La Juve Stabia del presidente Alfredo Guerri accende i motori e mette sul tavolo un altro colpo di quelli destinati a far rumore. Le Vespe si assicurano Antonio Di Nardo, uno degli attaccanti più interessanti e ambiti della categoria, reduce da una stagione di assoluto livello con la maglia del Pescara.
Un’operazione importante, non soltanto per il valore tecnico del calciatore, ma anche per il messaggio lanciato dalla società. Di Nardo arriva a Castellammare con un biglietto da visita pesante: forza fisica, qualità tecniche, capacità di attaccare la profondità e soprattutto una spiccata predisposizione al gol. È uno di quei giocatori che, qualche anno fa, avremmo definito semplicemente “fuoriclasse”. Oggi il termine più utilizzato è “top player”. Cambiano le parole, non cambia la sostanza.
E proprio con Di Nardo, salvo sorprese, la Juve Stabia potrebbe aver messo la parola fine alla lunga ricerca del centravanti. Una caccia al bomber che ha tenuto banco per settimane e che ha visto alternarsi una vera e propria sfilata di nomi: da Moro ad Artistico, passando per Brunori e per tanti altri profili valutati dalla dirigenza gialloblù.
Alla fine, però, la scelta è caduta su Di Nardo.
Una trattativa tutt’altro che semplice. Il valore economico dell’operazione era importante e, soprattutto, la concorrenza non mancava. La Sampdoria aveva messo gli occhi con decisione sull’attaccante e la sfida per arrivare al calciatore si era trasformata in una vera partita di mercato. Una partita nella quale il direttore sportivo Stefano Stefanelli ha dovuto lavorare con pazienza, diplomazia e convinzione per riuscire a portare la trattativa dalla parte di Castellammare.
Adesso, però, le firme e gli accordi lasciano spazio al campo.
Ed è proprio dal manto erboso che arriverà il verdetto definitivo.
La piazza stabiese, inevitabilmente, si aspetta molto dal nuovo numero nove. Dopo una stagione nella quale il reparto offensivo non è riuscito a garantire il bottino di reti sperato, i tifosi vogliono finalmente tornare a esultare con continuità. Burnete, Okoro e Gabrielloni hanno lasciato un segno decisamente inferiore alle aspettative in termini realizzativi e adesso l’arrivo di Di Nardo rappresenta una nuova scommessa, ma anche una concreta promessa.
Il sogno, nemmeno troppo nascosto, è quello di rivivere un “Adorante 2.0”: un attaccante capace di arrivare a Castellammare, prendersi sulle spalle il peso dell’attacco e trasformare i gol in punti, entusiasmo e soprattutto vittorie.
Di Nardo avrà il compito di raccogliere questa eredità ideale.
La Juve Stabia, intanto, continua a costruire. Il presidente Guerri ha acceso il motore, Stefanelli sta continuando a lavorare sul mercato e le Vespe sembrano tutt’altro che intenzionate a fermarsi.
Poi, come sempre, parlerà il campo. Il giudice supremo, quello che non concede sconti e che trasforma le aspettative in certezze oppure in rimpianti.
Ma una cosa appare già evidente: questa Juve Stabia non sembra aver ancora finito di fare regali alla propria gente.
E, a buon intenditore, poche parole…