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Uccio De Santis, Madalina Ghenea ed Elisabetta Pellini tra i protagonisti del Nations Award 2025 a Taormina

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Omaggio speciale a Ennio Morricone. Attesi anche Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica e tante altre star internazionali

Il Teatro Antico di Taormina si prepara a illuminarsi con le stelle del cinema internazionale in occasione del Gala di premiazione dei Nations Award, in programma sabato 28 giugno. Tra i protagonisti della serata, che promette di essere indimenticabile, ci saranno il comico Uccio De Santis, la splendida Madalina Diana Ghenea, modella e attrice rumena scelta come madrina dell’edizione 2025, e l’attrice Elisabetta Pellini, volto noto del cinema e della TV italiana.

Ma gli ospiti d’eccezione non finiscono qui: Luc Besson, Terry Gilliam, Emir Kusturica e Enrico Vanzina saranno tra i nomi di punta che riceveranno il prestigioso riconoscimento, affiancati dalle attrici Celeste Dalla Porta, protagonista dell’ultimo film di Paolo Sorrentino Parthenope, e Hande Soral, star della serie TV Terra Amara, vero e proprio fenomeno europeo.

Durante la serata, è previsto un commovente omaggio al maestro Ennio Morricone, con l’esecuzione di alcuni dei suoi brani più iconici da parte del cantautore siciliano Luca Madonia, accompagnato dalla giovane orchestra sicula e dal coro vocale ensemble diretto dal maestro Paolo Li Rosi.

L’evento avrà inizio alle ore 21 al Teatro Antico e sarà a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È possibile fare richiesta dei biglietti scrivendo a: prenotazioni@nationsaward.com.


Anteprima esclusiva: il corto “Pindaro”

La giornata di sabato sarà arricchita anche da un appuntamento mattutino all’Hotel NH Collection: alle ore 11.30 sarà proiettato in anteprima il cortometraggio “Pindaro”, diretto da Andrea Basile e con la partecipazione dell’attrice Marcella Lattuca. Il film racconta il viaggio di un fotoreporter tra Agrigento, capitale della cultura 2025, e Taormina. Una presenza d’eccezione: Kevin Spacey, apparizione speciale nel corto.


Thinkingreen: sostenibilità in primo piano

Giovedì 26 e venerdì 27 giugno, spazio al talk “Thinkingreen”, salotto di approfondimento dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Otto panel animeranno il dibattito con esperti, autorità e rappresentanti istituzionali, affrontando argomenti cruciali come il ponte sullo Stretto, la gestione dell’acqua, il km0 come prevenzione, lo sviluppo agricolo ed energetico.


Un evento d’eccellenza

Giunto alla sua XIX edizione, il Nations Award è promosso con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del Senato della Repubblica, e vanta il sostegno della Regione Siciliana, dell’ARS, del Parco Archeologico di Naxos e di numerosi enti pubblici e privati.

Mariella Musso

Juve Stabia, la favola continua: sogni di Serie B e il calciomercato che infiamma l’estate

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Tutto vero, la favola della Juve Stabia ha acceso i riflettori su una squadra capace di dominare il girone C della Serie C regalando un calcio entusiasmante e concreto e di confermarsi in Serie B a suon di prestazione fino ad arrivare alla conquista dei play off.Un’impresa che porta la firma indelebile del tecnico Guido Pagliuca e del direttore sportivo Matteo Lovisa, la cui abilità nel costruire una rosa vincente con risorse mirate è stata ampiamente riconosciuta.

Ora come spesso accade alle “piccole” che compiono grandi gesta il rovescio della medaglia è un calciomercato estivo che si preannuncia rovente.I gioielli delle Vespe sono finiti sui taccuini di molte squadre innescando un vortice di trattative, voci e desideri che terrà con il fiato sospeso i tifosi stabiesi.

Adorante, il bomber conteso: Venezia in pressing, ma la concorrenza è agguerrita con il Lecce che prova ad inserirsi

Al centro dei desideri di mercato c’è senza dubbio Andrea Adorante.

L’attaccante autore di 17 gol nella passata stagione è il pezzo pregiato della collezione gialloblù.Il suo nome è da tempo accostato al Venezia, neoretrocesso dalla Serie A, in una trattativa che sa di tira e molla.

La distanza tra la richiesta della Juve Stabia e l’offerta del club lagunare ha rallentato l’operazione ma l’interesse rimane concreto.Tuttavia il Venezia non è l’unico club ad aver messo gli occhi sul bomber di Parma.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate e il suo nome figura sulla lista dei desideri di diverse altre società, come il Lecce, pronte a inserirsi qualora la trattativa con i veneti non dovesse decollare.

La difesa nel mirino: l’Avellino tenta Bellich

Non solo l’attacco, anche la solida difesa che ha rappresentato uno dei punti di forza della squadra di Pagliuca è oggetto di attenzioni. Marco Bellich, perno del pacchetto arretrato, è finito nel mirino della vicina Avellino.Il club irpino, guidato dall’ambizione di Raffaele Biancolino sta sondando con insistenza il terreno per il difensore.

La Juve Stabia, dal canto suo, non ha intenzione di privarsi di uno dei suoi leader difensivi, anche su indicazione del tecnico Abate, e ha dichiarato il calciatore incedibile ma ci si aspetta l’insistenza del club biancoverde.La Juve Stabia è consapevole dell’importanza di mantenere una solida ossatura per affrontare il difficile campionato di Serie B e non vuole smantellare la rosa.

Voci di addio a centrocampo: Buglio verso Empoli alla corte dell’ex Pagliuca?

Un capitolo a parte merita la situazione di Davide Buglio.

Il centrocampista è stato uno dei fedelissimi di Guido Pagliuca, un vero e proprio “generale” in mezzo al campo, capace di interpretare alla perfezione i dettami tattici del suo allenatore.Proprio questo legame speciale potrebbe portarlo lontano da Castellammare.

Con il passaggio di Pagliuca sulla panchina dell’Empoli, le voci di un possibile approdo del talentuoso centrocampista in Toscana si fanno sempre più insistenti.Per Buglio si tratterebbe di seguire il mentore che lo ha valorizzato in un palcoscenico prestigioso come quello empolese.

Il futuro tra i pali: Thiam tra la permanenza e le sirene di Salernitana e Cesena

Discorso differente per il portiere Demba Thiam.

Il gigante italo-senegalese non è di proprietà della Juve Stabia, essendo arrivato in prestito dalla SPAL con diritto di riscatto.Le sue parate decisive e la sua sicurezza tra i pali hanno attirato l’interesse di diversi club (sono 13 i clean sheet in 41 partite). Salernitana e Cesena si sono già mosse, provando a convincere il portiere a sposare i loro progetti.

Nonostante la concorrenza agguerrita, la dirigenza stabiese, con Lovisa in prima linea, sta lavorando intensamente per trovare la formula giusta che possa garantire la permanenza di Thiam al “Romeo Menti”.La volontà è quella di costruire la squadra per la Serie B partendo da una certezza tra i pali.

Mancano ancora pochi giorni all’apertura ufficiale del calciomercato, ma per la Juve Stabia la sessione è già entrata nel vivo.I nomi dei suoi protagonisti iniziano a danzare tra trattative reali e presunte, in un gioco delle parti dove nulla è mai scontato. È la legge non scritta del calcio: quando una “piccola” vive una stagione da grande, trattenere i propri talenti diventa un’impresa ardua.

Una storia dal sapore di “Stranamore”, dove le lettere romantiche sono le offerte di mercato e l’incertezza del futuro tiene tutti con il fiato sospeso.Per i tifosi delle Vespe sarà un’estate lunga nella speranza di non veder smantellata la squadra che li ha fatti sognare.

Juve Stabia, la tradizione da anni di scommettere su giovani tecnici a cui affidare la panchina

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È ormai ufficiale da giorni: Ignazio Abate è il nuovo allenatore della Juve Stabia.Un profilo giovane per la panchina, nonostante una carriera da calciatore ricca di esperienze.

Questa scelta non è una novità per le “Vespe”, che nella loro storia recente hanno spesso puntato su tecnici emergenti.

I precedenti illustri: da Rastelli a Caserta

Il pensiero corre subito a Massimo Rastelli, che nel 2010 prese le redini della squadra gialloblù.Rastelli ebbe il merito di riportare immediatamente la Juve Stabia in Lega Pro Prima Divisione, proponendo un calcio spettacolare e divertente che in parte cancellò il disastro della prima gestione Giglio – Manniello.

Dopo Rastelli, il presidente Franco Manniello tentò altre due volte la carta del giovane allenatore, con risultati però meno soddisfacenti.Ricordiamo Gaetano Fontana, che regalò alla Juve Stabia un girone d’andata fantastico, fatto di gol e prestazioni esaltanti.

Tuttavia con il passare delle giornate le “Vespe” iniziarono a perdere colpi portando all’inevitabile esonero di Fontana.Manniello ci riprovò poi con Fabio Caserta.

Prima come vice e poi come allenatore in prima Caserta visse tre stagioni intense a Castellammare.Un campionato di vertice in Serie C, una promozione trionfale in Serie B vinta testa a testa contro il Trapani e infine una retrocessione dolorosa e clamorosa che spezzò la favola di Caserta a Castellammare chiudendo la sua incredibile esperienza nel peggiore dei modi.

La gestione Langella e la nuova scommessa Abate

Sotto la presidenza di Andrea Langella, la tendenza è stata quella di affidarsi prevalentemente ad allenatori esperti, come Walter Novellino.

Fatta eccezione per una brevissima parentesi con Giorgio Lucenti, che avrebbe meritato di giocarsi meglio le sue carte.

Guido Pagliuca non rientra pienamente in questa casistica: sebbene l’avventura in cadetteria con la Juve Stabia sia stata la sua prima, il tecnico di Cecina vantava già esperienze significative in Lega Pro con Lucchese e Siena.Ora, la palla passa a Ignazio Abate, pronto a scrivere la sua storia e proveniente dalla sua prima esperienza a Terni.

Al “Romeo Menti” la speranza è che questo nuovo capitolo possa avere il classico lieto fine che tutti i tifosi gialloblù sognano.

Juve Stabia, il sogno Romano Floriani Mussolini dura poco: La S.S. Lazio esercita il controriscatto

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La speranza della Juve Stabia di assicurarsi a titolo definitivo le prestazioni di Romano Floriano Mussolini si è spenta sul nascere. Nonostante il club gialloblù avesse manifestato concretamente la volontà di acquisire il cartellino del giovane difensore, la Lazio ha fatto valere i propri diritti, ponendo fine alle ambizioni stabiesi.

La società campana, forte dell’eccellente rendimento del classe 2003 nel corso della stagione appena conclusa, aveva deciso di puntare sul suo talento per il futuro. Entro la scadenza federale prevista per il 24 giugno, la Juve Stabia ha infatti provato ad esercitare il diritto di riscatto a un prezzo precedentemente concordato con la società biancoceleste, come confermato da una nota ufficiale del club.

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica di aver esercitato il diritto di opzione per il difensore classe 2003 Romano Floriani Mussolini, proveniente dalla S.S. Lazio nei termini previsti dalle normative federali”, si legge nel comunicato.

Tuttavia, come spesso accade in queste formule di trasferimento, il club di provenienza deteneva l’ultima parola. La Lazio, consapevole della crescita esponenziale del proprio “golden boy” e dell’ottima annata disputata in Serie B, non ha esitato a far valere la clausola a proprio favore.

“Contestualmente, nei tempi previsti, la S.S. Lazio ha esercitato il diritto di contro opzione, come previsto dagli accordi siglati nella scorsa stagione”, prosegue la nota della Juve Stabia, ufficializzando di fatto il ritorno del giocatore a Roma.

Mussolini è stato uno dei protagonisti indiscussi della stagione delle Vespe. Con la sua duttilità e costanza di rendimento, ha collezionato ben 33 presenze nel campionato di Serie BKT 2024/25, per un totale di 2.731 minuti giocati, impreziositi da 1 gol e 3 assist. Il suo contributo è stato fondamentale anche nella fase calda della stagione, con 3 presenze nei playoff e una in Coppa Italia Frecciarossa.

Nel congedarsi, seppur a malincuore, dal giovane talento, “la società gialloblù ringrazia Romano per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento alla maglia dimostrati durante tutta la stagione”, un attestato di stima che sottolinea l’importante legame creatosi tra il giocatore e l’ambiente stabiese. Per Mussolini si prospetta ora un ritorno alla base, con la speranza di potersi giocare le proprie carte nella massima serie con la maglia della Lazio. Non è escluso la possibilità di rivederlo a Castellammare con una formula di trasferimento temporaneo, ma ora allo stato attuale è troppo prematuro per parlare di questa possibilità.

Castellammare, nessuna stangata sulla TARI 2025. Il sindaco Vicinanza: “Un segnale concreto per i cittadini”

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L’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia ha annunciato importanti novità per la Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’anno 2025.Nessun aumento delle tariffe, introduzione di un significativo sgravio per i nuclei familiari con persone con disabilità e un appello alla cittadinanza per migliorare la raccolta differenziata.

Misure che, nelle parole del sindaco Luigi Vicinanza, rappresentano “un segnale concreto di attenzione verso i nostri cittadini, in un periodo in cui molte famiglie faticano a sostenere le spese quotidiane”.

Nessun aumento e rateizzazione confermata

Buone notizie per i contribuenti stabiesi: la TARI per il 2025 resterà invariata rispetto al 2024.L’Amministrazione Comunale ha scelto di non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, confermando l’impegno a contenere la pressione fiscale.

Il pagamento della tassa sarà articolato in quattro rate, con scadenze distribuite tra luglio 2025 e gennaio 2026, per agevolare la pianificazione delle spese familiari.

Sostegno alle fragilità: lo sgravio per la disabilità

Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di un’importante misura di sostegno per le famiglie in cui è presente una persona con disabilità riconosciuta al 100%. “Crediamo che il sostegno alle fragilità sia un dovere morale, prima ancora che amministrativo”, ha sottolineato il sindaco Vicinanza.Grazie alla delibera del Consiglio Comunale n. 47 del 5 maggio 2025, questi nuclei familiari potranno beneficiare di una riduzione della quota variabile della TARI.

Il calcolo dell’imposta avverrà escludendo dal conteggio dei componenti del nucleo la persona con disabilità.Per poter accedere a questa agevolazione, sarà necessario presentare, entro la fine dell’anno la relativa certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica.

Bonus Sociale automatico

Come previsto dalla normativa nazionale, anche per il 2025 sarà applicato il Bonus Sociale sulla TARI.

Questa misura prevede una riduzione del 25% sulla tassa per l’utenza domestica dell’abitazione principale ed è destinata ai nuclei familiari con un ISEE fino a 9.530 euro.La soglia ISEE si estende a 20.000 euro per le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico.

L’applicazione del bonus sarà automatica e non richiederà la presentazione di alcuna domanda da parte dei cittadini grazie alla trasmissione diretta dei dati dall’INPS ai Comuni.

La sfida della raccolta differenziata

Accanto a queste misure di contenimento della spesa, il sindaco Vicinanza ha lanciato un appello alla città per una sfida cruciale: il miglioramento della raccolta differenziata. “Resta però aperta una sfida importante per tutta la nostra città,” ha dichiarato il primo cittadino, “nonostante l’impegno quotidiano di tanti cittadini, che ringrazio per il loro senso civico, la percentuale di differenziata dovrà crescere ancora di più. È evidente che serve uno sforzo collettivo.”

L’Amministrazione sta già mettendo in campo diverse azioni per incentivare e facilitare una corretta separazione dei rifiuti.Tra queste, la modifica del calendario di raccolta, che ora permette di conferire l’umido la domenica sera anziché il lunedì, gli incontri di sensibilizzazione nei quartieri promossi dai consiglieri comunali e l’introduzione di un servizio mensile di raccolta degli indumenti usati, fissato per ogni terzo mercoledì del mese.

“Ma dobbiamo fare di più,” ha concluso il sindaco. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo, anche richiamando con fermezza la ditta incaricata del servizio affinché garantisca maggiore efficienza, puntualità e qualità.

I cittadini fanno la loro parte e hanno il diritto – non solo il bisogno – di ricevere un servizio all’altezza”.Un monito chiaro che sottolinea l’impegno a vigilare sulla qualità del servizio a fronte dell’impegno richiesto alla comunità.

Gori, Cicciano: Avviati i lavori per il rifacimento del collettore emissario a servizio della rete fognaria

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Importanti opere alla rete fognaria, frutto della sinergia tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, stanno interessando anche il comune di Cicciano.Sono partiti, infatti, i lavori di rifacimento del collettore emissario misto a servizio della rete fognaria comunale.

L’intervento, compreso nel programma dedicato all’Area Nolana, ha l’obiettivo di riqualificare interamente tale infrastruttura, migliorando l’efficienza della rete fognaria e risolvendo le criticità legate ai frequenti allagamenti, riconducibili in parte all’obsolescenza del collettore originario e in parte al malfunzionamento dello scaricatore di piena adiacente alla vasca di laminazione denominata “Fellino”.Questa mattina, il sopralluogo sull’area di cantiere per condividere con la comunità obiettivi e modalità operative. Presenti l’Assessore all’Ambiente del comune di Cicciano, Raffaele Acierno, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Vicepresidente della VII Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile della Regione Campania, Massimiliano Manfredi. 

Ringrazio Gori, la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano per l’avvio di questi importanti interventi.

Siamo molto soddisfatti di questo passo in avanti.Il rifacimento del collettore di Cicciano era un progetto molto atteso dalla comunità e darà ulteriore valore ai nostri territoridichiara l’Assessore all’Ambiente, Raffaele Acierno.

Per ottimizzare la funzionalità della rete, Gori è al lavoro con numerosi interventi, tra cui la demolizione del collettore esistente e la sostituzione dello stesso, per l’intera estensione, con due tubazioni che migliorano il deflusso delle acque bianche verso la vasca Fellino; la realizzazione di un nuovo scaricatore di piena per separare le acque reflue e di prima pioggia dalle portate pluviali eccedenti; la posa di una nuova condotta, parallela al collettore principale, che immette le acque reflue provenienti dal comune di Cicciano, e pari a 1132 Abitanti Equivalenti, nel collettore comprensoriale diretto al depuratore di Boscofangone e la riqualificazione del pozzetto di arrivo delle acque nere.

I lavori a Cicciano rientrano nei programmi di intervento dedicati all’area Nolana.

Stiamo lavorando per risolvere in maniera strutturale l’annoso problema degli allagamenti, restituendo piena fruibilità e sicurezza ai cittadini di questo territorio meraviglioso.

Queste opere sono frutto di un lavoro sinergico che vede la Regione Campania costantemente presente e impegnata, insieme a Gori, all’Ente Idrico Campano e alle amministrazioni locali, che a Cicciano come altrove non fanno mai mancare il loro prezioso supporto logistico e amministrativodichiara il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Le opere inaugurate oggi rappresentano l’ennesima dimostrazione concreta di una nuova visione politica della Regione Campania e dell’Ente Idrico Campano: una visione che mette al centro la valorizzazione e la tutela di tutti i territori, nessuno escluso.

Con i nostri investimenti stiamo intervenendo nei 75 comuni del distretto, adottando strategie mirate in base alle specifiche esigenze.La vera novità è che oggi non ci limitiamo a differenziare le strategie: le accompagniamo con risorse economiche importanti, capaci di garantire pari diritti, pari servizi e pari dignità a tutti i cittadini.

È a loro che dobbiamo risposte concrete e il nostro impegno quotidiano, per meritarne fino in fondo la fiduciasottolinea Raffaele Coppola, Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano.

Con l’intervento previsto nell’ambito del programma di Gori per l’Area Nolana, si compie un passo fondamentale verso una gestione più moderna, efficiente e sostenibile delle infrastrutture idriche del nostro territorio.

L’opera di riqualificazione del collettore emissario rappresenta non solo una risposta concreta alle criticità storiche legate agli allagamenti e al degrado delle strutture esistenti, ma soprattutto un esempio virtuoso di pianificazione e visione a lungo termine.

L’Ente Idrico Campano sostiene con convinzione questo progetto, che si inserisce in una strategia più ampia di resilienza infrastrutturale, messa in sicurezza ambientale e tutela della salute pubblica.

La distrettualizzazione dei sistemi fognari e il completamento delle reti comprensoriali sono obiettivi prioritari per garantire ai cittadini servizi idrici di qualità, ridurre il rischio idrogeologico e valorizzare il patrimonio ambientale locale” il commento del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

IL MORSO DELLA VESPA ESTIVO. Brera è ora socia di maggioranza. Nomi nuovi sul fronte mercato

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Benvenuti alla puntata numero 4 della nostra rubrica dedicata agli avvenimenti che accadono in Estate nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.E’ stato dato il via alla campagna abbonamenti Juve Stabia per l’anno 2025\2026, dal titolo “Dove ti potrò Baciare?”.

Chiaro il riferimento al verso della canzone di Pino Daniele dedicato alla città di Castellammare.C’è per i tifosi anche la possibilità di rateizzare l’acquisto.

Ci sarebbe anche il Lecce sul gioiello della Juve Stabia Andrea Adorante.L’interesse sarebbe concreto e si andrebbe ad affiancare a quello del Venezia.

La società non intende fare sconti, si parla di 4 milioni.Marco Bellich sarebbe invece stato dichiarato incedibile.

Si vocifera, intanto, che Romano Floriani Mussolini stia pensando ad una seconda annata alle falde del Faito.Per il momento, svolgerà il ritiro con la Lazio di Maurizio Sarri.

Lo Spezia è interessato all’acquisto di Giuseppe Leone.Tutto gira attorno alla clausola rescissoria presente nel contratto del giovane centrocampista gialloblu.

Nel mercato in entrata, si parla di un sondaggio per il difensore della Cavese Pietro Saio, legato alla società metelliana da un altro anno di contratto.La Juve Stabia non molla nemmeno Demba Thiam a cui è stato offerto un contratto, ma ci sono interessi anche da parte di altre società di B.

I gialloblu sarebbero interessati anche al gioiello dell’Atalanta Vavassori, accostato anche al Bari.E’ intanto giunta l’ufficialità della cessione del 52% delle quote societarie alla Brera Holdings che quindi diventa socia di maggioranza della Juve Stabia.

Si tratta dell’effettuazione della terza fase del processo di acquisizione da parte del brand guidato da Daniel McClory.Per quanto riguarda il calcio giocato, già si pensa ad un Ferragosto infuocato, quando al Via Del Mare, la Juve Stabia affronterà il Lecce, sognando di affrontare successivamente il Milan di Allegri a San Siro.

Lo storico DS Luigi Pavarese si è espresso sulla vicenda che ha visto il direttore Matteo Lovisa prolungare il suo contratto con la Juve Stabia.Secondo Pavarese, si è trattato di una scelta giusta, di un progetto ambizioso nel segno della continuità.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO. L’ala prescelta viene dal PSV. Fissate le amichevoli estive

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Benvenuti alla puntata numero 4 della nostra rubrica dedicata agli avvenimenti che accadono in Estate nel Mondo azzurro del calcio Napoli.L’attaccante del Napoli Romelu Lukaku ha dichiarato che resterà in maglia azzurra e che il nuovo acquisto Kevin De Bruyne è quello di cui la squadra ha bisogno per migliorare ulteriormente.

Sul fronte mercato in entrata, dall’Olanda sono sicuri che ci sarebbe un accordo di massima con il PSV per l’ala Noa Lang con un contratto di 5 anni.L’affare sarebbe ai dettagli ed il giocatore avrebbe già accettato.

Il prossimo attaccante nel mirino del club di ADL sarebbe Darwin Nunez del Liverpool.C’è un incontro fissato con l’agente per l’accordo.

Il giocatore sarebbe totalmente d’accordo ed ora si lavora con il suo club e sull’ingaggio.Altri nomi papabili sono Juanlu del Chelsea e Federico Chiesa.

Giovanni Manna è quindi al lavoro per dare “due squadre” al tecnico leccese Antonio Conte.La forza della società partenopea è quella di potersi sottrarre alle aste di altre squadre perché in possesso di un cospicuo tesoretto da investire per gli acquisti.

Intanto, anche in uscita si lavora per piazzare giocatori in esubero.E’ stato, infine, stilato il programma delle amichevoli a Castel Di Sangro.

Il Napoli affronterà il Paris FC, il Girona ed infine i campioni di Grecia dell’Olympiakos.Si vocifera anche di una possibile amichevole con il Catanzaro, compagine militante in Serie B.

Noto si prepara al 5° Memorial “Giuseppe Rizza” un ex Juve Stabia: Un’intera comunità in campo per ricordarlo

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Noto, 25 giugno 2025 – Il prossimo 6 luglio, il campo sportivo comunale “Morana” di Noto tornerà ad essere il cuore pulsante della memoria e dell’affetto per Giuseppe Rizza, l’indimenticato calciatore netino scomparso prematuramente nel 2020 a soli 33 anni.A partire dalle ore 17:00, andrà in scena la quinta edizione del Memorial a lui dedicato, un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato come un momento irrinunciabile per la comunità locale e per il mondo del calcio siciliano.

La giornata è stata concepita per onorare la memoria di “Peppino”, come tutti lo chiamavano, attraverso la sua più grande passione: il calcio.Sarà un’occasione per riunire amici, familiari, ex compagni di squadra e semplici appassionati, tutti uniti nel ricordo del suo sorriso e del suo spirito generoso.

L’evento, come nelle edizioni precedenti, vedrà la partecipazione di diverse squadre e si articolerà in una serie di partite amichevoli che celebreranno non solo il talento sportivo di Rizza ma soprattutto le sue eccezionali doti umane.Giuseppe Rizza, terzino sinistro noto come la “Freccia del Sud”, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus al fianco di futuri campioni come Marchisio e Giovinco ha avuto una carriera che lo ha portato a vestire maglie prestigiose come quelle di Livorno, Juve Stabia e Nocerina, prima di tornare a casa e diventare un punto di riferimento per il Noto Calcio.La sua prematura scomparsa ha scosso profondamente non solo la sua città natale che in suo onore ha intitolato lo stadio principale ma anche tutte le piazze in cui ha giocato.

memorial peppino rizza notoIl Memorial “Giuseppe Rizza” è più di un semplice torneo di calcio. È una festa dello sport e dei valori sani che esso incarna, un momento di condivisione in cui la competizione lascia spazio all’abbraccio e al ricordo commosso.

L’atmosfera che si respira ogni anno al “Morana” è un turbine di emozioni, dove il calore dei legami umani si fonde con la passione per il pallone, proprio come Giuseppe avrebbe voluto.L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, per stringersi ancora una volta attorno alla famiglia Rizza e per rendere omaggio a un ragazzo che con il suo esempio dentro e fuori dal campo ha saputo conquistare l’affetto e la stima di tutti.

Il 6 luglio sarà un pomeriggio per ricordare, sorridere e continuare a tenere vivo lo spirito di Giuseppe, affinché il suo ricordo continui a correre su quel campo che tanto amava.

Villa dei Misteri a Pompei, riemerge l’ingresso principale

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(Adnkronos) – Pompei continua a svelare segreti. Dai nuovi scavi nella celebre Villa dei Misteri stanno riemergendo l’antico ingresso monumentale, un tratto della via Superior e parti del quartiere servile: ambienti superiori intatti, strutture di contenimento, una cisterna voltata. Un puzzle che, dopo quasi un secolo, si arricchisce di tasselli rimasti a lungo sepolti – e protetti – sotto una costruzione abusiva. 

“Nonostante i danni causati dagli scavi clandestini, stiamo trovando resti in ottimo stato. Questo ci fa ben sperare per ciò che ancora si cela nei livelli inferiori”, ha spiegato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. “Per la prima volta possiamo completare l’indagine iniziata da Amedeo Maiuri nel 1929”.  

La Villa dei Misteri è uno dei luoghi più iconici dell’antica Pompei, nota in tutto il mondo per il suo straordinario ciclo pittorico a tema dionisiaco. Ma non tutti sanno che una parte significativa dell’edificio non era mai stata scavata del tutto. Lo stesso Maiuri, che ne guidò gli scavi principali nel 1929-30 con il supporto del Banco di Napoli, dovette interrompere le indagini nel settore nord-ovest perché un’abitazione vi era stata costruita sopra. Quella stessa casa, cresciuta nel tempo con ampliamenti abusivi, è stata a lungo un elemento di degrado paesaggistico e simbolo del’’abusivismo edilizio a ridosso dei beni culturali. Ma da “obbrobrio” si è trasformata in chiave di rinascita. 

Nel 2023, grazie a un protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, e il Parco Archeologico, l’edificio è stato finalmente abbattuto. L’operazione ha fatto emergere non solo l’accesso originale della villa, ma anche la portata degli scavi clandestini: cunicoli sotterranei partivano proprio da quella casa per raggiungere, illegalmente, i settori ancora inesplorati del sito archeologico.”Abbiamo unito le forze per colpire il traffico illecito di reperti e restituire dignità a un luogo simbolo del patrimonio mondiale – ha dichiarato il procuratore Fragliasso – Oggi possiamo parlare non solo di tutela, ma di vera e propria giustizia culturale”.  

La collaborazione tra le due istituzioni si è concretizzata anche in un secondo protocollo: il Parco finanzia le demolizioni degli edifici abusivi insistenti su aree vincolate, che poi vengono acquisite al demanio pubblico. Un modello d’intervento che ora si propone come esempio replicabile. Nell’area recentemente liberata dagli abusi, gli archeologi stanno riportando alla luce: l’ingresso principale della villa, finora sconosciuto; un tratto della via Superior, che correva a fianco della domus; il piano superiore del quartiere servile, con strutture murarie ben conservate; un muro di contenimento e una cisterna a pianta rettangolare con volta a botte, elementi che arricchiscono la comprensione dell’architettura del complesso. 

Il cantiere in corso è solo il primo passo. “Abbiamo bisogno di nuovi fondi per completare l’indagine – ha sottolineato Zuchtriegel – Ma la strada è tracciata: finalmente stiamo riscrivendo la storia della Villa dei Misteri con strumenti moderni e alleanze istituzionali solide”. 

Ignazio Abate: Dall’alba De Laurentiis al tramonto di Berlusconi, oggi alla guida della Juve Stabia

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Un intreccio di destini nel calcio italiano.La carriera dell’attuale tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, si snoda attraverso due ere iconiche del mondo pallonaro italiano: quella della rinascita del Napoli con Aurelio De Laurentiis e quella degli ultimi fasti del Milan di Silvio Berlusconi.Un percorso che oggi lo porta a Castellammare di Stabia con l’ambizione di costruire un nuovo capitolo di successo.Sembra quasi la trama di un film ma è la pura realtà di una carriera vissuta ad alti livelli.

Correva la stagione 2004-2005 e un giovane Ignazio Abate, promettente talento del settore giovanile del Milan, veniva mandato a “farsi le ossa” in un San Paolo ribollente di passione.Era il primo Napoli dell’era De Laurentiis, una società appena rinata dalle ceneri del fallimento e ripartita dalla Serie C1 con il nome di Napoli Soccer.Un’annata travagliata, iniziata sotto la guida di Gian Piero Ventura e conclusasi con Edy Reja in panchina.Quel Napoli, pur forte, pagò una partenza ad handicap e nonostante una grande rimonta vide svanire il sogno della promozione immediata nella cocente finale play-off contro i rivali dell’Avellino.

A decidere quella sfida fu un uomo che in Irpinia è ancora oggi una leggenda, Raffaele Biancolino, il cui nome a Castellammare evoca invece ricordi meno dolci.Per il giovane Abate fu un’esperienza formativa, intensa, conclusasi con una beffa atroce che però fu il preludio alla gloriosa risalita del club partenopeo fino ai vertici del calcio italiano ed europeo, con le Coppe Italia vinte da Mazzarri e Benitez e lo storico scudetto dell’era Spalletti e Conte.Se quelli furono i primi, incerti passi della gestione De Laurentiis, gli anni successivi per Abate coincisero con gli ultimi scintillanti trofei di un’altra presidenza che ha segnato un’epoca: quella di Silvio Berlusconi al Milan.Il “Cavaliere di Arcore”, insieme al fido Adriano Galliani, ha scritto pagine indelebili della storia rossonera, costruendo cicli vincenti e indimenticabili.

Dal Milan degli olandesi di Sacchi, a quello invincibile di Capello, fino alla squadra stellare di Ancelotti, capace di dominare in Italia, in Europa e nel mondo.Ignazio Abate ha vissuto l’ultima fase di questa epopea, quella in cui il “Diavolo” riuscì a conquistare lo Scudetto nella stagione 2010-2011 e la Supercoppa Italiana nel 2011.Furono gli ultimi acuti di una gestione leggendaria, prima di un lento declino che si rispecchiava, quasi in contemporanea, nella fine del ciclo vincente dell’Inter di Massimo Moratti.Abate fu protagonista di quegli anni, testimone diretto del crepuscolo di un’era d’oro per il calcio milanese e italiano.

Oggi, la carriera di Ignazio Abate apre un nuovo, stimolante capitolo.Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo e aver intrapreso con successo la carriera di allenatore nelle giovanili del Milan, è stato scelto per guidare la Juve Stabia.Una piazza reduce da una stagione trionfale, una vera e propria “favola” culminata con l’accesso ai play off promozione in A.Abate ha avuto la fortuna di crescere sotto l’egida di due Presidenti, De Laurentiis e Berlusconi, che non hanno solo costruito grandi squadre ma hanno saputo dare lustro all’intero movimento calcistico nazionale.

Storie incredibili già scritte ma ora per Abate è il momento di scriverne di nuove.Il Presidente delle Vespe, Andrea Langella, ha dimostrato ambizione e passione, riportando entusiasmo a Castellammare.La speranza della tifoseria gialloblù è che l’esperienza e la mentalità vincente maturate da Abate in contesti così prestigiosi possano essere il motore per consolidare la Juve Stabia da “favola” a meravigliosa realtà del calcio italiano.

Juve Stabia, arriva la rateizzazione a costo zero per l’acquisto dell’abbonamento della prossima stagione

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La S.S. Juve Stabia 1907 introduce un’importante novità per la stagione sportiva 2025-2026, andando incontro alle esigenze dei propri sostenitori. Grazie a un accordo in via di definizione con un primario istituto di credito, sarà possibile acquistare l’abbonamento e dilazionarne il pagamento in comode rate senza alcun costo aggiuntivo.

Questa nuova iniziativa, pensata per la serenità e la comodità di tutti i tifosi delle Vespe, permetterà di sostenere la squadra del cuore con maggiore flessibilità. A partire da giovedì 26 giugno chiunque lo desideri potrà sottoscrivere il proprio abbonamento e riceverlo immediatamente, scegliendo di pagarlo un pò alla volta attraverso una procedura semplice, veloce e completamente digitale.

Come funziona il pagamento rateale?

L’obiettivo del club è quello di rendere l’acquisto dell’abbonamento un’esperienza accessibile a tutti. La rateizzazione, infatti, non comporterà costi aggiuntivi o interessi per i tifosi.

Per poter usufruire di questa opportunità, gli interessati dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • Età: Essere compresi nella fascia d’età tra i 18 e gli 82 anni (l’età massima si intende al termine del periodo di dilazione).
  • Residenza: Essere residenti in Italia.
  • Metodo di pagamento: Essere titolari di una carta di debito, di credito o di un conto corrente con IBAN. Si precisa che non saranno accettate carte prepagate, PostePay e PostePay Evolution.

Dove e come aderire

La procedura per la sottoscrizione dell’abbonamento rateizzato potrà essere effettuata esclusivamente presso lo Store ufficiale della S.S. Juve Stabia, sito in Via Giuseppe Garibaldi, 24.

Gli interessati dovranno presentarsi muniti di:

  • Un documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente o passaporto).
  • La tessera sanitaria.
  • Un numero di cellulare personale e un indirizzo e-mail valido.

La società ha comunicato che nei prossimi giorni verranno fornite ulteriori delucidazioni e dettagli sull’iniziativa attraverso i propri canali ufficiali. Un motivo in più per restare connessi e non perdere l’occasione di assicurarsi un posto al Menti per la prossima, entusiasmante stagione.

Guariti per amare: Shara Pirrotti svela le trame del narcisismo e il cammino verso l’integrità

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Al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ieri, nell’ultima giornata di Taobuk “Confini” Shara Pirrotti – scrittrice, paleografa, laureata in Lettere classiche con una specializzazione in Storia medievale – ha presentato il suo nuovo libro Guariti per amare (Anima Edizioni). 
Non è stato il classico “incontro d’autore”, ma un piccolo laboratorio di umanità, dove la ricerca accademica si intreccia con la cura delle ferite invisibili che l’abuso psicologico lascia sul corpo e nella mente.

«La felicità è riuscire ad essere chi siamo.»

La frase ha fatto da bussola a tutto il ragionamento, per guarire occorre prima di tutto smettere di inseguire immagini e narrazioni imposte, tornare al proprio baricentro. Da qui passa la liberazione dall’incantesimo narcisistico.

Un libro-cucitura

Guariti per amare nasce dall’ascolto di decine di storie reali: testimonianze affiorate da un silenzio imposto e spesso inascoltato. Pirrotti, che da anni studia il linguaggio emotivo come strumento di cura, ricompone quei frammenti con la stessa pazienza con cui in archivio decifra pergamene. Ne viene fuori un tessuto che è denuncia, certo, ma soprattutto restituzione di dignità: perché nominare il male significa strapparlo all’invisibilità, sottrarre potere al carnefice e restituire voce alla vittima.

Dentro l’ingranaggio del narcisismo

Shara Pirrotti ha accompagnato il pubblico nel meccanismo, sezionandone le tappe fondamentali con una chiarezza quasi clinica, ma senza mai perdere empatia.

Love bombing
La prima fase: attenzioni travolgenti, lodi continue, promesse di futuro. È la favola perfetta che genera dipendenza emotiva. Quando all’improvviso l’idillio si capovolge, la vittima resta a inseguire quel paradiso perduto, convinta di essere “sbagliata” se non lo ri-ottiene.

Gaslighting
Secondo stadio: la manipolazione della realtà. Il narcisista fa dubitare la vittima delle sue percezioni – “esageri”, “ti inventi tutto” – erodendo autostima e senso del vero. A quel punto la vittima finisce per usare lo sguardo del carnefice come metro di giudizio.

Le “scimmie volanti”
Infine arrivano i complici inconsapevoli – parenti, amici, colleghi – cooptati per sorvegliare, screditare o isolare ulteriormente la vittima. Il coro che rafforza la narrativa del maltrattante e rende l’assedio totale.

Le radici remote: il bambino che teme l’abbandono

Il punto più toccante dell’incontro arriva quando l’autrice fa un passo indietro, verso l’infanzia:

«Il bambino che vive in una famiglia in cui gli fanno credere di non valere nulla cresce col terrore dell’abbandono. Quando sarà adulto si accontenterà delle briciole, pur di sentirsi visto. Questo lo rende terreno fertile per chi usa l’amore come arma.»

Qui sta la vulnerabilità primaria. L’abuso non attecchisce nella debolezza ma nella fame antica di amore: di chi non ha mai imparato, da piccolo, che l’affetto può essere gratuito.

Ricucire i frammenti: il percorso di cura

Dare un nome alla violenza. Finché resta indicibile, sembra un destino individuale; quando viene nominata diventa un fatto storico, condivisibile, ribaltabile.

Prendersi cura di sé. Prima di salvare il mondo occorre salvare se stessi: guarire la ferita di abbandono, ricompattare l’identità dispersa.

Educarci (e educare) all’ascolto. Pirrotti insiste sulla scuola: “Bisogna esserci, vedere davvero i ragazzi, ascoltarli profondamente”. L’alfabetizzazione emotiva è l’antidoto di lungo periodo a una società che confonde attenzione con consumo.

Un lascito che va oltre Taobuk

Quando il panel si chiude, resta un silenzio denso: non quello imposto dal carnefice, ma il silenzio fertile di chi sta ridando un nome alle proprie ferite. Gli applausi arrivano dopo, quasi sottovoce ma forti e densi di una consapevolezza in divenire.

Guariti per amare si rivela così una mappa e una bussola insieme: indica la rotta per uscire dal labirinto narcisistico e, nello stesso tempo, incoraggia a fidarsi del proprio nord interiore.

«Forse, solo dopo aver salvato noi stessi, potremo davvero salvare gli altri», conclude Pirrotti.

Un messaggio che – uscito dal Palazzo dei Duchi di Santo Stefano – sembra destinato a camminare ben oltre i confini del festival, portando con sé la promessa di un amore finalmente libero di guarire.

Mariella Musso

Juve Stabia, ecco quando inizierà la stagione. La serie A pubblica il calendario di Coppa Italia Frecciarossa

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Il sorteggio del tabellone della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026 aveva regalato alla Juve Stabia, reduce da un brillante quinto posto nell’ultimo campionato di Serie B, un affascinante esordio contro il Lecce formazione di Serie A.

Oggi con la pubblicazione del calendario della Coppa Italia Frecciarossa si viene a conoscenza di quando inizierà la stagione delle Vespe. La gara con i salentini sarà disputata a Ferragosto con l’incontro valido per i 32esimi di finale della competizione tricolore fissato per venerdì 15 agosto 2025 alle ore 20:45.

Una sfida che si preannuncia avvincente e che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe subire un’inversione di campo. Inizialmente previsto allo Stadio Via del Mare di Lecce, l’incontro dovrebbe disputarsi allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La causa sarebbe un profondo restyling dell’impianto pugliese, necessario per renderlo omologabile per il prossimo campionato di Serie A, impedendone di fatto l’utilizzo per le prime uscite stagionali. Ci sono in atto però delle cause legali in atto con ricorsi al TAR da parte delle ditte che hanno partecipato al bando ma che poi sono risultato le non aggiudicatarie. La situazione è complicata ma si saprà qualcosa solo dopo i primi giorni di luglio.

In caso di conferma dell’inversione di campo per la squadra di Castellammare si tratterebbe di un’occasione unica per bagnare il debutto stagionale con il calore del proprio pubblico, in una cornice di grande prestigio contro un avversario di categoria superiore. Un Ferragosto di passione e calcio attende dunque i tifosi stabiesi, pronti a sostenere la squadra in questa prima, importante, sfida della nuova stagione.

Di seguito, il quadro completo di tutte le altre partite dei 32esimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026:

Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026 32esimi

Tesori imperiali riscrivono la storia sommersa dei Campi Flegrei

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(Adnkronos) – Nei fondali marini antistanti il porto di Miseno a Bacoli, un tempo base navale della Classis Misenensis, la più importante flotta dell’impero romano nel Mar Tirreno, riaffiora un pezzo della antica storia romana. Un’operazione archeologica senza precedenti ha riportato alla luce importanti reperti dell’epoca imperiale nella zona dei Campi Flegrei., svelando nuovi tasselli del glorioso passato della colonia romana di Misenum. Due architravi marmorei finemente decorati e un frammento di colonna in marmo cipollino sono stati recuperati dal mare, dove giacevano sommersi da secoli, in un tratto compreso tra Punta Terone e Punta Pennata. 

L’intervento rientra in un progetto più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso dei Campi Flegrei, una delle aree archeologiche subacquee più significative del Mediterraneo. Il recupero è frutto di un’intesa tra la Soprintendenza archeologica dell’area di Napoli e il Comune di Bacoli, con il sostegno operativo dei Carabinieri Subacquei, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. 

Il cumulo archeologico da cui provengono i reperti è un banco di materiali edilizi e decorativi che si estende per circa 90 metri di lunghezza e 2 di altezza, situato a una profondità compresa tra i 5 e i 9 metri. Non si tratta del risultato di un crollo casuale, bensì di un accumulo intenzionale, probabilmente funzionale alla creazione di una barriera contro le mareggiate, come confermano le tracce di agenti atmosferici e l’erosione selettiva dei materiali. A questo cumulo si riferiscono, a partire dagli inizi degli anni ’80 del secolo scorso, numerosi quanto sorprendenti rinvenimenti occasionali, mentre uno scavo sistematico condotto nel 1996, portò alla luce, nonostante la parzialità dell’indagine, una messe di reperti di pregio e dati storico-archeologici di grande rilevanza (statue, basi iscritte, frammenti di architravi, basi di colonne), ora conservati al Museo Archeologico dei Campi Flegrei. I reperti, una volta desalinizzati e restaurati presso il Parco Borbonico del Fusaro, saranno esposti in una mostra permanente nel Palazzo dell’Ostrichina, trasformando un angolo della città in un nuovo polo museale integrato. 

Si tratta di elementi scultorei e decorativi appartenenti agli edifici pubblici della colonia romana che costellavano l’insenatura, prima che il bradisismo li sommergesse. Il cumulo archeologico, che costituisce dunque un bacino inestimabile di informazioni e dati storici, rappresenta un intervento post-antico, creato non dal sovrapporsi di strutture crollate, ma da un accumulo intenzionale di materiali edilizi, probabilmente con lo scopo di ottenere una barriera di protezione soffolta, alla stessa stregua della funzione esercitata dalla moderna diga foranea, contro le ingressioni marine generate in particolare dai venti di Scirocco.  

A suggerire l’interpretazione, spiega la Soprintendenza, è lo stato di conservazione dei reperti, che mostrano la faccia inferiore corrosa dai litodomi, sebbene non sia a diretto contatto con l’ambiente marino, e alcuni segni di percolazioni che conservano in superficie alcuni architravi, come se fossero stati a lungo esposti agli agenti atmosferici, e quindi accantonati dopo il crollo o lo smontaggio intenzionale, per essere poi utilizzati come materiali di reimpiego. 

Pertanto, sia in ragione della tutela di reperti archeologici alla mercè degli agenti naturali, sia dell’alto interesse che riveste dal punto di vista archeologico la conoscenza della consistenza di tali reperti conservati sul fondale, è stato stipulato un anno fa un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e il Comune di Bacoli, grazie anche all’interesse del sindaco Josi Gerardo Della Ragione e di Mauro Cucco, vicesindaco del Comune di Bacoli con delega alla Cultura, finalizzato alla realizzazione di indagini indirette nell’area del Porto di Misenum, nell’ottica di promuovere e sostenere, congiuntamente, ricerche, studi e altre attività conoscitive sul patrimonio culturale sommerso e di promuovere azioni di sensibilizzazione relative ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale costiero e marino. 

Sono stati pertanto eseguiti un rilievo completo dell’intero cumulo, comprensivo di caratterizzazione 3D, foto di dettaglio, rilievi iperspettrali delle sezioni più rappresentative del cumulo e del fondale marino su cui esso s’imposta, che hanno consentito di individuare alcuni reperti notevoli giudicati idonei al recupero e all’acquisizione al patrimonio dello Stato, mediante una delicata operazione di recupero, con l’utilizzo di palloni di sollevamento, con carico sommerso sospeso, e trasportati via mare con l’ausilio della motovedetta dei Carabinieri Subacquei. Nello specifico si tratta di due architravi marmorei con modanature in rilievo e un frammento di colonna in marmo cipollino. 

L’importanza di tali reperti consiste nel dato archeologico e storico che essi restituiscono, fornendo un importante tassello ricostruttivo sulla vicenda insediativa della colonia romana di Misenum e dei suoi monumenti pubblici, di cui ancora poco si conosce. 

Il soprintendente Mariano Nuzzo, che ha seguito di persona l”intera operazione da mare, illustrando le procedure seguite e le diverse fasi del recupero, ha dichiarato: “Il recupero di questi reperti rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza storica e scientifica. I frammenti marmorei rinvenuti testimoniano la ricchezza e l’importanza anche simbolica di complessi pubblici che caratterizzavano l’intera colonia. Si tratta di elementi architettonici che con ogni probabilità appartenevano ad edifici rappresentativi del potere imperiale, strettamente connessi alla Classis Misenensis. Questi reperti non solo arricchiscono le nostre conoscenze del paesaggio urbano dell’epoca, ma ci restituiscono anche un’immagine viva e tangibile della dimensione politica, sociale e culturale di Miseno nel contesto del Mediterraneo antico”. 

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, presente anch’egli durante l’intervento di recupero, ha affermato: “È una giornata storica per Bacoli ed i Campi Flegrei. Recuperare meraviglie d’epoca romana dal nostro fondale, significa ridare luce a tesori che arricchiranno l’offerta turistica della città. E qualifica il mare flegreo come scrigno di tesori ancora da scoprire. Accade anche questo in un angolo di mondo che convive da millenni con il bradisismo. Da Baie a Misenum, all’intera costa bacolese. Così il Parco Vanvitelliano diventerà ancor di più polo museale di epoche diverse, culture interconnesse. Ringrazio per la grande sensibilità il Soprintendente Mariano Nuzzo, con il quale continua una sinergia capace di valorizzare l’archeologia, i paesaggi e la cultura come volano indiscusso dello sviluppo sostenibile a cui deve tendere il nostro territorio”. 

Forum dei Giovani a Castellammare di Stabia: Occasione persa, la burocrazia ferma i candidati alla elezione

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il sogno è durato pochi mesi e si è infranto contro un muro di burocrazia. Dopo tre lunghi anni di totale assenza, il Forum dei Giovani sarebbe dovuto tornare a essere l’unico organo ufficiale di rappresentanza per le ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 34 anni nella nostra città. Un gruppo di giovani stabiesi ci aveva creduto fino in fondo.

“Da mesi abbiamo lavorato con impegno per costruire una proposta seria, formare una squadra di candidati e raccogliere oltre 150 firme di sostegno”, raccontano i promotori della lista. “Il nostro obiettivo era chiaro: restituire ai giovani stabiesi uno spazio in cui contare davvero, dove poter dialogare con le istituzioni e avanzare proposte concrete per il futuro”.

Tuttavia, il 20 giugno, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la doccia fredda. Con una comunicazione ufficiale, il Comune ha dichiarato non conformi tutte le candidature presentate, compresa quella del gruppo che con tanto sforzo si era organizzato. La motivazione è tanto semplice quanto, secondo i candidati, surreale: un vizio di forma nella raccolta delle firme di sostegno.

Secondo il bando, infatti, ciascun candidato avrebbe dovuto raccogliere 10 firme (garantendo la parità di genere con 5 uomini e 5 donne, residenti a Castellammare e di età compresa tra i 16 e i 34 anni). La criticità non risiedeva tanto nel numero, quanto nella modalità: le firme dovevano essere apposte fisicamente presso gli uffici comunali delle Politiche Giovanili.

“La procedura si è dimostrata da subito irrealistica”, spiegano i giovani esclusi. “Gli uffici erano aperti al pubblico solo due giorni a settimana: quattro ore la mattina e due il pomeriggio. Abbiamo provato a organizzarci, ma era una missione impossibile”. Il periodo scelto per la raccolta firme, inoltre, non poteva essere più delicato: a cavallo tra la fine delle lezioni scolastiche, gli esami di maturità e la piena sessione universitaria estiva. Portare fisicamente in Comune, in quelle poche ore disponibili, oltre 150 firmatari tra studenti e giovani lavoratori è stato, di fatto, impossibile.

A questo paradosso organizzativo si è aggiunto un ulteriore problema. La comunicazione dell’esclusione è arrivata appena quattro giorni prima delle votazioni, previste per il 24 e 25 giugno, rendendo vana non solo la candidatura, ma anche la possibilità di svolgere una minima attività di campagna elettorale per far conoscere il progetto alla città.

Il risultato è amaro: sedici giovani candidati esclusi e, ancora una volta, un’occasione persa per far ripartire un percorso di partecipazione e rappresentanza giovanile a Castellammare. Il tutto a causa di formalismi che, come sottolineano i ragazzi, “con un minimo di buon senso e collaborazione tra le parti si sarebbero potuti facilmente superare”.

Resta la delusione per un’opportunità sfumata e la sensazione che la partecipazione giovanile, spesso invocata nei discorsi pubblici, venga poi ostacolata da procedure rigide e poco aderenti alla realtà quotidiana di coloro che dovrebbero rappresentare. La speranza è che da questo fallimento si possa imparare, per aprire un dialogo costruttivo con l’amministrazione e garantire che il prossimo tentativo sia, finalmente, quello giusto.

Violenza domestica a Pompei, compagna costretta a subire abusi: scatta l’allontanamento per il compagno

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Anni di vessazioni, minacce e violenze, sia fisiche che psicologiche, che hanno costretto una donna a fuggire dalla propria abitazione insieme alla figlia minore e a cercare rifugio presso un centro antiviolenza. È l’incubo vissuto da una donna di Pompei, che ha trovato il coraggio di denunciare il compagno, ponendo fine a un’escalation di abusi che durava dal 2015.

Nella giornata odierna, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare che dispone l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, impone all’indagato anche il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima e dai suoi familiari, nonché di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo.

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte con scrupolo dalla Polizia di Stato, sono scattate a seguito della denuncia della donna. Gli inquirenti hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, ricostruendo un quadro di ripetute condotte intimidatorie e di prevaricazione. La compagna era sottoposta a un vero e proprio “sistema di vita vessatorio”, come descritto dagli inquirenti, che ne ledeva profondamente l’integrità psicofisica e la dignità personale.

La situazione era divenuta talmente insostenibile da spingere la donna, insieme alla figlia minore, ad abbandonare l’abitazione, pur essendone la proprietaria, per mettersi in salvo.

Oltre ai maltrattamenti dalle indagini sono emersi episodi di una gravità ancora maggiore. Secondo l’accusa l’indagato avrebbe costretto in più occasioni la compagna a subire atti sessuali contro la sua volontà ricorrendo a violenza e minacce.

A fronte dei gravi indizi raccolti per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni, la Procura ha ritenuto necessaria l’adozione della misura cautelare. Per garantire il rispetto delle prescrizioni il Giudice ha disposto anche l’applicazione delle modalità di controllo previste dall’articolo 275bis del codice di procedura penale, ovvero l’utilizzo del braccialetto elettronico.

Juve Stabia e Avellino uniche campane nella prossima serie B: Ai play out Sampdoria salva e Salernitana in C

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Il campionato di Serie B 2024/2025 si è concluso nella notte più buia per la Salerno calcistica. Lo stadio “Arechi” è stato teatro di un epilogo amaro che ha sancito la retrocessione della Salernitana in Serie C, un verdetto maturato non solo sul campo ma anche a seguito di gravi incidenti che hanno macchiato l’immagine dell’intero sistema calcio.

La gara di ritorno dei play-out contro la Sampdoria, disputata domenica 22 Giugno, è stata definitivamente sospesa a causa di un fitto lancio di oggetti in campo proveniente dagli spalti. Un finale incandescente che ha portato il giudice sportivo a decretare la sconfitta a tavolino per 0-3 ai granata, condannandoli alla discesa nella terza serie nazionale. Si è così spento nel peggiore dei modi un finale di stagione convulso, caratterizzato da rinvii, cambi di classifica decisi dalla giustizia sportiva e avversari mutevoli.

Con la Salernitana fuori dai giochi, la Juve Stabia, protagonista di un’ottima stagione con l’accesso ai play off, dovrà accontentarsi di un solo, sentitissimo, derby campano nel prossimo campionato di Serie B: quello contro l’Avellino fresco di promozione dalla Serie C. Sfuma così, per il popolo granata, la possibilità di una rivincita contro le Vespe che in questa stagione si sono imposte sia all’andata che al ritorno infliggendo una doppia amarezza ai cugini salernitani.

La curiosità del destino ha voluto che la retrocessione della Salernitana arrivasse proprio il 22 Giugno, una data che a Salerno ricordano bene. Ventinove anni prima, nel 1994, fu proprio in questo giorno che i granata celebrarono la promozione in Serie B, ironia della sorte, nello spareggio play-off contro la Juve Stabia. Quella partita, giocata al “San Paolo” di Napoli, è ancora oggi oggetto di discussione: nonostante la forza indiscussa di quella Salernitana, la direzione di gara, con ben tre espulsioni comminate ai gialloblù fu a dir poco discutibile e condizionò pesantemente l’esito della finale.

Mentre Salerno piange, ride la Sampdoria, che era virtualmente retrocessa sul campo oltre un mese fa ma che ha saputo sfruttare la seconda chance offertale dai play-out. Un esito incredibile per un torneo che ha regalato colpi di scena fino all’ultimo.

A onor di cronaca va citata la singolare vicenda del Frosinone. La squadra ciociara, che aveva chiuso il campionato al 15° posto, si era preparata ad affrontare proprio la Salernitana nello spareggio salvezza. Tuttavia una penalizzazione di 4 punti inflitta al Brescia per irregolarità amministrative ha riscritto la classifica garantendo la salvezza diretta ai gialloazzurri e condannando il Brescia alla retrocessione diretta. Una beffa atroce per le “Rondinelle” in una calda domenica di inizio estate e un sospiro di sollievo per la squadra allora guidata da Paolo Bianco che dalla prossima stagione siederà sulla panchina del Monza.

Il campionato 2025/2026 è ormai alle porte. Con il quadro delle partecipanti definito, la Juve Stabia del Presidente Andrea Langella si prepara ad affrontare un’altra stagione in un torneo affascinante e competitivo, con la speranza di poter regalare nuove soddisfazioni ai propri tifosi, a partire dall’atteso derby con i lupi irpini.

Caos treni, ritardi fino a un’ora per guasto su Alta Velocità Napoli-Roma

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(Adnkronos) – Trani ancora in ritardo per un guasto avvenuto oggi, martedì 24 giugno, sulla linea dell’Alta velocità. Sull’Av Napoli-Roma la circolazione è fortemente rallentata, dalle ore 10.30, per un inconveniente tecnico alla linea elettrica nei pressi di Anagni.  

Come si legge nelle notizie sull’infomobilità sul sito di Trenitalia, i treni ad alta velocità possono essere instradati sulla linea convenzionale via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti.  

Sono otto i treni ad alta velocità direttamente coinvolti e con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti. 

Confitto Iran-Israele: L’Ombra sul Futuro Energetico dell’Europa e la Stangata sulle Bollette Italiane

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L’escalation del conflitto tra Iran e Israele proietta un’ombra minacciosa sui mercati energetici globali, con l’Europa e, in particolare, l’Italia che non essendo autonoma dal punto di vista energetico dovrà fronteggiare le possibili e gravi ripercussioni.La dipendenza strategica dal gas e dal petrolio mediorientale, unita alla crucialità dello Stretto di Hormuz, fa tremare le economie del Vecchio Continente.

Le previsioni per le bollette energetiche italiane sono allarmanti, con possibili aumenti e che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese, innescando una pericolosa spirale inflazionistica.L’instabilità geopolitica, deflagrata con gli attacchi diretti tra Teheran e Tel Aviv, ha immediatamente contagiato i mercati delle materie prime energetiche.

Il prezzo del petrolio Brent ha registrato picchi significativi, avvicinandosi alla soglia dei 70 dollari al barile, con quotazioni altalenanti mentre il gas naturale presso l’hub di riferimento europeo (TTF) ha mostrato un’analoga e preoccupante volatilità con un aumento rispetto a ieri del 3%.Per l’Europa, che non si è ancora del tutto ripresa dalla crisi energetica a causa del conflitto Russo-Ucraino, tutto ciò rappresenta un nuovo e pesante shock. Ciò che preoccupa è l’Effetto Domino sulle Bollette Italiane, con possibili previsioni di aumento. 

L’Italia, per la sua struttura energetica, si trova in una posizione di particolare vulnerabilità.

Sebbene le importazioni dirette di gas dall’Iran siano nulle, il mercato del Gas Naturale Liquefatto (GNL), su cui il nostro Paese punta per la diversificazione, è globale e interconnesso. Circa il 40% dell’import energetico italiano proviene da aree a rischio e una quota significativa transita per lo Stretto di Hormuz, il “collo di bottiglia” marittimo controllato dall’Iran, attraverso cui passa circa un terzo del greggio mondiale via mare.Infatti ciò potrebbe compromettere gli accordi fatti con paesi del medio oriente per fonti energetiche, esponendo paesi più deboli come l’Italia a rivolgersi ad altri fornitori che potrebbero dettare un prezzo più alto o all’unico fornitore disponibile attualmente e cioè gli USA che trasportano Gas a caro prezzo. Infatti in questi giorni le quotazioni di Petrolio e Gas sono altalenanti e si registrano rialzi significativi su Entrambi i Benchmark.

Il timore di un’interruzione delle forniture dal Medio Oriente, e in particolare della chiusura dello Stretto di Hormuz, ha spinto al rialzo le quotazioni del greggio.

Riassunto delle Quotazioni di oggi e dati a confronto tra Gas e Petrolio

Petrolio Brent (riferimento per l’Europa):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: Il prezzo di chiusura si attestava a circa $73,23 al barile.
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo ha raggiunto i $77,01 al barile.

Aumento percentuale: Circa +5,2%

Petrolio WTI (riferimento per gli USA):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: La quotazione era di circa $71,77 al barile.
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo è salito a circa $74,93 al barile.

Aumento percentuale: Circa +4,4%

Gas Naturale: L’Europa Torna a Tremare.

Anche il mercato del gas naturale, sebbene meno dipendente direttamente dall’Iran, ha reagito con nervosismo all’instabilità geopolitica.L’aumento del prezzo del petrolio e i rischi generali sulla logistica spingono al rialzo anche le quotazioni del gas.

Gas Naturale TTF (Title Transfer Facility, hub di riferimento per l’Europa):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: Il prezzo era di circa 37,9 €/MWh (megawattora).
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo ha toccato i 40,94 €/MWh.

Aumento percentuale: Circa +8,0%

In conclusione l’escalation di questi giorni, ha visto un’impennata evidente dei costi energetici.

In particolare, l’aumento del gas è quello che desta maggiori preoccupazioni per l’impatto diretto che avrà sulle bollette di famiglie e imprese in Italia e in Europa nei prossimi mesi.