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Nasce il Premio Nazionale Risorgimento

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(Adnkronos) – L'Istituto per la storia del Risorgimento italiano (Isri) ha bandito la prima edizione del 'Premio Nazionale Risorgimento' che si svolgerà a Roma a novembre: un'iniziativa per promuovere la conoscenza del Risorgimento italiano e dei fondamentali valori politico-culturali e civili che lo hanno caratterizzato. "Attraverso il Premio Nazionale Risorgimento – spiega Alessandro Campi, direttore dell’Isri – intendiamo non solo celebrare il patrimonio storico del Risorgimento, ma anche valorizzare l'eredità culturale e morale lasciata dai protagonisti di questo periodo cruciale.I valori di unità, libertà e impegno civile promossi durante il Risorgimento continuano infatti a ispirare generazioni di italiani e a plasmare l'identità nazionale.

Il riconoscimento di personalità e opere che si sono distinte per il loro contributo alla ricerca storica e alla divulgazione su temi, fatti e figure di questo periodo storico fondamentale è – prosegue Campi – un modo per onorare e preservare il ricco retaggio del Risorgimento italiano”.  Il Premio verrà assegnato annualmente in tre diverse sezioni: Premio alla carriera: dedicato a una personalità italiana o straniera che abbia dato un significativo contributo scientifico allo studio del "lungo Risorgimento"; Premio per la divulgazione storica: destinato a una personalità italiana o straniera che abbia contribuito in modo significativo alla divulgazione storica del "lungo Risorgimento"; Premio libro dell'anno: assegnato a un'opera storica pubblicata in Italia o all'estero che abbia offerto un contributo innovativo agli studi sul "lungo Risorgimento". L'organizzazione e la gestione del premio saranno curate dall'Isri, con il coinvolgimento di sponsor e sostenitori privati e/o pubblici.Le candidature saranno valutate da due Giurie: scientifica e giornalistica, composte da esperti nel campo della ricerca accademica e della comunicazione.

La Giuria Scientifica incaricata della valutazione delle candidature per l’assegnazione del “Premio Nazionale del Risorgimento” alla Carriera (Sezione 1) e del “Premio Nazionale del Risorgimento” libro dell’anno (Sezione 3), è composta da: Laura Fournier-Finocchiaro, Professoressa presso Université Grenoble Alpes; Margorzata Kiwior-Filo, Professoressa presso Uniwersytet Jagielloński Krakow; Francesco Perfetti, Presidente della Giunta storica nazionale; Francesco Tuccari, Presidente Associazione italiana storici del pensiero politico. La Giuria Giornalistica incaricata della valutazione delle candidature per l’assegnazione del 'Premio Nazionale del Risorgimento' per la divulgazione storica (Sezione 2), è composta da: Guido Boffo, direttore de 'Il Messaggero'; Salvatore Carruba, già direttore del 'Sole 24 ore', direttore del Comitato territoriale di Milano dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano; Agnese Pini, direttrice del Gruppo QN – Resto del Carlino/La Nazione; Alessandra Sardoni, saggista, giornalista e conduttrice televisiva de La7.Per ulteriori dettagli sulla procedura di candidatura e sull'assegnazione del Premio, è possibile consultare il sito dell'Isri sotto la sezione 'Bandi e concorsi'.

Gli esiti della selezione verranno resi noti durante la cerimonia di premiazione, che si terrà a Roma il 29 novembre.  Il "Premio Nazionale Risorgimento" prevede un riconoscimento in denaro per i vincitori di ciascuna sezione.L'Isri dedicherà un'area speciale sul suo sito web istituzionale – www.risorgimento.it – per presentare i premiati di ogni edizione e le motivazioni che hanno portato all'assegnazione del Premio.

Maggiori informazioni sul Premio sono disponibili sul sito istituzionale dell’Isri alla pagina: https://www.risorgimento.it/2024/07/16/premio-nazionale-del-risorgimento/  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Aelog entra in Alis

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(Adnkronos) – "Con l’importante ingresso di Aelog nella nostra Associazione cresce sempre più l’impegno di Alis nei confronti di uno sviluppo concreto della logistica sostenibile e della gestione efficiente ed efficace dell’ultimo miglio.Grazie all’evoluzione tecnologica e a processi innovativi, la logistica dell’ultimo miglio sta divenendo un aspetto ancor più fondamentale nel moderno settore logistico e per questo siamo molto lieti dell’adesione di un partner come Aelog, che vanta un’esperienza consolidata in questo settore e che ha tra i propri pilastri, esattamente come Alis, la sostenibilità ambientale e sociale".

Con queste parole il Presidente di Alis Guido Grimaldi commenta l’ingresso nel Consiglio direttivo di Aeolog (precedentemente youLog) che, con quartier generale a Vimercate (Mb) e 40 sedi in Italia, si è imposta sul mercato della logistica distributiva, in particolare nella distribuzione dell’ultimo miglio dove ha maturato esperienze molto significative, rafforzando il rapporto di fidelizzazione con gli attuali clienti.  Gli oltre 2.300 collaboratori di Aelog svolgono quotidianamente le attività per le più importanti multinazionali del settore insieme ad una flotta di oltre 2000 mezzi delle migliori marche, dinamici e spaziosi, per poter garantire un efficiente servizio di consegna delle merci.Grazie anche alla sua capacità di diversificare le attività, la società sta conoscendo una forte espansione sul piano nazionale e sta intensificando le azioni per migliorare la condizione lavorativa del personale, come dimostra la creazione nel 2021 della prima piattaforma welfare del settore per premiare in modo personalizzato le performance raggiunte, in un’ottica di miglioramento del clima aziendale.

Aelog guarda al futuro della logistica puntando appunto su tecnologia, sostenibilità e welfare per continuare a essere riferimento di trasporti e distribuzione dell’ultimo miglio. "Il punto di forza di Aelog è dato dalla soddisfazione continua e consolidata nel tempo da parte dei nostri clienti/partners, con i quali condividiamo tutta la nostra esperienza ed il nostro know-how", commenta Alberto Cagliani, fondatore e Ad di Aelog. "La nostra spiccata attenzione ai dettagli unita a comprovate capacità relazionali e di mediazione di tutto il nostro team, fanno di noi una risorsa versatile anche nell'ottica del prossimo futuro lavorativo.La nostra filosofia aziendale, il nostro ambiente lavorativo a misura di dipendente, le sfide che abbiamo affrontato e superato, ci rendono consapevoli del nostro ruolo e ci hanno preparato al successo in un settore che vanta una concorrenza serrata", aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato Maestro Reserva, il nuovo rum capolavoro di Brugal, 135 anni di maestria

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(Adnkronos) – Maestro Reserva, presentato ieri in Italia, al ristorante Orma di Roy Caceres, è il risultato di una lunga esperienza nell’arte dell’invecchiamento dei rum, tramandata attraverso un’eredità di 135 anni di maestria.Ogni generazione di Maestro Ronero della famiglia Brugal contribuisce all’arte della realizzazione del rum lasciando un’eredità che resiste nel tempo.

Ed è così che, utilizzando una tecnica innovativa di tostatura unica conosciuta come Dark Aromatic Toasting, la rinomata Maestra Ronera di quinta generazione, Jassil Villanueva, realizza un prodotto straordinario, che dimostra la sua abilità nel controllo dell’interazione tra fuoco e legno. Questo processo addolcisce naturalmente il liquido, per creare un rum privo di zuccheri e additivi aggiunti.Dopo l'invecchiamento in botti di sherry di rovere americano di prima qualità, il rum viene rimosso dalle botti e custodito con cura.

Le botti vengono poi tostate tramite esposizione ad una forte fonte di calore.Si estraggono così “perle” di caramello naturale derivanti dagli zuccheri del legno.

Le botti sono quindi riempite di nuovo con il rum, che assorbe così le delicate perle di caramello prima di essere lasciato ad invecchiare sotto il sole dominicano.Un rum nato da anni di ricerca e pazienza, tramandati di generazione in generazione.

Grazie alla sua esperienza Jassil individua il momento esatto in cui gli elementi del rum raggiungono la perfezione, il risultato è una sinfonia di delicate note di vaniglia e vellutato caramello, arricchita da accenni di noci tostate, e una leggera nota di fumo, che rendono questo rum un capolavoro perfetto per ogni momento, da gustare liscio o con ghiaccio. “La mia famiglia abbraccia profondamente l'eleganza e l'anima del rum Brugal e io ho assorbito una grande saggezza dalle generazioni di Maestros Roneros che mi hanno preceduto", spiega Jassil Villanueva Quintana. "Facendo leva su queste conoscenze e sulla mia fortissima passione, rendendo omaggio all'eredità della famiglia Brugal, ho creato un rum che è “perfetto per il momento”.La mia speranza è che Maestro Reserva sia presente in tutte le più importanti celebrazioni della vita, creando momenti che dureranno per i secoli a venire".

Al naso, il rum è roveroso e presenta frutti rossi con una nota di fumo bilanciata da caramello e miele.Al palato emergono sapori di vaniglia e caramello, che lasciano il posto a sottili note di cioccolato fondente e frutta secca, con un accenno di noci tostate e scorza d'arancia. Maestro Reserva è presentato in un bellissimo decanter di vetro personalizzato.

A sostegno dell'attenzione del marchio per la sostenibilità, la confezione secondaria di Maestro Reserva è ecologica e completamente riciclabile.Brugal Maestro Reserva è stato presentato ieri, per la prima volta in Italia, al Ristorante stellato Orma, dove gli ospiti hanno potuto gustare i piatti dello chef Roy Caceres abbinati ai coktail realizzati con Brugal.

La serata si è conclusa con un’esclusiva degustazione di Maestro Reserva nella bellissima terrazza del ristorante. Brugal, che vanta 135 anni di maestria nel campo del rum, è un premiato produttore di rum premium della Repubblica Dominicana.L'apprezzato portafoglio di rum invecchiati di alta qualità racconta la storia di cinque generazioni di maestria, iniziata nel 1888 dal leggendario fondatore Andrés Brugal.

Dopo aver viaggiato dalla Spagna e da Cuba, Don Andrés e la sua famiglia si stabilirono a Puerto Plata e iniziarono a distillare uno spirito unico, leggero e puro, sfruttando il caldo sole tropicale per impregnare il loro spirito di complessità e sapore, creando un rum dominicano elegante, aromatico e morbido.Dalla sua fondazione, le tradizioni e l'esperienza produttiva di Brugal sono state tramandate da cinque generazioni di Maestros Roneros, ognuno dei quali ha continuato a innovare.

Questa mentalità garantisce che ogni espressione rimanga di altissima qualità e al tempo stesso attuale nel corso dei decenni.Oltre 130 anni dopo, l'eredità di Brugal continua a far emergere il meglio di questo rum. Velier è una storica azienda familiare genovese che si occupa di importazione e distribuzione di distillati, liquori e vini.

Fondata nel 1947, ha quindi oltre 75 anni di vita, durante i quali la qualità dei prodotti e la loro appassionata divulgazione sono sempre state la via maestra per accedere a una crescita commerciale e reputazionale continua.Leader mondiale nel settore dei rum grazie all’instancabile lavoro di scoperta del Presidente Luca Gargano, Velier è stata anche antesignana assoluta nel lancio del movimento dei vini naturali.

Già nel 2001 ha visto infatti la luce il protocollo delle “Triple A”, produttori che siano “Agricoltori, Artigiani, Artisti”, in sintonia con i valori della Velier: qualità e autenticità.Tra le oltre 200 marche importate, citiamo i rum Caroni, Bally, Clairin, Neisson, Hampden, Brugal; i whisky Macallan, Glenfiddich, Balvenie, Nikka, Buffalo Trace; Hendrick’s Gin, le vodke Stolichnaya e Moskovskaya, lo champagne Billecart e il liquore Chartreuse. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Pedroni (Ancc Coop): “Italiani attenti non solo a cibo tradizionale ma anche a qualità”

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(Adnkronos) – "Ci sono alcune novità interessanti nel rapporto Coop di quest'anno: in primo luogo è presente un segno di ripresa del reddito disponibile e anche dei consumi, anche se i consumi alimentari sono ancora al palo, ma ci aspettiamo un po’ di ripresa anche a quantità nei prossimi periodi.Poi, ci sono alcune tendenze più di lungo periodo.

Ad esempio, c'è un'attenzione ai temi ambientali che non è scemata dopo la pandemia e neanche con altre preoccupazioni come la guerra, molto presente nella mente degli italiani".Sono le parole di Marco Pedroni, presidente di Ancc Coop – Associazione nazionale cooperative di consumatori, a margine della presentazione del Rapporto Coop 2024, che analizza i consumi e gli stili di vita degli italiani. "È presente anche un'attenzione a un cibo non solo tradizionale italiano, ma anche di qualità, che presenta innovazioni all’interno dell'offerta alimentare, una tendenza praticata soprattutto dai giovani.

Noi, come Coop, puntiamo proprio a questo: un cibo buono, sicuro e accessibile a tutti, anche alle fasce di popolazione che hanno meno possibilità, in quanto c'è ancora una gran parte del Paese che ha grandi difficoltà economiche – spiega Pedroni – Fortunatamente ci sono meno persone in povertà estrema, ma comunque sono quasi il 50% gli italiani in difficoltà economica". Nonostante la riduzione del potere d'acquisto dovuta all’aumento dei costi generato dall’inflazione, gli italiani continuano a prediligere prodotti di qualità: "È chiaro che questa qualità viene cercata anche insieme alla possibilità di risparmio.Per questo, secondo noi, il cibo buono non può essere solo per i ceti più alti, ma deve essere accessibile a tutti, a condizioni economiche e di prezzo che siano davvero anche per quella gran parte delle famiglie né ricca né a condizioni economiche privilegiate", conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il cast di ‘Emily in Paris 4’: “I nuovi episodi in Vespa come in ‘Vacanze Romane'”

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(Adnkronos) –
Emily lascia Parigi e va a Roma.Nella seconda parte della quarta stagione di 'Emily in Paris', dal 12 settembre su Netflix, la 'ragazza di Chicago' si concede un'avventura amorosa nella Capitale in sella ad una Vespa, guidata da Marcello (interpretato da Eugenio Franceschini). "Ci siamo ispirati a 'Vacanze romane' (l'iconico film con Audrey Hepburn e Gregory Peck, ndr)", dichiara Darren Star, già creatore di 'Beverly Hills 90210' e 'Sex and the city'. "Roma è la seconda città romantica del mondo che tutti desiderano visitare e conoscere", aggiunge.  Gli fa eco l'interprete di Emily, Lily Collins: "E' una città romanticissima, la conoscevo ma non mi ero mai trattenuta così a lungo.

Girare qui è stato magico", ricorda l'attrice, che della 'città eterna' ha apprezzato "la cultura, le persone e il cibo, tutto stupendo".Collins dichiara di non avere un posto preferito della Capitale: "so che non si tratta di un luogo ma girare in Vespa è una delle esperienze più incredibili che si possa fare, si va alla scoperta degli odori, delle luci, dei rumori e delle rovine, il Colosseo".

La protagonista non ha dubbi: "qualsiasi posto è uno spettacolo".  Per Ashley Park – che nella serie interpreta Mindy, la migliore amica di Emily – il posto del cuore è "piazza San Pietro. "Ciao, grazie, spaghetti e bella, questo è il mio italiano", ammette l'attrice, che ricorda il calore dei romani: "Ci hanno accolto con molto entusiasmo".In una scena "canto a piazza delle Tartarughe, è stato magico".  Per Lucas Bravo, interprete di Gabriel, qui a Roma "è stato difficile porsi dei limiti a tavola, si mangia benissimo".

Nei nuovi episodi un po' di 'dolce vita' anche Sylvie Grateau (interpretata Philippine Leroy-Beaulieu, figlia del grande Philippe), che raggiunge Emily, insieme ai colleghi Julien (Samuel Arnold) e Luc (Bruno Gouery) per cercare di conquistare un potenziale cliente per la sua agenzia pubblicitaria.Per la glamour e intimidatoria Sylvie non solo lavoro.

Il suo 'impero romano', per citare un trend intramontabile sul web, potrebbe diventare il regista Giancarlo, interpretato da Raoul Bova.L'attore romano è tra le new entry italiane nel cast insieme ad Eugenio Franceschini, un veterano della Capitale: "è la mia seconda casa, ci ho vissuto per tanti anni.

Grazie ad 'Emily in Paris' l'ho riscoperta e mi sono innamorato di nuovo di questa città.Quando ti abitui a certe bellezze le dai per scontate e inizia a vedere solo i difetti", ha detto l'attore.  Dopo quattro stagioni, per Emily è tempo di consapevolezze: "Non deve più dimostrare la sua personalità attraverso abiti eccentrici o il make-up, ora accetta il suo essere vulnerabile e non ha paura di esserlo", racconta Lily Collins. "Anche io sono diventata più forte, ora so tirare fuori la mia voce.

Durante le riprese mi domandavo 'sto girando la serie o la mia vita'?, ricorda. 
'Arriverà una quinta stagione?': "Vorrei che si facesse, abbiamo delle idee e mi piacerebbe ambientarla a Roma", dice Star.L'attesa è tutta per la premiere globale, che si terrà questa sera, 10 settembre, al The Space Cinema Moderno, a piazza della Repubblica. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi Latini (Coop): “Il 75% degli italiani sceglie la convenienza”

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(Adnkronos) – "Per il 75% degli italiani uno dei driver di scelta negli acquisti è la convenienza.Il prezzo dei prodotti è un elemento che caratterizza quest'ultimo anno in modo particolare".

Lo ha detto Maura Latini, presidente di Coop Italia, a margine della presentazione del Rapporto Coop 2024 “Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”.Un rapporto tutto orientato a leggere, con gli occhi degli italiani, le scelte che sono pronti a compiere e che quotidianamente fanno, partendo dal loro rapporto con il cibo. “Dal report emerge con chiarezza una preoccupazione di fondo che guarda più all'esterno che all'interno, ma che ha delle conseguenze importanti anche sui consumi”, illustra la presidente di Coop Italia.  Preoccupazione per la situazione geopolitica, per la guerra, per gli effetti climatici, unita “all’inflazione che se pur ha rallentato nel corso del 2024, vede ancora prezzi in crescita, mentre i salari non hanno ancora recuperato quanto è stato perso”, sottolinea Latini.  Anche se i consumi degli italiani sono orientati alla convenienza “rimangono attenti alla qualità, ai prodotti locali, alla sostenibilità.

Un elemento sicuramente significativo” che genera la “necessità di dare risposte in questa direzione”, fa sapere la presidente che aggiunge: “Coop, con i prodotti a marchio, ha investito in questa direzione e cerca di trovare quel giusto equilibrio tra un prezzo che deve essere conveniente e accessibile a tutti che abbia all'interno la condizione di mettere a disposizione un cibo buono, sano e sicuro, che guarda al futuro ambientale, ma anche all'etica”. Proprio in merito all’etica, la presidente Latini si sofferma sull’importanza di attenzionare tutto ciò che riguarda il lavoro degli italiani nelle filiere produttive: “Ci deve essere una giusta remunerazione e il rispetto dei diritti.L’unico elemento che possa garantire che non si verifichino più quelle tragiche situazioni che abbiamo vissuto durante l'estate”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Lucca Comics, volano prezzi alloggi e trasporti

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(Adnkronos) – I fumetti sono una passione per generazioni intere di lettori che, però, può anche costare cara.Basti pensare che per trascorrere due notti in città per il Lucca Comics&Games 2024 si pagherà in media 800 euro, contro i 175 euro di un normale weekend di ottobre.

A rivelarlo è Altroconsumo che ha deciso di analizzare i costi di alloggio e trasporto pubblico dall'1 al 3 novembre confrontando i prezzi con un normale fine settimana del mese precedente (11-13 ottobre).  Se un anno fa il biglietto della sola giornata inaugurale costava 25,60 euro quest'anno costa 26 euro, mentre la giornata clou di sabato 2 novembre passa da 30,60 euro a 33 euro.Ma è sul biglietto cumulativo per l'intero evento (5 giorni) che si fa sentire l'aumento, passando da 82 euro a 95 euro.

E anche sul più gettonato 3 giorni weekend si sborserà di più, 76 euro al posto dei precedenti 65 euro.I risultati dell’inchiesta di Altroconsumo per quanto riguarda il pernotto, mostrano un risultato a due facce: se dormire a Lucca e dintorni (Pisa e Viareggio) nel primo fine settimana di novembre, costa oggi mediamente il 70% in più che nel mese precedente, è altrettanto vero che di fatto l'alloggio in questo periodo rincara meno dello scorso anno, quando si spendeva mediamente il 161% in più della settimana di ottobre presa a confronto. Gli aumenti più consistenti tra la settimana del festival e un tranquillo weekend di ottobre si registrano per alberghi (+128%) e campeggi (+94%).

Per gli hotel i prezzi non solo crescono di più, ma si rivelano tra i più cari delle tipologie considerate: 443 euro è la spesa a cui si va incontro per un soggiorno di due notti contro i 212 euro di due notti a ottobre.Da notare però che per le stesse due notti in albergo, l’anno scorso si spendevano ben 734 euro (quasi 300 euro in più). L’aumento dei prezzi a Lucca (rispetto a un altro fine settimana di ottobre) più alto in assoluto è quello per i B&B (+604%) con una spesa media che passa dai 113 euro a ottobre a ben 794 a novembre, per due notti: 7 volte tanto.

Anche per le altre tipologie di alloggi gli aumenti sono consistenti, oltre il 400%, spesa sopra i 700 euro per gli hotel (quasi 1500 euro nel 2023) e sopra gli 800 euro per appartamenti, case e stanze con Booking.com e Airbnb. Per i trasporti l’andamento dei prezzi è complessivamente opposto a quello degli alloggi: se un soggiorno in hotel a Lucca può costare anche il 50% in meno dello scorso anno, la spesa per prendere il treno è in aumento su tutte le tratte, con un picco del 130% in più per Bologna (mediamente le altre tratte aumentano del 16%).In confronto invece ai prezzi del treno di un weekend di ottobre, come lo scorso anno, per il viaggio in treno non ci sono grandi differenze per quasi tutte le città di partenza selezionate, fanno eccezione Genova e Torino con aumenti a novembre su ottobre rispettivamente del 28% e 19%. Per il bus (Flixbus), si spende l’89% in più a novembre partendo da Genova (da 38 a 72 euro) e il 44% in più da Torino (da 72 a 104 euro).

Molto contenuti gli aumenti da Bari e Milano, mentre Venezia è in controtendenza con prezzi leggermente inferiori a novembre (108 euro contro 110 euro). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superstar NFL in manette, l’arresto di Hill sciocca l’America – Video

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(Adnkronos) –
Tyreek Hill tirato fuori dalla sua auto, sbattuto a terra dai poliziotti e ammanettato.La polizia di Miami Dade ha diffuso i video che documentano l'arresto del ricevitore dei Miami Dolphins avvenuto domenica, poco prima della partita casalinga contro i Jacksonville Jaguars che avrebbe aperto la stagione NFL.

Hill, diretto allo stadio, è stato fermato per eccesso di velocità.Un agente bussa sul finestrino della fuoriserie di Hill, che consegna la patente chiedendo al poliziotto di non battere sul vetro. "Fammi la multa, fratello, così posso andare.

Farò tardi, fai quello che devi fare", dice Hill.Il giocatore alza il finestrino oscurato e, davanti alle ripetute richieste dell'agente (''Lo tiri giù'') non sembra obbedire.

Più tardi, dirà che non voleva essere riconosciuto dagli altri automobilisti: nessuna intenzione di fuggire o di irritare gli agenti, Hill non voleva essere ripreso o fotografato.  L'agente, però, secondo il protocollo apre lo sportello e tira fuori Hill dall'auto. "Esco!Esco!", grida l'atleta, che prima di uscire dall'auto avverte Drew Brooks, responsabile della sicurezza dei Dolphins.

Hill viene spinto a terra e ammanettato, mentre sul posto arrivano altri 2 giocatori dei Dolphins, Calais Campbell e Jonnu Smith, anche loro diretti allo stadio.La tensione è alle stelle, gli agenti allontanano Campbell e continuano a trattenere Hill, che si lamenta ricordando di aver subito recentemente un'operazione al ginocchio. "Oh, che coincidenza.

Sei anche stato operato alle orecchie, quando ti dicevamo di abbassare il finestrino?", replica un agente. Intanto, la scena non sfugge agli altri automobilisti, che girano video e scattano foto.Anche gli agenti, alla fine, riconoscono Hill e si rendono conto dei contorni particolari dell'episodio.

Sul posto arriva l'addetto alla sicurezza dei Dolphins e l'agente di Hill, il giocatore viene rilasciato dopo 25 minuti di caos e, dalle registrazioni, sembra dare appuntamento ai poliziotti in tribunale. "Il vostro lavoro è servire e proteggere, no?State facendo un lavoro pessimo.

Sono solo un nero in America", le parole di Hill. "Siamo neri anche noi", la replica di un agente.Il giocatore, quindi, raggiunge lo stadio e gioca.

I Dolphins vincono, lui segna un touchdown nella surreale giornata. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Coop: tornano ai livelli pre pandemia ma parola chiave è risparmio

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(Adnkronos) – Con il recupero dei redditi anche i consumi tornano, in termini reali, ai livelli pre-pandemia (+0,3% nel 2023 rispetto al 2019), ma più che in passato sono ostaggio delle spese obbligate che limitano di molto gli spazi discrezionali delle famiglie.Non sorprende allora che la parola chiave con cui gli italiani si approcciano ai consumi sia il risparmio, di gran lunga il primo criterio di scelta negli acquisti (lo dice il 75% del campione) sia che si tratti di riempire l’armadio sia di scegliere un’auto (peraltro sempre più frequentemente usata, tanto che sono 15 milioni gli italiani che hanno rinunciato all’acquisto dell’auto nuova nel 2024), mentre rimane un miraggio la casa di proprietà (-2,1% le compravendite nel corso di quest’anno).

E' quanto emerge dal Rapporto Coop 2024 che è stato presentato oggi. Anche i prodotti tecnologici a partire dallo smartphone, fino all’altro ieri oggetto dei desideri, si legge nel rapporto, hanno perso buona parte della loro attrattività e le vendite a volume nell’ultimo anno scendono di oltre il 6% e proprio lo smartphone con i suoi accessori (-7,4% e quanto a numero di pezzi quasi un milione in meno anno su anno) insieme alle tv e ai pc registrano cali significativi (mentre crescono prodotti tech per la cucina e il beauty).Sostanzialmente una vita a basso impatto dove l’essenziale diventa centrale, il superfluo viene drasticamente ridotto.  Tra i comportamenti emergenti in fatto di abitudini di consumo non stupisce trovare il tema del riparare oggetti piuttosto che sostituirli (il 26% con maggiore frequenza in prospettiva) e il ricorso ai prodotti di seconda mano (nelle prossime intenzioni di acquisto dichiarate dal 24%).

Ed è così che si fa largo un ripensamento significativo della propria identità.Per l’85% del campione piuttosto che la capacità economica e lo status sociale è proprio la dimensione personale e privata a caratterizzare la percezione di sé stessi, a partire dalla famiglia, dalla propria situazione affettiva e anche dal dispiegarsi delle proprie doti etiche e morali. Anzi, l’acquisto e il possesso di beni smettono di essere aspirazionali e sembrano perdere per buona parte degli italiani quegli attributi di gratificazione personale e di riconoscibilità sociale che pure hanno caratterizzato una lunga fase della nostra società degli ultimi decenni.

Una indifferenza per gli acquisti (coloro che aumenteranno gli acquisti solo per il mero piacere di comprare sono meno di chi invece aumenterà questo approccio di consumo, -3 punti percentuali) e uno strisciante de-consumismo che relega i forzati del lusso in una trincea sempre più minoritaria e oramai appannaggio solo dei super ricchi. In tanta frugalità, sopravvive invece, e anzi si rafforza, si legge nel rapporto, la propensione al benessere personale e a un vero e proprio culto del corpo.Ne deriva da un lato una sana attenzione alla propria salute che tra l’altro spinge gli italiani nelle braccia della sanità privata; il 23% della spesa sanitaria nel nostro Paese (40,6 miliardi di euro) è finanziata direttamente dai cittadini.

E qui spunta anche una propensione positiva verso un’applicazione dell’AI per quanto riguarda il progresso tecnologico, le scoperte scientifiche e anche le applicazioni in campo medico a tutela proprio della salute.Più sorprendente a fianco di questo utilizzo tutto sommato strumentale dell’AI, il fatto che un italiano su tre dichiari di poter in futuro persino sviluppare un legame affettivo con un umanoide digitale o un sistema operativo.

O la disponibilità dichiarata dal 37% di farsi impiantare un microchip per eseguire piccole azioni quotidiane come pagare digitalmente o altro. Dal culto del proprio corpo deriva anche il mantra del “tutti a dieta”, siano esse diete ipocaloriche, salutistiche e dello sport praticato oramai a vario titolo da 4 italiani su 10 (quasi 17 milioni di persone).E dall’altro si profila l’ossessione per i trattamenti estetici e la cosmesi, dove la parsimonia prima evidenziata sembra attenuarsi e in certi casi scomparire; gli italiani spendono in media 350 euro all’anno per cure estetiche, la variazione di vendite di prodotti cosmetici (2024 su 2019) è a doppia cifra (+29%), fino a sfiorare comportamenti disfunzionali (8,6 milioni gli italiani che assumono o sono interessati a ricorrere a farmaci per il diabete per dimagrire). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: ansia e apatia, come affrontarle al meglio con musicoterapia e fitoterapia

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(Adnkronos) – Ritmi sempre più frenetici e preoccupazioni ricorrenti sono ormai all'ordine del giorno nella vita di molte persone, tanto che un italiano su quattro soffre di insonnia cronica o transitoria e più del 60% sperimenta uno o più disturbi della sfera psicologica, come ansia e apatia.Prodeco Pharma, azienda italiana che opera a livello internazionale nel campo della medicina naturale, da sempre attenta all'importanza del benessere psico-fisico, con l'innovativo progetto inMood si avvale per la prima volta dell'associazione tra musicoterapia e fitoterapia per supportare le persone con disturbi psico-emotivi.  
La musicoterapia promuove l'utilizzo della musica a scopo terapeutico – riporta una nota – offrendo diversi benefici, dimostrati da numerosi studi scientifici, come ad esempio il riequilibrio emozionale, il miglioramento delle funzioni cognitive, la qualità del sonno, la gravidanza e la terapia neonatale.

A livello cellulare, infatti, l'ascolto di musica stimola il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore in grado di ridurre stress e ansia: si è dimostrato, ad esempio, che 20 minuti di musica classica possono indurre l'espressione di geni che regolano la funzione sinaptica, l'apprendimento e la memoria.Basandosi sulla valenza scientifica della musicoterapia, la linea inMood – si legge – propone quattro brani originali, firmati dal biologo e compositore Emiliano Toso, ispirati al trattamento del sonno, al rilassamento profondo, al miglioramento del tono dell’umore e alla stimolazione dell'attività cognitiva.  "La musica è un linguaggio universale strettamente collegato alle emozioni umane – spiega Emiliano Toso, biologo molecolare e musicista compositore – Le melodie studiate alla frequenza di 432 Hz, come quelle nate nella collaborazione con il progetto inMood di Prodeco Pharma, favoriscono l'omeostasi cellulare ed esplicano un effetto terapeutico su mente e corpo, stimolando l'equilibrio e il rilassamento e riducendo ansia e stress".  I brani musicali possono essere ascoltati inquadrando un QR Code presente sulla speciale etichetta dei prodotti inMood – dettaglia la nota – e anche direttamente nelle farmacie tramite una cassa integrata negli espositori della linea, nonché nella sezione dedicata alla musicoterapia all'interno del sito di linea https://inmood.prodecopharma.com/musicoterapia/.

Collegandosi al sito gli utenti possono infatti accedere a un vero e proprio percorso improntato al benessere, che include consulenze gratuite con esperti psicologi, psicoterapeuti e neurologi, video-corsi sulla meditazione e sulle pratiche di coerenza cardiaca per la gestione di ansia e stress, consigli online su come dormire bene a cura di uno sleep coach e tecniche di digito-pressione e massaggio per il rilassamento di adulti e bambini.  "Con il progetto inMood vogliamo essere ancor più vicini alle persone che affrontano problematiche psico-emotive con un supporto completo e integrato, basato sull'approccio olistico al benessere che contraddistingue, da sempre, la nostra azienda – sottolinea Giovanni Catania, amministratore unico di Prodeco Pharma – La musica di Emiliano Toso fa anche da sottofondo alle nostre giornate in ufficio e abbiamo trovato il modo, assieme al maestro, per permettere a tutti i nostri clienti di godere di questa possibilità.Con questa novità, unita alla collaborazione con professionisti esperti, combiniamo ancor più i benefici di soluzioni fitoterapiche ad un'ampia gamma di servizi e strumenti utili per ritrovare il proprio equilibrio, proprio come la musicoterapia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Coop: italiani più attenti a cibo sano rispetto al resto degli europei

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(Adnkronos) – Dopo gli anni difficili dell’impennata dei prezzi, che aveva messo in profonda difficoltà gli acquisti degli italiani e la loro stessa identità alimentare, nel 2024 l’inflazione si azzera e i volumi del largo consumo tornano dopo quattro anni in positivo (+0,9% nel primo semestre 2024 rispetto al 2023).Guardando ai soli canali iper, super e libero servizio nel primo semestre 2024 le vendite a volume sono state superiori a quelle del 2019 del 3,9%.

Il cibo rimane, anche nelle previsioni, l’unico comparto in cui tagliare la spesa è una opzione solo per una ristretta minoranza degli italiani; il 21% del campione dichiara che aumenterà la sua spesa contro il 10% che intende diminuirla.E' quanto emerge dall'anteprima digitale del 'Rapporto Coop 2024 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani' che è stato presentato oggi e che è stato redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop) con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto d’analisi di NielsenIQ e i contributi originali di Circana, GS1-Osservatorio Immagino, CSO Servizi, GfK, Mediobanca Ufficio Studi, Campo Ricerca-Scomodo. Tornano a crescere allo stesso modo il numero degli italiani che dichiara una identità alimentare (+6% sul 2023), non più una sola però ma molteplici.

Pur nel solco della tradizione, sono infatti molti gli italiani che si affrancano da un approccio troppo dogmatico e si aprono alla scoperta di nuovi stili alimentari; più esploratori che custodi.Se un italiano su 3 (34%) infatti privilegia ancora la dieta mediterranea, si affermano le diete ricche di proteine non animali ovviamente, con l’iperproteico (7% dei consumatori, +2%) sul 2023, e tutti quegli stili attenti al peso forma; quindi, crescono il fit sport (6%, +2%) e il digiuno intermittente (7%, +3%) senza tralasciare che rimangono pressocché stabili il flexitariano, il reducetariano e il climatariano.

Prevalgono dunque a ben vedere gli stili orientati al benessere e alla sostenibilità.  Da sempre, d’altronde il cibo, si rileva nel rapporto, è per noi italiani rispetto alla media europea più di un nutrimento fine a sé stesso e, vista la propensione attuale, non stupisce come i nostri connazionali siano ben più attenti a una alimentazione sana rispetto al resto degli europei.Coloro che pensano di rafforzare questa propensione sopravanzano di 36 punti percentuali chi la diminuisce; una differenza più alta di quella europea che si ferma a 31 punti percentuali.

E sempre gli italiani sono anche gli unici, almeno a parole, a dirsi disposti a pagare di più per avere prodotti salutari (complessivamente e al netto di chi non sarà disposto, +15%; a fronte di una media Ue ferma a +1%). Sempre di più la scelta del cibo passa dalla testa piuttosto che dalla pancia e questo spiega molte delle rinunce in atto.Una riscossa salutistica che non lascia a casa nemmeno il biologico ritornato dopo anni di appannamento tra i desiderata degli italiani: sono 24,8 milioni le famiglie già acquirenti con una penetrazione del 96,6% e 9,6 milioni gli italiani che nei prossimi mesi ne aumenteranno l’acquisto.

Queste nuove sensibilità trovano una chiara avanguardia anche nell’approccio che le generazioni più giovani hanno nei confronti del cibo dove al pragmatismo nella ricerca del prezzo più basso (il 51% lo considera il fattore su cui basa la sua decisione di acquisto) si affiancano alternative più rispettose dell’ambiente (il 58% sceglie prodotti di stagione, il 39% privilegia freschezza e qualità).  Sul versante dei comportamenti di acquisto, i prodotti a marchio del distributore (Mdd) e i discount continuano a rappresentare i migliori interpreti di questa nuova “saggezza” dei consumi.Nel primo semestre 2024 la Mdd raggiunge a volume il 38,2%% delle vendite totali del mercato con un incremento di 2,2% a valore e 2,4% a volume rispetto allo stesso periodo 2023, a fronte di una variazione dei prodotti di marca (TOP 20) del -0,5% a valore e -2,2% a volume.

Allo stesso modo continua la crescita del discount che, anche grazie ad una continua espansione della rete di vendita, raggiunge il 23% di quota di mercato, con un incremento di circa 4 punti percentuali.rispetto al 2019. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Rapporto Coop: paese inquieto, si riduce la quota degli italiani che guardano con fiducia al futuro

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(Adnkronos) – La modesta ripresa economica non basta a tranquillizzare gli italiani.E' quanto emerge dalla fotografia scattata dal 'Rapporto Coop 2024 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e domani' che è stato presentato oggi. "Un Paese inquieto", si rileva nel rapporto, dove si riduce la quota di chi guarda con fiducia al futuro (che scende di 4 punti in due anni) e aumenta il timore (+11 punti percentuali 2024 su 2022).

Le giovani generazioni, sulle quali si scarica maggiormente il peso del futuro incerto che si prospetta, pur non mostrando piena consapevolezza di ciò, sono più mobilitate dei loro coetanei europei ad attivarsi per cercare di cambiare la società in cui vivono; il 52% lo ha fatto rispetto a un 48% della media europea. Una inquietudine di fondo generata anche dal fatto che la maggioranza degli italiani (il 55%) è alle prese con una vita ben diversa dalle proprie aspettative di partenza molto spesso in senso peggiorativo (44% del campione).Un sentiment con cui gli italiani si proiettano in avanti che cozza con i dati dell’oggi.

Seppur in modo diseguale.Se è vero infatti che il potere di acquisto nel nostro Paese ha recuperato i livelli pre-pandemia e che oggi più di ieri sono diminuiti gli italiani che hanno vissuto situazioni di disagio profondo (l’ammettevano 20 milioni di persone nel 2022 rispetto ai 12 milioni di oggi) e che le famiglie in difficoltà ad affrontare una spesa imprevista di 800 euro passano dal 45% del 2023 al 33%, restano comunque ampie le difficoltà sociali del Paese.

E anche questa faticosa tenuta non è avvenuta senza sacrifici.  Innanzitutto, si rileva nel rapporto, l’overworking è la leva principale con cui gli italiani provano a difendere il loro tenore di vita; infatti, già nel 2023 per ottenere redditi reali di poco superiori a quelli di 5 anni fa sono stati costretti a un surplus di ore lavorate (un miliardo e mezzo di ore in più).E, come spesso accade, sono molto ampie le differenze tra i settori economici.

Ad esempio, i redditi per occupato dei lavoratori della sanità sono calati dell’8,5%, quelli dell’istruzione dell’11,2% mentre per altri come il settore costruzioni o l’ambito immobiliare i redditi sono cresciuti rispettivamente del 4,6% e del 6,4%.Forse anche per questo a precisa domanda il 75% degli intervistati non esita a dichiararsi insoddisfatto in primo luogo della propria retribuzione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, Santanchè: “Dimissioni? Non ho processo né condanna”

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(Adnkronos) – A margine della presentazione del progetto ‘Viaggio italiano’ al Touring Club, Daniela Santanchè ha risposto a chi le chiedeva se abbia mai pensato di rassegnare le proprie dimissioni da ministro del Turismo per il caso Visibilia: "Non mi pare di avere un processo o una condanna.Non mi sembra di avere niente". "Se voi ritenete – ha aggiunto ai cronisti – che un avviso di garanzia debba portare alle dimissioni di un ministro è un’opinione vostra". Poi ancora a chi le ha chiesto se ci sia una strategia occulta dietro all’inchiesta che la vede indagata: "Su questo ho fiducia nei magistrati.

Non mi sono difesa, non ho partecipato a processi mediatici, sono sempre stata presente, come è giusto, nelle sedi opportune, ho spiegato in Parlamento.Oggi non mi sembra di avere colpe o condanne.

Non c’è niente di tutto questo". 
Santanchè si è poi detta "assolutamente tranquilla: male non fare, paura non avere.La mia faccia è questa e l’ho sempre messa a disposizione della trasparenza e della mia condotta.

Nulla attiene alle mie funzioni come ministro della Repubblica.Quando si giura, si giura.

Non mi pare ci sia qualcuno che mi abbia mai fatto un appunto sulla mia funzione di ministro". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, a Palermo rinasce waterfront con concorso internazionale d’idee

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(Adnkronos) – È stato pubblicato il bando del Concorso internazionale di idee, bandito dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale e dal Comune di Palermo, per la progettazione complessiva di una porzione del waterfront urbano del capoluogo siciliano.Il concorso ha come obiettivo l’elaborazione di idee per il progetto dell’interfaccia urbana del Foro Italico, affaccio a mare della città storica, la parte del porto coincidente con il molo di protezione del porto storico della Cala, il Molo sud, e la foce del fiume Oreto con una porzione della costa sud.

Il progetto dovrà contribuire a una migliore integrazione tra funzioni portuali e urbane e immaginare un unico sistema in grado di far coesistere ambiti portuali, urbani e paesaggistici.Il bando, dunque, segna l’avvio di una progettualità più articolata che punta a sviluppare le potenzialità della fascia costiera, facendone un punto di riferimento sotto il profilo estetico, della sostenibilità, della socialità.  L’area d’intervento è stata suddivisa in quattro ambiti di progetto: Ambito 1 – Molo Sud.

Nautica da diporto e club nautici; Ambito 2 – Foro Umberto I.Il paesaggio urbano connesso al mare; Ambito 3 – Sant'Erasmo.

Il porto come dispositivo per la fruizione sportiva dell’acqua; Ambito 4 – Parco della Foce.La natura come componente progettuale per il paesaggio costiero e fluviale.

I partecipanti dovranno elaborare una proposta ideativa che, nel rispetto delle 'Linee di indirizzo del concorso di idee', permetta alla commissione giudicatrice di individuare, mediante formazione di una graduatoria, le migliori quattro migliori proposte ed eventuali altre tre proposte meritevoli di menzione, alle quali andrà un rimborso spese di 5.000 euro.Il Concorso stabilirà una graduatoria di merito, con la distribuzione di un montepremi che ammonta complessivamente di 165.000 euro, così suddivisi: al primo classificato 80.000 euro; al secondo 40.000 euro; al terzo 20.000 euro; al quarto 10.000 euro.

L’Authority, con il pagamento del premio, assume la proprietà della proposta progettuale. "Palermo guarda al futuro e lo fa dal waterfront – dice Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale -.Con un progetto ambizioso, dal respiro internazionale, un punto di svolta per la città per la visione che ingloba, dove il mare è l'indiscusso protagonista e il verde non gioca un ruolo meno importante.

L’Adsp del mare di Sicilia occidentale non si limita a migliorare l’infrastruttura portuale, ma si pone come motore di rinascita del waterfront, restituendo alla città aree precedentemente precluse.Qui, la dimensione portuale di 'enclave' – aggiunge Monti – viene trasformata in una dimensione urbano-portuale, creando nuovi spazi condivisi per la fruizione del mare e un mix di funzioni.

Gli interventi realizzati dall’Autorità hanno, infatti, già avviato un processo in cui il mare ritorna ad abbracciare la città, quasi invadendola e le funzioni introdotte negli ambiti portuali hanno aperto 'nuovi varchi' che collegano quartieri storici e contemporanei, come il 'quartiere d’acqua' realizzato sul molo Trapezoidale, oggi considerato un nuovo polo urbano di grande interesse". "Nell’idea di Palermo che la mia amministrazione sta portando avanti – spiega il sindaco Roberto Lagalla – a partire dalle direttive per il nuovo Piano urbanistico generale, il fronte a mare è un importante asse nord-sud su cui si agganciano alcune delle funzioni più importanti e si dispiegano le principali aree e i progetti bandiera per la città del futuro prossimo. È un asse di enormi potenzialità e risorse, composto da luoghi fragili e potenti allo stesso tempo che pretendono un progetto complessivo che ricucia le relazioni tra città e mare, che generi e rigeneri un nuovo fronte a mare, che sia propulsore di economie sostenibili".Per l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana, Maurizio Carta "il concorso di idee per il Foro Italico e l’area di Sant’Erasmo-Oreto non è un semplice concorso di architettura, ma è parte importante di una strategia di rigenerazione e sviluppo di Palermo, perché consente di avviare una riflessione internazionale su un’area preziosissima che dialoga con due grandi elementi identitari della città: il porto e il centro storico".  "Il concorso serve ad avere idee dalle migliori competenze mondiali per un nuovo assetto del Foro Umberto I come spazio ibrido e multifunzionale – dice ancora l'assessore Carta -, legato ad attività culturali e al tempo libero, con percorsi ciclopedonali ombreggiati, un luogo nel quale la dimensione vegetale sia protagonista, un grande terrazzo vegetale sul mare con passerelle, pontili e persino piccole piattaforme galleggianti.

A questa parte centrale e principale del concorso si affianca la necessità di riconfigurare l’ambito del porto di Sant’Erasmo, anche attraverso l’integrazione delle funzioni esistenti con quelle nuove e legate alla fruizione del mare, come luogo per lo sport e per il tempo libero, e riproporre quel legame storico che le borgate marinare hanno con il mare, connettendosi meglio con il nascente parco della foce del fiume Oreto, integrando la dimensione naturale e paesaggistica con quella culturale e sociale, fino a comprendere porzioni della costa sud".  "Infine, il concorso chiede di ridefinire il molo Sud – sottolinea l'esponente della Giunta Lagalla – per completare la bellezza e l’attrattività del porto della Cala, dotandolo di servizi per la nautica e per gli sport acquatici, immaginando percorsi e spazi per una visione privilegiata della città dal mare.Oltre a queste richieste progettuali, il concorso chiede l’elaborazione di altre due componenti cruciali per la ricucitura: due passerelle di alta qualità architettonica e paesaggistica, una tra la Cala e piazza Fonderia e un’altra davanti al porticciolo di Sant’Erasmo, per rendere più agevole il passaggio tra la parte costiera e la parte più urbana". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, ancora violenza verso gli infermieri del Policlinico Riuniti: arrestato un diciottenne

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(Adnkronos) –
Altra aggressione nei confronti del personale medico del Policlinico Riuniti di Foggia.I Carabinieri hanno arrestato, questa notte, in flagranza di reato un diciottenne, verosimilmente sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, che si è recato al Pronto Soccorso in stato confusionale per essere assistito e, dopo aver ricevuto le prime cure, ha iniziato ad agitarsi fino al punto di inseguire l’infermiere che gli prestava soccorso e, una volta raggiunto, colpirlo in pieno volto con un pugno, per poi sferrare un calcio alla vittima ormai a terra.

Il giovane ha poi proseguito la corsa lungo i corridoi, dove ha colpito con uno schiaffo un secondo infermiere, affacciatosi per prestare aiuto al collega. Immediato l’intervento di una pattuglia della sezione radiomobile dei Carabinieri, che stava svolgendo un servizio di perlustrazione della zona ospedaliera disposto alla luce dell’aggressione avvenuta il 4 settembre.I Carabinieri intervenuti, dopo aver consentito le cure del caso all’aggressore, lo hanno condotto presso i propri uffici in stato di arresto.

In attesa dell’udienza di convalida, il soggetto si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale di Foggia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pirro (M5S): “Su terapia colangite biliare primitiva dialogo con ministero Salute e Aifa”

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(Adnkronos) – Sulla vicenda dell'acido obeticolico, trattamento usato da anni per controllare la progressione della colangite biliare primitiva (Cbp), malattia rara del fegato che colpisce soprattutto le donne, e che rischia di non essere più disponibile per i pazienti in tutta Europa, "da parte della politica e delle istituzioni c'è la massima attenzione.La situazione è abbastanza complessa, per questo abbiamo presentatp in Senato e alla Camera diverse interrogazioni e avviato dialoghi informali con il ministero della Salute e l'Agenzia italiana del farmaco, per sollecitare delle azioni a tutela dei pazienti".

Lo ha detto la senatrice Elisa Pirro, Commissione X Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato, intervenendo questa mattina a Roma – a ridosso della Giornata mondiale di sensibilizzazione Cbp, che si è celebrata l'8 settembre – in un incontro con la stampa organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets – Associazione malattie autoimmuni del fegato e Associazione EpaC Ets, con il contributo non condizionante di Advanz Pharma. "L'Aifa ha prontamente recepito non il ritiro dal commercio del trattamento – ha assicurato Pirro – quanto la decisione della Corte europea di congelare la decisione dell'Ema sul ritiro al commercio.Quindi in questo momento i pazienti italiani possono continuare ad acquistare il farmaco, insomma a reperirlo nelle farmacie, come fatto fino ad oggi".

Tuttavia, "la situazione della Corte europea è una situazione complicata, perché ci sono molte preoccupazioni nei pazienti e nei clinici che li hanno in cura.Per queste ragioni noi abbiamo delle interlocuzioni anche con i colleghi europarlamentari, in modo da sollevare la questione non solo a livello nazionale, ma anche a livello del Parlamento europeo.

Quindi l'attenzione sulla questione è massima da parte di tutti e stiamo tutti facendo del nostro meglio perché non ci siano problemi relativi alla salute dei cittadini e dei pazienti che assumono il farmaco", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Newey alla Aston Martin, nuovo avversario per Ferrari

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(Adnkronos) – Adrian Newey alla Aston Martin, ora è ufficiale.Il 'genio' della Formula 1, dopo l'addio annunciato alla Red Bull, passerà alla Aston Martin dalla primavera 2025 e progetterà quindi la monoposto per il Mondiale 2026.

Newey, 65 anni, chiuderà l'avventura alla Red Bull con il progetto della hypercar RB17 e si accaserà al team di Silverstone. La Aston Martin attende il progettista a marzo 2025: troppo tardi ovviamente perché Newey incida sulla monoposto della prossima stagione, il progetto decollerà direttamente con l'annata successiva.Il 'genio' britannico, dopo la separazione annunciata dalla Red Bull, è stato anche accostato alla Ferrari.

La Aston Martin ha inseguito Newey e lo ha convinto, prospettando un progetto ambizioso con la realizzazione di un nuovo quartier generale e la costruzione di una nuovissima galleria del vento.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangite, l’esperta: “Senza acido obeticolico si va indietro di 7 anni”

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(Adnkronos) – "Se non avremo a disposizione" l'acido obeticolico "torneremo indietro di 7 anni, avremo un azzeramento della ricerca scientifica e lasceremo i pazienti" con la colangite biliare primitiva "senza un farmaco che è diventato per loro un salvavita.Si danneggerebbero quelli già in terapia, oltre a quelli che non potrebbero entrare in trattamento e beneficiare non solo nella riduzione dei sintomi, ma anche della progressione della malattia e di un guadagno di anni di vita".

Lo ha detto Annarosa Floreani, studiosa senior, Università degli Studi di Padova e consulente scientifico Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), intervenendo questa mattina all'evento – organizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in collaborazione con Amaf Aps Ets, Associazione malattie autoimmuni del fegato, e Associazione EpaC Ets e il contributo non condizionante di Advanz Pharma – sul tema della revoca da parte della Commissione europea, su decisione dell'Agenzia Ema, dell'autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) condizionata per l'acido obeticolico.Il provvedimento è stato sospeso, ma rimane il rischio di non rendere più disponibile il farmaco, per i pazienti europei. "La colangite biliare primitiva – spiega Floreani – è una malattia cronica, rara, autoimmune del fegato che danneggia i piccoli dotti biliari che può portare a un'infiammazione cronica, alla cirrosi e al trapianto di fegato o al decesso per insufficienza epatica.

Interessa prevalentemente le donne tra i 45-55 anni, con un rapporto 9 a 1 rispetto agli uomini.E' una patologia complessa perché può associarsi ad altre malattie autoimmuni, anche reumatologiche come l'ipotiroidismo o le artriti.

I suoi sintomi, prevalentemente il prurito insistente e l'astenia, impattano sulla qualità di vita". A livello di terapie, "nel 1987 è entrata in commercio la prima linea di trattamento, l'acido ursodesossicolico che ha migliorato la sopravvivenza – illustra l'esperta – ma il 30-40% dei pazienti non risponde alla terapia e necessita di una seconda linea che è l'acido obeticolico.Questo è in commercio dal 2017 in Italia, dove ne hanno tratto beneficio circa 1.400 persone.

Lo dimostrano dati di studi dal mondo reale (real world), attivati in tutto il mondo e che hanno coinvolto oltre 700 pazienti in Italia".L'acido obeticolico "è stato introdotto nel 2017 in maniera condizionata perché si trattava di documentare il vantaggio sugli eventi maggiori, come la cirrosi – precisa Floreani – Lo studio Cobalt reclutava pazienti che avevano una malattia avanzata, ma dopo l'entrata in commercio dell'acido obeticolico quelli del gruppo placebo sono usciti dal trial per assumere il farmaco perché traevano benefici dalla terapia.

Si sono quindi creati dei bias statistici: non è quindi possibile trarre conclusioni sulla base di questi risultati altamente inficiati".Ma è proprio a partire da questi dati che "c'è stata la revoca dell'Aic, per fortuna interrotta nel giro di 2 giorni.

Ma l'analisi che noi ci aspettiamo che venga considerata" dall'Ema "è quella dei dati degli studi real world che hanno una numerosità elevatissima e risultati sono splendidi e ottimali", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Cercasi Harry, Ron e Hermione”: il cast per il remake di ‘Harry Potter’ sarà inclusivo

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(Adnkronos) – Per la maggior parte dei ragazzini essere Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley è puramente un sogno a occhi aperti.Eppure da quasi 25 anni Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint lo sono davvero: scelti nel 2000 quando erano bambini per interpretare i tre protagonisti della saga fantasy che sarebbe durata dieci anni, diventando un fenomeno culturale di impatto planetario, i loro volti sono ancora quelli dei tre maghetti di Hogwarts nell'immaginario collettivo.

Ora però le cose cambiano: altri tre bambini cresceranno impugnando le bacchette magiche di questi celebri personaggi. Come è noto, Hbo ha messo in produzione un remake di 'Harry Potter': una serie tv in sette stagioni (una per ogni libro della saga letteraria di J.K.Rowling) che sarà trasmessa sulla nuova piattaforma streaming Hbo Max.

Da poche ore la produzione ha aperto i casting e adesso migliaia di bambini potranno tentare di diventare delle star globali.  Al momento i casting sono aperti solo per i ruoli dei tre protagonisti.Hbo chiede che i bambini che si iscrivono alle selezioni abbiano, ad aprile 2025, un'età compresa tra i 9 e gli 11 anni e che siano residenti nel Regno Unito o in Irlanda.

Sul sito dedicato, la produzione ci tiene a specificare che non ci sono altri requisiti. "Stiamo cercando un cast inclusivo e diversificato", si legge. "Per favore iscrivete interpreti qualificati per ogni ruolo, senza badare a etnia, sesso, disabilità, razza, orientamento sessuale, identità di genere o qualsiasi altro elemento protetto dalla legge, a meno che non sia indicato nello specifico". Per partecipare bisogna inviare due video sulla piattaforma dedicata.Nel primo, della durata di massimo 30 secondi, viene chiesto di interpretare "usando il proprio accento" una piccola poesia o una storia a scelta. "Può essere – si legge sul sito – il tuo libro preferito, una poesia che ami, un monologo da uno spettacolo teatrale o qualcosa che hai scritto tu.

Ma, per favore, niente da 'Harry Potter'".Nel secondo video, che non deve superare il minuto, si chiede al bambino di raccontare qualcosa di sé, inclusi la propria data di nascita, l'altezza e il luogo in cui vive.

Poi viene chiesta la descrizione di un membro della famiglia, un amico oppure un animale a cui il bambino è particolarmente vicino.E anche questa volta è importante usare il proprio accento. Per registrare i video basta uno smartphone, uno sfondo neutro e una stanza silenziosa.

La produzione chiede di inquadrare il bambino da vicino, in modo che il suo viso sia ben visibile, e di lasciare che indossi ciò che preferisce.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diede fuoco alla maratoneta Cheptegei, morto per ustioni l’ex compagno

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(Adnkronos) – E' morto Dickson Ndiema, l'ex compagno della maratoneta olimpica Rebecca Cheptegei che le diede fuoco uccidendola lo scorso giovedì in Kenya.Ndiema era ricoverato in terapia intensiva dopo aver riportato ustioni sul 30 per cento del corpo.

Aveva comprato una tanica di benzina, l'aveva rovesciata addosso alla donna e le aveva dato fuoco durante una lite. Cheptegei dopo l'aggressione era stata inizialmente soccorsa dai vicini e trasportata in ospedale a Eldoret, in Kenya.I medici hanno cercato di intervenire dopo aver ricontrato ustioni sull'80% del corpo.

L'atleta è stata ricoverata in terapia intensiva in condizioni critiche morendo quindi il 5 settembre scorso. Cheptegei si è classificata 44a alla maratona olimpica di Parigi del mese scorso.Nel 2021, ha vinto il primo Mondiale di corsa in montagna e trail running. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)