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Trasporto aereo, Bruni (Enav): “Volo a bassa quota potrà cubare 14,5 mld entro 2030”

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(Adnkronos) – "Secondo una stima del piano strategico 2.0 lo spazio aereo a bassa quota potrà portare entro il 2030 a cubare 14,5 miliardi in termini di più posti di lavoro, tutela dell'ecosistema e più sostenibilità.L'Italia non si è fatta trovare impreparata sul regolamento europeo, partendo da una normativa molto avanzata su voli a bassa quota.

Il futuro della sicurezza passa da un sistema unico integrato, facendo dialogare in sinergia tutti i sistemi di controllo di volo aereo, per un controllo a 360 gradi".Lo ha detto Alessandra Bruni, presidente Enav, intervenendo a alla seconda edizione del workshop 'U-Space: The Enabler of Uas operations' a Roma. Bruni ha sottolineato che in futuro "la differenza ontologica del controllo aereo tradizionale con quello a bassa quota è il dato umano.

Un volo aereo tradizionale è sempre caratterizzato dal controllo umano con il dialogo tra torre di controllo e pilota, mentre a bassa quota non si può interfacciare la torre di controllo con un pilota che non c'è.Quindi bisognerà aumentare il monitoraggio umano su un'attività sempre più tecnologica che in quanto tale potrà essere oggetto di attacchi cyber".  In conclusione, Bruni ha sottolineato che "noi siamo pronti al pronti a volo di droni, ma bisogna guardare a piattaforme sempre più comuni con le forze dell'ordine e sempre più monitoraggio da parte dell'uomo", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporto aereo, Tursi (UrbanV): “Tra mesi Aerotaxi a bassa quota su cieli Capitale”

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(Adnkronos) – "Mancano mesi, potenzialmente meno di un anno.E poi cittadini e turisti potranno salire su veicoli elettrici e silenziosi, a decollo e atterraggio verticale, aerotaxi, e volare a bassa quota, in tutta sicurezza, sulla Capitale.

Appena i primi mezzi verranno certificati siamo pronti a partire, in tutta sicurezza.E l'Italia sarà il primo paese a poterlo fare, grazie a Enac ed Enav siamo i primi ad avere un regolamento per questa nuova forma di volo.

A Fiumicino stiamo sperimentando con un 'vertiporto' per prepararci all'arrivo di questa nuova forma di mobilità".Lo ha detto Carlo Tursi, ceo di Urban V, intervenendo alla seconda edizione del workshop 'U-Space: The Enabler of Uas operations' a Roma. Quindi spostarsi su taxi volanti sarà presto realtà. "All'avvio -ha spiegato- si andrà su piccola scala.

Ma sarà un mezzo di trasporto competitivo, parliamo di mezzi a propulsione elettrica che non è soggetto al costo dei combustibili fossili.E il costo delle batterie al litio per questi veicoli sta scendendo.

In prospettiva nei prossimi 5-10 questa forma di trasporto ha la possibilità di diventare competitiva, cambiando anche la vita in città, migliorandola.Ci saranno veicoli diversi, alcuni progettati per andare su poche decine di chilometri, altri invece studiate per 200 chilometri di autonomia", ha sottolineato.  E Tursi ha ribadito che "l'introduzione di questa tecnologia sarà graduale e in sicurezza, l'Italia è leader nella normativa su questo tema.

Saranno mezzi sicuri e nel medio lungo termine porteranno vantaggi economici e anche in qualità della vita per i cittadini.In questo ambito l'Italia ha l'opportunità di creare indotto.

Io rappresento una piccola società considerata leader nel settore in cui operiamo, veniamo chiamati in tutto il mondo.Si sta creando in Italia un ecosistema molto fertile, all'avanguardia nell'introduzione di questo tema.

L'invito ai legislatori e alla politica è di non ostacolare questo processo ma anche di agevolarlo.L'Italia ha un ruolo importante non sprechiamo la leadership che abbiamo raggiunto", ha concluso.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporto aereo, Quaranta (Enac): “In sperimentazione servizio delivery con drone”

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(Adnkronos) – "Stiamo attualmente sperimentando, con un grande player internazionale in una regione italiana, una forma innovativa di delivery dell'ultimo miglio, con un drone che trasporta pacchi alle persone.Si tratta di droni che possono trasportare pacchi piccoli, di peso limitato, e li stiamo sperimentando in aree rurali, poco antropizzate.

E devo dire che la sperimentazione sta dando degli ottimi risultati.Quello che peraltro ci fa ben sperare è che stiamo verificando una elevata accettabilità dal punto di vista sociale.

Una delle grandi preoccupazioni poteva essere il fatto che, ancorché i mezzi sono sicuri, la gente poteva avere qualche resistenza per vedersi volare sulla testa apparecchi, a a bassa quota, con dei pesi trasportati.Devo dire che al contrario non soltanto c'è tanto interesse ma addirittura tanto fermento e questo è sicuramente positivo".

Così Alessio Quaranta, managing director Enac, con Adnkronos/Labitalia, approfondisce la sperimentazione di cui ha parlato nel corso della seconda edizione del workshop 'U-Space: The Enabler of Uas operations' a Roma, con la partecipazione di Roma Tre, STRADAai, Impianti spa e D&P. E Quaranta ha sensazioni positive sul prosieguo della sperimentazione. "Si sta sperimentando su come fare, ovviamente.Stiamo fiduciosi che la sperimentazione avrà efficacia.

Io credo che, se tutto va per il verso giusto, in un paio d'anni si potrà cominciare già a lanciare servizi di natura commerciale", conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emis Killa perquisito nell’inchiesta sulla curva del Milan

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(Adnkronos) –
C'è anche Emis Killa tra le persone perquisite nell'inchiesta sulle attività illegali di esponenti della curva dell'Inter e del Milan.Il rapper, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli e noto tifoso rossonero, non è indagato.

La misura della perquisizione è stata adottata, da quanto si apprende, per i suoi legami con il capo ultrà rossonero Luca Lucci, uno dei 19 ultrà finiti in manette.  Con Lucci, secondo gli atti dell'inchiesta, ha avuto contatti anche Fedez.Il 26 ottobre 2023 il rapper – estraneo ai fatti – chiede l'intervento di Lucci "per avere la possibilità di somministrare la bevanda a marchio 'Boem' (bevanda sponsorizzata da Fedez e Lazza)" all'interno dello stadio Meazza in occasione degli eventi calcistici.

Lucci si dice non soltanto disponibile a intercedere sul fronte rossonero, ma anche su quello nerazzurro.A Lucci, a dicembre, Fedez si rivolge per avere indicazione di una persona fidata "che potesse occuparsi della sicurezza sua e della sua famiglia". Quindi, in un incontro a cena del 2 gennaio scorso, si iniziano a "tessere preliminari accordi in ordine all’acquisizione, in società tra di loro", del noto locale 'Old Fashion', e in una telefonata di due giorni dopo Fedez torna sull'argomento. L'affare non si concretizza. "Le numerose proposte di gestione" del locale 'Old Fashion' "non sono mai state prese in considerazione", precisa oggi in una nota la Triennale di Milano. "Fondazione La Triennale di Milano, che dal 31 gennaio 2024 è tornata in possesso dei locali utilizzati dalla discoteca Old Fashion, ha scelto un anno fa di realizzare, gestendolo autonomamente, uno spazio dedicato all’ascolto e alla musica dal vivo", evidenzia la nota, precisando che "le numerose proposte di gestione, pervenute da soggetti terzi, non sono mai state prese in considerazione per la volontà di ampliare e rendere ancora più coerenti tra loro le attività di Triennale Milano".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Letta si dimette dal Parlamento, nominato decano all’Ie di Madrid

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(Adnkronos) – Enrico Letta è stato nominato decano della IE School of Politics, Economics and Global Affairs, la scuola di alta specializzazione dell'Università IE (Istituto de Empresa) di Madrid.Letta, che manterrà l'incarico di Presidente dell'Istituto Jacques Delors di Parigi, entrerà in carica il prossimo 20 novembre.

Lo comunica una nota della stessa università spagnola diramata in giornata.  Letta – impegnato dal 2023 nella redazione e nella presentazione del Rapporto sul futuro del mercato interno dell'Unione europea commissionatogli dalla Commissione e dal Consiglio UE – rassegnerà, quando assumerà il nuovo incarico, le dimissioni dal Parlamento italiano. "Come avevo annunciato all’indomani delle elezioni torno al mio lavoro universitario", scrive l'ex premier sui social. "Manterrò i miei impegni compatibili con questo incarico a partire dall’Istituto Delors, mi dimetterò invece dal Parlamento che richiede un impegno totale, Rosanna Filippin che mi succederà e alla quale rivolgo i miei auguri di buon lavoro, saprà impegnarsi al meglio”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Affari tuoi’ con De Martino continua a volare

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(Adnkronos) – Gli ascolti di 'Affari tuoi' continuano a salire.Ieri, lunedì 30 settembre, la trasmissione di access prime time condotta da Stefano De Martino su Rai 1 si è attestata sul dato record di 5 milioni 447mila spettatori con il 26% di share (quasi 3 punti in più rispetto alla settimana scorsa).  Sempre in access prime time Bruno Vespa con 'Cinque minuti' ha registrato il 21,6 % con 4 milioni 400mila spettatori, mentre 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ha totalizzato 2.826.000 telespettatori con uno share del 13,4%.  Su Rai 2 Tg2 Post (21:03 – 21:40:) ha registrato 662.000 spettatori e 3,19% di share, su Rai 3 Blob ha raccolto 1.184.000 spettatori e il 6,14% di share.

Su La7 Otto e mezzo ha fatto registrare 1.785.000 telespettatori, share 8,47%, mentre su Tv8 100% Italia ha ottenuto 496.000 telespettatori, share 2,37% e su Nove 'Chissà chi è' ha registrato 590.000 telespettatori, share 2,83%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via ‘L’impresa è digitale’, serie di podcast su innovazione, data economy e futuro

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(Adnkronos) – Data economy, blockchain, intelligenza artificiale, big data e Industria 5.0: cosa sarebbe il nostro futuro senza la digitalizzazione?In un’era fatta di tecnologia, innovazione e nuovi linguaggi, in cui ogni giorno miliardi di dati sono scambiati per generare valore, per un’impresa la trasformazione digitale non è solo un’opportunità ma una vera e propria necessità per restare competitivi.

Questi i temi al centro della serie podcast 'L’impresa è digitale', un viaggio alla scoperta dell’Italia del futuro, promosso da InfoCamere, la società delle Camere di commercio per l’innovazione digitale, realizzato in collaborazione con Adnkronos. Per Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere, “l’impegno a sostenere le imprese nella transizione digitale si gioca anzitutto nella capacità di informare e formare gli imprenditori sfruttando ogni canale a disposizione". "La velocità a cui viaggia l’informazione da un lato accorcia i tempi di lettura tradizionali ma, dall’altro, fa riscoprire spazi di attenzione più gestibili grazie a strumenti come il podcast.InfoCamere ha scelto di affidarsi alla competenza di un partner come Adnkronos per percorrere questa strada nella convinzione che ogni imprenditore in più che raggiungeremo farà fare al paese un passo in avanti verso un futuro digitale più consapevole”, ha aggiunto. In sei episodi, la serie descrive con un linguaggio semplice e informale le principali sfide delle imprese in un mercato in piena rivoluzione tecnologica.

Tanti gli ospiti che hanno offerto il proprio contributo, intervenendo nel corso delle diverse puntate: da Paolo Ghezzi, Paolo Fiorenzani e Francesca Fiore (esperti di InfoCamere) e Marco Conte (Unioncamere) a rappresentanti del mondo dell'innovazione e della ricerca come Stefano Quintarelli, Carlo Rossi
Chauvenet e Alberto Carnevale Maffè. “La centralità dello storytelling nelle strategie di comunicazione è oggi essenziale.Tanto più quando, come nel caso de 'L’impresa è digitale', alla base del progetto c’è un purpose divulgativo e di awareness molto forte, come quello proposto da InfoCamere”, ha spiegato Felice d’Endice, direttore di Adnkronos Comunicazione, che ha aggiunto: “Da qui è nata l’idea di sfruttare la forza dei podcast, uno strumento sempre più diffuso e gradito al pubblico, per favorire l’ampliamento della cultura digitale fra imprese e professionisti e una più compiuta conoscenza degli strumenti innovativi oggi a disposizione di chi fa business nel nostro Paese.

Unendo la creatività e la capacità di produzione di Adnkronos Comunicazione con le competenze di InfoCamere e dei tanti ospiti che hanno preso parte al progetto, abbiamo realizzato un prodotto in grado di raggiungere non solo i target di interesse ma anche il grande pubblico”. 
'L'impresa è digitale' è ora disponibile sulle principali piattaforme audio – Apple Podcast, Spotify, Spreaker, Google Podcasts, YouTube – sul sito InfoCamere.it.e sul sito Adnkronos.com.

Ogni settimana, un nuovo episodio.A partire da oggi, con il focus sul Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e sui vantaggi che offre a imprese e professionisti. 'L'impresa è digitale' è una serie di InfoCamere, realizzata da Adnkronos, con la supervisione contenuti a cura di Paolo Ghezzi, Maria Teresa Capacchione, Carlo De Vincentiis, e la cura editoriale e supervisione alla produzione di Alberto Di Stefano.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il monte Everest diventa ancora più alto, lo studio a sorpresa

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(Adnkronos) –
Il monte Everest continua a crescere e non si ferma.Il monte più alto del mondo, con i suoi 8849 metri, ha guadagnato dai 15 ai 50 metri negli ultimi 89mila anni.

E, anche oggi, continua a crescere.La misurazione della montagna è oggetto di uno studio che ha preso in considerazione un nuovo fattore che condiziona il quadro.

I corsi d'acqua che scorrono nella regione dell'Everest erodono il suolo 'spingendolo' in basso.  La base attorno alla montagna viene lentamente ma progressivamente scavata e rimodellata.Il principale responsabile sarebbe il fiume Arun, che scorre a circa 75 km dall'Everest e migliaia di anni fa, probabilmente dopo un fenomeno meteo estremo, ha iniziato a 'rubare' acqua ad un corso d'acqua più vicino alla montagna.

Nel tempo, l'acqua ha trascinato sedimenti 'spostando' di fatto milioni di tonnellate di materiali e provocando l'innalzamento della montagna per il fenomeno del 'rimbalzo isostatico'.Oggi, il fiume Arun è il principale affluente del Kosi, che scorre più a sud. "E' un nuovo fattore supplementare alla base del sollevamento dell'Everest", ha detto Matthew Fox, geologo dello University College di Londra e coautore dello studio.

Il fenomeno, che ha determinato conseguenze negli ultimi 90mila anni scarsi, secondo gli scienziati avrà un impatto a lunghissimo termine: si può ipotizzare che la crescita dell'Everest sia un processo potenzialmente destinato a durare per milioni di anni.  "L'impatto principale probabilmente ricadrà sugli scalatori che dovranno salire per 20 metri supplementari per arrivare in vetta", ha aggiunto Fox, senza escludere la formazione di altri strati di ghiaccio alle 'nuove' quote.Nella catena dell'Himalaya, l'Everest attualmente sovrasta di circa 250 metri la seconda vetta, il K2 (8.611 metri).

Il processo di crescita che coinvolge l'Everest riguarda anche altre montagne: in particolare, bisognerà monitare le misure dei monti Lhotse e Makalu.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rigenerazione urbana, apre a Bologna nuovo spazio in DumBo

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(Adnkronos) – Un luogo di aggregazione e di svago, culturalmente vivace, dove convivono arte, sport e socialità. È il nuovo spazio multifunzionale di oltre 900 mq, rigenerato a Bologna con il contributo di Negroni Salumi nell’ambito del progetto Costellazioni, che ha aperto ufficialmente nei giorni scorsi. (VIDEO) Lo spazio si trova all’interno di DumBo – Distretto urbano Multifunzionale di Bologna, ex scalo merci Ravone (via Casarini 19), un hub di rigenerazione urbana temporanea tra i più grandi d’Europa, che si arricchisce così di una nuova area trasformata in luogo di aggregazione ideato da tre giovani professioniste (Elisabetta Pettazzoni, Carlotta Trippa e Chiara Troisi), selezionate a livello nazionale tramite una Call for ideas rivolta a architetti, designer, creativi, professionisti e studenti tra i 18 e i 35 anni, ma anche istituti e associazioni di tutta Italia.  A selezionare il progetto, figure di spicco e trasversali, che vanno dall’architettura alla sociologia, fino ai nuovi media: Mara Servetto, co-founder dello studio Migliore+Servetto, Francesco Morace, fondatore di Future Concept Lab, e i ‘narratori digitali’ di Costellazioni, Martina Socrate e Nikola Greku, insieme ai rappresentanti di DumBo e del marchio della Stella.  “Con passione e impegno – spiegano Elisabetta Pettazzoni, Carlotta Trippa e Chiara Troisi, che hanno curato la progettazione e la direzione artistica del progetto vincitore chiamandolo 'Salotto Verde' – abbiamo trasferito il concetto di salotto domestico con le sue attività annesse in un contesto comunitario e multifunzionale, dove gli stessi elementi architettonici si sviluppano in modo flessibile e modulabile a seconda dei bisogni e delle attività.E per il verde urbano abbiamo adottato un modello di biodiversità virtuoso partendo dalla piccola scala, con interventi mirati e cuciti su misura.

Il tutto arricchito da un portale d’ingresso iconico e un grande murale realizzato sul muro di confine con pittura fotocatalitica dotata di proprietà disinquinanti”.  “Anche quest’anno – dichiara Claudia Ferrari, responsabile Marketing Salumi Negroni – abbiamo scelto di collaborare con un partner attivo e presente sul territorio per portare avanti un piccolo intervento di rigenerazione che resta alla città.La selezione del progetto vincitore non è stata facile: ciò che mi ha colpito di più è il potenziale di questo spazio di trasformarsi in un vero e proprio luogo di aggregazione, dove le persone possono incontrarsi e ritrovarsi, condividere esperienze e partecipare a diverse attività, in sintonia con lo spirito di collaborazione e condivisione che rappresenta l'essenza del nostro progetto Costellazioni”.  A fare da catalizzatore dei processi di trasformazione urbana e sociale portati dal nuovo spazio di Costellazioni, il contesto esistente in DumBo, dove innovazione sociale e creatività incontrano da sempre lavoro, cultura, arte e sport. "Sin dalla sua nascita, DumBo è un luogo in cui la rigenerazione urbana si accompagna alla creatività e alla partecipazione – aggiunge Andrea Giotti, amministratore delegato di Open Event, la società che gestisce DumBo – Qui operano studi creativi, laboratori artistici, associazioni, agenzie di comunicazione, cooperative, imprese e start up. 'Salotto Verde' condivide le stesse radici e diventerà l’emblema della visione alla base di tutto il Distretto, con al centro i valori di inclusione, socialità e sostenibilità.

Come DumBo, 'Salotto Verde' ci auguriamo possa parlare a tutte le generazioni in un’ottica di aggregazione intergenerazionale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi blitz a Caivano: 50 arresti, smantellate 25 piazze di spaccio

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(Adnkronos) – Maxi blitz a Caivano.La vasta operazione dei carabinieri ha portato all'arresto di 50 indagati (49 persone in carcere e una ai domiciliari).

Smantellate 25 piazze di spaccio controllate dai capi del clan Angelino Gallo.Il blitz è stato coordinato dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli.  "Procura e carabinieri – ha spiegato il procuratore Nicola Gratteri – hanno lavorato in maniera sistematica e continuativa.

Non solo controllo del territorio formale, ma per recidere il legame con l'organizzazione criminale. È la terza volta che interveniamo in pochi mesi, adesso sta ai cittadini fare una scelta di campo, decidere se si può fidare di noi".  "Senza le indagini – ha aggiunto Gratteri – non ci sarebbe stato lo scioglimento dell'amministrazione comunale".Il capo della Procura di Napoli ha ricostruito "il viaggio su Caivano nell'ultimo anno e mezzo, dal punto di vista investigativo.

Abbiamo proceduto per step, con il lavoro del pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e le indagini in particolare dei carabinieri".  "Durante l'emergenza Covid, mentre c'era chi andava in tv a fare il virologo, il clan aveva organizzato a Caivano un banco alimentare per sostenere famiglie che non avevano nulla e vivevano in nero, raccogliendo consenso" sfruttato anche "quando si andava a votare per candidato prescelto".Il "grande salto di qualità investigativo" secondo Gratteri è arrivato a ottobre 2023 con l'inchiesta sugli appalti, che ha dimostrato "l'interazione tra appartenenti al Comune di Caivano, che si accordavano con gli imprenditori per pilotare gli appalti, mentre la camorra prendeva la tangente da chi se li aggiudicava.

L'amministrazione era molto compromessa e grazie a queste indagini è arrivato lo scioglimento". Le piazze di spaccio "non solo al Parco Verde, ma erano distribuite in diverse zone del territorio di Caivano e dei comuni limitrofi", ha confermato il procuratore aggiunto Sergio Ferrigno, che ha coordinato il pool di magistrati sulla maxi inchiesta.Una percentuale dei guadagni delle singole piazze di spaccio "veniva consegnata ai vertici" del clan.

Secondo Ferrigno, "la camorra della provincia ha alzato il livello.Non solo ottiene droga dai canali nazionali e internazionali, ma attua anche una pervasività nel tessuto amministrativo, con infiltrazione nel controllo di appalti e concessioni.

Succede a Caivano, come in altri comuni della provincia". "Il Parco Verde non è più la piazza di spaccio più grande d'Europa", ha detto il tenente colonnello Paolo Leoncini, comandante del Gruppo carabinieri di Castello di Cisterna, nel corso della conferenza stampa sul maxi blitz.Oggi "gli incassi dello spaccio ogni mese si aggiravano attorno al mezzo milione di euro", ha aggiunto Leoncini, parlando di "oltre 25 piazze di spaccio, di cui sono stati arrestati i gestori".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoppia pneumatico ad aereo in pista, voli sospesi a Orio al Serio

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(Adnkronos) –
Voli momentaneamente sospesi all'aeroporto di Orio al Serio di Bergamo dopo che in mattinata è scoppiato lo pneumatico di un aereo Ryanair proveniente da Barcellona.  A quanto si apprende lo pneumatico sarebbe esploso in fase di frenata: non si segnalano feriti e i 161 passeggeri a bordo sono stati tutti evacuati. La Sacbo, società che gestisce lo scalo aeroportuale, ha comunicato che "l'operatività è sospesa.I voli in partenza sono ritardati e i voli in arrivo potranno subire dirottamenti o cancellazioni, fino alla riapertura". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Sirm: “Nasce R7-Forum internazionale di radiologia per cure e prevenzione sostenibili”

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(Adnkronos) – La Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, fra le più grandi società scientifiche d'Italia e d'Europa con più di 12.500 iscritti, si fa promotrice di un incontro internazionale di radiologia medica per l'analisi, la ricerca e lo sviluppo di politiche sanitarie a livello globale: R7 – Radiology.Si tratta di un think tank che vede coinvolte, per la prima volta, le grandi società scientifiche di radiologia corrispondenti ai Paesi del G7 (Usa, Uk, Germania, Francia, Giappone, Canada, Italia, oltre alla Società europea di radiologia) in un Forum internazionale a Venezia, dal 10 al 13 ottobre.

In 3 giorni di dibattiti e incontri bilaterali – si legge in una nota – i 7 leader della radiologia mondiale potranno scambiarsi idee, esperienze, strategie per giungere ad un obiettivo comune: delineare il futuro della disciplina sempre più centrata sulla sicurezza ed efficacia delle cure al paziente.  "Sarà un evento che rappresenta l'avvio di una cooperazione – spiega Andrea Giovagnoni, presidente nazionale Sirm – nato per affrontare le sfide globali della medicina e la sanità pubblica, a tutto vantaggio dei pazienti".Il meeting – che viene presentato oggi in una conferenza stampa a Milano – porterà alla realizzazione di documenti comuni che avranno forti ricadute sulla pratica clinica su temi rilevanti come il paziente fragile, i nuovi sistemi di intelligenza artificiale per una medicina di precisione, la sostenibilità e la transizione energetica, le condizioni di lavoro e il burnout degli operatori sanitari, le nuove sfide nei percorsi educazionali per i giovani radiologi.  "Ogni anno in Italia si eseguono 70 milioni di procedure di diagnostica per immagine – sottolinea Nicoletta Gandolfo, presidente eletto Sirm – numeri che da soli fanno capire la rilevanza del radiologo: il medico che, attraverso l'uso delle tecniche di immagine (Tac, Rm, ecografia, radiologia tradizionale), contribuisce al processo diagnostico terapeutico della stragrande maggioranza delle patologie, da quelle cardiovascolari e oncologiche a quelle infiammatorie/degenerative e traumatiche, sia in condizioni di urgenza/emergenza che di elezione.

Rappresentiamo lo snodo decisionale di ogni processo clinico e siamo protagonisti anche nella prevenzione secondaria del tumore, attraverso gli screening.Ma non solo – aggiunge – Il radiologo interventista, attraverso l'immagine, è oggi in grado di guidare per via transcutanea, senza necessità di interventi chirurgici invasivi, strumenti, cateteri per terapie locoregionali nelle grandi patologie.

Aver creato l'occasione di incontro internazionale dove discutere delle problematiche della disciplina con i massimi esperti mondiali e, più in generale, delle possibilità che le nuove tecnologie offrono al radiologo, non fa che rafforzare la convinzione che il lavoro che tutta la radiologia italiana ha fatto e farà per i pazienti (e più in generale per il sistema salute) in questi anni va per la giusta strada". "L'obiettivo dell'R7 Forum internazionale di radiologia – illustra Giovagnoni – è quello di prepararsi ad una sanità del futuro sempre più sostenibile e sempre più centrata sul paziente, migliorando i processi decisionali e organizzativi alla luce delle nuove tecnologie e della Intelligenza artificiale.Il summit è stato preceduto da una serie di incontri preparatori andati avanti in questi mesi, fra i massimi esperti nei vari settori di ciascuna società.

Un lavoro di squadra senza barriere e senza precedenti, che ha rafforzato i legami internazionali intersocietari irrinunciabili per la diffusione delle conoscenze, ma soprattutto indispensabili per accelerare l'innovazione e trovare soluzioni condivise ai problemi di salute globale".  "Questa collaborazione, che vede protagonisti l'Italia e la Sirm – conclude il presidente – può trasformarsi in un potente strumento per promuovere la prevenzione, migliorare le cure e soprattutto garantire un accesso equo alla salute per tutti.Questo forum sancisce il ruolo fondamentale dell'Italia e della Sirm nello scenario scientifico internazionale forte dei suoi straordinari ricercatori e professionisti e di un sistema sanitario pubblico e universalistico fra i migliori al mondo che, con i problemi a tutti noti, rimane tuttavia un punto di riferimento e un modello per i clinici degli altri paesi del mondo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disturbi comportamento alimentare, al via mySMART Diary App per terapeuti

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(Adnkronos) – Si chiama mySMART Diary ed è la prima web App, a livello internazionale, a supportare psicologi e psichiatri per migliorare la condizione dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare (Dca).Primo sistema ad usare l'intelligenza artificiale (Ai), viene presentato oggi a Roma da Fondazione per la sostenibilità digitale, la prima fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale nei suoi impatti ambientali, economici e sociali.  Negli ultimi anni, i disturbi alimentari hanno registrato una crescita preoccupante – si legge in una nota – colpendo in modo sempre più precoce i giovani tra i 12 e i 14 anni.

L'incidenza maggiore si riscontra tra le ragazze, con un rapporto di circa 9 a 1 rispetto ai ragazzi, ma è in aumento anche il numero di adolescenti maschi affetti da queste patologie.In Italia, si stima che circa 3 milioni di persone soffrano di disturbi alimentari.

Nel 2023 sono stati registrati 3.780 decessi correlati a questa patologia, che rappresenta la seconda principale causa di morte tra i giovani, subito dopo gli incidenti stradali (fonte ministero della Salute). "mySMART Diary – spiega Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la sostenibilità digitale – nasce nell'ambito del programma Digital4Aid, un'iniziativa di beneficenza promossa dalla fondazione con il sostegno dei partner degli Stati generali per la sostenibilità digitale.L'obiettivo è quello di sviluppare annualmente soluzioni innovative che, grazie alla sostenibilità digitale, possano affrontare le sfide poste dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) dell'Agenda 2030, dimostrando come la tecnologia digitale, correttamente approcciata, sia uno strumento imprescindibile per la sostenibilità".  Come sottolinea il vicedirettore generale di Aci Informatica e membro del comitato di indirizzo della Fondazione per la sostenibilità digitale, Francesco Castanò, "questo progetto dimostra come sia possibile sviluppare azioni orientate al 'give back', valorizzando le energie delle persone che lavorano con entusiasmo e competenza nelle nostre aziende e che, messe in rete, possono rappresentare un grande valore sociale.

Quello che abbiamo fatto con Digital4Aid è stato attivare energie positive verso uno scopo comune, concreto e misurabile".Si tratta del primo progetto di questo ambizioso programma a essere consegnato alla comunità. "mySMART Diary è un diario digitale – chiarisce Giuliano Castigliego, direttore scientifico di mySMART Diary, specialista in psichiatria e psicoterapia, membro della Fondazione per la sostenibilità digitale – pensato per supportare chi soffre di disturbi alimentari, permettendo di monitorare non solo il comportamento alimentare, ma anche di evidenziare e trattare i disturbi emozionali e relazionali sottostanti".  E' uno strumento "molto utile per i terapeuti (psichiatri e psicologi) – continua Castigliego – poiché fornisce a noi professionisti in un colpo d'occhio moltissime informazioni mediche e psicologiche, liberando tempo e risorse per una migliore cura dei pazienti, e invita questi ultimi a migliorare le loro capacità di comprendere le loro e altrui emozioni.

Sono davvero felice di aver visto accolta in modo così entusiastico questa mia proposta, sia da parte della comunità degli Stati generali che, ovviamente, da parte della fondazione".  Il progetto, che utilizza strumenti di intelligenza artificiale e modelli di mentalizzazione, è rivolto ai terapeuti dei Centri per i disturbi del comportamento alimentare ed è stato realizzato in collaborazione con Microsoft Italia, che ha messo a disposizione la piattaforma di antelligenza artificiale, e Almawave, che ha sviluppato l'applicativo, le interfacce e la dashboard.Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contributo di Deda.Next, DXC Technology Italia, R1 Group e Sopra Steria, partner degli Stati generali della sostenibilità digitale, un'iniziativa della Fondazione per la sostenibilità digitale che affianca i Cio delle grandi aziende pubbliche e private nel comprendere come la trasformazione digitale possa supportare la sostenibilità. "L'intelligenza artificiale – commenta Matteo Mille, Chief Sales Enablement & Operations Microsoft Italia – sta trasformando la nostra società in modi straordinari e il suo utilizzo etico e responsabile può generare opportunità senza precedenti in tutti i settori e ambiti.

mySMART Diary è un esempio concreto di come questa tecnologia può avere un impatto positivo nella vita delle persone.Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione le nostre soluzioni e competenze per questo importante progetto".

Aggiunge, l'amministratore delegato di Almawave, Valeria Sandei: "L'applicazione dell'Ai a progetti come mySMART Diary dimostra concretamente come il digitale possa fare la differenza in termini di efficienza, ma anche di impatto umano e sociale.Grazie all'Ai è possibile offrire un supporto personalizzato a chi si occupa di disturbi alimentari, un alleato prezioso per terapeuti e pazienti, liberando tempo e risorse per un'attenzione più umana e profonda.

Almawave e la capogruppo Almaviva sono impegnate da sempre su tecnologie che mettono la persona al centro". Da un lato, la mentalizzazione, tecnica su cui si basa mySMART Diary, si sta rivelando sempre più una metodologia psicologica e psicoterapeutica scientificamente fondata e validata, capace di migliorare in modo significativo i principali disturbi psichici.Dall'altro, i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati si stanno dimostrando estremamente utili anche in ambito medico e psicologico.

Pur non sostituendo il terapeuta, questi strumenti supportano, integrano e perfezionano l'attività professionale, rendendo inoltre, grazie all'uso della gamification, l'accesso ai processi diagnostici e terapeutici più attraente, soprattutto per i pazienti più giovani. La web App, che ha l'obiettivo di monitorare le abitudini alimentari nei trattamenti dei pazienti con Dca, ha una funzione che consente la registrazione digitale dei comportamenti alimentari nel diario alimentare digitale.Il paziente può annotare sullo smartphone il comportamento relativo al cibo, e aggiungere a ciò, la registrazione dell'evento che secondo lui ha scatenato o influenzato quel comportamento alimentare (ad esempio, una lite o un conflitto interiore) e quali emozioni ha provato in quel momento.

Il tipo di comportamento alimentare, l'evento scatenante e l'emozione provata creano un 'trigger' che attiva l'Ai che suggerisce all'utente la lettura di una storia specifica, selezionata in base alle informazioni precedentemente fornite, tratta da favole o episodi di serie televisive sul tema, o che sono particolarmente vicine alla sensibilità dei giovani di oggi.Invita poi l'utente a cogliere il significato principale della storia e, successivamente, a immedesimarsi nei personaggi e a riflettere su cosa avrebbe fatto lui al posto del personaggio, quali pensieri avrebbe avuto e quali emozioni avrebbe provato nel compiere determinate azioni.  Attraverso questo dialogo, l'Ai sviluppa una comprensione della narrazione del paziente e, grazie a questa interazione, riesce a elaborare un profilo di mentalizzazione, allo scopo di valutare la capacità della persona di comprendere i propri pensieri ed emozioni, nonché i pensieri e le intenzioni delle persone con cui si relaziona.

Il profilo di mentalizzazione viene poi messo a disposizione e visualizzato sulla dashboard del terapeuta, che può così confrontarlo con le sue impressioni e valutazioni cliniche, facilitandone così il lavoro.Inoltre mySMART Diary, anche grazie all'Ai, elabora il meta-profilo del paziente per capire progressi o regressi per migliorare l'efficacia dell'intervento terapeutico.

La web App verrà a breve testata presso il reparto di psicoterapia dei servizi psichiatrici del Canton Grigioni (Svizzera) e presso l'Azienda Usl di Bologna.Grande attenzione è stata posta in due aspetti specifici: la privacy degli utenti e la sostenibilità complessiva dell'applicazione.

In relazione al primo punto mySMART Diary utilizza un motore di Ai 'stateless', che non mantiene memoria o contesto delle interazioni.Ogni richiesta o input viene trattata in modo isolato e indipendente, senza tenere traccia.

Per l'aspetto della sostenibilità, l'App è stata sviluppata adottando la prassi Uni 147:2023 realizzata dalla fondazione stessa per Uni, l'ente italiano di normazione.  mySMART Diary non sviluppa né gestisce alcun approccio terapeutico con il paziente, ma rappresenta uno strumento a disposizione dei terapeuti per migliorare il decorso dei pazienti e monitorarne i progressi.In una seconda fase l'applicazione potrà evolvere, in modo controllato, ed essere utilizzata direttamente dall'utente per identificare precocemente possibili comportamenti a rischio, aumentarne la consapevolezza in tema di disturbi alimentari e metterlo in contatto direttamente con le strutture territoriali più adeguate del Servizio sanitario nazionale. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele invade il Libano, l’ultima volta fu nel 2006

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(Adnkronos) – Per la quarta volta in meno di 50 anni Israele ha messo i 'boots on the ground' in territorio libanese, sempre con lo stesso obiettivo: creare uno spazio di sicurezza tra i propri nemici e il confine.La prima, nel 1978, aveva lo scopo di respingere i combattenti palestinesi e di impadronirsi di una stretta striscia di terra lungo la frontiera con il Libano, che a quel tempo era diventato rifugio per circa 100mila palestinesi.

Nel 1982 Israele invase il sud del Paese dei cedri, un evento che contribuì alla nascita di Hezbollah, fondata con l'obiettivo dichiarato di espellere le forze israeliane.  
Nel 2006 poi scattò l'operazione israeliana 'Pioggia d'Estate', nota anche come la guerra dei 33 giorni.A innescarla fu un attacco nello Stato ebraico di miliziani di Hezbollah, che rapirono due soldati e ne uccisero altri otto.

Tsahal reagì bombardando dal 12 luglio obiettivi militari di Hezbollah come lanciatori di razzi, ma anche strade, porti e l'aeroporto di Beirut.Dieci giorni dopo scattò l'offensiva di terra, con l'obiettivo dichiarato – lo stesso della nuova operazione – di spingere Hezbollah a nord del fiume Litani.

Le ostilità cessarono il 14 agosto, quando Israele, Hezbollah e il governo libanese accettarono la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Nei combattimenti morirono 1.100 libanesi tra civili e militanti di Hezbollah, 120 soldati delle Idf e oltre 40 civili israeliani.Nel luglio 2008, in seguito a negoziati mediati dall'Onu, i corpi dei soldati rapiti furono restituiti a Israele in cambio di cinque prigionieri libanesi e dei corpi di circa altri 200. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Stella Rossa, oggi curva spaccata dopo arresti

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(Adnkronos) –
E' una curva dell'Inter 'spaccata' quella che guarda alla sfida contro la Stella Rossa, match di stasera valido per la Champions League.Una curva Nord azzerata dopo gli arresti della procura di Milano: tra i 19 arresti ci sono i volti nuovi o storici del direttivo come Andrea Beretta, Marco Ferdico e Renato Bosetti.

E tra chi il secondo anello verde di San Siro lo conosce bene c'è anche Nino Ciccarelli che, via social, ribadisce che la curva Nord "non molla, non molliamo, la curva deve andare avanti".  Tra i commenti all'ultimo post di Ferdico, però, gli insulti aumentano con il passare delle ore e al capo ultrà non si perdona il 'patto di non belligeranza' e che fosse interessato "solo al business" dei biglietti venduti a prezzi maggiorati o l'obolo sui parcheggi intorno al Meazza.E tra chi gli augura una lunga detenzione, tanti sperano di non rivederlo più allo stadio. "Dell'Inter a te non frega un ca..o, manco la carriera da influencer ti è riuscita figuriamoci quella da ultras", e chi si augura che l'Inter torni ai tifosi. "L'Inter è degli interisti, di chi fa i salti mortali e si vende un rene per vederla giocare, non di chi ci lucra sopra.

Le maschere sono cadute".  Stasera gli occhi saranno puntati non solo sul campo da gioco, ma anche sugli spalti per vedere la (possibile) coreografia della Nord, mentre sembrano non preoccupare possibili disordini sul fronte della sicurezza: la partita si gioca senza i tifosi della Stella Rossa, il divieto per la trasferta era già scattato prima degli arresti per pregresse violenze messe in atto contro alcune tifoserie italiane.A oggi "non c'è nessun tipo di segnale" da parte della Nord, dopo arresti che, a usare le parole utilizzate ieri in conferenza stampa dal questore Bruno Megale, "hanno impattato in maniera significativa sulla curva".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tenta di strangolare il marito con una cintura

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(Adnkronos) – Ha tentato di strangolare il marito ed è finita in manette.E' accaduto a Pollena Trocchia, nel napoletano.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto dopo l'allarme lanciato dai passanti, l'uomo correva in strada, si è rifugiato nella sua auto, ma non ha fatto in tempo a bloccare le sicure alla portiera che la moglie è riuscita ad afferrarlo.Gli ha avvolto la cintura alla gola e ha provato a strangolarlo per poi tentare di ferirlo con un coltello da cucina. La scena, avvenuta intorno alle 22 circa, ha attirato l’attenzione di passanti e residenti che si sono rivolti al 112.

I carabinieri sono intervenuti sul posto e hanno trovato l’uomo ancora in strada con i segni del tentativo di strangolamento e svariate contusioni.La donna è stata individuata e arrestata nel cortile dell’abitazione.

E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.Sono stati trovati il coltello e la cintura utilizzati.

Come fanno sapere i carabinieri, la vittima è pronta a denunciare "altri eventi simili, tutti verosimilmente dettati dalla forte gelosia". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Pechino, Bolelli e Vavassori in finale. Bene anche Errani e Paolini

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(Adnkronos) – Avanzano i doppi italiani al China Open 2024.Simone Bolelli e Andrea Vavassori approdano in finale nel doppio all'Atp di Pechino.

Gli azzurri hanno battuto la coppia formata dall'olandese Wesley Koolhof e dal croato Nikola Mektic in due set con il punteggio di 7-6 6-2 in appena un'ora e venti di gioco.  Bene anche Sara Errani e Jasmine Paolini.Il duo d'oro del tennis femminile italiano, impegnate nel Wta di Pechino, approdano ai quarti dopo aver superato la coppia composta dalla canadese Leylah Fernandez e dall’indonesiana Aldila Sutjiadi in due set con il punteggio di 7-6 6-2 in poco meno di un'ora e mezzo di gioco.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, maxi focolaio a Fano: 102 casi. L’allarme degli esperti

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(Adnkronos) – Maxi focolaio di dengue a a Fano (Pesaro-Urbino): sono 102 i casi accertati e 10 quelli probabili che si registrano al momento nell’area.A comunicarlo la Regione Marche, in una nota, aggiungendo che sono inoltre in via di verifica altri casi che hanno presentato nei giorni scorsi sintomatologia compatibile.

Da oggi nelle farmacie comunali è in distribuzione il kit con 10 larvicidi, uno spray repellente e una pennetta disinfettante al prezzo calmierato di 15 euro (800 quelli disponibili complessivamente).  "La situazione – sottolinea la Regione – è monitorata costantemente".Oggi "è previsto un incontro di aggiornamento con il ministero e l’Istituto superiore di sanità, al quale parteciperanno rappresentanti regionali e territoriali.

Inoltre, giovedì tornerà a riunirsi il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie (Gores), un gruppo tecnico formato da esperti di varie discipline che si occupa anche di eventi sanitari epidemici, che aveva già effettuato un primo incontro nei giorni scorsi". "Per prevenire la malattia, che è trasmessa unicamente dalle zanzare – si ricorda – sono state messe in atto tutte le misure di Sanità pubblica previste.Come da indicazione del Dipartimento di prevenzione della Ast, il Comune di Fano ha effettuato la disinfestazione su tutta l’area urbana di Fano ed avviato un intervento per eliminare le larve.

Inoltre è partita una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione residente su come eliminare le zanzare nei giardini e nelle aree private: va eliminata l’acqua stagnante dei vasi e delle ciotole degli animali; è consigliato indossare maniche e pantaloni lunghi di colore chiaro, utilizzare le zanzariere alle finestre e usare repellenti efficaci.Sono state posizionate nel territorio alcune trappole per zanzare, utili per definire la consistenza della popolazione in grado di trasmettere il virus e l’eventuale infettività.

Le zanzare catturate verranno esaminate dal laboratorio per le malattie trasmesse da vettori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche".  "Nella zona di Fano si sta verificando quello che sembra proprio essere un focolaio autoctono di Dengue ed è evidente che con tutti i casi nel nostro Paese c'era da aspettarselo e l'avevamo anche preventivato.Dopo i focolai del 2023 eccoci di nuovo alle prese con la Dengue importata e che poi si diffonde.

Ora si deve passare alle vaccinazioni, perché un eventuale recidiva può diventare importante e poi si deve fare un lavoro certosino di sorveglianza dei contatti dei casi perché altrimenti il focolaio si allargherà ancora di più".Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico S.Martino di Genova. "Le amministrazioni comunali non possono essere lasciare sole in questo lavoro di disinfestazione contro le zanzare – avverte – va fatto un ragionamento più ampio con interventi strutturali anti-zanzare.

Nel frattempo si deve affrontare questo focolaio arrivato a 102 contagi arginandolo altrimenti rischiamo una espansione sul territorio e oltre.Uno scenario – conclude l'infettivologo – che diventerebbe ancora più difficile da gestire"  "Il clima di settembre e ottobre sta aiutando la persistenza della zanzara tigre sul territorio.

A me fa riflettere che questa zanzara, che è un vettore occasione della Dengue, a Fano ha portato tanti casi e se siamo di fronte a tutti contagi autoctoni c'è un problema non da poco.I tre fattori, clima mite, mancata disinfestazione e la presenza di tante zanzare tigre, hanno probabilmente permesso questo focolaio di Dengue di oltre 100 casi.

A questo punto dobbiamo porci la domanda che se la zanzara tigre stia diventando un vettore efficace anche di questa malattia infettiva tropicale, la preoccupazione da un punto di vista sanitario potrebbe aumentare".Così all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, cambio della guardia: Mark Rutte nuovo segretario generale

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(Adnkronos) – Da oggi, martedì 1 ottobre, la Nato ha un nuovo segretario generale.Il laburista norvegese Jens Stoltenberg, che guida l’Alleanza dal 2014, passa il testimone a Mark Rutte.  "La Nato sarà in buone mani con te al timone.

Questo mi rende anche più facile lasciare l'Alleanza, sapendo che tu assumerai la carica di segretario generale della Nato", ha detto Jens Stoltenberg passando il testimone. "Non vedo l'ora di mettermi al lavoro", ha detto dal canto suo Rutte che, rivolgendosi al suo predecessore, ha sottolineato: "Hai mantenuto questa grande Alleanza sulla giusta strada in tempi turbolenti.In gran parte grazie a te Nato ora è più grande, più forte e più unita che mai.

E' un grande onore succedere a te come segretario generale". "Farò del mio meglio perché il legame transatlantico resti solido come una roccia.Dobbiamo assicurare che l'Ucraina prevalga come nazione indipendente e sovrana e democratica", ha concluso.  Mark Rutte, liberale olandese, già manager della multinazionale Unilever, è stato primo ministro dei Paesi Bassi dal 2010 al 2024, un tempo lunghissimo, tanto che lui stesso ci scherzava, assicurando che l'Olanda restava "una democrazia".  
E' il quarto olandese a ricoprire la carica di segretario generale.

Prima di lui la Nato ha visto tre 'SecGen' dei Paesi Bassi: a ritroso, Jap de Hoop Scheffer (undicesimo SecGen, 2004-2009), Joseph Luns (il quinto, 1971-1984) e Dirk Stikker (il terzo, 1961-64).Rutte a Bruxelles è di casa.

Nel Consiglio Europeo, dove insieme all’ungherese Viktor Orban era il leader con la maggiore anzianità di servizio, era noto per la padronanza dei dossier, che conosceva a menadito.  Molto apprezzato dalla stampa, raramente ha mancato un doorstep: era capace di fermarsi anche per 20 minuti, alle 3 e mezza del mattino, per spiegare pazientemente ai cronisti che cosa era successo, prima in olandese e poi in inglese.Saldamente atlantista, è soprannominato ‘Teflon’, per la sua abilità nel superare qualsiasi crisi politica, grazie alla sua duttilità e abilità nella mediazione: riuscì a trovare un accordo persino con Giuseppe Conte su Next Generation Eu, che dava all'Italia oltre 200 miliardi di euro raccolti emettendo Eurobond, in un Consiglio Europeo fiume nell'estate del 2020 dal quale entrambi i premier uscirono vincitori.

E’ largamente considerato un costruttore di consenso e un tessitore di coalizioni, tutte qualità che gli torneranno utili nel mestiere di segretario generale di un’Alleanza che conta 32 Paesi, ancora più dei 27 dell’Ue.   Rutte raccoglie un’eredità pesante, quella di Jens Stoltenberg, che ha retto l’Alleanza in una delle fasi più difficili della sua storia, segnata dall’invasione russa dell’Ucraina.Durante i suoi dieci anni alla guida dell’Alleanza, il politico norvegese ha gestito l’adesione di quattro nuovi Paesi membri: Montenegro (2017), Macedonia del Nord (2020), Finlandia (2023) e Svezia (2024).

Nel corso del suo mandato, ha retto alla presidenza Usa di Donald Trump, che ha spinto con molto vigore gli alleati europei ad aumentare le spese militari.  Rutte si troverà ad affrontare una situazione non semplice.Come ricorda Armida van Rij, Senior Research Fellow della Chatham House (“The three key priorities new Nato Secretary-General Mark Rutte must get right”), la Nato oggi deve confrontarsi con una Russia “revisionista” e con una Cina “assertiva”.

Internamente, “ci sono sfide alla democrazia nell’Alleanza e scorte militari esaurite”.E i nuovi piani regionali Nato necessitano ancora di “risorse adeguate”.

Ironia della sorte, l'ex leader dei 'Frugali' dell'Ue ora dovrà spingere gli Stati membri della Nato, molti dei quali fanno anche parte dell'Unione, a mettere mano al portafogli per investire nella difesa.  Rutte dovrà affrontare diverse sfide.Anzitutto, l’Ucraina.

Se a novembre vincerà Donald Trump, spiega van Rij, non sarà più “isolato in Europa com’era nel 2016.Troverà amici nei governi di Ungheria, Italia e Paesi Bassi, tra gli altri, che sono anche scettici sul sostegno all'Ucraina, e vicini alla Russia nel caso dell'Ungheria, rendendo la sfida ancora più grande per Rutte”.

Il secondo scenario è una presidenza di Kamala Harris, con i Dem che però “non in grado di approvare pacchetti di aiuti attraverso un Congresso diviso".In entrambi gli scenari, "le voci che chiedono la fine della guerra potrebbero diventare più forti.

Anzi – nota – stanno già guadagnando terreno in alcuni circoli politici europei”.  Il costo di una vittoria russa in Ucraina, ricorda van Rij, per l'Europa sarebbe altissimo: “Ci sarebbero – prevede – minacce dirette alla sicurezza del fianco orientale della Nato”, oltre ad “un numero enorme di rifugiati in fuga dall'Ucraina, un Paese di 38 milioni di abitanti, per cercare rifugio in tutta Europa, in un momento di crescente sentimento anti-immigrazione in molti Paesi europei”.Questo vuol dire che Rutte, comunque vada, “dovrà trovare il modo di aumentare il supporto militare all'Ucraina”. Inoltre, visto che, chiunque vinca a novembre negli Usa, nel medio e lungo termine l’attenzione e le risorse americane saranno sempre più dirette verso l’Asia-Pacifico, vista l’attenzione “bipartisan” sulla Cina, Rutte dovrà “mantenere gli Stati Uniti impegnati in Europa, mentre l’Europa impara a badare a se stessa", cosa che dovrebbe fare "in fretta”.

Infine, Rutte dovrà far sì che la Nato metta davvero in pratica il nuovo concetto di difesa e deterrenza dell’area euro-atlantica, concordato nel 2020 e affinato nei vertici di Madrid e Vilnius.Senza “personale e risorse adeguati”, avverte, questi piani rischiano di non essere "credibili" in termini di deterrenza.  Le principali lacune, spiega van Rij, “includono la difesa aerea del fianco orientale”, dove la Nato avrebbe “solo il 5% della difesa aerea necessaria”.

C’è, infine, il “tallone d’Achille della sicurezza europea”, la cooperazione Ue-Nato, sempre professata a parole, molto meno nei fatti.Mentre l’Ue “si spinge sempre più verso la difesa” e la Nato “si sposta verso aree di resilienza e protezione civile in cui l’Ue ha tradizionalmente maggiore competenza", la necessità di una "migliore cooperazione", osserva van Rij, è "chiara”.

Se Rutte riuscirà ad affrontare con successo queste tre questioni, la Nato si troverà in una posizione migliore per gestire le nuove sfide poste da Russia e Cina.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene devasta gli Usa, almeno 130 morti e circa 600 dispersi

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(Adnkronos) – E' salito ad almeno 130 morti il bilancio dell'uragano Helene che si è abbattuto sugli Stati Uniti, mentre circa 600 persone risultano ancora disperse ad Asheville, nella Carolina del Nord.Lo riporta la Cnn.

Secondo la consigliera per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Liz Sherwood-Randall, ''i dati che abbiamo a disposizione ora ci dicono che potrebbero esserci fino a 600 vite perse.Ma non abbiamo alcuna conferma.

Sappiamo che ci sono 600 persone disperse o scomparse e che il lavoro continua".Nel corso di una conferenza stampa, Sherwood-Randall ha spiegato che ''è possibile che purtroppo aumenterà il numero delle persone che sono morte. Gli stati maggiormente colpiti dall'uragano sono stati la Carolina del Nord con 56 morti e la Carolina del Sud con 30 morti, mentre in Georgia se ne registrano 25.

Seguono la Florida con 11 morti, il Tennessee con sei e la Virginia con due. Domani il presidente americano Joe Biden sarà in Carolina del Nord, come ha annunciato lui stesso nelle scorse ore dopo un colloquio con il governatore dello stato, Roy Cooper. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)