Quella che inizialmente sembrava una restrizione circoscritta alla sola gara di Coppa Italia contro il Frosinone si è rivelata, leggendo bene il decreto del Ministero dell’Interno, in una misura molto più pesante per la tifoseria della Juve Stabia. Il divieto di trasferta, infatti, non riguarda esclusivamente l’appuntamento del Benito Stirpe, ma tutte le gare esterne delle Vespe fino al 14 ottobre 2026.
Il Ministero dell’Interno, con il Decreto Ufficiale n. 555/ONMS-CNIMS/2026, ha disposto la chiusura dei settori ospiti degli stadi nei quali sarà impegnata la Juve Stabia e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli. Una decisione che colpisce indistintamente l’intera tifoseria gialloblù e che, di fatto, priva i sostenitori stabiesi della possibilità di accompagnare la squadra nelle prime trasferte della stagione.
Cinque trasferte senza tifosi
Il provvedimento ministeriale riguarda, nello specifico, le prossime trasferte della Juve Stabia a Frosinone, Palermo, Genova contro la Sampdoria, Vicenza e Chiavari contro la Virtus Entella.
Una sequenza di partite che avrebbe potuto rappresentare una prima occasione per il popolo gialloblù di seguire la squadra anche lontano dal Romeo Menti e che invece sarà condizionata dalla chiusura dei settori ospiti.
La scadenza fissata al 14 ottobre 2026 rende particolarmente pesante la misura, considerando che coinvolgerà una parte significativa dell’inizio del campionato di Serie B.
La decisione dopo i fatti di Pagani
Alla base del provvedimento ci sono gli episodi verificatisi dopo la gara Cavese – Juve Stabia del 6 agosto, disputata allo stadio Simonetta Lamberti in occasione del Primo Trofeo Catello Mari.
Secondo quanto riportato nelle note del Ministero dell’Interno, durante il viaggio di rientro da Cava de’ Tirreni alcuni sostenitori della Juve Stabia, lungo l’autostrada A3 nel territorio del Comune di Pagani, si sarebbero fermati lanciando materiale pirotecnico verso alcune abitazioni adiacenti alla carreggiata e intonando cori ingiuriosi e ostili nei confronti della tifoseria della Paganese.
Sono questi episodi ad aver determinato l’adozione della misura restrittiva che ora si abbatte sull’intera tifoseria.
La Juve Stabia prende le distanze
Il club gialloblù, attraverso una nota ufficiale, ha preso atto della decisione ministeriale e ha ribadito il proprio rispetto nei confronti delle disposizioni adottate dalle autorità.
La società ha sottolineato come il provvedimento finisca per colpire «l’intera collettività del nostro appassionato popolo di supporter» e, allo stesso tempo, ha preso le distanze dallo «sparuto gruppo di facinorosi» ritenuto responsabile dei comportamenti contestati nel decreto.
Una posizione netta, con la Juve Stabia che ha scelto di condannare gli episodi senza però rinunciare a tutelare la propria tifoseria.
Il club pensa già a una possibile revisione
La società, infatti, non intende fermarsi alla presa d’atto del provvedimento. Nel comunicato, la Juve Stabia si è riservata la possibilità di chiedere agli enti preposti una rivalutazione della misura restrittiva, con particolare attenzione ai tifosi fidelizzati.
L’obiettivo è provare a ottenere una revisione del divieto che consenta almeno ai sostenitori muniti di fidelity card di poter tornare a seguire la squadra nelle prossime trasferte.
Per il momento, però, la situazione è chiara: fino al 14 ottobre i settori ospiti resteranno chiusi in occasione delle gare esterne della Juve Stabia e ai residenti nella provincia di Napoli non sarà consentito acquistare i biglietti.
Dopo le limitazioni che avevano già caratterizzato gran parte della scorsa stagione, dunque, la nuova annata comincia nel modo peggiore possibile per il popolo gialloblù. E questa volta non si tratta di una singola trasferta: la misura riguarda cinque appuntamenti ufficiali e rischia di lasciare le Vespe senza il proprio pubblico al seguito per oltre due mesi.