e concreta.Comporta un’interpretazione, non semplicemente la ripetizione di quello che ascoltiamo.

Comporta un confronto, perché diciamo sempre che siamo un gruppo fatto da identità plurali e questo è vero, non solo dal punto di vista territoriale, ma anche dal punto di vista delle competenze, dei settori, del genere, dell’età.E quindi mettere insieme tutte queste differenti visioni è difficile.

Poi alla fine occorre prendere delle decisioni e dunque fare qualcosa”.  “E quindi – aggiunge – fare rappresentanza, oltre che assumersi responsabilità, richiede anche un’identificazione, richiede di credere di essere quello che si fa, di essere un manager, di avere un’idea di chi sono i manager e in qualche modo di esserne testimoni reali con la propria vita, non soltanto con alcune decisioni.Richiede ascolto, richiede dialogo, ma richiede anche capacità di proposta, non soltanto.

E’ una professione ed è una passione”.  “E quindi chiudo – rimarca – con un richiamo al nostro ruolo di rappresentanza, che è condiviso con quello di altre organizzazioni che si sono abituate a chiamare parti sociali, e lo richiamo perché per tutti noi sia un monito quello che sta accadendo anche in altri paesi.Nel nostro Paese esiste un dialogo troppo spesso ristretto ad un numero di parti sociali che sono sempre le stesse e che sono poche e che rappresentano solo una parte di questo mondo e non sempre la parte più innovativa e quindi anche se c’è in realtà non è sostanziale”.  “Ecco su questo credo che la nostra voce debba essere sempre chiara, debba essere sempre forte e che si debba levare insieme a quella di altre organizzazioni che come noi hanno a cuore il nostro Paese e ritengono che attraverso la rappresentanza, attraverso la forza, la continuità data dalle parti sociali si possa cambiare in meglio”, conclude.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia a confronto con istituzioni e business community

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(Adnkronos) – ‘Manageritalia che vorrei’, questo il tema del VI Congresso della Federazione nazionale dei manager del terziario che si è aperto oggi a Milano.Gli oltre 400 i delegati presenti hanno cominciato i lavori dialogando con ospiti delle istituzioni e del mondo economico sul futuro del Paese.  Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Mario Mantovani, presidente Manageritalia, e delle istituzioni, nella parte pubblica si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Il Futuro che vogliamo – Ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’, che ha visto protagonisti Romano Benini, giornalista economico e docente Sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza Roma, Veronica De Romanis, docente di European Economics alla Luiss di Roma e Stanford University di Firenze, Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio per il bilancio, Marcella Mallen, presidente Prioritalia e Asvis, Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab.

Domani la chiusura con le elezioni: il Congresso eleggerà il presidente e i vice presidenti di Manageritalia per i prossimi 4 anni. L’evento, seguito in diretta sui canali social di Manageritalia da oltre 2mila utenti è partito dal futuro del Paese nel quale oggi i manager hanno un ruolo determinante.Al centro della discussione dell’assemblea la crescita sostenibile, che vuol dire ripresa del Pil ma anche aumento del lavoro di qualità e delle retribuzioni, gestione del debito e massima attenzione agli aspetti sociali, ambientali e di governance.

In tutto questo l’innovazione, non solo in ambito digitale, è il fattore primario di sviluppo.Queste le basi per proseguire il dialogo per parlare, con gli autorevoli ospiti anche di crescita uniforme nei territori, e di organizzazione del lavoro, professioni e competenze e welfare.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)