Il Teatro Renato Borsoni celebra il secondo anniversario con un progetto firmato dall’artista Marco Nereo Rotelli. L’iniziativa coincide con i dieci anni di Banco dell’Energia e nasce dalla collaborazione tra Comune, CTB e A2A
Poesie proiettate attraverso la luce, le letture di Lucilla Giagnoni e Yang Lian e la partecipazione di altri poeti: il teatro diventa uno spazio di incontro tra linguaggi, generazioni e culture.
BRESCIA – 14 settembre 2026.
La luce come materia dell’arte. La poesia come voce e immagine. E il teatro come luogo capace di mettere in relazione persone, culture e territorio.
È questo il filo conduttore dell’iniziativa presentata questa mattina al Teatro Renato Borsoni, che si appresta a festeggiare il secondo anniversario dalla sua apertura. Una ricorrenza che assume un significato particolare perché coincide con i dieci anni di fondazione di Banco dell’Energia, realtà sostenuta da A2A.
Alla conferenza stampa sono intervenuti la sindaca di Brescia Laura Castelletti, il direttore del Centro Teatrale Bresciano Gianmario Bandera, il vicepresidente di A2A Flavio Pasotti, la presidente del CTB Camilla Baresani Varini e l’artista Marco Nereo Rotelli, ideatore del progetto.
Ad aprire l’incontro è stata la sindaca Castelletti, che sottolinea il valore del Teatro Borsoni come presidio culturale inserito nel quartiere e nella città, mentre Baresani Varini ha voluto innanzitutto ringraziare il Comune e A2A per il percorso che ha portato alla realizzazione del Teatro Borsoni.
Un teatro che, nelle intenzioni del CTB, deve essere sempre più parte integrante del quartiere e della città, capace di avvicinare anche le nuove generazioni al linguaggio dell’arte.
«È un teatro che fa parte di quel quartiere – ha sottolineato la presidente – e vuole avvicinare i giovani a quel linguaggio dell’arte».
Da qui l’importanza di una proposta che non si limita alla dimensione teatrale tradizionale, ma mette insieme luce, arte e poesia, costruendo un dialogo tra discipline differenti.
A2A e la cultura come investimento sul territorio
Il vicepresidente di A2A Flavio Pasotti ha ricordato l’impegno dell’azienda a sostegno delle attività culturali bresciane.
A2A, ha spiegato, produce ricchezza e, proprio per questo, porta avanti una politica precisa di attenzione al territorio, sostenendo iniziative culturali che contribuiscono alla crescita della comunità.
In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano. La luce, elemento naturale per un gruppo che opera nel settore dell’energia, diventa qui anche strumento di espressione artistica.
È proprio la luce il ponte che collega l’attività di A2A con la ricerca artistica di Rotelli e con la vocazione del Borsoni.
Il Borsoni, il quartiere e i mondi della cultura
Anche Gianmario Bandera ha posto l’accento sul significato di questo secondo anniversario.
Il direttore del CTB ha ricordato il percorso del Teatro Borsoni, sottolineando come rappresenti un approccio nuovo e importante, capace di mettere in relazione realtà culturali diverse e di costruire connessioni che ormai hanno una dimensione anche nazionale.
Bandera ha rivolto un ringraziamento particolare alle persone che lavorano in A2A e a chi ha reso possibile il progetto.
E proprio in questo contesto ha ricordato l’incontro con Marco Nereo Rotelli, avvenuto circa nove mesi fa al Teatro Borsoni.
L’artista, ha spiegato Bandera, ha saputo cogliere una connessione fondamentale: quella tra il teatro, il quartiere e i diversi mondi culturali che lo attraversano.
Una capacità di «intuire le connessioni tra il Teatro Borsoni, il quartiere e i mondi culturali», amalgamandoli in una proposta capace di valorizzare ulteriormente il lavoro svolto dal CTB.
Rotelli: «Proietto la poesia attraverso la luce»
Il momento più suggestivo della conferenza è stato l’intervento dell’artista Marco Nereo Rotelli, che ha illustrato la sua idea di una festa della poesia attraverso la luce.
«È una festa dove le persone si staccano dai problemi che hanno», ha spiegato Rotelli, raccontando la filosofia alla base dell’evento.
La sua ricerca parte da un gesto semplice ma potente: proiettare la poesia attraverso la luce.
Le parole non rimangono soltanto sulla pagina, ma diventano immagini, segni, presenze nello spazio. La luce si trasforma così in un mezzo attraverso il quale la poesia può essere vista oltre che ascoltata.
A dare voce ai testi sarà Lucilla Giagnoni, narratrice e interprete, mentre il poeta cinese Yang Lian leggerà le poesie nella sua lingua.
Una scelta che introduce anche una riflessione sulla dimensione sonora della poesia: la parola cinese diventa suono, ritmo, voce, aprendo il progetto a una dimensione internazionale.
A completare la serata saranno quindi altri poeti, in un susseguirsi di voci e linguaggi.
Il risultato è un incontro tra teatro, energia, luce, arte e poesia, ma soprattutto un’idea di cultura come spazio di relazione.
Il secondo compleanno del Borsoni diventa così l’occasione per ribadire una vocazione: fare del teatro non soltanto un luogo dove assistere a uno spettacolo, ma un luogo vivo della città, capace di dialogare con il quartiere, con i giovani e con le diverse espressioni della cultura contemporanea.
E questa volta, al Borsoni, sarà la poesia ad accendere la luce.
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