La Juve Stabia torna da Cava de’ Tirreni con un successo di misura e, soprattutto, con indicazioni estremamente positive in vista dell’inizio della nuova stagione. Nel derby amichevole del Memorial Catello Mari, le Vespe superano la Cavese per 1-0 al termine di una gara intensa e combattuta, decisa da una giocata di un giovane arrivato a Castellammare di Stabia questa estate.
A regalare la vittoria alla squadra di Pietro De Giorgio è stato Romeo Sandrucci, classe 2007 arrivato dal Torino. L’esterno gialloblù ha trovato il gol direttamente da calcio di punizione, disegnando una traiettoria tanto precisa quanto insidiosa che ha sorpreso il portiere della Cavese, non impeccabile nell’intervento. Una prodezza balistica che ha permesso alla Juve Stabia di mettere la firma sul derby, ma che rappresenta soltanto una parte della prestazione offerta dal giovane calciatore.
Sandrucci, infatti, è stato tra i protagonisti più brillanti della serata. Novanta minuti di corsa, applicazione, tenacia e qualità sulla corsia offensiva, con la capacità di mettere costantemente in difficoltà la retroguardia metelliana. Un rendimento che non può che far sorridere De Giorgio, soprattutto perché arrivato in un test utile per verificare i meccanismi tattici e la condizione atletica del gruppo.
Il gol è certamente l’immagine più bella della serata, ma è la prestazione complessiva a rappresentare l’aspetto più interessante. Sandrucci ha mostrato personalità, voglia di mettersi in gioco e quelle caratteristiche di dinamismo che possono permettergli di ritagliarsi uno spazio importante nel corso della stagione.
La Juve Stabia, del resto, ha già dimostrato negli ultimi anni di saper valorizzare i giovani. Basti pensare, senza andare troppo indietro nel tempo, a Fortini, Mussolini e Cacciamani, calciatori che hanno saputo conquistare il pubblico del Romeo Menti con prestazioni, personalità e giocate capaci di lasciare il segno. La strada intrapresa dalla società continua dunque a puntare anche sulla freschezza e sul talento dei ragazzi più giovani.
E adesso c’è Romeo Sandrucci.
Il classe 2007 ha tutte le carte in regola per provare a prendersi un posto nel cuore dei tifosi gialloblù. Per riuscirci, però, dovrà semplicemente continuare da dove ha iniziato: lavorare, correre, mettersi a disposizione della squadra e trasformare le qualità mostrate in continuità di rendimento.
Castellammare di Stabia è una piazza esigente, ma allo stesso tempo generosa con chi dimostra attaccamento alla maglia e voglia di crescere. Soprattutto quando si tratta di giovani, il popolo stabiese sa aspettare, sostenere e, quando arriva il momento, innamorarsi.
Quella tra Sandrucci e la Juve Stabia è appena una storia agli inizi. Una punizione vincente in un’amichevole estiva non basta certamente per scriverne il finale. Ma gli indizi, quelli sì, sembrano esserci tutti.
Ora toccherà al tempo, al lavoro quotidiano e soprattutto al manto erboso del Romeo Menti dire se Romeo Sandrucci potrà davvero diventare uno dei nuovi protagonisti