La Juve Stabia trova la prima vittoria in campionato e lo fa nel modo più emozionante possibile. Al “Luigi Ferraris” le Vespe superano la Sampdoria per 2-1 al termine di una gara vissuta sul filo dell’equilibrio e caratterizzata da una grande reazione nella ripresa. La formazione gialloblù, sotto per il gol di Tutino arrivato proprio allo scadere del primo tempo, ribalta completamente la partita nella seconda frazione grazie alle reti di Marco Bellich e Antonio Di Nardo.
Un successo pesantissimo anche per la classifica: la Juve Stabia, dopo due giornate, cancella definitivamente lo svantaggio iniziale di -2 e sale a quota 1 punto. Un risultato che restituisce entusiasmo all’ambiente e conferma la capacità delle Vespe di reagire alle difficoltà.
Di contro, è una serata amara per la Sampdoria. I blucerchiati erano reduci dal buon pareggio conquistato all’esordio sul campo del Cesena e sembravano avere la partita in pugno dopo il vantaggio firmato Tutino. Ma nella ripresa la squadra di Bernardo Corradi ha subito il ritorno della Juve Stabia, pagando a caro prezzo alcune disattenzioni e soprattutto l’incapacità di chiudere la gara quando ne aveva l’opportunità.
Corradi: “Non abbiamo chiuso la partita quando potevamo”
Nel post-partita, il tecnico della Sampdoria Bernardo Corradi ha analizzato con lucidità la prestazione della propria squadra, partendo dalle difficoltà incontrate nei primi minuti.
“Dalla panchina ho avuto la sensazione che nella prima parte abbiamo fatto un po’ di fatica a scivolare con la difesa, a stare più alti e a riuscire a spingere i nostri interni di centrocampo sui loro centrali quando entravano in conduzione. Poi abbiamo sistemato questa situazione”.
Per Corradi, una delle principali difficoltà è stata anche la situazione dell’organico, che non gli ha permesso di lavorare durante la settimana nelle migliori condizioni.
“Se durante la settimana non riesci ad avere un numero congruo di giocatori per allenarti, vuoi per gli infortuni o per una serie di situazioni, certe cose non puoi allenarle. Qualcosa inevitabilmente perdi”.
La Sampdoria, però, è riuscita a rimettere la gara sui binari giusti, trovando il vantaggio e creando anche le condizioni per poter mettere in cassaforte il risultato.
“La cosa che mi è piaciuta meno è stata sicuramente il fatto di non aver chiuso la partita nel momento in cui abbiamo avuto le occasioni per farlo. Eravamo in controllo e ci eravamo messi anche bene”.
Gli infortuni complicano ulteriormente la situazione
A rendere ancora più complicata la serata blucerchiata è stata la lunga lista degli infortunati. Corradi ha dovuto effettuare due sostituzioni già nel primo tempo, consumando due slot e ritrovandosi con una sola possibilità di intervento nella ripresa.
“Abbiamo avuto due infortuni e abbiamo dovuto usare due slot nel primo tempo. Nel secondo tempo mi era rimasto a disposizione uno slot solo. Dovevo quindi trovare il momento giusto per fare la sostituzione senza rischiare di trovarmi in difficoltà nel finale”.
Preoccupano soprattutto le condizioni di Viti, oltre a quelle di Salvatore Esposito e De Paoli.
“Salvatore ha un problema muscolare e dovremo fare gli accertamenti per capire l’entità. De Paoli ha una caviglia con la quale combatte, ha preso un pestone e gli si è girata. Quello che mi preoccupa di più è Viti, perché dobbiamo aspettare i responsi, ma dalla panchina la dinamica e il movimento non mi sono piaciuti per niente”.
Una situazione che lascia Corradi con una battuta amara in vista della prossima sfida: “Faccio fatica a tenere il conto degli indisponibili. Domenica andremo a Palermo e speriamo di mettere insieme almeno undici giocatori”.
“I cambi hanno fatto la differenza”
Il tecnico blucerchiato ha poi individuato nella profondità della rosa uno degli elementi che hanno permesso alla Juve Stabia di cambiare volto alla gara.
“Il calo è fisiologico. I cinque cambi hanno cambiato il tipo di sport. Gli eventi di forza e di potenza tendono a calare, ma con i cambi nove volte su dieci vengono restituiti”.
E qui arriva il confronto tra le due panchine: “La Juve Stabia ha fatto alzare giocatori che hanno lo stesso livello di quelli che sono usciti, forse anche più bravi. Noi, purtroppo, per la situazione attuale abbiamo fatto un po’ più di fatica”.
Corradi ha comunque sottolineato alcune note positive, come la prestazione di Verschaeren e l’impegno di Makoumbu: “Verschaeren è riuscito a fare molto più di un tempo e con qualità. Makoumbu aveva finito il serbatoio alla fine della partita, ma ha cercato di fare la gara che ha fatto”.
Il caso del portiere: “Non è l’unico responsabile”
Inevitabile anche il riferimento all’errore del portiere, finito inevitabilmente sotto i riflettori dopo la rimonta della Juve Stabia.
Corradi ha però difeso il proprio giocatore, invitando l’ambiente a non cercare un unico responsabile. Il tecnico ha poi sottolineato quanto sia delicato il ruolo dell’estremo difensore: “Se un portiere commette un errore è più evidenziato rispetto a un attaccante che sbaglia una conclusione o a un centrocampista che commette una sbavatura”.
La soluzione, secondo Corradi, è fare fronte comune: “In questo momento bisogna rimanere uniti e offrire supporto al compagno che magari non è in una situazione meravigliosa”.
Sul giovane Krastev, possibile alternativa, Corradi ha spiegato: “È un profilo sul quale la società ha puntato. È un 2008, aveva richieste, gli è stato rinnovato il contratto. È un segnale di grandissima fiducia. È giovane e potrebbe avere delle possibilità, con tutte le attenuanti e le difficoltà che può incontrare un ragazzo così giovane in un ruolo così delicato”.
Mercato e infortuni: “La società è attiva e vigile”
L’emergenza potrebbe spingere la Sampdoria a intervenire sul mercato, soprattutto dopo l’infortunio di Viti.
“Finora so che la società era attiva e vigile. Chiaramente, in una situazione limite di difficoltà, dobbiamo cercare di non perdere la calma e capire anche i tempi di recupero di Meyer, Ravanelli e Abildgaard”.
Proprio Abildgaard, secondo Corradi, potrebbe tornare disponibile già per la trasferta di Palermo, essendo stato preservato nella sfida contro la Juve Stabia.
“Ai tifosi dico grazie. Oggi c’è poco da rimproverare”
Infine, Corradi ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla tifoseria blucerchiata, protagonista di un sostegno importante nonostante la sconfitta.
“Intanto li ringrazio per l’atmosfera che ci hanno riservato. Se provo a mettermi nei panni di chi ha sottoscritto l’abbonamento e viene a vedere la partita, oggi giudicherei la squadra sulla base dell’approccio, del dispendio e del coinvolgimento che ha avuto durante la partita”.
Il tecnico non nasconde gli errori commessi, ma rivendica l’atteggiamento della squadra: “Abbiamo commesso degli errori, perché se non li avessimo commessi non avremmo perso la partita, però credo che oggi ci sia poco da rimproverare”.
Poi il riferimento alla situazione di emergenza: “Quelli che erano in condizioni di scendere in campo sono scesi in campo e hanno dato tutto quello che potevano dare. Alcuni hanno giocato anche a mezzo servizio. Adesso dobbiamo recuperare energie e giocatori”.
La lettura della partita e la prestazione di Makoumbou
Corradi ha infine commentato la prestazione della Juve Stabia senza entrare nel merito delle parole pronunciate da Pietro De Giorgio.
“Difficilmente mi troverete a commentare le dichiarazioni di un collega che vede la partita e la commenta. A caldo è difficile fare una disamina corretta”.
La sua lettura, però, è chiara: “Dopo i primi 15-20 minuti in cui abbiamo fatto fatica ad assorbire il loro primo palleggio, credo che fino al loro gol la partita sia stata equilibrata e che le occasioni le abbiamo avute noi”.
Tra le note positive della Sampdoria, Corradi indica anche Makoumbou: “Ha fatto un’ottima gara considerando che era con noi da 72 ore, aveva fatto un allenamento e mezzo. Non credo potessimo pretendere di più”.
Ora, però, il pensiero è già rivolto alla prossima sfida. La Sampdoria dovrà rialzarsi immediatamente, ma dovrà farlo in una situazione di emergenza che rende ancora più complicato il cammino.
La Juve Stabia, invece, torna a Castellammare con tre punti pesantissimi e la consapevolezza di aver cancellato, in appena novanta minuti, quel -2 che sembrava poter pesare enormemente sulla stagione.