Un nuovo capitolo della storia gialloblù muove ufficialmente i suoi primi passi al Romeo Menti. La sfida contro il Pisa non è soltanto la prima gara interna della nuova stagione, ma rappresenta soprattutto il battesimo casalingo della nuova proprietà guidata dal presidente Alfredo Guerri.
Dopo le prime due trasferte del campionato, Palermo e Sampdoria, la Juve Stabia torna finalmente a casa. E lo fa in una giornata destinata ad assumere un significato particolare. Per Guerri sarà il primo vero abbraccio con la piazza di Castellammare di Stabia, con quella tifoseria che vive la Juve Stabia come una parte imprescindibile della propria identità.
Il risultato, inevitabilmente, avrà un peso importante. Una vittoria contro il Pisa sarebbe il miglior biglietto da visita possibile per la nuova presidenza, ma soprattutto consentirebbe alle Vespe di dare continuità al successo conquistato al Ferraris contro la Sampdoria.
De Giorgio vuole una Juve Stabia con il fuoco dentro
Sul campo, intanto, Pietro De Giorgio prepara la sfida con la consapevolezza di affrontare un avversario di valore. Il tecnico gialloblù sa che servirà una Juve Stabia capace di mettere in campo aggressività, organizzazione e personalità, senza concedere nulla a una squadra costruita per recitare un ruolo importante nel campionato.
La vittoria di Genova ha restituito entusiasmo e soprattutto consapevolezza al gruppo. La rimonta contro la Sampdoria ha dimostrato che questa squadra possiede carattere e capacità di reagire alle difficoltà. Ora, però, arriva la prova del Menti.
De Giorgio chiederà ai suoi di giocare con la stessa intensità, ma con una spinta ulteriore: quella garantita dal proprio pubblico.
Il Menti pronto a diventare il dodicesimo uomo
Dopo tre gare ufficiali consecutive lontano da Castellammare, considerando anche la Coppa Italia, le Vespe ritrovano finalmente il proprio stadio.
E il Romeo Menti si prepara a fare la sua parte.
L’atmosfera si preannuncia calda, perché l’esordio casalingo rappresenta sempre un appuntamento speciale. Questa volta, però, c’è qualcosa in più: la piazza vuole conoscere e accompagnare il nuovo corso societario, stringendosi attorno alla squadra e al presidente Guerri.
Il Menti dovrà tornare a essere quella bolgia capace di trascinare la Juve Stabia nei momenti difficili e di trasformare ogni pallone conteso in una battaglia.
Una prima pagina tutta da scrivere
Il nuovo corso è appena cominciato e ogni partita contribuirà a costruirne la storia. Contro il Pisa, quindi, non ci saranno soltanto tre punti in palio.
Ci sarà il primo incontro vero tra la nuova proprietà e la sua gente. Ci sarà una squadra chiamata a confermare quanto di buono mostrato a Genova. Ci sarà un allenatore chiamato a dare forma definitiva alla propria idea di calcio.
E ci sarà il Menti, pronto a fare da cornice a una giornata che può diventare simbolica.
Cuore, identità e aggressività tattica. Sono queste le armi che la Juve Stabia dovrà mettere sul terreno di gioco per superare l’ostacolo Pisa e regalare al presidente Guerri il miglior debutto possibile davanti al proprio pubblico.
Il resto lo farà Castellammare.
Perché il primo vero abbraccio tra la nuova Juve Stabia e la sua gente sta per cominciare. E il verdetto, ancora una volta, spetterà al campo.