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Vicenza, operaio 25enne muore schiacciato da un bancale di finestre

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro nel vicentino.Un operaio di 25 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un bancale di finestre mentre stava lavorando alla Tecnomat, azienda specializzata in materiale edili, di Altavilla Vicentina.

Trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Vicenza, il 25enne è deceduto poco dopo.  Cordoglio ai familiari e ai colleghi del giovane arriva dal Pd Veneto. ''Alla vigilia del 13 ottobre in cui ricorre la Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul Lavoro in Veneto, apprendiamo dell'ennesimo incidente mortale sul luogo di lavoro costato la vita a un giovane operaio di 25 anni ad Altavilla Vicentina – dichiara il segretario regionale Pd, Andrea Martella – Una tragedia inaccettabile che ci riporta alla questione della sicurezza sul lavoro per cui non si fa abbastanza.La sicurezza sul lavoro deve diventare un assillo per questo torniamo a sollecitare il Governo nazionale e la Regione all’adozione di misure più efficaci per aumentarla: più controlli, maggiore formazione, incentivi alle imprese in particolare per chi adotta buone pratiche.

La sicurezza sul luogo di lavoro deve diventare un fattore qualificante anche per la competitività e non essere vista come un mero costo''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa nella storia: vince la prima America’s Cup femminile

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(Adnkronos) – La prima America's Cup femminile della storia parla italiano: le ragazze del team di Luna Rossa Prada Pirelli vincono la sfida finale contro le Britanniche del team Ineos, in questo caso rinominato Athena Pathway.L'AC40 monotipo del team italiano vedeva al timone Giulia Conti e Margherita Porro, come trimmer Giulia Fava e Maria Giubilei.  Si tratta della seconda vittoria del team italiano a Barcellona negli eventi collaterali all'America's Cup vera e propria, Vuitton inclusa, dopo la vittoria dell'equipaggio dei giovani in Youth America's Cup. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris pubblica la cartella clinica per mettere pressione a Trump: “Salute perfetta”

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(Adnkronos) –
Kamala Harris "gode di salute eccellente".Sono queste le conclusioni della lettera che il medico personale della vice presidente, che compie 60 anni il prossimo 20 ottobre, ha allegato alla cartella medica che la candidata democratica ha pubblicato oggi, anche per creare contrasto e pressioni sul molto più anziano avversario, Donald Trump che a giugno ha compiuto 78 anni.  "Possiede la resilienza fisica e mentale necessarie per svolgere con successo i compiti presidenziali, compreso quello di capo dell'esecutivo, capo di Stato e comandante in capo", scrive il dottor Joshua Simmons, che come unici problemi di salute di rilievo di Harris indica le allergie stagionali ed episodi di orticaria.

Non ci sono problemi anche nelle ultime analisi del sangue di routine, a parte dei livelli "insufficienti" di vitamina D, conclude il medico.  
L'ex presidente si è rifiutato di pubblicare la sua cartella clinica durante la campagna del 2016 e nonostante le diverse promesse fatte in questa ancora non ha pubblicato nessun documento sulla sua salute.Nell'ultima comunicazione sul suo stato di salute resa pubblica, quasi sette anni fa, si parlava di colesterolo alto, sovrappeso e problemi dermatologici dovuti alla rosacea.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, in corteo un migliaio di manifestanti pro Palestina: “Siamo tutti antisionisti”

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(Adnkronos) – Già un migliaio i manifestanti pro Palestina scesi in piazzale Ostiense, a Roma, per chiedere lo stop ai bombardamenti su Gaza.Il corteo sfilerà lungo viale Aventino, piazza di porta Capena, il Colosseo fino a via Merulana e piazza Vittorio. “Siamo tutti antisionisti” il coro che si sta levando dai megafoni in strada. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, Frattesi: “Con Israele partita fondamentale. Pellegrini? Bisogna tenerselo stretto”

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(Adnkronos) – La partita di Nations League contro Israele è "importantissima.Dobbiamo continuare a esser primi nel girone sperando che Francia e Belgio possano pareggiare".

Lo dice il centrocampista azzurro Davide Frattesi, a due giorni dal match. "I tre punti ci permetterebbero di fare dei ragionamenti che a inizio competizione non erano contemplati: è una buona squadra con qualità, bisognerà esser bravi a tenere il risultato perché nel match d'andata da questo punto di vista non siamo stati molto bravi". Il centrocampista dell'Inter ha poi parlato di Pellegrini, al centro delle critiche dopo l'espulsione rimediata contro il Belgio: "Lorenzo è una bravissima persona e poi come calciatore è forte: io guardo le partite della Roma e quando viene qui sembra un'altra persona.Col Belgio l'ho visto davvero bene.

Io penso che un capitano così bisogna tenerselo stretto.Non è un momento facile per lui, non è facile entrare in campo con 60mila persone che ti fischiano.

Spero ne esca da questa situazione, è davvero una bella persona". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic batte Fritz e raggiunge Sinner in finale a Shanghai

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(Adnkronos) – Sarà Novak Djokovic a sfidare Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Shanghai.Il tennista serbo ha infatti battuto nella seconda semifinale di giornata l'americano Taylor Fritz in due set, con il punteggio di 6-4, 7-6.

Partita molto combattuta tra i due, con Nole che riesce a conquistare un break nel primo set portando a casa il parziale.La reazione di Fritz non si fa attendere, l'americano aumenta il proprio livello di gioco e mette in difficoltà l'attuale numero 4 del mondo, che riesce a conquistare il match soltanto al tie break. Appuntamento quindi a domani, 10.30 ora italiana, per l'attesissimo ultimo atto del torneo.

Sinner, sicuro di terminare al primo posto Atp la propria stagione, e Djokovic si affronteranno ancora una volta in finale, con il serbo che è in vantaggio 4-3 nei precedenti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Salini (Webuild): “Inaugurazione metro M4 celebrazione lavoro italiano”

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(Adnkronos) – L'inaugurazione della linea metropolitana M4 rappresenta per Webuild “un grande traguardo”perché “nella nostra città riuscire a fare la quinta metropolitana è un successo importante”.Lo ha affermato questa mattina l'ad di Webuild, Pietro Salini, durante la cerimonia di apertura di M4. “È stata una sfida importante perché riuscire a fare 15 chilometri nel centro della città e riuscirli a fare in questi tempi, compreso il Covid, credo sia un risultato molto rilevante – ha aggiunto -.

Per noi significa lavorare, significa essere italiani e portare questa tecnologia in giro per il mondo”. “Lavoriamo dappertutto.Da Copenaghen a Riad a Salonicco che inaugureremo nei prossimi giorni.

Questa competenza italiana, questo lavoro italiano oggi viene celebrato” ha concluso Salini.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cyberattacco in Iran, media: “Colpiti siti governativi e di impianti nucleari”

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(Adnkronos) –
L'Iran avrebbe subito un cyberattacco che ha coinvolto siti governativi e degli impianti nucleari. "Quasi ogni ramo del governo iraniano, giudiziario, legislativo ed esecutivo, è stato coinvolto da questo attacco, con il risultato di furto di informazioni", ha dichiarato Abolhassan Firouzabadi, ex segretario del Consiglio Supremo dell'Iran per il Cyberspazio, secondo quanto riferisce l'emittente Iran Internazional.  "I nostri impianti nucleari, insieme alle reti cruciali come quelle della distribuzione del carburante, dei servizi municipali, dei trasporti e dei porti anche sono finiti sotto attacco", ha aggiunto.   Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana Isna, Teheran ha vietato l'uso di cercapersone e walkie-talkie su tutti i voli aerei, a poche settimane dai sabotaggi dei dispositivi che hanno portato alla morte in Libano di almeno 39 persone legate ad Hezbollah, alleato dell'Iran. “È stato vietato l'ingresso di qualsiasi dispositivo di comunicazione elettronica, ad eccezione dei telefoni cellulari, nelle cabine di volo o nel carico non accompagnato”, ha dichiarato Jafar Yazerlo, portavoce dell'Organizzazione dell'aviazione civile iraniana.  Intanto oggi il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è in visita a Beirut per portare, come ha spiegato, un messaggio della Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, ''in solidarietà con il popolo libanese, il governo e la resistenza''.Al termine dell'incontro con il primo ministro libanese Najib Mikati, due parlamentari di Hezbollah hanno accompagnato il presidente del Majles a Basta, uno dei quartieri centrali di Beirut colpiti giovedì sera dagli attacchi aerei israeliani in cui sono morte 22 persone. "Sosteniamo e siamo solidali con il popolo libanese e resteremo al loro fianco in questi momenti difficili", ha detto Bagher Ghalibaf davanti alle macerie.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, revocata la condanna a morte per l’attivista Mohammadi

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(Adnkronos) – Le autorità iraniane hanno revocato la condanna a morte che era stata inflitta all'attivista e sindacalista Sharifeh Mohammadi.Lo ha annunciato il suo avvocato Ami Raissian al quotidiano Shargh spiegando che Mohammadi, 45 anni, dovrà affrontare un nuovo processo.

L'attivista era stata arrestata il 5 dicembre dello scorso anno da agenti dell'intelligence di Teheran ed era condannata a morte dal tribunale rivoluzionario di Rasht, nella regione del Gilan, nel nord dell'Iran, con l'accusa di ''ribellione armata'' contro la Repubblica islamica. Prima di essere arrestata, Mohammadi portava avanti come indipendente le battaglie sindacali per vedere riconosciuti i diritti delle donne della provincia di Gilan.E' anche accusata di appartenere al partito curdo Komala, che Teheran considera un'organizzazione terroristica.

Anche il marito Siros Fathi è stato arrestato per il suo impegno a favore della liberazione di Sharifeh, salvo poi essere rilasciato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Piantedosi: “Centri in Albania pronti prossima settimana”

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(Adnkronos) – I due centri per migranti in Albania saranno operativi dalla prossima settimana.Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Noi contiamo di partire già dalla prossima settimana, poi speriamo di no: perché significherebbe non aver bisogno di portare lì delle persone.

Tutto dipende da ciò che accade nel Mediterraneo e dalle attività dei trafficanti", ha detto nel corso della Festa dell’ottimismo del Foglio a Firenze. "Non ci sarà nessuna cerimonia di apertura – aggiunge Piantedosi – ci andrò se necessario per ricognizione.Né ci sarà alcun taglio di filo spinato: i centri che stiamo realizzando in Albania sono analoghi a quelli realizzati sul territorio nazionale, sono di contenimento leggero, non sono Cpr anche se una parte è dedicato al trattenimento e all’espulsione.

Non c’è il filo spinato ma l'assistenza: viene data la possibilità di fare domanda di protezione internazionale e vederla risolta nel giro di pochi giorni.Se il sistema manifesterà tempi rapidi, per sapere se le persone sono ammissibili di protezione internazionale o meno, e quindi da espellere e da riportare indietro, ci sarà sicuramente un fattore di deterrenza" ha concluso il ministro. La premier Giorgia Meloni, parlando al termine del summit Med9 a Cipro, aveva spiegato che "partirà probabilmente tra qualche giorno in termini operativi il protocollo che ormai tutti conoscono tra Italia e Albania che vuole essere esattamente questo: una soluzione innovativa in tema di governo dei flussi migratori, di lotta ai trafficanti di esseri umani".  Sul piano Italia-Albania incombe tuttavia la spada di Damocle della Corte europea.

Con la sentenza di venerdì 4 ottobre, i giudici in Lussemburgo hanno infatti bocciato la definizione di “Paesi d’origine sicuri” utilizzata dall’Italia nel piano, minando le fondamenta legali su cui si basa l’accordo con Tirana.Questo stop potrebbe far saltare l’intero piano, mettendo il governo Meloni davanti a un bivio complesso da gestire. L’intesa siglata tra Italia e Albania prevede la creazione di centri di accoglienza in territorio albanese, nei quali migranti adulti maschi provenienti da Paesi definiti “sicuri” dovrebbero essere trattenuti mentre viene esaminata la loro richiesta di asilo. Il primo di questi centri dovrebbe aprire a Gjader, nel nord dell’Albania.

Tuttavia, la recentissima sentenza della Cgue ha messo in dubbio l’intero impianto normativo su cui si fonda questa strategia.La Corte ha infatti chiarito che il concetto di Paese d’origine sicuro, così come applicato dall’Italia, non è conforme alla normativa europea vigente.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poldi Pezzoli Milano, al via restauro dal vivo del ‘Ritratto di giovane donna’

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(Adnkronos) – Ha preso il via al Museo Poldi Pezzoli di Milano il primo intervento conservativo 'dal vivo' sull’opera simbolo della casa Museo, il 'Ritratto di giovane donna' di Piero del Pollaiolo.Un’opportunità unica per tutti i visitatori di seguire da vicino e 'in diretta' l’intervento dei restauratori, comprendere l’importanza della diagnostica per immagini applicata alle opere d’arte e il valore della ricerca ai fini della conoscenza e della cura del nostro patrimonio artistico. “Un intervento conservativo dal vivo, infatti, offre la possibilità di far conoscere le operazioni in atto, rispondere alle curiosità dei visitatori e illustrare le fasi che vanno dalla diagnostica preliminare all’intervento vero e proprio, sottolineando il rapporto esistente tra tecnica pittorica, ovvero la consistenza fisica dell’opera, e la sua conservazione – dichiara Alessandra Quarto, direttrice del Museo – E non solo: vogliamo evidenziare l’importanza del lavoro multidisciplinare avviato a giugno in occasione della campagna di indagini diagnostiche con un confronto costante tra curatori del museo, scienziati e restauratori per poter intervenire nella maniera più attenta e consapevole su questo capolavoro.

Una bellissima esperienza di lavoro che ha arricchito tutti noi in questi mesi di analisi”. L’intervento è importante anche perché riguarda un’opera identitaria del museo, il 'Ritratto di giovane donna' di Piero del Pollaiolo (1470 circa), icona che ha conosciuto una notevolissima fama a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, quando fu acquisita da Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per diventare ben presto una delle opere più rinomate e apprezzate dal pubblico.Questo dipinto su tavola è da sempre celebrato con enfasi per l’altissima qualità stilistica e tecnica e per lo straordinario fascino, ed è annoverato dalla critica come uno dei più bei ritratti del Quattrocento italiano. "Arte e scienza sono un binomio vincente", afferma Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco. “Noi ci crediamo da sempre, e infatti – prosegue – da anni con la nostra Fondazione mettiamo a disposizione per l’analisi e il restauro del patrimonio culturale italiano le competenze del Gruppo Bracco nell’imaging diagnostico, un settore in cui siamo leader globali.

Ci è dunque sembrato naturale diventare partner scientifico del primo restauro dal vivo al Museo Poldi Pezzoli di Milano.Queste tecnologie fisiche e chimiche possono svelare, ad esempio, la descrizione della composizione materica dei pigmenti della pittura e dello strato di preparazione, l’esistenza o meno di disegno preparatorio, l’estrazione di caratteristiche della tecnica e dello stile degli artisti.

Ho assistito personalmente alla Tac preliminare sull’opera del Pollaiolo svolta nel nostro Centro Diagnostico Italiano e ho trovato la procedura molto emozionante: utilizzare una tecnica diagnostica all’avanguardia su una ‘giovane donna’ del Quattrocento produce un effetto di grande meraviglia, sembra quasi una macchina del tempo che permette a due punti lontanissimi di incontrarsi.Con questo progetto tutti avranno la possibilità di entusiasmarsi di fronte a questo autentico connubio di arte e scienza". Già da qualche anno si era pensato di intervenire sull’opera, il cui ultimo restauro risale al 1951, e di sottoporre la tavola e la superficie pittorica, ormai molto ingiallita, una approfondita campagna di indagini diagnostiche per poter definire in maniera scientifica e con molta prudenza l’intervento conservativo da effettuare. A questo scopo è stata avviata a partire da giugno scorso una dettagliatissima campagna di indagini diagnostiche con il supporto della Fondazione Bracco, Partner Scientifico di questo restauro e da anni impegnata in questo campo, a cura di un team di scienziati delle Università degli Studi di Milano e spin off Iuss-Pavia DeepTrace Technologies in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, coordinati da Isabella Castiglioni. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, bambina di 10 anni violentata in centro migranti di Collio: sarebbe incinta

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(Adnkronos) –
Una bambina di dieci anni sarebbe stata violentata in un centro migranti a San Colombano (Brescia), rimanendo anche incinta.Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile della Questura e del sostituto procuratore Lisa Ceschi, spiega Repubblica, che riporta la notizia data da Bresciaoggi, "la violenza sessuale sarebbe avvenuta mesi fa nell’hub che ospita una ventina di profughi ed è stata portata alla luce dalla mamma della piccola vittima a inizio settembre, proprio in seguito alla scoperta della gravidanza, per la conferma della quale gli inquirenti ora attendono solo l'esito di ulteriori verifiche strumentali''. 
Il responsabile sarebbe stato un altro ospite della struttura, un uomo in attesa di protezione internazionale, che è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e portato in carcere a Canton Mombello.  Secondo 'Bresciaoggi', l'uomo giorno dopo giorno avrebbe carpito la fiducia di madre e figlia fino ad apparire un 'amico comprensivo'.

A denunciare i fatti, si legge sul quotidiano, ''sarebbe stata la madre, accortasi di comportamenti 'strani e anomali' della piccola che improvvisamente era apparsa apatica e sempre più svogliata.Davanti agli operatori del centro è poi emerso l’orrore della violenza subita''.  La bambina e la madre sono state trasferite dal centro richiedenti asilo ad una struttura protetta in un'altra zona della provincia di Brescia.  Nel frattempo, a quanto riporta il "Corriere di Brescia", "la Prefettura si è attivata e sta effettuando gli accertamenti sull'associazione che sta gestendo il centro di Collio". "Non c'è nessun problema di convivenza in paese con i migranti.

Tra l'altro non sapevo nulla di quello che è successo perché non c'ero.Posso dire, però, che il clima qui è molto tranquillo", afferma all'Adnkronos Giovanni Cantoni, gestore dell'hotel di San Colombano nel quale era ospitato l'uomo accusato di aver violentato la bambina. "C'erano state delle tensioni all'inizio, quando si è venuto a sapere che qui sarebbero stati ospitati i migranti – ricorda il titolare della struttura – ma sono passati dieci anni e la situazione si è acquietata".  La struttura non opera più da anni con il turismo, ma dal 2015 è dedicata esclusivamente all'accoglienza dei migranti: "Io – afferma Cantoni – mi trovo benissimo con loro, meglio che con tanti italiani.

E non ho mai, ripeto mai avuto alcun problema".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morto padre Giacomo Ribaudo, il prete antimafia che parlava agli ultimi aveva 80 anni

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(Adnkronos) – Si è spento a Palermo all'età di 80 anni padre Giacomo Ribaudo.Malato da qualche tempo, era nato a Marineo (Palermo) l’8 giugno del 1944 e ordinato sacerdote ad appena 22 anni il 17 dicembre del 1966.

Per diversi anni ha svolto il servizio di parroco a Villabate nella parrocchia di San Giuseppe, a Palermo nella basilica della santissima Trinità (La Magione), nel santuario di Maria SS.Del Carmelo ai Decollati; fu anche rettore nella chiesa di S.

Giovanni dei Napoletani.Negli anni ’80 diresse l’Ufficio diocesano per la Pastorale.

Al suo impegno si deve la rinascita a Palermo dell’Ordo Virginum e dell’Ordo Viduarum.Fu particolarmente impegnato nei temi della promozione umana con attento e puntuale riferimento sulle tematiche del contrasto alla mafia, alla criminalità organizzata e al riscatto degli ultimi e degli emarginati.  In un intervento di alcuni anni fa disse: "Il nostro ruolo è culturale e sociale, mentre i compiti di repressione spettano allo Stato.

Noi dobbiamo annunciare il Vangelo e difendere i deboli, promuovere la giustizia e la solidarietà contro ogni forma di prepotenza e prevaricazione".Sempre attento ai temi e agli strumenti dell’evangelizzazione, fu autore di numerosi scritti e pubblicazioni e fondò e diresse l’emittente 'Tele Regina' e la testata giornalistica 'Cieli Nuovi, Terra Nuova'.

I funerali, presieduti dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, saranno celebrati lunedì 14 ottobre, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe a Villabate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner nella storia, chiuderà l’anno da numero 1: ecco perché

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner chiuderà il suo 2024 da numero uno del mondo.Il successo contro Tomas Machac nella semifinale del Masters 1000 di Shanghai ha infatti certificato che il tennista azzurro sarà ancora al primo posto del ranking almeno fino al prossimo Australian Open, in programma dal 6 al 26 gennaio 2025.

L'elimazione di Carlos Alcaraz nei quarti, proprio per mano di Machac, poi sconfitto da Sinner in semifinale, aveva già certificato che Jannik sarebbe stato il primo italiano di sempre a chiudere in vetta alla classifica Atp. Sinner al momento ha un vantaggio di ben 3020 punti su Alcaraz, tornato al secondo posto grazie al successo di Pechino ottenuto contro l'amico Jannik.Per colmare il gap lo spagnolo dovrebbe vincere a Bercy, un torneo tra Basilea e Vienna e le Finals di Torino senza perdere nemmeno una partita.

Ma non basta: Carlos infatti dovrebbe anche conquistare un 250 nella settimana tra Bercy e Torino, a cui però non si è iscritto e, contestualmente, Sinner non dovrebbe ottenere nessun punto fino a novembre.Calcoli e incastri impossibili, resi ad ogni modo vani dalla finale raggiunta dall'azzurro a Shanghai. Non può nulla nemmeno Alexander Zverev, numero 3 Atp.

Il tedesco ha saltato Pechino e non è riuscito a difendere il titolo a Chengdu, venendo poi eliminato da Goffin agli ottavi di Shanghai.Sascha è molto lontano da Sinner, con oltre 4000 punti di distacco e, fino al termine dell'anno, non ha alcuna possibilità di raggiungerlo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner in finale a Shanghai, Machac battuto in semifinale

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in finale all'Atp Masters 1000 di Shanghai.L'azzurro, numero 1 del mondo, in semifinale batte il ceco Tomas Machac per 6-4, 7-5 in 1h44'.

Il 23enne altoatesino va a caccia del settimo titolo stagionale e del 17esimo della carriera in una stagione strepitosa: 64 vittorie su 70 match disputati e primo posto nel ranking blindato fino a fine anno.  Sinner fatica a mettersi in moto e subisce il break nel game d'apertura.Il numero 1 del mondo completa il rodaggio e ricuce lo strappo nel quarto game, strappando il servizio al rivale.

Sinner spreca la chance di mettere la freccia nel settimo game, ma rimane in sostanziale controllo della situazione.L'azzurro tiene il servizio senza troppi problemi e nel decimo game converte la palla break che equivale ad un set point: 6-4. Il secondo set scivola via senza sussulti fino al nono game, quando Sinner si complica la vita con un doppio fallo che offre a Machac una palla break: l'azzurro rimedia e con 2 vincenti si aggiudica il game.

Come nel primo set, Sinner piazza il break nel momento chiave: Machac cede nel dodicesimo game, Jannik chiude 7-5 e vola in finale.  "Chiudere l'anno da numero 1 era il sogno da bambino, è una cosa che cerchi fin da quando inizi a giocare", così Jannik Sinner, subito dopo aver battuto a Shanghai il ceco Tomas Machac, conquistando l'ottava finale di stagione. "Machac ha tanto talento, un tennis fantastico e aggressivo.Ho perso subito il servizio, poi ho cercato di giocare ogni punto e di scambiare il più possibile.

Ogni finale è diversa, devo giocare il meglio possibile per trovare le giuste soluzioni".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, stoccata di Confindustria: “Una pazzia chiedere nuovi incentivi”

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(Adnkronos) – La richiesta di Stellantis di ulteriori incentivi è "una pazzia".E' quanto afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all'indomani dell'intervento in audizione alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato dell’amministratore delegato Carlos Tavares. ''Noi abbiamo bisogno di piani industriali seri, imprese che siano serie sul territorio e restino, ovviamente, a costruire i propri prodotti nel nostro paese'', aggiunge. Contro Tavares anche Matteo Salvini: “L’amministratore delegato di Stellantis dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa agli operai, agli ingegneri, ai tecnici, agli italiani e alla storia dell’auto italiana.

Il settore è in crisi anche per colpa sua”, ha affermato il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture a margine della cerimonia di inaugurazione della linea metropolitana M4, in corso a Milano.La dirigenza di Stellantis “non è più in condizione di chiedere niente per come hanno mal gestito e mal amministrato un’azienda storica italiana” ha sottolineato il ministro.  Sul tema è intervenuto anche il ministro per le Imprese, Adolfo Urso: ''Credo che ieri Tavares si sia reso conto, nelle reazioni dei parlamentari e anche dei sindacati, che hanno indetto uno sciopero per il giorno venerdì 18, che il sistema Paese, unito, maggioranza e opposizione, sindacati e imprese dell'autovetture, chiedono alla grande multinazionale che è nata in Italia di restare in Italia e di affrontare con noi la sfida della transizione ecologica che il nostro Paese può fare meglio di altri, come dimostra che nell'economia circolare noi siamo più avanti di altri", ha affermato.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Motore a Idrogeno, un’alternativa promettente ai combustibili fossili per la mobilità del futuro

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Ormai, è un po’ di tempo, che si sente parlare di auto ad idrogeno, e molti pensano che non siano macchine elettriche o che addirittura l’idrogeno venga bruciato.Facciamo un po’ di chiarezza, in merito alla questione e che futuro potrebbe avere una risorsa come  nel settore dell’auto e della mobilità tutta.

Prima di tutto bisogna distinguere tra veicoli che, si occupano del trasporto pubblico come i Bus e le Automobili.In questo articolo, ci occuperemo delle Automobili, perché sicuramente presentano una tecnologia più complessa ed avanzata e nello stesso tempo diversificata.

Infatti, possiamo distinguere, automobili che montano una tecnologia Full Cell, che è quella più diffusa ed una tecnologia a Combustione interna, meno diffusa, e  possiamo dire già abbondonata dalle case automobilistiche più importanti.

Motore ad idrogeno con tecnologia FULL CELL:

Per quanto riguarda l’efficienza, le Celle a combustibile riducono le perdite energetiche, tanto che possono raggiungere un’efficienza del 40-60% per la produzione di energia elettrica.Quindi, parliamo sempre di motori elettrici, ma alimentati non da batterie al litio o terre rare ma da Idrogeno, che è presente in natura in quanto è composto da ossigeno.

L’auto sarà dotata di bombole di idrogeno, nelle celle l’idrogeno reagisce con l’ossigeno dell’aria, creando una reazione elettrochimica, in questa fase gli elettroni si separano dall’idrogeno e generano una corrente elettrica, simultaneamente i protoni attraversano una membrana elettrolitica per combinarsi insieme all’ossigeno e formare acqua ( che sarebbe l’unico componente di sottoprodotto che viene espulso dall’intero processo, parliamo del famoso vapore acqueo.La ricarica, alla colonnina, delle bombole di Idrogeno è veloce all’incirca 3 minuti

Motore ad idrogeno attraverso una combustione interna tipo i motori termici benzina o diesel:

Questi motori, funzionano come i motori tradizionali termici, ma bruciano idrogeno, anziché combustibili fossili.

Il processo mette in atto una combustione termica.L’idrogeno viene iniettato nel cilindro, dove si mescola con l’aria.

La miscela, si comprime e poi si accende dando vita ad una combustione che fa muovere i pistoni.Il problema, in questo caso, sono le emissioni, in quanto la combustione, avvenendo ad alte temperature può formare ossidi di azoto (NOx) che sono inquinanti atmosferici dannosi.

Motivo per cui, molte case automobilistiche hanno abbondonato questa tecnologia.Infatti negli USA, viene usato come indicatore per verificare se un’auto è altamente inquinante.

Un altro problema che si pone, riguarda la produzione dell’idrogeno, distinguiamo l’Idrogeno, che arriva da fonti rinnovabili, detto Idrogeno Verde proveniente da Energia Solare, Eolica o Idroelettrica.Oppure, parliamo di Idrogeno Grigio, che proviene da una lavorazione del Metano ( e quindi, dà un prodotto altamente inquinante, perché non viene catturato il Carbonio (C)

In conclusione, parliamo di una tecnologia che potrebbe darci un futuro green, ma richiede, investimenti in strutture per produrre l’idrogeno verde, quindi, aumentare la produzione di energie rinnovabili e potenziare il trasporto presso i distributori, che ad oggi, in Italia ce ne sono solo due, uno a Bolzano perché vicino ad una Centrale Idroelettrica e di proprietà dell’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche e l’altro a Mestre di proprietà dell’Eni.

Manovra, Giorgetti: “Non ci saranno più tasse, tagli per ministeri ed enti pubblici”

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(Adnkronos) – ''Sicuramente non ci saranno più tasse.Il cuneo fiscale diventerà strutturale''.

Lo ha affermato oggi, 12 ottobre, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in occasione della 'Festa del Foglio' a Firenze.  ''Il sacrificio vuol dire che alcune spese vanno tagliate per ministeri ed enti pubblici.Dovremo rinunciare a qualche programma che non dà utilità – ha spiegato Giorgetti – e tagliare le spese inutili.

Se non lo faranno, il ministro che deve fare la parte del cattivo lo farà''.  ''Gli interessi sul debito – ha ricordato il ministro – pesano su tutti gli italiani e le imprese e noi dobbiamo cercare di abbassare il debito''.  Giorgetti ha anticipato quindi che "ci stiamo muovendo per incentivi fiscali a chi vuole restare al lavoro.Ci sono persone che preferiscono lavorare che andare in pensione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità: anestesisti, Giacomo Grasselli eletto presidente Siaarti per trienno 2028-2030

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(Adnkronos) – "Sono contento per il risultato, è importante andare avanti su quello che si è fatto dando nuova attrattiva a questa disciplina un po' in difficoltà".Cosi Giacomo Grasselli presidente Siaarti per il triennio 2028/30, eletto a Napoli nel corso dell’Assemblea dei soci, nell’ambito del 78esimo Congresso nazionale Icare della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione, terapia intensiva e terapia del dolore che si chiude oggi a Napoli.  Per Grasselli, direttore di Struttura complessa di Anestesia e Terapia intensiva adulti presso Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano e professore ordinario di Anestesiologia dell’Università degli Studi di Milano, "bisogna far capire quale è l’importanza del ruolo della categoria all’interno del Sistema sanitario nazionale, e poi continueremo il lavoro sulla formazione e potenzieremo l’attività di ricerca". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e Quale Show’ vince prima serata con oltre 3,5 milioni di spettatori

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(Adnkronos) – Su Rai 1 'Tale e Quale Show' con 3.538.000 telespettatori e uno share del 22,6%, cresce negli ascolti e vince la prima serata di ieri, 11 ottobre 2024, stabilendo così il record stagionale per la trasmissione di Carlo Conti.Su Canale 5 la miniserie 'Storia di una famiglia perbene 2' ha ottenuto 2.167.000 telespettatori e uno share del 13,3%.

A seguire, su Rete 4 'Quarto Grado' con 1.143.000 spettatori e l'8,2% di share.  
Fuori dal podio 'Propaganda Live' su La7 con 853.000 telespettatori e uno share del 6,4%, seguito da 'Fratelli di Crozza' sul Nove, che ha totalizzato 1.096.000 telespettatori e il 6% di share.Su Italia 1 il film 'Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar' è stato visto da un netto di 839.000 telespettatori (5,6%), su Rai 2 'Ncis' ha ottenuto 766.000 telespettatori e 3,9% di share, su Rai 3 'FarWest' è stato visto nel programma da 464.000 (3%) mentre su Tv8 'Pechino Express' ha registrato 395.000 telespettatori e il 2,4% di share. Per quanto riguarda l'access prime time continua il trend positivo di 'Affari Tuoi' che ottiene ascolti per 5.396.000 di telespettatori e il 27,2% di share, seguito a distanza da 'Striscia la notizia' su Canale 5 con 2.494.000 telespettatori e uno share del 12,5%.

Su La7 'Otto e mezzo' ha fatto registrare 1.695.000 telespettatori e 8,5% di share, mentre 'Ncis' su Italia 1 ottiene 1.473.000 telespettatori e uno share del 7,4%, su Rai 3 'Un posto al sole' totalizza 1.450.000 spettatori e 7,2% di share. 'Blob' raccoglie 1.059.000 spettatori e il 5,9% di share, 'Il cavallo e la torre 1.116000, 5,7%, su Nove 'Chissà chi è' registra 537.000 telespettatori e uno share del 2,7%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)