Nel segno del ricordo, della passione e dell’amicizia sportiva. La prima edizione del Memorial “Catello Mari” ha regalato una serata destinata a rimanere impressa nella memoria degli appassionati. Il “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni è stato il palcoscenico di un evento che è andato ben oltre il semplice risultato sportivo, trasformandosi in un autentico abbraccio collettivo nel nome del “Leone” di Castellammare di Stabia.
Sul campo il verdetto ha premiato la Juve Stabia, capace di superare la Cavese con il risultato di 0-1, ma il punteggio è inevitabilmente passato in secondo piano rispetto alle emozioni vissute sugli spalti. Le due tifoserie, unite dal comune desiderio di rendere omaggio a Catello Mari, hanno dato vita a una splendida dimostrazione di rispetto e fratellanza sportiva, celebrando la memoria di un calciatore rimasto nel cuore di entrambe le piazze.
A decidere la sfida è stato Romeo Sandrucci, autore di una punizione che ha sorpreso il portiere aquilotto e consegnato il primo trofeo del Memorial alle Vespe. Una giocata personale in un match disputato a ritmi alterni, con le due squadre impegnate a mettere minuti nelle gambe in vista degli impegni ufficiali, ma sempre nel pieno rispetto dello spirito di correttezza e lealtà che ha caratterizzato la figura di Catello Mari.
La serata ha vissuto momenti particolarmente significativi anche fuori dal terreno di gioco. Prima del fischio d’inizio e durante l’intervallo, il presidente della Juve Stabia Alfredo Guerri e il direttore generale della Cavese Clemente Filippi hanno raggiunto il settore ospiti occupato dai sostenitori stabiesi, ricevendo un’accoglienza calorosa e una lunga ovazione da parte dei tifosi gialloblù.
Un’immagine dal forte valore simbolico, capace di intrecciare passato e presente della comunità calcistica di Castellammare di Stabia e di sottolineare il significato profondo di una manifestazione nata per ricordare un uomo prima ancora che un calciatore.
Il momento più emozionante della serata è arrivato quando tutto lo stadio si è stretto in un unico grande coro dedicato a Catello Mari. Dai gradoni del Lamberti si è levato un applauso carico di affetto e commozione, una testimonianza di come il ricordo del difensore stabiese sia ancora oggi vivo e indelebile.
Alla fine resterà agli archivi il risultato: Cavese 0, Juve Stabia 1, ma il vero vincitore del primo Memorial Catello Mari è stato il calcio nella sua dimensione più autentica: quello fatto di memoria, valori, rispetto e passione. Un calcio capace di unire due tifoserie nel nome di un “Leone” che continua a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto e di chi ne custodisce il ricordo.