SECONDO ANNO DI VITA: salute del bambino e dell’adolescente 8

Il secondo anno di vita, in stretta continuità con il primo, rappresenta una finestra di opportunità formidabile per mettere in atto azioni che promuovano al massimo il potenziale di salute e lo sviluppo psicofisico per il bambino. #secondoanno #vita #bambino #adolescente #salute 30agosto Potrebbero interessarti anche gli altri della serie: PRIMO ANNO DI VITA: Salute del […]

Il secondo anno di vita, in stretta continuità con il primo, rappresenta una finestra di opportunità formidabile per mettere in atto azioni che promuovano al massimo il potenziale di salute e lo sviluppo psicofisico per il bambino. #secondoanno #vita #bambino #adolescente #salute 30agosto

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SECONDO ANNO DI VITA: salute del bambino e dell’adolescente 8

Secondo anno di vita - Salute del Bambino e dell'adolescente 8Nel periodo del Secondo anno di vita, dove non sia già avvenuto, entrano in campo nel percorso di salute del bambino altri interlocutori che affiancano la famiglia, a partire dalle reti sociali allargate e dai Nidi d’infanzia, che giocano un ruolo fondamentale e si configurano come opportunità per vivere esperienze qualitativamente ricche e per ricevere stimoli adeguati soprattutto nelle situazioni familiari in cui non risulti possibile per i genitori accudire in prima persona il figlio o fare riferimento a reti familiari.

Oltre al sostegno per l’empowerment dei genitori, che deve accompagnare l’intero Percorso Nascita, va posta particolare attenzione alla valorizzazione delle competenze e delle capacità del bambino, già attive fin dalla nascita, ma che vedono in questo periodo un aumento esponenziale in relazione all’acquisizione di abilità motorie, a partire dalla capacità di camminare, di esplorare l’ambiente e di affermare la propria autonomia.

Come nel primo anno di vita, nel secondo anno di vita è necessario che i genitori siano aiutati a esprimere le proprie competenze e capacità affettive perché possano dedicare al bambino tempo di “qualità”, vivendo insieme a lui attività quali:

  • la lettura precoce in famiglia
  • il massaggio infantile
  • il gioco libero la creazione di un ambiente sonoro e musicale

che sono attività fondamentali per garantire al bambino un adeguato sviluppo cognitivo e relazionale, in particolare per le famiglie che si trovano in condizioni di svantaggio socio-culturale.

Nel secondo anno di vita diventa possibile identificare alcuni disturbi del neurosviluppo del bambino e in particolare i disturbi dello spettro autistico.

È importante che i genitori siano informati della possibilità di identificare già in questa fase della vita del bambino alcune manifestazioni precoci di questa condizione e di altri disturbi del neurosviluppo e che gli operatori sanitari le ricerchino nel corso delle visite periodiche, in modo da formalizzare precocemente la diagnosi e avviare tempestivamente gli interventi abilitativi e riabilitativi in grado di ridurre la gravità della sintomatologia e l’impatto del disturbo sulla traiettoria evolutiva.

È importante conoscere le azioni di dimostrata efficacia che possono essere messe in atto, con particolare riferimento a:

  • vaccinazioni
  • uso del seggiolino per il trasporto in auto
  • adeguata sistemazione della casa nel rispetto di un periodo della crescita caratterizzato da una maggiore autonomia del bambino
  • necessità di proteggere il bambino dall’eccessiva esposizione al sole quando gioca all’aperto
  • corretto utilizzo dei farmaci, in particolare degli antibiotici.

Come in tutte le età, è necessario evitare di esporre il bambino al fumo passivo di tabacco, che, non va dimenticato, rappresenta ancora il principale inquinante presente dentro le case.

I servizi e gli operatori a contatto con i genitori, e in primo luogo i pediatri, svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere le buone pratiche per le quali vi è evidenza di efficacia sullo sviluppo del bambino, e capaci di rispondere anche alle esigenze delle famiglie più in difficoltà, contribuendo a ridurre le disuguaglianze.

MESSAGGI CHIAVE:

  • secondo le indicazioni dell’OMS e dell’Unicef può continuare l’allattamento, fino a quando la mamma e il bambino lo desiderano. Puoi continuare ad allattare il tuo bambino per assicurare un contributo nutrizionale e relazionale essenziale alla crescita.
  • previeni gli eventi traumatici prevenibili, in ambito domestico e durante il trasporto, e conosci le manovre di disostruzione pediatriche
  • sostieni il ruolo del padre per il sostegno che può dare alla diade madre/neonato e alla famiglia nel suo insieme
  • crea un ambiente sonoro e musicale, migliora la qualità del tempo dedicato al bambino e consulta “Nati per leggere” e “Nati per la Musica”

SECONDO ANNO DI VITA: salute del bambino e dell’adolescente 8

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