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Caldo bollente con l’anticiclone Minosse, le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Fino a 10°C sopra la media del periodo, caldo bollente e afa soffocante.L’anticiclone africano Minosse sta per travolgere l’Italia con temperature record su quasi tutto il Nord, il Centro e il Sud.

Una vera e propria ‘esplosione’ di calore che potrebbe durare fino al prossimo 23 giugno, quando arriveranno i primi forti temporali al Nord e un generale calo delle temperature sul resto della Penisola.Questo il quadro meteo delineato dagli esperti per la giornata di oggi, 17 giugno, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it non ha dubbi sul tempo previsto per i prossimi giorni e sulle temperature che si potrebbero raggiungere.

L’anticiclone Minosse spalancherà le porte all’estate 2024 con il suo carico di caldo e anche afa.Il bel tempo sarà prevalente con cielo praticamente sereno al Centro-Sud e poco nuvoloso al Nord.

Nei prossimi giorni, però, saranno le temperature a diventare le protagoniste assolute.L’escalation del caldo africano sarà inizialmente graduale fino a martedì con valori massimi attorno ai 32-34°C al Centro-Nord e superiori ad essi su Puglia, Sicilia e Sardegna.

Da mercoledì e fino a venerdì ci sarà un’ulteriore intensificazione del calore.Le giornate più roventi sembrano essere quelle di giovedì 20 (solstizio d’Estate) e venerdì quando al Centro-Sud i valori massimi toccheranno punte di 39-40°C come a Roma, Napoli, Terni, Macerata, Firenze, al Nord anche a Forlì e Ferrara.

Valori più alti (fino a 42-44°C) si registreranno invece nelle zone interne di Sardegna e Sicilia.E sul resto del Nord?

L’anticiclone Minosse non sarà così potente, quanto meno al Nord Ovest dove già da giovedì sera il tempo inizierà gradualmente a deteriorarsi.Le temperature su Piemonte e Lombardia si fermeranno attorno ai 29-31°C mentre sulla pianura del Nord Est toccheranno i 34-35°C, come a Bologna e Rovigo ad esempio. Per quanto riguarda la durata di questa esplosione africana sembrerebbe che già nel weekend del 22-23 giugno l’anticiclone possa iniziare a perdere di potenza con i primi temporali molto forti al Nord e un generale abbassamento delle temperature su tutte le regioni. Lunedì 17.

Al Nord: sole prevalente, qualche isolata pioggia solo sulle Alpi.Al Centro: sole e caldo estivo.

Al Sud: soleggiato, caldo intenso sulle Isole Maggiori. Martedì 18.Al Nord: tutto sole e caldo.

Al Centro: ampio soleggiamento, caldo in aumento.Al Sud: soleggiato e caldo. Mercoledì 19.

Al Nord: più nubi al Nord Ovest, sole altrove.Al Centro: sole prevalente, caldo a 35°C.

Al Sud: caldo in aumento. Tendenza: ondata di calore sempre più forte con picchi di 40°C al Centro-Sud, ma peggiora al Nord Ovest. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Sicilia, tre scosse tra le Eolie e il catanese nella notte

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(Adnkronos) – Terremoto in Sicilia, al largo delle isole Eolie, nella notte di oggi.Una scossa di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 00.53 a una profondità di 189 km.

Successivamente, alle 1.55 nuova scossa nel territorio di Milo, nel catanese, con un magnitudo 2.Infine, altra scossa, alle 4.40, a 2 chilometri a Nord-est da Caltagirone, con una magnitudo 2. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, al via la campagna elettorale per il voto anticipato

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(Adnkronos) – Inizia oggi ufficialmente in Francia la campagna elettorale per le legislative anticipate del 30 giugno e del 7 luglio, convocate dal presidente Emmanuel Macron dopo la sconfitta del suo partito alle europee.Si voterà in 577 circoscrizioni elettorali e i candidati di tutti i partiti hanno convalidato le loro candidature entro le 18 di ieri. Ventiquattro dei 35 ministri del governo di Gabriel Attal di sono candidati, a cominciare dallo stesso primo ministro sceso in campo nell’Hauts-de-Seine.

L’alleanza delle destre avviata da Eric Ciotti con il Rassemblement National di Marine Le Pen potrà contare sull’impegno di ”almeno 62 candidati”, ha annunciato il presidente dei repubblicani garantendo che a questi se ne aggiungeranno altri.Da parte loro, i Républicains hanno nominato ”quasi 400 candidati in 93 dipartimenti e nelle circoscrizioni elettorali dei francesi residenti all’estero”, come ha riferito il partito.

Il presidente di Reconquête!, Eric Zemmour, ha annunciato la nomina di 330 candidati. Più di sessanta personalità dello sport francese hanno invitato sul sito L’Equipe  a votare contro l’estrema destra.Tra loro, gli ex atleti Marie-José Pérec e Monique Ewanje-Epée, i marinai Isabelle Autissier e François Gabart, l’ex calciatore Vikash Dhorasoo o anche gli ex giocatori di rugby Serge Betsen e Fulgence Ouedraogo o l’ex tennista Yannick Noah.

Invitando i francesi e ”soprattutto le giovani generazioni” a votare alle elezioni legislative, il capitano della nazionale di calcio francese Kylian Mbappé ha affermato di voler difendere ”i valori della diversità, della tolleranza, del rispetto.Spero che saremo ancora orgogliosi di indossare questa maglia il 7 luglio”, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, oggi Stoltenberg alla Casa Bianca da Biden

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden riceverà alle 15 e 30 di oggi ora americana, le 21 e 30 in Italia, il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nello Studio Ovale.Lo rende noto la Casa Bianca.

Dal 9 all’11 luglio prossimi si terrà a Washington il vertice della Nato che segnerà i 75 anni della nascita dell’Alleanza Atlantica. La Nato ha intanto dato il via a una missione ad hoc per coordinare ufficialmente e per la prima volta l’invio di armi in Ucraina e l’addestramento dei militari di Kiev impegnati nella guerra contro la Russia.Si tratta della Nato Security Assistance and Training for Ukraine, la Nsatu, approvata a Bruxelles dai ministri della Difesa dell’Alleanza Atlantica e che sarà formalmente inaugurata al vertice dei leader della Nato di luglio a Washington. Il suo compito sarà quello che finora veniva svolto in modo informale dagli Stati Uniti con la supervisione dell”Ukraine Defence Contact Group’. “Abbiamo concordato un piano che stabilisce come la Nato guiderà il coordinamento dell’assistenza alla sicurezza e della formazione”, ha detto il segretario generale dell’Alleanza in una conferenza stampa il 14 giugno scorso. Il quartier generale della Nsatu sarà a Wiesbaden, nella Germania occidentale, dove tra l’altro ha sede la base militare dell’esercito degli Stati Uniti che coordina le attività dei militari americani in Europa.

La Nsatu “sarà costituita da un comando Nato situato presso una struttura statunitense a Wiesbaden e presso nodi logistici nella parte orientale dell’Alleanza Atlantica, sotto il comando di un generale a tre stelle che riferirà direttamente al comandante supremo delle forze della Nato in Europa”, ha aggiunto Stoltenberg.Si prevede, ha spiegato, che saranno ”coinvolti quasi 700 membri del personale della Nato e dei paesi partner”. La Nato, ha aggiunto il suo Segretario generale, ”supervisionerà l’addestramento delle forze armate ucraine presso le strutture di addestramento nei paesi alleati, sosterrà l’Ucraina attraverso la pianificazione e il coordinamento delle donazioni, gestirà il trasferimento e la riparazione delle attrezzature, fornirà supporto allo sviluppo a lungo termine delle forze armate ucraine”.

Riuniti a Bruxelles, i ministri della Difesa della Nato ”hanno anche discusso della necessità di rafforzare la deterrenza militare e le industrie della difesa” di Kiev fornendo “una domanda sostenibile”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, scoppia il caso Kvaratskhelia

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(Adnkronos) – Il Napoli alle prese con il caso di Kvicha Kvaratskhelia.L’agente dell’ala georgiana annuncia senza mezzi termini l’intenzione di portare via il giocatore da Napoli.  “Non voglio che la gente pensi che Kvara voglia restare a Napoli.

Vogliamo andarcene, aspettiamo la fine dell’Europeo.La priorità è una squadra che giochi la Champions, se resta perde un anno”, il messaggio di Mamuka Jugeli.

I concetti vengono ribaditi anche dal padre del calciatore.Nel cuore della notte, quindi, con un tweet arriva la reazione del Napoli: “In riferimento alle dichiarazioni dell’agente di Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, e del padre Badri, il Calcio Napoli ribadisce che il giocatore ha un contratto di altri tre anni con la società.

Kvaratskhelia non è sul mercato.Non sono gli agenti o i padri che decidono del futuro di un calciatore sotto contratto con il Napoli ma la società Calcio Napoli!!!

Fine della storia”, si legge nel messaggio. La società partenopea, che ha appena ingaggiato Antonio Conte come allenatore, si trova a gestire un mercato complesso.Le parole dell’ Entourage di Kvaratskhelia arrivano dopo quelle dell’agente del capitano Giovanni Di Lorenzo, intenzionato a lasciare Napoli.

Sullo sfondo, la posizione di Victor Osimhen: il centravanti nigeriano può liberarsi con una ricca clausola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, scontro tra treni: almeno 5 morti e 25 feriti

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(Adnkronos) – E’ di almeno cinque morti, tra cui un macchinista, e altre 25 persone rimaste ferite il bilancio di uno scontro tra un treno merci e un treno passeggeri questa mattina vicino alla stazione di New Japaiguri, nella regione di Rangapani in India.Lo riporta il Times of India spiegando che la collisione ha provocato il deragliamento di almeno due scompartimenti del treno passeggeri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, l’Idf e la ‘pausa tattica’ per gli aiuti: scontro tra Netanyahu ed esercito

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(Adnkronos) – Forte tensione tra l’esercito e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo l’annuncio di una “pausa umanitaria” da parte delle forze israeliane per un’area nel sud della Striscia di Gaza per consentire l’ingresso di più aiuti. “Abbiamo un Paese con un esercito, non un esercito con un Paese” avrebbe commentato Netanyahu, secondo Channel 13, durante una riunione di gabinetto.Era stato il suo stesso ufficio poco prima a confermare la contrarietà a quanto annunciato dai militari. “Per arrivare all’eliminazione di Hamas ho preso decisioni che non sempre vengono accettate dai militari”, avrebbe detto ancora Netanyahu, stando alle notizie del canale, rilanciate dal Times of Israel, che scrive di “divergenze” con i vertici dell’esercito. L’esercito israeliano ha annunciato ieri una “pausa tattica” nelle ore diurne, ossia dalle 8 alle 19. “Avrà luogo tutti i giorni fino a nuovo avviso” hanno fatto sapere i militari, “lungo il percorso che va dal valico di Kerem Shalom alla Salah al-Din Road e, poi, in direzione nord verso l’area di Khan Younis”.

La pausa, come si legge sul Guardian, avrebbe lo scopo di consentire ai camion umanitari di raggiungere il vicino valico di Kerem Shalom, il principale punto di ingresso degli aiuti in arrivo controllato da Israele, e di viaggiare in sicurezza verso nord lungo l’autostrada Salah a-Din, per consegnare i rifornimenti ad altre parti di Gaza.La pausa, ha detto l’Idf, aggiungendo che è stata coordinata con le Nazioni Unite e le agenzie umanitarie internazionali. Una pausa definita immediatamente “inaccettabile” da Netanyahu. “Dopo che è stata chiarita la situazione, è stato riferito al premier che non c’è alcun cambiamento nella politica delle Idf a Rafah e che i combattimenti a Rafah proseguono come previsto” hanno fatto sapere dall’ufficio del premier israeliano. Secondo il sito di notizie locale Ynet il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, inoltre, non sarebbe stato informato in anticipo dei piani né avrebbe approvato la decisione comunicata dalle Idf della “pausa tattica” quotidiana. Il ministro israeliano della Difesa ieri ha incontrato le truppe al confine con la Striscia di Gaza. “Sono venuto alla frontiera con Rafah per esaminare da vicino gli eventi tragici di sabato”, ha detto Yoav Gallant in dichiarazioni rilanciate dal sito israeliano Ynet, dopo la morte di 11 soldati nei combattimenti, otto nella zona di Rafah. “Schieriamo i nostri soldati solo per missioni essenziali – ha affermato -.

Queste operazioni sono impegnative e purtroppo hanno prezzi molti alti”. L’inviato della Casa Bianca, Amos Hochstein, è oggi in Israele con l’obiettivo di cercare di fermare l’escalation lungo la ‘Linea Blu’ tra lo Stato ebraico e Hezbollah in Libano.Lo riferisce l’emittente Cbs citando un funzionario della Casa Bianca a condizione di anonimato. “La crescente aggressività di Hezbollah ci sta portando sull’orlo di quella che potrebbe essere un’escalation più ampia, che potrebbe avere conseguenze devastanti per il Libano e l’intera regione”, ha detto ieri il portavoce delle Idf Daniel Hagari in una dichiarazione video in lingua inglese. Salirebbe a oltre 37.300 morti il bilancio delle persone rimaste uccise nella Striscia di Gaza dall’avvio della campagna militare israeliana contro Hamas in risposta all’attacco del 7 ottobre in Israele.

Parla infatti di 37.337 morti l’ultimo bollettino del ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas.I feriti, stando al bilancio aggiornato di cui dà notizia la televisione satellitare al-Jazeera sono 85.299. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, nuove proteste contro Netanyahu: “Al voto prima dell’anniversario del 7/10”

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(Adnkronos) –
Nuove proteste contro il governo Netanyahu in Israele.Gruppi che contestano il premier hanno annunciato vari giorni di mobilitazioni, a partire da oggi, per sollecitare la convocazione di elezioni entro il 7 ottobre, quando sarà passato un anno dall’attacco in Israele e dall’avvio della campagna militare israeliana contro Hamas nella Striscia di Gaza.  Un annuncio preceduto da una mobilitazione che ieri mattina ha bloccato alcune delle principali strade di Israele.

Le proteste inizieranno oggi, prima della manifestazione, prevista davanti alla Knesset per le 19. “Il nostro obiettivo è chiaro”, ha detto il responsabile del movimento ‘Liberi nella nostra Terra’, Eran Schwartz, citato dal Times of Israel.Ed è quello di “restituire immediatamente il mandato al popolo e andare alle urne prima dell’anniversario del fallimento rappresentato dallo scorso 7 ottobre”. L’accusa al governo israeliano è di “aver fallito ripetutamente sia sul fronte della difesa della sicurezza di Israele che nel prendersi cura dei suoi cittadini”.

E di “anteporre la sopravvivenza politica all’interesse del Paese”, come “dimostrato dal fallimento nel promuovere un accordo per la liberazione degli ostaggi”, trattenuti dal 7 ottobre 2023 nella Striscia di Gaza, e dall’ “abbandono dei cittadini del nord” di Israele, nel mirino degli attacchi degli Hezbollah libanesi. Per un altro esponente del movimento citato dallo stesso giornale, Moshe Radman, le elezioni sono l’unico modo per ridare speranza agli israeliani.A Netanyahu chiede di non avere paura perché “solo un dittatore sarebbe spaventato dalla sua stessa gente”. Dopo le iniziative annunciate per oggi, sono previste nuove proteste per domani e mercoledì sera.

Giovedì dovrebbero esserci manifestazioni davanti alle residenze del premier.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anticiclone Minosse oggi in arrivo, dove si toccheranno i 40° (e quando)

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(Adnkronos) – Temperature africane in Italia con l’arrivo dell’anticiclone Minosse che porterà il caldo del Sahara su tutto il nostro Paese in un quadro meteo all’insegna dell’estate piena.  Oggi, lunedì 17 giugno, spiega iLMeteo.it , si prevedono picchi di 35°C in Puglia e Sicilia, 33°C in Campania e Basilicata (Benevento e Matera).Ma il termometro salirà ancora, anche al Centro-Nord.  Domani, martedì 18, le massime si porteranno fino a 38°C in Sicilia e Sardegna (non escluse però punte di 41°C locali, come a Perfugas e Mara nel sassarese), 36°C a Benevento e Foggia ma, per la prima volta nel 2024, anche 34°C a Roma, Firenze e Frosinone. Il primo picco del caldo sarà raggiunto tra mercoledì e giovedì con valori estremi, eccezionali: Benevento e Foggia 40°C, Matera e Potenza (a 800 metri) 38°C, Catania sarà bollente con 37°C all’ombra come Firenze, Arezzo, Roma, Terni e Forlì.

Localmente, sulle isole Maggiori non si escludono punte di 42-43°C. Un’ondata di calore che potrebbe essere molto lunga, al Nord almeno fino al solstizio d’estate, quest’anno il solstizio avverrà giovedì 20 giugno alle ore 22.50, mentre al Centro-Sud ben oltre questa data astronomica, forse anche a oltranza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione Liguria, Toti prepara il ‘ritorno’: “No a dimissioni”

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(Adnkronos) – Giovanni Toti, il governatore ligure dal 7 maggio scorso ai domiciliari con l’accusa di corruzione, prepara il suo ‘ritorno’ in politica e con il difensore Stefano Savi si concentrata sulle istanze da presentare in procura a Genova, già oggi o al più tardi domani, per chiedere una serie di incontri con diverse personalità politiche “per un doveroso confronto e aggiornamento sulla situazione attuale, ma tra i temi sul tavolo non ci sono le dimissioni”.Incassato il no alla revoca dei domiciliari, il presidente della Regione Ligure non si lascia abbattere e si concentra sulla lista di nomi con cui interloquire a stretto giro, a partire dalla sua maggioranza che ha sempre fatto quadrato intorno a lui.  “Certamente nelle prossime ore presenteremo al tribunale di Genova la richiesta da parte di Toti sia di potersi confrontare con la sua lista, che è il primo gruppo per forza numerica del consiglio Regionale, e, inoltre, di poter avere un confronto con i leader regionali dei partiti della coalizione e con il gruppo parlamentare di riferimento a livello nazionale” spiega l’avvocato.

Più che al faccia a faccia come avvenuto con l’assessore Giacomo Giampedrone, lo scorso primo giugno, le istanze verranno estese a più leader, di caratura nazionale, tanto che il vertice potrebbe svolgersi da remoto.Il primo obiettivo è un confronto interno, poi spiega il legale “potranno seguire, a stretto giro, ulteriori richieste di incontri con ulteriori personalità politiche.

Ricordiamo che Toti, oltre alla funzione istituzionale di presidente di Regione riveste il ruolo di leader di una forza regionale assolutamente indispensabile per le scelte politiche del prossimo futuro”.  Quel che appare certo, sul fronte dei contenuti, è che “le dimissioni non sono l’oggetto degli incontri, indispensabili a un primo confronto circa le politiche regionali ad ampio spettro che il consiglio, e specificamente la maggioranza, dovrà portare avanti in attesa del ritorno alla piena agibilità politica del presidente Toti”.E’ proprio la scelta di restare in sella a pesare nelle esigenze cautelari che solo venerdì scorso hanno portato la gip di Genova Paola Faggioni a negargli la revoca dei domiciliari sottolineando il pericolo della reiterazione “in vista delle prossime competizioni elettorali regionali del 2025, per le quali aveva già iniziato la relativa raccolta di fondi”.

Un pericolo “concreto” se si considera che “continua tuttora a rivestire le medesime funzioni e le cariche pubblicistiche, con conseguente possibilità che le stesse vengano nuovamente messe al servizio di interessi privati in cambio di finanziamenti”.Tesi che la difesa è pronta a contestare facendo ricorso ai giudici del Riesame, ma i tempi dell’udienza non saranno brevi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ondate di calore a Napoli: temperature record fino a 60° nel centro storico

Napoli affronta temperature estreme con le vie del centro storico che superano i 60 gradi.Le autorità avvertono: l’emergenza calore mette a rischio salute e patrimonio culturale.

Napoli allarme ondate di calore: «Le vie del centro storico supereranno i 60 gradi»

Negli ultimi anni, le ondate di calore sono diventate un fenomeno sempre più frequente e preoccupante a Napoli.

L’innalzamento delle temperature sta raggiungendo livelli senza precedenti, e le previsioni meteo indicano che le vie del centro storico potrebbero presto superare i 60 gradi.Questo rappresenta non solo una sfida per la salute pubblica, ma anche per la struttura urbanistica e culturale della città.

Cause del surriscaldamento urbano
La principale causa del surriscaldamento delle aree urbane è l’effetto isola di calore.

Le superfici asfaltate e gli edifici, che assorbono e trattengono calore, contribuiscono a innalzare la temperatura dell’ambiente circostante.In una città come Napoli, con il suo fitto reticolo di strade strette e palazzi antichi, questo fenomeno è amplificato.

L’assenza di vegetazione adeguata e spazi verdi riduce la capacità della città di raffreddarsi naturalmente.Inoltre, l’inquinamento atmosferico crea una sorta di cappa che trattiene ancora di più il calore.

Impatto sulle persone e sulla salute pubblica
Le conseguenze delle ondate di calore sono devastanti per la popolazione.

Gli anziani, i bambini e le persone con condizioni mediche preesistenti sono particolarmente vulnerabili.Le temperature estreme possono causare colpi di calore, disidratazione e peggioramento di patologie croniche.

Le autorità sanitarie di Napoli hanno lanciato numerosi appelli per sensibilizzare la popolazione sui rischi associati al calore estremo.

Tra le raccomandazioni, si consiglia di:

– Evitare di uscire durante le ore più calde della giornata.
– Mantenere una buona idratazione bevendo acqua regolarmente.
– Indossare abiti leggeri e di colore chiaro.
– Utilizzare ventilatori e condizionatori per rinfrescare gli ambienti interni.

Effetti sull’ambiente e sul patrimonio storico
L’impatto del calore estremo non si limita alla salute delle persone.Le alte temperature possono danneggiare il patrimonio storico e artistico della città.

Le facciate degli edifici antichi, i monumenti e le chiese possono subire danni strutturali a causa della dilatazione termica e della sollecitazione dei materiali.Inoltre, l’ecosistema urbano ne risente gravemente.

Gli spazi verdi ridotti soffrono, e la flora locale può essere messa a dura prova dalla mancanza di acqua e dall’eccessivo calore.

Strategie di mitigazione e adattamento
Per affrontare questa emergenza, è necessario implementare strategie di mitigazione e adattamento.Alcune delle misure più efficaci includono:

Incremento delle aree verdi
Aumentare la presenza di parchi e giardini all’interno della città può contribuire significativamente a ridurre le temperature.

Gli alberi, oltre a fornire ombra, svolgono un ruolo fondamentale nel raffreddamento naturale dell’aria attraverso il processo di evapotraspirazione.

Uso di materiali riflettenti
L’utilizzo di materiali riflettenti per le superfici stradali e le coperture degli edifici può ridurre l’assorbimento di calore.Questi materiali, noti come cool roofs e cool pavements, aiutano a mantenere le superfici più fresche e a ridurre la temperatura complessiva dell’ambiente urbano.

Pianificazione urbanistica sostenibile
Una pianificazione urbanistica che tenga conto del cambiamento climatico è cruciale.

Questo include la creazione di corridoi verdi che permettano il flusso dell’aria fresca e la riduzione della densità edificatoria nelle aree più vulnerabili.

Promozione del trasporto sostenibile
Incentivare l’uso di mezzi di trasporto sostenibili come biciclette e mezzi pubblici elettrici può contribuire a ridurre l’inquinamento e, di conseguenza, il surriscaldamento urbano.Meno veicoli inquinanti significa meno emissioni di calore e meno smog.

Conclusioni
Le ondate di calore rappresentano una sfida complessa per Napoli, una città con un ricco patrimonio culturale e una densa popolazione. È essenziale che le autorità, i cittadini e le organizzazioni lavorino insieme per affrontare questa emergenza climatica.

Solo attraverso un impegno collettivo e l’adozione di strategie innovative si potrà garantire un futuro sostenibile e sicuro per tutti.Le misure suggerite non solo aiuteranno a mitigare gli effetti del calore estremo, ma contribuiranno anche a migliorare la qualità della vita in città.

La protezione del patrimonio storico e la salvaguardia della salute pubblica devono essere priorità assolute in un’epoca in cui il cambiamento climatico impone nuove sfide ogni giorno.

Involtini di aringa fresca al forno: un ottimo antipasto

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Gli involtini di aringa fresca al forno possono essere preparati veloci o più elaborati, classici e sfiziosi ma, comunque tu li prepari, sono sempre tra gli antipasti must in cucina!

Involtini di aringa fresca al forno: un ottimo antipasto

Involtini di aringa fresca al fornoL’aringa è apprezzata per le sue carni dal sapore particolare e la si può trovare sia fresca (in maggio – giugno) che affumicata per tutto l’anno.Fa parte dei pesci azzurri e quindi è piuttosto economica ma ricca di acidi grassi polinsaturi e omega 3 che male non fanno, anzi, fanno bene anche per il nostro cuore..

L’aringa la si può trovare fresca  in maggio e giugno e, nei paesi del Nord, soprattutto in Olanda, è tradizione mangiare le aringhe novelle crude, condite solo con cipolla, nel modo tradizionale, prese con due dita per la coda e mangiate in un paio di bocconi.Siamo quindi nel periodo migliore e quindi, quando riesco a trovarla, la compro volentieri.

La ricetta che vi propongo per preparare l’aringa fresca è anche sfiziosa.

Questa sfiziosità è uno stuzzichino davvero invitante, che renderà irresistibile e ancora più gustoso il pranzo domenicale, oltre a essere il miglior passaporto per le portate successive.

OCCORRENTE
(per 4 persone)
  • 12 filetti Aringa
  • 4 Pomodorini datterini
  • qualche Olive nere (denocciolate)
  • qualche Capperi
  • q.b.Pane grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
Preparazione
  1. Lava i pomodorini, privarli dei semini e tagliali in piccoli pezzi.
  2. Taglia a pezzetti anche le olive.
  3. Metti in una ciotola pomodori e olive, aggiungi i capperi e un pochino di pane grattugiato.
  4. Amalgama il tutto.
  5. Metti un pochino di questo composto su ogni filetto.
  6. Arrotolalo e fermalo con uno stuzzicadenti.
  7. Metti i rotolini così ottenuti su una leccarda rivestita di carta forno, condisci con un pizzico di sale, un filo d’olio e cuoci in forno preriscaldato a 190° per 15 minuti.
  8. Una volta pronti disponili in un piatto da portata, o già nei piatti degli ospiti (o dei familiari) e tienili lì pronti per essere portati in tavola ad aprire uno dei tuoi pranzi migliori.

Buon appetito

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un ottimo antipasto / Cristina Adriana Botis / Redazione

Revoca del divieto di balneazione a Castellammare di Stabia: il mare torna fruibile

Castellammare di Stabia annuncia la revoca del divieto di balneazione sul lungomare, migliorando l’attrattiva turistica e la qualità della vita.

Castellammare di Stabia: Pronta la Revoca per il Divieto di Balneazione sul Lungomare

Il Comune di Castellammare di Stabia ha annunciato una notizia attesa da molti: la revoca del divieto di balneazione sul lungomare è imminente.Dopo mesi di preoccupazioni e disagi per residenti e turisti, finalmente il mare tornerà ad essere accessibile.

Questo annuncio arriva dopo una serie di interventi mirati a migliorare la qualità delle acque e a garantire la sicurezza dei bagnanti.

Interventi di Bonifica e Monitoraggio Costante
Negli ultimi mesi, sono stati effettuati numerosi interventi di bonifica lungo la costa.Le autorità locali, in collaborazione con enti ambientali e sanitari, hanno monitorato costantemente la qualità delle acque.

I risultati delle analisi più recenti hanno mostrato un netto miglioramento, con parametri rientranti nei limiti di sicurezza stabiliti dalle normative europee.Questo monitoraggio rigoroso ha permesso di individuare e risolvere diverse criticità che avevano portato al divieto di balneazione.

Collaborazione tra Enti e Cittadini
La revoca del divieto di balneazione non sarebbe stata possibile senza la stretta collaborazione tra le diverse istituzioni e la partecipazione attiva della comunità locale.

Il Comune ha lavorato fianco a fianco con l’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e altre agenzie per attuare misure efficaci di controllo e risanamento.Allo stesso tempo, i cittadini hanno contribuito segnalando prontamente eventuali anomalie e rispettando le indicazioni fornite dalle autorità.

Impatto Economico e Sociale della Revoca
Il ripristino della balneabilità avrà un impatto significativo sull’economia locale, soprattutto considerando l’importanza del turismo per Castellammare di Stabia.

Gli operatori turistici, i ristoratori e i commercianti del lungomare attendono con ansia la riapertura delle spiagge, che potrà attrarre nuovamente visitatori e migliorare l’attrattiva della zona.Inoltre, per i residenti, poter tornare a godere del mare rappresenta un importante ritorno alla normalità e un miglioramento della qualità della vita.

Miglioramenti Strutturali e Futuri Progetti di Sviluppo
Oltre agli interventi di bonifica, il Comune ha previsto una serie di miglioramenti strutturali per prevenire future contaminazioni.

Tra questi, la manutenzione e l’adeguamento delle reti fognarie e la creazione di sistemi di depurazione più efficienti.In programma ci sono anche progetti di sviluppo per valorizzare ulteriormente il lungomare, con la realizzazione di nuove aree verdi, spazi ricreativi e infrastrutture turistiche.

Educazione Ambientale e Sensibilizzazione
Un altro pilastro fondamentale per il mantenimento della balneabilità delle acque è l’educazione ambientale.

Il Comune ha lanciato diverse campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e ai turisti, per promuovere comportamenti rispettosi dell’ambiente.La collaborazione con le scuole e le associazioni locali ha permesso di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di proteggere il mare e le coste.

Normative e Controlli Futuri
Per garantire che il divieto di balneazione non debba essere reintrodotto, il Comune di Castellammare di Stabia ha stabilito un piano di controlli periodici.

Le autorità continueranno a monitorare la qualità delle acque con frequenza, applicando rigorosi standard di verifica.Inoltre, saranno previste sanzioni per chiunque violi le normative ambientali, al fine di preservare la salute del mare e la sicurezza dei bagnanti.

Conclusioni: Un Futuro Più Sostenibile per Castellammare di Stabia
La revoca del divieto di balneazione sul lungomare di Castellammare di Stabia rappresenta un traguardo importante e un segnale positivo per il futuro della città.

Grazie agli sforzi congiunti delle istituzioni e della comunità, il mare tornerà ad essere una risorsa fruibile e sicura.Questo risultato dimostra come una gestione attenta e responsabile delle risorse ambientali possa portare benefici concreti e duraturi.

L’impegno proseguirà, affinché Castellammare di Stabia possa continuare a crescere e prosperare in armonia con il suo splendido ambiente naturale.

Meteo Italia 17 Giugno 2024: Focus su Castellammare di Stabia, Napoli e le altre Province della Campania

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Scopri le previsioni meteo del 17 Giugno 2024 per l’Italia e la Campania, con focus su Castellammare di Stabia e Napoli, condizioni del mare, dell’aria e dei pollini.

Previsioni Meteo 17 Giugno 2024: Italia, Campania, Castellammare di Stabia e Napoli

Previsioni Meteo Italia Nord, Centro, Sud
La circolazione ciclonica al nord e anticiclonica al centro-sud porterà regimi precipitativi al di sopra della media del periodo al nord e al di sotto al centro-sud.Le temperature saranno al di sotto della media climatologica al nord e al di sopra al centro-sud.

Nella terza settimana, sembra attenuarsi il regime anticiclonico al centro-sud, con conseguenti regimi precipitativi che in generale si assesteranno nella media del periodo.

Castellammare di Stabia e Napoli
Per Castellammare di Stabia e Napoli, le previsioni indicano tempo stabile e in prevalenza soleggiato, con qualche isolata nube ad evoluzione diurna in Appennino.Le temperature saranno in calo, con massime tra 26 e 30 gradi.

Previsioni per il Mare, l’Aria ed i Pollini
Le condizioni del mare saranno generalmente mosse, con venti deboli dai quadranti sud-occidentali in attenuazione.

Per l’aria, si prevede un cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature massime in generale calo, leggermente inferiori alle medie stagionali.Per i pollini, si consiglia di consultare fonti specifiche per informazioni dettagliate.

Altre Province della Campania
Per le Province della Campania, le previsioni indicano un campo di alte pressioni che garantirà tempo stabile ed assolato ovunque, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.

I venti saranno deboli dai quadranti sud-occidentali in attenuazione.

Buongiorno Stabia! Guida per il 17 Giugno 2024 a Castellammare di Stabia: meteo, Santo del giorno e suggerimenti

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Santo del giorno, meteo e suggerimenti per godersi al meglio il 17 Giugno 2024 a Castellammare di Stabia.

Buongiorno Stabia! – 17 Giugno 2024

Cari cittadini di Castellammare di Stabia e villeggianti, benvenuti a un nuovo giorno ricco di opportunità e avvenimenti.Ecco le informazioni più importanti ed essenziali per trascorrere la giornata del 17 Giugno 2024.

Santo del Giorno
Il Santo del giorno è Sant’Ismaele, da celebrare e onorare per coloro che desiderano seguire le festività religiose.

Meteo Locale
Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, oggi a Castellammare di Stabia si prevede cielo parzialmente nuvoloso con temperature massime di 28°C e minime di 20°C.

Si consiglia di portare con sé un ombrello in caso di possibili precipitazioni.

Condizioni del Mare e dell’Aria
Le condizioni del mare sono previste come calme, con una temperatura dell’acqua di circa 24°C.L’aria si presenta pulita e salubre, ideale per trascorrere del tempo all’aperto.

Pollini
Per quanto riguarda i pollini, si prevede un livello basso di dispersione, il che rende la giornata più gradevole per coloro che soffrono di allergie.

Suggerimenti per Trascorrere la Giornata
Per coloro che desiderano trascorrere la giornata del 17 Giugno 2024 a Castellammare di Stabia, si consiglia di approfittare delle condizioni meteo favorevoli per una passeggiata lungo il lungomare o per visitare le attrazioni turistiche locali, come il Castello di Castellammare di Stabia e le rovine dell’antica città romana di Stabiae.

Inoltre, potreste godervi una giornata rilassante in spiaggia, approfittando delle condizioni calme del mare e dell’aria salubre.

Per i villeggianti, è un’ottima occasione per esplorare le bellezze naturali e storiche della zona, magari partecipando a escursioni organizzate o visitando i mercatini locali per scoprire le tradizioni e la cultura della regione.

Ricordate di godervi al massimo questa giornata e di prendervi del tempo per rilassarvi e apprezzare le bellezze di Castellammare di Stabia!

Ucraina, al summit di pace in Svizzera i Paesi del Sud del mondo si smarcano

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(Adnkronos) – Bicchiere mezzo vuoto: il summit sulla pace in Ucraina, voluto dalla Svizzera, finisce con un comunicato sottoscritto dalla maggioranza dei Paesi partecipanti, ma con defezioni pesanti, inclusi giganti come l’India, l’Indonesia, il Brasile e il Messico. Bicchiere mezzo pieno: dopo oltre due anni di guerra, la parola “pace” compare nei discorsi di tutti i protagonisti, a partire dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e anche nel breve discorso tenuto dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, fin dall’inizio dell’invasione russa tra le sostenitrici più determinate del governo di Kiev e tra i leader più vocali contro il presidente russo Vladimir Putin, insieme alla presidente del Parlamento Roberta Metsola e al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.  Dei 160 Paesi invitati dal governo svizzero, 92 (93 con la Svizzera, padrona di casa) si sono presentati effettivamente al Buergenstock, un resort extralusso con contorno di ristoranti e spa appollaiato su una cresta con una magnifica vista sul Lago dei Quattro Cantoni (in realtà ne tocca cinque, ma prende il nome dai quattro cantoni ‘storici’, Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna: il cantone storico di Untervaldo oggi è diviso in due, Obvaldo e Nidvaldo).Il complesso di fabbricati in quota è stato scelto come luogo per il vertice perché molto facile da mettere in sicurezza, a scapito dell’efficienza (i tempi di trasferimento sono biblici): allo scopo, oltre alla polizia, Berna ha dispiegato l’esercito, noto per la sua efficienza malgrado la storica neutralità della Confederazione.

La Russia non è stata invitata, perché secondo Berna avrebbe comunque rifiutato; la Cina ha preferito non inviare nessuno, secondo Zelensky a causa delle manovre di Mosca.  Il contesto bucolico, tra alpeggi costellati di vacche al pascolo con tanto di campanacci al collo e nibbi bruni in volteggio, potrebbe aver favorito i lavori delle delegazioni.Il comunicato finale, sottoscritto da un’ottantina di Paesi, inclusi tutti i membri dell’Ue (comprese Ungheria e Slovacchia, le più sospettate di simpatie verso Mosca), afferma che la Carta delle Nazioni Unite, che prevede i principi del rispetto “dell’integrità territoriale e della sovranità di tutti gli Stati”, può servire e servirà come base per raggiungere una pace “globale, giusta e duratura” in Ucraina.   Il comunicato individua poi tre aree di comune interesse sulle quali lavorare per circoscrivere una guerra devastante che va avanti da oltre due anni, con immense perdite sul piano umano ed economico per entrambi i belligeranti.  Si tratta della sicurezza nucleare, che dovrebbe essere interesse di entrambe le parti: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato esplicitamente di fare della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, una zona franca; della sicurezza alimentare, che interessa molti Paesi del cosiddetto Sud del mondo, grandi compratori dei prodotti agricoli dell’Ucraina; e dei prigionieri, inclusi i bambini ucraini rapiti e deportati dai russi.   Hanno firmato il comunicato un’ottantina di Paesi: Volodymyr Zelensky ha parlato di 84, contando probabilmente anche le tre istituzioni Ue e il Consiglio d’Europa.

Nonostante il contenuto rappresenti un minimo comune denominatore apparentemente poco controverso, le defezioni sono state pesanti: Armenia, Colombia, India, Indonesia, Libia, Messico, Arabia Saudita, Sudafrica, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti non hanno sottoscritto il comunicato.Non lo ha fatto neppure il Brasile, che però partecipava come osservatore (anche il Vaticano era presente in questa veste e non ha firmato). 
La lista dei ‘dissidenti’ include il Paese più popoloso del mondo, l’India, e colossi come l’Indonesia, il Messico e il Brasile.

Insieme, gli undici (senza contare la Santa Sede, che è un caso particolare e che comunque ha meno di 900 abitanti) contano qualcosa come 2,25 miliardi di abitanti.Se a questi si aggiunge la Cina, che non ha mandato nessuno, si arriva a 3,66 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale.  Il presidente Zelensky, comunque, non si scoraggia: “Dobbiamo rispettare le opinioni di tutti i Paesi – dice – quanto ai numeri, 84 Paesi si sono uniti immediatamente, gli altri vedremo.

E’ un risultato molto serio, credo sia un grande successo”.Lo stesso Zelensky ha parlato esplicitamente di un secondo summit, per arrivare alla pace. “Siamo in guerra – ha detto – non abbiamo tempo per lavori prolungati.

Muovere verso la pace significa agire velocemente.I preparativi dureranno mesi, non anni.

Quindi, quando i piani di azione per la pace e ogni passo sarà stato compiuto, apriremo un secondo summit per porre fine a questa guerra, per una pace giusta e duratura”.A un certo punto, ha aggiunto, “il piano sarà passato ai rappresentanti della Federazione Russa e vedremo se saranno pronti a finire la guerra”. Anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha detto di non avere “problemi” con il fatto che anche la Russia debba essere coinvolta in eventuali negoziati di pace, poiché “è chiaro che, per mettere fine alla guerra, bisogna avere entrambe le parti al tavolo.

Il mio lavoro e la priorità del presidente Zelensky – ha aggiunto – è portare l’Ucraina al tavolo nella posizione più forte possibile”. Il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, ha detto che,”a un certo punto, la Russia dovrà essere coinvolta”, ma dipenderà anche da quale percorso si sceglierà per arrivare alla pace.Ha anche accennato alla possibilità che il presidente Putin possa viaggiare verso la Svizzera senza essere arrestato, come ha chiesto la Corte Penale Internazionale, che lo chiama a rispondere di crimini di guerra documentati. Il Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, ha sottolineato che “l’unico mezzo per raggiungere una pace stabile e giusta” in Ucraina “è il dialogo tra tutte le parti coinvolte” nel conflitto.

Ha aggiunto che la Santa Sede “esprime la speranza che gli sforzi diplomatici attualmente promossi dall’Ucraina e sostenuti da così tanti Paesi vengano migliorati, per raggiungere i risultati che le vittime meritano e in cui spera il mondo intero”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che la scelta fatta dall’Italia di difendere una nazione aggredita come l’Ucraina è stata giusta, anche perché, ha ricordato, se Kiev non fosse stata aiutata, oggi non ci sarebbe stato un incontro per parlare di pace.Ha anche ripetuto che il nostro Paese starà al fianco dell’Ucraina “per tutto il tempo necessario” , che fa “la sua parte” e che “non si tira indietro”.

Zelensky ha anche spiegato per quale motivo, nella primavera del 2022, Russia e Ucraina non riuscirono a chiudere un accordo per porre fine alla guerra iniziata il 24 febbraio 2022.Secondo il presidente ucraino, l’intesa non venne trovata “perché gli ultimatum non sono negoziati”.  Nell’aprile scorso, su Foreign Affairs, Samuel Charap e Sergey Radchenko hanno documentato, in un articolo molto informato, come Mosca e Kiev fossero arrivati, all’epoca, molto vicini a chiudere un accordo che avrebbe potuto porre fine al conflitto, alcune settimane dopo l’avvio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina.

Putin, ha ricordato Zelensky, “è arrivato con i carri armati, ha circondato la nostra capitale” e le truppe russe hanno commesso “atrocità” come quelle di Bucha, scoperte e rivelate al mondo nell’aprile 2022. 
Gli “ultimatum” che Putin impose allora, continua Zelensky, “non sono molto diversi dalle proposte di due giorni fa.Putin non ha proposte, ha solo ultimatum, che gli danno l’opportunità di fare una pausa”.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, da Mosca, ha ribadito la validità delle condizioni dettate da Putin: “Probabilmente un politico che pone gli interessi della patria al di sopra dei suoi, e anche dei suoi padroni, penserebbe a una proposta del genere”, ha detto.Secondo Zelensky, gli accordi di Minsk “erano una pausa per preparare l’invasione”.

Putin, ha osservato, ha bisogno di “pause”, anche perché “ha perso il suo esercito bene addestrato” e quindi gli occorre tempo per riorganizzarsi.Nella primavera del 2022, secondo quanto documentato da Foreign Affairs tre mesi fa, sia il presidente ucraino che quello russo si dimostrarono pronti a fare concessioni che possono apparire sorprendenti oggi: addirittura Mosca sarebbe stata disponibile ad accettare l’adesione di Kiev all’Ue, a patto che non entrasse nella Nato. 
Mosca e Kiev non riuscirono ad accordarsi anche perché l’Occidente avrebbe dovuto, secondo lo schema del comunicato di Istanbul, canovaccio di un possibile trattato, fornire all’Ucraina garanzie di sicurezza tali da implicare, in futuro, il rischio di un conflitto diretto tra la Nato e la Russia.

L’adesione o meno di Kiev alla Nato, i cui leader si riuniranno a Washington il mese prossimo, è uno dei nodi principali del conflitto, insieme alle garanzie di sicurezza che l’Ucraina legittimamente chiede, dopo aver ceduto a Mosca il proprio cospicuo arsenale nucleare nel 2002, dietro pressione degli Usa.I politici ucraini confidarono allora nel memorandum di Budapest, rivelatosi poi insufficiente. 
Nel comunicato di Buergenstock a queste questioni cruciali non si fa cenno.

Anche su queste verterà un eventuale futuro negoziato tra Zelensky e Putin.Ma, per arrivarci, si tenta di partire dalle questioni sulle quali le parti dovrebbero avere maggiore interesse a trovare un accordo: come evitare il rischio di un incidente atomico, come scongiurare crisi alimentari nel Sud del mondo, come facilitare lo scambio di prigionieri.

Come ha detto il presidente della Finlandia Alexander Stubb, per parlare di pace da qualche parte bisogna pur cominciare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Inghilterra-Serbia 1-0: gol di Bellingham

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(Adnkronos) – All’Inghilterra basta un gol di testa di Jude Bellingham al 13esimo del primo tempo, servito al centro dell’area da un cross di Saka, per battere una Serbia combattiva, ma poco precisa nel primo turno del Gruppo C di Euro 2024.L’undici di Southgate gioca una prima mezz’ora di pieno controllo, ma alla fine del primo tempo e soprattutto nel secondo tempo scende vistosamente e lascia spazi a una Serbia poco lucida che solo con la partita agli sgoccioli si fa minacciosa con Vlahovic: prima Pickford manda in angolo un insidioso tiro dalla distanza quindi è Kane (che ha anche colpito una traversa) a piombare sulla linea della porta inglese per fermare una conclusione serba.

Grazie al pareggio pomeridiano tra Slovenia e Danimarca gli inglesi si portano momentaneamente al primo posto nel girone C. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

California, incendio nella contea di Los Angeles: 1.200 evacuati

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(Adnkronos) – Maxi incendio nella contea di Los Angeles in California.Le fiamme si sono estese per migliaia di ettari di terreno tanto che 1.200 persone sono state evacuate, come riporta la Cnn, a titolo precauzionale.

Oltre 400 vigili del fuoco stanno combattendo l’incendio che si è sviluppato sabato scorso a Gorman e sulla cui origine sono ancora in corso verifiche. “Due attività commerciali sono state danneggiate” informano i vigili del fuoco che stanno facendo il possibile per bloccare l’avanzata del fuoco.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gordon Ramsay e l’incidente in bici: “Sono vivo per miracolo” – Video

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(Adnkronos) – “Indossate sempre il casco in bici, a me ha salvato la vita”.E’ il messaggio dello chef Gordon Ramsay che ha raccontato il suo brutto incidente sulla due ruote per le strade del Connecticut.  “Sto bene, non mi sono rotto nulla, ma sono così ammaccato che sembro una patata viola – dice mostrando una grossa ecchimosi sul fianco nel video su Instagram -.

Ringrazio tutti i medici del Lawerence e Memorial Hospital di New London che si sono presi cura di me, ma soprattutto il casco: mettetelo sempre, non trascurate la vostra sicurezza.Sono vivo per miracolo”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, 36enne ucciso a colpi di fucile: era cognato collaboratore giustizia

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(Adnkronos) – Un uomo di 36 anni, Bartolomeo Notarangelo, è stato ucciso questo pomeriggio nelle campagne di Mattinata, in provincia di Foggia, a colpi di fucile.Sull’episodio indagano i carabinieri.

L’uomo era il cugino di Angelo Notarangelo, boss di Vieste ucciso nel 2015.Inoltre era cognato di un collaboratore di giustizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)