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Flavia sparita a Pontedera, nessuna traccia: spunta anche ipotesi omicidio

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(Adnkronos) – Che fine abbia fatto Flavia Mello Agonigi, 54 anni, origini brasiliane ma cittadina italiana, è un giallo sempre più fitto.La donna, di cui proprio oggi ricorre il compleanno, manca da casa a Pontedera (Pisa) da venerdì della scorsa settimana, dalla sera in cui uscì con alcune amiche.

E' sparita lei ed è sparita la sua macchina, una Opel Mokka Elegance, color argento (targata GK436CY).Ma non solo: i due cellulari che teneva sempre accesi sono spenti, il passaporto è rimasto a casa, come i suoi vestiti e le valige per portarli via.

Il conto corrente, cointestato con il marito, non presenta movimenti e, cosa ancora più inquietante, non si è fatta più sentire con le sorelle che abitano in Brasile e con le quali i contatti erano quasi giornalieri.  La procura di Pisa ha aperto un fascicolo, per ora, senza ipotesi di reato.La polizia ha sentito anche tutte le persone che hanno visto la donna nella giornata della scomparsa.

E non si esclude nessuna ipotesi, neppure quella dell'omicidio. "Più passa il tempo e più crescere la paura che a Flavia sia successo qualcosa di grave – dice alla 'Nazione' l'avvocato Gabriele Dell’Unto, il legale cui si è rivolto il marito della donna, Emanuele Agonigi, per essere assistito nel seguire ricerche e indagini – Nella testa dei familiari si fanno avanti domande inquietanti: ha avuto un incidente?E’ stata rapita, sequestrata?

O peggio ancora, qualcuno le ha fatto del male?".  
In campo c'è anche l'associazione Penelope con l'avvocato Daica Rometta che assiste Irene, la nipote di Flavia: «Non è emerso un motivo alcuno per il quale la donna avrebbe dovuto fatto perdere le proprie tracce – sottolinea il legale alla 'Nazione' – Non crediamo si tratti di un allontanamento volontario.Flavia è scomparsa con la sua macchina: se avesse avuto un incidente stradale, o un malore, il mezzo sarebbe stato trovato.

E con la macchina, anche la donna.Sappiamo inoltre che Flavia era serena, felice, non aveva turbamenti o ragioni di preoccupazione.

Anche il marito, con il quale aveva impegni, peraltro, per il giorno successivo alla sparizione, ce l’ha confermato.Nulla, quindi, ci dice che Flavia ha fatto tutto da sola". 
Quella sera la 54enne era uscita di casa per andare al Don Carlos con amiche. "Nel locale c’è stata e ci sono le conferme: la polizia di Pontedera, che conduce le indagini, ha provveduto a fare le verifiche del caso", precisa l’avvocato Rometta.

L’ultimo avvistamento, rilevato dagli inquirenti, è nella zona di Capannoli-Santo Pietro.Poi il buio.

La macchina è un punto centrale del mistero. "Sappiamo quanto sia difficile far sparire un’auto – conclude l’avvocato Rometta – .Un eventuale ritrovamento della Opel Mokka è determinante".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Telemedicina, partnership Meteda-Abbott migliora gestione diabete

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(Adnkronos) – E' stato siglato l'accordo tra Meteda, gruppo italiano specializzato nella creazione e sviluppo di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate nel campo del diabete, e la multinazionale americana Abbott.Prevede l'integrazione digitale tra il sistema MetaClinic, cartella clinica sviluppata dall'azienda italiana per la gestione ambulatoriale dei centri di diabetologia, e i dati raccolti dal sistema Abbott FreeStyle Libre, tecnologia per il monitoraggio del glucosio con sensori leader a livello mondiale.

Grazie a tale integrazione – informa una nota – sarà possibile effettuare lo scarico dei dati glicemici dal sistema FreeStyle Libre direttamente nella cartella clinica informatizzata in uso presso i servizi di diabetologia.Il sistema consentirà infatti al medico di invitare la persona con diabete a condividere, con la cartella clinica informatizzata MetaClinic, i dati glicemici rilevati dai dispositivi Abbott.

Il tutto, naturalmente, in ottemperanza ai criteri normativi e tecnologici più rigorosi in materia di privacy e tutela dei dati personali e clinici. Il sistema – si legge – mette il diabetologo nella condizione di disporre, ogni qualvolta ve ne sia esigenza clinica, di importanti informazioni, in un contesto idoneo alla valutazione complessiva dello stato di salute, integrando il dato glicemico con il profilo clinico e la storia clinico-terapeutica di ogni singola persona con diabete, contenuti nella cartella clinica diabetologica.  "Siamo estremamente orgogliosi di annunciare questo accordo con Abbott, un passo cruciale per il futuro del telemonitoraggio delle persone con diabete in Italia – afferma Marco Vespasiani, Ceo e General Manager di Meteda – Grazie a questa partnership, i pazienti che utilizzano FreeStyle Libre potranno ora inviare i dati direttamente alla cartella clinica di Meteda tramite il cloud, consentendo un monitoraggio continuo e integrato". "Questo accordo ci permette di consolidare la nostra posizione di leader nel settore della digitalizzazione della diabetologia, completando il ventaglio di soluzioni già integrate con i sistemi Meteda per il monitoraggio della glicemia a livello nazionale.Essere riconosciuti quale partner da un'azienda come Abbott rafforza il nostro impegno a supportare il sistema sanitario nel percorso di digitalizzazione delle malattie croniche come il diabete", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assolombarda, Spada: “Nostra impresa motore che aggancia Italia a cuore Europa”

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(Adnkronos) – "Un’Europa del fare, autonoma, che mantenga saldi i suoi pilastri di democrazia liberale, cultura del mercato, welfare.Un continente che non si risparmi mai per rafforzare la sicurezza industriale e la competitività.

E la nostra impresa è il motore che aggancia l’Italia al cuore dell’Europa”.Lo ha detto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, nella sua relazione presso l'Aula Magna dell’Università Bocconi, a Milano, durante l’Assemblea 2024 di Assolombarda.  “L’Unione europea – ha aggiunto il presidente di Assolombarda – è il perimetro minimo di azione e ragionamento ma occorre realizzare una nuova strategia industriale che superi gli ostacoli che hanno limitato la crescita negli ultimi 30 anni.

In questo secolo, del resto, l’Europa perde terreno: nel 1990 l’Unione Europea, infatti, valeva oltre il 23% del Pil mondiale.Oggi è al 14%”. Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada si è soffermato durante la sua relazione all’assemblea dell’associazione, sul ruolo della Lombardia e del territorio di Assolombarda nello scenario europeo: “Se la considerassimo come un’economia nazionale – ha evidenziato – sui 27 Paesi dell’Unione Europea, la Lombardia sarebbe decima per Pil (con 480,6 miliardi di euro nel 2023), subito dopo l’Irlanda e prima di Paesi come Austria, Danimarca, Finlandia.

Più del doppio della Grecia".  "Più del 58% di questo valore è generato dai territori raccolti in Assolombarda – ha rimarcato Spada – Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.L’economia lombarda performa meglio delle principali economie europee: rispetto al pre-Covid19, questo territorio è quello che sia in valori assoluti sia in valori pro-capite è cresciuto più di tutti”. Tra il 2019 e il 2023, ha spiegato ancora, “il Pil della Lombardia è, infatti, cresciuto del +6,7%.

Mentre l’Italia ha fatto + 4,6%.La Spagna +3,6%.

La Francia +2,4%.La Germania solo +0,5%.

La competitività della Lombardia si riflette innanzitutto sui mercati internazionali con un valore di export pari a 163,6 miliardi di euro (2023) sui 626,2 dell’Italia, che a sua volta ha registrato un record incredibile, già da alcuni anni”.Anche in questo caso “l’economia lombarda fa una performance migliore di Paesi interi come Ungheria, Danimarca, Portogallo, Finlandia – ha precisato Spada -.

I territori di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, in tutto questo, fanno di export più del 13% a livello nazionale e più del 50% a livello regionale (82,2 miliardi di euro)”.E ha concluso: “Siamo convinti che dentro questi dati ci sia un nostro modello industriale fondato sulla qualità, sull’innovazione, sulla diversificazione dei prodotti”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ranieri: “Incomprensibile l’esonero di De Rossi. La squadra non ha personalità”

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(Adnkronos) –
"La Roma sembra un'anima fredda e senza personalità".Queste le parole nette di Claudio Ranieri, ex allenatore, tra le altre, dei giallorossi e grande tifoso romanista a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Non ho compreso come si sono comportati con Daniele De Rossi: se lo confermi e gli fai un contratto di tre anni, stai dicendo a tutto il mondo che stiamo costruendo una nuova squadra.

A quel punto dai il tempo al tuo giovane allenatore di poter fare il suo lavoro.Non puoi mandarlo via dopo quattro giornate.

Per cosa?Allora vuol dire che hai sbagliato la programmazione prima", ha aggiunto Ranieri, convinto che alla Roma manchi "una figura di riferimento".  "Non si possono colpevolizzare i Friedkin
fino in fondo, perché ci hanno messo tanti soldi.

Ma stanno dimostrando che solo i soldi non bastano.Manca ancora qualcosa in una società in cui un punto di riferimento è molto importante.

Roma è una piazza molto particolare: i tifosi vanno coccolati, aiutati, sospinti.Così invece sembra che ci sia freddezza", ha spiegato il tecnico romano. Ranieri ha poi analizzato queste otto giornate di Serie A: "Le due uniche squadre che non hanno cambiato sono Inter e Atalanta.

Il

Napoli
?E' partito bene, mi sembra la squadra messa meglio.

Conte giustamente dice che non deve vincere il campionato, ma creare una squadra forte per i prossimi anni.Intanto però sta veleggiando in testa alla classifica.

Oltre a vincere, il suo obiettivo è costruire un certo tipo di mentalità".Sulla favorita per lo Scudetto: "Senza fare nomi, io dico che quando Conte prende una squadra, se non arriva primo arriva secondo.

Non voglio caricarlo di responsabilità, ma anche il fatto di non avere le coppe inciderà molto quando arriveremo a marzo-aprile.Credo che quest'anno ci sia più compattezza in testa alla classifica.

Sarà molto più bello". Una battuta anche sulla Juventus: "Ha cambiato tutto e non si può chiedere subito la luna.Lo stesso vale per il
Milan
, che però ha sette punti da recuperare.

L'anno scorso non andava bene Pioli, quest'anno giustamente si cerca di preservare Fonseca.I tanti 1-0?

Ci sono tante partite belle, difficili e combattute, è un bene per il calcio”.Ranieri ha parlato delle tante polemiche arbitrali: "Il Var ha deresponsabilizzato l'arbitro?

Dipende dalla responsabilità dell'arbitro.Il Var deve essere una cosa in più per gli episodi che l'arbitro non riesce a vedere in campo.

Ma se l'arbitro è dubbioso e lascia fare al Var, allora non va bene".Poi parlando della nuova formula della Champions: "Mi convince. È stato fatto tutto per avere più gare e soprattutto per non lasciare spazio a partite in cui si possono fare calcoli.

Vediamo, sono molto curioso.Mi piace il fatto che non ci siano partite di andata e ritorno con le stesse squadre". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro su migranti, Schlein: “Grave voler cancellare separazione poteri da Costituzione”

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(Adnkronos) – "Collaborazione con il governo?Se le premesse sono queste, assolutamente no".

Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ad Agorà su una possibile collaborazione tra opposizione e maggioranza dopo lo scontro governo-magistratura sui centri per migranti in Albania.  "Le affermazioni del ministro Nordio – ha proseguito Schlein – sono gravissime.Chi sta andando oltre le proprie prerogative è proprio questo governo, che vorrebbe rimettere mano alla Costituzione per cancellare il principio di separazione dei poteri" ed è "grave" che a dirlo sia "addirittura il presidente del Senato" nell'intervista a Repubblica di oggi, dove Ignazio La Russa invita a "riscrivere nella Carta i confini tra poteri".  "Non c’è un modo di aggirare normative europee, come oggi vorranno provare a fare.

Se vuoi aggirare norme e sentenze dell’Unione europea, l’unico modo sarebbe uscire dall’Unione europea", ha continuato la leader dem. "Io stessa – ha aggiunto – lo avevo detto a Giorgia Meloni.Ma lei è chiusa nel suo palazzo, non ascolta nessuno e pensa di fare sempre tutto giusto.

Bastava leggere meglio le leggi e le sentenze". Le parole di La Russa hanno suscitato una dura reazione fra i dem. “E’ evidente che le parole del Capo dello Stato non sono state ascoltate dalla maggioranza.Non le ha ascoltate Nordio, non le ascolta La Russa, che in una intervista sorprendente mette in discussione la separazione dei poteri.

Anche stamattina si cerca la strada del governo contro tutti e così rischiamo uno scontro istituzionale.E tutto questo per lo spostamento di 16 migranti trattati come pacchi, ma che pacchi non sono come ci ricorda la Cei, costato quasi un miliardo.

Un miliardo che poteva servire per la sanità sulla quale Giorgia Meloni ha detto il falso in Parlamento perché per il prossimo anno, in manovra, ci saranno solo 900 milioni per la salute degli italiani.Noi non vogliamo lo scontro.

Loro lo cercano perché non sanno governare”, dice il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia questa mattina a Sky Start. “E’ in atto uno scontro tra poteri pericoloso – prosegue Boccia – Noi vorremmo parlare dei problemi degli italiani, della manovra di bilancio.La destra invece cerca uno scontro istituzionale.

Se si è incapaci di governare non si deve scaricare la responsabilità di ciò che non si riesce a fare su un potere dello Stato.Non si può attaccare la magistratura, come questa destra sta facendo, innescando uno scontro tra poteri pericoloso.

I ministri non possono andare a manifestare sotto un tribunale mentre è in corso un processo.Siamo molto preoccupati.

Il presidente La Russa, seconda carica dello Stato, chiarisca se intende sottoporre il potere giudiziario a quello esecutivo.Sarebbe grave”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Shout! Nutriamo il cambiamento’, formazione per comunicare in tempi di bufale

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(Adnkronos) – C’è un modo diverso di fare educazione nutrizionale.Diverso dalle tante bufale su sedicenti e seducenti diete che promettono miracoli e dai falsi miti sull’alimentazione. È l’esperienza del meeting 'Shout!

Nutriamo il cambiamento', l’evento, giunto alla seconda edizione, che ha riunito lo scorso weekend, a Pisa, nutrizionisti provenienti da tutta Italia che, guidati da esperti, hanno sperimentato contenuti e tecniche utili nella quotidianità lavorativa, incentrata sul rapporto tra alimentazione, nutrizione e benessere psicofisico della persona, nonché, necessariamente, sulla comunicazione corretta ed efficace in tempi di social, fake news e bufale.  L’87% degli utenti di TikTok appartenenti alle generazioni Millenial e Gen Z – si legge in una nota – si rivolge alla piattaforma per consigli su alimentazione e salute; il 57% riferisce di essere influenzato o di adottare frequentemente i suggerimenti in cui si imbatte.Ma solo il 2,1% dei contenuti in questione risulta accurato.

I dati, presentati lo scorso aprile dall’app MyFitnessPal e dalla Dublin City University, sono in linea con quelli di un precedente sondaggio della British Nutrition Foundation, che analizzava la propensione degli intervistati a modificare la propria dieta sulla base di indicazioni reperite su più piattaforme, non solo TikTok.Va da sé che la (dis)informazione alimentare che corre sui social sia una questione rischiosa. "Shout! è il nostro modo di urlare la realtà.

L’incontro ha l’obiettivo di dare ai nutrizionisti dei nuovi strumenti per migliorare la comunicazione sui social e verso i pazienti.Si rivolge a quei professionisti che vogliono fare divulgazione ed educazione alimentare precisa ed efficace – spiega Edoardo Di Martino, amministratore delegato di Gensan, che dallo scorso anno cura l’organizzazione di Shout! – Oggi qualsivoglia contenuto dell’influencer da milioni di follower ha più presa rispetto a quelli realmente supportati dalla scienza.

Per questo motivo è necessario ribadire che il benessere si raggiunge con alimentazione e attività fisica adeguate (ed eventualmente, se necessario e suggerito da uno specialista, con integrazione mirata): stiamo dicendo no a scorciatoie e falsi miti". Aggiunge Federico Vitiello, coach e docente di Strategie Digitali e Growth Hacking: "Le fake news e le scorciatoie che rispondono al desiderio di arrivare velocemente all’obiettivo sono quelle che si diffondono più facilmente (e fanno del male): danno da mangiare alle paure, a ciò che desideriamo fortemente, ci dicono che possiamo fare le cose con poca fatica.Chi fa vera divulgazione scientifica è svantaggiato, perché la complessità di un messaggio corretto lo fa arrivare a meno persone e con minore impatto rispetto a tutto quello che risponde al desiderio, alla voglia di scorciatoie.

Shout!il modo di dare gambe al messaggio, che altrimenti, di per sé, avrebbe meno possibilità, e compensare il gap, con una comunicazione efficace". "Quando una persona si presenta nello studio del nutrizionista o prende contatto online – spiega Veronica Aloisio, psicologa, formatrice e trainer, specializzata in Comunicazione e Problem Solving strategici – oltre ai suoi obiettivi e indipendentemente dalla volontà di cambiare le abitudini alimentari, porta con sé resistenze non razionali ma emotive, o comunque legate alla difficoltà insita nel costruire abitudini nuove quando le precedenti e gli automatismi sono consolidati.

Il cibo è uno dei più grandi piaceri ed è anche convivialità, stile di vita: il cambiamento non è semplice.Abbiamo quindi lavorato sulle tecniche di comunicazione verbale, non verbale e paraverbale, sul confronto di esperienze e sull’ascolto – elemento critico su cui spesso i professionisti sanitari cadono – per dare ai nutrizionisti degli strumenti utili ad aggirare le resistenze emotive del paziente, condurlo a seguire prescrizioni e indicazioni, in linea con l’obiettivo portato dal paziente stesso".  Infine, Di Martino: "Crediamo molto in Shout!

Non è solo un evento, ma un vero e proprio progetto che ci rappresenta, un investimento che condividiamo con gli attori dell’educazione alimentare, per urlare insieme un racconto corretto e proficuo, che migliori la vita delle persone". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sopravvissuta al massacro di Hamas si toglie la vita nel giorno del 22esimo compleanno, il fratello: “Uccisa due volte”

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(Adnkronos) – E' sopravvissuta al massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre al festival musicale Nova, in Israele, ma non hai traumi di quell'aggressione.Così Shirel Golan, 22 anni, ha deciso di suicidarsi nel giorno del suo 22esimo compleanno. La giovane, secondo quanto riportano i media israeliani, dallo scorso anno lottava contro il disturbo da stress post-traumatico.

Domenica, avrebbe dovuto trascorrere la giornata festeggiando il suo compleanno con la sua famiglia.Invece, è stata trovata senza vita nella sua casa nella comunità di Porat, vicino a Netanya, con accanto il telefono pieno di auguri senza risposta da parte degli amici. La sua morte ha scatenato la furiosa denuncia del fratello, Eyal, che ha accusato lo Stato di non averle offerto l'aiuto necessario per i problemi emotivi e mentali successivi al massacro del 7 ottobre. "Se lo Stato si fosse preso cura di lei, niente di tutto questo sarebbe successo", ha detto, secondo quanto riportato dai media ebraici. "Lo Stato di Israele ha ucciso mia sorella due volte.

Una volta a ottobre, mentalmente, e una seconda volta oggi, nel giorno del suo 22° compleanno, fisicamente". Golan e il suo compagno Adi erano tra le migliaia di partecipanti alla festa che riuscirono a fuggire dal rave all'aperto di Nova mentre i terroristi guidati da Hamas cominciavano a massacrare i partecipanti. Inizialmente sono riusciti a raggiungere un veicolo e hanno cercato di uscire dalla zona, ma hanno abbandonato l'auto quando è diventato chiaro che non potevano scappare.La coppia si è nascosta sotto un cespuglio per ore finché non sono stati trovati dall'agente di polizia Remo Salman El-Hozayel, che aveva requisito un veicolo per salvare i partecipanti alla festa, salvando alla fine circa 200 persone secondo i resoconti dei media.

Mentre si nascondevano, i due hanno evitato per un pelo di salire su un'altra auto i cui occupanti sono stati tutti uccisi o rapiti dai terroristi di Hamas mentre cercavano di mettersi in salvo, aveva raccontato Golan all'emittente pubblica Kan a novembre. Nelle settimane e nei mesi successivi all'aggressione, la 22enne ha iniziato a sviluppare sintomi di PTSD (disturbo da stress post traumatico), tra cui dissociazione e ritiro, ed è stata ricoverata in ospedale due volte, ma non è mai stata riconosciuta come affetta da PTSD, ha affermato la sua famiglia. Secondo le autorità, 364 persone presenti al festival di musica e danza all'aperto vicino al Kibbutz Re'im, nel sud di Israele, sono state massacrate e molte di loro hanno subito altre atrocità, tra cui stupri di gruppo e mutilazioni delle vittime.Decine di altri partecipanti al festival sono stati rapiti e trascinati a Gaza.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Barometro Coface: “L’indice di rischio politico e sociale resta a livello elevato”

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(Adnkronos) –
La ripresa economica globale offre un quadro eterogeneo.Mentre l'economia statunitense sembra indirizzata verso un atterraggio morbido, l'area euro continua a misurarsi con varie incertezze, soprattutto nel comparto industriale.

La Cina, invece, fatica a sostenere la propria crescita.Infine, il nostro indice di rischio politico e sociale rimane ad un livello elevato nonostante il calo dell'inflazione, segno di un contesto sempre più complesso e incerto.

In questo contesto, Coface rivede la valutazione di 5 paesi (4 riclassificazioni in positivo e 1 declassamento) e 17 settori (12 riclassificazioni in positivo e 5 declassamenti), che ben rappresenta il nostro scenario di stabilizzazione della crescita mondiale nel 2025, su livelli al di sotto del potenziale, ma senza grandi sconvolgimenti. Dopo il promettente inizio del 2024, l’area euro ha assistito a una nuova contrazione del comparto industriale.Le prospettive non sono particolarmente favorevoli, come testimonia il calo dell'indice di fiducia dei responsabili acquisti.

Ne risente in particolare la Germania, principale polo industriale europeo, con una produzione manifatturiera inferiore del 12% ai livelli pre-Covid.Anche il settore dei servizi, che aveva trainato la ripresa, sta rallentando e i consumi delle famiglie restano frenati a causa di risparmi ancora elevati e un basso livello della fiducia in un contesto di incertezza politica. Sembra essere confermato lo scenario di atterraggio morbido negli Stati Uniti.

L’economia americana continua a dimostrare resilienza, come evidenziato dal rimbalzo del secondo trimestre (+3% annualizzato), con una forte domanda interna, anche se il mercato del lavoro sta gradualmente rallentando. Il terzo trimestre del 2024 ha portato buone notizie in tema di disinflazione, sia negli Stati Uniti che in Europa, sempre grazie al calo dei prezzi delle materie prime – in particolare dei prodotti petroliferi.Tuttavia, nell'area euro, le imprese continuano a subire il forte aumento del costo del lavoro per unità di prodotto (+4,2% su base annua), che comprime i loro margini.

Dopo il massimo nella prima metà del 2023 nell’insieme dei paesi dell'area euro, il tasso di redditività è calato di quasi 2 punti percentuali in Germania e nei Paesi Bassi, e del doppio in Spagna e in Italia, rendendo vulnerabili le imprese, come mostra l'aumento delle insolvenze negli ultimi mesi. I primi tagli dei tassi da parte della Fed e della Bce nel 2024 segnano l'inizio dell’atteso allentamento monetario.Mentre la politica monetaria si farà più accomodante (o meno restrittiva) l'anno prossimo, politiche fiscali più restrittive avranno effetti negativi sulla crescita nella grande maggioranza dei Paesi, in particolare nell'area euro.

A luglio 2024, la Commissione europea ha aperto una procedura per deficit eccessivo nei confronti di sette paesi, tra cui la Francia.
 Con Kamala Harris e Donald Trump protagonisti delle elezioni presidenziali USA, la scelta per un programma o l'altro avrà ripercussioni anche al di fuori degli Stati Uniti.Sul fronte interno, K.

Harris è favorevole a una regolamentazione dei prezzi e a una riduzione dei costi abitativi, mentre D.Trump punta ad una massiccia riduzione delle tasse e a rilanciare la produzione di energia (idrocarburi).

Sul piano internazionale, K.Harris è vista come garanzia di continuità a fronte di un D.

Trump più imprevedibile e, per certi aspetti, più radicale rispetto al suo primo mandato alla Casa Bianca (2017-2021).Quale che sia il risultato, queste elezioni avranno un forte impatto sull'economia globale per gli anni a venire. Nonostante gli annunci di misure di sostegno, l'economia cinese continua a rallentare, gravata da un mercato immobiliare in crisi e da una domanda interna stagnante.

In ogni caso, il contributo delle economie emergenti alla crescita globale rimarrà invariato nel 2025, soprattutto grazie all'accelerazione dei Paesi del Golfo e del Sud America, anche tenendo conto di una crescita attesa meno vivace in Brasile, dopo due anni di crescita intorno al 3%.Al di là dei fattori interni, molti Paesi della regione sono i veri vincitori della riorganizzazione in corso del commercio mondiale, diventando centri strategici che assorbono quote di mercato nelle catene di approvvigionamento sino-americane.  “Nell’ultimo barometro, Coface registra una disomogeneità nella ripresa economica a livello globale: se da un lato gli Stati Uniti stanno dimostrando capacità di recupero, dall’altro l’eurozona si trova ad affrontare un contesto sfidante, soprattutto nel settore industriale, mentre la Cina risente ancora della crisi del mercato immobiliare” commenta Ernesto De Martinis, Ceo di Coface per la Regione Africa e Mediterraneo.  “A fronte di queste evidenze, le valutazioni di Coface di rischio politico e sociale rimangono elevate, nonostante il calo dell’inflazione, confermando uno scenario incerto.

L’aggiornamento della valutazione di Paesi e settori riflette una previsione di crescita stabilizzata, seppur inferiore al potenziale stimato per il 2025”, conclude De Martinis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Controllo degli armamenti nucleari, Russia dice no a Biden: “Disonesto”

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(Adnkronos) – La proposta del presidente degli Stati Uniti Joe Biden a colloqui sul controllo degli armamenti nucleari senza precondizioni "non è altro che un inganno".Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista ad aif.ru, aggiungendo che "l'appello a discutere di stabilità strategica e controllo degli armamenti nucleari senza prerequisiti è disonesto.

Cosa significa "senza prerequisiti"?Implica che gli americani mantengano il diritto di designarci come avversari nei loro documenti dottrinali e di dichiarare ufficialmente il loro obiettivo come quello di infliggere una sconfitta strategica alla Russia sul campo di battaglia", ha affermato il ministro. Secondo Lavrov, sulla base di quanto affermato da Biden, la Russia dovrebbe accettare queste condizioni e concordare con gli Stati Uniti la riduzione degli armamenti, senza pretendere di respingere l'attuale politica statunitense. "I negoziati sul controllo degli armamenti devono basarsi sul rispetto reciproco e sul riconoscimento reciproco che la guerra dovrebbe essere evitata.

Proporre di 'cominciare i negoziati senza alcuna condizione, ma il mio obiettivo rimane la vostra distruzione sul campo di battaglia', è un approccio prudente?Penso di no", ha sottolineato il ministro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, oggi nuova udienza processo Impagnatiello

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(Adnkronos) –
Alessandro Impagnatiello, accusato dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano e del figlio che portava in grembo, non prova sentimenti di colpa e rimorso.Lo sostengono in aula Gabriele Rocca e Pietro Ciliberti, gli psichiatri incaricati dalla corte d’Assise di Milano di redigere la perizia che dimostra la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato.  L’ex barman è stato ritenuto capace di intendere e di volere e nell’udienza odierna la parola spetta proprio ai periti che hanno redatto la consulenza che non ha rilevato nessun vizio di mente per Impagnatiello. “Nel linguaggio esprime la difficoltà a pensare alla colpa e al rimorso per quello che ha fatto, non prova pietà e questo ci ha fatto rinforzare l’idea di una scarsa risonanza emotiva” spiega lo psichiatra Ciliberti nel giorno in cui riprende il processo ‘interrotto’ per consentire la perizia psichiatrica sull’imputato.  Impagnatiello che si descrive come un giocatore di scacchi quando viene smascherato esprime nelle 37 coltellate contro la donna che porta in grembo suo figlio “una rabbia fredda, di chi non può più mantenere il controllo, vive un senso di sconfitta” e uccide.   “Si ricomincia Giulia, si parlerà di te, di voi, di chi voleva gettarti come una caramella, ma tu per noi sei stata e sempre sarai la nostra immensamente Giulia”, ha scritto sui social la mamma di Giulia, Loredana Femiano. “Il mondo già non è stato un posto giusto e all'altezza di queste due vite.

In tutto questo orrore però ora è tempo che sia fatta giustizia e la giustizia in questo caso è una: pena esemplare”, scrive ancora Loredana Femiano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, a Catania primo campus itinerante dove l’atletica incontra l’emofilia

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(Adnkronos) – Una mattinata all’insegna dello sport ma anche del dialogo, per educare e informare le persone con emofilia e i loro caregiver sui benefici del movimento e la protezione articolare, funzionali al raggiungimento di una migliore qualità di vita, e per essere da stimolo alle nuove generazioni e abbattere qualche tabù.Sabato 19 ottobre, è arrivato presso il CUS 'Atleti con la A', il primo percorso di avvicinamento all’atletica leggera per bambini e giovani adulti con emofilia.

Il progetto di Sobi Italia con il patrocinio di FedEmo (Federazione delle associazioni emofilici), del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) – riporta una nota – ha lo scopo di educare e informare sui benefici della pratica dell’attività fisica e sportiva per persone con emofilia e di approcciare il tema con maggior consapevolezza grazie anche al prezioso contributo di clinici, specialisti e istruttori che parteciperanno all’iniziativa. "L’emofilia è una malattia rara emorragica ereditaria che ha un forte impatto sulla vita dei pazienti e dei suoi caregivers perché la carenza dei fattori della coagulazione provoca sanguinamenti prevalentemente articolari – afferma Marco Mandarano, consigliere FedEmo – Negli ultimi anni lo scenario di cura si è radicalmente modificato perché abbiamo a disposizione terapie farmacologiche innovative che possono permettere la normalizzazione dell'emostasi. È possibile, dunque, personalizzare i trattamenti e garantire una qualità di vita simile ai pari.La somministrazione preventiva (chiamata profilassi) dei farmaci garantisce l'assenza di sanguinamenti e la protezione articolare".  "Atleti con la A" nasce dall’ascolto di chi convive con l’emofilia e da una serie di importanti considerazioni rispetto a quanto oggi sia cambiata (in meglio) la qualità di vita.

Vivere con l’emofilia in modo più libero e sereno significa anche poter scegliere quale sport piace di più praticare, in particolar modo per i giovani, che spesso sono spaesati rispetto alla loro condizione con il risultato di rinunciare a praticare l’attività sportiva.Al fine di poter decidere con maggiore consapevolezza e sicurezza, è importante seguire alcuni accorgimenti, primo tra tutti quello di valutare, insieme all’ematologo, quali siano le proprie capacità e la condizione fisica.

Prima di scegliere uno sport, infatti, bisognerebbe pensare a quali effetti potrebbe avere sul proprio corpo, quanto contatto ci sarà con altri eventuali giocatori e soprattutto quali muscoli e quali articolazioni andrà a coinvolgere. "Un paziente aderente alle terapie, quindi opportunamente trattato, riesce a praticare sport ed è più invogliato a muoversi perché le articolazioni oggi sono più protette – sottolinea Gaetano Giuffrida, Responsabile del Centro di riferimento regionale malattie rare della coagulazione di Catania – Un nostro paziente ha attraversato lo stretto a nuoto, abbiamo un ciclista che percorre km in bici.E sono solo alcuni esempi.

Questo non significa che tutti possono essere degli atleti, ma bisogna educare le persone con emofilia al movimento, perché è importante.C’è ancora poca informazione sui progressi raggiunti in emofilia.

Inoltre, è importante il dialogo tra gli specialisti perché in emofilia ogni paziente è un caso a sé stante e come tale va trattato: accesso alle cure e personalizzazione delle terapia diventano quindi elementi reali e decisivi nel progresso della medicina rispetto a una malattia rara che può essere fortemente invalidante e che ha implicazioni con numerosi aspetti della vita sociale".  "Se un tempo si pensava che essere affetto da emofilia significasse ridurre tutte le attività motorie a causa del rischio di incorrere in emorragie, oggi non è più così – assicura ha affermato Francesco Cucuzza Presidente A.S.E.Onlus Catania – Lo sport, invece, è esaltazione e libertà di movimento.

I pazienti possono fare affidamento su trattamenti terapeutici di profilassi che evitano l'insorgenza della artropatia emofilica ed evitano la paura del ruolo che la traumatologia sportiva può avere sulla stessa artropatia.L'attività fisica, sin da piccoli, deve essere garantita alle persone con emofilia perché rafforza i muscoli, le ossa e le articolazioni nonché svolge una fondamentale funzione sociale ed educativa.

Questo segna un importante cambio di paradigma nella gestione della patologia e le associazioni di pazienti devono essere parte di questo cambiamento veicolando le corrette informazioni".  Ed è proprio su queste premesse che si basa il campus itinerante "Atleti con la A", rivolto ai giovani con emofilia di tipo A, ma non solo – riferisce la nota – che potranno scoprire in sicurezza alcune discipline dell’atletica guidati in pista da un team di istruttori esperti del CUS Catania.Mentre i più giovani si cimenteranno nella pratica sportiva, gli adulti avranno modo di partecipare a una sessione dedicata all’informazione su attività fisica ed emofilia grazie al coinvolgimento di un team multidisciplinare di clinici e dell’associazione pazienti locale.  "In Sobi da sempre cerchiamo di promuovere una presa in carico della persona con emofilia che tenga conto di aspetti e variabili che esulano dalla sola terapia.

Siamo convinti che solo attraverso un lavoro multidisciplinare, sia possibile permettere alle persone con emofilia di aprirsi a una vita libera e piena, protetti e sicuri – conclude Carina Fiocchi, Direttore Medico di Sobi Italia, Grecia, Malta & Cipro – Il nostro impegno nella campagna 'Atleti con la A' intende promuovere la corretta informazione e si pone l’obiettivo di educare al movimento, a partire dai più piccini.Inoltre, ci consente di veicolare un messaggio importante, ovvero che grazie a una corretta profilassi, la gamma delle attività sportive praticabili dalle persone con emofilia è aumentata notevolmente".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lula cade in casa, “lieve emorragia cerebrale” per il presidente del Brasile

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(Adnkronos) – Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha annullato il viaggio che lo avrebbe portato in Russia per partecipare al vertice Brics a causa di una caduta in casa che gli ha provocato ''una lieve emorragia cerebrale''.  Le condizioni di Lula non sono giudicate gravi, ma i medici gli hanno ''sconsigliato di compiere lunghi viaggi in aereo''.E' quanto si legge in una nota dell'ufficio presidenziale del Brasile.

Il vertice Brics è in programma a Kazan da domani 22 ottobre al 24 e Lula, come spiega il suo ufficio, parteciperà all'evento in videoconferenza. Il medico di Lula, Roberto Kalil, ha dichiarato in un'intervista al canale televisivo GloboNews che la caduta del presidente ha provocato un trauma "grande" alla parte posteriore della testa, che ha richiesto punti di sutura e ha provocato una "piccola emorragia cerebrale" nella regione temporo-frontale. "E' una condizione che richiederà esami ripetuti durante la settimana.Qualsiasi emorragia cerebrale, teoricamente, può peggiorare nei giorni successivi, quindi è importante l'osservazione", ha detto Kalil, aggiungendo che Lula sta bene e può svolgere le normali attività. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Aaron Kaufman, aveva diretto con Sean Penn docufilm ‘Superpower’ su Zelensky

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(Adnkronos) – È morto a 51 anni lo sceneggiatore, regista e produttore Aaron Kaufman dopo un apparente attacco di cuore mentre si trovava a Las Vegas.La notizia della scomparsa è stata confermata a 'Variety' da Chad Verdi, il finanziatore del film 'The Irishman' e di molti progetti passati e futuri di Kaufman. Il regista originario di Long Island, che è stato a lungo partner di Robert Rodriguez nella produzione, è noto soprattutto per aver co-diretto con Sean Penn il documentario 'Superpower' (2023), nominato agli Emmy, che ripercorre l'ascesa politica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Mentre Penn è diventato il volto del docufilm, è stato Kaufman ad essere sul posto nel febbraio 2022 quando è scoppiata la guerra con la Russia.Kaufman era stato a Kiev nelle settimane precedenti l'invasione russa ed era stato nel bunker con il leader ucraino durante i primi pericolosi giorni del conflitto (Penn sarebbe arrivato più tardi per intervistare Zelensky per il documentario).

Con 'Superpower', Kaufman non aveva inizialmente deciso di dirigere un film di guerra: il documentario doveva invece seguire l'insolita traiettoria di Zelensky, da comico popolare a personaggio di spicco sulla scena mondiale dopo la vittoria alle elezioni presidenziali in Ucraina nel 2019.Durante la promozione del film al Festival di Berlino del 2023, Kaufman ha dichiarato che 'Superpower' era "un'opportunità per vedere cosa fosse questo ragazzo, per seguire un percorso e vedere quale fosse la verità".

Nel 2021 invece Kaufman aveva puntato l'obiettivo sui Testimoni di Geova per l'esplosiva docuserie di Vice Studios 'Crusaders' che ha svelato gli abusi dilaganti nella chiesa (il regista era cresciuto come testimone di Geova). All'inizio della sua carriera il regista newyorkese si era trasferito ad Austin, in Texas dove ha lavorato con Robert Rodriguez, producendo molti dei film di successo del regista di 'Dimension', tra cui 'Sin City – Una donna per cui uccidere', 'Machete' e 'Machete Kills'.Ha anche scritto, diretto e prodotto il thriller del 2016 'Urge', con Pierce Brosnan, distribuito da Lionsgate. Al momento della sua morte, Kaufman aveva in cantiere una serie di progetti, tra cui un documentario che racconta la vita e la carriera pionieristica della leggenda hawaiana Don Ho e altri film ambientati in Ucraina, dove continuava a recarsi.

Recentemente Kaufman ha firmato come produttore del documentario 'The Jet', diretto da Jennifer Tiexiera, che segue la vita del famoso kickboxer Benny 'The Jet' Urquidez.Kaufman si è unito ai colleghi produttori John Scalise, Keanu Reeves e Fisher Stevens per la realizzazione del film. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Genocida”, re Carlo contestato da senatrice aborigena in Australia

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(Adnkronos) – Re Carlo è stato contestato da una senatrice aborigena, che accusato la corona di aver rubato le terre australiane.In visita di cinque giorni in Australia con la regina Camilla, mentre concludeva un discorso al Parlamento di Canberra, nel quale aveva ricordato i suoi anni da studente nel continente e aveva parlato della pandemia di Covid e della vulnerabilità dell'Australia alla crisi climatica, Lidia Thorpe, senatrice indipendente di Victoria, si è avvicinata al palco urlando "questo non è il tuo Paese". "Avete commesso un genocidio contro il nostro popolo – ha inveito la donna contro Carlo -.

Restituiteci la nostra terra.Restituiteci ciò che ci avete rubato: le nostre ossa, i nostri teschi, i nostri bambini, la nostra gente.

Hai distrutto la nostra terra.Dacci un trattato.

Vogliamo un trattato in questo paese.Sei un genocida". Mentre gli addetti alla sicurezza la allontanavano, la senatrice impegnata nel sostegno dei diritti degli indigeni ha aggiunto: "Questa non è la tua terra.

Tu non sei il mio re.Tu non sei il nostro re".

Prima del discorso di Carlo, il primo ministro australiano Anthony Albanese e il leader dell'opposizione Peter Dutton avevano accolto i regnanti britannici all'arrivo nel Parlamento, ringraziandoli per essere stati al fianco degli australiani nei momenti belli e in quelli bui. 
Albanese ha definito uno degli onori della sua vita aver guidato la delegazione australiana presente all'incoronazione del re e ha elogiato l'impegno del re su temi quali la crisi climatica e la riconciliazione. "Hai dimostrato grande rispetto per gli australiani, anche durante i periodi in cui abbiamo discusso del futuro dei nostri accordi costituzionali e della natura del nostro rapporto con la corona", ha detto Albanese.L'ex primo ministro Tony Abbott, presente all'evento, ha espresso il suo sgomento per la protesta, definendola "uno sfortunato esibizionismo politico".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, Johnny Depp ospite di Fabio Fazio

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(Adnkronos) – Johnny Depp sarà ospite di Che tempo che fa domenica 27 ottobre.Ad annunciarlo Fabio Fazio, durante l’intervista ad Al Pacino.

Con la star hollywoodiana, regista di 'Modi – Tre giorni sulle ali della follia' , anche Riccardo Scamarci e Antonia Desplat, nel cast del film con lo stesso Al Pacino. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Calabria, auto in un cratere a Lamezia Terme: passeggeri in salvo

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(Adnkronos) – Un'auto è finita in un cratere causato dal maltempo in Calabria lungo la Strada Statale 280, all'altezza dello svincolo di Lamezia Sud.Estratti e messi in salvo i passeggeri a bordo del veicolo.

Ulteriori disagi nella zona industriale di Lamezia Terme, nei pressi del centro commerciale, dove diversi mezzi sono finiti sott'acqua e alcuni alberi si sono abbattuti sulla sede stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Fethullah Gulen, leader religioso considerato la mente del golpe contro Erdogan

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(Adnkronos) – Il predicatore islamico turco Fethullah Gülen, secondo Ankara mente del tentato golpe del 2016 contro il presidente Recep Tayyip Erdogan, è morto.Lo scrivono i media turchi, precisando che il leader dell'organizzazione terroristica Feto è deceduto in Pennsylvania, dove viveva dal 1999, a causa di un'insufficienza renale e del diabete.  Predicatore e politologo turco, leader del movimento Hizmet (Il servizio), Fetullah Gulen era un tempo alleato del presidente Recep Tayyip Erdogan.

I rapporti tra i due hanno iniziato a incrinarsi nel 1999, quando Gul si è trasferito in esilio volontario negli Stati Uniti, in Pennsylvania, dove è morto all'età di 83 anni.Ma la rottura completa tra i due risale all'inchiesta per corruzione del 17 dicembre 2013 che ha travolto il governo Erdogan. Numerose le accuse rivolte dal presidente turco a Gulen, l'ultima quella di essere dietro al colpo di Stato militare che ha colpito la Turchia il 15 luglio del 2016, quando una fazione interna all'Esercito si rende protagonista di un tentativo di colpo di stato costato la vita a 249 persone.

Gul viene accusato anche di aver creato un'organizzazione terroristica e un vero e proprio ''stato parallelo'' con l'obiettivo di deporre Erdogan.Di questa entità farebbero parte militari, politici, giornalisti e numerose altre componenti della società turca.

Il movimento di Gulen controlla infatti associazioni professionali e studentesche, organizzazioni caritatevoli, aziende, scuole, università, radio, televisioni e quotidiani. La comunità religiosa che segue Gulen, inoltre, nella sola Turchia conta decine di migliaia di attivisti e una cerchia di simpatizzanti stimata tra 4 e 5 milioni di persone.E' questa la forza dell'imam che era nato a Erzurum, nella profonda Turchia orientale, e che nel 1996 ha fondato una delle prime università non statali di Istanbul.

Una conquista decisiva per sdoganare l'immagine pubblica dell'Islam in un Paese tradizionalmente improntato a un forte laicismo. Sono oltre un centinaio le scuole e una decina le università controllate dal movimento di Gulen in Turchia, oltre a centri di istruzione privati in 110 Paesi, dalla Francia al Sudafrica.L'imam aveva inoltre interessi in moltissimi settori, compreso quello della finanza dove gestisce Bank Asya che offre prodotti senza interessi secondo i dettami dell'Islam.

Autore di una sessantina di libri, l'agenzia di intelligence turca Mit lo avrebbe accusato di essere un agente della Cia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

StatisticAll, si chiude decima edizione Festival della Statistica e della Demografia

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(Adnkronos) – Si è chiusa con numeri importanti la decima edizione di StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia, con il patrocinio della Commissione Europea e in collaborazione con il Parlamento Europeo.La kermesse dei quattro giorni del Festival, dal 17 al 20 ottobre, ha ospitato nelle 6 location: 90 eventi, oltre 160 tra relatori, giornalisti e artisti¸ 4 spettacoli serali, 4 spritz e 6 caffè statistici.

Più di 60 volontari, oltre 90 persone dello staff, 6 patrocini, 22 sponsor; 6 media partner e Angi come main partner scientifico.Sono state 6000 le visualizzazioni su Instagram e 2000 le visualizzazioni delle dirette YouTube.

Si è registrata la copertura di oltre 20.000 utenti sui social di StastisticAll e Istat.  Hanno giocato in piazza al “Giro d’Europa in 80 statistiche” oltre 1.300 persone; e nel gioco si sono sfidati i sindaci di Treviso e Spresiano.Anche questa edizione ha soddisfatto pienamente gli obiettivi di diffusione della cultura statistica; le sinergie messe in campo hanno arricchito la capacità di guardare al reale in modo ragionato e scientifico per comprendere la complessità della vita economica e sociale del Paese. È stato denso di analisi e proposte lo scambio di idee sui cambiamenti che attraversano la statistica su temi di demografia, ambiente, economia, Europa, finanza pubblica, turismo, intelligenza artificiale, big data e tanto altro di più, con libri, laboratori ed esperimenti.

Unico il messaggio trasversale: i dati di qualità devono essere sempre più utili e fruibili perché sono l’antidoto per non confondere l’informazione con la propaganda e il principale strumento di difesa della democrazia.  Tra le tante attività di quest’ultima giornata è stata raccontata l’Europa nello speech “Unite Unite Europe.Come l’Eurovision Song Contest racconta l’Europa”.

Il datatelling introdotto da Francesca Lariccia (Istat) presenta i numeri della fruizione a spettacoli e rappresentazioni teatrali in Europa: nel 2022 rispetto al 2021 un quarto dei residenti di 16 anni ha partecipato; valori più alti in Danimarca, Lussemburgo e Svizzera superiori al 45%; i più bassi in Bulgaria e Romania (il 10%).In Italia i fruitori sono il 19%.

Alessandro Capicchioni (San Marino Rtv).introduce il libro di Emanuele Lombardini che dà il titolo allo speech.

L’Eurovision Song Contest, creato nel 1956, ha sin dalla prima edizione descritto l’Europa che cambia attraverso la musica, l’intrattenimento e la televisione.Nel corso degli anni, l’Eurovision ha raccontato l’uso strumentale della musica da parte delle dittature, la fine di queste ultime e la transizione verso la democrazia, ma anche i sommovimenti sociali e politici, fino ai tanti conflitti sparsi per l’Europa, incarnando lo spirito dei tempi e la società che cambia e si evolve, nel segno dei diritti, dell’uguaglianza e dell’inclusione.  Nello Spritz statistico: I divulgatori in rete: come cambia il racconto dell’Europa hanno dialogato Alessandro Sorrentino (Sicitalian), Arianna Montefiori (divulgatrice economica) e Anna Rizzi (Commissione europea) moderati da Massimo Taddei (giornalista economico).

Le ultime elezioni europee sono state le più partecipate sui social, sia per la crescita degli utenti, sia per il fortissimo impegno delle istituzioni comunitarie nel coinvolgere non solo i giornalisti, ma anche i content creator più seguiti nei vari Stati membri.  Il racconto dell’Europa che si fa sui social, però, non riguarda solo la politica, ma tutti gli aspetti della vita dell’Unione.I messaggi che vengono veicolati, la transnazionalità dei contenuti e l’incontro tra creator di diversi paesi stanno contribuendo a forgiare una nuova identità europea.

Nell’ambito dei lavori ci si è interrogati sulla comunicazione istituzionale e la comunicazione politica e del rischio nei racconti social di sfociare nella propaganda.La commissione Europea fornisce linee guida affinché le fake news e la disinformazione non inquinino il dibattito pubblico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poggiomarino, sindaco eletto coi voti del clan: tre arresti

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(Adnkronos) – Il clan fece eleggere due persone tra cui il sindaco: tre arresti in provincia di Napoli.All'alba i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia partenopea a carico di 3 persone residenti a Poggiomarino.

Gli indagati sono ritenuti gravemente iniziati di scambio elettorale politico-mafioso, con l’aggravante dell’avvenuta elezione di due dei partecipi, tra cui il primo cittadino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, raid Israele contro le banche di Hezbollah

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(Adnkronos) – Attacchi aerei israeliani hanno colpito le filiali della banca al-Quard al-Hassan, accusata di finanziare Hezbollah, nella tarda serata ieri e nelle prime ore di stamattina, nel tentativo di ridurre la capacità del Partito di Dio di finanziare le operazioni militari.Sono stati segnalati almeno 11 attacchi nella periferia meridionale di Beirut, mentre altri attacchi si sono verificati nel Libano meridionale e nella regione nord-orientale della valle della Beqaa, tutte roccaforti di Hezbollah, con i civili in preda al panico che cercavano di mettersi al riparo. Ieri sera Israele aveva dichiarato di voler lanciare una campagna contro le reti di finanziamento di Hezbollah, intimando ai civili di allontanarsi da qualsiasi struttura di al-Qard al-Hassan. "Colpiremo molti siti nelle prossime ore e altri siti durante la notte.

Nei prossimi giorni, riveleremo come l'Iran finanzia l'attività terroristica di Hezbollah usando istituzioni e associazioni civili come copertura", ha detto ieri sera il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari.  
Centinaia di residenti di Beirut sono fuggiti dalle loro case mentre le esplosioni risuonavano in tutta la capitale libanese, anche nei pressi dell'aeroporto internazionale di Beirut, adiacente al sobborgo meridionale di Beirut noto come Dahiyeh, considerato il quartier generale di Hezbollah. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)