C’era bisogno di una giornata così. Di quelle in cui il pallone sembra seguire il copione più bello, il campo restituisce ciò che le polemiche e le amarezze delle settimane precedenti avevano lasciato in sospeso e sugli spalti torna a battere forte il cuore di un’intera città. Al Romeo Menti domenica è andata in scena una festa tutta gialloblù: la Juve Stabia supera con un netto 3-0 il Südtirol e conquista la prima, attesissima vittoria casalinga di questo campionato di Serie BKT 2026-2027.
Non è soltanto una questione di risultato. È il modo in cui arriva a fare la differenza, con una prestazione di squadra convincente, una proposta di calcio brillante e un entusiasmo che, minuto dopo minuto, contagia tutti. Il pubblico stabiese ritrova il piacere di applaudire, divertirsi e cantare, mettendo da parte almeno per novanta minuti le delusioni accumulate tra penalizzazioni, episodi arbitrali contestati a Vicenza e Chiavari e un avvio di stagione che aveva lasciato più di qualche rimpianto.
Il Menti si accende: le Vespe incantano e Sibilli apre la festa
Fin dalle prime battute si capisce che la squadra di Pietro De Giorgio ha voglia di prendersi la scena. Le Vespe giocano con personalità, cercano la profondità, costruiscono con qualità e aggrediscono gli spazi, offrendo al pubblico una prestazione che va ben oltre la semplice conquista dei tre punti.
Sugli spalti si applaude praticamente tutto: i filtranti illuminanti di Maistro, le geometrie di Artioli, le accelerazioni di Douglas sulla corsia mancina e la sicurezza trasmessa da Vukovic tra i pali. Ogni giocata riuscita diventa un motivo per alzare il volume del tifo, ogni azione offensiva alimenta la sensazione di assistere a una serata finalmente diversa.
A rompere l’equilibrio ci pensa Giuseppe Sibilli, che al 43′ trova il primo gol della sua stagione sfruttando alla perfezione uno schema da calcio d’angolo. Una rete costruita con precisione, che fa esplodere il Romeo Menti e rende ancora più speciale il momento per il numero gialloblù, con il padre presente in tribuna ad assistere alla sua prodezza. È il vantaggio che premia una Juve Stabia brillante e permette alla squadra di andare al riposo con la consapevolezza di essere sulla strada giusta.
Ripresa da applausi: tre legni, Di Nardo e Sandrucci chiudono i conti
Se il primo tempo aveva acceso l’entusiasmo, la ripresa trasforma il Menti in una vera e propria festa. La Juve Stabia non si accontenta, continua a spingere e mantiene il controllo della partita, mettendo alle corde il Südtirol di Possanzini.
Le occasioni si susseguono, la manovra gialloblù scorre con fluidità e la porta avversaria sembra diventare il bersaglio di un assedio. Sono tre i legni colpiti dalle Vespe, tra cui il palo di Artioli e la traversa di Di Nardo, episodi che avrebbero potuto rendere ancora più pesante il passivo per gli altoatesini.
Il raddoppio, però, arriva e porta la firma di Antonio Di Nardo, sempre più protagonista dell’attacco stabiese. Il suo gol mette una seria ipoteca sulla vittoria e scatena nuovamente la gioia del pubblico, ormai pienamente coinvolto in una prestazione che regala emozioni e conferme.
Il colpo del definitivo ko arriva poi da Romeo Sandrucci. Il giovane attaccante, appena entrato in campo, impiega pochissimo a lasciare il segno e trova la rete del 3-0, chiudendo nel migliore dei modi una giornata da ricordare. Il Menti può finalmente esultare senza riserve: la prima vittoria interna è realtà e arriva al termine di una gara dominata e impreziosita da tre marcatori diversi.
Nel finale, gli olé ironici del pubblico accompagnano gli ultimi minuti di gioco, mentre non mancano cori e sfottò indirizzati a Matteo Lovisa, grande ex della sfida e direttore sportivo del Südtirol. Il ritorno al Menti del dirigente che aveva contribuito a costruire pagine importanti della storia recente gialloblù si conclude così con una sconfitta pesante e un’accoglienza tutt’altro che morbida.
De Giorgio si prende la scena: la risposta più bella alle critiche
Questa vittoria ha un valore che supera la classifica. È una risposta concreta alle critiche che avevano accompagnato la Juve Stabia nelle prime giornate, ma soprattutto la dimostrazione che il gruppo ha qualità, carattere e margini per continuare a crescere.
Pietro De Giorgio esce dal Romeo Menti con la soddisfazione di aver guidato una squadra aggressiva, organizzata e capace di divertire. La sua Juve Stabia ha mostrato intensità, idee e voglia di imporsi, trovando quella sintonia con il pubblico che rappresenta uno degli ingredienti fondamentali per affrontare una stagione lunga e impegnativa.
La strada resta ancora lunga e una singola vittoria non cancella le difficoltà incontrate finora, ma il 3-0 contro il Südtirol consegna segnali incoraggianti. La squadra ha dimostrato di poter comandare la partita, creare occasioni in serie e trovare soluzioni offensive attraverso interpreti diversi e soprattutto ha restituito alla piazza una serata di calcio capace di riaccendere entusiasmo e fiducia.
Adesso Cremona: le Vespe ripartono con il sorriso
Il triplice fischio lascia spazio agli applausi, ai sorrisi e alla voglia di godersi finalmente una vittoria piena. La Juve Stabia si rimette in cammino con tre punti pesanti, una prestazione convincente e la consapevolezza di avere ancora tanto da dare al proprio campionato.
All’orizzonte c’è già la trasferta di sabato pomeriggio allo stadio Zini contro la Cremonese, un appuntamento impegnativo che dirà molto sulla capacità delle Vespe di dare continuità a quanto mostrato contro gli altoatesini.
Il Romeo Menti ha ritrovato la sua squadra e la sua festa. Ora servirà portare in viaggio la stessa fame, la stessa qualità e lo stesso spirito di gruppo. Perché una vittoria può cambiare l’umore di una settimana, ma è la continuità a trasformare una bella giornata in un punto di svolta e la Juve Stabia, dopo aver finalmente fatto cantare il proprio popolo, vuole dimostrare che questa festa non è stata un episodio isolato.