Registro Genealogico Delle Razze Politiche
Registro Genealogico Delle Razze Politiche

Registro Genealogico Delle Razze Politiche (Mauro Lo Piano)

Ogni razza, almeno sulla carta, dovrebbe avere il proprio pedigree, in quella politica non esiste un registro genealogico a cui fare riferimento.

Premessa : 

La razza politica non è composta da cuccioli, solo da “cani” di grossa taglia, grandi, grossi e vaccinati.

Accoppiamento :

Quando la “natura” lo richiede, i “cani politici” non si accoppiano occasionalmente, scelgono il loro partner secondo le proprie necessità, nulla è lasciato al caso.

Il momento migliore per procreare, è quando spirano venti di tramontana, oppure siamo nella fase di eclissi, o di luna calante.

In politica ha poca importanza se da questi accoppiamenti nascono piccoli mostri; avendo il vantaggio di essere svezzati sin dal momento della nascita, camminano, si nutrono, per dirla in breve sono in tutto e per tutto autosufficienti.

Torniamo alla realtà naturale :

Stiamo vivendo un momento politico buio, non vi sono né uomini né partiti all’altezza (tranne pochissime eccezioni) delle critiche situazioni economiche in cui vivono milioni di famiglie italiane.

In Italia vi sono milioni di poveri, l’abbattimento di posti di lavoro ha determinato questa vergognosa situazione, basta dare un’occhiata alle varie Caritas sparse in tutt’Italia per rendersi conto di ciò che sta realmente accadendo.

Oggi si parla con tanta enfasi di migliaia di nuovi posti, per il momento si contano milioni di disoccupati in questa eclissi economica.

Il reddito di cittadinanza, quando viene dato alle persone giuste, serve per sopravvivere, non per fare una vita da pascià.

Grosse aziende riducono drasticamente il numero dei loro dipendenti, migliaia di famiglie sono nelle condizioni di non avere un futuro, di trovarsi in mezzo alla strada con un semplice sms, le raccomandate costano troppo.

In tutto questo marasma generale chi non soffre è la classe politica, dove girano milioni di euro, non vi è crisi, anzi vi è tanta opulenza.

Una volta quando era difficile stabilirne la paternità si usava dire è figlio di enne enne; come sarebbe bello ripristinare questa frase per i politici privi di pedigree.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

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