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Confindustria e Savona
Politica

Confindustria: senza cambiamenti partita già persa. Savona: “Nessun pericolo di default”

Confindustria ha chiesto di nuovo al governo di cambiare la manovra

Confindustria chiede al governo un impegno maggiore per la crescita. Tutto prevedibile, la lettera di Bruxelles e la bocciatura di Moody’s erano nelle cose. Compito del governo, allora, dice Boccia, è spiegare all’Europa che l’Italia è pronta a imboccare la strada della crescita; se invece “non ce l’ha, e fa solo deficit e debito, la partita il Paese l’ha già persa”. Il messaggio alla politica è di “non cavalcare le ansie e non cercare colpe ma di indiv Confindustria, sottolinea Boccia“rappresenta il popolo e l’industria italiana e non si può dire che le associazioni sono tutte uguali” iduare soluzioni”, ma anche di confrontarsi con i corpi intermedi:

Confindustria, sottolinea Boccia, “rappresenta il popolo e l’industria italiana e non si può dire che le associazioni sono tutte uguali”. “Il governo deve fare propria la sfida sulla crescita, spiegare l’analisi di impatto di questa manovra, evidentemente correggerla impostando più risorse sulla crescita”

I tempi sono stretti, sottolinea Boccia. Bisogna però aprire un confronto sulla crescita industria 4.0 – Piano di inclusione per i giovani e spinta alle infrastrutture, dice, sono fra le leve da muovere riattivando gli investimenti.

Savona: “Nessun pericolo di default”

E’ poi il turno del ministro Paolo Savona che, parlando al 33esimo convegno dei Giovani imprenditori, sottolinea i rischi dello spread, una tassa per famiglie e imprese, e avverte l’esecutivo che per modificare la legge di bilancio i tempi sono stretti.

Il ministro agli Affari europei Paolo Savona, assicura dal palco che non vi sono rischi default e che il debito pubblico italiano è perfettamente solvibile. Quindi riconosce l’importanza degli investimenti, capaci di far crescere il Paese anche del 2-3%, e sostiene che le manovre non devono essere ‘piloti automatici’.

“il debito pubblico italiano è perfettamente solvibile – dice. Non c’è nessun problema che l’Italia imbocchi un default del debito pubblico italiano”

Ho votato la monovra, rivela poi il ministro, a condizione che venga verificata ogni trimestre per leggere cosa sta succedendo attorno a noi e al di fuori di noi.

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