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Pompei: casa di cura ricerca operatori sociosanitario

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Casa di cura assume operatori sociosanitari a Pompei.

Nota informativa

Si comunica che il Centro per l’Impiego di Pompei – per conto di una casa di cura con sede a Pompei – ricerca due figure di:

– OPERATORE SOCIOSANITARIO = Requisiti: età massima 35 anni; possesso di attestato di O.S.S. che certifica la qualifica richiesta.

Le persone interessate, in possesso dei requisiti richiesti, possono inviare il proprio curriculum vitae entro il 15 giugno 2025 all’indirizzo e-mail:

cpipompeilavoro@regione.campania.it

indicando in oggetto ” OSS “.
Con l’adesione, si fornisce consenso al trattamento dei dati personali, da svolgersi in conformità a quanto indicato e nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del D.lgs. n. 196/03.

Inoltre, per candidarsi, è possibile collegarsi al portale Cliclavoro Campania sezione incrocio domanda offerta (https://cliclavoro.lavorocampania.it/Pagine/Ricerca.aspx) cercando il codice ID 0500025211000000000193713

Per ulteriori offerte di lavoro a Napoli e provincia, consulta la pagina ufficiale Facebook dei centri per l’impiego.

Chiara Ferragni: “Ho avuto relazioni tossiche, uomini spaventati da donne forti”

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni è tornata a raccontarsi, stavolta al fianco delle sue due sorelle.Lei e Francesca Ferragni sono state ospiti del podcast di Valentina Ferragni 'Storie oltre le Stories" e si sono confrontate sulle relazioni romantiche, sulla famiglia e sulle amicizie. Chiara Ferragni ha spiegato alle sorelle di credere che soltanto "pochissimi uomini" siano in grado di vivere al fianco di una donna in carriera e sicura di sé. "Tutti gli uomini dicono di volere la donna forte, indipendente, che guadagna bene, che si fa rispettare – ha detto nel corso del podcast – ma poi quando ce l'hanno di fianco pochissimi non sono minacciati nel loro ego". "La maggior parte" degli uomini, ha spiegato, "dicono di volere queste cose, ma una volta che le trovano, anche in minima parte, cercano di renderti più piccola". L'influencer non ha mai fatto il nome dell'ex Fedez nel corso della chiacchierata con le due sorelle ma ha ammesso: "Mi è successo in diverse relazioni ed è successo a qualsiasi donna che conosco, e tutte le donne che conosco sono donne forti.

Tutte noi siamo state in delle relazioni tossiche, con persone che ci hanno trattato di m***a e almeno per un po' ci è andata bene anche così, abbiamo giustificato questo atteggiamento". "Ci sono gli uomini che ti fanno anche la battuta 'mi mantieni te', ma poi pochissimi riescono a vivere bene questa cosa.Solo un uomo veramente sicuro può stare con una donna di carattere". 
Le sorelle Ferragni hanno ricordato la loro infanzia, il modo in cui le maggiori, Chiara e Francesca, abbiano vissuto tutto insieme "come due gemelle", e poi il rapporto con Valentina, nata qualche anno dopo.  L'imprenditrice digitale in particolare ha voluto omaggiare la madre, Marina: "Da mamma mi sono resa conto che tutte le cose più importanti le ho imparate da lei, ci ha dato un imprinting pazzesco.

Mi ricordo che lei mi ha sempre fatto sentire che sarei stata capace di fare qualsiasi cosa nella mia vita.Quando un genitore ti dà questa sensazione, te lo dice con una tale sicurezza e te lo ripete praticamente ogni giorno della tua vita, ti fa un po' un lavaggio del cervello, alla fine tu cresci pensando questa cosa.

Io sono cresciuta pensando che qualsiasi cosa avrei voluto ottenere nella vita, se mi fossi impegnata abbastanza, sarei riuscita a ottenerla.Una cosa che cerco di fare anch'io con i miei bambini è renderli sicuri di sé". Chiara Ferragni ha anche detto che la madre "ci ha fatte sempre sentire super amate.

La cosa bellissima è che fra di noi c'è zero competizione, zero rivalità, perché i nostri genitori sono stati bravissimi a non fare mai differenze tra di noi.Io penso che tutte e tre ci siamo sentite amate da entrambi sempre allo stesso modo, non abbiamo mai sentito che ci fosse una figlia preferita". Nel corso del podcast Chiara Ferragni è tornata anche a parlare dell'anno difficile in cui ha affrontato la fine del matrimonio con Fedez e il 'Pandoro-gate'. "Se non ci foste state voi e la mamma sempre al mio fianco in questo anno che ho passato non so come sarei mai riuscita a uscirne.

Siete state voi la mia speranza in quei momenti in cui non riuscivo a vedere la luce", ha detto a Valentina e Francesca. L'imprenditrice ha anche spiegato che nel corso del tempo è cambiato il rapporto con le sue sorelle. "Io mi sono sentita per tantissimi anni la sorella maggiore, che doveva dare l'esempio, e voi eravate le sorelline piccoline che volevo proteggere", ma poi, ha spiegato, qualcosa è cambiato quando Francesca è diventata mamma e quando Valentina "si è lasciata e ha preso in mano la sua vita".  Da quel momento, ha detto Chiara Ferragni, "siete state entrambe molto d'esempio per me.Soprattutto durante il momento di difficoltà che ho vissuto l'anno scorso voi siete diventate un po' le sorelle maggiori, mi avete dato quella forza per sentirmi meglio".

L'imprenditrice ha spiegato che le sorelle sono state un esempio per lei e le ha viste "con occhi diversi": Francesca con "la sua tenacia e il suo modo di vedere le cose oggettivamente e non farsi trasportare sempre da paranoie ed emozioni" e Valentina che Chiara ha visto "prendere in mano la tua vita e dire di 'no' a delle situazioni che non era giusto che tu sopportassi, cosa che a volte non sono riuscita a fare io".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanificazione ambienti indoor, riconosciuto impiego onde elettromagnetiche

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(Adnkronos) – I sistemi di inattivazione dei virus respiratori che sfruttano le onde elettromagnetiche sono stati inseriti nelle Prassi di riferimento per la sanificazione degli ambienti indoor UNI/PdR 173-1, documento redatto da Uni, ente italiano di normazione, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità.Tale documento individua i requisiti per la gestione della sanificazione degli ambienti indoor e le soluzioni che, pur non rientrando fra i dispositivi medici, possono essere adottate a tale scopo. La necessità di garantire la salubrità degli ambienti indoor di vita e di lavoro – si legge in una nota – è un tema divenuto fondamentale dopo la pandemia da Covid-19, in particolare a tutela dei soggetti fragili come bambini, anziani o persone affette da malattie croniche e con comorbilità.

La qualità dell'aria degli ambienti confinati è di norma fondata su sistemi di ventilazione naturale o meccanica che garantiscano un adeguato ricambio dell'aria, ma quando questo non è possibile o sufficiente a tutelare le persone dalla contaminazione da patogeni, come nel caso dei virus di influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (Rsv), possono essere impiegati i sistemi di sanificazione fisici, chimici e fisico-chimici.  Il documento realizzato in collaborazione con l'Iss include tra i sistemi fisici i dispositivi che generano microonde per l'inattivazione dei virus respiratori mediante il fenomeno della Sret (Structure-Resonant Energy Transfer): applicando un campo elettromagnetico oscillante a una combinazione di frequenza e potenza specifica per ciascun patogeno, i dispositivi agiscono sull'equilibrio tra cariche positive interne del virus e cariche negative presenti nel capside (guscio esterno), dando vita a un fenomeno di 'risonanza' che distrugge l'involucro esterno del virus inibendone, di fatto, il potere patogeno e la capacità di trasmissione tra individui portando alla sua inattivazione. "I sistemi di generazione di microonde a lunghezze d'onda specifiche per l'inattivazione dei virus nell'atmosfera e innocue per l'uomo e gli animali – afferma Gaetano Privitera, professore emerito di Igiene dell'università di Pisa ed esperto presso organizzazioni nazionali ed internazionali – rappresentano una vera innovazione in quanto abbattono significativamente la carica virale nell'aria in tempi brevissimi e possono essere usati in continuo mantenendo la presenza la presenza umana negli ambienti".  Questa tecnologia può proteggere dalla trasmissione dei virus respiratori sia l'uomo che gli animali, si precisa nella nota.Le microonde permettono infatti di colpire selettivamente i virus senza danneggiare le cellule umane e animali: gli impulsi elettromagnetici di cui si servono sono sicuri e non è necessario evacuare gli ambienti durante l'utilizzo. La tecnologia che sfrutta le onde elettromagnetiche, impiegate secondo parametri specifici, per inattivare i virus respiratori trova applicazione negli innovativi dispositivi e4life: 'personal' per la protezione individuale; 'ambient' per la protezione degli ambienti e 'farm', studiati questi ultimi specificamente per l'impiego in ambito zootecnico.

Questi dispositivi sono i primi e gli unici al mondo – si legge – in grado di abbattere oltre il 90-95%% (a seconda dei virus) la carica infettante tramite l'utilizzo delle onde elettromagnetiche, del tutto innocue per uomo e animale.  "L'integrazione della tecnologia a onde elettromagnetiche nelle pratiche di sanificazione dell'aria indoor prese in considerazione nella Prassi di riferimento rappresenta un passo avanti significativo nella prevenzione delle malattie infettive aerodiffusibili – sottolinea Vincenzo Pompa, Ceo di e4life – La necessità di soluzioni innovative per ridurre il rischio di contagio in ambienti chiusi è oggi più evidente e più che mai urgente.Questa tecnologia, caratterizzata da efficacia, versatilità e semplicità di applicazione, offre un nuovo strumento di contrasto globale alle infezioni trasmissibili per via aerea.

e4life rappresenta un nuovo paradigma della tutela della salute in ottica One Health, attraverso soluzioni all'avanguardia che considerano l'interconnessione tra la salute umana, quella animale e quella ambientale.Il nostro obiettivo – conclude – è garantire una maggiore sicurezza negli spazi condivisi, consentendo alle persone di vivere la socialità in un ambiente più protetto, con un’attenzione costante al benessere globale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Nino Benvenuti, leggenda della boxe e medaglia d’oro a Roma ’60

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(Adnkronos) – E' morto Nino Benvenuti.Lo apprende l'Adnkronos da fonti sportive.La leggenda del pugilato italiano aveva 87 anni.

Benvenuti fu medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma 1960 nella categoria dei pesi welter.Da professionista, fu campione del mondo dei superwelter tra il 1965 e il 1966 e campione del mondo dei pesi medi tra il 1967 e il 1970.  Francesco Damiani, ex campione del mondo dei pesi massimi, ha voluto ricordare Benvenuti all'Adnkronos: "Quella di Benvenuti è una grave perdita, mi dispiace molto: lascia un grande vuoto nel pugilato". "Lui era una grande persona, da bambino lo guardavo sempre e i primi ricordi che ho della boxe sono proprio gli incontri di Nino che vedevo con mio padre", ha raccontato Damiani, "lui era un eroe degli anni '60, l'idolo di una generazione.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ho intrapreso la carriera da pugile, come nella Coppa del Mondo a Roma, quando lui era ospite della Federazione e io un dilettante: ci premiò e ci fece i complimenti, lo ricordo ancora adesso".  
"Eravamo tutti molto orgogliosi di Benvenuti – l'unico pugile italiano ad aver detenuto il titolo mondiale unanimemente riconosciuto di due categorie di peso, medi e superwelter – e lascia un grande vuoto.L'ho incontrato anche da allenatore, come nel torneo di Carnera a Udine a cui lui era sempre presente, ed è sempre stato bello stare in sua compagnia", ha concluso l'argento olimpico di Los Angeles '84. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci: studi, molecola sperimentale riduce declino funzionalità polmonare in Ipf e Ppf

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(Adnkronos) – Sono stati annunciati oggi da Boehringer Ingelheim risultati dettagliati degli studi di fase 3 Fibroneer™-Ipf e Fibroneer™-Ild che hanno valutato nerandomilast, un inibitore preferenziale della fosfodiesterasi 4B (Pde4b) sperimentale per via orale, in studio rispettivamente nei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) e fibrosi polmonare progressiva (Ppf), con e senza terapia antifibrotica di base.I risultati sono stati pubblicati sul 'New England Journal of Medicine' e presentati come dati late-breaking alla Conferenza internazionale dell'American Thoracic Society (Ats) 2025, in corso a San Francisco.

Nerandomilast è un farmaco sperimentale il cui uso non è stato ancora approvato.Le sue efficacia e sicurezza non sono ancora state definite. Tutti e due gli studi – spiega una nota – hanno soddisfatto l'endpoint primario con entrambe le dosi del farmaco, 9 mg e 18 mg, valutato mediante la riduzione della variazione assoluta della capacità vitale forzata (Fvc) [mL] dal basale alla settimana 52 rispetto al placebo.

La Fvc è una misura della funzionalità polmonare. "Dopo diverse prove nella comunità scientifica per portare avanti nuovi dati clinici, Ipf e Ppf continuano ad avere conseguenze devastanti per i pazienti – afferma Toby Maher, professore di Medicina clinica, Keck School of Medicine, Usc Los Angeles – Avere due studi di fase 3 che raggiungono l'endpoint primario è una svolta importante per la comunità scientifica ed evidenziano che nerandomilast potrebbe avere un impatto significativo sui bisogni insoddisfatti dei pazienti, sia in monoterapia che in combinazione con i trattamenti attuali".  In entrambi gli studi sono stati osservati bassi tassi di interruzione definitiva del trattamento.Nello studio Fibroneer™-Ipf, gli eventi avversi hanno portato all'interruzione definitiva del regime in studio nel 14% dei pazienti nel gruppo nerandomilast 18 mg, nell'11,7% dei pazienti nel gruppo nerandomilast 9 mg e nel 10,7% dei pazienti nel gruppo placebo.

Nello studio Fibroneer™-Ild, gli eventi avversi hanno portato all'interruzione definitiva del regime in studio nel 10% dei pazienti nel gruppo nerandomilast 18 mg, nell'8,1% dei pazienti nel gruppo nerandomilast 9 mg e nel 10,2% dei pazienti nel gruppo placebo.In entrambi gli studi non sono stati registrati squilibri tra i gruppi nerandomilast e placebo in relazione agli eventi avversi di interesse, come vasculite, depressione, tendenza suicidaria o danno epatico farmaco-indotto. "La fibrosi polmonare idiopatica e la fibrosi polmonare progressiva sono condizioni devastanti – conclude Shashank Deshpande, Head of Human Pharma e membro del Consiglio di amministrazione di Boehringer Ingelheim – Un paziente su 2 muore entro 5 anni dalla diagnosi.

Nonostante questa amara realtà, la ricerca in corso potrebbe offrire nuove possibilità per i pazienti poiché persiste l'esigenza di terapie aggiuntive.Gli ultimi dati di efficacia, sicurezza e tollerabilità su nerandomilast sottolineano la sua potenziale capacità di rispondere alle esigenze di chi soffre di Ipf e Ppf". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pizzoli (Ing): “Miglioramento rating Italia inatteso, stabilità politica ha contribuito”

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(Adnkronos) – Il miglioramento del rating italiano fatto da S&P 500, da BBB a BBB+, è "inatteso, ma conseguente a fattori di mercato che gli investitori stanno valutando positivamente.Resta un atteggiamento prudente, in un contesto nel quale la normalizzazione dei flussi internazionali pre dazi di Trump aveva sottolineato come la posizione italiana sull'estero fosse molto positiva.

A questo aggiungiamo la relativa stabilità politica del Paese, che nel contesto europeo è diventato bene scarso, che questa volta ha premiato l'Italia".Lo ha detto oggi Paolo Pizzoli, Senior Economist di Ing Italia, intervenendo a un evento organizzato da Ing per la presentazione di 'Think', la piattaforma editoriale di Ing dedicata all'analisi macroeconomica e finanziaria, introdotta da Davide Colapietro, Head of Communication and Content di Ing Italia. Un altro fattore che favorirebbe la compressione dello spread "è un eventuale prosecuzione del taglio dei tassi da parte della Bce, dalla quale ci aspettiamo due tagli entro fine anno" ha poi aggiunto Pizzoli.  "Ci sono quindi condizioni favorevoli per prevedere un mantenimento dello spread ai livelli attuali ma solo un’eventuale sorpresa sul fronte della crescita potrebbe ridurlo ulteriormente" ha poi concluso l'economista. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk e il futuro: “Rimango con Tesla, se non muoio”

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(Adnkronos) –
"Mi vedo ancora Ceo della Tesla tra 5 anni?Sì.

Se non muoio…".Elon Musk non ha nessuna intenzione di abbandonare la guida di Tesla, nonostante i risultati poco brillanti ottenuti dall'azienda nell'ultimo periodo. "L'Europa è il nostro mercato più debole, siamo forti in tutti gli altri mercati.

Le vendite stanno andando bene, la situazione è già cambiata rispetto rispetto al calo delle vendite.E il mercato ha recepito questo cambiamento.

Rispetto allo scorso anno, le vendite sono in calo in Europa ma questo vale per tutti i costruttori", dice il magnate in collegamento con il Qatar Economic Forum. Musk sinora è stato un punto di riferimento nell'amministrazione del presidente Donald Trump.Il numero 1 di Tesla, X e Space X è alla guida del Doge, il Dipartimento per l'efficienza governativa.

In prospettiva, Musk tornerà ad occuparsi delle proprie aziende e abbandonerà progressivamente l'impegno nell'amministrazione. "Viaggio molto.Ora sono a Houston, domani sarò a Washington.

Ieri mattina ero nella Silicon Valley e ieri sera a Los Angeles.Domani vedo il presidente, poi torno nella Silicon Valley in serata.

Lavoro un paio di giorni a settimana per il governo?Sì, corretto".

Per Musk, non si configura nessun conflitto di interessi per il suo ruolo nell'amministrazione: "Sono un consigliere, non ho poteri formali.Il presidente può decidere se ascoltare o meno i miei consigli". "In termini di spese per la politica, in futuro farò molto meno.

Ritengo di aver fatto abbastanza…Se ci sarà un motivo per spendere, lo farò.

Al momento non vedo il motivo", dice Musk.Quali sono i suoi rapporti con Vladimir Putin? "Non parlo con il presidente Putin, ci ho parlato 5 anni fa in una videocall…

Perché dovrei parlare con lui?". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, ospiti oggi 20 maggio: Michele Morrone, Floriana, Raz Degan e Benedetta Rossi

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(Adnkronos) –
Michele Morrone, Floriana, Raz Degan e Benedetta Rossi.Questi sono gli ospiti del nuovo appuntamento di 'Belve', il programma cult ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda su Rai 2 alle 21.20 questa sera, martedì 20 maggio.  Tra gli ospiti della terza puntata, Michele Morrone, l'attore che ha interpretato il ruolo di Massimo Torricelli nel film erotico '365 giorni', che ripercorre con Francesca Fagnani il suo straordinario 'viaggio' da Bitonto a Hollywood.

Morrone ha raccontato che dopo la fine della relazione con la ex moglie ha passato ''un momento di depressione profonda e di troppo alcol'', arrivando una volta quasi al coma etilico.  E sul grande successo arrivato con film '365 giorni' Fagnani ha indagato: "Le sarà girata un po' la testa?''.E l’attore svela: ''Il successo mi ha dato un cazzotto enorme''. Floriana Secondi, la vincitrice della terza edizione del 'Grande Fratello', a Belve è un fiume in piena, alterna grandi risate e racconti surreali, a risposte appassionate e sorprendenti alle domande, anche le più intime.

Come quando parla di suo figlio Domiziano.Fagnani chiede: ''Una volta ha detto che suo figlio avrebbe meritato una mamma migliore, perché?''. ''Lui tante volte si vergogna di me, siamo diversissimi, siamo opposti'', rivela Floriana che ha raccontando di averlo portato da un prete esorcista perché faceva troppe domande.  Floriana poi a Fagnani racconta alcuni dei momenti più dolorosi e complessi della sua infanzia e della storia della sua famiglia.

Dopo la separazione dei suoi genitori, ricorda la giornalista, con la madre che aveva problemi legati alla tossicodipendenza e alla prostituzione. Incalzato dalle domande della giornalista, Raz Degan per la prima volta parla del blitz con cui le forze dell’ordine lo sorpresero con Paola Barale mentre erano in vacanza all’isola D’Elba, con sequestro di droga.Una vicenda, ha ricordato Fagnani, dalla quale sono stati entrambi assolti.  “Un’invenzione, era tutto finto.

La macchina mediatica era la vera belva.A qualcuno non piaceva il nostro successo”, sottolinea, prima di raccontare a Fagnani di fare uso di Ayahuasca. “Non è una droga, è un allucinogeno.

Ti può illuminare, come ti può portare dentro l’inferno.A me ha aiutato”. Poi la confessione intima: “Ho praticato ‘brahmachari’, cioè mantenere l’energia sessuale dentro per motivi spirituali”, spiega Degan. “Quindi non fare sesso?”, chiede Fagnani. “Fai sesso ma non eiaculi.

Lo pratico ancora oggi, da oltre 20 anni”, risponde lui. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fognini si ritira? Pennetta: “Non me ne ha parlato, combatte con dolori costanti”

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(Adnkronos) –
Flavia Pennetta parla del ritiro di Fabio Fognini.La moglie del tennista azzurro ha commentato le prestazioni deludenti del marito, con cui ha tre figli, eliminato nelle qualificazioni del Roland Garros: "Io ammiro Fabio perché combatte con dolori costanti ogni giorno e non pensavo avesse la forza e l'energia per continuare a giocare.

Se fossi stata nella sua stessa situazione, non l'avrei fatto.In ogni caso lui non mi ha mai parlato di ritiro, non ha in testa una data che ponga fine alla sua carriera", ha detto Pennetta all'Adnkronos. "Alla fine è tutto normale, fa parte della carriera di qualsiasi giocatore avere un periodo buono e uno meno buono", ha continuato l'ex tennista azzurra, vincitrice degli US Open nel 2015, "ognuno poi ha la propria percezione del momento giusto per lasciare, anche per chi non è atleta e decide di andare in pensione: deve essere sicuro e sentire che sia la scelta giusta.

Per esempio la mia scelta di ritirarmi (nel 2015 a 33 anni, ndr) non è stata compresa da tante persone, ma nella mia testa aveva un senso perché non avevo più le forze fisiche e mentali.Da questo punto di vista infatti ammiro tantissimo Fabio perché continua a lavorare nonostante tutto". In molti avevano visto l'addio agli Internazionali d'Italia come un preludio per l'addio al tennis? "Non credo, Fabio è arrivato al torneo per invito e giustamente non se la sente di continuare a parteciparvi chiedendo di nuovo una wild card.

Lui ha detto di voler lasciar spazio ai giovani perché dopo la wild card di quest'anno e l'anno scorso è giusto che gli altri abbiano la possibilità di giocarci, penso fosse questo il suo pensiero", ha concluso Pennetta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, Kompatscher: “Autonomia premia non solo il territorio ma il ‘sistema Paese'”

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(Adnkronos) – "L'autonomia, se esercitata in modo di autogoverno responsabile, alla fine non premia solo il territorio ma il sistema Paese.Questa è l'idea della sussidiarietà".

Lo ha detto Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, intervenendo alla quarta edizione del Festival 'L'Italia delle Regioni' in corso a Venezia. "Il Presidente della Repubblica – ha spiegato – ci ha ricordato il passaggio della Costituzione che chiarisce come unità e autonomia non siano in contrapposizione.Anzi, la Repubblica unita promuove le autonomie, perché si amministrano meglio.

La nostra Regione, la provincia autonoma di Bolzano in particolare, è anche la dimostrazione di tutto ciò, aldilà del fatto che noi l'autonomia l'abbiamo ricevuta perché è anche strumento di tutela delle minoranze e di salvaguardia della cultura dei gruppi minoritari.Ma per il resto è un'autonomia che dà una propria legislazione e amministrazione del territorio". "Bisogna davvero cercare di darsi una mano a vicenda e di permettere alle istituzioni costituzionali di fare il meglio per i cittadini.

Abbiamo avuto l'esempio del Pnrr, che secondo me purtroppo è andato male, essendoci l'idea di sostituirsi alle Regioni, anche perché qualche Regione faceva fatica a gestire i fondi europei e il fondo regionale.Tuttavia, ci sono diverse regioni negli anni che sono riuscite a spendere il 100%, noi abbiamo utilizzato anche più del 100%, recuperando fondi che spettavano ad altri.

Noi siamo arrivati a fare investimenti a pioggia, piccoli investimenti con i comuni, ma c'è stata quindi una grande frammentazione dei singoli interventi e alla fine questo non ha premiato.Tutto ciò va svolto insieme in un quadro definito dal Governo, con destinazioni ben definite: secondo me sarebbe stato meglio sfruttare questa nostra esperienza, e quella conquistata anche con i fondi strutturali europei, che da decenni sono le Regioni a gestire". "Credo che dovrebbe essere facile avere più fiducia nel sistema – sottolinea Kompatscher – Abbiamo spesso il vizio di non fidarci a vicenda, se avremo un po' di più di fiducia nel sistema in se stesso e tra i vari enti e organi costituzionali, allora potremo sicuramente fare ancora meglio.

Noto che i passi li stiamo facendo, e anche in questo Festival ho sentito tante dichiarazioni che mi hanno soddisfatto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni, Zaia: “La vicinanza e il calore di Mattarella dimostra che i nostri temi sono vicini ai cittadini”

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(Adnkronos) – "Per noi questo Festival sta crescendo sempre di più e ha dimostrato fattivamente che le proposte che facciamo sono costruttive e penso che il capo dello Stato, ieri, lo abbia sancito questo, il calore e la vicinanza del presidente Mattarella rispetto a questo festival delle regioni che lui frequenta abitudinariamente è anche la dimostrazione che i temi che tocchiamo sono temi vicini ai cittadini".Lo ha detto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, nel suo intervento al Festival delle Regioni, in corso a Venezia, oggi al teatro 'La Fenice'. "Come dico sempre questo 'ufficio complicazioni affari semplici' che noi abbiamo il dovere di smantellare, i cittadini sono angosciati dalle norme e dalla burocrazia, è un paese schizofrenico dal punto di vista burocratico se si considera che per imbottigliare una bottiglia di vino sono necessari 46 adempimenti amministrativi", ha aggiunto Zaia.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Polimeni: “In materie Stem poche ragazze ma più brillanti”

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(Adnkronos) – "Nelle discipline Stem le ragazze sono più brillanti, ma ancora poche.Come ateneo siamo in prima linea per favorire le donne nella scienza, ma c'è ancora molto da fare, bisogna ancora lavorare sugli stereotipi".

Lo ha detto questa mattina la rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, in occasione della cerimonia in cui è stata svelata alla Sapienza la scultura 'Urania's passion' di Lorenzo Quinn, simbolo del progetto 'Investing for future.Donne e Steam: da gap a plus', promosso da Msd Italia con il patrocinio dell'ateneo romano.  "Come ateneo – ha aggiunto – abbiamo posto in essere azioni e strumenti per incentivare la componente femminile dei corsi Stem, intervenendo in primo luogo sull'offerta formativa, istituendo corsi trasversali e transdisciplinari che siano centrati su temi di interesse strategico come quelli dell'innovazione e dell'alta tecnologia e attraverso iniziative mirate, come #100ragazzeStem che ha previsto l'assegnazione di 100 borse di studio triennali alle studentesse meritevoli fuori sede che si iscrivano a un corso di laurea Stem". Per la rettrice "il bilancio a oggi è positivo e in crescita.

I nostri dati evidenziano il primato delle ragazze Stem tra le laureate in corso, sia a livello di lauree triennali che in quello delle specialistiche rispetto ai loro colleghi maschi, confermando un ottimo andamento per i tempi in cui raggiungono il diploma, ma anche per i voti finali di laurea che ottengono".Nonostante questi numeri, "la presenza femminile è ancora troppo bassa rispetto a quella maschile e indubbiamente siamo ancora lontani dal raggiungimento di una completa parità di genere", ha concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piantedosi: “Snodo tra livello centrale e territoriale, senza sostituire centralismo nazionale”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo tenere conto che il sistema degli enti locali è stato sempre uno dei tratti caratterizzanti dell'unità ordinamentale del nostro Paese.Oggi abbiamo un ordinamento di governo multilivello, con le comunità montane, le province e i comuni, da questo la nostra idea di mettere mano a un modello di legge delega di riforma del sistema per dare organicità a tutto il sistema.

Una visione che deve comunque tendere all'unitarietà".Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, intervenendo al Festival delle Regioni in corso a Venezia. "Le Regioni possono svolgere un ruolo di snodo tra il livello centrale e il livello territoriale, ma senza sostituire un centralismo nazionale con un regionale, valorizzando le specificità e per rappresentare quel giusto punto di equilibrio – ha detto ancora – Questo si può sviluppare, e ci sono delle possibilità che questo governo sta portando avanti.

L'Autonomia differenziata è ispirata a questo principio, di promozione e impulso e coordinamento della autonomie territoriali.Ci sono funzioni non frammentabili, non tutto può essere federalizzato – ha concluso – ci sono funzioni che lo Stato deve tenere salde nelle proprie mani.

Abbiamo i requisiti culturali per andare avanti.Il modello di governo deve essere sempre più improntato alla leale collaborazione e non alle imposizioni".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Stem, Luppi (Msd Italia): “Impegnati a ridurre gap femminile”

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(Adnkronos) – "E' più che mai importante continuare a portare all'attenzione di tutti il potenziale che le donne possono esprimere nel mondo della scienza, dell'innovazione, del lavoro.Per raggiungere questo obiettivo occorre creare dei ponti, portare questa informazione attraverso un linguaggio innovativo che faccia davvero comprendere a tutti che si può e si deve fare di più per colmare il gap nelle discipline Stem".

Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, alla presentazione del progetto 'Investing for future.Donne e Steam: da gap a plus', promosso da Msd in collaborazione con l'università Sapienza, questa mattina nell'ateneo romano. "E per recuperare questo gap femminile e ispirare una scienza inclusiva, senza disparità di genere – sottolinea Luppi – come Msd abbiamo proposto un linguaggio diverso, ovvero quello dell'arte, che ha portato alla creazione dell'artista Lorenzo Quinn, per evidenziare come anche mani femminili possano tendere verso l'alto e spingersi verso vette importanti da un punto di vista scientifico e tecnologico".  Luppi ha poi messo in luce un dato su cui riflettere e agire ovvero quello relativo alla scarsa consapevolezza da parte dei giovani, come è emerso dall'indagine condotta da Ipsos, "che spesso sottovalutano il gap femminile anche nelle materie tecnico-scientifiche". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brzeski (Ing): “In futuro crescita anemica, ma no recessione”

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(Adnkronos) – In Europa il primo trimestre 2025 "è andato meglio di quanto previsto con una piccola crescita che ha aiutato l’economia europea.Nel futuro vediamo una crescita anemica, ma non una recessione".

Lo ha detto oggi Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing, intervenendo a un evento organizzato da Ing, in corso a Milano. Per l'anno corrente la crescita europea "si attesterà attorno allo 0.7-0.8%, con miglioramenti per il prossimo anno". "Un euro forte – ha poi spiegato l'economista – è come un dazio perché penalizza l'export.L’outlook per l’Europa è sul lato negativo, ma incoraggiante sul lungo periodo perché vedremo più stimolo fiscale". "Nello scenario base prevediamo tariffe universali per tutto il termine di Donald Trump".

Donald Trump "è un presidente incapace di rispondere a domande dirette, le devia.Per me significa che dietro non c’è una strategia di lungo termine" ha spiegato Brzeski.  Il livello attuale delle tariffe "è il più alto di sempre, più di quelle del 1930, e le tariffe reciproche verranno utilizzate per siglare accordi".

Donald Trump "non è la fine del dollaro perché non c'è nessuna vera alternativa". Il mandato del tycoon "non è l’inizio di un grande fine del dollaro americano, ma ci mostra che le policy di Trump annunciate a novembre si basano su basi poco solide".Il presidente statunitense, infatti, "non può deregolare, non può aumentare la produzione energetica o abbassare le tasse" ha spiegato l'economista.

Ma "è impossibile predire l'outcome" del mercato finanziario che "è preoccupato da una posizione economica erratica" ha poi sottolineato.Per il 2025 "ci aspettiamo una recessione negli Stati Uniti.La Federal Reserve sarà riluttante a tagliare i tassi, anche per pressione politica".

Secondo Brzeski, la Fed potrebbe optare per due tagli nel corso dell'anno, ma "non così aggressivi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Discipline Stem, alla Sapienza focus sulle disparità di genere

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(Adnkronos) – In Italia c'è un profondo gap scientifico, ma i giovani italiani non ne sono a conoscenza: 2 su 3 ignorano il forte divario di laureati Stem rispetto al resto d'Europa e più di 9 su 10 sottovalutano le differenze di genere con un calo costante delle iscrizioni femminili negli ultimi 10 anni.I dati dell'indagine Ipsos presentata oggi nel corso di un evento promosso da Msd Italia e Sapienza Università di Roma evidenziano il paradosso delle Stem: il gap scientifico è ignorato dalle nuove generazioni e ciò contribuisce ad alimentare un divario su cui impattano – secondo gli stessi giovani – pregiudizi di genere (29%), mancanza di modelli femminili (22%) e un orientamento scolastico poco efficace (20%).

In uno scenario poco incoraggiante, proprio il sodalizio tra scienza e arte può diventare la chiave per colmare questo gap e ispirare le nuove generazioni a seguire le proprie passioni, superando barriere culturali e sociali.Nasce così il progetto 'Investing for future.

Donne e Steam: da gap a plus', promosso da Msd Italia, leader nel mondo delle Life Sciences, e patrocinato da Sapienza, che ha come simbolo la maestosa opera 'Urania's passion' dell'artista Lorenzo Quinn, che si può ammirare da oggi nella Città universitaria.Due mani femminili sorreggono una rappresentazione dell'atomo per esaltare il contributo fondamentale delle donne alla scienza e invitare a superare i pregiudizi di genere.  "Abbiamo accolto con piacere il progetto di Msd Italia pienamente coerente con gli obiettivi di Sapienza sul tema dell'uguaglianza di genere – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – e che rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno a fianco delle donne in ogni ambito del sapere.

Come ateneo abbiamo posto in essere azioni e strumenti per incentivare la componente femminile dei corsi Stem, intervenendo in primo luogo sull'offerta formativa, istituendo corsi trasversali e transdisciplinari che siano centrati su temi di interesse strategico come quelli dell'innovazione e dell'alta tecnologia e attraverso iniziative mirate, come #100ragazzeSTEM che ha previsto l'assegnazione di 100 borse di studio triennali alle studentesse meritevoli fuori sede che si iscrivano a un corso di laurea Stem".  "Il bilancio a oggi è positivo e in crescita – aggiunge Polimeni – I nostri dati evidenziano il primato delle ragazze Stem tra le laureate in corso, sia a livello di lauree triennali che in quello delle specialistiche, rispetto ai loro colleghi maschi, confermando un ottimo andamento per i tempi in cui raggiungono il diploma, ma anche per i voti finali di laurea che ottengono.Nonostante ciò, la presenza femminile è ancora troppo bassa rispetto a quella maschile e indubbiamente siamo ancora lontani dal raggiungimento di una completa parità di genere.

Ben vengano inoltre iniziative di spessore artistico e di sensibilità culturale che possano accrescere nelle ragazze la consapevolezza delle proprie potenzialità e ampliare il loro orizzonte professionale: l'opera installata oggi interpreta, e auspichiamo anticipi, uno scenario in cui tutte le intelligenze e le sensibilità contribuiscano pienamente al sapere scientifico". 'Investing for future.Donne e Steam: da gap a plus' è il progetto di responsabilità sociale di Msd Italia, patrocinato da Sapienza, che invita istituzioni, mondo accademico e aziende a unire le forze per avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e superare gli stereotipi, promuovendo così un futuro più inclusivo, in grado di valorizzare i talenti di tutti e in particolare quello delle donne.  "In un contesto globale caratterizzato da incertezze e sfide imprevedibili – commenta Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia – la scienza rappresenta un faro che illumina il nostro futuro e non ha confini tra le nazioni.

La ricerca scientifica non può prescindere dalla capacità di accogliere e valorizzare il più ampio spettro di voci, esperienze e talenti.A cominciare da quelli delle donne.

E' con questo spirito che abbiamo dato vita a un progetto davvero unico che vuole promuovere la partecipazione femminile nelle Steam e ispirare un cambiamento culturale e sociale oggigiorno necessario, utilizzando l'arte e la scienza come linguaggio universale.L'opera realizzata da Lorenzo Quinn rappresenta il nostro sguardo verso il futuro, un atto di responsabilità nel continuare a costruire, dentro e fuori la nostra realtà, un mondo dove le competenze non abbiano genere e le opportunità siano davvero per tutte e per tutti, ovunque.

E' per me motivo di particolare soddisfazione offrire questa opportunità a un'università prestigiosa come Sapienza, che vanta diversi Premi Nobel in Fisica.Auspico che, in un futuro prossimo, sempre più studentesse in Italia possano essere insignite di un Nobel in una disciplina Stem". Circa 3 giovani su 4 credono nel potere dell'arte per integrare quello della scienza: il cosiddetto approccio Steam (Science, technology, engineering, art, mathematics) che, facendo leva sul pensiero critico e creativo, può incoraggiare la sperimentazione e la ricerca, favorire la collaborazione e rendere più accessibili anche i temi più complessi.

Così l'unione tra arte e scienza celebrata nella scultura 'Urania's passion', opera di 4 metri di altezza collocata da oggi nella Città Universitaria, può contribuire a trasformare il gap scientifico del Paese in una risorsa: quel plus capace di motivare i giovani e in particolare le donne. "Mi sono ispirato – racconta l'artista – alla musa greca dell'astronomia e della matematica, Urania, per creare un simbolo del potere della scienza, capace di prosperare grazie alla diversità di genere.Sono da sempre convinto che l'arte possa abbattere i muri e aprire le menti: sono dunque entusiasta di poter contribuire con la mia opera al progetto di Msd e Sapienza e spero che questa scultura contribuisca ad ispirare a non porsi limiti e a vedere la bellezza intrinseca nella ricerca scientifica". Il 62% dei giovani ritiene che non esista un divario di genere nelle opportunità professionali – evidenzia l'indagine – mentre la realtà mostra una netta differenza di quasi 20 punti percentuali nel tasso di occupazione maschile e femminile con solo il 3% di donne Ceo in Italia. "In un Paese dove tra occupazione maschile e femminile persiste un gap del 18% a sfavore delle donne – dichiara Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos – resta molto da fare per rimettere in equilibrio il mondo del lavoro.

Nei settori Stem, pregiudizi e stereotipi influiscono sulla carriera accademica delle ragazze sino dai gradi inferiori della scuola.Scuola e università, famiglia, istituzioni e impresa devono trovare un'alleanza e introdurre iniziative integrate che accendano l'interesse delle ragazze per i percorsi scientifici.

Il ruolo delle arti che arricchisce l'interdisciplinarietà nelle Steam è giudicato positivamente dall'opinione pubblica, anche se necessita di una più ampia notorietà per esplicare la forza trasformativa che viene riconosciuta a questo approccio educativo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese, Guarnaccia: Il fattore ambientale è un’arma in più. Non c’è una favorita tra le due

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Simone Guarnaccia, stimato giornalista di CR1, ha offerto la sua prospettiva sulla prossima sfida tra Cremonese e Juve Stabia, intervenendo durante la trasmissione “Il pungiglione stabiese”, trasmessa ogni lunedì sera sui canali social di Vivicentro.it. Le sue considerazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, dipingono un quadro complesso e avvincente dell’incontro imminente.

Il Fattore “Cattiveria Agonistica” e il Rispetto della Cremonese

Guarnaccia ha esordito esprimendo un auspicio chiaro: “Spero di non rivedere la Juve Stabia mostrata contro il Palermo, perché sotto il profilo della cattiveria agonistica è stata impareggiabile.” Non ha mancato di menzionare l’importanza di giocatori chiave come Adorante e i suoi gol. Per quanto riguarda la Cremonese, il giornalista ha evidenziato un “grosso rispetto” da parte dell’ambiente grigiorosso. “Fino a Pisa, la Cremonese ha inanellato dieci risultati utili consecutivi”, ha ricordato, palesando un timore per la trasferta al Sud, pur riconoscendo che la squadra di Stroppa arriva all’appuntamento con grande fiducia.

Riposo, Fattore Ambientale e Ambizioni Iniziali

La questione dei giorni di riposo è stata definita da Guarnaccia come un’arma a doppio taglio: “Se stavi facendo bene, era meglio non fermarsi.” Ha poi evidenziato come il fattore ambientale possa giocare un ruolo cruciale, con lo stadio che “si incendia su ogni pallone”. Ripercorrendo le aspettative iniziali della stagione, Guarnaccia ha ammesso che la Cremonese ambiva alla promozione diretta. Dopo il ritorno di Stroppa, che ha saputo placare alcuni “nervosismi iniziali”, la squadra era annoverata tra le favorite, insieme a Sassuolo, Palermo e Sampdoria. Il quarto posto finale è considerato accettabile, con un pizzico di rammarico per un possibile terzo. Ciononostante, Guarnaccia ha ribadito che in Serie B “non esistono favoriti”.

Rotazioni, Giocatori Chiave e Il Ritorno Decisivo

Sul fronte delle formazioni, il giornalista ha anticipato la presenza di Vasquez, probabilmente a gara in corso anche se Johnsen, pur essendo “un calciatore lunatico” ha sostituito egregiamente il compagno al fianco di De Luca. Ha inoltre preannunciato rotazioni e l’utilizzo di una “rosa profonda con i giusti sostituti”. Si è dispiaciuto di sapere che Fortini, uno dei suoi preferiti nella Juve Stabia, non sarà disponibile.

Per quanto riguarda i giocatori che potrebbero fare la differenza, Guarnaccia ha nominato due nomi chiave: per la Juve Stabia, Piscopo, definito un giocatore “che ti gasa” e capace di creare fastidi; per la Cremonese, Collocolo, che “quando è subentrato è sempre stato affamato”.

Il fattore campo sarà determinante nella gara di ritorno, secondo Guarnaccia. “Ci eravamo un po’ persi dopo Stroppa, che ci ha fatti di nuovo riprendere”, ha affermato, sottolineando la ritrovata costanza della squadra grigiorossa tra le mura amiche e l’importanza della prova di forza a La Spezia. Nonostante ciò, il giornalista non vede una Cremonese super favorita, assegnando un 55% di possibilità ai grigiorossi e un 45% alla Juve Stabia, ritenendo i campani in un momento di forma migliore. Ha anche ironizzato sulla situazione dello Spezia che ha visto molto stanco quando ha incontrato al Cremonese. È stata inoltre confermata la presenza di Folino mercoledì.

La Trasferta dei Tifosi e L’Attesa del Tutto Esaurito

Infine, Guarnaccia ha toccato il tema della trasferta dei tifosi, riconoscendo che non sarà delle più semplici e non prevedendo un vero e proprio “esodo”, ma stimando comunque circa 200 sostenitori al seguito. Per la gara di ritorno, invece, si attende il “tutto esaurito”, evidenziando la media di 10mila spettatori allo stadio e prevedendo un aumento per i Playoff. Ha concluso sottolineando come il pubblico grigiorosso sia “diverso”, non generando “boati per qualsiasi cosa” come succede a Castellammare dove si crea un’atmosfera che “impressiona e qualcosa dà”.

Ucraina, Zelensky parla con Meloni: “Abbiamo discusso piattaforme per colloqui con Russia”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di aver ''avuto un buon colloquio con il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giorgia Meloni''.E sono emerse ''come sempre, belle idee'', ha scritto il leader ucraino su X.

Durante il colloquio telefonico, Zelensky ha spiegato di aver parlato con Meloni ''dei colloqui di ieri con il presidente Trump e i leader europei''. In questo contesto, ''stiamo coordinando le nostre posizioni'', ha scritto Zelensky nel post sottolineando che ''l'Italia sostiene tutti gli sforzi volti a raggiungere una pace autentica''.Con Meloni, ha aggiunto, ''abbiamo concordato di restare in contatto sui prossimi passi'' da compiere. Nel colloquio con la premier, ha proseguito il presidente ucraino, ''abbiamo anche discusso delle possibili piattaforme per i colloqui con i russi''.

Perché ''è necessario arrivare a un cessate il fuoco per salvare vite umane.E' necessaria una diplomazia onesta.

L'Ucraina è pronta ed è fondamentale garantire che la Russia sia pronta a mettere davvero fine alla guerra'', ha concluso. La Russia "non si è mai tirata indietro da eventuali colloqui ed è pronta a portare avanti i propri contatti con la parte ucraina", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, precisando che la continuazione dei colloqui dipende dall'Ucraina. "La parte russa ha ribadito la sua disponibilità a raggiungere un accordo finale equo della crisi", ha aggiunto.  Per Zakharova, Kiev deve decidere se cooperare a un memorandum in vista di un futuro accordo di pace.Nel suo briefing settimanale, Zakharova ha anche accusato gli alleati dell'Ucraina in Europa di aver impedito il dialogo diretto con la Russia.  Intanto l'Ue ha approvato il diciassettesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Appena terminata una telefonata con Volodymyr Zelensky.

Stiamo coordinando da vicino i prossimi passi – ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – L’Europa ha appena adottato il suo 17º pacchetto di sanzioni dure e incisive. È in preparazione un 18º pacchetto, con ulteriori misure ancora più forti. È il momento di intensificare la pressione sulla Russia per arrivare a un cessate il fuoco". Anche il governo britannico ha annunciato una nuova ondata di sanzioni contro la Russia.I nuovi provvedimenti – in totale verranno adottate cento nuove misure – prendono di mira "entità che operano a favore della macchina militare russa, delle esportazioni di materie energetiche e della guerra informatica e le istituzioni finanziarie che contribuiscono al finanziamento" della guerra da quando la Russia ha invaso l'Ucraina.

A darne l'annuncio è stato il ministero degli Esteri britannico in un comunicato. "Ho ringraziato la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l'intera Ue per il 17mo pacchetto di sanzioni. È un passo nella giusta direzione", ha scritto Zelensky su X. "È importante imporre severe restrizioni alla flotta di petroliere russe, che serve a finanziare omicidi, così come a tutti i piani che la Russia utilizza per costruire la sua industria militare.Maggiore è la pressione sulla Russia, maggiori saranno gli incentivi che Mosca avrà a muoversi verso una vera pace". "Ursula ed io abbiamo anche discusso dei preparativi per il 18° pacchetto di sanzioni dell'Ue.

Petrolio russo, infrastrutture commerciali per l'energia, banche e sistemi finanziari: questi sono i settori che danneggiano maggiormente la Russia e quindi contribuiscono maggiormente alla pace.Ringrazio tutti coloro che sostengono sanzioni più severe e prendono decisioni forti", ha aggiunto il presidente ucraino. "Abbiamo anche discusso in dettaglio – ha concluso – la conversazione di ieri con il Presidente Trump e il nostro lavoro diplomatico congiunto con i partner.

L'Europa deve essere coinvolta e stiamo coordinando ogni fase il più strettamente possibile".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano compie 82 anni, il video con il nipotino Axel e la dedica di Romina Jr

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(Adnkronos) –
Al Bano compie oggi, martedì 20 maggio, 82 anni.Il cantante di Cellino San Marco ha ricevuto una dedica speciale dalla figlia Romina Carrisi
Power che ha condiviso pubblicamente un video inedito che ritrae il suo papà in veste di super nonno.  Romina Jr Carrisi, quarta figlia nata dalla relazione tra Al Bano e Romina Power, è diventata mamma lo scorso 24 gennaio 2024 del piccolo Axel Lupo, che ha un rapporto speciale con il nonno Al Bano, all'anagrafe Albano Carrisi.

La 37enne ha condiviso tra le Instagram stories un video che ritrae nonno Al Bano mentre imbocca il piccolo Axel con della macedonia: "Buono?", chiede il cantautore al piccolo che annuisce dolcemente.  "Auguri super nonno!Il mio cuore si illumina d'amore quando ti vedo semplicemente vivere e condividiere straordinaria normalità con Axel", ha scritto a corredo del filmato Romina.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Alcaraz, sfida anche nel ranking. Come cambiano classifica e Race dopo Roma

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(Adnkronos) –
La sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continua.Dopo la finale degli Internazionali d'Italia 2025, vinta dallo spagnolo in due set, i due tennisti si daranno battaglia anche nel ranking, che al momento vede l'azzurro al primo posto e Carlos, grazie ai risultati del Masters 1000 di Roma, al secondo.

Alcaraz comanda però la Race per le prossime Atp Finals, con Sinner a inseguire.  Jannik Sinner, nonostante la sconfitta in finale, è rimasto al primo posto del ranking Atp.L'azzurro era arrivato agli Internazionali senza punti da difendere dopo il forfait dello scorso anno ed è così salito, salendo a quota 10.380 punti.

La vittoria dello spagnolo, anche lui out nella scorsa edizione, gli ha permesso di superare al secondo posto Zverev, che arrivava al torneo da campione in carica ed è stato eliminato ai quarti da Lorenzo Musetti. Ora Alcaraz ha sensibilmente ridotto la propria distanza da Sinner, salendo a quota 8.850 a meno 1.530 dall'azzurro.Jannik, in ogni caso, ha la certezza di restare numero uno anche dopo la fine del Roland Garros.

Anche qualora dovesse uscire al primo turno infatti, Carlos dovrebbe difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno, mentre Sinner ne avrà 800, essendo stato eliminato in semifinale proprio dallo spagnolo.  Il duello Sinner-Alcaraz si ripete anche nella Race.La speciale classifica che prende in considerazione i risultati raggiunti nell'anno solare e che varrà la qualificazione, per i migliori otto tennisti al mondo e due riserve, alle prossime Atp Finals.

Il tennista spagnolo si era preso il comando della Race già dopo aver vinto il Masters 1000 di Montecarlo, e ora ha allungato al primo posto raggiungendo quota 3740 punti.  
Sinner invece è secondo con 2650 punti e soli due tornei giocati nel 2025.La finale raggiunta a Roma è valsa all'azzurro il sorpasso al secondo posto sull'amico Jack Draper, scivolato in terza posizione con 2490 punti.

Sesto in graduatoria Lorenzo Musetti a quota 1800, che nelle scorse settimane ha festeggiato il primo ingresso nella top ten del ranking, salendo al settimo posto grazie alla semifinale raggiunta agli Internazionali.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)