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Ascolti tv, Tim Summer Hits vince il prime time

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con il programma 'Tim Summer Hits' visto da 2.102.000 telespettatori pari al 18% di share.Secondo gradino del podio per Canale 5 con il film 'Mio figlio' che è stato seguito da 1.930.000 telespettatori (share del 16,61%).

Terzo posto per Retequattro con 'Quarto Grado – Le storie' che ha ottenuto 781.000 telespettatori e il 7,51% di share.  
Fuori dal podio su Italia1 il film 'Into the storm' ha realizzato 769.000 telespettatori e uno share del 6,05% mentre su Rai2 'Miss Merkel' ha interessato 491.000 telespettatori raggiungendo uno share del 3,9%.Su Rai3 'I ragazzi delle scorte' ha totalizzato 476.000 telespettatori e uno share del 3,5%.

Su Tv8 'I delitti del BarLume', invece, è stato visto da 355.000 telespettatori (share del 2,89%).Chiudono gli ascolti del prime time La7 con 'Speciale Atlantide – Andrea Purgatori, Borsellino e le stragi' seguito da 347.000 telespettatori (share del 3,72%) e Nove con 'I migliori Fratelli di Crozza' visto da 351.000 telespettatori (share del 2,82%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La moglie di Gasparri contro Pascale: “Non stima mio marito? Per noi medaglia al valore”

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(Adnkronos) – Amina Fiorillo, moglie del capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, si schiera in difesa del marito dopo le critiche di Francesca Pascale.In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera l'ex compagna di Silvio Berlusconi ha usato parole dure nei confronti di alcuni esponenti del centrodestra, ovvero Matteo Salvini, Ignazio La Russa e, appunto, Gasparri: "Non sono persone che stimo", ha detto Pascale. A sorpresa arriva via social la replica di Fiorillo, solitamente restia a commentare vicende politiche: "Apprendo che la signora Francesca Pascale non stima mio marito Maurizio Gasparri.

La disistima di cotanto personaggio è una medaglia al valore per tutti noi.Buone vacanze a chi ci vuole bene", scrive sul suo account Twitter la moglie di Gasparri, che conclude così il post: "Nota bene: non intervengo mai in pubblico ma ogni tanto è un piacere esternare". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precipita da capannone, morto 55enne nel Pavese

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(Adnkronos) – Un uomo di 55 anni è morto questa mattina, dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Codevilla, in provincia di Pavia.L'incidente è avvenuto alle 6.40 sulla strada provinciale 1 Bressana-Salice.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Voghera, i tecnici dell'Ats di Pavia e il 118, intervenuto con ambulanza, automedica ed elisoccorso.Per il 55enne però non c'è stato nulla da fare, i sanitari ne hanno potuto solo constatare il decesso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ponza D’Autore’, oggi seconda serata con Renzi, Nuzzi e Cruciani

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(Adnkronos) – Fake news, disinformazione e politicamente corretto.Saranno questi i temi al centro della seconda serata di Ponza D'Autore, la rassegna culturale curata da Valentina Fontana e Gianluigi Nuzzi e organizzata da Vis Factor con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Ponza. Oggi alle 22, in piazza della Chiesa dei Santi Silverio e Domitilla, ad aprire il programma sarà la presentazione del libro del giornalista e saggista Antonio Padellaro 'Solo la Verità.

Lo Giuro', che offrirà lo spunto per un dibattito sull'informazione tra fake news e intelligenza artificiale, andando a toccare le storie concrete di chi ha subito danni legati a disinformazione e delegittimazione.  Il tema verrà poi ripreso anche nell'intervista a tutto tondo al leader di Italia Viva Matteo Renzi, condotta da Gianluigi Nuzzi e con il giornalista di Radio2 Gianluca Daluiso.A chiudere, l'atteso show di Giuseppe Cruciani, in uscita con il libro 'Via Crux: Contro il politicamente corretto', che scalderà i toni e proporrà opinioni contrapposte, accompagnato da Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo, Davide Desario, direttore dell'AdnKronos, e Gianluigi Nuzzi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camera, cala spesa per funzionamento e personale: il bilancio

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(Adnkronos) – Spese di funzionamento ridotte, nel 2024 rispetto al 2023, di circa 10 milioni di euro, avanzo di amministrazione di 315,1 milioni di euro alla fine del triennio 2024-2026, diminuzione della spesa del personale dipendente e di beni e servizi, conferma delle misure per il contenimento dei costi per i deputati.Sono alcuni degli elementi che caratterizzano il conto consuntivo 2023 e il bilancio preventivo 2024-2026 da lunedì in discussione in Aula alla Camera dei deputati.  Nel dettaglio, la spesa di funzionamento, ovvero la spesa complessiva della Camera al netto delle spese previdenziali, è inferiore rispetto all'anno precedente: se nel 2023 è stata pari a 526,7 milioni di euro, nel 2024 si riduce di oltre 10 milioni, scendendo a 516,3 milioni di euro.

Nel terzo anno del triennio, vale a dire nel 2026, si evidenzia un'ulteriore riduzione di circa 1 milione di euro rispetto al 2024, per effetto della quale la spesa di funzionamento si attesta a 515,5 milioni di euro.L'entità dell'avanzo di amministrazione è stimata, alla fine del triennio 2024-2026, in 315,1 milioni di euro. La spesa per il personale dipendente – si legge in una nota della Camera dei deputati – cala in ciascuno degli anni del triennio 2024-2026 e, nel 2026, si attesta al di sotto della soglia dei 200 milioni di euro, nonostante "un importante e doveroso ciclo di nuove assunzioni", mentre, nel 2024, i costi per acquisto di beni e servizi si riducono, rispetto all'anno scorso, di 2,4 milioni di euro.

Nel confronto tra le previsioni per il 2024 e quelle del bilancio per il 2013, si evidenzia una riduzione della spesa per acquisto di beni e servizi di 43,8 milioni di euro. Inoltre, l'Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei Questori, in continuità con quanto deciso negli anni precedenti, ha prorogato fino all'intera annualità del 2026 le misure di contenimento della spesa per i deputati, con riferimento all'indennità parlamentare e ai rimborsi.Tali misure prevedono, in particolare, il mancato adeguamento dell'indennità parlamentare al trattamento dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione, che non è stato più riconosciuto dal 2007.

Senza la proroga di queste misure, la spesa per il 2026 avrebbe registrato un incremento pari a 29,4 milioni di euro. Per quanto attiene la neo-costituita CD-Servizi, società in house della Camera dei deputati, Montecitorio riferisce che gli stanziamenti previsti sono, nel complesso, "di circa 14 milioni di euro". "Non si tratta di risorse aggiuntive – spiega la Camera – ma del corrispettivo economico del complesso dei servizi confluiti nella nuova gestione, che trovano copertura negli stanziamenti di bilancio già approvati.In termini percentuali, quindi, gli stanziamenti sono circa l'1,45 per cento del valore complessivo del bilancio". A decorrere dal 1° settembre prossimo la società in house CD-Servizi inizierà l'erogazione di alcuni servizi alla Camera, tra i quali, in particolare, la ristorazione, i servizi di pulizia, quelli di facchinaggio, quelli relativi al supporto esecutivo.

L'incremento percentuale della spesa previdenziale nel bilancio della Camera, pari a circa 20 milioni di euro (4,5 per cento) è inferiore rispetto all'aumento previsto, a livello tendenziale, per la spesa pensionistica nazionale nel Documento di economia e finanza (Def) 2024, che si colloca al 5,3 per cento. Nel complesso, l'ammontare della dotazione richiesta al bilancio dello Stato resta fissata in 943,16 milioni di euro per il triennio 2024-2026.Si tratta dell'importo stabilito nel 2013 per effetto di una riduzione di circa 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. "Tale importo – viene sottolineato – è stato mantenuto invariato per tutti gli esercizi successivi ed è confermato anche per ciascuno degli anni del triennio 2024-2026, nonostante gli effetti sui prezzi degli elevati tassi di inflazione che si sono registrati nel 2022 e nel 2023".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disneyland, in Usa 14.000 impiegati minacciano primo sciopero in 40 anni

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(Adnkronos) – Quattro sindacati che rappresentano oltre 14.000 impiegati dei parchi a tema e dei resort Disney nella California meridionale hanno annunciato che i loro iscritti hanno votato a stragrande maggioranza per autorizzare uno sciopero, citando presunte pratiche sindacali sleali durante le trattative contrattuali.I sindacati hanno precisato che si tratta dei lavoratori di Disneyland, Disney California Adventure, del distretto commerciale Downtown Disney e degli hotel di proprietà Disney.

Lo scrive Nbc News. L'autorizzazione non significa che lo sciopero avverrà immediatamente, perché nel frattempo entrambe le parti potrebbero raggiungere un accordo per scongiurarlo.Se dovesse verificarsi uno sciopero, sarebbe il primo a Disneyland in 40 anni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna: agricoltura e allevamento, punti di forza e criticità

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(Adnkronos) – La Sardegna è una terra di agricoltori e allevatori.Secondo i dati ricavati dal report Istat Noi Italia 2024 e dal 7° censimento dell’agricoltura pubblicato nel 2022, in Italia complessivamente la superficie agricola utilizzata (Sau) è di 12,4 milion di ettari.

La Sardegna è al terzo posto tra le regioni italiane con 1,23 milioni di ettari che corrispondono a quasi il 10% del totale della Sau nazionale, dietro soltanto a Sicilia 1,34 milioni e Puglia 1,30 milioni.  Il numero di aziende agricole a livello nazionale è di 1.133.006, il 30% in meno rispetto a dieci anni prima.Di queste, 47.077 sono attive sull’Isola, un numero molto ridotto rispetto all’ampiezza del territorio agricolo.

Si pensi che, ad esempio, in Puglia ci sono oltre 194 mila aziende e in Sicilia oltre 143 mila.  Per quanto riguarda le attività connesse all’agricoltura in Sardegna sono pari al 3,8%, mentre le aziende agricole con agriturismo rappresentano l’1,2% del totale.Ambedue gli indicatori sono inferiori alla media nazionale che si attesta rispettivamente al 5,7% e al 2,2% e sottolineano un comparto piuttosto legato alle forme più tradizionali di agricoltura e allevamento.  Nell’ultimo decennio il numero di aziende agricole attive Sardegna è drasticamente diminuito, passando da 60.812 del 2010 a 47.077 del 2020.

Numero che rappresenta il 4,2% del totale nazionale di aziende agricole.Una diminuzione in linea con la tendenza nazionale.

Al contrario, la superfice agricola utilizzata è aumentata da 1,11 milioni di ettari a 1,23.  Le aziende agricole sarde sono condotte per lo più da uomini, spesso di età matura o molto matura.In particolare, oltre il 31% dei capi d’azienda agricola ha un’età compresa tra 45 e 59, quasi il 30% si trova nella fascia 60-74 anni e c’è addirittura un 17,5% di titolari che ha oltre 75 anni.

Per contro, solo il 3,7% ha meno di 29 anni.  La forza lavoro del settore è principalmente formata da membri della famiglia del capo d’azienda rispetto a quella non familiare con un rapporto di 217 ogni 100.Tra i lavoratori non familiari, la manodopera straniera rappresenta il 21,6%.  La Sardegna ha il primato assoluto nell’allevamento di ovini con una quota pari al 45,9% del totale di capi presenti a fine 2021 in Italia, che complessivamente sono 6,7 milioni.

In particolare, sull’Isola vengono allevati oltre 1 milione di caprini, il 26,6% del totale nazionale.  I grandi numeri delle aziende zootecniche sarde si traducono soprattutto in una massiva produzione di latte di pecora e di capra, settori in cui la regione detiene il primato nazionale con quote rispettivamente pari al 68,3% e 57,8% della produzione complessiva.  Al 2020, l’Isola è al primo posto in Italia per numero di aziende zootecniche con 24.450 pari al 9,9% del totale nazionale e al 51,9% del totale aziende agricole.Primo posto anche per numero di aziende con capi di bestiame, 24.023 aziende, pari all’11,2% del totale nazionale.

Di queste, oltre la metà, 12.880 sono specializzate in allevamento di ovini.  Il 40,2% del totale aziende attive sull’Isola è dedita all’allevamento, primo posto assoluto tra le regioni italiane.Un dato che si traduce in una massiccia vendita di prodotti di origine animale, soprattutto formaggi e prodotti caseari derivati da latte ovino e caprino.  In particolare, sull’Isola delle 27.298 aziende che hanno percepito ricavi dalla commercializzazione di prodotti, oltre la metà, ovvero 14.859, hanno guadagnato dalla vendita di prodotti di origine animale.  Se la regione è al primo posto in Italia, davanti a Piemonte e Lombardia, per vendita di prodotti di origine animale, al contrario, è piuttosto indietro nella graduatoria nazionale della commercializzazione dei prodotti vegetali e di quelli di origine forestale.  L’Italia è il primo Paese in Europa per prodotti agroalimentari di qualità classificati con le diverse denominazioni Dop, Igp, Stg, con 315 riconoscimenti, seguita a lunga distanza dalla Francia con 259 (dati Eurostat aggiornati al 31/12/2021). L’eccellenza del comparto agroalimentare nazionale ha nella Sardegna una delle regioni più virtuose.

Sull’Isola, infatti, opera il 19% del totale dei produttori di prodotti agroalimentari tutelati dai diversi riconoscimenti.In particolar modo i prodotti sardi di eccellenza sono legati all’allevamento e riguardano il 40,2% delle strutture. Le specialità sarde tutelate da certificazioni riconosciute a livello continentale riguardano soprattutto il settore caseario, delle carni fresche e dell’olio.

Nel settore dei formaggi la regione vanta tre Dop, Fiore Sardo, Pecorino Sardo, Pecorino Romano.Gli altri prodotti Dop sardi sono: Olio extravergine d’oliva Sardegna, Carciofo spinoso di Sardegna, Zafferano di Sardegna.

Tra le Igp, Agnello di Sardegna e Culurgionis d’Ogliastra.  Su un totale di oltre 47 mila aziende attive sull’Isola solo 2.405 svolgono attività connesse all’agricoltura e all’allevamento, circa mille in meno rispetto a Puglia e Sicilia, due delle regioni a maggiore vocazione agricola del Paese.  Specie nell’ambito dell’agriturismo la Sardegna si rivela piuttosto indietro in quanto a strutture rispetto alle altre regioni italiane, con 785 strutture rispetto, ad esempio, agli oltre 5.200 agriturismi della Toscana e ai 1.800 circa della Lombardia.  Tra le attività connesse, la Sardegna invece è al quinto posto tra le regioni italiane per trasformazione di prodotti di origine animale.Non di meno, le aziende agricole e zootecniche sull’Isola sono al secondo posto dietro solo alla Puglia per produzione di energia rinnovabile eolica.  Le aziende agricole sarde non brillano per innovazione: in questo senso solo l’11% delle aziende attive ha investito in innovazione nel biennio 2018-2020.

Un dato che per altro è in linea con la media nazionale che si attesta al 10,98%, con punte massime in Piemonte e Lombardia con tassi d’innovazione che oscillano tra il 22% e il 23%.  Oltre il 71% delle aziende agricole sono gestite dallo stesso conduttore da oltre 10 anni, solo il 6% circa di esse viene condotto dal medesimo capo d’azienda da meno di 3 anni.Inoltre, in caso di cambio di conduzione, solo nel 21,5% dei casi si tratta di aziende di nuova formazione, mentre nel 63% dei casi a subentrare è stato un familiare.  Da sottolineare, inoltre, l’aumento del gender gap nella conduzione delle aziende agricole in Sardegna: nel 2022 le aziende condotte da donne sono il 4,1% in meno rispetto al 2021.

Un dato negativo sia nei confronti della percentuale media nazionale che vede un aumento seppur modesto dello 0,7% che di quella delle regioni del Mezzogiorno, +0,2%. Negli anni recenti i governi regionali hanno predisposto diversi strumenti per lo sviluppo del sistema agroalimentare e delle aree rurali della Sardegna.Tra questi il Piano per lo Sviluppo Rurale (PSR 2014-2022) e il Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR 2023-2027), cofinanziati da Stato, Regione e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).  I due programmi di sviluppo comprendono iniziative per sostenere le aziende del settore anche attraverso opportunità di finanziamento per progetti di investimento nelle aree rurali, oltre a una serie di interventi di sostegno alle aziende agricole attive sul fronte della sostenibilità ambientale, climatica e del benessere animale.  In questo senso, di recente, il 26 giugno 2024, è stato autorizzato il pagamento di oltre 3,3 milioni di euro per 888 domande afferenti al fondo FEAR del CSR Sardegna 2023-2027, delle quali 877 per interventi relativi alle tecniche di lavorazione ridotta dei suoli e le rimanenti 11 per il benessere negli allevamenti regionali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abbandonò madre invalida per andare in vacanza, figlia finisce in carcere: “Progettava fuga”

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(Adnkronos) – E' stata arrestata la 49enne italiana, accusata di essere andata in vacanza in Abruzzo lasciando sola l'anziana madre convivente, invalida e non autosufficiente, poi morta
di stenti.I carabinieri della compagnia di Monterotondo (Roma) hanno notificato nei confronti della donna l’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato.  I fatti si riferiscono al mese di giugno di quest’anno, quando è stato trovato il corpo senza vita dell’anziana a Montelibretti (Roma).

Le indagini si erano concentrate sulla figlia, deputata alla cura dell’anziana, che invece di accudirla, l'aveva lasciata senza le dovute cure.La procura di Tivoli, fa sapere in una nota lo stesso procuratore Francesco Menditto, aveva emesso nei confronti dell’indagata un fermo di indiziato di delitto, accusandola di abbandono di persona incapace.

La 49enne era stata sottoposta quindi alla misura degli arresti domiciliari, in attesa che venisse ulteriormente definita la sua posizione.  Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno permesso di trovare alcuni appunti nei quali la 49enne faceva riferimento all’acquisto di un biglietto per allontanarsi e ad alcuni oggetti necessari a camuffare la propria identità.E' infatti emerso, fanno sapere gli inquirenti, che la 49enne stava programmando una fuga, con l’intenzione di sottrarsi al provvedimento restrittivo al quale era sottoposta.

Per questi motivi i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaia governatore più amato dai social, sul podio anche Fedriga e Bonaccini: ecco la top 10

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(Adnkronos) – Luca Zaia è il governatore più apprezzato sui social network, con un sentiment positivo del 60,20%.A seguire Massimiliano Fedriga con il 59,16% e Stefano Bonaccini con il 57,29%. È quanto emerge dallo studio elaborato, in esclusiva per Adnkronos, da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, tramite Human, la propria esclusiva piattaforma di web e social network sviluppata interamente con algoritmo a base semantica italiana.   La top ten prosegue con Eugenio Giani al quarto posto con il 57,15% di sentiment positivo, Vincenzo De Luca al quinto con il 55,30%, Vito Bardi al sesto con il 52,20, Alessandra Todde al settimo con il 49,15%, Roberto Occhiuto all’ottavo con il 48,39%, Francesco Acquaroli con il 45,01% e Marco Marsilio con il 44,92%.  Lo studio è stato condotto prendendo in esame le conversazioni social su Facebook, Instagram e X tra l’11 e il 18 luglio 2024. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil Italia, anche nel 2024 Lombardia, Emilia Romagna e Veneto ‘motori’ crescita

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(Adnkronos) – Anche nel 2024 la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto saranno le regioni che traineranno il Pil reale nazionale che, stando ai principali istituti di statistica, dovrebbe attestarsi attorno al +0,7 per cento, contro il +0,1 per cento della Germania, il +0,7 per cento della Francia e il +2,1 per cento della Spagna.E' la valutazione elaborata dall’Ufficio studi della Cgia su dati Prometeia che mostra come in Lombardia la stima di crescita per l’anno in corso dovrebbe essere dello 0,95 per cento, in Emilia Romagna dello 0,86 per cento e in Veneto dello 0,80 per cento.  Tra le due regioni del Nordest, comunque, si inserirebbe la Valle d’Aosta con un aumento della ricchezza dello 0,81 per cento.

Peraltro le tre regioni maggiori producono il 41 per cento del Pil nazionale, il 53 per cento circa delle esportazioni italiane e vi risiedono oltre 19 milioni di persone, il 33 per cento dell’intera popolazione.  Ma se le altre regioni del Centronord cresceranno tutte con incrementi che vanno dallo 0,5 per cento in su, per contro al Mezzogiorno la crescita sarà ben inferiore ad eccezione della Campania con un Pil reale stimato a +0,57 per cento, mentre le previsioni della Sardegna sono pari al +0,49 per cento, per la Sicilia al +0,46 per cento, per la Basilicata al +0,37 per cento, per la Puglia al +0,36 per cento, per l’Abruzzo e per la Calabria al +0,23 per cento e per il Molise al +0,22 per cento . Come indicato da Bankitalia, nel 2024 la crescita dell’Italia sarà molto contenuta e in massima parte sostenuta dal buon andamento dei servizi (in particolare dal turismo) e delle esportazioni.L’industria in senso stretto, invece, è destinata a subire un deciso ridimensionamento: in particolare nel settore della moda (tessile, abbigliamento, calzature e accessori), dell’automotive e del metallurgico (produzioni siderurgiche, di semilavorati e di preziosi).

Anche gli investimenti non dovrebbero subire particolari incrementi, mentre i consumi delle famiglie sono destinati a salire nella seconda parte dell’anno, dopo la flessione registrata tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.  Misurando la variazione del Pil reale tra il 2024 e il 2019 (anno pre pandemico), quasi tutte le regioni hanno recuperato i livelli pre-Covid con la Lombardia che registra su un Pil del 6,65 per cento superiore al dato conseguito nel 2019, la Puglia ha registrato uno straordinario +6,18 per cento e l’Emilia Romagna +5,62 per cento.Le uniche realtà che, invece, non sono ancora ritornate ai livelli pre-Covid sono l’Abruzzo con il -0,23 per cento e l’Umbria con il -0,26 per cento. L’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia ha quindi osservato anche la crescita del valore aggiunto reale delle 107 province presenti nel nostro Paese.

E a guidare la classifica nazionale è Milano con una crescita attesa al +1,14 per cento.Seguono Pavia con il +1,01 per cento, Vicenza con il +0,98 per cento.

Nove invece dovrebbero registrare una crescita negativa con le situazioni più difficili stimate a Crotone e Isernia, entrambe con -0,13 per cento, Ragusa con il -0,14 per cento e, maglia nera nazionale, Vibo Valentia con il -0,23 per cento.Quanto ai livelli pre-Covid Rieti ha registrato una straordinaria variazione pari al +14,34 per cento; la più alta di tutto il Paese.

Seguono Siracusa con il +12,95 per cento, Taranto con il +12,69 per cento e Modena con il +11,60 per cento.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Down informatico globale, aziende e servizi in lenta ripresa: il punto

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(Adnkronos) – Dopo il down globale che ieri ha colpito i sistemi informatici di tutto il mondo, aziende e servizi si stanno lentamente riprendendo.Sono stati banche, ospedali e compagnie aeree i soggetti più colpiti dall'aggiornamento software con bug rilasciato dalla società di sicurezza informatica CrowdStrike e che ha interessato i sistemi Microsoft Windows.  Il ceo della società, scusandosi ancora per l'interruzione globale dei servizi, ha affermato che è stata rilasciata una soluzione, ma ha ammesso che potrebbe passare "un po' di tempo" prima che tutti i sistemi siano di nuovo attivi e funzionanti, spiega la Cnn. Mentre alcuni servizi aerei stanno iniziando a tornare alla normalità dopo che migliaia di voli – quasi 4.300 – sono stati cancellati, gli operatori si aspettano che alcuni ritardi e cancellazioni persistano tuttavia durante il fine settimana.

Intanto molte aziende si trovano ora a gestire arretrati e ordini mancati la cui risoluzione potrebbe richiedere giorni.Ad essere colpiti, con operazioni annullate nel corso della giornata di ieri, anche i servizi sanitari in Gran Bretagna, Israele e Germania. Il caos globale ha intanto suscitato preoccupazioni sulla vulnerabilità delle tecnologie interconnesse a livello mondiale e sulla misura in cui un singolo problema tecnico del software potrebbe avere un impatto così diffuso. Il crash mondiale è iniziato nel tardo pomeriggio di giovedì interessando gli utenti Windows che utilizzano il software di sicurezza informatica CrowdStrike Falcon, ha spiegato Microsoft, anche se l'intera portata del problema è diventata chiara solo ieri mattina.

Nella serata di venerdì, quindi, i disagi hanno iniziato a diminuire in molte parti del mondo, con diversi aeroporti che, malgrado ci fossero ancora problemi con i sistemi di check-in e di pagamento, hanno parlato di una "maggior parte dei voli operativa".Secondo i media statali cinesi, l’aeroporto internazionale di Hong Kong ha intanto ripreso le normali operazioni. Nel frattempo, JP Morgan Chase, la più grande banca degli Stati Uniti, ha dichiarato che sta lavorando per ripristinare il servizio ai bancomat.

Secondo sito web Downdetector, che rileva i siti che potrebbero avere problemi tecnici, entro la fine della giornata si è riscontrato un calo di problemi nei siti del Regno Unito. Il Ceo di CrowdStrike, George Kurtz, ha intanto spiegato su X che è stato riscontrato un difetto "in un singolo aggiornamento dei contenuti per gli host Windows". "Siamo profondamente dispiaciuti per l'impatto che abbiamo causato ai clienti, ai viaggiatori, a chiunque ne sia stato colpito, inclusa la nostra azienda", ha detto quindi alla Nbc, aggiungendo: "Molti clienti stanno riavviando il sistema e a breve sarà operativo".Potrebbe invece volerci del tempo "per alcuni sistemi che non si ripristinano automaticamente, ma la nostra missione è garantire che ogni cliente sia completamente ripristinato". Microsoft ha quindi affermato che potrebbero essere necessari diversi riavvii, con alcuni utenti che segnalano che potrebbero servirne fino a 15 prima che il problema venga risolto.

Inoltre, gli esperti di tecnologia affermano che la correzione di CrowdStrike dovrà essere applicata separatamente a ciascun dispositivo interessato. È probabile, nota la Cnn, che ora vengano sollevate domande sull’influenza di Crowdstrike come uno dei maggiori operatori nel mercato della sicurezza informatica e sull’opportunità di avere una parte così cruciale del settore controllata solo da un piccolo numero di aziende.Ieri intanto le azioni della società sono scese di circa il 12%. I problemi sono stati notati per la prima volta in Australia, avvertiti in modo più grave nel settore dei viaggi.

Gli aeroporti hanno registrato ritardi, con lunghe code poiché i voli sono stati cancellati o ritardati e aerei e passeggeri rimasti a terra per lunghe ore.In alcuni aeroporti si è reso necessario personale aggiuntivo, arruolato per effettuare il check-in manuale dei passeggeri. I dati sull'aviazione di Cirium sottolineano che più di 4.200 voli – ossia il 3,9% del totale – sono stati cancellati nella giornata di ieri, ma la cifra potrebbe includere anche voli cancellati per altri motivi.

Sono stati inoltre colpiti i sistemi di pagamento, banche e operatori sanitari di tutto il mondo.Alcune compagnie ferroviarie hanno quindi riferito di ritardi sulle linee mentre le emittenti Sky News e Abc Australia hanno entrambe subito interruzioni. 
Si ritiene che lo stop globale possa inoltre avere effetti anche a lungo termine poiché le aziende faticano a pagare gli stipendi al personale, in particolare laddove i pagamenti vengono effettuati su base settimanale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, la promessa di Trump: “Metterò fine alla guerra”

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(Adnkronos) – L'ex presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno avuto una conversazione telefonica ieri mentre la corsa presidenziale degli Stati Uniti incombe sul futuro della guerra in Ucraina.In un post sui social sulla telefonata, Trump ha ribadito che “metterà fine alla guerra” e che “entrambe le parti saranno in grado di riunirsi e negoziare un accordo che metta fine alla violenza”, ma non ha spiegato i termini di un eventuale accordo.  Da parte sua, Zelensky ha affermato di aver sottolineato l’importanza del sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina nel contesto dell’invasione russa e ha aggiunto che lui e Trump hanno concordato “di discutere in un incontro personale quali passi possono rendere la pace giusta e veramente duratura”.  Intanto emergono nuovi dettagli sull'attentato al tycoon.

Gli investigatori hanno informazioni che suggeriscono che l'attentatore dell'ex presidente avesse fatto volare un drone sopra il luogo dell'evento della sua campagna elettorale il giorno della sparatoria.Lo riporta il New York Times, secondo cui l'uomo aveva un drone in auto, forse per sorvegliare il luogo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Leonardo declassato: un duro colpo per Castellammare di Stabia

Il declassamento del San Leonardo di Castellammare a spoke nella rete IMA rappresenta un grave colpo per la città, penalizzando l’assistenza sanitaria locale e i cittadini.

Castellammare: Il San Leonardo Declassato a Spoke per la Rete IMA

Un Altro Schiaffo alla Città
Tonino Scala
, segretario regionale di Sinistra Italiana Campania, denuncia con forza l’ennesimo colpo inflitto a Castellammare.La recente Delibera della Giunta Regionale della Campania, che trasferisce a Boscotrecase un servizio precedentemente assegnato al San Leonardo di Castellammare, è solo l’ultimo atto di un processo di depauperamento che sta trasformando l’ospedale in uno dei peggiori pronto soccorso d’Italia.

Il Degrado del San Leonardo: Un Processo Inarrestabile
Non è la prima volta che Scala interviene per evitare questo esito.

Tuttavia, le decisioni della Regione continuano a penalizzare gravemente Castellammare, che da Hub della rete IMA si vede retrocessa a semplice Spoke.Questo degrado non è più tollerabile per una città che meriterebbe ben altro trattamento.

Invece, Castellammare viene trattata come un serbatoio elettorale da cui attingere voti, senza ricevere in cambio le risorse necessarie per il suo principale presidio sanitario.

Una Scelta Scellerata e Controproducente
La delibera appena approvata rappresenta una scelta scellerata, che va contro ogni logica di potenziamento e sviluppo del sistema sanitario locale.Secondo il D.C.A.

N. 64 del 16.07.2018, il San Leonardo era stato designato come Centro Hub della Macro Area Napoli 3 Sud nell’ambito del Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana (Rete IMA).Ora, con il nuovo provvedimento, assistiamo al declassamento del San Leonardo, che perde il ruolo di centro di riferimento per l’emergenza cardiologica.

La Domanda Retorica che Dovrebbe Risvegliare le Coscienze
A che serve costruire un ospedale nuovo se poi si svuotano le strutture dei servizi fondamentali?

Questa domanda, retorica ma necessaria, dovrebbe risuonare nelle stanze della politica regionale e locale.Il Sindaco e il nuovo consiglio comunale devono farsi sentire ora, prima che sia troppo tardi. È essenziale che la città reagisca con forza a questa ennesima privazione.

Non possiamo permettere che Castellammare continui a essere trattata come una pedina sacrificabile in giochi di potere che non tengono conto della salute e del benessere dei cittadini.

Un’Analisi Approfondita delle Conseguenze

Impatto Sulla Qualità dell’Assistenza Sanitaria
Il declassamento del San Leonardo a semplice spoke ha un impatto diretto sulla qualità dell’assistenza sanitaria disponibile per i cittadini di Castellammare.Con la perdita del ruolo di centro di riferimento per le emergenze cardiologiche, i pazienti saranno costretti a spostarsi verso altre strutture, aumentando i tempi di risposta e riducendo le possibilità di intervento tempestivo, fattore cruciale per le emergenze cardiologiche.

Ripercussioni Economiche e Sociali
Questo declassamento non ha solo conseguenze sanitarie, ma anche economiche e sociali.

Un ospedale di livello inferiore attrae meno professionisti qualificati e meno investimenti, creando un circolo vizioso di impoverimento delle competenze e delle risorse.Inoltre, i cittadini si sentiranno sempre più abbandonati dalle istituzioni, aumentando il senso di frustrazione e di sfiducia verso le autorità locali e regionali.

L’Appello alla Mobilitazione della Comunità
La battaglia per il San Leonardo deve essere combattuta con determinazione e unità, perché la salute dei cittadini di Castellammare non può essere messa in secondo piano.

Ormai il diritto alla salute nella città delle acque è un lontano miraggio.Il Sindaco e il nuovo consiglio comunale devono farsi sentire ora, prima che sia troppo tardi. È essenziale che la città reagisca con forza a questa ennesima privazione.

Conclusione: Un Futuro Incerto ma da Difendere
In conclusione, la delibera della Giunta Regionale della Campania che declassa il San Leonardo rappresenta un duro colpo per la città di Castellammare.

Questo provvedimento non solo penalizza i cittadini dal punto di vista sanitario, ma ha anche profonde ripercussioni economiche e sociali. È tempo che le autorità locali e la comunità tutta si uniscano per difendere il loro diritto alla salute e al benessere, combattendo contro decisioni che minano il futuro della città.

Castellammare merita di più.
Non possiamo permettere che il San Leonardo venga ridotto a una semplice struttura di secondo livello. È una battaglia che riguarda tutti noi, una battaglia per la dignità e la salute della nostra comunità.Il nostro impegno deve essere massimo per invertire questo trend negativo e riportare il San Leonardo al ruolo che gli spetta di diritto.

Iran e minaccia nucleare, l’allarme di Blinken: “Produzione arma si avvicina”

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(Adnkronos) – L'Iran è probabilmente in grado di produrre materiale fissile sufficiente per l'uso in un'arma nucleare entro "una o due settimane".Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken. "Non hanno prodotto un'arma, ma è qualcosa che ovviamente monitoriamo con molta, molta attenzione", ha spiegato Blinken all'Aspen Security Forum in Colorado.

Teheran si era impegnata a limitare il suo programma nucleare in un trattato storico nel 2015, ma l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è ritirato dall’accordo nel 2018, imponendo dure sanzioni economiche.In cambio, l’Iran ha ripreso l’arricchimento dell’uranio e ha limitato le ispezioni da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). "L'Iran, poiché l'accordo sul nucleare è stato respinto, invece di essere ad almeno un anno di distanza dall'avere la capacità di produrre materiale fissile per un'arma nucleare, è ora probabilmente a una o due settimane di distanza dal riuscirci", ha detto Blinken. "Uno dei più grandi errori che abbiamo commesso negli ultimi anni è stato quello di respingere quell'accordo e permettere all'Iran di uscire dagli schemi in cui lo avevamo chiuso", ha aggiunto il Segretario di Stato.

All'inizio di questo mese, il nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito l'insistenza di Teheran sul fatto che il suo paese non sta costruendo armi nucleari.Scrivendo sul Tehran Times, Pezeshkian ha sottolineato che "la dottrina di difesa dell'Iran non include le armi nucleari", aggiungendo che gli Stati Uniti dovrebbero revocare le dannose sanzioni economiche. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, crolla ponte in autostrada: 11 morti

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(Adnkronos) – Almeno undici persone sono morte dopo il crollo di un ponte autostradale nella Cina nordoccidentale.Lo hanno riferito i media locali.

Il ponte nella città di Shangluo, nella provincia dello Shaanxi, è crollato ieri sera a causa di una pioggia torrenziale, ha riferito l'agenzia di stampa statale Xinhua. Finora sono stati recuperati cinque veicoli e le operazioni di soccorso sono ancora in corso.A maggio, almeno 48 persone sono morte nel crollo di un tratto di autostrada nella provincia cinese meridionale del Guangdong a causa di forti piogge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ore contate per l’anticiclone africano e temperature in calo, le previsioni meteo

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(Adnkronos) – In avvicinamento sull'Italia un nucleo di aria più fresca e instabile.Ore contate per l'anticiclone africano Caronte, con temperature in calo nei prossimi giorni e l'arrivo del Maestrale a mitigare l'afoso caldo estivo.

Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 20 luglio, e per i prossimi giorni. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, non ha dubbi sul tempo previsto nel weekend e per la prossima settimana.Dopo il passaggio di una perturbazione venerdì sera e notte al Nordest, sabato mattina vedrà ancora una residua instabilità su Triveneto e ferrarese con gli ultimi rovesci, successivamente su queste zone avanzeranno ampie schiarite.

Qualche temporale invece potrà interessare, nel pomeriggio, i settori tra Marche meridionali e Abruzzo (per intenderci l’ascolano e il teramano).Sarà soleggiato altrove e ancora molto caldo al Sud con picchi di 39°C.

Domenica invece ci sarà un cambiamento radicale.Un ciclone collocato sulle Isole Britanniche piloterà una perturbazione temporalesca che interesserà il Nordovest sin dal mattino per poi spostarsi, nel corso del pomeriggio, verso le regioni nord orientali.

La perturbazione, sospinta da venti meridionali e alimentata da aria fresca in quota provocherà fenomeni importanti come grandine di grosse dimensioni e improvvisi forti colpi di vento e più raramente trombe d’aria.Questo brusco calo di pressione si farà sentire anche al Centro dove le precipitazioni raggiungeranno la Toscana e poi il resto delle regioni nel corso della sera e poi notte. Le temperature subiranno un’importante diminuzione, anche di 10-12°C al Nordovest e più contenuta sul resto d’Italia. L’ingresso dell’aria instabile dal nord Europa influenzerà il tempo anche per la prossima settimana.

Su tutte le regioni soffierà il Maestrale che mitigherà la calura estiva, rendendola più sopportabile.Inoltre le temperature tenderanno a diminuire anche al Sud mentre i temporali troveranno spazio per svilupparsi nelle ore pomeridiane, non solo sulle Alpi ma stavolta anche sugli Appennini e occasionalmente anche sulle zone pianeggianti. Sabato 20.

Al Nord: ultimi rovesci e nubi al Nordest, poi soleggiato.Al Centro: un po’ di instabilità su Marche, Molise e Abruzzo.

Al Sud: sole e caldo africano. Domenica 21.Al Nord: temporali forti a carattere irregolare, specie a ovest.

Al Centro: bel tempo, meno caldo.Al Sud: soleggiato, un po’ meno caldo. Lunedì 22.

Al Nord: qualche temporale sulle Alpi.Al Centro: rovesci su Lazio e Appennini.

Al Sud: temporali sugli Appennini e in Puglia. Tendenza: venti di Maestrale, instabilità soprattutto pomeridiana sui rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni: “Su von der Leyen scelta di coerenza, ho agito da leader”

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(Adnkronos) – "Penso di avere fatto una scelta di coerenza, non sulle mie posizioni, ma rispetto alle elezioni europee.Mi fa sorridere come alcuni osservatori non tengano minimamente in considerazione che cosa i cittadini hanno chiesto con il loro voto dell'8 e 9 giugno".

Lo dice al Corriere della Sera la premier Giorgia Meloni, motivando la sua scelta di schierare il governo italiano contro il bis di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea.  "Non ho scelto – spiega Meloni – in base a un principio o a uno schieramento ideologico.Ragiono per quello che è meglio per l'Italia e per l'Europa.

La presidente ha detto cose che ci trovano d'accordo, in particolare sull'immigrazione, confermando il cambio di passo impresso soprattutto grazie al lavoro italiano.Ma ha anche detto cose che sia nel metodo sia nel merito non rendevano possibile il voto di Fratelli d'Italia".

Optando per il no a von der Leyen "mi sono comportata come si dovrebbe comportare un leader europeo perché mi sono chiesta se la traiettoria fosse giusta", sottolinea ancora la presidente del Consiglio nell'intervista. Con von der Leyen "abbiamo collaborato fino ad ora e continueremo a farlo anche in futuro.Siamo persone che hanno delle responsabilità e ne comprendono il peso.

L'Italia dipende da scelte europee, ma anche l'Europa dipende dall'Italia perché noi non siamo una provincia dell'impero.Siamo uno dei Paesi fondatori", continua Meloni spiegando le ragioni del suo no. "Tutti riconoscono il peso e il ruolo dell'Italia e sono certa – assicura la presidente del Consiglio – che queste saranno le valutazioni che si faranno quando si definiranno le deleghe". Sarà Raffaele Fitto il commissario europeo dell'Italia? "Io non parto dal nome, ma dalla delega.

Quando capiremo, come spero, quale sia il tipo di materia che potrebbe essere affidata all'Italia individueremo, insieme alla maggioranza, anche la persona a nostro avviso migliore.La nostra priorità sono le deleghe di carattere economico, industria, competitività, coesione, che ci consentano di aiutare l'Italia e l'Europa", risponde la presidente del Consiglio a proposito delle trattative per la composizione del prossimo esecutivo europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sequestro Armi a Gragnano: Pistole e Colpi Trovati nel Tombino

La Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia ha sequestrato tre pistole e 23 colpi nascosti in un tombino a Gragnano, nel Napoletano.

Tre pistole e 23 colpi nel tombino: sequestro della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia a Gragnano nel Napoletano

Un’importante operazione della **Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia** ha portato al sequestro di tre pistole e 23 colpi nascosti in un tombino a **Gragnano**, nel Napoletano.L’azione, frutto di un’intensa attività investigativa, ha permesso di scoprire un arsenale che, secondo gli inquirenti, era destinato ad alimentare attività illecite nella zona.

Scoperta dell’Arsenale Nascosto
La scoperta dell’arsenale è avvenuta grazie a una segnalazione anonima che ha messo in allerta le forze dell’ordine.

La **Guardia di Finanza**, sempre pronta a intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini, ha immediatamente avviato le indagini.Le tre pistole, insieme ai 23 colpi, erano accuratamente celate all’interno di un tombino situato in una zona strategica della città di Gragnano.

Dettagli dell’Operazione
L’operazione ha coinvolto un vasto dispiegamento di forze.

Gli agenti della Guardia di Finanza hanno circoscritto l’area per garantire la sicurezza durante l’ispezione del tombino.Con l’ausilio di strumenti tecnologici avanzati, i finanzieri hanno localizzato il nascondiglio delle armi.

Le pistole, tutte in ottimo stato di conservazione, erano pronte per essere utilizzate.

Tecniche Investigative Utilizzate
L’operazione ha visto l’impiego di **strumenti tecnologici all’avanguardia**.Tra questi, l’uso di metal detector e scanner per rilevare la presenza di metalli all’interno del tombino.

Questi strumenti hanno permesso di individuare con precisione la posizione delle armi, facilitando l’intervento degli agenti.

Armi Sequestrate: Descrizione e Analisi
Le armi sequestrate sono state analizzate dagli esperti balistici della Guardia di Finanza.Si tratta di tre pistole semiautomatiche, tutte dotate di matricola abrasa, il che rende difficile risalire ai legittimi proprietari o a chi le ha introdotte nel mercato illegale.

Pistole Semiautomatiche
Le pistole sequestrate sono tutte di modello semiautomatico, una tipologia molto ricercata nel mercato nero delle armi.

Questo tipo di pistola, infatti, offre un’alta capacità di fuoco e una rapida ricarica, caratteristiche che la rendono particolarmente pericolosa se finisce nelle mani sbagliate.

Munizioni: Tipologie e Provenienza
Insieme alle pistole, sono stati sequestrati anche 23 colpi di vario calibro.Gli esperti stanno analizzando le munizioni per determinarne la provenienza e per verificare se siano state utilizzate in precedenti episodi criminosi.

La presenza di munizioni di diverso calibro suggerisce che le armi fossero pronte per essere utilizzate in vari contesti operativi.

Implicazioni per la Sicurezza Locale
Il sequestro di queste armi rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità nella zona di Gragnano e nei comuni limitrofi.La **Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia** ha sottolineato come questo ritrovamento possa avere implicazioni significative per la sicurezza pubblica.

Riduzione del Rischio Criminologico
La rimozione di queste armi dalla circolazione riduce significativamente il rischio di scontri armati e altri atti di violenza.

Le forze dell’ordine continueranno a monitorare attentamente la situazione per prevenire ulteriori episodi di questo genere.

Collaborazione con la Comunità Locale
L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con i cittadini.Le segnalazioni anonime e la cooperazione della comunità sono fondamentali per il successo delle attività investigative delle forze dell’ordine.

Importanza delle Segnalazioni Anonime
Le segnalazioni anonime si sono dimostrate ancora una volta uno strumento prezioso per le forze dell’ordine.

La collaborazione tra cittadini e polizia è essenziale per mantenere alta la sicurezza nella zona e per prevenire attività illecite.

Prossimi Passi delle Indagini
Le indagini proseguono per identificare i responsabili della detenzione delle armi e per comprendere il contesto in cui queste fossero destinate a essere utilizzate.La Guardia di Finanza sta lavorando in stretta collaborazione con la magistratura per assicurare alla giustizia i colpevoli.

Analisi dei Collegamenti Criminali
Gli inquirenti stanno cercando di capire se il ritrovamento delle armi possa essere collegato a gruppi criminali operanti nella zona.

Questa pista è attualmente una delle principali ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori.

Procedure di Messa in Sicurezza
Le pistole e le munizioni sequestrate sono state messe in sicurezza e verranno sottoposte a ulteriori analisi da parte degli esperti.Il processo di messa in sicurezza è fondamentale per evitare che queste armi possano essere riutilizzate.

Conclusioni
Il sequestro di tre pistole e 23 colpi da parte della **Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia** rappresenta un significativo colpo alla criminalità organizzata nella zona di **Gragnano**.

Questo successo è frutto della determinazione e della professionalità delle forze dell’ordine, nonché della collaborazione attiva dei cittadini.La lotta contro la criminalità continua senza sosta, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità della comunità locale.

Piergiorgio Rotter: “Senna Day grande emozione. Ora il Minardi Day”

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Una grande stagione, quella di Piergiorgio Rotter che è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano per fare il punto sulla sua grande annata e sul suo grande capolavoro: la replica della monoposto McLaren di Formula 1 con cui corse nel 2000 il pilota Mika Häkkinen.Di seguito le sue parole.

Piergiorgio, una stagione che non finisce più: Senna Day, Orgoglio Motoristico Romano e ora Minardi Day.

Facciamo un recap?

“Quest’anno è particolarmente intenso per quel che riguarda la monoposto che sta facendo particolarmente scalpore.Sto avendo un po’ di successo anche in ambito internazionale e per me è davvero una bellissima notizia”.

Vogliamo entrare nei dettagli della monoposto?

“Ha subito diverse modifiche nel corso di questa stagione.

Ha delle appendici aerodinamiche che sto cercando di ultimare per Imola.Voglio portarla al limite.

Per il resto è pronta”.

Iniziamo dalla tua prima tappa: il Senna Day di Carlo Ametrano.

“Il Senna Day è sempre un appuntamento di un certo rilievo.Mi ha fatto molto piacere partecipare.

Quest’anno c’erano tante persone speciali come Roberto Farnetti.Mi ha fatto davvero piacere partecipare”.

E all’Orgoglio Motoristico Romano?

“Girare all’interno del Foro Italico con la monoposto non capita tutti i giorni.

Sono emozioni difficili da descrivere per uno come me partito da zero.Arrivare a certi ambienti ripaga tutte le fatiche, l’impegno e la passione che uno ci mette”.

Quali modifiche hai apportato nel corso di questi anni?

“Adesso sono due-tre anni che si evolve sempre di più.

Sto togliendo i difetti di gioventù.Ora con il cambio elettronico ho tolto diverse problematiche.

La vettura ora è anche più stabile.A livello di motore invece abbiamo recuperato ancora qualche cavallo e il prossimo obiettivo sarà proprio quello.

Mancano un 150 cavalli, vediamo se riusciamo a trovarne uno a un prezzo abbordabile”.

Sarai anche al Minardi Day, ci tenevi a ringraziare Roberto Farneti, giusto?

“Sì.Ci eravamo conosciuti a Roma ma avevamo scambiato due-tre parole.

Al Senna Day di Carlo Ametrano abbiamo cenato insieme e a Roma mi ha confermato che ha parlato con Gian Carlo Minardi e che la vettura ha dimostrato di avere i requisiti per correre a Imola.Sarà l’unica Formula 1 replica al Minardi Day”.

Meloni indignata per la nomina del Commissario Sud NATO: un affronto all’Italia

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La nomina del Commissario Sud per la NATO ha suscitato l’indignazione di Giorgia Meloni, evidenziando tensioni tra Italia e UE.

La Rabbia di Meloni per il Primo Schiaffo UE all’Italia che Arriva con la Designazione del Commissario Sud per la NATO

Una Nomina Controversa: il Commissario Sud per la NATO
La recente designazione del **Commissario Sud per la NATO** ha suscitato un’ondata di reazioni negative in Italia, con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in prima linea nel manifestare la propria indignazione.Questa nomina, infatti, rappresenta il primo vero **schiaffo dell’Unione Europea** al governo italiano, evidenziando frizioni latenti e tensioni crescenti tra Roma e Bruxelles.

La Figura del Commissario Sud e il Suo Ruolo Strategico
Il ruolo del Commissario Sud per la NATO è cruciale per la gestione delle operazioni militari e delle politiche di difesa nel Mediterraneo, un’area di grande importanza strategica per l’Alleanza Atlantica.

Questa posizione implica una profonda conoscenza delle dinamiche geopolitiche regionali, una robusta capacità di mediazione e un’abilità innata nella gestione di crisi internazionali.

Le Ragioni dell’Indignazione Italiana
Le ragioni dell’indignazione italiana sono molteplici.Innanzitutto, la **designazione di un candidato non italiano** è vista come un affronto diretto alla politica estera del governo Meloni, che ha puntato molto sulla centralità del ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.

Inoltre, la percezione di una mancanza di rispetto per le prerogative italiane in ambito NATO e UE alimenta un senso di frustrazione e di isolamento.

La Prospettiva Storica: L’Italia e il Mediterraneo
L’Italia ha sempre avuto un ruolo centrale nel Mediterraneo, fungendo da ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente.La sua posizione geografica e le sue relazioni storiche con i paesi della regione le conferiscono un’importanza strategica indiscutibile.

Negli ultimi anni, Roma ha cercato di consolidare questa posizione attraverso una politica estera attiva e propositiva, volta a promuovere stabilità e cooperazione regionale.

La Reazione di Meloni: Parole Dure e Decise
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non ha esitato a esprimere la sua disapprovazione in termini chiari e decisi.In una conferenza stampa seguita alla nomina, Meloni ha dichiarato: “Questo è un affronto che non possiamo accettare.

L’Italia merita rispetto e riconoscimento per il suo ruolo fondamentale nel mantenimento della sicurezza e della stabilità nel Mediterraneo”.Le sue parole riflettono non solo un disappunto personale, ma anche un sentimento diffuso tra la classe politica e la popolazione italiana.

Implicazioni Politiche e Strategiche della Nomina
Le implicazioni politiche e strategiche di questa nomina sono significative.

Da un lato, essa rischia di minare la fiducia dell’Italia nelle istituzioni europee e atlantiche, alimentando sentimenti euroscettici e nazionalisti.Dall’altro, potrebbe indebolire la coesione interna alla NATO, in un momento in cui l’Alleanza necessita di unità e coordinamento per affrontare le sfide globali, come la crescente influenza della Cina e la persistente minaccia russa.

L’Impatto sulla Politica Estera Italiana
L’impatto sulla politica estera italiana potrebbe essere profondo e duraturo.

La percezione di un mancato riconoscimento del ruolo italiano nel Mediterraneo potrebbe spingere Roma a rivedere le sue alleanze e a cercare nuovi partner regionali.Inoltre, potrebbe incentivare un rafforzamento delle politiche nazionaliste e un ripiegamento su posizioni più autonome e meno cooperative in ambito internazionale.

Il Futuro delle Relazioni Italia-UE
Il futuro delle relazioni tra Italia e Unione Europea appare ora incerto.

La designazione del Commissario Sud per la NATO ha aperto una ferita che potrebbe richiedere tempo e sforzi significativi per essere sanata.Tuttavia, esistono anche opportunità per una riflessione profonda e per un rinnovato dialogo tra Roma e Bruxelles, finalizzato a costruire un rapporto più equilibrato e rispettoso delle peculiarità e delle esigenze italiane.

Possibili Soluzioni e Vie d’Uscita
Per superare questo momento di tensione, saranno necessari sforzi congiunti e un approccio diplomatico.

Una possibile soluzione potrebbe essere rappresentata dalla creazione di tavoli di lavoro congiunti tra Italia e NATO, volti a valorizzare il contributo italiano e a garantire una maggiore rappresentanza nelle decisioni strategiche.Inoltre, un dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni europee potrebbe aiutare a ricucire il rapporto e a rafforzare la coesione interna all’Unione.

Il Ruolo della Diplomazia e del Dialogo
La diplomazia e il dialogo saranno strumenti fondamentali per affrontare e superare questa crisi.

L’Italia dovrà saper giocare un ruolo attivo e propositivo, dimostrando di essere un partner affidabile e determinato.Al contempo, l’Unione Europea e la NATO dovranno mostrare apertura e volontà di ascolto, riconoscendo l’importanza strategica dell’Italia e il suo contributo alla sicurezza regionale.

Conclusione: Una Sfida da Affrontare con Determinazione
In conclusione, la nomina del **Commissario Sud per la NATO** rappresenta una sfida significativa per il governo italiano e per le sue relazioni con l’Unione Europea e la NATO.

La reazione di Giorgia Meloni è comprensibile alla luce del contesto politico e strategico, ma sarà fondamentale che l’Italia sappia trasformare questa crisi in un’opportunità per rafforzare il proprio ruolo internazionale e per promuovere una maggiore coesione all’interno delle alleanze di cui fa parte.Solo attraverso un approccio deciso, ma al contempo diplomatico e collaborativo, sarà possibile superare questo momento di tensione e costruire un futuro più stabile e prospero per l’intera regione mediterranea.