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Natalità: un anno di Generazione G, Prénatal celebra con donazioni di oltre 800mila euro

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(Adnkronos) – In soli 12 mesi, donazioni economiche per più di 800 mila euro, creazione di una rete di supporto in 29 città italiane, formazione di 53 genitori esperti per sostenere 264 famiglie fragili di cui oltre il 70% alla prima gravidanza e la nascita di 42 bimbi – e altrettante coppie di neo genitori – proprio all’interno del progetto che punta a raggiungere 500 famiglie fragili entro fine 2024.Sono i numeri di Generazione G (Generazione Genitori) diffusi oggi da Prénatal, azienda da oltre 60 anni vicina alle famiglie italiane, a un anno dal lancio dell’iniziativa nata in collaborazione con Moige, Movimento italiano genitori, per contribuire, insieme ad altre aziende partner, all’aumento delle nascite nel nostro Paese.

Il progetto ha permesso così di rendere concreta la mission iniziale ovvero contrastare il fenomeno per cui in Italia ‘non nascono più genitori’, più che ‘non nascono più bambini’.Frutto del lavoro di alleanza tra varie insegne – Prg Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz), Moige, le realtà Partner quali Chicco, Clementoni, Fater, MAM, Mattel e Okbaby – Generazione G ha coinvolto ben 14 regioni: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. “Oggi siamo davvero orgogliosi di celebrare Generazione G e restituire, a chi ha dato il proprio contributo, il valore concreto che è stato generato a distanza di un anno dal suo lancio – afferma Alberto Rivolta, Ceo di Prg Retail Group – Generazione G è stato accolto con grande entusiasmo dalla comunità e – grazie alla generosità dei nostri clienti, dei nostri preziosi Partner e dell’Associazione Moige – miriamo a raggiungere un milione di euro per poter estendere il supporto a un totale di 500 famiglie fragili entro l’anno.

Un obiettivo che vuole consolidare il nostro ruolo di Gruppo responsabile e impegnato su un tema molto attuale e importante per il nostro Paese come la denatalità.Il valore restituito da Generazione G potrà essere da stimolo a istituzioni e a realtà che si impegnano ogni giorno per continuare a sostenere iniziative in grado di impattare fortemente sul futuro del nostro Paese”. Tra i servizi – modulari e differenti per nuclei familiari – quelli maggiormente erogati da Generazione G, sono il supporto psicologico ed emotivo e l’ascolto attivo, a testimonianza di quanto solitudine e fragilità sociale siano davvero un ostacolo alla genitorialità.

Seguono – spiega una nota – l’assistenza per visite e commissioni e la richiesta di aiuto nella gestione della salute e la cura del bambino.Le attività offerte dai genitori esperti hanno anche permesso la creazione di momenti di confronto per condividere esperienze di varia natura – corsi, appuntamenti e colazioni tra mamme – chat e gruppi che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel fornire supporto emotivo, informazioni pratiche e per condividere esperienze simili tra i partecipanti. Sono tutti strumenti necessari per aiutare i genitori, specialmente le mamme, a sentirsi meno sole mentre affrontano sfide comuni in un ambiente in cui possono parlare apertamente dei loro sentimenti e ricevere incoraggiamento dagli altri membri.

Il programma prevede anche la donazione di basket di beni essenziali e giochi educativi, da parte delle aziende Partner.Moige ha svolto un ruolo strategico per la creazione della rete dei genitori esperti, adeguatamente formati per fornire il giusto sostegno, per garantire qualità ed efficienza, massima comprensione del suo valore e allineamento sui benefici che desidera generare, oltre che per trasferire l’importanza di un approccio sensibile e accorto nei confronti delle famiglie fragili. "Il progetto sta avendo un grande impatto sociale e umano, con tante azioni concrete che hanno consentito alle famiglie fragili di ricevere il sostegno emotivo e psicologico di cui avevano bisogno in un periodo delicato – osserva Antonio Affinita, direttore generale Moige – Si sono create numerose relazioni di amicizia che hanno ampliato la rete sociale delle famiglie fragili.

Generazione G ha visto coinvolte in rete tante realtà locali, associazioni che si sono unite a noi con il loro prezioso supporto in questa sfida sociale.Auspichiamo che questa iniziativa sia da apripista ad una nuova visione della genitorialità in Italia, non come peso da sopportare ma come esperienza entusiasmante da vivere". L’adesione a Generazione G ha rappresentato, per la maggior parte dei genitori esperti, la volontà di dare un contributo reale e mettere a fattor comune le proprie competenze pratiche e professionali (tra cui psicologia, pedagogia, ginecologia) con l’esperienza di essere genitori per favorire una crescita sociale e dare linfa alla genitorialità. È anche il caso di Elisa Paladino, pedagogista e genitore esperto del progetto in Lombardia nonché mamma di 3 bambine che afferma: “La paura di essere soli a volte diventa una barriera, soprattutto per chi vive delle difficoltà sociali ed economiche nella propria quotidianità.

Grazie a questo progetto possiamo offrire un supporto concreto dando un appoggio e un sostegno pratico ed emotivo.Con Generazione G abbiamo anche avuto l’opportunità di creare un format – la colazione delle mamme – che è un appuntamento aperto e accessibile in cui ci si incontra, si chiacchiera e si condividono fatiche e gioie dell’essere genitori. È un modo per dare alle mamme l’opportunità di vivere dei momenti di serenità, creare legami e non farle sentire più sole.

Spero che altri genitori esperti possano entrare nella comunità per fornire aiuto e competenza ad un numero sempre più alto di famiglie fragili”.La raccolta continua negli store nei circa 400 punti vendita ed e-commerce di Prg Retail Group e online.

Per ulteriori informazioni generazioneg.com —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità: Affinita (Moige), ‘con Generazione G aiutati oltre 250 genitori fragili’

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(Adnkronos) – “Il progetto Generazione G ha avuto un impatto molto forte.Ha coinvolto oltre 250 genitori fragili che sono stati sostenuti e aiutati, attraverso la creazione di una vera e propria rete di rapporti nella sfida della genitorialità”.

Lo ha detto Antonio Affinita, direttore generale Moige, Movimento italiano genitori, all’Adnkronos in occasione dell’evento organizzato a Milano per celebrare i risultati del primo anno di Generazione G, l’iniziativa lanciata da Prénatal con il supporto di Moige per rilanciare la natalità. “Nel dettaglio – continua – si tratta di genitorialità con problematiche di natura economica, sociale, relazionale e linguistica, che sono state affiancate dai genitori esperti e sono stati coinvolti nel tessuto sociale e aiutati nelle loro esigenze.Per questo, siamo molto contenti di come sta procedendo il progetto attualmente in corso, in quanto dai primi risultati raccolti si evidenzia un impatto sociale positivo davvero molto importante”. Nei primi 12 mesi di attivita, con il progetto sono stati raccolti fondi per 800mila euro, grazie alle donazioni di partner e clienti, e sono state coinvolte 14 regioni dello Stivale e 264 famiglie fragili.

Moige ha svolto un ruolo strategico per la creazione della rete dei genitori esperti (profili professionali tra cui mamme e papà lavoratori o in pensione, pedagogisti, psicologi, medici, ostetriche, consulenti familiari, mediatori familiari, doule) adeguatamente formati per fornire il giusto sostegno, per garantire qualità ed efficienza, massima comprensione del suo valore e allineamento sui benefici che desidera generare, oltre che per trasferire l’importanza di un approccio sensibile e accorto nei confronti delle famiglie fragili. “I genitori esperti – spiega Affinita – intervengono sulla genitorialità fragile alla luce di quelle che sono le loro esigenze.Ci sono situazioni in cui i genitori vengono aiutati nella loro quotidianità e soprattutto nella loro vita da genitore: dagli atti più semplici e elementari del preparare un pasto o fare un cambio pannolino, fino al sostegno nella difficoltà nel trovare un lavoro. È importante, quindi, che vengano affiancati da genitori esperti, che li aiutino a trovare una nuova formazione e possibilità professionale.

I genitori in difficoltà, spesso, sono mamme e anche su questo aspetto siamo particolarmente attivi nel dare loro tutto il supporto necessario per aiutarle a uscire da questa situazione di emergenza – conclude – e disagio sociale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità: Rivolta (PRG Retail Group), ‘con Generazione G al centro la denatalità’

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(Adnkronos) – “Il progetto Generazione G nasce, ormai, un anno fa. È stato lanciato da Prénatal, in occasione del suo 60esimo anniversario. È stato un momento per scendere in campo con un progetto di attivismo sociale.Abbiamo deciso, infatti, di ricoprire un ruolo di responsabilità sociale verso l'intero Paese, in quanto al centro di questo progetto c'è il tema della denatalità.

Pertanto, questo progetto voleva essere un contributo per cercare di invertire il trend di denatalità a cui stiamo assistendo ormai da diversi anni”.Lo afferma Alberto Rivolta, Ceo di PRG Retail Group, in occasione dell’evento organizzato a Milano per celebrare i risultati del primo anno di Generazione G, l’iniziativa lanciata da Prénatal con il supporto di Moige, Movimento italiano genitori.  La collaborazione con il Moige e i partner di progetto ha permesso, infatti, di rendere concreta la mission iniziale ovvero contrastare il fenomeno per cui in Italia “non nascono più genitori”, più che “non nascono più bambini.

Dal 2008 a oggi, infatti, è stato perso più del 35% di nuovi nati in Italia – aggiunge Rivolta – e addirittura più del 60% se si guarda al milione di nuovi nati presente negli anni ‘60.Di conseguenza, abbiamo pensato di dare vita a un progetto che fosse una piattaforma e l'abbiamo chiamata Generazione G, perché al centro del problema non è tanto il fatto che non nascono nuovi bambini, quanto il fatto che non nascono nuovi genitori.

Il focus più importante di tutte le nostre attività è, quindi, sulla genitorialità”.  “Il progetto di raccolta fondi ha coinvolto tutti i nostri clienti, di tutte le nostre insegne di PRG Retail Group – Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz – qui in Italia e grazie ai contributi dei clienti a molti partner quali Chicco, Clementoni, Fater, Mam, Mattel e Okbaby, abbiamo raccolto dei contributi economici, utilizzati per costruire una rete di supporto – illustra Rivolta – formata da genitori esperti che aiutano le famiglie italiane in attesa o che volessero avere dei bambini, soprattutto con un focus sulle genitorialità fragili o in difficoltà, che richiedono supporto per intraprendere questo percorso”.  “Sono stati raccolti fondi oltre le nostre aspettative – commenta il Ceo – oltre 800mila euro, nel corso di un anno da quando abbiamo lanciato l'iniziativa.Un obiettivo andato oltre le nostre aspettative.

Il valore generato è tutto sul territorio italiano in ottica di welfare di prossimità: abbiamo supportato 264 famiglie, in 29 città italiane e 14 regioni.Anche le forze messe in campo sono state notevoli, in quanto sono stati coinvolti nell’iniziativa più di 50 genitori esperti per fare rete su tutto il territorio.

Infine, un dato che mi piace ricordare, forse il più importante è che in questo anno di progetto sono nati 42 nuovi bambini e altrettanti genitori”.  Guardando al futuro, “innanzitutto c'è il progetto di raggiungere una soglia-obiettivo, che ci siamo dati durante l'estate – racconta Rivolta – toccare il milione di euro di raccolta fondi, in modo da raggiungere 500 famiglie supportate entro quest’anno.Parlando, invece, di PRG Group, che include le insegne di Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz, abbiamo una missione e un obiettivo molto importante: supportare e guidare le famiglie, accompagnandole nella fase molto delicata della nascita dei propri figli, nonché affiancarci a bambini di tutte le età per crescerli, formarli e supportarli, in modo che ci sia un'Italia migliore da questo punto di vista”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo addio, arriva lunga Ottobrata con sole in tutta Italia: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Il maltempo se ne va.Dopo i primi 10 giorni di Ottobre all'insegna di piogge, allagamenti e allerta anche rossa, è in arrivo tanto sole con una bella Ottobrata su gran parte delll'Italia. Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it, conferma la decisa rimonta dell’alta pressione sull’Italia con la cessazione delle forti piogge che hanno colpito soprattutto il Centro-Nord nella prima decade di Ottobre. Nelle prossime ore avremo ancora qualche residuo addensamento specie sul Triveneto orientale, in Toscana e sul Basso Tirreno, accompagnato da locali piovaschi; per il resto il tempo sarà in deciso miglioramento ovunque. Le temperature scenderanno leggermente a causa di venti più freschi dai quadranti settentrionali, specie al Meridione e in Sardegna, ma torneremo a percepire il calore del sole da Nord a Sud; gli ultimi 10 giorni perturbati hanno offuscato la memoria delle belle e serene giornate autunnali di una volta a molti abitanti del Centro-Nord. Nel weekend rivivremo queste belle giornate con il sole che tornerà ad illuminare il foliage dei boschi; a tratti, il sole sarà disturbato da correnti più umide solo al Nord-Ovest e in montagna con addensamenti comunque non forieri di precipitazioni.  Lungo le coste il sole scalderà quasi ovunque fino a valori gradevoli: sono previste massime di 28°C in Sardegna e Sicilia, fino a 27°C in Puglia e Calabria, 25-26°C in Basilicata con Napoli e Roma a 24°C, Firenze a 22°C e Milano sui 20.  La media delle massime di Ottobre a Milano è 18°C, sulla Capitale 22°C; entro il weekend, dunque, saliremo nelle due principali città italiane di 2 gradi oltre i valori climatologici. Addirittura, le ultime emissioni dei modelli indicano la possibilità della persistenza del bel tempo quasi fino alla fine del mese, con una lunga e mite Ottobrata su buona parte del Paese. In questa proiezione meteo ottimistica non sono esclusi due veloci passaggi un po’ perturbati sia venerdì 18 sia venerdì 25 ottobre; per il resto l’anticiclone dovrebbe dominare e fermarsi a lungo sul nostro Paese.

Ovviamente si tratta di una tendenza da confermare. Venerdì 11.Al Nord: piovaschi sui monti emiliani, sole altrove.

Al Centro: piovaschi sulla Toscana interna.Al Sud: nubi residue con locali piovaschi sulle tirreniche. Sabato 12.

Al Nord: nuvoloso.Al Centro: soleggiato.

Al Sud: soleggiato. Domenica 13.Al Nord: sole prevalente.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: bel tempo. Tendenza: rinforzo dell’anticiclone, un po penalizzato il Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Milton, 14 morti e record di tornado sulla Florida

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(Adnkronos) – E' salito a 14 morti il bilancio dell'uragano Milton, comprese sei vittime nella contea di St.Lucie, sulla costa atlantica della Florida, dove secondo le autorità si sono verificati i tornado.

Lo riferisce l'emittente Nbc News spiegando che un numero record di tornado ha causato ingenti danni alle abitazioni e che circa 11 milioni di persone sono state a rischio di inondazioni improvvise e fluviali.Inoltre, secondo la PowerOutage.us , più di 2,6 milioni di persone in Florida sono rimaste senza elettricità a causa della perturbazione.

Prima di Milton, declassato a tempesta di categoria 3, la Florida era già stata colpita dall'uragano Helene. Per affrontare l'emergenza, il presidente americano Joe Biden ha schierato migliaia di personale federale nelle aree colpite, tra cui oltre mille membri della Guardia Costiera.La Croce Rossa ha dichiarato di essere al lavoro per fornire supporto a 83mila persone che hanno trovato riparo nei rifugi della Florida.

Il governatore della Florida Ron DeSantis ha spiegato che sono un migliaio le persone tratte in salvo dal personale dispiegato in tutto lo stato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky oggi dal Papa, poi l’incontro a Berlino con Scholz

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(Adnkronos) – Il Papa stamani alle 9.30 incontra in Vaticano Volodymyr Zelensky.Il presidente ucraino e il Pontefice hanno già avuto un faccia a faccia in Vaticano il 13 maggio 2023.

A giugno scorso si sono quindi visti al G7 in Puglia in occasione di un incontro bilaterale.Il Pontefice è stato più volte invitato a recarsi a Kiev, ma lui stesso ha sempre posto la condizione di poter andare anche a Mosca, senza tuttavia ottenere risposta dal Cremlino. Il presidente ucraino volerà quindi a Berlino.

Dopo l'incontro di ieri sera con la premier Giorgia Meloni a Roma, incontrerà oggi nella capitale tedesca il cancelliere Olaf Scholz e poi il presidente Frank-Walter Steinmeier.I colloqui si concentreranno sul continuo sostegno all'Ucraina da parte della Germania, in particolare sulla consegna di armi a Kiev per difendersi dalle forze armate russe.

Sul tavolo anche il piano mirato a trovare una soluzione pacifica alla guerra, come spiega la Dpa. Zelensky avrebbe dovuto partecipare domani a un vertice a livello di leader del Gruppo di contatto per l'Ucraina presso la base aerea statunitense di Ramstein nella Germania sud-occidentale.Il vertice è però stato posticipato dopo che il presidente americano Joe Biden ha deciso di rimanere negli Stati Uniti per affrontare gli effetti dell'uragano Milton.

Quella odierna è la seconda visita di Zelensky in Germania nel giro di cinque settimane. La Russia ha intanto lanciato un attacco missilistico balistico contro la città costiera ucraina di Odessa, uccidendo almeno quattro persone, tra cui una ragazza di 16 anni.Lo ha riferito il governatore Oleh Kiper, aggiungendo che dieci persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in gravi condizioni.  Nell'attacco è stato distrutto un edificio a due piani.

Secondo Kiper, vi sarebbero persone intrappolate sotto le macerie.I soccorritori del Servizio di emergenza statale ne hanno salvate quattro, altre tre sono morte sotto le macerie dell'edificio, tra cui una donna di 43 anni, un uomo di 22 anni e una ragazza di 16 anni.

Un'altra donna è morta in ospedale per le ferite riportate. Mosca ha trasferito circa 50.000 soldati da altri settori del fronte nell'oblast di Kursk.Lo ha dichiarato il comandante in capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky alla televisione nazionale.

L'Ucraina ha lanciato l'offensiva nel Kursk all'inizio di agosto, sostenendo di aver conquistato fino a 1.300 chilometri quadrati e 100 insediamenti.La leadership ucraina ha affermato che uno degli obiettivi principali dell'operazione era distogliere le forze russe dai campi di battaglia ucraini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, ministri, vip: conti spiati per oltre 3500 clienti, perquisita casa ex dipendente banca

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(Adnkronos) – Conti in banca di Meloni, di ministri, ma anche di parenti della premier spiati da un ex dipendente di banca con all'attivo 6.637 accessi abusivi.Ieri, ufficiali di polizia giudiziaria incaricati dalla Procura della Repubblica di Bari hanno compiuto una perquisizione domiciliare nei confronti dell'ex dipendente della filiale di Bisceglie – Gruppo Intesa Sanpaolo (licenziato l'8 agosto scorso), indiziato per i delitti di accesso abusivo ai sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono stati sequestrati smartphone, tablet, hard disk e dispositivi informatici diversi che saranno oggetto di verifiche forensi. La perquisizione arriva a seguito di una denuncia-querela di un correntista del gruppo bancario, e a seguito delle relative indagini, che hanno accertato e documentato che – nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2022 ed il 24 aprile 2024 – l’ex dipendente aveva effettuato un totale di 6.637 accessi abusivi ai dati di 3.572 clienti 'portafogliati' a 679 filiali del gruppo bancario Intesa Sanpaolo.  Nello specifico, l'uomo aveva provveduto a interrogare i dati di numerosi personaggi del mondo politico, dello spettacolo, dello sport e della cronaca, tra cui figuravano il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Giorgia Meloni e suoi congiunti e persone a lei vicine (Arianna Meloni e Andrea Salvatore Giambruno), del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Presidente del Senato Ignazio La Russa, di alcuni ministri dell’attuale Governo, tra cui Raffaele Fitto e Daniela Garnero Santanchè, dei Governatori della Puglia e del Veneto Michele Emiliano e Luca Zaia, di esponenti politici di diversi partiti oltre che alcuni ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Campobasso, trema la provincia: scossa magnitudo 3.1

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata oggi, 11 ottobre, nella notte dall'Ingv in provincia di Campobasso.I comuni più vicini all'epicentro della scossa, delle ore 2.58, sono stati quelli di Baranello e Busso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Idf: “Ucciso capo Jihad islamica palestinese”

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(Adnkronos) – L'esercito israeliano ha annunciato che due persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Nur Shams in Cisgiordania e ha affermato che i due erano terroristi della Jihad islamica palestinese.Secondo l'Idf, il ventenne Mohammed Iyad Abdullah era il leader della branca della Jihad islamica palestinese di Nur Shams, che aveva sostituito Mohammed Jaber, ucciso ad agosto.

Il Ministero della Salute palestinese ha affermato che l'altro uomo ucciso nell'attacco è Ouad Jamil Omar, 31 anni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldaia a condensazione con accumulo o istantanea, quale scegliere? Pro e contro

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(Adnkronos) – Il maltempo degli ultimi giorni, che ha portato giornate di freddo anticipato soprattutto al nord, ha fatto accendere già i riscaldamenti in molte regioni.Ma se la vecchia caldaia non funziona e occorre cambiarla per l'inverno che si avvicina, è bene considerare una serie di caratteristiche tecniche in funzione delle proprie necessità.

A dirlo Giovanna Ferraresi di Immobiliare.it, facendo il punto su cosa sapere prima di cambiare caldaia.  La prima cosa da sapere in vista dell’installazione della nuova caldaia è che dal 26 settembre 2015, la normativa prevede che tutte le caldaie in commercio siano a condensazione.Ma ne esistono di due tipi: istantanea e con accumulo.

Entrambe presentano vantaggi e svantaggi e non c’è un’unica soluzione valida per tutte le situazioni.Qualunque sia la scelta, l’intervento di sostituzione della caldaia rientra negli interventi di riqualificazione energetica e gode delle agevolazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazione o Ecobonus. Per scegliere serenamente tra una caldaia con accumulo o serbatoio e una caldaia istantanea bisogna prima domandarsi quale sia il proprio fabbisogno di acqua calda sanitaria che ovviamente varia se si tratta di una abitazione privata o plurifamiliare e dal numero di persone che convivono; se si ha lo spazio a disposizione per l’installazione della caldaia. Le due caldaie – con serbatoio o senza – servono a produrre acqua calda ad uso sanitario ma hanno potenza in kw differenti; diversi tempi di erogazione dell’acqua calda; differente quantità di acqua calda disponibile; dimensioni di impianto differente. Una caldaia con accumulo è dotata di un serbatoio anche detto bollitore che può essere interno o esterno alla caldaia e dove l’acqua calda si deposita per il fabbisogno quotidiano.

Funziona a pari di un boiler elettrico: l’acqua calda resta a disposizione nel serbatoio e solo quando la temperatura del serbatoio scende sotto un certo livello, la caldaia si accende per scaldare di nuovo l’acqua presente al suo interno.Per questa caldaia un fattore decisivo è il volume del bollitore: sotto i 60 litri il serbatoio è interno; sopra i 60 litri il serbatoio è esterno e quindi necessità di spazio per l’installazione. Questi impianti con serbatoio sia interno sia esterno offrono acqua calda sempre; grandi quantità di acqua calda; temperatura costante.

La caldaia con accumulo è la scelta giusta per chi abita in case medio grandi; famiglie numerose; piccole strutture ricettive con frequenti picchi di richiesta.Non è indicata per chi ha una casa piccola e non ha spazio da destinare all’impianto. La caldaia a condensazione istantanea invece funziona riscaldando l’acqua nel momento stesso in cui si apre il rubinetto.

Si attiva quando viene aperto il rubinetto e per questo motivo necessita di 10-15 secondi per erogare l’acqua alla temperatura richiesta.Questo impianto di produzione di acs non necessità di particolare spazio dedicato, proprio perché non possiede serbatoio di accumulo.

E' un impianto consigliato per chi abita in appartamenti di piccola o media dimensione; non ha spazio da destinare agli impianti di casa; abita da solo o in coppia e ha una richiesta modesta di acqua calda giornaliera.Non è la scelta giusta se si utilizzano più bagni contemporaneamente, perché la caldaia potrebbe non essere in grado di supportare la portata di acqua calda richiesta e se si gradisce acqua sanitaria erogata in fretta e molto calda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pressione alta, chi è a rischio secondo le nuove linee guida

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(Adnkronos) – Ipertensione, si cambia.Le nuove linee guida sulla pressione alta della Società europea di cardiologia (Esc), appena pubblicate dopo un anno da quelle della Società europea dell'ipertensione (Esh), introducono una novità destinata ad avere un impatto su medici e i pazienti italiani.

Innanzitutto perché allargano di quasi 10 milioni la platea degli italiani a rischio.  Se oggi in Italia vivono circa 18 milioni di ipertesi, molti dei quali non perfettamente controllati, secondo le nuove linee guida salgono a 25-28 milioni i cittadini da attenzionare.Accanto agli 'ipertesi' veri e propri (valori da 140/90 mmHg in su), da curare contrariamente ai 'normotesi' (da 120/70 mmHg in giù), i cardiologi europei accendono infatti i riflettori su una nuova categoria: quella delle persone 'con pressione elevata' (massima fra 120 e 139 mmHg, minima fra 70 e 89 mmHg).  A questa svolta – l'epilogo di un 'divorzio' fra Esc e Esh, che fino al 2018 avevano siglato congiuntamente le linee guida europee sull'ipertensione – è dedicata un'intera sessione del 125esimo Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna (Simi), in programma a Rimini da oggi 11 ottobre a domenica 13.  "Adottando la nuova classificazione della Società europea di cardiologia – spiega Giovambattista Desideri, segretario della Simi e ordinario di Medicina interna e Geriatria all'università Sapienza di Roma – le persone da attenzionare in quanto ipertese o con pressione elevata diventano molte di più, più o meno la metà dell'intera popolazione.

Basti pensare che, secondo i dati del 'Progetto cuore' dell'Istituto superiore di sanità, la pressione media della popolazione italiana nella fascia di età 35-74 anni è di 132/77 mmHg: valori inquadrabili per l'appunto come pressione elevata" per l'Esc. "In realtà – precisa Desideri – si tratta di una categoria di pressione che è sempre stata molto attenzionata dagli internisti, perché l'ipertensione non è mai un fenomeno 'on-off', un interruttore, ma un parametro biologico con una relazione lineare e continua con gli eventi cardiologici.Il rischio di ictus e infarto, in altre parole, non scompare improvvisamente sotto i 140/90 mmHg di pressione.

Le nuove linee guida Esc fanno dunque una distinzione in 3 gruppi", riassume lo specialista: "Quello certamente da trattare (gli ipertesi, sopra 140/90 mmHg); quello certamente da non trattare, ma da seguire nel tempo (i normotesi, sotto 120/70 mmHg); quello da attenzionare (gruppo con pressione elevata) ed eventualmente da trattare", valutando di volta in volta le caratteristiche della persona. "Se i pazienti con pressione elevata presentano un profilo di rischio cardiovascolare aumentato per presenza di diabete, dislipidemia, sovrappeso/obesità, insufficienza renale, pregresso infarto e altro ancora, oppure desunto dalle carte del rischio cardiovascolare – chiarisce Desideri – allora c'è l'indicazione al trattamento, pur non rientrando nella categoria degli ipertesi".  Ma le linee guida dell'Esh invece cosa dicono?La Società europea dell'ipertensione non parla di 'pressione elevata', ma di 'pressione normale-alta' o 'pre-ipertensione' (130-139 mmHg di massima, 85-89 mmHg di minima), una categoria comunque da attenzionare ed eventualmente da trattare. "Con le linee guida Esc 2024, dunque – puntualizza il segretario Simi – a cambiare, più che il concetto, è il 'wording' che diventa più sensibilizzante.

Con la definizione di paziente con pressione elevata viene alzato il livello di attenzione su questi soggetti ancora non ancora francamente ipertesi, ma da inquadrare con attenzione, considerando il loro rischio cardio-vascolare in maniera più strutturata, per decidere se iniziare comunque un trattamento antipertensivo". Quanto ai target da raggiungere con la terapia, i cardiologi europei indicano un valore di "120-129, ma più spostato verso il 120".Un atteggiamento definito dalla Simi "più aggressivo".

Anche se "naturalmente – rimarca Desideri – nel caso del paziente anziano o del fragile è prevista una maggiore cautela.In questo caso, la nuova parola d'ordine dell'obiettivo terapeutico è Alara (As Low As Reasonably Achievable), cioè il valore quanto più basso ragionevolmente raggiungibile in quella particolare persona.

Un concetto che introduce una personalizzazione negli obiettivi pressori da raggiungere col trattamento in relazione alle specifiche caratteristiche del singolo individuo, secondo un approccio gestionale che da sempre è proprio dell'internista".Quanto al tipo di trattamento, Esc ed Esh concordano: entrambe raccomandano di "utilizzare le associazioni pre-costituite, cioè una pillola che contiene 2 o 3 principi attivi", per "semplificare la vita del paziente e migliorare l'aderenza terapeutica". "La maggiore enfasi posta dalle nuove linee guida Esc sulle condizioni di pressione arteriosa borderline – commenta Giorgio Sesti, presidente della Simi – rientra nella visione che una efficace prevenzione primaria deve essere in grado di identificare e trattare i fattori di rischio cardio-metabolici il più precocemente possibile con un approccio globale (olistico).

L'internista è pertanto la figura di specialista capace di prendersi cura di persone con molteplici fattori di rischio cardio-metabolici, di eseguire una corretta profilazione del rischio di eventi clinici, di valutare se vi sono segni iniziali di danno di organo e di trattare i diversi fattori di rischio valutando le interazioni dei farmaci e scegliendo le migliori strategie terapeutiche alla luce delle preferenze e delle attitudini delle persone".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, si allontana speranza di tregua: il ruolo di Usa, Onu e Europa

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(Adnkronos) –
Le speranze di una tregua tra Israele e Hezbollah appaiono ancora lontane dal concretizzarsi.Secondo fonti informate a Beirut, citate dai media arabi, l'attuazione della risoluzione 1701 dell’Onu, che prevede la cessazione delle ostilità lungo il confine libanese-israeliano, rimane "più vicina ai desideri che alla realtà". Da parte sua, l’amministrazione Usa, secondo un rapporto del Wall Street Journal, vede il conflitto come un'opportunità per minare il potere di Hezbollah in Libano.

Amos Hochstein, consigliere Usa per gli affari energetici, ha suggerito a leader arabi che l'indebolimento di Hezbollah con gli attacchi israeliani potrebbe essere sfruttato per sbloccare lo stallo politico del Libano e facilitare l'elezione di un nuovo presidente.Tuttavia, l’Egitto ed anche il Qatar hanno avvertito gli Stati Uniti che questa strategia è rischiosa, ritenendo irrealistico e pericoloso tentare di destabilizzare Hezbollah in questo momento, temendo che potrebbe innescare nuovi conflitti settari nel paese dei cedri, come già accaduto in passato. Secondo le fonti a Beirut, sostiene il quotidiano panarabo Al-Sharq Al-Awsat, le difficoltà si manifestano a più livelli.

A livello internazionale, il Consiglio di sicurezza dell’Onu è paralizzato dalle divisioni tra i membri permanenti, soprattutto a causa delle tensioni tra Russia e Stati Uniti e il deterioramento delle relazioni con la Cina. L'Europa è apparsa incapace di svolgere un ruolo efficace, e premier israeliano Benjamin Netanyahu, con il suo linguaggio trionfalistico e la determinazione a modificare gli equilibri nella regione, ha subito smorzato i tentativi diplomatici della Francia innescando una crisi diplomatica con il presidente Emmanuel Macron sulla questione della fornitura delle armi. 
Dal lato di Hezbollah, la situazione appare altrettanto complicata.Un cessate il fuoco unilaterale sul fronte libanese rischierebbe di confermare che il movimento sciita ha commesso un grave errore strategico aprendo un nuovo fronte di guerra, mossa non sostenuta dalla maggioranza libanese.

Ciò potrebbe intaccare gravemente la sua immagine di “forza di resistenza” indebolendo anche l'influenza dell'Iran, che considera il sud del Libano una pedina cruciale nei suoi piani geopolitici.  Inoltre, nonostante l'appoggio espresso dal vicesegretario generale di Hezbollah Naim Qassem al ‘fratello maggiore” Nabih Berri, il presidente del parlamento libanese, per i suoi sforzi di mediazione, ciò non implica che Hezbollah sia disposto a consentire una piena attuazione della risoluzione 1701. 
Le fonti libanesi prevedono un ulteriore inasprimento del conflitto prima che si possa raggiungere un minimo di realismo tra le parti.L'esercito israeliano continua a operare con forza, evocando immagini simili a quelle dei bombardamenti su Gaza. Molti osservatori ritengono cruciale monitorare attentamente l'evolversi delle relazioni tra Washington e Teheran, soprattutto in vista di una possibile risposta israeliana diretta contro l'Iran. Secondo quanto sostiene un editoriale del quotidiano indipendente libanese Annhar pubblicato nella versione online, la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ''è collassata'' e il Libano ha bisogno di una risoluzione ''più forte'' perché ''l'attuale guerra tra Israele e Hezbollah non finirà nello stesso modo in cui è finita quella del 2006''. Annhar rimarca che ''l'ultima guerra, 18 anni fa, si è conclusa con un accordo internazionale-regionale che prevedeva che Hezbollah non avrebbe più provocato Israele, né minacciato la sicurezza dei suoi confini settentrionali.

L'accordo è stato tradotto con la risoluzione 1701 emessa dal Consiglio di Sicurezza il 12 agosto 2006, dopo la quale i combattimenti si sono fermati ed entrambe le parti hanno stipulato una lunga tregua, che si è conclusa in pratica l'8 ottobre 2023''. Ma ''la verità è che la tregua è prevalsa per quasi due decenni, favorendo un grande sviluppo sociale ed economico delle popolazioni del sud'', mentre ''Hezbollah rafforzava la propria capacità militare nel cuore delle aree che avrebbero dovuto essere libere da armi e militanti'', sottolinea l'editoriale. ''E' vero che Israele ha violato la risoluzione centinaia di volte violando lo spazio aereo libanese, ma è anche vero che Hezbollah ha continuato a svuotare la risoluzione del suo contenuto pratico, arrivando al punto di attaccare sistematicamente il Unifil'', aggiunge il quotidiano. ''Anche se chi resta al comando di Hezbollah scommette sul fatto di ristabilire un certo equilibrio con gli israeliani'', lo scenario ''sarà legato alla grande decisione che deve essere presa a livello internazionale e regionale riguardo al destino di Hezbollah come organizzazione militare.Il partito come entità politica e sociale è fuori discussione.

Il problema sono le armi e il suo ruolo militare e di sicurezza al livello regionale'', ha concluso.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sydney Sibilia: “La mia serie sugli 883 è un’istantanea di cose vissute”

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(Adnkronos) – Ci sono sogni condivisi con l’amico di sempre.E quegli stessi sogni possono diventare canzoni – intramontabili – che sanno raccontare intere generazioni: come quelle di Max Pezzali e Mauro Repetto, per tutti gli 883.

Questi due ragazzi di Pavia, tra illusioni, delusioni, coraggio e passione, si sono conquistati un posto nell’Olimpo della musica ma anche nei cuori dei tanti, anzi tantissimi, fan.A raccontarli è Sydney Sibilia nella serie Sky Original ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’, da oggi, 11 ottobre su Sky e in streaming su Now. "Questa storia è un’istantanea di cose vissute", dice Sibilia nell’intervista all’Adnkronos. "Non volevamo fare un’operazione vintage, ma portare sullo schermo una storia è ambientata negli Anni 90 che parla sogni e sentimenti che è il motore di qualsiasi generazione, anche di quella attuale”, spiega il regista di ‘Mixed by Erry’ che ha una speranza, e non è l’unico ad averla: "Spero in una reunion degli 883.

Attraverso questa serie, nel nostro piccolo, lo abbiamo fatto.Qui si parla di amicizia e penso che quando tra due persone ci sia un legame profondo è difficile che si separino davvero”.  La serie è ambientata a Pavia, alla fine degli Anni 80.

Max ama i fumetti e la musica americana. È un anticonformista in una città dove non c’è nulla a cui ribellarsi.In più, dopo aver trascurato il liceo per seguire nuove amicizie e serate punk, arriva inevitabilmente la bocciatura.

Questo fallimento si rivela in realtà una nuova, fatale opportunità: nel liceo dove si trasferisce ha un nuovo compagno di banco, Mauro.La musica rende Max e Mauro inseparabili.

Grazie alla forza trascinante di Mauro, Max abbraccia il suo talento e insieme a lui compone le prime canzoni che verranno poi prodotte da Claudio Cecchetto. "Un ragazzo di oggi può immedesimarsi nella loro storia", dice Elia Nuzzolo, che interpreta Max Pezzali.Ne è convinto anche Matteo Oscar Giuggioli, qui nel ruolo di Mauro Repetto: "Il tempo passa, oggi ci si annoia meno e le cose corrono più velocemente, ma i sentimenti che provano Max e Mauro sono gli stessi che provo io e quelli della mia generazione".  I due attori si sono rivisti nei personaggi che interpretano. "Quando sogni una cosa fai di tutto per cercare di raggiungerla, ed è un aspetto che appartiene a me e a tutti i ragazzi della mia età", spiega Elia.

Ma anche "il non sentirsi mai abbastanza.Quell’insicurezza lì è sana perché ti dà la benzina per studiare e migliorare", aggiunge Matteo.

Quello che si racconta nella serie "riguarda anche me – dice il regista di ‘Smetto quando voglio’, nato a Salerno. "Io volevo fare il regista in un posto in cui non c’erano tanti registi.Credo che quando pensi di non essere destinato ad una cosa con un po’ di voglia, un paio di amici e una sana dose di faccia come il culo quello che desideri accade”, dichiara Sibilia.  
Le canzoni degli 883 nascono dalla provincia, dai sogni, dai momenti di ribellione, dalle prime volte, dalle prime pulsioni e dalla difficoltà di crescere.

Emozioni messe nero su bianco da cantare a squarciagola insieme agli amici di sempre, sudati e appiccicati.Ma felici.

Il tempo passa ma sono ancora qui perché "sono sincere – dichiara il regista de 'L’incredibile storia dell’Isola delle Rose' – e, soprattutto nel mondo della musica, solo i prodotti estremamente sinceri superano la prova del tempo”.  Per Sydney "gli 883 in qualche modo segnano uno spartiacque, perché all'inizio degli Anni 90 i cantanti erano tutti fighi, se soffrivano lo facevano per amore.Invece loro – prosegue – sono due ragazzi che cantano ‘andiamo in centro a fare un giro a piedi a guardare le ragazze degli altri’ (‘Weekend’ del 1993).

E il 99% della popolazione era come loro.Quindi – conclude – questa sincerità estrema rimane nel tempo, diventando una pietra miliare.

Ed è il motivo per cui hanno avuto un successo enorme all'epoca e ce l'hanno ancora oggi". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporto aereo, oggi sciopero lavoratori Enav e Technosky: 4 ore di stop

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(Adnkronos) – Trasporto aereo, in sciopero oggi – venerdì 11 ottobre – per 4 ore i lavoratori Enav e Technosky.Lo sciopero, rendono noto Filt Cgil e Uiltrasporti, inizierà dalle 13 e terminerà alle 17. Si tratta della "prima azione di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Enav e Technosky per protestare contro un rinnovo del contratto carente ed iniquo", spiegano i sindacati di categoria.

Lo sciopero riguarderà i lavoratori Enav di Palermo mentre per Technosky, oltre allo sciopero nazionale di 4 ore, protesteranno i lavoratori di Bari, Brindisi e Milano. Allo sciopero, si spiega, seguiranno altre azioni di protesta già a partire dal 12 novembre.Azioni che "continueranno fino a quando le richieste dei lavoratori non verranno soddisfatte". "Come organizzazioni sindacali – proseguono Filt Cgil e Uiltrasporti – abbiamo condotto sin da subito in maniera costruttiva una trattativa che dotasse le lavoratrici e i lavoratori del gruppo di un rinnovo a tutela dell’alto valore delle professionalità e del lavoro di tutti.

Al contrario l’azienda lo scorso 25 luglio ha deciso di sottoscrivere, solo con alcune sigle sindacali, un rinnovo che riconosce aumenti salariali minimi e assolutamente insoddisfacenti, solo in cambio di maggiore flessibilità, e solo ad una piccola parte dei dipendenti, escludendo in questo modo buona parte dei lavoratori del Gruppo.Chiediamo all’azienda di riaprire il confronto per modificare ed integrare questo rinnovo, attualmente insufficiente, e per sostenere la nostra vertenza abbiamo avviato una serie di assemblee su tutto il territorio nazionale che stanno riscontrando grande interesse da parte di lavoratrici e lavoratori".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spari su basi Unifil in Libano, Israele avverte l’Onu: “Spostatevi a nord”

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(Adnkronos) –
Israele è concentrato sulla lotta contro Hezbollah e chiede alle forze dell'Unifil nel sud del Libano di spostarsi a nord.Questa la raccomandazione arrivata poche ore dopo che il quartier generale della missione Onu e due basi italiane sono state raggiunte da colpi di armi da fuoco da parte dell'Idf, le forze di difesa israeliane, provocando il ferimento di due caschi blu.  "La nostra raccomandazione è che l'Unifil si sposti di cinque chilometri a nord per evitare pericoli mentre i combattimenti si intensificano e la situazione lungo la Blue Line resta instabile a causa dell'aggressione di Hezbollah", ha affermato l'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, in una nota. Secondo quanto ha riferito sul social X il giornalista di Axios e Walla news, Barak Ravid, citando alti funzionari israeliani e funzionari della stessa missione Onu, "nei giorni scorsi l'Unifil ha respinto la richiesta israeliana di evacuare le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite dalle loro posizioni nel Libano meridionale, nei pressi del confine con lo Stato ebraico".  "L'organizzazione terroristica Hezbollah opera all'interno e in prossimità di aree civili nel Libano meridionale, comprese le aree vicine alle postazioni Unifil", la posizione delle Idf in una nota.

Nella mattinata del 10 ottobre "le truppe dell'Idf hanno operato nell'area di Naqoura, accanto a una base Unifil.Di conseguenza, l'Idf ha ordinato alle forze Onu nell'area di rimanere in spazi protetti, dopodiché le forze hanno aperto il fuoco nell'area". Nonostante l'attacco, fonti militari italiane in Libano ribadiscono che "restiamo nelle nostre basi a fare il nostro dovere fin quando ci sarà consentito dall'Onu e dalla Difesa".  "Per ora restiamo", ma "si mette male", ha dichiaratp dal canto suo un funzionario delle Nazioni Unite al Washington Post, parlando a condizione di anonimato. "Sono sempre più in pericolo" i peacekeeper dell'Unifil schierati in Libano, la loro "sicurezza è sempre più a rischio", ha detto Jean-Pierre Lacroix, capo del Dipartimento Onu per le Operazioni di pace nel mondo, intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. "Il continuo impegno dei paesi che contribuiscono con le truppe" all'Unifil, "così come il continuo sostegno unito di questo Consiglio sono più importanti che mai", ha aggiunto.

I peacekeeper "restano nella loro posizione" per la gran parte mentre i rischi per loro sono in fase di valutazione, prosegue citando limitazioni nella capacità dell'Unifil di agire a causa delle operazioni che l'Idf sta conducendo.  "Israele apprezza l'assistenza dei Paesi donatori di Unifil, in particolare dell'Italia, e li ringrazia per il loro tentativo di prevenire un'escalation nella nostra regione".E' la nota dell'ambasciata israeliana che ricordando che "dall'8 ottobre Hezbollah ha lanciato migliaia di missili contro Israele e decine di migliaia di cittadini israeliani sono stati costretti a evacuare le proprie case nel nord".

Inoltre, ha aggiunto l'ambasciata, "sfortunatamente Hezbollah sta cercando di nascondersi vicino alle basi Unifil e Israele ha già scoperto tunnel e depositi di armi vicino a quell'area". Per questo, ha proseguito la nota, "Israele ha raccomandato più volte ai militari italiani dell'Unifil di ritirare parte delle loro forze dall'area per ragioni di sicurezza, ma purtroppo la richiesta è stata respinta".Infine, conclude, "Israele sta investigando su quanto accaduto con grande attenzione e continuerà a compiere ogni sforzo possibile per non colpire le forze dell'Onu e le persone non coinvolte nel conflitto in corso con Hezbollah".  Gli Stati Uniti si sono detti "estremamente preoccupati" per le notizie secondo cui le forze israeliane avrebbero aperto il fuoco sulle postazioni dell'Unifil, le forze di peacekeeping dell'Onu presenti nel Libano meridionale.

Allo stesso tempo, gli Stati Uniti stanno facendo pressione su Israele per ottenere i dettagli su quanto accaduto, ha affermato un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca a Washington. "Sappiamo che Israele sta conducendo operazioni mirate nei pressi della Blue Line per distruggere le infrastrutture di Hezbollah che potrebbero essere utilizzate per minacciare i cittadini israeliani.Mentre intraprendono queste operazioni, è fondamentale che non minaccino la sicurezza e la protezione delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite", ha detto il portavoce.  
Sull'attacco è arrivata la protesta formale dell'Italia e la condanna della comunità internazionale.

Il Governo italiano -riferisce una nota – ha formalmente protestato con le Autorità israeliane e ha ribadito con fermezza che quanto sta accadendo nei pressi della base del contingente Unifil non è ammissibile.Anche per questo, il Governo, attraverso il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha convocato l’ambasciatore d’Israele in Italia.  "Gli atti ostili compiuti e reiterati dalle forze israeliane
potrebbero costituire un crimine di guerra e una violazione del diritto internazionale non giustificata.

Le Nazioni Unite e l'Italia non possono prendere ordini da Israele", ha detto il ministro della Difesa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.  
Francia e Italia riuniranno i Paesi europei che contribuiscono a Unifil a seguito di quanto avvenuto, ha riferito il sito di Le Monde, citando il ministero delle Forze Armate francesi.L'incontro, si legge sul sito, si svolgerà in videoconferenza e si terrà la prossima settimana in una data ancora da definire.

Spagna e Irlanda sono gli altri contributori europei dell'Unifil. 
Anche il governo spagnolo ha condannato "con fermezza" l'attacco.Il ministero degli Esteri di Madrid ha avvertito che queste azioni costituiscono una "violazione gravissima" del diritto internazionale umanitario. "Gli attacchi contro le operazioni di mantenimento della pace costituiscono una violazione gravissima del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza" che stabilisce il mandato dell'Unifil, ha sottolineato il governo spagnolo, che ha chiesto "alle parti", cioè a Israele e a Hezbollah, di "garantire la sicurezza" delle truppe della missione Onu.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

It-Alert Campi Flegrei, oggi il test per eruzione imminente

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(Adnkronos) –
It-Alert, nuovo test di simulazione per una possibile attività vulcanica ai Campi Flegrei.Oggi, venerdì 11 ottobre, alle 17.00, i cittadini che si troveranno nel territorio della Regione Campania riceveranno quindi sui propri telefoni cellulari, un messaggio con relativo segnale acustico di allerta. "TEST TEST Esercitazione Campi Flegrei 2024.

Questo è un messaggio di TEST IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE di una possibile attività vulcanica ai Campi Flegrei.Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST", il testo del messaggio in arrivo. A causa del "fenomeno dell’overshooting", si legge sul sito ufficiale, "il messaggio potrà essere ricevuto anche dagli utenti che si trovano nelle regioni confinanti o limitrofe alla Campania". "Il sistema IT-alert è operativo dal 13 febbraio 2024 per lo scenario di attività vulcanica ai Campi Flegrei, ma le esercitazioni come “Exe Flegrei 2024” sono di fondamentale importanza.

Grazie ai test, alle simulazioni e ai feedback raccolti sarà possibile verificare quanto fino a oggi è stato costruito, verificando il processo di trasmissione dei messaggi, il comportamento delle celle telefoniche e la relativa copertura per migliorare il sistema e renderlo sempre più efficace", si legge ancora. Nei giorni dell’esercitazione, quindi, dall’homepage del sito www.it-alert.gov.it si accederà a una pagina dedicata dove sarà possibile visionare il testo del messaggio che arriverebbe in caso di pericolo reale e il link al questionario che i cittadini nel territorio coinvolto sono invitati a compilare, anche qualora non dovessero ricevere alcuna notifica. Ai Campi Flegrei, spiega il sito ufficiale del sistema di allerta, il sistema di allarme pubblico IT-alert viene attivato esclusivamente nel caso di attività eruttiva imminente. Nel passato, l’attività vulcanica dei Campi Flegrei è stata caratterizzata principalmente da eruzioni di tipo esplosivo, ed è questo lo scenario che è ragionevole attenderci nell’eventualità di future eruzioni. Il monitoraggio vulcanico dei parametri geofisici e geochimici è fondamentale per definire lo stato di attività del vulcano, il livello di allerta e per l’attuazione delle misure previste dalle fasi operative del Piano di protezione civile. La notifica IT-alert viene trasmessa in caso di passaggio alla fase di allarme per rischio vulcanico, che prevede l’evacuazione della zona rossa in previsione di una possibile eruzione.  Per altre fenomenologie tipiche della caldera flegrea, quali per esempio i fenomeni bradisismici e l’attività fumarolica in aree note e predefinite, non è previsto l’utilizzo del sistema di allarme pubblico. In caso di terremoti, nello specifico, IT-alert non sarebbe efficace, trattandosi di eventi imprevedibili che rendono impossibile inviare il messaggio in tempo utile. È importante ricordare che le scosse di terremoto in area vulcanica e i fenomeni di bradisismo, non indicano necessariamente un’eruzione imminente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infarto e ictus possono arrivare dall’intestino: la scoperta italiana

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(Adnkronos) –
C'è una via diretta che collega l'intestino al cuore e al cervello.Un''autostrada' lungo la quale, 'a bordo' del colesterolo cattivo, viaggia una sostanza che è presente in alcuni batteri del microbiota e che può innescare una trombosi responsabile di infarti e ictus.

Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani diretto da Francesco Violi, presidente onorario della Simi (Società italiana di medicina interna) e professore emerito dell'università Sapienza di Roma, che ne parlerà durante il 125esimo Congresso Simi in programma a Rimini dall'11 al 13 ottobre.Per contrastare il nuovo meccanismo di malattia, sono allo studio terapie mirate.  "L'arteriosclerosi – ricordano gli internisti della Simi – è una malattia multifattoriale associata a tanti fattori di rischio, i più noti dei quali sono il fumo, il diabete di tipo 2, l'obesità, la sindrome metabolica, l'ipertensione e l'aumento del colesterolo cattivo Ldl".

Il team di Violi ha individuato un nuovo responsabile della patologia.   "Il 'colpevole' sul quale si è appuntata la nostra attenzione – illustra lo specialista – è il lipopolisaccaride (Lps), un glicolipide che si trova nella parete dei batteri Gram negativi come l'Escherichia coli.Questa sostanza entra in circolo dopo aver attraversato la parete dell'intestino e si va a localizzare nella parete dell'arterie, dove provoca un'infiammazione cronica di basso grado.

Questo danneggia nel tempo le arterie e richiama dal circolo sanguigno le piastrine che provocano la trombosi del vaso interessato.Abbiamo già condotto sperimentazioni sugli animali – riferisce Violi – che hanno dimostrato come l'Lps abbia in effetti questa 'vocazione' trombotica".

Ecco quindi "una nuova via attraverso la quale si estrinseca il danno aterosclerotico, la trombosi, ed è una scoperta della ricerca italiana.Ora è necessario capire come bloccare questo meccanismo, per prevenire l'infarto e le altre forme di ostruzione arteriosa causati dall'Lps". "Il 'primum movens' di questo nuovo meccanismo di malattia – riepilogano gli internisti – è un'alterata permeabilità dell'intestino causata dalla disbiosi, cioè da un'alterazione del microbiota intestinale, che favorisce il passaggio del lipopolisaccaride nella circolazione generale; questo induce uno stato infiammatorio a livello della parete arteriosa, che dà il via alla progressione dell'aterosclerosi coinvolgendo non solo le cellule di rivestimento delle arterie (cellule endoteliali), ma anche i globuli bianchi e le piastrine, rendendole più prone a formare trombi".  
Lps "si muove nel circolo sanguigno a bordo del colesterolo Ldl – precisa Violi – che utilizza come 'cavallo di Troia' per penetrare nella parete delle arterie.

La capacità del colesterolo di infiammare le arterie potrebbe dunque essere dovuta non a lui direttamente, ma all'Lps che stimola la produzione di radicali liberi dell'ossigeno, ossidanti che vanno a infiammare la parete delle arterie e la danneggiano.Questo danno richiama poi le piastrine che formano un trombo, andando a interrompere il flusso del sangue all'interno di quell'arteria e dando quindi luogo a un infarto o un ictus".  "La presenza di questi batteri pericolosi che possono mandare in circolo l'Lps – prosegue l'esperto – è più probabile nei soggetti classicamente a rischio di infarto, ad esempio le persone con diabete o obesità.

Gli individui dismetabolici presentano un'infiammazione intestinale cronica di basso grado che si associa a una disbiosi intestinale con prevalenza di batteri patogeni come l'E.coli.

Abbiamo fatto esperimenti sull'animale obeso e" in effetti "siamo arrivati a dimostrare che questa condizione si associa a disbiosi intestinale, ad aumento di Lps e ad aumentato rischio di trombosi".Commenta il presidente della Simi, Giorgio Sesti: "Questa importante serie di ricerche condotte da un gruppo di ricercatori italiani affiliati alla nostra società scientifica sono la dimostrazione che soltanto il medico internista è capace di avere un approccio olistico clinico e sperimentale in grado di affrontare lo studio di patologie complesse e multifattoriali che richiedono conoscenze mediche trasversali a tante aree specialistiche".  "Per ora – risponde Violi – possiamo fare solo ipotesi.

Ci sono varie possibilità di prevenzione del danno da Lps che stiamo esplorando.Una potrebbe essere modulare la composizione della flora batterica intestinale, attraverso la somministrazione di probiotici e prebiotici.

Un'altra possibilità è somministrare cicli di antibiotici intestinali non assorbibili per correggere la disbiosi: negli animali abbiamo ottenuto risultati molto interessanti.Un'altra strada ancora potrebbe essere bloccare l'azione dell'Lps una volta entrato in circolo, impedendogli di interagire con il suo recettore sulla parete delle arterie, quindi di attivare tutta la cascata di eventi che porterà alla trombosi: stiamo già lavorando a una possibile terapia farmacologica che sfrutta l'Lps come nuovo target terapeutico anti-trombosi.

Potremmo infine anche pensare a una possibile azione favorevole degli analoghi recettoriali del Glp-1": un'altra applicazione dei nuovi farmaci anti-diabete e anti-obesità, "visto che riducono la permeabilità intestinale e hanno un effetto di protezione cardiovascolare.Ma non ci sono prove in tale senso", almeno al momento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, investita da treno: morta bambina di 12 anni

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(Adnkronos) – È morta nella serata di oggi 10 ottobre all'ospedale di Padova, dov'era stata ricoverata d'urgenza, la bambina ucraina di 12 anni investita dalla motrice di un treno merci sui binari di via Friburgo.Il macchinista, accortosi dell’incidente, ha fermato subito il treno e chiamato i soccorsi.

Pare che la ragazzina abbia attraversato i binari, ultima di un gruppetto di amiche, nonostante le sbarre del passaggio a livello fossero regolarmente abbassate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky illustra a Meloni il “piano per pace giusta”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, sbarca a Roma e presenta a Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, il suo 'Piano per la vittoria' per porre fine alla guerra con la Russia e arrivare ad una "pace giusta". "Grazie a Giorgia e al governo italiano per l'attenzione a questo piano e alla nostra strategia'', dice Zelensky dopo l'incontro a Villa Pamphili.Il presidente ucraino fa tappa in Italia in una giornata caratterizzata da incontri a Londra con il premier britannico Keir Starmer e a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron. ''Ringrazio l'Italia e personalmente te Giorgia per aver sostenuto in modo forte e sincero l'Ucraina e il nostro popolo durante la guerra.

Spero di poter discutere le condizioni della pace il prima possibile'', dice il leader ucraino.Il piano illustrato a Meloni mira a "proteggere la nostra indipendenza, le nostre famiglie, i nostri cittadini''. L'Ucraina si appresta ad affrontare il terzo inverno di guerra.

Il conflitto con la Russia è iniziato da 960 giorni.La Russia, quotidianamente, bombarda città e infrastrutture.

L'ultimo raid ha colpito Odessa, provocando almeno 8 morti.Zelensky, in un momento cruciale del conflitto, rivolge un ''ringraziamento speciale'' a Meloni per ''l'assistenza alla sicurezza del nostro Paese'' e per gli ''aiuti alla difesa''.

Nell'incontro, spiega il presidente, è stato ''discusso un nuovo pacchetto per la sicurezza'' dell'Ucraina e sono state forniti a Meloni notizie e aggiornamenti sulla ''situazione al fronte''. Alla pace seguirà la ricostruzione: a Roma, il 10 e 11 luglio del prossimo anno, si terrà una conferenza dedicata al tema.Nell'incontro di Villa Pamphili, Zelensky ha illustrato alla premier anche ''i punti economici del nostro piano della vittoria''. ''E' importante per noi che le imprese italiane siano presenti nel progetto di ricostruzione in Ucraina'', dice evidenziando le ''opportunità economiche'' nel dopoguerra e sottolineando che "le risorse economiche che non devono finire nelle mani russe, sotto il controllo russo''. Lo stesso piano per la vittoria, spiega Zelensky, oltre che all'Italia è stato presentato alla Francia e alla Gran Bretagna.

Venerdì 11 ottobre il presidente volerà in Germania e illustrerà il piano al cancelliere Olaf Scholz: ''E' molto importante che tutti i partner stiamo insieme per una pace giusta''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni incontra Zelensky: “Italia con Ucraina fino a quando sarà necessario”

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(Adnkronos) –
L'Italia sarà accanto all'Ucraina fino a quando sarà necessario.E' il messaggio che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, invia da Roma dopo l'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina non è sola, le saremo accanto per tutto il tempo necessario", dice Meloni. "È ovviamente un gran piacere accogliere oggi a Roma il presidente ucraino Zelensky.

Con lui vedersi ormai è una consuetudine, ci sono stati tanti incontri.Non si tratta di forma, è per noi una forma di continuità necessaria per il sostegno all'Ucraina", afferma. "L'Ucraina è una nazione che è stata brutalmente, ingiustificatamente e illegalmente aggredita ormai 959 giorni fa, dalla Federazione russa che non accettava l'idea di un'Ucraina prospera, democratica, libera e europea", evidenzia la premier.  "L'Ucraina continua a vivere sotto bombardamenti indiscriminati contro obiettivi civili e infrastrutture critiche.

Inizia il terzo inverno che l'ucraina affronta in guerra e lo fa con metà della rete elettrica fuori uso: vi lascio immaginare cosa significhi questo.Il popolo ucraina continua a esistere in modo eroico perché vuole essere libero di scegliere il proprio futuro, la responsabilità della comunità internazionale è aiutarlo.

Il presidente Zelensky sa che l'Italia è stata accanto all'Ucraina sin dal primo momento, ha fatto tutto quello che poteva fare.Siamo pronti a continuare a farlo fino a quando sarà necessario", ribadisce Meloni. "Siamo convinti di essere dalla parte giusta della storia ed è nel nostro interesse nazionale difendere regole di convivenza che garantiscono a tutti un futuro di pace.

Altrimenti, vivremmo in un mondo di caos che non è in grado di difendere i più fragili.L'obiettivo del nostro sostegno è mettere l'Ucraina nelle migliori condizioni possibili per costruire un tavolo di pace.

La pace non può significare una resa, come troppi suggeriscono vigliaccamente.Questo presuppone necessariamente un sostegno militare e un sostegno al settore energetico, che rimane una priorità dell'azione italiana", dice Meloni.  "Il presidente Zelensky è venuto oggi per presentarci le sue idee per un percorso che consenta di costruire una pace giusta di cui tutti abbiamo bisogno, Ucraina in primis.

Abbiamo ascoltato le esigenze più immediate, l'Italia ha sempre fatto la sua parte.Ci siamo concentrati soprattutto sulla difesa aerea per salvare vite umane e proteggere le infrastrutture.

Ora stiamo ragionando insieme per sostenere l'industria della difesa ucraina e rafforzare l'industria della difesa europea", afferma ancora Meloni.  "Abbiamo concordato con Zelensky sull'importanza di coinvolgere il più possibile attori internazionali che possono convincere Mosca a sedersi a un tavolo e a negoziare in maniera credibile.Dobbiamo anche continuare a reagire in maniera ferma allo sforzo bellico russo", dice Meloni prima di annunciare una nuova iniziativa italiana. "Guardare a un futuro di pace e prosperità europeo significa anche guardare alla ricostruzione.

Sono felice di annunciare la data della prossima Ukraine Recovery Conference che si terrà a Roma il 10 e l'11 luglio 2025: è un evento a cui teniamo molto, ci stiamo lavorando da tempo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)