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Manovra 2025: quasi 12 miliardi a taglio cuneo, Irpef e ‘sconti’ famiglie numerose

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(Adnkronos) – Quasi 12 miliardi per il taglio del cuneo fiscale e l'accorpamento dell'Irpef, pari allo 0,58% del Pil e il riordino delle spese fiscali in favore dei nuclei numerosi.E' quanto emerge dalle tabelle del Documento Programmatico di Bilancio.

Il documento, in cui sono delineati i principali interventi della manovra 2025 approvata ieri sera dal Consiglio dei ministri, è stato consegnato alla Commissione Europea. "Non ci saranno nuove tasse", ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa congiunta con il viceministro Maurizio Leo.  Fra i punti salienti nel Dpb si evidenzia come "a decorrere dal 1° gennaio 2025, al fine di proseguire nell’attuazione della riforma fiscale, si rendono strutturali l’accorpamento delle aliquote IRPEF su tre scaglioni.Inoltre, si confermano gli effetti delle misure di riduzione del carico fiscale a favore dei lavoratori dipendenti.

In materia di riduzione del carico fiscale sul lavoro è inoltre prevista la proroga della maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni". Giorgetti ha assicurato che sarà confermato il taglio cuneo fiscale e contributivo, "ma addirittura – ha aggiunto – faremo in modo che ci sia anche qualche beneficio sicuramente per redditi oltre 35mila fino a 40mila euro", inoltre "ci saranno anche altre classi di reddito che ne beneficeranno".  
Il viceministro Leo ha spiegato che il taglio del cuneo fiscale ''sarà un meccanismo sino a 20.000 euro mantenendo sostanzialmente l'impostazione del vecchio cuneo, ovviamente rimodulando l'aliquota sino a un certo ammontare e poi da un certo ammontare in su abbassando l'aliquota e poi, per evitare quell'effetto perverso, che al superamento di 35.000 euro si perdeva tutto il beneficio, abbiamo introdotto un meccanismo di detrazione per lavoro dipendente con decalage fino ai 40.000 euro in modo tale da non penalizzare i contribuenti che hanno un reddito tra i 35.000 e i 40.000 euro''. ''Sul versante dell'Irpef abbiamo stabilizzato le tre aliquote: quindi 23% fino a 28.000 euro, 28.000-50.000 euro 35%, oltre 50.000 euro siamo al 43%, a cui si aggiungono poi le addizionali'', ha illustrato Leo nella conferenza stampa sulla manovra.Inoltre "con il gettito del concordato potremmo lavorare sul secondo scaglione Irpef per venire incontro al ceto medio", ha detto il viceministro.

Il gettito del concordato sarà noto dopo il 31 ottobre alla scadenza del termine per le adesioni. "I sacrifici?Li fanno le banche, le assicurazioni e le strutture dei ministeri", ha sottolineato Giorgetti.

Immediata la replica della leader dem Elly Schlein. "Anche oggi il governo ci dà una buona dose di propaganda quotidiana: annunciano 3,7 miliardi in più sulla sanità ma la verità è che per il 2025 mettono soltanto 900 milioni che si aggiungono al miliardo già stanziato.Quindi, meno della metà di quello che hanno annunciato.

Di certo, non i 4 miliardi che noi chiedevamo di mettere sulla sanità pubblica per fare nuove assunzioni e abbattere le liste di attesa", ha affermato Schlein in un video su Instagram.  "Ma c'è di più perché hanno annunciato di aver chiesto un grande sacrificio a banche e assicurazioni ma si tratta di tratta solo di deduzioni.Traduco: anticipo di tasse già dovute dalle banche e assicurazioni che saranno loro puntualmente restituite tra il 2027 e il 2029 – ha osservato – Quindi siamo al solito gioco delle tre carte come se gli italiani fossero stupidi ma non ci faremo prendere in giro e continueremo la battaglia per la sanità pubblica perché il diritto alla salute è scritto nella nostra Costituzione".  "La tassa sulle banche non esiste, è un imbroglio – ha scandito Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, davanti a Montecitorio – Il governo sta chiedendo un prestito alle banche che noi contribuenti restituiremo nel 2027, per altro quando questo governo non sarà più in carica".  "La vera tassa sugli extraprofitti ce l'abbiamo noi, la porteremo in aula alla Camera dei deputati e speriamo che questa maggioranza ce la faccia discutere e votare.

E lì vedremo se vogliono veramente una tassa sugli extraprofitti alle banche", ha concluso Conte.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maternità surrogata reato anche per chi va all’estero, sì definitivo e scontro in Senato

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(Adnkronos) – Maternità surrogata, anche chi va all'estero compie un reato.A deciderlo l'Aula del Senato, che ha approvato in via definitiva il ddl n. 824 sulla gestazione per altri, già votato dalla Camera.  La norma vieta quindi agli italiani di praticare la maternità surrogata non solo nel nostro Paese, dove è già illegale, ma anche all'estero
nei Paesi dove invece la pratica è possibile.

A votare a favore le forze di maggioranza, Fdi, Fi e Lega, no invece dalle opposizioni.I sì sono stati 84, i no 58. Ed è scontro frontale sulla norma.

Il voto che porta alla nuova legge, arriva dopo una giornata in Senato dove non sono mancati i momenti di tensione, tra maggioranza e opposizione.Con l'Aula più volte richiamata all'ordine dai presidenti di turno, visti i continui battibecchi tra chi era a favore del testo, presentato alla Camera dalla meloniana Carolina Varchi, e i contrari.

Più volte i presidenti di turno, come capitato a Mariolina Castellone, hanno minacciato di sospendere l'Aula, per le continue interruzioni degli interventi, visti i continui battibecchi tra i senatori.  Così come successo mentre parlava la senatrice del M5S, Elisa Pirro. "I colleghi maschi di maggioranza stanno dicendo che l'utero non è il mio?I miei organi sono miei e ne faccio quello che voglio", ha detto mentre dai banchi della maggioranza non sono mancate parole di dissenso, che hanno più volte interrotto la pentastellata. "Siamo al comunismo degli organi -replicava lei- .

Io posso dare il rene, ma non posso prestare il mio utero, da donna libera, italiana", rivolta al senatore di Fdi, Luca De Carlo. "I miei organi sono miei e ne faccio quello che voglio", insiste mentre viene contestata dai banchi della maggioranza.Tra un botta e risposta e un altro l'Aula vota le questioni pregiudiziali, che erano tre, tutte respinte con 87 voti contrari.  Poi si torna a discutere.

Per il senatore della Lega, Massimiliano Romeo siamo di fronte a "ricchi committenti che pagano le donne per soddisfare il proprio desiderio, soprattuto immigrate, questo sì che è un ritorno al Medioevo". "Dove sono le femministe, dov'è la sinistra? -si domanda il capogruppo della Lega, mentre dai banchi della sinistra non mancano brusii- .Come è possibile che il diritto della donna non venga tutelato nella sua dignità?.

Adesso difendete solo i diritti dei ricchi committenti…".  Dal M5S replica Alessandra Maiorino: "Con questo obbrobrio giuridico equiparate la surrogazione di maternità, che già in Italia è reato, a reati universali come i crimini di guerra, la tortura, la pirateria e il genocidio, ma allo stesso tempo prevedete una punibilità pressoché bagatellare.Questo dimostra come la vostra sia una volgare speculazione per realizzare uno spot di pura propaganda sulla pelle delle bambine e dei bambini, che nascono come tutti gli altri bambini per via di un progetto d'amore e di famiglia.

Tutto questo mette a nudo la vostra cattiva coscienza", attacca.  Dal Pd Anna Rossomando critica lo stesso concetto di reato universale: "Oggi non stiamo discutendo dell’introduzione di un ennesimo reato, considerato che in Italia è già previsto, ma di rendere universale il reato di Gpa" una norma "viziata dall’irragionevolezza e totalmente disallineata rispetto alle pronunce della Corte Costituzionale, della Corte Europea dei diritti dell'uomo e della Corte di Cassazione sezioni unite civili".  Per il meloniano Gianni Berrino invece "il legame che si instaura durante la gravidanza tra madre e figlio non abbraccia aspetti esclusivamente emozionali, ma ha un fondamento scientifico".Per cui "i sostenitori della maternità surrogata dimostrano di ignorare o di calpestare il fenomeno chiamato microchimerismo fetale, per mezzo del quale le cellule del feto migrano nel sangue materno, negli organi e nel cervello", dice anche lui tra le proteste dell'opposizione.  Il dem Filippo Sensi ha poi rivendicato la sua posizione da cattolico: "Io invece sogno di essere non un cattolico ma per la Gpa, bensì un cattolico e dunque per la Gpa, perché al cuore del messaggio cristiano c’è solo l’amore.

Ci vuole forza per fare ciò che è giusto.Spero ne siate consapevoli".  "In Italia la gestazione per altri è già proibita.

Questa è una legge propagandistica, che non verrà mai applicata.Solo una condotta percepita come gravissima in tutto il mondo può assurgere a reato universale, non una condotta lecita e prevista dalla legge di moltissimi Paesi", accusa la presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift e Travis Kelce, la loro storia d’amore diventa un film di Natale

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(Adnkronos) –
Travis Kelce e Taylor Swift sono la nuova 'coppia reale' degli Stati Uniti: da quando l'amore tra il giocatore dei Kansas City Chiefs e la cantante dei record è stato reso pubblico sono seguitissimi e amatissimi.Ora sembra che la loro storia abbia persino ispirato uno dei nuovi film di Natale prodotti dalla rete televisiva statunitense Lifetime.  Nonostante i nomi siano differenti e i personaggi siano di fantasia, i media americani non hanno potuto fare a meno di notare le somiglianze tra la nascita dell'amore di Kence e Swift e la trama della commedia romantica pensata per il Natale 2024. 'Christmas in the Spotlight' ha per protagonista Bowyn, una famosa cantante pop che, nonostante interpreti spesso canzoni sull'amore e le relazioni, non ha ancora trovato l'uomo giusto e la sua fama e il suo lavoro pieno di impegni di certo non aiutano.

Tutto sembra cambiare quando la star incontra un giocatore di football professionista, Drew, nel backstage di un suo concerto.Tra i due nasce subito qualcosa e il sentimento cresce quando iniziano a frequentarsi, ma una storia così, in cui entrambi hanno agende fittissime da rispettare può durare nel tempo?

Può resistere alla pressione dei paparazzi, della stampa, dei fan e perfino delle rispettive famiglie? Sicuramente anche le fisicità e i look dei due protagonisti ricordano quelli di Travis Kelce e Taylor Swift.La biondissima Jessica Lord è Bowyn, mentre l'attore Laith Wallschleger (in precedenza giocatore di football) interpreta Drew.

Nel cast anche Jeannie Mai e Haley Kalil. "Questo è stato uno dei ruoli più divertenti a cui ho avuto l'onore di dare vita.Non vedo l'ora che il pubblico incontri Bowyn", ha scritto Lord sui social. Negli Stati Uniti 'Christmas in the Spotlight' sarà trasmesso sul canale televisivo Lifetime il prossimo 23 novembre alle ore 20.

Non è ancora stato reso noto se qualche televisione o piattaforma streaming lo abbia acquistato per distribuirlo in Italia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Adnkronos SocialData, comitato Orlando: “Da nostri dati più engagement di Bucci”

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(Adnkronos) – "Secondo il nostro strumento di rilevazione del sentiment, ci sono state nell'ultima settimana 1.545 conversazioni di cui si è parlato di Orlando da 995 autori per un engagement di 32.212.Marco Bucci nello stesso periodo ha avuto 1.275 conversazioni da 773 autori per per un engagement di 7.575.

Sui social, negli ultimi 28 giorni (18 settembre – 15 ottobre) i dati di crescita follower di Meta danno ragione ad Orlando: su FB è cresciuto di 1.537 follower, rispetto ai 1.158 di Bucci.Su Instagram è cresciuto di 1.716 follower, rispetto ai 552 di Bucci.

Sempre negli ultimi 28 giorni, la pagina Facebook di Orlando ha raggiunto 321mila persone con oltre 82mila interazioni.La pagina Instagram, invece, ha raggiunto oltre 210mila persone con 43mila interazioni.

Si tratta di numeri semplici e facilmente reperibili che consentono di fare chiarezza rispetto ad alcuni dati che in queste ore stanno circolando sul web".Lo rende noto il Comitato del candidato alla presidenza della Regione Liguria, Andrea Orlando, commentando la ricerca di Adnkronos con la piattaforma SocialData. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Adnkronos SocialData Marco Bucci: “Ogni like è un abbraccio virtuale”

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(Adnkronos) – "Mi fa piacere leggere le considerazioni di Adnkronos, le accolgo con la curiosità di chi non è certo un influencer né ha alle spalle una folta squadra di social manager, né si fa fare video da ministri spagnoli.Penso che per ottenere buoni risultati sia fondamentale puntare su profili qualificati, creativi e capaci, qualità su cui possono contare i collaboratori che mi supportano.

Le persone le incontro soprattutto per la strada, le guardo negli occhi e stringo loro la mano.Sempre qui, nella nostra Liguria.

Parlo dei problemi concreti e di come risolverli.Ogni like sui social, però, rappresenta per me un abbraccio virtuale con le persone, i numeri mi trasmettono ancora più carica ed energia per affrontare questa sfida.

Penso, inoltre, che i social network rappresentino un ottimo modo per comunicare soprattutto alle generazioni più giovani con grande efficacia.Ma sono contento anche che sul web i liguri parlino di infrastrutture e di trasporti.

Sono gli argomenti che stanno a cuore anche a me, per i quali metto in campo la mia esperienza e, se posso dire, anche un po' la mia credibilità nel realizzare le cose.Sarà anche per quello che c'è un sentiment diverso rispetto al mio avversario, che non parla di Gronda, di Diga del porto se non per criticarla, e di altre opere fondamentali per muoversi e far muovere la Liguria.

Anche sui social noi liguri siamo fatti così: concreti".Lo sottolinea il candidato alla presidenza della Regione Liguria, Marco Bucci, commentando la ricerca di Adnkronos con la piattaforma SocialData. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Albini (Confindustria): “Demografia e competitività preoccupano welfare Paese”

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(Adnkronos) – “Abbiamo davanti un futuro che non siamo in grado di prevedere, quindi non possiamo guardare al passato pensando di imparare qualcosa per il futuro.Abbiamo davanti delle incognite, alcune delle quali hanno già però una loro precisa definizione, che cambiano lo scenario complessivo.

Se guardiamo la demografia e lo scenario di competitività in cui si muove il paese, è chiaro che dobbiamo preoccuparci del nostro sistema di welfare pubblico che, nonostante venga spesso bistrattato, è tra i più generosi al mondo: spendiamo 540 miliardi di euro fra previdenza, sanità e assistenza, investiamo metà della spesa pubblica e un terzo del Pil”.Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore Area Lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, l’incontro ‘Le nuove sfide dei fondi sanitari: dall’integrazione pubblico-privato alla tutela dei grandi rischi’, che si è svolto a Roma, nel decimo compleanno del Fondo Asim, Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi. “È evidente che la capacità di sostenere questo sistema di welfare dipende dalla ricchezza che il paese produce – osserva Albini – L’Italia, con la sua spina dorsale manifatturiera, è invitata a pieno titolo in consessi internazionali come il G7, G8, G20, ma deve competere con aree del mondo che hanno diverse sensibilità sui diritti e un concetto di capitalismo completamente diverso dal nostro.

Quando parlo di imprese, spesso cito San Bernardino da Siena che, nel Medioevo, scrisse un trattato sull’usura, distinguendo tra il prestito a usura e quello fatto per avviare attività artigianali che creano ricchezza per la comunità.Il sistema di welfare regge se la società produce ricchezza responsabilmente.

La vera domanda oggi è se le imprese hanno coscienza di questa responsabilità.Spesso le scelte imprenditoriali sono dettate dalla convenienza, ma è la politica che deve rendere conveniente fare le cose giuste”. L’Europa “è sempre più in difficoltà, e oggi si mette in discussione su molti fronti, ma non so fino a che punto lo faccia davvero – riflette Albini – In Italia, siamo in un contesto unico, dove cerchiamo di costruire benessere per la collettività.

Tuttavia, è chiaro che dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere le cose.Non è solo la dimensione negoziale o contrattuale a risolvere i problemi, ma è ecessaria una visione più ampia per sostenere il sistema.

La domanda cruciale è come rendere equa la distribuzione dei costi.Il nostro sistema di welfare è ampiamente finanziato dalla fiscalità generale, e qui si apre il tema dell’equità nei sistemi di tassazione.

Il lavoro autonomo e il lavoro subordinato dovrebbero essere tassati allo stesso modo e quando si costruiscono sistemi di protezione sociale bisogna farlo con equità complessiva.Abbiamo spesso creato compartimenti stagni nei settori, con silos verticali costruiti sulle relazioni sindacali, ma dobbiamo iniziare a ragionare con una logica diversa”. A tale proposito, “c’è un evidente rapporto tra sanità pubblica e privata, che non dovrebbe essere una competizione, ma una collaborazione – sottolinea l’esperto – Serve un disegno politico chiaro.

Ciò che oggi forse manca è proprio la capacità di avere una visione sul futuro del paese e del suo sistema di protezione sociale.Quando guardiamo ad altri paesi, come gli Stati Uniti, vediamo situazioni di estrema precarietà sociale.

In Italia, quando qualcuno cade, siamo ancora in grado di prenderlo e curarlo.Questo è un problema politico, che richiede di decidere quale futuro vogliamo costruire e quali tutele sociali garantire.

Abbiamo necessità di costruire qualcosa con un respiro più ampio, che favorisca l’omogeneità nelle tutele.Questo può avvenire anche attraverso strumenti che creino una cultura condivisa, educando le persone e le imprese – conclude – a operare in modo più responsabile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verso un sistema pensionistico uguale per tutti

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L’ultima seduta della Consulta Nazionale della FILDA (Federazione Italiana Lavoratori Dipendenti Autonomi), che ha agito in rappresentanza delle sedi territoriali sindacali di tutta la nazione, ha avuto come tema centrale quello delle pensioni e del sistema previdenziale italiano.Questa riunione ha basato la discussione sui dati forniti dall’ultimo rapporto Inps.

Questo ha infatti mostrato come l’età media effettiva di pensionamento in Italia risulta essere pari a poco più di 64 anni, inferiore quindi a quella prevista dal sistema pensionistico in vigore dal 2012 (la cosiddetta legge Fornero), che invece è di 67 anni.I dati esaminati, quindi, mostrano che accanto a chi va effettivamente in pensione all’età indicata dalla legge, altri raggiungono questo obiettivo con diversi anni di vantaggio, ricordando che 64 anni è la media.

In conseguenza di queste informazioni, la FILDA ha deciso di chiedere e promuovere alcuni cambiamenti che possano rendere più eque le pensioni, anche rifacendosi all’art.3 della Costituzione italiana, per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.Le proposte della FILDA prevedono:

–          Eliminazione del minimo contributivo di 20 anni;

–          Unico coefficiente ed assicurazione unica per tutti i lavoratori pubblici privati o autonomi;

–          Unica età pensionabile uguale per tutti;

–          Possibilità da 61/62 anni in poi di poter scegliere il Part Time Pensione/lavoro;

–          Sistema Contributivo per tutti;

–          Maggiorazione a 70 anni minimo 1000 euro;

Il segretario della FILDA, Carmine Piccolo, dichiara sull’argomento che “Non è possibile andare avanti ancora con questo sistema pensionistico che non aiuta e sostiene nessuno, in modo particolare le fasce più deboli, bisogna fare una riforma radicale che ridisegni tutto il sistema delle pensioni con il criterio dell’uguaglianza”.

A questo poi il segretario aggiunge, concludendo, “ci sono diversità e disparità del sistema pensionistico non più tollerabili, è il momento di intervenire, tutti i cittadini sono uguali dice la costituzione ma nel sistema delle pensioni attuale non è cosi, bisogna cambiare”.

Manovra, Meloni: “Conti in ordine senza aumentare tasse, mai così tante risorse su sanità”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Bruxelles dove partecipa al summit Ue-Consiglio Cooperazione del Golfo, si dice "molto soddisfatta della manovra.Sono molto contenta della compattezza della maggioranza, della velocità con la quale la manovra di bilancio è stata approvata ieri sera". "E' una manovra di buon senso – sottolinea – che concentra le non molte risorse che abbiamo a disposizione in quelle che noi consideriamo essere le priorità di questa nazione.

Ricalca il lavoro già fatto con le precedenti manovre, in quello che è un piccolo record, perché in meno di due anni di governo noi abbiamo già approvato tre manovre di bilancio".  "La strategia rimane la stessa – aggiunge – ci concentriamo sui redditi, sui salari, sul lavoro, sul sostegno alle imprese, sulla salute dei cittadini, sulla famiglia.Lo facciamo senza aumentare le tasse per i cittadini, pure in una situazione molto complessa.

Lo facciamo tenendo i conti in ordine". Nella manovra economica "ci siamo occupati ancora di sanità – evidenzia – il Fondo Sanitario arriverà nel 2025 alla cifra record di 136,5 miliardi di euro e 140 miliardi di euro nel 2026.Mai così tante risorse erano state messe nel Fondo Sanitario Nazionale.

Chiaramente è nostra intenzione discutere con le Regioni su quali debbano essere le priorità sulle quali concentrare queste risorse". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese: Biglietti in Vendita da Domani!

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Castellammare di Stabia – La sfida tra Juve Stabia e Cremonese, valida per la nona giornata del campionato di Serie BKT, è sempre più vicina. I tifosi delle Vespe potranno assicurarsi il posto allo stadio “Romeo Menti” a partire da domani, giovedì 17 ottobre.

Dove Acquistare i Biglietti La società stabiese ha comunicato che la vendita dei tagliandi non sarà effettuata al botteghino dello stadio, ma sarà possibile acquistarli presso i numerosi punti vendita presenti sul territorio cittadino e indicati sul sito ufficiale www.etes.it.

Settori e Prezzi I prezzi dei biglietti variano a seconda del settore scelto. Ecco un riepilogo dei settori e dei relativi costi:

  • Tribuna Roberto Fiore: €100,00 + €2,00 di prevendita (non è previsto il ridotto)
  • Tribuna Monte Faito A e B: €40,00 + €2,00 di prevendita (ridotto under 16/donna: €25,00 + €2,00)
  • Tribuna Quisisana: €25,00 + €2,00 di prevendita (ridotto under 16/donna: €16,00 + €2,00)
  • Tribuna Varano: €20,00 + €2,00 di prevendita (ridotto under 16/donna: €14,00 + €2,00)
  • Curva Sud: €15,00 + €2,00 di prevendita (ridotto under 16/donna: €10,00 + €2,00)

Punti Vendita Per agevolare i tifosi, i biglietti potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

  • Store Juve Stabia, c.so Garibaldi, 24
  • Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192
  • Bar Gialloblu, Viale Europa 101
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11
  • Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116
  • Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c
  • Movida Caffè, Via Napoli 297
  • Il Bar del Porto, via Bonito, 123
  • Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196
  • Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229

Appuntamento al Menti Non perdere l’occasione di sostenere le Vespe in questa importante partita casalinga. Acquista subito il tuo biglietto e vieni a vivere l’emozione del calcio al “Romeo Menti”!

La serie C di Volley Maschile 2024-25 ha aperto le danze! La TYA VESEVUS HUB Volley sconfitta ma a testa alta

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Il Week-end scorso, il Circus del Volley serie C Maschile, è iniziato, tante le aspettative e tante le delusioni.Come, da pronostico, è stata una Domenica avvincente e piena di colpi di scena.

Allo stato attuale, ci sono 4 squadre prime in classifica.Abbiamo, assistito alla partita tra la Elisa Volley e la TYA VESEVUS HUB Volley,  al Pala Falcone di Pomigliano d’Arco.

I Ragazzi del Coach Guerra e del Vice Mezzacapo, hanno dato vita ad una partita di tutto rispetto.

Il Primo Set è finito, con un punteggio di 23-25 a favore degli ospiti della TYA VESEVUS HUB Volley.

Il Secondo, il Terzo e il Quarto Set sono stati vinti dai padroni di casa per un parziale di 29-27; 25-15 e 25-22, chiudendo la partita con un punteggio totale di 3 a 1 per il Team Elisa Volley.

La Partita, è stata davvero avvincente, anche se non sono mancate le polemiche in alcuni momenti per l’arbitraggio, da parte dei Supporters della TYA VESEVUS HUB Volley. Le contestazioni, sono cominciate al Secondo Set, quando i ragazzi del Coach,   Raffaele Guerra, erano in vantaggio, poi due palle contestate fuori dal campo di gioco, più un fallo d’invasione, per presunto ingresso in campo, durante i cambi,  hanno penalizzato la squadra e permettendo, a i padroni di casa, di raggiungere i due punti decisivi per la vittoria del Secondo Set.Da questo momento in poi, i giocatori hanno perso la concentrazione, forse il tutto dovuto la giovane età e la poca esperienza nel Campionato di C, di conseguenza perdendo anche il Terzo Set, con un margine netto da parte dei padroni di casa dell’ ELISA VOLLEY.

Grazie, alla calma dei due Coach e raccolte l’emotività dei giocatori, attraverso i vari consigli ed anche incazzature dello staff tecnico si è arrivati alla fine del Quarto Set,  con un parziale di pochi punti di differenza , dove i giocatori della TYA VESEVUS HUB Volley, hanno dato il massimo e giocando alla pari con una squadra esperta, in un derby del Campionato di Volley di C Maschile.

Alimentazione, Freni: “Attenzione su ristorazione per alto impatto lavoro femminile”

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(Adnkronos) – “La ristorazione collettiva richiede oggi più che mai la nostra attenzione, non soltanto perché è un settore ad altissimo impatto di lavoro femminile e quindi merita maggiore considerazione, soprattutto nell’ottica di uno sviluppo lavorativo che rispetti la maternità, ma anche in vista degli obiettivi di sostenibilità”.Così Federico Freni, sottosegretario ministero dell’Economia e delle finanze, in un videomessaggio al Cirfood District di Reggio Emilia, in occasione del Secondo Summit della Ristorazione Collettiva, spiega che “questo settore garantisce standard di sostenibilità alimentare che altri tipi di ristorazione non riescono a riconoscere, un aspetto che non possiamo ignorare”.  “Questo settore – continua freni – garantisce standard di sostenibilità alimentare che altri tipi di ristorazione non riescono a riconoscere, un aspetto che non possiamo ignorare.

Non possiamo trascurare nemmeno il problema endemico che affligge la ristorazione collettiva: i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.Su questo tema stiamo lavorando e intendiamo accelerare, poiché è essenziale dare le giuste garanzie agli operatori del settore.

Questi, nonostante la crisi derivata dall’aumento dei prezzi in seguito alla guerra in Ucraina, sono riusciti a mantenersi solidi, seppur indeboliti.L’impegno dello Stato deve continuare a sostenere questo settore strategico per le nostre famiglie”. Un aspetto cruciale della ristorazione collettiva, che non va trascurato, è inoltre “il suo ruolo nell’educazione alimentare.

In un mondo dove mangiare in modo equilibrato è sempre più difficile – conclude Freni – questo settore garantisce standard di educazione alimentare, soprattutto per i più piccoli”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primo laureato al carcere Pagliarelli di Palermo, architetto con 110 e lode

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(Adnkronos) – Prima laurea di un detenuto al carcere Pagliarelli di Palermo.Oggi un giovane detenuto si è laureato in Architettura con la tesi su 'Greentrification'.

A renderlo noto è il garante comunale dei detenuti Pino Apprendi.Si tratta della prima laurea dopo la firma dell'accordo quadro, il 25 febbraio 2021, fra il rettore di Palermo Massimo Midiri e l'emerito professore Giovanni Fiandaca, allora garante regionale per i diritti dei detenuti della Sicilia, per l'istituzione del polo universitario penitenziario.

Alla proclamazione hanno assistito la moglie, i figli e alcuni familiari. "Un sentito ringraziamento – sottolinea Apprendi – va ai professori che hanno accompagnato lo studente in questa stupenda storia e a tutto il personale dell'amministrazione penitenziaria che ha collaborato per arrivare all'obiettivo finale: un meritatissimo 110 e lode".Presenti anche il presidente della Magistratura di Sorveglianza Nicola Mazzamuto e il suo vicario Simone Alecci, oltre al garante regionale dei detenuti Santi Consolo e il componente dell'ufficio del garante nazionale Mario Serio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv, Formisano (Nps Italia): “Importante omogeneità offerta terapeutica su territorio”

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(Adnkronos) – "E' importante che ci sia omogeneità nell'offerta terapeutica dei farmaci antiretrovirali a diverse formulazioni sul territorio italiano, anche per non costringere le persone con Hiv a cercare altrove il trattamento più indicato, alimentando la mobilità fuori regione, in questo caso della Campania".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Michele Formisano, vicepresidente Nps Italia Onlus, commentando alcuni dei temi emersi nel corso del Congresso regionale della Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali) Campania, dedicato al tema 'Le malattie infettive nel setting del paziente immunodepresso' e in corso a Napoli. "L'infezione con Hiv è una patologia a esito mortale, se non adeguatamente trattata – ricorda – La terapia antiretrovirale ha permesso di ottenere negli anni notevoli benefici, in termini di prevenzione di nuove infezioni, aspettativa di vita e gestione a lungo termine dell'infezione.

Tuttavia, in Italia ad oggi, è ampio il numero dei pazienti in trattamento con farmaci non di ultima generazione, rendendo vano il grande sforzo del nostro sistema sanitario nazionale di portarli a rimborsabilità negli ultimi anni.Non dimentichiamo che l'aderenza alla terapia è fondamentale per ottenere e poi mantenere la non rilevabilità plasmatica del virus nel sangue e spesso la terapia orale potrebbe non essere sufficiente per garantirla, mettendo a rischio la prevenzione della trasmissione del virus – ossia U=U, undetectable=untrasmittable – aspetto cruciale per controllare l'epidemia". Il tutto anche nell'ottica di contrastare lo stigma, tema purtroppo, ancora attualissimo. "La lotta allo stigma, in tutte le modalità possibili – conclude Formisano – rimane prioritaria per garantire non solo il benessere delle persone con Hiv, ma anche le relazioni interpersonali.

Ecco perché l'offerta terapeutica per le persone con Hiv in tutte le formulazioni è cruciale mantenerla in tutto il territorio nazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco Rudy, la zucca più grande del mondo: pesa oltre 1 tonnellata

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(Adnkronos) – Si avvicina Halloween e la zucca torna a essere protagonista di queste giornate autunnali.Negli Stati Uniti si è persino tenuta la cinquantunesima edizione del concorso mondiale che ogni anno premia la zucca più pesante del mondo.

A vincere l'Half Moon Bay World Championship Pumpkin Weigh-off è stato il frutto di Travis Gienger (da lui 'battezzato' Rudy): coltivato nel Minnesota, si è aggiudicato il titolo grazie a un peso di 2.471 libbre, ossia oltre 1120 chili.  Travis Gienger, che ha guidato 35 ore secondo i media statunitensi per portare la super zucca dal Minnesota fino in California, è alla sua quarta vittoria.Lo scorso anno aveva battuto il record del mondo con una zucca di 2749 libbre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv, Maggi (Unica): “Rendere terapia long acting accessibile a tutti in Campania”

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(Adnkronos) – "La terapia antiretrovirale a lungo effetto, la long acting, è un'opzione promettente nella gestione dell'Hiv, poiché offre vantaggi significativi per la qualità di vita dei pazienti.E' una terapia a lunga durata d'azione, circa 2 mesi, e questa è una grossa innovazione, ma siamo solo all'inizio di questa rivoluzione perché sono allo studio farmaci che possono essere somministrati ogni 6 mesi magari con impianti sottocutanei".

Così Paolo Maggi, professore associato presso l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, nel suo intervento in occasione del Convegno 'Le malattie infettive nel setting del paziente immunocompromesso', in corso a Napoli con focus sull'Hiv, patologia che in Campania vede stabili i numeri dei nuovi casi, ma registra anche limiti all'accesso a nuove e innovative cure come il long acting. "Fino a 10-15 anni fa, i pazienti con Hiv prendevano fino a 10 15 compresse al giorno.Con sforzi enormi siamo arrivati alla somministrazione di una compressa e oggi, grazie alla terapia long acting, il paziente ha una copertura molto più lunga con vantaggi notevoli", ha aggiunto Maggi che ha sottolineato anche un altro aspetto: "In Campania l'accesso a questa cura è limitato.

Questi farmaci possono essere erogati solo con prestazioni ambulatoriali.La Campania è una delle poche Regioni che ha una gestione dei pazienti con Hiv in Day hospital e se sono seguiti in Day hospital non possono avere questo farmaco.

Stiamo dicendo no a tanti, troppi pazienti, e la probabilità che vadano altrove a farsi curare è sicuramente alta.Questo perché le persone con Hiv sono molto diverse rispetto ad anni fa: sono persone colte, informate, sanno che esiste questo tipo di terapia, la richiedono ed è un problema non poterli soddisfare.

E' essenziale – ha concluso – che le autorità sanitarie e le organizzazioni locali lavorino per migliorare l'accesso alle terapie, garantendo che tutti i pazienti possano beneficiare di queste innovazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Striscione per Gaza, annullata la multa all’apicoltore di Desio

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(Adnkronos) –
Annullata la multa all'apicoltore che, al mercato di Desio in provincia di Monza, ha esposto uno striscione con la scritta 'stop bombing Gaza', stop ai bombardamenti su Gaza.A quanto apprende l'Adnkronos, i carabinieri di Monza hanno annullato in autotutela la sanzione. L'annullamento sarebbe avvenuto in seguito a una errata interpretazione della norma da parte del carabiniere intervenuto.

All'apicoltore era stata applicata una sanzione in base all'articolo 23 comma 1 del codice della strada, che vieta l'affissione di cartelli che possano arrecare disturbo visivo agli utenti della strada con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione.  In un primo momento era circolata la notizia che la sanzione fosse stata applicata per propaganda politica non autorizzata.Un dato che ha sollevato numerose polemiche e spinto alcuni esponenti politici a presentare anche un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv, Esposito (Simit Campania): “Fa meno paura con terapie efficaci come long acting”

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(Adnkronos) – "I nuovi casi di Hiv in Campania sono stabili, il problema è però la diagnosi tardiva".Cosi Vincenzo Esposito, presidente di Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali) Campania, partecipando al Congresso regionale su 'Le malattie infettive nel setting del paziente immunodepresso', in corso a Napoli. "Il messaggio che vogliamo lanciare oggi è lo stimolo allo screening.

Esiste la possibilità di testarsi in anonimato presso tanti centri in Campania e senza prenotazione.E' bene farlo perché l'Hiv è una malattia che, se diagnosticata in tempo, non crea grosse problematiche.

Oggi l'Hiv è diventata una condizione cronica se diagnosticata in tempo" e ci sono "terapie efficaci come le long acting". A proposito della nuova terapia a lunga durata d'azione per la gestione dell'Hiv e dei significativi vantaggi per la qualità di vita dei pazienti, la Campania – si è ricordato nel corso dell'evento – è l'unica Regione a non somministrarla ambulatorialmente e ciò rappresenta una limitazione significativa per i pazienti. "La terapia long acting è un'esperienza positiva che stanno vivendo un po' tutti i centri in Italia e anche in Europa e nel mondo – ricorda Esposito – E' un cambio di paradigma perché si passa a una terapia che viene somministrata al paziente direttamente presso la struttura in cui viene eseguita.Questo ha più vantaggi, a cominciare da una migliore aderenza, in quanto riduce il numero di somministrazioni e – poiché la terapia è somministrata in sede – l'aderenza può essere osservata direttamente dall'operatore".

D'altro canto, l'aderenza alla terapia è fondamentale perché, come ha ricordato l'esperto, "se un paziente non prende la terapia in maniera precisa rischia di generare resistenze nel virus e di avere poi delle complicazioni per i trattamenti futuri e rischia anche di trasmettere l'infezione.Quindi migliorare l'aderenza è una cosa fondamentale nel nostro campo".

Infine, la terapia long acting si lega a una minore stigmatizzazione: "Meno assunzioni di farmaci visibili da parte del paziente" comportano "un miglioramento della qualità di vita".  Rispetto al percorso ambulatoriale, il presidente Esposito ha poi chiarito: "Siamo partiti in ritardo, però al momento siamo a un buon punto.Il cambio di paradigma è stato non soltanto per il paziente, ma soprattutto per le istituzioni.

Questo ha significato uno sforzo congiunto sia dei medici che della politica per creare un percorso che vada in tal senso.La Regione Campania ha richiesto a tutti i centri prescrittori di dotarsi di questi ambulatori e sono state identificate delle liste di medici che si occupano di questi pazienti e su questa base devono ottenere l'abilitazione ad accedere alle piattaforme per la prescrizione diretta di questi farmaci, perché esiste una normativa molto stringente sulla privacy di questi pazienti: una prescrizione ambulatoriale non può passare attraverso persone terze, ma deve essere erogata dallo stesso medico che segue il paziente.

Adesso è in via di ultimazione il percorso che deve essere poi attivato in tutti i centri che al momento si stanno ponendo in maniera estemporanea per risolvere la problematica", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Texas, domani l’esecuzione di un uomo che anche investigatori ritengono innocente

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(Adnkronos) – Il Texas ha fissato per domani l'esecuzione di un uomo condannato a morte 20 anni fa per la morte della figlia di due anni.Ma da allora gli stessi investigatori che accusarono Robert Leslie Roberson di aver ucciso nel 2002 la figlia scuotendola in modo troppo violento, ora sono convinti che a provocare la morte di Nikki furono complicazioni di una polmonite.  "Mi sono sbagliato, non ho ascoltato Robert e ora vi posso dire che è un brav'uomo, non ha fatto quello di cui è stato accusato da me e dallo stato del Texas", ha dichiarato a Usa Today Brian Wharton, l'ex poliziotto che guidò le indagini ed ora è pastore metodista.

La sua è una delle tante voci che si stanno sollevando in difesa dell'innocenza di Roberson e per chiedere allo stato del Texas un atto di clemenza, in extremis. 
Tra queste quella del famoso autore di best seller, John Grisham che ha scritto che "la morte di Nikki è stata una tragedia non un crimine.Robert Roberson non ha altre opzioni se le autorità del Texas non riconoscono l'ingiustizia della sua condanna e la condanna a morte, e gli assicurano un nuovo processo".

La speranza dello scrittore e degli altri mobilitati per salvare la vita a Roberson, compreso il famoso gruppo Innocence Project, impegnato a difendere i condannati ingiustamente, ora è appesa alla decisione che verrà presa oggi dal Texas Board of Pardon e Parole riguardo alla richiesta di clemenza e di un nuovo processo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infermieri: “Charlotte d’Inghilterra una di noi? Bel messaggio per Ssn”

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(Adnkronos) – "Si tratta di un bella notizia, che sottolinea ancora una volta quanto le professioni infermieristiche rivestano una importanza cruciale per la società in cui viviamo, anche nell'immaginario collettivo.Ed è doppiamente importante, non certo per il lignaggio del personaggio in questione, quanto per il messaggio trasmesso da una coppia di genitori alla propria figlia sul valore del Servizio sanitario nazionale, che nel Regno Unito ha tanti tratti in comune con quello italiano".

Così all'Adnkronos Salute Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, commenta la notizia che arriva dal Regno Unito e che riguarda Charlotte d'Inghilterra, il cui sogno "è diventare infermiera".Stando a quanto rivelato da fonti di Palazzo, la secondogenita di William e Kate ha preso questa decisione dopo che il padre ha spiegato a lei e ai fratelli l'importanza del lavoro svolto da chi opera all'interno del National Health Service, il servizio sanitario del Regno Unito.  "Come per tutti i profili sanitari che giocheranno un ruolo-chiave nei prossimi anni, considerando i cambiamenti demografici e sociali attesi, è fondamentale valorizzare e veicolare con orgoglio queste notizie – sottolinea Mangiacavalli – che testimoniano una inversione di tendenza nelle nostre società occidentali rispetto all'atteggiamento di giovani e giovanissimi nei confronti delle cosiddette 'professioni di cura', ovunque in crisi 'di appeal' per le difficili condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare".

Quindi, "i migliori auguri alla principessa Charlotte, che speriamo segua le orme di un'altra celebre cittadina britannica, quella Florence Nightingale" considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, "e che tanto ha dato anche all'Italia in termini di valori e saperi", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Signorelli (Nitag): “Anziani più longevi e in buona salute se immunizzati”

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(Adnkronos) – "Per garantire una vita più lunga, ma soprattutto una vita in buona salute, dobbiamo agire su diversi ambiti, quelli naturalmente comportamentali e quelli alimentari, con un aiuto che può venire dalle vaccinazioni.E oggi sono 4, e potrebbero diventare 5, le vaccinazioni che vengono offerte agli anziani per migliorare il loro stato di salute, evitare malattie, ricoveri, e quindi noi auspichiamo che le coperture ancora basse per molte di queste vaccinazioni possano salire".

Così all'Adnkronos Salute Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e presidente del Nitag, National immunization technical advisory group, che è la Commissione nazionale vaccini. Le "vaccinazioni offerte agli anziani e ai soggetti fragili, cioè coloro che sono portatori, anche se non in età avanzata, di malattie croniche, sono per l'influenza, il Covid-19, l'Herspe zoster e l'antipneumococco – ricorda Signorelli – a cui potrebbe aggiungersi anche la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale.Ecco, di queste malattie solo l'influenza raggiunge dei livelli decenti di copertura, con una percentuale superiore al 50%".

Per "tutti gli altri bisogna lavorare, convincendo la popolazione, coinvolgendo i medici di famiglia, gli ospedali e le farmacie che possono dare una mano per aumentare queste coperture che portano sicuramente a un miglioramento medio della salute della popolazione anziana", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)