Il sipario sul mese di settembre è calato con il pareggio interno contro il Cesena, ma per la Juve Stabia il campionato è pronto a riaccendere i riflettori su un ottobre che si annuncia intenso, impegnativo e ricco di incroci dal peso specifico importante. La pausa per gli impegni delle Nazionali concede alle Vespe qualche giorno per ricaricare le batterie, prima di lanciarsi in una vera e propria maratona che metterà alla prova gambe, testa e profondità della rosa.
La ripresa è fissata per il 10 ottobre, quando la formazione di Pietro De Giorgio farà rotta verso la Liguria per affrontare la Virtus Entella al Comunale di Chiavari. Un impianto che porta con sé ricordi particolari per l’ambiente gialloblù, visto che proprio su quel campo ha mosso i primi passi l’avventura di Ignazio Abate sulla panchina della Juve Stabia. Sarà il primo appuntamento di un ciclo che, nel giro di poche settimane, proporrà alle Vespe avversari e scenari completamente differenti.
Otto giorni più tardi, il 18 ottobre, sarà nuovamente tempo di Romeo Menti. A Castellammare arriverà il Südtirol, in una sfida che presenta diversi motivi di interesse e numerosi incroci con il recente passato tra calciatori e il D.S. Matteo Lovisa. Una partita che il popolo stabiese attende già con particolare attenzione e che rappresenterà il primo banco di prova casalingo dopo la sosta.
Il calendario, però, non concederà tregua. Il 24 ottobre la Juve Stabia sarà di scena allo Stadio Giovanni Zini di Cremona contro la Cremonese. E qui il calendario riporta inevitabilmente alla mente quanto accaduto due stagioni fa, quando proprio contro i grigiorossi si interruppe, nei playoff, il cammino verso la promozione della squadra allora guidata da Guido Pagliuca. Un appuntamento che porterà con sé il ricordo di una serata amara e la voglia di misurarsi nuovamente con una delle piazze più importanti della categoria.
Ma il vero tour de force arriverà nella parte conclusiva del mese.
Il 28 ottobre, infatti, le Vespe torneranno al Menti per affrontare l’Hellas Verona, una delle realtà dal maggiore blasone presenti nel campionato cadetto. Una gara destinata a richiamare grande attenzione e che offrirà alla formazione di De Giorgio un ulteriore confronto di spessore davanti al proprio pubblico.
E appena quattro giorni dopo, il 1° novembre, la Juve Stabia sarà nuovamente in viaggio: destinazione Stadio Carlo Castellani di Empoli. Un’altra trasferta contro una squadra dalla storia e dalle ambizioni importanti, che completerà un ciclo nel quale il calendario avrà concentrato in poche settimane una quantità considerevole di impegni di alto livello.
Sei partite, dunque, distribuite nell’arco di poco più di tre settimane: Entella, Südtirol, Cremonese, Hellas Verona ed Empoli, con il ciclo che accompagnerà le Vespe dall’immediata ripresa dopo la sosta fino ai primi giorni di novembre. Un percorso nel quale ogni dettaglio potrà assumere un peso rilevante.
Non sarà soltanto una questione di condizione atletica. A fare la differenza saranno anche la capacità di gestire le energie, le rotazioni, la tenuta mentale e la possibilità per De Giorgio di coinvolgere l’intero organico. In una fase così ravvicinata, infatti, la profondità della rosa può diventare un elemento determinante.
Per la Juve Stabia sarà soprattutto un’occasione per capire a che punto è arrivata la propria crescita. Dopo un avvio di stagione nel quale le Vespe hanno mostrato carattere e capacità di reagire alle difficoltà, l’autunno metterà sul tavolo sfide di natura diversa: trasferte complicate, incroci con avversarie ambiziose, ritorni al Menti e partite che inevitabilmente richiameranno ricordi ancora freschi.
Il calendario non farà sconti. E proprio per questo ottobre potrà rappresentare un passaggio importante nella costruzione della stagione gialloblù.
La sosta, allora, non è soltanto una pausa. È il momento per prepararsi a ciò che arriverà dopo. Perché quando il campionato ripartirà da Chiavari, per le Vespe comincerà un’autentica corsa sulle montagne russe, con cinque appuntamenti ravvicinati e altrettanti esami da affrontare con gambe, cuore e personalità.
A Castellammare il messaggio è già chiaro: finita la pausa, si torna a correre. E ottobre non aspetterà nessuno.
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