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Juve Stabia, Andrea Adorante al Venezia per seguire le orme di Francesco Forte

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La Laguna si prepara ad accogliere un nuovo volto per l’attacco, un volto che promette gol e spettacolo.Andrea Adorante, il bomber che ha fatto innamorare i tifosi della Juve Stabia, è a un passo dal vestire la maglia arancioneroverde del Venezia.

Un trasferimento che riporta alla mente un precedente illustre, quello di Francesco Forte, altro attaccante di razza che, dopo aver brillato con le Vespe, seppe lasciare un segno indelebile anche nella città di Piazza San Marco.Adorante, arriva al Venezia forte di una stagione straordinaria con la Juve Stabia, culminata con un bottino di reti che lo ha consacrato come uno dei centravanti più prolifici della Serie B.

La sua capacità di attaccare la profondità, la freddezza sotto porta e un innato senso del gol lo rendono un profilo estremamente interessante per una squadra ambiziosa come il Venezia, retrocesso dalla Serie A ma con l’obiettivo dichiarato di un immediato ritorno nella massima serie.Il paragone con Francesco Forte non è casuale.

Forte, anche lui bomber di razza, passò dalla Juve Stabia al Venezia e lo “Squalo” ha fatto bene con questa maglia.Certo le storie sono diverse.

Adorante ha trascinato la Juve Stabia sia in Serie C che in Serie B a suon di gol mentre Forte ha dovuto masticare amaro per la retrocessione anche se fu uno
dei migliori in quel disastro generale.Il Venezia, con questa operazione, dimostra di voler puntare su giocatori giovani ma già affermati, capaci di garantire un rendimento immediato.

Per Adorante, l’approdo in una piazza affascinante e ambiziosa come Venezia rappresenta un passo cruciale nella sua carriera.Dovrà dimostrare di saper reggere le aspettative, adattarsi a un nuovo sistema di gioco e, soprattutto, continuare a fare ciò che gli riesce meglio ossia segnare.

Il calore del “Penzo” e l’atmosfera unica di una città come Venezia saranno il palcoscenico per le gesta del giovane bomber.L’attesa è alta, sia tra i tifosi veneziani che tra quelli della Juve Stabia, curiosi di vedere come il loro ex idolo saprà imporsi in una nuova avventura.

Se Adorante saprà replicare l’impatto di Forte, allora la sua storia calcistica potrebbe decollare definitivamente, scrivendo un nuovo capitolo di successo tra i canali e i campi da gioco della Serenissima.

Nel cuore dell’estate, il buio: il 2 agosto 2027 l’eclissi totale più lunga del secolo

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Il cielo d’agosto si prepara a regalarci un appuntamento con l’infinito. Il 2 agosto 2027, poco dopo mezzogiorno, il Sole si spegnerà per sei lunghissimi minuti, cancellato dal disco perfetto della Luna. Un’eclissi totale tra le più lunghe e affascinanti del nostro secolo, un evento astronomico raro che, nella sua forma così estesa, non si ripeterà prima del 2114.

Sarà uno di quei momenti in cui la natura ferma il tempo. Il giorno si trasformerà in notte, e per oltre sei minuti – precisamente 6 minuti e 23 secondi – l’ombra lunare dominerà il cielo. Il fenomeno sarà visibile lungo una fascia che attraverserà l’intero Mediterraneo meridionale, toccando Spagna, Marocco, Libia, Egitto, Penisola Arabica e Somalia. In Italia? Solo un’eclissi parziale, ma nelle regioni più meridionali, come la Sicilia e Lampedusa, lo spettacolo sarà comunque notevole.


Perché sarà così speciale?

Non tutte le eclissi sono uguali. Quella del 2027 si distingue per una combinazione di fattori astronomici quasi perfetta:

  • La Terra sarà all’afelio, cioè nel punto più lontano dal Sole;

  • La Luna al perigeo, molto vicina al nostro pianeta, quindi visivamente più grande;

  • L’ombra lunare seguirà un percorso equatoriale, rallentando la sua corsa e prolungando la fase di totalità.

Tre condizioni ideali che daranno vita a un’eclissi eccezionalmente lunga, considerando che la durata media è di circa 2-3 minuti.


Un viaggio di ombra: dall’Atlantico al Mar Rosso

Il cammino dell’eclissi inizierà sull’Oceano Atlantico, lambendo Gibilterra e poi l’Andalusia, attraversando città come Cadice e Malaga, dove l’oscurità durerà oltre quattro minuti. Proseguirà su Tangeri, la Libia, sfiorando Bengasi, fino a raggiungere il punto di massima totalità nei pressi di Luxor, in Egitto: qui il Sole sparirà per oltre sei minuti.

Tra le località interessate anche Gedda, La Mecca e alcune zone dello Yemen, prima che l’ombra si dissolva sopra l’Oceano Indiano. Una scia lunga, scura e lenta che unisce continenti, culture e popoli sotto lo stesso cielo.


Scienza, turismo e meraviglia collettiva

Oltre che un fenomeno naturale, l’eclissi sarà anche una gigantesca operazione culturale e turistica. In Egitto, l’evento sarà celebrato con una diretta dai templi di Karnak, trasformando l’eclissi in un’esperienza spirituale e artistica. In Spagna, previste iniziative per studenti e famiglie, mentre l’Arabia Saudita lancerà pacchetti turistici di “astroturismo” nelle zone desertiche.

Non mancheranno voli speciali per osservare l’eclissi direttamente dal cielo. L’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione ha già annunciato charter dedicati che seguiranno la traiettoria dell’ombra.


Prepararsi per il buio: i consigli

Per chi vorrà godersi l’eclissi dal vivo, preparazione e sicurezza sono fondamentali:

  • Prenotare per tempo: Luxor e Jeddah saranno tra le mete più richieste;

  • Usare occhiali certificati (ISO 12312-2): mai osservare il Sole direttamente senza protezione;

  • Arrivare con anticipo: per trovare il punto d’osservazione migliore;

  • Attrezzarsi per il caldo: acqua, crema solare, cappello;

  • Godersi il prima e il dopo: la penombra che anticipa l’oscurità può offrire momenti suggestivi, tra abbassamenti di temperatura e silenzi improvvisi nella natura.


Quando il cielo racconta la storia

Le eclissi non sono solo spettacoli scientifici, ma anche eventi che hanno segnato la storia dell’uomo. Dall’antichità ai testi religiosi, dal 1375 a.C. registrato dai babilonesi, all’eclissi citata nel Vangelo durante la crocifissione, il buio diurno è sempre stato simbolo di mistero, cambiamento, rinascita.

E quella del 2027, oltre a essere una delle più lunghe del secolo, potrebbe diventare parte della memoria collettiva di una generazione che, forse, non avrà più occasione di vederne una simile.


Prossima fermata? Il 2114

Chi perderà l’eclissi del 2 agosto 2027 dovrà attendere quasi un secolo per un evento simile. Un motivo in più per fermarsi, alzare lo sguardo, e farsi attraversare da un momento di meraviglia. Perché, ogni tanto, anche il Sole ha bisogno di sparire per ricordarci quanto sia bello rivederlo tornare.

Mariella Musso – Giornalista pubblicista / Vivicentro

Juve Stabia, Candellone al centro di un’asta di mercato? Il Vicenza sembra avanti ma niente è deciso

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Il futuro di Leonardo Candellone si tinge di biancorosso.L’attaccante torinese, reduce da due stagioni da protagonista con la Juve Stabia, è al centro di un’accesa contesa di mercato che vede il Vicenza in pole position.

Il club berico avrebbe presentato un’offerta economica importante per assicurarsi le prestazioni del giocatore il cui contratto con la società campana è scaduto il 30 giugno scorso.Sul tavolo per Candellone ci sarebbe un contratto biennale a cifre superiori rispetto a quelle messe in campo da Empoli e dalla stessa Juve Stabia, che non ha nascosto la volontà di trattenere una delle pedine fondamentali degli ultimi due anni.

L’attaccante, attualmente in viaggio di nozze dopo il recente matrimonio si trova ora di fronte a un bivio cruciale per la sua carriera.La scelta per Candellone è combattuta.

Il legame con la Juve Stabia è forte ed è consolidato da due anni intensi: il primo culminato con la vittoria del campionato di Serie C, in cui ha contribuito con 10 gol e 6 assist; il secondo, in Serie B, lo ha visto mettere a segno 6 reti e fornire 2 assist vincenti ai compagni.A Castellammare di Stabia ritroverebbe l’amico e direttore sportivo Matteo Lovisa con cui esiste un profondo rapporto anche a livello familiare e che ha recentemente rinnovato il suo impegno con il club per i prossimi tre anni.

Dall’altro lato, c’è la forte tentazione di seguire il suo mentore, l’allenatore Guido Pagliuca, approdato sulla panchina dell’Empoli in Serie A.Il tecnico stravede per l’attaccante e lo avrebbe voluto con sé nella nuova avventura in massima serie.

Tuttavia, l’inserimento prepotente del Vicenza ha cambiato le carte in tavola.L’offerta economicamente vantaggiosa e il progetto ambizioso del club veneto potrebbero fare breccia nel giocatore.

La decisione finale è attesa a giorni, probabilmente entro l’inizio della prossima settimana.I tempi stringono, soprattutto per la Juve Stabia che ha fissato le visite mediche per l’8 luglio in vista della partenza per il ritiro precampionato il 10.

La trattativa è entrata nella sua fase più calda: Candellone è chiamato a sciogliere le riserve e a decidere dove scrivere il prossimo capitolo della sua carriera.

Juve Stabia, Patryk Peda un sogno non svanito: I tifosi gialloblù sperano ma Filippo Inzaghi frena tutto

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Un amore calcistico sbocciato in fretta, intenso e che i tifosi della Juve Stabia sperano possa non essere finito.Il nome di Patryk Peda è ancora sulla bocca di tutti a Castellammare.

Il difensore polacco, arrivato a gennaio in prestito secco dal Palermo, ha lasciato un segno indelebile diventando un pilastro della squadra e conquistando il cuore dell’ambiente.Già qualche mese fa, le parole del suo procuratore avevano lasciato una porta aperta a un possibile ritorno, non chiudendo all’eventualità che il suo assistito potesse vestire nuovamente la maglia delle Vespe.

Una speranza a cui i tifosi si sono aggrappati sognando di riavere quel centrale che tanto bene ha fatto.Tuttavia, il recente cambio in panchina al Palermo, società proprietaria del cartellino del giocatore, ha complicato notevolmente i piani.

L’arrivo di Filippo Inzaghi sulla panchina rosanero ha di fatto congelato ogni discorso.Il nuovo allenatore ha espresso il chiaro e legittimo desiderio di valutare l’intera rosa a sua disposizione durante il ritiro estivo prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro dei singoli calciatori.

E tra questi, ovviamente, c’è anche Patryk Peda.Le prestazioni del difensore classe 2002 non sono passate inosservate, né a Castellammare né in Sicilia.

Arrivato per volontà del direttore sportivo Lovisa, il cui fiuto per il mercato ha portato immediatamente i frutti sperati, Peda si è integrato con una facilità disarmante stravolgendo le gerarchie.Giunto per agire da “braccetto” nella difesa a tre in sostituzione di Folino, ha trovato la sua comfort zone al centro del pacchetto arretrato scalzando un titolare di spessore come Varnier e offrendo un rendimento eccellente sin dalle prime uscite.

Impossibile per i tifosi stabiesi dimenticare la sua prestazione sontuosa durante i play-off, quando riuscì ad “annullare” un attaccante del calibro di Joel Pohjanpalo, proprio contro il “suo” Palermo, dimostrando personalità e qualità da veterano.Anche lo stesso Peda, durante la sua esperienza in gialloblù, aveva manifestato a più riprese la sua felicità e la volontà di rimanere. “Qui sto da Dio,” aveva dichiarato dopo la vittoria contro il Palermo, sottolineando la fiducia ricevuta dal tecnico e l’incredibile spinta dei tifosi del Menti.

Un legame di fiducia e serenità con la squadra e, soprattutto, con l’ambiente che lo farebbe tornare di corsa a Castellammare.Il difensore è inoltre molto legato al direttore sportivo Matteo Lovisa, l’uomo che ha creduto in lui e gli ha concesso la possibilità di mettersi in mostra con continuità in Serie B, vetrina che a Palermo nella prima parte di stagione gli era stata negata.

La situazione, al momento, è in una fase di stallo.La Juve Stabia e i suoi tifosi aspettano e sperano in un segnale da Palermo.

La palla passa a Filippo Inzaghi: sarà lui a decidere se Patryk Peda rientra nei suoi piani per il futuro del Palermo o se, per la gioia del popolo gialloblù, il sogno di rivederlo al centro della difesa stabiese potrà diventare di nuovo realtà.

Un Ricordo Indelebile: Giuseppe Rizza, il Cuore Gialloblù che Batte Ancora

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Il 6 luglio 2020 a Catania, il mondo del calcio e non solo dicevano addio a Giuseppe Rizza, un nome che a Castellammare di Stabia risuona ancora con affetto e profondo rispetto.Il calciatore netino, scomparso a soli 33 anni, ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi della Juve Stabia, per i quali ha indossato con orgoglio la maglia gialloblù in due distinti periodi: prima nel 2008 e poi, in una stagione che ha fatto la storia, nel 2011.

Rizza non era solo un calciatore; era un ragazzo amato, un professionista esemplare che in campo dava l’anima e fuori dimostrava una genuinità rara.Cresciuto nelle giovanili della Juventus, un’esperienza che ne ha forgiato il talento e la disciplina, Giuseppe ha poi calcato altri importanti campi, vestendo le maglie di Livorno e Nocerina, squadre in cui ha lasciato anch’egli un ottimo ricordo.

La sua capacità di legarsi alle piazze dove giocava era un tratto distintivo, ma è a Castellammare che quel legame è diventato qualcosa di veramente speciale.Ma è proprio a Castellammare che il suo ricordo è più vivo che mai.

I tifosi della Juve Stabia non hanno mai dimenticato le sue corse sulla fascia, la sua grinta, la sua dedizione e quella voglia inesauribile di lottare su ogni pallone.Sui social network, in occasione di anniversari o semplicemente per un pensiero spontaneo, i messaggi di affetto e stima verso “Peppino” – come molti lo chiamavano affettuosamente – continuano a susseguirsi, testimoniando un legame indissolubile che va oltre il calcio e la vita stessa. È il segno di un campione che ha saputo toccare le corde più profonde dei suoi sostenitori.

Giuseppe Rizza è stato e rimane un simbolo di attaccamento alla maglia e di lealtà, un esempio per tanti giovani calciatori che sognano di calcare i campi da gioco.La sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo spirito continua a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto e amato, e nel cuore di una tifoseria che non dimentica i suoi eroi, anche quelli che volano via troppo presto.

Il suo sorriso e la sua determinazione rimarranno per sempre scolpiti nella memoria di Castellammare, a testimonianza di un cuore gialloblù che batte ancora, forte come non mai.

Il comunicato del Circolo Velico Stabia che ricorda Giuseppe Rizza

L’ASD Circolo Velico Stabia desidera esprimere nuovamente la propria profonda vicinanza e il più sentito affetto alla famiglia Rizza, in occasione del Quinto Memorial organizzato per onorare la memoria del caro Giuseppe Rizza, indimenticato ex ala della nostra amata Juve Stabia.Giuseppe ha lasciato un segno indelebile non solo sui campi da gioco, ma anche nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, sia come atleta che come uomo.

La sua passione, il suo talento e il suo attaccamento ai colori gialloblù sono un esempio che continua a ispirare le nuove generazioni e a rafforzare il legame con la storia sportiva della nostra città.Il Circolo Velico Stabia è sempre disponibile ad ogni iniziativa per onorare la memoria di Giuseppe ed inoltre ricorda il suo importante contributo alla Juve Stabia, una eredità ed un valore che devono essere tramandati e celebrati.

Giuseppe Rizza rappresenta un pezzo insostituibile della nostra storia sportiva,” ha affermato il Presidente dell’ASD Circolo Velico Stabia Giuseppe Esposito. “Il suo ricordo ci lega non solo ai gloriosi anni della Juve Stabia, ma anche ai valori di sportività, dedizione e attaccamento alla maglia che lui ha sempre incarnato. È nostro dovere, come realtà sportiva della città, onorare la sua memoria e sostenere la famiglia in questo momento di ricordo.Giuseppe è e rimarrà sempre un faro per tutti noi.”

Anche il Responsabile allo Sport Gianluca Merolla, ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento: “Vedere la partecipazione così sentita al Memorial di Giuseppe è la prova che il suo lascito è ancora vivo e forte.

Ogni volta che si organizza un evento in suo onore, sentiamo un’energia speciale.Giuseppe non era solo un calciatore eccellente, ma un esempio di umiltà e tenacia. È fondamentale per i nostri giovani soci e atleti capire che dietro i risultati sportivi ci sono sempre uomini e storie come la sua, capaci di ispirare ben oltre il campo di gioco.”

A concludere il ricordo del giovane calciatore, le toccanti parole di chi ha avuto un rapporto più personale con lui.

Gianluca Apicella, socio del Circolo Velico, ha condiviso il suo affetto: “Giuseppe era un amico, una persona speciale che irradiava positività.Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e la sua assenza si sente ancora oggi.

Ricordarlo attraverso il calcio, la sua grande passione, è il modo migliore per sentirlo ancora vicino e mando un abbraccio alla famiglia Rizza ed in particolare alla sorella Veronica sempre disponibile e solare.Anche Dionisia Pizzo, Responsabile della Comunicazione del Circolo Velico e moglie di Gianluca, ha espresso il suo profondo legame: “Conoscevamo Giuseppe, La sua solarità, la sua lealtà e la sua grande umanità sono valori che custodiremo sempre.

Questo Memorial è un atto d’amore, un modo per tenere viva la sua memoria e per stringerci forte alla sua famiglia.”

In questo momento di ricordo, ci stringiamo ancora una volta alla famiglia Rizza, con la certezza che lo spirito e i valori che Giuseppe ha incarnato continueranno a vivere attraverso eventi come questo.Con il più sincero affetto e rispetto, L’ASD Circolo Velico Stabia

Castellammare di Stabia, operazione di sgombero: appartamenti comunali liberati da occupazioni abusive

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È stato eseguito nella giornata di oggi lo sgombero coatto di quattro unità abitative a Castellammare di Stabia, in via Brin, occupate abusivamente da nuclei familiari non legittimati.Gli appartamenti, di proprietà del Comune, sono stati oggetto di sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, per il reato di invasione di terreni o edifici pubblici.Le indagini avviate nei mesi scorsi hanno permesso di accertare che le occupazioni si protraevano da anni: in un caso fin dal 2013, negli altri dal 2022.Nessuna delle famiglie coinvolte risultava in possesso di titolo legittimo di assegnazione, e le eventuali istanze di regolarizzazione non erano mai state presentate oppure erano state rigettate, in quanto non sanabili.

Le operazioni di sgombero

L’intervento si è reso necessario per dare concreta esecuzione al sequestro preventivo, ma anche per interrompere la permanenza del reato e consentire il futuro riutilizzo degli alloggi da parte di cittadini aventi diritto, regolarmente in graduatoria per l’assegnazione di case popolari.

Le operazioni, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, sono state condotte dal Commissariato di Castellammare di Stabia, con il supporto di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.Al momento, tutte e quattro le unità immobiliari sono state liberate.In due casi, lo sgombero è stato completato e gli appartamenti sono già stati sigillati e resi inaccessibili per evitare nuove occupazioni.Per gli altri due, è in corso lo sgombero dei beni mobili presenti all’interno.

Gli immobili tornano al Comune

Al termine delle operazioni, gli immobili sgomberati saranno affidati in giudiziale custodia al Comune di Castellammare di Stabia, che potrà successivamente destinarli a finalità pubbliche o assegnarli secondo le procedure previste.

Juve Stabia, dopo Pagliuca anche Tarantino e Carbone passano all’Empoli

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Il passaggio all’Empoli di Guido Pagliuca non ha interrotto il percorso di crescita della Juve Stabia.  Per quanto il tecnico di Cecina sia stato uomo chiave dei successi dell’ultimo biennio gialloblu, Langella non si è fatto trovare impreparato dal desiderio dell’allenatore di provare l’esperienza di Empoli.In pochi giorni, infatti, il patron ha ottenuto il rinnovo fino al 2028 del direttore sportivo Matteo Lovisa e la firma di Ignazio Abate, nuovo tecnico della Juve Stabia per i prossimi due anni (martedì ci sarà la conferenza stampa dei tre a Marina di Stabia).  La notizia dell’approdo ad Empoli di Pagliuca aveva lasciato nella piazza anche l’interrogativo circa le sorti di Nazzareno Tarantino, vice di Pagliuca ed eroe della storia della Juve Stabia, con le sue due promozioni, una da calciatore e una, appunto, da allenatore in seconda.

L’arrivo dello staff di Ignazio Abate ha infatti chiuso a Tarantino le porte della panchina della Juve Stabia, evento accolto con dispiacere dai tifosi, legatissimi all’ex numero 10 delle Vespe.  Meritatamente, però, per Nazzareno si è aperta proprio la strada di Empoli, dato che il club toscano ha deciso di circondare Pagliuca del suo storico vice ed anche di Riccardo Carbone, match analyst decisivo nei successi stabiesi degli ultimi anni.

Il rapporto con Guido Pagliuca

Due uomini che parlano poco ma sempre in prima linea nel momento del bisogno per supportare la propria prima guida, ovvero Pagliuca.Partiamo da Riccardo Carbone Match Analyst e protagonista a Castellammare di Stabia in questi ultimi anni con la gestione dell’ allenatore di Cecina.

Riccardo Carbone, profilo giovane ed interessante oltre a lavorare con professionalità si è fatto apprezzare molto dai tifosi perché ha saputo legare bene con la piazza.Il secondo trasferimento in toscana è quello che farà più discutere i tifosi ossia quello di Nazzareno Tarantino.

Sicuramente l’allenatore Sannita è molto legato a Mister Pagliuca sia da un punto di vista lavorativo e personale ed in teoria questo trasferimento ad Empoli sarebbe normale ma Nazzareno rappresenta un qualcosa di importante per il calcio a Castellammare di Stabia perché stiamo parlando di un monumento del calcio giallo e blu.Calciatore prima ed allenatore poi un personaggio che ha saputo divertire e soprattutto vincere sia con la Gestione Franco Manniello sia con quella più recente a firma di Andrea Langella.

In buona sostanza, vedere Tarantino contro la Juve Stabia avrà un effetto non proprio normale e se ci aggiungiamo anche Guido Pagliuca in questo ragionamento allora capirete che la sfida contro l’Empoli assume un significato degno di una fiction.Tre personaggi importanti con storie diverse a Castellammare di Stabia ma con il fine di aver saputo regalare successi e trionfi alla gloriosa maglia che fu di Romeo Menti.

Comunicato ufficiale dell’Empoli

Questo il comunicato dell’Empoli che annuncia lo staff completo della prossima stagione in cui, appunto, oltre a Pagliuca spiccano Tarantino e Carbone:

ALLENATORE – Guido Pagliuca
ALLENATORE IN SECONDA – Nazzareno Tarantino
COLLABORATORI TECNICI – Simone Angeli, Stefano Bianconi
MATCH ANALYST – Riccardo Carbone, Giampiero Pavone
PREPARATORE DEI PORTIERI – Leonardo Baldini
PREPARATORI ATLETICI – Rocco Perrotta, Eduardo Pizzarelli
PERFORMANCE DATA ANALYST e RESPONSABILE AREA PERFORMANCE SETTORE GIOVANILE – Andrea Vieri
RECUPERO INFORTUNATI – Diego Chiesi

Juve Stabia: Adorante e Piscopo, gli ultimi allenamenti insieme prima di separarsi

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La notizia del passaggio di Andrea Adorante al Venezia non è più, ormai, una notizia.  Accordo raggiunto, infatti, tra i lagunari e gli stabiesi per il passaggio del bomber in gondola, manca solo l’ufficialità: circa 3,5 milioni di euro nelle casse della Juve Stabia che un anno fa riscattava Adorante per appena 250mila euro.  All’inizio della prossima settimana arriveranno le firme sui contratti e l’ufficialità di un’operazione di mercato agrodolce per i tifosi stabiesi.Molti, infatti, auspicavano per il goleador di Parma il salto in Serie A e vederlo, quindi, nel prossimo campionato cadetto da avversario farà certamente male.  Va, però, detto che il Venezia punta all’immediato ritorno in massima serie e che affronterà la stagione con prospettive, sulla carta, diverse da quelle della Juve Stabia.

Il rapporto di amicizia e intesa con Kevin Piscopo

Nel frattempo Adorante non ha smesso di allenarsi e lo ha fatto con Kevin Piscopo, partner d’attacco con cui l’intesa è sempre stata eccellente.

Tantissime, infatti, le combinazioni vincenti tra i due nel corso dell’anno e mezzo vissuto insieme alla Juve Stabia: spesso Piscopo era il perfetto assist man per i gol di Adorante.  Un’intesa simile a quella di Batman e del fido Robin, pronti a spalleggiarsi a vicenda.Simbolo di questa sintonia, la gara interna con la Carrarese, in cui i due calciatori sono andati a segno grazie all’assist del compagno.

Intesa celebrata anche dai canali social della Juve Stabia, pronti a immortalare la premiata ditta Adorante-Piscopo per i video saluti sotto la Curva Sud.

La vacanza a Formentera

I due nelle scorse settimane si sono allenati insieme a Formentera, in Spagna, durante le vacanze, grazie ad un programma di allenamento che ha visto l’impegno anche di Matteo Baldi e, tra gli altri, di Cutrone e Marras.  Nei video postati sui social e ripresi dai calciatori si vedono allenamenti intensi, sia dal punto di vista fisico che tecnico.Immagini che confermano la grande voglia sia di Adorante, che di Piscopo e Baldi, di presentarsi tirati a lucido per la nuova avventura veneziana e il prosieguo di quella stabiese.

Probabilmente non sarà mancata un po’ di emozione per Piscopo e Adorante scambiandosi gli ultimi palloni deliziosi prima di salutarsi per ritrovarsi da avversari nel prossimo torneo di Serie B.

Castellammare di Stabia: mini discariche e sacchetti abbandonati influenzano la raccolta differenziata

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A Castellammare di Stabia c’è un’emergenza che sta diventando critica: il sacchetto selvaggio depositato in strada continua da settimane, con mini discariche che spuntano in ogni angolo della città.I rifiuti giacciono per strada, ammassati in totale disprezzo per il calendario della raccolta differenziata.

La situazione è critica, e gli incivili non sembrano avere intenzione di fermarsi.I cumuli di immondizia hanno preso il sopravvento nei marciapiedi, sia nel centro che nella periferia stabiese.

La giornata di oggi si presenta particolarmente sfidante dal punto di vista igienico-sanitario, accentuata dall’emergenza caldo.In tante strade poi si possono osservare sacchetti non raccolti perchè contrassegnati dall’adesivo “rifiuto non conforme”.

Il malcontento cresce tra i cittadini, costretti a convivere con una situazione che sa di abbandono.La domanda che si pongono è: chi pagherà il prezzo di questa trascuratezza?

Nulla di nuovo in una città in cui la lotta alla spazzatura e al decoro sembra essere diventata come “Don Chisciotte contro i mulini a vento”.Mentre il caldo torrido avanza si fa sempre più urgente trovare una soluzione a questo scempio.

Juve Stabia, ritiro estivo di Castel di Sangro: Una scaramanzia ma anche una preparazione di alto livello

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La Juve Stabia ha scelto Castel di Sangro come sede del proprio ritiro pre-campionato, una notizia accolta con entusiasmo e speranza dalla tifoseria gialloblù. La decisione “imita” quella del Napoli che negli ultimi tre anni ha scelto la località abruzzese per la preparazione estiva traendo da essa grande fortuna sportiva.

La piccola cittadina abruzzese, infatti, è diventata un vero e proprio talismano per il club partenopeo, che proprio in questi anni ha conquistato successi importanti. La piazza stabiese si augura che questa scelta possa portare lo stesso buon auspicio anche alle “Vespe”, in vista di una stagione che si preannuncia impegnativa e ricca di aspettative.

L’idea di emulare il percorso fortunato del Napoli ha generato un’ondata di ottimismo tra i sostenitori, che vedono in questa scelta un segnale positivo e un potenziale portafortuna per le ambizioni della squadra.

Castel di Sangro offre infrastrutture di prim’ordine, ideali per un ritiro estivo. Campi da gioco ben curati, strutture per l’allenamento fisico e aree dedicate al recupero sono elementi cruciali per mettere nelle migliori condizioni i calciatori. L’altitudine moderata della località abruzzese è considerata ottimale per migliorare la condizione atletica senza eccessivi stress, permettendo ai giocatori di lavorare sull’ossigenazione e sulla resistenza in un ambiente fresco lontano dalla calura estiva della costa.

Il ritiro è un momento fondamentale non solo per la preparazione fisica, ma anche per la coesione del gruppo. Lontani dalle distrazioni quotidiane, i giocatori avranno l’opportunità di stringere legami, consolidare l’affiatamento e assimilare al meglio le direttive tecnico-tattiche del nuovo mister Ignazio Abate. Sarà in questo contesto che il tecnico potrà iniziare a plasmare la sua Juve Stabia, introducendo schemi di gioco, movimenti e strategie in vista delle prime uscite stagionali. La concentrazione sarà massima, permettendo al nuovo allenatore di lavorare intensamente sulla sua visione di squadra.

La soddisfazione della tifoseria per la scelta di Castel di Sangro non è dettata solo dalla speranza di “copiare” la fortuna del Napoli, ma anche dalla percezione di un club che si sta muovendo con professionalità e ambizione. L’idea di prepararsi in un luogo che ha visto trionfare una grande squadra come il Napoli alimenta un senso di fiducia e di prospettiva positiva. Questa “pressione positiva” da parte della piazza può trasformarsi in uno stimolo ulteriore per i giocatori e lo staff, spingendoli a dare il massimo fin dalle prime battute della preparazione.

Juve Stabia, i giovani all’assalto della serie B: Il talento Alessandro Louati al servizio delle Vespe

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La Juve Stabia continua a costruire il proprio futuro e lo fa blindando uno dei giovani più interessanti arrivati nella scorsa finestra di mercato invernale: Alessandro Louati.Il club gialloblù ha infatti da tempo ufficializzato il prolungamento del contratto del centrocampista fino al 30 giugno 2027, un segnale chiaro della fiducia riposta nelle sue qualità e della visione a lungo termine della società.

Louati, approdato a Castellammare di Stabia lo scorso gennaio in prestito con obbligo di riscatto dalla Pro Vercelli, ha subito mostrato lampi del suo talento, rivelandosi un giocatore di “belle speranze”, come sottolineato dalla dirigenza.Nonostante la sua giovane età (classe 2003), ha saputo integrarsi rapidamente nel tessuto della squadra, mettendo in mostra doti tecniche e una visione di gioco che lo rendono un profilo di assoluto interesse per il centrocampo delle Vespe, che si apprestano a vivere una nuova stagione.

Il suo percorso in maglia gialloblù non è stato privo di ostacoli.I tifosi ricorderanno l’espulsione rimediata nel sentito derby vinto contro la Salernitana lo scorso aprile, un episodio che, pur non avendo scalfito il risultato finale, ha rappresentato un importante momento di crescita.

In quell’occasione, un fallo ingenuo ma grintoso ha lasciato la squadra in dieci uomini ma Louati ha dimostrato di saper imparare dai propri errori mostrando personalità e notevoli margini di miglioramento.La sua capacità di incidere, pur in un fisiologico periodo di adattamento, ha convinto lo staff tecnico e dirigenziale a puntare forte su di lui per i prossimi anni.

Il prolungamento del contratto di Louati si inserisce perfettamente nella filosofia del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, sempre attento a scovare e valorizzare giovani talenti che possano garantire un futuro solido e sostenibile alla Juve Stabia. “Abbiamo lavorato per patrimonializzare,” ha dichiarato Lovisa in recenti interviste, sottolineando l’importanza di avere “calciatori di proprietà” e di costruire una squadra competitiva attraverso un progetto giovane.La permanenza di Louati è la conferma di questa strategia: costruire una rosa competitiva non solo nell’immediato, ma anche proiettata nel lungo periodo, affidandosi a elementi con ampie prospettive di crescita.

I tifosi gialloblù possono quindi accogliere con entusiasmo questa notizia consapevoli che la squadra si sta arricchendo di un elemento che, con lavoro e dedizione, potrà diventare un pilastro fondamentale del centrocampo stabiese.Alessandro Louati è pronto a dimostrare tutto il suo valore e a contribuire ai prossimi successi della Juve Stabia.

Carlo Ametrano: “Verstappen andrà in Mercedes. Su Alvaro Vitali…”

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La F1 va di scena a Silverstone questo fine settimana ma sono tante le voci sul futuro di Max Verstappen che dalla prossima stagione potrebbe approdare in Mercedes.Ma che cosa c’è di vero?

Ce lo dice lo scrittore e giornalista stabiese Carlo Ametrano, in esclusiva a ViViCentro.Ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, cosa fa Verstappen?

Andrà in Mercedes?

“Lo voglio dire subito, non ho peli sulla lingua: Verstappen andrà in Mercedes.Ha firmato un contratto da capogiro di tre anni.

Toto Wolff fa il colpo del secolo portando un campione in casa Mercedes.E attenzione che si parla benissimo dei motori Mercedes per il 2026″.

Che cosa ne pensi?

“Wolff doveva prendere un top pilota.

Con Antonelli e Russell mancava il campione del mondo.Prendere Verstappen significa che la vettura di base per il 2026 è tra le favorite”.

Come valuti questa scelta di Verstappen?

“La Red Bull non è più competitiva e Verstappen lo sa bene.

Già quest’anno la squadra sarà rivoluzionata.Non è più un top team”.

Wolff si conferma con questo colpo il team principal più forte?

“Penso di sì.

Parliamo di uno che ne capisce di Formula 1″.

Carlo, vogliamo ritoccare un attimo l’argomento su Alvaro Vitali?

“Su di lui è stata fatta una cosa vergognosa.Parliamo di un attore storico, con più di 150 film.

Ed è stato trattato in questo modo…ma di cosa stiamo parlando?”.

Carlo, per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Tre li abbiamo già fatti: Senna Day, andato alla grande, così come il GP a Imola e l’Orgoglio Motoristico Romano a Roma nel mese di giugno.

Per chiudere questo poker, immancabile il Minardi Day a settembre.Ci tenevo ovviamente a ringraziare Odeon Tv per avermi ogni settimana come loro opinionista: ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e la new entry Serena Salmi”.

Juve Stabia, il terzo anno di Cristian Andreoni: La sfida del riscatto per il difensore gialloblù

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La stagione 2025/2026 si avvicina e, in casa Juve Stabia, c’è un nome che più di altri porta con sé il peso e l’opportunità del riscatto: quello di Cristian Andreoni.Il terzino destro, giunto al suo terzo anno in gialloblù, è chiamato a dimostrare tutta la sua tempra e a tornare sui livelli che lo hanno reso un elemento prezioso della rosa stabiese.

Il percorso di Andreoni con la maglia delle Vespe è stato finora caratterizzato da alti e bassi.Il suo primo anno, quello della promozione dalla Serie C, è stato indubbiamente positivo.

Cristian ha offerto prestazioni solide e costanti sulla fascia, dimostrando affidabilità difensiva e una buona propensione a spingere in fase offensiva, contribuendo in maniera significativa al trionfo finale.La sua grinta e la sua esperienza sono state un valore aggiunto in un gruppo che ha saputo stupire tutti.

Tuttavia, la stagione appena conclusa, la 2024/2025, è stata per Andreoni un vero e proprio calvario.Un susseguirsi di infortuni e problemi fisici ha frenato in modo significativo la sua presenza in campo, limitandone il contributo e impedendogli di esprimere appieno le sue qualità. È stato un anno frustrante, non solo per il giocatore, ma anche per la squadra che ha dovuto fare a meno di un elemento importante in diverse occasioni cruciali.

Ma ora è tempo di guardare avanti.La stagione 2025/2026 si preannuncia come quella del riscatto per Andreoni.

Reduce da un’estate che lo vedrà impegnato in un lavoro specifico di recupero e preparazione
atletica, l’obiettivo è tornare al top della forma e mettere finalmente alle spalle la sfortuna che lo ha perseguitato.La società ha dimostrato piena fiducia in lui, come testimonia il rinnovo di contratto firmato
fino al 2027, un segnale chiaro della volontà di puntare ancora sulle sue doti.

I tifosi gialloblù, che non hanno mai smesso di sostenerlo anche nei momenti più difficili, si aspettano il “vero” Andreoni.Quello instancabile sulla fascia, tenace nei contrasti e sempre pronto a dare il massimo per la maglia.

La sua personale corsa verso il riscatto è già iniziata, e Castellammare è pronta a riabbracciare un Cristian Andreoni in piena forma, pronto a scrivere un’altra importante pagina della sua storia con la Juve Stabia.

Castellammare di Stabia, più sicurezza e decoro: il Sindaco Vicinanza annuncia nuovi vigili urbani

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Dieci nuovi vigili urbani in servizio a breve e l’impegno a rafforzare la sicurezza e il decoro in città.Queste le risposte arrivate ieri dal sindaco Luigi Vicinanza durante un’assemblea pubblica molto partecipata, promossa dal “Comitato di scopo, vivibilità e decoro per Stabia” presso il salone della parrocchia del Carmine.

L’incontro, nato dall’esigenza di affrontare problematiche quotidiane sentite dalla cittadinanza, ha visto la presenza dei consiglieri comunali Alessandro Langellotti, Vincenzo Ungaro e il presidente del consiglio comunale Roberto Elefante, a testimonianza di un forte senso istituzionale e di partecipazione.

Le istanze dei cittadini: tra scooter sui marciapiedi e movida selvaggia

I partecipanti all’assemblea hanno espresso con dovizia di particolari i disagi del vivere in città, sia di giorno che di notte.Tra le principali preoccupazioni sollevate, la questione degli scooter sui marciapiedi, l’esigenza di maggiori controlli e il tema della movida selvaggia, con i relativi schiamazzi notturni che turbano la quiete. È stata inoltre evidenziata l’incuria e la pericolosità di alcune strade, sia nel centro che nelle periferie, con situazioni di degrado che vanno dai parcheggi abusivi ai giochi pericolosi, fino al sospetto di attività di spaccio in aree pubbliche espropriate.

Il Comitato ha inoltre riproposto l’idea di un intervento interforze di polizia, sulla scia di quanto avvenne nel 2003 durante l’amministrazione della sindaca Ersilia Salvato, per “reprimere condotte incivili e disciplinare la città”.Sul fronte della progettualità, è emersa la necessità impellente di approvare il PUM (Piano Urbano della Mobilità), considerato fondamentale “perché la città possa assumere un volto e una destinazione turistica partendo dai bisogni dei propri cittadini e non dagli interessi di pochi speculatori”.

Le risposte del Sindaco Vicinanza

Il Sindaco Vicinanza ha ascoltato attentamente tutte le segnalazioni, appuntandole minuziosamente e fornendo risposte puntuali.

Ha annunciato il rafforzamento del corpo di polizia municipale con l’assunzione di dieci nuovi vigili urbani, che saranno in servizio fino a dicembre.Un dettaglio importante sottolineato dal primo cittadino è che queste assunzioni saranno finanziate in parte dagli introiti delle multe senza gravare sui contribuenti stabiesi.

Vicinanza ha anche fornito dati sui controlli già effettuati, in particolare nelle “zone rosse”, e ha evidenziato la buona sinergia tra l’amministrazione e la Prefettura di Napoli, che classifica Castellammare di Stabia con un indice di criminalità inferiore rispetto ad altre città della provincia.Riguardo alla richiesta di impegni immediati per la risoluzione dei problemi, il Sindaco ha riconosciuto che ci vorrà tempo, ma si è impegnato a valutare e rendere operative fin da subito le azioni che possono essere messe in campo a breve termine, in concerto con gli organismi preposti.

Prospettive future: il Comitato di scopo e il PUM

A conclusione dell’incontro, gli organizzatori hanno ribadito che il loro è un Comitato di scopo, focalizzato sulla vivibilità e la sicurezza.

Hanno annunciato la creazione di un gruppo Facebook con il nome del Comitato per continuare il dialogo e la sensibilizzazione.Inoltre, è stato lanciato l’intento di promuovere in autunno un dibattito tra professionisti e cittadini sul PUM, con l’obiettivo di stimolare un confronto serio e approfondito tra amministrazione e consiglio comunale su un tema così cruciale per lo sviluppo futuro della città.

Nel frattempo, i cittadini si augurano di poter finalmente riposare la notte, vedendo garantito il “minimo sindacale dei propri diritti” e liberi dagli schiamazzi.

Juve Stabia: Ritiro precampionato a Castel di Sangro una località che rievoca sfide della storia gialloblù

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Il recente annuncio del ritiro precampionato della Juve Stabia a Castel di Sangro non è solo una scelta logistica o un auspicio di buona fortuna, ma evoca nella mente dei tifosi gialloblù un passato ricco di sfide intense contro la squadra locale.Quella tra le Vespe e il Castel di Sangro non è stata una semplice rivalità sportiva, ma un incrocio di destini che ha regalato emozioni forti, gioie contenute e anche qualche rimpianto.Il 24 ottobre 2004 ricordiamo la vittoria gialloblu con l’acuto di Danilo Rufini poi ci sono pareggi ed anche una sconfitta pesantissima.Il Castel di Sangro è un nome legato indissolubilmente a una delle favole più incredibili del calcio italiano, quella del “Miracolo” che lo portò dalla Serie C1 alla Serie B.

In quegli anni di ascesa degli abruzzesi la Juve Stabia fu spesso protagonista di gare al cardiopalma.Tra i ricordi più vividi, si fatica a trovare un riferimento preciso a un gol di “Rufini” contro il Castel di Sangro nelle fonti consultate.Tuttavia le sfide tra le due squadre furono caratterizzate da grande equilibrio e tensione agonistica.Ricordiamo lo 0-0 del 3 settembre 1995, un pareggio a reti inviolate che aprì la stagione 1995-1996 in Serie C1, testimoniando subito la solidità difensiva di entrambe le formazioni.

La sconfitta che costò cara: Era il 18 Aprile 1999

Un’altra data scolpita nella memoria dei tifosi stabiesi è il 18 aprile 1999.

Quel giorno, la Juve Stabia subì una dolorosa sconfitta per 2-1 proprio contro il Castel di Sangro.Un risultato che pesò come un macigno sulle ambizioni di promozione diretta delle Vespe in quella stagione.In quel campionato ogni punto era fondamentale e quella battuta d’arresto in Abruzzo rappresentò un ostacolo significativo nel cammino verso la Serie B costringendo la Juve Stabia a inseguire in quel torneo la Fermana che poi fu promossa direttamente in B.Un ulteriore 0-0 si registrò a febbraio del 2000.

Queste partite a basso punteggio erano spesso sinonimo di grande equilibrio tattico e di difese arcigne dove ogni minimo errore poteva risultare fatale.Questi pareggi a reti inviolate, seppur meno spettacolari, erano la dimostrazione di una battaglia a centrocampo e di una strenua lotta per ogni pallone.Oggi il ritorno della Juve Stabia a Castel di Sangro per il ritiro precampionato è un ponte tra passato e futuro.Un’occasione per lavorare sodo in un ambiente che ha visto sfide memorabili, sperando che i ricordi di quelle battaglie diventino un monito e uno stimolo per costruire una nuova stagione di successi.

Castellammare di Stabia: Chiusura shock per un noto ristorante per gravi irregolarità riscontrate dai NAS

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Chiusura immediata per la “Bettola del Pescatore”, noto ristorante nel centro di Castellammare, colpito da un provvedimento drastico in seguito a gravi irregolarità riscontrate durante un’ispezione congiunta.Mancata certificazione per alcuni prodotti alimentari e una serie di carenze igienico-sanitarie hanno portato alla chiusura del locale situato in una delle traverse che affacciano sul lungomare.

L’operazione, condotta ieri sera dalla Polizia Municipale, diretti dal comandante Francesco Del Gaudio, in collaborazione con i Carabinieri di Castellammare di Stabia e il personale del Nucleo Antisofisticazioni (NAS) di Napoli, ha messo in luce una situazione critica.Tra le violazioni più gravi, la presenza di circa 70 kg di prodotti ittici completamente sprovvisti di documentazione sulla loro provenienza, un’infrazione che ha portato al sequestro immediato del cibo da parte del personale militare.

Ma le problematiche non si sono limitate alla filiera alimentare.Gli ispettori hanno riscontrato anche significative carenze igienico-sanitarie nelle cucine, tra cui la totale assenza di acqua calda, un elemento fondamentale per garantire la pulizia e la sicurezza alimentare.

A ciò si aggiunge l’occupazione abusiva della sede stradale con tavoli e strutture per la quale sono state elevate sanzioni specifiche.Durante il controllo sono state emesse ulteriori sanzioni amministrative relative agli impianti e ai manufatti a servizio dell’attività di ristorazione.

Il personale presente è stato identificato per consentire le opportune verifiche sulla regolarità delle posizioni lavorative dei dipendenti, un aspetto su cui si concentreranno ora ulteriori indagini.La chiusura della “Bettola del Pescatore” rappresenta un segnale forte contro le irregolarità nel settore della ristorazione, a tutela della salute pubblica e del rispetto delle normative vigenti.

Juve Stabia modello Atalanta? Il futuro è una questione di governance

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Juve Stabia un futuro come quello dell’Atalanta?Difficile se vogliamo parlare di risultati sportivi anche perchè come noto la “Dea di Bergamo” oramai è una società importante che gioca stabilmente in Europa e che con la gestione Gasperini è riuscita a vincere la prestigiosa Europa League.

Difficile imitare i risultati sul campo dei nerazzurri ma le vespe potrebbero imitare l’Atalanta sulla gestione societaria.Nel febbraio del 2022, un evento significativo ha segnato la storia recente dell’Atalanta Bergamasca Calcio: la famiglia Percassi ha ceduto la maggioranza del club a un influente consorzio di imprenditori statunitensi.

A capo di questa operazione c’è Stephen Pagliuca, figura di spicco nel mondo dello sport e della finanza.Pagliuca è noto per essere il Managing Partner e Co-owner dei Boston Celtics, storica franchigia NBA, e Co-chairman di Bain Capital, uno dei più grandi e influenti fondi di investimento a livello globale.

Nonostante il passaggio di proprietà della quota di maggioranza, la leadership operativa del club rimarrà in mani familiari.Antonio Percassi continuerà a ricoprire la carica di Presidente, mentre Luca Percassi manterrà il ruolo di Amministratore Delegato.

Stephen Pagliuca, con il suo ingresso, assumerà la posizione di Co-chairman, affiancando la famiglia Percassi nella gestione strategica del club.Questa mossa ha aperto un nuovo capitolo per l’Atalanta, promettendo nuove prospettive e potenziali investimenti per il futuro del club.

Sembra delinearsi un assetto societario chiaro e strategico per il futuro della Juve Stabia.Le recenti indiscrezioni indicano che Andrea Langella dovrebbe mantenere il ruolo di Presidente, conservando un controllo significativo sulla gestione sportiva del club.

Parallelamente, la Brera Holdings ha acquisito le quote di maggioranza della società (51,80%).Questa mossa suggerisce un nuovo impulso economico e strategico per le Vespe, con la Brera Holdings che porterà nuove risorse e una visione internazionale, mantenendo al contempo la continuità e l’esperienza di Langella nell’ambito sportivo.

Questa combinazione mira a garantire stabilità, ambizione e una gestione oculata, coniugando la conoscenza del territorio e del calcio di Langella con la solidità finanziaria e la rete di contatti della Brera Holdings.Una bella imitazione dell’Atalanta?

Chissà cosa succederà nel prossimo futuro.

Juve Stabia: Visite mediche alla clinica Mariarosaria di Pompei e ritiro a Castel di Sangro

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La stagione sportiva 2025/26 della S.S.Juve Stabia 1907 sta per iniziare ufficialmente.

La società ha comunicato che il primo atto sarà, come da tradizione, dedicato alle visite mediche.Gli atleti si ritroveranno martedì 8 e mercoledì 9 luglio presso la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei, Official Medical Center del club.

Subito dopo i controlli di rito, la squadra partirà alla volta del ritiro precampionato.Per preparare al meglio la nuova avventura, è stata scelta la prestigiosa località di Castel di Sangro, dove le Vespe soggiorneranno e si alleneranno da giovedì 10 a domenica 20 luglio.

La soddisfazione del Presidente Langella

La scelta della valle del Sangro non è casuale, ma il risultato di un meticoloso lavoro di relazioni portato avanti dal presidente Andrea Langella. “Siamo felici di effettuare il ritiro estivo in una località così bella come Castel di Sangro e ringraziamo la disponibilità dell’amministrazione comunale con a capo il sindaco Angelo Caruso”, ha dichiarato il presidente. “La crescita del nostro brand passa anche per accordi di questo genere e i nostri tifosi potranno assistere al nostro ritiro in un luogo fantastico con tante attrattive.

Le sue strutture, con campi in erba naturale e sintetica, campi da tennis e la nuova piscina comunale inaugurata dal presidente Gravina, fanno di questo luogo un vero gioiello dell’impiantistica sportiva”.

Castel di Sangro, clima e caratteristiche

Castel di Sangro è un comune italiano di 6.617 abitanti della provincia dell’Aquila, in Abruzzo.Costituisce il principale centro dell’Alto Sangro, attivo centro turistico data la vicinanza agli impianti sciistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.

La cittadina è caratterizzata da un clima appenninico, reso più rigido dagli influssi di aria fredda provenienti dall’Adriatico e dalla vicinanza ai massicci montuosi del Greco e delle Mainarde.Le estati sono secche e ventilate, con temperature che possono superare i 30 gradi.

Rispetto al resto dell’Alto Sangro, gode di un clima più gradevole e relativamente meno nevoso.

L’accoglienza di Castel di Sangro

Castel di Sangro, principale centro dell’Alto Sangro e rinomato polo turistico abruzzese, è pronto ad accogliere i colori gialloblù.Il sindaco Angelo Caruso ha dato il suo benvenuto alla squadra: “Siamo contenti di questa collaborazione con la Juve Stabia e con il presidente Langella.

Per la nostra città è una bella novità, con l’importanza di porre magari anche delle basi per il futuro.Sarà l’occasione per gli appassionati di calcio di visitare la nostra città e vedere la squadra.

A tutti coloro che verranno, offriamo tante attrattive turistiche per godersi il soggiorno e il ritiro della Juve Stabia, alla quale invio il mio personale benvenuto”.

Dettagli logistici e quartier generale

Il quartier generale della Juve Stabia per il ritiro di Castel di Sangro e oltre  per il periodo che va dal 10 fino al 24 luglio, sarà l’Hotel Rasinus di Roccaraso.Le sedute di allenamento si terranno invece presso il campo comunale “C” dello stadio Teofilo Patini e sul campo sintetico di Castel di Sangro.

Anche dalla struttura alberghiera arriva un caloroso benvenuto da parte del direttore Leonardo Apuzzo: “La Juve Stabia è la squadra della mia città, e poterla ospitare qui a Roccaraso è per me motivo di grande felicità e orgoglio.Metteremo a disposizione professionalità, accoglienza e tutte le comodità necessarie.

Roccaraso saprà far sentire a casa lo staff e i calciatori gialloblù.Benvenuti!”.

Durante il ritiro saranno organizzati degli allenamenti congiunti, il cui calendario verrà reso noto nei prossimi giorni.La società gialloblù ha infine voluto ringraziare sentitamente Vincenzo Cannatelli per il fondamentale lavoro di organizzazione e operatività sul territorio.

Juve Stabia, Signorini c’è: un punto fermo nella rivoluzione dell’era Abate

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Per il terzo anno consecutivo, il portiere Alessandro Signorini vestirà la maglia della Juve Stabia.L’estremo difensore ha recentemente siglato il rinnovo del suo contratto, legandosi al club del Presidente Andrea Langella fino al 2026 e confermandosi un punto fermo per il futuro delle Vespe.

Una continuità preziosa in un momento di transizione per la squadra gialloblù.Se da un lato il buon Alessandro troverà un nuovo condottiero in panchina, Ignazio Abate, chiamato a guidare la Juve Stabia nella sua avventura in Serie B, dall’altro potrà contare sulla consueta professionalità e guida di Amedeo Petrazzuolo, confermatissimo nel ruolo di preparatore dei portieri.

Un filo diretto che garantirà al portiere elbano di proseguire il suo percorso di crescita.Signorini, oramai, è più di un semplice giocatore per l’ambiente stabiese.

La sua profonda conoscenza dello spogliatoio sarà un capitale fondamentale per accogliere e integrare i nuovi acquisti, fungendo da collante in un gruppo che si appresta a un campionato impegnativo.Sarà uno dei custodi di quel “senso di appartenenza” da trasmettere a chi arriverà.

I tifosi ricordano bene il suo esordio in Serie B, avvenuto nel ritorno dei playoff contro la Cremonese, e la solida prestazione nella sfida di Serie C contro il Picerno.In quel pomeriggio di festa per la promozione già acquisita, Signorini non si è limitato alla passerella, ma ha risposto presente con interventi decisivi, dimostrando di essere un uomo da “ultimo giorno di scuola” solo sulla carta, ma pronto e concentrato quando il dovere chiama.

In una fase di inevitabile rinnovamento, come quella che segue un cambio di guida tecnica, ripartire da basi solide è essenziale.Mantenere in rosa elementi come Signorini, che incarnano la responsabilità e lo spirito del club, rappresenta per il nuovo allenatore Abate un tassello cruciale su cui costruire.

Tre non sarà il numero perfetto e nemmeno quello che porterà sulla schiena, ma il terzo anno di Alessandro Signorini con la Juve Stabia segna l’inizio di una nuova, entusiasmante avventura da vivere, parata dopo parata, sotto il cielo dello Stadio Romeo Menti.

Libertas Stabia: Iscrizioni Gratuite alla Scuola Calcio per Giovanissimi Talenti!

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Un nuovo capitolo si apre per la Libertas Stabia, che con rinnovato entusiasmo si prepara ad affrontare il prossimo campionato di “I^ Categoria Regionale”.Ma le ambizioni del club non si fermano alla prima squadra: il vero cuore pulsante del progetto è la creazione di un solido e fiorente settore giovanile, un vivaio da cui attingere per costruire un futuro sportivo di successo.

In quest’ottica, la società lancia un’iniziativa di grande valore sociale e sportivo: l’apertura delle iscrizioni, totalmente gratuite, alla propria Academy di calcio.L’invito è rivolto a tutti i bambini e le bambine nati tra il 2014 e il 2020 che desiderano avvicinarsi al mondo del calcio in un ambiente sano, professionale e stimolante.

Parallelamente, la dirigenza è al lavoro per rinforzare l’organico della prima squadra, che sarà guidata dall’allenatore Pasquale Napodano.Sono già in corso i colloqui con diversi calciatori per definire una rosa competitiva in vista dell’impegnativo campionato regionale.

Un Settore Giovanile di Qualità con Tecnici Federali

La Libertas Stabia punta a costruire un settore giovanile d’eccellenza, che parteciperà ai prossimi campionati regionali and provinciali.

La Scuola Calcio sarà il fiore all’occhiello di questo progetto, con un team di allenatori e istruttori federali qualificati, pronti a trasmettere non solo i fondamentali del gioco, ma anche i valori di lealtà, disciplina e spirito di squadra.

Un Sostegno Concreto per le Famiglie: Il Voucher Sportivo

A rendere ancora più accessibile questa opportunità, vi è la possibilità per le famiglie di usufruire del voucher sportivo del valore di 400 euro, un contributo riconosciuto dallo Stato Italiano e promosso dalla Regione Campania.Questo bonus è destinato a tutte le famiglie con figli minori a carico (fino a 16 anni) che intendono praticare attività sportive con istruttori e allenatori abilitati da enti federali, proprio come nel caso della Scuola Calcio della Libertas Stabia.

Servizio Navetta e Informazioni

Per agevolare la partecipazione e venire incontro alle esigenze delle famiglie, la società metterà a disposizione degli iscritti un comodo servizio navetta per gli spostamenti da casa al campo di allenamento e ritorno.

Un’occasione imperdibile per i giovani aspiranti calciatori di Castellammare di Stabia di crescere e divertirsi, imparando i segreti del calcio in una struttura seria e organizzata.Per informazioni più dettagliate e per procedere con le iscrizioni, gli interessati possono contattare il seguente numero: 3758554420.