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Attualità

2 giugno di festa, ma anche di polemiche da parte dei soliti “salviscisti” (VIDEO e mp3)

Con l’arrivo del capo del Stato, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria sono ufficialmente iniziate le celebrazioni per la Festa della Repubblica.

Accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, Mattarella ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite ignoto. Ai piedi del monumento reparti interforze che hanno reso gli onori al presidente.

Frecce Tricolori, 2 giugno 2019, passaggio sui fori imperiali, RomaDavanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, ai presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, al ministro della Difesa Elisabetta Trenta, al ministro dell’Interno Matteo Salvini ed altri rappresentati di Governi e istituzioni, hanno sfilato 3.975 persone in rappresentanza di tutti i corpi dello Stato.

L’inclusione è il tema scelto quest’anno per la parata.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando con i cronisti prima di assistere alla parata ai Fori imperiali ha detto:

«Oggi è la festa di tutti quelli che si trovano sul nostro territorio, è dedicata ai migranti, ai rom, ai sinti, che sono qui ed hanno gli stessi diritti»

(ASCOLTA e leggi a seguire)

“…. una Repubblica straordinaria perché tutti sanno che chi si trova in questo paese ha le tutele, le libertà e ha i diritti, e questo è straordinario.
Questa festa della Repubblica va dedicata a tutti gli italiani, va dedicata a tutti i migranti che si trovano sul territorio, va dedicata a tutte le comunità, anche quelle più deboli, alle comunità minori.
Per questo è la festa della Repubblica di tutti, di chi ha subito l’olocausto, e infatti va dedicata a tutti coloro che hanno subito, come gli Ebrei, l’olocausto, ai Rom Sinti che sono stati perseguitati.
Questa è la forza della nostra Repubblica, non fare differenze ne di distinzione di sesso, di religione, di orientamento sensuale, di opinione politica, ed è per questo che sotto questo angolo di cielo, che si chiama Italia, sventola la bandiera della Repubblica italiana che sventola per tutti”

Poi, parlando delle polemiche nei confronti del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha aggiunto:

«Non ci devono essere polemiche sterili e strumentali, oggi è la festa di tutti. Nel cielo sventola la bandiera della Repubblica, che significa libertà, democrazia e rispetto di tutte le persone che si trovano sul nostro territorio»

Le parole di Fico sono state urticanti per i due vicepremier che non mancano di commentare.

Salvini si è espresso attraverso Twitter e le sue sono espressione di polemica più che pensiero rivolto alla Festa della Repubblica visto che scrive:

«Io dedico la Festa della Repubblica all’Italia e agli Italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l’onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli»

e lo ribadisce anche ai cronisti ai quali affida queste parole (ASCOLTA, o leggi a seguire):

“…. è la festa, festa Repubblica, non dei Rom e dei migranti, come ha detto qualcun altro.

Un cronista afferma e chiede: “e la festa dell’inclusione qualcuno la…”

e Salvini risponde:

“è la festa degli italiani. Nei campi rom d’Italia di legalità ce n’è poca, quindi preferisco festeggiare gli italiani oggi, i nostri militari”

Lo stesso cronista chiede ancora: “ma come mai non si è salutato con Di Maio?”

“ci siamo baciati e abbracciati ieri, non è che mi debba salutare ogni giorno. L’importante è lavorare bene”.

“No non hanno infastidito me, penso siano state un torto alle migliaia di ragazze e ragazzi che hanno sfilato oggi, perché qua c’è gente che rischia la vita per difendere l’Italia, in Italia e nel mondo. Sentire un Presidente della Camera che dice che oggi è la festa dei migranti e dei Rom, a me fa girare le scatole. Però penso che abbiano fatto girare le scatole anche a chi ha sfilato. Oggi è la festa dell’Italia e degli italiani nei campi rom di legalità ce n’è poca”

Pronta anche la replica di Di Maio che, prima di partire dall’aeroporto, in compagnia della sua nuova fidanzata con destinazione Sardegna, rilascia queste parole all’ANSA:

«È una sua opinione, lui è il Presidente della Camera, io il capo politico del M5S. Ad ogni modo mettiamo tutti da parte le polemiche e godiamoci questa festa»

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Stanislao Barretta

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