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Uber, multa da 290 milioni in Olanda: “Violati dati privacy autisti”

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(Adnkronos) –
Multa da 290 milioni di euro per Uber nei Paesi Bassi per aver violato le norme sulla protezione dei dati.Nel dettaglio l'Autorità olandese per la protezione ha contestato al gruppo Usa di aver trasferito dati sensibili dei suoi autisti europei negli Stati Uniti senza rispettare gli standard di protezione richiesti nella Ue.  La normativa Ue "protegge i diritti fondamentali delle persone, imponendo alle imprese e ai governi di trattare i dati personali con la dovuta attenzione", ma "purtroppo questo non è evidente al di fuori dell'Europa", ha sottolineato Aleid Wolfsen, presidente dell'Autorità olandese per la protezione dei dati.

Le informazioni sensibili che erano state trasferite negli Stati Uniti includevano dettagli del conto, licenze di taxi, dati di localizzazione, foto, dettagli di pagamento, documenti di identità, tra le altre informazioni.  L'autorità olandese ha avviato l'indagine su Uber dopo la denuncia di oltre 170 autisti francesi alle autorità competenti in Francia.Questa è la terza multa che l'Autorità olandese per la protezione dei dati ha imposto a Uber, dopo la multa di 600.000 euro nel 2018, seguita da una multa di 10 milioni di euro nel 2023. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, taxi triplica tariffa a turisti: arriva maxi multa

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(Adnkronos) –
Turisti stangati: la corsa in taxi costa il triplo del previsto.Il conducente di un taxi ha trasporto una comitiva di turisti dall’aeroporto di Fiumicino al Centro Storico di Roma e ha applicato una tariffa pari al triplo di quanto previsto.

L’uomo, di 49 anni, è stato fermato a pochi passi dal Colosseo, dopo che aveva appena fatto scendere 6 persone di nazionalità cinese, appena giunte nella Capitale.  Gli agenti della Squadra Vetture del Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico), raccogliendo anche le dichiarazioni dei turisti, hanno scoperto che il conducente aveva chiesto loro una somma pari al triplo della tariffa prevista per una corsa dall’Aeroporto di Fiumicino all’interno delle Mura Aureliane. Al termine dei controlli il tassista è stato sanzionato per un importo pari a circa 3000 euro ed è stata inviata segnalazione al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti per ulteriori provvedimenti amministrativi a carico del responsabile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venditti e gli insulti a ragazza disabile, deputata chiede Daspo per cantante

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(Adnkronos) –
Un Daspo con 'divieto di concerti' per Antonello Venditti.Lo suggerisce Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia, dopo la bufera che ha investito il cantautore. "Di fronte al video con la registrazione di quanto avvenuto al concerto di Barletta di Antonello Venditti – già alfiere in passato dei cosiddetti 'cantautori di sinistra' che volevano insegnarci come stare al mondo – sono rimasta dapprima incredula, poi nauseata e offesa come essere umano.

Trovo assolutamente rivoltanti sia le parole, sia gli atteggiamenti sia le tardive rovinose scuse di Venditti, scuse non a caso intrise di protagonismo e vittimismo che hanno ulteriormente peggiorato un quadro già impresentabile e odioso", dice Ambrosi. "Il comportamento tenuto dal cantante sul palco a Barletta nei confronti di una ragazza con disabilità, le incredibili e vergognose parole pronunciate, l'arroganza e la strafottenza messe in campo costituiranno per lui un marchio di infamia per la vita.Mentre ringrazio il pubblico barlettano che meritoriamente ha manifestato subito dissenso, osservo che se si commina il Daspo ai tifosi violenti, occorrerebbe analogamente un Daspo con interdizione dai concerti per chi fa sfoggio di violenza psicologica, inciviltà e insensibilità", conclude la parlamentare di Fdi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk alla Casa Bianca? Trump: “Troppo impegnato per entrare nella mia Amministrazione”

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(Adnkronos) – L'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sostenuto che il ceo di Tesla, Elon Musk, sia probabilmente troppo impegnato per entrare nella sua Amministrazione nel caso vincesse le elezioni a novembre, ma ha suggerito che il proprietario di X potrebbe svolgere un ruolo magari di consulenza. "Vuole essere coinvolto.Ora sta gestendo grandi aziende e tutto il resto, quindi, non può davvero, non penso che sarebbe libero per il governo", ha detto Trump in un'intervista allo 'Shawn Ryan Show'. "Lo metterei nel governo, assolutamente, ma non so come potrebbe farlo con tutte le cose che ha in ballo – ha continuato – Ma potrebbe in un certo senso, come si dice, consultarsi con il Paese e dare delle ottime idee". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eriksson, Anna Falchi: “Ha vinto il riserbo nordico parlando della malattia”

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(Adnkronos) – "Sono particolarmente commossa, perché non lo vedevo dai tempi dello scudetto del 2000.Erano i primi anni in cui mi ero dichiarata laziale, erano gli anni della grande gloria della Lazio che ci ha portato a vincere lo scudetto.

Indimenticabile quella serata in cui abbiamo festeggiato, con i giocatori che ci hanno lanciato per aria, metà giocatori a lui e metà a me.Una condivisione che non posso dimenticare".

A parlare con l'Adnkronos è Anna Falchi, che -da tifosissima laziale- regala il suo ricordo di Sven Eriksson, scomparso oggi all'età di 76 anni, ricordando la festa per lo scudetto della Lazio nel 2000. "L'ho rivisto quest'anno in occasione di una partita della Lazio in cui il presidente Lotito l'ha invitato allo stadio -ricorda la showgirl e attrice finlandese- Era il 26 maggio, io ero con mia figlia e ho avuto modo di incontrarlo e di salutarlo: non sapevo che sarebbe stata l'ultima volta, è stata una cosa che mi ha profondamente toccato e segnato.La cosa più crudele è sapere che non c'è niente da fare".

Anna Falchi rivela di essere rimasta colpita dall'atteggiamento dell'ex allenatore nelle ultime fasi della sua vita e della sua malattia: "Ho profondo rispetto per le sue dichiarazioni, è stato un grande coraggio quello di aver condiviso le sue condizioni di salute, per una persona così riservata come era lui -dice l'artista- Lui svedese, io finlandese, so che per un nordico è difficile lasciarsi andare.Le ultime dichiarazioni uscite questi giorni, mentre dava coraggio e diceva alla gente di non piangere per lui ma di ricordarsi solo questo ragazzo che ha portato la gioia a tantissimi tifosi che non sono solo quelli della Lazio, ma tutti, mi hanno molto commosso". Come allenatore, spiega la Falchi, "era un grandissimo professionista, freddo ma allo stesso tempo molto amato, perché non c'è bisogno di grandi manifestazioni.

Era la sua cifra".E il riserbo li ha uniti fino all'ultimo: "In occasione del nostro ultimo incontro ho fatto molte foto e video, ma non le ho pubblicate perché mi sembravano una cosa molto privata.

Grazie mister, sarai sempre nei nostri cuori biancocelesti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telegram, Macron: “Arresto Durov non è politica: decidono i giudici”

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(Adnkronos) – "L'arresto del presidente di Telegram in territorio francese è avvenuto nell'ambito di un'inchiesta giudiziaria in corso.Questa non è in alcun modo una decisione politica.

Spetta ai giudici decidere".Il presidente francese Emmanuel Macron si esprime così, su X, commentando l'arresto del fondatore e ceo di Telegram, Pavel Durov, fermato nella serata di sabato all'aeroporto di Le Bourget, a Parigi. Macron ha lamentato che dopo l'arresto di Durov sulla Francia circolano informazioni "false" in quanto il suo Paese ha più che mai a cuore "la libertà di espressione e di comunicazione, l'innovazione e lo spirito d'impresa" e "rimarrà così". Il presidente francese ha quindi ricordato che "in uno Stato di diritto, sui social network come nella vita reale, le libertà si esercitano in un quadro stabilito dalla legge per proteggere i cittadini e rispettare i loro diritti fondamentali.

Spetta al sistema giudiziario, in totale indipendenza, far rispettare la legge". L'arresto di Durov è un tema di primissimo piano anche in Russia.Il Cremlino oggi smentisce che il presidente Vladimir Putin, nel corso della sua recente visita a Baku, abbia incontrato Durov.

Il portavoce Dmitry Peskov nega che anche il fondatore di Telegram avrebbe raggiunto l'Azerbaigian nelle stesse date della visita del Presidente russo con cui avrebbe avuto un incontro informale. Intanto, nella bufera, si fa sentire anche la voce di Telegram.L'azienda "rispetta le leggi dell'Ue, incluso il Digital Services Act: la sua moderazione rispetta gli standard del settore ed è in continuo miglioramento", il messaggio della compagnia. "Il Ceo di Telegram, Pavel Durov, non ha nulla da nascondere e viaggia spesso in Europa", spiega la società. "E' assurdo affermare che una piattaforma o il suo proprietario siano responsabili dell'abuso di tale piattaforma.

Quasi un miliardo di utenti in tutto il mondo utilizza Telegram come mezzo di comunicazione e come fonte di informazioni vitali.Stiamo aspettando una rapida risoluzione di questa situazione.

Telegram è con tutti voi", conclude la società. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Bologna (3-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Bologna (3-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i felsinei allenati da Vincenzo Italiano.Il Tabellino della gara

Napoli (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (32′ st Spinazzola), Anguissa, Lobotka, Olivera; Politano (43′ st Neres), Kvaratskhelia; Raspadori (38′ st Simeone).

A disposizione: Contini, Caprile, Juan Jesus, Rafa Marin, Mezzoni, Gaetano, Saco, Iaccarino, Cheddira, Zerbin, Ngonge..Allenatore: Antonio Conte

Bologna (4-3-3): Skorupski; Posch, Erlic (19′ Lucumì), Beukema, Lykogiannis (17′ st Miranda); Freuler, Moro, Aebischer (35′ st Fabbian); Orsolini (17′ st Karlsson), Castro, Ndoye (17′ st Odgaard).

A disposizione: Bagnolini, Ravaglia, Holm, Ilic, Corazza, De Silvestri, Pobega, Byar, Urbanski, Dallinga..Allenatore: Vincenzo Italiano

Direttore di gara: Pairetto

Assistenti arbitrali: Dei giudici – Yoshikawa

Quarto Uomo: Marinelli

Var: Chiffi

Avar: Mazzoleni

Marcatori: 47′ Di Lorenzo, 30′ st Kvaratskhelia, 49′ st Simeone (N)

Ammoniti: Mazzocchi, Rrahmani (N), Lucumì, Posch (B)

Espulsi: Nessuno

Le foto di Napoli – Bologna (3-0):

Gentiloni: “Da social media rischio per le nostre democrazie”

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(Adnkronos) – “Nelle speranze di molti, l'ascesa dei social media avrebbe dovuto democratizzare l'accesso alle informazioni e fornire un nuovo mercato digitale delle idee.Oggi vediamo fin troppo chiaramente che questa visione era a dir poco ingenua.

La diffusione della disinformazione online ha prodotto l'incapacità di mettersi d'accordo persino sui fatti di base, con algoritmi che premiano chi fa appello alle nostre emozioni peggiori, alla paura, all'odio”.Così il commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari Paolo Gentiloni durante il suo intervento a Venezia, alla quinta conferenza del Soft Power Club, organizzata da Francesco Rutelli.  “I progressi dell'intelligenza artificiale ci permettono di disporre di video deepfake indistinguibili dalla realtà.

E questi progressi sono troppo spesso sfruttati da attori malintenzionati, intenzionati a seminare discordia nelle nostre società.Questa maggiore polarizzazione rischia di creare campi contrapposti che vivono nelle proprie torri d’avorio, incapaci di trovare un terreno comune”, ha detto ancora.  “La fiducia, come ha detto Robert Putnam, è una componente essenziale della coesione sociale -ha aggiunto Gentiloni – se non ci si può più fidare di ciò che si vede e si sente, anche questo può iniziare a incrinarsi.

Questi sviluppi, se non controllati, rischiano in definitiva di minare le nostre democrazie.Le nostre istituzioni rimarranno credibili se saranno in grado di affrontare le grandi sfide economiche e sociali del nostro tempo: crescita sostenibile, clima, sicurezza, Ai”. E a proposito di Ai, il commissario Ue ha citato l'AI Act “ che ha reso l'Ue la prima giurisdizione al mondo a regolamentare l'intelligenza artificiale e a richiedere, tra l’altro, un'etichetta chiara per i contenuti audio e video artificiali o manipolati.

Dare l'esempio è fondamentale per mantenere la capacità di persuasione e quindi esercitare il nostro soft power.Le altre giurisdizioni prestano molta attenzione a ciò che facciamo in Europa.

Lo abbiamo visto chiaramente anche nella nostra legislazione sul clima: negli ambiziosi obiettivi per il 2030 e il 2050 che molti Paesi hanno emulato, e nell'introduzione storica di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, che ora viene preso in considerazione anche da diversi Paesi importanti”. “Per questo – ha concluso Gentiloni – è importante che la prossima Commissione abbia un programma ambizioso, che rafforzi la posizione economica europea all'interno e quella geopolitica all'estero.Con il potere di persuasione, che deriva dai nostri valori e dalle nostre politiche, l'Ue può continuare a svolgere il suo ruolo di soft power preminente a livello mondiale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristina Tajani: “Non sono figlia del ministro, fake news inquinano dibattito pubblico”

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(Adnkronos) – "Negli scorsi giorni alcuni profili social hanno diffuso la bizzarra teoria che le recenti prese di posizione del Ministro Antonio Tajani in materia di ius scholae si spiegassero in ragione di un nostro rapporto di parentela (addirittura padre/figlia!) fino ad oggi tenuto nascosto!La faccenda si sarebbe potuta liquidare con una risata se non fosse indicativa di come le fake news facilmente inquinino il dibattito pubblico".

Così su Facebook la senatrice del Pd Cristina Tajani. "Centinaia di migliaia di giovani desiderosi di essere cittadini italiani meritano più di una schermaglia agostana di posizionamento delle forze politiche.Lo ius soli, sostenuto dal Partito democratico è senz'altro la proposta più avanzata, ma in Parlamento ci sono diversi disegni di legge migliorativi della norma attuale", scrive Cristina Tajani. "I diritti di cittadinanza per ragazzi e ragazze nate e cresciute in Italia sono una questione maledettamente seria.

Ma temo che per loro non resteranno che le chiacchiere di agosto", prosegue l'esponente dem, che in un post scriptum conclude: "Un grande abbraccio al mio papà e alla figlia del Ministro Tajani".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giappone alza in volo i jet: “Un velivolo militare cinese ha violato lo spazio aereo”

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(Adnkronos) – Alta tensione nei cieli del Giappone.Il ministero della Difesa di Tokyo ha reso noto di aver fatto alzare in volo i jet in risposta a una violazione dello spazio aereo da parte di un velivolo militare cinese nella zona delle isole Danjo, nel Mar cinese orientale.

Lo riferisce l'emittente Nhk.  Secondo il ministero, riporta anche l'agenzia Kyodo, un Y-9 cinese, un velivolo da ricognizione, è entrato nello spazio aereo giapponese intorno alle 11.30 ora locale, sorvolando per circa due minuti le acque al largo delle isole Danjo, nella prefettura sudoccidentale di Nagasaki.Il vice ministro degli Esteri del governo di Tokyo, Masataka Okano, ha convocato l'incaricato d'affari, Shi Yong, per una "protesta estremamente seria". È la prima volta che accade qualcosa di simile, sottolineano i media del Paese del Sol Levante, anche se in passato il Giappone aveva denunciato due episodi con il coinvolgimento di un velivolo per la sorveglianza marittima e di un drone partito da un'unità della Guardia costiera cinese.

Episodi che risalgono al 2012 e al 2017, entrambi nella zona delle acque intorno alle isole Senkaku (oggetto di un'annosa disputa e che i cinesi chiamano Diaoyu), nel Mar cinese orientale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudan, cede diga dopo forti piogge: almeno 60 morti

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(Adnkronos) – Tragedia in Sudan.Almeno 60 persone sono morte per il cedimento di una diga nei pressi di Port Sudan a causa delle inondazioni provocate dalle piogge torrenziali che da settimane colpiscono il Paese, teatro del conflitto tra Forze Armate e Forze di supporto rapido.

Secondo le notizie dei media locali, il cedimento della diga di Arbat ha lasciato isolate diverse località della zona. Secondo dati riportati dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli Affari umanitari, si stima siano 118.000 gli sfollati a causa delle alluvioni e che in totale da inizio giugno siano 317.000 le persone colpite dalle conseguenze delle forti piogge in 60 località del Sudan.Circa 27.000 le case distrutte, fino a 31.240 quelle danneggiate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri pronto al rientro: ex allenatore Juve tra Milan e Roma per i bookie

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(Adnkronos) – Massimiliano Allegri scalda i motori per tornare in panchina.Il nome dell'ex allenatore della Juventus rimbalza tra news e rumors dopo le prime 2 giornate di campionato.

Neanche 180 minuti di Serie A e già le panchine iniziano a essere calde, alcune addirittura incandescenti, e Allegri si fa largo sulle lavagne dei bookmakers con quote eloquenti. Gli esperti Sisal vedono grande incertezza sul futuro dell’ex mister bianconero perché, come detto, sono tante le situazioni che gli si potrebbero prospettare a stretto giro.Sicuramente l’esperienza da Ct di una nazionale, offerta a 4,00, non è da escludere ma Allegri sta vedendo come il suo conterraneo Spalletti stia faticando non poco passando dal lavoro quotidiano a quello di selezionatore.

L’Arabia, fallito l’assalto a Dybala e ancora a caccia di Victor Osimhen, potrebbe fare un tentativo, anche in questo caso la quota è 4,00, ma non sappiamo quanto possa attrarre le aspettative di Max.  Decisamente diverso il discorso Milan.Il tecnico toscano è diventato grande proprio con i rossoneri, scudetto e Supercoppa italiana nel 2011, e le grandi difficoltà che sta avendo Paulo Fonseca, scelto da Ibrahimovic e quindi molto legato al nuovo dirigente milanista, fanno sì che il suo nome torni caldo a Milanello.

L’ipotesi di vestire nuovamente il rossonero a 10 anni di distanza si gioca a 6,00.  Ma la situazione panchina non è serena neanche nella Capitale, sponda Roma.Il tremendo avvio di Daniele De Rossi, un solo punto tra Cagliari ed Empoli con la Juventus in arrivo domenica prossima, potrebbero indurre qualche riflessione nella dirigenza giallorossa.

Il legame con l’ex capitano romanista è forte ma se non ci dovesse essere una inversione di tendenza immediata nulla è escluso anche in virtù dei grandi investimenti fatti questa estate dalla proprietà.Allegri che sbarca a Trigoria si gioca a 7,50. Più complicate, al momento, le piste Chelsea, dato a 9,00; un cambio con Spalletti, a 12, alla guida dell’Italia, o un approdo in Bundesliga al Bayern Monaco che pagherebbe 12 volte la posta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eriksson, l’addio della Lazio: “Sven, il più vincente della nostra storia”

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(Adnkronos) –
La Lazio dice addio a Sven Goran Eriksson, "allenatore più vincente nostra storia".L'allenatore svedese, morto oggi all'età di 76 anni, occupa un posto speciale nella storia del club biancoceleste.

Con Eriksson, la Lazio ha vinto lo scudetto del 2000, coronamento di un ciclo impreziosito da Coppa delle Coppe, Supercoppa europea e Coppa Italia. "La S.S.Lazio apprende con estremo dolore e profonda commozione la notizia della scomparsa di Sven-Goran Eriksson, allenatore del secondo Scudetto e tecnico più vincente nella nostra storia.

Il presidente Lotito, la dirigenza, mister Baroni e il suo staff, la squadra e tutti i dipendenti del Club rivolgono alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze", la nota del club. "Riposa in pace grande Mister e persona straordinaria.Ti porterò sempre nel cuore.

Grazie di tutto", il messaggio di Alessandro Nesta, capitano biancoceleste e pilastro della squadra di 'Svennis'. "Ci lascia una persona straordinaria, che ricordo sempre con grande affetto.Quando sono arrivato alla Lazio, nel gennaio del 2000, mi ha accolto a braccia aperte, e abbiamo vinto tutto quello che potevamo vincere", dice all'Adnkronos Fabrizio Ravanelli, che nel 1999-2000 indossò la maglia biancoceleste. "Era una persona schietta, dal comportamento e dalla storia ineccepibile.

E lo dimostra anche il fatto che, ovunque è stato se ne è sempre parlato in maniera positiva", spiega.A livello calcistico, poi, "ha portato tante novità anche nel calcio, soprattutto in Italia con la sua idea del calcio totale".  "Poche le parole da dire in queste circostanze.

Sono davvero dispiaciuto, gli auguro buon viaggio da lassù", dice all'Adnkronos Beppe Signori, capitano e bandiera della Lazio. "Grazie per tutto quello che hai fatto per me…sempre nel mio cuore", scriveo Juan Sebastian Veron, centrocampista della Lazio dello scudetto del 2000, su Instagram. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Negoziati Gaza, Egitto: no a presenza forze Israele a valico Rafah e corridoio Philadelphi

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(Adnkronos) – L'Egitto "ha ribadito a tutte le parti" coinvolte nei negoziati per un cessate il fuoco a Gaza "il suo 'no' alla presenza di forze israeliane nella zona del valico di Rafah e lungo il 'corridoio di Philadelphi'", al confine tra Egitto e Striscia di Gaza.Lo ha detto una fonte egiziana di alto livello al canale all news 'Al Qahera'.

Secondo la fonte, il Cairo sta gestendo la mediazione tra le parti "in modo coerente con la sua sicurezza nazionale preservando i diritti dei fratelli palestinesi". Intanto il ministro degli Esteri nonché primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, è in visita a Teheran dove ha incontrato il suo omologo iraniano, Abbas Araqchi.Secondo una nota diffusa dal ministero degli Esteri del Qatar, durante il colloquio si è parlato dei rapporti di cooperazione tra i due Paesi e di come svilupparli, della situazione a Gaza, degli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco e delle tensioni in Medio Oriente.

I due ministri, si precisa nella nota, hanno concordato sull'importanza di "mettere fine ai crimini delle forze di occupazione contro i nostri fratelli palestinesi, di porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza e di fermare il terrorismo praticato dai coloni in Cisgiordania al fine di ridurre il pericolo di un'escalation nella regione". Sono almeno 30 le persone rimaste uccise nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza e sale a 40.435 morti il bilancio dal 7 ottobre scorso.E' quanto denuncia il ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas.

Il bilancio, riportato dalla tv satellitare al-Jazeera, parla anche di 93.534 feriti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match

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Il Mantova 1911, meglio noto come Mantova, è
una società calcistica italiana con sede nella città di Mantova.

La storia in pillole del Mantova, prossimo avversario della Juve Stabia.

Fondata nel 2017, è erede della tradizione sportiva iniziata
nel 1911 con la fondazione dell’Associazione Mantovana del
Calcio e poi transitata attraverso varie rifondazioni, ultima delle
quali quella del Mantova Football Club, istituito nel 2010 ed
estromesso dal campionato di Serie C 2017-2018 per
inadempienze formali e finanziarie (avviandosi successivamente al
fallimento).Dal punto di vista storico, il Mantova vanta sette partecipazioni
alla Serie A a girone unico; ha inoltre vinto il campionato di Serie B
1970-1971 e si è piazzato terzo nella Coppa Italia 1961-1962.

I colori sociali sono il bianco e il rosso.Disputa le proprie partite
nello stadio Danilo Martelli.

Il gioco del calcio approdò in riva al Mincio per merito di due
pionieri: Ardiccio Modena e Guglielmo Reggiani.Il primo, di ritorno
da Liverpool dove aveva vissuto per qualche tempo, contagiò
l’amico: assieme comprarono un pallone e fondarono, nel 1906, il
Mantua Football Club.

A questa squadra sono legati
indissolubilmente alcuni grandi personaggi.Edmondo Fabbri, Italo
Allodi che sulla base del lavoro svolto a Mantova disegnò poi quella
destinata a diventare la grande Inter di Angelo Moratti.

Negli anni ’60 arriva la Serie A e una salvezza targata Dino Zoff
Negli anni ’70 la discesa in Serie C
Negli anni ’80 la Serie C2 e il fallimento
Nelgi anni ’90 dalla Serie B sfiorata al ritorno nei Dilettanti
Negli anni 2000 la scalata alla Serie B e il secondo fallimento
Anni 2010 doppio fallimento e doppia rinascita
Anni 2020 la riconquista della Serie C e il ritorno in Serie B.Il Mantova ha vinto il girone A della serie C con questi numeri:80 punti
frutto di 24 vittorie; 8 pareggi e 6 sconfitte ;72 gol fatti e 31 subiti
Guidata da Mister Davide Possanzini in panchina la squadra virgiliana
dopo le prime due giornate si trova a quota 4 punti frutto del pareggio
all’esordio a Reggio Emilia con la Reggiana e la vittoria contro il Cosenza,
con 5 gol fatti e 4 subiti.

L’arbitro del match Juve Stabia-Mantova.L’Arbitro del match sarà il sig.

Mario Perri di Roma 1.Primo anno alla CAN con esordio alla prima giornata in
Sud Tirol – Modena finita 2-1.

Conta 56 gare in carriera con 27 vittorie interne; 11 pareggi e 18
affermazioni esterne.

16 i rigori concessi mentre sono 8 le espulsioni decretate
Quattro precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 1 sconfitta e 2
pareggi, ultimo dei quali quello dell’8 Aprile scorso al Ciro Vigorito
di Benevento che sancì di fatto la promozione in serie B
Uno solo precedente con il Mantova quello del 25 Febbraio scorso
in un Novara – Mantova finito 1-1.Gli assistenti del sig.

Mario Perri saranno:
1° Sig.Niccolo Pagliardini della sezione di Arezzo
2° Sig.

Ivan Catallo della sezione di Frosinone
IV° uomo Sig.Gianluca Catanzaro della sezione di Catanzaro
VAR Sig.

Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia
AVAR Sig.Giacomo Paganessi della sezione di Bergamo.

Sven Goran Eriksson morto per cancro al pancreas, cos’è e come si cura

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(Adnkronos) – Ancora molto difficile da curare, il tumore del pancreas – che ha colpito Sven Goran Eriksson, l'ex allenatore della Lazio morto oggi all’età di 76 anni – è il cancro con la minor sopravvivenza sia a un anno dalla diagnosi (34% nell’uomo e 37,4% nella donna) che a cinque anni (11% nell’uomo e 12% nella donna).Secondo i dati più recenti, nel 2022 sono stati stimati 14.500 nuovi casi in Italia.  Il pancreas produce alcuni ormoni molto importanti tra i quali l’insulina e il glucagone (che regolano il livello degli zuccheri nel sangue).

Anche diversi enzimi sono fabbricati nel pancreas, come per esempio la tripsina.Trasportati dai dotti pancreatici nell’intestino, tali enzimi contribuiscono alla digestione e all’assorbimento di alcuni tipi di nutrienti.

Il tumore del pancreas – spiegano gli esperti di Airc, Associazione italiana ricerca contro il cancro – si manifesta quando alcune cellule, nella maggior parte dei casi le cellule di tipo duttale, si moltiplicano senza più controllo.Non solo.

Le cellule tumorali che crescono nel pancreas si diffondono con grande facilità ai linfonodi vicini e ad altri organi quali il fegato e i polmoni, oppure si propagano nell’addome dando luogo alla cosiddetta carcinosi peritoneale. I soggetti più a rischio sono fumatori tra i 50 e gli 80 anni di età.Secondo quanto riportato nel rapporto.

I numeri del cancro in Italia, a cura – tra gli altri – dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum), eliminando completamente il fumo si potrebbe potenzialmente evitare il 33% dei decessi per tumore del pancreas negli uomini e il 13% nelle donne.Il rischio di sviluppare un tumore del pancreas aumenta anche in presenza di mutazioni in specifici geni, come quelli per familiarità delle neoplasie della mammella e dell’ovaio, e inoltre di sindrome da melanoma familiare con nei multipli atipici, pancreatite familiare, sindrome di Lynch e sindrome di Peutz-Jeghers. Altri fattori che possono favorire lo sviluppo del tumore sono l’abuso di alcol e caffè, sedentarietà, obesità, presenza in famiglia di casi di tumore del pancreas o della mammella o del colon e le esposizioni professionali ad alcuni solventi di uso industriale e agricolo o a derivati della lavorazione del petrolio.

Inoltre, essendo un organo fondamentale per la digestione, anche la dieta ha un ruolo importante: un’alimentazione ricca di grassi e proteine animali sembra essere associata a un aumento di rischio.Non a caso lo stesso Eriksson aveva lanciato lo scorso gennaio attraverso numerose interviste un messaggio speciale: "Prendetevi cura della vostra vita".  Il tumore del pancreas in fase precoce non dà segni particolari e, anche quando sono presenti, si tratta di disturbi piuttosto vaghi, che possono essere interpretati in modo errato sia dai pazienti sia dai medici.

Per questi motivi la diagnosi spesso arriva quando la malattia è già in fase avanzata.Tra i sintomi più evidenti: perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla degli occhi e della pelle), dolore alla parte superiore dell’addome o alla schiena, debolezza, nausea o vomito.

Una percentuale di malati che va dal 10 al 20% può essere colpita anche da diabete. La diagnosi si effettua con un’accurata visita da parte del medico per identificare la presenza di eventuali segni o sintomi della malattia e per raccogliere informazioni sulla storia medica personale e familiare.Quindi si procede con una tomografia computerizzata (Tc) per rilevare i tumori del pancreas e la loro eventuale diffusione a linfonodi, fegato e dotti biliari, con una ecografia dell'addome e con tomografia a emissione di positroni (Pet) per identificare la presenza di eventuali metastasi, anche piccole, e in alcuni casi viene eseguita in combinazione con la Tc (Pet/Tc). In presenza di ittero è necessario controllare se i dotti biliari sono ostruiti e se tale ostruzione è dovuta a un tumore.

A questo scopo si può ricorrere a diversi esami: la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (Ercp), la colangiografia transepatica percutanea e la colangiorisonanza magnetica.Quest’ultimo è il meno invasivo dei tre esami e permette di ottenere una buona definizione della sede dell’ostruzione; non consente però di effettuare una biopsia per cercare la presenza di cellule tumorali, cosa che è invece possibile con entrambi gli altri esami.

Il prelievo di tessuto attraverso la biopsia è un esame fondamentale per confermare la presenza di un tumore del pancreas e anche per determinarne le caratteristiche, in modo da guidare anche il successivo trattamento. Nonostante i progressi della ricerca e della medicina, il tumore del pancreas resta una delle neoplasie più difficili da trattare e da curare, soprattutto perché in molti casi viene diagnosticato in fase già avanzata.Tuttavia, nel 20% circa dei pazienti (1 su 5) la malattia viene identificata quando è ancora localizzata ed è quindi possibile procedere con l’asportazione chirurgica completa del tumore, non senza rischi.

Dopo l’intervento può essere necessario eseguire una chemioterapia, l’unica arma a disposizione, insieme alla radioterapia, per i tumori che non sono operabili.In casi selezionati si può ricorrere anche a una chemioterapia prima dell’intervento chirurgico, cosiddetta neoadiuvante. Alcuni farmaci a bersaglio molecolare sono già utilizzati nella terapia di alcuni sottotipi di cancro pancreatico: tra questi gli inibitori tirosin-chinasici come erlotinib.

In presenza di mutazioni nei geni Brca1 e Brca2, l’inibitore di Parp olaparib potrebbe essere di aiuto come terapia di mantenimento per alcuni pazienti, ma al momento in Italia il farmaco non è ancora prescrivibile a carico del Servizio sanitario nazionale.Sono in corso inoltre sperimentazioni con farmaci immunoterapici in grado di potenziare l’azione del sistema immunitario contro il tumore.

Le terapie oggi disponibili in clinica spesso non sono risolutive, ma alcune hanno mostrato di allungare l’aspettativa di vita per diversi malati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eriksson, Cragnotti: “Grande uomo di sport, lo presi per una coincidenza”

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(Adnkronos) – "Abbiamo perso un grande uomo di sport, che a noi laziali ha dato un grosso contributo.Un uomo tranquillo, che sapeva gestire il gruppo e aveva delle ottime relazioni umane".

Questo è il ricordo di Sven Goran Eriksson affidato all'Adnkronos da Sergio Cragnotti, il presidente della Lazio negli anni dell'allenatore svedese. "Presi Eriksson per una coincidenza – dice ancora – lo incontrai a Milano e facemmo un programma della nuova Lazio, vennero con noi tanti giocatori che lui già allenava alla Sampdoria e che diedero un grande contributo alla Lazio". Per quanto riguarda i successi più belli vissuti con lo svedese, per Cragnotti non ci sono dubbi: "Lo scudetto e la Supercoppa vinta contro il Manchester United". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonello Venditti, insulti a ragazza disabile e scuse: “Non sono un mostro” – Video

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(Adnkronos) – "Se ho sbagliato scusatemi ma è stato frutto del buio e dello stress di un concerto molto molto complicato e diverso da tutti gli altri.Mi metterei a piangere perché è giusto così, mi dispiace tantissimo".

Antonello Venditti, in diretta su Facebook, si esprime così dopo le polemiche per aver insultato una ragazza con disabilità durante il concerto di domenica 25 agosto nel fossato del Castello Svevo di Barletta.  In alcuni video condivisi sui social network, il cantante romano derideva e insultava una delle spettatrici del concerto perché dalla sua direzione provenivano dei rumori.Venditti, sul palco, ne ha imitato gesti e parole per poi dire: "Non esistono ragazzi speciali, l'educazione è una cosa….".  A fine concerto, il cantante si è scusato apprendendo che la ragazza, di nome Cinzia, ha una disabilità e non aveva intenzione di disturbare il cantautore durante lo spettacolo a cui stava assistendo insieme alla famiglia. "Dopo il concerto – ha spiegato Venditti su Facebook – ho fatto subito ammenda, i genitori hanno avuto i miei pass".  "Non sono un mostro, ho sbagliato perché nel buio non mi sono accorto di questa ragazza.

Pensavo fosse una contestazione politica alla quale io sono abituato quindi ho risposto in maniera molto violenta", ha spiegato il cantante. "Sono sconvolto, perché oltre agli attacchi politici che mi vengono da tutte le parti, arrivano anche attacchi che non mi merito.Tutti sanno quanto voglio bene ai ragazzi speciali". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Povia: “Mio concerto annullato, etichettato come cantante di destra”

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(Adnkronos) –
Povia denuncia un boicottaggio: un concerto, dice il cantante, è stato annullato per "motivi ideologici".Il 20 settembre a Nichelino, in provincia di Torino, "dovevo essere il presidente di giuria" per un talent show patrocinato dal Comune "e poi fare un'esibizione, con tanto di contratto firmato, con una locandina, con il logo del Comune, con il patrocinio e tutto il resto.

Poi a un certo punto viene presentato il progetto in Giunta, qualcuno si mette di mezzo e mette un veto.Tutto annullato", dice Povia in un video su Facebook raccontando la vicenda che lo vede protagonista e che ha scelto di condividere sui social con i suoi fan. "Fa male vedersi annullato un concerto per i soliti motivi ideologici", si sfoga. "Ormai mi hanno messo l'etichetta di quello di destra, sono diventato quello di destra, anche se io rispondo sempre che tra destra e sinistra io sono del centro storico". E ancora – prosegue il cantante: "Ti fa male dentro perché io non ho fatto niente di male, sono una persona che ha delle idee, che espone nelle sue canzoni, mi piace trasformarle in musica.

E infatti appena ti discosti dall'idea di qualcun altro, e magari quel qualcun altro ha anche un potere decisionale, accade che un concerto già contrattualizzato annullato dal giorno alla notte, E ti dicono anche 'guarda che io ti pago lo stesso' se c'è una penale da pagare.Ma io non voglio soldi per una prestazione che non ho fatto, per un lavoro che non ho svolto e non ho portato a termine. "Tanti si riempiono di parole tipo libertà, democrazia – si sfoga ancora Povia – e sono proprio i democratici che si vantano di essere democratici, che ti parlano di inclusione, parola – aprite bene le orecchie – che dovrebbe includere tutti.

Dunque noi dobbiamo essere inclusivi ma poi tendi ad escludere chi ha un pensiero un po' diverso dal tuo".E infine, il cantante rivolgendosi ai suoi fan parla delle "solite parrocchie che o ti spostano a destra o ti spostano a sinistra e ti chiedono se sei di destra o di sinistra.

Ecco, quando vi fanno questa domanda è perché sono loro che non sono liberi, non voi", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli esalta il Maradona, affonda il Bologna con un tris firmato da: Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone

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Il Napoli si presenta alla prima gara in casa con una una convincente vittoria per 3 a 0 contro il Bologna, tris firmato da : Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone che evidenzia la crescita della squadra sotto la guida di Antonio Conte.Dopo un primo tempo più equilibrato, la squadra partenopea ha mostrato tutta la sua qualità e determinazione nella ripresa, trascinata dalle giocate dei suoi talenti e dalla grinta trasmessa dal tecnico pugliese.

Di Lorenzo Grinta da capitano.

Il goal che ha aperto le danze del match è arrivato dai piedi del capitano Giovanni Di Lorenzo, servito dal compagno Kvaratskhelia.

Dopo aver siglato il suo goal, Di Lorenzo ha baciato lo stemma del Napoli un gesto che non è passato inosservato sotto gli occhi dei tifosi azzurri, dimostrando un attaccamento alla maglia e una leadership che vanno oltre le parole, facendo dimenticare a tutti la telenovela estiva che lo ha visto da protagonista.La sua prestazione è stata esemplare, non solo in fase difensiva ma anche nel supporto alla manovra offensiva, confermandosi una delle certezze su cui il tecnico del Napoli può fare affidamento.

Kvaratskhelia, la stella che illumina il Napoli

Il raddoppio del Napoli ha la firma di Khvicha Kvaratskhelia, il gioiello georgiano che continua a incantare il pubblico partenopeo.

Al 75° minuto, Kvaratskhelia ha preso palla sulla trequarti, ha saltato con facilità un avversario con una giocata di classe e con un tiro preciso e potente dal limite dell’area, ha trafitto il portiere del Bologna.Un gol da fuoriclasse, frutto di tecnica e visione di gioco, che ha subito acceso l’entusiasmo del Maradona.

Simeone e Neres: la ciliegina sulla torta

A chiudere i conti ci ha pensato Giovanni Simeone, entrato nei minuti finali per dare il colpo di grazia a un Bologna ormai allo sbando.

Il suo goal, su assist del neo arrivato David Neres, ha messo in evidenza l’ottimo lavoro svolto dalla società sul mercato.Neres, nonostante il poco tempo a disposizione, ha già mostrato lampi del suo talento, dimostrando di poter essere un’arma in più per il tecnico Antonio Conte

Un secondo tempo da grande squadra

Se il primo tempo è stato caratterizzato da una fase di studio tra le due squadre, il secondo ha visto un Napoli totalmente diverso.

Conte ha saputo toccare le corde giuste durante l’intervallo, e la squadra è tornata in campo con una grinta e un’intensità che hanno travolto il Bologna.Questa vittoria non è solo un segnale di forza, ma anche un chiaro messaggio al campionato: il Napoli c’è, ed è pronto a lottare fino alla fine.

Conclusione

La vittoria contro il Bologna è stata una dimostrazione di forza e di carattere, frutto del lavoro di un gruppo unito e guidato con sapienza da Antonio Conte.

I tifosi possono guardare con fiducia al futuro, sapendo che con questo spirito e questa qualità, il Napoli potrà dire la sua su tutti i fronti.Non era scontata questa vittoria, sottolineando l’assenza dei veri interpreti in alcuni ruoli che arriveranno in questi giorni richiesti personalmente da mister Conte, insomma quest’anno c’è da divertirsi.