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Cancro seno localizzato, la campagna ‘Pronte a prevenire’ su rischio recidive

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi a Milano ‘Pronte a prevenire’ una campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne che hanno affrontato un tumore al seno localizzato, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione legata al rischio di recidiva.Promossa da Novartis, l’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con tutte le principali associazioni di pazienti operanti nell’area: Andos, Europa Donna Italia, IncontraDonna e Salute Donna Odv. #PronteAPrevenire – informa una nota – porta il volto di 4 donne delle associazioni che sostengono la campagna e che hanno già affrontato il tumore al seno.

Con le loro storie, rappresentano tutte le donne che desiderano prevenire un possibile ritorno della malattia.La campagna si inserisce nell’ambito del progetto editoriale 'È tempo di vita' e offrirà non solo supporto informativo – attraverso interviste a esperti e approfondimenti sul tumore al seno localizzato sul sito etempodivita.it – ma cercherà di coinvolgere la community online di Facebook e Instagram per creare una sensibilità condivisa sull’importanza della prevenzione terziaria, che ha l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva grazie all’utilizzo delle terapie adiuvanti.  Affrontare il tumore al seno in fase precoce è un cammino personale complesso, fatto di scelte e sfide.

Per questo #PronteAPrevenire avrà come simbolo di forza collettiva un’immagine che utilizzerà la metafora del puzzle per rappresentare l’unicità di ogni storia che si completa in una visione collettiva.In tal senso la community delle donne attive sui canali social di ‘È tempo di vita’ sarà chiamata a condividere una parola evocativa e un colore che le rappresenta in questo percorso di guarigione.

Questi contributi saranno e daranno vita a un’iniziativa che a ottobre, durante il mese rosa, incarnerà l’impegno di tutta la comunità delle pazienti con tumore al seno e di Novartis ad essere in prima linea nella prevenzione del tumore alla mammella. La campagna di sensibilizzazione nasce da un bisogno emerso dal reale ascolto delle pazienti, grazie a una ricerca condotta da Europa Donna Italia insieme ad Iqvia e con il sostegno di Novartis Italia, su oltre 170 pazienti. "Dalla ricerca emerge una forte richiesta, da parte delle pazienti, di ricevere informazioni più dettagliate dal proprio medico sul rischio di recidiva – afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. – Quattro pazienti su 10 affermano, infatti, di non ricevere abbastanza informazioni a riguardo, e 2 su 10, dopo la diagnosi, non conoscono il proprio livello di rischio.Eppure prevenire una possibile recidiva è considerato l’obiettivo terapeutico più importante per il 44% delle intervistate.

Per questo crediamo che ogni iniziativa volta a promuovere una comunicazione corretta ed efficace in quest’ambito sia preziosa, ancor più se consideriamo che oltre la metà delle pazienti (54%) vede nella terapia adiuvante una prospettiva che dà forza, percependola come fondamentale nonostante la fatica che si prova nel seguirla". L’indagine evidenzia inoltre che 9 pazienti su 10 ricercano attivamente informazioni sul tema – attraverso il proprio medico e altri canali – e che circa la metà del campione percepisce come obiettivo terapeutico più importante proprio quello di prevenire le recidive e considera positivamente un’eventuale terapia adiuvante.  "Anche dopo aver superato la fase iniziale del tumore al seno, è fondamentale che le pazienti siano consapevoli del rischio di recidiva, che può presentarsi anche a distanza di molti anni – sottolinea Giuseppe Curigliano, professore ordinario di Oncologia medica, Università La Statale di Milano e vicedirettore Scientifico, Istituto europeo di oncologica, Irccs Milano e direttore della divisione Sviluppo di Nuovi farmaci per Terapie Innovative Ieo – Secondo alcuni studi il rischio di recidiva delle pazienti con tumore al seno in fase precoce con malattia ormonosensibile ed Her2 negativa si registra in una percentuale compresa tra il 10% e il 17% per gli stadi I, per aumentare ad un range tra il 10% e 50% negli stadi II e III anche dopo 20 anni dalla diagnosi e dalla conclusione della terapia endocrina.La prevenzione terziaria è quindi essenziale e la consapevolezza delle donne su questo tema è di fondamentale importanza per migliorarne la qualità di vita". Il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia, con circa 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024.

Nonostante l'elevata incidenza, la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è dell' 88%, e del 91% la probabilità di vivere ulteriori 4 anni dopo aver superato il primo anno dalla diagnosi, segni dei progressi fatti nella diagnosi precoce e nel trattamento. "I tumori mammari ormonosensibili Hr+/Her2-, che costituiscono circa il 70% di tutti i tumori della mammella , presentano di solito una buona prognosi nel breve periodo, ma possono recidivare a distanza di molti anni – chiarisce Michelino De Laurentiis, direttore Sc Oncologia clinica sperimentale di Senologia Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli – È quindi fondamentale migliorare il controllo a lungo termine della patologia e in questo ci vengono in aiuto anche nuove opzioni terapeutiche come gli inibitori di Cdk4/6, i quali, in aggiunta alla terapia ormonale standard, possono rappresentare un promettente strumento di prevenzione terziaria per un ampio numero di pazienti".  Ogni paziente "è unica e diversa – evidenzia Alberto Zambelli, direttore Oncologia Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e professore associato di Oncologia Università degli Studi di Milano-Bicocca – Per questo è fondamentale che ogni volta si crei tra medico-paziente un rapporto di alleanza esclusiva, basato sulla fiducia e sulla comunicazione aperta.Questo permette un percorso terapeutico condiviso e consapevole, perché la persona possa sentirsi accompagnata e supportata durante tutte le fasi della cura e della sorveglianza oncologica.

Per questo le iniziative che promuovono conoscenza e consapevolezza favoriscono il rapporto medico-paziente, migliorano l'aderenza alle cure e ai controlli, contribuiscono a ridurre paure e ansie e infine migliorano la qualità di vita delle pazienti e gli esiti di cura".  Questa campagna "conferma il nostro impegno continuo a fianco delle associazioni pazienti e delle società scientifiche per sviluppare trattamenti sempre più innovativi ed efficaci – conclude Paola Coco, Medical Affairs Head di Novartis Italy – Un impegno che si sostanzia ogni giorno anche attraverso iniziative come #PronteAPrevenire, che ci consentono di accompagnare le pazienti durante l’intero percorso di cura con strumenti che possono contribuire a renderle sempre più consapevoli e informate". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbieri pazzo di Sinner, la corsa in taxi per Jannik: “Paul? Ce lo mangiamo”

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(Adnkronos) –
Bruno Barbieri pazzo per Jannik Sinner.Il cuoco, giudice di Masterchef, sta seguendo gli Internazionali d'Italia 2025 come un vero tifoso, e tra una storia e l'altra, condivise sui social, non ha nascosto la sua ammirazione nei confronti del numero uno del mondo, che ieri, giovedì 15 maggio, ha dominato e vinto la partita contro Casper Ruud, volando in semifinale.  Bruno Barbieri non ha perso tempo. "Ho appena finito di lavorare sto volando a casa per Jannik Sinner", così lo chef ha esordito nelle Instagram stories poco prima delle 19:00 di ieri sera, giovedì 15 maggio, quando si sono tenuti i quarti di finale del Masters 1000 di Roma. "Mi raccomando eh, dacci un po' di gas", ha continuato lo chef, esortando la tassista a non perdere tempo, perché quando Sinner chiama, Bruno Barbieri risponde.  Dopo la partita, dove il tennista azzurro ha trionfato contro il norvegese Casper Ruud in due set con il punteggio di 6-0, 6-1, Bruno Barbieri è volato sui social a commentare: "Ragazzi è finita!

Con un Sinner così…non ce n'è per nessuno".  E ancora: "Un Sinner stellare, il più grande di tutti".

Lo chef commenta poi il prossimo passo del tennista, che nel penultimo atto del torneo sfiderà lo statunitense Tommy Paul: "Ce la giochiamo in finale, l'americano ce lo mangiamo a colazione!", ha aggiunto senza peli sulla lingua, prima di dare un piccolo avvertimento "attenzione perché Tommy Paul è pericoloso", ha detto lo chef che conclude rinnovando i complimenti a Jannik "ma comunque Sinner sei un grande", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Teresa Vergalli, addio alla partigiana ‘Anuska’

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(Adnkronos) – E' morta Teresa Vergalli, la partigiana 'Anuska'.Aveva 98 anni.

Ad annunciare la scomparsa, "con grandissimo dolore", l'Anpi nazionale, insieme ai comitati provinciali di Reggio Emilia e di Roma.  Nata a Bibbiano (Reggio Emilia), l’11 ottobre 1927, era una studentessa quando entrò nella Resistenza, 76ª Sap e 144ª Brigata Garibaldi.Un impegno da staffetta delicato e rischiosissimo il suo: ha raccontato in tante occasioni che portava sempre con sé una piccola pistola in caso venisse presa dai nazifascisti, per non sopportarne le torture.

Dopo la Liberazione, fu attiva nell'Udi per i diritti delle donne e fece della narrazione antifascista e partigiana un dovere continuo e appassionato, in particolare tra e per le giovani e i giovani. Intervistata da Corrado Formigli, nella puntata del 24 aprile scorso di Piazza Pulita, ricorda l'Anpi, ha lasciato un prezioso testamento: "Bisogna stare attenti, vigili, uniti sui diritti che abbiamo conquistato". "Teresa Vergalli, nome di battaglia Anuska, staffetta partigiana, cocciuta.Così si definiva Teresa: cocciuta.

Con lei scompare una donna che per tutta la vita non ha fatto altro che difendere i diritti e la libertà", le parole della segretaria del Pd, Elly Schlein.  "Entrata nella Resistenza che era ancora studentessa ricoprì incarichi pericolosi e delicati e, finita la guerra, è stata decisiva per la fondazione dell’Udi, l’Unione delle donne italiane, e per le battaglie per la parità di genere.Teresa se ne va ma ci lascia una enorme eredità e un monito, contenuto nella sua ultima intervista: 'Bisogna stare attenti, vigili, uniti sui diritti che abbiamo conquistato'.

Perché i diritti non si conquistano mai una volta per tutte.E questo continuerà ad essere anche il nostro impegno”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un tifoso telefona alla madre, poi le passa Sinner: “Un saluto dal Centrale” – Video

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner e una chiamata speciale.Dopo aver battuto Casper Ruud nei quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2025, il tennista azzurro ha dato vita a un simpatico siparietto con un tifoso, direttamente dagli spalti del Centrale del Foro Italico.

Mentre si era avvicinato per firmare autografi e scattare qualche selfie, al numero uno del mondo viene passato un telefono con, dall'altra parte della cornetta, la madre di un tifoso. "Mamma, c'è un amico qui", ha detto il ragazzo al telefono, "Jannik ti vuole parlare".A quel punto Sinner prende il cellulare dagli spalti e risponde con un sorriso: "Un saluto dal Centrale", dice ridendo, "ciao ciao". "Mamma, quello era Jannik!", urla incredulo il ragazzo, "Giuro era Sinner!".

Il video ha fatto il giro del web e mostrato il lato più umano del numero uno del mondo, fuoriclasse anche fuori dal campo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccisa a Fregene, nuora aveva cercato sul web come cancellare le tracce sangue

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(Adnkronos) – La nuora di Stefania Camboni, la donna di cinquantotto anni uccisa nella sua abitazione a Fregene, aveva cercato sul web come cancellare tracce ematiche sul materasso e come uccidere per avvelenamento una persona.Alla donna di 30 anni, fermata poco prima della mezzanotte, vengono contestate le accuse di omicidio aggravato dalla minorata difesa e con abuso di relazioni domestiche e di ospitalità.  A scoprire il corpo della vittima era stato ieri mattina il figlio di rientro dal lavoro che aveva trovato la madre riversa per terra vicino al letto matrimoniale dell'abitazione, coperta da cuscini, con numerose tracce di sangue.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno constatato, insieme al medico legale, numerosi colpi inferti sul torace della donna con un’arma da taglio.  
Per la compagna del figlio, che aveva riferito di dissapori con la vittima, il pm di Civitavecchia ha proceduto al fermo.Nel corso della mattinata verrà conferito l’incarico per l’autopsia che dovrebbe svolgersi domani.

Sempre domani, informa il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori, si dovrebbe svolgere l’udienza dinnanzi al gip di Civitavecchia per la convalida del fermo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Vincenzo Onorato: “Vespe mentalizzate all’approccio alla gara. Bisogna investire sui giovani”

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Vincenzo Onorato, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Onorato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Ai miei tempi non c’era il Var, negli anni ’80 c’erano gomitate, questo è un calcio più morbido, il nostro era molto più duro.

Ci sono gol non validi per un’unghia, sinceramente tutte queste regole non mi piacciono, non puoi fare nulla, hai addosso tante situazioni da cui non puoi sfuggire, il difensore di oggi non sono tosti come ai miei tempi, era un’altra storia.Garantisco che la Juve Stabia ha assimilato il carattere di Pagliuca, non molla di un centimetro, non perdono mai l’attenzione.

Il professionista è chi si allena a 100 e gioca a 100, a tavola beve l’acqua e non il vino, se c’è contestazione la notte non si dorme.Io collaboro con la Cantera Napoli, abbiamo tanti istruttori.

Io mi battevo che in Italia giocassero gli italiani, ci sono pochissimi giocatori italiani, non capisco perché dobbiamo cercare calciatori esteri, i migliori calciatori campani andavano ad Empoli, Brescia, Parma.Anche la piazza esigente deve cercare i giovani nostri, i procuratori li vanno a prendere troppo giovani, io vado contro il sistema, ovviamente quello che penso io non è legge.

Ho trovato questa società (Cantera Napoli) dove sto benissimo, con ottimi direttori che vogliono migliorare, come me a 62 anni.La Cantera toglie gli scugnizzi dalla strada, li distrai dai telefoni e dai tablet.

Investire quindi sugli scugnizzi del Sud, se non saranno calciatori saranno buoni cittadini.Lo stesso Napoli calcio dovrebbe investire sui giovani locali.

A Nisida, nel carcere per i minorenni, abbiamo portato avanti un progetto calcistico per i giovani, per me è stata una bellissima esperienza.Fiore è stato croce e delizia, a Castellammare sono venuto qui in C2 perché dovevo qualcosa a Roberto Fiore, era un vincente e in 2 anni siamo arrivati dove meritavamo, tranne la delusione dello spareggio con la Salernitana.

Mi ricordo che i diffidati a Reggio Calabria vennero tutti ammoniti e squalificati ed abbiamo perso, sono aneddoti da raccontare.Oggi alla Juve Stabia vanno fatti i complimenti alla società: Pagliuca, Lovisa, la squadra è giovane e vuole fare carriera.

Io penso che nelle prossime partite la Juve Stabia cercherà di vincerle, non vedo nessuna pressione.La pressione ce l’hai quando sei a rischio retrocessione, ma qui c’è tranquillità e sono sicuro che faranno il loro compito.

I calciatori sono mentalizzati all’approccio alla gara, il professionista è questo.Su Adorante dissi che avrebbe fatto più gol in B che in C.

Adorante scalpita perché è stato fermo e vuole fare gol, contano i numeri per loro.Se vai in America (serie A nda) devi avere uno stadio pronto, l’anno prossimo si potrebbe rivedere Juve Stabia – Napoli e sarebbe una cosa fantastica, ma bisogna aspettare, la burocrazia è lenta.

I giocatori devono fare il loro perché in primis è importante per loro, devono pensare ad andare in America.Ad Ischia giocavano tanti isolani del posto e io andai a dare una mano a vincere dei campionati (ride).

Pagliuca è un allenatore carismatico e i ragazzi devono essere dei cani randagi come lui (ride)”.

Chi è Angela Nasti, l’ex tronista paparazzata con Stefano De Martino: gli indizi sul presunto flirt

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(Adnkronos) –
Angela Nasti e Stefano De Martino si frequentano?La notizia è iniziata a circolare nelle ultime ore sui social dopo che i due sono stati avvistati insieme e, secondo le indiscrezioni, questa non sarebbe nemmeno la prima volta.

Il gossip, infatti, è esploso qualche mese fa quando il conduttore di Affari Tuoi e l'ex tronista sono stati beccati insieme in uno studio dentistico partenopeo.  La recente foto condivisa da un utente su TikTok, che confermerebbe il presunto flirt, ha fatto già il giro dei social e ritrae Stefano De Martino con Angela Nasti mentre sono in viaggio in un automobile: lui alla guida, mentre lei è seduta al suo fianco e accenna a un sorriso.  Inoltre, gli utenti hanno notato che i due hanno cominciato a seguirsi su Instagram. È nato un flirt?Nessuno dei due ha confermato o smentito la notizia, ma questo sarebbe il terzo 'avvistamento'.

A marzo erano stati pizzicati insieme nello studio dentistico, poi i due sarebbero stati avvistati insieme a Sorrento in compagnia di altri amici e ora nel viaggio in macchina.   Angela Nasti ha 26 anni e vive a Napoli. È la sorella minore di Chiara Nasti, l'influencer sposata con Mattia Zaccagni.Nel 2019 ha partecipato come tronista al programma di Maria De Filippi, Uomini e Donne e ha scelto di uscire con il corteggiatore Alessio Campoli.

Ma la storia tra i due è finita soltanto una settimana dopo la fine del trono della ragazza.  Da quel momento, Angela Nasti è stata più volta associata ad altri nomi.Tra cui, Federico Bonazzoli, calciatore della Sampdoria, una storia durata pochi mesi.

E successivamente, alla fine del 2019 l’influencer si è legata sentimentalmente a Kevin Bonifazi, difensore del Bologna.Storia conclusa, tra altri e bassi, agli inizi del 2021. Parallelamente alla carriera da influencer, Angela Nasti ha dedicato attenzione al mondo della moda, sua grande passione da sempre.

Insieme alla sorella Chiara, hanno fondato un brand di abbigliamento e scarpe, chiamato ‘Plumeetheree’, di cui le sorelle Nasti sono testimonial.Successivamente Angela Nasti ha lanciato ‘Change of Angels’, una collezione di pigiami.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Bilaterale con ministro Turismo emiratino, rapporti buoni”

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(Adnkronos) – “Investopia è assolutamente è molto importante perché questo offre l'opportunità di poter parlare, di poter dialogare, di poter capire le azioni migliori.Parlo da un punto di vista del turismo, di strategie che dobbiamo mettere in atto.

Io tra pochi minuti ho un bilaterale con il ministro del Turismo” degli Emirati Arabi. “Le relazioni sono molto buone e andiamo avanti sul dialogo e su una visione che sia il più globale possibile per il turismo”.Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè arrivando a Piazza Affari per partecipare a Investopia. “I temi prioritari – ha aggiunto – sono vedere sempre quali sono le opportunità che abbiamo reciprocamente con i vari Paesi.

C’è tanta voglia d'Italia nel mondo, abbiamo sempre più turisti internazionali che vengono in Italia e quindi dobbiamo capire come poter sfruttarlo al meglio”.   “Ovviamente – ha proseguito – anche la notizia di ieri annunviata al nostro presidente del Consiglio, Giorgio Meloni, l'American Cups a Napoli va nella giusta direzione, sia per il Sud sia per l'Italia intera.Questo vuol dire investimenti, posti di lavoro, e una grande promozione dell'Italia nel mondo come dimostrano tutti gli eventi sportivi e lo stiamo vedendo adesso a Roma con gli internazionali di tennis”. “Come sta andando il turismo?

Per la prima volta abbiamo superato la Francia e siamo secondi nel podio europeo, abbiamo davanti solo la Spagna ma lavoriamo perché gli italiani si meritano di stare sul primo gradino del podio”.   “L’Italia – ha sottolineato – deve essere una nazione di qualità.Lo sforzo è cambiare il paradigma: non quanti turisti abbiamo ma quanto spendono e quanto lasciano alle nostre comunità.

La sfida è sulla qualità dei servizi, che non è lusso”.Non a caso, ha ricordato il ministro, “abbiamo messo 1 miliardo e 380 milioni delle risorse del Pnrr per aiutare le strutture ricettive a migliorare i loro servizi, perché l’Italia è una nazione di qualità e non di quantità”.

Secondo Santanchè il turismo è “un ponte per la pace”, perché, “quando noi conosciamo le persone e ci confrontiamo abbiamo meno paura gli uni degli altri.Abbiamo bisogno di pace nel mondo e il turismo sta creando un ponte di pace.

Credo che dovremmo sfruttarlo di più.Io sono convinta che faremo la nostra parte e andiamo avanti in questa direzione vincente per l’iItalia e per il resto del mondo”. “L’intelligenza artificiale oggi fa parte delle nostre vite ed è più importante della rivoluzione industriale, è una rivoluzione antropologica, perché stiamo cambiando noi, come persone, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Deve essere uno strumento nelle mani dell’uomo e non il contrario.Dobbiamo averne visione umanistica.

Io sono convinta che non sarà una minaccia se sapremo leggerla, e anche per il turismo può essere una grande opportunità”.   “Sono contenta di sapere che gli Emirati Arabi stiano per insegnarla nelle scuola – ha osservato – perché la parte più importante dell’Ia è formare i giovani da questo punto di vista L’Ia è un grande cervellone che ha i dati di tutto il mondo e il padrone oggi, lo sappiamo, è chi ha i dati.Al ministero stiamo creando una piccola intelligenza artificiale con i dati del ministero e stiamo raccogliendo con società specializzate tutti i dati che ci sono nel mondo per fare questa Date Lake”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disinformazione, come smontare il cavallo di Troia del Cremlino

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(Adnkronos) – In un precedente articolo abbiamo raccontato il sistema messo in piedi dal Cremlino per interferire, orientare e avvelenare il dibattito pubblico occidentale, svelato da un nuovo studio della Lund University e della Psychological Defense Agency svedese.Il capitolo finale del report rappresenta uno dei contributi più originali alla comprensione delle strategie russe nel campo della disinformazione.

Gli autori adottano un approccio incentrato sulle capacità operative della Social design agency (Sda), andando oltre l’analisi dei singoli contenuti per indagare l’infrastruttura, i metodi e le vulnerabilità di un’organizzazione che unisce marketing politico, spionaggio, manipolazione cognitiva e tecnologie digitali. Secondo il report, la Sda non è semplicemente un’agenzia di comunicazione con fini propagandistici. È piuttosto una macchina ibrida che impiega strumenti mutuati dalla pubblicità commerciale, dall’intelligence e dalla guerra psicologica.Le sue capacità vengono suddivise in cinque aree: monitoraggio, analisi, creatività, distribuzione e servizi terzi. Nel campo del monitoraggio, la Sda utilizza strumenti come Brand analytics per raccogliere e aggregare dati da media e social network.

Tuttavia, molti dei report prodotti sembrano avere una funzione più burocratica che operativa, finalizzati a dimostrare ai committenti governativi l’impatto delle campagne piuttosto che a guidarle in modo efficace. L’analisi dei dati soffre di limiti metodologici evidenti: sondaggi costruiti per confermare le narrazioni predefinite; focus group condotti con criteri opachi; panel di esperti scelti per compiacere l’orientamento ideologico del Cremlino.La componente creativa, invece, è il vero punto di forza della Sda: la produzione di contenuti è rapida, flessibile, adattabile, spaziando da articoli e meme a video, falsi profili social, siti ‘’specchio’’ e messaggi generati con intelligenza artificiale. Nella distribuzione, la Sda si serve di una vasta gamma di canali: bot; inserzioni pubblicitarie; gruppi Telegram; account dormienti; commenti automatizzati.

Le tecniche di spam semantico e visuale rendono i contenuti difficili da filtrare, creando un rumore di fondo costante. Nonostante l’ampiezza dei mezzi impiegati, la Sda presenta debolezze significative.Il report ne individua quattro principali.

La prima riguarda una forte frammentazione interna causata dalla competizione tra diversi contractor.La seconda è la dipendenza da tecnologie e metodologie già superate.

La terza è l’incapacità di colpire in modo efficace pubblici lontani dalla cultura russa.La quarta, infine, è una misurazione del successo basata sulla mera "notorietà", più che sull’impatto reale. Queste vulnerabilità possono essere trasformate in punti d’attacco da parte della contro-narrazione occidentale.

Ma, scrivono gli autori, occorre un cambio di paradigma. Il messaggio del report è chiaro: non si può combattere un nemico strutturato come la Sda solo con fact-checking e smascheramenti occasionali.Serve un salto di qualità nella risposta ai cosiddetti attacchi Fimi (Foreign Information Manipulation & Interference). Gli autori propongono cinque direzioni.

La prima è superare l’approccio reattivo e passare a un’analisi strutturale e predittiva.La seconda è evitare di amplificare involontariamente le campagne russe con eccessiva esposizione mediatica.

La terza è investire in sistemi di early warning, capaci di rilevare in anticipo nuove operazioni.La quarta è creare task force interdisciplinari che uniscano esperti di comunicazione, data science, sicurezza e psicologia.

La quinta è coordinare le azioni a livello europeo, abbattendo la frammentazione tra stati e agenzie. Contrastare la Sda non significa solo bloccare i suoi contenuti, ma neutralizzare la logica che li rende pericolosi.Il vero rischio, conclude il report, non è solo che le campagne russe convincano, ma che riescano a contaminare il dibattito pubblico al punto da minare la fiducia collettiva nelle istituzioni, nei media e nella democrazia stessa. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Pace duratura con salari equi, protezione sociale e libertà sindacale”

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(Adnkronos) – "Fin dalla sua nascita, all'indomani della Prima guerra mondiale, l'Oil ha legato il suo mandato proprio alla pace, ponendola in diretta relazione alla giustizia sociale.L'intuizione originaria si conferma ancor oggi di straordinaria attualità: non vi può essere pace duratura senza salari equi, senza protezione sociale, senza rispetto della libertà sindacale".

Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Torino all'inaugurazione dell'anno accademico del Centro internazionale di formazione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro.  "Principi questi – ha ricordato il Capo dello Stato – che sono anche alla base della nostra convivenza civile.La Costituzione italiana delinea con chiarezza un modello di società in cui il lavoro è al tempo stesso fondamento della Repubblica, strumento di realizzazione personale e leva di giustizia sociale.

A questi capisaldi giuridici ed etici ispira la sua azione anche l'Oil, attraverso la difesa di lavoro degno nella sua accezione più ampia, intesa come opportunità per donne e uomini di poter svolgere a tutte le latitudini la loro attività in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza". "Da qui la perdurante necessità di un quadro riferimento globale e di una Organizzazione che sia a presidio dei diritti dei lavoratori in un contesto in cui le sfide si moltiplicano e il rischio di nuove diseguaglianze, nuove marginalizzazioni è quanto mai attuale.La forza dell'Oil – ha detto Mattarella – risiede proprio nella sua capacità unica di offrire risposte globali a problemi globali attraverso un dialogo costruttivo fra parti sociali, che si riflette nella sua peculiare struttura tripartita composta dai rappresentanti dei Governi, dei lavoratori, dei datori di lavoro.

Dialogo orizzontale tra Stati per la ricerca di soluzioni condivise basate sul presupposto che la giustizia sociale non è un obiettivo facoltativo o realizzabile in contesti nazionali ristretti, ma una condizione imprescindibile per la pace, per la stabilità e dunque per il progresso".  I "complessi migratori cui assistiamo spesso vedono nel mancato accesso al lavoro degno la loro prima e più autentica spiegazione", ha affermato il presidente della Repubblica nel corso del suo intervento. Il capo dello Stato ha parlato anche dell'Onu.La "forte presenza di strutture qualificate onusiane ospitate nel nostro Paese" rappresenta una "testimonianza evidente della nostra piena e convinta adesione alle Nazioni Unite – ha sottolineato – unica vera organizzazione universale, nata per preservare nelle sue varie articolazioni e forme la pace e la coesistenza pacifica fra Stati e fra popoli". Parte dell'intervento ha riguardato l'intelligenza artificiale. "In un tempo in cui la transizione digitale ridisegna il mercato del lavoro e il tessuto stesso delle nostre società" il Centro internazionale di formazione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro di Torino "può fungere da laboratorio d'eccellenza per accompagnare lo sviluppo delle competenze necessarie, anticipando e guidando i cambiamenti in corso con discernimento etico e con senso di responsabilità.

Formazione e sviluppo tecnologico sono sempre più temi fra loro collegati, a cominciare dalle sfide dell'intelligenza artificiale".  "Sarebbe illusorio ignorare la portata di questi cambiamenti", che "se orientati responsabilmente possono diventare un potente alleato per promuovere forme di lavoro più degne – ha aggiunto il capo dello Stato – realmente all'altezza di valori che l'istituto del lavoro difende".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa ai diplomatici: “Basta armi. Dignità per i migranti. Famiglia è unione di uomo e donna”

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(Adnkronos) – Basta armi, dignità per migranti ed emarginati e investimenti sulla famiglia "fondata sull’unione stabile tra uomo e donna".E' il monito che arriva da Papa Leone XIV incontrando oggi, 16 maggio, in Vaticano il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. La Chiesa "combatte ogni indifferenza" e "non può mai esimersi dal dire la verità sull’uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che può suscitare qualche iniziale incomprensione", ha scandito Prevost.  Perché il ruolo della Santa Sede è quello di richiamare "continuamente le coscienze, come ha fatto instancabilmente il mio venerato Predecessore, sempre attento al grido dei poveri, dei bisognosi e degli emarginati, come pure alle sfide che contraddistinguono il nostro tempo, dalla salvaguardia del creato all’intelligenza artificiale".  "La verità però – ha osservato – non è mai disgiunta dalla carità, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna.

D’altronde, nella prospettiva cristiana, la verità non è l’affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l’incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunità dei credenti.Così la verità non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo, come le migrazioni, l’uso etico dell’intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata Terra.

Sono sfide che richiedono l’impegno e la collaborazione di tutti, poiché nessuno può pensare di affrontarle da solo". Quindi, come Bergoglio, è tornato a dire basta alla produzione di armi. "Occorre la volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte, poiché, come ricordava Papa Francesco nel suo ultimo messaggio Urbi et Orbi, 'nessuna pace è possibile senza un vero disarmo e l’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo'". "È compito di chi ha responsabilità di governo adoperarsi per costruire società civili armoniche e pacificate.Ciò può essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull’unione stabile tra uomo e donna, 'società piccola ma vera, e anteriore a ogni civile società'", ha sottolineato papa Prevost. "Inoltre, nessuno può esimersi dal favorire contesti in cui sia tutelata la dignità di ogni persona, specialmente di quelle più fragili e indifese, dal nascituro all’anziano, dal malato al disoccupato, sia esso cittadino o immigrato.

La mia stessa storia – ha osservato – è quella di un cittadino, discendente di immigrati, a sua volta emigrato". "Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio", ha concluso Leone XIV. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCamillus, orientamento per studenti superiori con open day di Medicina e Odontoiatria

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(Adnkronos) – L’Università UniCamillus organizza per martedì 20 maggio 2025, a partire dalle ore 14:30, il consueto appuntamento con l’Open Day: un pomeriggio di orientamento universitario rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado interessati ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria.L’evento si svolgerà presso il campus universitario di Roma, a partire dall’edificio UniLabs per poi percorrere tutte le aree dell’ateneo, e offrirà un’occasione concreta per conoscere da vicino UniCamillus, con i suoi percorsi formativi e le prospettive professionali connesse alle discipline medico-sanitarie.

La giornata inizierà con le procedure di accoglienza e registrazione, durante le quali ai partecipanti verranno forniti materiali informativi e un welcome kit.Seguirà la possibilità di visitare stand dedicati all’offerta formativa, ai programmi di scambio internazionale (tra cui Erasmus+), alle attività extracurricolari e ai servizi per gli studenti. Alle ore 15:00, presso l’aula magna, è prevista una sessione istituzionale di presentazione dei corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria, con il contributo di docenti, studenti e rappresentanti dell’ateneo.

Verranno illustrate le peculiarità didattiche dei corsi, i servizi di supporto allo studio, le attività linguistiche, le associazioni studentesche e le opportunità legate alla mobilità internazionale.La sessione si concluderà con uno spazio dedicato a domande e chiarimenti sulle modalità di accesso e sul percorso accademico.

A partire dalle ore 16:00, sarà possibile partecipare a una visita guidata del campus e dei laboratori, per esplorare da vicino le moderne infrastrutture didattiche e le aule in cui si svolge la formazione.Concluderà il programma, alle ore 16:30, una simulazione della prova di ammissione, a cura della società specializzata Selexi: tale simulazione rappresenta un’importante occasione per familiarizzare con la modalità selettiva prevista per l’accesso ai corsi dell’Università UniCamillus, che mantiene una struttura autonoma rispetto alla recente riforma nazionale e consente agli studenti di conoscere sin da subito l’esito del proprio percorso di ammissione, senza dover aspettare il semestre filtro. L’open day è molto più di una semplice giornata informativa: è una chance preziosa per focalizzare il proprio futuro accademico con maggiore consapevolezza.

Le scelte universitarie sono spesso guidate da incertezze o informazioni frammentarie, ed entrare fisicamente in contatto con l’università permette di valutare non solo l’offerta formativa, ma anche i valori, l’approccio didattico e l’ambiente umano in cui si sarà inseriti.Comprendere il metodo educativo, osservare il contesto multiculturale di UniCamillus e confrontarsi con chi ha già intrapreso questo percorso aiuta a maturare una decisione ponderata e più vicina alle proprie aspirazioni.  Per iscriversi all’open day di UniCamillus, occorre registrarsi al form presente a questa url: https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/.

Per ulteriori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ateneo: www.unicamillus.org, oltre alla pagina dedicata: https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disinformazione, la vera guerra di Mosca all’Europa: così avvelena i pozzi del web

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(Adnkronos) – Nel 2022, sotto il nome in codice "Doppelgänger", è emersa un’operazione russa che clonava siti di informazione autorevoli per diffondere propaganda filorussa.Ma secondo un report appena pubblicato da due istituzioni svedesi – la Lund University e la Psychological defence agency – Doppelgänger è solo la punta dell’iceberg.

I ricercatori James Pamment e Darejan Tsurtsumia hanno tracciato un quadro inedito delle capacità e della strategia della Social design agency (Sda), il principale contractor del Cremlino nella guerra informativa digitale.  Il rapporto, basato sull’accesso a oltre 3.000 documenti interni trapelati dalla Sda, smonta la narrazione dominante: Doppelgänger non è un’operazione autonoma, ma una delle tante tecniche usate da Sda.Il vero cuore dell’influenza russa contemporanea non risiede più nei media statali come Sputnik o Rt, ma in un ecosistema fluido di aziende private, organizzazioni no-profit e agenzie creative che agiscono su incarico diretto dell’amministrazione presidenziale russa. La Social design agency è un’organizzazione formalmente privata, ma saldamente integrata nella rete coordinata dal vicecapo dell’amministrazione presidenziale, Sergei Kiriyenko.

Collabora stabilmente con altre entità come Structura national technologies, Ano Dialog e l’Istituto per lo sviluppo di Internet (Ano Iri), tutte formalmente indipendenti, ma di fatto controllate dal Cremlino. Dal 2022, Mosca ha investito oltre 600 milioni di euro l’anno in questo sistema, costruendo una propaganda “dalla culla alla tomba” che sostituisce progressivamente la televisione.Sda ha sfruttato l’opportunità offerta dalle sanzioni ai media statali per occupare lo spazio informativo lasciato scoperto, ottenendo fondi e legittimazione dopo il clamore generato dalla scoperta di Doppelgänger. Contrariamente a quanto sostenuto dai primi rapporti occidentali, Doppelgänger è una semplice tecnica di delivery: l’uso di siti specchio per veicolare contenuti disinformativi. È solo uno dei metodi all’interno di vaste “contro-campagne” come la Cce (contro l’Europa), la Ccu (contro l’Ucraina) e la Cci (contro il blocco occidentale). Paradossalmente, l’identificazione e la denuncia di Doppelgänger sono diventate un successo per Mosca: hanno permesso alla Sda di dimostrare la sua efficacia ai propri finanziatori.

Nella logica di questa guerra informativa, essere scoperti è un obiettivo.Se un contenuto Sda viene ripreso, smentito o dibattuto in Occidente, diventa segno di penetrazione riuscita.

Non importa il messaggio, importa che se ne parli. Nel cuore delle attività della Social design agency c'è una strategia precisa: dividere, destabilizzare, insinuarsi nei punti deboli delle democrazie.Il report rivela che la Sda ha progettato e coordinato operazioni mirate sfruttando ogni mezzo disponibile: dalla pubblicità sponsorizzata su Facebook alla manipolazione algoritmica, dalla disinformazione virale fino alla produzione di contenuti tramite intelligenza artificiale. Nel contesto europeo, l’obiettivo principale della Sda è stato favorire l’ascesa di forze euroscettiche, in particolare in vista delle elezioni europee del 2024.

Contenuti polarizzanti sono stati confezionati in modo da sembrare provenienti da media attendibili, sfruttando siti clonati, campagne a pagamento e fake news su temi sensibili come l’immigrazione, il conflitto in Ucraina e l’agenda verde. Contro Kiev, la strategia è stata ancora più articolata.L’obiettivo era logorare la fiducia nel presidente Zelensky, demoralizzare l’esercito e promuovere una narrazione alternativa guidata da figure filorusse come Viktor Medvedchuk.

I messaggi venivano adattati a microtargeting locali grazie a strumenti di profilazione sociologica e psicologica. Negli Usa, Sda ha puntato sul rafforzamento della polarizzazione politica.I contenuti miravano a rafforzare il consenso tra gli elettori repubblicani più radicali, usando come veicoli notizie fasulle, meme virali e video manipolati per alimentare teorie complottiste e sfiducia nelle istituzioni. Le tecniche di delivery della Sda funzionano su tre livelli: 1.

Volume e rumore: pubblicità, commenti automatici, spam visivo.L’idea è creare un sottofondo permanente. 2.

Brand falsi: mirror site che imitano testate come "Le Monde" o "Bild", ma anche nuovi media "indipendenti" con orientamenti precisi. 3.Viralità: l’obiettivo finale è che i messaggi entrino nel discorso pubblico.

Se a rilanciarli sono politici, media o celebrità, la campagna è considerata un successo. Non esistono per la Sda narrazioni "vere" o "false": ogni contenuto è uno strumento.Se una bufala funziona, viene potenziata; se non funziona, viene abbandonata.

Questo approccio "darwiniano" all’informazione la rende estremamente adattabile.Non interessa la verità, ma la capacità di generare reazione. La Sda non opera solo online.

Ha anche promosso azioni nel mondo reale: manifestazioni, graffiti, vandalismi simbolici.In parallelo, ha sviluppato una produzione di contenuti impressionante: articoli, meme, video, commenti, sondaggi manipolati.

Ha persino costruito dashboard per il monitoraggio di media e social, simulando precisione analitica ma con l’unico scopo di dimostrare efficacia verso i suoi finanziatori. 
Come smontare il cavallo di Troia del Cremlino
 Il report evidenzia anche limiti e contraddizioni della Sda: approcci analitici obsoleti, eccessiva dipendenza da strumenti automatici, e soprattutto una certa "bulimia" di contenuti, che rischia di diluire l’impatto reale delle campagne.Tuttavia, finché le contromisure occidentali restano lente, reattive e non coordinate, il sistema continuerà a funzionare. (di Giorgio Rutelli) 

 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo: Il recente passato è amaro ma il futuro nei playoff è ancora tutto da scrivere

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Il cammino playoff della Juve Stabia incrocia nuovamente un avversario che ha rappresentato una spina nel fianco durante la stagione regolare: il Palermo. I numeri del campionato parlano chiaro e sono impietosi per i colori gialloblù: due sconfitte su due per mano dei rosanero. A questo dato statistico si aggiunge il peso di un precedente amaro nei playoff di Lega Pro (stagione 2020/21, 0-2 per i rosanero contro l’allora formazione gialloblù allenata da Padalino), alimentando nel cuore dei tifosi stabiesi un desiderio ardente di rivalsa.

Il destino, tuttavia, riserva spesso nuove opportunità, e per la Juve Stabia, la prossima sfida playoff contro il Palermo rappresenta proprio questo: un’occasione concreta per riscrivere la storia recente. Il ricordo di quello 0-2 subito nei playoff è ancora vivo nella memoria dei tifosi, così come le due partite in campionato (con altrettante sconfitte per le vespe).

Ma il calcio è per sua natura dinamico, in continua evoluzione, questa occasione è una nuova partita che porta con sé nuove dinamiche, nuove strategie e, soprattutto, una rinnovata e potentissima carica emotiva.

Questo confronto playoff non sarà, dunque, una semplice riproposizione di quei precedenti incontri di campionato. La posta in palio è altissima, rappresentata dal sogno della promozione in Serie A, e entrambe le squadre arriveranno all’appuntamento con motivazioni e approcci tattici che potrebbero sorprendere. Per la Juve Stabia, l’imperativo sarà capitalizzare gli errori commessi in passato, sfruttare al meglio il fattore campo, sostenuti dal calore del proprio pubblico, e dimostrare una nuova maturità nel gestire i momenti cruciali della gara. Per il Palermo, forte dei risultati positivi ottenuti in campionato contro le vespe, la sfida sarà confermare la propria solidità e adattarsi a un avversario che avrà sicuramente studiato contromisure specifiche.

Questa volta, però, la tensione è palpabile e l’importanza della posta in gioco è ancora superiore. Non si tratta di una semplice partita di campionato, valida per tre punti, ma di un confronto diretto, un dentro o fuori per continuare a inseguire il grande sogno della promozione. La Juve Stabia arriva a questo appuntamento cruciale con la piena consapevolezza di dover superare non solo un avversario oggettivamente ostico, ma anche quel peso psicologico e quel desiderio profondo di voler riscrivere a tutti i costi la storia recente degli scontri diretti.

Mister Pagliuca e il suo staff lavoreranno incessantemente sulle strategie tattiche più adatte per imbrigliare i punti di forza del Palermo, ma, forse ancora più importante, sull’aspetto mentale. Sarà fondamentale infondere nei suoi giocatori la massima convinzione di poter cambiare le carte in tavola rispetto al passato o, se si preferisce, provare a cancellare il doppio confronto di campionato con una prestazione maiuscola.

La Juve Stabia si affaccia a questa sfida playoff con la determinazione di chi sente di non avere nulla da perdere e, al contrario, tutto da guadagnare. C’è la ferma volontà di dimostrare che il passato non è un destino ineluttabile e che la storia di questo confronto, così avara di gioie per i colori gialloblù negli ultimi precedenti, può e deve ancora essere riscritta sul campo.

Touq Al Marri (min. Emirati): “Italia partner strategico fondamentale nel nostro percorso crescita”

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(Adnkronos) – L’Italia "è un partner strategico fondamentale" nel percorso di crescita degli Emirati Arabi Uniti.Lo afferma il ministro dell'economia emiratino, Abdulla bin Touq Al Marri, nel suo intervento alla conferenza Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte, a Milano. "Nel 2024, il commercio bilaterale ha raggiunto un livello record di 14,1 miliardi di dollari, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente.

Le importazioni emiratine dall’Italia sono salite a 12,2 miliardi di dollari, mentre le esportazioni verso l’Italia sono cresciute del 50%", evidenzia. "Questa relazione dinamica si fonda non solo sul commercio, ma anche sugli investimenti reciproci.Lo stock di investimenti diretti italiani negli Emirati supera attualmente 1,6 miliardi di dollari, spaziando dalla finanza alla costruzione, dal real estate alla manifattura.

Allo stesso tempo, gli investitori emiratini hanno rafforzato la propria presenza in Italia: dalla logistica in Lombardia a partnership aerospaziali con Leonardo", sottolinea Al Marri, evidenziando che la presenza a Milano "è un segnale chiaro della volontà di rafforzare ulteriormente questa collaborazione". Lo slancio in essere è stato rafforzato dall'accordo siglato a febbraio tra la premier Giorgia Meloni e Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, rileva il ministro dell'economia emiratino.  Nonostante le turbolenze globali, l’economia del Paese del Golfo ha mostrato una notevole resilienza, continua Al Marri, evidenziano la crescita media del pil del 4,8% nell'ultimo triennio "trainata in larga parte dal settore non petrolifero, che oggi rappresenta oltre il 75% del pil nazionale".Nel solo 2023 gli Emirati hanno attratto 30,7 miliardi di dollari in investimenti diretti esteri, posizionandosi all'11° posto a livello globale, e la capitalizzazione complessiva dei mercati azionari emiratini ha superato i mille miliardi di dollari, mentre l'ecosistema imprenditoriale "continua a evolversi attraverso riforme favorevoli al business: proprietà estera al 100%, visti a lungo termine per talenti e investitori, e strategie settoriali mirate per settori chiave come alta tecnologia, agroalimentare, spazio, sanità e manifattura avanzata". L'obiettivo di Investopia, nata negli Emirati nel 2021, è quello di "collegare il capitale alle opportunità, puntando sui settori emergenti delle nuove economie.

Da allora è cresciuta fino a diventare una piattaforma globale con oltre 5.000 partecipanti e partnership attive nei principali mercati mondiali.Non è solo una conferenza, ma un luogo di dialogo e una rampa di lancio per nuovi progetti di investimento", spiega il ministro degli esteri emiratino. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fares (Investopia): “Abu Dhabi nostro principale importatore nel Golfo”

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(Adnkronos) – "La relazione economica tra Emirati Arabi Uniti e Italia continua a rafforzarsi.Gli scambi commerciali tra le nostre due economie sono cresciuti a doppia cifra negli ultimi due anni: nel 2024 abbiamo superato i 14 miliardi di dollari di interscambio e, secondo la maggior parte delle stime, gli Emirati sono oggi il principale importatore di beni e servizi italiani rispetto agli altri Paesi del Golfo.

In effetti, le importazioni degli Emirati dall’Italia superano quelle complessive di tutti i Paesi del Nord Africa messi insieme".Lo afferma Jean Fares, amministratore delegato di Investopia, aprendo la terza edizione dell'omonima conferenza a Palazzo Mezzanotte, Milano.  "Anche i flussi di investimento seguono questa tendenza", continua Fares, ricordando il piano di investimenti emiratino da 40 miliardi di euro siglato tra Abu Dhabi e Roma in occasione della prima visita di Stato del presidente emiratino a febbraio.

Mohammed bin Zayed Al Nahyan, lo scorso febbraio. "Questi investimenti coprono settori strategici come l’intelligenza artificiale, i data center, la ricerca spaziale e le energie rinnovabili", rileva l'ad di Investopia, evidenziando che l'ente vuole "fare ancora di più e portare avanti questo slancio positivo" sostenendo il flusso di investimenti verso nuovi settori economici "che guideranno la crescita e rafforzeranno la cooperazione economica tra i nostri due Paesi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Msd Italia, Nicoletta Luppi entra nella squadra di presidenza di Assolombarda

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(Adnkronos) – Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, entra a far parte della squadra di presidenza di Assolombarda guidata da Alvise Biffi per il quadriennio 2025-2029.La proposta avanzata dal Presidente è stata approvata nella giornata del 15 maggio dal Consiglio Generale di Assolombarda – Associazione delle imprese che operano nella Città Metropolitana di Milano e nelle province di Lodi, Monza e Brianza, Pavia che, per dimensioni e rappresentatività, è la più importante di tutto il Sistema Confindustria.

Esprime e tutela gli interessi di 7.073 imprese di ogni dimensione, nazionali e internazionali, produttrici di beni e servizi in tutti i settori merceologici e conta circa 435.594 addetti. Designata Vicepresidente con delega a 'Europa e Life Sciences, Nicoletta Luppi – riporta una nota – vanta una lunga e prestigiosa carriera in Msd – prima azienda farmaceutica impegnata in Ricerca & Sviluppo a livello globale – nonché in ruoli di leadership all’interno di associazioni di settore quali lo Iapg (Italian American Pharmaceutical Group) – di cui è stata Presidente dal 2022 al 2024 – e di Farmindustria con la carica di Vicepresidente, per citarne solo alcuni.A contraddistinguerla, oltre a una profonda conoscenza del mercato a livello nazionale, anche quella a livello europeo.

A tal proposito, degno di nota, il suo ruolo di membro del Board di Vaccines Europe. "È con profondo senso di gratitudine e grande responsabilità che accolgo la nomina a Vicepresidente di Assolombarda con delega a 'Europa e Life Sciences' per cui desidero innanzitutto ringraziare il Presidente, il Consiglio Generale e tutti i soci per la fiducia accordatami.Il comparto che rappresenterò è un’area strategica che contribuisce alla crescita, alla stabilità e alla competitività del nostro Paese e dell’Europa, ma che necessita oggi più che mai di un piano strategico che attragga gli investimenti – il commento di Luppi -.

Lavorerò con determinazione perché questo avvenga, favorendo un dialogo costruttivo tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca e comunità scientifica in Italia e in Europa, alla vigilia di alcune importanti riforme.Ritengo infatti fondamentale promuovere politiche che incentivino l’innovazione nel mondo della Salute, che oggi – al pari di tanti altri – sta affrontando sfide importanti.

Il mio impegno è quello di contribuire allo sviluppo di un ecosistema Life Science che continui a garantire la crescita economica e sociale nel nostro Paese e un invecchiamento in buona salute per tutti".  L’elezione da parte dell’Assemblea di Assolombarda del 17esimo Presidente dell’Associazione e dei Vicepresidenti per il prossimo quadriennio avverrà il 19 giugno. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, sondaggio choc tra studenti a Bassano: “Chi meritava di più di essere uccisa?”

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(Adnkronos) –
Giulia Tramontano, Mariella Anastasi, Giulia Cecchettin: "Chi si meritava di più di essere uccisa?". È il sondaggio choc comparso in una chat di una scuola di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.Tre femminicidi, tra i più cruenti, su cui gli studenti partecipanti dovevano rispondere.

La chat su Whatsapp è stata pubblicata sul profilo social di Women for Freedom, associazione umanitaria impegnata nella lotta contro la violenza e la discriminazione di genere. "È difficile perfino scriverlo. È difficile crederci.Perché questa non è solo una bravata di cattivo gusto – scrive l'associazione nel post sui social – Non è una battuta fuori luogo, ma una mancanza totale di empatia. È uno specchio rotto in cui si riflette una parte della nostra società che ancora non capisce, o non vuole capire, quanto sia profonda la ferita del femminicidio…

Non basta dire 'sono ragazzi', perché chi crea un sondaggio del genere sa benissimo che sta ferendo.Sta scegliendo di calpestare il dolore…

Ogni volta che minimizziamo, normalizziamo.Ogni volta che perdoniamo in silenzio, legittimiamo.

Ogni volta che archiviamo, contribuiamo a costruire una società in cui il femminicidio non è un allarme sociale, ma una voce in più nella cronaca nera". "Un sondaggio simile non può essere derubricato a scherzo.Dietro ci sono delle vite umane.

La gravità di quanto accaduto non può restare tra le mura della classe", commenta Luisa Rizzon, presidente dell'associazione Women For Freedom invitando tutti a una riflessione più ampia perché "ciascuno di noi può fare qualcosa: il cambiamento nasce proprio dai piccoli gesti, dalle parole, dall'eliminazione dei pregiudizi e degli stereotipi.Serve educazione al rispetto nelle scuole".

Women For Freedom, spiega la presidente, "non è a conoscenza della scuola in cui è accaduto il fatto, non sa nemmeno chi ha lanciato questo sondaggio, ma soprattutto non vogliamo saperlo perché riteniamo che siano gli stessi insegnanti, la classe, le famiglie a dover gestire direttamente la vicenda e prendere, nel caso, provvedimenti.Siamo convinti che faranno quanto necessario per riflettere su quanto accaduto.

Da parte nostra, siamo disponibili per un eventuale confronto con gli insegnanti e con la classe qualora loro volessero contattarci, chiaramente nel rispetto dell'anonimato".Intanto, soltanto ieri, altre tre donne sono state uccise in Italia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Impegno del governo per favorire cooperazione con Emirati”

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(Adnkronos) – "L’impegno del Governo e mio personale è massimo per favorire una sempre più forte cooperazione economica tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti.Insieme possiamo costruire un futuro prospero di crescita per le nostre imprese e i nostri sistemi economici".

Così Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, nel corso dell'evento Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte a Milano.  "L’Italia si propone come porta di ingresso ideale per le imprese emiratine che desiderano cogliere le opportunità di un Mercato Unico di 450 milioni di consumatori", sottolinea. "Potranno in questo fare perno sul tessuto industriale della seconda manifattura d’Europa e sulle tante eccellenze dei nostri territori", afferma.  "Per questo ho voluto inserire gli Emirati Arabi Uniti tra i Paesi prioritari nel Piano Nazionale per l’Export e l’internazionalizzazione dei nostri territori, per rafforzare la cooperazione con i mercati di sbocco a più alto potenziale", prosegue. "Le nostre Agenzie dell’internazionalizzazione – dall’ufficio di Ice a Dubai a Cassa Depositi e Prestiti, Sace e Simest – sono a disposizione per fornire un supporto pieno e costante alle imprese e agli investitori emiratini", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Formisano: “Educare i pazienti prevenzione e diagnosi precoce”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi anni, abbiamo compiuto notevoli progressi non solo sul piano farmacologico, ma anche sotto il profilo culturale e della prevenzione" del cancro. "Educare il paziente è fondamentale: i tumori, se diagnosticati tempestivamente, possono essere curati, e il paziente può guarire".Lo ha detto Luigi Formisano, professore associato di Oncologia Medica Università di Napoli Federico II, all’evento ‘Non girarci intorno’, la campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il Giro d’Italia, con uno stand informativo di Merck Italia in piazza del Plebiscito a Napoli.  Nel tumore alla vescica, per esempio,"è essenziale riconoscere e spiegare i segni della malattia al paziente – aggiunge Formisano – Abbiamo bisogno di un cambiamento radicale.

Le donne si affidano generalmente al ginecologo, mentre gli uomini spesso incontrano difficoltà a rivolgersi a un urologo di fiducia.Gli uomini devono essere educati a comprendere che, in presenza di sintomi come sangue nelle urine o bruciore durante la minzione, è indispensabile consultare immediatamente un urologo". La prevenzione si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio come "il fumo di sigaretta" che, ricorda l’esperto, "è il principale fattore di rischio per il tumore alla vescica e dovrebbe essere completamente evitato". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)