La sconfitta contro il Pisa ha lasciato inevitabilmente il segno. Il pesante 0-3 del Romeo Menti ha fatto uscire l’umore dell’ambiente con le ossa rotte, o, se preferite, decisamente sotto i tacchi. Puntuali, quasi come le tasse, sono arrivate le critiche nei confronti della squadra. Se sugli spalti, come abbiamo raccontato nel nostro focus, non sono mancati gli applausi al termine della gara, il popolo dei social ha invece emesso un verdetto decisamente più severo.
Nell’occhio del ciclone è finito, quasi inevitabilmente, Pietro De Giorgio. Quando le cose non funzionano, nel calcio l’allenatore è spesso il primo bersaglio della critica. Una sorta di regola non scritta che si ripete con impressionante puntualità. Il tecnico avrà certamente le sue responsabilità e sarà chiamato a correggere ciò che non ha funzionato contro il Pisa, ma parlare già di esonero appare, a nostro giudizio, un esercizio decisamente prematuro ed esagerato.
Nel mirino dei social è finito anche Boer, nonostante il portiere sia stato, a nostro avviso, tra i migliori in campo. La sua prestazione, considerando anche il rigore neutralizzato a Petagna, meritava forse maggiore equilibrio nelle valutazioni.
Dove invece comprendiamo maggiormente il sentimento della critica è nel capitolo Bettella. Il difensore, in questo avvio di stagione, è apparso ancora lontano dal rendimento che ci si attende da lui, dando l’impressione del classico “pesce fuor d’acqua”. Prestazioni rivedibili, sulle quali sarà necessario lavorare, ma anche in questo caso servirà tempo per permettere al giocatore di inserirsi pienamente nei meccanismi della squadra.
Critiche anche per Piscopo, apparso lontano parente del giocatore ammirato nella gestione Pagliuca, quando aveva dimostrato di essere un prezioso uomo-assist. Con Abate la storia era stata differente: utilizzato per buona parte del campionato nel pacchetto dei cinque di centrocampo, in un ruolo non propriamente suo. Anche quando le prestazioni non sono state brillanti, però, Piscopo non ha mai fatto mancare impegno e attaccamento alla maglia.
Anche il giovane Scuderi ha ricevuto la sua dose di critiche, senza però valutare la sua giovane età e il fatto che contro il Frosinone si è trovato davanti Kvernadze (il miglior esterno dello scorso campionato di serie B), con il Palermo Vavassori prima e Strefezza poi, con la Sampdoria l’esterno Sinani e infine con il Pisa un certo Leris che lo scorso anno ha giocato in A con i nerazzurri.
Il popolo social ha dunque emesso il suo verdetto. Alcune considerazioni e alcuni sentimenti li condividiamo, perché una sconfitta come quella contro il Pisa non può essere semplicemente archiviata senza interrogarsi sulle cose che non hanno funzionato. Allo stesso tempo, però, ci permettiamo di non condividere giudizi eccessivamente pesanti, soprattutto quando arrivano dopo appena una partita.
Il calcio, del resto, concede sempre la possibilità di rispondere sul campo. E per la Juve Stabia l’occasione arriverà presto. Prima il Vicenza, poi il Cesena: due appuntamenti che diranno molto sul reale valore di questa squadra e sulla capacità di De Giorgio di trovare le soluzioni necessarie.
La medicina migliore, alla fine, è anche la più semplice: tornare a fare punti. Perché una vittoria, o anche una prestazione convincente, avrebbe il potere di restituire immediatamente il sorriso all’ambiente e di spazzare via quelle prime nuvole di critica che, soprattutto a inizio stagione, non sono mai una buona notizia per nessuna piazza.
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