La sosta, o per meglio dire la maxi sosta, potrà essere una preziosa alleata della Juve Stabia. Tre settimane nelle quali mettere ordine, recuperare energie, assimilare meglio i concetti di Pietro De Giorgio e soprattutto permettere a un gruppo profondamente rinnovato di conoscersi ancora di più. Tempo utile per lavorare e costruire quella squadra che il tecnico gialloblù ha in mente.
Prima, però, bisogna fare cassa.
Prima della sosta c’è il Cesena, e sarebbe importante mettere qualcosa nel forziere. Perché la classifica, inutile girarci intorno, oggi non è particolarmente felice. Ma altrettanto inutile sarebbe dimenticare che su quella graduatoria pesa come un macigno il -2 con cui la Juve Stabia ha iniziato il campionato.
La penalizzazione, almeno in questa fase, sta facendo tutta la differenza del mondo. E proprio per questo resta aperto il capitolo relativo alla gestione della Solmate, sul quale i tifosi attendono ancora risposte e chiarezza. È un argomento sul quale sarà inevitabile tornare, perché merita di essere approfondito e affrontato senza scorciatoie.
Per adesso, però, la parola passa al campo: al manto erboso del Romeo Menti, ai novanta minuti contro i bianconeri e a un anticipo del venerdì sera che ha tutti gli ingredienti per regalare una gustosa serata di calcio.
UN CESENA DIVERSO
Il Cesena che arriva a Castellammare non è quello visto lo scorso campionato qualche mese fa. La squadra bianconera si sta confermando formazione in salute, organizzata e pienamente dentro la categoria. Un avversario che propone idee, principi di gioco e una precisa identità.
È una materia decisamente diversa rispetto al Cesena troppo tenero ammirato a Castellammare nella passata stagione, quando la gestione di Ashley Cole non riuscì a dare continuità alle ambizioni della formazione romagnola. La Juve Stabia di Ignazio Abate, in quell’occasione, impose la propria legge e conquistò una vittoria senza particolari patemi.
Questa volta sarà un’altra storia.
Il Cesena di Alessandro Diamanti si presenta al “Menti” con una struttura diversa e con la voglia di confermare quanto di buono fatto in questo avvio. Non sarà semplice per le Vespe, che dovranno alzare sensibilmente il livello della propria prestazione.
PRIMA NON PERDERE, POI PROVARE A VINCERE
La parola d’ordine, allora, è equilibrio. La Juve Stabia deve innanzitutto evitare di farsi male. Non perdere sarebbe già un modo per affrontare la sosta con maggiore serenità e con la possibilità di lavorare sulle proprie certezze.
Poi, naturalmente, bisognerà provare a vincere.
Perché una vittoria avrebbe un peso enorme sulla classifica e soprattutto sull’autostima di un gruppo che sta crescendo partita dopo partita. Un’altra sconfitta interna, invece, rischierebbe di alimentare nuove discussioni intorno a De Giorgio. E con tre settimane di sosta davanti, il dibattito potrebbe diventare lungo e particolarmente pesante da digerire.
Il calcio, però, non vive di ipotesi, ma vive di campo, prestazioni, episodi e risultati; proprio per questo che la Juve Stabia dovrà presentarsi questa sera nella sua versione migliore.
UNA “BELLA DI NOTTE” AL MENTI
Servirebbe una Juve Stabia bella di notte.
Non necessariamente quella capace di infilarsi il mantello delle imprese leggendarie, perché non sempre il calcio pretende miracoli. Ma almeno una squadra capace di indossare un abito serale elegante, di quelli che si mettono nelle occasioni importanti.
Ordine, coraggio, intensità, qualità e soprattutto personalità con il “Menti” pronto a fare la propria parte. La squadra dovrà fare la sua.
Questa partita arriva in un momento particolare: dopo il pareggio di Vicenza, prima della lunga sosta, con una classifica condizionata dal -2 e con la necessità di dare un segnale concreto alla piazza.
Dalle parti del Rione San Marco si spera che quella di questa sera possa essere una notte di grande calcio, ma soprattutto una notte di serenità. Una notte nella quale tornare a casa con qualche certezza in più, anziché con nuove riflessioni, dubbi e ansie.
Manca ormai pochissimo al calcio d’inizio.
La sensazione è che Juve Stabia-Cesena sia già il primo vero spartiacque della stagione.
Prima della maxi sosta, prima di tre settimane di lavoro e di costruzione, c’è una cassa da riempire e dentro quel forziere, domani sera, servono punti.