Una sconfitta pesante, soprattutto per il modo in cui è maturata. La Juve Stabia cade all’esordio casalingo al Romeo Menti, travolta 3-0 dal Pisa al termine di una gara condizionata anche dal lungo stop seguito al malore accusato da Bozhinov al 41′. Un episodio che ha inevitabilmente spezzato il ritmo della partita e che ha lasciato tutti con il fiato sospeso prima della ripresa del gioco.
Al termine del match, Pietro De Giorgio non cerca alibi e analizza con lucidità una gara che, a suo giudizio, non racconta fino in fondo attraverso il risultato ciò che è accaduto in campo. Il tecnico stabiese individua soprattutto negli errori individuali e nelle disattenzioni le ragioni della sconfitta.
«Il 3-0 è pesante e fa male, soprattutto perché se si guardano soltanto i risultati sembra una partita dominata dal Pisa. Invece, secondo il mio modesto parere, non è stato così», ha spiegato De Giorgio in sala stampa.
«Abbiamo sbagliato tecnicamente tantissimo»
Il tecnico parte dall’atteggiamento della squadra prima dell’interruzione: «Fino al 38′ abbiamo subito poco. Non siamo stati bravi nell’uscire da dietro palla al piede, sapevamo che loro venivano uomo contro uomo e abbiamo sbagliato una quantità industriale di passaggi. Tecnicamente abbiamo sbagliato veramente tanto».
Ed è proprio questo uno degli aspetti che maggiormente rammarica l’allenatore: «Abbiamo concesso tre-quattro situazioni e il Pisa ci ha punito. I loro giocatori d’attacco, quando hanno tirato, hanno messo grande qualità. Noi, invece, siamo stati leggeri e superficiali in alcune situazioni nelle quali potevamo concludere anche prima verso la porta».
L’interruzione e quei quattro minuti fatali
La lunga pausa per il malore di Bozhinov ha inevitabilmente modificato l’andamento della gara. De Giorgio, però, non vuole utilizzare l’interruzione come alibi: «Cosa sia successo non so risponderlo, me lo sono chiesto anch’io. Nella pausa avevamo parlato proprio della necessità di alzare l’attenzione nei cinque-sei minuti che sarebbero stati recuperati e di portare lo 0-0 negli spogliatoi».
E invece è arrivato il momento che ha cambiato la partita: «Abbiamo fatto quattro minuti di ingenuità incredibili, rischiando di prendere due gol e compromettendo una gara in cui fino a quel punto avevamo rischiato veramente poco. Questo dispiace».
La Juve Stabia ha poi avuto una buona reazione a inizio ripresa, ma senza trovare il gol: «Abbiamo fatto venti minuti veramente bene, ma non siamo riusciti a segnare. Poi non puoi concedere il 2-0 su una punizione a favore nostra. Punizione battuta lunga, ribattuta e prendiamo gol. È un errore grave».
Il Pisa ha cambiato modulo e sorpreso le Vespe
Un altro elemento analizzato da De Giorgio riguarda l’assetto iniziale degli avversari. «Avevamo preparato il Pisa sul 3-4-3 perché aveva giocato così l’ultima partita. Non ci aspettavamo che tornasse al 4-3-3 e questo ci ha spiazzato».
Una difficoltà che, però, la Juve Stabia è riuscita progressivamente a correggere: «Dal decimo minuto al cooling break abbiamo concesso un po’ di palleggio in più. Dopo abbiamo sistemato due uscite e credo che da lì in poi la squadra abbia fatto bene. Sulle azioni del Pisa non abbiamo subito tanto: i gol sono arrivati soprattutto da errori nostri».
«Davanti ci manca un po’ di qualità, dobbiamo avere pazienza»
Tra gli aspetti sui quali De Giorgio vuole intervenire c’è soprattutto la fase offensiva. La Juve Stabia ha prodotto poco e il tecnico lo riconosce apertamente: «La priorità adesso la devo dare all’attacco. Stiamo facendo pochi gol su azione e, per quanto creiamo, abbiamo segnato poco».
Il tecnico, però, sottolinea anche il momento particolare vissuto da alcuni nuovi acquisti: «Sibilli è arrivato da poco, oggi ho dato minutaggio anche a Maistro, che è da dieci giorni con noi, e ad Artioli. Dobbiamo portare pazienza e recuperarli piano piano».
Proprio gli ingressi dalla panchina hanno dato qualcosa in più: «Di Nardo e Maistro ci hanno dato più qualità davanti. Abbiamo fatto venti minuti molto forti. In questo momento, però, non riusciamo ancora a reggere tre attaccanti puri perché fisicamente non stanno tutti bene».
«Rifarei le stesse scelte»
Nonostante il risultato, De Giorgio non rinnega la formazione iniziale: «Assolutamente sì, rifarei le stesse scelte. Venivamo da una partita di Genova dove credo che la squadra abbia fatto molto bene e sto cercando di dare continuità per conoscere e amalgamare i ragazzi».
Il tecnico ribadisce la necessità di non farsi condizionare dal risultato: «Anche oggi, fino all’interruzione, avevamo fatto la partita che dovevamo fare contro il Pisa. È difficile commentare un 3-0 cercando qualcosa di positivo, ma nei primi venti minuti del secondo tempo credo che la Juve Stabia abbia fatto un grande inizio».
L’applauso del Menti: «È stata la cosa più bella della giornata»
Tra le poche note positive della serata, De Giorgio sceglie di sottolineare il comportamento del pubblico al termine della partita.
«Questa è stata la cosa più bella della giornata. Oggi c’è stato poco di bello, tra l’infortunio del ragazzo e il risultato. Abbiamo bisogno dell’atteggiamento del pubblico, della curva e di tutto lo stadio».
Gli applausi finali hanno rappresentato un segnale importante: «È la conferma di un popolo che ama questa squadra e vuole vedere gente che combatte al di là del risultato. Il 3-0 può far sembrare da fuori che non ci sia stata voglia o cattiveria, ma vi assicuro che i ragazzi sono eccezionali e danno sempre l’anima».
«Tre gol per demeriti nostri, questa è la cosa che mi fa più male»
È questo, probabilmente, il concetto sul quale De Giorgio insiste maggiormente: il Pisa ha vinto, ma la Juve Stabia ha facilitato il compito agli avversari.
«Quello che mi fa male è che abbiamo preso tre gol per demeriti nostri e non per meriti del Pisa. Questa è la cosa che mi disturba e mi rammarica».
Anche i numeri, secondo il tecnico, raccontano una partita diversa dal risultato finale: «Abbiamo dominato nel possesso palla e tirato più del Pisa. Loro hanno tirato di più in porta e questo dimostra che oggi la qualità nel concludere è stata più alta».
Caccavo e le scelte in attacco
De Giorgio chiarisce anche la situazione di Caccavo, rimasto fuori dalla lista dei convocati: «È una scelta tattica. Abbiamo dieci attaccanti e in campo ne giocano tre. Con una rosa di 31 giocatori e 23 elementi da portare in panchina, per forza di cose qualche attaccante può rimanere fuori. Non è per demerito».
La soluzione tattica: Candellone e Sibilli insieme
Guardando al futuro, il tecnico immagina anche nuove soluzioni offensive: «Candellone e Sibilli sono due giocatori che possono coesistere. Quando staranno bene tutti gli esterni, possiamo pensare di allargare due esterni e giocare con due punte, con una punta e una seconda punta e Leo che gira intorno a Di Nardo».
Una soluzione già iniziata a essere provata in allenamento: «È una situazione che dobbiamo provare ogni tanto. L’abbiamo iniziata a provare e sicuramente può essere una soluzione».
«Ora pensiamo a Vicenza»
Il ko con il Pisa non cambia la rotta tracciata dal tecnico. «Ora alziamo la testa, si va avanti e pensiamo subito a Vicenza».
La strada, per De Giorgio, è quindi quella del lavoro: maggiore attenzione, meno errori individuali e soprattutto più incisività sotto porta. Perché lo 0-3 del Menti fa male, ma il campionato è appena iniziato e la Juve Stabia dovrà trasformare la lezione del Pisa in benzina per la prossima sfida.