Una serata difficile da raccontare, per il risultato ma soprattutto per tutto ciò che è accaduto al Romeo Menti. La Juve Stabia incassa un pesante 0-3 dal Pisa nell’esordio casalingo stagionale, al termine di una partita spezzata in due dal malore accusato da Bozhinov al 41′, episodio che ha costretto le squadre a rientrare negli spogliatoi e ha portato il calciatore toscano in ospedale per accertamenti.
Prima dell’interruzione le Vespe avevano disputato una gara attenta, senza però riuscire a costruire grandi occasioni da rete. Dopo circa 45 minuti di pausa, il match è ripreso e il Pisa ha trovato nel finale la rete del vantaggio, sfruttando una situazione in cui la retroguardia stabiese non è apparsa impeccabile. Da quel momento la squadra di De Giorgio ha accusato il colpo, mostrando poche idee negli ultimi metri e concedendo troppo agli avversari, anche se i primi minuti del secondo tempo avevano fatto sperare in qualcosa di diverso.
Il Pisa ha così trovato altre due reti, approfittando di una Juve Stabia poco lucida e attenta soprattutto in difesa. Un ko che lascia l’amaro in bocca soprattutto per come è maturato: le Vespe sono rimaste in partita a lungo, ma una volta incassato il primo gol non hanno trovato la forza per reagire. E se davanti è mancata la necessaria incisività, dietro sono arrivati errori e distrazioni che hanno finito per consegnare ai toscani una vittoria troppo larga nelle proporzioni.
LE PAGELLE
Boer 6,5 – Primo tempo da spettatore non pagante, con qualche apprensione soltanto in occasione di un rilancio sbagliato. Nella ripresa viene maggiormente impegnato e risponde presente in più di una circostanza. Sulle tre reti del Pisa può fare poco: evita che il passivo diventi ancora più pesante. Para anche il rigore a Petagna, da lui non si poteva chiedere di più.
Ricciardi 5,5 – Cerca di dare spinta sulla corsia destra, ma senza continuità. Prova anche a farsi vedere in fase offensiva, ma manca precisione nell’ultimo passaggio e nella conclusione. Con il passare dei minuti perde brillantezza.
Bettella 5 – Una gara in crescendo negativo. Finché il Pisa non aumenta la pressione riesce a contenere gli avversari, poi comincia a concedere qualcosa di troppo. In occasione del gol di Tramoni non è impeccabile e anche nella gestione del pallone mostra qualche incertezza.
Bellich 6 – Tra i meno negativi del reparto arretrato. Tiene la posizione, prova a guidare la linea e si fa vedere anche in avanti sugli sviluppi dei calci piazzati. Ma nella seconda parte della gara anche lui perde lucidità e non riesce a mettere ordine in una difesa che comincia a ballare.
Scuderi 5,5 – Ordinato nella prima frazione, soprattutto in fase di contenimento. Quando il Pisa prende campo, però, soffre maggiormente le iniziative sulla sua zona. Manca anche qualcosa in fase di spinta, dove avrebbe potuto accompagnare maggiormente l’azione.
Karic 5,5 – Prova a scuotere la squadra con una conclusione dalla distanza nel finale del primo tempo, ma per il resto resta ai margini della manovra. Non riesce a dare continuità alla sua azione e viene richiamato in panchina poco dopo l’ora di gioco.
Buglio 5,5 – Tanta corsa e spirito di sacrificio, ma poca qualità. Fatica a velocizzare la circolazione della palla e a trovare linee di passaggio interessanti. Dopo la lunga interruzione non riesce a incidere sulla partita.
Pierobon 6 – Uno dei pochi a mantenere un rendimento costante per tutta la gara. Corre, pressa, lotta e prova a dare equilibrio al centrocampo. Non sempre preciso tecnicamente, ma il suo lavoro resta prezioso. Anche lui, però, non riesce a trascinare la squadra nella fase decisiva.
Patanè 5,5 – Si muove tanto, prova a cercare spazi e a puntare l’uomo, ma questa volta gli manca lo spunto decisivo. Poco incisivo negli ultimi metri, dove la Juve Stabia avrebbe avuto bisogno delle sue accelerazioni.
Candellone 5,5 – Fa a sportellate con i difensori del Pisa, ma viene lasciato troppo spesso isolato. Pochissimi palloni giocabili e praticamente nessuna occasione per poter incidere. Esce nel tentativo di dare maggiore peso all’attacco.
Piscopo 5 – Tanto movimento, ma poca sostanza. Prova a venire incontro per collegare centrocampo e attacco, senza però riuscire a creare pericoli concreti. In una partita nella quale serviva maggiore qualità tra le linee, non riesce a trovare la giocata.
I SUBENTRATI
Artioli 6 – Entra con l’obiettivo di aumentare dinamismo e intensità in mezzo al campo. Fa il suo senza commettere particolari errori, ma non riesce a cambiare il volto della gara.
Maistro 6 – Il più pericoloso tra i subentrati. Colpisce il palo con una conclusione dalla distanza e nel finale prova ancora a impensierire il portiere pisano. Porta qualità e personalità, ma entra quando il Pisa ha già preso il controllo della partita.
Di Nardo 5,5 – Dopo il gol pesantissimo realizzato a Genova contro la Sampdoria, stavolta non riesce a ripetersi. Si muove e cerca di attaccare la profondità, ma riceve pochi palloni utili e resta troppo ai margini.
Kumi 6 – Buon ingresso, soprattutto per intensità e capacità di attaccare gli spazi. Ci prova anche con una conclusione nel finale, ma trova pronto il portiere del Pisa. Può diventare una risorsa importante, ma deve ancora trovare la giusta sintonia con i compagni.
Sibilli 5,5 – Rientra dopo la squalifica, ma non ha il tempo né le condizioni ideali per incidere. La gara è ormai compromessa e il suo ingresso non riesce a cambiare l’inerzia del match.
IL TECNICO
Pietro De Giorgio 5,5 – La Juve Stabia resta in partita a lungo, ma produce troppo poco in fase offensiva. La lunga interruzione inevitabilmente condiziona il match e, dopo la ripresa, il tecnico prova a cambiare volto alla squadra con i cambi. La reazione al gol del Pisa, però, non arriva e la squadra non riesce a mantenere alta la concentrazione, concedendo altre due reti. Davanti è mancato peso e concretezza, dietro sono arrivati errori di concentrazione. Il risultato, pesante per quello visto, è un 3-0 che rappresenta un passo indietro rispetto alla vittoria di Genova, anche se la prestazione va valutata alla luce di una serata davvero particolare.