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Depardieu a processo contro Barillari, fotografo: “Gli perdono botte ma non insulto a italiani”

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(Adnkronos) – "Umanamente gli perdono le botte, secondo me ha perso la brocca.Ma mai l'insulto che quel giorno mi ha urlato mentre mi menava: 'italiani gente di m..'.

Quello proprio è ingiustificabile".A parlare all'Adnkronos è Rino Barillari, il re dei paparazzi della Dolce Vita che il 17 giugno prossimo a Roma si ritroverà di nuovo faccia a faccia con Gerard Depardieu, stavolta nell'aula del tribunale di piazzale Clodio, dove l'attore francese è chiamato a presentarsi da imputato.  Era il 21 maggio dello scorso anno quando, davanti all'Harry's bar di via Veneto, il fotografo oggi 80enne si ritrovò sbattuto a terra e preso a pugni dall'Obelix del grande schermo per uno scatto mentre pranzava nel dehor del locale. "Una gran delusione per me – dice Barillari – E' sempre stato il mio mito, ci siamo reciprocamente rispettati.

E quante foto gli ho fatto, pure con la Rossellini e Benigni.All'improvviso gli è partita la brocca, chissà, per amore.

Secondo me è pure circondato da persone sbagliate, sta sempre in mezzo ai casini, per questo umanamente lo perdono.Sono però soddisfatto dal lavoro fatto dai carabinieri e ho fiducia nella magistratura.

Perché ha sbagliato ed è giusto che ne risponda". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna uccisa a Fregene, dalle ricerche web al sangue: ecco gli indizi sulla nuora

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(Adnkronos) – Sulla nuora della donna uccisa a coltellate a Fregene, "emerge in tutta evidenza un quadro indiziario solido a carico dell'indagata desumibile dalla sua presenza in casa la sera del delitto, dalla presenza di tracce ematiche su beni a lei strettamente riferibili e sulle ricerche effettuate in epoca prossima all'omicidio della Camboni". È quanto scrive il gip di Civitavecchia Viviana Petrocelli nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giada Crescenzi, fermata per l’omicidio della suocera Stefania Camboni, la 58enne assassinata nella sua abitazione sul litorale romano.La donna, accusata di omicidio aggravato dalla minorata difesa e con abuso di relazioni domestiche e di ospitalità, ieri nel corso dell’interrogatorio di convalida si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha ribadito, tramite il suo difensore l’avvocato Anna Maria Anselmi, la propria innocenza.  “Ricerche – sottolinea il gip – che, lette in un contesto unitario appaiono univocamente destinare a ricercare metodi e informazioni circa l'uccisione di una persona a nulla rilevando, come prospettato dalla difesa, che la vittima sia poi deceduta in seguito ad una aggressione e non un avvelenamento.

Non è detto infatti che la Camboni non sia stata prima avvelenata o comunque narcotizzata per neutralizzarne, almeno in parte, le reazioni; circostanza che potrebbe peraltro spiegare come mai nessuno dei vicini sia accorto di nulla e giustificare un'azione violenta da parte della Crescenzi che dunque non si sarebbe confrontata con un corpo attivo e resistente ma con una persona priva di forze la cui aggressione non avrebbe richiesto una particolare prestanza fisica.Ad ogni modo, senza voler effettuare ipotesi allo stato non supportate da specifici riscontri oggettivi – scrive ancora il giudice – e nell'attesa di una più compiuta ricostruzione medico legale che potrà chiarire tali aspetti, si deve in questa sede limitare l'attenzione sul dato oggettivo della assenza di valide spiegazioni alternative in merito alle riferite ricerche e rispetto alle quali nessuna indicazione logica e credibile è stata offerta dall'indagata”.  Il racconto di Giada Crescenzi, secondo il gip, appare illogico. “In primo luogo, la cronologia del suo racconto” e “in secondo luogo, è del tutto priva di validità la difesa fornita in merito al suo stato di totale isolamento proprio nelle fasi dell'aggressione, isolamento legato, a suo dire, ai farmaci adoperati per dormire e all'uso di tappi per le orecchie.

Non appare in alcun modo possibile che la sera dei fatti la stessa fosse in uno stato di sonno talmente profondo posto che è stata la Crescenzi a riferire di essersi più volte svegliata e di averlo fatto a intervalli di tempo ravvicinati, di non più di un'ora, se si tiene conto del fatto che la stessa è andata a dormire dopo l'1 di notte e che alle 4,30, quando a suo dire” la suocera “era ancora viva, era sveglia e vigile tanto da aver sentito la Camboni russare e aver fatto le ricerche di cui si è detto sulla pulizia del sangue e i metodi di avvelenamento delle persone”.  
La versione resa dall'indagata, “appare inverosimile, illogica
e del tutto inidonea a confrontarsi con i primi riscontri tra cui le ricerche dal contenuto tutt'altro che interpretabile fatte in prossimità degli eventi, la presenza di tracce ematiche lavate
sulle sue scarpe, la presenza di tracce ematiche lavate non solo nella stanza della vittima e nel bagno del secondo piano ma anche nel bagno posto al primo piano e nella stanza stessa della Crescenzi”. “Siamo una famiglia comune e perbene.Tra di noi c'è sempre stato rispetto e stima e insieme ci siamo sempre sostenuti.

Come genitori abbiamo trasmesso onestà, educazione, rispetto delle persone e delle leggi.Giada è sempre stata una persona forte, perbene e una gran lavoratrice.

Crediamo fermamente nell’innocenza di Giada e confidiamo nella giustizia”.Così i genitori di Giada Crescenzi dopo l'arresto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finlandia, attacco con coltello a scuola: 3 feriti, fermato l’aggressore

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(Adnkronos) – Tre persone sono rimaste ferite a causa di un attacco con coltello in una scuola di Pirkkala in Finlandia.  Lo rende noto la polizia locale, che ha fatto irruzione nel campus e preso in custodia l'aggressore.I tre feriti non sarebbero in pericolo di vita.

La polizia ha aperto un'indagine e nel pomeriggio terrà una conferenza stampa per illustrare i dettagli. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Fenice e il caso del no all’Inno per il 2 giugno, Brugnaro: “Cercherò soluzione”

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(Adnkronos) – “Mi spiace moltissimo, oggi cercherò di mettere pace e trovare una soluzione perché cerco di capire le ragioni di entrambi”.Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, a margine del Festival delle Regioni, commentando l’ipotesi, rilanciata ieri dall'Adnkronos, che il Coro della Fenice non esegua l’Inno di Mameli per il 2 giugno, a causa di rivendicazioni sindacali.  “Avevo pensato di utilizzare un pezzettino del mio fondo per mettere quella parte che mancava. È anche vero – ha detto Brugnaro – che i lavoratori vogliono essere pagati e il ruolo del sindacato è questo.

Devo vedere se le norme mi consentono di mettere i soldi del mio stipendio che oggi ho su un fondo di solidarietà”.   Doveva essere un gesto simbolico, un tributo di alto valore culturale e istituzionale alla Festa della Repubblica.E invece rischia di trasformarsi in un caso spinoso, carico di interrogativi: cosa è andato storto nella proposta di registrare l'Inno d'Italia con l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice da Piazza San Marco, nel cuore iconico di Venezia? Alla richiesta di partecipazione, i sindacati locali della Fenice avrebbero presentato una richiesta economica intorno ai 44.000 euro, più 10.000 circa di spese per la Fondazione relative soprattutto alla logistica.

Essendo le maestranze della Fenice già stipendiate dalla Fondazione, la richiesta sarebbe stata per indennità extracontrattuali dei lavoratori.La cifra totale sarebbe stata considerata da alcuni, anche all'interno della stessa Fondazione, fuori scala rispetto a quanto avrebbero chiesto altre prestigiose orchestre italiane o internazionali. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commercio, Allianz Trade: il 60% delle aziende stima un impatto negativo per guerra dazi

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(Adnkronos) – Secondo i risultati del Global Survey 2025 di Allianz Trade, pubblicato oggi, l’imprevedibilità delle politiche tariffarie degli Stati Uniti ha causato l’aumento delle incertezze tra le imprese a livello globale.L’indagine ha coinvolto 4.500 aziende in Cina, Francia, Germania, Italia, Polonia, Singapore, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti ed è stata condotta in due fasi – prima e dopo gli annunci tariffari del Liberation Day, del 2 aprile.

I risultati evidenziano un netto cambiamento nelle aspettative di crescita, nella percezione dei rischi – in particolare riguardo ai ritardi nei pagamenti – e una varietà di strategie messe in atto per mitigare gli effetti della guerra commerciale.Anche con la recente firma degli accordi commerciali bilaterali, la nebbia dell’incertezza non si dirada.

Alcuni segnali di schiarite potrebbero, infatti, rivelarsi essere solo temporanei. Il Global Survey di Allianz Trade rivela che quasi il 60% delle aziende prevede un impatto negativo a seguito della guerra commerciale, e il 45% si aspetta un calo del fatturato nell’export.L’effetto va oltre i volumi di scambio: più di un’impresa su quattro sta valutando la possibilità di sospendere temporaneamente la produzione a causa della combinazione tra dazi e volatilità valutaria, in particolare nei settori che dipendono da beni importati. In netto contrasto con l’ottimismo crescente registrato prima dell’ondata di dazi del 2 aprile, il Global Survey di quest’anno conferma ciò che stiamo già riscontrando nei mercati: l’incertezza e la frammentazione stanno diventando strutturali.

Il Liberation Day ha messo in evidenza le vulnerabilità delle aziende con catene di approvvigionamento e mercati di esportazione altamente concentrate.I numeri parlano chiaro: le aspettative positive sulle esportazioni a livello globale sono crollate dall’80% al 40%, e il 42% delle aziende prevede ora un calo del fatturato da esportazione compreso tra il -2% e il -10%, rispetto al +5% prima del Liberation Day.

Nonostante i recenti accordi bilaterali con Regno Unito e Cina, stimiamo che le perdite globali da esportazione raggiungeranno i 305 miliardi di dollari nel 2025. Le aziende, però, non stanno a guardare.Dopo aver affrontato una serie di shock dal 2020 in poi, stanno ancora una volta reagendo: diversificano i partner, riconfigurano la logistica e integrano meccanismi di condivisione del rischio lungo l’intera catena.

Nell’attuale contesto commerciale, il successo dipende sempre più dalla capacità di adattamento.,” ha dichiarato Aylin Somersan Coqui, Ceo of Allianz Trade.Le aziende sono ancora in una posizione di svantaggio e fanno affidamento su meccanismi di adattamento come il trasferimento dei costi più elevati sui clienti, la diversificazione e la ricerca di rotte di spedizione alternative. Per avere un parziale e temporaneo sollievo a questa difficile situazione, le aziende continuano ad anticipare le spedizioni fino alla scadenza delle sospensioni di 90 giorni (12 agosto per la Cina e l’8 luglio per il resto del mondo), come già accaduto all'inizio dell'anno: l’86% delle aziende statunitensi ha dichiarato di aver anticipato le spedizioni dalla Cina e dall’UE prima dell’entrata in vigore dei dazi.

Poche aziende hanno intenzione di assorbire l’aumento dei costi o di ridurre i prezzi di esportazione per mantenere la quota di mercato, soprattutto negli Stati Uniti, dove oltre la metà delle imprese prevede di aumentare i prezzi (54%).A causa dell’elevata incertezza, l’approvvigionamento da nuovi mercati continuerà probabilmente a essere una strategia diffusa, rappresentando la seconda opzione preferita per mitigare l’impatto dei dazi, in particolare in Polonia e Spagna.  Diversificare le catene di approvvigionamento resta una strategia di mitigazione del rischio a lungo termine, aspetto peraltro prevedibile, dato che il 54% degli intervistati considera i rischi geopolitici, politici e i disordini sociali tra le tre principali minacce per le proprie catene di fornitura.

Oltre un terzo delle aziende intervistate ha già trovato nuovi mercati verso cui esportare, mentre, quasi due terzi stanno pianificando di farlo.Per contenere i costi legati alle spese doganali la maggior parte delle imprese sta cercando rotte di spedizione alternative, incluse il 62% delle aziende statunitensi (agevolate dalla diminuzione dei costi di trasporto – calati di quasi il 50% dall’inizio del 2025 – e dal calo dei prezzi del petrolio, previsto tra i 65 e i 70 dollari al barile, per il resto dell’anno). Il sondaggio rivela anche che, per quanto riguarda le condizioni commerciali, le aziende stanno trasferendo sempre più la responsabilità della logistica e dei costi (inclusi quelli doganali) sui fornitori, fino al luogo di consegna dei clienti.

Un’interessante eccezione si riscontra negli Stati Uniti, dove la clausola “Cost, Insurance & Freight” (Cif) rimane predominante.Le aziende desiderano, inoltre, condividere i costi legati alla volatilità dei cambi, introducendo clausole di prezzo nei contratti per condividere il rischio di cambio con clienti e fornitori – opzione preferita dal 59% degli intervistati. Il decoupling tra Stati Uniti e Cina è destinato a continuare nel medio termine, nonostante la pausa di 90 giorni nelle guerra dei dazi.

L'intenzione delle aziende statunitensi di esportare in Cina è diminuita della metà, scendendo al 10% dopo il Liberation Day, mentre, le aspettative delle aziende cinesi di esportare in Nord America sono crollate dal 15% al 3%.Le aziende statunitensi con produzione in Cina stanno sempre più cercando alternative fuori dall'Asia: un quarto di esse sta considerando l'Europa occidentale e un altro quarto, l'America Latina." “Anche se il nuovo accordo commerciale porta il tasso medio delle tariffe di importazione degli Stati Uniti sulla Cina al 39%, in calo dal vertiginoso 103%, questo rimane comunque molto più alto rispetto al tasso del 13% applicato prima della seconda amministrazione Trump.

In questo contesto, il friendshoring è destinato a guadagnare ulteriore terreno: Europa e America Latina stanno emergendo come alternative attraenti per le aziende cinesi e le aziende europee sono anche sempre più interessate a esportare verso la Cina e l'Asia: in entrambe le opzioni, le intenzioni di esportazione sono aumentate fino al 36%, e l'interesse per il mercato del Sud e Sud-Est asiatico è raddoppiato, arrivando al 14%.Nel frattempo, l'America Latina sta emergendo come il Paese vincitore riguardo le strategie di deviazione e aggiramento dei dazi, con aziende sia cinesi che europee che guardano a questa area per accedere agli Stati Uniti a un costo inferiore,” ha commentato Françoise Huang, Senior Economist per l’Asia Pacific and Trade in Allianz Trade. La guerra commerciale ha influenzato le aspettative sui termini di pagamento: dopo il Liberation Day, il 25% degli esportatori prevede termini di pagamento più lunghi di oltre 7 giorni, con un aumento di +13 punti percentuali.

Quasi la metà degli esportatori (48%) prevede un aumento del rischio di insolvenza — in particolare negli Stati Uniti, in Italia e nel Regno Unito — confermando il peggioramento generale delle condizioni commerciali globali. Solo l'11% delle aziende esportatrici continua a ricevere pagamenti entro 30 giorni ma questa cifra è notevolmente più bassa tra i principali esportatori come gli Stati Uniti, la Cina e la Germania.Circa il 70% delle aziende riceve pagamenti tra i 30 e i 70 giorni — questa cifra è leggermente più alta nel Regno Unito (75%), in Francia (73%), in Italia (73%) e negli Stati Uniti (73%), e varia a seconda del settore e delle dimensioni dell'azienda. "Le aziende più grandi tendono a sperimentare ritardi nei pagamenti più lunghi, con il 26% di quelle intervistate – che hanno un fatturato superiore a 5 miliardi di euro – che affrontano termini di pagamento superiori a 70 giorni, rispetto al 18% della media complessiva del campione.

Ciò suggerisce che le grandi aziende stiano assumendo sempre più il ruolo di banca invisibile per le aziende più piccole.Mentre gli esportatori affrontano cicli di pagamento più lunghi e crescenti rischi di insolvenza e sono sotto pressione per trasferire i costi, cercare nuovi mercati o addirittura riconsiderare l'intera loro presenza a livello internazionale”, conclude Ana Boata, Head of Economic Research in Allianz Trade. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango spunta a sorpresa al concerto di Olly e si commuove tra il pubblico

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(Adnkronos) – Un'amicizia, quella tra Olly e Angelina Mango, unita nell'amore per la musica.La cantante, che da tempo si è presa una pausa dai riflettori, ieri sera, lunedì 19 maggio, ha partecipato tra il pubblico al concerto del cantante genovese che si è esibito al Teatro Cartiere Carrara di Firenze.

Una presenza inaspettata che ha scaldato i cuori dei fan di Olly.  La presenza di Angelina Mango al concerto di Olly non è passata inosservata e il suo entusiasmo è stato catturato in alcuni video circolati sui social, dove la si vede cantare a squarciagola sulle note di 'Per due come noi', il brano che ha segnato il loro fortunato duetto. 'Quanto amore che ho sentito', ha commentato Angelina sottolineando l'atmosfera di affetto e condivisione.A testimoniare il rapporto di profonda stima reciproca, anche il profilo ufficiale di Olly.

Il vincitore del Festival di Sanremo 2025, infatti, ha postato tra le storie il video di Angelina e ha scritto: "Stella unica".   A salire sul palco con Olly c'è stato però Enrico Nigiotti.I due si sono esibiti sulle note del loro brano 'Sopra la stessa barca' e Olly replicherà il concerto questa sera, sempre al Teatro Cartiere Carrara.

Il tour, tutto sold out, chiuderà il 22 e 23 maggio al Gran Teatro Geox di Padova. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Klopp alla Roma, l’agente smentisce. E si riapre la pista Farioli

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(Adnkronos) –
Jurgen Klopp sarà il prossimo allenatore della Roma?Nelle scorse ore si erano diffusi rumors di mercato che volevano l'ex tecnico del Liverpool, oggi Head of Global Soccer del gruppo Red Bull, vicino a un accordo con la società giallorossa, alla ricerca di una nuova guida tecnica dopo l'addio, a fine stagione, di Claudio Ranieri. In attesa di scoprire in quale coppa europea giocherà il prossimo anno, il nome di Klopp era circolato con insistenza negli ambienti romanisti creando, inevitabilmente, entusiasmo nei tifosi.

Oggi però è arrivata la smentita dell'agente dell'allenatore tedesco, Mark Kosicke: "Le voci secondo cui Jurgen Klopp sarà il nuovo allenatore della Roma sono false", ha detto il procuratore al portale WinWinAllSports.  Nei radar giallorossi, con Claudio Ranieri che sta guidando in prima persona lo 'scouting' per il nuovo tecnico, c'è anche Francesco Farioli, ex allenatore del Nizza in questa stagione all'Ajax.Nelle scorse ore però il club olandese ha annunciato la separazione proprio da Farioli, che ha deciso di lasciare il club dopo aver perso il campionato, superato nelle ultime giornate di Eredivisie dai rivali del Psv Eindhoven.

L'addio all'Ajax di Farioli, che lo scorso giugno aveva firmato un contratto fino al 2027 diventando il primo allenatore non olandese del club, riapre le porte a un possibile approdo alla Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marsilio: “Città sostenibili? Senza collegamenti restano uno slogan”

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(Adnkronos) – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha partecipato ieri mattina, insieme agli altri presidenti delle Regioni italiane, all’evento istituzionale svolto a Palazzo Ducale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito della quarta edizione del Festival L’Italia delle Regioni in corso a Venezia.  Nel pomeriggio, Marsilio ha poi coordinato il tavolo tematico “Territori e Città più sostenibili”, ospitato nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dove si è confrontato con rappresentanti del Governo, del mondo accademico e istituzionale su uno dei temi più strategici per lo sviluppo futuro del Paese.Hanno preso parte al tavolo, tra gli altri, Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, e Alessandro Balducci, professore di Pianificazione e Politiche urbane al Politecnico di Milano, che ha introdotto i lavori.  “Il conseguimento degli obiettivi della sostenibilità deve sempre tenere conto delle specificità economiche e sociali dei territori – ha dichiarato Marsilio – altrimenti si rischia di imporre modelli astratti e impraticabili, che finiscono per allontanare cittadini e imprese da una sfida che invece deve essere condivisa e partecipata.

Solo attraverso un confronto serio e pragmatico tra istituzioni, territori e mondo produttivo possiamo costruire soluzioni sostenibili che siano realistiche, efficaci e socialmente accettabili”.  Il presidente ha inoltre evidenziato l’urgenza di investire nelle infrastrutture materiali e immateriali: “Per rendere davvero sostenibili i territori, soprattutto quelli che oggi non lo sono, servono collegamenti e connessioni: ferrovie, strade, autostrade, reti digitali.Sono queste le infrastrutture che rappresentano la vera sfida per ridurre le distanze e colmare il divario tra i territori più sviluppati e quelli marginali.

Senza questo, la sostenibilità resta una parola vuota”.  A margine dei lavori, Marsilio ha fatto visita anche allo stand della Regione Abruzzo, allestito all’interno del Villaggio delle Regioni in Campo San Polo, spazio dedicato alla promozione del territorio abruzzese e delle sue eccellenze produttive, culturali e turistiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival delle Regioni, Apt Basilicata: “Custodire e comunicare l’unicità dei luoghi”

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(Adnkronos) – Le buone pratiche nel turismo sono al centro dell'iniziativa dell'Agenzia di promozione territoriale (Apt) della Basilicata, presente al Festival delle Regioni a Venezia.La direttrice generale Margherita Sarli è intervenuta in un panel dedicato al futuro dell'industria turistica, soffermandosi sull'importanza di valorizzare l'autenticità dei luoghi come leva strategica per uno sviluppo sostenibile del settore. ''I viaggiatori cercano esperienze vere, capaci di raccontare l'identità profonda di un territorio – ha detto Sarli -.

Il nostro compito è quello di custodire e comunicare l'unicità dei luoghi, promuovendo non solo le mete più conosciute, ma anche quelle realtà meno battute dal turismo di massa, che rappresentano un patrimonio straordinario di cultura, tradizioni e paesaggi''.  Nel suo intervento Sarli ha posto l'accento sulla necessità di una sinergia sempre più stretta tra istituzioni, operatori locali e comunità, affinché lo sviluppo turistico possa tradursi in una crescita condivisa e rispettosa dei territori. ''L'autenticità non si costruisce a tavolino: va protetta, vissuta e raccontata attraverso il coinvolgimento diretto delle persone che abitano quei luoghi – ha aggiunto -.Dobbiamo investire in narrazioni vere, in accoglienza consapevole e in progettualità che mettano al centro la qualità dell'esperienza''.  Temi su cui si è soffermato anche il presidente della Regione, Vito Bardi, presente all'incontro, sottolineando l'impegno del governo lucano nel valorizzare l'autenticità dei luoghi e nel promuovere un turismo esperienziale che rispetti l'identità culturale e ambientale del territorio.

Prima di intervenire al panel sul turismo, la direttrice dell'Apt ha accolto nello stand della Regione il ministro della cultura Alessandro Giuli, auspicando un incontro a breve termine per condividere progetti sulla Basilicata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicilia presente a Festival delle Regioni, assessore: “Valorizziamo nostre eccellenze”

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(Adnkronos) – Anche quest'anno la Sicilia è presente, con un proprio stand, al festival 'L'Italia delle Regioni' che ha raggiunto la sua quarta edizione e riunisce esponenti di governo, accademici e stakeholder dei 21 territori rappresentati dalla Conferenza delle Regioni.Un palcoscenico prestigioso in cui poter mettere in mostra le eccellenze e le bellezze siciliane e promuovere i flussi turistici nell'Isola.

La manifestazione è stata inaugurata ieri a Venezia e si concluderà domani. "Partecipare a un contesto così autorevole in cui Regioni e Province autonome si confrontano e dialogano sulle proprie esperienze – spiega l'assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, delegato dal presidente della Regione siciliana, Renato Schifani – è un’occasione strategica per affermare la nostra identità, valorizzare le eccellenze del territorio e condividere la visione di sviluppo che stiamo costruendo".  "In questi anni, il governo regionale ha impresso una svolta concreta alla crescita, puntando con decisione sugli investimenti – sottolinea Aricò -.Penso in particolare alle infrastrutture: autostrade, ferrovie e progetti di mobilità sostenibile, che mirano a rafforzare la coesione tra i territori.

Ma allo stesso tempo stiamo portando avanti alcuni interventi che porranno fine a emergenze decennali, come i termovalorizzatori di Palermo e Catania, che risolveranno il problema dello smaltimento dei rifiuti, o la costruzione dei dissalatori per fronteggiare con efficacia il fenomeno dell’emergenza idrica.A questi – prosegue l'assessore – si aggiungono investimenti significativi nella digitalizzazione e misure a sostegno del sistema produttivo, a testimonianza della visione di sviluppo integrata e moderna del governo Schifani.

A Venezia portiamo, quindi, la nostra esperienza, la nostra storia e la determinazione con cui stiamo costruendo il futuro della Sicilia". Due, in particolare, i progetti presentati al Festival come best practice, finanziati dalla Regione con le risorse del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e portati a Venezia dal dipartimento Programmazione della Presidenza.Li ha illustrati la responsabile del dipartimento Affari extraregionali, Margherita Rizza, durante la manifestazione. "Si tratta del campo di rugby 'Gaspare Umile' del Comune di Marsala, pensato per sostenere il processo di inclusione sociale sul territorio, e del progetto Idmar-Km3net, il più grande telescopio sottomarino d’Europa, che si trova a 3500 metri di profondità al largo di Capo Passero, in provincia di Siracusa.

Le due presentazioni hanno registrato un’ampia partecipazione".  "Ormai è il quarto anno che andiamo al Festival con un nostro stand – conclude – e questo ovviamente significa potere offrire informazioni e materiale pubblicitario ai visitatori e ai tanti curiosi che ci vengono a trovare.Le persone ci chiedono di tutto: da cosa poter fare la notte di Capodanno ai percorsi religiosi in Sicilia.

Anche questo è un modo per presentare, speriamo al meglio, la nostra regione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

One Health Foundation, fattori ambientali causano 14% decessi in Europa

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(Adnkronos) – In Europa il 14% dei decessi è attribuibile a fattori ambientali, tra cui l’inquinamento.In questo contesto si inserisce la ‘Legge sul restauro della natura’ dell’Ue per incentivare il ripristino degli habitat a tutela dell’ambiente e della biodiversità. "Un ottimo provvedimento che deve essere applicato e reso operativo al più presto in tutti gli Stati membri.

Deve però prevedere un ruolo da protagonista per l'Italia con un impegno forte a promuovere progetti in difesa della salute umana, puntando sulla prevenzione attraverso il miglioramento della qualità ambientale ma anche la promozione di stili di vita sani e le diagnosi precoci delle gravi malattie".L’appello viene lanciato oggi a Bruxelles nel corso di un convegno al Parlamento europeo organizzato da One Health Foundation, su invito dell’europarlamentare Matteo Ricci, per lanciare proposte concrete per perfezionare la legge comunitaria con un approccio One Health.  "La salute e il benessere degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente sono strettamente collegati e interdipendenti tra di loro – afferma Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e ordinario di oncologia medica all'Università Politecnica delle Marche – La nostra Fondazione da oltre 2 anni sta promuovendo in tutta Italia iniziative di divulgazione e sensibilizzazione incentrate sul paradigma One Health.

Ora a livello europeo si presentano ottime opportunità grazie alla nuova legge.Ben venga il ‘restauro’ degli ambienti in cui viviamo, ma va dato più spazio alla promozione della salute.

Solo all’inquinamento dell’aria sono strettamente collegate molte gravissime patologie, tra cui i tumori, le malattie respiratorie e cardiologiche".  Si tratta "senza dubbio il più importante provvedimento ambientale mai approvato a livello europeo – aggiunge Roberto Danovaro, membro del comitato scientifico della Fondazione, ordinario di ecologia, restauro degli ecosistemi marini e sostenibilità ambientale all’Università Politecnica delle Marche – Può avere diverse implicazioni molto positive in quanto 'ristrutturando' determinati ecosistemi si ottengono benefici anche economici e sociali.Solo in Italia abbiamo centinaia di siti contaminati in cui, per esempio, il rischio oncologico risulta molto elevato.

La legge consente di attivare percorsi di ripristino della qualità ambientale in grado di disinnescare ‘bombe ecologiche’ pronte ad esplodere, con effetti positivi su salute e benessere".  "Siamo all'Europarlamento per ribadire che la tutela della salute umana e animale deve vedere anche il coinvolgimento diretto delle Istituzioni centrali e locali – sostiene Mauro Boldrini, vicepresidente One Health Foundation – Vogliamo muoverci a livello continentale anche per valorizzare quanto abbiamo realizzato finora.Dal 2023 ad oggi abbiamo svolto oltre 6mila visite mediche gratuite sull’intero territorio nazionale e promosso attività di corretta informazione.

Non solo, abbiamo vaccinato gratuitamente persone considerate a forte rischio di malattie infettive e avviati tavoli di lavoro multidisciplinari".  Del resto, "ambiente e salute sono da sempre strettamente collegati e la ricerca scientifica continua a produrre evidenze su questa correlazione – osserva Vincenzo Caputo, membro del Comitato scientifico della Fondazione e Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche – Anche il benessere degli animali va tutelato e non solo per una questione etica ma anche nel nostro interesse.L’inquinamento, o comunque l’intervento umano, può danneggiare la salute di numerosi esseri viventi.

Ma le patologie degli animali possono essere trasmesse anche all’uomo, con gravi conseguenze.Vi sono molti esempi, anche tragici, negli ultimi anni di questa pericolosa e diffusa tendenza".

A tale proposito, "grazie all'innovazione – evidenzia Vincenzo Pompa di E4life – possiamo creare veri e propri scudi contro i virus respiratori umani e animali con l’obiettivo di ridurre praticamente a zero il rischio di trasmissione, a tutela soprattutto delle persone più fragili". "Quello One Health è un approccio che deve essere il più multidisciplinare possibile – rimarcano Alessandro delle Donne e Nicla La Verde, membri del comitato scientifico della Fondazione – Deve combinare competenze diverse in vari campi della medicina, veterinaria, ecologia, scienze sociali e anche economia.La nuova legge europea si basa sul concetto che il ripristino delle normali condizioni ambientali possa determinare benefici sull’intera collettività e sui diversi territori.

Vanno perciò studiati e approfonditi i vantaggi che ne derivano dalla riduzione del rischio di esposizione a fonti cancerogene, da una maggiore sicurezza alimentare e più in generale dal miglioramento della qualità di vita".Per questo "servono professionisti adeguatamente preparati e che collaborino alle iniziative legislative comunitarie.

Siamo pronti a cooperare con tutte le Istituzioni e a portare le nostre esperienze e competenze". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto pandemico dell’Oms, accordo trovato: oggi il voto ma Italia si astiene

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(Adnkronos) – Gli stati membri dell'Oms hanno trovato l'accordo per il Patto pandemico e oggi ci sarà il voto in assemblea generale a Ginevra che aprirà la strada alla sua adozione formale.L'Italia si è tirata fuori dall'accordo e oggi si asterrà al momento del voto, confermano all'Adnkronos Salute fonti qualificate.  Ieri si era aperta l'assemblea al Palazzo delle Nazioni.

Il programma dei lavori prevedeva una riunione in plenaria, Comitato generale e Comitato A (uno dei comitati che formano l'Assemblea mondiale della sanità).Fra i momenti salienti, anche l'esame della bozza dell'Accordo sulle pandemie in Comitato A, dove è stata approvata una risoluzione che "chiede l'adozione di uno storico patto globale per rendere il mondo più sicuro da future pandemie", sottolinea l'Oms.  L'approvazione della risoluzione sul Patto pandemico "fa seguito a un processo durato oltre tre anni, avviato dai governi durante la pandemia di Covid-19, per negoziare il primo accordo di questo tipo al mondo volto ad affrontare le lacune e le disuguaglianze nella prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.

Questo accordo spartiacque – ricorda l'Oms in una nota – è stato adottato ai sensi dell'articolo 19 della Costituzione dell'Oms.Mira a promuovere una maggiore collaborazione e cooperazione tra paesi, organizzazioni internazionali come l'Oma, la società civile, il settore privato e altre parti interessate, al fine di prevenire in primo luogo le pandemie e di rispondere meglio in caso di una futura crisi pandemica. "I governi di tutto il mondo stanno rendendo i loro paesi e la nostra comunità globale interconnessa più equi, più sani e più sicuri dalle minacce rappresentate da agenti patogeni e virus con potenziale pandemico", ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. "Non è un bel segnale se l'Italia si astiene sul Patto pandemico.

Mi era sembrato che il ministro della Salute Orazio Schillaci avesse detto che l'Italia era parte integrante dell'Oms e quindi se sei parte sfilarsi su un argomento così importante ci isola da quello che è un contesto su cui dovremmo essere tutti uniti e non dividerci.Mi dispiace".

Così all'Adnkronos Salute Matto Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo, l’istante della gloria: Il video Frame immortala il gol qualificazione di Adorante

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Il “Romeo Menti” ha vibrato di gioia, e l’obiettivo del nostro fotografo ufficiale Giovanni Donnarumma ha saputo cristallizzare l’emozione in una sequenza di scatti che raccontano un momento cruciale della stagione della Juve Stabia. Protagonista assoluto, Andrea Adorante, l’attaccante che con la sua sedicesima rete stagionale ha steso il Palermo, regalando alle Vespe l’accesso alla semifinale playoff contro la Cremonese.

Le immagini di Donnarumma narrano l’azione incalzante: l’errore fatale del difensore palermitano Banyia, la prontezza di Adorante nell’avventarsi sul pallone vagante, il controllo di testa che elude la marcatura di Ceccaroni. Poi, la frazione di secondo che precede l’esplosione del gol: Adorante che brucia sul tempo il portiere Audero, depositando la sfera in rete.

Ogni scatto di Giovanni Donnarumma è un fotogramma di pura adrenalina, un’istantanea che fissa per sempre nella memoria dei tifosi gialloblù il momento in cui il sogno della Serie A si è fatto ancora più concreto. Il gol di Adorante, immortalato con maestria dall’occhio attento del nostro fotografo, è la sintesi perfetta della determinazione e della grinta che hanno condotto la Juve Stabia fino a questo punto. Un’immagine, anzi una sequenza di immagini, che vale più di mille parole e che resterà scolpita nella storia del club.

Sinner, obiettivo Roland Garros. Quando torna in campo?

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(Adnkronos) –
Quando torna in campo Jannik Sinner?Il tennista azzurro, dopo le fatiche agli Internazionali d'Italia 2025, ha deciso di concedersi qualche giorno di relax prima di riprendere gli allenamenti in vista del Roland Garros.

Sinner ha giocato al Foro Italico il suo primo torneo dopo la sospensione di tre mesi per il caso Clostebol, come concordato con la Wada, raggiungendo la finale del Masters 1000 di Roma, poi persa contro Carlos Alcaraz.   Sinner, inizialmente, avrebbe dovuto partecipare anche al torneo di Amburgo, in programma dal 17 al 25 maggio, ma ha deciso di cancellarsi, proprio come Lorenzo Musetti, per concentrare le sue forze sul Roland Garros.Lo Slam parigino è il grande obiettivo di Jannik, che lo affronterà ancora una volta come numero uno del mondo e scoprirà il proprio percorso giovedì 22 maggio, quando andrà in scena il sorteggio del tabellone principale. Il Roland Garros, secondo Slam della stagione dopo l'Australian Open, vinto proprio da Sinner, è in programma dal 25 maggio all'8 giugno e vedrà ancora una volta coinvolti tutti i migliori tennisti del mondo.

Lo scorso anno l'azzurro si fermò in semifinale eliminato, ancora una volta, da Carlos Alcaraz, che poi riuscì a vincere il torneo battendo in finale Alexander Zverev. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luce che si spegne dopo la morte, è quella che ci rende radiosi

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(Adnkronos) – Da oggi potremmo dire che 'apparire radiosi' ha una base scientifica.Uno studio dell'Università di Calgary e del National Research Council of Canada ha identificato, grazie a un esperimento sui topi e su alcune specie vegetali, le prove fisiche di un fenomeno di 'biofotoni': una luce molto debole, non visibile a occhio nudo, che cessa con la morte dell'organismo.

La ricerca – pubblicata su 'The Journal of Physical Chemistry Letters' – suggerisce "che tutti gli esseri viventi, compresi gli esseri umani, potrebbero letteralmente apparire radiosi, finché non vivono più".  Ma attenzione, avvertono gli esperti: lo studio non ha indagato fenomeni, già smentiti e relegati alle credenze, di aure e scariche elettromagnetiche che circondano gli organismi viventi.Per la precisione, il fisico dell'Università di Calgary, Vahid Salari, e il suo team hanno affermato di aver osservato "un'emissione di fotoni ultradebole (Upe) prodotta da diversi animali viventi" che scompare con la morte dell'organismo. L'esperimento.

Quattro topi – immobilizzati – sono stati chiusi separatamente in una scatola buia e sottoposti a imaging per un'ora, dopo la morte sono stati di nuovo analizzati per un'altra ora.Sono stati mantenuti a temperatura corporea anche dopo la morte, per evitare che il calore fosse una variabile.

I ricercatori hanno scoperto "di poter catturare singoli fotoni nella banda visibile della luce che fuoriuscivano dalle cellule dei topi prima e dopo la morte.La differenza nel numero di questi fotoni era evidente, con un calo significativo dell'Upe nel periodo di misurazione successivo" al decesso.

Un processo condotto su foglie di Arabidopsis thaliana e di Heptapleurum arboricola ha prodotto risultati altrettanto significativi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, De Felice (Inps): “Noi al servizio degli utenti per un pubblica amministrazione proattiva”

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(Adnkronos) – “Quest’anno, come Inps, abbiamo partecipato in maniera importante al Forum Pa.Abbiamo uno stand per dare consulenza ed abbiamo organizzato tre eventi: due nel nostro stand, tra cui quello sulle attività anti truffe e anti frode, e quello sull’attività che noi facciamo per la genitorialità.

Nella sala grande, invece, faremo un evento per spiegare come l’Inps vuole interpretare il suo ruolo al servizio degli utenti in una logica di pubblica amministrazione proattiva che interviene su temi di interesse sociale”.A dirlo ieri il direttore della comunicazione di Inps, Diego De Felice, all’evento dal titolo 'Inps presidio della legalità: contrasto a phishing e smishing.

Campagne, strategie e strumenti di prevenzione', tenutosi nell’ambito del ForumPA 2025 a Roma. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ha abbandonato l’Ucraina? La telefonata con Putin ‘spaventa’ i leader europei

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(Adnkronos) – Donald Trump ha abbandonato l'Ucraina?A chiederselo è il Financial Times, all'indomani del colloquio telefonico andato avanti per due ore tra il presidente degli Stati Uniti e il leader russo Vladimir Putin, passati più di tre anni dall'inizio del conflitto nel Paese a causa dell'invasione russa su vasta scala.  "Questa telefonata con Donald Trump è stata una vittoria per Vladimir Putin".

Ne è convinto intanto Steven Pifer, ex ambasciatore Usa in Ucraina oggi al Center for International Security and Cooperation della Stanford University. "Ha chiarito che non ci sarà a breve un cessate il fuoco.Quindi la Russia può continuare la guerra", aggiunge, citato dal Financial Times.

E, prosegue Pifer nel suo ragionamento, contro la Russia "non verranno attuate ulteriori sanzioni". "I russi proseguiranno con colloqui a livello basso, con lo scambio di vari documenti e intanto continueranno a combattere", gli fa eco Bill Taylor, ambasciatore Usa in Ucraina dal 2006 al 2009.  E, se per Yuri Ushakov, consigliere di politica estera di Putin, i toni del colloquio tra Putin e Trump sono stati a un livello tale che nessuno dei due presidenti voleva essere il primo a chiudere la conversazione, il Financial Times evidenzia come "ucraini e alleati in Europa si siano sentiti abbandonati".  Trump aveva promesso di porre fine alla guerra nel suo primo giorno di secondo mandato alla Casa Bianca, la scorsa settimana era con i leader europei sulla minaccia di nuove sanzioni contro Mosca in assenza di un cessate il fuoco immediato e ora ha chiarito che gli Usa si sfilano dal ruolo di mediatore, pur affermando che Russia e Ucraina inizieranno "immediatamente" i negoziati per preparare colloqui di pace.  Secondo il giornale della City, la telefonata ha confermato i "peggiori timori degli europei", che il presidente degli Stati Uniti, "sedotto dalle lusinghe di Putin, fosse pronto a virare su Mosca e a svendere Kiev".Una fonte sentita dal Ft dopo la call di Trump con i leader europei ha parlato di come questi ultimi fossero sbalorditi dal resoconto del presidente Usa su quanto concordato. Tra gli esperti c'è chi parla di mossa comprensibile da parte di Trump. "L'approccio delle due parti è stato di far arrabbiare Trump contro l'altra ed è stato distruttivo", afferma Peter Slezkine del think tank Stimson Center, citato ancora dal Ft.

E, aggiunge, se "riuscirà a costringere le due parti a parlarsi e a tirarsi fuori, potrebbe essere necessario perché le cose si muovano".  
Altri osservano come Trump oggi sembri più interessato al riavvicinamento con Mosca. "Sembra considerare la normalizzazione delle relazioni tra Russia e Stati Uniti un fine – dice Andrew Weiss, vice presidente al Carnegie Endowment for International Peace, sulle colonne del giornale – Il resto è subordinato a questo".  Intanto sul campo, secondo Rob Lee del Foreing Policy Research, la Russia "può sostenere la battaglia" e "la leadership probabilmente crede di poter ancora migliorare le posizioni".L'estate è alle porte. "La Russia non ha ancora raggiunto il suo obiettivo minimo di occupare interamente le regioni di Donetsk e Luhansk – conclude – quindi in estate potrebbe cercare di conquistare tutto il territorio possibile prima di negoziati seri".  Nelle capitali europee, conclude il Ft, i leader temono che Trump possa arrivare a un accordo con Putin che accetti le sue richieste e svenda gli interessi dell'Ucraina nella fretta di porre fine ai combattimenti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, D’Angelo (Inps): “Noi impegnati nel contrasto alle frodi derivanti dal furto d’identità”

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(Adnkronos) – “E' cambiato radicalmente lo scenario di erogazione dei servizi.Adesso non dobbiamo più proteggere i documenti cartacei, ma quello digitali e per far questo dobbiamo innanzitutto avere un’attenzione particolare all’identità che è la chiave di accesso a tutte le informazioni”.

A dirlo ieri il direttore centrale tecnologia, informatica e innovazione dell’Inps, Massimiliano D’Angelo, all’evento dal titolo 'Inps presidio della legalità: contrasto a phishing e smishing.Campagne, strategie e strumenti di prevenzione', tenutosi nell’ambito del ForumPA 2025 a Roma. Una tutela di dati sensibili che ha spinto l’Inps ad impegnarsi “nel contrasto alle frodi legate ai furti di identità”, spiega D’Angelo.

Inoltre, l’istituto “si sta impegnando nella gestione di quello che è il contrasto alle frodi informatiche” che, come spiega il direttore centrale tecnologia, informatica e innovazione, “ha importanza sotto due punti di vista: nella erogazione di servizi sempre più fluidi; nel contrasto alle frodi” consentendo il recupero di importanti di risorse “che possono essere destinate a più ampi servizi”.Riguardo al lavoro compiuto dall’Inps per il contrasto alle frodi, D’Angelo ha rimarcato quanto l’istituto sia andato molto avanti. “Abbiamo sviluppato dei sistemi dotati delle più avanzate tecnologie, anche di intelligenza artificiale – sottolinea -.

Inoltre, abbiamo creato sistemi integrati in grado di parlare anche con altre pubbliche amministrazioni per costruire un ecosistema di gestione globale antifrode al servizio degli utenti”. In conclusione, ha anche rimarcato come l’Inps sia impegnata nel controllo dell’identità digitale: “Sappiamo quali possono essere i rischi di una duplicazione di queste anche legate ai furti che ci possono essere in questo contesto.Per questo motivo, uno dei progetti che l’Inps ha portato avanti è quello del controllo delle eventuali doppie identità digitali che possono essere presenti all’interno dei propri archivi”.

Un tema centrare anche per quanto riguarda l’assegno di inclusione perché “i controlli hanno consentito di bloccare sul nascere dei tentativi di frode e di gestione impropria dei servizi dell’istituto”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Romano (Inps): “Per il contrasto alle frodi serve una rete tra le pubbliche amministrazioni”

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(Adnkronos) – “L’Istituto sta investendo molto e lo scorso anno ci siamo riorganizzati creando una nuova direzione che ha centrato tutte le forme di controllo all’interno dell’Inps”.Lo ha detto ieri il direttore centrale internal audit, risk management, compliance e antifrode dell’Inps, Alessandro Romano, all’evento dal titolo 'Inps presidio della legalità: contrasto a phishing e smishing.

Campagne, strategie e strumenti di prevenzione', tenutosi nell’ambito del ForumPA 2025 a Roma. “Stiamo utilizzando un fondo europeo per finanziare un sistema antifrode specifico – ha continuato illustrando quanto sta producendo l’Inps per il contrasto delle frodi e delle truffe – quello che ci serve, però, è avere una rete con le altre pubbliche amministrazioni”.Un tema centrale che è emerso nel corso dell’appuntamento al ForumPa e che ha spinto l’Inps a stringere rapporti, come sottolinea Romano, con “la Magistratura, la Guardia di Finanza e le altre amministrazioni che si occupano di cittadini come l’agenzia delle entrate”.  Un tema, quello della rete, che ha spinto l’Inps ha collaborare anche con altri paesi europei: “Abbiamo firmato un importante accordo con l’autorità francese per avere accesso reciproco ai dati e riuscire a trovare sempre più frodi previdenziali”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Floriana Secondi: “Portai mio figlio dall’esorcista, faceva troppe domande”

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(Adnkronos) – Tra gli ospiti della terza puntata di Belve, in onda questa sera, martedì 20 maggio, Floriana Secondi.Sullo sgabello, la vincitrice della terza edizione del 'Grande Fratello' è un fiume in piena, alternando grandi risate e racconti surreali, a risposte appassionate e sorprendenti alle domande, anche le più intime, di Fagnani.  Un'intervista in cui si ride dall’inizio alla fine, come quando Fagnani le chiede di elencare i Sette Colli ''Lei è romanissima li sa''. ''Allora, mi devo concentrare – dice Floriana – Colle Oppio, dove avevo un locale''.

Fagnani, con un sorriso, le fa notare l’errore e Floriana ridendo dice: ''Voglio dire quello che dico io''. ''Ma i Sette Colli quelli sono!'', insiste Fagnani.  E Floriana va avanti: ''Poi c’è quel punto di Roma, dove da un occhiello si vede il golfo''. ''Sì, il golfo!'', interviene ancora Fagnani. ''Il giardino degli aranci…Lo sapevo che mi avresti fatto domande di cultura, ho paura'' ammette Floriana che prosegue: 'Andiamo ora con la matematica, quello è un tasto dolente''. ''Anche questo non è allegro come tasto'', chiosa divertita Fagnani.  Ancora sorrisi quando Floriana parla di suo figlio Domiziano.Fagnani chiede: ''Una volta ha detto che suo figlio avrebbe meritato una mamma migliore, perché?''. ''Lui tante volte si vergogna di me, siamo diversissimi, siamo opposti'', rivela Floriana che con la sua travolgente risata aggiunge: ''È troppo serio, è nato vecchio!''.

E racconta di averlo portato da un prete esorcista perché faceva troppe domande: ''Pensava fosse posseduto?'', chiede Fagnani. ''Sì.A tre anni mi disse: l’erba sono i capelli del mondo.

Avevo paura'', spiega Floriana. ''Dall’esorcista perché faceva le domande mi pare un po’ troppo'', osserva sorridendo Fagnani. Floriana poi a Fagnani racconta alcuni dei momenti più dolorosi e complessi della sua infanzia e della storia della sua famiglia.Dopo la separazione dei suoi genitori, ricorda la giornalista, con la madre che aveva problemi legati alla tossicodipendenza e alla prostituzione: ''Lei ha vissuto per 14 anni in un collegio.

A che età ha saputo le reali ragioni?''. ''Da adolescente, quando sono uscita.Quando era dentro mi colpevolizzavo.

Pensavo che non mi volevano – rivela l'ex gieffina – Mi sentivo sola, ma fin da piccola ho avuto una grande forza d’animo.Quando sentivo gli altri bimbi piangere li consolavo, mi veniva forza per loro e soffrivo di meno io''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)