Antonio Di Nardo è a un passo dal diventare un nuovo calciatore della Juve Stabia. Anzi, la trattativa può ormai considerarsi chiusa nella sua parte sostanziale. Il centravanti classe 1998 lascia il Pescara per trasferirsi a Castellammare di Stabia al termine di un’operazione importante, sia per la cifra investita dal club gialloblù sia per le ambizioni che accompagnano l’arrivo di uno degli attaccanti più prolifici dell’ultima Serie B.
Una trattativa che avevamo anticipato lunedì sera durante la nostra trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, raccontando di un’operazione ormai incanalata ma non ancora completamente definita. L’accordo tra Juve Stabia e Pescara era stato infatti raggiunto sulla base di una cifra complessiva vicina ai 2 milioni di euro, bonus compresi, ma nelle ultime ore era emerso un ostacolo relativo all’intesa economica con il calciatore.
Ed è proprio in questo passaggio che si è rivelata determinante la volontà della proprietà gialloblù.
Guerri accelera: decisivo il summit con Stefanelli
Il presidente Alfredo Guerri, che in questi mesi non ha mai nascosto la volontà di costruire una Juve Stabia sempre più ambiziosa e di trasformare il club in un vero e proprio gioiello, ha deciso di intervenire direttamente sulla questione.
Il massimo dirigente gialloblù ha avuto un rapido confronto con il direttore sportivo Stefano Stefanelli, autorizzando un ulteriore sforzo economico per arrivare alla fumata bianca con Di Nardo.
L’accordo raggiunto prevede un contratto di tre anni, con un compenso che può arrivare a circa 500 mila euro a stagione, bonus compresi. Una cifra che testimonia in maniera inequivocabile quanto la società stabiese abbia creduto nell’operazione e quanto consideri Di Nardo un elemento centrale del nuovo progetto tecnico.
Le visite mediche sono già cominciate e, superati gli ultimi passaggi burocratici, arriverà l’attesa comunicazione ufficiale.
Un attaccante che conosce già la Serie B
Di Nardo non arriva a Castellammare come una scommessa da scoprire. La sua ultima stagione rappresenta il biglietto da visita più importante.
Nella Serie B 2025/26 con il Pescara, il centravanti ha collezionato 38 presenze, 14 gol e 4 assist, per un totale di circa 2.927 minuti giocati. È partito titolare in 35 occasioni, confermandosi uno degli uomini offensivi più importanti della formazione abruzzese.
Numeri particolarmente significativi considerando il contesto di una stagione complicata per il Pescara. Di Nardo è riuscito a mantenere una produzione offensiva importante, arrivando a una media di 0,43 gol ogni 90 minuti e contribuendo complessivamente con 18 partecipazioni dirette al gol, tra reti e assist.
Tra le sue prestazioni migliori della scorsa stagione spiccano anche le doppiette contro l’Empoli e il Bari, mentre ha trovato la rete anche contro la Sampdoria prossima avversaria delle Vespe.
Potenza fisica, attacco della profondità e fiuto del gol
Classe 30 settembre 1998, 27 anni, Di Nardo è un attaccante centrale strutturato fisicamente con un’altezza di 1,87 metri e un peso di circa 77 chilogrammi.
Il suo profilo è quello di una prima punta moderna, capace di giocare dentro l’area ma anche di attaccare la profondità. È un giocatore che sa utilizzare il fisico nel duello con i difensori, ma che non rinuncia alla mobilità e alla ricerca dello spazio.
Un dato interessante arriva dalla distribuzione delle sue conclusioni nella passata stagione: 75 dei 93 tiri effettuati sono arrivati dall’interno dell’area di rigore, a conferma di una spiccata propensione a cercare la conclusione in zone pericolose.
Di Nardo ha inoltre realizzato 14 gol nella scorsa Serie B prevalentemente su azione, con una sola rete arrivata su rigore. Un elemento che rende ancora più significativo il suo bottino realizzativo.
Dall’Arezzo alla consacrazione con il Pescara
La carriera di Di Nardo racconta un percorso costruito passo dopo passo.
Dopo le esperienze iniziali con Latina e Arezzo, il centravanti è passato alla Sampdoria nel 2018, senza però trovare spazio in prima squadra. Successivamente ha maturato esperienza attraverso diversi prestiti, vestendo le maglie di Vis Pesaro, Lucchese e nuovamente Arezzo.
Nel 2023 è arrivata l’avventura al Campobasso, dove ha iniziato a trovare con maggiore continuità la via del gol, realizzando 11 reti in 38 presenze secondo i dati disponibili.
Poi la grande occasione con il Pescara.
Arrivato nell’estate del 2025 a parametro zero, Di Nardo ha sfruttato pienamente la possibilità di misurarsi con il campionato cadetto, trasformandosi in una delle sorprese più interessanti della stagione. In appena un anno il suo valore e la sua considerazione sono cresciuti sensibilmente, fino a portarlo al trasferimento alla Juve Stabia.
La Juve Stabia cambia marcia
L’operazione Di Nardo rappresenta molto più di un semplice acquisto. È un investimento pesante, programmato e coerente con la volontà della società di alzare ulteriormente l’asticella.
Dopo le difficoltà emerse nell’esordio di campionato contro il Palermo, la necessità di aumentare il peso offensivo della squadra era diventata evidente.
E c’è un altro elemento da sottolineare: la proprietà ha scelto di non fermarsi davanti all’ultimo ostacolo economico.
Guerri e Stefanelli hanno accelerato, trovando la soluzione per convincere il calciatore. Un segnale preciso delle ambizioni della Juve Stabia: Di Nardo non arriva per essere semplicemente un altro attaccante della rosa, ma per diventare uno dei volti del nuovo progetto gialloblù.
Le visite mediche sono già iniziate. Ora manca soltanto l’ultimo passaggio, quello dell’ufficialità. Poi sarà il campo a parlare.
I tifosi gialloblù, dopo averlo visto segnare diversi gol l’anno scorso, sono pronti a scoprire quanto possa essere bello averlo finalmente dalla propria parte.