Il countdown verso il prossimo appuntamento di campionato è ormai agli sgoccioli e in casa Juve Stabia cresce l’attesa per la delicata trasferta sul campo del Vicenza. Le Vespe sono chiamate a una risposta importante dopo il pesante (nei numeri) passo falso interno contro il Pisa, ma soprattutto a dimostrare sul terreno di gioco di avere qualità, carattere e personalità per affrontare una stagione di Serie B lunga e impegnativa.
Quella del “Romeo Menti” veneto sarà una sfida che metterà alla prova soprattutto la tenuta mentale del gruppo di Pietro De Giorgio. Dopo un avvio di stagione particolarmente intenso, la formazione gialloblù vuole lasciarsi definitivamente alle spalle la serata negativa contro i toscani e ripartire con maggiore consapevolezza dei propri mezzi.
Per il tecnico stabiese, però, la partita si gioca già da giorni sul campo degli allenamenti. Tra indisponibilità, condizioni fisiche da valutare e alcune scelte tattiche ancora in bilico, la formazione anti-Vicenza resta un rebus destinato a essere risolto soltanto nelle ore che precederanno il fischio d’inizio.
De Giorgio ha lavorato soprattutto sull’equilibrio, elemento che considera fondamentale per affrontare una squadra organizzata e qualitativa come quella veneta. Servirà una Juve Stabia capace di mantenere le distanze tra i reparti, di concedere poco e, allo stesso tempo, di sfruttare con convinzione le occasioni che riuscirà a costruire.
La classifica, inevitabilmente, aggiunge ulteriore significato alla sfida. Le Vespe hanno bisogno di muovere il proprio bottino e conquistare punti preziosi non soltanto per la graduatoria, ma anche per alimentare fiducia e morale. La sconfitta contro il Pisa non deve diventare un macigno, bensì uno stimolo per reagire immediatamente.
Nel corso della settimana il tecnico gialloblù ha insistito molto sull’aspetto mentale, chiedendo ai suoi giocatori sacrificio, compattezza e attenzione. A Vicenza servirà una squadra disposta a soffrire nei momenti difficili, ma anche capace di assumersi le proprie responsabilità quando sarà il momento di attaccare.
Non sarà sufficiente una prestazione esclusivamente difensiva. Per tornare a casa con un risultato positivo serviranno coraggio nelle ripartenze, personalità nella gestione del pallone e soprattutto maggiore concretezza negli ultimi sedici metri. La Juve Stabia dovrà trasformare in occasioni e gol il lavoro costruito durante la gara.
Il messaggio di De Giorgio è dunque chiaro: equilibrio sì, ma senza rinunciare all’ambizione. La trasferta di Vicenza rappresenta un’occasione per cancellare il ricordo del ko con il Pisa e riproporre quella squadra combattiva e organizzata che le Vespe vogliono essere nel corso della stagione.
Ora, però, le parole lasceranno spazio al campo. Saranno i novanta minuti del “Romeo Menti” a stabilire se la Juve Stabia avrà trovato la risposta giusta per rimettersi in carreggiata.