Home Blog Pagina 125

Garlasco, Sempio non si presenta in procura. Il difensore: “Atto è nullo”

0

(Adnkronos) – Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi avvenuto nell'agosto 2007 a Garlasco, non si è presentato in procura a Pavia dove era atteso per essere interrogato, un’assenza che il codice di procedura penale prevede.A spiegare il perché all'Adnkronos, è Massimo Lovati, uno dei difensori di Sempio: “Atto nullo, lo abbiamo comunicato alla procura.

L’invito non conteneva l’avvertenza alla lettera D dell’articolo 375 del codice di procedura penale”, afferma, aggiungendo: “Andrea sta bene.Segue le nostre direttive e le nostre strategie difensive”. In particolare, il difensore Lovati fa notare che il ‘difetto’ nell’atto della procura è relativo all’assenza dell’”avvertimento che il pubblico ministero potrà disporre a norma dell'articolo 132 l'accompagnamento coattivo in caso di mancata presentazione senza che sia stato addotto legittimo impedimento”.

Dunque la difesa di Sempio ha colto questo presunto ‘errore’ per non presentarsi in procura.  “Vediamo”, risponde poi Lovati alla domanda se dopo il mancato interrogatorio di oggi Sempio potrebbe essere chiamato ancora dai magistrati per un faccia a faccia.Un punto su cui pm e difesa non avrebbero interloquito.

Come indagato Sempio ha la facoltà di non rispondere per non concedere vantaggi a chi lo accusa. Intanto, l’allora fidanzato di Chiara Poggi, Alberto Stasi, a bordo di un’auto guidata dalla sua avvocata Giada Bocellari è entrato dal passo carraio in procura dove viene sentito come testimone assistito nella nuova inchiesta. “Guerra dura senza paura.Codice di procedura penale noi ti amiamo”, scrive intanto Angela Taccia, avvocata di Sempio.

Una frase che lasciava ipotizzare che ci potesse essere stato un errore di notifica rispetto alla richiesta di comparizione davanti ai magistrati di Pavia. “Lascia che l'oceano ti insegni che puoi essere sia calmo che caotico, gentile e forte” altre parole affidate sempre ai social. A due mesi dalla notizia sorprendente che l’amico del fratello della vittima è nuovamente indagato per il delitto di Garlasco, l’auspicio era di conoscere i nuovi elementi d’accusa, finora gli indizi di cui si parla – Dna, alibi e contatti telefonici – sono quelli che già compaiono in una doppia inchiesta su Sempio e nell’archiviazione del 2017.In particolare, tra gli assi da giocare, la sua (presunta) traccia genetica trovata sulle unghie della vittima, lo scontrino del parcheggio di Vigevano che lui mostra a riprova che non era a Garlasco la mattinata dell’omicidio e le telefonate sospette fatte a casa Poggi alcuni giorni prima della morte della ventiseienne.

Elementi che otto anni fa non hanno convinto né la Procura di Pavia, né il gip Fabio Lambertucci.  In questa ultima inchiesta gli inquirenti sono convinti che il Dna maschile (due in realtà, ndr) sulle unghie di Chiara non è giustificabile se non ipotizzando una lite tra la vittima e l’amico del fratello.Per i titolari dell’indagine – i pm Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza – quell’impronta genetica è da contatto cioè la vittima e l’aggressore erano sulla stessa scena, nello stesso identico momento.

Un’idea ‘scartata’ dai consulenti (anche quelli del condannato) e che il perito Francesco De Stefano nell’appello bis a Stasi ha bollato come inutilizzabile, non scientificamente valida perché non restituisce lo stesso risultato, e non è identificativo perché identifica una linea paterna e non una singola persona.Inoltre, tutte le sentenze ritengono che Chiara sia stata colpita di sorpresa, senza lasciarle il tempo di reagire, parole che mal si conciliano con la nuova dinamica del delitto.  Il presunto Dna è già stato ‘smontato’ nell’archiviazione contro Sempio poiché si è ritenuto riconducibile a un contatto: Sempio che frequentava casa Poggi potrebbe aver lasciato la sua impronta genetica su un oggetto (la tastiera del computer) e non essendo ‘lavato’ da reagenti Chiara toccandolo successivamente potrebbe averlo catturato; una spiegazione che non colloca l’indagato in via Pascoli mentre Chiara Poggi viene uccisa.  Altro elemento che torna al centro delle accuse è l'alibi dell'amico di Marco Poggi.

A verbale ha sempre ripetuto che quella mattina ha aspettato la madre per prendere l’unica macchina di famiglia e raggiungere Vigevano.Nel 2008 mostra lo scontrino del parcheggio di piazza Ducale, ma i nuovi magistrati non gli credono incrociandolo con un altro elemento già noto: le risultanze telefoniche.

Per la difesa di Stasi, e a quanto pare anche per la Procura di Pavia, il cellulare di Sempio aggancia le celle di Garlasco a riprova che dice una bugia.Una consulenza della famiglia Poggi, invece, ritiene credibile – orari alla mano – il suo racconto e a rafforzare l’idea che Chiara e l’indagato non si conoscesse emerge l’assenza di contatti tra il cellulare della vittima e Sempio.

Sei giorni prima del delitto Sempio chiama due volte casa Poggi (due e otto secondi la durata), l’8 agosto la conversazione con la sorella dell’amico dura 21 secondi.Difficile dimostrare che fosse uno stalker.  In un’inchiesta che non è solo giudiziaria, ma anche fortemente mediatica con perquisizioni e indagato esposti a favore di telecamere e testimoni che si fanno avanti anni dopo in tv – l’interrogatorio di Sempio è stato fissato contemporaneamente a quello ad Alberto Stasi (sempre in procura a Pavia) e Marco Poggi, fratello della vittima, che sarà invece sentito a Venezia per chiedergli alcune precisazioni rispetto alle dichiarazioni già rese a metà marzo su chi frequentava la loro villetta, su chi utilizzava il computer di casa, su chi era al corrente che a inizio agosto la famiglia sarebbe partita per le vacanze in Trentino e che Chiara sarebbe rimasta sola a Garlasco.  Come nei film americani, il 'faccia a faccia' (a distanza) vedrà il testimone assistito Stasi rispondere non sull’omicidio (di cui è l’unico colpevole accertato dallo Stato italiano) ma sulle amicizie di Chiara.

Che Sempio e Stasi non si conoscessero trova d’accordo entrambi e il movente sentimentale sembra già archiviato: la differenza di età tra indagato e vittima "rende difficile ipotizzare un interesse di Sempio nei suoi confronti; interesse peraltro mai riferito da alcuna delle persone sentite", si legge nell'archiviazione di Pavia. Se nelle ultime settimane – alla luce delle perquisizioni scattate a casa Sempio, dei genitori e di due amici (non indagati) della compagnia di Marco Poggi – e delle regole fissate per l’incidente probatorio per cui è stato chiesto il Dna a una decina di persone tra cui le gemelle K (non indagate), Stefania e Paola Cappa cugine della vittima, si è tentato di buttare fango su eventuali complici, i fatti giudiziari restano chiari: l'unico nome scritto nel registro degli indagati è quello di Andrea Sempio e l’unico colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi è Alberto Stasi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese, Stroppa: “Serviranno concentrazione e caparbietà per affrontare le Vespe”

0

Alla vigilia dell’attesa semifinale d’andata dei playoff di Serie BKT 2024-25, che vedrà la sua Cremonese affrontare la Juve Stabia domani, mercoledì 21 maggio, alle 20:30, il tecnico grigiorosso Giovanni Stroppa ha incontrato la stampa. Le sue dichiarazioni hanno delineato un quadro di grande rispetto per gli avversari e una chiara consapevolezza delle sfide che attendono i suoi uomini.

Un avversario tenace e il fattore campo sintetico

Stroppa ha esordito sottolineando la forza della Juve Stabia, rievocando la loro prestazione allo Zini: “Il livello è davvero elevato e la Juve Stabia ha dimostrato ampiamente di meritare questo palcoscenico. L’avevo già detto dopo l’ultima sfida a Cremona: stanno giocando con una caparbietà e un’attenzione straordinarie, meritano solo complimenti.” Il tecnico non ha nascosto le potenziali insidie: “Sappiamo che ci aspettano difficoltà tecniche e problematiche legate al campo sintetico, a cui non siamo abituati. Dovremo adattarci immediatamente a queste condizioni diverse.”

L’importanza degli episodi e la tenuta psicologica

Interrogato sui risultati a sorpresa del primo turno preliminare, Stroppa ha ribadito l’equilibrio di questa fase cruciale della stagione: “In questo momento, chiunque avrebbe potuto vincere; sono gli episodi a fare la differenza. Sarà così sia domani sera che domenica. In queste finali, attenzione, determinazione e concentrazione saranno fondamentali. Tutte le squadre sono allo stesso livello, chi ha più da dare deve tirare fuori il massimo.”

Recuperi e condizione fisica: la Cremonese è pronta

Riguardo alla formazione e alla condizione dei suoi, il mister ha espresso soddisfazione per la prestazione di Vazquez a Pisa, pur aspettandosi di più dai subentrati: “Ha fatto meglio di tutti, anche se mi aspettavo una reazione caratteriale più marcata da chi ha giocato meno. La prestazione complessiva a Pisa, però, mi ha soddisfatto.” Le assenze in difesa non lo preoccupano eccessivamente: “Peccato per la difesa, ma dalla prossima gara potrebbero essere tutti disponibili.”

Contrariamente a quanto si possa pensare, Stroppa non ritiene che la preparazione sia cambiata rispetto all’anno scorso: “Non è cambiato nulla, abbiamo avuto due giorni di pausa e poi abbiamo svolto una settimana tipo. Credo che a livello di forma siamo allo stesso punto. Ancora una volta, saranno gli episodi a decidere: dovremo essere efficaci sotto porta e non subire gol.” Sulla settimana di riposo in più rispetto alla Juve Stabia: “Non cambia nulla. La settimana è rimasta la solita. Per la Juve Stabia, lo vedremo domani; staremo attenti ai nostri avversari, ma anche noi abbiamo le nostre carte da giocare.”

La forza del gruppo e la determinazione playoff

Stroppa ha sottolineato l’importanza della profondità della sua rosa: “Pretendo sempre il massimo dai miei calciatori. Ci stiamo giocando qualcosa di straordinario, considerando come è andata la stagione. Dobbiamo pensare partita dopo partita, episodio dopo episodio, cercando di esprimere al meglio le nostre capacità.”

Il gruppo è un elemento chiave: “Da tante partite il gruppo sta dimostrando segnali sensazionali. In questo momento abbiamo il nostro destino nelle mani; tutti, e ripeto tutti, sono concentrati, come si è visto nelle ultime gare e in allenamento. Dobbiamo portare dalla nostra parte ogni episodio.”

La “spensieratezza” della Juve Stabia e l’impatto del campo sintetico

Sulla presunta spensieratezza degli avversari, Stroppa ha una visione chiara: “Non credo che siano spensierati come qualche mese fa, perché anche Pagliuca e i suoi ragazzi sanno di avere in mano qualcosa di importante. Saranno concentrati e determinati ancora di più rispetto a prima. Ciò che hanno ottenuto è stato meritato, ma ora i valori si azzerano e ci sono le finali. In questo momento l’obiettivo è comune per tutti.”

Riguardo al campo sintetico: “Non comporterà scelte diverse; è solo una questione di attitudine. Dovremo essere bravi a cogliere subito le situazioni e le dinamiche del pallone.”

L’esperienza di Stroppa e gli infortunati

Sulla sua esperienza pregressa nei playoff: “Non lo so, io voglio vincere tutte le partite. La cura dei particolari farà la differenza, così come la motivazione. Per me volere è potere, non abbiamo tempo per i ripensamenti: dobbiamo dare tutto.”

Infine, un aggiornamento sugli indisponibili per domani: “Mancano Ravanelli, Pickel, Antov e Zanimacchia, ma sono tutti recuperabili tra pochi giorni.”

Un anno dopo, Stroppa si appresta a vivere nuovamente l’emozione dei playoff: “Non lo so, credo che giocarsi il campionato ogni anno sia una fortuna. Trovarsi in posizioni del genere così spesso è molto bello.”

Caso Garlasco, Corona show davanti alla procura di Pavia

0

(Adnkronos) – Fabrizio Corona spunta a sorpresa davanti alla procura di Pavia e – come già fatto nei giorni caldi del delitto di Garlasco quando provò a contattare le gemelle Cappa – tenta di entrare nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi.Prima dell'atteso doppio interrogatorio di Andrea Sempio e Alberto Stasi, rispettivamente indagato e condannato per l’omicidio della ventiseienne, Corona parla per pochi minuti (dicendo cose non riferibili perché tirano in ballo persone non indagate) accerchiato da decine di telecamere.

Poi decide di andare via. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati Generali sull’Ambiente, 29 e 30 maggio mostra d’oltremare di Napoli

0

(Adnkronos) – Due giornate all’insegna della sensibilizzazione e dell’educazione ambientale quelle in programma il 29 e 30 maggio presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, nell’ambito degli Stati Generali sull’Ambiente 2025.Un ricco programma di appuntamenti che vedrà protagonisti i rappresentanti delle istituzioni, giovani studenti, volti del mondo social e cittadini in un confronto aperto sulle sfide ambientali del presente e del futuro.

Ad aprire la prima giornata, la presentazione dei risultati del progetto “Eco Movie”, la creatività delle scuole per l’ambiente, il concorso scolastico dedicato alla realizzazione di video sulla tutela dell’ambiente nell’era dei cambiamenti climatici.Attraverso il linguaggio diretto e coinvolgente dei video, giovani studenti racconteranno la loro visione di un futuro più sostenibile. Nel pomeriggio, spazio alla cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio “Il Tuffatore”.

Il riconoscimento è rivolto a influencer e content creator che si sono distinti sul web per la promozione e diffusione di uno stile di vita sostenibile.Tre i vincitori, selezionati su una rosa di nove finalisti, premiati per ciascuna delle categorie in gara: Cambiamenti climatici, Educazione ambientale e Rispetto per gli animali.

L’ideatrice del Premio, Claudia Conte, modererà i talk in programma e Paolo Mieli sarà Presidente di Giuria di cui faranno parte Padre Enzo Fortunato e Valeria Angione.Interverrà il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Per concludere, un approfondimento dedicato alle strategie regionali per la sostenibilità ambientale.

L’incontro offrirà una panoramica sui principali interventi e piani attualmente in corso in Campania, con particolare attenzione al ciclo integrato dei rifiuti e delle acque, alla tutela del territorio e alla valorizzazione delle risorse ambientali.Previsto l’intervento del Presidente della Regione Campania.

Ad aprire la giornata di venerdì, la presentazione dei risultati del progetto “Borghi Salute e Benessere”, iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale dei borghi della Campania attraverso il coinvolgimento delle scuole, nell’ambito del concorso “BsB in Motion”.Si prosegue con la presentazione dei risultati della terza edizione del concorso di idee “Cambiamo Aria!” per sensibilizzare sul tema della qualità dell’aria e sulla necessità di adottare comportamenti sostenibili.

Durante entrambi gli appuntamenti saranno proiettati i video realizzati dagli studenti.In conclusione degli Stati Generali sull’Ambiente 2025, un focus dedicato alla mobilità sostenibile, uno dei pilastri fondamentali per il futuro ambientale e urbano della Regione Campania. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fognini, il ritiro è vicino? Bertolucci e Barazzutti: “Saprà quando fermarsi”

0

(Adnkronos) –
Fabio Fognini e un ritiro sempre più vicino.Il tennista azzurro, che nelle scorse settimane ha giocato la sua ultima edizione degli Internazionali d'Italia, è stato eliminato nelle qualificazioni del Roland Garros, secondo Slam della stagione in programma dal 25 maggio all'8 giugno, dallo statunitense Nicolas Moreno de Alboran, numero 152 del mondo, in due set con il punteggio di 6-3, 6-2.

L'ennesima delusione di Fognini sembra avvicinare ancora di più una decisione sofferta e difficile, figlia del passare degli anni e di qualche problema fisico di troppo.  A parlare proprio di Fognini è stato l'ex tennista Paolo Bertolucci all'Adnkronos: "Avendo avuto una carriera come la sua, così lunga, è giusto che Fabio scelga da solo il momento e il modo migliore per ritirarsi.Purtroppo si sta avvicinando ed è un peccato perché da solo ha retto le sorti, in un momento difficile e complicato, del tennis italiano: è stato il primo italiano, dopo davvero tanto tempo, a tornare nella top 10 del tennis mondiale". "Sta avendo un calo fisiologico e del resto lui stesso ha detto che avrebbe giocato gli Internazionali d'Italia per l'ultima volta.

Ovviamente ognuno ha il proprio percorso, io avevo deciso quale sarebbe stata l'ultima stagione un anno prima quindi il distacco è stato lento", ha spiegato Bertolucci, "il problema è quando ti pesa alzarti la mattina con i dolori, quando ti pesa fare la borsa.Quando perdi l'entusiasmo si fa difficile e spero per lui che non sia così".

Una possibile nuova carriera nel doppio? "Non credo proprio, ha già fatto le sue esperienze e se avesse voluto avrebbe iniziato già quest'anno a giocarlo per davvero".  Di Fognini ha parlato un altro ex tennista, Corrado Barazzutti, all'Adnkronos: "Adesso non mi risulta che abbia particolari problemi fisici quindi i risultati che sta registrando adesso sono dovuti alle sue prestazioni attuali.In questo momento quello che riesce a dare ed esprimere è questo e non è il suo solito livello, non sta giocando bene e questi sono i risultati".  Il tennista ligure, che il 24 maggio festeggerà 38 anni, è stato allenato a lungo da Barazzutti: "Deciderà Fabio quando sarà il momento di smettere, posso immaginare che non sia interessato a giocare solo il doppio, ma che voglia dimostrare di essere competitivo da solo.

Dato che è una persona intelligente quando sarà il momento di smettere lo farà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carcinoma endometrio, ok Aifa a immunoterapia più chemioterapia in prima linea

0

(Adnkronos) – Recentemente l'Agenzia italiana del farmaco ha approvato l'estensione dell'indicazione in prima linea dell'immunoterapia a base di dostarlimab in combinazione con la chemioterapia per le pazienti "con carcinoma dell'endometrio primario avanzato o ricorrente con deficit del sistema di mismatch repair (dMmr) ed elevata instabilità dei microsatelliti (Mai-H), candidate alla terapia sistemica".Questa popolazione rappresenta il 20-30% dei tumori dell'endometrio primari avanzati o ricorrenti, che complessivamente è la quarta tipologia di tumore per incidenza nel genere femminile, con circa 9mila nuovi casi l'anno.

Lo riferisce Gsk in una nota.  Il via libera di Aifa – si spiega – arriva a poco più di un anno da quella europea e si basa sui risultati dello studio Ruby che ha valutato l'efficacia dell'aggiunta di dostarlimab alla chemioterapia standard (carboplatino e paclitaxel) rispetto alla sola chemioterapia, su 118 pazienti con carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente dMmr/Msi-H in un follow-up mediano di oltre 2 anni (3 nel caso dell'analisi di sopravvivenza globale).Lo studio "ha evidenziato una riduzione del 72% del rischio di progressione della malattia o di morte (Hr: 0,28 [Ic 95%: 0,16-0,50]) nelle pazienti dMmr/Msi-H trattate con la combinazione – afferma Domenica Lorusso, direttore del programma di ginecologia oncologica dell'Humanitas San Pio X di Milano – Inoltre, in un'analisi esploratoria pre-specificata della sola sopravvivenza globale (Os) nella popolazione dMmr/Msi-H, l'aggiunta di dostarlimab alla chemioterapia ha determinato una riduzione del 68% del solo rischio di morte rispetto alla chemioterapia (Hr: 0,32 [Ic al 95% : 0,17-0,63])".

Nel caso specifico, a 2 anni, il 61,4% delle pazienti dMmr/Msi-H trattate con dostarlimab e chemioterapia era libero da progressione o morte, rispetto al 15,7% delle pazienti trattate con la sola chemioterapia standard.A 3 anni, il 78% delle pazienti trattate con dostarlimab e chemioterapia era vivo rispetto al 46% delle pazienti trattate con la chemioterapia.  "Il Ruby – commenta Lorusso – ha cambiato la pratica clinica per tutte le pazienti con carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente dMmr/Msi-H.

Il 72% di riduzione della progressione della malattia o di morte in donne con carcinoma dell'endometrio avanzato o recidivante è un traguardo enorme, inimmaginabile".Per l'oncologa "le curve del Ruby ci mostrano che stiamo guarendo queste donne: un verbo, guarire, che non avrei mai immaginato di poter usare per tumori recidivanti o che esordiscono al quarto stadio.

A questo punto – prospetta la specialista – non è utopia pensare che alcuni gruppi di pazienti potrebbero addirittura beneficiare della sola immunoterapia senza chemio". Il tumore dell'endometrio interessa il corpo dell'utero ed è estremamente frequente, con un trend in aumento a causa dell'invecchiamento della popolazione.Si tratta infatti di una neoplasia del post menopausa, con una diagnosi intorno ai 60 anni. "Oggi nel campo dei tumori ginecologici stiamo assistendo a una rivoluzione epocale – dichiara Nicoletta Cerana, presidente di Acto Italia-Alleanza contro il tumore ovarico – Dopo i successi della medicina personalizzata nella cura del tumore ovarico, accogliamo con entusiasmo questa opportunità terapeutica che apre nuove speranze di vita non solo ad ogni donna che sta lottando contro un tumore avanzato dell'endometrio, ma anche ai suoi familiari.

Perché non bisogna mai dimenticare la tremenda capacità che un tumore femminile ha di ripercuotersi sul futuro dell'intera famiglia.Non a caso si dice che, se sta bene la donna, sta bene la società". Per il tumore dell'endometrio purtroppo non esiste uno screening come il Pap test per quello del collo dell'utero.

La diagnosi è abbastanza semplice, perché è prevalentemente legata a un sintomo precoce: il sanguinamento anomalo in pre e postmenopausa, che va sempre approfondito con esami specifici.Tra i fattori di rischio, oltre all'età, è ormai accertato un aumento in caso di obesità e diabete, ma anche l'eccessiva esposizione agli estrogeni come avviene a fronte di un inizio precoce del ciclo mestruale (menarca precoce), di menopausa tardiva o assenza di gravidanze.

Altri fattori sono la familiarità e l'ereditarietà: in quest'ultimo caso la sindrome di Lynch è una condizione ereditaria che aumenta il rischio di sviluppare sia un tumore dell'endometrio sia del colon, in età giovanile.Per questo è importante che in caso di diagnosi di Lynch i familiari della paziente vengano sottoposti allo specifico test genetico.  La ricerca è quindi fondamentale. "Da anni – dichiara Elisabetta Campagnoli, direttore medico oncoematologia di Gsk – siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative che possano fare la differenza per le pazienti, offrendo non solo tempo, ma anche una migliore qualità di vita.

L'approvazione della combinazione di dostarlimab e chemioterapia rappresenta un passo significativo in questa direzione.Un risultato ottenuto grazie ad uno studio internazionale che ha visto coinvolti in Italia 8 centri.

Siamo determinati a continuare su questa strada, investendo in ricerca e collaborando con la comunità scientifica per garantire che le innovazioni, tutte le innovazioni, arrivino rapidamente alle pazienti che ne hanno bisogno.Un altro elemento chiave del nostro approccio" riguarda "la collaborazione con le associazioni pazienti.

Crediamo fermamente che il dialogo continuo e il sostegno reciproco con queste organizzazioni siano fondamentali per comprendere meglio le esigenze delle donne affette da una patologia oncologica e per sviluppare soluzioni terapeutiche che rispondano ai loro bisogni reali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffe online, nel 2024 oltre 2,9 milioni di vittime in Italia

0

(Adnkronos) – Dal doppio passaggio della carta sul POS, all’email di phishing che cerca di sottrarre informazioni sensibili di bancomat e carte di credito, sono tante le truffe in agguato quando si utilizzano gli strumenti di pagamento elettronici.Il fenomeno delle frodi in questo ambito è così ampio che, nel corso dello scorso anno, sono stati oltre 2,9 milioni gli italiani vittime di truffa per un danno economico totale stimato in più di 880 milioni di euro, secondo i dati emersi da un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat. Ma quali sono gli strumenti più utilizzati dai malfattori?

Quali le fasce di popolazione più colpite?E cosa fanno i truffati dopo essere caduti in trappola? Secondo l’indagine, tra i canali più usati al primo posto ci sono le false email (38,1% dei casi) e, al secondo, gli SMS (28,4%).

In quasi 1 caso su 5 (19,4%) come cavallo di Troia è stato utilizzato un finto sito web, mentre nel 18,7% dei casi un finto call center. Non mancano però i metodi di comunicazione più moderni; si va dalle app di messaggistica istantanea (14,9%) fino ai social network (13,4%). Chi sono le vittime predilette dai malfattori?Dall’indagine è emerso, contrariamente a quanto si possa pensare, come a subire più frequentemente una truffa o un tentativo di frode nell’ambito delle carte elettroniche non siano gli anziani, bensì i consumatori più giovani.

A fronte di una media nazionale del 6,8%, la percentuale raggiunge l’8,5% nella fascia 25 – 34 anni e arriva addirittura al 14,1% tra i 18-24enni. Altro dato interessante emerge analizzando il grado di istruzione delle vittime di truffa o tentativo di frode; i più colpiti sono risultati essere i rispondenti con un titolo di studio universitario, con un’incidenza pari a più del doppio rispetto alla media. Suddividendo il campione su base geografica, infine, si scopre che l’area più colpita da truffe o tentativi di frode ai danni dei consumatori è il Nord Est (7,9%). Come si comportano le vittime dopo essere state adescate dai truffatori?Più di 1 su 4 (26,1%), purtroppo, sceglie di non denunciare l’accaduto.

Le ragioni dietro questo comportamento sono in alcuni casi economiche, in altri psicologiche. Il 34,3% delle vittime ha dichiarato di aver scelto di non sporgere denuncia alle autorità poiché il danno economico era basso, mentre il 22,9% perché era certo che non avrebbe recuperato quanto perso. Il 20%, invece, ha ammesso di non aver denunciato perché si sentiva ingenuo a essere caduto nella trappola, il 14,3% perché non voleva che i familiari venissero a conoscenza dell’accaduto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mezavilla: Il cuore fa superare gli ostacoli. Percentuale di promozione? Sono uguali alle altre

0

Adriano Mezavilla, ex centrocampista della Juve Stabia, è stato ospite d’eccezione della trasmissione “Il pungiglione stabiese”, in onda ogni lunedì sui canali social di Vivicentro.it.

Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno offerto uno spaccato emozionante sul suo legame con i colori gialloblù e un’attenta analisi sull’attuale momento della squadra.

Emozioni a distanza: “Pelle d’oca a sentire i cori”

Mezavilla ha raccontato le sensazioni provate seguendo a distanza le gesta della sua ex squadra: “In tre giorni sono morto di infarto perché ero in Brasile lontano (ride), l’ho sentita per radio la partita, mi sono venuti in mente tutti i ricordi di quando ero lì a Castellammare, è stata una esplosione di adrenalina e di emozioni, sentivo in sottofondo i cori dei tifosi e mi è venuta la pelle d’oca.” Un’emozione che lo ha riportato ai tempi del “Menti”: “Con il Verona c’era una marea di gente e non capivo da dove fossero entrati tutti!”

Il cuore come arma vincente

Secondo Mezavilla, l’attuale successo della Juve Stabia risiede nella dedizione e nel “cuore” che i giocatori stanno mettendo in campo: “Penso che la cosa più importante è che stanno mettendo il cuore che fa superare tutti gli ostacoli, stanno prendendo delle soddisfazioni e ci devono credere perché quando giochi così c’è un’altra marcia, io lo so perché lo facevo in campo, quel qualcosa in più è il cuore, nessuno ti può tenere testa.”

L’ex centrocampista ha anche parlato della gestione della tensione pre-partita: “Una volta che fischia l’arbitro la tensione va via, non è una cosa gestibile, ci sarà sempre ansia, è normale, ce l’abbiamo tutti, io ho giocato una Semifinale con il Pisa per andare in A, c’è la tensione fino a che non si fischia l’inizio.” Ha poi elogiato le qualità della rosa: “C’è la qualità dei giocatori, l’entusiasmo, sanno a memoria cosa fare, mettono qualcosina in più anche a livello tecnico, ci sono giocatori anche di prospettiva e sopperiscono alla mancanza di prestanza fisica.”

Un legame indissolubile con la maglia

Mezavilla ha sottolineato il forte legame che lui e altri ex calciatori sentono ancora per la maglia gialloblù: “Io e Giorgio rappresentiamo anche il resto dei calciatori che hanno dato tutto per questa maglia.” Riguardo al confronto con l’attuale centrocampo, ammette: “Ho visto poche volte giocare la Juve Stabia, non so dire bene se assomiglio a Buglio.”

La corsa alla Serie A: “La differenza la farà il campo”

Sulla possibilità di salire in Serie A, Mezavilla è cauto ma fiducioso: “La Juve Stabia ha le stesse possibilità di tutte per salire in A, quindi il 25% di possibilità, la differenza la farà il campo e chi avrà più fame e cuore.” Ha poi evidenziato l’importanza della prossima partita casalinga: “La prima partita a Castellammare è molto importante, è il primo tempo di una finale importante, si direziona molto di questa semifinale, deve metterci il cuore, per tutti: staff e tifosi.”

Dalle Soglie alle Costellazioni, l’universo interiore e infinito delle opere di Roberto Floreani

0

(Adnkronos) – Roberto Floreani torna a Roma con una mostra alla Galleria Russo, dopo le esposizioni del 2014 e del 2018.Un nuovo appuntamento per l'artista che quest'anno festeggia il quarantennale dalla sua prima personale, nel 1985, ed è attualmente protagonista anche al Museo Diocesano di Vicenza con la grande mostra titolata 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi', dove sono esposte una settantina di opere degli ultimi anni, in gran parte caratterizzate dal 'Concentrico', divenuto la cifra distintiva della sua ricerca, fin dalla mostra del 2003 'Ritorno all'Angelo' al Museo Revoltella di Trieste.

La mostra di Vicenza è stata prorogata fino al 6 luglio, visto anche il significativo coinvolgimento di pubblico che si avvia verso le 10mila presenze. Floreani – Artista dell’Anno 2024, secondo il sondaggio nazionale della rivista Artuu – alla Galleria Russo espone la nuova serie titolata 'Costellazioni', frutto della sua più recente ricerca.Mostra che prevede un allestimento site-specific declinato in opere di formati differenti: anche in questo caso, come per la mostra 'Soglie' del Diocesano, è presente la componente installativa delegata alle opere-ambiente: tappeti che riportano i soggetti principali della ricerca di Floreani, dalle 'Soglie' alle 'Costellazioni' fino ai 'Ritmati'. "Le 'Soglie' e le 'Costellazioni' indagano sul medesimo rapporto dell'uomo con l'indefinito, con l'oltreluogo, finanche con lo spirituale.

Ma se nelle 'Soglie' la ricerca si focalizza sul Sacro, sullo Spirituale, le 'Costellazioni' rappresentano una sorta di cosmogonìa, un'attrazione verso l'indistinto, verso la profondità abissale dell'infinito, dell'incommensurabile", dice Floreani all'Adnkronos. C'è un filo che lega le 'Soglie' alle 'Costellazioni' secondo il pensiero dell'artista che ritiene "l'opera d'arte come un potenziale veicolo per un messaggio di natura spirituale".Le opere sono caratterizzate dalla complessa tecnica pittorica di Floreani contraddistinta da una multiforme e sapiente stratificazione materica che vuole condurci in un viaggio nell'introspezione e nella profondità, in ascolto della nostra dimensione interiore, intima e riflessiva, che si rivela come "un prezioso antidoto al conformismo e al materialismo contemporanei", come sottolinea l'artista. La combinazione cromatica delle chiare basi terrose con campiture di nero, accompagnata dall'accensione cromatica delle geometrie fluide di Klein-blu, rossi e bianchi, accoglie lo sguardo in uno spazio infinito e indefinito di abissi siderali e distanze cosmiche.

C'è spaesamento di fronte all'incommensurabile: desiderio di restare in quel blu di mistero, fascinazione e oscurità, nonché attrazione verso la luce esposta del bianco abbagliante. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, chi è l’ex fidanzata Maria Braccini

0

(Adnkronos) –
Ritorno di fiamma per Jannik Sinner?Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essersi riaccesa la scintilla tra il tennista azzurro e Maria Braccini, sua ex fidanzata storica.

Una 'strana' coincidenza ha fatto sì che la modella e influencer italiana si trovasse a Roma proprio nei giorni in cui il numero uno del mondo stava partecipando agli Internazionali d'Italia 2025, dove ha perso nella finale contro Carlos Alcaraz.  Classe 2000, Maria Braccini è una modella e influencer italiana che conta quasi 500 mila di follower su Instagram. È nata a Nuova Delhi, in India, ma è cresciuta in Italia, precisamente in Toscana.Durante l’adolescenza si è trasferita, insieme alla famiglia, a Monte Carlo, dove vive attualmente.

Nel 2020 durante una vacanza in Val Pusteria, incontra e si innamora di Jannik Sinner.La loro storia, lontana per quanto possibile dai riflettori, è durata fino alla primavera del 2024, conclusa dopo il trionfo del tennista azzurro al Miami Open.   
La presenza a Roma di Maria Braccini proprio nei giorni in cui l'azzurro stava giocando il Masters 1000 di Roma non è sfuggita ai fan più attenti.

Sotto i commenti dell'ultimo post di Braccini, che la ritrae in posa sorridente di fronte a Fontana di Trevi. "Ciao Maria…come mai sei a Roma in questi giorni?

Noi ci speriamo sempre", scrive un utente. "Eri a Parigi durante il Master, poi a Torino durante le Finals e adesso a Roma.Se 3 indizi fanno una prova…", gli fa eco un altro.

Un pensiero largamente condiviso dai tifosi di Sinner: "Eri a Roma……anche stavolta stesso luogo, stesso periodo…..ma ci vuoi far capire qualcosa?". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zangrillo: “Costruire una Pubblica amministrazione attrattiva e meritevole”

0

(Adnkronos) – "Valorizzare le eccellenze significa investire nella formazione e promuovere il merito: due azioni che camminano insieme e che stiamo portando avanti grazie ai progetti del dipartimento della Funzione pubblica.L’obiettivo è quello di costruire una Pubblica amministrazione attrattiva e meritevole, sia per chi già ne fa parte, sia per chi desidera entrarci”.

Lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo a Venezia alla quarta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. “Sul portale inPA, nel 2024 sono stati pubblicati oltre 22mila bandi di concorso, di cui quasi 18mila dalle amministrazioni locali, per più di 160mila posizioni.Nel 2025, solo per le amministrazioni locali, siamo già a 5mila bandi, superando le 34mila posizioni.

Numeri che raccontano un dinamismo nuovo e diffuso, soprattutto nei territori.Il portale inPA – evidenzia Zangrillo – ha superato i 2 milioni di utenti registrati, con oltre il 50% under 40: un segnale di rinnovata attrattività della Pubblica amministrazione”. Sulla formazione continua il ministro ha affermato che "con il portale Syllabus, il progetto PerformaPA, rivolto agli enti territoriali, e i programmi di alta formazione ‘Leadership e Performance’ e ‘Essere PA’, stiamo rafforzando le competenze tecniche, comportamentali, manageriali e relazionali.

Non basta sapere: serve saper fare ed essere consapevoli del proprio ruolo.Il disegno di legge sul merito, approvato in Consiglio dei ministri, va proprio in questa direzione, valorizzando il lavoro e le eccellenze presenti nella Pubblica amministrazione. "Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e abbiamo bisogno delle capacità dei giovani che cercano organizzazioni al passo con i tempi.

Per questo abbiamo aperto le porte ai giovani degli Its Academy, anche negli enti locali, per dotarci di quelle competenze tecniche sempre più necessarie per far fronte alle sfide presenti e future, prima fra tutte quella dell’innovazione digitale”, ha concluso Zangrillo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Todde: “Importante parlare di energy mix e utilizzare tutto quello che è necessario”

0

(Adnkronos) – “Credo che sia importante parlare di energy mix, il ministro lo fa spesso e non bisogna essere ideologici, quindi quello che dal mio punto di vista è importante è riuscire a capire ogni Regione che cosa deve fare”.  Questa la ricetta ideale secondo la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde sul palco de La Fenice di Venezia per il Festival delle Regioni. “Ho ereditato un piano energetico vecchio più di dieci anni perché veniva dal 2014 e poi è stato rinnovato nel 2016 – spiega -, ma in realtà ha proprio necessità di essere rivisto, visto che il mondo è completamente cambiato dal 2016 ad oggi”.L'esponente del Campo largo ha fatto il punto sulla questione energetica nella sua Isola.  “Noi abbiamo due centrali a carbone, abbiamo ovviamente grossi investimenti in rinnovabili, abbiamo un idroelettrico che è potenziale per quanto riguarda la nostra regione e che viene sottoutilizzato: siamo una delle regioni più infrastrutturate dal punto di vista dei bacini, ma non produciamo molta energia elettrica appunto dalla gestione dell'acqua”.

Todde insiste sulla necessità di sfruttare tutte le opzioni. “Bisogna veramente utilizzare tutte le leve possibili”, ha specificato ricordando il tema del gas, “che noi consideriamo energia di transizione: abbiamo una discussione aperta proprio con il ministero dell'Ambiente e col ministro Pichetto Fratin da questo punto di vista, speriamo di chiudere velocemente”.Questa la conclusione: “Bisogna riuscire a utilizzare tutto quello che è necessario per poter finalmente rendere competitiva anche dal punto di vista energetico la mia regione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ritorno di fiamma? L’ex fidanzata Braccini a Roma durante gli Internazionali

0

(Adnkronos) –
Ritorno di fiamma per Jannik Sinner?Il tennista azzurro, reduce dalla finale persa contro Carlos Alcaraz agli Internazionali d'Italia, è al centro di diverse voci che vorrebbero un riavvicinamento con l'ex fidanzata Maria Braccini.

Il motivo?La presenza a Roma della ragazza proprio nei giorni in cui l'azzurro stava giocando il Masters 1000 di Roma.

Una coincidenza che non è sfuggita a molti utenti. Sotto i commenti dell'ultimo post di Braccini, che la ritrae in posa sorridente di fronte a Fontana di Trevi. "Ciao Maria…come mai sei a Roma in questi giorni?

Noi ci speriamo sempre", scrive un utente. "Eri a Parigi durante il Master, poi a Torino durante le Finals e adesso a Roma.Se 3 indizi fanno una prova…", gli fa eco un altro.

Un pensiero largamente condiviso dai tifosi di Sinner: "Eri a Roma……anche stavolta stesso luogo, stesso periodo…..ma ci vuoi far capire qualcosa?".  Classe 2000, Maria Braccini è una modella e influencer italiana che conta quasi 500mila di follower su Instagram. È nata a Nuova Delhi, in India, ma è cresciuta in Italia, precisamente in Toscana.Durante l’adolescenza si è trasferita, insieme alla famiglia, a Monte Carlo, dove vive attualmente.

Nel 2020 durante una vacanza in Val Pusteria, incontra e si innamora di Jannik Sinner.La loro storia, lontana per quanto possibile dai riflettori, è durata fino alla primavera del 2024, conclusa dopo il trionfo del tennista azzurro al Masters 1000 di Miami.  Nelle scorse settimane si erano rincorse le voci su una possibile relazione tra Sinner e Lara Leito.

La modella russa aveva assistito agli allenamenti del numero uno del mondo a Montecarlo, dove si stava preparando al rientro in campo fissato per gli Internazionali d'Italia.Leito avrebbe dunque assistito all'allenamento, poi si sarebbe alzata dagli spalti per salutare il team di Sinner, dimostrando così una certa "familiarità con l'entourage del tennista", per poi ricevere un abbraccio proprio da Jannik.  In occasione della conferenza stampa che ha aperto gli Internazionali però, era stato lo stesso Sinner a smentire ogni voce: "In questo momento non ho una relazione.

Sono rimasto molto sorpreso da alcune foto.Ho notato molta attenzione anche fuori dal campo", ha detto il tennista azzurro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belluno, muore a 34 anni: il malore e il sospetto di un’infezione ai denti non curata

0

(Adnkronos) – Nel Bellunese, a Taibon Agordino, un uomo è morto dopo un malore improvviso e si ipotizza che a provocare il decesso possa essere stata un'infezione ai denti trascurata.Da quanto riporta 'Il Gazzettino', Alberto Moretti è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale San Martino di Belluno ma per lui non c'è stato nulla da fare: è morto dopo pochi giorni di ricovero.

Lascia i genitori, la figlia di cinque anni e la madre della bambina. Secondo quanto riportato "la causa potrebbe essere legata a uno shock settico successivo a un'infezione" e "non è escluso però che all'origine possano esserci stati problemi ai denti non trattati", nonostante le cause esatte siano ancora in corso di accertamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Londra vara 100 nuove sanzioni contro la Russia. Nuovo pacchetto dall’Ue

0

(Adnkronos) –
Nuova ondata di sanzioni da Regno Unito e Unione europea contro la Russia per fermare la guerra in Ucraina.Il governo britannico ha annunciato oggi, martedì 20 maggio, cento nuove misure che prendono di mira "entità che operano a favore della macchina militare russa, delle esportazioni di materie energetiche e della guerra informatica e le istituzioni finanziarie che contribuiscono al finanziamento" del conflitto.

A darne l'annuncio è stato il ministero degli Esteri britannico. Una ulteriore stretta che arriva contemporaneamente un nuovo pacchetto di sanzioni dell'Unione europea. "L'Ue ha approvato il diciassettesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia – ha scritto in un post sui social l'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas – colpendo quasi 200 navi della flotta ombra.Le nuove misure affrontano anche le minacce ibride e le violazioni dei diritti umani.

Ulteriori sanzioni contro la Russia sono in preparazione.Più a lungo la Russia porterà avanti la guerra, più dura sarà la nostra risposta", ha ammonito Kallas.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale delle api, Wwf: “Oltre il 40% degli impollinatori rischia l’estinzione”

0

(Adnkronos) – Oggi, 20 maggio, è la Giornata Mondiale delle Api.Istituita dalle Nazioni Unite grazie agli sforzi di promozione della Slovenia e celebrata per la prima volta nel 2018, la ricorrenza nasce per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli impollinatori.   Il 20 maggio è stato scelto per la giornata annuale poiché coincide con la data di nascita di Anton Janša (1734-1773), pioniere delle tecniche di apicoltura moderne nel suo paese natale, la Slovenia. Quest'anno il Wwf, con la pubblicazione del dossier 'Il futuro in un volo d’ape: perché salvare gli impollinatori significa salvare noi stessi', realizzato nell’ambito della campagna Our Future, lancia l'allarme: oltre il 40% degli impollinatori invertebrati rischia l’estinzione a livello globale, mentre in Europa, quasi la metà degli insetti impollinatori è in declino e un terzo è minacciato di estinzione.  
Gli impollinatori garantiscono la riproduzione di circa il 75% delle colture alimentari e del 90% delle piante da fiore selvatiche – spiega il Wwf – Senza di loro, a rischio non c’è solo la biodiversità, ma anche la nostra alimentazione, la salute pubblica e la sicurezza economica.

Alcuni alimenti di largo consumo (ad esempio, zucche e zucchine, mele, mandorle, pomodori, fragole o cacao) dipendono in larga parte dall’impollinazione animale.Questo è quello che si definisce 'servizio ecosistemico', cioè un beneficio che la natura mette a disposizione.

Come riporta il dossier, il valore economico dell’impollinazione è molto più elevato di quello derivante dai prodotti diretti dell’apicoltura (per esempio, miele, polline, propoli, ecc…).Valutando una sola colonia di api, si stima una produzione di oltre 1.000 euro in frutti e bacche impollinate, contro i 240 euro ricavati dai prodotti dell’alveare.  Non solo.

Secondo uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives, la drastica riduzione dell'impollinazione sta già contribuendo a circa 500mila morti premature all’anno, a causa della diminuzione di frutta, verdura e frutta secca nella dieta.Uno squilibrio nella disponibilità di cibi sani, ricchi di vitamine e micronutrienti, come quelli garantiti dagli impollinatori, può aumentare l’incidenza di malattie croniche come diabete, tumori e patologie cardiovascolari.
 "La crisi degli impollinatori non è un problema che riguarda solo la natura, è una crisi che finisce per colpire direttamente noi: la nostra salute, il nostro benessere, la nostra sicurezza alimentare", sottolinea Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del Wwf Italia. "E in un Pianeta – continua – in cui la popolazione è in crescita esponenziale e le risorse naturali sottoposte a un sempre più forte stress, non possiamo permetterlo. È indispensabile un cambio di rotta decisivo che in primis deve essere definito dalle nostre istituzioni: vietare le sostanze chimiche più dannose, aumentare le superfici agricole dedicate alla conservazione della natura, sostenere l’agricoltura biologica e promuovere l’agroecologia".  In questo scenario, l’approvazione della Nature Restoration Law da parte dell’Unione europea rappresenta un passo cruciale per invertire la rotta.

Questa legge punta a ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’Ue entro il 2030, inclusi gli habitat agricoli essenziali per gli impollinatori.L’articolo 10 del Regolamento impegna tutti gli Stati membri dell’Unione europea a mettere in atto azioni per fermare il declino degli insetti impollinatori (Apoidei, Sirfidi e Lepidotteri) e rende obbligatoria la realizzazione di un monitoraggio costante per verificare lo stato di conservazione delle diverse popolazioni di insetti.  Per il Wwf, "è fondamentale che questa norma venga attuata con ambizione e concretezza, garantendo il recupero ecologico del paesaggio rurale e sostenendo pratiche agricole 'nature positive' amiche della biodiversità.

Senza interventi strutturali e vincolanti, il declino degli impollinatori continuerà a minacciare il nostro futuro alimentare e ambientale".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandra Mussolini entra nella Lega

0

(Adnkronos) – Alessandra Mussolini e Roberto Cantiani entrano nella Lega.Nel corso del direttivo regionale della Lega Lazio, alla presenza del vicesegretario federale e sottosegretario Claudio Durigon, è stato annunciato l’ingresso di Roberto Cantiani, storico consigliere comunale in Campidoglio, e di Alessandra Mussolini, già europarlamentare e parlamentare italiana, all’interno del partito.

A comunicarlo, in una nota, la Segreteria Lega Lazio.Nei prossimi giorni incontreranno il segretario federale Matteo Salvini per formalizzare le adesioni, insieme al segretario regionale del Lazio Davide Bordoni.

Sarà anche l’occasione per scambiare opinioni, idee e fissare le prossime iniziative da portare avanti sul territorio insieme alla squadra della Lega di Roma e nel Lazio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia per la tiktoker Emilie Kiser, il figlio Trigg muore annegato: aveva 3 anni

0

(Adnkronos) –
Emilie Kiser, tiktoker da oltre 3 milioni di follower, ha perso tragicamente il suo bambino.Il figlio primogenito Trigg è morto annegato nella piscina di casa.

Aveva solo 3 anni.La notizia è stata riportata da People.com e fa sapere che il bambino è morto lo scorso 18 maggio.

Emilie, negli ultimi 7 giorni, non aveva pubblicato alcun aggiornamento sui suoi canali social, destando preoccupazione tra i suoi follower.  Il bambino sarebbe annegato in piscina lo scorso 12 maggio.Trigg è stato portato, come si legge su People.com, al Chandler Regional Medical Center e poi al Phoenix Children's Hospital in condizioni critiche e il ricovero in ospedale non è stato sufficiente.

Purtroppo, il cuore non ha retto e il bambino è deceduto domenica 18 maggio. La polizia ora sta indagando su quanto accaduto al piccolo: "L'indagine sulle circostanze di questo incidente è ancora in corso.Per rispetto della privacy della famiglia, non pubblicheremo ulteriori dettagli fino alla chiusura dell'indagine".

Questa la dichiarazione della polizia locale rilasciata alla rivista People.  I contenuti social di Emilie erano spesso centrati sulla sua vita familiare.L'influencer e suo marito Brady sono diventati genitori nel luglio del 2021, quando hanno accolto il loro figlio Trigg.

Lo scorso marzo la tiktoker aveva dato alla luce il loro secondo figlio, Theodore.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michele Morrone a ‘Belve’: “Per la fine di un amore sono finito in coma etilico”

0

(Adnkronos) – Torna 'Belve', il programma cult di Rai2 ideato e condotto Francesca Fagnani, prodotto da Fremantle e giunto alla quinta stagione: appuntamento in prima serata stasera alle 21.20.Tra gli ospiti della terza puntata Michele Morrone

che ripercorre il suo straordinario 'viaggio' da Bitonto a Hollywood.

A Fagnani Morrone racconta che dopo la fine della relazione con la ex moglie ha passato ''un momento di depressione profonda e di troppo alcol'', arrivando una volta quasi al coma etilico. ''In qualche modo devi poter anestetizzare il dolore e io l’ho fatto con il metodo più economico, distruttivo, che mi ha portato a bere tantissimo – confida Morrone – prendevo una bottiglia di vino e mi ubriacavo.Una, due, tutti i giorni''.
 Nello studio di 'Belve' Morrone si definisce ''divo internazionale''. ''Perché era così sicuro di arrivare a Hollywood?'', chiede Fagnani. ''Non mi sono mai immaginato nel circoletto italiano'', risponde. ''È invidiato?'' domanda la giornalista. ''Sì tantissimo.

C’è un grosso pregiudizio su di me'', aggiunge Morrrone.Sul grande successo arrivato con film '365 giorni' Fagnani indaga: 00Le sarà girata un po' la testa?''.

E l’attore svela: ''Il successo mi ha dato un cazzotto enorme''.Fagnani ricorda a Morrone che in passato ha detto di ''non aver riscontrato negli attori italiani l’umiltà delle star hollywoodiane, che hanno gli Oscar mica i David.

Qui da 30 anni si premiano tra loro''. ''A me del David di Donatello non me ne frega niente'', ammette Morrone.Durante l’intervista Morrone racconta anche di aver frequentato per oltre un anno una ragazza che a sua insaputa gli ha somministrato ''pozioni d’amore con fiori secchi''. ''Lei è stato drogato per un anno e mezzo?'', chiede Fagnani. ''Ci sono state delle situazioni in cui per un lungo periodo non ragionavo più bene.

e mi sono accorto che mi dava delle cose a mia insaputa.Erano fiori secchi imbevuti'', rivela Morrone. ''Ma non li poteva non prendere?'', indaga quel punto Fagnani. ''Cosa le devo dire. È uno dei capitoli non felici della mia vita'', confessa Morrone.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia rafforza presenza al confine con Finlandia: “Rischio zona calda”

0

(Adnkronos) – La Russia sta rafforzando le basi e costruendo infrastrutture militari nei pressi del confine con la Finlandia.A rivelarlo sono immagini satellitari recenti che potrebbero fare luce su una strategia di Mosca per il dopo-guerra in Ucraina.  
A scriverne è il New York Times, secondo cui le immagini, confermate da funzionari della Nato, mostrano file di nuove tende e nuovi magazzini in grado di ospitare veicoli militari, ristrutturazioni dei rifugi per aerei da combattimento e una costante attività di costruzione su una base per elicotteri che era rimasta per lo più inutilizzata e ricoperta di vegetazione. Finora sembra di trovarsi davanti alle prime fasi di un'attività di espansione più ampia e a lungo termine, che per i funzionari della Nato citati dal quotidiano americano non hanno nulla a che vedere con l'accumulo di truppe lungo il confine ucraino prima dell'invasione su vasta scala della Russia nel 2022.

Per ora, la Russia, impegnata nella guerra in Ucraina, ha pochissime truppe lungo il confine, e i finlandesi insistono sul fatto che nulla di tutto ciò rappresenta una minaccia significativa, almeno per ora. Ma la Finlandia è uno dei membri più recenti della Nato, essendo entrata a farne parte due anni fa, ricorda il quotidiano, e queste mosse riflettono senza dubbio la percezione di una minaccia da parte di Mosca: questo confine di 830 miglia è ora la più lunga linea di contatto dell’alleanza occidentale con la Russia.Gli analisti militari prevedono che possa diventare una zona calda, anche perché – almeno in parte – interna al territorio sempre più conteso del Circolo Polare Artico.  Di recente, le truppe americane e finlandesi hanno tenuto in questa regione un'elaborata simulazione di 'guerra artica'.

Il presunto nemico, la Russia.I funzionari della difesa finlandesi prevedono che, se dovesse concludersi la fase più intensa della guerra in Ucraina la Russia ridistribuirà migliaia di truppe al confine finlandese.

E i finlandesi ritengono di avere a disposizione circa cinque anni prima che la Russia possa incrementare le sue forze armate fino a raggiungere livelli minacciosi.Ma sono convinti che ciò accadrà e che il numero di truppe russe che avranno di fronte triplicherà. Dal punto di vista di Mosca, i russi devono rafforzare le loro difese per proteggersi dall’espansione della Nato.

Le nazioni baltiche furono i primi membri dell'ex Unione Sovietica ad aderire alla Nato, portando ampi tratti del confine russo a contatto con quello dell'Alleanza.Una volta terminata la guerra in Ucraina, ha affermato un alto funzionario della Nato citato dal giornale, la Russia ridispiegherà le truppe sempre più a nord.

Mosca ritiene che l'Artico e l'accesso all'area siano essenziali per il suo status di grande potenza. Le immagini satellitari di cui scrive il New York Times rivelano che gli elicotteri russi sono tornati in una base nei pressi di Murmansk, città portuale nel Circolo Polare Artico, dopo essere stati assenti per due decenni.E mentre i droni ucraini prendono di mira gli aeroporti nella Federazione, il comando russo ha spostato le sue risorse a nord, per uscire dal loro raggio d'azione.

Ciò li ha avvicinati molto al territorio della Nato.Secondo le immagini satellitari, decine di aerei da guerra russi sono stati avvistati di recente presso la base aerea di Olenya, anch'essa nell'Artico e a meno di 100 miglia dal confine finlandese.

E ancora: oltre un centinaio di nuove tende sono apparse circa un anno fa a Kamenka, una base russa a meno di 40 miglia dalla Finlandia. "Stanno allargando le loro brigate in divisioni, il che significa che le unità vicino ai nostri confini cresceranno in modo significativo, di migliaia di unità", ha affermato Emil Kastehelmi, analista del Black Bird Group, un'organizzazione finlandese che analizza gli sviluppi militari nel nord e in Ucraina.Nei prossimi anni – prosegue – potrebbero verificarsi enormi cambiamenti al confine finlandese, a seconda di come e quando finirà la guerra in Ucraina. Ad Alakurtti, anch'essa vicina alla Finlandia, e a Petrozavodsk, un po' più distante, i russi hanno nuovi edifici che possono ospitare almeno decine di veicoli.

Anche altrove l'attività è aumentata.Nuove tende e attrezzature militari sono apparse di recente in una base a circa 80 miglia dall'Estonia, conclude il giornale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)