La Juve Stabia torna al “Romeo Menti” con un obiettivo preciso: trasformare i segnali di crescita mostrati nelle ultime settimane in una vittoria che possa dare ulteriore slancio al percorso delle vespe. Alla vigilia della sfida contro il Cesena, mister Pietro De Giorgio ha presentato una gara che arriva prima della lunga sosta e che, proprio per questo, assume un peso particolare nel percorso della formazione gialloblù.
«Abbiamo lavorato bene, ovviamente abbiamo lavorato forte», ha spiegato il tecnico. Di fronte ci sarà un Cesena imbattuto nelle prime giornate, squadra che ha mostrato idee di gioco precise e che può contare anche sulla vena realizzativa di Cristian Shpendi, a segno in tutte le gare disputate finora.
De Giorgio, però, invita a non ridurre il valore degli avversari al solo attaccante albanese: «Abbiamo preparato una partita difficile contro un attaccante forte, ma è una squadra che ha principi di gioco molto chiari. È una squadra che mi piace molto, ha dei concetti ben definiti e ha iniziato bene il campionato. Sarà sicuramente una bella partita».
L’OBIETTIVO È LA VITTORIA
La Juve Stabia arriva al confronto dopo il prezioso pareggio di Vicenza, ma al “Menti” vuole riscattare lo stop interno contro il Pisa. Soprattutto, vuole sfruttare la gara per provare a mettere definitivamente alle spalle l’handicap della penalizzazione.
«Fare il risultato domani significa poter lavorare con più tranquillità nelle prossime tre settimane – ha sottolineato De Giorgio – ma soprattutto dobbiamo andare fortemente alla ricerca di una vittoria».
Il tecnico individua proprio nel -2 un elemento che, al momento, condiziona anche la percezione dell’avvio di stagione: «Sarebbe il modo giusto per togliere definitivamente questo meno due e non prenderlo più in considerazione. Credo che abbia un po’ tarpato le ali dell’entusiasmo. Quando si guarda la classifica, i veri quattro punti che abbiamo non si notano».
Una vittoria contro il Cesena avrebbe quindi anche un significato psicologico: «Sappiamo che siamo partiti con questo handicap, che non è colpa nostra, ma dobbiamo essere bravi noi a cancellarlo definitivamente. Vedersi in una posizione diversa di classifica fa accelerare e maturare l’entusiasmo che si è creato».
«IN ATTACCO CI MANCA LA CONCLUSIONE»
Uno dei temi maggiormente affrontati è stato quello della produzione offensiva. La Juve Stabia ha creato diverse occasioni, ma il dato relativo ai gol su azione continua a rappresentare un aspetto sul quale lavorare.
«Abbiamo dei problemi perché abbiamo fatto un solo gol su azione – ha ammesso De Giorgio – ma non sono particolarmente preoccupato perché le occasioni non sono mancate».
Anche a Vicenza le vespe hanno costruito diverse opportunità: «Credo che abbiamo tirato in porta otto volte fuori casa. Ci manca la precisione e la cattiveria sotto porta, sulla quale questa settimana abbiamo lavorato molto».
Il tecnico ha spiegato anche la scelta di affiancare Leonardo Candellone a Antonio Di Nardo: «Abbiamo provato a mettere un attaccante ancora di più dentro l’area di rigore. Stiamo cercando soluzioni».
Il problema, dunque, non viene individuato nella capacità di arrivare negli ultimi metri, quanto nella qualità dell’ultima giocata: «Riconosciamo le situazioni, ma nell’esecuzione ancora non siamo puliti e non abbiamo i tempi giusti. Dobbiamo sicuramente migliorare».
MAISTRO, SIBILLI E LE TANTE SOLUZIONI OFFENSIVE
Il reparto offensivo offre a De Giorgio numerose alternative. Una concorrenza che il tecnico considera un’opportunità, anche se impone scelte difficili ogni settimana.
«Abbiamo nove attaccanti per tre posti, quindi dobbiamo cercare di far quadrare i conti con equilibrio», ha spiegato.
Tra i protagonisti delle ultime uscite c’è Fabio Maistro, capace di cambiare il volto delle partite entrando dalla panchina. Il tecnico non esclude che possa partire dall’inizio, ma sottolinea il valore della sua capacità di incidere a gara in corso.
«Per essere un giocatore importante non credo che devi giocare per forza titolare. Fabio ha questa capacità di entrare e spostare l’equilibrio, può essere un grande vantaggio per noi».
Lo stesso discorso vale per Giuseppe Sibilli: «Finora lui e Maistro sono due giocatori che, quando entrano, spostano l’equilibrio. Capiterà però che saranno titolari e che toccherà ad altri entrare e fare quello che hanno fatto loro».
DI NARDO CONQUISTA LA TITOLARITÀ
Una certezza, invece, sembra essere Antonio Di Nardo. L’attaccante arrivato dal Pescara ha già trovato due gol nelle prime tre presenze e, secondo De Giorgio, si è conquistato sul campo la possibilità di partire dall’inizio.
«È un giocatore forte che abbiamo voluto fortemente e per il quale abbiamo fatto anche un grosso sacrificio. Mi ha sbalordito l’umiltà con la quale è arrivato: si è messo a disposizione della squadra».
Poi la sottolineatura più importante: «Già da Genova ha dimostrato di non essere una riserva, ma di voler giocare dall’inizio. Ha fatto gol anche a Vicenza e in questo momento è il nostro bomber. Credo che si stia meritando la maglia da titolare senza che nessuno gli abbia regalato niente».
Parole importanti anche per Sibilli, che sta recuperando la migliore condizione: «Sta molto meglio. È un giocatore che mi piace tantissimo, di grande talento e qualità. Si è calato nello spogliatoio con una facilità incredibile. Lo vedo sereno e in poco tempo sta diventando anche un leader. Ha grande voglia e grande fame».
DIFESA, PIETRANGELI E DOUGLAS: «VOGLIO VEDERLI TUTTI»
Se l’attacco deve ancora trovare la continuità realizzativa, De Giorgio vede segnali incoraggianti nella fase difensiva.
«Stiamo lavorando bene. Le disattenzioni di Pisa ci pesano, ma abbiamo fatto buone partite sia a Palermo sia a Genova, concedendo poco».
E anche Vicenza rappresenta, secondo il tecnico, un ulteriore passo avanti: «Abbiamo concesso due tiri in porta. Come media fuori casa credo che sia un grande passo in avanti».
Le tante alternative a disposizione impongono però una gestione attenta delle rotazioni. Dopo l’esordio di Nicola Pietrangeli, potrebbe arrivare spazio anche per Terrence Douglas: «È un altro giocatore che sono curioso di vedere. Lo sto vedendo cresciuto, quasi pronto. Ho bisogno di vedere questi ragazzi».
De Giorgio ha poi spiegato le differenze tra i propri centrali: Pietrangeli offre maggiore struttura fisica, mentre Bettella e Bellich possono garantire caratteristiche differenti soprattutto nello sviluppo del gioco. «Ci saranno partite dove Bellich e Bettella possono darci una mano per lo sviluppo e partite, come quella di Vicenza, dove c’è un attaccante di grande fisicità e Pietrangeli può essere importante».
BOER E VISMARA, «DUE PORTIERI DI PROPRIETÀ»
Capitolo portieri. De Giorgio ha confermato la piena fiducia sia in Pietro Boer sia in Paolo Vismara, entrambi considerati investimenti importanti per il futuro della società.
«Sono due portieri di proprietà che abbiamo voluto noi, con i direttori e con la società. Sono due portieri sui quali lavorare e sui quali costruire le basi del nostro futuro».
Boer, dopo la prestazione meno positiva contro il Pisa, ha risposto presente a Vicenza: «Credo che abbia fatto una buona partita. Ha avuto una partita no, ma io ho giocato tante partite e vi assicuro che ne ho avute anch’io».
Vismara, invece, dovrà avere il tempo necessario per inserirsi in una squadra che chiede molto al proprio estremo difensore anche nella costruzione dal basso: «Siamo una squadra che gioca più da dietro, quindi ha bisogno di tempo per dare anche responsabilità a Paolo di giocare con l’uomo attaccato addosso».
«VOGLIAMO IL MENTI PIENO»
Infine, il messaggio alla piazza. La prevendita non sta facendo registrare i numeri auspicati, ma il gruppo vuole riconquistare entusiasmo attraverso le prestazioni e, soprattutto, i risultati.
«Abbiamo un gruppo di ragazzi che, soprattutto chi è qui da tanto tempo, si è legato molto a questa città. Abbiamo grande voglia di trasferire il nostro stare bene in città».
Il tecnico sa però che nel calcio l’elemento decisivo resta il risultato: «Le prestazioni piano piano le stiamo migliorando, ma la differenza la fa il risultato».
E ancora una volta torna il tema del -2: «Non ti fa esplodere del tutto l’entusiasmo perché non è una bella classifica. Noi dobbiamo essere bravi da domani a togliere l’effetto in classifica di questo meno due, continuare a fare risultati importanti e dare una dimostrazione forte alla città che vogliamo lo stadio pieno».
«CONTRO IL CESENA DOBBIAMO FARE UNA PARTITA PERFETTA»
De Giorgio non nasconde le difficoltà della sfida. Il Cesena è una squadra organizzata, con principi di gioco chiari e la volontà di imporre il proprio calcio.
«Sarà sicuramente una bella partita perché giocheranno due squadre che hanno voglia di imporre il proprio gioco. Tatticamente dobbiamo essere bravi e sostenuti da una grande forza fisica, perché ci sarà da correre tanto».
La richiesta ai suoi ragazzi è dunque precisa: «Mi aspetto quello che ho visto in settimana: grande voglia, grande serenità e grande consapevolezza dell’avversario che andiamo a incontrare».
Poi la consegna finale alla squadra: «Domani dobbiamo fare una partita giusta, una partita di cuore, di grande voglia e di grande ordine tattico. Dobbiamo fare una partita perfetta».
Una partita per il risultato, per la classifica e per il morale. Una partita per provare, finalmente, a trasformare i segnali di crescita in una serata da ricordare al “Romeo Menti”.